Eppur si muove

Maurizio Molinari su La Stampa racconta gli sviluppo militari in Iraq dall’arrivo dei rinforzi USA.
Gli attentati a Baghdad sono calati del 77 per cento e i profughi che ogni mese attraversano i confini siriani si sono ridotti da 20 mila a 600:
sono gli ultimi due tasselli di un mosaico di notizie irachene che suggeriscono un complessivo, sensibile miglioramento della sicurezza, consentendo ai comandi militari americani di parlare di ´sconfitta di Al Qaedaª.
A rendere note le statistiche sulla drastica diminuzione degli atti di terrore nella capitale è stato ieri il premier iracheno, Nuri Al Maliki, secondo il quale ´il capitolo della violenza inter-etnica è chiusoª ed ora ´i terroristi fuggono verso le nazioni confinantiª.


La maggiore stabilità di Baghdad è all’origine della riduzione del flusso di profughi verso la Siria, del quale ha dato notizia Damasco spiegando che ´il nuovo sistema di vistiª concordato con gli Stati Uniti consente ´più controlliª limitando le infiltrazioni di guerriglieri jihadisti.
Per comprendere cosa sta avvenendo in Iraq bisogna ascoltare testimoni e protagonisti dei cambiamenti avvenuti in seguito all’arrivo dei rinforzi di 30 mila uomini decisi dal presidente George W. Bush lo scorso gennaio assieme alla nomina del generale David Petraeus alla guida delle truppe americane, che oggi sommano 160 mila soldati.
´L’indice da osservare è quello delle vittime – spiega Glenn Kutler, direttore di ICasualties, l’organizzazione indipendente che tiene il conto quotidiano delle violenze – e in ottobre i morti sono stati 39, il numero più basso da marzo 2006, confermando una tendenza al ribasso che dura da quattro mesi, mentre i feriti sono stati 325, il livello più basso dalla fine del 2005, e i morti civili iracheni 905, rispetto agli oltre 2000 registrati fino ad agostoª.
Il calo più evidente di vittime è avvenuto nella provincia di Anbar, già roccaforte della guerriglia sunnita, dove vi è stato un solo caduto americano ogni settimana rispetto agli almeno 20 di quattro mesi fa.
La conseguenza è stata la riapertura dei mercati a Fallujah e Ramadi come anche il miglioramento della stabilità a Baghdad. Steven Hurst, capo della sede dell’Associated Press nella capitale, conferma i dati ´raccolti attraverso tutte le fonti disponibili in Iraqª attribuendogli il fatto che ´questa città è oggi completamente differente da sei, otto o dieci mesi fa perché la violenza è drasticamente diminuitaª.
Ciò non significa che i pericoli siano scomparsi ´ma molto è mutatoª assicura Hurst, secondo il quale molto si deve anche al fatto che sunniti e sciiti ´sorvegliano le entrate ai rispettivi quartieri impedendo l’ingresso di chi vuole commettere atti di violenzaª.
Per avere un’idea dell’impatto di tutto questo sull’opinione pubblica americana basti pensare che la televisione Pbs, nota per le posizioni molto critiche sull’intervento militare, gli ha dedicato un approfondimento spiegando agli spettatori che ´questo è ciò che sta avvenendoª.
Per comprendere come si è arrivati alla riduzione delle violenze bisogna leggere l’´Iraq Reportª periodicamente confezionato da Kimberly Kagan, presidente dell’´Institute for the Study of Warª di Washington e docente all’Istituto di studi strategici dell’Università di Harvard, secondo la quale le ragioni determinanti sono state tre.
Primo: l’impiego massiccio dei rinforzi per conquistare le roccaforti di Al Qaeda nel Triangolo sunnita e mantenerne poi il controllo.
Secondo: il miglioramento operativo delle forze irachene e l’arruolamento di migliaia di volontari sunniti nelle nuove unità dei volontari denominati ´Concerned Citizensª (cittadini preoccupati) grazie alle intese raggiunte fra Petraeus e i capi delle tribù di Anbar e Diyala.
Terzo: la scelta della popolazione civile di collaborare attivamente contro Al Qaeda (una media di 20 mila segnalazioni al mese all’intelligence irachena e americana).
´L’arrivo di forze addizionali ha permesso di moltiplicare l’impiego delle truppe in operazioni su larga scalaª, spiega il generale Raymond Odierno, braccio destro di Petraeus, riferendosi alla tattica che prevede l’invio di un numero soverchiante di uomini e mezzi contro le cellule di Al Qaeda non solo per sconfiggerle, ma anche per trasmettere nella popolazione locale la chiara impressione che i jihadisti non hanno alcuna possibilità di farcela. A questa tattica sono da attribuire gli ´oltre 1500 jihadisti eliminati ogni meseª di cui ha parlato Bush la scorsa settimana.
Tre successive operazioni militari – Fardh al-Qanoon, Phantom Thunder e Phantom Strike – hanno consentito prima di smantellare le unità jihadiste e poi di inseguirle lì dove tentavano di riorganizzarsi, obbligandole al confronto o alla fuga.
Proprio al termine di Phantom Strike Osama bin Laden, a metà ottobre, diffuse un audio in cui rimproverava ai seguaci le ´divisioni interneª e i ´fallimenti nel proteggere segreti e azioniª ammettendo le difficoltà.
Michael Hayden, capo della Cia, ritiene che Al Qaeda sia stata ´ferita in Iraqª perché lì ´ci troviamo di fronte alla più lunga e costante diminuzione di attacchi registrataª, accompagnata da sequestri di armi ed esplosivi che hanno spinto i jihadisti, assicura il generale Joseph Fil, ad ´abbandonare Baghdadª.
Da Hayden a Odierno, da Kutler a Hurst c’è inoltre consenso sulle qualità messe in mostra da Petraeus che, applicando il manuale dell’antiguerriglia che viene studiato a West Point, ha cercato subito di instaurare rapporti diretti con i leader tribali nella convinzione che in ogni conflitto urbano è lo schieramento della popolazione civile ad essere il fattore decisivo.
Sempre Molinari, poi, intervista un diplomatico USA (Richard Murphy) che ci va cauto.
“E’ troppo presto per parlare di successo americano in Iraq”. Richard Murphy, ex ambasciatore Usa in Siria e Arabia Saudita nonché vice segretario di Stato con Reagan, parla al telefono da Riad dove è arrivato per una missione tesa ad appurare i più recenti sviluppi a Baghdad.
Perché è ´troppo prestoª per giudicare il miglioramento della situazione in Iraq?
´Per due motivi di fondo. Primo: bisogna ancora consolidare forti e capaci forze militari irachene, in grado di fronteggiare future emergenze e di proteggere la stabilità del governo. Secondo: manca ancora una forte coesione fra i leader sunniti, sciiti e curdi che siedono nel governo. Senza questi due risultati, che in gran parte hanno a che vedere più con la politica e la ricostruzione che non con l’uso della forza, gli sviluppi positivi a cui stiamo assistendo in Iraq potrebbero avere vita assai breve. Ciò che resta da fare in Iraq conta assai più di quanto è stato fattoª.
Crede alle statistiche del Pentagono sugli sviluppi positivi e che peso gli assegna?
´Vi sono, certo, ma bisogna valutarli con grande prudenza. In estrema sintesi riguardano il fatto che i capi delle tribù sunnite di due province irachene del Nord, Anbar e Diyala, sono arrivati alla conclusione che Al Qaeda è un nemico e su questo terreno hanno raggiunto un’intesa con l’esercito degli Stati Uniti. Ciò che non sappiamo tuttavia è se anche in altre province vi è una tendenza simile, se in queste due province le posizioni dei capi tribali sono reversibili o meno e se Al Qaeda ha in serbo altri piani militari per destabilizzare l’Iraq.
Siamo insomma in un momento di passaggio, segnato da una leggera schiarita ma anche dalla permanenza di una forte instabilità politica.
Solo un solido accordo politico fra sciiti, sunniti e curdi potrà porvi rimedio. ed a tal fine conta anche il ruolo delle potenze regionaliª.
Quale ruolo possono avere Iran e Arabia Saudita?
´Entrambi hanno un interesse: non vogliono il manifestarsi di un’instabilità a tal punto grave da obbligarli a inviare le proprie forze armate per ristabilire ordine e sicurezza. Entrambi desiderano dunque un Iraq unito e stabile. L’Iran ha però anche un altro interesse: non vedere la creazione di un Iraq a tal punto forte, militarmente come politicamente, da costituire una minaccia direttaª.

di Losciacallo il 12 novembre 2007 in Medio Oriente · 46 commenti

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Minerva 12 novembre 2007 alle 21:22

Forse, a proposito di cautela, sarebbe stato il caso di accennare al fattore Al Sadr, l’imam sciita capo dell’ Esercito del Madhi, che si è rafforzato durante questi anni: da una parte opera nel sociale fornendo aiuti alla popolazione, dall’altra la sua milizia è responsabile di attentati e operazioni di “pulizia etnica”. A fine agosto Moqtada Al Sadr ha dichiarato una tregua di sei mesi, sospendendo gli attacchi agli americani. I commentatori ritengono che questa sia una delle ragioni per cui la situazione è migliorata, in particolare a Bagdad. Il piano di Al Sadr sarebbe quello di allargare e consolidare il suo potere nel paese per poi presentare il conto quando gli americani, o almeno il grosso delle truppe, saranno andati via. Lo stesso Pentagono ritiene che, dopo Al Qaeda, sia Al Sadr il più pericoloso per la stabilità irachena.

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Francesco 12 novembre 2007 alle 21:51

Di certo tutte queste notizie sono false.
Bush è il peggior presidente della storia dell’universo e solo l’avvento di Hillary la donna che salverà il mondo Clinton aprirà un’alba radiosa di speranza.
Non vorrete contraddire Io Donna e il suo supplemento giornaliero?
Spero.

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Giancarlo 13 novembre 2007 alle 07:44

Articolo fatto bene ma incompleto, come dice Minerva. Si sono dimenticati anche il problema turco/curdo.

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sing 14 novembre 2007 alle 09:02

In compenso la Turchia sta bombardando il nord curdo dell’Iraq. Francesco, scusa ma tu ne fai un discorso troppo politico, io sono sempre stato contro la guerra e per adesso di danni ne ha fatti tantissimi, ma se domani l’iraq trovasse la pace con un regime più o meno decente ne sarei felice, non ho certo l’intenzione di stare a gufare come fanno i no-global anche se l’Iran ne uscirà in ogni caso rafforzato. La Clinton è l’esempio tipico dell’opportunismo in politica anche lei era a favore della guerra adesso è contro, è andata ad incontrare la Suha, poi ha chiesto scusa alla comunità ebraica di New-York. Sicuramente è una donna competente, più competente di Bush, ma sinceramente spero che i democratici trovino qualcuno di più affidabile.

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Francesco 14 novembre 2007 alle 18:50

Ehm Sing,
io ero decisamente sarcastico ed esagerato, se avessi avuto sentore di quanto poca fosse la preparazione del dopo vittoria degli americani non sarei stato favorevole alla guerra.
Ciao

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Francesco 19 novembre 2007 alle 21:39

OT
Politica italiana. Il signor Silvio Berlusconi, evidentemente impazzito, ha deciso di appoggiare un sistema elettorale “proporzionale puro con soglia di sbarramento” (bontà sua).
Esattamente quello chiesto da Veltroni e Casini.
Lasciamo immaginare a chi legge le conseguenze per il paese.
PS unico dato positivo, gli anticlericali o non entrano in Parlamento o non entrano in maggioranza. Però non mi basta.
PPS ripassare inglese e tedesco e controllare il passaporto.
PPPS saluti a tutti.

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cris 20 novembre 2007 alle 12:48

Anch’io la penso come Sing. Si è sparato a zero (giustamente) contro saddam per il problema curdo, mentre la Turchia da anni perseguita questa Nazione senza territorio impunemente.
Nulla si muove in funzione di questo, contro gli eredi ottomani. Dal fronte Occidentale, neppure una minima nota di deplorazione , un semplice cenno di ritorsione, nulla!
Credo, comunque vadano le elezioni USA, che la H.Clinton, se eletta, manderà meno figli d’America a morire in suoli stranieri.
Vi sembrerà strano che con i miei trascorsi sia contrario alla guerra inutile, quella del potere economico.
Combatterei tenacemente sino alla morte, per difendere i patrii confini da un ipotetico invasore.
Mi rifiutai di aderire alla campagna in Libano quando me lo proposero.
Avere un morto di fronte, ti fa riflettere, ti chiedi chi fosse, chi fossero stati i suoi famigliari, se aveva figli e se era giovane, ti rendi conto che poteva avere tutta la vita davanti.
Ciao a tutti.
Cris

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orlandofurioso 20 novembre 2007 alle 13:03

MAUAHAHAHA IL PD DOMINERA’ PER 30 ANNI MAUAHAHAHAHAAHAHAH.
MI FATE QUASI PENA. QUASI EH :)

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cris 20 novembre 2007 alle 14:31

OF: Non ho per nulla capito il tuo intervento e cosa lo accomuni al mio….ti puoi spiegare meglio ? Grazie.
Ciao.

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orlandofurioso 20 novembre 2007 alle 16:00

P.s sopra al tuo intevento c’è un OT…

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cris 20 novembre 2007 alle 18:22

OF: Forse sbaglierò ma ho l’impressione che le cose saranno come affermi tu, ma nn con il PD e i suoi alleati odierni.
Si sta ventilando un’unione elettorale (inciucione) tra Veltroni e Berlusconi.
Praticamente quelli che molti scherzando affermano sia il grande partito di un ibrido : VELTRUSCONI.
Mi conferma ciò la reazione di Fini.
Mai visto reagire in un siffatto modo neppure ai tempi di Almirante.
Pensa un po’ OF se accade questo dovrai chiamare l’odiato nemico attuale:Il ns. caro alleato politico Cavalier Silvio Berlusconi.
Però in cambio avrete veramente governabilità assoluta per 30 anni!
Fantapolitica ? Vedremo!
Comunque so per certo che Veltroni è più stufo di Prodi di me.
Ciao.
Cris

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cris 20 novembre 2007 alle 19:04

OF : ultimissima notizia di oggi ore 18.05 ANSA
BERLUSCONI: DOPO VOTO, SE NECESSARIO, GRANDE COALIZIONE
La riforma della legge elettorale in senso proporzionale, poi il voto. “Se avremo la maggioranza per consentirci di governare, bene. Altrimenti, per il Paese, dovremo allearci con la piu’ grande forza nel centrosinistra e fare come in Germania”. Silvio Berlusconi, parlando ai suoi deputati, cita l’esempio della Germania, nel caso in cui dopo le elezioni non ci fosse una maggioranza certa. “La situazione economica e’ talmente grave – ha spiegato l’ex premier secondo quanto viene riferito – che c’e’ bisogno di un governo autorevole che prenda delle scelte coraggiose per far ripartire l’Italia”. Dunque l’ex presidente del Consiglio fa presagire per il futuro la possibilita’ di dar vita ad una grande coalizione per fare le riforme: “O riusciamo a governare o dovremo fare degli accordi”, dice. “Tutto sommato – ha spiegato ancora – la stessa cosa conviene anche ai nostri vicini del Pd, che non possono pensare piu’ di governare con l’estrema sinistra”. Berlusconi, quindi, ribadisce che si andra’ verso il sistema proporzionale, “l’importante – osserva – e’ che ci sia una soglia di sbarramento alta, poi faremo le simulazioni piu’ adatte”. (AGI)

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Francesco 20 novembre 2007 alle 22:38

Oh, quanto sei fesso, OF!
Mi fai veramente pena.
Il PD, con il suo miserabile 30% scarso di voti, nel migliore dei casi potrà scegliere tra una grande coalizione con UDSkiff e PartitodiBerlusconi o una ProdiKoalition, in cui dovrà dare il … a sinistra quanto al centro.
L’unica speranza è il referendum, ma anche allora dovrebbe affrontare il Grande PartitodiBerlusconi (che credi, che AN resterebbe fuori in quel caso?)
Il che peraltro è più di quello che meritate, ho sentito Veltroni ad ItalianiEuropei, un vero omuncolo.
Auguri, all’Italia.
E oggi alla Camera avete avuto bisogno della fiducia ….

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cris 21 novembre 2007 alle 00:53

Ciao Francesco,
Pensati che forse tra non molto, tu di FI dovrai dire ad OF: “Ciao collega di coalizione !”
Non condivido la scelta di Berlusconi, considerato che io, assieme a parenti ed amici, domenica siamo andati a firmare contro Prodi e non per fondare un nuovo partito.
Quindi se sono state raccolte oltre 8 milioni di firme ai gazebi e ca. 2 milioni per internet, questa gente andava rispettata o no ?
Allora come mai Berlusconi sbandiera questi voti per avvalorare la nascita del PPL ?
Aldilà di questo, se le cose stanno come penso io e come del resto ambienti politici mi confermano almeno in parte, l’idea di SB è politicamente geniale.
1)Si fondono verso il centro le due maggiori coalizioni politiche (PPL+PD), entrambe si tolgono in un colpo solo gli estremismi e i dissidenti (rifondazione,comunisti, AN; estrema destra; dipietristi, ceppalonici, radicali, ecc.)
2) Incidono inoltre con un colpo micidiale, il fenomeno dell’antipolitica (anche se è decisamente improprio chiamare così il grillismo).
3) Garantiscono governabilità ed egemonia politica al Paese probabilmente per decenni, con due sole forze politiche non omogenee, ma complementari, che fungono nel loro insieme da maggioranza ed opposizione, pur trovando senza estrema difficoltà le soluzioni politiche ai problemi.
Il PD da solo non va da nessuna parte, il PPL da solo non va da nessuna parte (anche assieme alla Lega).
Ma assieme, PD+PPL formano una potenza assoluta con oltre il 60% del consenso elettorale.
Più ascolto la rabbia malcelata di Fini, più mi capacito che egli tema moltissimo questa mossa ai massimi vertici.
Il fatto che abbia detto direttamente ai forzisti nel “transatlantico” : “Berlusconi con me ha definitivamente chiuso…” pare dimostrarlo.
Ciao.
Cris

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Francesco 21 novembre 2007 alle 09:43

Non credo che l’alleanza al centro (possibile solo in ipotesi di legge elettorale alla tedesca) di PD+PPL+Nuova DC (un’orgia di Casini, Mastella, Dini e porcherie varie) sarà una grande cosa per il paese.
Io spero che Ualter e Zilvio puntino al referendum e allo scontro tra PD (che NON può fondersi con i comunisti) e PPL (che dovrà venire a patti con AN, spero sacrificando la Cosina Nera).
In questo scenario, UDC e Udeur saranno neutralizzati definitivamente, con gran beneficio per il paese.
E i comunisti sbattuti fuori dal salotto buono della politica, che è ancora meglio.
Oggi sono ottimista.
Meglio alleati col PD di Veltroni che governati da Prodi, in ogni caso. Primum, distruggere la mostrousità che unisce Corriere della Sera e Casarini, poi si inizia la politica; un pò come nel calcio con Moggi.
Ciao

Replica

cris 21 novembre 2007 alle 12:53

Ciao Francesco,
Scusa il ritardo nella risposta ma sono tornato in ufficio solo ora.
Condivido in buona parte ciò che affermi, ma una cosa mi sfugge:
Se PPL (io preferisco il termine popolare, mi sembra più vicino alla gente, altrimenti partito delle libertà suona come casa delle libertà) e PD ipoteticamente si alleassero, a cosa servono AN, Casini (che perderà una vasta fetta del suo direttivo e dei suoi elettori) e Lega e dall’altra parte tutta la cosa rossa, radicali, Udeur, Dipietro, ecc?
Secondo recentissimi sondaggi, assieme arrivano al 67% (PPL 37%; PD 30%), che bisogno c’è di aggiungere problemi con altri movimenti, quando possono collaborare assieme, garantendo governabilità e stabilità?
Anch’io ritengo Prodi la più grande disgrazia politica ed economica per il nostro Paese, un fallimento totale per tutte le cose pubbliche da lui gestite direttamente o indirettamente!
Ciao.
Cris

Replica

Francesco 21 novembre 2007 alle 13:26

Caro Cris
se si alleassero PRIMA delle elezioni, intendi.
Beh, questo sarebbe la fine istantanea della democrazia in Italia e (giustamente) le bombe inizierebbero a scoppiare il giorno dopo.
Una grande coalizione può essere solo una soluzione estrema dettata da circostanze eccezionali.
Quando diventa la regola, quasi tutto il meccanismo di controllo, verifica, selezione della democrazia elettiva muore.
Per questo non voglio il sistema tedesco, mi aspetto di vedere una guerra civile PRIMA che la pensione, in quel caso.
Ciao

Replica

cris 21 novembre 2007 alle 14:24

Per carità nessuna guerra Francesco,
Io non voglio morti inutili per il suolo patrio, tantomeno guerre civili, che si concludono immancabilmente su di un tavolo di trattative.
Comunque a mio avviso veltroni e berlusconi, stanno confluendo già da ora in VELTRUSCONI.
Spero di sbagliare, ma il calcolo politico è in atto !
Ciao
Cris

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orlandofurioso 21 novembre 2007 alle 14:29

Muahahahaha che ridicolezze.

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cris 21 novembre 2007 alle 14:33

OF : Perchè ti dimostri così immaturo……motiva le tue ragioni d’opposizione ai concetti piuttosto.
Caspita sei vicino ai 30 anni ormai e vuoi per giunta fare politica.
Se Veltroni ti chiede un’opinione cosa gli rispondi? Muhahaha ?

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orlandofurioso 21 novembre 2007 alle 14:43

Io non parlo di cose sensate con persone che esprimono posizioni insensate. (chi parla male pensa anche male)
Sono abituato ad altri livelli e non ho certo il tempo nÈ la voglia di sprecare il mio tempo.
Per certi un ‘muahahah’ è più che sufficiente.
P.s. preferiresti un Prrrrrrrrrrrrrrrrrr ?

Replica

cris 21 novembre 2007 alle 14:46

´Gianfranco offende, tratto alla pari col Pdª
´Sia il Pd che noi vogliamo il proporzionale per cui la trattativa sarà da pari a pariª, ha spiegato. Per il sistema proporzionale il Cavaliere ipotizza una soglia di sbarramento del 7-8%. Ma avrebbe parlato di tre sistemi: quello tedesco, quello spagnolo ed un proporzionale con lo sbarramento, senza esprimere preferenze per nessuno dei tre. Secondo Berlusconi i sondaggi sul nuovo soggetto politico gli darebbero tra il ´35 e il 37% dei consensiª. Berlusconi, secondo organi di stampa, inoltre ha incontrato lunedì sera il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Bertone, che però ieri ha risposto: ´Di politica non parloª. Il Cavaliere inoltre ieri ha telefonato al presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Poettering per illustragli il suo nuovo progetto politico.

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cris 21 novembre 2007 alle 14:49

OF : Io non parlo male e cerco nel mio piccolo d’esprimermi con chiarezza.
Risate maleducate e pernacchi incivili li lascio alle persone degne degli stessi.
Null’altro da aggiungere, se non che al posto di veltroni mi preoccuperei molto di certe persone insite nella costituente del nuovo PD.
I blogger di Rolli sapranno ben giudicare!

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orlandofurioso 21 novembre 2007 alle 15:04

Patetico.

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Francesco 21 novembre 2007 alle 16:32

Cris
possiamo giusto sperare che OF sia entrato nel PD in quota Prodi, e quindi venga presto epurato.
Comunque è troppo stupido e immaturo per discutere, non preoccuparti.
Oltre a lui il PD può contare su un gran numero di 60enni, non credo che debbano preoccuparsi,. Gli italiani forse sì.
Sulla guerra civile: se si andasse davvero ad un governo PD-PPL, credo che l’anima estremista della Lega avrebbe buon gioco a raccogliere valanghe di voti nel nord, con conseguenze anche gravi. Quello che Berlusconi evitò nel 1994 potrebbe accadere nel prossimo futuro.
Spero di no.
Ciao

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Return 21 novembre 2007 alle 18:21

Fa’ poco lo spiritoso: il tuo partito è quello che apre a donne (modello Brambilla-Santanchè? Nooooo) e ggggiovani.

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cris 21 novembre 2007 alle 19:33

Mah ragazzi,
Secondo me OF è peggiorato e parecchio anche…..
Questa è la reazione al potere delle menti deboli e scusa la franchezza OF, non ce l’ho affatto con te, anzi mi fai compassione in senso buono.
Non è la prima volta che vedo simili reazioni.
Grande esuberanza durante i momenti euforizzanti e depressione totale nei momenti di sconforto.
Ti ricordi OF quando troglodita ti proponeva un lavoro a 1.500,00 euro mensili o giù di lì?
Rammenti il tuo stadio di disperazione?
Mi facevi tenerezza!
Return non deludermi anche tu, visto che ti ho sempre considerato un ragazzo intelligente e preparato.
Francesco afferma una cosa vera dicendo che ci sono troppi 60enni nel PD e aggiungo io, la costituente, nn ha costituito un bel nulla!
Se non fosse stato per Letta, l’unico ad inserire valida gioventù in modo costante.
Tornando alla costituente PD, io non mi reco ad un convegno “open” se non posso esprimere i miei concetti, giusti o sbagliati che siano, sennò mi sapete dire che diamine contribuisco a costituire?
Mi sono sembrati tanti “Oh yes man” che servivano da clack, più che fondatori di un nuovo movimento politico.
I giochi erano già stati fatti a monte!
Questo mi pare lapalissiano vero Return ?
Ciao ragazzi, vado in palestra ad insegnare difesa personale a giovani e donne.
Particolarmente queste ultime si iscrivono sempre con più convinzione, temono molto le aggressioni, specie per violenza carnale.
Un cordiale saluto a tutti.
Cris

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l'oste 21 novembre 2007 alle 20:55

ciao Cris,
nella costituente ci sono tanti yes-men e persino qualche esaltato.
ma anche un certo numero di spiriti critici che venderanno cara la pelle.

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Francesco 21 novembre 2007 alle 22:11

Oste, non credo che quello sarà il posto giusto.
Per dire, Berlusconi non finge di avere un partito con una democrazia interna, Veltroni sì, però alla fine decidono entrambi tutti sicut petites Luois XIV.
Per questo preferisco Berlusconi, è meno ipocrita, meno demi-vierge.
Auguri

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l'oste 21 novembre 2007 alle 23:00

E no Francesco,
c’è una bella differenza.
Per il Pd si sono fatte le primarie, c’erano diverse liste, sono stati eletti molti che non erano con veltroni. E’ vero che i posti di potere sono stati blindati, ma questo processo sta producendo un confronto che costringe gli apparati a reagire e ad innovarsi.
Veltroni stesso non era voluto dagli uomini forti di DS e DL, ma dagli ulivisiti e da larghe fasce dell’elettorato potenziale. D’Alema e Marini l’hanno lanciato per limitare i danni, quando si sono resi conto che non potevano fermarlo.
Giorno dopo giorno, con molta fatica e qualche frustrazione, mi rendo conto che gli “indipendenti” possono davvero incidere nella nascita del PD: non vincendo la battaglia dei numeri, ma costringendo gli uomini di apparato a rincorrerci sulle idee.
Berlusconi è il padrone del suo partito, può crearlo e scioglierlo nel giro di un giorno. Se Veltroni domani si sveglia e dice che il PD si scioglierà per essere rifondato con il nome di “partito del popolo dell’uguaglianza” lo ricoverano in psichiatria.

Replica

Francesco 22 novembre 2007 alle 08:15

Caro Oste,
ti acconenti di poco.
Io devo accontentarmi di niente ma questo perchè nella storia italiana non era mai esistito un vero partito conservatore.
O Berlusconi o … De Mita, capisci che pretendere oggi di avere un normale partito con i suoi simulacri di democrazia interna sarebbe troppo.
Come è troppo cercare di dire che all’interno del PD esiste una democrazia sigificativa.
Ciao

Replica

cris 22 novembre 2007 alle 08:39

Ciao l’Oste: Sicuramente come in qualsiasi organizzazione e movimento anche nel PD ci sono delle persone integre e capaci.
Chiaramente nella mia disquisizione precedente non mi potevo certo riferire criticamente a tutti i costituenti, mi limitavo a generalizzare.
Mi è piaciuto molto l’intervento di un giovane delegato spagnolo, che stigmatizzava proprio quello che affermavo io e cioè il verticismo nel PD, la scelta dei candidati erga omnes, l’impossibilità della base d’esprimersi direttamente e liberamente.
Comunque tanto per concludere con una battuta, anche nel PD “c’è l’Oste e oste” nel suo insieme.
Buona fortuna a Te e ai delegati di buona volontà, sinceramente.
Cris

Replica

Francesco 22 novembre 2007 alle 16:49

Scusate,
nessuno che si straccia le vesti per il grande scandalo coraggiosamente rivelato da Repubblica?
E che cavolo, tutti pavidi e berluscones?
Forse che osate sospettare una mossa squallida e disperata dei professionisti dell’antiberlusconismo a oltranza?
Ciao

Replica

orlandofurioso 22 novembre 2007 alle 17:01

A me fai tu tenerezza che non si capisce se sei ritardato oppure soffri di arteriosclerosi.
Io penso entrambe le cose, ma posso sempre sbagliarmi.
Oste se perdi tempo a spiegare a certe ‘menti’ le cose basilari non fai altro che sottrarre tempo al lavoro duro che ci aspetta nelle varie federazioni.
Fanculizzali come meritano e non ci pensare più.

Replica

Francesco 22 novembre 2007 alle 17:11

Lavoro?
ad uno come te neppure lo schiacciabottoni faranno fare, per paura che sbagli.
In ogni caso, non hai ancora portato un argomento, neppure di livello infimo come i miei.
Aspettiamo.

Replica

orlandofurioso 22 novembre 2007 alle 17:31

Vediamo se così sono più esplicito:
>
Se la cosa non ti/vi fosse , la prossima volta ti/vi farò i disegnini…

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orlandofurioso 22 novembre 2007 alle 17:37

Tu leggi cose scritte da uno sconosciuto che si fa rappresentare da un nick e credi che siano per forza collegate con la vita reale dell’autore dei messaggi. Tutto questo è da bischeri ed è davvero patetico scoprire che persone anche di una certa età non comprendano queste cose elementari.
Ho scritto di esperienze verosimili, magari estrapolate da quelle di miei conoscenti, ma di certo io non scrivo i fatti miei per farli conoscere a personaggi sconosciuti che a mio avviso sono spesso poco raccomandabili.
Ma da gente che vota un venditore di tappeti che mi dovevo aspettare? Toh! C’è un asino che vola!
:DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

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orlandofurioso 22 novembre 2007 alle 17:40

P.s. per farti felice. Io faccio l’addetto stampa per una ditta e mi occupo di pubbliche relazioni per la sezione del mio partito.
marameo pirlozzo :)

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Return 22 novembre 2007 alle 17:43

cris massì certo so’ vecchi quelli. ma certo dalle parti d’er Silvio non son da meno, nonostante una maggior incidenza del bisturi.
E MVB che sembra uscita da un catalogo di Postalmarket, fresca figa anniottanta come la immagina/rimpiange un oltresettantenne palesizza la senilità del tutto.
Come il simbolo del PdL, mentre quello di Uolter piaccia o meno si vede che l’ha fatto un 25enne.
OF sei davvero maleducato
Francesco, me le straccio io. Il tuo capo ha giurato di non saperne più nulla di Mediaset, men che mai di cose Rai. Invece telefonava per impartir ordini. Non mi pare possa lamentarsi: non più di D’Alema almeno.

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orlandofurioso 22 novembre 2007 alle 18:05

Return: io eh?!

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cris 22 novembre 2007 alle 18:16

No Return,
OF non è solamente un maleducato, è un individuo con gravissimi problemi esistenziali e comportamentali.
Oggi dice nero e domani dice bianco, crede di prendere in giro gli altri ed invece sta ridicolizzando sè stesso.
I classici gallinacci che si credono aquile, solamente perchè hanno qualcuno alle spalle, o peggio, magari una pista di qualcosa.
Ciò che invece vi ho raccontato su di me corrisponde a realtà, dall’inizio alla fine.
Può confermarvelo Marco, che mi ha conosciuto di persona e al quale ho mostrato diversa documentazione probatoria.
Potete constatarlo Voi stessi, il mio nick non è fasullo, corrisponde ad un’identità precisa e la stessa e-mail la uso anche per lavoro, mi rintracciate facilmente, con nome e cognome, articoli di giornale compresi.
Se poi volete incontrarmi personalmente nessun problema.
E sappi OF, che vere o false fossero le cose che hai raccontato, io mi ero mosso veramente a solidale compassione, perchè ho conosciuto giovani come te, che avevano realmente bisogno di aiuto e nel limite del possibile li ho sempre sostenuti contro i loro travagli.
Irridendo me hai deriso la loro sfortunata esistenza e questo non te lo perdono.
Fammi una cortesia personale OF, evita d’interpellarmi in futuro, limitami almeno la sensazione di ribrezzo.
Un cordiale saluto a tutti gli altri blogger.
Cris

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orlandofurioso 22 novembre 2007 alle 18:36

Oddio odddio!!!! Basta basta, non voglio sparare sulla croce rossa. VabbÈ Cris hai ragione tu e tante cose (probatorie o meno :D )

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Francesco 22 novembre 2007 alle 21:29

l’addetto stampa per una ditta e mi occupo di pubbliche relazioni per la sezione del mio partito
appunto, io parlavo di lavorare :D
x Ret: secondo te io ho mai creduto per un secondo alle panzane di Silvio su Mediaset e Rai? il suo conflitto di interessi è riportato tutto intero nell’equazione in fondo alla quale, ogni volta, lo voto. E ha sempre una pista di vantaggio sulla concorrenza :(
Ciao

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orlandofurioso 24 novembre 2007 alle 13:56

Perché non è lavorare?
Povero demente.

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brandavide 28 novembre 2007 alle 09:45

OF, mi sembra la più bassa forma di intelligenza mai apparsa in un blog, però di una ridicolaggine talmente vasta da trasmettere quasi un senzazione di pena;
OF:
l’addetto stampa per una ditta e mi occupo di pubbliche relazioni per la sezione del mio partito
Fra:
appunto, io parlavo di lavorare :D
OF:
Perché non è lavorare?
Povero demente.
Branda:
ma sei troppo coglione… troppo coglione, dici a cris di essere patetico, ma tu riesci a scecherare magistralmente coglionoreria e pateticità nello stesso essere subumano, sei un fenomeno ti prego non ci lasciare.

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Francesco 28 novembre 2007 alle 10:22

OF,
ti va bene che un tempo passò di qua un certo nazistello più stupido di te, sennò dovrei concordare con Branda.
Ti ricordo che la tua migliore affermazione politica ad oggi è muahahah, seguita da un marameo … e sei pure nella mitica Costituente del Piddì.
Leggiti l’articolo di oggi sulla richiesta di Veltroni di dove sono finiti beni e soldi dei partiti fusi nel tuo, per renderti conto.

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