Hamas: distruggere Israele, conquistare Roma

“L’islam presto conquisterà Roma, la capitale dei cattolici, la capitale crociata che ha dichiarato guerra all’islam e che ha insediato in Palestina i fratelli delle scimmie e dei maiali (gli ebrei, ndr) per impedire il risveglio dell’islam”
Yunis al-Astal, parlamentare di Hamas,ci rammenta quali siano gli scopi della sua organizzazione, oltre alla distruzione di Israele, che è ben specificata nel suo Statuto
ìIsraele sarà stabilito, e rimarrà in esistenza finché l’islam non lo ponga nel nulla, così come ha posto nel nulla altri che furono prima di luiî

di Losciacallo il 3 gennaio 2009 in Medio Oriente · 24 commenti

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British Bulldog 3 gennaio 2009 alle 16:06

“L’islam presto conquisterà Roma, la capitale dei cattolici” Rolli
ti arrabbi se dico che se mai un ipotesi simile si realizzasse non è che mi fa piangere piu di tanto il cuore (mi spiacerebbe solo per il fatto che essendo mussulmani non potrei offrirgli da bere per ringraziarli dell opera buona fatta ) -

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Rolli 3 gennaio 2009 alle 16:18

A me farebbe piangere, eccome. Non ho capito perchè dovrei esultare se al posto di fanatici religiosi mi dovessi ritrovare dei fanatici religiosi per di più invasati.
Dalla padella alla brace?

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sing 3 gennaio 2009 alle 16:35

@ bb
Nel frattempo i polacchi cattolici conquistano l’inghilterra :-)

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sing 3 gennaio 2009 alle 16:38

@ Rolli
Ma secondo me bb a parte, che è un caso particolare, c’è gente che odia talmente la chiesa che esulterebbe per quello. Io sono d’accordo con te, dalla padella nella brace.

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bill 3 gennaio 2009 alle 17:26

No, è che l’Inghilterra i mussulmani l’hanno già conquistata da un pezzo. Però coraggio BB: la birra per rincoglionirsi a dovere è rimasta in circolazione.

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British Bulldog 4 gennaio 2009 alle 13:55

“@ Rolli
Ma secondo me bb a parte, che è un caso particolare”
devo prenderlo per un complimento o devo darti appuntamento alle 9 del mattino dietro il Convento dei Carmelitani Scalzi ,Sing?

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sing 4 gennaio 2009 alle 14:21

BB, non è nÈ un complimento nÈ un’offesa è una constatazione, di persone che criticano Israele solo perché è popolata dai discendenti che si sono ribellati all’impero britannico ce n’è poca in giro, di solito la si critica per altri motivi, per anti-occidentalismo o per antisemitismo. Comunque dicevi che mi proponi un invito a colazione, grazie, sono lusingato, mi dispiace ma sono già impegnato e poi scusa certi luoghi non li ho mai frequentati, non mi ci metto certo adesso.
Un bacione :-)
Sing

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British Bulldog 4 gennaio 2009 alle 15:21

veramente l appuntamento era sui 20 passi di distanza alla Barry Lindon
—Sulle critiche ad Israele .. adlia di una mia eventuale simpatia per l Impero Britannico,,e che trovo un pochino ipocrita da parte Israeliana criticare i palestinesi per adoperare gli stessi metodi utilizzati dagli Israeliani contro I Britannici
Cioè se li uso io va bene se li usi tu no?

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sing 5 gennaio 2009 alle 05:02

Non sapevo che all’epoca tirassero razzi su Londra.

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leonida alle termopili 5 gennaio 2009 alle 08:07

Sing non tiravano razzi su Londra perchè era sufficiente mettere un po’ di bombette, qua e là, per far esplodere soldati britannici che su mandato delle nazioni unite cercavano di mantenere una parvenza di legalità nella regione. You know king solomon hotel?
servus
leo
P.S. se avete voglia, provate e a digitare su google “strage soldati britannici king solomon” o anche “soldati britannici king solomon” o qualsiasi altra frase che riporti alla conoscenza quell’ultimo atto terroristico(ultimo di una lunga serie) e guarda, guarda, meraviglia, nelle prime 2 pagine non si trova neanche un accenno alla strage dei soldati di Sua Maestà perpetrata dagl ebraici. Gli stessi soldati britannici che solo un paio d’anni prima sputavano sangue contro i nazisti.

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leonida alle termopili 5 gennaio 2009 alle 08:12

chiedo venia, non di “king solomon hotel” si trattò ma di “king david hotel”.
Il concetto non cambia!

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leonida alle termopili 5 gennaio 2009 alle 08:17

l’irgun e la banda stern non erano circoli culinari!
Dopodichè, ripeto, israele ha tutto il diritto di difendere i propri cittadini andando a spazzare via i balordi.
servus
leonida

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sing 5 gennaio 2009 alle 08:54

@ leonida
Ma perfavore, prima gli inglesi si sbolognano gli ebrei in Palestina, poi durante il nazismo fanno le leggi per vietare l’immigrazione ebraica in Gran Bretagna, che abbiano combattuto i nazisti era solo un loro interesse non certo per salvare gli ebrei, come del resto per i sovietici, ma io non mi metto certo a fare l’apologia del comunismo. Poi, io non sono pacifista, ma la violenza mi ripugna, quindi non mi fa godere la morte degli altri, ma c’è una grossa differenza tra uccidere un soldato inglese che ha scelto un mestiere dove ucciderà e sarà forse ucciso, a dei pazzi terroristi che tirano razzi su asili nido.

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British Bulldog 5 gennaio 2009 alle 09:17

puo darsi Sing ma e cosa mi dici dell uccidere allora ,tanto per fare un esempio il mediatore Onu dell Epoca Conte Bernadotte da parte dello Stern (di cui fra l altro uno dei componenti visto che si parla dei terroristi al “governo ” in riferimento ad Hamas, era un certo Yitzhak Shamir) o dell attentato all ambasciata Britannica di Roma nel 46 ..

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leonida alle termopili 5 gennaio 2009 alle 09:22

Sing quell’attentato(lo nomino solo perchè fu il più devastante) colpì 28 britannici miltari, 41 arabi civili, 17 ebrei civili ed altre 5 persone di nazionalità. Come vedi alcuni “danni collaterali” ci sono stati.
Non vedo il perchè di questa levata di scudi. Detto che l’operazione israeliana è più che legittima, doverosa, non vedo per quale motivo si debba tacere il fatto che la banda stern ed altri di quelle risma, abbiano usato metodi terroristici per raggiungere il loro scopo.

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Return 5 gennaio 2009 alle 11:52

La più bella è che gli inglesi cercassero di mantenere ordine in Medio Oriente.

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leonida alle termopili 5 gennaio 2009 alle 14:59

Ret, certamente se c’era qualcuno che poteva tenere un minimo di ordine erano i britannici. O, secondo te, c’era chi sarebbe stato in grado di fare meglio? Gli yankee, gli italiani…? Perchè questa sarebbe l’unica barzelletta.
servus
leonida

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leonida alle termopili 5 gennaio 2009 alle 15:01

Ah, no, forse pensavi ad Rudolf Hˆss…!

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leonida alle termopili 5 gennaio 2009 alle 15:02

Ah, no, forse pensavi a Rudolf Hˆss…!

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Return 5 gennaio 2009 alle 15:34

A prescindere dalla capacità non mi pare che fosse quello l’obiettivo degli inglesi, nÈ lì nÈ altrove. Capisco il british humor, ma attribuire alla politica britannica fino al ’56 (da quella data in poi è solo finzione scenica) il fine di pacificare l’orbe sarebbe come attribuirlo alla politica americana.

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British Bulldog 6 gennaio 2009 alle 04:22

Ma per caso Sing quando parli di eventuali promesse britanniche ..non e che ti riferisci per caso a questa?
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Foreign Office
2 novembre 1917
Egregio Lord Rotschild,
E’ mio piacere fornirle, in nome del governo di Sua Maestà, la seguente dichiarazione di simpatia per le aspirazioni dell’ebraismo sionista che è stata presentata, e approvata, dal governo.
“Il governo di Sua Maestà vede con favore la costituzione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico, e si adoprerà per facilitare il raggiungimento di questo scopo, essendo chiaro che nulla deve essere fatto che pregiudichi i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche della Palestina, ne’ i diritti e lo status politico degli ebrei nelle altre nazioni”
Le sarò grato se vorrà portare questa dichiarazione a conoscenza della federazione sionista.
Con sinceri saluti
Arthur James Balfour
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oltretutto in nessun punto della Dichiarazione Balfour si parla di un Stato nazionale ebraico-
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la quale per altro venne fatta nel 1917 quando il problema dell eventuale ritorno ebraico in Palestina era molto ma molto differente da quello che ne sarebbe risultato dopo la SEconda GM cosi come l afflusso ebraico verso la Palestina nell arco degli anni 20 e 30
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Return 6 gennaio 2009 alle 12:13

Quella lettera è giudicata da tutti gli storici il primo riconoscimento internazionale della presenza ebraica in Palestina. “Focolare nazionale” non vuol dire Stato, giusto, ma di certo legittima l’aliyah. E’ se non erro citata anche nella risoluzione Onu del 1947 e se negli anni Venti il flusso di ebrei aumentò tanto lo si deve anche alla Dichiarazione Pro-sionista di Sua Maestà.
Ora confrontala con questa di 2 anni prima:
“… As for the regions lying within the proposed frontiers, in which Great Britain is free to act without detriment to interests of her ally France, I am authorized to give you the following pledges on behalf of the Government of Great Britain, and to reply as follows to your note: That subject to the modifications stated above, Great Britain is prepared to recognize and uphold the independence of the Arabs in all the regions lying within the frontiers proposed by the Sharif of Mecca.”
McMahon (Alto commissario di SM in Egitto) e Hussein (Sceriffo della Mecca), 24 ottobre 1915
………………

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British Bulldog 7 gennaio 2009 alle 06:23

si ma ce il fatto che nel 1916 venne firmato il Sykes -Picot
16 maggio 1916
I governi francese e britannico concordano:
Che Francia e Gran Bretagna sono pronti a riconoscere e proteggere uno Stato arabo indipendente o una confederazione di Stati arabi sotto la sovranità di un capo arabo.Che nell’area A la Francia e nell’area B la Gran Bretagna avranno la preminenza su diritti d’impresa e sui prestiti locali. Che nell’area A solo la Francia e nell’area B solo la Gran Bretagna potranno fornire consiglieri o funzionari stranieri in caso di richiesta da parte di uno Stato arabo o di una confederazione di Stati arabi.
Che nella zona blu alla Francia e nella zona rossa alla Gran Bretagna verrà permesso di istituire un controllo o un’amministrazione diretta od indiretta a loro piacimento e a seconda se ciò possa armonizzarsi con uno Stato arabo o una confederazione di Stati arabi
Che nella zona marrone potrà essere istituita un’amministrazione internazionale la cui forma dovrà essere decisa dopo essersi consultati con la Russia ed in seguito con gli altri alleati ed i rappresentanti dello sceriffo della Mecca.
Che alla Gran Bretagna verranno concessi i porti di Haifa e San Giovanni d’Acri e garantito lo sfruttamento delle acque dei fiumi Tigri ed Eufrate; per l’area B da parte sua il governo di Sua Maestà si impegna a non aprire negoziati per la cessione di Cipro a favore di potenze terze senza il previo consenso del governo francese
Che Alessandretta sarà un porto aperto nei confronti dei commerci dell’impero britannico e che non ci saranno discriminazioni a proposito di tasse portuali o strutture nei confronti di navi o merci britanniche; che ci sarà libertà di transito per le merci britanniche attraverso Alessandretta e su ferrovia attraverso la zona blu o tra l’area B e l’area A; e che non ci sarà alcuna discriminazione diretta od indiretta contro le merci britanniche sulle ferrovie o contro le merci e le navi britanniche in qualunque porto delle aree suddette. Che Haifa sarà un porto aperto nei confronti dei commerci della Francia, i suoi dominion e protettorati, e non ci saranno discriminazioni a proposito di tasse portuali o strutturi nei confronti delle navi o delle merci francesi. Che ci sarà libertà di transito per le merci francesi attraverso Haifa e su ferrovia attraverso la zona marrone qualora tali merci siano destinate o provengano dalla zona blu, dall’area A o dalla area B e non ci sarà alcuna discriminazione diretta od indiretta contro le merci francesi sulle ferrovie o contro le merci e le navi francesi in qualunque porto delle zone suddette.
Che nell’area A la ferrovia di Baghdad non verrà estesa verso sud oltre Mosul e nell’area B verso nord non oltre Samara fino al completamento della ferrovia che collega Baghdad ed Aleppo passando per la valle dell’Eufrate e successivamente previo accordo dei due governi.
Che la Gran Bretagna ha il diritto di costruire, amministrare ed essere la sola proprietaria di una ferrovia che colleghi Haifa con l’area B e che ha il diritto di trasportare truppe lungo questa linea in ogni momento. I due governi concordano sul fatto che lo scopo di questa ferrovia è di facilitare il collegamento ferroviario tra Baghdad e Haifa e concordano inoltre che, nel caso in cui problemi tecnici o le spese che si dovrebbero sostenere per realizzare questa linea di collegamento attraverso la sola zona marrone possano rendere impraticabile questo progetto, il governo francese dovrebbe essere pronto a considerare che la linea in questione potrebbe attraversare anche Polgon, Banias, Keis Marib, Salkhad e Otsda Mesmie prima di raggiungere l’area B.
Per un periodo di venti anni l’esistente tariffa doganale turca rimarrà in vigore nelle zone blu e rosse e anche nelle aree A e B e nessuna tariffa verrà aumentata nÈ ci sarà una conversione da una tassa ad valorem a tariffe specifiche senza previo accordo tra le due potenze. Non ci saranno barriere doganali interne tra le suddette aree. Le tasse sulle merci destinati verso
l’interno verranno riscosse al porto d’entrata e consegnate all’amministrazione dell’area di destinazione.
Il governo francese non parteciperà mai a negoziati per la cessione dei suoi diritti e non cederà tali diritti sulla zona blu a qualunque potenza terza, tranne lo Stato arabo o la confederazione di Stati arabi, senza il previo consenso del governo di ua Maestà che, da parte sua, si impegna allo stesso modo nei confronti del governo francese a proposito della zona rossa.
I governi britannico e francese, in qualità di protettori dello Stato arabo concordano che non acquisiranno e non consentiranno ad una potenza terza di acquisire possedimenti territoriali nella penisola arabica nÈ consentiranno ad una potenza terza di installare una base navale sulla costa orientale o sulle isole del Mar Rosso. Ciò, tuttavia, non impedisce eventuali ritocchi della frontiera di Aden che si potrebbero rendere necessari come conseguenza dell’aggressione turca.
I negoziati con gli arabi a proposito dei confini dello Stato arabo continueranno a seguire gli stessi canali di sempre da parte delle due potenze
Alcune misure per controllare l’importazione di armi all’interno dei territori arabi devono essere analizzate dai due governi.
Ho quindi l’onore di affermare che, al fine di completare questo accordo, il governo di Sua Maestà proporrà al governo russo un scambio di note analogo a quello scambiate tra quest’ultimo ed il governo di Vostra Eccellenza il 26 aprile scorso.
Alcune copie di queste note verranno inviate a Vostra Eccellenza al più presto.
Mi permetto inoltre di ricordare a Vostra Eccellenza che la conclusione di questo accordo solleva, per considerazioni pratiche, la questione delle rivendicazione dell’Italia a partecipare alla spartizione o alla risistemazione della Turchia in Asia così come risulta dall’articolo 9 dell’accordo del 26 aprile tra l’Italia e gli alleati.
Il governo di Sua Maestà crede che il governo giapponese dovrebbe essere informato dell’accordo appena concluso.
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British Bulldog 7 gennaio 2009 alle 06:30

va detto per correttezza che molto del risentimento Arabo odierno nasce proprio dall fatto che molte delle promesse fatte in occasione della Rivolta Araba non vennero poi mantenute e che alle origini dell dissidio Arabo-Ebraico .c era il fatto che una parte della classe dirigente araba d allora vedeva l insediamento degli ebrei in Palestina,,come un cuneo occidentale inserito per impedire la formazione di uno Stato Arabo unito ———-(Non limitato nelle intenzioni dell epoca alla Sola Arabia )—

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