E ‘l modo ancor m’offende

kippenberger.jpg
Siamo arrivati al punto che il Papa chiede direttamente a un governatore di Regione la rimozione di un’opera che non gli aggrada, e che su questo ci si metta persino a discutere, anzichè respingere indignati un tale comportamento.
Per ora la Rana crocifissa, che rappresenta l’autore, il tedesco Martin Kippenberger, rimane lì dov’è.
Così come questa (ennesima) storia indecente, segnalata da Malvino

di Losciacallo il 28 agosto 2008 in L'altroMondo · 51 commenti

{ 51 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

Minerva 28 agosto 2008 alle 23:44

Questa mattina, letto il post di Malvino, per qualche secondo ho pensato di chiederti se intendessi pubblicare quella foto, ma poi… perché disturbare? Certo che avresti pubblicato ;)

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Francesco 29 agosto 2008 alle 09:35

Concordo con l’aggettivo indecente ma ritengo che tu lo abbia riferito al soggetto sbagliato.
Sono seriamente indeciso se sbudellare prima l’artista o chi lo ha valutato “da esporre”; però per agire attendo istruzioni dall’alto (e mi sa che attenderò assai :)
Saluti

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panka 29 agosto 2008 alle 16:37

Sembra giusto che la rana crocefissa rimanga esposta, pensa, però, avessero raffigurato maometto in salsa ranesca…. sarebbe sparita in due secondi, leoni con gli agnelli!
P.S.
questo doppio standard non mi piace!
Panka

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mauoshi 29 agosto 2008 alle 21:06

dite a francesco che è in ritardo dato che l’artista è morto da più di dieci anni.
e l’opera è esposta da tempo fortunatamente, in un paese in cui sembra che il moralismo debba diventare legge.
d’altra parte le parole di sbudellamento sono le stesse identiche riferite dagli islamici per le famose vignette danesi.
sempre più uguali.

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nick 30 agosto 2008 alle 00:07

Mai indecente come la morte di un cane come espressione d’arte.
Un cane torturato sino alla morte come forma di arte

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elofoolish 1 settembre 2008 alle 10:01

si va bene la liberta’ di espressione,
sicuramente come al solito la curia ha perso l’ennesima occasione di stare zitta…
ma che minchia vuol dire quest’opera?????

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lalaura 1 settembre 2008 alle 13:03

è un autoritratto: rappresenta l’ipocrisia benpensante di tanti che in privato si danno a qualsiasi stravizio (vedi il boccale), e in pubblico fanno grande professione di fede (vedi la croce).
posto che il giudizio estetico di chicchessia vale un beneamato cavolo, da quando in qua mi domando io un tizio che, metti caso, fa di mestiere il papa debba decidere quale è la politica editoriale, se così la vogliamo chiamare, di una galleria d’arte contemporanea. si occupasse delle anime. e a chi non piace l’opera incriminata, come a me ma, ribadisco, non conta, andasse a vedere qualcosa di altro

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Francesco 1 settembre 2008 alle 14:08

“d’altra parte le parole di sbudellamento sono le stesse identiche riferite dagli islamici per le famose vignette danesi.”
Ma no, figurati che non lo sapevo! secondo te, perchè dei mille modi per accopare il prossimo ho scelto quello?
Era meno noioso di scrivere: sì va bene la libertà di espressione MA non è un assoluto.
E qui la somiglianza tra islamici e me dipende solo dalla ragionevolezza di quello che diciamo (solo che loro si allargano disonestamente sul che pretendono essere offensivo, io sono serio).
x lala: essendo morto, vale quel che vale. però difendendosi con la scusa della libertà artistica, lo sbudellerei con un coltello sporco, così pure s’infetta, l’artista.

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elofoolish 1 settembre 2008 alle 14:12

oh madonna e’ solo un ranocchio!
ma se vedi il senso della vita dei monty python che fao allora?
sia ben chiaro che trovo sta cosa oriipilante neh!

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brandavide 1 settembre 2008 alle 16:13

Faccendo mie le considerazioni fatte da alcuni lettori nel blog di malvino, chiedo se pensi che sia sufficiente “girare al largo” o “non guardare” per non sentirsi offesi, se tu sapessi che i tuoi cari o peggio ancora un tuo caro defunto particolarmente venisse rappresentato in un bar, al cinema o in un club alla maniera del “ferrara di luttazzi” come la prenderesti? Per moltissime persone Cristo è qualcosa di più di un personaggio storico, il fatto che si senta questo bisogno di ferire esplicitamente i sentimenti di chi vede il simbolo della propria fede sostituito da una rana mi sembra una mancanza di tatto, un mettersi il rispetto dei sentimenti delle persone sotto le suole delle scarpe.
non vedo altre motivazioni nel fare quest’opera, e sopratutto nell’esporla, che non quello di ferire, di provocare, di calpestare sentimenti, cosa di cui non mi sembra ci fosse bisogno.
buon rientro.

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Return 1 settembre 2008 alle 17:01

Se non guardare non è sufficiente ad evitare di sentirvi offesi, quel che non sopportate non è l’esistenza materiale della rana, ma il fatto che sia stata concepita, quindi il suo semplice pensiero. Il che, mi pare, è degno di nota, e giustifica l’esistenza dell’opera d’arte rana-crocifissa.

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brandavide 1 settembre 2008 alle 17:33

voleva essere:
“particolarmente…amato”,
pardon

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brandavide 1 settembre 2008 alle 18:48

non è, n’è il pensiero n’è il fatto che sia stata concepita ad offendere ma il fatto che è stata realizzata, esposta, pagata.
se tu chiedi che tipo di reazione c’è da aspettarsi nel proporre ad una civiltà immagginaria un opera che insulti e ridicolizzi i suoi eroi o le figure da loro amate non sarebbe questa tua ipotesi ad offendere ma la sua realizzazione.

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lalaura 1 settembre 2008 alle 19:24

non hai evidentemente capito una cippa di quello che significa quell’opera, che, ti piaccia o meno, speriamo resti dove è.

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Return 1 settembre 2008 alle 19:38

Ossignùr, forse ha un senso ridicolizzare le figure amate, un senso critico. Opinioni, certo. In ogni caso dato che esiste gente a cui interessano opere di un certo tipo, che saranno realizzate ed esposte è un fatto che ti tocca accettare, a meno che tu non voglia fare come Goebbels: una bella lista di artisti degenerati e via.

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brandavide 1 settembre 2008 alle 21:22

spero che la troviamo una via di mezzo tra l’indifferenza e lo sterminio di massa. Probabilmente non ho i mezzi per capire quest’immane opera, però in giro c’è gente a cui piacciono tante cose, bondage, coprofagia, zoofilia, necrofilia e per non violentare la loro sfera personale devo tacere se una coppia con gusti particolari se ne và in giro con una maglietta con stampata una foto di mio fratello morto con un uovo in mano mentre gli cagano in bocca;
invece un tizio dice che certe cose fanno schifo o che sono blasfeme, lo guardiamo strano e chiediamo di verificare che non sia il nuovo fuhrer.
Amen

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Return 1 settembre 2008 alle 21:37

Non bisogna trovare nessuna via di mezzo, visto che l’espressione o è libera o non lo è, ma rispettare scrupolosamente certe distinzioni: quella fra pubblico (la maglietta con tuo fratello cagato in bocca) e privato (la coppia che fa bondage a casa sua), aperto al pubblico (una spiaggia o un parco a 3 metri dalla strada, una finestra su strada) oppure raggiungibile solo volontariamente (una caletta nascosta notoriamente riservata al nudismo, una finestra visibile solo da chi vuole guardare), una piazza o un museo, un canale in chiaro e uno a pagamento. Tanto perché la civile convivenza non sia un concetto astruso.

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Francesco 1 settembre 2008 alle 22:19

elo
io amo il senso della vita dei Monty Pyton!!!
tranne gli ultimi 7 secondi
ciao

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Francesco 1 settembre 2008 alle 22:21

non bisogna trovare nessuna via di mezzo, visto che l’espressione o è libera o non lo
cagata pazzesca, caro Return, come vedresti se provassi per due secondi a viverla, questa tua frase.
saluti

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Return 1 settembre 2008 alle 22:24

sì sì bravo grazie

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Francesco 1 settembre 2008 alle 22:56

oh scusa, non avevo visto che avevi già messo le clausole limitative alla fesseria.
troppo precipitoso fui
saluti

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Return 1 settembre 2008 alle 23:16

A me, ‘sta rana non pare un granché, ma sono gli argomenti scelti per attaccare la cosa interessante, per esempio questo dell’offesa. Il giudizio non è un giudizio di valore, ma per così dire di valori: la blasfemia sopravanza la bruttezza, che sola dovrebbe valere, e il principio diventa non il bello ma l’intangibilità dei simboli di fede.
Anche questo è un regresso, se si considera che arrivati in fondo ai Musei Vaticani ci si ferma increduli di fronte ad uno dei terrificanti Innocenzo X di Bacon, uno degli attacchi più virulenti mai sferrati dall’arte alla religione — a testimonianza del tempo, recente ma purtroppo passato, in cui i papi si sentivano abbastanza forti da poter ospitare un nemico di genio dentro casa.

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Francesco 2 settembre 2008 alle 13:46

premesso che a me Bacon non pare migliore del ranaiolo, devo discordare da un punto: “la bellezza … che sola dovrebbe valere”.
L’arte fa parte dell’espressione dell’umano e a tutto l’umano deve corrispondere, e rispondere.
ciao

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Return 2 settembre 2008 alle 14:00

E cosa dovrebbe rispondere l’arte a uno che equipara Bacon a un ranaiolo? “Sei un pirla?”

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lalaura 2 settembre 2008 alle 14:34

quindi è giustificabile, dal punto di vista artistico, solo ciò che rappresenta quel che piace all’occhio di chi osserva?

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Francesco 2 settembre 2008 alle 17:35

Beh, Lala, questo è poco ma sicuro, solo le civiltà putrefatto traggono piacere dalla rappresentazione del brutto.
Il difficile è non cadere nel didascalico o nel propagandistico, ma è per quello che gli artisti divengono così famosi.
Saluti
PS a me Bacon fa schifo, che vi devo dire?

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lalaura 2 settembre 2008 alle 22:23

il bello è soggettivo, caro Francesco: per cui stando a ciò nessuna opera d’arte dovrebbe avere giustificazione. un peccato, non trovi?

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Return 2 settembre 2008 alle 23:05

Se il bello fosse soggettivo, Kant non avrebbe potuto scrivere la Critica del Giudizio.
L’opera di un genio privo di quel sensus communis che è il gusto, di cui possiamo presumere l’esistenza in tutti gli esseri umani, sarebbe un capriccio incomprensibile, e, al limite, non sarebbe neppure percepibile come fenomeno artistico.
“il bello insegna ad amare senza egoismo” e ammirare il bello è sempre provare piacere nel rappresentarsi il consenso sulla nostra soddisfazione disinteressata da parte degli altri.

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Francesco 3 settembre 2008 alle 09:02

credo di essere dello stesso parere di Return, credo.
ciao

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lalaura 3 settembre 2008 alle 15:22

mi sono espressa male, io intendevo altro: non il senso comune del bello, ma il senso estetico del soggetto che osserva una qualsiasi opera d’arte e ne determina la validità a seconda che gli paia o meno bella. quello era, per me, il soggettivo, non l’appartenere o meno a canoni condivisi.

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Rolli 3 settembre 2008 alle 22:48

Minerva, e non sai la fatica, visto che avevo la connessione a carbone del litorale :)
Panka, il doppio standard non è però il mio, come le vignette danesi hanno dimostrato
Branda (e chi per lui): non capisco cosa ci sia da essere offesi, a dire il vero, salvo che ora la croce non sia esclusiva vaticana
l’autore ha rappresentato sè stesso, e quindi non vedo lo scandalo, se non nella bruttezza dell’opera, che però non è giusta causa per la rimozione coatta su richiesta di un invasato che a sua volta sollecita, esaudito, l’intervento papale

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Francesco 4 settembre 2008 alle 12:12

“non capisco cosa ci sia da essere offesi”: Rolli, puoi dire che l’offesa uno deve tenersela in nome della libertà di espressione, non fingere di non capire.
Non è serio.
Ciao
PS qualche commento sulla governatrice dell’Alaska? una donna che si avvicina alla massima carica del pianeta e qui nulla di nulla?

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Rolli 4 settembre 2008 alle 12:30

No Francesco, l’offesa È un’idiozia pretestuosa, considerato il titolo dell’opera, e mi pare sia tu a far finta di non capire.
Davvero vuoi estorcermi un commento sulla Palin?
Io trovo che sia un motivo serio per votare Obama anche controvoglia
Non so se mi va di scriverne, è deprimente

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Return 4 settembre 2008 alle 13:53

“Le misure adottate dall’Italia per fare fronte all’emergenza dei campi nomadi illegali non sono risultate discriminatorie e quindi sono in linea con il diritto comunitario. Questo in sintesi il giudizio espresso dalla Commissione Europea dopo l’analisi condotta sul rapporto sul censimento dei campi nomadi inviato da Roma a Bruxelles il 1 agosto scorso.”

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Francesco 4 settembre 2008 alle 14:07

Rolli, dato il contenuto dell’opera, che mi frega del titolo?
Se uno dipinge Maometto sodomizzatore di una cammello, può anche chiamare l’opera “Ifigenia in Arabia” ma qualsiasi musulmano la troverà offensiva.
A me piace, a pelle, non ho neppure letto il suo discoso a St. Paul, come mai la trovi deprimente?
Ad oggi voterei Mc Cain per simpatia verso di lui, non che conti, visto che tanto non sono cittadino USA.
Ciao

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Rolli 4 settembre 2008 alle 14:08

Infatti Return.
Ma questa schifezza di opposizione anzichè dar battaglia duramente su scuola, esteri e castronerie varie di questo governo, si È buttata a pesce sull’unica cosa decente fatta

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Rolli 4 settembre 2008 alle 14:16

Francesco, per l’amor del cielo, la rana non È Gesù ubriaco con l’uovo in mano, ma l’autore crocifisso e, più largamente, l’apparenza che prevarica la sostanza.
Qui devo dire che l’autore ha fatto centro, dato il vespaio inutile e delirante sollevato
Per il resto: dimmi tu cosa ti piace di questa sottospecie di donna

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Francesco 4 settembre 2008 alle 15:01

Il quinto figlio tenuto, il marito sfigato, i quattro figli prima, la vittoria in Alaska contro il partito.
Senza parlare del fatto che è una donna e fa orrore alla Rodotà, sono almeno 100 punti.
Lo so anch’io che la rana non rappresenta Nostro Signore, è l’idea di usare un’immagine così vicina a quella per scopi personali che mi offende. Capisco che è una via veloce per la pubblicità ma mi infastidisce moltissimo.
Ciao

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lalaura 4 settembre 2008 alle 15:48

anche Spartaco è stato crocifisso, insieme a 60mila colleghi, se così li vogliamo chiamare. E in tempi non sospetti, peraltro.
Chissà se i suoi contemporanei parenti si sentiranno offesi dall’opera esposta a Bolzano…

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Francesco 4 settembre 2008 alle 16:01

Infatti se mi dipingi Spartaco crocifisso mica posso scocciarti.
E se fossi un parente di lui, mi darebbe fastidio, la rana idiota crocifissa.

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lalaura 4 settembre 2008 alle 16:07

chi ti dice che la rana sulla croce offenda i cristiani sì, e gli spartachiani no?

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Francesco 4 settembre 2008 alle 16:18

è quello che ho scritto io, che se fosse spartachista mi offenderei pure io.
“lui” era Spartaco, nella mia frase.

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lalaura 4 settembre 2008 alle 16:25

quel che non ho capito io è perché per principio la rana stia rappresentando, agli occhi di chi critica quell’opera, proprio Gesù, e non Spartaco, e non Vattelapesca, appunto…

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brandavide 5 settembre 2008 alle 09:35

Stai chiedendo perchè una crocifissione ricorda Gesù Cristo?
Mi dispiace aggiungere un altro commento, perchè l’ultimo sarebbe la perfetta chiusura di chi trabocca di ipocrisia e argomenta avendo perso completamento il senso del ridicolo, è che lo volevo sottolineare.

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Return 6 settembre 2008 alle 11:36

Noi in Sicilia ci abbiamo i valòri
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78744

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brandavide 8 settembre 2008 alle 12:04

l’articolo dell’UNITA’ è molto bello.
la politica e la sanità in Sicilia fanno schifo, da scappare, infatti.
ma che c’azzecca?

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Return 8 settembre 2008 alle 14:04

Non pretendo che tu colga nessi e attinenze. E’ un lavoro per Francesco, quello sveglio.

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brandavide 8 settembre 2008 alle 15:07

io invece credo che tu l’articolo non l’abbia neanche letto e che la combinazione di parole Unità-Crisafulli-SenzaSperanza-anti-Welby ti abia fatto partireil commento in automatico .
p.s.
colgo che le vacanze ti hanno addolcito il sangue,
ciao bellagioia.

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Return 8 settembre 2008 alle 17:05

Invece ho letto benissimo. Solo te puoi definire Crisafulli anti-Welby: Welby pensava che stessero dalla stessa parte, come è scritto nell’articolo, e la conclusione, sotto il titolo E ‘l modo ancor m’offende, è che una giunta regionale devotissima e un’assemblea altrettanto devota- niente a che vedere con la sordida Toscana che forse metterebbe a morte Eluana, tsk! – composta di soli cattolici si ritiene soddisfatta e fa ordini del giorno perché sia impedito di morire a chi lo vuole, dicendo che bisogna stare dalla parte della Vita, e intanto lascia solo chi chiede aiuto.
saluti a ‘ssoreta

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Francesco 8 settembre 2008 alle 18:35

e intanto lascia solo chi chiede aiuto
se lo scandalo è questo, mi accodo di cuore.

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Return 8 settembre 2008 alle 18:49

Certo che è questo: nel caso di Crisafulli come in quello di Welby.

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