Storia di una morte annunciata

Lei si chiama Pinuccia Filetti, maltrattata dal marito violento, costretta a denunciarlo per ben 82 volte.
Pinuccia vive nella paura, fuori e dentro dagli ospedali; lui invece sempre a piede libero, libero di insultarla, di tenderle agguati, investirla, minacciarla, renderle la vita un inferno
Nessun provvedimento definitivo nei confronti del marito violento da parte delle autorità (rigorosamente minuscolo), solo un foglio di via concernente la città di Domodossola, ma senza obbligo di firma o altro
Però consigliano a lei, la vittima, di nascondersi, come se fosse logico che l’aggressore possa spadroneggiare protervo e impunito, e la vittima costretta a nascondersi come se la colpevole fosse lei
Nessuna istituzione interviene concretamente e lei, disperata denuncia in un video: “Mi ammazzerà, e sarete colpevoli tutti”
L’Italia della vergogna
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di Losciacallo il 24 maggio 2008 in Società e dintorni · 12 commenti

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elofoolish 26 maggio 2008 alle 18:18

purtroppo ancora un altro caso.
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3138724.html?ref=hpsbdx
finita la campagna elettorale, il posto per queste notizie è la colonnina ANSA.
facciamo solo statistica noi donne.

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Rolli 26 maggio 2008 alle 18:44

E’ che devi capirli, Elo, loro si preoccupano dell’embrione, dei feti, mica delle persone in carne ed ossa

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pick 27 maggio 2008 alle 00:05

Beh, a loro delle persone in carne ed ossa, da quando nascono, sta principalmente a cuore l’aspetto “espiazione”. Mica altro.

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Return 29 maggio 2008 alle 10:28
lalaura 29 maggio 2008 alle 11:28

che charme il virgolettato. roba da film pasoliniano, mica cotiche

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elofoolish 29 maggio 2008 alle 14:28
lalaura 29 maggio 2008 alle 20:42

già, lei, che ha famiglia con marito e figli e tira la sfoglia a mano tutti i giorni lei sì, che può parlare di nucleo fondante. ma non si vergogna?

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elofoolish 29 maggio 2008 alle 23:04

beh la faccia da culo ce l’ha…

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sing 31 maggio 2008 alle 10:05

@ Elo
Sono d’accordo che i centri di violenza debbono essere un servizio fondamentale e non possono dipendere da finanziamenti aleatori, ma guarda invece qui che figata

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Devil 5 giugno 2008 alle 09:33

Ciao, giusto per un aggiornamento.
Hai visto “La vittima ed il carnefice” su Rai3 ieri sera mercoledi alle 21? Impressionante.
Cmq è stata un programma che riconcilia con il ruolo di servizio pubblico della Rai.

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Devil 5 giugno 2008 alle 09:35

stata=stato

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cerere 6 agosto 2008 alle 16:38

… deduco dalla mia esperienza personale che i bla- bla- bla (che non riguardano i vostri post)sono sempre dei politici, e, ahinoi, di quelli preposti a garantire equità di decisioni, quelli, tanto per intenderci, che siedono nei palazzi di “giustizia”, e che, pare, la sappiano lunga e “bene”, soprattutto in merito all’affido di minori.
Beh, mia figlia, madre di tre minori, abbandonata dal marito, da due anni, di fatto, ma da più tempo, se si considera il suo disinteresse alla famiglia, il suo atteggiamento di reiterata
violenza fisica e verbale sulla moglie, sotto effetto di alcol e droghe e non, implicato in reati, per lo più gravi, tutti documentabili e appurabili.
Ebbene, alla prima udienza, il ìgiudiceî preposto dimostrava di non aver letto nulla delle ìcarteî in suo possesso, e decideva l’ascolto indiretto dei minori (inorrididiteÖ di anni 9, 5, 3), in base al quale paventava (guardando solo la madre dei piccoli, con uno sguardo e un tono di assurdo sadismo che la diceva lunga sulla sua posizione di base nei cfr delle donne o madri in genere)la divisione dei fratellini, affidando il maggiore al padre e gli altri alla madre.
E questa eventuale futura decisione sapete da cosa scaturisce? Dall’interpretazione della dott.ssa nominata da lui CTU ( è d’obbligo aggiungere che il nome del giudice e di tale dottoressa compaiono come binomio continuo in testi riguardanti l’affido condiviso e mai esclusivo, neanche di fronte a un padre violento, alcolista, dedito a sostanze stupefacenti, continuamente implicato in, mi ripeto, gravi reati, tutti documentati, un padre la cui famiglia accoglie una sorella di questo, alcolista e dedita a cannabis, il cui compagno è noto alle forze dell’ordine, e il cui fratello ha frequentazioni pericolose di soggetti ben noti alla giustizia).
Mi direte: e tua figlia cosa è? Una crocerossina? No, è stata una cretina che ha creduto nell’amore, che ha taciuto per 14 anni violenze inaudite, sempre in primis per amore(??????) e, in secundis, perché nulla trapelasse e venisse a conoscenza mia, e dei suoi fratelli, che vivevamo a più di mille Km di distanza!
E’ una storia, questa, come migliaia di altre, lo so, ma è una storia che comprova come l’ultima legge sull’affido condiviso sia contro la donna, se volete contro la madre, e, in nome di questa vergognosa posizione di pregiudizio, non tiene conto dei vari documenti messi a disposizione della giustizia, proprio per fare toccare con mano come la tutela ìmoraleî dei minori non venga affatto tenuta in considerazione.
Il ìmaritoî di mia figlia continua a perseguitare la stessa, ha tentato di portar via (nel vero senso dell’espressione) i piccoli all’uscita della scuola degli stessi (l’intervento dei vigili, preposti a quell’ora alla sicurezza della viabilità e quello dei CC chiamati ad intervenire, per le minacce e l’aggressività del ìpadreî, sono documentati ammpiamente e sostenuti da moltissime testimonianze di genitori
- e non- presenti ai fatti).
Non so se davvero questo ìgiudiceî punirà in mia figlia qualche donna (madre, moglie o amante) da cui ha subito torti, ma so, per certo, che se lo farà, io non mi fermerò, mi legherò al tribunale della mia città, accuserò giudici, avvocati e ctu, di collusione, leggerò tutti i reati di questo padre indegno (che, quando era in casa, si fa per dire, non vedeva mai i bambini, dal momento che usciva per lavoro molto presto e rientrava alle ore piccole ubriaco e in stato di alterazione per altre sostanzeÖ un padre che ora cerca di ricucirsi una verginità ìpretendendoî i figli)ÖÖ.
Intanto, al “giudice” nulla interessa che questo “padre” abbia perfino messo in atto l’operazione “sfratto” dalla casa coniugale, nonpagando il canone dell’alloggio di cui lui è locatario e costringendo mia figlia e i piccoli a trasferirsi a mille e più km di distanza, presso i suoi familiari, per poter dare ai piccoli un piatto sicuro e un tetto altrettanto sicuro. Mia figlia dal 30 giugno c. a. non percepisce reddito, ma solo EURO 600 che il marito, (si fa x dire), le invia, dopo varie corse e rincorse, tramite il legale, e solo dopo l’avanzato trascorrere del mese.
600 Euro per tre figli!!!! E il giudiche nicchia di brutto!
Scusate.

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