Reato di immigrazione clandestina e miopia politica

Più che la tassa agli immigrati, che nel Paese del pizzo di stato mi sconcerta poco, leggevo basita del reato d’immigrazione, non punito con la reclusione o l’espulsione ma con una sanzione da 5 a 10.000 euro.
Un cinico deterrente di carta, che produrrà nuovi schiavi, linfa fresca al racket, nuovi cappi.

di Losciacallo il 14 gennaio 2009 in Politica · 14 commenti

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lalaura 14 gennaio 2009 alle 22:34

la solita boiata demagogica, che si concluderà in un nulla di fatto: me lo spiega qualcuno come fanno a far pagare *fisicamente* una persona che non ha nÈ domicilio nÈ conto in banca nÈ niente?

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British Bulldog 14 gennaio 2009 alle 23:28

piu che altro mi domando un immigrato clandestino dove li piglia i 5000/10000 eventuali da pagare ,

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Rolli 14 gennaio 2009 alle 23:29

Appunto. E se invece volessero regolarizzarsi, si troverebbero sulla capoccia una cifra enorme da sborsare. E qualcuno che si premurerà di dargliela

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elofoolish 14 gennaio 2009 alle 23:44

veramente ogni giorno ne tirano fuori una peggio dell’altra.
ma e’ un incubo….

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British Bulldog 15 gennaio 2009 alle 00:43

tenendo da conto che un eventuale immigrato in grado di pagare i 10000 euro di multa,,magari mi sbaglio io, ma dubito che uno che puo permettersi di pagare una cifra simile sia un clandestino

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sing 15 gennaio 2009 alle 07:38

Sono d’accordo anche io, tutta demagogia. Ma vorrei dire esistono persone che riescono a discutere d’immigrazione senza razzismo nÈ buonismo? Perché bisogna oscillare dal razzismo della destra al terrorismo intellettuale della sinistra? Io penso che ogni stato abbia diritto di decidere chi e come possa entrare sul proprio territorio nazionale, da qui poi qualcuno sa proporre una politica di immigrazione decente che tenga conto dei dirirri delle persone? Sto ancora aspettando. A me piace molto il modello canadese, ma è anche vero che in Canada per posizione geografica l’immigrazione clandestina è praticamente insesistente.

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lalaura 15 gennaio 2009 alle 10:14

Sing, non è solo questione di razzismo (che indubitabilmente viene fomentato dai vari Libero, Giornale, eccetera) o di terrorismo intellettuale (altrettanto presente), ma di buon senso. Concordo con Rolli: qualche datore di lavoro con grande solerzia tirerà fuori i soldi per il proprio dipendente, che sarà schiavo come e più di prima, più che altro.

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Return 15 gennaio 2009 alle 10:27

La questione è antica e finora senza soluzione, e coinvolge il “paradosso della legittimazione democratica”. Nel momento in cui l’obbligo morale di offrire ospitalità a un vicino bisognoso si propone come giuridicamente vincolante, la coimplicazione democratica di diritti e doveri si spezza. Per questo perfino Kant limitò il diritto cosmopolitico all’universale ospitalità (un diritto “di visita”): il dovere morale all’accoglienza deve fermarsi un passo prima di diventare diritto ad essere accolti.
Il reato di immigrazione clandestina rovescia mirabilmente questo principio.

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Return 15 gennaio 2009 alle 10:42

cara laura, non saranno gli imprenditori a cacciare i soldi ma le mafie.

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lalaura 15 gennaio 2009 alle 12:04

a quelli facevo riferimento, Return, ma anche alle signore impellicciate nei confronti di badanti e donne di servizio: ricordate questa?

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Return 15 gennaio 2009 alle 14:23

La (ironica) pubblicità laicista, che dovrebbe invadere Genova (su 2 autobus) è “offensiva” e va boicottata anche ricorrendo all’obiezione di coscienza.
A quando l’introduzione del reato di apostasia?

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lalaura 15 gennaio 2009 alle 19:13

quale obiezione? non prendere l’autobus o non pagare il biglietto? ma han finito di rompere i coglioni? il culo di fuori in bella vista sull’autobus, sì, e la pubblicità di Uaar no?

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sing 16 gennaio 2009 alle 06:17

@ lalaura
Il problema non è il culo di fuori in bella vista, se è per questo ci sono anche delle pubblicità con il pacco in bella vista. Il problema a mio avviso è che la chiesa ha fatto diverse pubblicità tipo “prova cristo” e mi ricordo solo quella ma ce n’erano altre. Quindi anche gli atei hanno diritto a dire la loro.

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lalaura 16 gennaio 2009 alle 10:32

sacrosanto direi

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