Franco Frattini: dagli Esteri al Turismo

Il nostro ministro degli Esteri, Franco Frattini, sembra più predisposto al turismo, che non al suo mandato.
Se accade qualcosa di grave nel mondo, mentre lui è in vacanza, non solo non schioda nemmeno a mazzate dal luogo di villeggiatura, ma non è nemmeno informato su quanto accade.
Quattro giorni fa, per dire, aveva riferito in Senato sulla questione Mediorientale, affermando che Israele non aveva alcuna intenzione di sferrare un attacco di terra, come a suo dire avevano ben specificato sia Tzipi Livni che Shimon Peres.
Peccato che Israele non avesse mai escluso azioni di terra, men che meno Tzipi Livni
E infatti oggi, esattamente quattro giorni dopo l’annuncio (pre-post montagna) del nostro ministro, Israele ha dato il via all’offensiva di terra nella Striscia di Gaza

di Losciacallo il 3 gennaio 2009 in Estera & Esteri · 71 commenti

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Return 4 gennaio 2009 alle 12:52

Tzipi for President!

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bill 5 gennaio 2009 alle 19:47

Quando non si sa che dire…

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Rolli 5 gennaio 2009 alle 21:07

Spero tu ti riferisca a Frattini

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 10:11

IDEE POCHE MA …. INUTILI
Sapete come Travaglio ha definito Frattini?
Il ministro ornamentale, il ficus della diplomazia.
Mai definizione fu più azzeccata.
Frattini, nella crisi israeliana due cose ha detto: una che non ci sarebbe stato l’attacco di terra:
16.28 – Gaza, Frattini: “Colpa di Hamas”. Il ministro degli Esteri italiano definisce “sconsiderata la decisione di Hamas” di interrompere in modo unilaterale la tregua con Israele. Frattini, in contatto con il presidente israeliano Peres e il ministro degli Esteri Livni, annuncia che non ci sarà l’attacco via terra “per le conseguenze che comporterebbe con la parziale rioccupazione di Gaza”.
16.13 – “Israele non vuole attacco di terra”. Israele “non ha intenzione di passare a un attacco di terra nella Striscia di Gaza”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, al Senato.

l’altra che ci sarebbe stata un’iniziativa italo francese, voi l’avete vista? Sarkozy manco l’ha cacato Frattini, impegnato invece con Mubarak a costruire l’ipotesi di pace franco-egiziana.
Mi viene da ripensare all’azione combinata di Prodi e D’Alema sul Libano e la vittoria politica della forza multinazionale a guida italiana.
Quell’azione si che aveva riportato l’Italia sulla scena internazionale da protagonista. Ma volere spremere sangue dalle rape è una cosa impossibile.
Un abisso!

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 10:17

NOTIZIE CHE FANNO STORIELLA
Bush ha detto che scriverà un libro, ma che al momento non sa su cosa.

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Rolli 12 gennaio 2009 alle 10:33

Concordo sul ficus, ma Travaglio perchè non ha scritto e detto un rigo di vera critica a Di Pietro, cosa che invece ha fatto perfino Pardi?
E perchè non dice nulla sull’appartamento in Piazza Duomo a 236.000 lir, visto che l’argomento sta tornando a galla, o magari, più attualmente, sulle finte dimissioni del figlio? e sulla questione finanziaria gestita in esclusiva dei finanziamenti all’IDV? ecc ecc
E non dirmi che è già stato giudicato dal tribunale e bla bla, perchè allora anche Berlusconi è già stato giudicato e bla bla ma il buon Travaglio non is dà pace e non menziona le sentenze favorevoli
E lal nuova carne al fuoco, come avrai letto, è molta
Insomma: Travaglio sarebbe credibile se fosse super partes, ma non lo è e quindi, se viene a dirmi che io mi chiamo Giusi e che il mio nick è Rolli, comincerei ad avere seri dubbi sul fatto che io sia davvero Rolli e che il mio nome possa realmente essere giusi.
Buondì, neh :P

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Return 12 gennaio 2009 alle 10:56

Walzer con Bashir è bellissimo.

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 11:20

Roma, 11:14
ALITALIA: D’ALEMA, VENDETTA RAZIONALITA’ SU PROPAGANDA
Nella crisi Alitalia, secondo Massimo D’Alema alla fine razionalita’ economica ha vinto sulla propaganda. “Quando si fara’ questa fusione, i francesi non la pagheranno, a differenza di quello sarebbe accaduto con Prodi, perche’ il costo sara’ scaricato sui cittadini italiani che pagheranno i 3 miliardi di debiti”, ha detto in un’intervista a RedTv. “Questo e’ un esito che era a mio giudizio scontato”, ha aggiunto, dal momento che “gli imprenditori non possono gestire la compagnia secondo le direttive del comitato centarale della Lega nord, ma fanno 2 piu’ 2 e arrivano esattamente dove eravamo arrivati noi”. Dunque, ha sottolineato, “c’e’ una vendetta della razionalita’ economica contro la propaganda”.
(12 January 2009)

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 11:24

Rolli, Di Pietro a proposito della qustione relativa al figlio ha detto tre cose:
1. Che i magistrati devono andare avanti
2. Che le interecttazioni deveno essere utilizzate
3. Che il figlio si è comportato male, ma che secondo lui non ci sono azioni con rilevanza penale.
Secondo te cosa deve dire di più, tenendo conto Che Di Pietro è una cosa ed il figlio un’altra? Specie in un paese come l’italia dove i figli sono tutti cocchi di mamma e di papà?
Si è dimesso dal partito, su questo il padre poteva agire, ma non si è dimesso da assesore, e su questo il padre non poteva agire, perché il figlio ne risponde davanti agli elettori.

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Losciacallo 12 gennaio 2009 alle 11:25

Walter con Bashir? :-)

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 11:37

Ciao Giusy Rollina! :)
Allora che ne dici sul Libano e l’azione di Prodi e D’Alema? E’ stata o no una notevole impresa diplomatica?
Che ne diciamo su Air France? Era stata o no, l’azione di Padoa-Schioppa e Prodi, una pratica gestita correttamente e al meglio vista la situazione in cui era precipitata la compagnia? Sono stati si o no, come si dice, politici al servizio del Paese?
Prodi aveva fatto lo stesso con la SME, cara mia! Questo che ti pesa riconoscere.
Dillo e levati questo rimorso e peso dalla coscienza. Dai, io mi giro dall’altra parte e tu lo dici, così ti viene più facile. :))))
Vedi cara, criticare va bene, come fai tu, animale da opposizione, ma bisogna anche saper riconoscere le cose fatte bene, altrimenti viene meno la fase “contruens” della azione polemica.

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Rolli 12 gennaio 2009 alle 12:36

ßTi ribadisco il giudizio negativo sull’impresa del baffetto e Prodi in Libano.
La Sme come l’Alitalia? Ma va’ a pescare, Ventomare! La sme è una delle vergogne dell’amico tuo ormai in pensione
su Alitalia, invece, ribadisco quanto detto in più commenti: meglio Prodi che la buffonata di Berlusconi
Il termine costruens è in opposizione a Ventomare, per questo hai aggiunto una “n” :)

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 13:34

casomai la n l’ho tolta :)
tesoruccio, non faccio mai niente che non abbia un risvolto costruttivo, come penso, un po’ tutti ingenerale. Tu però, devo dire, penso, ho idea che, mi sovviene, che hai una preferenza per la “pars destruens”. :)

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 13:39

Giudizio negativo un’azien che ha fermato una guerra, garantito agli israeliani di evitare i bombardamenti e di cosentire la via ai libanesi del nord, sminando centinaia di km quadrati di territorio, e, ciò che più conta, ricreando un clima di fiducia tra la gente terrrizzata dalla guerra. Non dimenticare che oltre ai signori della guerra che giocano a risiki, c’è la gente normale, che come a Gaza adesso è la vittima di giochi che avvengono sopra la propria testa. Questo ce lo scordiamo sempre. In particolare i bambini.

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Rolli 12 gennaio 2009 alle 13:47

Non hai proprio idea della situazione in Libano, e del traffico d’armi sotto gli occhi dei nostri che non fanno e non possono fare “ba”
Poi tu e D’Alema ne avrete idea alla prima occasione bellica e direte che Hezbollah è un interlocutore, e poverini lanciano missili perchè i cattivi israeliani ecc ecc
c-o-s-t-r-u-e-n-s NON c-o-n-s-t-ru-e-n-s
l’hai aggiunta, la n
semmai hai tolto la s, ma quella sembrava più un refuso

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Return 12 gennaio 2009 alle 13:52

13:11 Intimidazioni a media italiani, Fnsi “preoccupata”
“Con una regia degna di ben altri gesti le redazioni di Repubblica, Il Messaggero, Agi e la sede della Rai di Saxa Rubra sono state fatte oggetto di un attacco senza precedenti: vernice rossa contro le mura, esplosione di petardi e lancio di interiora di animali. Inoltre striscioni inneggianti ad Hamas, firmati da una sigla neofascista, sono apparsi ieri notte alla periferia di Roma. Il sindacato dei giornalisti è seriamente preoccupato per il continuo ripetersi di questi atti”. E’ quanto sottolinea la Fnsi in una nota, ricordando di aver “più volte richiamato il governo, ed in particolare il Ministero degli Interni, a vigilare e a prevenire” questi fenomeni.

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bill 12 gennaio 2009 alle 14:23

La cosa buffa, in questa vicenda che buffa non è, è la FNSI che “richiama” il governo a vigilare e prevenire. Semplicemente ridicolo.

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 14:23

Mi sono sbagliato dicendo che avevo tolto la n, ma ti sei sbagliata di gran lung più tu, piccola Rolli (mi viene in mente piccola Ketty).
Si dice “pars construens“,
Io ho detto di aver tolto la n in realtà avevo tolto la s, ma tu ti ostini a dire che la n non ci vuole e non ti dai la briga di controllare. Ah, ah, ah, testarda, ostinata e capatosta che non sei altro! :)))

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Return 12 gennaio 2009 alle 14:35

Io non ci trovo assolutamente niente di buffo.
Vi segnalo questa contestazione di Ahmadi-Nejad avvenuta all’unievrsità di Shiraz in presenza di Larijani. Il casino scoppia quando il giovane oratore dice: “io provo un profondo odio per il presidente Mahumud Ahmadi-Nejad perché è un uomo che inganna le masse”.
A quel punto i basiiji cominciano a gridare “A morte i traditori!”
http://it.youtube.com/watch?v=9iSY4zTj18E

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bill 12 gennaio 2009 alle 14:37

Scusate neh, ma il discorso è un pò più complesso.
E’ senz’altro vero che la soluzione Alitalia-Cai è per noi contribuenti più onerosa.
E’ altrettanto vero un altro fatto: se l’Italia è un paese a forte vocazione turistica, a che sul turismo dovrebbe puntare fortemente, il sistema dei trasporti è un fatto di interesse nazionale oppure no? Perchè, a vedere la politica commerciale ed industriale di Air France, si direbbe che altrove venga considerato tale.
Allora, il nocciolo della questione non sono le rimostranze di un personale che da sempre è stato abituato a fare i cazzi propri e a fottersene allegramente della clientela dell’azienda (ecco, quelli sono ben rappresentati da Di Pietro e dalla tipa al Grande Fratello), ma il vero finale della vicenda. Ossia: una cosa è l’ingresso in minoranza di soci esteri; altra cosa è verificare che, scaduti i cinque anni, Colaninno e soci cedano il controllo a un socio estero e tanti saluti a tutti. Questo sì, sarebbe un naufragio.
Non è affatto vero che la gara per Alitalia sia stata ben gestita da Prodi: è stata una ridicolaggine indegna, da cui sono scappati tutti tranne chi Prodi e c. avevano designato come beneficiario della cosa. Perchè solo un cretino, senza potere neanche vedere i conti della società, sarebbe rimasto in una gara senza avere ampie assicurazioni sull’esito finale.
Per cui, Ventomare, vai a raccontare barzellette a qualcun altro.

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bill 12 gennaio 2009 alle 14:42

Non ho detto che è ridicolo il fatto. Trovo ridicolo il modo di esprimersi della FNSI. Oltre che la FNSI stessa, per motivi totalmente diversi rispetto a quelli dei delinquenti in azione.

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 14:42

Caro Bill, Alitalia è già e sarà anche nominalmente in futuro di Air France, che tra l’altro è come se l’avesse comprata con soli 300 milioni (la quota del 25%), per il semplice motivo che il vero padrone di una società è chi ha i soldi, le competenze, le tecnologie, il peso commerciale per mandarla avanti. Air France deciderà tutto. Così è se “non” vi pare.

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 14:46

infatti quel cretino (-ini) ha aspettato che i miliardi di debiti diventassero oneri per le pubbliche tasche prima di presentare una proposta.
pazzesco

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bill 12 gennaio 2009 alle 14:59

Perchè, quando erano debiti chi li ripianava? San Gennaro?

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bill 12 gennaio 2009 alle 15:03

Però reitero la domanda: il sistema dei trasporti in un paese come il nostro è un fatto di interesse nazionale o no? E’ una domanda semplice.
Dopodichè potete riprendere a prendervela con chi volete.

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 15:08

no, fammi capire:
ad un’asta in cui si offre l’alitalia, bad company inclusa, c’è air france e non questa fantastica cordata italiana perchè non c’erano ampie garanzie sull’esito finale.
ora, coi debiti a carico nostro, è spuntata la cordata italiana insieme, ma guarda un pò, ad air france.
ma veramente non ti senti manco un pò preso per il culo?

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 15:11

oh, vedo dal secondo commento che il problema non sono i tre miliardi di euro a carico dell’erario, ma se il privato che compra ha il passaporto italiano o no.

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Return 12 gennaio 2009 alle 15:13

Perché ‘mo Sivestro Colaninno da pupazzo della sinistra che era è diventato un Patriota che metterà gli interessi della Naziona avanti ai suoi.
Miracoli del social-fascismo tremontiano

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 15:15

scherzi ret? almeno per 5 lunghissimi anni! poi chissenefrega

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Return 12 gennaio 2009 alle 15:16

(Ah certo Toto lo spronerà a ben comportarsi dal carcere)

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bill 12 gennaio 2009 alle 15:18

Scusa eh: ti ho già detto che questa soluzione è onerosa. Punto.
Quello su cui vi invito ad esprimervi non è la bontà, o meno, dell’operazione Cai in sè, ma solo la premessa: il trasporto aereo è per l’Italia un settore strategico?
PS: una cosa è Air France proprietaria, altra è Air France partner. La mia preoccupazione è che non ridiventi proprietaria: allora sì, mi sentirei preso in giro. Perchè torneremmo alla domanda iniziale: se è un settore strategico, perchè darla in mano ad un diretto concorrente? Tutta la faccenda Cai verteva sulla strategicità del settore, altrimenti di che cosa si è parlato? Se strategico non lo è, si poteva ascoltare anche la proposta di Chavez, tanto..

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 15:19

uh, toto, quasi lo dimenticavo…

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giancarlo 12 gennaio 2009 alle 15:23

@Silvestro, sono pronto a scommettere che Air France non dovrà aspettare 5 anni. Non risulta che i capitani coraggiosi debbano sottoscrivere per forza gli aumenti di capitale. Se la compagnia decolla (eufemismo) il capitale attuale è insufficente e dovrà essere giocoforza aumentato a quel punto sono pronto a scommettere che i coraggiosi cederanno le opzioni ad Air France, che tra l’altro nella combriccola è l’unico che sa come far alzare da terra un aereo.
Ma non cercare di spiegarlo a Bill, non è che non capisce, è solo che si rifiuta di accettare la realtà.

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bill 12 gennaio 2009 alle 15:24

Io vedo dal tuo ventiseisimo commento che non rispondi, e fai casino. Non ti sto affatto dicendo che Colaninno sia un patriota, forza azzurri, Italia-Germania 4 a 3, Questa è una caciaretta stupida che fai tu. Sto dicendo: è strategico o no? Vuoi rispondere, o ti senti tradito da Colaninno e sniff sniff?
PS: ho l’impressione che tu non capisca cosa voglia dire “strategico”. Allora, per fare prima, vatti a vedere un qualsiasi volo intercontinentale di Air France in partenza dal nostro paese. Così magari capisci di cosa parliamo.

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bill 12 gennaio 2009 alle 15:26

Giancarlo, sto appunto dicendo che se ciò che preconizzi si avverasse, mi unirei al vostro coro. Ma penso che tutto il paese non si incazzerebbe poco..

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 15:26

Bill, è già proprietaria Air France, per i motivi succitati.
Fai conto che, tra un paio di anni, dal piano industriale si vede che ci vuole una ricapitalizzazione di 3-5 miliardi, altrimenti l’azienda collega solo Canicattì a Gela, chi li paga Colaninno, che ha messo 100 milioni, dove li trova sull’albero dei soldi di Pinocchio? O ristatalizzano l’azienda con altri 5 miliardi, oltre ai tre già spesi?

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Return 12 gennaio 2009 alle 15:26

bravo bill
ciao

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 15:27

bill, domineiddio, allora che fai, il diretto concorrente diventa partner? col 25%??
e se al termine dei 5 anni diventa azionista di maggioranza ti sentiresti preso in giro?
giocati il testicolo sinistro che accadrà
ma poi, se è un settore strategico perchè venderla?
e gli interessi di un privato coincidono con gli interessi nazionali per un qualche teorema?

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giancarlo 12 gennaio 2009 alle 15:30

No, non è strategico, o almeno meno della rete telefonica su cui non si sono fatti tanti scrupoli a mollarla all’estero. Con la liberalizzazione (non quelle all’italiana) gli aerei voleranno dove ci sarà domanda. D’altra parte negli stati uniti non esiste una compagnia di bandiera e non ho mai sentito nessuno lamentarsi.

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bill 12 gennaio 2009 alle 15:31

Guarda che Air France è privata..

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bill 12 gennaio 2009 alle 15:34

Giancarlo ha risposto.

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 15:36

bene, almeno i commenti di giancarlo li leggi.

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bill 12 gennaio 2009 alle 15:39

Bravo Silvestro. in compenso, se la smetti di pensare a Berluska, mi dici se per te è un sttore strategico o se la pensi come Giancarlo?
Per alleviarti l’animo, ti comunico che anche se lo consideraasi strategico, potresti comunque giudicare l’operazione Cai un cazzata. Cuntent?

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Rolli 12 gennaio 2009 alle 15:40

E’ ufficiale: per la prima volta hai ragione, Vento e io, pur in piedi dalle otto di ieri, non ho attenuanti di sorta.
Vedi? quando hai ragione non esito a riconoscertelo tsk!

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 15:41

Oggi D’Alema è in gran forma. Vediamo se Berlusconi lo smentisce :)))
Sempre estremamente critico il Pd: l’alleanza tra Alitalia e Air Francia, ribadisce Massimo D’Alema, dimostra che “la vicenda Alitalia è stato un tipico imbroglio. Berlusconi ne ha fatto una bandiera elettorale e alla fine si è arrivati all’unica soluzione ragionevole, cioè che nel giro di qualche anno ci sarà una funzione (nota di ventomare: fusione) tra Alitalia e Air France così come aveva individuato Prodi ma la differenza è che i francesi non pagheranno la funzione (nota di ventomare: fusione) perché il costo dell’operazione è stato già scaricato sui cittadini italiani”.
(12 gennaio 2009)

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 15:45

In piedi dalle otto di ieri? Ma che lavoro fai il turno in ospedale? Sei ginecologa? ))))
Sempre una scusa pronta. Per il momento mi ha dato ragione il latino, in futuro mi darà ragione anche la storia e pure la geografia. Che da te non mi posso aspettare niente! :))

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 15:50

vedi bill, se è strategico non lo vendi ad un privato in questo modo ma ci metti tu le mani.
tanto sempre sulle casse dello stato il debito rimane.
se non è strategico hai fatto comunque un affare da suicida.
poniti delle domande migliori
e non faccio rientrare nel discorso toto che mi prende la gastrite

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Rolli 12 gennaio 2009 alle 15:53

Mi sa che ti tocca accontentarti di questo e farne un quadretto
Tra l’altro potevi stravincere, se non avessi citato wikipedia :)

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Minerva 12 gennaio 2009 alle 16:01

Rolli, forse è la volta buona che Ventomare molla la storia dell’avvocato :D Adesso sei diventata ginecologa, per scherzo, ma è pur sempre un barlume di speranza :)

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 16:04

il diritto ostetrico esiste????

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Rolli 12 gennaio 2009 alle 16:07

E’ che mi strappa i peggiori istinti, Minerva, così sono andata a fare la Vispa teresa malconcia sob e sniff:)
Ahi onta, ahi disonore :))
Tu scherzi, ma ora per tre anni mi dirà serissimo: ma tu che sei ginecologa…

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bill 12 gennaio 2009 alle 16:12

“Se non è strategico è un affare da suicida”. Sono d’accordo.
Nel caso inverso, lo stato ha dimostrato per decenni di non essere capace di mettere le mani in Alitalia. Senza contare che la UE avrebbe messo paletti agli aiuti di stato. Per cui la privatizzazione è giusta.
Ora: fin dalla prima ora, la Cai ha affermato di cercare un partner estero.
Voi sostenete che, essendo questo Air france, la Cai non veda l’ora di venderle tutto e salutare baracca e burattini. Io mi auguro fortemente di no, anche perchè un deficit di 3 o 5 miliardi come dice Vento per una compagnia che ha ridotto notevolmente voli e personale mi sembra un’ipotesi alquanto pessimistica: il business plan di Cai prevede utili a partire dal terzo anno.
Io non ho la sfera di cristallo, e dico solo che l’operazione ha un senso se Alitalia rimane italiana; se la dovessero vendere, avreste ragione voi.

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Rolli 12 gennaio 2009 alle 16:13

Le ostetriche sono una brutta razza, silvestro

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 16:16

La vispa Teresa? Allora fai la cubista, o ti piacciono le collezioni di farfalle?! :)

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Minerva 12 gennaio 2009 alle 16:18

Ma le ginecologhe non c’azzeccano con Berlusconi, Previti, Travaglio, Taormina… o almeno credo. Temo che resterai avvocato :))

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Minerva 12 gennaio 2009 alle 16:24

La Vispa Teresa è (un) una lett(ore)rice del blog di passaggio, con manie da correttore di bozze :)

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British Bulldog 12 gennaio 2009 alle 16:26

Rolli l importante con le ostetriche e mangiarle nei mesi con la r ^_____^

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 16:32

hai ragione rolli, eccome.
bill, ma mi spieghi perchè un privato dovrebbe fare gli interessi nazionali? (non parlare di tasse che mi vien da ridere)
e parliamo di colaninno!!! uno specialista nello sfruttare le aziende a suo uso e consumo inculando investitori e piccoli risparmiatori.

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 16:33

Hai ragione Minerva, non può essere una ginecologa, parla sempre male di Travaglio. :)

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 16:37

Associazioni mentali. Tu donna partorirai con dolore e tu uomo lavorerai con sudore, ma sempre di travaglio si tratta.
P.o. (Pari opportunità): Cambierei la citazione del supremo in: Tu donna, lavorerai e partorirai con dolore e sudore. :)

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silvestro 12 gennaio 2009 alle 16:38

marò vento!!!! m’hai fatto gelare il sangue con questa!

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ventomare 12 gennaio 2009 alle 16:59

I coglioni sono tanti milioni di milioni anche se il cretino è uno solo.
Letizia Moratti su “Il Giornale” e dico “Il Giornale”
……
Nel corso Letizia Moratti ha ribadito la sua convinzione che Lufthansa abbia un progetto strategico migliore di Air France per il sistema del trasporto aereo italiano, e per questo debba essere preferita come partner della nuova compagnia di bandiera. “Lufthansa – ha detto il sindaco di Milano – ha un progetto industriale di partnership strategico e di lungo periodo per sviluppare il mercato italiano, mentre Air France non ha questo interesse: ha l’interesse di comprarsi il mercato italiano. E francamente comprare il mercato italiano per 300 milioni di euro È inaccettabile”.
Il sindaco ha sollecitato l’intervento del governo perché faccia prevalere gli interessi del Paese su quelli degli imprenditori che hanno costituito la cordata di Cai, se tra questi si creasse un conflitto. “Se la cordata di Cai è di interesse pubblico – ha osservato Letizia Moratti – il governo non si può sottrarre a un ruolo di garanzia, nel senso che deve essere sicuro che la scelta che fa questa compagnia è quella migliore, e così non È. Se invece è una compagnia privata, non si capisce perché a questa compagnia sia stato consentito di avere quello che non aveva avuto l’Alitalia precedente: ovvero non farsi carico dei 3-4 miliardi di euro finiti a carico dei contribuenti e neppure si capisce perché a questa compagnia sia stata concessa una moratoria di tre anni sulla esclusiva della rotta più redditizia: Milano-Roma”. “Se gli interressi degli imprenditori – è stata la conclusione del sindaco di Milano – si discostano dagli interessi del Paese, allora il governo deve intervenire”.
La Moratti ha assicurato che la compagnia di bandiera tedesca, in una lettera inviata tre giorni fa e confermata ieri con una e-mail, ha espresso il proprio interesse allo sviluppo del sistema aeroportuale italiano, dando la disponibilità a incontrare tutti gli interlocutori a partire da domani.
……………

Notizia trovata su suggerimento di Carletto Darwin – Fabrizio, dal suo post su Macchianera.

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bill 12 gennaio 2009 alle 18:59

Toh: pure British Airways è privata..e pure Lufthansa

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boranga 12 gennaio 2009 alle 22:24
boranga 12 gennaio 2009 alle 22:27

Se questo è il miglior posto che aveva in mente questa rolli, la sua deve essere una mente estremamente limitata.

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Rolli 12 gennaio 2009 alle 23:00

guarda che il sottotitolo del blog è “Il posto che avevo in mente”
Il miglior posto, invece, va caso per caso. Davvero lo vuoi sapere qual’è, in questo momento? :)

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boranga 13 gennaio 2009 alle 01:24

probabilmente è il wc.
E’ anzi, sicuramente, il posto da cui trai spunto per i tuoi interventi demenziali.

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Rolli 13 gennaio 2009 alle 07:47

Ti colpevolizzi troppo

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boranga 13 gennaio 2009 alle 09:19

intanto quando ti presenti a me, proponiti in autoreggenti nere a rete, giarretiera rossa e perizoma, come si conviene in ogni coppia clandestina.
In secondo luogo, le tue sedute con la tua corte dei miracoli, non mi riguardano in prima persona.

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Rolli 13 gennaio 2009 alle 09:30

Avevo visto che le usavi già tu, le autoreggenti, e non mi andava di discriminarti
men che meno di estrometterti dalla corte, in qualità di unico componente della stessa
E poi guarda che sei troppo riconoscibile
Fossi in te mi curerei l’ossessione di voler stare a tutti i costi in questo blog: torna a scrivere le tue scemenze su Raixe Venete e ad occuparti di vernici

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silvestro 13 gennaio 2009 alle 11:33

Toh: pure British Airways è privata..e pure Lufthansa
embè?

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