Pacifismo peloso

Ma dove sono i pacifisti, Vittorio Arrigoni per esempio, quando i Qassam uccidono gli israeliani?
Perchè non stanno mai a presidiare i villaggi oggetto di questi lanci, e i bar, i bus, i ristoranti israeliani, mentre sono pieni di slancio generoso quando si tratta di tutelare i palestinesi?
E quando Hamas nasconde scientemente e cinicamente i missili fra la popolazione civile, come mai se la prendono con Israele che colpisce quei missili, e non con gli assassini che utilizzano i palestinesi come scudi umani?

di Losciacallo il 3 gennaio 2009 in Medio Oriente · 91 commenti

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British Bulldog 3 gennaio 2009 alle 03:01

teoricamente quello di Israele e un esercito regolare,, e solitamente , in un certo immaginario ci si attende un comportamento differente rispetto a eventuali gruppi di Guerriglia ot similari Almeno in teoria dopo son solo balle consolatorie nate in un certo immaginario occidentale per dare una pseudo patina di decoro alla “Gaia Scienza ” dell omicidio organizzato nell illusione forse di umanizzarla..

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Rolli 3 gennaio 2009 alle 04:03

BB,cosa deve fare Israele? lanciare 100 razzi al giorno, pari e patta, nella Striscia? Mandare robot kamikaze ad esplodere nei bus, ai valichi, nei ristoranti? Mettere nella sua costituzione l’obiettivo irrinunciabile di distruggere la terra palestinese e ricacciare in mare tutti i palestinesi? Non colpire le postazioni nemiche perchè i vermi le nascondono fra le abitazioni civili?

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stalker 3 gennaio 2009 alle 10:03

Rolli perché nel conto delle vittime civili israele è sempre in vantaggio di 10 a 1?

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British Bulldog 3 gennaio 2009 alle 10:49

considerando che gli israeliani hanno usato metodi piu o meno consimili a quelli odierni dei palestinisi ,,ai tempi del mandato Inglese contro l Esercito Inglese
,, dal mio punto di vista Rolli han poco da lamentarsi poi se qualcun altro usa gli stessi metodi –

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sing 3 gennaio 2009 alle 11:21

BB che noia, dovresti invece pensare come mai tutti i casini che ci sono nel mondo sono il risultato della colonizzazione inglese. Iraq, Iran, Cashmir, Palestina. E poi agli ebrei dell’epoca non è mai venuto in mente di distruggere la corona britannica.

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Rolli 3 gennaio 2009 alle 13:01

Stalker, a parte che la conta dei morti av viene in modo schifosamente disonesto, come ho letto in giro per il web e non solo (ieri ha aperto il tg2 con ‘sta storiella), con questo, oltre a dare di nazisti agli israeliani, cosa vorresti dire?
Che dovrebbero ricambiare attenendosi ai sistemi palestinesi?
A parte che gli passerebbe la voglia, se si cominciasse ad utilizzare la loro metodologia, ma ti risulta che nel mondo, quando ci sono state guerre, si ragioni in questo modo?
E il fatto che ci sia differenza tra il numero di morti (hai presente come sono ridotti i feriti israeliani, dopo le bombe? di loro non ne parla mai nessuno) mette d’autorità i palestinesi dalla parte della ragione?

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Return 3 gennaio 2009 alle 13:25

>Rolli perché nel conto delle vittime civili israele è sempre in vantaggio di 10 a 1?
che razza di domanda è?
BB, voi britons vi dovete mettere l’anima in pace: qui le avrete prese, e di brutto, capisco che sia scocciante dover parlamentare con la figlia di un capo dell’Irgun, ma forse ve la siete cercata, a fare i testa di cazzo, tipo promettere il paese prima agli uni e poi agli altri.
Sarebbe meglio non commentare, invece, come la BBC (e le sue ex filiali regionali come Aljazeera) si comportano nel caso.

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sing 3 gennaio 2009 alle 14:07

@ Return
Sopratutto mi risulta che ad incoraggiare l’immigrazione ebraica in Palestina (per sbolognarsi gli ebrei britannici) furono proprio i bbbritish. Il problema è il seguente quando si discute di palestina, chi difende i palestinesi e/o attacca Israele lo fa sempre con un secondo fine, sia esso l’integralismo filobritannico, l’odio dell’occidente, la lotta contro l’imperialismo (ma che non vale più quando si tratta della Cecenia o del Tibet vedi l’ultima uscita di vattimo).

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sing 3 gennaio 2009 alle 14:12

A proposito Rolli, io segnaleri questa notizia passata inosservata, mentre i nostri pacifisti-laici sono andati a farsi benedire dai capi di hamas di gaza.

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Rolli 3 gennaio 2009 alle 14:40

In effetti sì, anche se non è la prima volta che questi scientifici assassini invasati fanno affermazioni del genere, sistematicamente ignorate dai media

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British Bulldog 3 gennaio 2009 alle 15:10

effettivamente Sing e Return ,su un punto vi do ragione ,, che tutto il casino che nasce in Israele,Iraq, Kashmir ,Pakistan ,India et altro nasce fondamentlamente dall fatto che i Britannici se ne sono andati purtroppo

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sing 3 gennaio 2009 alle 15:21

BB come sei scontato nelle tue risposte, io direi che se se ne fossero stati a casa loro era meglio per tutti, gli indiani e gli iraniani hanno una cultura e una cucina che la corona britannica se le scorda. Infatti a Londra il ristorante migliore del mondo è un ristorante indiano. Comunque è inutile continuarcela a menarlo con l’impero britannico per quanto riguarda la Palestina le responsabilità britanniche cominciano con l’aver incoraggiato l’immigrazione ebraica (ripeto per sbolognarsi gli ebrei). Quello che è fatto è fatto ormai inutile continuare a prendersela con gli inglesi, ma tu cosa te la prendi con gli israeliani? I prouds le hanno prese di brutto, ma a te cosa interessa che non sei inglese?

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leonida alle termopili 3 gennaio 2009 alle 15:26

Sing, all’epoca del Raj i popoli vivevano secondo le loro abitudine osservando la pax britannica: niente di meglio. Così come le nazioni della Mitteleuropa(Austria, Ungheria Boemia, Moldavia, Tirolo ecc.) vivano unite sotto la la saggia mano degli Asburgo. I nazionalismi sono stati il cancro del XX secolo, altro che colpa dei britannici!

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leonida alle termopili 3 gennaio 2009 alle 15:29

e comunque…God save the Queen!

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sing 3 gennaio 2009 alle 15:33

°Hola!, ci sono i due sussabelin degli inglesi in contemporanea, ma mi spiegate una cosa, gli inglesi cosa ce l’hanno d’oro? Boh vi lascio alla vostra nostalgia :-)

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elofoolish 3 gennaio 2009 alle 16:01

su questo argomento
credo di essere piu’ d’accordo con BB.
in fondo se si e’ uno stato di diritto si dovrebbe agire in modo diverso dai terroristi.
la situazione e’ sicuramente troppo drammatica per continuare a far il discorso se sia nato prima l’uovo o la gallina, di chi e’ la colpa dell’inizio delle ostilita’ etc etc.
e’ chiaro che non esiste una volonta’ politica internazionale per far cessare questo conflitto, che miete troppe vittime innocenti, israeliane come palestinesi.
una cosa credo contrariamente a BB. il colonialismo ha fatto solo danni e ha lasciato dietro di se’ macerie e razzismo e nazionalismo ovunque come del resto la caduta di tante dittature.

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Return 3 gennaio 2009 alle 16:07

Cazzate. I nasionalismi hanno creato danni direttamente proporzionali all’assurdità dei confini in cui operavano, e da cui traevano legitimazione. Per esempio i confini della germania nel 1919. Siccome quei confini erano stati tracciati allo scopo esplicito di dividere gruppi etnici considerati pericolosamente vitali dalle potenze vincitrici, e creare apposta minoranze al posto di maggioranze, essi infuocarono irredentismi e ulteriore nazionalismo. Che milioni di tedeschi si ritrovassero fuori dai confini della germania, sommariamente protetti dai trattatelli della societa delle nazioni… Ma nel tracciare confini finto-casuali nessuno potrebbe battere sua maestà. La linea Durand la escogitarono x dividere il pashtunistan, missione compiuta. E sti genii fecero lo stesso in India. Questo casino è molto merito come dice sing del divide ed impera dei britannici.

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Return 3 gennaio 2009 alle 16:19

L’inghilterra mandataria promise la palestina agli ebrei (balfour) e al gran mufti di gerusalemme. Poi prese a cannonate le navi che arrivavano dall’europa, poi avallò la nascita di Israele, e da allora non fanno che condannare il suo operato.
Diciamo che alle persone normali la crisi di Suez aprì a suffcirnza gli occhi sulla potenza e sull’autorevolezza del fu impero. Siete sudditi, ma non di sua maestà.

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sing 3 gennaio 2009 alle 16:22

@ elo
Scusa io non concordo nÈ con la tua visione estremistica nÈ con quella di bb. Un conto è giudicare negativamente globalmente il colonialismo, un conto è dire che ha fatto SOLO danni. Tra l’altro chi è il colonizzatore di chi? Gli arabi nel maghreb, per esempio, c’entrano come i cavoli a merenda, ma qualcuno si interessa della cultura antecedente berbera che sta scomparendo a colpi di arabizzazione forzata? Mentre la cultura palestinese non scomparirà visto che i palestinesi parlano arabo e non mi risulta sia repertoriata nell’elenco delle lingue minacciate. Poi, un conto sono gli indiani e gli israeliani che hanno combatutto il colonizzatore in maniera intelligente ed hanno alle spalle sessantanni di democrazia, ma gli arabi che cosa hanno fatto della loro indipendenza? Dovevano veramente mandare via a calci nel sedere gli ebrei dal maghreb? Tra l’altro mossa astuta visto che sono andati a rimpolpare l’esercito israeliano. E i palestinesi profughi come mai non li hanno integrati nelle loro società? Ca**o parlano arabo sono musulmani e non hanno diritto all’assistenza sanitaria in Libano?

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British Bulldog 3 gennaio 2009 alle 16:36

io non dico nulla sui rapporti fra Britannici ed Ebrei,,ma chissa perche il Regno Unito ha avuto un Primo Ministro che guarda caso si chiamava Benjamin Disraeli …E Guarda caso I Cattivi Britannici che tanto volevano sbarazzarsi degli “ebrei” chissa perche concessero a cotal Nathan Mayer Rothschild nel 1847 prima il titolo di baronetto e successivamente nel 1885 quello di Lord e Pari di Inghilterra-

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bill 3 gennaio 2009 alle 17:18

..e pensare che non aveva venduto chissà quanti dischi: aveva fatto meglio John Lennon!

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sing 3 gennaio 2009 alle 17:25

BB, Benjamin Disraeli non era di religione ebraica, anche se di origine ebraica, ma anglicano. Poi scusa che discorso è? La Francia ne ha avuto quattro di primi ministri di origine ebraica, ma questo non lo esonera certo dalla collaborazione.

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sing 3 gennaio 2009 alle 17:31

Se ragioniamo in questa maniera pure la chiesa cattolica non ha nessuna responsabilità perché il primate di Francia Lustiger era ebreo di origine. Diceva sempre: “In Francia ci sono due gran rabbini, uno askenazita (io) e l’altro sefardita Joseph Sitruk”.
E poi anche l’Italia ha avuto primi ministri ebrei (3) Quindi la corona è l’ultima in classifica.

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elofoolish 3 gennaio 2009 alle 17:35

beh che ti devo dire sing.
dal mio punto di vista credo che andare a colonizzare altri paesi per imporre la tua cultura e fregarti tutte le risorse sia esecrabile.
poi se ne vanno e lasciano miseria.
quale paese dell’indonesia o dell’africa o del dell’america latina e’ ora indipendente veramente dagli ex coloni? quanti di questi paesi sono diventati “occidentali” a livello di benessere?
credo zero, a parte l’australia, dove dopo tutto e’ stato facile sbarazzarsi degli aborigeni…
non ho abbastanza competenze per dire di chi sia la colpa della situazione nel terzo mondo ma cosi’ ad occhio e croce direi di chi lo ha sfruttato e continua a farlo, nascondendosi poi dietro missioni di pace e beneficenza

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sing 3 gennaio 2009 alle 17:44

Scusa è invece la colonizzazione e lo schiavismo praticato dagli arabi (contro anche gli europei), quello è stato positivo? E non ci raccontano che l’Andalusia e la Sicilia erano il giardino dell’Europa sotto il dominio arabo. Inosmma tu alla fine parli solo del colonialismo occidentale.

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elofoolish 3 gennaio 2009 alle 18:44

no nessuno escluso, ma parliamo di storia contemporanea, perche’ altrimenti nessuno viene escluso dall’essere stato un popolo colonizzatore.
gli arabi stanno ancora sfruttando l’andalusia e la sicilia come fa non so l’olanda con lo smercio di diamanti in sierra leone?
se mi dici di si, allora convengo con te che sono parimenti delle merde.

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Return 3 gennaio 2009 alle 19:01

>in fondo se si e’ uno stato di diritto si dovrebbe agire in modo diverso dai terroristi.
Scusa elo, ma questa chicca l’hai estratta dal cappello di Tariq Ramadan?
Mentre bersaglia Hamas e difende i suoi cittadini (a quanto pare una colpa) Israele fa entrare a Gaza medici giordani, 100 camion di alimenti e farmaci, e fa uscire civili perché siano ricoverati nei propri ospedali. Chiama al telefono 50.000 civili per dir loro di allontanarsi dai bersagli militari – e si tratta di allontanarsi per un paio di settimane da una casa che rischia di essere distrutta, lo sapevano da settimane che il momento si avvicinava, ma perché stanno ancora lì secondo te? -
La Corte Suprema dispone che i giornalisti debbano rientrare (ma tu ce li vedi gli americani o gli inglesi per dire sottomettersi in tempo di guerra al giudizio di un loro tribunale? Mai visto) e l’Esercito li fa rientrare. La stessa corte che decide che si possono fare tutti i cortei, compreso a Tel Aviv e se ne fanno quanti qui in Europa anzi di più.
Terrorista? Eh su

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sing 3 gennaio 2009 alle 19:06

@ elo
L’arabizzazione forzata dei berberi che rispetto agli arabi sono gli indigeni del maghreb è storia contemporanea! Ora sta succedendo. E poi cosa sottintendi che gli occidentali sono più merde degli arabi? Qualcosa di genetico? Vogliamo un attimo parlare delle condizioni da schiavi con le quali sono trattati gli immigrati nei ricchi paesi del golfo? Vogliamo parlare dei curdi che arabi, persiani e turchi sottomettono reprimono e assimilano in tutta tranquillità?

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sing 3 gennaio 2009 alle 19:12

@ Return
Dai un’occhiata a questo sito della Cabilia, i toni contro i governi arabi, sembrano quelli dell’estrema sinistra contro Israele.
Reppresione della gestapo marocchina, tre feriti gravi

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Return 4 gennaio 2009 alle 12:47
stalker 4 gennaio 2009 alle 16:14

Return hai 10 minuti per lasciare la tua casa, poi la distruggiamo. Click. Wow sono davvero giusti.
Rettifico il rapporto è di 100 a 1 per Israele. Chissà se la Livni adesso vincerà le elezioni.

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Return 4 gennaio 2009 alle 16:38

Se dalla mia casa partissro missili, caro genio, non avrei bisogno di aspettare la telefonata. Scusa ma siete in totale malafede. Oppure incredibilmente stolti.

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Rolli 4 gennaio 2009 alle 16:42

Stalker, puoi guardare questo sistema da qualsiasi parte tu voglia, resta il fatto che gli uomini bomba, prima di en trare nei bus, nelle scuole, nei supermercati, non ti avvisano dieci minuti prima per farti scappare, anzi, si mimetizzano nel miglior modo possibile, mandando anche donne, e cercano il luogo più affollato
Riempiono di chiodi il loro armamentario esplosivo affinchè dove non riescono ad uccidere possano creare gravissime menomazioni
C’è differenza, non trovi?
E di questi disgraziati, sopravvissuti ciechi, mutilati, paralitici, non parla mai nessuno
E non ci fanno vedere foto, mentre i palestinesi mettono bambine morte vestite da bambole fra le braccia di bambine vive

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stalker 4 gennaio 2009 alle 17:19

Rolli il fatto di far notare che c’è una sproporzione tra le vittime, non vuol dire appoggiare il terrorismo e gli uomini bomba.
Mi pare dimostrato dai fatti (se non dal semplice buon senso) che quella sproporzione è la causa efficiente della guerra infinita, dei razzi, delle bombe umane, delle invasioni ecc. Ha mai cambiato la situazione? La ha mai migliorata?
OK ho visto uno stronzo che sparava razzi dal tetto, questa è la mia unica casa, adesso me ne vado perché la bombarderanno sicuramente. Si io sono proprio in malafede, dovrei andare da quello che tira i razzi e sputargli in faccia.

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Return 4 gennaio 2009 alle 18:04

Stalker, dato che avevo l’impressione che tu raziocinassi, sono colpito. Da quando è lecito fare un minestrone di tutto per avere ragione?
Io ho riportato un fatto – insieme ad altri: i camion di farmaci e cibo, i medici giordani, l’uso di ospedali israeliani per curare vittime civili – che certo non dimostra la bellezza delle guerra, ma esclude l’equazione Israele=terrorismo. Mi rispondi che ricevere un missile in testa è brutto? Concordo, meglio però per me potenziale vittima innocente avvertita 10 minuti prima (ed è solo l’ultimo avviso) che per i bambini nell’asilo di Sderot, presi di mira in quanto innocenti e non avvertiti per farne meglio strage. Concordi?
Per quanto riguarda l’altro equivoco, cioè quello della sproporzione causa della guerra infinita, ahimÈ le cause sono tante, su tutte la sproporzione fra chi cerca un compromesso e chi da stauto cerca la distruzione dell’avversario (Hamas). Ne consegue che l’eliminazione di Hamas apre una (remote) possibilità di pace nel futuro, nonostante le vittime innocenti, mentre, visto che Israele non accetterà di buon grado di farsi eliminare, la permanenza di Hamas prolungherà la guerra all’infinito.
La schiacciante superiorità militare di Israele ha portato a due trattati di pace, con l’Egitto e con la Giordania (in cambio di terra). Non dico che si possa ripetere, vista la natura di Hamas e Hezbollah, ma anche storicamente quello che dici è sbagliato.
> dovrei andare da quello che tira i razzi e sputargli in faccia.
Credo proprio di sì. Certo, però, dovresti avere ancora ginocchia e mani intatte:
“Fatah officials in Ramallah told The Jerusalem Post that Hamas militiamen had been assaulting many Fatah activists since the beginning of the operation last Saturday. They said at least 75 activists were shot in the legs while others had their hands broken. Wisam Abu Jalhoum, a Fatah activist from the Jabalya refugee camp, was shot in the legs by Hamas militiamen for allegedly expressing joy over the IDF air strikes on Hamas targets.”
http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1230733155685&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull

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elofoolish 4 gennaio 2009 alle 19:00

@sing
ti ripeto, io odio qualsiasi forma di sfruttamento, razzismo e nazionalismo. nessuno escluso.
ovviamente la situazione curda e’ orribile.
quello che pero’ mi disgusta dell’occidente e’ la falsita’ con cui si rivestono certe azioni militari.
esattamente come i concerti per l’africa fatti da stramiliardari.
e poi preferisco essere piu’ critica verso quella che e’ la mia cultura per nascita rispetto a quella di un altro popolo.
c’era chi diceva di una pagliuzza e di un trave.
ecco prima vorrei che fosse il mio paese a comportarsi meglio e meritarsi il rispetto.
solo perche’ le bombe le sganci da un aereo non sei meno assassino di uno con un macete.

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malik 4 gennaio 2009 alle 20:47

sì certo return si sono degnati di curare trenta civili(30)menomati nei loro ospedali, diamogli anche il nobel per la pace alla Livni và, la stragrande maggioranza dei feriti languisce nell’ospedale Shifa di Gaza dove non possono essere curati/operati per i continui blackout causati dai bombardamenti. hanno concesso a otto(8) giornalisti embedded di entrare a gaza,sai che roba w la democrazia! e com’è che la telefonata non ha funzionato per le cinque sorelline (di età compresa tra i 5 e i 17 anni )di Jabalya uccise nel sonno da un razzo? ma per te va tutto bene perchè tanto “bersagliano hamas”..

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Return 4 gennaio 2009 alle 21:35

Siete incredibili, quando si tratta della palestina non capite più niente.
Il 70% dell’elettricità arriva da israele. Scusate i blackout eh.
Dunque mentre questi sparano decine di razzi al giorno, gli israeliani si devono scusare se i blackout interrompono ogni tanto la corrente data a titolo gratuito a Gaza. E certo noi siamo felici per le bambine morte. Poi di chiediamo che di facevano lì, a giocare per strada in un giorno di guerra. Tu avresti mandato in stradanle tue figlie?

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Rolli 4 gennaio 2009 alle 21:55

Non solo, Return: il terrorista di hamas ucciso in casa sua con le quattro mogli e dieci dei dodici figli, era stato avvisato di lasciare l’edificio e non ha voluto farlo.
Ma queste, come molte altre, son oinformazioni che non si danno sui media
si dice invece che Israele ruba l’acqua, toglie l’eletricità, ammazza scientemente bambini, mai che i bambini vengono lasciati apposta laddove sanno che colpiranno

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Return 5 gennaio 2009 alle 00:46

Il giorno che un katiuscia centrerà la centrAle di Djmona questi si lamenterenno del blackout, vuoi vedere?

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Rolli 5 gennaio 2009 alle 01:29

Pensa che ieri Polito ha finalmente avuto un soave dubbio su Tariq Ramadan…miracoli..

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Return 5 gennaio 2009 alle 01:42

Ho letto il pezzo di Polito e sono rimasto annichilito: è anche più scorretto, infido e menzognero di quello di Ramadan.
(fa il paio con lo Scalfari di ieri, o oggi, che addirittura ricicla il Papa per dare addosso a Israele con mezzucci sofistici tanto scoperti da far davvero pensare)
Forse però ci dovremmo stupire se, al contrario, la classe giornalistica di questo paese si dimostrasse migliore di quella politica.

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Rolli 5 gennaio 2009 alle 01:59

Su repubblica di oggi, ci ha deliziati: è che il messaggio cristiano non ha influenza, per la questione Israeliana
Salvo battere i pugnetti nervosi quando il fondamentalismo religioso della chiesa influisce nelle nostre questioni interne
Ma Scalfari è sempre stato così, Polito, un tempo, non mi sembrava

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sing 5 gennaio 2009 alle 05:00

@ elo
“e poi preferisco essere piu’ critica verso quella che e’ la mia cultura per nascita rispetto a quella di un altro popolo.
c’era chi diceva di una pagliuzza e di un trave.
ecco prima vorrei che fosse il mio paese a comportarsi meglio e meritarsi il rispetto.
solo perche’ le bombe le sganci da un aereo non sei meno assassino di uno con un macete”
Scusami sei israeliana? Beh a questo punto come critichi la cultura italiana, puoi criticare quella araba no? Non è che tu non sei israeliana preferisci criticare nell’ambito del politicamente corretto? Perché se ragioniamo nei tuoi termini Israele è un altro popolo rispetto al tuo, ma in quel caso non vale più la legge della trave e della pagliuzza?

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sing 5 gennaio 2009 alle 05:44

Comunque elo, io non sono sempre d’accordo con i metodi utilizzati da Israele, ma non mi piace stare qui a sparare sentenze sul mondo, protetto dalla tranquillità europea e soprattutto sono d’accordo con Return, quando si parla di Palestina la gente non capisce più niente. Pensa che all’inizio degli anni 2000 mi ricordo benissimo che intellettuali di sinistra (non solo radicale) giustificavano gli attentati suicidi ora non lo fa più nessuno tranne alcuni antisemiti di sinistra radicale.
@ Rolli
Ma è proprio qui il problema, non puoi un giorno lanciare appelli al boicotto del Vaticano e poi il giorno dopo chiamarlo come alleato contro Israele.

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Losciacallo 5 gennaio 2009 alle 13:27

Vero, return, il pezzo di Polito è ben peggiore di quello di Ramadan, ma in fondo tutto ciò non è sorprendente.
Delle figure di Frattini, invece, vogliamo discutere o stendiamo un velo pietoso?

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silvestro 5 gennaio 2009 alle 14:44

e chi cazz’è frattini?

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sing 5 gennaio 2009 alle 15:00

Ehi ciao silvestrone, buon anno, chissà se sei cambiato o spari sempre a zero su Israele…

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Return 5 gennaio 2009 alle 15:27

Frattini: “Hezbollah non prepara attacco contro Israele”
cazzo

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sing 5 gennaio 2009 alle 15:37

Io vorrei anche sapere se Obama ha perso la voce, sarà contento che tutto questo succede prima del suo insediamento alla casa bianca. Pensa tra un po’ oltre ad essere accusati di antisemitismo i propalestinesi saranno accusati di razzismo quando diranno olmert-obama assassini. Chi la fa l’aspetti.

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sing 6 gennaio 2009 alle 08:59
stalker 6 gennaio 2009 alle 14:59

Voi davvero pensate che i 100 bambini morti siano terroristi? E che i genitori li abbiano esposti per difendere quelli di Hamas? Voi davvero pensate che l’attacco israeliano renda più sicuro israele, tolga potere ad Hamas? Voi non pensate che questo attacco sia stato fatto ad usum delle elezioni di febbraio? Voi davvero pensate che una telefonata fatta 10 minuti prima di bombardare un palazzo renda più umano il bombardamento di un territorio di 360 kmq con dentro 1,4 milioni di persone? Voi non pensate che per quanto giustificato israele sia nel vendicare la decina di morti dei missili che hanno scatenato questo attacco la sproporzione di morti civili sia esagerata? Umanamente? Voi non credete che questa sproporzione alimenterà le file dei martiri di Hamas, peggiorando la situazione di Israele che alla fine sarà sempre più isolato? Non vi rendete conto che questa situazione, alla fine, legittimerà Hamas a essere il referente per qualsiasi tentativo di dialogo futuro?

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sing 6 gennaio 2009 alle 15:15

Stalker, io credo che a te e a tutti i pro-palestinesi non freghi nulla dei bambini palestinesi, in questo momento c’è un conflitto ben più aspro e con molte più vittime nello Sri Lanka, ma a nessuno interessa, perché non è spendibile politicamente. Israele è molto meno isolato rispetto a prima. 8 anni fa l’Europa condannava Israele in continuazione, gli atti antisemiti in Gran Bretagna e Francia erano tranquillamente giustificati da esponenti politici di sinistra moderata come danni collaterali della politica israeliana. 8 anni dopo, con gli attentati a New York, a Madrid a Londra, con i giovani musulmani che hanno dato fuoco alle scuole pubbliche statali francesi i palestinesi hanno perso il loro alleato storico in occidente, la Francia (che in realtà fino all’arrivo di De Gaulle era pro-israeliana, il mossad è stato creato a Parigi e la bomba atomica Israele ce l’ha grazie ai francesi e viceversa). La manifestazione di Parigi propalestinese (finita con il furto di un negozio di orologi e distruzioni varie), come fa intelligentemente notare Luc Rosenzweig è una manifestazione comunitarista, sostanzialmente i giovani musulmani vi hanno partecipato. Oggi la gente ha capito, che pur non essendo d’accordo con Israele, c’è poco da fare i galletti a criticarlo, l’islamismo radicale ce l’abbiamo in casa anche noi. Senza contare che si è scoperto toh che l’attentato all’inizio degli anni ’80 contro la sinagoga della Rue Copernic a Parigi era di matrice palestinese. Nel frattempo ieri atti antisemiti anche contro la sinagoga di Metz e Tolone. Nel mondo arabo Israele è sempre stato isolato, anzi io credo che a molti movimenti, compreso Hezbollah non dia poi tanto fastidio la fine di Hamas, non parliamo dell’Egitto. No la gente non sarà d’accordo con Israele, ma dopo tutti questi anni ha capito che l’islam radicale è un’ideologia pericolosissima e che c’è poco da andare a manifestare con chi inneggia ad Hamas.

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stalker 6 gennaio 2009 alle 15:40

http://www.nytimes.com/2009/01/07/world/middleeast/07mideast.html?_r=1&hp
Sing, non hai risposto a una delle domande che ho fatto. Hai preferito usare la retorica e attaccarmi, ma se a te piace così. Che c’entra lo Sri-lanka. Vuoi parlare dello Sri-Lanka? Boh. Io sto dicendo un’altra cosa che non c’entra niente con l’islamismo radicale. Devo pensare che a te fanno piacere i 100 bambini morti perché almeno abbiamo tolto dalle palle 100 possibili terroristi del futuro?
Il terrorismo internazionale, a mio modo di vedere, c’entra indirettamente con la questione israelo-palestinese. Ma è un altro discorso. Quello che voglio dire fin dall’inizio non è che Israele è uno stato terrorista, nÈ che Hamas è una associazione di eroi e giusti. Voglio dire che Israele con questa guerra e la sproporzione di vittime civili che, inevitabilmente (data la densità di gente su quel territorio), sono state fatte, rischia di ripetere la recente guerra in Libano e sta legittimando Hamas (mentre delegittima fatah).
Poi citi l’articolo di Rosenzweig come dimostrazione di quello che vuoi sostenere (che devo dire non è che si capisce bene, è una cosa tipo: israele ha torto ma l’islamismo è peggio e i palestinesi sono dei terroristi e se sei antisemita sei un terrorista), ma l’hai capito? Rileggilo che dice cose differenti.

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sing 6 gennaio 2009 alle 15:55

@ Stalker
Tu pensa un po’ quello che vuoi, io non passo la giornata ad attaccare i Palestinesi a dire quanto siano dei mostri, Hamas per 8 anni ha continuato a lanciare razzi su Israele, senza che nessuno se ne preoccupi, lo Sri Lanka c’entra perché non mi spiego come mai ci si interessa solo dei bambini palestinesi e non si fanno manifestazioni contro un conflitto ancora più violente. Alle tue domande non ci sono risposte, tu speri che l’operazione di Israele sia un fallimento come sotto certi punti di vista è stata quella con Hezbollah. Io non so come andrà a finire, quello che so è che non sta a certo a me dire con che metodi Israele si debba difendere. Deve forse fregarsene se attraverso i tunnel della frontiera egiziana arrivano razzi sempre più sofisticati? Ma possibile che con tutti gli amici che hanno nella sinistra intellettuale e che vanno a trovarli con navi per farsi benedire dai capi di Hamas non ce ne sia uno che abbia spiegato loro che eleggere hamas sarebbe stato il loro più grave errore? Forse invece di passare il tempo a scrivere articolo su quanto Israele sia perfido, e su quanto i soldati di Tsahal siano il simbolo del male assoluto (ancora recentemente su di un altro articolo) Arrigoni farebbe meglio a spiegare ai Palestinesi che la maniera in cui agiscono non è certo quella di Nelson Madela. Comunque l’articolo di Rosenzweig è una risposta chiara a chi pensa che l’immagine di Israele peggiorerà.

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sing 6 gennaio 2009 alle 15:58

Ma guarda un po’ qui quanto è perversa la propaganda palestinese.

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sing 6 gennaio 2009 alle 16:05

Poi scusami stalker, in che cosa il terrorismo islamico nelle Filippine o in Thailandia è legato alla questione palestinese? Il tuo è un modo di vedere un po’ comodo, guarda che l’obiettivo dei terroristi non è la giustizia, ma il dominio dell’altro e poi ti lamenti della retorica, ma la tua che cos’è? Leggi la prima frase che hai scritto, secondo te noi pensiamo che i bambini morti erano dei terroristi? Invece io continuo a pensare che a te dei bambini palestinesi non freghi nulla, come del resto a moltissime persone di destra non veramente interessa la difesa di Israele, ma lo sostengono in funzione anti-islam, per chi invece ha parenti e amici laggiù il discorso è un po’ diverso, pontificare tranquilli dietro il proprio computer non è poi tanto semplice.
Ora ti lascio a stasera, forse.

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malik 6 gennaio 2009 alle 16:07

ma di quale gente parli sing:il punto è che l’islam radicale proprio non lo sconfiggi così, anzi più alto sarà il numero delle vittime e più “radicalizzata” si farà la popolazione di Gaza e le proteste nel mondo musulmano. a quel punto che fai, radi al suolo tutto, pulizia etnica, genocidio,magari con le atomiche come si augura il sindaco di Sderot (l’idiota, forse pensa che il fungo atomico eviti accuratamente Sderot? ). A me 100 bambini palestinesi morti- e anche la neonata israeliana ferita da schegge di vetro- in pochi giorni fanno impressione, piuttosto trovo pazzesco il cinismo e le spallucce che adottate per far “passare in cavalleria” fatti del genere.

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stalker 6 gennaio 2009 alle 16:42

Sing o non ascolti perché sei in malafede oppure non capisci quello che leggi, forse la tua madrelingua non è l’italiano (ma direi neanche il francese). Ma non mi interessa. Possibile che se uno ti dice: “guarda che sono morti 100 bambini” la tua risposta sia “eh ma vogliamo parlare del sanguinoso conflitto in Sri-lanka” oppure “eh ma hamas spara i razzi senza avvertire” oppure “eh ma hamas usa i bambini come scudo”. Non ti sembrano risposte senza un briciolo di umanità? Quelle morti non ti richiederebbero di riflettere di più sulla situazione? Non ti spingono a dubitare che l’attacco Israeliano, per quanto uno possa essere ben disposto, stia diventando controproducente e che più saliranno le vittime civili, più dopo si radicalizzerà lo scontro. Guardate che la sproporzione è altissima e mentre prima con gli uomini bomba la sproporzione era giustificabile, ora con i razzi si è aperta una fase diversa, molto più conveniente per Hamas.

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stalker 6 gennaio 2009 alle 17:00

http://it.peacereporter.net/articolo/13496/Guerra+elettorale
L’articolo è di un pacifista israeliano. Non vi piacerà, ma dice delle cose interessanti.

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Return 6 gennaio 2009 alle 17:22

Ah beh potevi citare anche Chomsky a questo punto.

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Return 6 gennaio 2009 alle 17:41

>Voi davvero pensate che i 100 bambini morti siano terroristi?
Tu trovi che questa sia una domanda decente? Qualcuno ha mai detto questo? E tu pensi che i bambini tedeschi sterminati dai bombardamenti alleati fossero nazisti?
>E che i genitori li abbiano esposti per difendere quelli di Hamas?
Visti i precedenti, è possibile. Non tutti, ovviamente, anche se dal loro punto di vista non fa differenza: sono morti.
>Voi davvero pensate che l’attacco israeliano renda più sicuro israele, tolga potere ad Hamas?
Impossibile rispondere. Di certo l’inazione ne ha aumentato il potere, visto che 800.000 israeliani sono sotto tiro (e sarebbe molto peggio se non ci fosse il blocca navale che il tuo amico pacifista deplora, iniziato proprio perché dal Libano arrivavano navi piene di armi).
>Voi non pensate che questo attacco sia stato fatto ad usum delle elezioni di febbraio?
C’entrano le elezioni, c’entra il vuoto di potere negli Usa e c’entra lo scadere della tregua. Ma hai scoperto l’acqua calda.
>Voi davvero pensate che una telefonata fatta 10 minuti prima di bombardare un palazzo renda più umano il bombardamento di un territorio di 360 kmq con dentro 1,4 milioni di persone?
Diciamo che se gli Alleati avessero avvertito mio nonno prima di bombardare Roma, in famiglia l’avremmo considerato umano.
>Voi non pensate che per quanto giustificato israele sia nel vendicare la decina di morti dei missili che hanno scatenato questo attacco la sproporzione di morti civili sia esagerata?
Non hai capito nulla. La vendetta è l’ultimo pensiero di Israele.
>Umanamente?
Umanamente io sono sconvolto.
>Voi non credete che questa sproporzione alimenterà le file dei martiri di Hamas, peggiorando la situazione di Israele che alla fine sarà sempre più isolato?
Può essere. Alternative?
>Non vi rendete conto che questa situazione, alla fine, legittimerà Hamas a essere il referente per qualsiasi tentativo di dialogo futuro?
No.

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stalker 6 gennaio 2009 alle 18:07

> Alternative?
- Accettare uno stato palestinese entro i territori del ’67, ripristinando la green line come confine.
- Dividere Gerusalemme (la est ai palestinesi compresa la spianata delle moschee, la ovest a Israele)
- Riconoscere, almeno in linea di principio, il diritto di rientro dei rifugiati palestinesi
- Un po’ di pazienza all’inizio, soprattutto da parte di Israele.
Insomma gli accordi di Camp David (con una lieve modifica).
>>Non vi rendete conto che questa situazione, alla fine, legittimerà Hamas a essere il referente per qualsiasi tentativo di dialogo futuro?
>No.
Beh, in effetti questo lo vedremo, ma direi che è una forte possibilità:
http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_06/hamas_rami_Kouri_cremonesi_053dcf80-dbda-11dd-8581-00144f02aabc.shtml
Lascia perdere Kouri, ma l’immaginario arabo che si sta creando è proprio questo:
“Cosa prevede? ´La possibile creazione di un nuovo fronte unitario palestinese. Ma non con Abu Mazen, piuttosto tra Hamas e le nuove leve dell’Olp guidate da Marwan Bargouti. Israele continuerà i suoi blitz, con maggiore o minore intensità. E potrebbe anche porre fine ai lanci di missili. Hamas è molto più debole di Hezbollah. Ma sarà un fatto solo temporaneo. Lo ripeto: non esiste soluzione militare al problema di Gaza. Speriamo che lo capisca anche il nuovo presidente americano. Speriamo che Barack Obama cerchi di aprire un dialogo con Hamasª.”

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sing 6 gennaio 2009 alle 18:21

Senti Stalker, in malafede ci sei tu, perché sei preoccupato per i bambini palestinesi, ma non quelli dello sri lanka. Io contrariamente a te non faccio l’universalista so benissimo di essere per un centinaio di motivi più legato ad Israele e non me ne vergogno. Questo non mi ha impedito quando è stato attacato il Libano, mi sembra di ricordare bene insieme a Return, di aver sollevato dubbi sulla sproporzione della reazione al rapimento dei soldati israeliani, ma qui si tratta di razzi che minacciano quotidianamente la vita di civili. Poi non attribuirmi risposte che non ti ho dato tipo “hamas utilizza i bambini come scudo” mi sembra sia tu ad avere problemi con l’italiano e con il francese visto che di fronte ad una manipolazione palestinese che va in onda sul principale canale pubblico rimani indifferente, poco importa se incentiva i giovani islamici a prendere d’assalto le sinagoghe. Mi sembra sia tu a non aver alcun dubbio che hamas resisterà e che ne sarà rinforzato, io di dubbi ne ho tanti invece.

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malik 6 gennaio 2009 alle 18:26

proprio mentre scriviamo un razzo centra una scuola gestita dall’ONU: 40 vittime in un colpo solo, rifugiati che erano lì perchè pensavano di essere al riparo, questi non sono atti di guerra sono atti perfidi e vigliacchi e totalmente inutili nella loro ferocia

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sing 6 gennaio 2009 alle 18:26

@ malik
Ma tu hai lo stesso atteggiamento per quello che sta succedendo in Sri Lanka dove addirittura hanno incendiato l’unica televisione che copriva la guerra, il problema è che questo è un conflitto ideologico, a me se Israele utilizzasse altri metodi non dispiacerebbe certo, ma questa volta se si arriva ad eradicare hamas magari Israele accetterà una forza internazionale. Non dimentichiamo che tutte le volte che Israele ha allentato il blocco via terra o via mare i palestinesi ne hanno approfittato per fare arrivare armi, e non certo libri di scuola.

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sing 6 gennaio 2009 alle 18:30

@ Stalker
E tu non pensi che il comportamento di hamas che dopo il ritiro dell’occupazione ne ha approfittato per sparare razzi sulle città israeliana non sia proprio quello il principale argomento che viene utilizzato dagli estremisti in Israele che due stati non li vogliono? Una mezza critica ad Hamas non la fate mai voi?
@ malik
VabbÈ lo sappiamo che Israele è ormai diventato una specie di caproespiatorio per sfogare le proprie frustrazioni personali.

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sing 6 gennaio 2009 alle 18:35

Nel frattempo, tentativo di incendio di un’altra sinagoga a Bruxelles sempre più furbi i metodi per sostenere i palestinesi vedo.

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carlo 6 gennaio 2009 alle 19:07

Peccato che nella “scuola dell’ONU” i palestinesi avessero installato una batteria di mortai per sparare contro gli israeliani, e che la scuola fosse pure minata, sicché al terzo proiettile sparato dagli israeliani è saltato tutto.
Ma tanto è fiato sprecato.

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stalker 6 gennaio 2009 alle 19:08

Sing questa storia dello sri-lanka è una fallacia. Erudisciti: http://en.wikipedia.org/wiki/Logical_fallacy
Non sto qui a ribadire quello che ho detto e che hai rappresentato come ti pareva. NÈ, in un certo senso paradossalmente, sto assumendo una posizione pacifista tout-cour, cioè non sto sostenendo che questo attacco sia sbagliato perché la pace è una figata. Sto dicendo che questo attacco è sbagliato perché non mi sembra che possa raggiungere i tre obiettivi che si è prefisso. Secondo me non li può raggiungere perché la sproporzione tra le vittime civili e la loro natura (il 30% sono bambini sotto i dieci anni), isolerà politicamente Israele e legittimerà Hamas. Ma non lo vedete? Quali stati stanno appoggiando l’operato di Israele? Ora con chi vuoi dialogare nella striscia di Gaza se non con Hamas? Inoltre il pensiero, già passato (è acqua calda dice return), che sia stata una mossa elettorale e che sia stata fatta prima della transizione americana e che agli inizi di dicembre ci siano stati degli omicidi preventivi da parte di israele rende più odioso questo attacco. E non è questione di manifestare o meno per le vittime israeliane, o essere o meno filopalestinese.

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stalker 6 gennaio 2009 alle 19:16

Carlo, guarda che la versione delle forze armate israeliane sulla scuola onu la stanno ribattendo tutti. Pure Repubblica.

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Return 6 gennaio 2009 alle 19:33

Certo, finché la gente come Malik si fa venire l’embolo dell’attacco ‘perfido e vigliacco’, come se gli sporchi ebrei ammazzassero i civili per diletto, Israele ha molti incentivi a cercare l’appoggio internazionale…
Quanto al tempismo, semmai odioso è stato l’errore di Hamas a uscire dalla tregua pensando di farla franca proprio perché in guerra non si vota.
Argomenti infantili, manco Diliberto.
Tsahal dice che negli ultimi giorni nota che Hamas si sta sforzando di fare più vittime civli possibile – israeliani o palestinesi per loro è lo stesso – spostando le postazioni in ospedali, scuole ecc. l’episodio di oggi rientrerebbe nel lotto.
Voi invece avete prove che gli faccia piacere ammazzare bimbi, vedo.

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malik 6 gennaio 2009 alle 19:58

sing non so come tu vuoi che mi esprima sullo Sri Lanka e poi dove lo vedi il parallelismo su ciò che succede in Israele, a me sembrano cmq due situazioni diverse, se puoi chiarisciti.
Return cosa deve arrivare a fare Israele prima che gli facciate una sia pur velata critica? sì, quell’attacco è stato perfido e vigliacco, perchè mirato e fatto consapevolmente, ed è anche condito da questo giustificazionismo continuo, eh ma c’erano i mortai..eh ma i bambini sono usati come scudo umano, che l’esercito si prenda la sua responsabilità almeno, purtroppo ormai c’è però una mentalità diffusa per cui la vita del palestinese vale meno di uno scarafaggio e questi sono i risultati

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Return 6 gennaio 2009 alle 20:05

Sì, certo.

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malik 6 gennaio 2009 alle 20:08

infatti

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stalker 6 gennaio 2009 alle 20:08

> Israele ha molti incentivi a cercare l’appoggio internazionale…
Si e ci sta proprio riuscendo. Return, io non ho detto che Israele stia ammazzando i civili per diletto, ma che in una situazione come quella della striscia sia inevitabile uccidere civili e che facendolo fa il gioco di Hamas e si isola politicamente sempre di più senza riuscire a risolvere il problema della sua sicurezza.
> semmai odioso è stato l’errore di Hamas a uscire dalla tregua pensando di farla franca proprio perché in guerra non si vota.
Di nuovo non difendo Hamas (mi fa schifo chi usa i civili come scudi umani), ma quello che sto dicendo è che così la stanno legittimando. Si sta ripetendo esattamente quello che è successo in Libano.

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Return 6 gennaio 2009 alle 20:34

Tu no, lo dice il buon Malik però, ed è a lui che rispondevo. Ma come si fa a pensare alla perfidia, a un’azione deliberata che mira a schiacciare come scarafaggi dei bambini dopo averli tratti in trappola?

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carlo 6 gennaio 2009 alle 20:35

“Giustificazionismo”?…
Vorrei vedere se sparassero a LUI, con un mortaio.
Anzi, a ben pensarci, sarebbe un’idea… “Colpirne uno per educarne cento”.

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malik 6 gennaio 2009 alle 20:55

carlo sei sempre la solita impareggiabile testa di cazzo, mi dispiace che qui ti tenga bordone return persona che invece stimo. “La scuola dell’ONU” che tu come un cazzone metti tra virgolette, era proprio una scuola dell’ONU, gestita dall’UNRWA per essere più precisi. Se anche ci fosse stato un mortaio presente nei dintorni (ma questa è la versione dell’IDF.. direi tutta da verificare..) che tu bevi , ti sembra motivo sufficiente per annichilire 40 persone e menomarne altre centinaia che si trovavano nei dintorni?. Quel posto era pieno di rifugiati, a centinaia appunto che cercavano rifugio dalle bombe, andare a bombardare un obiettivo del genere per me dimostra totale sprezzo della vita di esseri umani (non è diletto return, è indifferenza)

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Rolli 6 gennaio 2009 alle 21:02

E una parolina di biasimo contro Hamas che nasconde l’artiglieria nelle scuole, negli ospedali, nei centri abitati, no?
Cosa devi fare, il bersaglio perchè i razzi partono da una scuola o da un ospedale?
Non leggo una sola parola contro lo schifoso ciniscmo di Hamas

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carlo 6 gennaio 2009 alle 21:16

Guarda che qui nessuno tiene bordone a nessuno.
Bastano i fatti.

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stalker 6 gennaio 2009 alle 21:47

Quelli di Hamas sono dei cinici figli di puttana e se si potessero colpire e distruggere definitivamente i loro gangli vitali ne sarei felicissimo. Ma non è questo il caso.
Quell’area è talmente popolata che qualsiasi cosa butti anche una miccetta rischia di ferire qualcuno. Ora io ho un bimbo piccolo e ho la fortuna (a volte penso la sfortuna) di vivere a Roma. Però mi immagino lì a Gaza e penso che se dovesse succedere qualcosa a mio figlio, farei di tutto per vendicarmi. Altre volte immagino di stare invece in una delle città israeliane bersagliate dai razzi e, devo dire, se dovesse succedere qualcosa a mio figlio farei di tutto per vendicarmi. Ma la sproporzione è anche in questo, nelle possibilità che sia più rischioso vivere a Gaza City che ad Ashqelon.
Poi mi immagino come sia la situazione sul territorio e, credo, che uno che vive lì sia costretto a pensare che gli unici che lo stanno difendendo (che stanno difendendo la sua casa, la sua famiglia, la sua vita) siano i militanti di Hamas. Non è questione di giusto o sbagliato, vedo solo che un tank israeliano ha appena distrutto la mia casa, con tutte le mie cose e l’unico che gli sta sparando è un militante di Hamas. Che cosa devo pensare, se avessi la possibilità di imbracciare un mitra, contro chi sparerei contro Hamas o contro il carro israeliano?
Israele, a mio modo di vedere, se vuole davvero perseguire la sua sicurezza, deve imparare a sopportare di più. Lo so che sembra irragionevole, ma Hamas stava perdendo consensi, proprio sprecando le sue energie a riarmarsi e non ad aiutare e governare la popolazione che lo aveva eletto. Così è stata rivivificata. E secondo voi sarà possibile fare colloqui di pace con Hamas? Ma chi rappresenterà la striscia di Gaza? Abu Mazen? E se sarà eletto Netanyahu?

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sing 7 gennaio 2009 alle 06:47

Scusatemi, ma oggi non ho proprio tempo di leggere e rispondere, voglio solo esprimere il mio pensiero, sperando che qualcuno capisca finalmente la mia posizione senza pregiudizi. A me la morte di bambini e donne e uomini palestinesi innocenti dispiace tanto quanto la morte di iracheni (40 ancora recentemente) che muoiono sotto gli attentati islamici o di curdi che muoiono sotto i bombardamenti della Turchia. Ma il punto non è questo. I palestinesi di Gaza hannno avuto un’occasione storica con il ritiro da Gaza. Che cosa ne hanno fatto? Hanno distrutto le sinagoghe, fatto arrivare armi via terra e via mare. Certo che il blocco è pesantissimo, ma Israele cosa doveva fare? Ovviamente ci spiegano che la colpa è tutta di Israele che non ha negoziato con l’autorità palestinese e che i palestinesi hanno visto il ritiro di Gaza come una vittoria di Hamas. Ma cavoli lo sanno anche i cani che Sharon si è ritirato da Gaza perché demograficamente ed economicamente era un pacco. Perché la sinistra laico-radical invece di passare il tempo a sputare veleno contro Israele non lo ha spiegato loro? Meno male che erano un popolo di intellettuali. Ora io non dico che Israele non abbia mai fatto tranelli, ma i palestinesi ci si sono lanciati sempre a capofitto. E secondo me perché chi li sostiene ha passato il tempo ad infantilizzarli, ancora adesso Arrigoni sul manifesto è contento perché i palestinesi non si fanno fregare dai messaggi anti-hamas di Israele. Tutti questi anni mi sono sorbito i paragoni tra israeliani e nazisti, ho sentito dire che Gaza è un enorme campo di concentramento, ma la gente sa veramente di che cosa sta parlando quando fa questi paragoni? E perché i profughi palestinesi in Libano non hanno nemmeno l’assistenza sanitaria, e quando l’esercito libanese li ha attaccati Hezbollah non ha mosso un dito? E perché le ricche società arabe del golfo invece di sfruttare come cani immigrati asiatici, non integrano e danno lavoro ai profughi? Questo avrebbe potuto creare una diaspora capace di intervenire positivamente nel conflitto. Invece no si chiede il ritorno di 5 milioni di palestinesi in Israele, che vorrebbe dire la fine dello stato ebraico. Non sarà forse che la resistenza palestinese è la resistenza più di destra che sia finora esistita? In fondo su cosa di è basata sinora se non sulla violenza e la procreazione? Si parla di genocidio, ma quale popolazione riesce a quadruplicarsi durante un presunto genocidio che durerebbe da 60 anni? Secondo me chi sostiene tutto questo odio da parte di una certa sinistra è il segnale di un malessere, che cosa hanno assorbito i palestinesi dei valori laici che questa sinistra difende qui in Italia? Come si fa un giorno a fare l’anticlericale d’assalto, e poi l’altro andare a farsi benedire dai quadri dirigenti di Hamas? E non ditemi che a sinistra non ci sia gente che sostiene Hamas.
PS Tanto per chiarire non ho votato questo governo.
Saluti

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British Bulldog 7 gennaio 2009 alle 10:59

ma forse Sing dovresti considerare pero anche i cambi ai vertici della dirigenza palestinese,,una volta se vogliamo il fulcro guida dei Movimenti Palestinesi (per altro una Coalizone ) erano Al Fath piu le varie sigle (Flp Fpl etc etc)
chi piu chi meno di varia ispirazione con basi ideologiche bene o male di tipo e ispirazione occidentale ( o comunque condite in salsa mediorientale) Ora ai vertici con Hamas ce un altro tipo di dirigenza e con altri tipi di ispirazione..

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stalker 7 gennaio 2009 alle 11:26

quoto:
“La gente di Israele e i suoi governanti ha un (provvisorio, minacciato, odiato) vantaggio nelle risorse possibili della forza e della ragione. Hamas bersaglia da anni case, scuole, strade di una popolazione civile israeliana cui è impedita una normale vita quotidiana. Hamas giura la distruzione di ogni cittadino di Israele e di ogni ebreo sulla terra. Hamas addestra ed esalta gli assassini suicidi. Hamas si serve vilmente degli scudi umani, predilige bambini donne e vecchi, tramuta moschee e pareti domestiche in ripari di armi e mine. Ma lo spregevole cinismo di Hamas libera Israele dalla responsabilità verso quelle donne, quei vecchi, quegli uomini, quei bambini? Che il mio nemico si nasconda dietro scudi umani mi autorizza a colpire? Potrò guardare quelle fotografie diffuse e ostentate dal mio nemico – una testa di bambina ingoiata dai detriti della sua stanza, gli occhi chiusi, la nera bocca spalancata a inghiottire la terra; tre piccoli cadaveri deposti su un pavimento di obitorio fortunoso, fratellini di Zejtun come messi a dormire vicini dopo una giornata di giochi, se non fosse per il sangue che ne allaga le vesti – con una commozione compensata dalla persuasione che non è colpa mia? Molti altri pensieri, molte altre emozioni contrastanti e laceranti suscitano queste immagini. Con una sola cosa certa: che bisogna pubblicarle.”
Adriano Sofri da:
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/medio-oriente-46/commento-sofri/commento-sofri.html

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stalker 7 gennaio 2009 alle 11:37
Return 7 gennaio 2009 alle 12:20

´Sono scioccato dalla non-reazione della Cisgiordania ó scuote la testa Abdel Sattar Qassem, politologo dell’università An Najah, amico di Hamas ó. Una vergogna. Non capisco: la gente ha più paura dell’ Anp che d’Israele? Credo c’entri la paura di perdere un lavoro, un favore, amici che contano. Aspettano tutti di vedere chi vince. Se la spunta Israele, qui partono le vendette contro Hamas. Ma se Hamas resiste, e io credo ce la faccia, allora la terza intifada può partireª. Sogni, liquida Nasrallah: ´Hamas non è Hezbollah e Gaza non è il Libano. Non c’è una Siria o un Iran che arrivano all’ ultimo, come la cavalleria dei film, e salvano tutti. Hamas è in una prigione. E la sconfitta è scrittaª.
Francesco Battistini
http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_07/fatah_gaza_battistini_15e64706-dc8c-11dd-8a8f-00144f02aabc.shtml
Come vedi, nemmeno i palestinesi sono d’accordo con Rachaman (o con D’Alema)

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Rolli 7 gennaio 2009 alle 12:36

Stalker, l’articolo di Sofri è ridicolo, e te lo dice una che adora Sofri anche quando non è d’accordo con lui (non in questo caso)
Io sono rimasta basita dall’analisi superficiale e di pancia data.
Si rifà alla tiritera del numero delle vittime e della loro sproporzione, senza dire che Hamas raduna i civili negli obiettivi sensibili, infila batterie di missili e artiglieria negli ospedali, nelle scuole, nelle abitazioni.
Ma io vorrei vedere te e Sofri se viveste sotto i razzi palestionesi.
Gli israeliani vanno nei bunker, quando ci sono gli allarmi, non vengono radunati nei luoghi che si presume vengano colpiti, non abusano dei loro figli per farne martiri da tg
Parla di prigionieri e di disparità di numeri anc he tra quelli, e lo fa con una disonestà che davvero mi lascia allibita
I prigionieri israeliani sono soldati, quelli palestinesi sono terroristi regolarmente processati negli anni
Come se io mi mettessi a contare i prigionieri di una nazione in carcere per tutti i tipi di reati e per l’altra nazione i prigionieri di guerra
E poi vorrei sapere quale sarebbe la famosa alternativa di Israele, visto che Sofri dice non solo che l’ha ma che sa anche perfettamente quale sia
Vorremmo saperlo anche noi

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Rolli 7 gennaio 2009 alle 13:10

Perdona Stalker, non avevo ancora letto Repubblica di oggi e non ho aperto il tuo link pensando all’editoriale di Sofri dell’altro giorno che mi ha intorcinato lo stomaco.
Il mio giudizio, ovviamente, su quanto ha detto rimane
Ora mi leggo quello di oggi

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stalker 7 gennaio 2009 alle 13:23

Return la reazione di Fatah è comprensibile sono stati cacciati dalla striscia con la violenza (a giugno 2007 mi pare), e pretendere che la cisgiordania insorga o peggio una terza intifada è proprio impossibile, immagino che stiano godendo parecchio quelli di fatah e la barzelletta citata nell’articolo, ne è testimonianza. L’ho detto prima, vedremo, ma temo che Israele non riuscirà a eradicare Hamas e ingenererà solo un ulteriore spirale di odio e violenza e isolamento per israele. Pensi che Obama manterrà la stessa linea di Bush? Con chi sarà costretto a trattare? A me pare che quello che dice Rachman come alternativa all’attacco, cioè l’allentare la morsa dell’embargo avrebbe potuto essere un mezzo più efficace per combattere Hamas.
Rolli, io capisco che sei più solidale con gli israeliani che vivono sotto la paura dei razzi, ma dire che il pezzo di Sofri non cita il fatto che “Hamas raduna i civili negli obiettivi sensibili, infila batterie di missili e artiglieria negli ospedali, nelle scuole, nelle abitazioni” è falso. Ho citato proprio la parte dell’articolo di Sofri in cui accusa Hamas di fare questo. E, sebbene è vero che è un articolo di pancia, pone una questione umana e morale molto forte, che personalmente condivido e riquoto:
“Ma lo spregevole cinismo di Hamas libera Israele dalla responsabilità verso quelle donne, quei vecchi, quegli uomini, quei bambini? Che il mio nemico si nasconda dietro scudi umani mi autorizza a colpire? Potrò guardare quelle fotografie diffuse e ostentate dal mio nemico con una commozione compensata dalla persuasione che non è colpa mia?”
Ora io aggiungo: ma la sproporzione nelle vittime civili non dovrebbe spingere a riflettere su quali alternative sarebbero possibili?

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stalker 7 gennaio 2009 alle 13:25

Ops, Rolli ho postato prima della tua rettifica nel riferimento. Pace.

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