Massimo D’Alema: la spedizione punitiva di Israele

Quello che sta accadendo è, non soltanto dal punto di vista dei costi umani, molto pesante e grave.
Noi parliamo di una guerra, ma in realtà si tratta di una vera e propria spedizione punitiva. L’espressione ´guerra contro Hamasª è il titolo che i servizi informativi israeliani danno a quello che sta succedendo.
Si tratta di una rioccupazione, sia pure temporanea, con bombardamenti quotidiani, rastrellamenti. Un conflitto in cui muoiono novecento persone da una parte e dieci dall’altra difficilmente può essere definita come una guerra.
Aggiungo che essendo Gaza un’area densamente


popolata e nella quale la metà della popolazione ha meno di quattordici anni è normale che ormai siano circa trecento i bambini uccisi. Dal punto di vista del fondamentalismo, poi, quello che accade è uno straordinario incoraggiamento a una campagna internazionale di reclutamento e di odio contro l’Occidente e contro Israele.
Hamas non è un movimento nazionalista palestinese, ma è parte di un movimento internazionale che ha un’ottica totalmente diversa, nella quale i trecento bambini morti sono uno straordinario incoraggiamento alla guerra santa contro l’Occidente [...]
ho letto l’editoriale dell’Economist – spero non sia considerato un organo di informazione estremistico – dove credo che ne sappiano più di certi editorialisti nostrani che scrivono di cose che non sanno con rozzezza propagandistica.
Dice l’Economist che Hamas continuerà ad esserci, non verrà eliminata: Hamas è una parte della popolazione palestinese:un esercito, un partito, ma comunque una parte della popolazione del Paese. Non un gruppetto di terroristi nascosti tra i civili.
I militanti di Hamas sono i nipoti, i figli, dei cittadini di Gaza. Non c’è famiglia di Gaza in cui non ci sia un militante di Hamas
Massimo D’AlemaIl Riformista

di Losciacallo il 13 gennaio 2009 in Opinioni · 2 commenti

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vittorio 6 marzo 2009 alle 18:33

Leggendo lo statuto di Hamas, par di ripiombare nei secoli bui dell¥inquisizione, o nei piu¥recenti periodi nella infame ideologia del Mein Kampf. Speriamo che per estirpare questa immondizia razzista non si debba ricorrere a una vera guerra di annientamento come si e¥fatta per la Germania nazista.

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vittorio 6 marzo 2009 alle 18:33

Leggendo lo statuto di Hamas, par di ripiombare nei secoli bui dell¥inquisizione, o nei piu¥recenti periodi nella infame ideologia del Mein Kampf. Speriamo che per estirpare questa immondizia razzista non si debba ricorrere a una vera guerra di annientamento come si e¥fatta per la Germania nazista.

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