Gioca con i fanti…

La sospensione e successiva cancellazione di Decameron, il programma di Daniele Luttazzi su La7, continuano a sembrarmi un effetto eccessivo rispetto alla causa dichiarata. La frase su Ferrara & Co. sarà volgare, eccessiva, priva di comicità, ma non da censura e, quanto a “pericolosità”, la battuta di Benigni su Mastella – o faccio il ministro o niente, è riuscito a fare entrambe le cose – è senz’altro più corrosiva.
Anche la violazione della regola di non belligeranza nei confronti dei colleghi della stessa rete televisiva mi è parsa debole, giustificazione, al massimo, per multe e/o reprimende.
Ma, forse, è la satira sulla ìSpe Salviî di Benedetto XVI che non s’ha da fare.

di il 10 dicembre 2007 in Società e dintorni · 114 commenti

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sing 10 dicembre 2007 alle 12:51

Io la penso come Grasso

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Francesco 10 dicembre 2007 alle 13:29

da quando in qua La7 è una rete papalina?
e ad una certa ora, poi.
vabbè, torno ad aspettare che mi arrivi la Spe Salvi per posta e poi me la leggo
ciao

Replica

sing 10 dicembre 2007 alle 13:39

Non lo so se ci sia di mezzo la chiesa, in ogni caso Luttazzi ha rotto, ripete sempre le stesse cose volgari, sempre gli stessi obiettivi. E poi a me gli “antisistema” nel sistema mi annoiano, come dice grasso per andare in un canale ed insultare un tuo collega stattene a casa.

Replica

Return 10 dicembre 2007 alle 13:52

Io non sono affatto d’accordo con Grasso. Primo, si abassa al livello della Annunziata sostenendo l’argomento della volgarità, i ‘paleddi’ eccetera. Il buon gusto è sempre stato un sistema politicamente corretto di difendere lo status quo. Certe cose non si dicono e non si fanno, punto.
Secondo, la cosa “non si attaccano i colleghi” evidentemente vale a snso unico visto che il Foglio il ritorno di Luttazzi l’ha coperto, appunto, di merda.

Replica

giancarlo 10 dicembre 2007 alle 13:53

@Sing: se qualcuno non ti piace puoi fare come fanno le persone normali, non lo guardi. Pretendere che se non piace a te se ne debba stare a casa mi sembra una forzatura.
@Minerva: anche a me le motivazioni paiono deboli, e comunque se fossero il vero motivo sarebbe successo tutto sabato scorso, non avrebbero fatto passare una settimana.
Probabilmente il timore che la puntata sulla chiesa causasse un putiferio e dei danni all’immagine della 7 avrà giocato un ruolo non indifferente. Dal punto di vista aziendale è una reazione normale visto che in Italia chi tocca il papa muore.
Comunque in giro è pieno di ipocriti, si scandalizzano tutti della volgarità della frase su Ferrara e nessuno nota il vero scandalo della battuta, che tira in mezzo Berlusconi che ha fatto una guerra e poi ha detto che era contrario.
Inoltre quasi tutti hanno sorvolato sul fatto che la battuta ricorda da vicino certe foto su Abu Graib, foto che sembra abbiano fatto meno effetto della battuta di un comico.

Replica

sing 10 dicembre 2007 alle 13:59

@ giancarlo
Dove ho preteso che debba starsene a casa? Inizia tu a fare come le persone normali e leggi prima di lanciare anatemi. La sette è un’emittente privata, se uno dei suoi dipendenti insulta un altro dipendente in tv, ha il diritto di mandarlo via, poi che facciano quello che vogliono ma se lo mandano via non mi scandalizzo. Poi che ricordi ogni tanto le persone che vengono uccise dal terrorismo islamico in Iran e non solo quelle che sono spendibili politicamente.

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sing 10 dicembre 2007 alle 14:00

Pardon Iraq non Iran

Replica

sing 10 dicembre 2007 alle 14:10

Return
“Secondo, la cosa “non si attaccano i colleghi” evidentemente vale a snso unico visto che il Foglio il ritorno di Luttazzi l’ha coperto, appunto, di merda”
Luttazzi scrive sul Foglio? Non la sapevo questa sinceramente. Evidentemente se le va proprio a cercare, mi sembra normale che un canale possa decidere di sospendere un dipendente che ha utilizzato il canale stesso per insultare un altro collega. Comunque questa è la risposta di Ferrara
A me Ferrara non sta simpatico, ma a otto e mezzo almeno da la possibilità di un dibattito contradditorio cosa che Luttazzi non mi sembra abbia mai fatto.

Replica

giancarlo 10 dicembre 2007 alle 14:11

@Sing: “come dice grasso per andare in un canale ed insultare un tuo collega stattene a casa.” se l’italiano ha ancora una suo logica……
Guarda che il metodo di spostare il problema su qualcos’altro è un metodo che non funziona, vuoi che parliamo delle persone uccise dal terrorismo in iraq? parliamone, ma ora, ne converrai, si stava parlando d’altro.

Replica

sing 10 dicembre 2007 alle 14:20

@ giancarlo
Quello di Grasso è un CONSIGLIO che condivido è un po’ diverso da chiedere che Luttazzi venga licenziato. Che si arrangino da soli, e ti invito ancora una volta a leggere meglio quello che scrivo io. Io non sto spostando l’argomento da nessun altra parte, licenziare un comico perché ha uitilizzato l’emittente stessa per insultarne un collega è normalissimo, guarda che all’estero c’è gente che si becca delle multe per questi insulti volgari, questo non è non politicamente corretto, ma maleducazione.

Replica

Return 10 dicembre 2007 alle 14:33

(a parte che Luttazzi fu chiamato d Ferrara a sostituire Mattia Feltri, all’epoca, ma rifiutò)
Dice Grasso: “è un vizio tipicamente italiano, da basso impero, la mancanza di etica aziendale, di spirito di appartenenza: non si attaccano le persone con cui si lavora”. Non mi pare che Grasso intenda, “non si attaccano sullo stesso medium”, ma parli tour court. Del resto un giornalista, o un comico, non è che l’”etica aziendale” ce la possa avere part-time, secondo che sta facendo in quel momento.
La replica di Ferrara.. mi dispiace ma se è riuscito a ficcare l’embrione pure qui, non posso farcela.

Replica

Return 10 dicembre 2007 alle 14:44

tour court non è male

Replica

sing 10 dicembre 2007 alle 14:49

Non capisco Return perché non si possa discutere razionalemte di queste vicende (evidentemente il colpaccio di tirare fuori la chiesa da parte di luttazzi funziona), puoi girala come vuoi ma che una persona venga licenziata da una tv per aver insultato pesantemente un collega nella tv stessa è legale qui e altrove bisogna smettere di credere che all’estero ti permetti di fare questi numeri volgari e la passi liscia. E se con gli altri si sono comportati diversamente, allora? Luttazzi scopre le ingiustizie negli ambienti di lavoro, le preferenze? Come se fosse un prerogativa della TV italiana… Come la Forleo, sono quelle persone che vogliono fare gli antisistema nel sistema. Dopo un po’ rompono. In ogni caso che si arrangi.

Replica

Return 10 dicembre 2007 alle 14:55

Sing, ma allora è vero: non leggi quel che posti.
E’ Ferrara a dire che non si è trattato di insulto ma di satira. E non mi risulta che sia sconveniente fare satira sui propri colleghi di lavoro, ferma restando la reciprocità.
Stiamo discutendo molto serenamente.
In termini del tutto generali – senza alcun riferimento diretto a Luttazzi a e Forleo – l’alternativa a fare “l’antisitema nel sistema” è fare il terrorista. Sempre che sia legittimo avere opinioni di critica radicale, certo.

Replica

sing 10 dicembre 2007 alle 15:15

@ Return
“Sing, ma allora è vero: non leggi quel che posti.”
Non mi sembra mi sia stato rimproverato questo, ma di aver chiesto di mandarlo a casa. Anzi visto che stiamo discutendo calmamente, trovami dove chiedo una cosa del genere.
“E’ Ferrara a dire che non si è trattato di insulto ma di satira. E non mi risulta che sia sconveniente fare satira sui propri colleghi di lavoro, ferma restando la reciprocità.”
Ma non è l’opinione della persona che lo ha licenziato responsabile dei programmi. Che invece considera quelli di luttazzi insulti. Come del resto li considero io. Liberazione critica spesso Ferrara anche pesantemente eppure la Armeni e Ferrarra conducono un programma insieme. Se Luttazzi non è nemmeno in grado di capire che fa parte di una squadra sono problemi suoi.
“l’alternativa a fare “l’antisitema nel sistema” è fare il terrorista”
Non è andare a fare il cominco in un piano bar e rinunciare alla notorietà ed ai soldi. Ripeto ancora una volta per l’esperienza che ho visto anche all’estero, altri comici sono stati sanzionati per aver insultato volgarmente colleghi. Non è solo una tendenza italiana.

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lalaura 10 dicembre 2007 alle 15:26

io continuo a non capire dove sia l’attacco a Ferrara

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Francesco 10 dicembre 2007 alle 15:30

x Giancarlo
L’Italia non ha partecipato alla guerra contro Saddam, quella per cui si fece tutto quel casino sia all’ONU sia in piazza.
I nostro soldati andarono DOPO a cercare(poco e male) di contribuire alla ricostruzione dell’Iraq post-bellico.
Berlusconi, per spiegare la posizione italiana, tirò fuori l’argomento di “restare vicino all’amico che sbaglia e che non riesco a convincere”.
Poi, troppo difficile essendo il permanere in Iraq nel casino seguente la caduta di Saddam, siamo scappati, con plauso bipartisan.
Questo per la cronaca.
“E’ Ferrara a dire che non si è trattato di insulto ma di satira”: e chi dice che Ferrare è infallibile? Per fare satira ci vuole intelligenza ed equilibrio, doti di cui Lutt non dispone in quantità sufficienti alla bisogna.
Saluti

Replica

sing 10 dicembre 2007 alle 15:39

@ lalaura
Non è una questione di capire penso sia una questione di educazione e di buon gusto. Comunque per concludere perché poi sto perdendo già troppo tempo dietro a luttazzi che non me ne frega niente, questa volta se l’è cercata, questo è tutto quello che volevo dire, dopotutto ha fatto carriere su quello. Si candidi alle elezioni magari lo votano in tanti e cambia lui il paese. Dopotutto per adesso non l’hanno nÈ messo in prigione nÈ denunciato.
Bye

Replica

Rolli 10 dicembre 2007 alle 15:48

Ferrara È infallibile e guru indiscusso quando dice cretinerie sugli embrioni e porcherie sugli stupri che aumentano grazie alla politica dell’uso del preservativo..

Replica

Rolli 10 dicembre 2007 alle 15:52

e cercherei di non dimenticare che l’anno scorso, la satira su Ratzinger- molto carina e innocua tra l’altro – sparì improvvisamente dopo due settimane di proteste della Cei &C
sarà certamente una caso

Replica

sing 10 dicembre 2007 alle 15:54

D’accordo Rolli, ma allora in un’emittente dove è presente non ci vai, mi sembra logico no? Dopouttto la maggioranza è cambiata perché non si fa prendere da Rai3? E se non lo vogliono se la prenda con loro, e continui a fare satira sul manifesto o liberazione, oppure sul suo blog. Secondo me è una questione di buon senso.

Replica

Return 10 dicembre 2007 alle 16:01

Per fare satira ci vuole intelligenza ed equilibrio, doti di cui Lutt non dispone in quantità sufficienti alla bisogna.
L’ultima qualità che bisognerebbe chiedere alla satira è l’equilibrio. E l’educazione – visto che è la qualità che previene il disagio e l’imbarazzo, e la satira non sarebbe tale se non sapesse suscitare proprio questi sentimenti.
Chi ciancia di buon gusto sfogli Aristofane, anche lui (volgare!) uno zozzo appassionato di cacate e pisciate, nonché di scopate.
Naturalmente, visto che l’insultato non si sente insultato, si dovrebbe lasciare al pubblico il verdetto sulla trasmissione che non fa ridere. Se non fa ridere, visto che è satira, non la guarderà, e Luttazzi andrà degnamente a spasso. Ma il buon gusto, i palèddi, no.
PS Perché, quella di Ferrara, i suoi sbrodolii quotidiani, le sue premesse sempre più interminabili – ormai fa una pippa pure a Lerner – la sua scelta degli ospiti e la sua letterina di risposta con annesso embrione, sono meno volgari e osceni?

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Rolli 10 dicembre 2007 alle 16:08

Ho capito Sing: se vuole fare satira che non sia in linea con i comandamenti del direttore, di rete, dell’impiegato di rete, dell’amico del direttore di rete, che la faccia in cucina.
W il bagaglino

Replica

Francesco 10 dicembre 2007 alle 17:23

Return,
trovo Ferrara intelligente, acuto, curioso.
Per questo mi piace, non ho l’abitudine di prendermi dei guru e seguirli fedelmente. Checchè ne dica l’ottima Rolli, il ciccione supera sistematicamente gli esami critici, altro ceh infallibilità.
PS Aristofane era tutto quello che Luttazzi vorrebbe ma non è capace di essere. E resta solo la sgradevolezza fine a se stessa. Per questo ho qualche dubbio sulla satira carina e di buon gusto su B16; avete mica qualche esempio?

Replica

Francesco 10 dicembre 2007 alle 17:28

Rolli,
come risposta all’ultimo tuo commento: e ci mancherebbe altro che il guitto cantasse una canzone diversa da quella che vuole il padrone del teatro. Chi dovrebbe decidere? Il comitato etico per la libertà di satira? Il soviet dei liberi comici democratici? il vescovo della locale diocesi?
La satira non è mestiere per impiegati sindacalizzati.

Replica

Rolli 10 dicembre 2007 alle 17:29

L’ottima Rolli ti consiglierebbe di riguardarti le puntate di Crozza Italia dell’anno scorso; vedresti una satira su Ratzinger da schiantarti dal ridere.
Mi piacerebbe sapere quali esami critici supera Ferrara? I tuoi? Quelli di Pera e di Socci?
Ha fatto scappare più gente lui dal centrodestra che Ratzinger dalla Chiesa

Replica

Francesco 10 dicembre 2007 alle 17:34

I miei, di chi altri?
E ammesso che trovi la voglia di sopportare Crozza per amor tuo, dove le trovo le vecche puntate?
PS a giudicare dai sondaggi, Ferrara non è molto bravo come spaventapasseri, ops elettori, cosa pensi?

Replica

Rolli 10 dicembre 2007 alle 17:41

A dire il vero È vergognoso che il padrone del teatro voglia dei servi anzichè della satira, che notoriamente È libera, indipendente e irriverente.
Se poi non si confà alle sue quotidiane marchette e riverenze, basterà non assumerli alla tornata successiva per dedicarsi ad acquistare servi e giullari, più giudiziosi e manovrabili

Replica

Rolli 10 dicembre 2007 alle 17:47

Francesco, mi stupisco della superficialità. dici che il centrodestra nei sondaggi È aumentato, rispetto al 2001?
con le performances da mentecatti regalateci da Prodi e Schioppa, era roba da essere al 90%, e invece mi pare non solo che non sia a chissà quali livelli, ma che i fasti del 2001 siano ormai sogni irraggiungibili

Replica

Return 10 dicembre 2007 alle 18:00

E io lo trovo greve, volgare, schifoso: feccia. Adesso chiedo alla 7 che lo cancellino.
Nonono furbetto. Il motivo del licenziamento NON è, dichiaratamente, la sua incapacità come comico, ma la sua volgarità.

Replica

orlandofurioso 10 dicembre 2007 alle 19:06

Nulla sugli imprenditori assassini? Nulla sulle stragi nei posti di lavoro?
Questo silenzio fa male.
Ciao.

Replica

Rolli 10 dicembre 2007 alle 20:07

Ma vieni a dirci cosa dobbiamo scrivere sul blog, mentre il tuo È più silenzioso ancora di questo, visto che è protetto da password?
Noi, quando parliamo, parliamo a tutti, non solo “agli utenti autorizzati”

Replica

orlandofurioso 10 dicembre 2007 alle 20:18

Rolli, il mio l’ho chiuso per mancanza di tempo.
Non volendo cancellare i vecchi post ho però deciso di tenermi tutto per me, come un bel ricordo da mettere nel cassetto, tutto qui.
Lo so che gli argomenti li scegli tu ed è per questo che mi sono stupito nel non trovare qualcosa sulla strage di Torino. Più che una critica è voglia di leggere qualcosa di tuo sull’argomento.
Ciao Orlando.

Replica

Francesco 10 dicembre 2007 alle 20:39

OF
hai prove che si tratti di un caso di imprenditori assassini? Tra l’altro non si tratta di padroncini leghisti ma di una multinazionale tedesca, sai Economia Sociale di Mercato e tutto il resto …
Qualcuno sa qualcosa della dinamica della tragedia? Sette (o otto) persone bruciate vive, quattro già morte e tre in prognosi riservata ustionate, e già siamo alle polemichette politiche?
Per non mancare, dove cacchio sono i sindacati quando dovrebbero fare quello che giustifica la loro esistenza? Cioè non marce per la pace, non scioperi politici, non minacce al governo, non sostituire il parlamento, non difendere gli interessi di pensionati e lavativi pubblici, non proclami sulla costituzione ma sporcarsi le mani in fabbrica? e se un governo di sinistra centro non serve a nulla per le morti sul lavoro, a cosa cazzo serve? a bloccare la TAV sine die?
Saluti
Rolli,
nel 2001 venivamo da 5 anni di CSX sempre più sputtanato, molto peggio di adesso; e nel CDX si sentiva solo la voce di Berlusconi. chiaro che si era ai massimi (ma mi pare che ora siamo anche oltre). ciao

Replica

Rolli 10 dicembre 2007 alle 21:16

Farei un giro tra la gente, Francesco, per sapere se questo periodo è peggiore di quello antecedente al 2001
sorry, Orlando, pensavo l’avessi messo sotto pass come regola. Non capisco perchè non lo lasci visibile, anche perchè come sai nulla È definitivo e così finisci per uscire anche da google
Non abbiamo parlato dell’argomento, Orlando, perchè non si possono toccare tutti i fatti che succedono, oberati come siamo tutti di impegni e abbondanti casini
se avrò tempo e ispirazione ne parlerò.
Trovo vergognosa la situazione italiana, non c’è giorno che non muoia un lavoratore, ed è un vero schifo
sulla questione di Torino al momento, con le informazioni che abbiamo, penso che siano dei vermi e che le responsabilità vadano rapidamente accertate e severamente sanzionate.
La domanda di Francesco, però, È anche la mia: dove diavolo sono i sindacati? Non solo alla Thyssen, ma ovunque.
di cosa diavolo si occupano, da qualche anno a questa parte? Non si vergognano?

Replica

bill 10 dicembre 2007 alle 21:31

Scusate, ma con le vostra foia anticlericale rischiate di dire sciocchezze, ovviamente in compagnia di quel povero culo arricchitio di Luttazzi (ex consigliere comunale nel suo bel paesello nativo, eletto nelle liste della Democrazia Cristiana. Tanto per inquadrare il personaggino..).
Perchè dico questo? Perchè, ad esempio nella prima puntata, la vittimina bella del cazzo ha sparato sulla chiesa pesantissimamente (e col suo solito stile, cioè, a mio modesto avviso, dicendo scemenze nella maniera più becera possibile). Non mi pare che a seguito di questo grande esempio di idiozia (es: ci sono preti pedofili = tutti i preti sono pedofili. Un’affermazione veramente intelligente..)sia successo qualcosa: un trionfo assoluto (d’altronde, un 4% di share è davvero un successone..). Nessuno ha cheiesto di fermare quella minchiata di trasmissione: a me faceva anzi tenerezza, perchè mi ricordava quando, all’età di 9 anni, si faceva a gara a dire parolacce coi compagni di scuola. Insomma, il livello intellettuale di quel miracolato coglione ex democristo è questo. E il fatto che adesso si tiri fuori la critica ad un’enciclica, è solo, scusate, una cazzata.
PS: spendete due parole per quel ragazzo di 21 anni impiccato in Iran da quei barboni schifosi, perchè “accusato” di atti di sodomia. Imparate a vedere dove sono i nemici veri, invece di amare le battute da osteria. E, Rolli, Luttazzi non è più intelligente di quelli del Bagaglino: è solo un cesso contaballe e conformista, che dice banalità credendo di fare satira. Quelli non hanno questa pretesa: fanno quello che una volta si chiamava avanspettacolo. L’idiota ha detto: “Io non sono un comico, io faccio satira”. Credimi: è decisamente più scemo, oltrechè stronzo.

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giancarlo 10 dicembre 2007 alle 23:12

Amen

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orlandofurioso 11 dicembre 2007 alle 01:44

Rolli e Francesco, anche io mi sono posto la vostra stessa domanda sui sindacati e più che ci penso e più mi fa rabbia, una rabbia grande almeno come quella che provo per questi imprenditori assassini che spadroneggiano nel nostro paese. Però sarebbe anche l’ora che gli ispettori del lavoro fossero assunti e che le leggi fossero fatte rispettare e questo è compito della politica e della magistratura, non dei sindacati.
Io vedendo questo video ho pianto come un cretino.
Notte a tutti.

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Francesco 11 dicembre 2007 alle 10:31

Ehm, la tutela dei diritti e degli interessi dei lavoratori dipende in prima istanza dai sindacati.
Stiamo parlando di Italia, di una istituzione (purtroppo) prevista dalla Costituzione, con un potere politico assurdi e antidemocratico.
In cambio incapace di contrapporsi ai padroni (che hanno un interesse priamrio a fare soldi e vanno obbligati a rispettare leggi e diritti).
Abbiamo un governo di sinistra, con DUE partiti comunisti e mezzo e un partitone ex-comunista; i presidenti delle camere sono ex-sindacalisti, il PdR è un exPCI. Che cazzo, se alla parte leggi-controlli-controllori non ci pensano loro, cosa ci stanno a fare?
Io credo veramente nell’alternanza, non pretendo che al governo ci sia sempre la mia parte politica nè lo crederei sano.
Sulla cazzata degli imprenditori assassini: prima di confondere una multinazionale tedesca con il primo muratore che ha messo su un’impresina e non conosce neppure le norme dui sicurezza che dovrebbe seguire, cerca di ragionare e di avere dei dati.
Rolli, cosa intendi per peggiore? economicamente? scusa non capisco.
Ciao

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Return 11 dicembre 2007 alle 12:16

Ratzinger è sfortunato. Si era preparato il suo bel discorsetto (i froci minacciano la pace) quando dei terroristi algerini, di certo devoti, ti ammazzano 50 persone. Beh lui va avanti come se nulla fosse a leggere la sua lezioncina.
Ma quanto può essere unfit quest’uomo?

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Francesco 11 dicembre 2007 alle 13:44

Di cosa parli?
O meglio, assumenndo che tu non abbia bevuto, a cosa fai riferimento in maniera distorta e disonesta?
Saluti

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Return 11 dicembre 2007 alle 13:49

11-DIC-07 12:24
PAPA: CHI INDEBOLISCE FAMIGLIA FRA UOMO E DONNA DANNEGGIA LA PACE
Citta’ del Vaticano, 11 dic. (Adnkronos) – Chi indebolisce l’istituto familiare fondato sul matrimonio fra uomo e donna finisce con l’indebolire la pace. E’ quanto ha affermato Ratzinger nel messaggio per la Giornata mondiale per la pace diffuso questa mattina dal Vaticano. ”Chi anche inconsapevolmente – ha detto Ratzinger – osteggia l’istituto familiare rende fragile la pace nell’intera comunita’, nazionale e internazionale, perche’ indebolisce quella che, di fatto, e’ la principale ‘agenzia’ di pace”. ”La negazione – si legge poco prima nel testo del Pontefice – o anche la restrizione dei diritti della famiglia, oscurando la verita’ sull’uomo, minaccia gli stessi fondamenti della pace”.

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Francesco 11 dicembre 2007 alle 13:51

Certo che sei faticoso da seguire e pure fissato nelle tue conclusioni.
Perchè non ti pacsi, così avrai qualcuno a cui pensare e meno tempo per tormentarmi? non sarà certo per mancanza di una legge e di un certificato, spero!
[questa vorrebbe essere a metà tra un augurio e una battuta]
Credo che il Papa abbia ragione e che la giusta risposta sarebbe sostenere che anche i gai possono formare delle famiglie a tutti gli effetti proclamati dal Papa, non insultarlo.
Tra l’altro mi sta entusiasmando come Papa.
Ciao

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cris 11 dicembre 2007 alle 13:52

OF : Non si è MAI dei cretini quando si partecipa al dolore degli altri esseri umani.
Se i controlli fossero accurati e le norme sulla sicurezza rispettate, non si conterebbero 964 “morti bianche” dall’inizio dell’anno ad oggi nel ns. Paese.
Ciao a tutti.
Cris
PS: Piano con il frasario,……scusate il disturbo.

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Return 11 dicembre 2007 alle 14:10

FrancÈ, non dubitavo ti entusiasmasse, ma come sempre guardi il dito (io) e non la luna (SSantità). E’ difatti Ella che è ossessionata fino al punto da incorrere in gaffe come l’odierna, quando è ovvio che la famiglia naturale con la pace nel mondo c’entra come c’entrano miliardi di altre cose: poco, pochissimo, mentre c’entra molto, moltissimo il fanatismo religioso. Che per esempio in Niger fomenta la guerra civile da entrambe le parti, non solo: approfitta del disastro per far strame di bambini diffondendo immonde superstizioni (http://city.corriere.it/news/articolo.php?tipo=tutte&id=75242). Ma noi laicisti ci ricordiamo che uno dei primi atti pubblici di B16 fu l’elogio dell’esorcista, con tanto di udienza in San Pietro.
La lezioncina cretina e fuori luogo – specie oggi – che accosta il riarmo nucleare ai Cus, a chiunque suggerisce inettitudine, oppure una enorme coda di paglia, tale che mancando dell’eleganza di Luttazzi non posso permettermi di schizzare.

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orlandofurioso 11 dicembre 2007 alle 16:45

…E’ il rigurgito di un passato che volevamo sepolto. Come ha scritto Giuseppe Berta, l’industria tedesca ci ha trattato da sottosviluppati. In attesa di portare i suoi impianti nel Terzo Mondo, ha portato il Terzo Mondo da noi, in corso Regina.
Gli operai arsi nell’olio bollente arrivavano a fare turni di 16 – sedici – ore consecutive per raggranellare qualche euro in vista di un futuro nebuloso e precario. Ma la lista dei presunti colpevoli non si esaurisce con i dirigenti del forno crematorio. I sindacati sostengono di aver denunciato all’azienda, ma anche ai propri superiori, che le pompe erano bucate, gli estintori estinti e il sistema antincendio logoro. Eppure nessuna eco delle loro rimostranze è mai approdata alla magistratura, all’ufficio d’igiene e, parrebbe, agli ispettori del lavoro. Dove anche se fosse giunta, non si sa quale esito avrebbe potuto produrre, dal momento che alcuni di quegli ispettori risulterebbero essere dei consulenti della Thyssen, cioè dell’azienda che erano tenuti a ispezionare. La solita miscela letale di inefficienza, pigrizia e cialtroneria che fa da piedistallo a ogni tragedia italiana…
Gramellini su la Stampa.

Replica

Rolli 11 dicembre 2007 alle 17:24

Bill, che modo È di replicare? Noi, poveri mentecatti infoiati anticlericali, dovremmo preoccuparci dell’omosessuale impiccato in Iran anzichè dell’ex democristiano coprofilo?
Poi, quando ci si occupa dell’omosessuale impiccato, ci viene indicato di curarci di più dell’aborto o della crisi economica.
Facciamo che ci occupiamo, volta per volta, degli argomenti che proponiamo?
Dici che Luttazzi non ti faceva ridere, che aveva pochi spettatori, che era un ex dicci; embè?
Intanto era stato infilato in un’orario degno di La Porta, in ogni caso aveva la sua fascia di fidelizzati, e comunque il suo spazio È stato chiuso per altro, non per mancanza di interesse da parte dei telespettatori
E di questo stiamo trattando, di censura.
Io credo che gli insulti a Ferrara siano stati solo il pretesto, che proprio l’irriverenza nei confronti del Papa e l’approssimarsi della critica all’enciclica abbiano avviato il processo poi conclamato nella chiusura del suo show
E lo trovo vergognoso, al di là del fatto che Luttazzi possa piacermi sempre, qualche volta oppure raramente
Dici che È anticlericalismo, il nostro? Ovvero: se la Chiesa diventa strapotente e intoccabile per mano dei suoi servi politici, se spradoneggia perfino nella satira tanto da impedirmi anche di vedere innocui e divertentissimi teatrini sul Papa, come È successo con Crozza l’anno scorso, e io mi incazzo, sono io che ho le foie anticlericali?
Se invece questa censura fosse stata determinata dalla battuta su Ferrara (a mio parere, ti ripeto, questo è solo il pretesto, ma facciamo finta che..), secondo te andrebbe meglio?
Non si toccano i colleghi di rete? Non si dicono volgarità? Tutti in fila per tre, anche nella satira?
Per sapere, eh, che vorrei capire quale sia il tuo paese ideale

Replica

Minerva 11 dicembre 2007 alle 17:25

Non c’è bisogno di essere papalini, Francesco, Crozza non mi pare lo sia, eppure – come ha già scritto Rolli – ha rinunciato alla sua imitazione, per niente sguaiata, dopo questa uscita del buon Georg (prova inconfutabile dell’esistenza di Dio).
E’ vero che già aveva fatto battute sulla Chiesa, come scrive Bill, e allora? Può darsi che la misura fosse colma, e poi è ben diverso prendersela con la Chiesa in generale e avere di mira direttamente BXVI e la sua preziosa Enciclica. Non sappiamo come abbia trattato l’argomento Luttazzi, anche perché, se è vero quel che racconta, hanno pensato bene di impedirgli fisicamente di portare a termine la registrazione, essendosi accorti dopo una settimana e una replica del “vilipendio” a Ferrara. Ma forse non li guardano manco loro i programmi che mandano in onda. Una multa e una presa di distanza erano più che sufficienti. Il 4% di share per La7, in quella fascia, è più che ottimo. Poi se uno prende per oro colato tutto quello che gli propinano a dispetto della logica, senza avere il benchè minimo dubbio, contento lui…
OF, Rolli – bontà sua – mi lascia una totale libertà, quindi sui miei rari post decido io, a partire dall’argomento. Scrivo – responsabilmente – quello che mi pare.
Una cosa è certa: non mi accodo agli immancabili piagnistei pubblici dopo ogni tragedia, tanto poi si ripiange alla prossima.
Nel mio orticello personale, mi sembra più utile rispettare le regole e insegnarne il rispetto, quali che siano le conseguenze, a partire dall’isolamento. Peccato che in Italia non vada di moda, non importa di che campo si tratti.

Replica

Minerva 11 dicembre 2007 alle 17:27

I sindacati sostengono di aver denunciato all’azienda, ma anche ai propri superiori, che le pompe erano bucate, gli estintori estinti e il sistema antincendio logoro. Eppure nessuna eco delle loro rimostranze è mai approdata alla magistratura…
Ma bene! E i sindacati non sanno che possono rivolgersi direttamente alla magistratura e che se la pratica viene seguita, rompendo in contuinuazione le scatole un giorno sì e uno no, va avanti, eccome se va avanti? E se il magistrato mandasse degli ispettori in conflitto di interessi – ma i controlli sul sistema antincendio non li fanno i vigili del fuoco? – si fa presente l’anomalia anche con un’altra denuncia?

Replica

Francesco 11 dicembre 2007 alle 18:01

Ma cazzo, a quelle condizioni non si sciopera?
Se il diritto di sciopero serve solo ai dipendenti delle municipalizzate dei trasporti per difendere immonde idiozie come il contratto nazionale e non a chi rischia la pelle perchè l’azienda cerca di rispamiare tanto varrebbe abolirlo.
E il Piemonte è rosso da qualche anno, con comunisti annessi: se non badano loro agli ispettorati del lavoro …
Return, più che una gaffe del Papa mi pare una tua bella ossessione antireligiosa. Mi spiace per te.

Replica

Francesco 11 dicembre 2007 alle 18:03

Minerva, ti dirò, a me la satira contro figure religiose non piace molto.
La religione tocca il livello più profondo, intimo e vero dei credenti e meriterebbe del rispetto.
La mia come quella degli altri, naturalmente.
Forse dipende dal fatto che sono milanese e non ho la familiarità col Vaticano dei romani, non so …
Saluti

Replica

Return 11 dicembre 2007 alle 19:40

ossessione antireligiosa?
Ma per favore: sono andato più spesso in chiesa (e diverse volte al Tempio) io della maggioranza dei “cattolici” italiani.
“Gaffe” è una gentilezza

Replica

freccianera 11 dicembre 2007 alle 19:53

Stormi di uccelli neri
funestano i pensieri,
non son falchi nÈ pivieri
nÈ allodole o corvi neri;
ma piuttosto, giammai magari,
son soltanto cazzi amari.

Replica

Francesco 11 dicembre 2007 alle 21:58

Return
il libero arbitrio implica che puoi andare in chiesa tutte le volte che vuoi e non trarne beneficio alcuno
gaffe è un tuo giudizio isterico, se vogliamo rinunciare agli eufemismi.
saluti

Replica

Return 11 dicembre 2007 alle 22:25

come no

Replica

Rolli 12 dicembre 2007 alle 00:06

Return, stai seguendo Buttiglione a porta a porta? con i gay che vogliono farci diventare tutti gay?
sono stremata

Replica

orlandofurioso 12 dicembre 2007 alle 01:15

Rolli, ma segui ancora porta a porta?
Dai basta non se ne può più di quella ciofeca.
Il bello è che molta gente esiste solo perché il livello culturale italiano è basso, limitato ad un bigotto cattolicesimo conservatore che esiste solo da noi e in Polonia.
Perché non facciamo noi una tv in rete? Che so, Francesco mentre recita il rosario, Cris che spiega alle persone anziane come non farsi derubare ed io che faccio l’orlandofurioso :P
così per vedere l’effetto che fa :)
Ciau bellissima :* (se ti offendi dimmelo che mi riprendo il bacio ;) )
P.s. anche se politicamente siamo diversi mi piaci molto come persona e sono contento che tu sia tornata.

Replica

Francesco 12 dicembre 2007 alle 01:20

Ostrega mi tocca quotare OF (solo le prime due frasi).
Peccato essermi perso Buttiglione ma Vespa non o reggo (Rolli, dove lo ritrovo? non Vespa, Rocco, mi raccomando).
‘notte

Replica

Rolli 12 dicembre 2007 alle 02:21

In che senso, dove lo ritrovi? Politicamente?
O in replica?
Per la prima non saprei che dirti: se la Binetti può trovare casa perfino nel PD, Buttiglione può spaziare da Caruso a Forza Nuova senza problemi
Per la seconda su raisat extra, canale 120 di sky, alle 14.30; ci sono anche Sgarbi e luxuria
Oppure sul sito web della Rai
‘notte :)
Orlando, non mi offendo e sono contenta anche io.
ti farei un appunto, visto che la nostra diversità lo permette: a mio parere tendi troppo a giubbettizzarti, politicamente
E’ una mia impressione, leggendoti, vedendo che tendi a giustificare, ad esempio, i sindacati nella questione delle morti bianche, il tuo partito quando manca in qualcosa (ricordo una discussione recente con chi ti disse (forse Minerva? non ci giurerei però) che avreste dovuto fare voi una determinata cosa, che in questo momento non rammento, e tu rispondesti che visto che c’erano altri a togliere le castagne dal fuoco, perchè mai avreste dovuto farlo. Cose così, che ricordano quei militanti sull’attenti, pronti a coprirsi occhi ed orecchie in nome dell’ideale.
Ecco, questo mi spiace
ciao :)
Notte a tutti :)

Replica

Minerva 12 dicembre 2007 alle 09:14

No, non ero io, forse Francesco o Return.
Ciao, Rolli :*)

Replica

Francesco 12 dicembre 2007 alle 12:03

Ciao Rolli e grazie.
Però Sgarbi non lo reggo (lo so, sono delicato) e spero di trovare qualche sunto scritto.
Un appunto: sull’attenti non puoi coprorti occhi e orecchie, devi proprio stare immobile!
;)
PS x OF ma adesso sui nel PD in quota UDC, visto che sostieni il sistema tedesco?
Ciao

Replica

Return 12 dicembre 2007 alle 13:17

Rolli no, me lo sono perso. I gay vogliono far diventare tutti gay? C’è da dire che con la copertura delle trovate papali questi si sentono sempre liberi di sparale sempre più grosse. ‘Ste cose non si sentivano da decenni.
La famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna, francesco, non c’entra nulla con la pace nel mondo, cerca di tornare in te, ed è vergognoso che si approfitti di qualunque sede, anche la meno indicata, per perpetuare le ossessioni di un povero vecchio represso (offeso? Chiedete una legge che limiti la libertà d’espressione)
La FAMIGLIA sponsor della pace? Sì? sempre sempre? Farei notare che un gran numero di guerre si combattono su base tribale, cioè in pratica familiare. Che i paesi più guerrafondai ora come ora sono pure i più familisti: prendi l’Iran dove “l’omosessualità non esiste”, oppure appunto si fa non esistere. Che anche in Italia dove la famiglia usurpa il ruolo dello stato c’è la guerra, a Scampia come a Gela. Che per descrivere la disastrosa realtà sociale del Mezzogiorno è stata coniata la definizione di “familismo amorale”, tanto per chiarire che la famiglia non è affatto, di per sè, “bene”.
Cosa c’entra la famiglia nata dal matrimonio fra uomo e donna con la pace? Un cazzo, è una piana idiozia, ma siccome avete il cervello cicatrizzato, non riuscite a rendervene conto.

Replica

Francesco 12 dicembre 2007 alle 13:20

Return,
offendi la tua intelligenza a deformare così quello che dice il Papa.
E quel represso esprime tuoi livelli di frustrazione, non certo descrive lui.
Bella quella del cervello cicatrizzato, che vuol dire?
;-)
Ciao

Replica

Return 12 dicembre 2007 alle 13:43

Caro Francesco,
io nn posso deformare il papa: si deforma benissimo da sÈ. Ma attendo che tu o qualcun altro mi diate lettura autentica di quelle che paiono piane e pretestuose idiozie. So che non arriverà.
Che poi sia una una vecchia checca isterica è cosa chiarissima a chiunque abbia occhi e orecchie. E cervello. Non ancora cicatrizzato. Naturalmente gente che crede che il sangue di San Gennaro si sciolga può anche credere che Ratzinger sia uno sciupafemmine, lo capisco.
Il mio livello ddi frustrazione, che non nego, è dovuto essenzialmente al fatto di dover discutere, non per piacere ma per il fatto che esistono, con persone impermeabili all’onestà intellettuale.

Replica

pellegrino 12 dicembre 2007 alle 15:36

Da cristiano, condivido in linea di principio con gli ultimi due interventi di Return, ed aggiungo: sto scappando dall’Italia proprio perché siamo un feudo di troppi potenti, tra cui la parte del leone la fa il Vaticano, con interessi molto terreni e poco spirituali. Trovo assurdo che si sia dimenticata così in fretta la storia delle violenze, della repressione culturale e dell’egemonia temporale delle varie religioni dominanti, me lo spiego solo considerando tutti gli interessi di parte in gioco.
Ma già che si parla di riciclaggio, nessuno che si ritrovi un nonno/bisnonno fascista o repubblichino? Come poteva esistere un regime, se dopo la guerra tutti si sono “colorati” di rosso?!
PS Luttazzi è volgare ai limiti dell’ascoltabile, ma è anche simpatico, ed a volte dice cose molto sensate, anche se con iperboli eccessive.
Tende a generalizzare, sbaglia, è un po’ partigiano, ma finché non pretende di essere infallibile, lo si può ascoltare anche volentieri, ovviamente senza per questo condividere per forza tutto quello che dice … almeno io faccio così (e non ho neppure la TV!)

Replica

Francesco 12 dicembre 2007 alle 20:09

Return,
la tua fiducia nei tuoi giudizi è portentosa, in specie alla luce dei giudizi stessi.
mi ricordi da vicino Romano Prodi: più è stupida la cosa che dice, più sputacchia cercando di convicerti, e più risulta patetico.
“vecchia checca isterica” non lo direbbe neppure Pannello, forse neppure Luttazzi …
pellegrino, da cattivo cristiano ti dico: ma vattene, e lontano!

Replica

Return 12 dicembre 2007 alle 20:47

“Vecchia checca isterica” è la rappresentazione più fedele possibile, anche se omette le feci.
Guarda che io non cerco di convincerti. E’ evidente che mi mancano le suddette qualità, per esempio il coraggio di parlare a un microfono adornato da ponpon lilla.
ciao :-)

Replica

Francesco 12 dicembre 2007 alle 20:56

Return
a te manca solo il buonsenso per farti una robusta, e necessaria, cura per i nervi
ma ti sconsiglio vivamente di procrastinare ancora
saluti

Replica

sing 12 dicembre 2007 alle 22:44

@ Francesco
Mi sembra che l’unica zona dell’Unione europea sotto tensione sia l’irlanda del nord dove la famiglia e la natalità sono molto importanti. Ma non sei in grado di renderti conto quando il Papa dice delle emerite cazzate? Non so sembri una persona intelligente, ma quando si tratta di papa è come se avesse parlato iva zanicchi per mia nonna.

Replica

bill 12 dicembre 2007 alle 23:41

Rolli: ho dato solo un giudizio su Luttazzi, che personalmente trovo un idiota opportunista. Con questo, convengo che chiudere la sua trasmissione sia stata una stupidaggine, grande quanto quella di fargliene condurre una. Ma mica perchè è anticlericale o perchè non gli piace Ferrara: non me ne frega assolutamente nulla, e per quanto mi riguarda può sputacchiare cazzate anche 24 ore al giorno. Solo perchè, al pari di tante altre notorietà dello starsystem televisivo, è una assoluta nullità. E trovo ridicoli quelli che, guardando e ascoltando quel guitto, si pensi superiore intellettualmente a chi guarda Breutiful. Io lo trovo solo più supponente, e sicuramente più banale.
Quanto poi al fatto che sia stato il Vaticano a fare chiudere la trasmissione, magari ci vorrebbe un qualcosina di più concreto per affermarlo. O no????
Infine, citavo il caso del ragazzo iraniano non perchè bisogna parlare di tutti e di tutto allo stesso momento, ma perchè, visto che si parla tanto di chiesa omofoba, di discriminazione etc etc, ci sono paesi dove forse l’omofobia c’è davvero. E guarda caso, le forze politiche così sensibili ai diritti dei bistrattati gay sono quelle che con questi paesi amoreggiano, che danno il via alla costruzione di moschee più grandi del duomo (succede a Bologna, non in papuasia), che danno il permesso (agli islamici, perchè se lo fai tu sono ovviamente cazzi) di sgozzare animali bypassando tutte le regole igieniche (succede a Reggio Emilia), e non dicono “beo” agli ayatollah del cazzo che impiccano un ragazzo gay in piazza. Ma daltronde, se il tanto liberale Ret dà della checca isterica al papa, non è tutto un controsenso? Non mi starà mica diventando omofobo pure lui? Glielo dici tu che se passa quella cazzata del pacchetto-sicurezza rischia la galera?

Replica

Minerva 13 dicembre 2007 alle 01:20

Visto che nel tuo primo commento hai parlato al plurale, mi permetto di replicare, Bill.
Non è vero che ti sei limitato a dare un giudizio su Luttazzi.
Scusate, ma con le vostra foia anticlericale rischiate di dire sciocchezze, ovviamente in compagnia di quel povero culo arricchitio di Luttazzi.
E il fatto che adesso si tiri fuori la critica ad un’enciclica, è solo, scusate, una cazzata.
Poi vorrei sapere dove sta scritto che è stato il Vaticano a far chiudere la trasmissione.
Erano stati sufficienti i gentili giudizi di padre Georg per far desistere Crozza. Quindi non è affatto peregrino pensare che la rete abbia voluto evitare il prevedibilissimo polverone post Luttazzi sull’Enciclica. E guarda caso tirando fuori dal cilindro, dopo una settimana, la frase su Ferrara. Poi, tutto è possibile, è proprio per questo che si usano i “forse” (a partire dal post).
Il giudizio su Luttazzi – scoprono adesso che ha scopiazzato un comico defunto, quando è una vita che tenta di imitare, scopiazzando, Letterman – non c’entra proprio niente.
P.S. Mi pare che su questo blog non si sia stati mai teneri con l’omofobia di altri paesi, ma forse hai dimenticato post o commenti di Rolli, come quello sul trattamento riservato agli omosessuali palestinesi.

Replica

bill 13 dicembre 2007 alle 02:08

Scusa Minerva: è vedere che un’ipotesi messa lì un tot al chilo scatena le solite battutacce da osteria. Che nè tu nè Rolli fate, quindi non siete parte in causa.
Fermo restando che se davvero Crozza ha smesso di fare l’imitazione del papa perchè questi lo aveva criticato, è solo un paraculo. Tutto da copione, da bravi rivoluzionari della domenica col portafogli bello gonfio. Ominicchi.
Tra parentesi: mi dici dove hai visto il polverone alzatosi per la critica all’enciclica? Perchè io ho letto critiche, positive e negative, sulla trasmissione e sul conduttore ( grazie a dio non è obbligatorio, ancora, applaudire beati e beoti le stupidaggini di un cretino infoiato che dice che nelle sue trasmissione non c’è bisogno di contraddittorio, perchè evidentemente pensa di essere diventato l’oracolo di Delfi..)), ma non ne ho lette riguardo al fatto “enciclica”.

Replica

Rolli 13 dicembre 2007 alle 02:23

Ciao Minerva :*)
a volte mi sorge il dubbio di essere diventata una sovversiva senza accorgermene; poi arrivi tu (pacatamente, serenamente .. :)) e mi tranquillizzo: È che la misura È davvero colma

Replica

Rolli 13 dicembre 2007 alle 02:35

Quali sarebbero, le solite battutacce da osteria, Bill?
Io qui ho letto una serie di commenti piuttosto argomentati sulla questione, e poi il solito gioco del prendere a pedate Return, così per sport, senza uno straccio di confutazione alle sue argomentazioni.
E Return, tra l’altro, perchè se escludi me e Minerva rimane solo lui, no?, della checca isterica a Ratzi l’ha data dopo il tuo commento sugli infoiati, non prima

Replica

Francesco 13 dicembre 2007 alle 10:05

Return,
quel che ho letto dell’intevento del Papa può essere discusso ma, essendo la famiglia il primo luogo in cui si forma la persona ed essendo le persone quelle che fanno le guerre, trovo difficile che la prima sia non irrilevante per le seconde.
Se vuoi aggiungere che ci sono altri fattori da tenere in considerazione mi va bene. Ma dire che è una cazzata non mi vede d’accordo.
Rolli, tu sei una sovversiva, sempre stata :)
Mica è un insulto, lo sai.
Ciao

Replica

Return 13 dicembre 2007 alle 10:48

Caro bill, permettimi una premessa generale. In questo cazzo di paese è diffuso un difetto: quando c’è della merda (vedi che Luttazzi c’entra sempre) invece di dispiacersi si guarda altrove e si bercia “pure lui! pure lui!”. Vedi Berlusconi che tenta (forse) di comprare un senatore offrendogli 2 milioni di euro e che fai? Dici: e pure Prodi! Che di sicuro ha fatto di peggio, ma un minuto per schifarti te lo vuoi concedere? Allora, che ayatollah e mullah facciano di gran lunga peggio dei vescovi direi che non ci piove, ma non è dicendo pure loro che rendi un buon servizio alla causa. Come invece mi pare fai criticando, giustamente, quei multiculturalisti che a cominciare da Amsterdam o Bologna stanno distruggendo le città più tolleranti d’Europa (attento però: denuncia la minaccia a quella libertà un sacco di gente che non l’ha mai amata e voluta. Strano eh?), solo che se lo vieni a fare qui sembri fesso, perché è qualcosa che facciamo pressoché tutti ogni giorno da anni.
Poi mi stropiccio occhi e orecchie a leggerti indignato per le battutacce da osteria, tu!, ma non eri un alfiere del politicamente scorretto, una volta? E adesso ti viene il prurito solo perché uno dice quel che vede sul papa? Un liberale – e tale continuo a ritenermi nonostante tu Ferrara e Adornato e Bondi mi spieghiate il contrario: quando c’è il pedigree… – non è un coglione che sorride indefesso sotto una gragnuola di cazzate. Il più delle volte cerca di applicare un metodo critico – vogliamo chiamarlo il rasoio di Ockham? – per smontare ossessivi quanto inverosimili castelli ideologici. Tipo le sconclusionate e remote argomentazioni del duo Binetti&Buttiglione sulla giusta discriminazione. La legge antiomofobia – che non esiste perché il riferimento pare sbagliato – è inammissibile nella parte del reato di opinione, come del resto quello schifo della legge mastella sulla stampa, condividibile nella parte che riguarda l’incitamento all’odio. Capisco che sia difficile da applicare, ma il mondo è pieno di paesi che ci riescono. E del resto basta che al posto dei froci metti i negri e gli ebrei e vedi che parrà meno implausibile anche a te, segno inequivocabile che una legge contro l’omofobia servirebbe. Ma se pure mai passasse, non per questo io andrei in galera dicendo che il papa è ricchione, sai? Intanto perché non glielo sto gridando mentre lo inseguo armato di bastone, nÈ arringo folle di froci incazzati acciocché prendano San Pietro e lo diano alle fiamme. Dico quel che vedo: il re e nudo e voi vi ammantate di pregiudizio politicamente corretto per rivestirlo, questo. Benedetto XVI parla come parlava mia nonna, si muove come Albin nel Vizietto e ha un guardaroba palesemente rubato alla regina, da cui pesca, repetita iuvant, PONPON DI PELLICCIA LILLA, berrette di ermellino, croci d’oro in tagli da un chilo in su e brillocchi che Giovanni Paolo II si sarebbe vergognato perfino di guardare. Come vanesia macchietta viene sfottuto dappertutto salvo in Italia, di dolore ostello, ove la satira si impensierisce (non ti dico in Belgio, e son cattolici piuttosto convinti: c’è una vignetta al giorno su Sua Vanità). E così addobbato, coi polsi rotti e l’altalena in gola, qualunque cosa accade, si fermi l’aliscafo, l’acqua minerale costi troppo o un terremoto squassi la Papuasia, “pisogna difentere la familia fondata sul matrimonio fra ùomo e donna”! Ma ti sembra che uno possa sopportare tanto senza fiatare?!? :-) Poi i cattolici relativisti si indigneranno (relativisti perché è noto che di papi finocchi ce ne son stati, solo che appartengono ontologicamente al passato, come i papi schiavisti e i papi guerrafondai, boh), e amen, non intendevo offendere.
Francesco, indubbiamente la famiglia è il luogo in cui si formano le persone, tanto quelle che fanno la guerra quanto quelle che fanno la pace. So What? Già che c’era poteva parlare anche degli ogm. Infatti le persone sono anche quel che mangiano e se mangiano ogm… Qual è il punto? Non c’è, era un pretesto, dài.

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Rolli 13 dicembre 2007 alle 10:53

Francesco, È vero, se ci penso seriamente “sovversiva” lo sono sempre stata, già dalle elementari
Continuo a non comprendere cosa contesti a Return, cosa ti dia tanto fastidio
Il fatto che metta in discussione quello che ha detto il Papa?
E’ vero o no che i Paesi familisti per eccellenza sono anche i più violenti e guerrafondai? Ma con questo non È che Return abbia deciso di intraprendere una crociata anti famiglia, semplicemente rifiuta gli apostolati, si sottrae al ruolo di pecora ebete, preferendo il ruolo di ascoltatore attivo e ragionevole.
Io credo dovresti farlo pure tu e ritengo che questo non toglierebbe nulla al tuo essere cristiano e cattolico ma aggiungerebbe valore e credibilità.
Ma è il mi omodo di vedere le cose, ovviamente

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Francesco 13 dicembre 2007 alle 13:32

Ascoltatore attivo e ragionevole: mi piace un sacco e mi ci riconosco anche. Come sono adesso, non come lo è Return, che sul Papa mi pare evidente sappia già tutto prima che quello abbia aperto la bocca.
Ora, io sto abbastanza lontano dall’informazione normale da non sapere come veste il Papa nè aver mai visto i mitici pon pon di cui parla sempre il nostro.
Io leggo quello che scrive e lo trovo interessante e intelligente. Forse quella sulla famiglia citata è una riflessione parziale ma interessante. Dire che è un pretesto come fa Return è decisamente superficiale e ideologico.
Se poi leggeste il Papa, vedreste che fa riferimento alla famiglia come può (e deve) essere, non che neghi che possa essere diversa e malvagia. Ma è come negare il bello di fare l’amore o di essere genoitori e figli perchè ci sono gli stupri e gli incesti: è sbagliato metodologicamente.
Ciao

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Return 13 dicembre 2007 alle 13:47

Impossibile: ha già aperto bocca prima ancora che mi svegli, tutti i giorni.
Nessuno ha attaccato la famiglia, è l’accostamento con la Bomba iraniana a lasciare un po’ di stucco. Metodologicamente.

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Minerva 13 dicembre 2007 alle 15:46

Tra parentesi: mi dici dove hai visto il polverone alzatosi per la critica all’enciclica?
Bill, non l’ho (abbiamo) visto perché la puntata sull’Enciclica non è andata in onda. Un attacco preventivo, insomma.
Rolli, mi hai dato del tranquillante!? :)) Ciao :)
Prima o poi farò un bel post pour Èpater les interlocuteurs, però cercando di evitare l’effetto comico raggiunto da Buttiglione al 32∞ minuto e 9∞ secondo della puntata di Porta a Porta che a te è “piaciuta” tanto. Altro che Luttazzi, ancora rido.

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Return 13 dicembre 2007 alle 16:05

Che peccato, non lo visualizzo.

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Minerva 13 dicembre 2007 alle 16:13

Prova ad entrare da qui
http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/homePage.srv#
Non puoi perderti il gridolino di meraviglia di Luxuria : ))

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Return 13 dicembre 2007 alle 16:26

Grazie, ma il sito web della principale azienda culturale del paese non supporta il Mac.
Mi toccherà aspettare che finisca su Youtube.

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Minerva 13 dicembre 2007 alle 21:57

Forse non sanno che oltre Windows c’è di più.

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Francesco 13 dicembre 2007 alle 23:04

Visto che quando io mi sveglio Sua Santità ha già smesso, mi dici dove ha accostato la bomba atomica iraniana alle richieste dei gay?
Grazie

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Francesco 13 dicembre 2007 alle 23:06

Visto che quando io mi sveglio Sua Santità ha già smesso, mi dici dove ha accostato la bomba atomica iraniana alle richieste dei gay?
Grazie
Minerva, da me ci vogliono 12 ore perchè scarichi tutto, non puoi darmi un sunto, please?
Many thanks

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Francesco 13 dicembre 2007 alle 23:07

Return
ti faccio notare che hai avvicinato i termini Azienda e Cultura alla RAI. Non si può mica :)

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Minerva 13 dicembre 2007 alle 23:41

Un sunto? Mi vuoi morta.
Buttiglione dice che non ha più senso la cultura della provocazione, perchè nessuno si scandalizza più a vedere un uomo nudo là dove non batte il sole, solo che, per fare il figo, non usa queste parole ma una frase ad effetto, ottenendo un risultato tra il comico e l’imbarazzato – lo stesso Buttiglione arrossisce per la sua uscita – e facendo sobbalzare pure Luxuria. Peccato non sia inquadrata la faccia di Vespa.
Buona notte

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sing 14 dicembre 2007 alle 07:58

Minerva come sei educata ;), Buttiglione ha proprio detto une bite en Èrection !
Francesco hai fatto di peggio hai accostato le famiglie diverse agli stupri e agli incesti.

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Francesco 14 dicembre 2007 alle 09:10

NO
questa è un’accusa che rigetto fermamente.
Ho accostato le famiglie, che per me sono di un solo tipo come ben sai, a crimini efferati che che accadono al loro interno, a volte.
Non ho capito esattamente quale idiozia abbia detto Rocco ma che non abbia più senso la cultura della provocazione lo sottoscrivo al 100%. Anzi è falso, è che quello che ieri provocava oggi è prevedibile, trito, banale. Credo che sia più provocatoria la cronaca di un pellegrinaggio a piedi a Santiago di Compostela che una bella sfilza di primi piani di Rocco (quell’altro) e i suoi fratelli.
Ciao
PS scusa Minerva, in effetti era una richiesta pesantina :)

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Minerva 14 dicembre 2007 alle 09:42

Sing, non volevo rovinare la sorpresa!
Anche tu sei educato: Buttiglione non ha usato il francese :)
Francesco, fare un sunto delle puntate di Porta a Porta è comunque pesante.
Non contesto il concetto sulla cultura della provocazione, è il modo in cui lo ha espresso, chiaramente forzato, che ha fatto cadere Buttiglione nel ridicolo. Ed è un segnale che forse non era poi così convinto di quello che diceva. Niente di grave, sia chiaro, se contribuisse a migliorare le istituzioni di questo paese, per me potrebbe anche esprimersi come uno scaricatore di porto toscano.

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sing 14 dicembre 2007 alle 10:37

Sono d’accordo con Minerva, l’esempio che ha portato infatti a contraddetto la teoria. Un pÈnis en Èrection continua ad essere un tabù infatti tutti si sono un po’ scandalizzati o hanno sorriso quando ha fatto l’esempio. La cronaca di un pellegrinaggio di Compostela non è provocatoria è da prendersela come sonnifero la sera ;).

Replica

Francesco 14 dicembre 2007 alle 10:42

Sing
questo lo dici tu. Per me propinarla al normale pubblico da grande fratello o ballarò avrebbe effetti maggiori di condire con acido lisergico le condutture dell’acqua potabile.
Un modesto consiglio: leggere Cristian Rocca che racconta alcune gustose cosette su Luttazzi. Utili per prendere le misure del tizio, non per giustificarne il licenziamento (che ritenevo giusto pure prima).
PS trovate pure voi che Buttiglione invecchi male, anche peggio di Fini?

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Return 14 dicembre 2007 alle 11:00

http://www.noipress.it/attualita/dettaglioNews.asp?ID_NEWS=6034
Ma prima ancora che ci provi, i tre capitoli del discorso sono stati: disarmo, ambiente, famiglia. Accosta come no, certo non ha citato i “gay”, ma se è per questo manco l’Iran. In compenso, tutti hanno capito a chi e cosa si riferisse, nell’un caso e nell’altro.
Chi attacca bla bla ´indebolisce quella che di fatto è la principale agenzia di paceª: di fatto, non di principio. In concreto, non in astratto. Copula: è, non: “sarebbe”. Quanto dicevo: non risulta, no.
Minerva, uno cerca di volare alto (beh almeno alticcio) per anni e poi, miseramente, deve ammettere una scomoda verità: hanno in mente solo Ca. Mannaggia.

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Francesco 14 dicembre 2007 alle 11:06

Ciao Ret
mi è finalmente arrivata l’enciclica. evviva le poste!
grazie per il link

Replica

Francesco 14 dicembre 2007 alle 11:10

seguito link
trovato nulla di strano detto dal Papa
tu spiega?
grazie
quello che io capito:
pace

Replica

Francesco 14 dicembre 2007 alle 11:13
Return 14 dicembre 2007 alle 11:17

questo un punto meritevole di speciale riflessione: tutto ciò che contribuisce a indebolire la famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, ciò che direttamente o indirettamente ne frena la disponibilità all’accoglienza responsabile di una nuova vita, ciò che ne ostacola il diritto ad essere la prima responsabile dell’educazione dei figli, costituisce un oggettivo impedimento sulla via della pace.
Non sequitur. Tu spiegare?

Replica

Francesco 14 dicembre 2007 alle 11:20

Papa spiegare, e pure bene
tu nega che pace può conseguire solo da uomo evoluto fino a vivere cose come amore, perdono, condivisione, rispetto, accettazione?
tu nega che tali cose si impara prima e massimamente entro famiglia?
se tu nega punto a o punto b, allora non sequitur.
io però no nega.
ciao

Replica

sing 14 dicembre 2007 alle 11:31

@ Francesco
Sicuramente il rispetto, l’amore e l’accettazione non si imparano certo nella chiesa cattolica che insegna l’odio, la discriminazione e l’ipocrisa. Quanto al fatto che certe cose si possano solo ottenere entro la famiglia cattolica nÈ tu nÈ il papa lo avete dimostrato ancora. Stiamo aspettando. Se fosse per i paesi cattolici ci sarebbe ancora Hitler del quale il tuo papa era un fervente sostenitore in gioventù.
Saluti

Replica

Francesco 14 dicembre 2007 alle 11:54

Sing
a parte la marea di cazzate, di cui ti invito caldamente a vergngnarti, concordo con il metodo che hai scelto.
riassumendo, punto a vero ma punto b falso? anzi, aggiungiamo che premessa su famiglia oggettiva è falsa.
ti posso contestare solo quel “solo” che io ho escluso, e credo anche il Papa (sennò invece degli orfanatrofi i cristiani avrebbero costruito delle rupi tarpee per chi non aveva una famiglia, non credi?)
ciao

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Return 14 dicembre 2007 alle 12:03

Dunque, ratio di famiglia sarebbe che se cresciuto fuori della famiglia nata da bla bla l’uomo impara peggio o con maggior difficoltà a esser pienamente uomo, quindi pacifico? Possibile: ma il papa ha informazioni di prima mano sull’umanità dei figli di genitori gay? Sarebbe interessante che li condividesse con noi. Poi Sua Santità dovrebbe aggiungere famiglia: cristiana. La famiglia musulmana è forse altrettanto educatrice, nel senso della pace e della tolleranza? Almeno se ci atteniamo al tempo dell’enciclica: è, indicativo? Dov’è qui il papa outspoken che faceva spellare le mani a Ratisbona e sparare i fucili a Tripoli? Ma vabbè.
Il paragone è fra chi cresce in famiglia e chi cresce senza famiglia: l’uno più probabilmente/facilmente “evoluto” dell’altro. E colui che decide di non aver figli (che per me, assieme a fratelli, sorelle, nonni e zii forma ugualmente una famiglia, pur non generando), e che anziché nascondersi sottoterra spiega financo il perché a amici e colleghi? Ostacola la pace? Il missionario di Sant’Egidio, ostacola la pace? Forse che la chiamata, come ciò che “direttamente o indirettamente ne frena la disponibilità all’accoglienza responsabile di una nuova vita”, ostacola la pace? No? Ma quindi ci sono diversi modi di contribuire alla pace, anche rifiutando di “accogliere la vita”. Forse è possibile educare all’umanità anche da parte di due babbe o mammi, chissà. Forse può essere utile ridurre il tasso di fanatismo.
forse eh

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Return 14 dicembre 2007 alle 12:06

Rolli quel post livornese continua a essere ricettacolo di merda in forma umana, non si può far niente?

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sing 14 dicembre 2007 alle 12:42

@ Francesco
Io non mi vergogno di un bel niente dovrebbe vergognarsi il papa del suo passato nella gioventù hitleriana, non sono i paesi cattolici senza divorzio ad aver salvato l’europa da hitler. Anzi è oggi la pace che viviamo a permetterci di parlare di matrimonio gay o di famiglie diverse. Vorrei ricordarti qualche paese cattolico come la Polonia dove la comunità ebraica è stata completamente sterminata oppure qualche città cattolica come Vilnius dove ha fatto la stessa fine. Ma vergognati a dare lezione di morale agli altri di pace.
PS: Lo sapete che il cardianale Lustiger aveva chiesto la presenza di Simone Veil al suo funerale, ma la chiesa cattolica si è opposta perché è stata la madrina della legge sull’aborto?

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silvestro 14 dicembre 2007 alle 13:30

come se la famiglia fosse un’entità separata dalle persone che la compongono…
se due teste di minchia procreano (e ce ne saranno a iosa in questo mondo) c’è tranquillamente la possibilità che l’educazione che danno sia da teste di minchia.
la maggior parte degli stupri avvengono in famiglia, ed è solo un banalissimo esempio.

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Francesco 14 dicembre 2007 alle 13:41

Return,
finalmente arriviamo ad argomentare. Grazie a Dio, non ne potevo più.
Non credo affatto che il Papa sottointendesse “cristiana” parlando di famiglia, è molto più imperialista: anche i non cristiani devono amare coniugi e figli e fare le altre cose belle che la famiglia può fare. Niente scuse di tipo “ma nella mia cultura si fa così o cosà”
Chi decide di non avere figli si pone al servizio della società tutta, che è costituita da famiglie in grande parte. Se invece è un segaiolo egocentrico con sogni di carriera, beh, il Papa non lo dice, a me sta un pò antipatico. Magari sbaglio.
“Forse è possibile educare all’umanità anche da parte di due babbe o mammi, chissà”, come direbbe Ferrara, mah, forse.
Mi fa piacere che ti sia reso conto del tuo tasso di fanatismo. Vero che intendevi quello? :)
Ciao

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Rolli 14 dicembre 2007 alle 13:53

Return, quel post è uno specchio dei tempi, mi riesce difficile chiuderlo, anche se a volte l’istinto È forte
Francesco: non capisco cosa c’entrino le solite cose trite e ritrite che ci consigli di leggere su Luttazzi (in parte te le aveva già dette Minerva, in parte Bill che gli addebita di essere un ex diccì e che però se lo dice lui mi sta pure bene, se lo scrive il Foglio, il cui direttore È noto per gli ampi zompi dal pci a forza italia per trasformarsi poi in orrido teocon, capisci che oltre che esilarante È pure ributtante), quando il punto non È il suo curriculum, ma una censura senza senso
Quando la 7 l’ha assunto, Luttazzi non era travestito da Cappuccetto Rosso:si sapeva perfettamente chi fosse e quale fosse il suo sistema di lavoro

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Return 14 dicembre 2007 alle 14:00

Non credo affatto che il Papa sottointendesse “cristiana” parlando di famiglia, è molto più imperialista: anche i non cristiani devono amare coniugi e figli e fare le altre cose belle che la famiglia può fare. Niente scuse di tipo “ma nella mia cultura si fa così o cosà”
Non konfondere essere e defer essere, ancke qvi. Tutti defe, poki (kristiani perlopiù) riescie. Ma che valore normativo ha parlare di una “famiglia” talmente indeterminata da rendere dubbio qualunque tentativo di sussumervi una famiglia reale?
Chi non ha famiglia è tenuto a non proporsi come modello sociale visto che la famiglia è alla base della pace. E ciò prescinde dal movente, pena, il venir meno della premessa.
Mah, forse: infatti. Un discorso tutto razionale a priori come quelli papali non dovrebbe prevenire i mah e i forse?
Quasi :-)

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Miracoli! 14 dicembre 2007 alle 16:27

Return, sarebbe apparso contemporaneamente in punti diversi della città. Alcuni testimoni lo avrebbero visto i due con indosso il piviale rincorrersi intorno a un grande grande isolato.
Gli scettici dicono che con evidenza si trattava della stessa persona che correva molto veloce, ma il fenomeno di bilocazione troverebbe conferma nel fatto che successivamente i due Return si sarebbero incontrati e pure azzuffati circa l’opportunità di iscriversi a un torneo di briscola.
Cauta reazione nella rosa nel pugno
___________
ciao,k.

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Francesco 16 dicembre 2007 alle 21:28

Return,
Essere e Dover essere?
Nein, Ich parlare piuttosto di Atto e Potenza.
E quella che tu chiami indeterminatezza si chiama libertà. Forse in qualche paesino calabrese del diciassettesimo secolo, o in qualche comune radicale degli anni ’70, qualcuno voleva programmare la vita altrui ad un livello di dettaglio tale da compiacere la tua richiesta di determinatezza.
No krazie.

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Return 17 dicembre 2007 alle 11:29

No, se l’uomo è un ente morale in questo caso la potenza è un sollen, non un m¸ssen: quindi un dovere da adempiere.

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Francesco 17 dicembre 2007 alle 11:38

OK
non mi ricordo la sfumatura dei due dovere tedesco; che cosa hai detto?

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Return 17 dicembre 2007 alle 11:54

la potenza è un dovere morale, non una necessità materiale.

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Francesco 17 dicembre 2007 alle 13:20

Ops, in effetti mi sembra un’ottima sintesi.
Però sottovaluta la cogenza del Destino: che uomo è quello che non vuole essere se stesso?
Ciao
Per me questo è più di una necessità materiale, tipo respirare o mangiare polenta e stufato di asino.
Riciao

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