Cogne, sentenza all’italiana

Chi ha ucciso Samuele?
La mamma, perchè non è plausibile sia stato un estraneo visto che in casa non mancava nulla, e i tempi dell’omicidio (gli stessi, con pochi minuti in più, addebitati alla madre) erano troppo ristretti
Perchè È stato ucciso Samuele?
Mah, così, perchè la mamma era molto preoccupata per la sua salute, e lui quel mattino ha fatto un capriccio
L’arma del delitto?
Boh..qualcosa che di certo sarà in casa, sicuramente un po’ contundente. Non è stata trovata, ma di sicuro c’è
Ma allora la mamma È pazza
No no, una fredda, lucida assassina, che ha colpito 17 volte, con violenza inaudita e dolo, non in un raptus di follia, il figlioletto, insistendo anche quando lui tenta disperatamente di difendersi
Quindi, se fu una fredda killer, si commina il massimo della pena con le aggravanti
No, 16 anni, con le attenuanti
In nome del popolo italiano (non nel mio, grazie): non c’è prova, non c’è arma del delitto, c’è una condanna, comunque iniqua

di Losciacallo il 29 luglio 2008 in Giustizia · 19 commenti

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BiGi 30 luglio 2008 alle 08:38

Assolutamente d’accordo! Brava Rolli!
Purtroppo non è il primo caso e non sarà neanche l’ultimo del genere: del resto bisogna dare in pasto al popolicchio italiano il mostro.
(Perché, come c’era scritto su qualche quotidiano in occasione della morte di quella ragazza in Spagna, Vogliono sapere cosa è successo a Chicca, vogliono sapere chi l’ha uccisa. Lo vuole sapere l’Italia intera, che non è certo abituata a un riserbo così assoluto sulle indagini.!
L’importante è che l’opinione pubblica abbia il suo colpevole, possibilmente in fretta e qui di tempo ne è già passato troppo! Poi se sia o meno colpevole sono dettagli al contorno assolutamente ininfluenti…

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elofoolish 30 luglio 2008 alle 09:24

in coscienza penso che sia stata la franzoni ad uccidere samuele. ognuno di noi e’ stato alla fine costretto a farsi un’idea…
probabilmente questa donna e’ una poveraccia che ha dato di matto e magari veramente non si ricorda niente di quello che e’ accaduto. Ma il buon taormina invece di difenderla (non solo in senso legale) l’ha mandata su ogni canale televisivo a piangere e a cercare il favore del pubblico.
Forse se non ci fosse stato tutto questo clamore attorno ad una vicenda che ahinoi non e’ il primo ne’ l’ultimo caso, avrebbe avuto una sorte diversa, magari
non in carcere ma in clinica dove dovrebbe stare.
credo che la cosa terribile di questo fatto sia stato, come al solito, il circo mediatico.
in fondo per trattare certe vicende ci vorrebbe semplicemente pudore.

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lalaura 30 luglio 2008 alle 13:33

L’unica cosa terribile di questo fatto è stato un bimbo ammazzato con 17 colpi in testa. E un po’ troppi anni di mezzo per arrivare a una non conclusione, e un po’ troppi Bruni Vespa di mezzo. Ma l’unica cosa terribile è che questo bambino non c’è più. E’ morto ammazzato, e pensate a cosa deve aver provato, se è vero che è stata lei (io penso di si, ma il mio pensiero vale zero), a vedere la madre che lo colpiva. La mamma di solito ti consola quando stai male, ti coccola, ti tira un ceffone quando fai qualcosa che non devi. Nell’immaginario di un bambino la mamma non ti uccide, ti protegge.
E, in tutto questo circo mediatico (che espressione orrenda), di tutto si è parlato, tranne che di un bambino di neanche due anni, ucciso a mazzate in testa.
E la gente guardava Vespa e andava a far le foto con il cellulare fuori dal tribunale.
che profondo schifo. Io penso solo a quel povero bambino. Il resto è niente.

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ventomare 30 luglio 2008 alle 16:33

La sentenza così com’è è tutto merito di Taormina e anche del padre della Franzoni, della strategia difensiva che ha puntato tutto sulla spettacolarizzazione e sul depistaggio.
Se rimaneva Grosso facevano la seconda perizia e gli davano l’incapacità di intendere e di volere anche parziale e non si faceva nemmeno un giorno di prigione. Chi è causa del suo male pianga se stesso.

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Rolli 30 luglio 2008 alle 18:25

Non dire sciocchezze Vento: la sentenza È impraticabile, la colpevolezza, se fosse colpevole, non è dimostrata, e quindi se la Franzoni ha ucciso lucidamente Samuele è vergognosa per la mitezza, se non è stata lei è vergognosa.

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ventomare 30 luglio 2008 alle 19:20

La Franzoni ha ucciso Samuele, Rollina, ma ha avuto un’infanzia di merda passata a cullare pargoli, la miriade di fratelli minori fattidai genitori che non accettavano controllo delle nascite. Era depressa, la sua credenza era piena di piatti e posate sporche, ha ucciso Samuele, perché non ha sopportato un bimbo che piangeva per un capriccio, dopo una crisi mattutina terribile. Alle mamme capit di impazzire. Con il marito che è andato a lavoro come nulla fosse. La Corte è stata costretta a condannarla perché per un omicidio commesso lucidamente perché così hanno voluto quelli che l’hanno consigliata per il peggio. Il suo avvocato narcisista, logorroico e megalomane, ed il padre che non riusciva ad accettare il suo fallimento. Lei è una donna malata travolta da un destino infelice e angosciante.

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rk 30 luglio 2008 alle 23:02

Ancora con questa menata dei 17 colpi???
Nessuno, nemmeno il Perito che ha eseguito la perizia necroscopica, ha parlato di 17 colpi, ma ha descritto 17 ferite, che lalaura permetterà, sono cosa ben diversa, visto che magari una ferita è stata generata da più colpi e viceversa, visto che per molte trattasi di lievi graffi.
“Pare” che i colpi si possano contare in ogni parte del corpo, ma non sulla testa…
E se proprio dobbiamo parlare delle ferite, dovremmo parlare di più di un’arma.
Mi meraviglio che qualcuno non abbia ancora tirato fuori la storia della Franzoni nipote di Prodi!!
E’ veramente dura lasciarsi alle spalle le leggende metropolitane!!!
E, stranamente si è citato Vespa senza il PLASTICO?? Ventomare, come mai non spari sul plastico, ennesimo luogocomune? Forse perchè sai che è, in generale, un metodo di rappresentazione tra i più efficaci, anzi, in casi come questi IL PIU’ EFFICACE, soprattutto in relazione alla impossibilità di trasmettere immagini o filmati della scena del…crimine (?)
E poi la melassa del bambino AL QUALE NESSUNO PENSA. Innanzitutto cercare di capire cosa è successo significa pensarci. Preoccuparsi del fatto che la madre possa essere un’assassina significa preoccuparsi anche degli altri figli.
Cosa dovrebbero fare i media, fare una trasmissione sulla vita della vittima di turno, con immagini ed interviste ai vicini e conoscenti?
La pietà è in ciascuno di noi, è un fatto privato, dentro ad esempio, al sottoscritto che padre di una bimba dell’età del povero Samuele, non ha bisogno ne di Vespe e ne di Lalaure per pensarci, e che NON VUOLE che le vespe e le lalaure gli parlino di un bambino che non c’è più e che non hanno conosciuto.
Ps: vento, leggendo il tuo post, dovrei dire che tu hai avuto una vita di merda, non la Franzoni, a non lo dico, non mi permetterei mai, visto che non ti conosco esattamente come tu non conosci lei.

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ventomare 30 luglio 2008 alle 23:14

io non ho avuto nessuna vita di merda, caro rk. Ma mi spieghi perché in centinaia di puntate in cui si discettava di schizz di sangue, di cervelli che splodevano, di pigiami e zoccoli insanguinati, nessuno si èmai preoccupato di dare un’occhiata alla storia personaledella franzoni? Non è mica così frequante cheuna famiglia ha 11 figli. Lo sai perché caro rk. perché il voyerismo fa molta audience e mette in luce la parte paggiore di noi. Come quando guardiamo un moto sulla strada. Se si approfondisse veramente e si capissero le vere ragioni di un fatto tutto il gioco televisivo finirebbe. Invece ad uno come Vespainteressa alimentarlo, mica risolverlo. Medidate gente.
A me la Franzoni fa compassione, non so agli altri. E lei ha usato edè stata usat, mentre il suo dramma è senpre lì vivo ed irisolto, nonostante i 16 anni di galera.

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lalaura 31 luglio 2008 alle 12:54

i problemi personali della franzoni afferiscono alla vita della franzoni, direi. come per tutti. la franzoni è voluta andare in tv? affari suoi se adesso son tutti lì a rimestare nel torbido.
condivido la compassione per questa povera donna. ciò non toglie che qualcuno ‘sto bimbo l’ha fatto fuori. ok, non erano 17 colpi, ma non è morto di tonsillite, cazzo.
per il penso che non sia così incredibile provare il desiderio di fare male a tuo figlio, quando ti tortura, magari, da ore. a me è successo con la seconda, di dire “toglietemela dalle mani o la butto giù dalla finestra”.
rk: anche la tua infanzia non dev’esser stata molto semplice, mi pare di capire…

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Return 31 luglio 2008 alle 14:01

Cosa accomuna le frasi:
“Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro”.
e
“Biagi? Un rompicoglioni che pensava solo al rinnovo del contratto di consulenza” ?

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rk 31 luglio 2008 alle 16:52

Cara lalaura:
Ti avevo semplicemente contestato il fatto dei 17 colpi perchè, odiando i luoghi comuni, non ne potevo più di questa storia. Mi è capitato di leggere la perizia ed ho constatato che chi affermava che a) è impossibile contare il n. di colpi sulla testa b) nemmeno la perizia ne parla, diceva il vero. Punto.
(Oltre al fatto che molte ferite sono graffi, che alcune presupporrebbero armi diverse).
Ed inoltre avevo rimarcato che dentro ad una discussione, più o meno fondata, per carità, dentro una trasmissione o ad un articolo di giornale, la pietà per un povero bimbo ha giocoforza uno spazio limitato, l’esatto contrario di quello che accade dentro a ciascuno di noi.
Provo a dirlo in altro modo ed in altro contesto: il post sacrosanto di Rolli è un’ atto d’accusa alla giustizia italiana, ad una sentenza “incredibile” a delle motivazioni criticabili, ad un voler a tutti i costi un colpevole. Che la Franzoni sia colpevole o meno, il problema rimane intatto. Se lo capisco io che non sono un giurista, credo lo capisca chiunque. Il tuo pensare al bambino, rischia di far passare i concetto che quel povero bambino ha diritto ad un colpevole, costi quel che costi. Bada: so che non l’hai detto tu, ma siccome mi capita di sentire più o meno esplicitamente queste considerazioni, permettimi di essere diciamo, sensibile.
Tutto qui. Quanto alla mia infanzia, don’t worry, ma la prossima volta, sia che fai una battuta (riciclata), sia che parli seriamente, non affermare prima “per il penso che non sia così incredibile provare il desiderio di fare male a tuo figlio, quando ti tortura, magari, da ore. a me è successo con la seconda, di dire “toglietemela dalle mani o la butto giù dalla finestra”. “…………………..

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rk 31 luglio 2008 alle 16:55

Ma la parte veramente interessante del tuo post è questa, e per tale motivo la commento a parte:
“ciò non toglie che qualcuno ‘sto bimbo l’ha fatto fuori. ok, non erano 17 colpi, ma non è morto di tonsillite, cazzo.”
Ecco rifletti su questo. Ma riflettici veramente, magari documentandoti.
Un saluto.

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Gabibbo 31 luglio 2008 alle 18:25

Rolli, è sla stessa cosa che penso io…
Anzitutto penso che la Cassazione, il cui compito è di giudicare il rispetto della procedura penale da parte dei giudici di merito potrebbe (dovrebbe) astenresi dall’aggiungere commentini da giornale per parrucchieri, come quello sulla lucida assassina.
E poi, è il solito balletto: è un’assassina, ha agito con coscienza e volontà, uccidendo il proprio figlio… e gli danno 16 anni… per una cosa che viste le premesse sarebbe da ergastolo.
Mah…

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lalaura 1 agosto 2008 alle 12:00

rk, quanti figli hai?

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orlandofurioso 1 agosto 2008 alle 20:26

VabbÈ contestare le sentenze è ormai prassi consolidata, direi quasi costituzionale.
Per me Rolli, come per la Giustizia, è tutto chiaro limpido e privo di dubbi.
Pensa invece alla povera ragazza mia compaesana stuprata da 7 maiali che già stanno facendo capire come lei fosse ‘consenziente’ nonostante le analisi fatte dai medici di Careggi.
Loro sono figli di impreditori, sono i rampolli della gente bene di Firenze e Pistoia.
Vuoi vedere che anche con questi si griderà al complotto ordito dalla diabolica femmina? Vuoi vedere che se li condanneranno ci sarà chi griderà al giudice cornuto?

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orlandofurioso 1 agosto 2008 alle 21:31

La Franzoni merita di stare dove sta, anzi meriterebbe pure di peggio, ma sono una persona civile e mi accontento.

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alex bz 19 settembre 2008 alle 12:01

che sia stata la franzoni direi che è ovvio….succede e succedera sempre che una mamma puo dare di matto.magari da una sberla al figlio,questo cade ,batte la testa e muore….èun omicidio preterintenzionale direi…..il problema delle prove cè,ma ce una quantita di gravi indizi contro di lei grandi come una casa..la mancanza di arma del delitto non è fondamentale…il mistero vero di questa storia sta nella sua trasformazione in caso mediatico…forse mistero mica tanto..in italia a volte succede…se lei confessava subito questa storia stava 3 giorni sui giornali e poi spariva..si prendeva 5 anni di arrewsti,magari domiciliari e ciao……puo drsi che ci sia qualcuno interessato a destabilizzare la procura di aosta che magari si sta va occupando di altri casi delicati non noti all opinione pubblica

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alex bz 19 settembre 2008 alle 12:06

per quanto riguarda la sentenza x me non è assurda ..forse un po mite..cmq avran tenuto conto di varie attenuanti,magari il fatto che la signora non ha precedenti penali….

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Zione 22 febbraio 2009 alle 23:38

Finalmente si è conclusa la quinquennale istruttoria del cosiddetto processo ìCogne bisî; col proscioglimento di quasi tutta la dozzina di indiziati di frode processuale e col rinvio a giudizio solo per un perito della difesa e per Annamaria Franzoni; la sventurata Mamma del piccolo Samuele; che dal Cielo, disgustato e triste, ci osserva.
La dirompente notizia da Guiness dei Primati, dell’incriminazione di tutto il gruppo dei Difensori, annunciata a suo tempo colla solita granitica certezza, si è sciolta come un esile fiocco di neve al sole; dando così un’ulteriore dimostrazione di quanto sia perniciosa per la Salute Pubblica l’avere a che fare con certi Uffici.
Evidentemente, se si fosse fatto per tempo quest’istruttoria, i Giudici, avrebbero avuto la mente alleggerita dal cattivo pensiero di avere a che fare con una grossa ìbanda di malfattoriî, in attesa di processo per gravi azioni delittuose; quindi è logico dedurre che l’andamento del processo d’Appello avrebbe potuto avere anche un esito opposto; con buona pace della Cassazione, che si sarebbe risparmiata una grossa fatica.
La recente riserva da parte del Tribunale di non consegnare almeno per ora, i resti del così controverso e tanto periziato pigiama, induce a pensare che, malgrado molte complicate quanto vaporose analisi e perizie eseguite anche sullo stesso, con relativo dissanguamento delle Casse dello Stato per Faraoniche Spese, non si è approdato a niente di sicuro; nonostante le complesse ricerche fatte in ogni direzione, per trovare almeno una prova tangibile.
Pertanto corre l’obbligo di Rivedere tutta la vicenda perché la spiegazione del primo momento, di morte naturale, sostenuta anche da Emeriti Dottori, è la più razionale e va approfondita; quindi è Doveroso fare al più presto la Riforma di questo sciagurato Processo, basato solo su indizi di uguale valenza; sia per la Difesa che per l’accusa; con tutto il rispetto anche per i ventisette laboriosi sopralluoghi del Ris; rivelatisi purtroppo evanescenti.
Altrimenti si deve pensare che forse si ritiene ancora che il pigiama possa serbare qualche notizia utile a rivelare l’ARCANO; così come chiaramente si evince anche dalle seguenti frasi (di gergo ?) profferite a conferma della condanna propinata alla Signora Franzoni, che ha ottenuto di rafforzare ulteriormente il Terrore che prova buona parte del Popolo Italiano; al solo pensiero di avere a che fare con questa suppurativa giustizia, che emana gran tanfo di putrefazione.
Stralcio dalla Sentenza di conferma della condanna; che oltre a distinguersi per strafalcioni e corbellerie, pretende di Crocifiggere una Mamma Sfortunata (e la sua Famiglia), ottenendo solo di aumentare il grosso pateracchio, con queste cervellotiche arzigogolazioni:
ìÖ LA RICOSTRUZIONE DEL FATTO IN TERMINI DI CERTEZZA TALI DA ESCLUDERE LA PROSPETTABILITA’ DI OGNI ALTRA RAGIONEVOLE SOLUZIONE, MA NON ANCHE DI ESCLUDERE LA PIU’ ASTRATTA E REMOTA DELLE POSSIBILITA’ CHE, IN CONTRASTO CON OGNI E QUALSIVOGLIA VEROSIMIGLIANZA ED IN CONSEGUENZA DI UN IPOTETICO, INUSITATO COMBINARSI DI IMPREVISTI E IMPREVEDIBILI FATTORI, LA REALTA’ DELLE COSE SIA STATA DIVERSA DA QUELLA RICOSTRUITA IN BASE AGLI INDIZI DISPONIBILI Öî
A questo punto e in attesa dell’Imminente (Profonda) Riforma di questo Flagello, in cui hanno ridotto la Fu Italica Giustizia, è necessario ricordarci che : ìÖ quann è arrivat l’ora, s’add’à calà o sipario; pezzient o miliunari, s’add arricettà Öî. Ah l’es capì Ö ???

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