Ucciso tifoso: the show must go on

Si affrontano tifosi laziali e juventini nell’area di servizio di un Autogrill, e rimane ucciso un tifoso della Lazio, forse colpito da un poliziotto.
Per ore rimane in forse la partita Lazio-Inter, mentre tutte le altre partite, anzichè venire sospese per lutto, vengono ritardate di un quarto d’ora.
Perchè hanno paura dei tifosi e quindi non possono sospendere la giornata.Roba da Terzo mondo.
Un paese che ha tifosi temibili e che non sa contenerli, è un Paese indegno, in crisi democratica e civile.
Uno sport che da anni coltiva la cultura dell’odio, ha bisogno di una lunga pausa, fuori da ogni contesto civile, perchè indegno di chiamarsi “sport”

di Losciacallo il 11 novembre 2007 in Società e dintorni · 90 commenti

{ 90 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

cris 11 novembre 2007 alle 15:32

Grave, gravissimo episodio!
I provvedimenti dovranno essere esemplari!
Aldilà di questo dramma, che per il momento sembra assumere i contorni di un tragico incidente, ritengo sia incomprensibile per chi ama veramente lo sport, che troppe partite di calcio, dentro e fuori gli stadi, diventino una mattanza di pestaggi, di ferimenti e in alcuni casi anche di uccisioni.
Andavo allo Stadio da ragazzino, con mio padre, quando gli estremismi calcistici erano rarità.
Poi mi sono recato nuovamente nelle tribune, in poche occasioni, grazie alla tessera d’identificazione delle Forze dell’Ordine.
Già le cose in questa seconda fase erano litigiose e violente, tanto che evitai di andare a vedere “22 uomini in mutande, che corrono dietro ad una palla!”
Come sosteneva la senatrice Franca Rame.
Saluti a tutti.
Cris

Replica

giancarlo 11 novembre 2007 alle 19:55

Sto vedendo alla televisione la caccia alla polizia intorno allo stadio di Roma. Assurdo, non degno di un paese civile.

Replica

Return 11 novembre 2007 alle 20:13

Cicchitto: “era un militante di Forza Italia”.

Replica

Francesco 11 novembre 2007 alle 20:31

A Bergamo i sensibili tifosi dell’Atalanta hanno imposto che si smettesse di giocare.
Quando, mi dico, partite senza “tifosi” ospiti e questa gente rinchiusa?

Replica

cris 11 novembre 2007 alle 21:54

Scusa Return, io ti ho sempre stimato come un ragazzo preparato ed intelligente.
Ma che cavolo c’entra il fatto della sua appartenenza politica ?
E’ un povero ragazzo che ha perso drammaticamente la vita in circostanze da chiarire.
Se il poliziotto ha sbagliato, è giusto che vada sotto processo e prenda una condanna esemplare.
Questo comunque non giustifica minimamente farabutti e teppisti ad assaltare e danneggiare le Forze dell’Ordine.
Ricordatevi che questi giovani in divisa, fanno quotidianamente il proprio dovere a rischio della propria incolumità, per difendere i diritti costituzionali e civili di noi tutti !
Io e i miei colleghi eravamo al completo servizio della tutela costituzionale e della difesa del cittadino.
Abbiamo giurato fedeltà assoluta allo Stato e quindi a tutti i cittadini italiani e all’ordinamento repubblicano democratico.
In più occasioni abbiamo rischiato la vita per difendere questi importanti valori, tornassi indietro lo rifarei di nuovo.
Carabiniere è nei secoli fedele !
Cris

Replica

l'oste 12 novembre 2007 alle 08:43

Cris,
non fanno bene ad assaltare le forze dell’ordine perché la responsabilità è sempre individuale: vale per i romeni, vale per i rom e vale anche per i poliziotti.

Replica

BiGi 12 novembre 2007 alle 09:20

Scusami Rolli, ma questa volta devo andare decisamente controcorrente. A differenza dell’episodio della morte dell’Ispettore Raciti, in questo caso la componente calcistica (come ribadisce anche Roberto Beccantini su La Stampa) non c’entra un fico secco!
Secondo me non c’era alcun motivo per sospendere la giornata calcistica, mentre invece i tafferugli di Bergamo e Roma sono stati intollerabili.

Replica

Francesco 12 novembre 2007 alle 09:25

A me pare che i tifosi, anzi gli ultrà, volessero la sospensione delle partite per lesa maestà (anche se forse il morto non era dei loro, lo era l’occasione, una tradizionale rissa con devastazione all’autogrill).
In quel senso, hanno fatto bene a giocare.
Una delle cose da fare in questo paese è stabilire che gli ultrà non comandano: nè allo stadio nè fuori.

Replica

tapiro 12 novembre 2007 alle 09:43

un tifoso volento di meno, se era un angioletto sarebbe rimasto sul pulman.

Replica

cris 12 novembre 2007 alle 09:57

Ciao l’Oste,
Forse non ho capito bene, chi non fa bene ad assaltare? La polizia o i tifosi?
Nel primo caso, il plotone-battaglione è comunque sotto la responsabilità di un commissario o vicequestore.
Eventuali eccessi da parte dei singoli agenti debbono venire segnalati.
Io non ho mai fatto servizio d’ordine, se non da civile.
So comunque che il buon comandante se può, evita lo scontro diretto con i manifestanti.
Se invece ti riferivi agli sportivi violenti, questi non sono tifosi ma teppisti.
Allo stadio si va per assistere ad una partita, per supportare con sana passione la propria squadra, non per provocare violenza.
E’ inconcepibile che migliaia di uomini debbano essere concentrati ogni domenica negli stadi, mentre potrebbero essere destinati a servizi di sicurezza e controllo contro la criminalità.
Le Forze dell’Ordine sono a tutela del cittadino, non a repressione.
Queste guerre urbane civili non fanno bene a nessuno e sono causate da alcune centinaia di teppisti delinquenti, che con la scusa del tifo sportivo si recano alla partita domenicale, per creare disordine dentro e fuori gli stadi, coinvolgendo non solo le Forze di Polizia, ma anche tifosi che non c’entrano nulla.
Questo dovrà cessare e prossimamente saranno prese delle contromisure adeguate e risolutorie, anche se più di qualcuno le valuterà drasticamente.
L’agente che viene ritenuto responsabile di un fatto di abuso o peggio, viene punito in termini di Legge, non temete, ne ho visti di casi simili.
Lasciate tuttavia che la Giustizia faccia il suo corso serenamente.
Noi non siamo nè Magistrati, nè inquirenti.
Aggredire le Forze dell’Ordine è la cosa più sbagliata che i cittadini possano fare.
Le riprese filmate che dimostrano le distruzioni alle caserme di Carabinieri e Polizia, denotano un grave problema di sicurezza civile.
Non saranno tollerati atti di violenza ostili all’integrità delle Istituzioni e dei suoi rappresentanti.
Cris

Replica

silvestro 12 novembre 2007 alle 10:05

questa storia è stata un’escalation di idiozia:
prima di tutto io ancora non capisco il senso di scazzottarsi se ci si incontra ad un autogrill.
poi vorrei sapere cosa gli passa per la testa ad un agente addestrato quando tira fuori una pistola per sedare una rissa, spara in aria ed è dall’altra parte dell’autostrada.
infine le guerriglie urbane come risposta a ciò.
ce n’è di mentecatti in giro

Replica

l'oste 12 novembre 2007 alle 10:33

No Cris,
dicevo che l’uccisione di un tifoso non può giustificare la rappresaglia contro la polizia. Anche se quel poliziotto avesse commesso un omicidio volontario.
La ragione è che la responsabilità di un atto individuale non può mai ricadere su un gruppo.

Replica

cris 12 novembre 2007 alle 10:34

Concordo Silvestro,
Un susseguirsi d’errori e d’eccessi da tutte le parti che potevano essere evitati.
Anche la stampa sta incalzando oltremisura.
Dovremmo gettare acqua sul fuoco ed evitare sommosse di qualsiasi genere.
Poi chi ha sbagliato pagherà, anche tra gli agenti, ma a termini di Legge!
Ciao a tutti.
Cris

Replica

cris 12 novembre 2007 alle 10:35

OK l’Oste,
Tutto chiarito, concordo con il tuo pensiero.

Replica

BiGi 12 novembre 2007 alle 12:08

Concordo con Silvestro e con l’ultimo post di Cris.
Tutta la storia è un baraccone di specchi distorcenti dove il caso originario è stato adattato alle velleità sensazionalistiche dell’uno e dell’altro opinionista.

Replica

Losciacallo 12 novembre 2007 alle 12:19

BiGi dici le medesime cose di rolli, cioè che in un paese un minimo più civile lo spettacolo sarebbe continuato tranquillamente e chi di dovere avrebbe messo al loro posto eventuali facinorosi che avessero avuto anche solo l’idea di fare casino.
In un paese un minimo più civile, insomma, nessun gruppo di delinquenti, per quanto numeroso e organizzato, può anche solo sognare di assaltare un commissariato, di far sospendere una partita con fumogeni e petardi (ma le perquisizioni all’ingresso non usano più?) e minacce.
In un paese un minimo civile il Presidente della Camera avrebbe deprecato gli squadroni di fascisti rossi&neri che insultano, offendono, sprangano, assaltano domenicalmente (mica solo ieri) la forze dell’ordine, invece di invocare una limitazione dell’uso delle armi.
In un paese un minimo civile nessuno si dovrebbe stupire di quanto successo ieri: non serve mica andare allo stadio o frequentare i siti internet degli ultras per sapere che loro erano mentalmente (e in parte anche organizzativamente) pronti da mesi a quello che è successo ieri.
Anche se agisce con logiche che personalmente non condivido, riconosco che l’Osservatorio presso il Viminale sta facendo seriamente il suo lavoro (vieta trasferte, ordina la chiusura di curve, riduce al minimo gli spazi per gli “organizzati”) e la conseguenza ovvia era una reazione ultras: alla quale, evidentemente, non si era preparati.

Replica

Return 12 novembre 2007 alle 14:25

Appunto: che cazzo c’entra? Nulla: Cicchitto è uno sciacallo, e maldestro (scusa Losciacallo).

Replica

BiGi 12 novembre 2007 alle 15:28

Losciacallo: però mi pare che Rolli fosse dell’idea di sospendere per lutto tutte le partite. E questo, nel caso specifico e nella dinamica di quel che è successo ieri, l’avrei trovato fuori luogo.

Replica

Losciacallo 12 novembre 2007 alle 15:51

Al contrario: vorrebbe, mi pare, che il calcio continuasse ignorando i violenti e stroncandoli se necessario come si fa altrove

Replica

giancarlo 12 novembre 2007 alle 17:37

@losciacallo Se ti riferisci al post ti pare male: “anzichè venire sospese per lutto, vengono ritardate di un quarto d’ora.
Perchè hanno paura dei tifosi e quindi non possono sospendere la giornata.Roba da Terzo mondo.”

Replica

Losciacallo 12 novembre 2007 alle 18:36

Ho scritto una minchiata, avete ragione.
Però ci tento lo stesso, a salvarmi per il rotto della cuffia: magari rolli preferiva che si continuasse, che lo spettacolo andasse avanti nonostante tutto oppure che si fermasse tutto, non solo Inter-Lazio.
Rollina, toglimi dai guai!!!!

Replica

Rolli 12 novembre 2007 alle 18:55

Che si fermasse tutto, esatto Sciacallo, e non solo Inter Lazio.
Ma c’è stata la paura dei tifosi, come in una kabul qualunque
Non è vero che l’episodio non avesse nulla a che vedere con il calcio, perchè all’Autogrill c’era stata la rissa fra le due macchine proprio per motivi calcistici
E certo che poi il morto non è scappato per mano laziale o juventina, ma È altrettanto certo che È il frutto di una tensione enorme provocata da un certo tipo di tifosi che mette a ferro e fuoco stadi e persone
E quando lo spettacolo deve continuare – ma non era questo il caso, vista la scia di violenza ventennale che ormai ci insegue – si deve poterlo fare reprimendo duramente gentaglia come quella di roma o di bergamo.
Ma questo Stato È incapace di tutto: di fermare e di far proseguire

Replica

silvestro 12 novembre 2007 alle 18:56

rolli, la pensi come la melandri ;)

Replica

Fiandri 12 novembre 2007 alle 19:20

No, per me il calcio e il tifo non c’entrano con l’uccisione del ragazzo. Ne sono l’occasione, così come vi sarebbe potuta essere una rissa per qualsiasi altro motivo, ma non la causa. Credo che ricollegare questo fatto al tifo sia sbagliato, e che in questo modo si commetta un po’ lo stesso errore degli ultrà, che paragonano la morte di Raciti a quella del ragazzo romano.

Replica

Losciacallo 12 novembre 2007 alle 19:22

Alè, caffè pagato alla rolli!
Comunque, la montagna ha partorito il topolino: ferma la serie b domenica.
Invece la A continua, e gli ultras si incazzeranno ancora di più perchè è evidente che dietro questa decisione ci sono gli interessi di Sky (che sarà il prossimo obiettivo).
Che, capiamoci, non sarebbe mica un reato e non dovrebbe disgustare nessuno, a patto che chi comanda avesse il coraggio di dire: cari signori, noi ci reggiamo con le tv e di voi spettatori da stadio non ce ne frega una cippa, quindi regolatevi.

Replica

orlandofurioso 12 novembre 2007 alle 19:27

La polizia si è mostrata ancora una volta indegna e schifosa. Bel corpo di cacca quello che copre un assassino. Bravo questore Giacobbe, bella prova.
P.s. il portavoce della polizia era lo stesso testa di cazzo del g8: voi giornalisti non dovete fare domande capito?! Bastardo lui e tutta la sua razza.

Replica

Rolli 12 novembre 2007 alle 19:46

Ecco appunto: fermano la serie B
Da non credersi.Che schifo.
Silvestro, davvero la Melandri ha detto ciò? :(
:)

Replica

Losciacallo 12 novembre 2007 alle 20:13

Per completezza: la serie A è ferma di suo per la nazionale. Ma il primo che viene a dirmi che l’avrebbero fermata comunque si prende una pernacchia…..

Replica

Minerva 12 novembre 2007 alle 20:36

E la B si sarebbe fermata per la protesta dei presidenti contro la divisione dei diritti televisivi.

Replica

cris 12 novembre 2007 alle 21:31

OF: Pur comprendendo il tuo sdegno e la tua rabbia, che in parte condivido, perchè un agente scelto di 31 anni non è un adolescente incompetente e dovrebbe quindi conoscere il proprio mestiere, ti ritengo decisamente eccessivo.
Rischi di diventare antipatico solo per come ti poni.
Se vuoi fare politica, comprendi anche gli errori, a volte purtroppo tragici come i questo caso.
Ciò che mi disturba di certi questori, è il fatto che sin dall’inizio, non si sia parlato di un’indagine atta a verificare le responsabilità soggettive.
Bensì di promuovere il tentativo di creare una barriera di protezione della categoria.
Cosa che da ex carabiniere non condivido.
Se il commilitone sbaglia, deve pagare il suo debito di Giustizia. Nessuno è sopra la Legge !
Cris

Replica

Francesco 12 novembre 2007 alle 21:55

Rolli
cosa c’entra il calcio con gli ultrà?
che la polizia meni e la giustizia spedisca al gabbio gli ultrà, e che io possa godermi le partite come voglio.
perchè fermare qualcosa?
per timore degli ultrà è una scelta demenziale, per lutto è, almeno al momento, inopportuno.
ciao

Replica

k. 12 novembre 2007 alle 22:28

Il tragico fatto secondo me risulta piuttosto distante dall’evento sportivo, sia nello spazio che nel tempo e forse anche nei moventi, semplicemente a un poliziotto è partito un colpo ( e forse anche l’autocontrollo) per cui non mi parrebbe ci fossero stati i presupposti per fermare tutto un campionato.
Insomma , nel caso l’incidente avesse riguardato un ragazzo diretto verso le piste da sci, credo nessuno si sarebbe sognato di chiedere la chiusura di tutti gli impianti di risalita d’italia. Un po’ forzata come allegoria, considerando lo spazio anche politico che il calcio occupa in italia. comunque le conclusioni sono le solite; qualsiasi ìgrave e doverosaî decisione verrà presa dovrà tenere conto del potere masse ultrà e degli abbonati in pay tv.
ciao,k.

Replica

Rolli 12 novembre 2007 alle 22:52

K, se di norma sugli impianti di sci ci scappasse il morto per la violenza dei frequentatori, sì, avrebbero dovuto chiudere gli impianti di tutta Italia
Francesco, c’entra e come il calcio con gli ultrà
E come mai sarebbe inopportuno, fermare per lutto? Dici che il tizio si È lanciato contro il poliziotto facendo due a due le corsie dell’Autostrada?
A maggior ragione, se fosse (fantasiosamente)andata così, il campionato andava fermato

Replica

BiGi 13 novembre 2007 alle 11:58

Si era capito, mai sono d’accordo con Fiandri e k.
Peraltro sono stato disgustato dalle esternazioni imbecilli di Napolitano.
Invece di dire: “Che bella immagine che stiamo dando prima di tutto a noi stessi, poi anche al resto del mondo…Vediamo di fare qualcosa al riguardo!”, continua a spacciare la bella favoletta del Belpaese tutto sole, mare e ammore, e a minimizzare!
Mi VERGOGNO di essere rappresentato da questa gentaglia inutile.

Replica

Francesco 13 novembre 2007 alle 12:11

trattasi di incidente o cazzata commessa da un poliziotto – almeno avesse mirato ai teppisti – non vedo cosa c’entri il calcio.
sarebbe come obbligare tutte le donne a restare chiuse in casa perchè c’è stato uno stupro.
gli ultrà vanno privati del loro potere criminale sulla società italiana tutta, non va esaltato bloccando un’intera industria fino a quando non sono stati blanditi a sufficienza.
o pensi che a costoro interessi qualcosa delle partite?
Francesco

Replica

orlandofurioso 13 novembre 2007 alle 13:44

Hanno tentato di insabbiare tutto fin dalle prime dichiarazioni. Che schifo.

Replica

Francesco 13 novembre 2007 alle 14:55

OF
tu confondi il problema del processo per la morte del tifoso col comportamento degli ultrà.
In un paese civile, anche poco, ai delinquenti non è permesso manifestare, tanto meno devastare, perchè un loro collega è morto per mano della polizia.
Anche se in circostanze non ancora chiarite.
Non capisco perchè dovrei convivere con gli ultrà.
Eliminateli.

Replica

brandavide 13 novembre 2007 alle 20:00

concordo Fra, la chiusura del campionato sarebbe la presa d’atto di una sconfitta su tutta la linea, praticamente il messaggio che il potere esercitato con la violenza da questi vandali la vince contro tutto, anche a dispetto di interessi molto importanti, figurati che soddisfazione per questi “anti-sistema”.
Li immaggino al bub con la birra in mano a brindare per il potere contrattuale raggiunto da far pesare con sky e adidas.
Ieri sera su radio 1 da Forbice ho sentito una proposta stramba ma interessante, dotare, fuori dagli stadi, la polizia di idranti con acqua e colorante così da individuare i facinorosi anche a distanza dagli eventi, io aggiungerei anche un utilizzo più spregiudicato dei proiettili di gomma, altro che riporre le armi, se poi c’è O.F. nei paraggi i al posto dei proiettili farei usare merda di coniglio, assomiglia ai pallettoni, con il fucile debitamente potenziato si dovrebbero adattare.

Replica

orlandofurioso 13 novembre 2007 alle 21:47

Io non confondo nulla visto che alla conferenza stampa di Arezzo c’ero: la polizia ha tentato di insabbiare il caso. Dico tentato perché il governo ha fatto pressione e lo ha impedito, però molto tardivamente. Che bella la polizia, proprio il corpo giusto per affidare la sicurezza dei cittadini.
P.s. gli ultras sono dei delinquenti, ma anche la polizia non scherza. Genova docet

Replica

Francesco 13 novembre 2007 alle 22:23

OF
scrivi meno minchiate.
Però vorrei maggiore selezione anche nel personale di polizia, iniziando da chi li comanda.
Saper menare è un ferro del mestiere ma il controllo è necessario.
Sennò licenziamento in tronco.
Per gli ultrà, riprese durante gli scontri e arresto alle 4 della mattina dopo, poi 5 (o 10) anni a Pianosa.

Replica

orlandofurioso 13 novembre 2007 alle 22:59

io dico la sola verità. basterebbe rileggere le dichiarazioni e vedere la conferenza stampa per capirlo, ma è troooooppo difficile a quanto pare.

Replica

Francesco 14 novembre 2007 alle 00:45

OF
la conferenza stampa è irrilevante, come l’eventuale tentativo della polizia di coprire il proprio uomo, a fronte del trionfo della violenza ultrà celebratosi nello stesso giorno.
Non voglio vivere in uno stato di polizia, ancora meno in uno stato degli ultrà.

Replica

cris 14 novembre 2007 alle 09:01

Concordo con Francesco.
Io con uno Stato di polizia sul genere dei tristissimi episodi USA di abusi sulla povera gente, casualmente filmati da videoamatori, non voglio avere nulla a che spartire.
Nè polizia padrona dello Stato, nè ultras farabutti, che incendiano e distruggono beni pubblici e di servizio.
Comunque Francesco, te lo dico da ex appartenente delle Forze dell’Ordine.
Hanno sbagliato in pieno a fare cordone di protezione sin da subito al loro poliziotto, così, tanto per partito preso.
Al posto di quel questore avrei detto: “sarà fatta luce sui reali accadimenti del tragico episodio, in assoluto rispetto della Legge,della Giustizia e della Verità, con i dovuti provvedimenti del caso”.
Ciao.
Cris

Replica

orlandofurioso 14 novembre 2007 alle 11:42

Irrilevante?! Un poliziotto ammazza un ragazzo sparando da parte a parte di un’autostrada solo perché aveva visto degli spintonamenti, i suoi superiori lo coprono, e tu mi parli di fatto irrilevante? Non contenti i poliziotti chiamano lo stesso portavoce del G8 e cambiano versione 3 volte nel giro di 24 ore nonostante abbiano diffuso la notizia dell’omicidio molte ore dopo che era avvenuto. Cos’è questo se non un atteggiamento propriamente eversivo?

Replica

Return 14 novembre 2007 alle 11:55

Non esagerare Orlando: il paragone col g8 non regge e lo sai benissimo. Hanno tardato ad ammettere la verità, forse per istinto di autodifesa forse per calcolo. Ma le circostanze giustificavano ogni cautela. O ti sei dimenticato l’episodio dell’Olimpico? Lì bastò mettere in giro una voce per far scattare la trappola.
Le curve – almeno a Roma – sono vivai di giovani squadristi manipolati dai partiti di estrema destra, adesso sembrano accorgersene anche il questore e la politica, verginelle.

Replica

silvestro 14 novembre 2007 alle 12:01

ret, il fatto è che se i fatti di roma sono riconducibili ad una regia politica, allora è eversione.
diventa qualcosa di inquietante.
perchè un conto è dare agli ultrà appoggio per avere un piccolo serbatoio di voti, un conto è usarli per attaccare le istituzioni.

Replica

Return 14 novembre 2007 alle 12:17

Guarda, la Cupola che ha dato ordine di assaltare il commissariato di certo non la troviamo, quindi sta’ tranquillo, non ci saranno ergastoli.
Il fine non è abbattere lo Stato: è catalizzare la rabbia e trarne vantaggio politico. L’hai vista la Santanché? A parole appoggiava le Forze dell’ordine ma nel tono, nella schiuma alla bocca, strizzava l’occhio a quei facinorosi.
Un “partito incazzato” ha bisogno di un popolo incazzato.

Replica

Minerva 14 novembre 2007 alle 12:20

“Dentro e fuori dell’Olimpico, romanisti e laziali hanno conosciuto un’inedita contaminazione, allacciato alleanze, abbattuto lo schema tradizionale destra/sinistra…”

Replica

Return 14 novembre 2007 alle 12:38

Se è per questo fra i fascisti rossi del g8 c’erano pure dei fascisti neri, ma la matrice di quella violenza era palese.
(del resto la destra neofascista è antiglobalizzatrice antisemita antitutto, ma non per questo è sinistra)

Replica

silvestro 14 novembre 2007 alle 13:18

io allora non ci sto capendo più nulla.
quando ero giovincello, una quindicina di anni fa, bazzicavo l’area di autonomia non poco. ho incontrato tanta gente, esaltati, indottrinati, gente che magari fino all’anno prima lavorava accanitamente in parrocchia, gente che veniva solo perchè al di fuori non erano nessuno, e gente come me che veicolava la propria insoddisfazione verso questa società pensando che fosse utile protestare in quel modo.
poi ho realizzato che tranne le ripetizioni ai bambini di borgata e sporadiche iniziative sacrosante non mi accumunava nulla a loro.
ma di calcio e di ultras non si parlava nemmeno, men che mai di “alleanze” con neofascisti.
sivede che non esistono manco più gli autonomi di una volta, signora mia…

Replica

sing 14 novembre 2007 alle 13:22

@ Silvesto
Le alleanze con i neofascisti si sono intensificate con la crescita dell’antisionismo nella sinistra no-global. Comunque c’è un leader no-global (non mi viene il nome adesso, l’intervista era sul corriere mi sembra) che ha approvato gli attacchi alle caserme della polizia e sostiene gli ultras.

Replica

sing 14 novembre 2007 alle 13:24

W il rugby :-))))

Replica

orlandofurioso 14 novembre 2007 alle 13:32

“Non ho mirato a niente, non ho puntato nessuno – dice tra le lacrime – Ero almeno a duecento metri, come avrei potuto? Il primo colpo l’ho sparato in aria e il secondo m’è partito mentre correvo, accidenti a me. Adesso lo so, sono rovinato”.
Agente scelto, 12 anni di servizio ricchi di successi e attestati di stima, ora non si dà pace: “Così ho distrutto due famiglie, quella del ragazzo e la mia…”. Dopo il primo colpo sparato in aria, secondo il regolamento, avrebbe dovuto rimettere nella fondina la pistola d’ordinanza, una Beretta 92 Sb. Ma lui non l’ha fatto, è stato imprudente.
“Perché noi siamo abituati a correre nei campi per inseguire i rapinatori, i trafficanti di droga, i latitanti ó lo difendono a spada tratta i suoi colleghi ó e la pistola la teniamo in pugno”. Stavolta, però, c’è scappato il morto. “C’era appena stata la rissa tra i tifosi laziali e juventini, una rissa violentissima ó raccontano in coro i poliziotti di Battifolle ó Le auto dei tifosi stavano già ripartendo e Luigi, così, correva in parallelo al guard-rail per identificarne almeno il modello. Non lo diciamo per giustificarlo, ma per sottolineare che è stata una disgrazia. Oltretutto il proiettile, per arrivare dall’altra parte, ha dovuto superare due guard-rail a tripla onda e la rete sul new-jersey centrale. Magari ha subìto anche una deviazione…”.

Replica

orlandofurioso 14 novembre 2007 alle 13:34

L’AGENTE della polizia stradale che ha ucciso Gabriele Sandri non si è accorto della rissa. Nemmeno ha intuito che, nell’area di servizio di Badia al Pino lungo l’A1, due piccoli gruppi di juventini e laziali se le erano appena date di santa ragione. L’agente è stato messo sul chi vive dal parapiglia. Ha sentito urla e grida. Ha visto un fuggi fuggi e un’auto che velocemente – o così gli è parso – si allontanava dall’area di servizio. Ha pensato a una rapina al benzinaio. Ha azionato la sirena. L’auto non si è fermata. Ha sparato. Ha ucciso. Il poliziotto non comprende che cosa è accaduto dall’altra parte della strada e, convinto di essere alle prese con un delitto grave spara. Per lunghe ore, questa ricostruzione non è saltata fuori. In un imbarazzato silenzio, è stata eclissata. Chi doveva svelarla – la questura di Arezzo, il Viminale – ha taciuto e – tacendo – ha gonfiato l’attesa, la rabbia, la frustrazione delle migliaia di ultras che si preparavano a raggiungere in quelle ore gli stadi, sciogliendola poi con una cosmesi dei fatti che si è rivelata un abbaglio grossolano che, a sua volta, ne ha provocato un altro ancor più doloroso. E’ stato detto che l’agente della polizia stradale è intervenuto per sedare una rissa tra i tifosi e, nel farlo, ha sparato in aria un colpo di pistola (“introvabile l’ogiva”) che “accidentalmente”, “forse per un rimbalzo”, ha ucciso Sandri

Replica

orlandofurioso 14 novembre 2007 alle 13:35

Amato: ” non avevamo informazioni da erogare, ne io nè il capo della polizia, le notizie si accavallavano e la questura di Arezzo solo tra le 13,30 e le 14 e’ stata in grado di cominciare che si era trattato di un tragico errore”.

Replica

orlandofurioso 14 novembre 2007 alle 13:37

“Perche’ l’agente ha sparato? Sono risposte che dovrebbero dare i sociologi – ha aggiunto il questore Giacobbe- Non sono riuscito a capire perche’ abbia estratto la pistola se non per sparare il primo colpo in aria per attrarre l’attenzione di coloro che erano coinvolti nella rissa”. “I nostri addestramenti – ha spiegato – la nostra professionalita’ ma anche quella del reparto cui appartiene l’agente non e’ mai stato sfiorato neppure da lontano da atti del genere. Non si riesce a capire”. “Come e’ noto – ha proseguito il questore – quando succede qualcosa si opera in accordo con la magistratura. Prima di dire stupidaggini o cose campate in aria abbiamo preferito rallentare. Forse e’ stato un piccolo errore di comunicazione ma e’ nell’interesse di tutti, nostro e dell’opinione pubblica, dire le cose come sono andate senza arrampicarsi sugli specchi. Abbiamo preferito dirlo forse un po’ piu’ tardi ma con chiarezza”.
Lo stesso Giacobbe nella prima conferenza stampa aveva parlato di due colpi esplosi in aria: “E’ stato un errore perche’ pressato in quel momento dalla gente che era li’, io volevo solo dire che erano stati sparati due colpi, quella era la certezza in quel momento. Solo le perizie balistiche potevano dire la traiettoria”. “Comincio a pensare che pur di scrivere qualcosa si scriva un po’ troppo – ha concluso

Replica

orlandofurioso 14 novembre 2007 alle 13:38

il consiglio regionale dell’ordine dei giornalisti ritiene inaccettabile il black-out informativo istituzionale di circa tre ore dopo la morte del giovane, black-out che presumibilmente ha contribuito ad alzare la tensione in numerose citta’ e stadi d’Italia.Inaccettabili sono anche le modalita’ con cui e’ stata gestita la conferenza stampa nel pomeriggio di domenica dal questore di Arezzo nel corso della quale e’ stata fortemente limitata la possibilita’ dei giornalisti di ottenere risposte a numerose domande.
Per il consiglio regionale dell’ordine dei giornalisti della Toscana si tratta di un’aperta violazione del diritto dei giornalisti a svolgere il proprio lavoro, oltre che dei cittadini a essere informati.

Replica

orlandofurioso 14 novembre 2007 alle 13:42

´Ha sparato impugnando la pistola con entrambe le mani e le sue braccia erano tese. Non mi sembra sparasse in aria. Anzi…ª, ha raccontato un rappresentante di commercio romano che alle nove di domenica mattina si trovava sulla piazzola di servizio dalla quale l’agente Luigi Spaccarotella ha esploso due colpi di pistola. ´Verso l’alto e a scopo intimidatorio, per sedare la rissa in corsoª, era stata la prima versione della polizia. ´Abbiamo detto fin da subito che la responsabilità era del poliziotto della stradaleª, ha spiegato invece ieri il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe durante una conferenza stampa. Ma, al di là delle polemiche, è ormai certo che Spaccatorella (iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo) non ha puntato l’arma verso il cielo ma in direzione della Renault Scenic che trasportava i cinque tifosi laziali a Milano. Ad ammetterlo, ora, è lo stesso Giacobbe, che in base all’esito delle prime perizie e delle testimonianze ha dichiarato: ´Uno dei due colpi è stato esploso ad altezza d’uomo, il perché lo stabiliremoª. E ha poi aggiunto: ´» probabileª che l’agente ´abbia cercato di sparare alle gomme dell’auto: se è così si è preso un rischio enormeª.

Replica

cris 14 novembre 2007 alle 14:28

Cari blogger, spero di non apparire spietato nei confronti degli amici della Polizia, ma questo agente ha commesso una serie d’errori, che un poliziotto scelto non dovrebbe effettuare.
Intanto la pistola d’ordinanza (io avevo la 92S, probabilmente adesso hanno la versione migliorata 92SF) si estrae prevalentemente in caso di pericolo di vita personale o di innocenti, ci sono alcune eccezioni, ma non si estrae l’arma per sedare una rissa.
Secondo punto: l’agente assume una posizione di tiro molto stabile (entrambe le mani sono sull’arma per acquisire la massima precisione ed evitare tremolii di mira). Se voleva sparare in aria, avrebbe alzato l’arma con una sola mano verso l’alto e in direzione dei campi.
Terzo: Non si insegue un sospetto correndo tra i guard rail. Si prende nota di targa e modello della vettura, ci penserà poi la stradale a bloccare i fuggitivi, con l’eventuale ausilio dell’elicottero.
Ultimo punto: Quando un questore non è sicuro di una notizia, rimane sul vago e promette accertamenti per far emergere la verità con ricerca di eventuali responsabilità, non cambia più versioni nel corso di pochi giorni.
Questo lo diceva anche un prefetto che conoscevo.
Tutelare le Forze dell’Ordine, non si fa proteggendo i componenti delle stesse che sbagliano, ma agendo con trasparenza senza tradire la fiducia dei cittadini onesti.
Ciao a tutti.
Cris

Replica

Return 14 novembre 2007 alle 14:47

Mah, io non capisco: il poliziotto è finito sotto inchiesta per omicidio almeno colposo il giorno stesso della tragedia. La polizia, che ha titubato, nel giro di alcune ore e in circostanze difficili per la pubblica sicurezza ha ammesso, deplorato e dichiarato l’intenzione di essere inflessibile. Amato è criticabile, il questore è criticabile, ma allo stato dei fatti pare assodato che si sia trattato di un incidente, di una cazzata, non certo di un crimine che si cercava di coprire.
A me sembra che certa politica e certa informazione dimostri ancora di avere soggezione di questi gaglioffi: come lungamente sperimentato ad altre latitudini, l’errore dei “buoni” è usato per sminuire se non giustificare la violenza dei “cattivi”.
Ma vaffanculo

Replica

Losciacallo 14 novembre 2007 alle 14:53

Non per dare forza al mio nick, return, ma credo che sottovaluti un fatto: ora, dopo la morte di Sandri, le curve sanno che la polizia spara.
Sono certo che i colleghi del poliziotto sono dispiaciuti per quel che è successo, ma non mi meraviglierei se molti fossero pure intimamente sollevati: finalmente uno dei loro si è fatto temere….

Replica

cris 14 novembre 2007 alle 14:59

Io so che sei un ragazzo sveglio Return.
Lungi da me appoggiare dei farabutti che prendono a pretesto una disgrazia, per distruggere mezzi, strutture ed aggredire le Forze dell’Ordine.
Costoro non sono sportivi, ma pazzi scalmanati e violenti, che meritano galera e null’altro!
Desidero particolarmente lanciare un messaggio ai ragazzi della polizia piuttosto che dei CC.
Quando non sapete cosa fare, fermatevi un attimo, respirate a fondo, ragionate e poi agite.
Più o meno la stessa cosa che dicono durante i corsi sub.
Mai lasciarsi prendere dal panico o dall’eccitazione.
Un professionista deve rammentare sempre il suo addestramento e se il rischio è quello che un farabutto fugga, meglio che per il momento egli la faccia franca, piuttosto di coinvolgere tragicamente un innocente.
Ciao
Cris

Replica

silvestro 14 novembre 2007 alle 15:08

sciacà, sai che nonostante tutte le differenze ho stima del tuo pensiero, se non altro perchè ho un debole anch’io per il boemo, ma l’ultimo tuo commento non lo condivido neanche un pò.
soprattutto se parliamo di paese civile.
uno stato degno di questo nome applicherà la legge in modo durissimo verso chi ha sbagliato perchè ciò non accada più.
verso il poliziotto e verso i teppisti.
anche se fosse utopistica la cosa è ciò che dobbiamo pensare, altrimenti è finita

Replica

brandavide 14 novembre 2007 alle 15:25

bene, sai cosa succede, che nei tristissimi USA e nella New York dello sceriffo Giuliani la polizia ti gonfiava come una zampogna se pisciavi fuori dal vaso, ma se si fosse potuto ripresentare, la democratica ed europea city, Rudy se lo teneva per altri 20 anni a regnare;
in italia, invece, abbiamo Napoli che da 200 anni è Napoli, Catania (my city e my love) che da sempre è Catania e Palermo che ha il marchio registrato di M.A.F.I.A.co., per non parlare della Calabria, della Sardegna etc.. etc..
La cosa assurda di questa storia è che questo tipo abbia sparato, ma cazzo, sparano mai e questo spara in autostrada, è giusto che facciano giustizia e che si faccia di tutto per confortare la famiglia di quel povero ragazzo ucciso, ma è ancora più giusto che la madama faccia quadrato, una forza armata ha regole non scritte, sarebbe da buttare nel cesso un polizia che non avesse un minimo di spirito di corpo, concetto incomprensibile, ad esempio, per chi si indigna della gestione del soldato Mario Lozzano da parte degli USA, loro hanno i controcoglioni e lo difendono fino alla fine, anche a rischio di attriti diplomatici (attriti… diciamo mormorii), certo è, che per un paese del genere è un pò più facile affrontare le linee nemiche e combattere orgogliosamente, in Italia abbiamo il professor Sottile che prima di qualsiasi pronunciamento della magistratura si riempie la bocca dicendo “aveva le braccia tese” masenevadaafanculo.

Replica

silvestro 14 novembre 2007 alle 15:28

va bè, siamo al delirio….

Replica

Minerva 14 novembre 2007 alle 15:30

Return, va bene, ma non è che ci si possa fermare alla matrice: il fenomeno, se c’è questa sorta di alleanza descritta da Repubblica, è diventato ancor più complesso e pericoloso.
Quanto a chi ne potrebbe trarre vantaggio politico, direi che solo apparentemente sia l’estrema destra e/o l’ estrema sinistra (“… l’attuale sottosegretario dell’economia, Paolo Cento, che con il “fascista” Zappavigna ha lavorato a disegni di legge che privino i questori del potere di diffida”.): agli opposti estremismi si reagisce con la barra al centro.

Replica

orlandofurioso 14 novembre 2007 alle 15:41

Ora non parla più il questore, ma il prefetto.
Più ammissione di responsabilità di questa nella dolosa gestione delle informazioni io non ne trovo.

Replica

Losciacallo 14 novembre 2007 alle 15:45

Silvestro, chiarisco.
Quel che è successo non è figlio del caso.
Pur dovendo credere che il colpo sia partito accidentalmente (almeno fin quando non avremo le idee più chiare sulla dinamica dei fatti) io non posso fare a meno di ricollegarlo mentalmente a quanto accaduto durante gli ultimi 20 anni di calcio.
E’ successo, in sintesi, che il calcio sia diventato la quarta industria italiana e, allo stesso tempo, il canalizzatore della violenza e dell’alienazione sociale.
I giocatori sono diventati delle star, i presidenti degli imprenditori, i giornalisti dei personaggi popolari, le partite l’evento più seguito delle tv.
I politici hanno intuito l’importanza mediatica del fenomeno e hanno impiegato poco ad addomesticarlo (io non ho la più pallida idea di quale fosse la passione pallonara di Zaccagnini, Spadolini, Berlinguer, per tacer di De Gasperi e Togliatti, mentre so con esattezza cosa tifano Berlusconi, Fini, D’Alema, Veltroni)(nei giorni pari Juve, ma anche Roma in quelli dispari).
Di pari passo, è cresciuto lo straordinario potere delle curve: omaggiate dai giocatori, foraggiate dai presidenti, esaltate dai giornalisti.
Soprattutto, temute da tutti, compresi i politici che – avendone compreso l’enorme dimensione – ne hanno immediatamente cercato il voto: ad esempio, neppure quattro anni fa Berlusconi (senza essere fustigato dall’opposizione) disse esplicitamente a Porta a Porta che non sarebbe intervenuto per bloccare la rateizzazione senza interessi del gigantesco debito IRPEF della Lazio per paura della reazione vioolenta dei tifosi biancocelesti.
La politica ha trovato comodo canalizzare la violenza sociale la domenica allo stadio: meglio che affrontarla o doverla deviare altrove.
Siccome il gioco non era a somma zero, qualcuno doveva pagarne il conto: anche in questo caso, ovviamente, si è trattato dell’anello debole della catena, cioè le forze dell’ordine.
Da decenni i poliziotti che fanno servizio domenicale prendono insulti, sputi, botte senza che nessuno dica “ah”.
Dopo il Decreto Pisanu e le misure post Raciti (del quale la cosa più incredibile è che sia rimasto un caso isolato) la situazione è peggiorata, perchè ancor più si sono saldati i rapporti tra tifoserie anche nemiche (che esistevano, a memoria mia, già 20 anni fa, prima di cellulare e internet).
In questo quadro, è così umanamente inconcepibile che qualcuno perda la testa?
Non è giustificabile, ovviamente, nessuna violenza e il poliziotto che ha sparato a Sandri dovrà pagare quanto necessario (seppure ci sia qualcosa che non quadra….).
Però, ti ripeto, se l’effetto immediato di quel fatto è stato lo scatenarsi di violenze incontrollabili, a mente fredda qualcuno potrebbe dei balordi iniziare a pensare che in fondo gli Spaccatorella nella polizia non sono così rari e magari domenica la prossima pallottola potrebbe toccare a lui. E forse se ne starà un pò più calmino.
E’ drammatico, ma potrebbe andare così. Sarebbe, ovviamente, una sconfitta per tutti.

Replica

Return 14 novembre 2007 alle 15:47

L’ibridazione del ribellismo violento c’è: lo vediamo tutti chiaramente. Ma c’è pure una divisione “territoriale”: gli stadi sono appaltati a una certa parte politica, la piazza e i cortei a un’altra. Come conseguenza della conventio ad excludendum della Destra dalla politica “ufficiale”. Ci sono anche tratti ideologici molto differenti. Il razzismo non trova spazio fra gli antagonisti, per esempio.
I punti di contatto ci sono da sempre e non cancellano la matrice: basta vedere i centri sociali rossi e neri che fanno a botte ma poi quando la polizia minaccia di sfollarli si danno man forte a vicenda. E appunto Cento. Ma fu An a opporsi alla chiusura del centro sociale Ezra Pound, mentre Rifondazione coccola ben bene i suoi. Con evidenti calcoli elettorali.

Replica

Fiandri 14 novembre 2007 alle 15:56

Sciacallo, per me dici una cosa sbagliatissima.
Non si può dire ´le curve sanno che la polizia sparaª; è vero piuttosto che curve sanno che la polizia spara A CASO, e c’è una differenza enorme quanto alle conseguenze.
Non sono affatto sicuro dell’effetto deterrente di quanto è successo; in primo luogo perché a sparare è stata la stradale, in un contesto non calcistico (è tutto da dimostrare che da così grande distanza i poliziotti abbiano capito che si trattava di una rissa fra tifosi, anziché più genericamente di una rissa), ma anche perché la reazione dei tifosi è stata – mi sembra evidente – esattamente opposta a quella che dice Sciacallo: i tifosi NON temono, la polizia, la odiano ancora di più.

Replica

Losciacallo 14 novembre 2007 alle 16:07

Fiandri, di risse negli autogrill che ne sono più o meno ogni notte, ma non mi risulta che i poliziotti abbiano sparato, sino ad ora.
Voi temete l’esasperazione dei tifosi, ma forse sottovalutate quella delle forze dell’ordine.
La Diaz non ha insegnato nulla?
Ma soprattutto, ci siete mai stati in curva?
Io si, purtroppo, per tanti anni.
Ci siete mai andati in trasferta con gli ultras?
Io si, tante volte, e ti dico che, davvero, finchè non lo si prova, non si capisce che ambiente sia.
Non si ha un’idea precisa di come si riduca la maggior parte di loro (non mi sembrava il caso del ragazzo ucciso, per intenderci), di cosa dica, di cosa pensi, di cosa sia capace.
Hanno un senso di impunità assoluto, gli pare un’offesa che qualcuno possa anche solo immaginare di portare legalità e ordine nel loro mondo, cioè nelle curve in cui sono signori e padroni, dove niente si muove (denaro e affari compresi) senza il loro consenso: prova anche solo a far partire un coro che non sia stato chiamato dal megafoniere…..
Affermi:
Non si può dire ´le curve sanno che la polizia sparaª; è vero piuttosto che curve sanno che la polizia spara A CASO, e c’è una differenza enorme quanto alle conseguenze.
Appunto, spara a caso: quindi, ‘n do cojo cojo.
Più deterrente di così….

Replica

Fiandri 14 novembre 2007 alle 16:09

E infatti – io dico – vedi Roma domenica sera..

Replica

Losciacallo 14 novembre 2007 alle 16:12

Dai, a Roma lo sapevano di farla franca: contavano sul fattore sorpresa ed erano certi che la polizia non avrebbe reagito.
Ripeto, a mente fredda, dopo che padri/madri/fidanzate hanno iniziato a fare pressioni e l’istinto di conservazione ha preso il sopravvento, gli effetti della pistolettata più o meno casuale saranno diversi.

Replica

Minerva 14 novembre 2007 alle 16:16

Però dove c’è terreno fertile l’appalto non lo ha la solita parte politica (vedi Livorno). Ci sono tratti differenti, ma ce ne sono anche di identici, e non secondari: antisemitismo e appoggio ideologico all’ integralismo islamico.
Ammesso che le ali partitiche estreme ne traggono un vantaggio, insisto nel dire che la posta maggiore è diretta al “centro”.

Replica

Return 14 novembre 2007 alle 16:58

Il Livorno è l’eccezione che conferma la regola.
L’appoggio all’integralismo islamico mi pare qualcosa di troppo sofisticato per costoro, se non nella forma di un generale antiamericanismo/antimperialismo/antisionismo.
Mettiamola così: la radicalizzazione delle ali estreme rafforza le tentazioni centriste. Ma finché i partiti moderati non raggiungono un armistizio avranno sempre bisogno dei partiti estremisti per vincere le elezioni, onde poi non poter governare. E Berlusconi che rimbrotta Veltroni sul ritorno al passato del proporzionale quando il porcellum è opera sua e non pago tiene a battesimo altri partiti di non-governo come la Destra di cui subirà il ricatto…

Replica

sing 14 novembre 2007 alle 17:20

Questi problemi esistono anche a livello europeo.
Le bandiere di Hezbollah si vedono anche nelle curve neo-naziste e i tifosi del Feyenoord Rotterdam intonano “Hamas sono le nostre camere a gas”. Tra l’altro pochi hanno rilevato che dopo l’incontro PSG – Tel Aviv l’amico ferito del giovane ucciso dalla polizia (anche se non è mai stato dimostrato che appartenesse a gruppi neonazisti)era di origine magrebina. Il poliziotto fu poi condannato in un altro affare per truffa e probabilmente anche in quel caso l’errore c’era, anche se la situazione era molto più grave il giovane ebreo tifoso stava rischiando grosso. Questo per dire che il problema è a livello europeo, non è certo la polizia italiana la responsabile della violenza tra tifosi.

Replica

sing 14 novembre 2007 alle 17:30

RET
“Ma fu An a opporsi alla chiusura del centro sociale Ezra Pound, mentre Rifondazione coccola ben bene i suoi. Con evidenti calcoli elettorali”
Il problema in Italia forse è questo cioÈ i legami con i partiti politici.

Replica

sing 14 novembre 2007 alle 17:54
Return 14 novembre 2007 alle 18:30

Ecco gli squadristi rossi aggiungersi al coro.
dice le stesse cose di OF, pare

Replica

Minerva 14 novembre 2007 alle 19:51

Troppo sofisticato per la massa, ma dietro c’è sempre qualche “capopopolo”.
A me quell’armistizio non sembra poi così lontano.

Replica

orlandofurioso 14 novembre 2007 alle 22:36

RETURN MA COSA DICI?! IO HO DETTO UN’ALTRA COSA E LO SAI BENE!

Replica

Return 14 novembre 2007 alle 23:07

Mi sembra identico.
compreso l’accostamento forzato al G8

Replica

silvestro 15 novembre 2007 alle 10:49

non mi trovi d’accordo sull’analisi della ragione della pistolettata, anche perchè alla luce dei fatti non si trattava di un celerino ma di uno della polstrada, che poco ha a che fare solitamente coi tifosi.
così come parrebbe che manco si fosse accorto che si trattasse di tifosi.
in più l’addestramento servirebbe ad evitare più sbagli possibili.
ma fin qui si tratta di opinioni e questa tua frase:
“Sarebbe, ovviamente, una sconfitta per tutti.”
comunque chiarisce che comunque discutiamo su un terreno comune, cosa che non avevo capito prima e mi scuso.
per inciso, ma le cose magari sono cambiate, a parte qualche eccezione, io ricordo che la stragrande maggioranza degli “antagonisti” non votava.
addirittura, ed è una delle cose che non condividevo, si faceva campagna per l’astensione.
chi si accostava a qualche partito istituzionale c’era e le strizzatine d’occhio c’erano, ma la cosa non era molto ben vista.
ma, ripeto, questa cosa dei legami con gli ultras neofascisti mi spiazza talmente che se devo crederci devo pensare di non essere più in grado di capire cosa succede da quelle parti.
e che in quindici anni sia cambiato tutto, visto che l’antifascismo è stato per decenni alla base del movimento.

Replica

Francesco 15 novembre 2007 alle 12:19

Mettiamola così: la radicalizzazione delle ali estreme rafforza le tentazioni centriste. Ma finché i partiti moderati non raggiungono un armistizio avranno sempre bisogno dei partiti estremisti per vincere le elezioni,
Perchè dare la colpa al sistema? Grazie al premio di maggioranza si può fare a meno delle estreme e tentare di vincere al centro.
Cosa che nè Prodi nè Veltroni paiono voler fare.
E non è piccola colpa loro se i comunisti pesano 10 volte i fascisti in termini elettorali, per i 5 anni dell’opposizione hanno parlato la stessa lingua.
Trovo scorretto confendere la vigliaccheria di Prodi con una falla del sistema elettorale ed istituzionale.
Ciao

Replica

Francesco 15 novembre 2007 alle 12:30

PS
Berlusconi DOVREBBE mandare Storace e l’altro pattume a quel paese, altri che parlarne bene.
A prescindere dal peso elettorale e per tentare di darsi una dignità politica.
Sforzo peraltro inutile, visto che un giornale come il Corsera può scrivere in prima pagina che Bertinotti, Diliberto, Pecoraro, Mastella e Di Pietro sono persone serie ed affidabili. A quel punto anche io, se fossi nel reuccio di Arcore, darei via il culo per 5 euro.

Replica

Return 15 novembre 2007 alle 13:01

Qualunque cosa fra il grigio scuro e il nero oltrefascio Berlusconi l’ha sdoganato: ha riciclato la Mussolini, Fiore, si è preso perfino Selva l’ambulanza, e adesso è grande sponsor di Storace e Ciarrapico. Tutti i peggiori statalisti e nostalgici dell’ex Msi. Prima per vincere contro Prodi, adesso per fottere Gianfranco.
Prova a immaginare un governo Berlusconi con 10 voti (ma anche 20) di maggioranza al Senato.

Replica

cris 15 novembre 2007 alle 14:36

Quel poliziotto non doveva sparare
di Francesco Bonazzi
L’agente che ha ucciso Sandri ha compiuto un gesto folle. Ed è indifendibile. Parola di prefetto. Colloquio con Achille Serra
DI’ LA TUA: Calcio e violenza
Achille Serra
Il poliziotto che spara ad altezza d’uomo all’autogrill è indifendibile. La pistola? Non doveva neanche tirarla fuori. Achille Serra, trent’anni in polizia, non usa mezze parole per condannare la morte di Gabriele Sandri. Serra ha fatto il prefetto in città come Palermo e Roma, ha diretto la Questura di Milano e ha avuto a che fare con il terrorismo e con le piazze più violente. Oggi è l’Alto commissario per la lotta alla corruzione, e da una posizione del genere è ancora più libero di ragionare con franchezza sulla nostra ultima domenica di follia. Gli assalti alle caserme, però, secondo Serra non sono stati una reazione rabbiosa, “ma il frutto di una regia rapida e organizzata”.
Che effetto le ha fatto la morte di Sandri?
“Ho passato una vita in polizia. Ne vado fiero ed è un’istituzione che difenderò sempre. Quando ero prefetto di Roma, ad esempio, difesi i poliziotti per gli scontri con i tifosi ubriachi del Manchester. Ma l’agente che ha ucciso quel ragazzo in autostrada mi sembra indifendibile. Siamo di fronte a un gesto folle, quasi da demente. La pistola non doveva manco tirarla fuori. Figurarsi sparare. L’arma può essere estratta solo in casi estremi, se c’è rischio della vita per qualcuno o per l’agente stesso. Non può essere impiegata mai come strumento d’ordine pubblico”.
Neppure per sparare in aria?
“Se i tafferugli degenerano e c’è il rischio che qualcuno ci rimetta le penne, si può sparare per aria. Ma sembra che domenica, in quell’autogrill, ci fosse al massimo una piccola rissa tra due macchine. Forse il tifo nemmeno c’entrava…”.
+++ Io condivido in pieno le parole del Prefetto Serra, che non conosco personalmente, ma che mi viene descritto da fonti autorevoli, quale persona integra e professionalmente ineccepibile.
Ormai le tragedie sono due.
La prima ha toccato drammaticamente la famiglia del tifoso ucciso.
La seconda colpisce l’autore dell’omicidio e i parenti di questo agente scelto.
Notizia delle ultime ore, che questo poliziotto è stato incriminato per omicidio volontario.
Vedremo gli ulteriori sviluppi della vicenda.
State comunque tranquilli che verranno svolte indagini approfondite, senza la benchè minima volontà “d’insabbiare” alcunchè.
Ciao a tutti.
Cris

Replica

Francesco 15 novembre 2007 alle 20:53

Return,
la abbiamo già vista quella storia, anche se i danni maggiori li fecero i civili centristi dell’UDC.
Se devo sputare a qualcuno, Follini è in testa alla lista alla grande.
A me i fascisti fanno schifo ma, se è legittimo portare in maggioranza comunisti, noglobal, verdi et similia, troverei grottesco indignarsi per la Mussolini.
Ti ricordo che senza legge Calderoli, il 50%-50% elettorale ci avrebbe dato DUE senati …
Ciao

Replica

cris 17 novembre 2007 alle 13:45

+++ COME VI DICEVO LE INDAGINI PROSEGUONO, SENZA “MURI DI GOMMA”. TRASPARENZA E LEGALITA’, A TUTELA DEL CITTADINO.+++
CIAO A TUTTI.
CRIS
BOLOGNA – Gabriele Sandri è stato “vittima di una leggerezza imperdonabile” quindi questa vicenda chiede “una risposta tempestiva e trasparente”. Inoltre, il fatto che la vittima avesse o meno una pietra in tasca “non cambia assolutamente le colpe della polizia”. Il prefetto Antonio Manganelli parla della morte del 28enne romano ucciso da un poliziotto l’11 novembre alla stazione di servizio di Badia al Pino. E ribadisce il dolore per quella morte e l’intenzione ferma di assicurare alla famiglia del giovane verità e giustizia per quanto accaduto. Le indagini proseguono. E Repubblica raccoglie la testimonianza di uno dei tifosi juventini presenti all’autogrill, che raffozerebbe l’ipotesi dell’aggressione compiuta dai tifosi della Lazio ai danni dei supporter bianconeri.
Dalle parole del capo della polizia emerge un’immagine “di forza dell’ordine che risponde al Paese, ed è trasparente”: questo il commento di Romano Prodi, che con Manganelli ha inaugurato, a Bologna, il nuovo Polo tecnico funzionale della polizia di Stato intitolato alla memoria di Emanuele Petri, ucciso nel 2003 nel conflitto a fuoco sul treno Roma-Firenze che portò all’arresto della terrorista Nadia Desdemona Lioce.

Replica

alex bz 22 settembre 2008 alle 13:12

sante parole rolli..questa repubblica delle banane forte coi deboli e debole coi forti….

Replica

Scrivi un commento

Eventuali commenti volgari, offensivi, fuori tema o palesemente promozionali saranno rimossi.

Post precedente:

Post successivo: