Facce di bronzo *: la dignità di Rosa Russo Jervolino

Il suicidio di Nugnes lo leggo come un sussulto di dignità che probabilmente sarebbe mancato ad altri… Se l’avessi incrociato (al Comune, dove si recò poco prima di impiccarsi, ndr) non avrei esitato a rimproverarlo bonariamente e a mollargli, pur maternamente, anche due sganassoni”


Questo il cristiano giudizio di Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli, che considera i componenti della sua giunta degli “sfrantummati”, cioè degli smidollati.
E che, fingendo di non vedere il suo fallimento politico e amministrativo, insiste nel non dimettersi

di Losciacallo il 31 dicembre 2008 in Facce di bronzo · 3 commenti

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gabibbo 1 gennaio 2009 alle 20:44

cioè sta dicendo ai suoi accoliti “ma perché non andate tutti quanti a impiccarvi“?, potrebbe dare il buon esempio, e iniziare lei.

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Rolli 1 gennaio 2009 alle 21:01

E’ che ha la faccia come il c*lo, prima ancora che di bronzo

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ALBERTONE 25 gennaio 2009 alle 14:55

PARTENDO DAL GOVERNATORE DELLA REG. CAMPANIA A TUTTA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI NAPOLI ( IN TESTA IL SINDACO ),RESPONSABILISSIMI DEL CASO MONNEZZA, HANNO LA FACCIA NON COME IL BRONZO MA COME IL C..O, PERTANTO NON SI DIMETTERANNO MAI, HANNO LA POLTRONA INCOLLATA AL C..O.
IL DEFUNTO SIG. NUGNES DOVREBBE AVER LORO INDICATA LA GIUSTA VIA PER REDIMERSI, QUANDO SI DECIDERANNO SARA’ SEMPRE TARDI

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