La Sapienza, i giornalisti papisti e le notizie false

Quelli di Studio Aperto (edizione delle 18,30), forse spinti da foga papista, ci fanno sapere che l’università La Sapienza è ultima nella classifica mondiale delle università. Dopo la figuraccia del no al Papa, ultimi in classifica, signora mia! Questo il tono del servizio. Peccato che la figuraccia la faccia proprio Studio Aperto.
La classifica mondiale delle università, l’Academic Ranking of World Universities, viene stilata annualmente dall’Università Jiao Tong di Shanghai. La classifica si base su una formula che tiene conto dei premi Nobel e delle Fields Medals (il premio internazionale per matematici più importante), vinti da allievi e professori delle universtità esaminate, dei ricercatori più citati, degli articoli pubblicati e citati, delle dimensioni delle università. Il risultato è l’individuazione di una serie di rank, fasce che comprendono più università, in ordine esclusivamente alfabetico.
Niente a che fare con la mancanza di aule e l’assenteismo dei professori, di cui ha parlato Studio Aperto.
Se poi si va a spulciare la classifica, in Europa La Sapienza si trova nella fascia dal 35∞ al 56∞ posto, seguita da molte altre università europee, comprese alcune britanniche, tedesche e francesi. Per quando riguarda la classifica mondiale, l’ateneo romano è nel rank 102-150, prima, fra le altre, di diverse università statunitensi. L’ultima è la fascia 403-510.
E’ vero che l’università italiana ha problemi gravi e innegabili, ma dire che La Sapienza è l’ultima al mondo significa propalare una notizia falsa (ricavata, suppongo, fermandosi alla frettolosa consultazione di questa voce di Wikipedia).
In quale posizione dovrebbero stare certi giornalisti italiani, nella classifica internazionale del giornalismo?

di il 19 gennaio 2008 in Società e dintorni · 469 commenti

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Rolli 19 gennaio 2008 alle 23:15

Sono patetici, ‘sti cortigiani papalini

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cris 20 gennaio 2008 alle 09:21

Il V-DAY 2 di Grillo, avrà proprio come oggetto l’attacco alla stampa……ne vedremo delle belle.

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cris 20 gennaio 2008 alle 11:47

E’ lo stesso OF che conosciamo quello che scrive questo post ???
ORLANDO FURIOSO 30.09.07 09:55 | Rispondi al commento |
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DOBBIAMO SUPERARE TUTTE LE NOSTRE DIVISIONI, DESTRA E SINISTRA SONO UNA PRESA PER IL CULO, IN FONDO IN FONDO QUI VOGLIAMO TUTTI LA STESSA COSA:
UN PAESE CHE PREMI CHI SI FA IL MAZZO ONESTAMENTE E METTA DENTRO I FARABUTTI E BUTTI VIA LA CHIAVE.
E VAFFANCULO AGLI ESTREMISMI COMUNISTI E FASCISTI!
NON VI PARE?

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carlo 20 gennaio 2008 alle 12:24

Beh, insomma, fatto così il ragionamento è fazioso, capzioso e tendenzioso… :-)
A prescindere dalle motivazioni della comparazione, mi sembra evidente che l’Università di Roma va confrontata con le università di riferimento delle altre nazioni. Gongolare perché precede alcune università tedesche, francesi e inglesi (Reading?…) è come strapparsi i capelli dalla gioia perché la Nazionale ha battuto il Borgorosso Football Club…
Un blando anticlericalismo può essere spassoso, ma cerchiamo di non farlo diventare un disturbo ossessivo-compulsivo.

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marco 20 gennaio 2008 alle 13:17

ciao a tutti,
una sola cosa devo dire:
studio aperto non è un telegiornale.
Preferisco guardare il tg di telenuovo…

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Rolli 20 gennaio 2008 alle 13:20

Non mi È chiaro il tuo intervento: mentre gli imbecilli per sminuire i professori che hano protestato cercano di spargere melma sull’università, tu punti il dito su chi obbietta alle loro cretinate?

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Gabibbo 20 gennaio 2008 alle 13:23

i giornalisti italiani, tutti, mica solo quelli di Studio Aperti, stanno da sempre in una sola posizione: in ginocchio… e non stanno pregando.

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marco 20 gennaio 2008 alle 13:30

ciao, il mio intervento?
se si, provo a spiegarti subito:
A) han dato notizie false solo per fare ascolti,
B) il Papa dovrebbe starsene a casa sua altrimenti è giusto aprire un dibattito almeno con Ratzinger, un esponente musulmano e uno laico,
C) dopo le prime 2 notizie di cronaca, a studio aperto parlano del milan, delle gambe delle veline, dei tonisti, dei siciliani che giocano a calcio in spiaggia d’inverno, delle nebbie della pianura padana e di nuovo delle gambe delle veline..
Non è un telegiornale serio, secondo me il peggiore che possa andare in onda (dopo il tg4 che non so come definire), se si fa attenzione, si nota che talvolta perfino i conduttori fanno facce schifate quando leggono alcune notizie.

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marco 20 gennaio 2008 alle 13:31

scusate è tronisti

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Rolli 20 gennaio 2008 alle 13:37

No, Marco, mi riferivo all’intervento di Carlo

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Minerva 20 gennaio 2008 alle 15:33

Ci si lamenta che molti studenti non capiscono il significato di ciò che leggono, sto incominciando a convicermi che se gli stessi test fossero stati fatti agli studenti di un tempo, avremmo avuto delle sorprese, negative.
SA riporta una notizia falsa, ho riferito i dati che ne dimostrano la falsità. Ho scritto poi “E’ vero che l’università italiana ha problemi gravi e innegabili”. Ergo: La Sapienza è in buona compagnia (aprire i link e controllare, prego), ma non sta messa affatto bene. Dove diavolo qualcuno si strappa i capelli dalla gioia? L’anticlericalismo ci entra ben poco, scrivere oggi “papista”, seriamente, è ridicolo; dovrebbe essere ovvio che ho usato il termine in senso ironico. Il post è semplicemnete un ennesimo esempio di come molti giornalisti italiani pieghino le notizie per far valere le opinioni, proprie, del direttore o dell’editore.
Non è solo Studio Aperto a trattare così le notizie, di qualsiasi genere, ma buona parte dei media italiani.

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bill 20 gennaio 2008 alle 17:08

Infatti, sono gli stessi media che hanno fatto passare per veritiera la tesi dei 67 (sminuiti???)professoroni che Ratz se la prendesse con Galileo. Una stronzata grande come una casa, una balla che però è stata fatta passare come vera.
Dal che si desume che di servi ignoranti ce ne sono tanti, ma tanti..

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Francesco 20 gennaio 2008 alle 17:33

Insomma, Minerva, come si fa a prendere in considerazione Studio Aperto?
Mi pare che abbia un livello adeguato a quello degli ascolti.
E poi a smentirli c’è l’interento del Papa, che parla della Sapienza in toni entusiastici :)
Ciao

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Francesco 20 gennaio 2008 alle 17:34

PS certo che se sanno dell’esistenza di Wikipedia quelli di SA si riscattano ai miei occhi ;)

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Minerva 20 gennaio 2008 alle 17:50

Sì, di servi ignoranti ce ne sono tanti, ma nel caso che citi, Bill, hanno prontamente corretto. E, comunque, non si trattava di servilismo: hanno semplicemente riportato quanto scritto dai 67, senza verificare. Come d’abitudine.
Qualcuno poi, nel correggere, ha esagerato, riuscendo a partorire questo capolavoro.
Forse ha dimenticato queste parole:
“Paradossalmente, Galileo, sincero credente, si mostrò su questo punto (interpretazione della Bibbia) più perspicace dei suoi avversari teologi”. Giovanni Paolo II

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carlo 20 gennaio 2008 alle 17:51

Mah, no, non è esattamente così.
A prescindere, ripeto, dalle intenzioni di Studio Aperto, che non ho visto, è abbastanza chiara l’immagine della nostra università di riferimento piazzata all’ultimo (in realtà oltre) posto tra le università di riferimento degli altri paesi avanzati. E’ ovvio che se si espande la classifica alle università di campagna la posizione migliora, ma allora anche l’Università Zhongshan, ultima nella classifica delle prime 500, può reclamare una classificazione migliore qualora si allarghi l’analisi alle prime 1000.
A prescindere da questi artifizi, rimane l’immagine di una università un po’ sgangherata i cui professori, anziché rimanere chini sulle carte a studiare i campi di Yang-Mills, si gingillano straparlando di “indignazione”, di “triste fatto”, di Porta Pia, di “clamorosa violazione”, di “salto indietro”, di “implicazioni devastanti”, di “pericolosità”, di Crociate, di “volgare stravolgimento”, in preda ad una esaltazione verbale becera e immemore del fatto che per le inaugurazioni della Sapienza sono passati individui ben più “incongrui”, come boiardi di stato o sindacalisti.
Difficile dunque scacciare l’impressione di una università e di un corpo docente sonnacchiosi e poco concludenti, capaci di salire agli onori della cronaca solo facendo triviale e sconclusionata polemica anti-clericale.
Come è difficile scacciare la penosa impressione dei ministri di questo penoso governo, che si indignano per l’accaduto, come se non fossero loro i garanti dell’integrità territoriale del rettorato (tanto per fare un esempio a caso).
Questo è il fatto grave.
Che poi Studio Aperto cavalchi il fatto per scopi suoi o di altri mi sembra francamente secondario.
A meno di far passare l’ignobile tesi Violante-Napolitano, secondo i quali la colpa dei rifiuti a Napoli e dell’inflazione va attribuita ai telegiornali.

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Minerva 20 gennaio 2008 alle 17:56

Non è solo Studio Aperto a trattare così le notizie, di qualsiasi genere, ma buona parte dei media italiani
Mi tocca citarmi addosso :(
A dire il vero, è più probabile che abbiano letto questo. Nel post non ho voluto infierire ;)

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Minerva 20 gennaio 2008 alle 18:03

Nel post hai il link per vedere l’edizione integrale di Studio Aperto del 19 gennaio, e per verificare che le altre università non sono di campagna. A meno che Londra e New York non siano da considerare campagna.
Che poi Studio Aperto cavalchi il fatto per scopi suoi o di altri mi sembra francamente secondario.
Ripeto, non è solo Studio Aperto (non è la prima volta che segnalo episodi simili, riguardo Repubblica, per esempio). Se non vedi la gravità di questo modo di fare giornalismo, Carlo, non posso farci niente.

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marco 20 gennaio 2008 alle 18:41

Secondo me non si deve essere poi così delusi e arrabbiati dalla posizione delle nostre università, credo che a lavoro finito uno studente che si laurea a Roma, Milano o Pisa sia comunque un ottimo elemento.
Ho conoscenti che frequentano università americane ed australiane, posso assicurarvi che chiunque di noi sarebbe meglio di loro.
Rispetto agli atenei italiani, quelli americani sono dei parco giochi.

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carlo 20 gennaio 2008 alle 18:47

Minerva, io vedo soprattutto la gravità del fatto.
La gravità della sua eventuale strumentalizzazione è, se mi consenti, una gravità del second’ordine.
Non è che se Studio Aperto non parlava i meriti di Marcello Cini andavano di colpo al di là di avere la tessera del PCI, di aver fomentato l’idiozia anti-nucleare e di aver liquidato la conquista della Luna come “uno spettacolo circense”…
Insomma, è più grave avere Studio Aperto come telegiornale o un cretino simile che impazza alla Sapienza?

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giancarlo 20 gennaio 2008 alle 20:22

Ci siamo arrivati, ci avrei scommesso.
“Insomma, è più grave avere Studio Aperto come telegiornale o un cretino simile che impazza alla Sapienza?” Della serie chi tocca i fili muore.
Incommentabile per la sua idiozia il confronto proposto, resta commentabile solo il giudizio su Cini (che non conosco) che puo essere catalogato solo come attacco fascista.

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Minerva 20 gennaio 2008 alle 21:19

Se un professore insegna bene la propria materia, non mi interessano le sue opinioni politiche (in senso lato). Parliamo di materie scientifiche.
Piuttosto, se fra i professori favorevoli all’invito al Papa ci fossero dei docenti mediocri e/o assenteisti, questo sarebbe un motivo per considerare pattume l’ opinione che l’invito al Papa per l’inaugurazione dell’anno accademico è cosa buona giusta?

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MInerva 20 gennaio 2008 alle 21:21

(anche in senso lato)

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carlo 20 gennaio 2008 alle 21:24

Credevo che “attacco fascista” non lo dicessero più nemmeno nelle bettole dell’ARCI…

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carlo 20 gennaio 2008 alle 21:32

Il problema è esattamente questo, Minerva.
Non ci sono evidenze che il signore in questione abbia brillato per qualità accademiche particolari, ma solo per la miope propaganda fatta a favore di tesi assai poco scientifiche e semplicemente gradite al suo partito. Se la tesi circa “l’incongruità” dell’intervento del Papa viene da uno così, possiamo legittimamente preoccuparci e chiederci se per caso non sia tanto balorda e faziosa quanto quella sulla conquista della Luna?

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Minerva 20 gennaio 2008 alle 21:42

No, si contesta, argomentando, l’opinione, non la persona. In democrazia.

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giancarlo 20 gennaio 2008 alle 21:58

Non so cosa dicono nelle bettole dell’ARCI, non le frequento. Scusa se ho un vocabolario limitato, ma sono abituato a chiamare le cose con il loro nome. Se tu per controbattere a una tesi tendi a denigrare la persona che la sostiene hai un comportamento fascista, o se ti disturba, puoi anche sostituire il termine con “comportamento da disinformazia di stampo sovietico”, magari ti piace di più. Vedo però che alla fine ti sei reso conto anche tu di quanto disonesto fosse il tuo ragionamento e passi dalla certezza al dubbio.
L’interrogativo che poni nell’ultimo commento è legittimo, l’affermazione di prima era una cazzata fascista.

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 00:25

C’è ancora qualcuno che ritiene da controbattere la tesi per cui l’invito al Papa era inopportuno? Non è affogata nel ridicolo?
Mi pareva che almeno questo fosse un fatto assodato.
x Giancarlo: alla luce della storia italiana, e per quanto sia irrilevante, l’aggettivo corretto sarebbe “comunista”.
x Minerva: molto bello ma non lo dire a Rolli quando parla del Papa, di Ferrara, di Buttiglione, eccetera eccetera. Ormai gli unici che volano così basso da essere abbattuti da lei sono Prodi e Berlusconi.

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carlo 21 gennaio 2008 alle 00:35

Io non ho particolari dubbi sulla ottusità della tesi di Cini & C., anche se contestarla non è semplice: chi abbia letto la lettera si renderà conto di quanto sia speciosa, irrazionale e settaria… Di cose così Pauli diceva “das ist nicht einmal falsch”, non è neppure sbagliata, tanto è infondata.
Resta il problema che a uno così è stato concesso di montare un caso che, proprio per la pochezza della persona, ancora prima che della tesi, andava liquidato senza remore.
Insomma, saremo anche in democrazia, ma non per questo siamo obbligati a perdere tempo contestando tutti quelli che passano e parlano a vanvera.

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 09:40

Carlo,
concordo col principio ma non è così facile essere d’accordo su cosa è “a vanvera”.
Sarei curioso di capire chi ha ritenuto opportuno riprendere la lettera dei 67 e montare il caso.
Ciao

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Minerva 21 gennaio 2008 alle 10:35

Il modo sbagliato, non sminuisce di per sÈ una tesi, Francesco.
Carlo, non sei obbligato a contestare chiunque, ma se lo fai, e in questo caso lo hai fatto, non puoi pensare di liquidare la questione parlando di cretinaggine o pazzia. Troppo comodo, oltre che scorretto.

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 11:39

Il modo sbagliato, non sminuisce di per sÈ una tesi, Francesco.
Concordo. Però da adito a dei sospetti, specie se il sostenitore della tesi avesse dato altrove prova di capacità di sostenere le proprie posizioni con intelligenza e lucidità. E, al contrario, la cronica incapacità di sostenere una tesi mi induce a dubitare della capacità di formularla.
Nel caso, la tesi dei 67 prof è sostenibile o no? Credo di no.
(in segreto, non lo credo neppure della tesi di Rolli del complotto catto-maschilista contro le donne, ma non dirglielo)
Ciao

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pellegrino 21 gennaio 2008 alle 11:44

OT ma non di molto: ma avete visto (per sbaglio, ovviamente) la figlia di Craxi a Buona Domenica?! Pietoso, disgustoso, insultante sono i primi pensieri che mi salgono dalle viscere …

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bill 21 gennaio 2008 alle 11:55

Scusa Minerva, ma non capisco. Quella lettera non è composta da tesi scientifiche, bensì da opinioni e da una clamorosa (per degli scienziati direi vergognosa) balla. Sarà, ma siccome dire balle è storicamente nel dna di un certo modo di fare politica, sai, secondo me il pulpito da cui parte l’anatema è importante. Ora, su cosa bisogna confrontarsi? Su una tesi, tutta politica, basata su certezze che tali non sono affatto? Su un luogo comune alquanto stupido che vorrebbe contrapporre per forza fede e ragione? Stiamo perdendo solo del tempo…

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bill 21 gennaio 2008 alle 12:05

Sai, Pellegrino, io trovo più insultante che alcuni dei partiti oggi al governo prendessero rubli da Mosca, e che stiano a pontificare su Craxi quando facevano (e probabilmente continuano a fare) le stesse identiche cose (anzi, peggio). Trovo insultante che nonostante un referendum i partiti continuino a godere di finanziamento pubblico. Craxi è morto, questi sono qui oggi. Ogni tanto, distogliere lo sguardo dallo specchietto retrovisore potrebbe essere utile. Forse.

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Return tornato depresso da Madrid 21 gennaio 2008 alle 12:41

Tutto dunque lasciava prevedere che la giornata si sarebbe svolta così: mentre Benedetto XVI pronunciava il suo monologo nell’aula magna, tra il plauso deferente dei presenti (e in primo luogo del ministro Mussi e del sindaco Veltroni), ad alcune centinaia di metri di distanza alcuni professori di fisica avrebbero tenuto un dibattito sui rapporti tra scienza e fede esprimendo opinioni decisamen-te diverse da quelle del regnante Pontefice, e ad altrettanta debita distanza qualche centinaio di studenti avrebbe innalzato cartelli di protesta e maschere ironiche. Ironia che può piacere o infastidire, esattamente come le vignette contro il profeta Maometto, ma che costituisce irrinunciabile conquista liberale.
dice Flores.
E voi continuata a reti cattocomuniste unificate a ciarlare di maleducazione, dite che gli argomenti sono fragili e capziosi, ridicoli. Può darsi, ma la violenza, l’intolleranza, dove sono? Ve li siete sognati, anzi ve li siete fatti sognare dai giornali, come lo sdegno mondiale, l’onta incancellabile piovuta sull’italia: stronzate propagandistiche. All’estero, nessuno ne ha parlato, sono cose da parrocchietta per tutti gli altri, che il papa venga contestato è pacifico, una non-notizia,
E la signoria vostra, invece di riflettere su questo: su un sistema che compatto, uniforme, stalinista o meglio falangista accredita per tre giorni l’opposto della verità perché torna utile a tutti (loro), con piazza san pietro festante e il maxischermo a Milano, continua a ripetere il mantra del pontefice imbavagliato? Da non credere.

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Return 21 gennaio 2008 alle 13:01

Ah, e a proposito di volgarità direi che la palma della settimana va a Mons. Fisichella da Buno Vespa. Sentirlo dire a Pannella che loro “non hanno bisogno di fare scioperi della fame per andare in televisione”, per poi rimangiarsi tutto come un bulimico, dà un’immagine perfetta della Chiesa di oggi: astiosa, arrogante, codarda.

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Return 21 gennaio 2008 alle 13:14

Intanto, siccome io e te Rolli abbiamo le traveggole, la fiducia nella Chiesa scende per la prima volta sotto il 50%, 10 punti meno dello scorso anno. Dato Eurispes peraltro in linea con tutti gli altri. Chi credeva di affidarsi al Pastore per ovviare alla propria non-credibilità ha fatto male i conti: non solo non si risolleva il credito della politica, ma si affossa anche quello della chiesa, ovviamente. Previsto, prevedibile.

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Minerva 21 gennaio 2008 alle 13:28

Scusa Minerva, ma non capisco. Quella lettera non è composta da tesi scientifiche, bensì da opinioni e da una clamorosa (per degli scienziati direi vergognosa) balla.
Bill, appunto. Nella lettera si esprimeva un’opinione, giusto contestarla. Ma non dicendo che quella opinione è senz’altro stupida perchè i firmatari sono dei cretini incompetenti nella loro materia o cianciando di classifiche che non c’entrano un bel niente.
P.s. Incontestabile la pessima figura sulla frase citata da BXVI, ma non è un problema di competenze scientifiche.

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Rolli 21 gennaio 2008 alle 13:52

Ma sai Return, dicono che io senta le “voci”, quando riporto quello che la gente, stufa marcia di ‘sti figuri, dice.
Poi, con i soliti mezzucci dialettici clericofascisti (termine perfettamente consono, ahimè), tentano di ridicolizzare l’interlocutore, non avendo argomenti per contraddirlo.
fisichella, da Vespa, ha fatto una figura che dire di emme È dire poco; di una volgarità e di un apiccineria che non mi aspettavo
Poi c’era la cricca Ferrara-Buttiglione-Vespa che, a fronte dei fatti incontrovertibili per cui nessuno ha detto al Papa “guai a te”, si prendevano di corsa l’ultima battuta per dire: gli hanno impedito di parlare.
Ma una roba davvero vomitevole, anche se molto utile per farci capire con chi abbiamo a che fare.
Nel caso avessimo avuto ancora qualche dubbio

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carlo 21 gennaio 2008 alle 13:55

Beh no, Minerva, lo scopo è proprio quello di “liquidare” chiunque non passi un primo, sommario esame di idoneità, sennò uno dovrebbe passare la vita a vagliare e contestare tutti i matti che ci sono in giro e che si “inventano” qualcosa.
Questo Cini era un vetero-comunista con-tessera-fin-dal-primo-giorno, sicché ci si poteva far venire il dubbio che non fosse la persona più equilibrata ed obiettiva per formulare valutazioni sul Papa e sulla “congruità” delle sue azioni.
Appurato questo, era giusto verificare quale fosse il suo valore di “intellettuale” ed accademico. Un signor nessuno, apparentemente.
Giusto per non essere tacciati di oscurantismo, ci si poteva informare sulle espressioni più significative del suo pensiero. Ne sarebbe uscita, tra le altre peregrine cose, la sua “scientificissima” valutazione delle imprese spaziali come “spettacolo circense”.
Lo vogliamo “liquidare” nel cestino della carta straccia, uno così, e passare a fare qualcosa di più utile?
Va bene, per soddisfare il desiderio di correttezza procedurale di Minerva leggiamo anche cos’ha scritto. Il tono esagitato della lettera l’ho già descritto più su…
Possiamo cestinarlo, adesso, uno così?
No, perché altrimenti io pianto una grana che voglio spianare il Turchino per eliminare la nebbia in Val Padana, ed esigo una commissione che valuti, contesti, analizzi…

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Rolli 21 gennaio 2008 alle 14:01

Facciamo che, dopo che avrai pubblicato una ventina di libri e un centinaio di lavori scientifici, potrai contestare adeguatamente Cini.
Le missioni nello spazio non le ha messe in discussione solo lui, ti farei presente

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Return 21 gennaio 2008 alle 14:03

Carlo, i vetero-comunisti, come dici tu, col Vaticano sono sempre adati daccordo, in questo paese. Dall’inizio, anzi da prima: da Gramsci in poi. La critica delle imprese spaziali mi pare più di tipo politico che non scientifico. Ed è eterodosa in un comunistadellaprimaora, visto che le imprese spaziali furono incomparabile strumento di propaganda per l’Urss.
Comunque io sta lettera non l’ho letta, mi è bastata quella dei 67. Credo che i “laici” commettano troppo spesso l’errore di prendere l’avversario sottogamba, Odifreddi compreso, pecchino insomma di presunzione. Bisogna studiare.

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Return 21 gennaio 2008 alle 14:21

Un’ultima cosa sulla bufala della “vergogna mondiale” millantata da Mieli Riotta Mimun e perfino Mauro. L’articolo più critico, dei pochissimi usciti, è comparso sul Wall Street Journal, quotidiano americano conservatore.
Lo linka sul suo blg quell’integerrimo giornalista che risponde al nome di Christian Rocca. Titolo del post: “Sempre a farci riconoscere”; attacco dell’articoletto: “Le università americane non sono l’unico posto in cui gli oratori politicamente scorretti vengono ridotti al silenzio, ai nostri giorni”.
PS
L’articolo, di 250 parole, prosegue dicendo che la Sapienza è una delle più prestigiose università europee.

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 15:13

Rocca un giornalista?! :DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
La roba in vaticano è stata un flop immenso: solo 200mila persone, a detta dello stesso clero, nonostante l’appello a presentarsi lì a difendere l’omino bianco. Inoltre come non ricordare che ieri era la giornata delle scuole cattoliche, appuntamento imperdibile per le mille organizzazioni sparse per l’Italia. L’informazione corretta avrebbe dovuto essere questa: Ci aspettavamo almeno mezzo milione di persone, ma così non è stato. Solo 200mila si sono infatti recati all’appello del papa e di questi non sappiamo quanti effettivamente siano venuti per questo motivo. Oggi è infatti la giornata delle scuole cattoliche, appuntamento da sempre molto atteso e vissuto dalle migliaia di associazioni cattoliche che operano nel nostro paese. Viene il dubbio che forse la sovrapposizione tra i due momenti sia stata voluta per nascondere un eventuale flop e a onor del vero, nonostante questa eventualità, il rischio c’è stato lo stesso…
P.s. ne chiamò di più il Partito Democratico per le primarie, gli scioperi nazionali dei sindacati e anche lo stesso Berlusconi.

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 15:17

Ret
cosa è successo a Madrid? o è il fatto di dover tornare?
ciao
PS sei tu che hai istigato mio figlio per impedirmi di andare cogli altri pecoroni clericofascisti in piazza duomo a sentire il Papa? guarda che te lo rifilo quando ha il mal di pancia ;)

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 15:19

Siamo un paese di emme, facciamo schifo e tra poco saremo sorpassati dalla grecia sia dal punto di vista civile che da quello economico.
Non ci resta che piangere.

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apicella 21 gennaio 2008 alle 15:25

torno dopo molto tempo da queste parti, alla ricerca di voci fuori dal coro e naturalmente le trovo….
essendo del campo, posso dirvi che in campo scientifico il valore di uno scienziato è misurabile facilmente dal numero di lavori pubblicati sulle riviste e il numero di citazioni:
Marcello Cini (162 lavori con 2458 citazioni) è un scienziato di grandissimo valore scientifico….
questo non implica che il suddetto non possa dire castronerie.
Edward Teller è stato un grandissimo fisico, ha fatto scoperte fondamentali, il suo nome si usa per alcune formule importantissime: lo stesso si è distinto per aver proposto nel 1958 di usare cinque bombe termonucleari per creare una nuova baia in Alaska in modo di favorire il trasporto di petrolio e carbone…
(per la cronaca: il progetto aveva avuto il supporto della Commissione per l’Agenzia Atomica, ma i locali l’hanno bloccato…)
si può dire tranquillamente che le opinioni di un grande scienziato sono c…ate senza bisogno di mattere in dubbio il suo valore come scienziato…

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 15:26

Ehm, l’appello fu di Ruini, non del Papa.
E non fu seguito da nessuna mobilitazione delle associazioni cattoliche. Come dire, una uscita più umorale che strategica.
E non hai detto quanta gente c’è di solito per l’Angelus nè quanta l’anno scorso per la “giornata della scuola cattolica” (???).
Come, sorpasso della Grecia? Ma siamo governati da Romano Prodi e Tommaso Padoa Schippoa, due veri giganti, dovremmo come minimo crescere quanto la Cina! E’ impossibile!
Visto che non volete emigrare in lidi più civili, potremmo smettere di guardare portaaporta e passare a qualcosa di meno astioso?
Ma poi, come si fa a reggere Bruno Vespa? E perchè?

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 15:40

L’ Angelus di Giovanni Paolo II del 2003 di gennaio è stato seguito da 150 mila fedeli, 135 mila quello del 2004, poi i dati dell’archivio vaticano non sono più aggiornati.
Un appello per la difesa del papa ha prodotto 60mila aderenti, questa sì che è una vittoria per la ragione :)

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apicella 21 gennaio 2008 alle 15:40

aggiungo che ieri il senatore Asciutti di Forza Italia ha messo in discussione la nomina di Luciano Maiani (103 lavori, 4687 citazioni) a nuovo presidente del CNR:
“Nel rammentare che il candidato risulta firmatario della lettera nella
quale un esiguo gruppo di docenti ha espresso un orientamento contrario
alla presenza del Pontefice in occasione dell’inaugurazione dell’anno
accademico, ritiene che tale posizione sia incompatibile con un
atteggiamento equilibrato e laico, tanto più che al vertice del CNR
occorre una personalità rappresentativa di tutte le opinioni.”
aggiungo che il vecchio presidente del CNR nominato dalla Moratti ha 21 lavori per 76 citazioni
intanto il vice-presidente del CNR dirige la presente rivista:
http://www.radicicristiane.it/editoriali.php
penso che sia giusto che al vertice del massimo ente di ricerca italiano ci stiano sia De Mattei sia Maiani, in modo tale da avere “rappresentatività di tutte le opinioni” come chiede Asciutti….non credete che il criterio per posizioni tecniche e scientifiche sia la competenza e non le opinioni o la fede??

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 15:41

Apicella
la data è corretta?
1958 o 1985, quando tornò in auge con Reagan?
potremmo usare quel metodo per liberarci del Turchino come suggerito da carlo :)
ciao

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 15:45

Ruini è il papa! Ancora non l’avete capito?

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Return 21 gennaio 2008 alle 15:47

Infatti, Francesco, considerata l’idea un po’ balsana, e il pochissimo tempo per preparare il plebiscito, Ferrara ha cogitato: ci sarò ma non vengo, lo stesso trucchetto del referendum. Tuo figlio ti ha fatto un piacere, direi.
Depresso perché torno in questa valle di lacrime, naturalmente, da un paese in cui si respira ottimismo, entusiasmo, e una città in pieno boom, pulita, efficiente, elegante, dove si abbattono i palazzi fatiscenti per fare giadini, si chiude al traffico tutto il centro tanto ci sono 11 linee metropolitane, lo smog è un ricordo, la Tav è una realtà, andare e venire dell’aeroporto costa 2 euro e i taxi ancora meno. Da lì tornare in Italia, dal sole alla pioggia, e già in aeroporto a Madrid vedere uno che salta la fila, s’intrufola, e avere il terribile presentimento, e il senso di vergogna, e la rabbia che monta prima ancora di sentirlo parlare: è napoletano “solo ‘na domanda”, e mandarlo a fare in culo, offenderlo “un napoletano è un napoletano dappertutto”, e poi salire a bordo dove i bambini italiani sono quelli che ti faranno saltare i nervi perché gli altri se rompono si beccano uno schiaffone, i nostri un premio, e arrivare a Fiumicino, aspettare lo shuttle mentre è in corso a due metri una rissa fra tassinari perché uno di loro ha lasciato la macchina nel vialetto e se n’è andato, e salire sullo shuttle che porta al parcheggio che è pieno come un uovo e ci sono i tifosi del Livorno che urlano volgarità, e poi arrivi al parcheggio, e la macchinetta accetta una carta di credito su tre, e poi l’unica uscita è verso l’aeroporto e devi fare tutto il giro, e nella tua mente si forma una sola parola con la V, cerchi di restringere il tuo campo visivo “fa’ finta di niente, non ci badare, sei stnco, fra poco sei a letto”.
Vaffanculo

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Return 21 gennaio 2008 alle 15:49

balsana?

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apicella 21 gennaio 2008 alle 15:49

è corretta, è corretta, Francesco
Teller diventò in effetti poi “testimonial” di Reagan per le Guerre Stellari e fu sempre un ferocissimo difensore del nucleare….
quando Jane Fonda fece una dichiarazione contro il nucleare dopo l’incidente di Three Miles Islands, Teller ebbe un mezzo infarto: uscì sui giornali dicendo: “l’unica vittima di Three Miles Islands sono quasi stato io!!”
si dice anche sia stato l’ispiratore della figura del Dr.Stranamore nel film di Kubrick…

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 15:54

Ruini ha già prodotto due figure di cacca al papa e al vaticano. Mai nessuno ha fatto altrettanto senza essere cacciato a pedate.
Sto mazinga 16 è un rimbambito manovrato dal cardinale. Come dire… c’è stato un colpo di stato in vaticano e nessuno se n’è accorto o magari sta facendo finta di non accorgersene…

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 16:41

x Api
ma non era Von Braun? che era opportunamente tedesco e già scenziato del Reich.
non male il film ma il grottesco non è il mio stile.
x Return: anche se non c’era Ferrara io campavo benissimo lo stesso, eh! :)
E perchè vaffanculeggi me? che quando sono in giro mi prendono per un inglese o un tedesco? giuro che non c’entro, sono persino favorevole all’ecopass!!!
ciao e bentornato.

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Return 21 gennaio 2008 alle 16:42

Ho letto la lettera di Cini. La trovo inadeguata sia nel tono che nella scelta degli argomenti. L’elenco dei misfatti cristiani è davvero grossolano. L’argomento contro la teologia può essere esteso alla filosofia, come alle arti e alla letteratura. Tutto ciò che non è strumentalemente misurabile dovrebbe essere bandito dall’università? La lettera diventa meno implausibile quando menziona l’appoggio di Ratzinger alla tesi del Disegno intelligente: quello sì che è un vero attentato alla ragione, o meglio un tentativo di piegare la ragione alla fede. Fossi stato in Cini avrei anche domandato al rettore perché invitare in nome della laicità e della libera espressione un uomo che come prefetto ha fatto cacciare dalle università cattoliche tutti gli intellettuali che non gli piacevano, da K¸ng a Curran a Drewermann. Alla faccia della laicità strombazzata. Le università secolari sono tenute a lasciar esprimere chiunque mentre quelle cattoliche posso permettesi la censura? E’ questo il doppio standard, il vantaggio competitivo su cui la chiesa punta recuperare posizioni?

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Return 21 gennaio 2008 alle 16:44

Mica ce l’avevo con te Francesco, era un Vaffanculo generale a questo paese, pensavo si capisse.

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 16:54

Lo so, facevo del vittimismo per non perdere l’esercizio. :)
Ai teologi abbiamo tolto l’ufficialità: possono dire quello che vogliono ma i fedeli sono avvisati che non si tratta di dottrina della Chiesa, anzi che è con essa in contrasto. Niente di male, mi pare.
Il fatto che a te il Disegno intelligente non piaccia non è ragione sufficiente per tacciarlo di “attentato alla ragione”. ;)
Ciao

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Return 21 gennaio 2008 alle 17:17

Gli avete tolto l’ufficialità E la cattedra, come a Kung e Severino. Oppure li avete invischiati in processi finché non è stato il momento della pensione, come con Dupuis. Oppure li avete cacciati in malomodo, come Lombardi Vallauri.
Laicità e libertà, bavagli: faccia da culo.
Il disegno intelligente, nei termini espressi dal Card. Shoenborn, è molto peggio della lettera di Cini.

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 17:18

Ruini rilancia con la CEI perché nessuno lo stava più cacando.
La Chiesa è debole e sta andando allo sbando. Tra poco vedremo Storace eletto papa.

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 17:19

Il vaticano non ha legislazione sullo spaccio di droga. Ecco spiegate molte cose…

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 17:24

Daltronde la religione è l’oppio dei popoli :)

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 17:28

Bagnasco, il vice papa, attacca sotto ordine di Ruini.
A morte il clero, che possa bruciare sotto tonnellate di santo napalm

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 17:59

Return
forse non hai presente il fatto che la Chiesa cattolica è una … chiesa.
Sarebbe stato assurdo che un tizio che esce dall’ortodossia venisse tenuto a insegnare teologia in una università cattolica. Non conosco insegnanti di geografia pagati per insegnare che la terra è piatta e poggia su quattro tartarughe.
Il cardinale di Viennna è un pezzo grosso della Chiesa, hai il link al suo intervento? poi, peggio del Cini credo non ci sia nessuno :)
ciao
OF, fatti un barile di camomilla

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Return 21 gennaio 2008 alle 18:42

Francesco non farmi perdere subito la pazienza. Non sto parlando della Chiesa ma dell’università: come il Santo Padre ha avuto la faccia da culo di presentarcela proprio in quel discorsetto che non ha “potuto” leggere.
“Certo, la “Sapienza” era un tempo l’università del Papa, ma oggi è un’università laica con quell’autonomia che, in base al suo stesso concetto fondativo, ha fatto sempre parte della natura di università, la quale deve essere legata esclusivamente all’autorità della verità. Nella sua libertà da autorità politiche ed ecclesiastiche l’università trova la sua funzione particolare, proprio anche per la società moderna, che ha bisogno di un’istituzione del genere.”
Quindi, l’università cattolica o è un’università che tradisce “il suo concetto fondativo”, oppure non è proprio un’università. Secondo la nozione del papa, non la mia. Vedi, qui si leggono i testi e si usa la Ragione. E la ragione dice che se il Magistero si impone attraverso la Ragione e non con la forza, come Ratzinger ripete per accreditarsi come laico “silenziato”, povero cucciolo, non c’è motivo di mettere a tacere lui (“non si hanno argomenti contro Sua Santità!”) ma nemmeno i teologi concorrenti, processati, sospesi e cacciati.
Se avevano torto, quale contesto migliore dell’università per far emergere, attraverso un “laico” confronto e loro pecche? La chiesa è una chiesa? E che cacchio c’entra? Perché la Chiesa, così convinta delle sue Ragioni, non potrebbe ospitare dei professori in dissenso, o perfino atei, nei ranghi del suo corpo docente? La laicità dell’indagine razionale che fine fa? Nel cesso?
Poi ti cerco il link

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cris 21 gennaio 2008 alle 19:28

” Return tornato depresso da Madrid “.
Povero Return intelligente ma perseguitato dalla sfortuna……cuccavamo meglio noi grigetti in gioventù, eh ???
Ceerio
Cris

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carlo 21 gennaio 2008 alle 19:31

Facciamo che, dopo che avrai pubblicato una ventina di libri e un centinaio di lavori scientifici, potrai contestare adeguatamente Cini.
Le missioni nello spazio non le ha messe in discussione solo lui, ti farei presente

Uhm, Peter Kolosimo ha scritto sicuramente più di Cini, ci mancherebbe altro che solo per questo uno non potesse criticarlo. E’ dai tempi di Renzo e Azzeccagarbugli che non funziona più così.
Quanto a quelli che mettono in discussione le imprese spaziali, la compagnia è tanto folta quanto accreditata della stesa stima di Kolosimo, alla pari con quanti credono che l’allunaggio sia stato girato negli studi Pinewood, che le torri gemelle le abbia tirate giù Bush, che la terra sia piatta e poggi su quattro tartarughe (troppo bella, non la finivo più di ridere)…

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giancarlo 21 gennaio 2008 alle 20:01

Certo che hai la faccia come il culo: Non si sta discutendo sul fatto che si possa criticare Cini, siete tu e i tuoi sodali che sostenete che non si possa criticare il papa, e a sostegno della tua tesi del cazzo porti solo argomenti che delegittimano chi critica il papa. Scusate ma quando ci vuole ci vuole, sembra la storia del bue che da del cornuto all’asino.

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giancarlo 21 gennaio 2008 alle 20:05

Secondo me Carlo & C. si sono istruiti a questa scuola:

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 20:11

Un docente di teologia ateo?
Mi sa che a volte voi popperiani sbarellate un pò.
Non stiamo parlando di un chirurgo, di un professore di storia, di un fabbro. Ma di teologia: lo spazio per il dibattito teologico in una università cattolica è abbastanza ampio anche senza comprendere atei ed eretici.
Ora, io non so nulla dei rapporti tra Vaticano e università, neppure per gli insegnamenti teologici, ma non è quello il campo per esercizi di dialettica fini a se stessi.
Fuori dalle cattedre di teologia riconosciute dalla Chiesa come “ortodosse”, ognuno è libero di fare quel che vuole, e vada pure all’inferno.
Carlo, cosa ti ridi? a memoria citavo la teologia indù (molto a memoria)

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Rolli 21 gennaio 2008 alle 20:18

Ma infatti sei stato tu a contestare la validità di Cini che hai catalogato alla voce “signor nessuno”, quindi non adeguato a contestare il papa.
Con lo stesso metro, e tra l’altro Cini non È esattamente il signor nessuno visto appunto il volume delle sue pubblicazioni, tu non puoi contestare lui. Non prima di avere adeguati titoli, si intende :zzz:
Giancarlo, È che ciurlano nel manico, non avendo argomenti
Fra un po’ mi aspetto che che si alzino con il broncio modello Vespa dicendo” va bene, però al Papa hanno impedito di parlare”

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Return 21 gennaio 2008 alle 20:19

E perché lo spazio di dibattito alla Sapienza non sarebbe abbastanza ampio anche senza comprendere il papa?
Ma che dici?
E perché un insegnante di teologia dovrebbe per forza credere in Dio? Pensi che la teologia sia il catechismo?
Ma sei pazzo?

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 20:29

Sì, fondamentalmente un teologo ateo ha lo stesso senso di un paio di palle su un cavallo di legno.
Ma dubito che questo tu lo possa comprendere.

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Return 21 gennaio 2008 alle 20:42

siete osceni

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carlo 21 gennaio 2008 alle 20:52

Non credere di farmela.
Qui nessuno è titolato a contestare alcunché e “alcunchi”, tu compresa nei confronti del Papa.
Se lo si fa è perché così è il gioco.
Se possono giocare solo alcuni allora io prendo le mie quattro tartarughe indù e me ne vado.

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Rolli 21 gennaio 2008 alle 21:10

Carlo, ripigliati e soprattutto rileggiti: hai detto tu che cini era uno non titolato a contestare il Papa, ché signora mia altri non È che il signor nessuno, non io
Io ho applicato l’equazione a te, ma su insegnamento tuo, neh
O anche tu sei come il Papa?

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cris 21 gennaio 2008 alle 21:35

Mamma mia, che bordate da 460 mm.!!!
(corazzata Yamato, guerra nel pacifico)

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orlandofurioso 21 gennaio 2008 alle 21:36

LOLLLL
Rolli 4 President :)
Il governo è giunto al capolinea, si aprono scenari bui e tempestosi.

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cris 21 gennaio 2008 alle 21:38

Dio ti ringrazio……..è finito l’immondo afrore DEL mortadella con l’aglio !!!

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Francesco 21 gennaio 2008 alle 21:45

“siete osceni”
posso accettare l’oscenità ma non il plurale.
saluti

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bill 21 gennaio 2008 alle 21:56

Già, forse il governo si leva dai maroni, pensa che sfiga: fino ad oggi pomeriggio solo giornate assolate, coi fringuellini che cantavano gioiosi nel blu dipinto di blu.

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Return 21 gennaio 2008 alle 22:00

ti ripugna la compagnia del santo padre?

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bill 21 gennaio 2008 alle 22:11

Rolli: mi spieghi cosa condividi nella lettera di Cini? Mi spieghi perchè neanche un cenno alla balla, volgare, stupida, becera, sul giudizio su Galileo? Che non è un particolare non importante, ma un bell’esempio di come si muove certa gente.
NB: l’operato professionale di Cini, che personalmente non ho mai preso in considerazione, non inficia il fatto che la sua lettera possa essere giudicata una stupidaggine piuttosto che un colpo di genio. A me pare solo una sequela di triti luoghi comuni. Esposti poi da un comunista militante, categoria di persone che con la libertà e la verità non ha alcun punto di contatto, una stronzata a prescindere.
Così come invece concordo con te sul fatto che Fisichella abbia avuto una uscita di basso livello a potaaporta, che da lui sinceramente non mi sarei aspettato.

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Rolli 22 gennaio 2008 alle 00:01

Bill, ma allora non mi leggi quando discuti con me :(
Ho detto e ridetto che la protesta dei 67 È stata maldestra, avrei avuto da dire cose ben più concrete e precise.
Ho detto e ridetto che in ogni caso loro hanno esercitato il lecito diritto di dissentire, al di là delle motivazioni che spettava al rettore contestare, anzichè fare il mendicante, e magari anche allo stesso pontefice
Nel caso in questione non ce ne frega nulla che Cini sia un militante comunista o altro; È un docente che esprime un dissenso, al cui seguito si sono uniti altri docenti (molto più dei 67 dei quali si parla) e molti studenti
Non ci sono state minacce, solo contestazioni sfociate in un accordo con il rettore per dedicare uno spazio dove esercitare più concretamente la loro protesta.
Questi, Bill, sono fatti incontrovertibili che invece i vari Ferrara, Fisichella, Ratzi, Vespa e scagnozzi al seguito hanno mistificato
Da lì le falsità mediatiche con rullo di tamburi sul bavaglio al papa ecc.
e la gente, con buona pace di Francesco, non si È scomposta per nulla, perchè ne ha un po’ piene le balle di questo imperversare papale
Io, dal canto mio, se È questo che ti interessa sapere, sono contraria alla presenza del papa all’apertura dell’anno accademico per mille motivi
Non mi va che si infili in una cerimonia così particolare, uno che si sta battendo contro ogni conquista civile
a maggior ragione senza contraddittorio
lo ritengo uno che non ha fatto nulla contro la pena di morte
trovo che sia un fomentatore di discordia, uno che ha allontanato la gente dalla chiesa, cosa che nessuno dei suoi ultimi predecessori era riuscito a fare, un talebano
aggiungici le motivazioni di Return, che sono anche quelle assolutamente condivisibili
L’ho detto in tutte le lingue: sostengo il diritto di protestare contro di lui, di fargli la ola come di fischiarlo e spernacchiarlo
E sono contenta che finalmente, grazie anche alle sue mossette stretegiche fallimentari, si sia aperto il varco e rotto il tabù.
basta questo a farmi fare un monumento alla Sapienza di Roma

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orlandofurioso 22 gennaio 2008 alle 00:11

Rolli, ma perché non passi il rubicone e dici finalmente che sei di sinistra? :P

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Return 22 gennaio 2008 alle 00:37

Quale sinistra, quella che è andata in piazza san pietro, quella che si è solo detta sdegnata o quella che ha taciuto penosamente?
O quella che a capo dello Stato ha scritto la letterina di scuse?

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bill 22 gennaio 2008 alle 01:41

Rolli: tutte motivazioni legittime, che io non condivido in molte parti (dell’afflusso in chiesa, di cui francamente non me ne frega niente:non so se prima si formassero delle code, non mi pare) ma che con un discorso alla Sapienza non c’entrano una cippa.Inaugurazione o non inaugurazione. Sarebbe la stessa cosa se a me “non andasse” che venisse invitato qualcuno favorevole, che so, al matrimonio gay, che per te è una conquista civile e per me una pericolosa cazzata. Sarebbe come se Zapatero, quello del genitore A e del genitore B, non potesse venire in Italia e tenere un discorso. Ma ti sembra? Chi è il talebano?
Aggiungo che pare sia stato lo stesso ministero dell’interno a sconsigliare l’intervento del papa. Se vero (per quel che vale, il governo ha smentito) questo è un fatto grave, cara Rolli: non si trattava evidentemente di un civile dissenso, ma del timore di qualcosa di ben più grave.
Trovo anche alquanto singolare che ad un discorso, seguente ad un invito, si richieda..un contraddittorio. Maddeche???? Cos’è, un talk show? Quando mai l’hai visto un contraddittorio in un’occasione simile? Quando Napolitano ci ammorba i coglioni coi suoi discorsetti idioti a reti unificate, chiediamo un contraddittorio anche lì?
Se poi per te Ferrara & C. sono degli scagnozzi, lascia a me la libertà di ritenere Cini e i suoi illustri baronetti un insieme di scagnozzi, che aizzano più giovani scagnozzi.

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Francesco 22 gennaio 2008 alle 09:42

Return,
non sono certo così vanitoso da tirare il Santo Padre nelle mie opinioni.
Anche se capisco che farebe comodo ai suoi critici.
“Non mi va che si infili in una cerimonia così particolare, uno che si sta battendo contro ogni conquista civile”: Rolli, ti rendi conto che questa frase è degna, anzi uguale, a quella di Asor Rosa? E, peggio, che è una stronzata? Non puoi legare la valutazione della presenza del Papa ad una cerimonia al fatto che tale Papa ti piaccia o meno.
Sono più coerenti quelli che un Papa non lo vogliono mai perchè ritengono inopportuno che venga lì un rappresentante religioso.
Mi viene da chiederti: fosse stato un altro Papa, magari un Carlo Maria Martini salito sul trono di Pietro, ti sarebbe andato bene?
Come dire che se viene Berlusconi a Milan gli tiro le rose, se viene Prodi del letame!
Ciao
PS ritengo inopportuno che la Chiesa italiana si sia messa a fare giochini con Mastella, come pare abbia fatto. Anche se l’esito pare molto positivo per il paese, il metodo è inaccettabile.

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Return 22 gennaio 2008 alle 10:04

che giochetti

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Francesco 22 gennaio 2008 alle 10:28
Return 22 gennaio 2008 alle 10:43

Tu dici che Bagnasco ha detto a Mastella di mollare in cambio di un’assoluzione per i suoi peccati?

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Francesco 22 gennaio 2008 alle 11:15

Spero di no, meglio se in cambio ha ottenuto quattro oratori e due consultori.
Voglio dire, vendere l’assoluzione sarebbe terribile!
PS in ogni caso, contesto seriamente che la Chiesa “suggerisca” a Mastella di mollare Prodi. Questa sarebbe (è?) ingerenza.
Prodi è una testa di c…o, non una questione di principi in gioco. I Dico, invece, lo sono.

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Return 22 gennaio 2008 alle 11:23

Nooooo, mica glielo ordina. Fa appello al suo essere cattolico e gli spiega graziosamente che il Bene dell’Italia è altrove. Poi è lui che decide. In coscienza, come sempre. Ci mancherebbe.
Ancora convinti che il Censore sia stato censurato?
Ti segnalo, sul sito degli atedevoti, una bellissima intervista-manifesto in cui si auspica l’alleanza fra la Chiesa cattolica e il Grande Oriente d’Italia. Sempre per il bene del Paese.
http://www.magna-carta.it/

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Return 22 gennaio 2008 alle 11:34
bill 22 gennaio 2008 alle 11:41

Veramente, questo governo di merda la chiesa ha contribuito a regalarcelo. Eccome. Per cui, sulla politica della chiesa ce ne è da dire, come no. A me è rimasta impressa nella mente l’immagine delle suorine che andavano a votare gongolanti la Bindi alle primarie del PD. Roba che uno si farebbe immediatamente valdese, se non fosse che è valdese Ferrero, e che quindi potrebbe essere una cazzata. Oh, è in buona compagnia: banche, confindustria, sindacati, i loro editorialisti. Su quel tipo di ingerenza, nessuno ha mai trovato nulla da dire..(non sto parlando si Rolli, naturalmente).

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Francesco 22 gennaio 2008 alle 12:03

Ret
per una volta posso dirtelo: non hai capito una mazza!
Io stavo contestando le azioni di Bagnasco riferite dai media, cioè proprio il concordare con Mastella tempi e modi del ritiro dalla maggioranza. Non contestavo, per mancanza di informazioni, che il fatto fosse accaduto.
Ciao

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bill 22 gennaio 2008 alle 12:46

Ma secondo voi, è credibile che un politico dallo spesso pelo come Mastella abbia bisogno del via libera di Bagnasco per far cadere quella robaccia lì?
Non esistono, dal punto di vista di un partitocrate come lui, milleeuna ragioni per mandare a quel paese della gente che quasi quasi faceva la ola quando è stato indagato?
PS: bello vedere in tv i visini preoccupati dei nostrani guru dell’informazione, attoniti nel constatare il fallimento completo della coalizione che hanno tanto sostenuto, ed imperterriti nel chiedere a Mastella di ripensarci. Patetici leccaculo. E adesso salta fuori Giavazzi, che dice sul Corriere che l’unica cosa da fare è ridurre le tasse. Complimenti per il tempismo…

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Return 22 gennaio 2008 alle 12:48

Giavazzi lo dice da due anni, anzi dalla campagna elettorale.

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 13:48

il bello (o il brutto) è che il vaticano è fortemente in competizione con l’università e gli enti italiani di ricerca, soprattutto a roma.
stanno investendo a manetta nella ricerca aprendo moltissimi laboratori ( anche don gnocchi e la compagnia delle opere) che competono spesso essendo esenti da tasse e con i contributi italiani che manco l’ISS si sogna.
ed intanto cercano di accaparrarsi il restante come hanno gia fatto con l’istituto mendel, quello di genetica medica della sapienza, ormai in mano a dalla piccola e che praticamente è indipendente dall’università.
anche alla luce di ciò un pò di incazzatura sarebbe anche lecita, no?
eppure la ricerca non doveva essere un investimento a perdere dannoso all’economia?

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Calvin 22 gennaio 2008 alle 14:06

mh, no. giavazzi due anni fa diceva che era necessario tagliare le spese, prima, adesso dice che va bene cominciare a tagliare le tasse subito, perché la spesa è ostaggio delle corporazioni. non è una differenza semantica.
(ma come, uno torna e trova una sorta di clone di malvino? la strategia di marketing non mi pare ottimale, il segmento “blog laici” inizia ad essere vagamente affollato :))

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Return 22 gennaio 2008 alle 14:13

Ah chiedo scusa.
Mentre deprechiamo il governo prodi, qualcuno mi spiega cosa ci sarebbe di civile e già che ci siamo cristiano nel negare l’asilo al piccolo senegalese irregolare?
No, non dirlo Calvin: i blog laici ci sono sempre stati, non c’è nessun aumento del fenomeno, le chiese erano vuote pure prima, il Censis ha torto, l’Eurispes sbaglia, all’Istat sono dei venduti, Diamanti ha le traveggole, vogliono imbavagliare il papa.

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Francesco 22 gennaio 2008 alle 14:34

OT
ho appena scoperto perchè le preferenze sono morte.
se unisco due partitini per superare lo sbarramento e non ci sono preferenze, posso predeterminare il numero di eletti tra i partitini senza nessun rischio, e posso dividermi il giorno dopo le elezioni (basta un presidente di camera/senato compiacente che faccia eccezioni ai regolamenti).
con le preferenze, rischio di avere pochi/nessun eletto del mio partitucolo, brutta cosa.
fine OT

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orlandofurioso 22 gennaio 2008 alle 14:34

IO SONO PER COMINCIARE A TIRARE UOVA ALLA FINESTRA DI SAN PIETRO! Mi hanno rotto le palle questi sudici e onestamente penso che si debba cominciare a usare qualche bel bastone sulle teste ‘sante’ tanto per vedere che c’è dentro.
Ora che lo stato stava andando meglio arriva sta bastardata. Ma qualcuno pagherà per questo e il conto sarà salato, molto salato.

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orlandofurioso 22 gennaio 2008 alle 14:35

Francesco hai scop erto che il mondo non è piatto.

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orlandofurioso 22 gennaio 2008 alle 14:37

Return l’Italia è un paese clericofascista da sempre. L’unica cosa che una persona perbene può fare è o scappare in Spagna/Inghilterra o venire a vivere in Toscana :P

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Return 22 gennaio 2008 alle 14:41

E allora che cosa ci fai tu nel Pd? O vuoi fare politica attiva da esule?

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orlandofurioso 22 gennaio 2008 alle 14:51

Io credo nel PD come del resto Odifreddi.
Poi io vivo a Firenze e scusa se è poco :)

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Rolli 22 gennaio 2008 alle 15:18

Oh bene, Francesco È giunto alla conclusione che può condannare Bagnasco. A piccoli passi, ma mi accontento. Ha pronunciato anche la parola(ccia) ingerenza, quindi il progresso, a voler guardare, È enorme.
Calvin, si dice “laicisti”, magari accompagnando il vocabolo con un piccolo rutto, non laici, tsk! :)
Silvestro, hanno contributi a parte e maggiori dei centri laici e statali, anche per la ricerca?
Dimmelo piano e con cautela perchè potrei avere impeti di nausea incontrollabili

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Suspence 22 gennaio 2008 alle 15:42

Italia città di Munnezza e di abbruttiti comunisti dalle facce ilari della medio-alta borghesia che sputano dove mangiano insultando il diritto alla parola persino ad un Capo di Stato.
E cosa importa se quel Capo di Stato rappresenta Gesù Cristo, il primo ëcomunista’ in senso lato della storia, non fummo forse, cari amici comunisti, tutti uniti a punire gli esecutori di tale misfatto ai danni di una persona che parlava di UNIONE, non fummo forse i primi ad urlare la parola PACE allorché la prima bomba al Napalm fu fatta esplodere in Vietnam? Non fummo forse sempre noi ad appendere fuori dalle finestre quella inutile bandiera della pace allorché Baghdad fu presa da mano americana? Non continuiamo forse a parlare di dialogo INCESSANTEMENTE?
E allora spiegatemi, perché mi è incomprensibile capire, per quale motivo Il Santo Padre non ha potuto parlare davanti alle vostre facce abbruttite in un freddo pomeriggio di gennaio.
Avreste preferito invitare Ahmadinejad? Oh certo che sì, vi sareste inchinati alla potenza dell’islam, al terrore, all’uomo che ha avuto la freddezza di dire che i misfatti dei nazisti sono dicerie di quartiere, rinnegando la vostra religione, le vostre radici, la vostra stessa madre in nome del dialogo con un essere immondo simile, in nome della tolleranza e amenità affini che vi sono tanto care.
Luci a festa, cori di giubilo, drappi rossi, tappeti chilometrici se il nemico numero uno del MONDO si fosse presentato bussando alla vostra porta un pomeriggio di gennaio, non è così?
Porgiamo l’altra guancia certamente, perché allora non cominciare proprio dall’esponente di spicco di colui che per primo ebbe il coraggio di dire quelle parole?
Paura? O cosa?
Abbruttiti comunisti che avete avuto il coraggio di sbattezzarvi, sì, siete voi che armati di chissà quale ferocia disumana avete preteso e trovato firme in tutta Italia, in tutto il mondo, per il diritto a togliere quello che di più caro i vostri genitori potessero donarvi, il battesimo.
La vostra scienza è messa in pericolo dite? Da chi? Da cosa? Da una istituzione CHIESA che sempre è esistita e sempre ci sarà? Adesso avete gli strumenti per combatterla dite? Adesso avete gli strumenti per fare una grande figuraccia agli occhi del mondo.
Cosa rimproverate al Santo Padre? Ancora di aver messo in carcere Galilei nel 1610? Di avere bruciato al rogo centinaia di migliaia di eretici e streghe? Di essersi appropriati di ricchezza e lusso? Di aver gozzovigliato alle spalle dei più deboli? Suvvia cari comunisti, e voi cosa avete fatto?
Il vostro sogno è morto ancor prima di vedere la luce nei gulag e vi ostinate ancora a non vedere con gli occhi della storia. Futuri dottori in scienza a cui mancherà il dono più importante ai fini di una buona riuscita nel proprio lavoro: la comprensione, il dialogo, e non per ultimo l’appoggio di Dio.
Non credo in voi e adesso men che meno, gettate la testa nel fango e abbiate il coraggio di non rialzarla più. Dannati.

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 15:48

rolli, te lo dico pianissimo…
si
ora meno, ma sempre tanto e troppo, ed è uno dei motivi per cui sono incazzati neri, soprattutto con marrazzo.

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 15:52

oh, te lo dico ancora piano, non pagano manco l’iva sui materiali e le tasse sui contratti dei dipendenti.
questo dal concordato

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Rolli 22 gennaio 2008 alle 15:53

Insisto nel monumento all’Università La Sapienza di Roma

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 15:54

ma veramente ci si può sbattezzare?

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Rolli 22 gennaio 2008 alle 15:56

Si, ma non lo dire forte altrimenti Suspence si fa prendere da un altro attacco di cretineria

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cris 22 gennaio 2008 alle 16:01

Ciao Silvestrone, perchè ti fai vivo così poco ???
Fai come me che mi diverto a vederli litigare, questi senzaDDio o con troppoDDio ?
Ma OF si è forse trasferito a Firenze ?
Nn diceva di avere residenza a Lucca ?
Quante palle ‘sti anarcocomunisti-cattoprogressisti !
Felici di stare nel PD ?
Anche tu L’Oste ? (diccelo sinceramente)
Mi pare che con ben il 19% di aumento di sfiducia nell’attuale governo DA PARTE DI GENTE DI SINISTRA, il Vs. 35-38% di presunto elettorato sfumi miseramente !
Leggete qui i numeri del ns. disgraziato Paese grazie alle mortadelle & C.
martedì 22 gennaio 2008martedì 22 gennaio 2008 cronaca pag. 10
IL SONDAGGIO. Quasi metà dei cittadini ha visto calare nel corso del 2007 la fiducia verso il Governo, il Parlamento e la magistratura
Gli italiani
bocciano
le istituzioni
Nel giorno in cui il governo Prodi va verso la fine della sua controversa avventura politica e la Cei, per bocca del Card. Bagnasco parla di un’ Italia a pezzi, arriva il rapporto Eurispes, puntuale e implacabile, a mettere la parola fine del rapporto tra cittadini e istituzioni, tra eletti ed elettori.
Quasi la metà, il 49,6%, degli italiani ha visto diminuire nel corso dell’ultimo anno la propria fiducia nelle Istituzioni; per il 40,7% è rimasta invariata, solo per il 5,1% è aumentata.
La generalizzata tendenza dei cittadini italiani alla sfiducia segnalata già da alcuni anni si è dunque ulteriormente acuita nel corso del 2007, caratterizzato da scontento diffuso, contestazione verso le istituzioni politiche, crisi economica e sociale.
Sono soprattutto coloro che appartengono all’area politica di destra e di centro-destra a sentire diminuita la propria fiducia nelle istituzioni (rispettivamente 70,5% e 60,9%). La quota di chi sente un aumento di fiducia, sia pur marginale, è più consistente tra gli elettori di sinistra e centro-sinistra (8,4% e 7%) che comunque segnalano una forte caduta della propria fiducia: il 43,9% dei primi e il 39% tra i secondi. Rispetto ai dati rilevati nel Rapporto Italia 2007, il senso di sfiducia nei cittadini di sinistra è aumentato di ben 19 punti.
Il Presidente della Repubblica. » l’unico soggetto istituzionale che nel 2008 ottiene la fiducia della maggioranza dei cittadini (58,5%) sebbene in calo rispetto alla rilevazione precedente (63,2%). D’altronde, questo ulteriore calo di popolarità non sembra attribuibile tanto alla persona, quanto ad un più generale rifiuto della politica.
Il Governo. Decisamente negativi i risultati relativi al Governo: nel 2008 solo un cittadino su quattro (25,1%) vi ripone fiducia (30,7% nel 2007). Afferma di avere poca fiducia nel Governo il 40,4% degli intervistati, nessuna il 31,1%, abbastanza il 21,8% e molto soltanto il 3,3%. » calata la quota di chi nutre molta fiducia nel Governo ed è salita la quota di chi non nutre nessuna fiducia, ad ulteriore conferma dell’inarrestabile distacco dei cittadini da chi governa il Paese.
Tra quanti si dichiarano di sinistra e centro-sinistra la quota degli sfiduciati raggiunge complessivamente il 56,2% per i primi e il 59,6% per i secondi: si tratta di un aumento impressionante rispetto allo scorso anno della sfiducia nei confronti del Governo in queste due correnti politiche, rispettivamente pari a 21,5 punti percentuali in più a sinistra e 31,4 al centro sinistra.
Il Parlamento. Crolla la fiducia per l’Istituzione che dovrebbe guidare il Paese: una maggioranza schiacciante di cittadini, il 75,3%, ne ha poca (48,6%) o nessuna (28,7%). Confrontando la tendenza con quella emersa lo scorso anno si evidenzia un ulteriore calo di fiducia di ben 9 punti percentuali (da 66,2% a 75,3%). Si fida solo il 19,4% degli italiani (molto l’1,9% e abbastanza il 17,5%). Nel 2007 invece i fiduciosi raccoglievano 11 punti percentuali in più: erano infatti il 30,5%.
La magistratura. Al secondo posto dopo il Presidente della Repubblica, la magistratura raccoglie il 42,5% di fiduciosi, ma nello stesso tempo vede più della metà dei cittadini sfiduciati (53,6%). Si tratta comunque di una lieve crescita rispetto al 2007 (39,6%), dopo un calo significativo negli ultimi anni segnati da forti contestazioni anche di natura politica. Andando ancora più in profondità, la fiducia degli intervistati è poca nel 38,9% dei casi, abbastanza nel 34,9%, nessuna nel 14,7%, molta nel 7,6%.
Ottengono la fiducia di una minoranza del campione le associazioni di imprenditori (23,5%), la Pubblica amministrazione (20%, in calo rispetto al 26,9% del 2007), i sindacati (19,5%, a fronte del 26,7% dell’anno precedente).
I partiti. All’ultimo posto, prevedibilmente, i partiti, in cui ripone fiducia solo il 14,1% degli italiani: ben la metà (50,8%) non si fida per niente, il 33,1% poco, il 9,6% abbastanza.
Tale risultato è quasi analogo a quello del 2007 (12,6%), segno che la sfiducia nei partiti ha contagiato i cittadini già da anni.

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 16:04

ciao cris,sto lavorando come un bove ed ora ho una figlietta piccolissima.

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Return 22 gennaio 2008 alle 16:10

Un bacio alla piccina da parte mia
Sai che ogni volta che accenni alla figlietta (come si chiama?) ho una vertigine di commuovelle?
:-)

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Rolli 22 gennaio 2008 alle 16:12

Silvestro! E’ nata tua figlia e non ci hai detto nulla? >:[
Considerati bannato, ecco!
Baci alla pargola e alla moglie :*
A te niente che ic hai tenuti all’oscuro del lieto evento :P

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orlandofurioso 22 gennaio 2008 alle 16:12

Cris ma sei suonato?
Attento che ti mando nel paese degli acchiappa citrulli :D

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Return 22 gennaio 2008 alle 16:14

Ce lo disse Rolli ma in quel momento tu eri ko.

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Rolli 22 gennaio 2008 alle 16:25

Azz! :(
Be’, lo banno lo stesso, così impara a partorire mentre mentre io non posso seguire adeguatamente l’evento, ecco sniff
:)

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 16:32

grazie!! veramente..
si chiama laura ed ha tre mesi.
ed è tutta il su pà (purtroppo).
mi scuso per la mancanza e mi cospargo il capo di cenere, è che muoio di sonno e sono divenato un pò rincojonito.

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 16:34

io la volevo chiamare rolli, ma quei comunisti all’anagrafe non hanno voluto!

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Francesco 22 gennaio 2008 alle 16:35

Esco dal mio ritiro per esprimere la mia piena solidarietà alla Rolli e rimproverare severamente Silvestro!
Rolli, scusa ma io di disaccordi con la Santa Madre Chiesa ne ho un tot, e non pochi devo averli espressi qua dentro … sei tu che lo hai dimenticato o io che lo ho sognato?
Apposta ho usato il termine ingerenza (mica sono così ingenuo), per circoscriverne il campo.
OF: noi in Lombardia di più che il resto d’Italia; e pensa che abbiamo avuto un Martini e ora un Tettamanzi, due mostri di noia religiosa da svuotare i conventi, altro che le chiese.
PS non credo ci si possa realmente sbattezzare, al massimo si verrà cancellati dal registro della parrocchia …

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bill 22 gennaio 2008 alle 16:51

Auguroni a te e allargata famiglia, Silvestro!
Oh, la faccenda “ricerca” interessa anche a me. Partendo però dal fatto che un investimento “a perdere”, come teorizzava qualche anima semplice qua sopra, è una contraddizione in termini, che forse neanche Marx è riuscito a definire. Ma dai moderni statalisti ci si può aspettare di tutto, in effetti.. Ora, la chiesa sta togliendo fondi alla ricerca laica..,. per fare cosa????
E secondo voi il papa ce l’avrebbe con la sapienza, e così caccia un bel bidone (tiè!!)?
Cos’è, l’ultimo numero dell’Urania?
Guardate, io non approvo tante cose fatte dai politici cattolici, che quando si tratta di rompere i coglioni sono in perfetta sintonia coi compagni. Come ad esempio per quella norma stupidissima che vieta la vendita di alcolici dopo le 2 di notte. Però, leggendo ipotesi così balzane, viene da pensare che abbiano ragione..
Eppoi via, come si fa ad avercela con un genio dell’amministrazione (in rosso, nel senso di spesa pubblica fuori controllo) come Marrazzo??? Impossibile!!!

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Rolli 22 gennaio 2008 alle 16:56

Detto io, Silvestro, che questi comunisti del Comune andrebbero cosparsi di pece e piume d’oca :)
Adesso abbiamo Laura* e Giuseppe*, con il contributo recente (dicembre) dello Sciacallo
Francesco ha già dato abbondantemente, ma visto il suo credo cieco e fermo attendo il prossimo parto, chè mi pare siamo già in ritardo :faccinamefistofelica:

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bill 22 gennaio 2008 alle 17:08

Domandina: ma a un ateo convinto, cosa gliene può fregare di sbattezzarsi? Cos’è, dipende dal valore che qui in Italia si dà al pezzo di carta? Oh, non ditelo a Bassolino che quello assume altri 2000 nullafacenti come addetti alla pratica.
Comunque, consiglio un colpo di phon…

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Return 22 gennaio 2008 alle 17:12

Infatti a me mi hanno proposto di sbattezzarmi e io li ho ricoperti di contumelie.

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 17:18

bill, che il vaticano stia investendo in centri di ricerca è un fatto e viene da lontano.
che gli ospedali cattolici siano in competizione con quelli pubblici pure.
e che siano finanziati da noi mi sembra evidente.
e non è il papa ad avercela con la sapienza, ma sono i ricercatori un pò incazzati proprio perchè è una competizione impari e scorretta.
questo al di là dell’opportunità o meno di quella lettera firmata dai 67.
e lascia perdere la vicenda storace, bill, che ha cagato fuori dal vasino.

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 17:21

vedi bill, proprio ad un ateo convinto gliene frega.
cosa che sono in pochi.
e lascia perdere la vicenda storace che ha fatto storcere il naso persino ai suoi.

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silvestro 22 gennaio 2008 alle 17:24

ho messo un doppio commento su storace, mi deve stare proprio sulle balle allora!
comunque il colpo di phon non era male.
oggi faccio orario ridotto e vò a casa prima del solito, un abbraccio a tutti e grazie per i baci e gli auguri, riferirò.

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Rolli 22 gennaio 2008 alle 17:43

Ciao Silvestro :)
In effetti i lcolpo di phon di Bill È simpatico, peccato che non si renda conto che maggiori finanziamenti alla ricerca in mano alla chiesa significhi limitare e impoverire la ricerca pubblica
Basta che poi non si lamenti della fuga dei cervelli e dei nostri ultimi posti in ogni dove
Se poi dopo il phon meditasse sul perchè la Chiesa vuola la ricerca, cio nostri soldi naturalmente, i nmano sua, magari un minimo di critica e allarmismo lo pervade
a me non consola che Marrazzo sia un pupazzo, non capisco come faccia a consolare lui e a passar sopra queste schifezza

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cris 22 gennaio 2008 alle 18:08

Carissimo Silvestro, Un forte abbraccio e congratulazioni vivissime a te ed alla mamma di Laura.
Chissà che la tua piccina possa trovare un mondo migliore. Questo il mio sincero augurio.
Mi raccomando, molto meglio il latte materno alle porcheriole in polvere.
Che sia perchè sono stato allattato al seno sino a nove mesi, che mi prendo un’influenza ogni 5-7 anni ??? (rifiuto le vaccinazioni, che per me sarebbero gratuite come asmatico cronico).
Riguardatevi tutti e tre e quando puoi scrivi nel blog.
Visto gente che ho fatto bene ad invocarlo, guardate che bellissima notizia che ci ha dato il “vecchio” Silvestro !
Sono proprio contento per lui.

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bill 22 gennaio 2008 alle 18:13

No no, un momento. Io non sto dicendo niente sulla ricerca e di come vanno a finire i soldi pubblici, per il semplice fatto che non sono informato. Vedi Rolli, io fra ricerca cattolica e ricerca pubblica opterei, in un mondo ideale, per quella privata (ma fatta coi soldi privati, soprattutto..). Tutto questo in teoria, perchè allo stadio paleosocialista in cui siamo, i privati (quelli grossettini) sanno solo fregare soldi pubblici (e pagano un 30% di tasse in meno delle pm. Tanto per capire, assieme alle banche pure loro favoritissime, chi ha tenuto in piedi questo governo della vergogna).
Silvestro: io non so cosa abbia detto Storace, giuro. So cosa ha fatto Marrazzo (un buco quattro volte quello di Storace), e mi basta. Ma tranquillo: so che tutti i records sono fatti per essere battuti, a destra o a sinistra. La questione, a questo punto tragicomico in cui ci troviamo, è fra capaci e incapaci, non fra destra e sinistra. Il sindaco di Salerno è di sinistra, ma è un bravo amministratore. Infatti, secondo me, sono capaci di far dimettere lui al posto di Bassolino…

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Minerva 22 gennaio 2008 alle 18:46

E io che ero rimasta ai commenti di Silvestro ancora incerto sulla futura paternità.
Tanti auguri e complimenti, Silvestro e Losciacallo, estesi alle mamme. Un bacio ai piccoli Laura e Giuseppe :*

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bill 22 gennaio 2008 alle 19:06

Con ritardo, sul bambino senegalese: cosa c’è di laico e serio nel definire “irregolare” un immigrato, e nel non rimandarlo a casa sua? E’ troppo brutale, egoista, razzista? Bene: si aprano le frontiere e facciamola finita con un buonismo che ha già rotto i maroni abbondantemente. Avanti, c’è posto per te. Salvo poi fare i cattivi coi Romeni per 2 giorni 2, e smettere al terzo perchè a noi le baracche di rovinati, specie se abusive, piacciono, e ci vogliamo tanto bene, noi, agli irregolari..Sniff… E cosa c’è di laico e serio in Fioroni (che infatti è il classico cattolico di sinistra) che taglia i finanziamenti agli asili milanesi a seguito di questa notizia (quella del bimbo senegalese)?

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Return 22 gennaio 2008 alle 19:35

Troveresti troppo educato, civile, decente che fintantoché non si rimandano a casa loro, i bimbi vengano accettati all’asilo?
Potresti anche scegliere, fra uno schizzo di bile a l’altro – sì, davvero brutale, volgare, una merda – esempi migliori, visto che i rom delle baracche per i loro bimbi sta’ tranquillo che non fanno richiesta, e l’obbligo inderogabile di mandarli a scuola sarebbe un ottimo disincentivo alla loro permanenza, molto migliore della moratoria-di-Frattini che Frattini non voleva o della Bossi-Fini-700.000-irregolari-regolarizzati.

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Return 22 gennaio 2008 alle 19:57

(non replicare che col solo fatto di accettare il bambino lo stato si cala le braghe. Seguendo la stessa logica non bisognerebbe accettarli in ospedale. Inoltre di fronte all’idea di una sanatoria di massa come quella che tutti i governi hanno dovuto fare, cioè di fronte all’immagine di centinaia di migliaia di irregolari che fanno la fila ai commissariati in patente violazione della legge, e la polizia invece di arrestarli ed espellerli raccoglie documenti per la loro regolarizzazione, di fronte a questa contraddizione ti sembra il caso di fare gli intransigenti per i bimbi e l’asilo?)

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cris 22 gennaio 2008 alle 20:14

Cos’è OF, vuoi mandarmi al V-DAY ?
Beh, mi manderesti in buona compagnia di tuoi ex compagni, visto che ci troverei quel 19% di delusi di sinistra dall’attuale governo !
Ma sul serio sei di Firenze ?
HOHA HOLA HON LA HANNUCCIA HORTA ?
(Coca cola con la cannuccia corta)

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Francesco 23 gennaio 2008 alle 09:40

Rolli,
il Capo ha detto basta :(
e come ben sai, quando il Capo decide, al marito tocca obbedire.
sia pure con un certo dispiacere.
Silvestro, essendo tu l’unico informato, l’efficienza della ricerca degli enti privati cattolici è significativamente diversa da quella degli altri enti?
PS ma lo mettere in galera Storace, please? Io, tra Veltroni single e Berluska con codazzo di Mastelli e Storaci inizio a vacillare. Presto, fatemi leggere un’intervista a Fioroni o alla Bindi o alla Rita Levi o alla Liviaturco ….

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bill 23 gennaio 2008 alle 12:28

Caro Ret, è inutile la tua lacrimuccia. Nessuno vuole ammazzare i bimbi degli irregolari. Solo che l’immaginetta dello stato, o comune, o regione, piena di asili e posti a disposizione, nonostante le cagate promesse da Rutelli, esiste solo nella mente bacata di qualche statalista di riporto. Glielo dici poi tu alla mamma in regola che, sfiga, sono finiti i posti?
Proviamo ad uscire dal singolo caso: è ovvio che quel bambino si può cercare di toglierlo dalla strada. Ma rimandare a casa gli irregolari, mai? Lo sai quanti rom irregolari, a seguito delle “strutturali” disposizioni di mortadella, sono stati espulsi? Se ricordo bene. meno di dieci. E questa non è una buffonata?
Se poi mi dici che neppure il centrodestra ha risolto il problema, sono con te. Solo ricordandoti che quei settecentomila, per avere i permessi, dovevano dimostrare di avere un lavoro regolare. Percepisci la differenza, o no? Una cosa è emergere alla luce del sole, altra sono le sanatorie del centrosinistra, con le quali si poteva continuare ad avere una esistenza semiclandestina, lavorando in nero se non facendo di peggio. Tutto uguale? Non mi pare proprio.

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bill 23 gennaio 2008 alle 12:36

Ripeto comunque il concetto: non è più questione di destra e sinistra. Si tratta di governare fenomeni certo di grande portata, ma ai quali in vent’anni qualche rispostina seria si sarebbe dovuta dare. Non si tratta di avercela con gli stranieri, ma di avere una politica, a questo punto una qualsiasi politica, riguardo l’immigrazione. E’ chiedere troppo?

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Return 23 gennaio 2008 alle 12:41

bè allora invece di progettare i ceppi in cui le donne dovranno essere legate onde contribuire “volontariamente” alla crescita demografica si finanzino gli asili. Nel frattempo si caccino gli irregolari, non vedo contraddizione. NÈ trovo sensato distinguere in questo caso fra mamme regolari e mamme irregolari. E non perché i figli so’ piezz’e core, perché trovo vomitevole fare una battaglia simbolica e di principio sulla pelle dei bambini, distinguendo chi ha diritto e chi no, ecco tutto. Gli espulsi sono 177, secondo il Viminale, e mi paiono comunque pochi. Questo giustifica la trovata della Moratti?
Certo che dovevano “dimostrare” di avere un lavoro. E infatti la stragrande maggior parte di loro è riuscita a farsi “assumere” (“in prova”) il giorno prima onde poter essere licenziati, pardon, non confermati, il giorno dopo la sanatoria, con reciproca soddisfazione. O non sai come funziona il mercato del lavoro?

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bill 23 gennaio 2008 alle 13:00

Neanch’io vedo la contraddizione. Vedo solo che non si fa nè l’una nè l’altra cosa.
I principi si scontrano con la realtà, prima o poi. A nessuno, tranquillo, fa piacere giocare sulla pelle dei bimbi. Resta il fatto che, creato un precedente, chi è in regola potrebbe avere seri problemi. Sono bambini anche quelli.
Non so quanti si siano fatti assumere per un giorno. Se proponi criteri ancora più restrittivi, sfondi una porta aperta. Ma o si mette un qualche filtro, e si prova a farlo rispettare, o è più serio aprire definitivamente le frontiere e amen.
Capisco meno il discorso dei ceppi: detto in un paese con una natalità zero come il nostro, suona alquanto ridicolo.

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silvestro 23 gennaio 2008 alle 13:08

io faccio gli auguri al piccolo giuseppe e allo sciacallo e signora.
in ritardo.
l’ho detto che mi sono rincojonito!
bill, la ricerca privata da sola è una ricerca monca.
quella pubblica e privata devono crescere insieme anche perchè spesso riguardano settori differenti.
ti faccio un banale esempio: i farmaci orfani, cioè quei farmaci che servono per le malattie rare. non è conveniente per un privato fare ricerca in quel campo, ma sono malattie che prese insieme sono una grossa percentuale delle malattie esistenti, come la sla o la beta talassemia.
sul vaticano la questione è semplice: investa nella ricerca con i soldi propri, altrimenti è concorrenza sleale.
e già l’europa su questo punto ha posto una questione a cui l’italia non ha risposto.
poi, sulla questione storace, vorrei che come cittadini vedessimo la realtà discostandola dalle beghe politiche di palazzo.
mi spiego: bassolino ha fatto cazzate? a casa, anche se appartiene alla coalizione che ho votato.
storace, caro bill, ha aumentato nei cinque anni di governariato della regione il debito del 78%, cioè ha fatto più di 7 miliardi di debito. ed è una cosa sotto gli occhi di tutti, basta vedere quante convenzioni ora la regone sta togliendo ai laboratori privati, per la stragrande maggioranza cattolici.
francè, sono efficienti anche i laboratori cattolici, eccome.
ma lo sono coi soldi pubblici e i brevetti vanno al vaticano.
oltretutto per lavorarci devi essere cattolico con tanto di certificato rilasciato dal tuo parroco.

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Francesco 23 gennaio 2008 alle 13:20

Ehm, laboratori italiani “cattolici” ma i brevetti vanno al Vaticano?
E i lavoratori IN ITALIA devono essere cattolici?
Ho i miei dubbi, carissimo. Nel caso sarei di certo contrario alla seconda che citi (massimo vadano a discriminare in un laboratorio sito nello Città del Vaticano, pur essendo cosa discutibile), nel primo mi sa che sarei lo stesso contrario.
Come funziona per i brevetti sviluppati da un laboratorio italiano di una multinazionale svizzera o statunitense?
Ciao
PS i ceppi, infilateli dove immagini :)

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bill 23 gennaio 2008 alle 14:15

A) Ribadisco di non avere letto dichiarazioni di Storace.
B) Mi risulta che Marrazzo abbia esponenzialmente aumentato il deficit sanità della regione Lazio.
C) Bisogna essere chiari: se per fare determinati esami clinici e/o terapie bisogna aspettare tempi biblici, a me della costosissima sanità pubblica non me ne frega una cippa. Quindi, se le conevenzioni con istituti privati risolvono problemi che i capataz partittici delle varie asl manco si sognano di affrontare, ben vengano le convenzioni. E la mandata a casa di amministratori inadeguati. Siccome questi sono emanazione del potere partitico, possiamo scordarcelo.
D) Chiaramente, la questione andrebbe gestita bene, e neanche a me interessa difendere un cattivo politico solo perchè è di destra.
E) Sono d’accordo: c’è la ricerca di stato, che è importante. Che può essere indirizzata anche verso istituzioni private, fatto salvo il fine della ricerca. Ad esempio: finanzio la tal ditta perchè svolga una certa ricerca; ed ovviamente controllo che ciò avvenga, e come.
F)Lo stato non è un’azienda, e non avrebbe bisogno di brevetti (qualsiasi stato, pure il vaticano).
G) Le università statali dovrebbero avere più stretti contatti con le aziende private. Lo stato può e deve essere di stimolo al mercato, a qualsiasi mercato, ma non esserne attore.
H) Non conosco il funzionamento dei laboratori di ricerca di proprietà vaticana, nè i finanziamenti che percepiscono. Il fatto è che, in teoria, dovrebbero eventualmente supplire a carenze del pubblico. Siano del vaticano piuttosto che del signor X: si scelgano quelli acclaratamente all’altezza. Sul fatto che possano esserci porcherie di mezzo, ahimè…

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Return 23 gennaio 2008 alle 16:11

Diciamo che trovo schizofrenico insistere su regole più restrittive per la certificazione del lavoro degli immigrati il lunedì, e il martedì constatare che ogni tentativo di irregimentazione del rapporto lavorativo è destinato a generare lavoro nero o grigio.
A molti italiani il fisco rende quasi obbligatoria la strada dell’invisibilità o dell’opacità, delle non fatture, dell’extra fuori busta; a moltissimi appare ovvio che la scelta è fra non avere un contratto e non avere un lavoro; si estende a dismisura il terreno dell’economia informale; siamo tutti atipici: tutti tranne loro.
Risultato: una domestica italiana prende tutto in nero, una africana è costretta a rispettare le folli regole di questo stato, pagando contributi di cui non godrà mai, nÈ lei nÈ i suoi nipoti e/o a sottostare al ricatto del datore di lavoro. Mi sembra equo? Non proprio.
E tutto ciò per cosa? Per dare l’impressione che le regole siano rispettate quando appunto basta un gentlemen’s agreement per fregare il Viminale con dichiarazioni di comodo? Mi pare che il gioco valga la candela solo per gli imprenditori.
Francesco, vedi? Mi hai scoperto.

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bill 23 gennaio 2008 alle 16:51

Perfettamente d’accordo. E quindi, che si fa? No, perchè la soluzione c’è, e non è quella di Visco & C.: drastica riduzione della pressione fiscale, e possibilmente introduzione della flat tax. Ovviamente, chissà perchè, e a dispetto del fatto che ovunque si sia applicata il gettito fiscale sia aumentato, in Italia non si farà mai. Troppi statalisti e partitocrati a destra e a sinistra.
Ma tornando a noi, cosa facciamo, ci mettiamo a cantare simm’e napule paisà? Siccome la gente evade, invece che riformare sensatamente il sistema fiscale, rendiamo legale l’evasione? In effetti, è quello che è sempre successo, e succede tuttora: per qualcuno che a lorsignori sta simpatico si chiude un occhio, e gli altri li si criminalizza. Dimmi che ho interpretato male il tuo pensiero, per favore.

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Return 23 gennaio 2008 alle 17:08

Conta davvero quello che farei io? Vuoi un elenco di wishful thinking a costo zero? Ti accontento.
tagliare le tasse AND tagliare la spesa. Flat tax al 2x%? Mi piacerebbe. Domanda: possiamo permettercela? Perché mi pare che i paesi che se la sono riusciti a dare in genere avevano una struttura demografica molto diversa dalla nostra. Comunque abbassare le tasse. Cioè colpire i privilegi, il pubblico impiego improduttivo, aprire il mercato, fine cassa integrazione, fine incentivi alle rottamazioni, riforma del finanziamento ai sindacati, riforma della giustizia…
bill il problema è che sono 15 anni che ci ripetiamo le stesse cose.
E non è mai stato tanto chiaro quanto oggi che una maggioranza per fare questo genere di cose non l’avremo nÈ oggi nÈ domani. Anche perché la composizione interna delle due diccì, di destra e sinistra, nel tempo è peggiorata. Non solo, ma i liberali che c’erano, pochi, si sono rivelati più attaccati al potere che alle idee, come Tremonti e la sua invidiabile intesa con Alemanno. Se vincerà il Cdx (come bisogna chiamarlo?) avremo una maggioranza assoluta di statalisti, mettendo insieme i democristiani di Fi, i neoassistenzialisti di An e Storace, gli Udiccini, i mastelliani e varia altra merda nera, pensi che si faranno le riforme economiche?
Con il Pd non ne parliamo, ergo dimmelo tu che fare.

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Return 23 gennaio 2008 alle 17:15

No, i mastelliani che si sdegnano per le pressioni di Berlusconi è troppo.

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bill 23 gennaio 2008 alle 17:41

Purtroppo, la tua analisi sullo status quo è corretta. Il sistema è cotto, e aspettarsi che chi da questo stallo ci guadagna, in primo luogo i partiti, cambino le regole del gioco è quantomeno ingenuo.
Però ti dico una cosa: se continua questo andazzo orripilante, compreso lo spettacolo indecente di queste ore ( Prodi che delira a ruota libera (chissà chi è il suo pusher) da una parte, l’arruolamento delle truppe mastellate dall’altra) prima o poi la gente si stufa. Che non pensino di continuare a tartassare impunemente come ha fatto questo governo: si rischia davvero, e molto.
PS: proprio per quello che hai detto sul cdx, io preferirei che PDL e PD corressero da soli. Se non altro, non avrebbero più alibi di nessun tipo, del genere “avrei fatto, ma non me lo fanno fare”, con relative crisi del menga, vertici di maggioranza, penultimatum quotidiani etc etc.

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Return 23 gennaio 2008 alle 20:20

Il Tar del Lazio ha distrutto la legge 40. Ma qualcuno poteva pensare che fosse legittimo impedire la diagnosi prenatale o obbligare i tre impianti?
No, vero?

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orlandofurioso 24 gennaio 2008 alle 00:05

Già a Firenze un mese fa un giudice si era espresso contro la legge 40. Il primo caso è avvenuto in una corte di Cagliari.
Cris ti piacerebbe essere toscano, ma non tu poi, non hai l ‘ intelligenza brillante che ci caratterizza :D

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Rolli 24 gennaio 2008 alle 00:18

Non avere dubbi Francesco, sul fatto che i dipendenti degli ospedali cattolici debbano essere cattolici. E non separati, please.
Confermato da due medici ch elavorano al Gemelli
Return, certo che qualcuno ne era convinto, e vedrai le reazioni isteriche dei politici

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orlandofurioso 24 gennaio 2008 alle 00:49

beccatevi sta canzone tiè

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Francesco 24 gennaio 2008 alle 01:08

non preoccuparti, distruggeremo il TAR del Lazio
e naturalmente la diagnosi preimpianto è la parte più esplicitamente eugenetica del tutto.
bisogna solo fare meglio la legge e, soprattuttom, speigare ai giudici che non sono loro a fare le leggi. le applicano.

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bill 24 gennaio 2008 alle 02:01

Adesso funziona così: se una legge non ci piace, allora bene i giudici che si fanno i cazzi loro, alla faccia del parlamento. Se invece la legge ci piace tanto, che non si provino a toccarla o interpretarla. E voi sareste quelli che i farmacisti non possono obiettare (e io sono d’accordo). E perchè un giudiconzolo sì?
E facciamo che i giudici applichino la legge, e smettano di credere di poterla fare. Hanno rotto abbondantemente i coglioni. Al di là dell’argomento in questione.

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Rolli 24 gennaio 2008 alle 02:44

No Bill: quando la Chiesa interferisce pesantemente nella politica, non si capisce perchè i giudci dovrebbero stare buonini a fare gli scribacchini
Sono saltati gli equilibri, tra il tripudio di Francesco e Ferrara? Bene, che saltino e i giudici dicano la loro. Che nel caso, poi, è perfettamente appropriata.
O pensi che anzichè pronunciarsi sulla costituzionalità delle leggi e dei loro articoli debbano valutare le torte di Nonna Papera?
Ma per fortuna, che c’è un giudice a Roma

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Return 24 gennaio 2008 alle 09:20

Che palle, il solito disco rotto. Piaccia o no a voi baciapile del cazzo, stabilire se un alegge è costituzionale o meno è compito dei giudici e non dei politici
per fortuna

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Return 24 gennaio 2008 alle 09:48

i farmacisti c’entrano come i cavoli a merenda ovviamente.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 10:11

bill,
B) ti risulta una cosa falsa, facilmente riscontrabile tra l’altro.
C)una convenzione è pagata dal sistema sanitario nazionale e costa di più allo stato.
E) è già così. il disastro nella farmaceutica italiana perpetrato dai poggiolini e dai de lorenzo ha funzionato aumentando i fondi alle industrie per la ricerca ed eliminando praticamente i controlli e il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’industria farmacwutica italiana è stata distrutta.
F) scherzi? è il motivo principale per cui i paesi tecnologicamente avanzati sono….avanzati anche economicamente.
G) funziona esattamente così per la ricerca e le università hanno già contatti con le industrie private. sullo stato non attore sul mercato mi sembra difficile che possa esserne uno stimolo se non entra in competizione. ma anche ad essere d’accordo con te dve comunque avere un forte ruolo di controllo.

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bill 24 gennaio 2008 alle 11:15

Rolli: fermati! La legge in questione è stata approvata dal parlamento, non dal conclave. Non solo: c’è stato un referendum. Ora, vuoi venire a raccontarci che no, siccome non piace a te e a un giudice, facciamo finta di niente? Ti sembra serio?
Non piace la legge, a voi (per usare la terminologia di Ret) laicisti del cazzo? Votate politici la pensano come voi, e in parlamento la modificheranno.
I giudici non si devono occupare di Nonna Papera: farebbero fallire la Walt Disney in due ore. Se ti vai a leggere le motivazioni addotte alla sentenza, non stanno in piedi. Ma a parte questo, ci sono organi preposti a verificare la costituzionalità delle leggi. Non il primo giudice della minchia che capita. Chiaro?
Amici belli, ficcatevi nella testolina una cosa: nessuno qui ha il dono della verità assoluta. Essere contrari alla diagnosi prenatale non significa essere baciapile: significa pensare che avere figli sani sia un legittimo desiderio e non un diritto; significa pensare che la selezione dei nascituri coincida con l’eugenetica. A me non piace, e a voi sì. E ditelo, cosa vi costa? Spiegateci perchè avere un figlio sano è un diritto, e magari perchè non lo è averlo alto, biondo e con gli occhi azzurri. Perchè le ultime caratteristiche sono troppo frivole, per gente così seria?

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bill 24 gennaio 2008 alle 11:26

Silvestro: che lo stato debba controllare è poco ma sicuro. E infatti, il nostro stato si occupa di tutto, anche dei rotoli di carta igienica che hai nel cesso, fuorchè di quello.
Una convenzione non è affatto detto che costi di più che costruire un ospedale, assumere dipendenti etc etc. Laddove vi siano strutture esistenri e all’altezza, meglio usare la sussidarietà che mettere su baracche pubbliche.
Se si finanzia un’azienda per una determinata ricerca, è ovvio che bisogna controllare strettamente i risultati. I De Lorenzo vari erano dei tangentisti; gli sprechi della sanità pubblica sono stati, e sono tuttora, ancora più onerosi.
I paesi avanzati economicamente lo sono grazie al liberismo e al capitalismo, non ad uno stato arraffone e ciucciasoldi. La concorrenza che in un mercato può fare lo stato porta ad un livellamento verso il basso: è quello che è successo in italia.

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bill 24 gennaio 2008 alle 11:37

Comunque, Silvè, niente di grave: tu sei socialista e io liberista. E’ ovvio che ci piacciano soluzioni diverse.

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Return 24 gennaio 2008 alle 11:44

Hai detto una quantità immensa di cazzate, sai?
Se ti vai a leggere le motivazioni addotte alla sentenza, non stanno in piedi.
Vedremo, infatti:
a parte questo, ci sono organi preposti a verificare la costituzionalità delle leggi. Non il primo giudice della minchia che capita. Chiaro?
Il Tar è l’organo competente trattandosi di regolamento ministeriale, e si è espresso perché interpellato dalle associazioni. Chiaro? Ha chiesto il parere della Consulta.
Quindi cos’hai da rimproverare all’iter?
Non c’entra nemmeno la verità assoluta, che i giudici non possono ovviamente sancire, ma la coerenza con il dettato costituzionale, che a te non piace, certo, nonostante il cattocomunista art. 7 che è tanto moderno e saggio.
La legge impedisce alla madre di fare diagnosi preimpianto. Alcune malattie genetiche, la cui frequenza è maggiore nel caso di fecondazione in vitro, sono pericolose per la salute del feto e della madre. Fra l’altro, per un numero non irrisorio di queste (ma è irrilevante, ne basterebbe una) è indicato l’aborto, che è sempre dannoso e pericoloso per la madre. Il divieto di diagnosi preimpianto costituisce pertanto, al di là delle sue motivazioni, un pericolo evitabile per la madre. Così come l’obbligo dei tre impianti.
Non è lecito che la Corte si pronunci sulla compatibilità della legge con l’articolo 32 della Costituzione?

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 12:04

bill, non c’è stato avanzato senza una forte ricerca pubblica, stati uniti compresi.
i de lorenzo ed i poggiolini hanno preso tangenti e finanziato i privati che con quei soldi hanno fatto di tutto tranne che ricerca, mettendo alle commissioni di controllo dei farmaci yesmen incompetenti.
ed infatti nel giro di dieci anni le industrie italiane sono scomparse da che erano competitive al livello mondiale.
e la mancanza di innovazione è il problema principale delle industrie italiane di qualsiasi genere che comunque hanno sempre preso finanziamenti per fare ricerca.
non sottraiamo le responsabilità delle industrie italiane dallo sfascio in cui siamo.
io lavoro in un laboratorio a cui viene spesso chiesto di dare l’ok per rilasciare le autorizzazioni ministeriali alla sperimentazione dei farmaci ed i curricula ed i progetti dei ricercatori universitari e degli enti pubblici sono infinitamente superiori a quelli dei ricercatori delle industrie italiane.
quindi il problema sta proprio da un’altra parte.
il problema principale (ribadisco il principale) della ricerca pubblica italiana è la mancanza assoluta di denaro.
non ci sarebbe bisogno di esempi, visto che quello che dico è facilmente riscontrabile andando a vedere il motore di ricerca mondiale per la ricerca scientifica dove praticemente è nullo l’apporto delle industrie farmaceutiche italiane, al contrario dei laboratori pubblici, ma te lo faccio lo stesso:
i miei colleghi emigrano lasciando l’università o gli enti come il cnr o l’iss perchè spesso mancano i soldi per gli stipendi da precari (due anni fa sono stato 6 mesi senza stipendio perchè non è arrivata una lira e non sono riuscito a prendere un finanziamento, ti pare sopportabile?), dalla dompè o dalla sigma tau se ne vanno perchè dopo un paio d’anni vengono cacciati per non assumerli.
uno in particolare, cacciato dalla dompè per far posto ad un neolaureato che costava di meno, è diventato professore ad harvard vincendo il prize per ricercatore dell’anno dell’università. un altro è stato assunto a yale dopo un anno alla sigma tau.
tutti regali alla concorrenza. una vera idiozia.
sulle convenzioni, mi dispiace, ma non hai idea di come funzionano e di che costi maggiorati abbiano per le nostre tasche.
e quanto all’arraffare soldi aggratisse i privati, dove non c’è un forte controllo dello stato con pene severe, non sono secondi a nessuno, anche perchè è il loro lavoro.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 12:07

non c’entra il socialismo o il liberismo, sono cazzate quelle bill.
un liberismo senza regole un socialismo reale senza mercato fanno gli stessi danni

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bill 24 gennaio 2008 alle 13:09

Ret: come al solito cerchi larissa, non capendo un cazzo. Ci sono state, prima del Tar, due sentenze. Una a Cagliari e una a Firenze. A quelle mi riferivo.
Vedi, chi scrive cacate.
In secondo luogo, è inutile che giri intorno all’argomento. Pwr il semplice motivo che, a giustificazione del tutto, non si prende la legge ma il decreto attuativo. A me pare evidente che fallito miseramente il referendum (cosa stupida per gente infoiata, come te, che ha bloccato così le cose come stanno impedendone magari dei miglioramenti), si cerc hino altre scorciatoie. Io sto solo dicendo che la strada è il parlamento. vorrei sapere perchè ti infastidisce tanto.
Infine, è inutile, e lo fai anche se parliamo di Juve-Inter, tirare fuori il caso più commovente. Per me è sbagliata la selezione delle nascite. Punto. I genitori possono fare analisi prima e se non se la sentono, come comprensibile, di affrontare rischi, non li affrontino. Questa è la libera scelta, non buttare nel cesso embrioni fino a che non soddisfo la mia voglia di procreare. Non è un diritto essere genitori. Non è scritto da nessuna parte. Solita cosa: confondi desideri con diritti.

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Francesco 24 gennaio 2008 alle 13:24

Ehi Bill
grazie di averlo scritto meglio di quanto avrei fatto io.
“se non se la sentono, come comprensibile, di affrontare rischi, non li affrontino”
questa mi pare una posizione così ragionevole da rendere difficile una argomentazione contraria.

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bill 24 gennaio 2008 alle 13:29

Lo so, Silvestro, che esiste anche la ricerca statale. Ma mi va anche bene: non voglio abolirla. Ma da noi non funziona. Sicuramente per carenza di fondi. E poi ci vogliamo aggiungere il vero problema: i partiti e la politica? Ma guarda come vengono fatte le nomine, scusa. Fra baroni universitari e leccaculo vari non funziona un tubo, e vuoi che uno abbia fiducia che funzioni la ricerca?
Uno stato deve conrollare: l’ho detto mille volte. Cosa cazzo c’entra il liberismo “selvaggio”? Lo stato dovrebbe SOLO controllare.
Poi mi dici che le aziende, senza controlli, tendono a rubare. Bella scoperta: il paese delle meraviglie l’ha visto solo Alice. Ma mi devi anche spiegare: cosa c’entra Poggipolini col liberismo? Uno che intasca tangenti è il contrario del liberismo: è l’esempio classico del boiardo di stato.
Sicuro che c’è ricerca statale pure negli Usa. Ma le grandi innovazioni, spesso e volentieri e in tutti i settori (non esiste solo la farmaceutica) vengono spesso e volentieri dall’industria.
La differenza vera è che là c’è un mercato, e se un’azienda toppa, chiude. Qui c’è un mercato drogato e distorto dallo stato in mille maniere, che fa sì che i primi statalisti siano i grandi (si fa per dire) capitalisti nostrani. Mi spieghi come possa essere liberista un Montezemolo, che senza il denaro pubblico sarebbe disoccupato, invece che ricco? Pseudoimprenditori che infatti, appena si devono scontrare sul mercato aperto, fanno cilecca. Reggono infatti le pmi, che col mercato si scontrano da sempre e che lo stato, guarda un pò, vessa in mille maniere.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 13:54

bill, forse mi sono spiegato male.
è ovvio, e generalizzo, che la ricerca senza fondi non è competitiva.
ma se pensi che non funziona per via della politica (un pò generica come affermazione) che fai? dai una regolata alla politica, non elimini la ricerca, mi sembra ovvio.
questa cosa che se una cosa funziona male si debba eliminarla invece che agire per migliorarla mi sembra la stronzata degli ultimi 15 anni.
seconda cosa: ho dichiarato che in italia funziona meglio la ricerca pubblica che quella privata, 10 volte meglio, questo dovrebbe farti pensare.
poi non è vero manco pè gnente che le grandi innovazioni provengono dal privato negli stati uniti, anzi, diciamo che eccezionalmente provengono dal privato.
il privato, solitamente, attua l’ultima fase prima dell’immissione sul mercato, la ricerca di base è gran parte dovuta ai finanziamenti pubblici, se non direttamente allo stato stesso che nel caso degli usa è l’esercito, la marina e l’aviazione. oltre che l’nih, la nasa ed altri.
internet, ad esempio, secondo te da dove proviene?
io sono sicuro, bill, che se ti prendessi la briga di fare una ricerca seria per confutare quello che ti sto dicendo, cambieresti di molto opinione.
ultima considerazione che ti dovrebbe far ulteriormente riflettere sugli imprenditori nostrani:
secondo te a poggiolini chi gliele dava le tangenti? e perchè?
il nostro paese è in declino per tanti motivi, ma l’incompetenza e la miopia verso il futuro dei nostri imprenditori e il cialtronismo e la mancanza di senso dello stato dei nostri amministratori, sono tra le cause principali sicuramente.
e non è tutto opinabile, bill, ci sono delle verità sacrosante.
ma ormai pare che nel nostro paese non sia più così e ci si faccia entrare la politica anche quando non c’entra nulla.
e il giornalismo italiano è la prova provata (vedi anche il post di rolli) del perchè.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 14:08

“se non se la sentono, come comprensibile, di affrontare rischi, non li affrontino”
“questa mi pare una posizione così ragionevole da rendere difficile una argomentazione contraria.”
a parte la completa assenza di umanità che sta in questa affermazione, ovviamente fatta perchè nel vostro caso è andato tutto liscio, è qualcosa che manco alla chiesa va bene, visto che si dovrebbe comunque procreare.
sono talmente tante le contraddizioni di questo pensiero che sono proprio queste argomentazioni ad essere difficili da fare, secondo logica.

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Return 24 gennaio 2008 alle 14:13

Gli argomenti contro le sentenze di due mesi fa non sono pertinenti per quella di ieri, quindi potevi risparmiartele, vedo bene le cagate. A me non infastidisce il parlamento, mi infastidisce la faccia da culo di quanti strillano contro la Tirannia della maggioranza e poi quando il parlamento approva una legge perlomeno discutibile si inalberano se dei giudici alzano il dito, il parlamento è sovrano il parlamento è sovrano.
Il parlamento è pure padrone di fare cazzate, e il fatto che voi le gradiate non implica che i giudici debbano tacere se le cazzate sono pure incostituzionali. Fine del discorso sul metodo.
Nel merito, le donne che corrono seri rischi – cioè moltissime fra quelle che si rivolgono alle Tfa – per te devono trarre il dado e prepararsi ad abortire oppure mattersi l’anima in pace, ne prendo atto.
Molto efficace per incentivare la maternità e carino anche gli eventuali feti abortiti a ripetizione in caso di testardaggine materna.

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Francesco 24 gennaio 2008 alle 14:20

Silvestro,
completa assenza di umanità mi pare accoppare il feto/pupo malato, soprattutto se fatto millantando buone intenzioni.
Ho parlato per diretta esperienza personale, di mia moglie e mia, e per conoscenza della famiglia di un handicappato gravissimo (tra l’altro sano come un pesce fino al momento del parto).
La Chiesa non obbliga nessuno a procreare, che io sappia.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 14:29

scusa francè, ma il divieto di usare anticoncezionali che vor dì?
anche perchè c’è tutto un discorso sulle coppie sterili fatto dalla chiesa che non mi piace per nulla.
per il resto è proprio il rischio di “accoppare” feti/pupi malati che la legge 40 aumenta.
oltre quello di accoppare le mamme stesse.
e bada bene che magari io agirei esattamente come te, ma ciò non vuol dire che io debba imporre la mia moralità o il mio modo di pensare a tutti.

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bill 24 gennaio 2008 alle 14:38

Come al solito si va avanti a testa bassa. Primo: il papa invita a procreare. Benissimo: chi lo ascolta e lo segue lo faccia. Io non ho figli. Sono favorevole agli anticoncezionali. Tanto per chiarire. Per cui non mi sento in contraddizione per niente, e allo stesso tempo non sono ancora venute a casa mia le guardie svizzere.
Secondo: il parlamento può fare cazzate. E lo dici a me? Guarda: fa sicuramente più cazzate che no. Ciò non toglie che ha un ruolo ben preciso. I giudici debbono applicare le leggi: di come la pensa un giudice a Cagliari non me ne frega un cazzo. Poi ci sono organi, come la Consulta, preposti a verificare la costituzionalità delle leggi. E’ singolare, consentirai, che prima sottoscriviate un referendum sulla legge, e poi ci sia chi si attacchi non alla legge, ma al decreto attuativo, per sancire la costituzionalità o meno della legge. Se fosse solo una questione di scrivere diversamente il decreto attuativo, che bisogno c’era di fare un referendum? Come si vede, il percorso è un pò contorto.
E smettete, davvero, siete patetici, di fare quelli dei buoni sentimenti. Buoni sentimenti per cui si buttano nel cesso embrioni e feti, perchè fa tanto buoni assecondare il desiderio di maternità di chi ha, purtroppo, seri e validi motivi per rinunciarvi. Francamente, uno la può pensare come vuole, ma starei molto, ma molto calmo a giocare al moralista del cazzo..

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bill 24 gennaio 2008 alle 14:46

Scusa Silvestro, te lo chiedo: è verissimo che tante ricerche in america avvengono grazie ad iniziative governative. Ma non è altrettanto vero che ci si avvalga, appunto tramite finanziamenti mirati, delle strutture di aziende private? Mi pare sia una cosa ricorrente e diffusa; dimmi se sbaglio.
PS: non sto dicendo che non bisogna più finanziare la ricerca con denaro pubblico. Penso anzi che bisognerebbe investire di più. Sto dicendo che bisogna rivedere i meccanismi con cui si usa questo denaro, e stimolare la ricerca privata. Ovvio, se si danno soldi alle aziende e poi ci si limita a mandarsi gli auguri a natale….

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 14:51

veramente noi laicisti comunisti anticristo gli embrioni li congeleremmo per fare esperimenti inumani sulle cellule staminali embrionali, cosa che la legge 40 non prevede, anzi.
e, bill, questa del giocare a fare il moralista del cazzo è divertentissima.
perchè se chi lo facesse scagliasse la prima pietra a ratzy verrebbe un avambraccio tanto a forza di tirar macigni.
oh, la tua prima frase mi trova completamente d’accordo, poi cadi però. perchè se si va oltre l’anticoncezionale, sulla legge 40 appunto, ti becchi 5 anni di galera.
se il parlamento votasse l’abolizione del divorzio o della vendita degli anticoncezionali (per assurdo ma manco tanto), tu che faresti?
entreresti anche tu nel club dei laicisti moralisti del cazzo?

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 14:58

“non sto dicendo che non bisogna più finanziare la ricerca con denaro pubblico. Penso anzi che bisognerebbe investire di più. Sto dicendo che bisogna rivedere i meccanismi con cui si usa questo denaro, e stimolare la ricerca privata. Ovvio, se si danno soldi alle aziende e poi ci si limita a mandarsi gli auguri a natale….”
sono perfettamente d’accordo, è proprio quello che cercavo di dire.
per il resto alcune aziende illuminate come la roche lo fanno, ma la maggior parte fa solo ricerca applicata prendendo spunto da quella di base.
purtroppo a monte la ricerca è fatta di tentativi e di conoscenza fine a se stessa ed è controproducente per le industrie, ma è dai tentativi andati a buon fine e dalla conoscenza che si sviluppa la ricerca applicata.
per quello che la ricerca pubblica e quella privata devono crescere insieme.

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Return 24 gennaio 2008 alle 14:59

Primo io non ho sottoscritto nessun rferendum, secondo ero contrario a che fosse indetto. La legge viene attaccata – giustamente – da ogni parte, visto che è piena di falle, che riconoscono anche i suoi promotori. C’è la dubbia costituzionalità per la quale è competente la Consulta, c’è una patente frizione con la 194, che invece prima o poi sarà oggetto della Cassazione, ci sono le linee guida, che sono a termine e di competenza ministeriale, e ricadono perciò sotto la giurisdizione del Tar. Nessuan contorsione: è l’ordinamento italiano che è fatto così. Punto e a capo.
Non c’entrano i buoni sentimenti, c’entra la differenza fra selezionare un ovoocita sano e abortire.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 15:03

oh, accade più spesso che siano le industrie a finanziare i ricercatori delle università.
anche in italia, quando c’erano le industrie, era così, tranne per chi fa controllo perchè entrerebbe ovviamente in conflitto di interessi: non si può controllare il lavoro di un’azienda se contemporaneamente ti finanzia.

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bill 24 gennaio 2008 alle 15:24

Scusa Ret, innanzitutto: smettiamo di mandarci affanculo ogni due minuti. Se per te è ok, è ok anche per me.
Ora: il punto è questo. Per me, che lo dica il papa o il comintern è uguale, embrioni e feti sono persone. Fare esperimenti su embrioni è uguale che farlo su una persona. La scienza (mica tutta..) dice che si è persone da mezzanotte e un quarto in poi, e non un minuto prima? Penso non sia un problema scientifico, ma etico. Il punto cruciale di tutto il discorso è qui. Capisco che per te non è così, e prevengo la tua obiezione: io vorrei importi la mia visione delle cose. Ma ragionando per assurdo: fosse permesso fare esperimenti sulle persone adulte, tu che diresti? Dico questo non per farti cambiare idea, ma perchè forse ti aiuta a capire che non necessariamente uno è contrario “a prescindere”, o perchè “guarda come siamo caduti in basso”.
Se il parlamento votasse l’abolizione degli anticoncezionali? Alle elezioni successive saprei chi non votare. Ma guarda che di leggi e provvedimenti per cui incazzarsi ce ne sono tanti. Non è che dando degli inumani al prossimo si risolva qualcosa. Io la penso diversamente da te, ma non ti ritengo un essere abietto o amorale..Non voglio insegnarti a vivere, non ne ho alcun titolo, ma lascia che non abbia neanche voglia di prendere lezioni…

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bill 24 gennaio 2008 alle 15:27

Rispondevo a cose dette da Silvestro, ma l’invito allo smettere di fancularsi vale per tutti.

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Return 24 gennaio 2008 alle 15:28

ok accetto la tregua e ti risponderò altrettanto civilmente non appena sarò tornato. A dopo.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 15:48

bill, però, parliamo allora della 194.
capiamoci bene: non è una legge che aumenta gli aborti ma li diminuisce.
gli aborti ci sono sempre stati, da sempre e con le pratiche più orribili.
ci sono anche stati proprio per l’intransigenza della morale cattolica per cui un tempo rischiavi anche la cotenna.
voglio fare un paragone con una eventuale legge sulla liberalizzazione della droga: se uno la volesse non significa che si vuole drogare o che è a favore dell’uso degli stupefacenti, ma è un modo per controllarne la diffusione e la salute di chi ne abusa.
perchè la droga esiste e si è diffusa anche se da sempre è illegale.
quindi non è manco un problema etico, oltre che scientifico, ma di diminuzione del rischio.
e non è un’opinione questa, bill, ma è un fatto basato su dei numeri ben precisi.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 15:53

nessuno vuole insegnare nulla a nessuno, manco a quelle persone che, tornando alla legge 40, non accettano un impianto coatto di un embrione che sanno già malato.
è proprio questo il punto.
perchè questo lato della legge incentiva chi vuole abortire.
e se si abolisce anche la 194 ci saranno da sempre le mammane o le ricche cliniche che anche oggi (e fidati che lo so) fanno diagnosi pre-impianto selezionato se paghi.

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bill 24 gennaio 2008 alle 16:34

Ribadisco: non sono per abolire la 194. Sono però perchè vengano attuate anche quelle parti che tendano a diminuire il numero degli aborti. Faccio un esempio banale: magari informando che se non si vuole, o non si può, tenere il nascituro, ci sono strutture che se ne fanno carico.
Sui numeri, non posso che notare che c’è una bella lotta. C’è chi sostiene che in realtà prima ci fosse un numero di aborti molto inferiore ad oggi. Numero che rimane comunque impressionante: rifletterci sopra (che non significa voler abolire la 194) non deve essere considerata lesa maestà. E’ un fatto culturale, prima che legislativo.
Vorrei specificare una cosa: in astratto, io non condanno l’uso di droga. Nel senso che lo trovo semplicemente cretino, ma ritengo che un adulto abbia diritto di essere cretino. Il punto è un altro: quello non danneggia solo sè stesso (e questo per me, bada bene, è lecito), ma rischia seriamente di danneggiare il prossimo. Il problema è tutto qui. Certi esperimenti di liberalizzazione, a quanto ho letto, dei grandi risultati non ne hanno dati.
Ribadisco: se si ha una malattia ereditaria, il primo ragionamento da fare è se prolificare o meno. Trovo pericoloso il controllo genetico delle nascite, e ancora di più il fatto che un genitore decida che no, il figlio malato non lo vuole, per cui lo fa fuori. Trovo labile il dire: non è essere umano, e risparmio future sofferenze a lui un domani e, soprattutto via, oggi a me. Dalla via che non è un essere umano, perchè non scegliersi altre caratteristiche, già che ci siamo? Questa è eugenetica pura. Mi spiace, la penso così: per me quello è un essere umano.
E per tranquillizzare Rolli, penso che Veronica Lario in Berlusconi si sia comportata da stronza.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 16:55

bill, pensandola in questo modo in sardegna non si dovrebbe più concepire, visto che i portatori sani di beta talassemia sono una bella fetta della popolazione.
come in sicilia o nella zona del delta del po.
sono d’accordo poi su una maggiore informazione preventiva, cosa che già viene fatta nei consultori.
e sui numeri ufficiali del ministero (dati forniti da ogni asl) non vedo molti dubbi.
anche solo prendendo i dati dal 1982 ad oggi sono calati più del 47%.
del 2,5% solo dal 2005 al 2006.
e vorrei sapere quali esempi di liberalizzazione non hanno funzionato.
questo è l’unico tentativo che pare stia portando dei frutti.

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silvestro 24 gennaio 2008 alle 17:03

le leggi si devono fare su studi scientifici approfonditi e non sulle opinioni, se il fine è quello di migliorare la situazione.
io non provo neanche a dire se sia giusto o sbagliato per un adulto drogarsi o se sia giusto o sbagliato abortire.
faccio una legge che consenta di diminuire entrambi, anche se fosse stata una legge di tipo proibizionistico.
ma così non è

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bill 24 gennaio 2008 alle 17:19

1)Riguardo al post: anche in Italia sono diminuiti gle eroinomani, e sono aumentati i cocainomani, così come è aumentato l’uso di altre droghe.
Sul considerare l’eroinomane un malato, è così anche da noi: i sert e le varie comunità ne sono un esempio lampante. E la legge non punisce l’uso personale. In compenso, il problema, sempre nel post, sono diventati i lungodegenti. In pratica, c’è gente che non smette, dalla via che ha eroina gratuitamente. Non mi sembra affatto un panorama roseo, tutt’altro.
PS: l’uso di eroina è in calo (anche se oggi c’è una certa ripresa, evidentemente perchè alle mafie conviene e te la vendono a prezzi stracciati) perchè è una droga non in sintonia coi tempi. Oggi la gente cerca lo speed e non un effetto narcotico. Secondo la mentalità corrente, uno che sniffa coca è considerato un tipo brillante, mentre uno fatto di eroina uno sfigato.
2)Già, e noi dovremmo ammazzare pure i portatori sani allo stato embrionale? Mi sembra un pò radicale, come rimedio. Hai visto il film “Attika”?

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bill 24 gennaio 2008 alle 17:27

Riguardo i numeri, Silvestro, intendevo dire che il numero di aborti clandestini che si effettuavano PRIMA della legge fosse inferiore a quelli successivi (scusa l’italiano stentato, ma non ho voglia di correggere). Mentre è vero che gli aborti ufficiali calino, dall’intoduzione della legge ad oggi. Anche perchè sono migliorate le tecniche contraccettive, penso.
Ma non intendo dire che sia giusta questa comparazione piuttosto che altre; solo che non c’è accordo neppure sui numeri.

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cris 24 gennaio 2008 alle 20:04

E si OF, la tua poi d’intelligenza, è proprio un esempio illuminante per tutti in questo forum !?!
PS : Come mai nn mi hai risposto con un MUAHAHAHA stavolta ? Hai fatto corsi serali di dinamica mentale? Ti ha dato un brevetto chimico il buon Silvestro ???
Lo sapevo io che titillando Silvestro nel punto giusto, partiva per la tangente……..e per la cotangente.
Guadate come s’è lanciato adesso……e chi lo ferma più ?

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bill 24 gennaio 2008 alle 20:45

Il governo è caduto al senato.

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cris 24 gennaio 2008 alle 20:57

161 A 156 UN CAPPOTTO !!!
Il “boia” degli italiani ha finito di far soffrire il popolo !
Bill e Francesco : Voi che siete praticanti (credente in DIO sono anch’io), domani accendete un cero in più al Cristo Redentore da parte mia.
Grazie anticipate.
Ciao
Cris

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Francesco 24 gennaio 2008 alle 21:06

Cris,
non mescoliamo Nostro Signore con beghe di cortile, SVP.
Certo, dormirò meglio stanotte ma non è il caso di sbellicarsi dalla gioia.
Saluti

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cris 24 gennaio 2008 alle 21:47

Comunque il cero mettilo lo stesso, il Buon Gesù mi perdonerà………..ciao.

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bill 24 gennaio 2008 alle 22:57

Veramente sarà qualche anno che cerco di far capire che non sono praticante, e che non accendo ceri..
Comuuque, della caduta di questo governo, che non ha nulla di miracoloso e che era prevedibilissima fin dalla nascita (è stata anzi sovrannaturale la sua durata) sono felicissimo. E sono curioso di vedere cosa ci si inventerà ora per ingarbugliare ulteriormente la situazione.

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orlandofurioso 24 gennaio 2008 alle 23:05

La situazione adesso è ambigua. Ora mi limito ad un muahahaha (minuscolo) :D

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Return 25 gennaio 2008 alle 00:57
l'oste 25 gennaio 2008 alle 01:09

sono molto impegnato in questi giorni, ma oltre a salutare tutti i lettori e commentatori del blog vorrei rispondere ad una domanda rivolta a me da Cris.
Si, sono contento di essere nel PD.
Seguiranno, se sarà possibile, maggiori spiegazioni!

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bill 25 gennaio 2008 alle 01:56

..insieme alle solite vecchie, svenevoli, puttane però’, Ret. Che naturalmente cambiano voto così, perchè preoccupati del fulgido destino del nostro glorioso paese. Come no. Non so, frai due spettacolini, quale sia il peggiore.

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Francesco 25 gennaio 2008 alle 10:27

Return,
non conosco approfonditamente i due ma pare che siano degli stinchi di santo.
E non c’è da avere dubbi ad insultare uno dell’UDEUR, a prescindere.
Dare del fascista ad uno che insulta un venduto è eccessivo, perdonami.
Cris, domenica provvederò ad accendere un lumino per le intenzioni del Santo Padre; se vuoi un cero mandami i soldi :)
Il mio scenario vede Veltroni che usa queste elezioni per regolare i conti interni al CSX e aspetta che il cadavere politico di Berlusconi passi sotto il ponte in un paio d’anno.
Uniche incertezze: Prodi è una carogna che potrebbe azzannare Walter; Silvio sudbora qualcosa e accetta una riforma della legge elettorale attuale (la Ciampi-Calderoli) che penalizzi gli alleatini.
Però punterei i miei soldi su Veltroni.
Oste, molto contento? della Bindi e della Turco? di Prodi e Debenedetti?

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Return 25 gennaio 2008 alle 11:00

A FrancÈ, ma per piacere. Quello è un fascista coi fiocchi, non vedo per quale riflesso pavloviano tu debba negarlo, anche perché l’insulto, assieme allo scaracchio del collega (aè, io nun aggie’ sputat’annisciun, è o’ver) non era rivolto al venduto, ma al venduto che ha scelto la concorrenza. Appunto: parliamo dell’Udeur.

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Return 25 gennaio 2008 alle 11:03

Ma vi siete resi conto, vero, che i mastelliani sono dei follini a rovescio, vero?

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bill 25 gennaio 2008 alle 12:02

Ma scusate: Mastella fece il salto della quaglia e passò dall’allora Polo all’allora Ulivo, poi Unione. Senza il suo mezzo milione di voti, non avremmo avuto l’epocale disgrazia del governo Prodi (non ci sarebbe stato il premio di maggioranza). Ciò a me basta per non volerlo vedere neppure in cartolina. Ma fino a che è stato utile, era tutto un leccargli le natiche. Ora ha determinato la crisi, e improvvisamente diventa un criminale.
Per me, è quello che è sempre stato: un opportunista democristiano cresciuto alla scuola demitiana.
Ret: di spettacoli poco edificanti le camere ne hanno dati a centinaia. Fra parentesi, succede in tutto il mondo. Il grido “al fascista” , sinceramente, mi sembra fuori tempo massimo. Trattasi, più probabilmente, di semplice cafonaggine (fenomeno bipartisan, sicuro). Mentre quello di venduto, molto più attuale. Perchè mi dovresti spiegare come uno la sera prima vota nel suo partito l’uscita definitiva dalla maggioranza, e la mattina dopo dà la fiducia a Mortadella. Scandalizzati di questo.

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Return 25 gennaio 2008 alle 12:03

Famiglia Cristiana? Amen – Copie in calo, redazioni tagliate e giornalisti in rivolta – 26 milioni di euro e 300 mila lettori persi per stradaÖ
“Lorenzo Rota è il loro responsabile per le 1107 parrocchie della diocesi di Milano: ´Famiglia cristiana arriva dappertutto, ma c’è meno gente che va a messa”.
Come fare allora?
“Altre voci parlano di un piano Cei di salvataggio e di una fusione con Avvenire per accedere all’8 per mille.
http://dagospia.excite.it/articolo_index_37482.html

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Return 25 gennaio 2008 alle 12:10

No, bill
le cose vanno chiamate col loro nome: fascista al fascista, comunista al comunista e via dicendo.
Quello che gridava Frocio Merda eccetera, l’hai capito?, era furioso perché aveva perso l’asta, mica perché c’ha i valori. Sennò sarebbe stato indignato di prenderseo, quell’attrezzo, assieme ai compari.
Di che mi devo scandalizzare? Quando la logica, perfino dichiarata, è quella della compravendita, di cosa ci si può più scandalizzare? Che Prodi alzi l’offerta, che Berlusconi rilanci?
Forse ci si può scandalizzare che si finga scandalo quando si perde la partita. Sicuramente che si approfitti dell’occasione per indulgere in gesti violenti, com’è stato.

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bill 25 gennaio 2008 alle 12:11

Io non punterei su Veltroni, Francesco. Il PD rischia di spaccarsi a un quarto d’ora dalla nascita (se hai sentito Parisi l’altra sera..). E le sue dichiarazioni sulla necessità di evitare il voto mi sembrano patetiche. Una cosa seria sarebbe, in due settimane, dare il premio di maggioranza nazionale al senato, e votare in aprile. Altre riforme, che in due anni non hanno portato a nessuna convergenza, non si possono fare da qui a giugno. Richiedono ritocchi costituzionali, e quindi mesi e mesi, e non si può stare con un governicchio non legittimato dal voto così a lungo.
Specifico: io non è che dico che bisogna votare perchè vince il centrodestra. Le scorse elezioni, Prodi doveva stravincere e sappiamo come andò a finire. Per cui non sarei così convinto che si tratti di una cavalcata trionfale.

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Return 25 gennaio 2008 alle 12:14

Se la scelta è fra il premio di maggioranza al senato e il referendum, allora andiamo al referendum.

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giancarlo 25 gennaio 2008 alle 12:28

Lungi da me difendere chicchessia, che in Italia si finisce sempre a fare la figura del fesso, ma nessuno ha notato che sembra passato definitivamente il concetto che il parlamentare, invece che ai propri elettori, deve rispondere ciecamente al partito?

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Return 25 gennaio 2008 alle 12:32

agli elettori, quando sei uno di loro; al partito, quando è il tuo
il parlamentare risponde solo a se stesso

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brandavide 25 gennaio 2008 alle 12:35

Semplificando:
1) follini è saltato sul carro dei vincitori e si è messo i piedi al caldo del potere, mastella c’è sceso, saranno democristiani entrambi ma mi pare un comportamente lievemente diverso;
e se sui numeri non ci sono molti dubbi…:
2) “dal 1982 gli aborti sono calati del…”
ma la legge 194 non è del 1978?
“sono continuati a diminuire, dal 2005 al 2006…”
ma la legge 40 non è del 2004?
ancora con la manfrina dell’informazione contraccetiva? oggi i ragazzi conoscono al centesimo il valore del sesso, corrisponde esattamente col prezzo dei preservativi e delle pillole del mese prima e del giorno dopo,
nella stragrande maggioranza dei paesi, come francia, inghilterra, olanda, dove per metodi contraccettivi si intendono e sono legalizzati anche metodi, per così dire, discutibili gli aborti non hanno accennato a diminuire, anzi;
azzardo,
non è che la famigerata “intransigenza della morale Cattolica” abbia avuto un ruolo nella diminuizione avvenuta in Italia? azzardo eh!

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bill 25 gennaio 2008 alle 12:36

Ok Ret: chiamalo come vuoi. Ma adesso io esigo (si fa per dire..) che i nostri prodi magistrati, così solerti col Berluska per due ballerine neanche assunte in Rai, facciano una bella inchiesta sulle notturne trattative di Prodi con quella brava personcina del senatore Udeur. Voglio vedere i leccaculo Rai farci ascoltare le telefonate intercorse. Magari Santoro, che sembra lavorare alla Telecom. C’è una interrogazione parlamentare sul fatto che uno strettissimo collaboratore di Cusumano, tal Filippo Belanca, sia stato assunto all’Agecontrol, agenzia che fa capo al ministero delle politiche agricole e forestali, ma guarda, il 23 gennaio.
Voglio sentire i moralisti di merda stracciarsi le vesti, alzare il loro ditino sozzo.
Tranquilli: i media del sig. Montezemolo, quello del suk (perchè, quando gli hanno dato i prepensionamenti pagati da noi in cambio di un esplicito appoggio, quello cos’era???), manco danno la notizia…figurarsi i servetti della Rai (e di Mediaset)..E i magistrati mica perdono tempo con Prodi: pensate solo alla faccenda Rovati.

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Francesco 25 gennaio 2008 alle 12:37

Return,
non ho approfondito ma mi pare che tu stia ridicolmente esagerando. Non ho riflessi al riguardo, non mi tocca nessun politico eletto a sud di Roma, e solo perchè fingo di ignorare come sono quelli a nord di Roma.
Famiglia Cristiana è una intollerabile testata cattocomunista, la sua crisi non solo non mi preoccupa ma mi pare cosa buona.
Il cristianesimo NON è Don Matteo.

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Return 25 gennaio 2008 alle 12:44

Esagerando cosa? Oh, ma ce li hai gli occhi?
Fai finta di non capire, eh? Non è il destino di FC che mi interessa, ma il metodo praticato per rimediare alla crisi di seguito: l’appropriazione indebita.

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cris 25 gennaio 2008 alle 14:03

Ok Francesco…..vada per il lumino, anche perchè se ti chiedo un cero, dove li mando i soldi ??? Quando ti scrivo le mail manco rispondi !
Ciao a tutti
Cris
PS : Apprezzo che nn vi fanculate più, spero di non leggere ancora offese gratuite verso chichessia .

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brandavide 25 gennaio 2008 alle 14:57

cris… fanculo! :)

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bill 25 gennaio 2008 alle 16:43

Ret: inutile far finta che il vero problema sia le legge elettorale. Per questi motivi:
1)Preferenze. E’vero, meglio le preferenze che le liste bloccate. Ma qualcuno pensa che in lista ci vada chi vuole la gente? Ci va chi ha più danè, e sempre scelto dal partito.
2)Se il meccanismo al senato non ha funzionato è perchè, innanzitutto, il premio di maggioranza viene dato su scala regionale. Una delle fantasmagoriche cazzate di Ciampi (ne ha fatte parecchie altre in vari campi), che pose opinabilissime questioni di costituzionalità. Ecco che ha fatto la porcata.
Ma il vero motivo sta nel fatto che al senato la sinistra HA PERSO!!! E questa legge ha consentito loro, nonostante abba perso, di avere una pur risicata maggioranza. Per cui, il vero problema è tutto nella miopia politica di chi ha voluto governare lo stesso, oltretutto occupando tutte le poltrone possibili per accontentare i vari partiti, invece che fare, allora, un governo di intesa (Berlusconi lo propose, lo spernacchiarono). In Germania, dove la legge elettorale è diversa, a fronte della stessa situazione lo hanno fatto. Qui no. Ergo, si assumano oggi le loro responsabilità, e non c’è nessun disastro nel votare subito,se non per le loro delicate natiche.
Il referendum: io firmai. Ma ora bisogna votare: non si può stare ad aspettare il referendum con un governicchio qualsiasi.

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cris 25 gennaio 2008 alle 17:10

Io parlavo ai forumisti seri……non a te branda.
Sappiamo esattamente chi sei e come ti esprimi.
Il linguaggio è degno della moralità della persona che lo esprime.

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Francesco 25 gennaio 2008 alle 17:31

Return: chi è FC? Fabrizio Cicchitto?
Che io sappia, un poco di buono dell’UDEUR è stato comprato da Prodi e un altro poco di buono dell’UDEUR, che si era venduto a Silvio con tutto il partito, lo ha ricoperto di insulti.
Dove è il fascio?
Bill, ma Silvio va alle elezioni con FI/PPL+Lega+UDC+AN+fasci+UDEUR? forse è meglio il referendum o almeno un ritocco al Ciampum … sento puzza di trappolone.

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brandavide 25 gennaio 2008 alle 17:38

rilassati.

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bill 25 gennaio 2008 alle 18:35

Francesco: io noto solo alcune cose. La prima, è che i governi di Prodi fanno tanti casini che non durano più di due anni. La seconda: in ambo le occasioni ci si trovava in una congiuntura economico-finanziaria positiva, in cui siamo riusciti a fare peggio di tutti. La terza: ogni volta che lascia macerie, si alzano tutti quelli che lo avevano sponsorizzato a dire che, madama la marchesa, non si può mica votare: non fa fino. E partono le cazzate sui governi tecnici o istituzionali, che in passato hanno fatto solo danni. La quarta: che oggi Baccini dice che la “cosa Bianca” può avere un 16%. Cioè la merda della prima repubblica che riemerge in superficie. La quinta, che quel paraculo di Montezemolo, uno dei principali sponsor di Prodi alle scorse elezioni, non accenna la minima autocritica, e pretende di dare lezioni. Lui, che assieme alle banche è l’unico che ha beneficiato di questo governo (prepensionamento di migliaia di addetti e rottamazione possono bastare?).
Se non si vota immediatamente, ci si tiene questa legislatura orripilante e non si concluderà nulla. O c’è chi crede che si faccia in due mesi una riforma che non si è fatta in due anni? Secondo Veltroni, non basta la legge elettorale: occorrono altre modifiche istituzionali. Questo richiede tempi lunghi: bisogna ritoccare la costituzione. Lo si faccia, e mi va benissimo lo spirito bipartisan, dopo avere eletto un governo. Sennò, sono solo giochetti.
Lascerei stare le compravendite: Silvio non ha comprato Mastella (che farebbe la cosa bianca con le puttanelle dell’UDC, e non entrerebbe mai nel PdL: gli piace giocare in prima persona).
E ti ripeto: non credere che il centrodestra vinca facilmente.
Certo che se Fini ( per cui finanza ed economia sono fatti esoterici: ma perchè non manda Baldassarri, che ha la fortuna di trovarsi a fianco?) non replica alle balle di Fassino, e gli lascia dire che Prodi ha risanato i conti (una spudorata, infame balla), e poi si mette a concionare di liberismo, secondo lui buono quando lui stesso decide che il mercato lo permette (altra cazzata), so anch’io che siamo messi male.
Poi c’è il papa, che ci viene a raccontare che il secolarismo capitalista fa più danni del marxismo (secondo me domani gli erigono una statua alla Sapienza). Figurati i democristiani…
Questo fa capire che una svolta liberale e liberista, in questo paese, non la si vedrà mai.

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pick 25 gennaio 2008 alle 20:32

Berlusconi: “La prima cosa che faremo sarà una sulle intercettazioni, che saranno permesse solo per terrorismo e mafia”. Per tutto il resto si potrà continuare a delinquere senza il terrore di essere intercettati.
Good luck, Italy!

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pellegrino 25 gennaio 2008 alle 23:17

bill, a volte trovo la tua visione imprecisa, ma qui ci hai azzeccato in pieno.

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Francesco 26 gennaio 2008 alle 02:13

Bill
quella della statua alla Sapienza è cattiva e bellissima!
In effetti il governo tecnico ha troppi amici tra gli sponsor di Prodi per i miei gusti.
Senti, odio dirlo ma il deficit statale pare essere veramente calato parecchio.
e una misera crescita del 2% e una piccolissima riforma fiscale non so quanto c’entrino
propongo di far fissare le aliquote a Martino ma di farle incassare a Visco.
per come spendere i soldi non ho un candidato, solo esclusioni :)
ciao

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cris 26 gennaio 2008 alle 09:28

Scusa Francesco…..ma cosa stai vaneggiando ???
6 o 7 italiani su 10 non arrivano ACCERTATAMENTE a fine mese e tu dipingi una situazione pressochè positiva ?
Cosa sei anche tu un uomo di Bankitalia ?
Ne conosco fin troppi ultimamente !
L’Oste . Appena puoi gradirei conoscere i motivi che hanno caratterizzato la tua scelta verso questo zibaldone politico e particolarmente quelli che t’inducono a rimanere nel PD.
Saluti a tutti (mi verrebbe da dire meno uno)
Cris

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Return 26 gennaio 2008 alle 09:37

Rimettere il Berlusca a palazzo Chigi così che possa lamentarsi altri 5 anni di non avere il volante?
Che la legge elettorale fosse parte non irilevante del problema, bill, l’ha detto lui, non io, quando ha lanciato il PdL dal predellino.

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giancarlo 26 gennaio 2008 alle 15:25

@Return: con Berlusconi (ma con tutti i politici in genere) è facile, quasi un gioco, citare frasi dette: dicono tutto e il contrario di tutto ad ogni piè sospinto. Certo il predellino rimarrà famoso negli anni a venire, credo che sia l’immagine che meglio rappresenti l’Italia degli ultimi 20 anni.

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Return 26 gennaio 2008 alle 17:54

Noto che stiamo sviluppando per i politici lo stesso vizio che abbiamo con “gli altri” in generale: quello che in un nostro simile troveremmo inaccettabile, a loro lo perdoniamo. Quello che chiameremmo fascista senza troppo pensarci, lo scusiamo, “sono fatti così”, “non è la prima volta, del resto”. (Non è la prima volta? Peggio). Quello che è un bugiardo matricolato, “fa il suo mestiere”, quello che si rimangia tutto, tipo Berlusconi, tanto lo fanno tutti.
Dubito che Weber intendesse questo.

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Francesco 26 gennaio 2008 alle 20:37

Cris
non sono abituato a prendere nemmeno in considerazione delle baggianate di tal fatta, del resto le ho già sentite innumerevoli volte.
e la soluzione non è mai nella spesa pubblica.
non sono abbastanza trinariciuto da negare la crescita delle entrate fiscali e pare che effettivamente un calo del livello di evasione sia tra i motivi.
non farti strane idee: è l’unica cosa buona che riesco a trovare in Prodi
Return, il volante c’entra una cippa con la legge elettorale.
come dice Fini, la giusta riforma della costituzione era già stata fatta ma la sinistra la ha fatta bocciare.
io diffido molto di quelli che ora chiedono un governo istituzionale, LCDM in primis
ciao

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Return 26 gennaio 2008 alle 21:37

il volante c’entra, perché fra i vari ostacoli strutturali all’azione di governo c’è la rissosità nella maggioranza, che una legge diversa attenuerebbe.
L’intero progetto PdL, ti ricordo, così come il dialogo con Veltroni solo e soltanto sul sistema elettorale, nasce per eliminare questo, non secondario, problemuccio.
Che d’emblÈe non esiste più solo perché prodi è caduto.

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giancarlo 26 gennaio 2008 alle 21:47

@Francesco: La riforma del centrodestra è stata bocciata con un referndum con una percentuale che la sinistra se la sogna di notte. Singolare che un voto limpido come quello referendario e non mediato dai partiti, venga definito pilotato dalla sinistra. Quindi quello che dice Fini è una cazzata. Sembra quello che in una riunione condominiale ha la soluzione di tutti i problemi, peccato che gli alri 90 condomini siano dei coglioni e gliela bocciano. Magari viene il sospetto che fare una riforma che si sapeva dovesse passare il referendum e in cui una buona parte di chi la votava sapeva gia che l’avrebbe boicottata successivamente non è stata propriamente una genialata ?

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brandavide 26 gennaio 2008 alle 23:39

no, la stronzata è dire che i governi sono troppo instabili e non hanno potere decisionale quando il “litigioso” governo precedente approva la riforma costituzionale e per boicottarlo si arma una campagna, da parte di tutti i maggiori organi di stampa, che feticizza la sacralitadellacartacostituzionale, (e che non rispunti of con una delle sue morali da centro sociale ammuffito) ma non vi ricordate i continui riferimenti alla resistenza, al dopo guerra, al rischio di sverginamento dell’unità nazionale, sentivi citare De Gasperi anche dai comunisti d’antan più irriducibili, eppure oggi le uniche riforme decenti che senti riproporre a destra e a manca sono:
eliminazione del bicameralismo perfetto, riduzione dei parlamentari, magior potere al premier, legge anti ribaltone e federalismo di sostanza e non più di sola forma, solo che la sinistra aveva trovato finalmente qualcosa, che non fosse il solito berlusconi, che li unisse per poter fare finalmente una bella battaglia tutti insieme appasionatamente, fottendosene come al solito della nave che affondava.
ciao cris

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giancarlo 27 gennaio 2008 alle 00:39

Va bene, hai ragione tu, è stato un complotto di tutte le forze del male contro la meravigliosa riforma del centrodestra. Riforma che a detta della grande maggioranza dei costituzionalisti aveva delle falle da paura, cosa ammessa anche da chi l’aveva scritta: si giustificavano dicendo che le stronzate si sarebbero potute correggere successivamente. Come se uno presentasse una tesi universitaria piena di errori e pretendesse il 110 e lode sostenendo che gli errori si sarebbero potuti corretti successivamente.
Comunque in democrazia quando un referendum prende pu’ del 60% si prende atto che la maggioranza degli italiani ha votato in tal senso invece di attaccarsi al complotto. Per tacere dell’altro gioiello di legge sfornato dai geni del cdx: la legge elettorale ribattezzata Porcellum non dai denigratori, ma dallo stesso stronzo che l’aveva ideata.

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Francesco 27 gennaio 2008 alle 14:40

“è stato un complotto di tutte le forze del male contro la meravigliosa riforma del centrodestra”
Sottoscrivo al 99%. se togli “meravigliosa” e ci metti “molto migliore della situazione precedente” sottoscrivo al 110%.
E ti ricordo COME è stata votata, con una progressione etnica nord-sud che al confronto l’apartheid era disneyland. Abbiamo buona memoria. Disse Cossiga: “al sud avrebbero bocciato anche i 10 comandamenti”. In lombardoveneto ebbe la maggioranza.
Sulla legge elettorale: il Porcellum era una legge molto buona, con premio di maggioranza nazionale al senato e filtro antipiccoli partiti.
Poi vennero i “consigli” di Carlo Azeglio Ciampi, scusa se se è poco.
Insisto, abbiamo buona memoria.

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Return 27 gennaio 2008 alle 15:00

I “consigli” di Carlo Azeglio, furono resi necessari dalla riforma del titolo V, le cui implicazioni erano state esplicate anche durante la stesura della riforma senza che Calderoli e compagni ne facessero in alcun modo tesoro.
Ricordiamo che il titolo V ora recita:
Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero (…) La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnato alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
Un premio di maggioranza nazionale era ed è patentemente incostituzionale.

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cris 27 gennaio 2008 alle 18:15

Return : Tu che hai sempre le “primizie” filmate o documentate, mi hanno riferito che esite un documento che gira per internet, che dimostrerebbe che il dissidente dell’UDEUR (quello che ha subito lo sputo) per girare le spalle al ceppalonico, avrebbe ottenuto un importante incarico pubblico per un suo parente.
Ti risulta ?
Conosci o puoi recuperare questo eventuale documento?
Mi piacerebbe leggerlo (se esiste).
Ciao.
Cris

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giancarlo 27 gennaio 2008 alle 18:47

@Return: sprechi il tempo e la tastiera. Se uno difende il porcellum dopo che lo stesso Calderoli ha ammesso che la legge è stata fatta solo per rompere le palle al governo successivo, hai voglia di spiegargli come funziona il senato su base regionale. La base regionale la tira fuori “a la cazzò” (come direbbero i francesi) su un referendum che fino a prossima porcata sono su base nazionale e non su macroregioni di sapore asburgico.

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Return 27 gennaio 2008 alle 19:33

Spiacente cris, non so nemmeno come si chiama quel tizio. Comunque non mi stupirebbe affatto. Del resto quelli fedeli, in cambio del “tradimento” hanno ottenuto un buon collegio, o sbaglio?

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cris 27 gennaio 2008 alle 20:19

Ok Return, grazie lo stesso….era una voce che circolava insistentemente nelle mie parti.
Ciao
Cris

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giancarlo 27 gennaio 2008 alle 20:55

@Return: Solo per riportare l’accaduto alle giuste dimensioni, i senatori dell’UDEUR 3 sono:
Mastella, quello del collaboratore assunto e quello del collegio sicuro. Tanto per ricordare a Francesco che il “meraviglioso” porcellum a questo ha portato, a un governo in balia di 3 pirla. Cosa che ha buone probabilità di ripetersi anche i futuro a parti invertite. Magari i pirla necessari saranno 10 invece di 3, ma la sostanza non cambia.

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Francesco 27 gennaio 2008 alle 23:06

“Un premio di maggioranza nazionale era ed è patentemente incostituzionale.”
dillo a quel 100% di commentatori e politici che lo invoca, non a me.
che dell’aggiramento della costituzione faccio un titolo di merito per chi mi chiede il voto.
grazie

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Francesco 27 gennaio 2008 alle 23:11

Gianca
non stimo abbastanza Calderoli da fidarmi del suo giudizio neppure su una sua legge.
senza il premio di maggioranza alla camera, Prodi non durava una settimana, ricordo
e come ti ha detto Ret, la cazzata è scritta nella costituzione ed è stata ribadita da Carlo Azeglio Banalità Ciampi.
infine, la presenza di micropartiti da 3 senatori è frutto delle pressioni della sinistra e ciampi sulla maggioranza (per la legge elettorale), della decisione di prodi di ammucchiare più partiti possibile, sulle eccezioni ai regolamenti parlamentari … Calderoli è quasi innocente

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brandavide 28 gennaio 2008 alle 10:34

in OT e con un giorno di ritardo, ma chi se ne frega l’importante è la sostanza:
LA MEMORIA DELLA STIRPE
Avanti, avanti!”
I due entrarono nell’ufficio.
La persona dalla faccia affilata dietro la scrivania li accolse con un sorriso.
“Prego, accomodatevi…Miriam e Matteo, vero?” fece, indicando le due poltrone.
La donna si sedette cautamente. Matteo restò in piedi, come se stesse raccogliendo il coraggio per dire qualcosa.
“Prego, accomodatevi ho detto.” Adesso le sue parole avevano un timbro metallico. Sorrideva, ma non con gli occhi.
Matteo si sedette a sua volta. Sbirciò verso Miriam, che a sua volta lo ricambiò con uno sguardo preoccupato.
“Allora, leggo qui che non vi siete presentati per la visita di controllo. Non è prudente, sapete: ci sono tutta una serie di patologie che possono essere evitate se si fa la giusta prevenzione.”
Matteo si schiarì la voce. “Il fatto è che non abbiamo intenzione di fare altri esami sul bambino…”
L’uomo dalla faccia affilata scosse la testa, sempre sorridendo. “Non vi dovete preoccupare per i costi. E’ tutto gratuito, paga lo Stato.”
“Ma non è il costo…è che…”
“…terreste comunque il bambino qualsiasi risultato avessero i test?”
“Sì, è così. Non ci importa, sarebbe sempre nostro figlio. E poi abbiamo sentito che sono esami pericolosi, che potrebbero causare un aborto.”
“Le probabilità sono molto basse, e sono rischi che bisogna correre per la salute. Non pensate alla salute del feto? Se fosse portatore di qualche malattia potrebbe soffrire.”
“Ma quale sarebbe l’alternativa? Togliere la sofferenza eliminando il sofferente?” esclamò Miriam.
Adesso l’uomo dietro alla scrivania sorrideva meno. Più che un sorriso sembrava un ghigno.
“Certamente saprete che dallo scorso anno i test genetici sono diventati obbligatori”, disse scandendo le parole.
Matteo e Miriam annuirono.
“Ho qui”, proseguì l’uomo chinandosi leggermente verso di loro, “i risultati di quelli che il laboratorio ci ha fatto avere dopo la vostra prima visita. Risultate portatori di una malattia genetica, che anche il feto possiede. La vostra stirpe è difettosa, ma penso lo sappiate già.”
Miriam era pallidissima. “Abbiamo detto che il bambino lo terremo…”
L’uomo alla scrivania piegò gli angoli della bocca. “Non vi possiamo costringere ad abortire il feto. Non ancora, almeno. La legge deve essere ancora approvata. Ma se voleste tenerlo, pensateci bene. Lo condannereste ad una vita di dolore…”
Matteo parlò. “Io possiedo lo stesso problema che il bambino ha. Ho una vita dignitosa, e bella, e gioiosa…”
L’uomo agitò la mano “Altri tempi, altri tempi. Non siamo più nel 2010. Intanto, se nasce non ci sarà nessuna compagnia che vorrà o potrà assicurarlo. Sarà escluso dalla scuola pubblica, perchè non potete chiedere alla collettività di accollarsi costi supplementari per una vostra decisione. Non pensate all’aggravio alle finanze statali? Alla vita di miseria alla quale lo condannate? Non avete nessuna pietà per vostro figlio?”
I due giovani sposi ammutolirono.
Inoltre,” proseguì l’uomo, “Presto potrebbe essere penalmente perseguibile infliggere sofferenze fisiche e psicologiche a portatori di handicap genetico facendoli nascere. Rischierete fino a due anni di reclusione. Per non parlare delle imposte supplementari che dovreste pagare, le spese mediche, il rifiuto della gente…”
L’uomo si chinò verso di loro. La faccia era più affilata che mai. “Vedete bene voi cosa vi conviene. Non vi posso obbligare, ma voglio parlarvi chiaramente. Se volete danneggiare il futuro della nostra razza dovrete essere disposti a pagare un prezzo alto. Credo sia giusto, no?”
Uscirono dall’ufficio, e non osavano guardarsi. Poi Miriam allungò la mano, prese quella del marito.
“Sai che giorno è oggi?”
“Ventisette gennaio, mi sembra.”
“E’ il giorno della memoria.”
“Non capisco…”
“Abbiamo dimenticato.”
da http://berlicche.splinder.com

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giancarlo 28 gennaio 2008 alle 10:36

Francesco, non riesco a capire se ci sei o se ci fai. Andiamo per punti
“Nonstimo abbastanza Calderoli da fidarmi del suo giudizio neppure su una sua legge” appunto, e cosa la difendi a fare una legge fatta da uno che reputi un minus habens?
“senza il premio di maggioranza alla camera, Prodi non durava una settimana, ricordo”. Esatto e alla luce di quanto successo non sarebbe neanche stato un male.
“e come ti ha detto Ret, la cazzata è scritta nella costituzione ed è stata ribadita da Carlo Azeglio Banalità Ciampi.” Qui tocchi la tua vetta massima di incoerenza, rileggiti la meravigliosa riforma costituzionale del cdx alla voce “senato regionale” se quella attuale la definisci cazzata, quella scritta nella superiperbellissima riforma del cdx come la chiameresti?
“infine, la presenza di micropartiti da 3 senatori è frutto delle pressioni della sinistra e ciampi sulla maggioranza (per la legge elettorale), della decisione di prodi di ammucchiare più partiti possibile, sulle eccezioni ai regolamenti parlamentari … Calderoli è quasi innocente” Questa è la ciliegina sulla torta. Calderoli e la banda Berlusca fanno una legge che dice in sostanza che la coalizione (bada bene coalizione non partito) che prende un voto in più a livello nazionale vince il premio di maggioranza. Questo per qualsiasi persona dotata di raziocinio che non sia Veltroni, vuol dire che giocoforza devi raccattare di tutto. Berlusconi che non è fesso infatti si è premurato di raccattare persino Storace e 2 minuti dopo che Mastella si era sganciato dal govenro gli ha offerto un posticino al caldo nella cdx. Se Calderoli e i suoi sodali sono quasi innocenti, se applichi la stessa logica è quasi innocente anche Riina.

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Return 28 gennaio 2008 alle 10:50

Uno dei tratti fondamentali dell’atteggiamento conservatore è il timore del cambiamento, una timida sfiducia del nuovo in quanto tale, mentre la posizione liberale si basa sul coraggio e la fiducia, sull’essere pronti a lasciar andare le cose per il loro verso, anche se non possiamo prevedere dove ci porteranno. Il conservatore si sente sicuro solo se è certo che una saggezza superiore vigili sui cambiamenti, solo se sa che qualche autorità ha il compito di mantenere ìordinatoî il cambiamento.
La paura di affidarsi a forze sociali incontrollate è strettamente connessa ad altre due caratteristiche del conservatorismo: la passione per l’autorità e l’incomprensione per le forze economiche. Con la sua sfiducia nelle teorie astratte come nei principi generali, il conservatore non riconosce quelle forze spontanee su cui una politica di libertà fa assegnamento, nÈ dispone di una base per formulare principi politici.

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cris 28 gennaio 2008 alle 11:21

Sembra proprio che Francesco tra breve, potrà brindare con i suoi amici forzisti.
A proposito Frank sei iscritto o no a F.I. ?
Da Roma mi comunicano buone prospettive arcoriane in tal senso.
Ciao a tutti.
Cris

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bill 28 gennaio 2008 alle 12:50

Vorrei far notare una cosa, a coloro che evidentemente non leggono le leggi, le leggine, ma basta un’ordinanza comunale (ne ho una di Cofferati che sono pronto a mandare a chi lo desidera: è l’esempio di come si può affossare iòl commercio, essendo non un comeunista, ma solamente un buricrate idiota), fatte dai sinistrorsi, che ci sarebbe da ridere. Ed è questa: quello che la riforma costituzionale della cdl stabiliva, ora è richiesto dal centrosinistra. E’ inutile girare dietro due articoletti: il PD spinge per TUTTI i punti salienti di quella riforma. Non c’è da meravigliarsi: sono dli stessi ballisti di prima. Non c’è un volto nuovo: solo due nomenklature messe insieme, che infatti già litigano su tutto.
Francesco: conti pubblici un cazzo. Le maggiori entrate si riferiscono agli anni passati, e la teoria della faccia feroce può convincere un trinariciuto, forse, non un normodotato. Per il resto: la controriforma pensionistica (scemenza allo stato puro) peserà per diversi miliardi di euro, e da oggi a tre anni pare che il costo sia fra i 10 e i 20 miliardi di euro.
Ti rendo edotto che mentre l’agenzia delle entrate inforna qualche migliaio di assunzioni, due terzi delle cause Fisco-contribuenti vede vincere questi ultimi, con un costo per lo stato che rende inutile il tutto. Secondo uno studio di Ricolfi,studioso di SINISTRA, la strombazzata lotta all’evasione avrebbe fruttato solo 3 miliardi di euro: un cazzo. In compenso la pressione fiscale è salita di circa tre punti: da questa spremitura arriva la pilla. Il cuneo fiscale: chi l’ha visto??? Ti faccio presente inoltre che la spesa pubblica, per il 2008, è prevista dallo stesso governo in aumento: ovvero, non hanno tagliato un tubo (basta vedere le assunzioni che hanno continuato a fare, a maggior ragione se non servivano a un cazzo). Questo prestigioso risultato bloccando tutte le opere, grandi e piccole. E parli di conti in ordine? Maddechè??
Ultima cosa: ma davvero credete che ora, con una crisi finanziaria intermnazionale che ancora ce ne deve far vedere delle belle, noi si possa stare un anno, come chiede Veltroni, a discutere di sistema tedesco e spingule francesi? Ma va là…

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Return 28 gennaio 2008 alle 13:04

E tu davvero credi che la crisi economica la si affronta e le riforme le si fanno con una quindicina di senatori di scarto, quanti ne prevedono ora le proiezioni, o forse meno? Ma va là…

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Return 28 gennaio 2008 alle 13:12

Ah, perché non mi fraintenda, bill. La colpa di questo disastro è tutta di Prodi che per ben 2 volte ha rifiutato le aperture di Berlusconi, l’indomani delle elezioni e della fallita spallata.

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Francesco 28 gennaio 2008 alle 13:42

Giancarlo,
1) Calderoli è abbastanza idiota da non avere idea di cosa ha fatto. Mia modesta opinione. Per me la prima versione della legge elettorale del CDX era come certi tiri da 50 metri che diventano imparabili: una botta di culo incredibile. Da tenersi cara come la pupilla degli occhi.
2) se Prodi è un idiota la elgge elettorale non c’entra. Lo era anche con le leggi precedenti.
3) il Senato Regionale aveva, mi pare ben di ricordare, un ruolo diverso da quello del Senato attuale, più simile al Bundesrat tedesco. e quindi ci stava anche un sistema elettorale diverso.
4) ehm, a me risulta che PRODI ha raccattato cani e porci, ignorando bellamente il probema della coerenza politica della sua coalizione. e che in questa porcata è stato coperto da chi dovva smascherarlo, i giornali indipendenti. la legge del CDX escludeva dal conteggio di coalizione di voti dei partiti sotto la soglia di sbarramento (correggetemi se sbaglio) ma qualcuno grdiò allo scandalo e i coglioni la corressero. io apprezzo molto il tentativo di Veltroni e credo che potrebbe rivelarsi vincente in un paio d’anni, se questa volta sarà Silvio a fare il Prodi
5) Bill, non ho i dati. ma se il deficit dello stato cala e le entrate aumentano più di quanto dovrebbero per effetto della crescita economica (un moderato 2%) e dell’aumento delle aliquote, una qualche spiegazione deve esserci. e se la pressione fiscale è calcolato sul PIL reale e non su quello legale, un suo aumento è compatibile con una minore evasione.
6) “ma davvero credete che ora, con una crisi finanziaria intermnazionale che ancora ce ne deve far vedere delle belle, noi si possa stare un anno, come chiede Veltroni, a discutere di sistema tedesco e spingule francesi?” Parole sante, è da pazzi criminali pensare a un anno di governo non politico; a meno di non essere LCDM e VOLER fare a meno della politica
7) grazie Brandavide
8) Return: sì, 15 senatori sono più che sufficienti, SE sio ha un programma chiaro e condiviso. infatti auspico una potatura del CDX al centro ;)
ciao

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Return 28 gennaio 2008 alle 13:53

3) Infatti: non doveva dare la fiducia per esempio.
8) I 15 senatori di scarto comprendono una decina di mastelliani, oltre a casini e mussolini

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Francesco 28 gennaio 2008 alle 14:23

Senti, va bene che Silvio è l’unto del Signore, che tromba 5 fanciulle alla volta, che ha vinto più trofei, ecc. ecc. ma come cavolo fa a creare 10 senatori mastellati? tutti eletti a Benevento?
io, come avrai letto, poterei non solo l’UDEUR (e il partito nazionale fascista) ma anche l’UDC, solo che Lui non mi ascolta. per questo vedo bene Walter.
ciao

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Return 28 gennaio 2008 alle 14:36

Come ha fatto con un bel po’ di leghisti: eleggendoli nelle sue liste e/o giochicchiando con i resti.

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Francesco 28 gennaio 2008 alle 14:40

Ehm, la Lega è diffusa su un territorio un poco più ampio dell’Udeur.
Non so nulla, non votandola, di leghisti presenti in Forza Italia e neppure conosco il meccanismo dei resti.
Ti dirò, trovavo non malvagio, della legge elettorale, che lasciasse a me elettore la possibilità di scegliere il mio partito entro la coalizione, facendo sì che il peso post-elettorale dipendesse dal consenso e non dalla capacità di ottenere collegi blindati in trattative pre-elettorali. Mi illudevo?
Ciao

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Return 28 gennaio 2008 alle 14:51

OT
prima di rispondere a bill sull’aborto – avendo deciso di evitare gli insulti il compito si è fatto arduo :-) vorrei lanciare un diverso orrore. Più serio, trovo, anche se meno dibattuto. Più diffuso, molto di più, e che si nutre della complicità attiva, non solo omissiva, di tantissimi. Un esempio più azzeccato di tirannia, di mercificazione, alienazione e mortificazione disumanizzante che grazie a Internet coinvolge l’intero pianeta in una misura mai nemmeno immaginata in passato.
http://www.noallapornodipendenza.it/orrore.htm

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 14:54

questo è tra quelle cose decenti che erano venute fuori in questo anno e mezzo.
mai visto un tentativo del genere di dare meritocrazia ad un progetto di ricerca, con tutte le possibili falle di competenza che ci possono essere.
e soprattutto nella prossima finanziaria era in programma di raddoppiare i fondi destinati.
peccato.
ma fare un governo con quei numeri insieme a gentaglia, vuol dire mandare a puttane anche il lavoro di gente decente.
chissà se qualcuno un giorno avrà l’acume politico di tagliare le spese partendo dagli stipendi dei parlamentari o, che so, abolendo le provincie, prima di risparmiare sulla sanità, la ricerca, la scuola, i servizi e via dicendo.
sarà un discorso qualunquista, ma se qualcuno lo facesse almeno mi sveglierei ogni mattina senza quel saporaccio di bile in bocca.

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 15:06

una precisazione: per gentaglia non intendo un partito in particolare, ma anche gente come questa all’interno di uno stesso partito.
sarebbe il momento di una partecipazione maggiore alla vita pubblica, si dovrebbe superare la nausea.
altrimenti è finita

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Return 28 gennaio 2008 alle 15:08

Ruini. “Non si può imporre l’aborto con una legge dello Stato”.
Imporre l’aborto?

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 15:10

ovviamente il mio commento è trasversale ma è destinato a chi ha un minimo di senso di critica, non certo ai tifosi o a chi ha rinunciato del tutto (cosa che capirei anche…)

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 15:11

ecco, magari nella voce delle spese da tagliare ci metterei anche la revisione del concordato, a questo punto.

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Francesco 28 gennaio 2008 alle 15:33

“ma fare un governo con quei numeri insieme a gentaglia, vuol dire mandare a puttane anche il lavoro di gente decente.”
concordo, anche se mi pare che per trovare qualcosa di buono lo si debba proprio cercare col lanternino.
il problema è che codesti gentiluomini sono ben votati dagli italiani, e questo è un fatto che i sistemi elettorali non possono scalfire.
ciao

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bill 28 gennaio 2008 alle 15:45

Io vorrei dire una cosa. Sono convinto che fra i PD, per fare un esempio, ci sia gente seria. Penso sinceramente che un Veltroni, un La Torre, persino un D’Alema conoscano bene la situazione del paese. Quello che non mi spiego, al di là della propaganda e della routine a cui può obbligare un certo ruolo, è come si possa avvallare una politica fiscale assolutamente suicida come quella portata avanti da Visco. Non è il modo giusto di combattere l’evasione, e non porta nessun vantaggio allo sviluppo economico. Al contrario, lo azzoppa.
Uno può pensare che lo stato debba intervenire in maniera più o meno estesa (penso ad esempio al welfare, che comunque così com’è fa solo schifo), ma da qui a perpetrare con un malcelato classismo una assurda tosatura del ceto medio, cosa che non porta vantaggio alcuno ai ceti meno abbienti (che nel paese più sindacalizzato del mondo girano con le scarpe rotte..c’è qualcosa che non torna, o sbaglio?), elargendo favori solo ed esclusivamente a banche e grandi imprese assistite, ecco, io penso che ce ne passi.

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 16:40

bill, i conti pubblici devono essere sanati, il debito pubblico deve scendere assolutamente, è una finanziaria aggiunta all’anno.
i risultati ci devono essere, altrimenti sono chiacchiere e sterile propaganda.
di certo è che anche bloccare gli stipendi per 5 anni significa tosare il ceto medio, e anche non farci entrare le nuove generazioni è uguale.
e non mi pare ci siano stati bei risultati, anzi.
si devono per forza tagliare solo e unicamente come soluzione i fondi per la pubblica sicurezza? per gli asili? per gli ospedali?
se tu sei convinto che il governo che tu hai votato stesse andando nella giusta direzione hai in mano la soluzione. e puoi tranquillamente ignorare il mio commento.
il mio problema è un’altro

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 16:46

io mi lamento del fatto che nella maggioranza che ho votato io non sono state fatte determinate cose, per incapacità e perchè nella stessa c’era gente che non aveva la minima intenzione di farlo.
anche cose che sarebbero di “destra”. ma forse ho sbagliato a parlare di trasversalità del problema, forse ho troppi pregiudizi io.
come non detto…

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bill 28 gennaio 2008 alle 17:16

Silvestro: al di là delle teorie (a me piacerebbe, teoricamente appunto, un liberismo totale, ma mi rendo conto che è poco concreto volerlo domattina) dico solo una cosa. In tanti paesi, e diversi fra loro, si è effettuato un drastico taglio delle tasse (con una ovvia e imprescindibile semplificazione del sistema fiscale). Questo, ovunque, ha portato ad una consistente crescita del pil, e ad un maggior introito per le casse dello stato. Sono fatti, non teorie.
Ora, sicuro che coll’ingarbugliatissimo sistema legislativo che ci ritroviamo, qui è difficile fare tutto. Se sulla benzina ci sono accise di scopo, ad esempio per il Belice, tuttora vigenti, questo significa solo che viviamo in un paese fesso, dotatosi di uno stato fesso. Se ancora vivono enti per le trasvolate transoceaniche, ciò conferma quanto sopra.
Il debito pubblico, dici. Vero, ma permettimi di dubitare assai che siano i maggiori artefici di questo (io un Marini, per la sua storia di sindacalista, lo vedo così; un Amato peggio ancora..) quelli in possesso delle ricette giuste per farlo rientrare. Purtroppo, ho un’età e li ho visti all’opera nei decenni scorsi: hanno semplicemente sfasciato il paese.
Per chiudere, penso che solo un forte impulso alla crescita economica possa tirarci fuori; succhiare risorse con tasse da salasso favorisce solo l’evasione e la stagnazione.
Poi, se ritieni che mi senta sicuro che il centrodestra faccia quello che pure propugna, ti dirò: proprio per niente. Troppo statalismo, troppo paternalismo. E’ solo il meno peggio.
A me, le uniche proposte serie sembrano, oggi, quelle di Capezzone, che infatti non conta un cazzo. Poche, chiare, fattibili. Il resto sono solo pugnette (anche quelle del centrodestra, sicuro).

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 17:35

bill, purtroppo non siamo sulla stessa lunghezza d’onda, anche se probabilmente vogliamo le stesse cose per noi e per il paese.
a partire da chi l’ha creato nei decenni scorsi questo debito pubblico, cioè da chi ha speculato su una moneta ed ha fatto enormi buffi per far mantenere un alto tenore di vita fittizio al paese.
ed ora i nodi sono venuti al pettine.
e, scusami se insisto, se parli di errori del sindacato io sarei d’accordo anche, su alcuni punti.
ad esempio sui contratti da ventre di vacca con alcuni privilegi che sono andati al di là dei diritti fondamentali.
ma non è quello quel ceto medio che tu dici che è stato tosato?
allora, tu dici che il debito pubblico va diminuito, ma senza toccare il ceto medio, senza toccare i servizi basilari e senza toccare le imprese.
allora ha ragione ruini, dovremmo credere ai miracoli.

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 17:48

comunque ora le chiacchiere stanno a zero. l cdl ricompattata vincerà a mani basse le elezioni e si ritroverà a governare un paese coi conti, a sentire draghi, alumnia e le agenzie di rating, coi conti meno incasinati di prima.
conti quadrati tosando il ceto medio, come hai detto prima.
nessuna scusa e, stando ai sondaggi, una maggioranza schiacciante.
tra 5 anni o li osanneremo o li impaleremo.

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 17:51

non sono bastati 5 anni, 10 ce ne vogliono, caro indro…

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bill 28 gennaio 2008 alle 18:14

C’è un sacco di lavoro da far emergere, e un’iradiddio di sprechi pubblici da tagliare drasticamente, Silvestro. Assunzioni pubbliche da bloccare, aziende da privatizzare, mercati interi a cui legislazioni bislacche tolgono l’aria. Pensa al turismo: siamo un paese bellissimo, con tesori artistici inestimabili, e stiamo perdendo colpi a tutto spiano.Domani, se me lo permetti, ti mando una mail con un’ordinanaza del comune di Bologna ricevuta da un noto locale; così ti rendi conto che, se uno è il proprietario, viene assalito dalla voglia di vendere e di andare in un paese dove, se lavori, non dico sia premiato, ma almeno non abbia assurde, ingiustificabili rotture di coglioni Le risorse ci sarebbero, Silvestro. Purtroppo, c’è anche tanta gente abituata a non fare un cazzo, intoccabile nei suoi piccoli privilegi, imboscati che fanno i forestali in Calabria e i marinai d’alto mare a Torino. Se solo si volesse, e se solo i sindacati (tutti, pure confindustria) facessero il loro lavoro invece che tenere bordone ai partiti e ai partitocrati, ce ne sarebbe da fare..

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silvestro 28 gennaio 2008 alle 18:34

bill, chi taglierà unicamente la spesa, se non comincerà dalla spesa della politica, non avrà mai il mio plauso, mai.

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bill 28 gennaio 2008 alle 21:10

Concordo.

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Francesco 29 gennaio 2008 alle 10:38

Silvestro
considerando che le entrate statali sono pienamente in linea con quelle dei principali paesi europei, mi pare evidente che la dimensione della spesa (e non solo la sua qualità) vada messa pesantemente in discussione.
In questo mare magnum, la spesa diretta della politica è quasi piccola cosa. Certo, l’abolizione delle provincie e l’immissione sul mercato del lavoro dei relativi dipendenti sarebbe un bell’inizio e un bel segnale.
ciao

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 10:44

francesco, tu scordi che paghiamo ogni anno gli interessi per il debito pubblico. quella sarebbe la voce di spesa da considerare per prima.
la spesa della politica tagliata di netto sarebbe solo un segnale per far riavvicinare i cittadini alle istituzioni.
e per quanto riguarda le provincie sinceramente non pensavo al licenziamento dei dipendenti, che non è possibile tra l’altro, ma ai finanziamenti soprattutto.

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 10:53

in più non capisco una cosa: tu parlavi della ricerca e della sanità del vaticano, pagata profumatamente da noi, come comunque un servizio migliore per i cittadini e quindi da tutelare (giusto?).
però non batti ciglio, anzi, se si tagliano i servizi in generale.
quindi noi teoricamente dovremmo pagare le convenzioni che ci costano di più e contemporaneamente tagliare i fondi per gli ospedali ed i centri di ricerca italiani?
non vedo la logica di ciò

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 10:55

a meno che tu non sia l’amministratore delegato del gemelli, ovviamente

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Rolli 29 gennaio 2008 alle 13:01

E sai Silvestro, lui tira acqua al suo mulino, e soprattutto non sperimenta, per dire, il pediatrico di Lecce, con suo figlio magari,che non solo non ha una vaschetta una per lavare tuo figlio, ma ti fa comprare persino il latte da dargli, mentre al Gemelli, efficientissimi, volendo ti mettono pure il mais e tapioca per renderglielo più gradevole
Nè sperimenta l’otorino del policlinico dove mentre ti tolgono un polipo dal naso le anse ti rimangono nel naso, perchè lo strumento È vecchio da far schifo, mentre al Gemelli, certo, volendo si usano le ottiche
Perchè mai dovrebbe scandalizzarsi, se non gli si fa provare sulla sua pelle cosa significhi togliere finanziamenti alla salute pubblica?
Del resto ho notato che qui si giustifica perfino un bifolco come Strano o il lama sputatore, perchè tanto l’ha fatto ad un voltagabbana.
L’Etica ormai È sotto i piedi. E non solo quella

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 14:35

che meravigliosa parola: etica, anzi, Etica.

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bill 29 gennaio 2008 alle 14:55

Ah ecco: quello che salta agli occhi in questi giorni è Strano e lo sputazzo. Certo, sono fatti importantissimi, nevvero? Cosa volete che sia la monnezza in campania, la meravigliosa sanità calabra (chissà: è laica o cattolica? Mah!), le tasse disumane che quel buffone democristiano ci ha messo sul groppone, i tesoretti spariti nel nulla, la voglia ostentata da un Rovati (uno che non rappresenta niente altro che sè stesso) di nominare i 600 (leggasi seicento) lacchè di turno, la perdita di tempo che procedure del vostro amatissimo stato del cazzo sta mettendo in atto con le sue procedure da basso impero.. Il problema è Strano. Ma dico io, mandiamolo a lezione di bon ton da Lina Sotis. Dopo sì, che siamo tutti seri e perbenino.
Sarà, ma io preferisco un cafone a un ladro. Anche se è meno elegante. E di etica, tanto per chiarire, si può parlare per un ladro, non per un cafone.
Leggo che Damiano, l’effervescente ministro, afferma che vede probabile un nuovo governo di centrosinistra, con la stessa maggioranza che sosteneva Prodi. Ecco, io piuttosto che lui voterei Strano 10, 100, 1000 volte.

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Return 29 gennaio 2008 alle 15:05

Bill, sei indecente, davvero. Nel giorno della caduta del governo Prodi, abbiamo assistito nell’aula del Senato a uno spettacolo incivile e ripugnante, con aggressioni verbali e fisiche, schiamazzi e urla. Ma tutto ciò è tutt’altro che una novità. Purtroppo è un tratto fisiologico di una classe politica che, oltre ad essere del tutto priva del senso dello Stato e della dignità nazionale, ha fatto venir meno il rispetto e l’onorabilità delle istituzioni che dovrebbero incarnare la volontà e le aspirazioni del popolo italiano.

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Francesco 29 gennaio 2008 alle 15:15

“francesco, tu scordi che paghiamo ogni anno gli interessi per il debito pubblico. quella sarebbe la voce di spesa da considerare per prima.”
Non sono d’accordo, ci manca solo che non si onorino i debiti. Lo troverei gravissimo (e purtroppo non ho BOT).
“non pensavo al licenziamento dei dipendenti”: e allora cosa risparmiamo ad abolire le provincei? con questa logica li facciamo assumere tutti in regione? allora facciamo Cuffaro Presidente della Repubblica e non si discuta più.
“tu parlavi della ricerca e della sanità del vaticano”: io? non mi risulta, visto che non ne so nulla. però illuminami (PS la sanità è federale, quindi a Roma fate quel che volete ma non provate neppure a guardarci, qui in Lombardia, che ci offenderemmo).
Giusto per evitare che il centralismo rientri anche dalla porta, oltre che da tutte le finestre e gli abbaini.
Return, io condivido il tuo giudizio sullo spettacolo del Senato. Ne ho visto uno altrettanto eticamente indegno da parte di Prodi dalla notte delle elezioni in poi. A parte alcune cadute molto più in basso.

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 15:43

ogni tanto mi sorge il dubbio di non saper esprimere il mio pensiero.
sicuramente è una mia lacuna.
bill, vabbè, nulla…
francesco, ti pare che per eliminare il debito pubblico io intenda non onorarlo?
secondo te le provincie vanno avanti da sole o hanno bisogno di copiosi finanziamenti? per non parlare dei costi politici delle innumerevoli giunte.
i dipendenti non li puoi licenziare, vanno reintegrati dove si spostano le attuali competenze della provincia, mi sembra ovvio.
per quanto riguarda la sanità e la ricerca ti mi facesti una domanda riguardo all’efficenza delle strutture del vaticano. evidentemente, visto il contesto della discussione, ho capito male.
p.s. sarà pure federale, ma i soldi arrivano da roma. e quindi se si finanzia il vaticano il problema è comune.
io penso che francesco e bill siano delle persone oneste, per cui la parola Etica ha un valore.
trovo però che nel merito non abbiano capito una sega.
molti di noi vorrebbero che la politica riacquistasse dignità, senso dello stato. che sia di esempio al cittadino e non l’espressione macchiettistica estrema dei nostri difetti. questo indipendentemente da come si vuole amministrare la cosa pubblica. ed il fatto che io rolli e return che siamo molto diversi, potrebbe essere l’esempio di ciò.
e magari vorremmo un parlamento dove un giorno non sia lecito pisciare sugli scranni per protesta.
la parola onorevole dovrebbe seguire l’etimologia del termine, per prima cosa.

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bill 29 gennaio 2008 alle 15:45

Ret, giochiamo a non capirci? Secondo te, è uno spettacolo che mi è piaciuto? Dico solo che vorrei vedere la stessa grinta, anzi, ben maggiore, a fronte di cose ben più gravi.
Aggiungo: abbiamo solo i rappresentanti che ci meritiamo. In parlamento è passato di tutto, Cicciolina compresa. C’è pure un coglione che inneggiava alla rivoluzione russa. Di risse ce ne saranno state decine, da quando è nato ad oggi. Solo oggi facciamo gli offesini? Mi pare un pò tardi, o no? E solo adesso vogliamo l’aplomb britannico (ammesso che in un paese con tirature dei tabloid esponenziali esista ancora un aplomb)?
Ribadisco che mi sento più offeso, ma di gran lunga, dalle promesse di una trentina di nomine negli enti promesse agli Udeur dal Grande Statista Risanatore Dei Conti (suoi e dei suoi amici). Ci sono le registrazioni delle dichiarazioni di Fabris e compagnia. Parliamo di queste schifezze, invece che di un cafone.

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bill 29 gennaio 2008 alle 15:49

A me non pare che finanziare il Gemelli equivalga a finanziare il Vaticano. E non mi risulta che al Gemelli curino solo prelati. Sbaglio?

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bill 29 gennaio 2008 alle 16:03

Silvestro: piacerebbe tanto anche a me. Poi giro per strada, e vedo quello che vedi anche tu. E mi chiedo: chi vuoi che rappresenti chi?

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Return 29 gennaio 2008 alle 16:06

No, non ci offendiamo solo adesso ma sempre. E non smettiamo di offenderci solo perché “non è la prima volta”.
E’ intollerabile questo benaltrismo automatico quando viene al galla la merda fascistoide, così come declassificare l’aggressione verbale a mancanza di bon ton.
Non è un cafone: un cafone è uno che si scaccola, rutta o insulta per sbaglio “la signora”.
Uno che sputa o bercia come un ossesso “troia frocio merda” è un aggressore, un violento, un fascista. E la sua aggressione tu la continui a minimizzare, parli d’altro, cambi discorso. Me sembri Diliberto a proposito dei comanifestanti fascisti rossi.
PS
Francesco, alora entrambi condividiamo il giudizio di Magdi Allam, visto che le parole le ho prese da un suo appello.

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orlandofurioso 29 gennaio 2008 alle 16:14

Il PD ha dimostrato a tutti con le dichiarazioni di Walter Veltroni il suo alto rispetto verso gli italiani e le istituzioni democratiche.
Correremo da soli per difendere la nostra coerenza e per far capire chi davvero vuole cambiare le cose.
Almeno noi Democratici potremo stare a testa alta e non è cosa da poco ai giorni nostri.
P.s. Return staresti davvero bene nel PD. Facci un pensierino. Ciao.

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 16:15

bill, se i cafoni in parlamento fossero meno ladri di chi usa il bon ton, ti potrei anche dare una qualche ragione, ma non mi pare che sia proprio così.
anzi.
e poi su quello ha ragione return, non è cafoneria quella. la si deve finire.
sul gemelli si, sbagli. ma non perchè non curino solo i prelati.

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 16:21

orlà, a testa alta fin quando si accettano in un partito gente come crea in calabria o roberto conte in campania non ci si può andare.
si caccino a calci e poi si potrà

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Francesco 29 gennaio 2008 alle 16:32

“i dipendenti non li puoi licenziare, vanno reintegrati dove si spostano le attuali competenze della provincia, mi sembra ovvio.”
A me sembra ovvio che, non avendo le provincie alcuna competenza utile per la collettività, si chiuda baracca e burattini e basta. Come per una azienda privata che fallisce. Del tutto ovvio, a dire il vero.
“i soldi arrivano da roma” qui a Milano, a dire una cosa del genere, si rischia la pelle. Fuori da Milano non c’è rischio, c’è certezza. Questo per chiarirti la situazione. Poi, come organizzate la sanità nel Lazio, sono fatti vostri, avete cacciato Storace e credo abbiate fatto bene, adesso tenete sotto controllo il nuovo governatore.
“A me non pare che finanziare il Gemelli equivalga a finanziare il Vaticano”: si vede che manchi di fantasia, caro Bill.
“Uno che sputa o bercia come un ossesso “troia frocio merda” è un aggressore, un violento, un fascista. ” ??? no, questa è veramente ridicola, come se ogni imbecille dovesse per forza essere un fascista. E’ uno stronzo, non ne dubito, e il fatto che non sappia contrallarsi in pubblico, e in Senato, è molto grave. Tutto il resto è pure sovrastruttura ideologica.
x Return: quale giudizio, per essere precisi? di solito non sono d’accordo nè con te nè con Allam :)

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bill 29 gennaio 2008 alle 16:33

Vabbeh, parliamo di Strano e non parliamo dell’assunzione a tempo di record del braccio destro del voltagabbana udeurrino e dei posti promessi agli altri. Questi fatti sì, che rispecchiano le nobili aspirazioni della parte sana del paese! Cuntènt adess?
PS: io, quando capitò che un rifondarolo (Turigliatto?) mise in crisi la maggioranza e venne sputacchiato e strattonato, oltrechè preso a schiaffi da un collega, queste sdegnate reazioni, qui, non le ricordo. Può darsi che abbia poca memoria, per carità, ma non le ricordo proprio.

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Francesco 29 gennaio 2008 alle 16:34

orlando
a me risulta che il PD sia diviso tra chi vuole allearsi ancora con rifondazione subito e chi vuole farlo dopo le elezioni, quindi terrei la testa molto bassa.
a meno del referendum.
saluti

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Return 29 gennaio 2008 alle 16:44

Oh, se vuoi possiamo anche parlare dell’arruolamento dell’Udeur nella Casa delle Libertà/2 e scommettere quante poltrone costerà a Berlusconi. Vuoi?
Hai la memoria corta? Vatti a rileggere quello che io ho scritto a proposito della cacciata della Moratti dal corteo per esempio, dei no global, del g8, ogni qualvolta i fascisti rossi si sono distinti.
Io in cambio mi vado a cercare quando tu ti sei indignato per le malefatte dei picchiatori tuoi alleati.
Il punto è che noi abbiamo messo in soffitta l’idea “Nessun nemico a sinistra”. Voi no. Quindi dovete fingere che i fascisti non esistono, che sono dei camerati che sbagliano. O dei maleducati.
@Francesco http://www.magdiallam.it/node/2541

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 16:46

francè, la protezione civile, ad esempio, è di competenza della provincia. e per legge non puoi licenziare nessuno, a meno che l’integrazione delle competenze prvinciali nelle regioni e nei comuni sia una giusta causa.
e poi questi dipendenti, sempre che si trovi un cavillo incredibile, si licenziano, li si mette in cassa integrazione? come per un’azienda privata?
le regioni amministrano i finanziamenti pubblici per la sanità. o credi che gli ospedali di milano vivano grazie alle tasse regionali?
cazzo francè, ma ‘ste cose le dovresti sapere!

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Francesco 29 gennaio 2008 alle 16:47

Return
per voi stai parlando troppo presto.
per noi hai ragione, ne sono profondamente disgustato, per ora meno che dalla faccia della Turco ma non manca moltissimo.
infatti tifo per il referendum anche per quello.
grazie del link

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Francesco 29 gennaio 2008 alle 16:50

si licenziano. se non esiste più l’ente per cui lavoravano, come fanno ad avere un posto di lavoro?
tranne quelli connessi alla protezione civile, a quanto pare.
e da dove vengono i finanziamenti pubblici per qualsiasi cosa? dalla Luna?
cazzo silvè, ma ‘ste cose le dovresti sapere!

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 16:52

fra, non ti insulto solo perchè poi bill rompe i cojoni.

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Return 29 gennaio 2008 alle 16:52

E’ la tua che è sottostruttura ideologica: nessun nemico a destra, appunto.
Vuoi farmi credere, Francesco, che quello che ho visto sarebbe un “non sapersi controllare”? E quale offesa innescherebbe una simile reazione? Aver picchiato la madre, aver ucciso un figlio? Almeno bucato le gomme della macchina?
No: voltare gabbana. O meglio: aver accettato l’offerta di Prodi anziché quella di Berlusconi. E certo, di fronte a un simile evento, uno può ben perdere il controllo.
Mi pare tanto una sovrastruttua ideologica. La tua: “nessun nemico a destra”, appunto.

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Return 29 gennaio 2008 alle 16:57

fa|scì|sta
agg., s.m. e f.
1 agg., s.m. e f. TS stor., militante dei Fasci dei lavoratori
2a agg., s.m. e f. FO seguace, sostenitore del fascismo o dei movimenti di estrema destra che a esso più o meno dichiaratamente si richiamano: un convinto f., un picchiatore f.
2b agg., s.m. e f. FO estens., che, chi si comporta in modo autoritario, reazionario e antidemocratico, o impone le proprie convinzioni con violenza brutale.

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orlandofurioso 29 gennaio 2008 alle 17:21

NOI del PD siamo a testa alta perché nonostante tutto remi contro siamo riusciti ad anteporre il bene dei cittadini a tutto il resto.
Veltroni parla del bene comune e non di quello di pochi maledetti politici che vivono grazie a leggi elettorlai capestro. NOI del PD stiamo chiedendo un governo istituzionale per il paese.
Noi del PD siamo disposti a rischiare tutto per dare un futuro ai cittadini italiani perché ce lo meritiamo. Gli Altri si sono dimostrati per quello che sono: una manica di farabutti che difendono interessi particolari. Berlusconi è il re dei cialtroni ed è infatti lontano sia da confindustria che paradossalmente dalla CEI. Il centrodestra è una congrega di fascisti che firmano per il referendum e poi lo disconoscono. Il centrodestra è quella forza che vuole prendere i fucili contro il presidente della repubblica. Il centrodestra è quella cancrena populista da cui tutti coloro che vogliono un paese migliore prendono rapidamente le distanze.
Noi del PD non dobbiamo vergognarci di nulla davanti a simili avversari. Anzi, alla fine si dovranno vergognare gli italiani che prima di mettersi in gioco continueranno a lamentarsi dalle loro comode poltrone.

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 17:31

orlà, VOI del PD state camminando sui pezzi di vetro.
VOI del PD non dovreste votare con forza italia a roma contro il registro delle unioni civili, almeno dove avete una maggioranza copiosa.
io VI ho votato e tutto sommato è probabile che VI rivoterò per delle cose che ancora non so se attribuire a mussi o alla turco, e perchè non c’è un’alternativa decente.
ma non MI fate girare le palle che SONO al limite.

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Ellegi 29 gennaio 2008 alle 17:31

OF, Che ti sei bevuto? Diccelo che ne facciamo scorta.

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 17:32

forse è vinsanto, spero proprio di no

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Return 29 gennaio 2008 alle 17:34

Nemmeno Ventomare dei tempi d’oro

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cris 29 gennaio 2008 alle 17:35

Certo che OF come comico è FENOMENALE !!!
Comunque vi scrivevo per questo :
GOVERNO: VELTRONI CONQUISTA PLATEA DELLA CONFCOMMERCIO !
……………ucci, ucci, uccione…….sento odor di inciuciONE………ucci, ucci, uccioni……….sento odor di veltruscONI !!!

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orlandofurioso 29 gennaio 2008 alle 17:35

Silvestro, ti capisco ma molto umilmente ti ricordo che il punto di partenza è tragico.

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bill 29 gennaio 2008 alle 17:36

Scusa Ret, mi sembra che fai di tutta l’erba un ..fascio.
Primo: se permetti, fare cafonate è alquanto diverso dallo sprangare qualcuno.
Secondo: ti risulta che Forza Nuova, ad esempio, faccia parte della CdL?
Terzo: citami pestaggi effettuati negli ultimi anni, che so, dalla Fiamma Tricolore (sono abbastanza fasci, questi?), piuttosto che da Storace e affini. Ce la vedi la Santanchè che spranga Diliberto?
Quarto: è inutile che la metti sul personale. Non ho mai difeso un pestaggio, sia questo di destra o di sinistra.
Quinto: non ho mai detto che tu non condanni gli estremisti di sinistra. Ho detto che ci sono cose che mi fanno indignare di più di un cafone, seppur senatore.
Sesto: nella MIA ingenuità, io spero che si faccia un programma a cui aderire. Ma se pensi che la mossa di Mastella l’abbia foraggiata il Berluska, secondo me sbagli e molto. Oh,non un libro del cazzo come quello dell’Unione, I hope.
Settimo: nella TUA ingenuità, pensi che Veltroni non voglia più allearsi con la sinistra-sinistra. Vediamo come va a finire, quando e se si vota? Rifondazione ha già fatto sapere che è disponibile a confrontarsi su un programma…
Ottavo: io sono per un centrodestra unito in un partito. Voterò Berluska perchè non si può che partire da lì, ma del singolo partito non me ne fotte niente. Anche per me va bene il referendum, che ho pure firmato. Ma non mi venire a dire che passiamo un anno con un governo tecnico, in attesa di un accordo che non si vede neanche col binocolo. Sarebbe criminale. Le riforme si possono fare con un governo in carica, eletto democraticamente. Sennò, si cercano scuse ridicole per non assumersi le proprie responsabilità (ti ricordo che è implosa la maggioranza, non c’è stata la famosa spallata). Vogliamo continuare a stare a guardare le divisioni della sinistra? Le risolvano senza fermare il paese, please.

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bill 29 gennaio 2008 alle 17:42

Allora: dopo il fallimento del governo, Veltroni si rende conto che ripresentarsi con l’armata brancaleone è molto, ma molto impopolare. E vuole andare da solo.
Ma, sfidando il ridicolo, vorrebbe che andasse da solo pure il Berluska. In questo caso, gli andrebbe di votare. Tutte le menate sulla legge elettorale, puff, svanite.. Maddài, sù…

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orlandofurioso 29 gennaio 2008 alle 17:46

Bravo Bill, così avremo una legislatura di grave instabilità. Le riforme di cui il paese ha bisogno deve farle il Parlamento anche se tu, votando berlusconi, dubito ne sappia molto.

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orlandofurioso 29 gennaio 2008 alle 17:55

La cosa davvero oscena è che in molti hanno gridato al vulnus di immagine per l’Italia nel caso della Sapienza, ma adesso tutti tacciono per quello che è successo al Senato.
La Sapienza è fregata a pochissimi osservatori stranieri se non successivamente ( e comunque in misura molto ridotta) per le implicazioni politiche che il vaticano ha voluto darle, mentre i fatti disgustosi accaduti al Senato hanno fatto il giro delle PRIME PAGINE di tutti i giornali del mondo. Come si fa a non capire, o peggio a non voler capire, queste cose?
Noi del PD ci troviamo a dover costruire un nuovo paese anche con questi mattoni e l’impresa non sarà certo facile.

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orlandofurioso 29 gennaio 2008 alle 17:58

P.s. si andrà a votare senza riforme perché la destra deve vincere facendo perdere tutto il paese. Bravi, bis e soprattutto complimenti per chi li voterà.

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Return 29 gennaio 2008 alle 18:02

primo. Ecco, io mi chiedo come sia possibile definire “cafone” quello lì. Ma allora chi si scaccola che è, un gentiluomo? Un padre della patria? La violenza è violenza, anche se non arriva alla spranga, ma qui il concetto pare slittato assieme al paese tutto verso la barbarie. Uno sputo in faccia non è un’aggressione? Ma chi frequentate, mi vien da chiedermi.
secondo. E meno male. Ma si nota un progressivo avvicinamento. L’ultima volta c’è voluto Fini a fermare Berlusconi, che aveva già imbarcato Fiore, Saya e Tilgher.
terzo. Fiamma Tricolore non esiste, e Storace è uscito dal branco l’altroieri. L’unico movimento reale di estrema destra si chiama Froza Nuova e di pestaggi ne ha fatti a decine. Certo che anche la Santantchè, con la bava alla bocca, un po’ di timore lo incute.
quarto. non ho detto che l’hai difeso. Hai minimizzato, come fosse folklore.
quinto. “se pensi che la mossa di Mastella l’abbia foraggiata il Berluska, secondo me sbagli e molto”. Eccerto, i mastelliani si sono indignati per la moglie di mastella e hanno abbracciato la Libertà del di lei partito. Come del resto in passato scavalcando da destra a sinistra. Come no.
sette. Io non parlavo per Veltroni (vale anche per Francesco): io il Pd non lo voto, non è il mio partito. Parlavo per me e per quelli che la pensano come me: “noi”: la sinistra liberale d’opinione, se vuoi.
otto: per me si può pure votare. Il guaio è che se finisce in pareggio o quasi, come potrebbe avvenire con il porcellum, le riforme non si fanno manco dopo le elezioni. La sinistra aspetterà che berlusconi di logori mediando appunto con Mastella Casini e Storace (il programma…) e via così all’infinito.

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ellegi 29 gennaio 2008 alle 18:03

Legislatura di grave instabilità? non diciamo idiozie per favore. La stabilità ci sarebbe, il problema sarebbe solo la governabilità.
Le riforme sicuramente non le fa il PD, visto che non ha una linea univoca neanche al suo interno sul tipo di legge elettorale.
I fatti accaduti al senato mi sembrano molto gravi, ma certamente sono il frutto del nostro grande statista prodi o sbaglio?

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 18:08

no ellegi, non sono il frutto di prodi. per nulla. sono frutto di una cultura intollerante.
non si cerchino giustificazioni altrove. e sto parlando di comportamento non di idee politiche, entiendes?

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orlandofurioso 29 gennaio 2008 alle 18:13

Return, se sei un radicale come credo, sappi che fuori dal PD conterai molto poco. Auguri per la politica di rappresentanza.

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orlandofurioso 29 gennaio 2008 alle 18:16

La bozza bianco chi l’ha proposta?

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orlandofurioso 29 gennaio 2008 alle 18:19

Bravo ellegi hai scritto quello che volevo tu ammettessi: altri anni di immobilismo per non cadere.
Bravo, tu sai e nonostante tutto voterai questo centrodestra.
No comment davvero.

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Ellegi 29 gennaio 2008 alle 18:25

Appunto, di comportamento…

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Ellegi 29 gennaio 2008 alle 18:30

la bozza bianco (2 versioni), il vassallum e il doppio turno francese…. idee chiare vedo. Se Berlusconi va con tutta l’armata dei vecchi democristinani, non credo che vedrà il mio voto…..

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 18:33

vabbè ellegi, e dimmi, quale sarebbe stato il comportamento infamante di prodi tale da giustificare un comportamento del genere?

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bill 29 gennaio 2008 alle 18:34

Preoccupante la Santanchè???? No, dai, fermiamoci qui..(lo so che scherzi..).
Forza Nuova sta per i cazzi suoi, e sta bene lì.
Se c’è uno che non vuole Mastella del cdx, è Storace. Nel centrosinistra lo riprenderebbero e se lo sbaciucchierebbero tutto.
A parte che per ora i sondaggi non prevedono un pareggio, con qualsiasi legge elettorale un pareggio proporrebbe la stessa situazione. Solo con un maggioritario puro, che però non so proprio chi lo voglia (io sì), si potrebbe ovviare.
Solo in quel caso, cosa che guarda caso la sinistra non ha capito la volta scorsa(ed è colpa sua se adesso siamo messi così: lo sapevano benissimo che non potevano durare, e hanno fatto finta di niente. Dov’era il loro senso dello stato che tanto invocano oggi?), avrebbe senso un governo pro tempore. Per poi tornare a votare: le ammucchiate mi ricordano il fascismo più degli insulti. E questo stato è sempre stato postfascista, e a tutt’oggi questo è.

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 18:37

le ammucchiate ti ricordano il fascismo?

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Ellegi 29 gennaio 2008 alle 18:57

Se ti sembra che nelle ultimi giorni di governo si sia comportato come dovrebbe fare un capo di governo…. E’ la quintessenza della spocchia. Ha cercato sempre la contrapposizione dura, sempre intransigente. Ha cercato fino in fondo la lacerazione del suo stesso schieramento, presentandosi al senato dove sapeva di non avere numeri. Comprare un paio di senatori per cercare di sopravvivere…veramente squallido.

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bill 29 gennaio 2008 alle 19:14

Sicuro. A quel punto, l’unica dialettica rimarrebbe quella corporativa. Per me la democrazia è contrapposizione, non unanimismo.
Chiaro, questo può non essere preso in considerazione per un governo che dovesse fare “solo” la legge elettorale. Ma anche Dini doveva durare un quarto d’ora e ci ammorbò per un pezzo..E infatti divenne un governo di parte, non legittimato dagli elettori.
Anche in Germania, la Grosse Koalition alla lunga produrrà solo guai. Una cosa del genere ha senso se in tempi brevi si torna a votare, sennò fa solo danni.

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 19:14

senti ellegì, a parte il tuo giudizio su un iter democratico previsto, un comportamento che trovo peggiore nel “non faremo nemici” o in una legge elettorale del menga tirata fuori prima delle elezioni, per non parlare dei giorni del predellino che capisco ti sembrano ormai lontani,
quello che dici non giustifica un comportamento fascista, ha ragione return.
ma se ti ci ritrovi ne prendo atto, non c’è alcun problema, figurati.
siamo semplicemente diversi

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 19:19

bill, non dando giudizi sulle ammucchiate che non piacciono manco a me, durante il fascismo in parlamento c’era tutto tranne quello.
anzi, c’era un solo partito che io mi ricordi dai miei comunistissimi libri, e prima del ’26 quelle scenette si vedevano tra gli scranni del parlamento.
quindi usiamo i termini appropriati, per favore

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bill 29 gennaio 2008 alle 19:22

Io ribadisco: il governo non era in difficoltà per la legge elettorale (sono andati al governo grazie a quella, sù), ma perchè non aveva i voti. Io mi ricordo quando betticavamo all’epoca, Silvestro. E pure tu eri contro le larghe intese allora. Ti rendo edotto che, D’alema per primo, fino a tre settimane fa a sinistra tutti, ma tutti eh, dicevano che se il governo fosse caduto l’unica via sarebbe stata il voto. Da allora cos’è cambiato, se non il piccolo particolare che è accaduto l’inevitabile? Se si vogliono mettere le preferenze, si fa in due settimane: prendano accordi, dalla via che va bene a tutti. La verità è che si vuole prendere tempo: i sondaggi li leggono anche a sinistra, eccome.

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bill 29 gennaio 2008 alle 19:26

Perchè, un’ammucchiata non è uguale ad un singolo partito dove c’è tutto e il contrario di tutto? Sto parlando concettualmente, non che domani ci siano i cosacchi in S. Pietro o la notte dei lunghi cristalli.
Sul fatto che il nostro sia uno stato postfascista invece, io ne sono profondamente convinto. Nella sua organizzazione e nella sua prassi. E guarda, lo è pure la Germania e altra mezza Europa.

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Ellegi 29 gennaio 2008 alle 19:43

Comprarsi un senatore è un iter democratico previsto? siamo messi bene……. e il continuo odio verso l’avversario politico che esaspera i comportameneti di tutti…. Nessuno minimizza la figura di merda che abbiamo fatto con il cretino che urla e sputazza e quell’altro che si ingozza con la mortadella. Dire che è un comportamento fascista lo trovo eccessivo. Cultura intollerante? Potrei definirla eccessiva passione politica. E nessuno ti dice niente sul’ non faremo prigionieri’ e menate varie. La mia non vuole nemmeno essere una giustificazione dell’accaduto. E’ una constatazione oggettiva.
Sulla legge elettorale del menga è una tua supposizione. L’unico difetto di questa legge è il mancato premio di maggiornaza al senato che non sarebbe servito se avessimo persone normali come rappresentanti e fosse passata la riforma costituzionale. Per il resto non fa più schifo di tutte le leggi elettorali che abbiamo avuto fin’ora. Non ti viene in mente che forse non è la legge elettorale il problema?

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 19:45

bill, ma chi cacchio ti dice che io non preferisca le elezioni subito? ci sarà comunque una maggioranza netta.
io penso che berlusconi sia la peggior risposta che questo paese poteva dare alla crisi economica dei paesi occidentali, e purtoppo agli italiani servono gli schiaffoni veri, non una sola legislatura.
e questa responsabilità ve la prendete tutti, perchè, mi ripeto, ora i conti sono migliori di come sono stati lasciati e non c’è più nessuna scusa.
spero tanto di sbagliarmi, ma già le premesse non fanno ben sperare.
come se i problemi del paese fossero le intercettazioni telefoniche…si ricomincia coi cazzi personali e magari un regalino al vaticano.
ed è anche una responsabilità di gran del centrosinistra, pavido e egoista.
auguri bill, perchè ce ne sarà bisogno, e lo vedrai

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Return 29 gennaio 2008 alle 19:46

Io vorrei capire una cosa
due settimane fa, non due anni fa, Silvio Berlusconi è salito sul predellino e ha detto: con questi qui non si governa. E poi, ha spiegato. Che se il suo governo era stato inefficace era per colpa di quelli lì, che si mettevano di mezzo. Che sono vecchi politicanti che pensano solo ai loro interessi di partito e non al paese. Che sono ingrati, disonesti e senza seguito popolare.
(Nel frattempo, Fini spiegava che era vero l’opposto, e Casini che il governo aveva fatto schifo per le leggi ad personam. Ma vabbè).
Cosa è cambiato da allora? Niente: solo che Prodi, come meritava, è caduto. Ucciso non, come dice quel rotolo di coppa di Ferrara dal magistrato vagante, ma dalla nascita del Partito democratico – cosa prevedibile e infatti prevista – nonché dal referendum. Siccome non è cambiato niente: o Berlusconi mentiva allora – ma perché avrebbe dovuto? – oppure mente ora. Cioè, assieme ai suoi ex infedeli alleati, non crede affatto di poter governare crisi e recessione con una sventagliata di (ex) nullafacenti che va appunto da Storace a Mastella, e se gli dice culo 15 voti di scarto al senato.
Intanto però pensa di vincere.
(Il programma: Punto 8: moralizzare la politica. Mastella ha già sottoscritto.)

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silvestro 29 gennaio 2008 alle 19:49

è il comportamento ellegì che è censurabile. che poi se la siano presa in saccoccia allora è un altro paio di maniche.
e non parlare di senatori comprati che c’è chi se n’è vantato per un anno e mezzo, e non raggiungeva l’1,70.
e chissà quanto è costato l’udeur, o pensi che se un magistrato inquisisca un parente sia logico far cadere un governo?
non mi fare l’ingenuo per favore.
e certo che non è una legge il principale problema del paese.

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Ellegi 29 gennaio 2008 alle 20:19

Nessuno ti dice il contrario. Anche se questo se lo è comprato veramente. Comunque non credo che Berlusconi abbia comprato l’udeur. Secondo me è stata una scelta consapevole di mastella quella di fare il salto della quaglia. Non aveva più speranze dopo il bombardamento mediatico e giudiziario che aveva ricevuto il ceppalonico. Quella è stata una faida interna non controllabile da Prodi. Berlusconi non ha al servizio pezzi di magistratura come gli ex DC o DS.
Dini e C forse sono quelli entrati a libro paga. Ma vedremo nel prosieguo della telenovela.

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Francesco 29 gennaio 2008 alle 21:20

Su Mastella: è più semplice, con il referendum o una nuova legge elettorale sarebbe stato rovinato e ha colto la prima occasione per rovesciare il banco.
Lo aveva annunciato più volte.
“Il guaio è che se finisce in pareggio o quasi, come potrebbe avvenire con il porcellum, le riforme non si fanno manco dopo le elezioni” beh, questa è una scempiaggine. Escludendo un sistema presidenziale (perchè siamo idioti e quel che funzionerebbe lo escludiamo per primo), che un risultato di pareggio nei voti produca un parlamenti diviso a metà non può stupire nessuno. [Tranne chi ha la faccia di culo di lamentarsi per avere avuto in regalo il 55% dei seggi alla Camera].
E dopo l’esempio pessimo di Prodi, un nuovo hung parliament potrebbe metter mano alle riforme in spirito bipartisan e sotto la moral suasion di Napolitano. Persino Berlusconi potrebbe esserne capace.
Certo che ipotizzare un pareggio elettorale sse si vota a breve richiede un gran coraggio.
Una domanda ai sinistri governativi: ammettiamo di fare un governo istituzionale per varare la riforma elettorale: quale è la vostra posizione? ne avete UNA vero? perchè io ne ricordo sempre due o tre incompatibili …

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Return 30 gennaio 2008 alle 00:00

ovvio
a meno che non sia un proporzionale perfetto, no: perché il corpo elettorale è uno.
e perché berlusconi dovrebbe cedere lui, dopo che appunto prodi non l’ha fatto?
leggiti panorama, il settimanale diretto da Belpietro. Ci troverai spiegato perché non richiede gran coraggio.
A questo punto, senza un prodi da tenere in vita ma con un governo che mantenga in vita il referendum, a che pro curarsi dei piccoli? Deciderebbero solo Uòlter e Silvio.

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Francesco 30 gennaio 2008 alle 09:04

1) Mica ho capito, sai?
2) Berlusconi potrebbe essere ragionevole e riconoscere lui quel che Prodi non riconobbe, e mal gliene incolse. Ma ammetto che non sarebbe facile.
3) Panorama e Belpietro te li leggi tu! :) In ogni caso, se puoi spiegarmi come farebbe il CSX a pareggiare in voti e seggi alle elezioni, prego.
4) Siamo in tre a cercare di spiegarlo a Silvio (tu, Ferrare, il) ma quello insiste … sigh
PS x Bill: hai un link allo studio di Ricolfi? la materia mi interessa, grazie.

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cris 30 gennaio 2008 alle 09:21

“……….deciderebbero solo Uolter e Silvio.”
E si conclamerebbe la teoria dell’inciucione !
In effetti il potere sarebbe nelle mani di due sole persone, che forse vanno più d’accordo di quello che ritiene l’opinione pubblica.
Io penso che Veltroni non odi Berlusconi, secondo me lo considera un avversario degno di rispetto.
Per Veltroni contano i numeri e se Berlusconi ha numeri elettorali, vuol dire che comunque sia, è un politico di primo livello, nella scala di valutazione del presidente PD.
Due soli grandi partiti al governo, garantirebbero governabilità assoluta e stabile, cariche e presidenze sarebbero concordate con facilità, l’opposizione sarebbe ferocissima ma politicamente inconsistente, perchè con pochi numeri percentuali.
Ne trarrebbe giovamento anche il rispetto per la politica, che con tutti questi enormi scandali ed arresti eccellenti è letteralmente una FOGNA !!!
Una governabilità stabile, con due leaders forti, consentirebbe di promulgare leggi più velocemente e forse con maggior efficacia esecutiva.
Il rischio è un enorme accentramento di potere nelle mani di due soli uomini……ma peggio di così, come siamo messi ora, possiamo ancora andare avanti ?
Ciao a tutti.
Cris
PS: Poi volete mettere? Vedere un comico come OF che propala le proprie fantasie PD è uno spettacolo impagabile !

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Francesco 30 gennaio 2008 alle 09:58

Minerva
o saggia
io sono ben certo che tu hai dati delle elezioni tenutesi recentemente in Germania, a differenza dei mille cialtroni che hanno solo un identico articoletto con quattro numeri inutili
:)
Grazie

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silvestro 30 gennaio 2008 alle 11:36

orlà, ho dieci minuti e cerco di spiegarti cosa non va nel PD, come in tutti gli altri partiti.
e quello che non va in italia è proprio quello a cui accennava rolli e, sbagliando completamente contesto, anche bill: l’etica.
a livello nazionale trovo ci sia ancora una differenza ma una differenza sottile che, se si continua così, è destinata a perdersi.
quando si è amministratori è necessario adottare una meritocrazia ferrea, o perlomeno giocare secondo le regole. non è possibile fare nomine o dare appalti in base all’appartenenza politica!!!
facciamo pure l’esempio delle coop. è vero che una volta funzionavano, ora mi dispiace ma hanno perso i valori fondamentali dello statuto, non hanno nemmeno più un colore politico e sfruttano spesso i lavoratori peggio delle aziende normali.
e non me ne frega nulla se un amministratore ruba meno di quell’altro. il problema è che ruba ugualmente.
era facile fare i moralizzatori in un’italia democristiana, oggi è più difficile ma più necessario. così si ha la stima dei cittadini non perchè non si è ai livelli di banditismo degli altri.
e lo si deve fare da soli prima che intervenga la legge con tutti i suoi problemi.
il giudice può sbagliare, può avere pregiudizi, è un uomo, ma non si deve e non si può arrivare ad averne a che fare.
perchè se si incrina anche l’equilibrio tra i poteri è finita la democrazia.

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Francesco 30 gennaio 2008 alle 13:14

“era facile fare i moralizzatori in un’italia democristiana”
a patto di essere degli ipocriti e dei bugiardi, ti sei dimenticato di aggiungere.
Questo parlando del passato, in assoluto diffido di un approccio che mi pare unilateralmente moralistico, di uomini perfettamente onesti non ce ne sono.
Ciao

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marco 30 gennaio 2008 alle 13:22

Giusto Silvestro, il problema è che i politici italiani ignorano il significato della parola “etica”, l’unico modo per farglielo capire sarebbe quello di tirarli giù da quel trono dove siedono inattaccabili, ma non si può riformare il sistema (come vorrebbe fare Beppe Grillo), con le regole del sistema.
E’ un po’ come le sculacciate che ci davano i genitori da piccoli, ogni tanto bisogna cambiare metodo perchè le parole non bastano più…

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Return 30 gennaio 2008 alle 13:40

OT Sono arrivate le prime adesioni internazionali alla moratoria sull’aborto.
Me’cojoni

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silvestro 30 gennaio 2008 alle 13:45

fra, che tu ci creda o no c’è stato un momento in italia dove c’era un sacco di gente che voleva cambiare le cose.
di tutti i colori politici.
e se non si dice almeno di voler essere amministrati da persone oneste (ce ne sono, sai francè) mi domando cosa stiamo discutendo a fare.
c’è della gente che rischia la vita per non pagare il pizzo a napoli o a palermo, altra che ha un tale senso dello stato da rimetterci le penne.
se noi accettiamo nella nostra società gentaccia pur di avere un pacchetto di voti perchè tanto la mafia e la camorra esistono e ci si deve convivere, costruiamo una società di merda vera.
e la cosa parte anche dai livelli più bassi, anche facendo i furbi sulla corsia d’emergenza per saltare la fila o svuotare il posacenere della macchina per strada.
è una cosa che non sopporto più e se c’è una cosa che invidio agli stati uniti, ad esempio, è proprio questo senso di essere comunità.
in questo paese del cazzo se si è onesti si è dei coglioni, è questo il problema.

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cris 30 gennaio 2008 alle 14:04

Ciao Marco,
E’ un piacere leggere pensieri così attenti da un ragazzo di vent’anni ( o devi ancora festeggiare il 20∞ compleanno ? )
Appena fa bello chiedo al mio amico se ci ospita al lago di Garda, così ci vediamo e conoscerai anche le ns. rispettive mogli.
Cari saluti.
Cris

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cris 30 gennaio 2008 alle 14:06

“……in questo paese del cazzo se si è onesti si è dei coglioni, è questo il problema.”
Non è vero Silvestro…..al mattino quando mi sbarbo, anche prima dell’operazione quotidiana, “vedo sempre un volto PULITO !”
Ciao

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Return 30 gennaio 2008 alle 15:02
silvestro 30 gennaio 2008 alle 15:15

non sono d’accordo invece stavolta.
per prima cosa anche mettendo dentro cani e porci si ha avuto uno scarto minimo.
secondo poi non sono venuti da sinistra i problemi stavolta, ma da chi ambiva a ricreare la dc.
si è fatto un programma particolareggiatissimo studiato ed approvato da tutti fino al risultato delle elezioni dove non era previsto quello scarto e qualcuno si è sentito in dovere di rimangiarselo.
poi il PD ha praticamente tolto di mezzo la possibilità che la margherita entrasse nella nuova balena bianca escludendo berlusconi.

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francesco 31 gennaio 2008 alle 01:00

“è una cosa che non sopporto più e se c’è una cosa che invidio agli stati uniti, ad esempio, è proprio questo senso di essere comunità.
in questo paese del cazzo se si è onesti si è dei coglioni, è questo il problema.”
Toh, concordo.

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cris 31 gennaio 2008 alle 09:21

Mi pare che con questo argomento…….SIAMO ALLA FRUTTA !!!
Inseriscine uno nuovo Rolli………sennò ricomincio a parlarvi di “Che” Guevara, ho letto un libro nuovo sui suoi inediti e vorrei documentarveli UNO PER UNO !!!
Ciao
Cris

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cris 1 febbraio 2008 alle 00:34

PAURA EH ???

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bill 1 febbraio 2008 alle 02:23

Ecco Silvestro: hai colto il problema. Questo paese è tutto corrotto. Ma penso che col moralismo tout court non si possa risolvere nulla. Perchè qui il problema non sono gli uomini: non ci sono quelli tutti buoni e quegli altri tutti cattivi. Il problema è il sistema e le sue regole: se queste sono premianti per il furto (di denaro, di lavoro, di competenze, del merito) c’è poco da fare. Vedi, quando Mastella rivendica il suo operato come primato della politica, per me e per te delira: confonde la politica con la partitocrazia. Ma stai tranquillo che anche l’ultimo galoppino del più piccolo partituncolo, in fondo in fondo, pensa che Mastella abbia ragione.
Ergo: il preoblema sono i partiti, o meglio, le regole che, con enorme strafottenza, si sono date.
Penso quindi che bisogna cominciare a tentare di cambiarle, queste regole. Ad esempio, chiedendo a gran voce innazitutto che venga rispettato il risultato del referendum che negò il finanziamento pubblico dei partiti, e che questi hanno bellamente aggirato.
Cominciamo da lì, dal porre termine all’assurdo, inconcepibile assunto per cui delle organizzazioni private, i partiti, si ciuccino una massa mica piccola di denaro pubblico.
Dopodichè, dimezzare il numero dei parlamentari e i loro scandalosi compensi (20000 euro al mese non hanno proprio nessun senso), e ripensare bene anche gli organi locali. Sempre meno poteri di nomina negli apparati; se proprio bisogna assumere (per me bisognerebbe sfoltire, e tanto) nel pubblico lo si faccia solo per concorso; privatizzare tutto il privatizzabile (penso all’Alitalia: e di chi è la colpa di quello sfascio, se non dello statalismo partitocratico?); far passare il concetto di responsabilità civile per chiunque abbia cariche di responsabilità pubblica.
Vabbeh, fine del sogno…

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Francesco 1 febbraio 2008 alle 09:22

Bill,
sono perfettamente d’accordo a metà con te :)
Le regole contano, e molto, ma sono gli uomini in carne ed ossa ad agire. E la loro moralità, sia personale sia “indotta” dal giudizio degli altri, è assolutamente indispensabile.
Una regola generale che, a mio modesto parere, potrebbe essere utile è quella di attaccare le corporazioni: lasciamo che tutti possano fare i giornalisti, e vedremo che chi dice la verità otterrà più ascolto di galoppini, leccapiedi, paolimieli e maneggioni.
Quindi, più precarietà e concorrenza e nessuna garanzia. Perchè nessuno si senta arrivato, al sicuro, nella “casta” …
Ciao

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Return 1 febbraio 2008 alle 09:50

http://www.corriere.it/editoriali/08_febbraio_01/sartori_72278554-d08d-11dc-828e-0003ba99c667.shtml
Secondo perfetto articolo di Sartori.
Aggiungo che la faccia da culo di Mastella è il risultato di 15 anni di ridicolizzazione dell’idea di morale pubblica (“lo facevano tutti”) e dal simmetrico, patetico tentativo di spostare l’attenzione dalla morale pubblica a quella privata.

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silvestro 1 febbraio 2008 alle 11:27

bill, privatizzare va anche bene, ma farlo in regime di monopolio è un’assurdità.
e qui ci sono stati errori madornali da entrambe le parti: l’immobilismo berlusconiano su alitalia e la privatizzazione prodiana di enel e sip.
e mettiti in testa che se un’azienda statale non funzione potrebbe anche darsi che non funzioni perchè i manager non sono competenti. basterebbe solo un minimo di meritocrazia.
francè, il problema non sono certo i lavoratori ma chi fa le scelte manageriali.
il precariato nel giornalismo teoricamente porta meno indipendenza, visto che per avere lo stipendio ci si deve attenere alle direttive di chi paga.
e poi il precariato andrebbe anche bene, ma gli stipendi dovrebbero essere adeguati, altrimenti è semplice sfruttamento a basso costo con un problema sociale futuro terribile.
uno stipendio di un precario dovrebbe consentire di vivere, prima di tutto, poi anche di pagarsi una pensione alternativa e di coprire i periodi di buco in caso di maternità o malattia.
altrimenti rimane una presa per il culo con la prospettiva di un esercito di 50enni ed oltre col culo per terra, e voglio proprio vedere se poi ci si lamenterà della sicurezza o dei barboni per strada.

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Francesco 1 febbraio 2008 alle 12:03

Return
secondo te Sartori è in malafede, accecato dall’odio per Berlusconi, o solo rincoglionito dall’età?
Non ci sabbe bisogno di aggiungere che non una sola frase dell’articolo è vera.

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brandavide 1 febbraio 2008 alle 12:08

ragazzi vi leggo e sorrido amaro, provate anche voi a rileggervi gli ultimi 5 commenti e forse incominceremo a capire perchè non si muove niente, e ce la prendiamo con la “casta” e con i mastella.
l’unica speranza è cris che finalmente pare abbia bevuto un bicchiere di ironia, wow, finalmete mi hai fatto ridere, ciao.

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silvestro 1 febbraio 2008 alle 12:19

branda, è che aspettavamo le tue pillole di saggezza.

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Return 1 febbraio 2008 alle 12:50

Francesco,
credo che dovresti andare da uno specialista a farti dare una controllatina. Pensi e dici le stesse cose di Sartori (e Grillo, anche se non lo sai) ma poi non appena la cosa affiora alla coscienza, scatta la censura.

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Francesco 1 febbraio 2008 alle 13:21

http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_31/economist_berlusconi_9a32bde8-d029-11dc-9e72-0003ba99c667.shtml
ecco un altro esempio di grande pensiero antiberlusconiano
Return
già è offensivo dire che penso le stesse cose di Grillo (però non lo ho mai sentito), ma dire che penso le cose di Sartori è troppo!
una sola volta mi sono trovato d’accordo: quando scrisse che una buona proposta di riforma elettorale sarebbe stata quella che avesse fatto strillare di più i piccoli.
una domandina innocente: quale legge elettorale dovrebbe fare il governo Marini? una delle bozze Bianco? 10 volte meglio la legge attuale, poco ma sicuro. infatti l’UDC vuole la riforma.
saluti

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Francesco 1 febbraio 2008 alle 14:06

Silvestro
ma in Amerika come funziona? lì dove il precariato è regola e di stato sociale si parla pochino?
come mai non ci sono le code per il pane, gli assalti ai forni, vecchi che muoiono di fame, ecc. ecc.
forse che aderisci alla peggio propaganda comunista (senza saperlo) sui mali del capitalismo?

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cris 1 febbraio 2008 alle 14:08

Uuaahmm…….
Opsss…..scusate era uno sbadiglio, però ho messo la mano di fronte alla bocca !

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brandavide 1 febbraio 2008 alle 15:42

va bè cris per quest’anno la cartuccia buona l’hai sparata, ora non esagerare.
silvè e allora senti sta supposta di saggezza:
il miglior politico di questo governo “titanico” era proprio il fuggitivo di ceppaloni!

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Return 1 febbraio 2008 alle 15:49

davvero buona, quella della sora mastella era migliore.
cris, non vorrei tu pensassi che stiamo qui per intrattenerti

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bill 1 febbraio 2008 alle 19:24

Cris è vagamente poetico-ottimista. L’unica cosa che proprio non capisco è la passione per un assassino delinquente come Che Guevara. Posso capire il ragazzino che lo scambia per Marylin Monroe, perchè di ambedue ci sono le magliette e lui manco sa ancora cosa sta a dire al mondo; da una persona adulta, sinceramente, è un pò annichilente.
PS: Francesco, chiaro che c’è la responsabilità personale. Ma se un sistema è un invito continuo a trasgredire le regole, anzi, se non rubi non ne puoi fare proprio parte, hai voglia di persone oneste…
Silvestro: stessa cosa per lo stato nell’economia. Se l’ ad di Alitalia dice in dieci lingue, esperanto compreso, che ci sono migliaia di esuberi (come credi che si siano ripresi i concorrenti, pagando chi non fa un cazzo da anni?) e i nostri statisti del menga dicono che niet, non si licenzia, è colpa, stracolpa del sistema paramafioso in cui viviamo. Ma scusa, conosci uno stato in cui la politica economica venga decisa con quella stronzata immane che è la concertazione (e che dà potere a rappresentanze limitate e private, oltrechè minoritarie, del mondo economico)? Fidati: non c’è scampo. (E i conti non sono in ordine per niente. Ma ne riparleremo, ora vado a bermi qualcosa prima che i nostri gentili governanti del cazzo non obblighino i locali a non vendere alcolici. Pensa te se uno a 50 anni ha bisogno del paparino stato che ti dice quando bere e quando no. Che profonda tristezza..).

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cris 2 febbraio 2008 alle 10:39

Grazie Bill per il POETICO-ottimista (un tempo avresti detto PATETICO-ottimista).
Riguardo al “Che”: EL CHE ES SIEMPRE EL CHE !!!
Forse tu attribuisci al Comandante la responsabilità dell’insediamento e funzione dei TOSTADORES, delle TAPIADES, delle GAVETAS………in realtà, nulla di tutto ciò è attribuibile alla diretta volontà del “Che”.
Se fosse vero questo, le stesse sarebbero già state abolite da tempo, poco dopo il 1967, epoca della morte del “Che” in Bolivia.
E’ comprensibile quindi, che una volontà superiore alla sua, tenesse attive queste infamie di tortura, che raccoglievano nn solo dissidenti politici e “nemici del popolo”, ma anche poveri innocenti “maricones” (gay) !!!
Puoi trovare conferma alle mie affermazioni, leggendo i libri dei compagni del “Che” fuggiti all’estero dal regime castrista, primo tra tutti il comandante Benigno !
Le responsabilità del “Che” (prevalentemente fucilazioni), si fermano quasi tutte al periodo in cui era Comandante della fortezza de: La Cabana.
Comunque io mi sono sempre e solo definito, un estimatore critico del “Che”.
RETURN : Intrattenermi no di certo…..annoiarmi parecchio !!! El “Che” diceva : “Stiamo rimestando la m…a !!!”
A branda nn rispondo, fintantochè nn si scuserà con me per le volgarità espresse nei miei confronti e con gli altri, praticamente costretti a leggerle.
Rolli: Per cortesia voltiamo pagina, grazie.
Vamonos amigos,
Cris

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Rolli 2 febbraio 2008 alle 11:53

Gira il mouse, Cris, se ti annoi tanto. Qui nessuno È costretto a leggere o ad annoiarsi, senza contare che mentre tu ti lamenti ad alta voce degli altri, molti di loro ti sopportano, educatamente e senza esternare ogni tre per due come invece fai tu.
Anche le continue esortazioni a volersi bene, a cambiare discorso, a comportarsi rettamente sono fuori luogo, oltre che fastidiose, ma come vedi finora nessuno si È permesso di dirtelo

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cris 2 febbraio 2008 alle 12:00

Sei in errore Rolli, diversi me l’hanno detto…..ma io non ho avuto una reazione illogicamente stizzita come la tua.
Evidentemente a te le osservazioni piace farle (con tono polemico-scontroso peraltro) ma non riceverle !

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Rolli 2 febbraio 2008 alle 12:09

Perfetto, hai un motivo in più per girare il mouse in altri lidi

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brandavide 2 febbraio 2008 alle 12:57

si va be cris dai non fare così, a parte che non ho niente di cui scusarmi, e poi forse non ti ricordi lo scambio che avemmo in cui minaccivi di sguinzagliare digos, nas e seel lì in effetti c’era poco di poetico e tanto di patetico, comunque io non ho niente contro di te, ma mi strappi i commenti dalle dita quandi ti trasformi in moralizzatore e quando parli del medico- macellaio argentino, bye

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cris 2 febbraio 2008 alle 13:21

OK, giro il mouse, perchè la penso esattamente come il “Che”…..la polemica inutile e fine a sè stessa, non mi calza.
Tornerò tra una, due settimane, quando esisterà un nuovo argomento degno d’attenzione.
Vi lascio uno spunto, nella speranza che qualcunA sappia coglierlo.
Io questo argomento non lo aprirò MAI PIU’, neppure per rispondere alle eventuali repliche ( chi controlla il Blog, si accorgerà dal mancato contatto del mio ID ).
Ecco il mio suggerimento, buona fortuna …..e che qualcuna si curi la bile (rispettosamente parlando).
Un cordiale saluto a tutti, in attesa di tempi migliori !!!
giovedì 3 gennaio 2008
SCUOLA:SONDAGGIO PANORAMA, PROFESSORI NON SANNO DOMANDE OCSE
(ANSA) – ROMA, 3 GEN – Non solo gli studenti italiani non conoscono le scienze, anche i loro professori avrebbero delle lacune. E’ quanto emerge da un sondaggio che uscirà nel prossimo numero di Panorama, e di cui e’ stata data un’anticipazione. Dopo i risultati non certo brillanti ottenuti dagli studenti di 15 anni, il settimanale ha rigirato le domande del questionario Ocse-Pisa 2006 anche ai docenti. A quella sul ”perché la fermentazione fa lievitare la pasta” ha saputo rispondere soltanto il 36 per cento dei professori di scienze intervistati. Il sondaggio di Panorama ha dimostrato che sono pochi i professori in grado di rispondere alle domande formulate dal questionario Ocse-Pisa. Inoltre i risultati dei docenti delle medie inferiori si sono rivelati più soddisfacenti di quelli dei docenti delle scuole superiori.”

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Rolli 2 febbraio 2008 alle 13:24

Se non torni sono sicura che la mia bile tornerà fluida e nei valori normali. Te ne sarei grata.

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Rolli 2 febbraio 2008 alle 13:28

E quello per rimanere nei termini della gentilezza.
Se invece intendi tornare con il tuo solito modo, trattando il blog come un forum e con l’aria moralizzatrice e paternalistica, per non dire minacciosa come poco tempo fa, ti sbatto fuori io, senza nemmeno bisogno che ti preoccupi di muovere il mouse.
Non è una minaccia, ma una certezza.

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marco 3 febbraio 2008 alle 13:08

Ciao a tutti,
credo che abbiate un po’ frainteso Cris, io l’ho conosciuto dal vivo e posso dirvi che è una persona squisita, come tutti ha le sue idee e le mostra in questo blog, non mi sembra abbia mai insultato nessuno anzi, si è empre comportato correttamente, come quasi tutti. Inoltre, spesso su questi blog è stato offeso (vero branda) e senza fare polemiche o minacce, si è difeso (dicendo di chiamare la polizia) il che lo può fare chiunque quando su internet, dove non ci si conosce, si ricevono offese.
Ognuno ha i suoi difetti, ma se questi non vanno ad offendere gli altri non mi sembra giusto prendere provvedimenti inutili come bannare le persone dai blog..
Inoltre visto che questo sito vuol essere esempio di democrazia ecc, credo che il miglior modo per risolverne i problemi sia discuterli.
Voi “adulti” avete un modo un po’ strano di risolvere le questioni che non vi vanno a genio.
Spero quindi che la mia generazione quelle future, facciano tesoro dei vostri errori e imparino a gestirsi meglio.

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Daniele Capazzone 3 febbraio 2008 alle 13:56

Il Papa imbavagliato dai somari della Sapienza, il boicottaggio in corso alla fiera del libro di Torino ai danni degli scrittori israeliani, e adesso Cris bandito dal rolliblog.
Continuano gli episodi di intolleranza in quest’italia spaventata e spaventosa, appassionatamente alla deriva verso estremismi settari che preludono al peggio.
Noi come decidere.net, non restiamo indifferenti a tutto questo e lucidamente lottiamo perché vengano riaffermati i valori di democrazia e tolleranza che costituiscono i valori democratici in cui crediamo e che ancora crediamo propri della maggioranza del nostro paese; in tutte le città in cui siamo presenti formeremo dei caroselli di auto muniti di altoparlante che giorno e notte diffonderanno ad alto volume rosari mariani da me stesso registrati e strombazzamenti vari con lo Shofar, intervallati dalle inebrianti musiche tratte dai cd incisi dalla moglie di Cris, il tutto finchè non verranno riconsiderate le posizioni intolleranti di cui sopra.
Daniele Capazzone

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Rolli 3 febbraio 2008 alle 14:16

Marco, se leggo un’altra predica-raccomandazione-intenzione procedo con lo sterminio sistematico.
Crescete.

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marco 3 febbraio 2008 alle 14:54

Rolli, non è così che si fa’, non mi sembra di aver scritto niente di male.
Questo almeno quello che penso..
Ciao

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Rolli 3 febbraio 2008 alle 15:03

Marco, sto dicendo solo di evitare tassativamente prediche,paternalismi, inviti alla fratellanza e alla meditazione sui propri errori.

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Francesco 3 febbraio 2008 alle 23:58

Rolli
vedi perchè è utile andare a Messa? ti abitui e poi tolleri meglio :)
Ciao
PS come già detto, questo è il blog di Rolli e non un forum. Se non sapete la differenza, informatevi!
PPS Minerva, dove sei? quei risultati tedeschi! lo sai che sono troppo pigro per cercarli da solo

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Minerva 4 febbraio 2008 alle 01:09

Sono diventata pigra anche io!
Accontentati delle tabelle di Spiegel.
Ho letto qualcosa la settimana scorsa, sul Times: la Merkel si libera definitivamente di Kock, che ha perso 12 punti in Assia facendo campagna su immigrazione e ordine publico, mentre la SPD ne ha guadagnati 7,6; nella Bassa Sassonia ha vinto Christian Wulff – nuovo delfino della Merkel – pur perdendo 5,8 punti, ma anche la SPD ha perso. Ovvio che questi risultati si ripercuotano sul governo centrale, già scosso dai non idilliaci rapporti fra i partiti della coalizione. Le elezioni politiche sono previste per il 2009, è diventato perciò impossibile fare riforme importanti. In più si assiste all’avanzata della Sinistra (Linke), che imbarca anche comunisti della ex Germania Est, ed entra per la prima volta nei parlamenti dei land tedeschi. Un importante consigliere della CDU ha dichiarato che la Germania sta scivolando a sinistra più velocemente di quanto ci si fosse resi conto fino ad ora.
Ciao
P.S.
vedi perchè è utile andare a Messa? ti abitui e poi tolleri meglio :)
A me fa l’effetto contrario :)

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Rolli 4 febbraio 2008 alle 02:28

Devo ancora conoscerli, questi frequentatori di messa tolleranti
Poi io sono stata fin troppo tollerante, ma c’È un limine

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silvestro 4 febbraio 2008 alle 11:04

senti francesco, e sono sicuro che la tua non può essere che una provocazione visto che non c’è altra spiegazione, i precari americani hanno stipendi tali da potersi pagare un’assicurazione per la pensione, ad esempio, e fare una vita decente. e durano qualche anno, non mesi.
la flessibilità a 1000 euro al mese è solamente una presa per il culo.
in secondo luogo negli stati uniti c’è un grosso problema di indigenza per una parte della popolazione, che manco è così piccola.
e c’è un mercato del lavoro come si deve, essendo la nazione più ricca del pianeta con materie prime in abbondanza. e c’è sul serio una competizione nel mercato. se fai un falso in bilancio bari e ti becchi 25 anni di carcere.
e di stato sociale se ne parla eccome, basta che ti informi, c’è una campagna elettorale che è sotto gli occhi di tutti.
p.s.
ma tu non sei un lavoratore dipendente? perchè se lo sei è meglio se non me lo dici, rischierei una ernia inguinale dalle risate che mi farei.

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Francesco 4 febbraio 2008 alle 11:38

Silvestro,
perchè in America, dove c’è competizione e poco sindacato, i precati li pagano bene (anche nei call center) e da noi morirebbero di fame?
Questa è una buona domanda “economica”. Hai una risposta?
Rolli, parlavo di capacità di tollerare le prediche … era una battuta :)
Quella del limine è bellissima, che sia voluta o meno!
Grazie Minerva, non me lo meritavo (e lo so benissimo). Al volo: erano elezioni nei Lander occidentali, vero?

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Minerva 4 febbraio 2008 alle 11:58

Are you making fun of me, Francesco?*
In ogni caso, sono molto brava in questo gioco, ma di dove stiano Assia e Bassa Sassonia non ne ho la più pallida idea :)
*Ti stai prendendo gioco di me, Francesco?

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silvestro 4 febbraio 2008 alle 12:34

francesco, dovresti viverci un paio d’anni negli stati uniti, scopriresti un mondo a te sconosciuto.
come l’assenza dei sindacati, che è una leggenda urbana.
direi che è la “competizione” la parola magica, con un controllo ferreo di uno stato forte dove la legge è rispettata e dove c’è un antitrust che funziona.
se il mercato è rigido non è certo colpa del semplice lavoratore, non trovi?
eppure oggi l’america cresce meno del resto d’europa dove anche lì gli stipendi sono più alti che da noi.
toh, è vero francè, come mai in spagna, in francia ed in germania gli stipendi sono più alti e crescono di più?
hai una risposta?
sarà che un pochino di colpa ce l’ha anche la nostra imprenditoria? o semplificare e fare confronti con realtà economiche così distanti è una minchiata?
ma che dico! parlo così perchè sono un veterocomunista….

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Francesco 4 febbraio 2008 alle 13:20

Non oserei mai, Sua Divinità.
Immaginavo di essere l’unico a non saperlo.
Grazie di nuovo.

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Rolli 4 febbraio 2008 alle 13:21

La N e la T sono piuttosto distanti, sulla tastiera, per potersi confondere

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Francesco 4 febbraio 2008 alle 13:24

Silvestro
“competizione” è una parola ripudiata da quasi tutti in Italia, ad iniziare da sindacati, sinistra intellettuale e politica, cattolici (ahimè) e parte degli imprenditori (però piccola, basta leggersi i dati di commercio con l’estero per scoprire chi nella competizione di vive).
Parlando di economia, sono indeciso se nel tuo caso sia più pronunciato il veterocomunismo (ma Marx ti tirerebbe le orecchie quattro volte al dì) o la semplice ignoranza.
Per pagare tanto Silvestro, la sua produttività deve essere tanta: questa è l’unica cosa che conta, il resto è chiacchiericcio.
Saluti

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Francesco 4 febbraio 2008 alle 13:25

x Rolli
non so tu, ma io ci riuscirei benissimo, a confonderle :)
Ciao

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silvestro 4 febbraio 2008 alle 13:39

francesco, echecacchio! fai dei salti mortali inverecondi pur di non entrare nel merito e non rispondere.
e la carta del commercio con l’estero come comprova della professionalità e lungimiranza dei nostri imprenditori non me la giocherei così a cuor leggero, faresti una magra figura.
ma non badare a quel che dico: sono semplicemente ignorante.
uff

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Rolli 4 febbraio 2008 alle 15:44

Non se fossi costretto a scrivere con una sola mano

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Francesco 4 febbraio 2008 alle 16:07

Silvestro,
io cerco di essere educato ma tu renditi conto di quel che non sai.
Il livello dei salati, una volta immesso nel tuo modello economico il commercio con l’estero, è ancora di più una variabile dipendente economica.
Non ha nulla a che fare con la cattiveria o la micragnosità degli imprenditori.
Le belle alate parole sugli investimenti in ricerca per un futuro radioso a base di produzioni ad alta tecnologia le lascio ai politici, dei quali ancora si aspetta un successo.
Saluti
Rolli, mi spiace, auguri.

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Rolli 4 febbraio 2008 alle 20:55

Grazie :) già È odioso che uno – Cris – venga a lamentarsi perché voi lo annoiate e io non posto argomenti nuovi per sollazzarlo, manco fosse Radio DJ canzoni a richiesta; se poi una È pure infortunata il minimo È una pedata con scarpa chiodata.
Detto da una che si È sorbita quintalate di prediche, a messa
Santa subito, altro che >:[
E secondo me tu l’avresti cattolicamente menato, ammettilo :zzz:

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bill 4 febbraio 2008 alle 21:55

Silvestro: se c’è un’area che uscirà in fretta dalla recessione (che in realtà non c’è), questa è l’America. A parte che gli Usa sono sempre cresciuti ad una velocità impressionante e che l’Europa, se questi si fermano, può tranquillamente chiudere, se ce n’è una che rischia di caderci e restarci, questa è proprio l’Europa. Per motivi frai più vari: il primo, ad esempio, è che abbiamo una banca centrale semplicemente anacronistica, col suo monetarismo ottocentesco. Aggiungo il socialismo di fondo che accomuna larga parte dell’Europa continentale (tasse schifosamente alte, welfare troppo oneroso etc etc). Solo alcuni paesi ex comunisti, che fanno politiche liberiste (ma per davvero, non a chiacchiere), e che adattano misure come la flat-tax se la sgavagneranno. Tant’è: capitali americani, in Europa, non se ne vedono (in Asia o in America Latina accade l’esatto contrario).
Aggiungo che con le tasse che abbiamo noi, assumere una persona è un qualcosa di molto oneroso: costa praticamente il doppio. Ed è un matrimonio: in un’azienda di dimensioni appena appena normali, manco puoi licenziare un lavativo. Ricordate i ladri della Malpensa? I nostri gloriosi sindacati riuscirono a non fare neanche licenziare quei delinquenti.
Negli Usa c’è indigenza? In Italia, facendo le debite proporzioni, di più. Con in aggiunta un’enorme fascia di sfigati, con stipendi mediocri, completamente impreparati ad affrontare una qualsiasi occupazione “moderna”, che lo diventeranno domattina presto.
L’antitrust USA non dice un cazzo a Microsoft che vuole comprare Yahoo per 47 milioni di dollari. In Europa le hanno affibbiato una multa così stupida che grida vendetta..

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Return 4 febbraio 2008 alle 23:31

bill,
il dettaglio è che il mercato della ricerca e della pubblicità online con ogni probabilità non verrebbe chiuso ma al contrario aperto dall’operazione in questione, visto che il dubbio di posizione dominate in questo campo non ricade su Microsoft ma su Google.
Per il momento bisogna registrare che dopo anni di ben pagati sbertucciamenti alla fine Monti si è preso la sua rivincita.
Poi non è che in America non si faccia nulla. Qualche giorno fa lo Stato di NY ha aperto una procedura contro Intel per abuso di posizione dominante.

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Return 5 febbraio 2008 alle 00:12

Gabriela Jacomella, ´Sopravvive all’aborto, ora è in una casa famigliaª
Corriere della Sera, 3 febbraio 2008, p. 16
Di lei non si sa nulla: non il nome (ma per la sua mamma adottiva è ´Raggio di Paradisoª), non il luogo dove è nata, nÈ tantomeno quello dove oggi vive. La sua storia è stata raccontata ieri, a Bologna, dalla Comunità Papa Giovanni XXIII: la piccola, sopravvissuta a un aborto terapeutico deciso dopo che le era stata diagnosticata la mancanza dei globi oculari, è stata accolta in una casa-famiglia dell’associazione fondata nel 1968 da don Oreste Benzi.
Le testimonianze riferite dai responsabili della Comunità, da anni impegnata nella ´difesa del bambino non ancora natoª ñ ieri l’appuntamento era la ´preghiera per la vita nascente ª all’Ospedale Maggiore bolognese, in occasione della 30ma Giornata per la Vita ñ, tracciano i contorni di un evento-limite. La scoperta della cecità, alla 21ma settimana di gestazione. La scelta di procedere con l’interruzione di gravidanza (ammessa per legge anche oltre i 90 giorni, in caso di gravi anomalie o malformazioni del feto). L’intervento a 22 settimane e 5 giorni, e la nascita della piccola, viva; ´pesava 562 grammi ñ scrive oggi la madre adottiva ñ, un peso che ai più sembrava poco compatibile con la vitaª. La letteratura scientifica riduce le possibilità di sopravvivenza alla 22ma settimana di gestazione allo 0,001% dei casi, per risalire al 10% nella settimana successiva ñ a rischio, però, di gravi danni cerebrali.
E anche in questo caso, nonostante l’intervento immediato dei medici, le complicazioni sono immediate e devastanti: un intervento al cuore a soli 10 giorni di vita, un’emorragia cerebrale che provoca una sordità quasi totale, gravi problemi respiratori e di alimentazione, infezioni di vario tipo. Dopo la decisione dei genitori naturali di darla in adozione, la neonata trascorre 7 mesi in ospedale; poi, il trasferimento nella casa-famiglia. ´» il primo caso di questo tipo di cui siamo a conoscenza ñ commenta Enrico Masini, animatore del servizio ìMaternità difficileî della Comunità ñ. Però le nostre case-famiglia in Italia sono circa 500…ª.
A 8 mesi dal suo arrivo, le condizioni della piccola restano comunque delicate: a prescindere dalla possibilità, ancora incerta, di curare la sua sordità con un apparecchio acustico, la bimba ´è appena stata dimessa dall’ospedale, dove era stata ricoverata in questi giorni per un aggravamento improvviso. Ha ancora enormi problemi di alimentazione, mangia voracemente ma poi vomita tutto; si sta valutando l’opportunità di una Peg, la sonda gastrica per l’alimentazione da esternoª. A 15 mesi d’età, ´Raggio di Paradisoª pesa soltanto 6 chili.
————
auguri Rolli :-*

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lalaura 5 febbraio 2008 alle 10:20

beh, non c’è che dire: a questa bambina hanno regalato la gioia di vivere una vita d’inferno. complimenti a chi, con lo stesso egoismo di chi non vuol mettere al mondo un bimbo seriamente malato, decide di far nascere esseri destinati a una vita simile.

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silvestro 5 febbraio 2008 alle 11:13

lascio stare polemiche demagogiche sugli stati uniti, che hanno i loro pregi ed i loro difetti.
fatevi tre anni in una città di medie proporzioni e poi ne riparliamo di come funziona, che non è proprio come happy days.
e riguardo ai controlli da parte dello stato, bisognerebbe provare a non pagare anche solo una multa per accorgersene.
senti francesco, abbiamo campato per qualche decennio sulle esportazioni svalutando la lira a livelli imbarazzanti, proprio perchè la nostra classe imprenditoriale ha rinunciato da quel dì a puntare sulla qualità concentrandosi solo ed unicamente sull’abbassamento del costo del lavoro.
siamo così andati nel campo della cina e dell’india che ci stanno rompendo il culo, anzichè fare come gli altri paesi europei, e non solo.
vai contro l’evidenza e manco te ne rendi conto.
e ti basterebbe notare quali siano le aziende che si salvano in italia, come la luxottica, o accorgersi del perchè la fiat ha cambiato passo.
basterebbe anche solo capire un minimo dell’importanza dell’aumento o della diminuzione dei consumi nell’economia di un paese.
ma tu no, tu provi a distorcere la realtà per adeguarla al tuo pensiero anzichè dare una spiegazione logica ai fatti.
tu continua a pensare che abbassare il debito (o il deficit a seconda di come ti gira) pubblico non sia conveniente o che la ricerca tecnologica sia un hobby superfluo per un paese.
e fai pure lo sborone.
ti assicuro che sono stato anche piuttosto educato io, stavolta.
io il discorso lo chiuderei qui, a meno che tu non scenda dal piedistallo e la smetti di insultare senza un minimo di argomentazione logica. perchè io coi dogmi non ho feeling e se devo perdere tempo su internet almeno quel tempo deve essere un minimo costruttivo.
saluti

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silvestro 5 febbraio 2008 alle 11:14

auguri rolli

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lalaura 5 febbraio 2008 alle 11:23

auguri anche io!

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Rolli 5 febbraio 2008 alle 16:45

Che vermi. Dei vermi nazisti. Invasati paranoici delinquenti
Io voglio andare via da queso Paese vergognoso, C’è un’aria mefitica.
Ciao Return :* grazie. Quasi quasi faccio un rito indù. uff
Silvestro :)
Lalaura, visto che indecenza? ma un caravan per andarcene da questa vergogna no? Mai provata tanta indignazione e schifo; i vermi nazisti rianimano i feti. Ma strappare gli occhi e lo stomaco a quegli infami delle università romane, e possibilmente anche a quell’orrido essere di Ferrara? Poi li mettiamo in un amorevole casa famiglia.
baci

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bill 5 febbraio 2008 alle 17:32

Sì Rolli, è un evento imbarazzante. Io non sono d’accordo su quelle pratiche postabortive. Però a te, così per sapere, non imbarazza ANCHE il fatto che una madre decida di abortire perchè scopre che la figlia nascerà cieca? Perchè la faccenda ha anche questo risvolto su cui riflettere. O sbaglio? O è normale e giusto che, siccome è cieca, la togliamo di mezzo? E’ un diritto, questo? Consentimi di avere qualche dubbio..

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bill 5 febbraio 2008 alle 18:05

Silvestro: lo stato deve dettare poche, essenziali regole. E farle rispettare. Ok? Ora dimmi: ti pare che lo stato italiano abbia fatto, o abbia cominciato a fare, questo? A me, neanche per idea.
Quando si mandano cittadini in piazza per protestare contro un calo dalle tasse, si è solo dei deficienti demagoghi. Questo hanno fatto i sindacati italiani, e questo sono i loro dirigenti.
Nessuno dice che gli imprenditori italiani siano perfetti. Anzi, specie i grandi, quelli che usano soldi nostri per intenderci, a me fanno abbastanza schifo. Ma non si può far finta che chi ha messo in piedi tutto un sistema che li ha avantaggiati nello svivacchiare in un mercato protetto ( ad esempio, tutt’oggi le grandi imprese, per non parlare delle banche, hanno una tassazione enormemente più vantaggiosa delle pmi) non abbia le maggiori responsabilità dello status quo.

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Minerva 5 febbraio 2008 alle 18:41

Scusa Bill, ma non è cecità, che credo non sia diagnosticabile nel feto, ma mancanza di globi oculari, cioè una malformazione che di solito si presenta insieme ad altre gravi malformazioni del feto.
Ci dicono che bisogna evitare l’accanimento terapeutico, ma mi pare che spesso i medici non resistano alla tentazione di sperimentare a discapito di chi ha la sventura di capitare nelle loro mani.

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bill 5 febbraio 2008 alle 19:07

Certo Minerva: è inutile entrare nello specifico, dalla via che non si hanno molti dati. E’ un discorso in generale, e su certa mentalità corrente.
Per dire: su una rivista ho letto di un caso (con agghiaccianti foto allegate) di una bimba che doveva nascere con quattro braccia (di cui due fra il ginocchio e la caviglia). E’ stata operata, ed oggi è una bimba sanissima e bellissima. Che potrebbe non esserci..

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Return 5 febbraio 2008 alle 19:11

bill
nascere senza occhi è una grave malformazione. Rientra quindi pienamente nella fattispecie della 194, imbarazzo o meno. E quello dei medici è un abuso bello e buono.
Rianimare un feto di 22 settimane è già una pratica assai criticabile, perché le chance di sopravvivenza sono bassissime e quelle di riportare gravi menomazioni altissime. Se poi partiamo già dalla cecità assoluta… solo a un fanatico può sembrare giusto.

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lalaura 5 febbraio 2008 alle 20:04

cara Rolli,
laddove la tecnica e il gusto per la difesa a spada tratta di un principio insano superano l’umana pietà (che ca##o di senso ha rianimare una bambina di 500 grammi, già gravemente malata, sottoponendola a torture che non merita: qual è, cavolo, il senso???) io davvero non ho parole. Pensano che la madre di questa bambina abbia deciso di abortire perché era chiuso il parrucchiere e non sapeva che altro fare quel giorno?
Ho uno schifo profondissimo. Sono davvero annichilita di fronte a tanta disumanità: una volta i medici, pietosamente, chiudevano gli occhi ai moribondi, non glieli tenevano aperti a furia di metaforici calci nel sedere.
mi vergogno. però devo dire che quando ho passato 7 settimane in attesa del verdetto che smentisse (cosa che fortunatamente è avvenuta) un grave problema alla mia seconda figlia ho trovato intorno a me persone splendide. Parlo di medici, per cui se è vero che ci son tante teste alla Ferrara-Binetti maniera, ci sono anche persone normali, esseri umani…

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Minerva 5 febbraio 2008 alle 21:34

Bill, però sei tu che hai fatto riferimento al caso specifico per illustrare la mentalità “se non sono perfetti non li vogliamo”. Io ti ho semplicemente fatto notare che era l’esempio sbagliato.
Poi, certe situazione bisogna viverle per capire e anche ricordare che ogni caso è una storia a sè.

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Francesco 5 febbraio 2008 alle 22:54

L’antitrust USA non dice un cazzo a Microsoft che vuole comprare Yahoo per 47 milioni di dollari
Almeno che sono di tirchi schifosi potrebbe dirglielo!
;)

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Francesco 5 febbraio 2008 alle 23:03

“senti francesco, abbiamo campato per qualche decennio sulle esportazioni svalutando la lira a livelli imbarazzanti, proprio perchè la nostra classe imprenditoriale ha rinunciato da quel dì a puntare sulla qualità concentrandosi solo ed unicamente sull’abbassamento del costo del lavoro.
siamo così andati nel campo della cina e dell’india che ci stanno rompendo il culo, anzichè fare come gli altri paesi europei, e non solo.
vai contro l’evidenza e manco te ne rendi conto.”
Mi spiace ma questi disco è vecchio di 4 o 5 anni. Dovresti leggere qualche giornale ogni tanto, di quelli con le notizie e non solo i commenti. A tua discolpa, non ci credeva quasi nessuno, però è già successo.
Però non ammetto che mi si dia del contrario alla riduzione del debito pubblico: a duello ti sfido, a duello! Io taglierei all’osso la spesa, a costo di rischiare una recessione, per incidere sul debito. Se quell’individuo di Prodi avesse usato il 100% del “tesoretto” a quello scopo, mi avrebbe quasi sedotto.
PS Che vermi. Dei vermi nazisti. Invasati paranoici delinquenti. Beh, per quel nulla che conta, io sto con loro.

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Rolli 6 febbraio 2008 alle 01:18

Bill, io non vorrei mai diventare cieca, nÈ paraplegica, dovendo proprio tollererei a stento il mutismo o la sordità. Certo, mi capitasse non penso chiederei l’eutanasia, ho un bambino innanzitutto, e già per questo sopporti pur di poter esserci, e la morte, te lo garantisco, fa paura.
Il discorsino finto umanitario di questi nazisti rianimatori di feti che tanto inorgogliscono Francesco, mi pare rispecchi perfettamente l’ormai famoso detto: fanno i froci con il culo degli altri
Perché tanto Francesco gli occhi ce li ha, e anche quella fetecchia di Ferrara con il seguito dei vermi rianimatori; loro guardano, mangiano, camminano, scopano, e magari se hanno 37.01 di temperatura si dipingono il viso di dolore e commiserazione per sÈ.
Sarebbe carino mettere qualcuno di loro nelle stesse condizioni di Raggio di Paradiso…così, per dar forza alle loro tesi
Vergogna.

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Return 6 febbraio 2008 alle 11:44

Se, nonostante la “ragione” gli detti il contrario – a partire dalla premessa integralista aborto=assassinio – bill non accetta uno schifo come questo, è perché malgrado la temperie rimane un essere umano. Francesco e gli altri talebani invece hanno pero ogni capacità, che Kant associava al senso comune, di giudicare il bene e il male. Devono ricorrere a sofisticate catene deduttive che si riannodano, in origine, solo all’assioma di fede, che quindi è richiesto da un sillogismo etico – veluti si Deus daretur (qui c’è il massimo divario logico e metodologico con la scienza, che suppone esattamente l’opposto: l’assenza di Dio, senza con ciò volerla/poterla dimostrare). Tutte le costruzioni speculative non toccano il singolo, che è mistero per il pensiero, e anche questa sorvola serenamente sul singolo caso (non caso “caso umano”): il suo movente e il suo fine non riguardano gli esseri umani in carne e ossa, ma la definizione di un principio astratto che deve essere affermato a ogni costo: anche a spese delle singole persone reali.
E’ evidentemente un pensiero totalitario.

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silvestro 6 febbraio 2008 alle 12:37

bill, in piazza i lavoratori c’erano andati per protestare contro l’abolizione dell’articolo 18, non contro un inesistente calo delle tasse.
meno frottole per favore.
francesco, continui a non argomentare, discorso chiuso. e dillo alle banche americane quanto sia sensato che i debitori non abbiano più i soldi per pagare le rate dei mutui.
e non sfidarmi a duello che ti avevo ripescato proprio un commento tuo a proposito, e parlavi del debito non del deficit, furbacchione.
che poi non vedo come sia controproducente ridurre anche il deficit se non investi nulla di nulla in nulla.
” Io taglierei all’osso la spesa, a costo di rischiare una recessione, per incidere sul debito.”
questa frase è esplicita, di economia non ne capisci molto più di me. consiglierei di riguardarti cosa significa il termine recessione. l’unico sintomo di recessione che può essere causato dal taglio della spesa è la disoccupazione aumentata nel settore pubblico, forse.

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bill 6 febbraio 2008 alle 12:38

Allora: io non so se nascere senza bulbi oculari comporti ALTRE gravi complicazioni (per questo, Minerva, mi estraneo dal caso specifico). Premesso questo, aggiungo che credo nessuno aspiri alla cecità. Ma che un nascituro cieco debba essere soppresso, questo proprio no, non mi convince per niente. Non trovo nulla di compassionevole, umano, decente in una cosa come questa. Questa è eugenetica allo stato puro.
Aggiungo che, casualmente, ho conosciuto un gruppo di persone cieche. Ragazzi meravigliosi (sarà un caso), simpaticissimi, e AUTOSUFFICIENTI! Certo, qualcuno lo sarà stato dalla nascita e qualcun altro lo sarà diventato. E allora?
Io contesto che si abbia diritto ad avere figli sani, alti, belli, biondi ed intelligenti, e che se così non è la soluzione sia di farli fuori.
La mia è una semplice riflessione: non ha ambizioni politico-legislative. So benissimo che il mondo va in una certa direzione: rivendico semplicemente il diritto di dire che non mi convince affatto. In Cina l’aborto è un sistema per il controllo demografico: se qui il criterio è una malformazione, là basta essere femmina. Vale quanto un cieco da queste parti, evidentemente. Cosa volete che sia, questione di mentalità, cultura, civiltà e bla bla bla. Vedete delle differenze? Sto parlando di un cieco, non di un minotauro a otto teste…
Tutto questo discorso non c’entra con le pratiche postabortive, che sono cosa diversa e non mi convincono per niente.
PS: per me Stevie Wonder è uno dei maggiori compositori del secolo scorso.

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silvestro 6 febbraio 2008 alle 12:41

diomio…

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silvestro 6 febbraio 2008 alle 12:48

non è solo e semplicemente cieca la bambina, bill. è quello il problema.
la semplice cecità non credo sia possibile da vedere manco con l’amniocentesi.
come il colore degli occhi o dei capelli o l’intelligenza.
le tecniche di diagnostica prenatali, soprattutto se si è nei tempi previsti dalla 194, possono vedere solo gravi aberrazioni cromosomiche.
diciamo che se becchi qualcosa con l’amniocentesi la cosa meno grave è il morbo di down, ma questo se ti dice “culo”.
le balle sull’eugenetica sono balle, appunto.

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bill 6 febbraio 2008 alle 12:52

No Silvestro: si tratta di periodi diversi. Scesero in piazza quando si abbassarono le aliquote, diverso tempo dopo la disputa sull’art. 18 (che rimane una cazzata, oltretutto unica al mondo). Capisco che non i lavoratori (ai sindacati è iscritto un 40% dei lavoratori dipendenti), ma i sindacati e i loro simpatici pensionati da picnic (hanno pensioni da fame, e sono iscritti al sindacato: roba da matti!) siano scesi in piazza un milione di volte allora, e che con Prodi al contrario erano pronti ad affrontare stakanovisticamente la fame per amore di patria, e che quindi ci si possa confondere…
Altra cosuccia: licenziare masse di impiegati pubblici una certa contrizione dei consumi la produrrebbe, giusto?. Si parla di USA in recessione proprio per un calo dei consumi interni (che sono la vera spinta dell’economia statunitense). Quindi, in senso lato, Francesco non ha torto. Ma tranquilli: è uno scenario fantascientifico.
Ps: si dice che gli americani non risparmino. E’ una balla allucinante: risparmiano e spendono. Con una differenza: sanno risparmiare ed investire il risparmio almeno 100 volte meglio di noi.

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Return 6 febbraio 2008 alle 12:54

Domande
Se il sommo bene è la vita, senza alcuna qualificazione, in cosa le persone che decidono di non avere figli sono migliori di quelle che abortiscono il bambino menomato? Ai bambini non concepiti viene tolta la stessa cosa che viene tolta ai bambini concepiti: la vita. In una forma anzi più radicale.
Se il sommo bene è la vita, senza alcuna qualificazione, in cosa un cieco si differenzia da un minotauro a otto teste? Sarebbe meno grave abortire il secondo? E su quali basi?
Se il sommo bene è la vita, senza alcuna qualificazione, perché l’autosufficienza dovrebbe essere un criterio? Forse che le persone che l’hanno persa, per esempio in un incidente, hanno perso il diritto al sommo bene?

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silvestro 6 febbraio 2008 alle 13:00

bill, francesco dice proprio il contrario, rileggiti i suoi commenti.
e con il governo prodi si ha avuto il più alto numero di ore di sciopero dal 2000.
manco steve wonder….

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silvestro 6 febbraio 2008 alle 13:06

mò voglio vedere se bill si accorge che riguardo al tema economico è d’accordo con me e non con francesco.
glielo dico a berlusconi, bill, sono cazzacci tuoi ora, veterocomunista!

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bill 6 febbraio 2008 alle 13:14

Ret: un minotauro a otto teste non è un uomo. Un cieco mi sa di sì.
Uno che decide di non avere figli non ammazza nessuno, perchè non genera nessuno. Messa così è brutale: io non sto dando dell’assassino a nessuno.
L’autosufficienza infatti non è un criterio: era solo una constatazione.
Stevie Wonder era una semplice battuta, sù..
Quanti scioperi generali hai visto sotto Prodi, Silvestro? Perchè che singole categorie scioperino per, faccio un esempio, un rinnovo contrattuale, è cosa ben diversa dalla miriade di scioperi politici che si sono visti in passato. Ergo: le ore non dimostrano nulla, e lo sai benissimo. Non imitare Ray Charles, va là… E’ inutile che ti affanni: Epifani ha fatto da scendiletto in questi due anni penosi.

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silvestro 6 febbraio 2008 alle 13:25

te bevi proprio tutto, bill, dall’eugenetica agli scioperi politici.
vado a lavorà va, che sono un trentenne rampante e magari se aboliscono l’articolo diciotto faccio le scarpe ad un cinquantenne futuro precario.

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Rolli 6 febbraio 2008 alle 13:38

DSpiegami perché È differente un bimbo con due teste da uno senza bulbi oculari e senza stomaco… sono curiosa
Bill, sul serio, ma tu sei mai stato gravemente asmmalato, in modo invalidante? Si? be’, allora prova a moltiplicare quel periodo doloroso pwer gli anni che hai, e poi dimmi se ringrazieresti chi ti ha messo al mondo
No? allora davvero non puoi capire, se non ti sforzi seriamente
Ma come puoi, come puoi paragonare un bambino seriamente menomato alla selezione cinese…

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Return 6 febbraio 2008 alle 13:57

bill
un bambino con otto teste, o con una testa taurina, due cervelli, sei occhi o nessuno sempre un essere umano è. O ti stavi esercitando sul terreno dell’etica inter-specie? Un essere umano, biologicamente parlando, resta tale finché il suo genoma è riconoscibile, il che ammette un’infinita varietà di mutazioni, dalla grottesca all’orripilante.
“Uno che decide di non avere figli non ammazza nessuno, perchè non genera nessuno. Messa così è brutale: io non sto dando dell’assassino a nessuno.”
Dunque cerca di spiegarti meglio. Non potete continuare all’infinito a giocare on le parole. Se c’è un assassinio c’è un assassino. Se non c’è un assassino non c’è nemmeno un assassinio. L’atto di generare di solito si associa al parto. Se vogliamo risalire a un momento antecedente, e ci sono buone ragioni per farlo, perché però fermarsi al concepimento? Se tanto non è un omicidio, qual è la differenza fra eliminare l’ovocita fecondato e eliminare in radice la possibilità di dare la vita? Ontologicamente non c’è: sono entrambe mere possibilità, distinte esclusivamente dal fatto che in un caso la materia è già in atto, nell’altro è ancora in potenza. Ma è una differenza di grado di possibilità, visto che l’atto che origina il processo (la volontà) manca in entrambi i casi. E difatti Ferrara e pretame vario riconoscono onestamente che l’laborto non è diverso in sostanza dalla contraccezione.

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bill 6 febbraio 2008 alle 14:39

Ecco Silvestro: gli scioperi politici li ho visti solo io. Un rinforzino per la memoria, no? Va là che sei forte, direi quasi unico.
Fatemi capire: mettiamo il caso che la mancanza di bulbi oculari non implichi altre menomazioni o danni, ok? Bene: per voi è uguale a un minotauro a otto teste? Ah, lo dice la biologia?? Ma di che cazzo parlate? No, fatemi capire voi che facciamo prima, và..
Rolli: lo so bene che la vita non è una discesa, e soprattutto che a chiunque può capitare un qualcosa che te la cambi dall’oggi al domani. Ho cinquant’anni, e non ho vissuto chiuso in un convento. Ma che tu mi venga a dire che se per ipotesi l’unica conseguenza, e ribadisco unica, per quella bimba fosse stata di essere cieca ebbene sì, sarebbe stato giusto ed umano non farla venire al mondo, per me è semplicemente assurdo. Magari ho capito male, ma secondo te la vita di un cieco non varrebbe la pena di essere vissuta? Ma in base a che criterio, scusa?

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bill 6 febbraio 2008 alle 14:48

Ret, giusto per chiarire. Insisti col “voi non potete” etc etc. Ma voi chi? Non riesci a concepire il fatto che uno cerchi di informarsi e, per quanto si sia influenzati e infòluenzabili (ma vale per tutti, mi pare..), esprima una sua opinione? Senza tessere, adesioni, sottoscrizioni, marce, petizioni, assemblee e altre rotture di palle simili?
Io parlo qui rappresentando solo me stesso, non ho mica firmato per qualcuno o qualcosa. Non ho tessere, non sono iscritto neanche all’associazione professionale della mia categoria, figurati un pò..

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Return 6 febbraio 2008 alle 15:51

Voi: te e le persone che utilizzano argomenti identici o simili ai tuoi su questo argomento. Non fare la vittima della generalizzazione: non mi pare che il tuo discorso si distacchi significativamente da quelli che leggo in ogni dove sull’argomento, e quando lo fa mi pare di considerarlo: ti dò dell’omofobo, per esempio, mentre non lo dò a Ferrara. In compenso ritengo lui, e non te, una merda umana. Due post più sopra, peraltro, ti faccio notare che fra “voi” loro sono più coerenti, secondo me. Il che, mi pare, implica un non fare di tutta l’erba un fascio.

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silvestro 6 febbraio 2008 alle 16:05

bill, se a quindici mesi una bambina pesa 6 chili e non è in grado di alimentarsi se non attraverso la peg, è priva di bulbi oculari ed è sorda, qualcosina di più della semplice cecità ce l’ha. è molto probabile che sia una malattia genetica di tipo mitocondriale.
se parli di semplice cecità non l’hai capito, se insisti dici una balla in malafede ed è una cosa piuttosto grave.
tu purtroppo ti affidi completamente alle parole di quelli di cui hai fiducia, ad occhi chiusi.
leva quelle mani dalle recchie, fatti un giro su google e poi aprili quegli occhi.

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Minerva 6 febbraio 2008 alle 16:13

Anoftalmo
malformazioni associate all’anoftalmo (in spagnolo ma è più che chiaro)
Il medico rileva l’anoftalmo, lo riferisce alla paziente e la informa che a questa malformazione se ne possono associare altre al momento non riscontrabili.

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silvestro 6 febbraio 2008 alle 16:13

oh, solitamente i pazienti con quel tipo di malattie arrivano ai dieci anni, se gli dice sfiga.
non c’è cura e la sofferenza è inaudita.

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silvestro 6 febbraio 2008 alle 16:21

morbo di krabbe.

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lalaura 6 febbraio 2008 alle 16:22

si, ma al di là della manfrina teorica, ‘sta povera creatura, senza bulbi oculari (non semplicemente cieca), con danni al cervello, nutrita con una sonda esterna, che pesa 6 kg a 15 mesi (la mia, che ne ha 16, di mesi, ne pesa 12: evvabbè che è in carne, ma giusto per rendere il paragone: 6 kg li pesi a 2 mesi, non a 15) è felice di stare al mondo? Se la gode un sacco? O era meglio lasciar perdere? Il fatto è che io penso che l’accanimento di chi l’ha rianimata sia solo medico, non umano (non c’è nulla di umano in quello che hanno fatto), e l’atteggiamento di chi la sta accudendo ora è solo un bieco egoismo, talebano, e stupido. Quella bambina sta soffrendo, e non ha speranza di vita per molto tempo ancora, salvo fare per tutta la sua esistenza il vegetale.
Io è su questo che non transigo: voler ridurre tutto a bieca spiegazione razionale e di principio: al di là dell’essere accusati di assassinio, esiste anche una coscienza che ti suggerisce che mettere al mondo un essere vivente in quelle condizioni altro non è se non crudeltà.

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Francesco 6 febbraio 2008 alle 17:22

“questa frase è esplicita, di economia non ne capisci molto più di me. consiglierei di riguardarti cosa significa il termine recessione. l’unico sintomo di recessione che può essere causato dal taglio della spesa è la disoccupazione aumentata nel settore pubblico, forse.”
Senti, Silvestro, non è che sparare sulla croce rossa sia il mio sport preferito. Come noto almeno da JM Keynes in poi, la spesa pubblica è parte della domanda complessiva. Se, putacaso, taglio di 3 punti di PIL la spesa pubblica per azzerare il deficit dello Stato, UNO degli effetti è di tirare una mazzata di pari dimensioni alla domanda e, quindi, alla produzione che tale domanda deve soddisfare.
A tal fine, non è molto importante la natura del taglio: licenziamenti in massa, blocco degli investimenti, abbassamento delle pensioni, riduzione delle prestazioni sanitarie.
Gli effetti positivi dell’azzeramento del deficit si manifestano più diluiti nel tempo e, per noi destri, sono ben maggiori.
E non usare il termine sintomo a casaccio :)
Per le banche americane, sbagli anche lì. Il problema è che i debitori non hanno
MAI avuto i soldi per ripagare i prestiti.
x Return: il bello è che saremmo “noi” quelli che fanno ragionamenti speciosi. Il tuo uguagliare non concepiti e abortiti è addirittura surreale nella sua malafede. Mi tengo cara la tua premessa, che non è certo dono della Fede caduto dall’alto ma presa d’atto di un fatto, in fondo alle cui conseguenze sta (forse) la Fede.
“Se vogliamo risalire a un momento antecedente, e ci sono buone ragioni per farlo, perché però fermarsi al concepimento?”, beh, io non posso neppure commentare cotale quesito.

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Return 6 febbraio 2008 alle 20:09

Francesco caro
è giusto discorrere con un nazista, con un mostro come se fosse un essere umano? Devo superare questo dubbio per risponderti. Con la nausea, con l’immagine di te che accarezzi Raggio di Paradiso, e le spieghi con voce flautata perché la vita è bella (tanto non può vederti nÈ sentirti) ti faccio lo stesso presente che il ragionamento specioso non è mio: è di San Tommaso. Nonché di Ratzinger, nonché della Chiesa cattolica tutta. Tu, utile idiota, puoi non capirlo, ma la battaglia sull’aborto è una battaglia antropologica sulla salvezza dei genitori, non del feto che sarà salvo egualmente (grazie all’abolizione del Limbo, n.d.r.) e per costoro il chiudersi alla Vita è uno e identico, col goldone o con la RU486.
Non commentare, pertanto, limitati a operare come ti viene comandato. Oggi sei in compagnia pure di Nichi Vendola, che vuoi di più? Godi questo ritrovarsi di tutti i nemici della libertà e va’ con Dio.

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Francesco 6 febbraio 2008 alle 20:21

Grazie dell’augurio.
Vaffanculo per avermi dato del nazista.
“Ontologicamente non c’è: sono entrambe mere possibilità, distinte esclusivamente dal fatto che in un caso la materia è già in atto, nell’altro è ancora in potenza.” ecco, se puoi citarmi dove, nella dottrina della Chiesa, si sostiene questa bizzarra tesi,andrò a cercare di capire.
PS che la battaglia sull’aborto riguardasse in primo luogo i genitori ce lo sapevo già, sai la parabola della pecorella smarrita …
PPS credo che ti sopravvaluti di un buon 200%

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Return 6 febbraio 2008 alle 20:38

Per esempio in Tommaso d’Aquino, Somma teologica: in cui sia l’aborto che gli atti sessuali non procreativi sono definiti atti contro natura e non contro la persona. I passi, se non ti va di farlo te, falli cercare a un kapò.

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Return 6 febbraio 2008 alle 22:31

ìdopo il peccato di omicidio occupa il secondo posto il peccato di impedire, in qualsiasi maniera, la procreazioneî (Tommaso d’Aquino, Summa contra gent., III, 122). Tommaso riteneva l’aborto un grave peccato contro natura se prima del 40∞ giorno, omicidio solo dopo. Sant’Agostino ritiene ugualmente che l’aborto precoce sia un peccato grave ma non un omicidio finché il feto non riceve l’anima. Illegittimo. Peccato. Ma non omicidio. La radicalizzazione del pensiero cattolica sull’aborto è recente. Di solito si indica l’Humanae Vitae come l’enciclica della svolta. Ma non è esatto. Paolo VI, parlando in generale della morale riproduttiva, in perfetta consonanza con la Tradizione, dice: “dobbiamo ancora una volta dichiarare che è assolutamente da escludere, come via lecita per la regolazione delle nascite, l’interruzione diretta del processo generativo già iniziato, e soprattutto l’aborto diretto, anche se procurato per ragioni terapeutiche. » parimenti da condannare, come il magistero della chiesa ha più volte dichiarato, la sterilizzazione diretta, sia perpetua che temporanea, tanto dell’uomo che della donna. » altresì esclusa ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazioneª. Nell’enciclica mai si dice che l’aborto è un omicidio, e il termine “persona” compare sempre riferito ai coniugi, mai al feto. Il papa pare stranamente disinteressato della sorte del feto. Quello che gli interessa è dettare le regole della retta sessualità.
La presente, sommaria merda neomedievale è benemerita opera di Ratzinger.

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Francesco 7 febbraio 2008 alle 09:21

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in somma sintesi: leggiti Paperino, che è meglio. Non voglio affatto sostenere la perfetta identità o coerenza del pensiero cattolico nei millenni ma hai un tale odio che distorci quello leggi.
Al punto che contraddici la tua stessa tesi nel’ultima frase: la presente posizione di B16 (?) sarebbe antimedievale, non neomedievale.
C’è una bellissima collezione di storie classiche di Paperino allegata al Corriere della Sera, una vera gioia per il lettore.
PS “dottrina della Chiesa”

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silvestro 7 febbraio 2008 alle 10:07

dimmi se ho capito bene:
“Come noto almeno da JM Keynes in poi, la spesa pubblica è parte della domanda complessiva. Se, putacaso, taglio di 3 punti di PIL la spesa pubblica per azzerare il deficit dello Stato, UNO degli effetti è di tirare una mazzata di pari dimensioni alla domanda e, quindi, alla produzione che tale domanda deve soddisfare.”
“A tal fine, non è molto importante la natura del taglio: licenziamenti in massa, blocco degli investimenti, abbassamento delle pensioni, riduzione delle prestazioni sanitarie.Gli effetti positivi dell’azzeramento del deficit si manifestano più diluiti nel tempo e, per noi destri, sono ben maggiori.”
adesso mi chiedo se queste due frasi non siano in completa contraddizione.
nella prima, e keynes non è che sia un esempio così eclatante di liberismo visto che prevede lo stato forte quando l’economia stagna, giustamente, ed è quello che ti dico dall’inizio del discorso, parli di rischio della domanda e quindi della produzione con un taglo della spesa fine a se stessa.
nella la seconda frase dimentichi quello che hai scritto due righe sopra e lo auspichi quel taglio.
a meno che tu non consideri che solo QUELL’ effetto sia trascurabile. e parli anche di taglio
di investimenti di quel denaro risparmiato. diventa arduo ora capire come si aumenterebbe la domanda e quindi la produzione.
e a che servirebbe diminuire il deficit allora se non investi contemporaneamente i soldi? praticamente mandi un paese avanti per inerzia?
anche azzerando così il debito, ma abbassando con una diminuzione di domanda ovviamente il pil, a parte che ci metteresti il triplo del tempo, poi coi soldi risparmiati con l’azzeramento del debito ci reinvesti in spesa pubblica? tenendo presente che avresti un paese meno produttivo tra l’altro.
tu mi sa che la croce rossa non la beccheresti manco da due metri con un bazooka.

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Return 7 febbraio 2008 alle 10:09

E perché dovrei odiare uno che sfila fra due ali di mostri deformi che ha goduto a far nascere e ora tiene in vita sgodazzando come un porco nazista?
La tradizione non equipara aborto e omicidio. Se poi San Tommaso, Agostino e Paolo VI sono autori minori da cui è possibile prescindere, puoi sempre darti alla lettura. Consiglio L’isola del Dottor Moreau.
Hai ragione: diciamo moderna. Del resto che la modernità è una merda l’abbiamo assodato.

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Francesco 7 febbraio 2008 alle 10:41

“La tradizione non equipara aborto e omicidio.”
quindi, secondo te, l’aborto dopo il 14esimo giorno, con l’anima insufflata nel feto, non sarebbe un omicidio per Tommaso?
o sei tu che preferisci ingigantire a dismisura le sfumature per sgodazzare di tesi ridicole e accusare di modernità il Papa?
guarda che potrei andare sul serio a leggermi il Catechismo e tirar fuori una pletora di citazioni dai padri del deserto in poi …. :)
poi, che l’aborto sia una cosa speciale è ben noto (a tutti tranne che a te).
ciao
PS l’idea del Papa come un maniaco sessuale ottantenne è talmente stramba da non essere neppure insultante, ti dirò.

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Francesco 7 febbraio 2008 alle 10:54

x Silvestro
allora conosci Keynes! questo aumenta di molto le tue colpe, se non è l’ignoranza a farti scudo :)
Tutto il mio discorso si basa sul tempo: l’effetto “meccanico” di taglio della domanda che un taglio della spesa produce è un “primo impatto”. E su questo non importa il tipo di taglio.
Certo che POI importa moltissimo se chiudo enti inutili come le provincie o mando in malora la scuola, e quindi l’istruzione. Il secondo caso ha consegeunze molto più gravi, anche se indirette e diluite nel tempo (è quel che hanno fatto i governi italiani).
Ora, il taglio della spesa pubblica in eccesso sugli introiti fiscali non è fine a se stesso. Serve a impedire che lo Stato assorba risorse dall’economia, risorse che invece l’economia sa mettere a frutto molto meglio (e da lì nasce la domanda supplementare che giustifica ampiamente il taglio).
Ti risparmio la lezioncina sulle aspettative degli operatori economici.
“praticamente mandi un paese avanti per inerzia?” laiseez faire, esattamente. come giudizio su due secoli di intervento dello Stato nell’economia.
ciao

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silvestro 7 febbraio 2008 alle 11:09

stai facendo un dietrofront, francesco. ma rimangono parecchie contraddizioni.
quindi ora la spesa da tagliere deve essere selezionata, sono d’accordo.
rimane il nodo degli investimenti e di una spesa pubblica necessaria per mandare avanti un paese decentemente.
ora sei passato al taglio delle tasse, anche qui si potrebbe essere d’accordo, ma ci deve essere un equilibrio altrimenti si sfascia tutto, e qui, a quanto hai detto fin’ora a te non frega nulla di un qualche equilibrio.
keynes è su posizioni opposte alle tue riguardo al ruolo dinamico dello stato nell’economia, lascialo perdere.
riguardo al tempo resta da sapere se i tagli siano temporanei o strutturali.
se sono temporanei li devi investire nel debito o in produttività pubblica. altrimenti li bruci e diventano strutturali (come succede da noi).
se sono strutturali si devono essenzialmente indirizzare sullo spreco. e da qui però toglierei la spesa sanitaria, scolastica, della sicurezza, difesa…etc. etc. etc.
quindi il tuo ragionamento precedente non torna.

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Francesco 7 febbraio 2008 alle 11:29

Ehm, non mi sono spiegato all’inizio.
Io NON sono un sostenitore di Keynes, anzi lo aborro come tutti i neoliberisti thatcher-reaganiani!
Sei tu che scrivesti cose strane sui sintomi da recessione e il taglio del deficit (o del debito).
Io sostengo che l’eventuale recessione causata da un taglio subitaneo della spesa (e magari pure delle tasse) è il prezzo minore per un’economia che sia capace di svilupparsi (un neoliberista fanatico ti garantirebbe che non ci sarà la recessione).
Il gradualismo manca di credibilità, permane il dubbio che i tagli siano temporanei e non strutturali, gli operatori economici non si convincono e si rischia che tutta l’operazione fallisca.
In termini politici, i sindacati e i sinistri non si rassegnano e fanno perdere tempo e risorse cercando di resistere (nel caso peggiore, ci riescono).
Io seleziono la spesa pubblica da tagliare, per essere certo che i rami potato NON tornino a fiorire più rigogliosi di prima.
Guarda che molta differenza tra destra e sinistra è proprio su cosa sia “spreco” e cosa sia “necessario” nella spesa pubblica.
Ciao

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Return 7 febbraio 2008 alle 15:13

Francesco
Vedi, come cattolico dovresti farer più attenzione alle cose che i Santi e i Teologi hanno detto e scritto.
Provo a ripetere, vediamo che daje e daje pure e cipolle diventeno aje. In quale momento l’anima viene infusa nel feto fa differenza solo a posteriori, giacché tale momento x è assunto come posteriore al concepimento, ed è in ogni caso posteriore a un momento x-1 in cui lo “sviluppo fisico” del feto “sia compiuto”. Così dice Tommaso e così gli agostiniani. Capisco che ti dia fastidio, soprattutto perché da beota ritieni quello che il Vescovo di Roma va ripetendo oro colato, ma è così.
Non serve essere Einstein per capire che non si tratta di una sfumatura, ma di una differenza netta, ripetiamolo ancora, fra l’assassinio di un essere umano e, per usare le parole di Paolo VI, “l’interruzione diretta del processo generativo già iniziato”. Capiscisti? Temo di no.
Poi tu puoi metterla anche nella categoria “cose speciali”, tanto per igiene linguistica, resta il fatto che non è un omicidio, a meno di non stabilire, contro il parere dei padri della Chiesa e del Doctor Angelicus, che l’anima è infusa dal Signore contestualmente al concepimento. Non risulta che questa correzione sia mai stata ufficialmente adottata (non ti chiedo di dimostrarmi il contrario, non vorrei ti affaticassi), ergo il feto non è una persona (prima di un momento x) e l’aborto (prima di un momento x) non è un omicidio ma un grave peccato contro natura. Come specificato a chiare lettere dall’Humanae Vitae.
Avanti, ribadisci stolta incredulità

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silvestro 7 febbraio 2008 alle 15:20

La recessione è una situazione macroeconomica caratterizzata da livelli di attività produttiva più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente ed in maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione.
Negli Stati Uniti si parla di recessione quando il Prodotto Interno Lordo reale diminuisce per almeno due trimestri consecutivi.
Sintomi delle fasi di recessione possono essere la diminuzione del tasso di crescita della produzione, l’aumento della disoccupazione, la diminuzione del Tasso di interesse in seguito alla riduzione della domanda di credito da parte delle imprese, il rallentamento del tasso di inflazione causato dalla diminuzione della domanda di beni e servizi da parte dei consumatori. In alcuni casi, la recessione può essere associata con il crollo del prezzi (deflazione) o con un fenomeno conosciuto come stagflazione.
Estratto da “http://it.wikipedia.org/wiki/Recessione”

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silvestro 7 febbraio 2008 alle 15:23

ho semplicemente digitato recessione su google e fatto un copia/incolla. e non menarla con il comunismo di wikipedia, por favor.

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bill 7 febbraio 2008 alle 16:03

La Tatcher è quella signora che ha privatizzato tutto e di più in Gran Bretagna. Quel paese, a quell’epoca, stava per chiudere. Grazie alla sua politica, oggi è una delle piazze economico-finanziarie più importanti del pianeta.
Questo per dire che tagliare rami secchi, diminuire al minimo la presenza diretta dello stato sul mercato (che è cosa diversa dal ruolo di controllo che lo stato deve esercitare), sfoltire un esercito di dipendenti pubblici, che nell’era dell’elettronica sono un controsenso, oggi sia da noi semplicemente indispensabile. Con, notare bene, 25 anni di ritardo sulla coppa. Tutto ciò da accompagnare con un forte taglio delle aliquote fiscali, e alla soppressione di gran parte delle 25000 imposte indirette che esistono.
I problemi sono: A) la gente per prima non lo capisce. E’ abituata a mamma stato che le dice cosa deve fare da quando si sveglia a quando va a dormire. Non riesce neppure a capire che se una mela ha due prezzi diversi in due negozi diversi, è un bene. In pratica, non sa cosa voglia dire economia di mercato. Ed ha una paura fottuta di essere libera, perchè si sente meno garantita. B)I politici non vogliono da un lato sfidare l’impopolarità di scelte radicali, e dall’altro rinunciare al potere che hanno rispetto ai cittadini, che considerano sudditi. A cui possibilmente infilare le manacce in tasca.

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Francesco 7 febbraio 2008 alle 16:23

“La recessione è una situazione macroeconomica caratterizzata da livelli di attività produttiva più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente ed in maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione.”
Palle, questa se la è inventata lo scrivente. Altrimenti il mondo sarebbe in recessione permanente, con pochissime eccezioni.
La seconda definizione è già più accettata, anche una che definisse la recessione come diminuzione reale del prodotto interno su base annuale va bene.
Quella sui sintomi, a parte essere una cattiva traduzione, è un non senso. In caso di recessione c’è una DIMINUZIONE della produzione per definizione; il resto è abbastanza corretto.
Calo dell’occupazione (vero), dei tassi di interesse di mercato (vero), dell’inflazione endogena, cioè dovuta a fattori interni, mentre potrebbe essercene di importata (caso classico, gli shock petroliferi degli anni ’70).
Manca ogni cenno alle possibili cause della recessione.

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Francesco 7 febbraio 2008 alle 16:30

Return,
credo che tu non sappia molto della Chiesa. Le opinioni di Santi e Dottori e Teologi non fanno testo; fa testo quel che dicono i Pastori – il Papa e i Concili, mi risulta (cavoli, siamo una Chiesa, non un cenacolo di pensatori).
Ergo, è inutile citarmi come autorità il pur eccellentissimo aquinate.
Vedo che mi toccherà cercare il documento in cui si afferma che la completezza della persona umana, e quindi anche l’anima, si danno fin dal concepimento. Anche perchè il mondo non è iniziato con B16 – nè la posizione della Chiesa sull’aborto.
Per principio laico di prudenza, stante che non conosciamo il momento x, io lo pongo in un qualsiasi lasso di tempo tra il concepimento (escluderei il prima) e la morte dell’individuo, e non accoppo lo stesso (qui c’è la prudenza). Sai, essendo che tu ti ritieni un essere umano, dovresti ben saper dire da quando lo sei, anche solo per la tua incolumità – anima o non anima.
Se non sbaglio, è questo il ragionamento di Giuliano Ferrara.

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Return 7 febbraio 2008 alle 17:36

Ah, non fanno testo. E perché allora papi e concili fondano sempre le loro disposizioni sul parere di Santi dottori e teologi? Poi mi pareva di averci messo pure papa Montini.
Ad ogni buon conto io avevo parlato di Tradizione, e ho detto che la tradizione di prudente distinzione fra la dignità propria della persona e quella del feto (sul quale si è comunque già posato lo sguardo di Dio, per citare un altro dotto abortista) si è trasformata in grossolano terrorismo antiabostista solo di recente. Comunque con residue cautele di cui Ferrara non pare avveduto. Tanto che contrariamente a lui la Chiesa preferisce sempre parlare di vita umana e non di persona, a proposito del feto.
“Per principio laico di prudenza, stante che non conosciamo il momento x, io lo pongo in un qualsiasi lasso di tempo tra il concepimento (escluderei il prima) e la morte dell’individuo, e non accoppo lo stesso (qui c’è la prudenza).”
Il momento x, “infusione”, deve essere successivo al normale e completo sviluppo “vegetativo” del feto. Ergo se c’è un impedimento biologico a tale sviluppo (mancanza di cervello per esempio, o una delle tante malattie genetiche) l’anima razionale non è stata, nÈ sarà mai infusa. Beeeep. Niente anima, niente assassinio, manco al nono mese. Non so se ti conviene.
Il principio precauzionale di solito lo si applica a un fenomeno di cui non sappiamo ancora, e sottolineo ancora, abbastanza. Questo, toh guarda che combinazione, è invece un tema su cui non sapremo mai abbastanza. Nessuno ci proverà mai se esiste davvero un’anima e quando entra nel pikkolo pampino itrokefalo, quindi, ritoh, sospendere la cosa precauzionalmente in attesa di nuovi elementi è un trucchetto per far prevalere un diritto incert, quello di un essere che non si sa se c’è, su quello certo della madre.
Keines Ring am nose, hier

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bill 7 febbraio 2008 alle 18:01

Ma potete spiegarmi una cosa? Se l’aborto è comunque un peccato mortale, anche se non derubricato alla voce “assassinio”, per un credente c’è molta differenza?
Dire poi che il papa attuale sia più antiabortista dei predecessori, mi pare una cosa messa lì un tot al chilo. Woytila non mi sembra fosse minimamente più tenero a riguardo.
Altra domandina: la vita umana cosa può mai riguardare, se non la persona?

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silvestro 7 febbraio 2008 alle 18:14

bill, non credo parlassero solo della storia recente. addirittura nel medioevo si sosteneva che i bambini deformi fossero in realtà sostituiti alla nascita da streghe. si approntava un rogo per la sfortunata, in genere la levatrice, e si uccideva il neonato. quello di imputare alle streghe le nascite deformi era una pratica accreditata dalla chiesa cattolica.
l’aborto diventa proibito dallo stato pontificio poi nel ’700.
per dire che non si può parlare di tradizione o di sacre scritture.
tutto qui.

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Return 7 febbraio 2008 alle 18:16

E allora perché insistere sull’assassinio? Forse perché sennò a uno viene in mente che è peccato mortale pure la pugnetta di ieri l’altro e finisce che, come dire, relativizza? Qualcosa non va, direi.
Hai ragione, è stato Karol il primo, e convintamente. Ma si sa che i due facevano squadra. Le svolte reazionarie dello scorso papato sono state elaborate e giustificate teologicamente dal prefetto Ratzinger.
Per esempio una persona in potenza, o una promessa di persona, come pensava San Tommaso: un non-ancora che può diventare atto o svanire nel non essere.

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Return 7 febbraio 2008 alle 18:28

“il primo” ovviamente non vuol dire che nella Chiesa non ci siano stati papi concili eccetera molto severi con l’aborto, anche al punto di condannarlo al pari dell’omicidio. Del resto la varietà delle posizioni della Chiesa su moltissimi argomenti è mirabolante. Ma che nel complesso della tradizione della dottrina cattolica l’affermazione dell’equivalenza morale di aborto e omicidio è minoritaria e in epoca moderna non si trova prima del pontificato di GP2, che io sappia.

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bill 7 febbraio 2008 alle 20:12

Non so, non mi convince il concetto di “persona in potenza”,o di “promessa”. E non sto parlando di anima, sia ben chiaro.

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Francesco 7 febbraio 2008 alle 22:17

E perché allora papi e concili fondano sempre le loro disposizioni sul parere di Santi dottori e teologi?
Infatti, dal momento in cui Papi e Concili adottano i pareri, fanno testo.
Poi mi pareva di averci messo pure papa Montini. Se ce lo metti per quel che scrivi, potresti metterci pure me. Qualcosa di meno forzato?
“il momento x, “infusione”, deve essere successivo al normale e completo sviluppo “vegetativo” del feto”: oh bella, da dove discende questa necessità? hai individuato la risposta all’antica domanda “cosa è l’uomo?” e ne hai escluso gli handicappati gravi?
dimmi, fa male l’anello al naso, quando è così grande?
:)
“principio precauzionale di solito lo si applica a un fenomeno di cui non sappiamo ancora, e sottolineo ancora, abbastanza”
scusa se scoppio a ridere a crepapelle a questa delimitazione dell’intelligenza … se trovi un Mistero, te ne fotti. Io non so quando l’anima entra nel corpo, nè quando sia corretto iniziare a chiamare il feto uomo. Però rimango prudente, proprio perchè non vedo cesure nel processo.
“l’aborto diventa proibito dallo stato pontificio poi nel ’700.” interessante, se vero. Ahimè, se tu portassi anche delle buone ragioni per cui facevano bene allora e male adesso.
saluti

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Return 7 febbraio 2008 alle 22:59

Infatti, dal momento in cui Papi e Concili adottano i pareri, fanno testo.
E se prima li adottano e poi cambiano idea (senza ammetterlo, certo) tu che fai? Capperi, è davvero irresistibile la forza della Ragione eh!
oh bella, da dove discende questa necessità?
chiedilo alla straordinaria intelligenza del genio cattolico di cui la Chiesa adotta in toto la dottrina sull’umana sessualità. Tsk! Non è mia la risoluzione del Mistero della Vita (40 gg. non 14!). Che il buon Tommaso abbia pekkato d’orgoglio? E allora perché non dirlo?
Ah certo, basta che qualcuno sollevi un dubbio su qualcosa e per principio di precauzione si fa come dice lui. Dài, estendiamo il principio all’economia. Ma davvero pensi che sono cretino?
Non so la buona ragione ma so cosa dimostra (a una mente normale): che lo Spirito Santo non esiste.

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Francesco 8 febbraio 2008 alle 09:38

Return,
“so cosa dimostra (a una mente normale): che lo Spirito Santo non esiste”
mi resta una curiosità: sei un alcolista o sei nato così? oppure sei un nepalese che non ha mai neppure visto l’Occidente ma per dono del cielo sa esprimersi in italiano?
i sottointesi delle tue affermazioni sono clamorosamente belluini: adesso le leggi dello stato pontificio le scrive (o le detta) lo Spirito Santo!
già che c’è potrebbe suggerire i numeri del superenalotto, così risolvono pure i problemi economici, non trovi?
in ogni caso sei divertente, dovresti provare con Zelig o Colorado Caffè.
specie quando il mio amato San Tommaso diventa, da genio che fu, LA VERITA’ inconfutabilmente rivelata agli uomini. per alcuni invece che cristiani dovremmo chiamari paoliani, perchè su sarebbe inventato tutto lui; per te tommasiani, visto che dobbiamo prendere ogni sua parola per oro colato.
“Ma davvero pensi che sono cretino?”, come dire, al momento è l’ipotesi più gettonata.
ciao

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Return 8 febbraio 2008 alle 09:55

i sottointesi delle tue affermazioni sono clamorosamente belluini: adesso le leggi dello stato pontificio le scrive (o le detta) lo Spirito Santo!
Se per 700 anni lo SS fallisce così clamorosamente nell’individuare e/o lluminare il successore di Pietro, tanto da permettergli uno svarione cone questo – confondere per non umano ciò che è umano – il suo lavoro forse lo faresti meglio tu. Candidati.
Il tuo amato Tommaso può pure essere in errore qui e lì. Peccato che la Chiesa non l’abbia mai ammesso. Anzi! Non fa che ripetere quanto avesse ragione (hai mai frequentato una di quelle cose che chiamate università cattoliche? Sono strutture in cui si ricerca la verità in piena libertà salvo quando si sbaglia: allora si viene scomunicati e cacciati)? E sì che ne ha avute di occasioni. Sarà perché affermare che un Santo ha torto è imbarazzante? Oppure perché poi potrebbe aver torto anche su altre cosette?
(Dimmi dove devo infilare il gettone)

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Return 8 febbraio 2008 alle 10:31

Pare che l’arcivescovo di Canterbury abbia pronunciato un discorso scandaloso (“sostituendo ‘Chiesa cattolica’ a ‘islam’ diventa un editoriale di Giuliano Ferrara” ha detto il corrispondente del Foglio da Londra) sul perché la legge britannica dovrebbe accogliere pezzi di sharia.

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Francesco 8 febbraio 2008 alle 11:59

Return,
ignorantello, temo.
Mi risulta che su un temino per lei irrilevante, l’Immacolatezza di Maria, la Chiesa abbia ufficialmente preso posizione contro San Tommaso.
Come è evidente che non hai idea di cosa siano i santi per la chiesa cattolica, di quale sia il ruolo dei pastori, di quale sia il rapporto tra chiesa e verità.
A quanto pare, hai solo avuto esperienze sgradevoli alla cattolica. Un pò poco per discettare con tanta certezza.
Saluti
Link a Canterbury? Grazie

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Rolli 8 febbraio 2008 alle 12:08

Chiesa e verità? Un ossimoro

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Francesco 8 febbraio 2008 alle 12:10

Quando fai battute, capo, non usare parole così difficili, che il tuo pubblico di riferimento non le capisce.

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Rolli 8 febbraio 2008 alle 12:15

Se vuoi ti mando il significato in mail

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Return 8 febbraio 2008 alle 12:28

in effetti l’immacolatezza di Maria mi è abbastanza indifferente, e dovrebbe esserlo per chiunque. Non è quel dogma asserito dopo diciassette secoli e mezzo di perseveranza nell’errore? (e lo SS dove s’era infrattato?). Riterrei più affidabile la Tradizione.
Caro Francesco lo so che la Chiesa ha cambiato idea molte volte, troppe anzi, su tutto. Una cosa è contraddire Tommaso su un punto del tutto periferico del suo pensiero, un’altra è inficiare il nucleo, quella teoria dell’anima, della potenza e dell’atto che fornisce l’ossatura dell’antropologia metafisica cattolica. Ti risulta sia stato fatto?
Il rapporto fra Chiesa e Verità è evidentemente di antitesi. Come testimoniato appunto dalla Cattolica. Dalle Cattoliche: si epura in tutte mica in una sola.

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