La Lega Nord arruola Che Guevara

lega.jpg
La rivoluzione ha cambiato colore, grida la Lega Nord di Arzignano, provincia di Vicenza, che con questo slogan inaugura il tesseramento 2007, con l’effige di Che Guevara sulle nuove tessere verdi.
Del resto, se Fassino invita i talebani, non si vede perchè la Lega non possa arruolare il guerrigliero fra i “martiri della libertà”
E poi, puntualizzano, non era comunista.

di Losciacallo il 21 marzo 2007 in Politica · 483 commenti

{ 483 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

martin_peccatore 21 marzo 2007 alle 23:43

hasta el bacalà siempre. i gas delle concerie han dato alla testa a sti magnatti. gia li sento intora alto il canto:
AquÌ se queda la clara,
La padana transparencia
De tu a pontida presencia,
Comandante ChÈ Guevara.

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Rolli 21 marzo 2007 alle 23:52
Gabibbo 22 marzo 2007 alle 00:41

l’idiozia è un tarlo veramnte vorace… non bastavano leghisti, pure cheguevaristi… santo cielo…

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francesco 22 marzo 2007 alle 00:58

Cazzo
oltre alla mia collezione di magliette rosse con facciotta del Che adesso devo comprare anche quelle verdi?
a quando lo iscrivono pure a Forza Italia?

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bill 22 marzo 2007 alle 11:27

Viviamo nell’epoca tecnologico-massmediologica, in cui è enormemente cresciuto l’accesso all’informazione. Tuttavia, sembra inarrestabile la crescita dell’ignoranza. br
Immagino poi che, vista la moda dei giornali di chiamare i politici col nome proprio (Silvio, Romano..), cominceranno pure a chiamarlo Ernesto. Fà tanto famiglia..

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massimo 22 marzo 2007 alle 11:28

Be se era diventato l’icona dei pacifisti, perchè non dei leghisti???

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Francesco 22 marzo 2007 alle 11:48

Bill
ma quanto sei indietro!
lo chiamano già col nick!
;)

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cris 24 marzo 2007 alle 14:58

ìÖ.il ns. modo di pensare è chiaro il ns. comportamento trasparente: Il fatto che io non sia un comunista affiliato al partito comunista non ha importanza. Siamo accusati di essere comunisti per ciò che facciamo, non per ciò che siamo o per quello che diciamo. Se credete che ciò che facciamo sia comunismo, allora siamo comunisti. Se mi chiedete se sono membro del partito comunista, o del partito popolare socialista, come viene chiamato qui (a Cuba), allora vi devo rispondere di noÖ.î
- MI DISPIACE PER “GLI ORFANI DI sTALIN”, MA QUESTE SONO LE ESATTE PAROLE DI ERNESTO “CHE” GUEVARA DE LA SERNA.
L’AFFERMAZIONE DEI LEGHISTI E’ STORICAMENTE CORRETTA.
CRIS

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MarTa 26 marzo 2007 alle 18:27

Infatti sono i leghisti ad essere storicamente scorretti…

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Thor89 27 marzo 2007 alle 20:51

uh ma che vedo..un PRESUNTO pacifista che da 30 anni viene stampato sulle magliette…. ma si..proprio lui! quel caro ragazzo che ha aperto campi di concentramento come la habana..kilo 7.5..i tostadores..si proprio lui! lui che rinchiudeva i bambini dagli 8 ai 12 anni! ma si proprio lui!!! quello che deportava gli omosessuali!…ok..da domani in poi andro in giro con una maglietta con su la faccia di Himmler! L’ennessimo falso mito dopo Giuliani………….

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Simone - Genova 3 aprile 2007 alle 16:21

ìÖ.il ns. modo di pensare è chiaro il ns. comportamento trasparente: Il fatto che io non sia un comunista affiliato al partito comunista non ha importanza. Siamo accusati di essere comunisti per ciò che facciamo, non per ciò che siamo o per quello che diciamo. Se credete che ciò che facciamo sia comunismo, allora siamo comunisti. Se mi chiedete se sono membro del partito comunista, o del partito popolare socialista, come viene chiamato qui (a Cuba), allora vi devo rispondere di noÖ.î
1. con questa affermazione Guevara fece capire che lui aveva intenzione di rimanere a Cuba a governare ma voleva “esportare” la rioluzione e il socialismo anche in altri paesi (detto per questo un “rivoluzionario romantico”) e lasciare Cuba al governo dei suoi compagni di rivoluzione.
2. basta leggere qualche opera scritta da E. Che Guevara per capire il suo colore politico e il suo appoggio al Marxismo.
3. Durante il suo tentativo di rivoluzione in Congo Che Guevara indottrinava i soldati al socialismo oltre a spiegare come andava portata avanti una rivoluzione.
4.Tutte le rivoliuzioni che Che Guevara appoggiava erano di stampo Marxista.
5.Aneddoto: come tutti gli appassionati di storia sanno, Che Guevara era un medico am ricopri la carica di ministro dell’Economia cubana; racconti di altri di rivoluzionari attribuiscono il motivo di questa carica al fatto che alla domanda di Castro “c’è tra di noi un economista?” un Guevara distratto rispose “io!” poiche capì che Castro chiese “c’è un comunista?”… Molto probabilmente è solo un delle tante leggende della storia però non negava ciò che guevara era: ovvero un COMUNISTA.
6.Che un partito che si attesta su posizione xenofobe e razziali come la Lega Nord utilizzi l’immagine di Che Guevara credo sia ridicolo infatti concludo con una frase storica e poco conosciuta di Che Guevara che penso l’On. Borghezio nn condivida:
“Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare”
Simone – Genova

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Simone - Genova 4 aprile 2007 alle 17:31

MI CORREGGO: nel commento prima ho dimenticato un “NON” che ha completamente modificato il significato del Punto 1
1. con l’affermazione citata in precedenza Guevara fece capire che lui NON aveva intenzione di rimanere a Cuba a governare ma fece capire che la sua intenzione era quella di continuare nella sua lotta “esportando” la rivoluzione e il socialismo anche in altri paesi (per questo fu definito un “rivoluzionario romantico”) e lasciare Cuba al governo dei suoi compagni di rivoluzione.
Simone – Genova

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cris 22 aprile 2007 alle 15:39

Ringrazio Simone di Genova, perchè mi offre la possibilità di chiarire la realtà storica degli accadimenti, aldilà della retorica di regime, di quella infame vergogna dell’umanità, che si chiama COMUNISMO!
Forse anche “Carlotto il barbone”, si sarebbe rifiutato di scrivere “Il manifesto dei comunisti” e “Il capitale”, se avesse previsto i futuri risultati tragici e degenerativi, derivati dal fraintendimento distorto, del proprio pensiero filosofico.
Del resto, l’affermazione post rivoluzionaria di Vladimir Ilijc Ulianov (meglio conosciuto come Lenin), sintetizza l’aberrazione marxista-leninista:
“La verità è ciò che più conviene al partito in un preciso momento storico” ( Lenin )
Tornando al comandante “Che” Guevara, nessuno nega l’iniziale ispirazione marxista, di questo ideologicamente corretto rivoluzionario.
La citazione del Che, riguardante la sua NON iscrizione al partito comunista o socialista cubano, che ho fedelmente riportato, corrisponde ad una seconda fase “matura” della sua vita.
In questo periodo, egli era il convinto assertore dell’UOMO NUOVO (non comunista), che così descrive:
“….per giungere alla conclusione che ormai tutto ciò che pensavamo o sentivamo in quell’epoca ormai trascorsa va archiviato e che bisogna creare un nuovo tipo di uomo. e se ciascuno si fa architetto personale di questo nuovo tipo di uomo, sarà per tutti molto più facilecrearlo e farlo l’esponente della nuova Cuba.” Ernesto “Che” Guevara
Del resto, chi ha conversato con Aleyda March (la vedova del Che) e Maria Del Carmen Ariet (aiutante di battaglia del Che e riconosciuta come la più grande esperta del mondo, delle notizie riguardanti il comandante Guevara), conosce benissimo l’assioma da me citato, considerandolo quale verità incontrovertibile, aldilà di ogni ragionevole dubbio.
Viceversa, non trovo riscontro dei due aneddoti sul “Che”, esposti da Simone di Genova, non solo nei miei libri in italiano o inglese dedicati all’argomento, ma neppure nei testi specifici, in lingua spagnola, da me acquistati all’Avana.
Un illuminato saluto a tutte le persone libere dalle catene di pensiero.
Cris

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Simone - Genova 25 aprile 2007 alle 19:10

Rispondo alle obiezioni di Cris
Caro Cris mi spiace contraddirti ma non credo che tu possa basarti su frasi da te interpretate a modo tuo. Se tu affermassi che Guevara si distaccò dal “socialismo reale” del regime sovietico potrei anche concordare con le tue idee ma affermare che ci sia stato un allontanamento di Guevara dalla dottrina marxista mi sembra completamente errato. Anche nei suoi ultimi scritti e nelle sue ultime affermazioni non mi pare di notare un rifiuto della dottrina Marxista. COn questo non voglio dire che Guevara era il prototipo del Marxista ma era un uomo che su quelle idee si basava. Nei suoi scritti anche Antonio Gramsci si discosta dal Leninismo ma non per questo Gramsci non è considerato un comunista.
Per quanto riguarda l’aneddoto sull’incarico di Guevara a Ministro dell’economia è un aneddoto che in molti raccontano (cio non vuol dire che sia vero ma è significativo credo…). Comunque questo aneddoto fu citato anche da Paolo Mieli in un suo programma ma senza andare a scovare quella puntata basta cercare questo aneddoto su un qualsiasi motore di ricerca che balza subito agli occhi.
Per concludere tu parli di idee aberranti da parte di Karl Marx: secondo me bisogna prima considerare il periodo storico e poi giudicare alcune parti della dottrina marxista ideata in anni in cui il dislivello sociale era ai massimi livelli.
Infine Cris permettimi di farti notare come bisogna saper distinguere il bene dal male e posso tranquillamente dire che Stalin era il male, Pol Pot era il male ma non per questo tutti coloro che in uno stato democratico prendono ispirazione da una dottrina ideata a fine 800 siano tutti uguali.
Credo che paragonare Josif Stalin a Enrico Berlinguer o peggio ancora pensare che tutti i comunisti siano stalinisti sia sbagliato ed ingiusto nei confronti di quelle persone che si sono sempre battute per i diritti dei lavoratori opponendosi a chi invece a questi diritti si opponeva come il regime sovietico.
Ti saluto riportandoti uno stralcio di un discorso di Enrico Berlinguer che ho trovato navigando su internete che mi sembra significativa per farti notare come i molti comunisti italiani non fossero e non siano legati ortodossia marxista-leninista nè tantomeno alienati e ottusi da quella stalinista:
“Noi pensiamo che gli insegnamenti fondamentali che ci ha trasmesso prima di tutto Karl Marx e alcune delle lezioni di Lenin conservino una loro validità, e che vi sia poi, d’altra parte, tutto un patrimonio e tutta una parte di questo insegnamento che sono ormai caduti, che debbono essere abbandonati con gli sviluppi nuovi che abbiamo dato alla nostra elaborazione, che si concentra su un tema che non era il tema centrale dell’opera di Lenin”
Simone – Genova

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cris 28 aprile 2007 alle 17:30

Caro Simone,
Come puoi notare (e come comprendono sicuramente i lettori di questo blog), lo scrivente, relativamente al ìCheî, non ha riportato delle proprie idee, ma le esatte parole del Comandante, che risultano inequivocabili. (rileggerle per verificare)
Inoltre ti ho riportato i nomi di persone (M.D.C. Ariet e A. March) che sicuramente ìadoranoî la memoria del Che e pertanto, non sosterrebbero mai tesi settarie contro la sua persona e tantomeno contro i suoi ideali, che personalmente, io stesso ritengo molto nobili.
Per quelle che sono le mie informazioni e le mie ricerche condotte non solo sui libri, ma anche direttamente a Cuba (e ci tornerò anche quest’anno), il comandante era soprattutto un rivoluzionario, non un ìteologoî di Marx ed Engels. A Cuba poteva avere tutto, invece rinunciava a lussi ed agi (per sÈ stesso ed imponendo le stesse rinunce a tutto il suo entourage) proprio per offrire un solido esempio per ìel Puebloî e la sua realizzazione ìdell’uomo nuovoî.
Come l’aveva definito egli stesso, ìhombreî diverso per principio essenziale da quello socialista.
E. Guevara non sapeva in quale nazione sarebbe morto (e lo disse specificatamente), ma sicuramente come sarebbe morto: da rivoluzionario! Ma ciò non implica affatto che sarebbe morto da marxista!
Auspico pertanto, che tu non sia tra coloro che vogliono alterare la realtà oggettiva dei fatti.
Riguardo le affermazioni che appartengono alla storia, ritengo non sia una questione di opinioni, ma di fatti indubitabili.
Dalla saga del Guareschi, ricordo ne: ìIl compagno Don Camilloî l’episodio di Peppone (magistralmente interpretato dal grande Gino Cervi) e Don Camillo (Fernandel), relativo al loro viaggio in CCCP (URSS):
Nel merito, Il primo cittadino di Brescello, dopo una serie di preoccupanti peripezie, esclamava una frase simile a questa:ìIo poi, caro Don Camillo, non voglio credere a questa Russia, ma alla MIA Russia!î
Egli in pratica non ammetteva neppure con sÈ stesso, la degenerazione del principio socialista reale.
Io sono tutt’altro che un estimatore del ìcompagno Leninî. La famiglia dei Romanov, seviziata e poi massacrata (bambini compresi), è solo la punta dell’iceberg accusatorio nei confronti di questo criminale paranoico. Rammentiamo che all’epoca, Stalin era solo uno dei suoi luogotenenti, pertanto con poteri limitati.
T’invito cordialmente a fare un passo avanti Simone, verificando la nuova prospettiva che si delinea aldilà dei propri limiti e delle proprie conoscenze, magari spesso costruite su luoghi comuni o aforismi.
Riguardo il comunismo o socialismo reale, ti rammento che egli non è basato solamente sui grandi criminali genocidi da te citati, ma anche sull’attuale Cina di piazza Tiennamen, sui milioni di morti per fame della Nord Corea, sul sottosviluppo voluto, del Vietnam e della bellissima isola di Cuba (quando si raggiunge l’isola, una delle prime cose che i locali chiedono è: ìSenor, por favor, DATEMI SAPONEî) e di tutti quei paesi dove la gente soffre per un ideale utopistico, che favorisce esclusivamente il controllo assoluto del regime totalitario ai vertici, privilegi annessi.
Rammentiamo sempre che il 28 settembre 1939, la Polonia fu smembrata e suddivisa non solo tra i due criminali genocidi Hitler e Stalin, ma tra due popoli, quello Russo e quello Tedesco, che avevano giurato fedeltà assoluta ai loro tiranni.
Riguardo lo sfruttamento della povera gente (il ìfulminato di mercurioî che fece accendere le ìpolveriî rivoluzionarie del ìCheî) ti consiglio due libri molto interessanti : The Corporation e No Logo. Esiste anche in Italia, una ìminieraî culturale a costo zero, alla quale tutti possiamo attingere, si chiama biblioteca. Non è necessario spendere denaro per leggere libri!
La SIAE e i ìpotentatiî che essa rappresenta, volevano ottenere il diritto d’autore anche sui libri bibliotecari in prestito, ma una forte opposizione democratica popolare, ha annichilito le loro (a mio parere) ingiuste pretese.
In pratica, a mio modesto avviso, è come se il Governo ci imponesse di pagare ogni volta l’IVA, sull’oggetto che prestiamo all’amico, al conoscente, al parente o al vicino di casa.
Salutami la tua bella città, cosmopolita, moderna, culturalmente attivissima, ma con un sistema di parcheggi da incubo, per me secondi per orrore, solamente ad un’altra bellissima città di mare: Napoli.
Ricambio cordialmente i tuoi saluti che estendo anche agli altri lettori del blog.
Cris

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cris 29 aprile 2007 alle 13:03

POSTILLA :
Forse anche “Carlotto il barbone”, si sarebbe rifiutato di scrivere “Il manifesto dei comunisti” e “Il capitale”, se avesse previsto i futuri risultati tragici e degenerativi, derivati dal fraintendimento distorto, del proprio pensiero filosofico.
+ Scusa Simone da Genova, ma ti sembra forse che con questa frase, attribuisca idee aberranti a Marx? +
+ Mi sembra anzi, d’attribuire a ìCarlottoî un principio giusto ed adeguato al tempo, che in seguito è degenerato per colpa di altri, tra i quali Lenin e stalin +

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andrei 1 giugno 2007 alle 13:47

noi di ilbatacchiodimatematica.wordpress.com stiamo male per tutto ciò. Io sto vomitando sulla tastiera e il mio collega sul mouse! Insomma non era un razzista, anzi combatteva per i diritti di tutti! E poi forse dovreste rileggervi un po’ la sua storia, quando a Cuba, Castro chiese se tra loro ci fosse un economista, il Che si propose subito pensando che stessero cercando un comunista. Vergogna

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Luna 4 giugno 2007 alle 00:48

Che tristezza strumentalizzare l’icona del Che per i propri comodi… Se lo vedesse si rivolterebbe nella tomba!

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cris 11 giugno 2007 alle 19:07

La frase relativa alla presunta affermazione del “Che” riguardo l’economista – comunista è stata addirittura negata da alcuni suoi fidi “companeros”.
Ritengo che la stessa sia verosimilmente una leggenda metropolitana più internazionale che cubana.
Tuttavia se qualcuno ha citazioni di testi o documenti certi nel merito, può evidenziarli serenamente. Un saluto a tutti.
Cris

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van 16 giugno 2007 alle 14:08

bè, dopotutto non è del tutto errato. il fine comune è sempre la “liberazione di un popolo”. alla fine alla nascita della lega i primi sostenitori provenivano per la maggior parte dall’area comunista; se poi pensiamo alla sinistre indipendentiste basche, irlandesi e sarde tutto sembra tornare. cmq vi prego, non attaccatemi come nella gabbia dei leoni: è un discorso sul quale sto ragionando da un po’ anche se sembra assurdo. certo è che se poi si alleano con berlusconi e fini dimostrano come i loro slogan rimangano tali, strumenti col solo scopo di agitare quelle masse di ebeti che li stanno ad ascoltare. però solidarizzo con quanti della base si sono sentiti traditi dai vertici su temi come la TAV e il Dal Molin di Vicenza. ripeto: non aggreditemi, ammetto che posso benissimo sbagliarmi; ragioniamo e parliamone.

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marco 16 giugno 2007 alle 14:16

ciao, guarda cris, secondo me il Che ha sempre avuto idee comuniste, l’unico motivo per cui ha scritto quelle frasi che ti riporto (“Se credete che ciò che facciamo sia comunismo, allora siamo comunisti. Se mi chiedete se sono membro del partito comunista, o del partito popolare socialista, come viene chiamato qui (a Cuba), allora vi devo rispondere di noÖ.”)era perchè probabilmente non si identificava più in un regime totalitario e dittatoriale che era sorto a Cuba, infatti poi se ne andò a combattere per la LIBERTA’ in altri paesi, mentre i fratelli della lega la libertà la ostruiscono sia ai poveri immigrati che scappano dalle loro famiglie perchè muoiono di fame, sia a noi che siamo costretti a veder rivivere dei fantasmi che ritevamo cacciati il 25 aprile 45
marco

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van 16 giugno 2007 alle 14:20

Cmq vorrei precisare che il discorso varrebbe per una minoranza del partito (quella di sinistra appunto) che è presente anche nel “parlamento del nord” con la lista “comunisti padani”
a proposito vi rimando alla pagina
http://old.lapadania.com/1998/aprile/28/280498p10a1.htm
leggete il primo commento

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cris 16 giugno 2007 alle 19:17

Cari Marco e Van,
Finchè il dibattito rimane in termini pacifici ed intelligenti, è sempre un piacere per il sottoscritto rispondere con le sue conoscenze e/o esperienze dirette, vissute nell’isola castrista.
Fermo restando quanto ho riportato precedentemente, che v’invito a rileggere, desidero evidenziare il famoso aneddoto attribuito al “Che” riguardo la sua presunta appartenenza alla filosofia comunista.
In realtà fu l’esecutivo USA del tempo, a definire il Comandante quale comunista ed antiamericano e in effetti il “Che” anti USA lo era eccome!
Verso la fine del 1959, il “Che” venne incaricato da Fidel Castro di sostituire Felipe Pazos nell’incarico di Presidente della Banca Nazionale Cubana. Al suo arrivo in questa sede, un edificio di pietra a colonnati situato nella vecchia Avana, trovò quasi tutti gli uffici vuoti.
Gli impiegati del vecchio regime di Batista, si erano dimissionati quasi nella totalità, intimoriti dalla leggenda di ferocia che accompagnava il “Che”. Egli dovette quindi richiedere la collaborazione di nuovo personale, a cominciare dai vertici direttivi.
Guevara convocò nel merito un professore di matematica che stimava , il dott. Vilaseca per proporgli la vice presidenza e quando quest’ultimo uomo onesto e corretto, riferì al comandante che egli nulla sapeva d’economia, il “Che” citò scherzando l’aneddoto fantasioso dell’economista – comunista.
Ciò che era nato per scherzo, riportato chissà in quale maniera e da chi (agenti CIA?), attribuì a Guevara la fama del comunista. E’ vero che egli studiò a fondo marxismo, leninismo, nazioni socialiste e il maoismo, ma è altrettanto vero che la stessa URSS attraverso i rapporti dell’agente del KGB Alejandro ( Andrej Alexiev ), definiva quella di Cuba una rivoluzione piccolo borghese antisocialista, esponendo di fatto che anche il “Che” era un piccolo borghese rivoluzionario.Inoltre si potrebbero citare tutti gli scontri verbali tra i fratelli Castro appoggiati dal “Che”, contro la dirigenza del movimento “26 luglio”, composto dalla rigida falange comunista Cubana.
La battuta scherzosa del Comandante, servita a smorzare il clima di tensione del momento, negli uffici della Banca Nazionale, è stata in seguito travisata da molti (ritenendolo un episodio realmente accaduto).
La frase fu peraltro espressa dopo l’incarico formale del “Che”, prima come ministro dello sviluppo industriale e dell’economia cubana, poi come Presidente del “Banco Nacional de Cuba”.
Guevara era tutt’altro che uno sciocco, prima ancora che gli fosse prospettato il pregevole incarico bancario, studiava già da tempo economia con il prof. Juan Noyola (economista messicano)e matematica avanzata con il prof. Vilaseca.
Comunque ragionando sull’episodio controverso: V’immaginate il “Che”, trentenne, che lavorava abitualmente anche sino alle 6,30 del mattino, dotato di una forza di volontà eccezionale, che gli permetteva anche d’aver ragione di un’asma tremenda, che durante una riunione formale e fondamentale assieme a Fidel, Raoul Castro e tutto il direttivo rivoluzionario, come un vecchio “rinco” si sveglia dal torpore del sonno e alla domanda di Fidel: “Esiste tra noi un buon economista?” egli risponda “Io” alzando la mano pensando che “el lider maximo” cercasse un comunista? Assolutamente NO cari amici! Abbiamo a che fare con il “Che”, non con Prodi.
A mio avviso, chi afferma il contrario o è superficialmente informato, oppure vuole gettare fango su questo personaggio leggendario della storia moderna ( Ernesto Guevara, non Prodi).
Hasta la victoria siempre!
Cris

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cris 17 giugno 2007 alle 10:35

PS: Mi correggo: Leggendario personaggio della storia CONTEMPORANEA, non moderna come ho erroneamente indicato.
Un cordiale saluto a tutti i lettori del blog.
Cris

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bill 18 giugno 2007 alle 09:43

Vallo a dire a tutte le persone che ha ammazzato e/o fatto ammazzare, oltre a tutte quelle sbattute in galere infami. L’apologia dei macellai vattela a fare all’ipercoop.

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cris 18 giugno 2007 alle 12:22

Caro Bill,
Potrei risponderti che il “Che” pretendeva che tutti i processi avvenuti quando era il Comandante della “Cabana”, avvenissero nel meticoloso rispetto dei diritti del giudicato, che egli era accusato particolarmente da membri del “Directorio” di “allungare” i termini delle esecuzioni a favore dei condannati e che particolarmente in Bolivia, evitò per quanto possibile di passare per le armi i disertori, infine che le esecuzioni avvennero nei confronti dei fedeli del tiranno Batista, che si erano macchiati di stragi e di torture (va un po’ a vederti le testimonianze di chi è stato torturato succubi di questo despota).
Potrei evidenziarti altre cento citazioni a favore di Guevara. MA QUESTO SERVIREBBE A FARTI CAMBIARE IDEA?
Il “Che” era severissimo, suo malgrado ha ucciso e ha ordinato di uccidere, ma escludo categoricamente, secondo le mie ricerche, che egli godesse nel vedere questi morti ammazzati.
Il “Che” non era un santo, era un rivoluzionario e soprattutto un uomo, con tutti i pregi e i difetti caratteristici di questa condizione vivente, errori e storture comprese.
Vedi Bill, durante una rivoluzione, una vera e propria guerra civile, le uccisioni fanno (purtroppo) parte dell’insieme.
Prova tuttavia anche a riflettere sulle migliaia di “morti bianche” in ambiente di lavoro, magari a causa della volontà di alcuni A.D. di aumentare il profitto delle Company o comunque delle imprese, a scapito della sicurezza dei dipendenti.
Prova a rileggerti la storia della Union Carbide in India, chiedendo ad uno dei parenti dei 150 mila deceduti dal 1984 ad oggi, se ritiene il “Che” il vero macellaio della storia contemporanea, oppure qualche speculatore nordamericano in giacca e cravatta, che ad oltre 20 anni di distanza dal disastro, deve ancora comparire di fronte alla Giustizia Penale dell’India.
Ciao Bill che il buonsenso ti sorrida!
Cris

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bill 18 giugno 2007 alle 15:39

Cris: le ricerche che fai ti dovrebbero evidenziare almeno qualche cosa. Innanzitutto, che l’epopea castrista ricalca in pieno la teoria marxista ( mondo ingiusto a causa del profitto; un’avanguardia proletaria che “libera” il “mondo”; accentramento delle attività economiche a favore dello stato..), ovvero, in soldoni, una minoranza che prende il potere con la violenza ed instaura una dittatura. Dittatura che ha il solo, unico, incontrovertibile scopo di proteggere i nuovi privilegi della nuova classe dirigente, perpetrando le medesime ingiustizie che c’erano prima: cambiano solo i beneficiari. A Cuba, poi, siamo addirittura di fronte ad un regime schifosamente dinastico, che si caratterizza per le carceri sempre immancabilmente piene, per la mancanza delle libertà più elementari e per il mantenimento perpetuato del suo popolo in uno stato di perenne indigenza.
Il mito della rivoluzione è una immane scemenza, cosa che non gli ha impedito di procurare milioni di morti nel mondo, e fame e morte laddove, sfiga, ha avuto la meglio.
La democrazia ha tantissimi difetti, ma sicuramente un pregio: è riformabile. Qui infatti i diritti vengono man mano conquistati. Nei regimi comunisti, tutti, vengono semplicemente calpestati, nel nome di una stupidissima idea della costruzione di una nuova società, che è una favoletta assurda, oltrechè sbagliata.
Tutto ciò con le morti bianche non c’entra un emerito tubo: non c’è bisogno della rivoluzione per combattere queste cose. Laddove ci sono i Che Guevara al potere, i sindacati sono come il club di Topolino..guarda le morti bianche in Cina, così, per fare due conti.
Ora tu dirai che tutti i comunisti del mondo hanno sbagliato, ma che qui siamo diversi etc etc. Grazie tanto, ma non mi pare proprio il caso di fare esperimenti..

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silvestro 18 giugno 2007 alle 16:45

dinastico?

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ddda 18 giugno 2007 alle 20:49

Ciao bill, volevo farti notare come a Cuba il PIL, nel 1993 fosse -10 per poi passare al +0.7 (1994), +2.5 (1995), addirittura al +7.8 nel 1996; senza contare i miglioramenti nella sanità e nell’istruzione.
Tenendo sempre conto del fatto che sia comunque un Paese sotto una dittatura ferrea, quale altro stato, democratico o no, è riuscito a fare questo senza che qualcuno (borghesi o proletari) ci rimettano??
marco

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marco 18 giugno 2007 alle 20:53

mi correggo, che qualcuno ci rimetta?

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cris 18 giugno 2007 alle 21:00

Caro Bill,
Ti ringrazio innanzitutto per aver “allargato” in forma scritta il tuo pensiero.
Lo stile telegrafico che avevi nei tuoi inserimenti precedenti, non consentiva almeno allo scrivente, una visione oggettiva dello stesso.
Come sottintende con il suo punto interrogativo Silvestro, forse ritieni quello castrista non un potere dinastico, ma un regime nepotistico, considerato anche il passaggio dei poteri da Fidel a Raul.
E’ lungo elencare in questo Blog, il passaggio della rivoluzione cubana, al socialismo reale.
Per sintetizzare, diciamo che questa “virata” politica, è iniziata a causa della più grande democrazia del mondo, che è quella USA. Il suo esecutivo del ’61, ritenne giusto far invadere l’isola, con il famoso sbarco nella baia dei porci! Non solo, aerei non identificati ( CIA ), si “divertivano” in precedenza, a sganciare bombe su diverse coltivazioni di zucchero cubano, procurando un grave danno all’economia già minata dell’isola, in grave difficoltà sia a causa della guerra di rivoluzione, sia perchè prima Gerardo Maciado, poi fulgencio Batista, erano fuggiti con la cassa di Stato.
Se mi dici che a Cuba vige un regime dittatoriale, in virtù di ciò che ho vissuto, debbo per forza convenire con te.
Tuttavia sottolineo un distinguo tra l’operato dei Castro e quello di Guevara, distinzione che a mio modesto parere, dovresti verificare personalmente con le tue ricerche sul Comandante.
Se mi credi, non tutto nell’isola funziona male.
Hanno ad esempio un discreto sistema sanitario, che sarebbe di gran lunga migliore se non esitesse l’ingiusto embargo USA, che li priva di medicine importanti brevettate dalle Company USA.
L’alfabetizzazione è totale e i giovani dimostrano generalmente un buon grado d’istruzione.
L’indice di mortalità nell’isola è pressochè uguale a quello statunitense.
L’isola è sicura, si può girare tranquillamente senza essere aggrediti, a qualsiasi ora del giorno e della notte.
La droga è praticamente inesistente.
Inoltre Cuba possiede uno sviluppo artististico che è apprezzato a livello internazionale.
Voglio approfittare di questo spazio per esortare eventuali turisti a NON noleggiare auto a Cuba. In caso d’incidente, si rischiano mesi, anni di carcere. Ho conosciuto un ns. connazionale carcerato per un mese perchè aveva investito una mucca! Poi dovette sborsare molti euro ( se non ricordo male 12 mila, per rientrare in patria ). Rivolgevevi all’ambasciata italiana a Cuba per maggiori ragguagli.
Tornando alle osservazioni di Bill, concordo con te che Fidel, Raul e il direttivo rivoluzionario, hanno di fatto imposto una dittatura socialista nell’isola. Che le elezioni sono libere, cioè espresse dalla base elettorale solamente a livelli intermedi.
Tuttavia i residenti sembrano generalmente sereni. Vedessi in occasione delle celebrazioni del 26 luglio, una festa popolare in cui rarissimamente accadono disordini.
Anche se poi ti chiedono di lasciare loro dentifricio, medicinali, sapone (anche in confezioni aperte) ed altro di prima necessità, che a Cuba è scarsamente presente.
Vorrei tuttavia cortesemente che tu leggessi un buon libro sul “Che”, per comprendere il suo pensiero, per molti versi diverso da quello dei fratelli Castro.
S’intitola: “Che” – Una vita rivoluzionaria; di Jon Lee Anderson. E’ un particolareggiato volume di oltre mille pagine, frutto di 5 anni di lavoro e ricerca, ricco di citazioni e fonti d’informazione. L’autore si sforza di “guardare” gli eventi storici cubani con distacco, evitando per quanto possibile d’inserire il proprio parere.
La democrazia è una gran bella cosa, se non esistessero tante ingiustizie e privilegi causati dai suoi governi, spesso succubi di potentati economici.
Ti rammento che anche gli USA sono passati da una guerra d’indipendenza ( posso definirla una sorta di rivoluzione? ) con gruppi etnici d’origine prevalentemente europea, che in seguito si sono approriati con la forza, versando laghi di sangue, per l’occupazione di territori appartenuti da millenni a tribù indigene.
Lo stesso pseudonimo che usi Bill, mi ricorda William Cody (Buffalo Bill).
Prima sterminò migliaia di bisonti, primaria fonte di cibo di molti pellerossa della prateria, poi come scout, indicava i percorsi all’esercito regolare per sterminare le tribù che non si conformavano alle imposizioni.
Naturalmente morte per chiunque, senza distinguo per uomini, donne e bambini. I pellerossa più fortunati morivano di fame in riserve inadeguate, imposte dalla civiltà democratica bianca statunitense!
Solo nello spazio caro Bill, il paradosso coincide con l’equazione, ma qui siamo sul pianeta terra!
Leggi un buon libro sul “Che”, poi ne riparleremo citando epoche, fonti, accadimenti.
Cordialmente,
Cris

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cris 18 giugno 2007 alle 21:43

Correzione: Per mortalità intendo l’indice di mortalità infantile. Cuba dichiara un indice del 6 per mille, che sarebbe sulla carta addirittura inferiore a quello USA.
L’assistenza sanitaria è totalmente gratuita per tutti i cubani e per gli ospiti stranieri di Paesi in difficoltà economiche.
Ricordo che lo stesso Maradona andò a disintossicarsi nelle cliniche cubane.
La scuola è gratuita sino all’università.
Esiste un’università per il turismo, per avvantaggiare questo settore economico che ha superato per introiti sia il tabacco che la canna da zucchero con i suoi distillati.
Cordiali saluti a tutti.
Cris

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bill 19 giugno 2007 alle 11:49

Cris, alcune cosette. Nessuno sostiene che la democrazia e il capitalismo siano due esempi di perfezione: solo che sono perfettibili. E infatti, le condizioni di vita nei paesi democratici sono costantemente migliorate. Certo che esistono sacche di povertà, ovvio che non tutto sia risolto. Ma non vorremo paragonare, spero, quello che è accaduto e accade nei regimi socialisti. Penso che l’illusione che, accentrando nello stato le attività produttive, verrebbero meno le ingiustizie sociali perchè viene eliminata la causa prima, ovvero il profitto, sia una colossale baggianata. Il denaro, in una sociatà marxista, viene sostituito dal potere politico, che crea una nuova classe di potere (e che oltretutto non ha alcun tipo di merito).
Parlando di pil, per favore, non citate dati economici. Hitler ridusse in Germania a zero la disoccupazione, e ne fece una potenza industriale e militare in sei anni, facendola rinascere dalle macerie. Questo giustifica in qualche modo il fenomeno nazista? Non credo proprio. La Cina in questi anni sta avendo una crescita del pil del 10% all’anno, se non di più. Questo giustifica una dittatura spietata quale quella cinese?
Voi dite che a Cuba la gioventù è “istruita”. Bene, andate nella principale libreria dell’Havana, e non trovate neanche una carta geografica. L’unico giornale che circola è quello di regime: quattro pagine di bla bla sulla revolucion. Non c’è libertà di movimento, nè libertà di critica. Il popolo cubano, che sicuramente ha grande dignità, è tenuto nell’ignoranza, altro che istruzione.
Volete parlare di arte? La musica cubana moderna è nata prima della rivoluzione, e si è sviluppata negli States ad opera degli esuli cubani. E fa comunque parte del patrimonio storico-culturale di un popolo, non di un regime.
Gli States hanno fatto errori? Sicuramente. fatto sta che trovarsi a poche miglia un regime che ambiva ad ospitare testate nucleari russe non è che predisponesse al volemose bene.
Se poi vogliamo parlare della politica economica cubana, che finito il rublo ha dovuto obtorto collo aprirsi al turismo per tirare su qualche quattrino, guardate quante volte il regime ha cambiato i tipi di coltivazione agricola, senza alcun senso, o come i rubli che riceveva sono stati investiti in attività produttive. Zero.
E uno stato che vive di turismo sessuale, che costringe la sua gioventù a prostituirsi, che ha le galere piene di dissidenti, a me fa profondamente schifo. Quanto quei deficienti che il turismo sessuale lo praticano.

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Return 19 giugno 2007 alle 12:55

Mi tocca essere d’accordo con Bill.

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cris 19 giugno 2007 alle 13:46

Caro Bill,
Mi sembra che tu stia unendo delle cose sensate a delle inesattezze.
Il primo errore, riguarda il fatto che dai tuoi scritti emerge l’impressione che il sottoscritto, desideri sostituire le forme democratiche con il socialismo reale, o con il comunismo. Questo è assolutamente falso! Probabilmente o non hai letto, o lo hai effettuato in maniera frettolosa, perchè in questo stesso blog, nel riquadro datato 28-4-07, espongo una serie di critiche piuttosto pesanti verso i regimi comunisti. Difendo viceversa Marx e buona parte della sua ideologia, perchè nata in difesa della classe povera, sfruttata e vilipesa.
Secondo errore: Personalmente non ritengo saggio eliminare il profitto e la libera impresa (ne stanno nascendo diverse anche a Cuba). Basta che il profitto non sia a scapito della sicurezza dei lavoratori e non ne provochi il loro ingiusto sfruttamento, tutto da effettuarsi nel pieno rispetto dell’ambiente. Nei tuoi scritti mi sembra di venir considerato una sorta di “orfano di stalin”, cosa assolutamente non conforme alla realtà. Per essere ulteriormente chiari, reputo che NESSUNA dittatura, di destra o di sinistra è umanamente giustificata, perchè non considera un fattore importantissimo: L’uomo quale individuo!
Terzo errore: I fratelli Castro mi stanno simpatici probabilmente quanto lo sono a te. Forse ti riferisci a Raul quando ritieni ingiustamente il “Che” responsabile di inutili massacri. Ma il “macellaio” di Santiago era il soprannome di Raul non di Guevara. Ti dirò inoltre che il fratello di Fidel per questa ragione è malconsiderato a Cuba, mentre il “Che”, per i residenti, ovunque tu vada, viene considerato una sorta di divinità della “santeria”.
Quarto errore: Gli States non si sono trovati dall’oggi al domani i missili puntati sul territorio federale, dalle basi cubane. Ma ciò è avvenuto dopo una lunga serie di provocazioni, rinunce diplomatiche, veri e propri atti di guerra (bombardamenti ed attacco alla baia dei porci), anche a livello internazionale (Turchia), che sono sfociati in un abbraccio politico e militare tra Cuba ed URSS. Sinceramente reputo gli USA e particolarmente la CIA, colpevoli al 90% di questa situazione, che al tempo ha impaurito l’intero pianeta. Inoltre ti ricordo che gli USA detengono una base militare a Guantanamo (territorio cubano), con una forza variabile tra i 10 e i 15 mila soldati, un accordo avrebbe dovuto restituire questo territorio a Cuba nel 1999, cosa mai avvenuta.
Ti riporto un discorso di Castro effettuato nel 1959 all’agente del KGB “Alejandro” riguardo la rivoluzione cubana: “E’ una vera rivoluzione, fatta dal popolo per il popolo. Vogliamo costruire una società in cui l’uomo non sfrutti il suo simile ed un popolo armato che difenda le sue vittorie”. Nel suo rapporto al KGB Alejandro sottolineò che Fidel in ogni suo discorso, evitava di usare la parola socialismo. Come vedi il socialismo fu in seguito una scelta difensiva obbligata per il governo rivoluzionario cubano.
Quinto errore: Scusami, ma mi sembra che ridurre l’isola cubana ad “uno Stato che vive di turismo sessuale” sia offensivo per la tua intelligenza e per quella dei milioni di turisti italiani e stranieri!
Visita per bene l’isola, evita di rimanere 15 gg. balneari negli hotels di Varadero, prendi alloggio in qualche “casas particulares” di buona famiglia e vivi la vera vita cubana. Conoscerai al meglio tutti i pregi (comprese arti, istruzione, sport, musei e biblioteche, sanità, folklore)ed anche i numerosi difetti.
Sottolineo che Cuba ha un rapporto abitanti – bibliotche tra i più alti al mondo ( una biblioteca ogni 2000 abitanti ) ed esiste addirittura una festa nazionale dedicata all’istituzione. E’ il 7 giugno, anniversario della nascita di Bachillier Morales, il primo bibliotecario cubano. I quotidiani e settimanali dell’isola sono almeno 11, oltre a 30 riviste periodiche. Se vuoi ti posso citare il nome dei principali.
L’università degli artisti si chiama ISA (simile al ns. DAMS) con sedi all’Avana, Santiago e Santa Clara, la laurea si ottiene (gratis) dopo 5 anni di studi ed esami.
I Nomadi e molti altri artisti di fama mondiale, si sono uniti in gemellaggio alla facoltà di musica cubana (escuela nacional de musica). Per la musica classica, la nostra rappresentanza a Cuba è curata dal direttore d’orchestra Fabrizio Bugani.
Potrei aggiungere molto altro ancora ma lo spazio è limitato. Gradirei qualche osservazione intelligente e costruttiva, anche da parte di altri lettori del Blog.
Ti rinnovo cordialmente i miei saluti.
Cris

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Return 19 giugno 2007 alle 14:44

Non sapevo che i Nomadi godessero d fama mondiale

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silvestro 19 giugno 2007 alle 14:46

scherzi?
se ne gode tiziano ferro perchè non i nomadi

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Return 19 giugno 2007 alle 15:07

Sembrano sereni, i cubani, certo. Ricordo bene quella guida che per dire due parole sincere mi fece fare un periplo dell’Avana Vecchia onde schivare tutte le guardie, e quando aprì bocca non sapeva se fidarsi nemmeno di me. I bambini affamati che stazionavano di fronte alle vetrate dell’hotel Sevilla dove i ricconi europei mangiavano questo mondo e quell’altro protetti dalla vigilanza. Due tredicenni sulle ginocchia di un vecchio tedesco nel patio moresco del suddetto albergo. Profferte di fica e cazzo ogni due passi. Le farmacie, poi: due mensole di boccette tutte uguali per ogni malattia. Da lontano, l’ospedale dove i malati di Aids venivano rinchiusi. La puzza di benzina in città e le goccioline di nafta che mi si appiccicavano addosso. E il disprezzo con cui i cubani di etnia spagnola parlavano dei neri: sono poco di buono, ladri, non ti fidare di quelli.

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cris 19 giugno 2007 alle 15:25

Cari Return e Silvestro,
Riguardo i Nomadi e la loro internazionalità, Vi propongo di visitare il loro sito, dove troverete le tappe della loro musica per la solidarietà, che destina parte delle loro royalties alla salvaguardia dei diritti dei popoli in difficoltà.
I Nomadi dichiarano d’aver toccato i seguenti Paesi:
Cambogia; Vietnam; Albania; Sud dakota; India; Perù; Messico; Cuba; Palestina; Marocco; Cile.
Forse me ne è sfuggito qualcuno.
Possono piacere oppure no, ma credo che un gruppo musicale fondato nel 1963, che continua a suonare con successo, rappresenti qualcosa anche fuori dai confini nazionali.
Se dicevo Joan Baez cambiava qualcosa?
Mi spiace per Return, ma deve aver vissuto una vacanza veramente sfortunata, con gente particolare.
Ma scusami, non è forse vero che tutte le guide cubane e comuniste in genere, sono al servizio del ministero degli interni del posto?
Prima della caduta della cortina di ferro, io non ho mai sentito una guida parlare male del suo governo “rosso” e di Paesi dell’Est ne ho visitati parecchi.
Che nella totalitaria Cuba, “assassina dei diritti umani”, stia arrivando una ventata di democrazia?
Grazie comunque ad entrambi per l’intervento.
Cris

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silvestro 19 giugno 2007 alle 15:38

cris, la mia non era una battuta.

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cris 19 giugno 2007 alle 15:53

Bene Silvestro,
Anche se sei telegrafico, ti ho sempre ritenuto acuto ed intelligente.
Un cordiale saluto.
Cris

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Return 19 giugno 2007 alle 16:24

Cris
Il ragazzo che mi fece da guida non aveva nessun tesserino. Forse per questo sul Malecon dell’Avana almeno una volta al giorno chiedeva scusa e andava ad allungare qualche dollaro dei miei a un poliziotto sotto i portici, sempre lo stesso. E in effetti come ho detto non parlò male di Cuba, rispose a monosillabi, fremendo, a qualche domanda. Con una fatica che ben presto mi indusse a desistere. Ho incontrato anche tanta gente simpatica e cordiale, Cris, l’isola è bella ma davvero non sono riuscito a godermela, se devo essere sincero. Soprattutto perché ogni volta che parlavo con qualcuno non ero certo che mi dicesse la verità, nÈ del motivo per cui parlasse con me. D’un tratto, sempre, nel momento in cui la conversazione stava per prendere un tono informale, scattava un gratuito panegirico del regime o la richiesta di denaro (di una boccetta di profumo quasi finita, di un paio di Superga). Sicché io l’umanità cubana l’ho vista quasi solo negli occhi sfuggenti della mia guida habanera.

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silvestro 19 giugno 2007 alle 16:32

perchè mi piacciono i nomadi?
bravo return, a momenti scoppiava la terza guerra mondiale perchè si stavano dotando di armi non convenzionali, e tu gli regali un paio di superga?
usate magari.

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Return 19 giugno 2007 alle 17:00

:-D
Ti ricordi quando in giro per l’Europa riconoscevi gli italiani perché avevano le Superga infilate sugli specchietti retrovisori tanto puzzavano?
:-DDD

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silvestro 19 giugno 2007 alle 17:15

però fungevano da zampirone che era una meraviglia!

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cris 19 giugno 2007 alle 20:04

Ok ragazzi,
Così mi piace, casi vissuti ed un pizzico d’ironia.
Effettivamente a Cuba il turismo sessuale esiste, gli altri isolani chiedono piccoli regali in genere di scarso valore per noi, ma fondamentali per la loro igiene, salute o per ottenere una minima miglioria al loro status.
Un paio di Superga usate ( è vero, decisamente puzzolenti e non dipende da chi le ha usate ) per loro sono una piccola ricchezza.
Sono razionati generi indispensabili come sapone, dentifricio, detersivi e altro. Pensate che ai tempi del “Che” gli isolani chiamavano “Bolos” una traduzione che si avvicina è zozzoni, i funzionari dell’URSS che lavoravano a Cuba, sia per il loro afrore, in genere pungente, sia per l’abbigliamento pacchiano e pesante.
Le Jineteras (cavallerizze) intese come ragazze “facili”, cercano viceversa di sbarcare il lunario adescando il “pollo” di turno, accompagnandolo con taxi “amici”, in locali convenzionati, che riconoscono loro la provvigione.
Con il sistema del bastone e della carota tengono la loro preda sulle spine, poi dopo qualche giorno lo abbandonano per un altro “pollo da spennare”.
Tuttavia insisto nel dire che Cuba non è solo questo, men che meno sopravvive per il solo turismo sessuale, anzi molte famiglie da tutto il mondo, USA esclusi, visitano ed apprezzano l’isola, la sua cultura e la sua gente. Chi vi scrive è tra questi.
Strano l’episodio del poliziotto corrotto citato da Return, se scoperto rischierebbe almeno 20 anni di galera e non immaginate cosa fanno gli altri detenuti ad un ex poliziotto.
Il turismo sessuale a Cuba è sempre poca cosa rispetto a quanto ho visto nelle vicine Jamaica, Portorico e S. Domingo, oppure in Tailandia, Russia ex Paesi dell’Est, ma anche nei democratici States e nel continente africano. Ufficialmente il governo cubano penalizza lo sfruttamento sessuale. I luoghi d’adescamento in genere sono i locali da ballo e di divertimento, a volte vengono inseriti agenti “fidelisti” in borghese, per controllare il fenomeno.
Consiglio valido in tutto il pianeta: sia che siate benestanti o proletari, NON date mai mance ai ragazzini, altrimenti non vanno più a scuola a studiare, ma imparano a chiedere soldi ai turisti e un domani da adulti, potrebbero pretenderli con il coltello alla gola della vittima. Anche i dolci sono da evitare.
Se ipoteticamente un domani arrivassero in Italia gli extraterrestri, a dispensarci gratuitamente lingotti d’oro o banconote da 500 euro, chi andrebbe più a lavorare?
Ultima cosa, in alcuni locali cubani, ho bevuto il miglior espresso prodotto fuori dall’Italia, provare per credere! Neppure Parigi garantisce un prodotto migliore.
Il miglior caffè espresso al mondo? Per me a Napoli, sicuramente.
Ciao a tutti.
Cris

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bill 20 giugno 2007 alle 13:23

Cris, sia chiaro: ognuno è libero di gradire ciò che vuole. C’è solo un problema: il marxismo è il comunismo. Una teoria che vede la classe sofferente, il proletariato, redentrice dell’umanità, motore della storia che ha come meta la creazione di una società senza classi. Ora, una cosa è darsi da fare perchè migliorino costantemente le condizioni di tutti, per eliminare l’indigenza, per una distribuzione più equa del reddito. Altra un sistema economico-sociale basato sulla teoria marxista, che prevede il superamento dell’economia di mercato e la dittatura di quela cosa difficilmente definibile che è il proletariato. E’ talmente fallimentare questa teoria, che come notavi anche nei regimi marxisti si stanno reintroducendo forme di iniziativa privata. A Cuba, minimissime. Ma scusami, non basta: senza libertà di pensiero tutto ciò non significa nulla. E il discorsino di Fidel che hai citato (di cui immagino avrai fatto un sunto, visto che l’uomo era abituato ad interventi fluviali, di varie ore, magari sotto il sole e con la gente costretta a non muoversi..) rimane una colossale menzogna: a Cuba c’è una classe dirigente che sfrutta, eccome, il resto della popolazione. Chi non concorda viene vessato, umiliato,incarcerato. Possono stampare quanti fogli vogliono: non esiste libertà di stampa, sono solo megafoni di un regime dittatoriale.
Puoi fare l’università finchè vuoi: avrai la cultura che ti sarà graziosamente concesso di avere, e non saprai nulla del mondo. Tutti i più grandi artisti cubani, appena e se hanno potuto, sono andati via da quella tristezza. E a quanto mi raccontano tante persone che ci sono state, l’unica cosa che aspettano con ansia è che crepi Fidel. Allora vedrai come rinascerà Cuba.

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cris 20 giugno 2007 alle 14:22

Si Bill,
Stai dicendo delle cose giuste, anche Cuba è sottoposta ad una nomenklatura di stampo nepotistico, che “predica bene e razzola male”, di fatto il suo direttivo è prevalentemente concentrato nelle mani di due fratelli, i Castro.
Tuttavia vedo in quello cubano un popolo eterogeneo, sulla via (ancora faticosa) del progresso sociale, del miglioramento.
Ho visto e filmato, persone che vivevano in carrozze dei treni dismesse, ma all’interno di esse esisteva un arredamento per quanto minimo, una televisione, una tavola imbandita con poco. Ma l’impressione era quella di gente che aveva mantenuto anche nella povertà la propria dignità umana.
E’ notizia di queste ore, che l’ONU ha stralciato Cuba, dall’elenco degli Stati che eludono i diritti umani e questo rappresenta un passo significativo, nel lento miglioramento dello stato di diritto dei suoi isolani.
Il marxismo ( inteso come filosofia di Marx ed Engels ) nacque principalmente per riscattare milioni di lavoratori, orribilmente sfruttati e sottomessi, ad un livello umano di dignità.
Il comunismo e/o il socialismo reale, sono a mio parere, la stortura degenerativa di questo pensiero , dimostrabile dai milioni di morti e perseguitati a causa di un’idea contraria ai regimi rossi .
Lo stesso “Che” pur dopo aver suggerito a Fidel l’aggregazione politico-economico-militare, con i sistemi comunisti Cinese, Sovietico e dell’Est Europa, considerava apertamente dispotico e tropppo asiatico nello stile il primo, mentre definiva borghese, arrogante e corrotto quello del blocco europeo orientale.
Gli Usa avevano isolato completamente Cuba, addirittura imponevano sanzioni speciali per le nazioni che aiutavano quest’isola (che in realtà è un vero e proprio arcipelago), non esisteva quindi alternativa per i “barbudos”, se non quella di “gemellarsi” con il blocco socialista.
Comunque spero anch’io che il dominio dei Castro cessi al più presto e che termini l’abominevole embargo USA.
A soffrirne non è realmente la nomenklatura cubana (che possiede valuta pregiata in quantità grazie al turismo), ma la povera gente e i bambini in particolare.
Molte malattie sono curate a Cuba con la fitoterapia, che in occidente è una valida alternativa, ma non sostitutiva della medicina ufficiale. Per i cubani risulta invece una scelta forzata e in certe patologie inadeguata.
Spero anche che la prevedibile liberalizzazione economica futura, non getti questo popolo orgoglioso in balia dei potentati economici occidentali, sarebbe altrimenti per loro un ulteriore passo indietro.
Ciao.
Cris

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cris 23 giugno 2007 alle 11:53

Desidererei possibilmente che i commenti continuassero, con il profilo costruttivo che molti commentatori del blog hanno iniziato:
Aldilà quindi del parere personale di ognuno di noi, sulla moralità del “Che”, che come ogni uomo esistito ed esistente, ha commesso errori, a volte anche tragici, gradirei leggere l’opinione riguardo la sua morte con queste domande:
- Fidel Castro ha responsabilità più o meno gravi correlate alla morte del Comandante?
- Ritenete che il lider maximo abbia “venduto” alla CIA, informazioni atte a favorire la cattura di Guevara in Bolivia?
Ringrazio anticipatamente chiunque intervenga sull’argomento, particolarmente indicando episodi, ed eventuali fonti d’informazione e/o documenti.
Se qualcuno avesse qualche riscontro attendibile riguardo gli ultimi inediti del “Che” (quelli mai pubblicati), gli sarei grato se potesse fornirci qualche anticipazione. A volte il tam-tam del NET fa miracoli.
Un cordiale saluto a tutti.
Cris

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cris 15 luglio 2007 alle 14:13

Ho trovato una lettera del “Che” datata 23 maggio del 1959 e destinata a Miguel Quevedo, direttore della rivista Bohemia. Il Comandante nella stessa scriveva:
” ….perchè come un cubano ho condiviso i sacrifici di questo popolo nell’ora della lotta armata e condivido oggi le sue speranze nel momento delle realizzazioni pratiche. Non sono neanche comunista, (se lo fossi, lo griderei ai quattro venti, come proclamo la mia condizione di combattente per le cause popolari e riaffermo la mia speranza che le armi degli stessi popoli di un paese oppresso, spazzino via i dittatori da strapazzo dal panorama americano)….”.
Altra conferma dalla “viva voce” del “Che” che egli era: Rivoluzionario, filosoficamente anarchico, ispirato dal marxismo, assolutamente anticapitalista ed anti USA, ma quale uomo intelligente e colto, NON si è mai definito e considerato comunista.
Saluti a tutti.
Cris
PS: Per chi è interessato può trovare il testo completo della lettera sopradescritta a pag. 210 nel libro: ERNESTO CHE GUEVARA – LA STORIA STA PER COMINCIARE ( UNA BIOGRAFIA PER IMMAGINI ) Oscar Mondadori.
“La mia casa continuerà a viaggiare su due gambe e i miei sogni non avranno frontiere” Che

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marco 25 luglio 2007 alle 15:18

ciao cris, secondo me, non possiamo basarci solo sulla parte della lettera che tu hai riportato, quel testo fù scritto nel ’59 ed era indirizzato ad un direttore di una rivista dell’epoca, non pensi che il Che avesse deciso di scrivere con cautela o magari in quei giorni era, diciamo, in una fase passeggera, nella quale si era “preso una pausa” per capire meglio a cosa si accostassero i suoi ideali, in un mondo che vedeva sistemi di comunismo diversi, come quello sovietico, quello cubano e quello cinese… anche solo il fatto di avere idee differenti da quelle di Castro, poteva averlo portato ad optare per un’ideologia diversa da quella che il comunismo proponeva in quegli anni.
Cordiali saluti.
Marco.

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cris 7 agosto 2007 alle 20:42

Caro Marco,
Come ho indicato, la lettera era del maggio 1959, ma altri dati (che ritroverai in discreta parte, in miei precedenti interventi nel blog), indicano chiaramente che il “Che” NON era un comunista!
Dalle mie ricerche biografiche e dirette, più approfondisco l’argomento, più mi convinco che il teorema socialista reale è stato unicamente un mezzo per il direttivo cubano, tantopiù ai tempi del “Che”.
Ti dirò di più, a mio avviso, ideologicamente, ho seri dubbi che siano comunisti anche i fratelli Castro.
Quando non hai altro che pane e cipolla, ti accontenti anche di mangiare solamente quelli.
Scusa il ritardo con cui ti rispondo, ma torno proprio da un viaggio di 16 gg. a Cuba.
Ho condotto ricerche riguardanti la vera morte del “Che” e i risultati si discostano profondamente dalla versione ufficiale.
Visto che il Jefe Maximo sta morendo, spero proprio che non solo la storia, ma che anche il Padreterno possa assolverlo, se quanto ho scoperto corrisponde a verità.
Ciao.
Cris

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marco 16 agosto 2007 alle 20:52

Ciao Cris,
proprio in questi giorni ho terminato di leggere il diario del Che in Bolivia.
Premesso che non ho avuto tempo di approfondire il discorso del Che comunista o no, volevo sapere la tua opinione sulla morte del comandante.
Infatti, negli ultimi appunti del diario, si capisce che Ernesto prevede una morte a La Higuera, trovandosi infatti circondato da 250 soldati boliviani e non avendo più via di scampo.
Inoltre credo siano molto veritiere le testimonianze di maestre, contadini, soldati e guerriglieri che si possono trovare oggi e che raccontano della morte del Che nella scuola di La Higuera e della successiva sepoltura nei pressi del piccolo aeroporto.
Grazie per l’attenzione e in attesa di una tua risposta ti porgo cordiale saluto,
Marco

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cris 17 agosto 2007 alle 16:40

Caro Marco,
Sono molto lieto che il mio modesto contributo a questo blog, abbia interessato dei lettori acuti come te, ad approfondire l’interesse per questo esemplare ed indomito combattente per i diritti del popolo, chiamato “Che”.
Spesso sento parlare del Comandante (bene o male che sia), solo per sentito dire o per aver letto qualche articolo giornalistico, oppure per aver visto un paio di filmati. Sono pochi coloro che hanno condotto ricerche approfondite sul “Che” ed uno di questi è sicuramente Jon Lee Anderson, che ha elaborato un’accuratissima biografia di Ernesto Guevara, durante ben 5 anni di ricerche. Anderson ha messo a nudo con terzialità, molti retroscena e particolari inediti. Il suo libro: “Che” una vita rivoluzionaria; – è l’unica biografia di Guevara indicata su Wikipedia, l’enciclopedia libera on line.
Per sgombrare il campo ad ogni dubbio, ti preannuncio subito che la mia idea è che il Comandante sia stato vittima in Bolivia di un complotto “triangolare” tra CIA,KGB e Castro.
Detta ipotesi è fornita anche da uno degli unici tre sopravvissuti cubani alla disfatta boliviana , Daniel Alarcon Ramirez, meglio noto come Benigno.
Dopo un rocambolesco itinerario di fuga dalla Bolivia durato 5 mesi, furono accolti trionfalmente da Fidel e da una piccola folla festante, ma da buon teatrante Castro aveva organizzato il tutto, senza offrire la notizia del rientro degli eroi alla popolazione cubana. Benigno sospetta da tempo che le cose fossero ben diverse dalla versione ufficiale e discretamente per proprio conto svolge delle accurate indigini, aiutato dal fatto che Fidel forse per comperare il suo silenzio, gli offre incarichi ai vertici dei servizi di sicurezza cubani.
Benigno afferma che il “Che” si scavò la fossa nel febbraio 1965, dopo il suo atto d’accusa contro il comunismo sovietico in occasione del simposio degli stati africani tenutosi ad Algeri.
Senza mezzi termini, com’era nel suo stile, tra le altre gravi accuse, il “Che” aveva ventilato una spregiudicata alleanza tra i due imperialismi, quello capitalista e quello socialista, entrambi protesi a dividersi il mondo in aree d’influenza! Non contento aveva anche sottolineato che contro questa scellerata alleanza il popolo doveva battersi.
Pochi giorni dopo ci fu l’incontro-scontro con Castro e pochi fedelissimi del lider maximo. Il “Che” se ne andò per sempre da Cuba. La Bolivia come sede di un nuovo “foco” (guerriglia) fu una decisione di Fidel, accettata (o subita) da Guevara. se ne andò scrivendo tre lettere, in una terminava: “….questa è la mia rivoluzione, ma non è la mia Cuba!”
Probabilmente con quest’ultimo abbandono “dell’Isla Grande” il “Che” sospettava anche di dover lasciare precocemente l’ultima delle sue sette vite.
Benigno ha scritto 5 libri, ma probabilmente il più significativo è : La rivoluzione interrotta; memorie di un guerrigliero cubano.
Già immediatamente dopo la presa di potere, Fidel vedeva il “Che” più come un rivale che come un amico. Motivo in più per il feroce Raul, che si vedeva di fatto spodestato quale numero due del Paese. La straordinaria battaglia di Santa Clara, vinta dal Comandante contro le migliori e meglio equipaggiate forze di Batista, preponderanti in un rapporto 1 a 10, avevano creato una fama leggendaria, quasi mistica, sulla sua persona.
Mentre il miglior amico del “Che”, Camilo Cienfuegos era morto nel ’59 in circostanze misteriose, dopo un volo verso Camarguei (tranello castrista?), un altro fu mandato a morire nella rep. Dominicana, durante un improbabile tentativo di golpe. Furono i primi segnali della volontà di fidel di far “terra bruciata” attorno al “Che”.
Secondo il resoconto ufficiale del funzionario CIA Garry Drecher, già nel ’59 Castro gli aveva confidato , che ragioni di Stato avrebbero comportato il doversi sbarazzare di quel “comunista argentino”. Castro ci mise alcuni anni dalla presa di potere prima di parlare ufficialmente di rivoluzione socialista, anzi fu per diverso tempo ostile al “settarismo” (dogmatismo del partito comunista) e concluse diverse “purghe” nel merito.
In Bolivia la talpa di Castro e del KGB fu a mio avviso la compagna Tanja (Tamara Bunke) spia ufficiale della STASI e del KGB, credo che ella abbia di proposito rallentato la colonna Joaquin, non consentendo di fatto a Guevara d’abbandonare la Bolivia assieme ai propri superstiti.
Il “Che” scrive nel suo diario: “…tutto fa pensare che tanja sia stata individuata e con questo vanno in fumo due anni di ottimo e paziente lavoro…”. Peraltro entrambe le radio ad onde corte in dotazione al “Che” per dialogare con Cuba, funzionavano solo in ricezione.
Mentre mi era chiaro lo spionaggio castrista e KGB, per diversi anni non sono riuscito a collegare come facesse la CIA a tenere sotto controllo i guerriglieri in Bolivia.
L’ho scoperto proprio quest’estate da una fonte cubana. Guevara aveva in dotazione una particolare pentola da campo sovietica, che di giorno ha il vantaggio di non emettere il fumo di cottura. Ma durante la notte anche se non in funzione, emette una traccia infrarossa perfettamente visibile dall’alto anche da kilometri di distanza. infatti, nel suo diario il “Che” annota, che un piccolo aereo li sorvolava quasi quotidianamente e lui non comprendeva come questo pilota riuscisse a seguirli.
Quasi due giorni prima la radio statale boliviana, comunicava che Guevara ed i suoi, erano stati uccisi in un preciso canalone, cosa che nei fatti in seguito avvenne, ma in realtà il “Che” non fu ucciso, ma solo ferito ad un polpaccio e catturato vivo.
Il resto è storia, arrivò a barrientos si ipotizza da Cuba e dal KGB l’ordine di “liquidare” questo guerrigliero scomodo a tutti, forse la CIA avrebbe preferito interrogarlo, perchè il suo uomo Felix Rodriguez, cercò di evitarne l’esecuzione.
Praticamente tutti i carnefici del “Che” sono morti drammaticamente o decaduti socialmente. Curioso il fatto che Felix Rodriguez, subito dopo l’abbandono della Bolivia, fu colpito da asma cronica (malattia genetica o allergica non contagiosa) egli non ne aveva in precedenza mai sofferto, mentre questa patologia in forma grave aveva accompagnato il Comandante dall’età di due anni sino alla sua morte.
Praticamente la malediazione del “Che” non ha mai abbandonato i suoi carnefici. Le sue spoglie sono state restituite a Cuba, prive delle mani nel 1999.
Questi Marco sono solo alcuni dettagli in mio possesso, molti altri dati li puoi ricavare dalle letture che ti ho indicato. I diari in Bolivia del “Che” furono fotografati al momento della sua cattura,non è escluso che alcune pagine siano state “dimenticate”. sono anch’io curioso di prendere in esame i suoi prossimi inediti ( credo li pubblicherà la Mondadori per l’Italia ).
Un cordiale saluto.
Cris

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cris 17 agosto 2007 alle 20:31

PS: Le spoglie del “Che” furono restituite a Cuba nel 1997 non nel 1999, mi scuso per l’involontario errore.
Saluti a tutti.
Cris

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cris 19 agosto 2007 alle 10:44

- COMANDANTE -
Ieri notte su RAI3 (18-19 agosto) hanno trasmesso un film documentario di Oliver Stone, sul lider maximo di Cuba, Fidel Castro.
Non comprendo il perchè mettere in onda sulla terza rete nazionale, poco prima di mezzanotte, filmati d’attualità tanto importanti, che meriterebbero a mio avviso una prima serata.
Il filmato della durata di ca. 90 minuti, è un condensato di una ripresa di oltre 30 ore, effettuata nel 2002, dal regista di Platoon e Alexander.
Va sottolineato che il “conducator” cubano avrebbe potuto concludere l’intervista in ogni momento, o tagliare pezzi del filmato stesso, ma in tre giorni e tre notti di tempo, non è stato stralciato neppure un singolo fotogramma.
Oltre alla lunga intervista con Castro, Stone ha inserito alcuni filmati storici di Cuba, cercando il resoconto storico-documentaristico.
L’intervista offre uno spaccato piuttosto “pacioso” di Castro, le domande non sono mai incalzanti, Stone tradisce in più occasioni la propria ammirazione per il dittatore caraibico.
Si noti lo spessore pari a ca. 5 centimetri, dei vetri blindati (dal lato di Oliver Stone), della mercedes ufficiale di vecchio modello.
Lo spazio interno piuttosto angusto, causato dalla pesante blindatura (Castro e Stone nel divanetto posteriore ci stanno strettissimi) e il considerevole numero degli agenti di scorta, fanno comprendere come si tema un attentato al comandante cubano.
Una mercedes dotata di tale blindatura è secondo le mie ricerche, strutturata per resistere efficacemente ad un colpo diretto di mortaio o di lanciarazzi (tipo RPG 7).
In considerazione di questo, la decantata soddifazione ed affetto del popolo cubano verso il proprio leader, è probabilmente sovradimensionata dalla stampa di regime.
Riguardo al “Che” e ai loro scontri ideologici e politici, alla disfatta Boliviana e allo scisma politico di Guevara con L’URSS, come previsto, Castro glissa il discorso, portando la discussione verso aneddoti generici ed assolutamente insoddisfacenti.
Il lider maximo preferisce parlare delle sue simpatie giovanili verso Sofia Loren e del cinema come Chaplin (non va al cinema da dieci anni, ma non perde una VHS o DVD dei film importanti).
Curioso uno svarione storico su J.F.Kennedy. Castro afferma che l’assassino (presunto) ufficialmente si è suicidato in carcere per il senso di colpa, causatogli dal delitto!?! Tutti invece sappiamo che Lee Harvey Oswald, fu ucciso poco tempo dopo l’assassinio del Presidente USA, con un colpo a bruciapelo sparato dal “misterioso” Jack Ruby.
La mia impressione è che Castro, come un attore consumato (ricordiamoci che è al potere da quasi 50 anni), dotato di pragmatismo, usa le telecamere di Stone per offrire una visione rassicurante di Cuba e di sè stesso, in rappresentanza del regime.
Rimangono quindi aperti e senza risposta tutti gli interrogativi riguardanti il tradimento subito da Che Guevara e le epurazioni effettuate dal regime (il comandante rivoluzionario Humberto Matos ad esempio). Come del resto rimane aperta la tesi sul complotto dell’omicidio John Kennedy (Castro propende per quest’idea). Sia Oswald: “La responsabilità del delitto Kennedy va ricercata nell’attuale vicepresidenza USA”, che la moglie del senatore Connally: “Gli spari provenivano da direzioni diverse” lanciano degli atti d’accusa contro il verdetto della commissione Warren.
Ora Fidel sembra agli ultimi suoi giorni e lo “scettro” è passato al fratello Raul.
Non dimentichiamo che costui è il leader più malvisto di Cuba. A guerra di rivoluzione terminata, fece scavare una “trincea” ad oltre 70 soldati di Batista (molti giovanissimi), li fece mettere in fila orizzontale di fronte ad essa e con una mitragliatrice a treppiede li falciò senza alcuna pietà.
La trincea divenne la fossa comune di questi sventurati militari. Da quel momento Raul divenne per moltissimi cubani: “Il boia o macellaio di Santiago!”
Questo lungometraggio di Oliver Stone, non è mai stato trasmesso negli USA, neppure via cavo.
Il regista e la sua troupe, hanno avuto in patria diversi problemi legali, economici e sociali, causati dalla violazione dell’embargo USA.
Questo la dice lunga anche su quel modello di libertà e democrazia che sono gli Stati Uniti.
Meditiamoci.
Saluti a tutti.
Cris

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bill 20 agosto 2007 alle 14:37

Beh Cris, a parte che Stone sembra nell’occasione trovarsi più a suo agio nella posizione di stuoino piuttosto che in quella di regista (come somiglia ai nostri (presunti) intellettuali..), ci sarebbe una sola domanda da fargli: perchè non va a vivere a Cuba? Tutta la sua ammirazione per gli strepitosi successi ottenuti dalla revolucion, perchè non se li va a godere in prima persona?
In quanto al tasso di democrazia negli USA, non so che numero possa rappresentarlo; di sicuro, a mio parere, è più alto del nostro.

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cris 20 agosto 2007 alle 15:43

Lieto di rileggerti Bill.
In effetti sono anch’io piuttosto deluso dal resoconto filmato di Stone.
Se questa e la parte migliore di oltre 30 ore di documentario, debbo dire che Stone poteva fare molto meglio.
Personalmente avrei preferito un ruolo incalzante, incisivo e d’alto tenore storico, con domande molto dirette, senza favoritismi o simpatie di sorta.
Troppi sono i quesiti a cui il lider maximo dovrebbe a mio avviso rispondere, relativamente al proprio operato, durante i suoi 50 anni di dominio.
Egli ammette d’aver commesso degli errori, aggiungendo subito dopo: “…come tutti del resto!”.
Non ho visto il minimo sfarzo nella sua vita quotidiana, ma mi chiedo perchè le ricerche della rivista Forbes, lo collochino con una ricchezza economica personale, superiore a quella della regina d’Inghilterra.
Forse la risposta sta in una domanda che posi lo scorso anno, ad un funzionario in pensione del ministero degli interni cubano, che replicando alle mie affermazioni sul patrimonio segreto dei Castro, disse che il conducator ha sempre negato di possedere conti segreti, ma se anche ne esistessero nei paradisi fiscali, sarebbero soldi a vantaggio della rivoluzione e del “pueblo” in caso d’attacco controrivoluzionario.
Stone non va a vivere a Cuba, probabilmente per lo stesso motivo per cui io non vado a vivere in Canada, in Australia (nonostante gli inviti d’amici lì residenti) o in Svezia. Perchè malgrado i problemi sempre più gravi (e con l’attuale governo mortadelliano abbiamo toccato il fondo del peggio), amo il Paese in cui sono nato e cresciuto e risiede la gran parte delle persone a me care.
Per quanto concerne la democrazia USA, essa è reale e presente, ma tutt’altro che perfetta. Basta ad esempio un sospetto dell’FBI per venire prelevati con la forza e in certi casi picchiati. Anche la polizia locale (non federale), spesso eccede con i propri metodi quantomeno discutibili. La giustizia è solerte, ma più volte la fa franca chi è ricco, meglio se bianco di carnagione (razza).
La politica è corrotta e collusa come nel resto del mondo.
Ciao
Cris

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cris 22 agosto 2007 alle 09:14

Per Marco:
Ho ritrovato un altro dei punti che aiutano a chiarire la reale posizione del “Che” riguardo alla sua attribuita appartenenza al comunismo.
Lo puoi trovare a pagina 666 di quella che personalmente ritengo essere la più accurata e terziale biografia del Comandante: Che – una vita rivoluzionaria di Jon Lee Anderson.
Tra luglio e agosto 1960, Renè Dumont, un economista francese d’ispirazione marxista, rivolse una domanda retorica al “Che”: “La rivoluzione era comunista?” Guevara rispose: “Nel caso fosse stata marxista E NOTATE BENE CHE HO DETTO MARXISTA, lo sarebbe, perchè la rivoluzione ha scoperto i sentieri segnalati da Marx con i suoi metodi!”
Sempre in quel periodo, il Comandante declama un discorso pubblico, in cui esprime un concetto rivoluzionario al pari delle sue battaglie, l’eliminazione nel popolo dell’individualismo e la creazione ideologica e sociale dell’UOMO NUOVO.
In pratica il “Che” voleva iniziare una nuova dottrina di vita per tutta Cuba, ispirata dalle teorie di Marx, ma lontana dalle ipocrisie del comunismo reale, particolarmente di matrice sovietica. Alcuni anni più tardi ad Algeri, avverrà il veemente attacco ideologico e politico del “Che” contro l’URSS e il comunismo.
Questa sarà la probabile ragione del suo abbandono logistico in Bolivia e della sua successiva morte.
Ciao
Cris

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bill 22 agosto 2007 alle 23:33

Cris, il problema sta in quello che hai detto. Già la formazione di un “Uomo Nuovo” è un concetto terrificante di per sè. Ma seguire il sentiero marxista non porta da nessuna parte, e non c’è proprio nulla di nuovo. b
Tornando al discorso sugli USA, quelli che tu descrivi sono difetti che da noi si ripresentano pari pari, ma all’ennesima potenza. Io non credo affatto che gli States rappresentino la perfezione, perchè la perfezione non esiste. Credo solo che siano un paese fondamentalmente più serio e più sano del nostro, e del 99% dei paesi europei.

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Lio 23 agosto 2007 alle 16:44

Il fatto che il che era contro il capitalismo…non significa che fosse comunista….il che non era comunista…era Nazista leninista

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LIO 23 agosto 2007 alle 16:47

“Credo solo che siano un paese fondamentalmente più serio e più sano del nostro, e del 99% dei paesi europei.”
Complimenti! Gli usa stanno trascinando il mondo nel baratro…la grave colpa dei paesi europei è quella di seguire gli usa e di aderire alla nato…
Non vedi come quest’ultima potenza rimasta fa quello che vuole nel mondo? CON IL PRETESTO DELLA SICUREZZA METTONO PEDINE MILITARI D’APPERTUTTO!
IL CHE AVEVA RAGIONE: GLI USA SONO IL PIù GRANDE NEMICO DEL GENERE UMANO!

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cris 24 agosto 2007 alle 00:26

Cari Bill e Lio,
Debbo innanzitutto sottolineare una grave carenza USA riguardo al servizio sanitario, per chi non possiede un’assicurazione specifica.
Il nuovo film di Michael Moore: SICKO, denuncia una realtà peraltro già ben conosciuta, indicatrice del fatto che ben 45 milioni di cittadini statunitensi sono privi di copertura sanitaria.
Risultato: Il film documenta chi viene costretto a suturarsi da solo una ferita, assicurazioni che prevedono copertura infortuni per l’amputazione del dito anulare, ma non per il medio o per le altre dita, persone (tra cui 9 milioni di bambini) abbandonate ad un’esistenza completamente priva di assistenza sanitaria.
Risultato: Diversi sfortunati coinvolti in “Ground zero”, sono stati costretti ad andare a Cuba per mezzo di canali non ufficiali. Nell’isola arcipelago, hanno trovato un’assistenza sanitaria specialistica completamente gratuita e soddifacente. Per questa ragione (violazione dell’embargo totale a Cuba), Michael Moore è stato perseguito (e perseguitato) penalmente dalla giustizia degli States, nonchè scrupolosamente pedinato ed intercettato dall’FBI.
Mi pare che in questo caso (e non solo), Cuba sia ben diversa da quella tomba dei diritti umani a cui verrebbe ascritta dai suoi detrattori.
Scusa Lio, ma mi pare che dare del nazista al “Che”, sia un falso storico senza precedenti. Se mi dici che a volte ha ecceduto nella sua disciplina e commesso degli errori in alcuni casi anche gravi, comprese alcune fucilazioni, non posso che condividere il tuo pensiero, ma paragonarlo a Heydrich delle SD, oppure al suo diretto superiore Himmler delle SS e in una fase successiva anche della Gestapo, questo assolutamente NO!
Il “Che” non ha sulla coscienza la morte di almeno 6 milioni di innocenti ebrei, testimoni di geova, zingari,polacchi, prigionieri politici avversi al nazismo e quant’altro.
V’invito con viva cordialità, a leggervi il libro di Lee Anderson, oppure un’altra biografia “super partes” al riguardo.
Il “Che” non era nè un santo, nè un boia sanguinario, ma un rivoluzionario con la ferma intenzione di liberare l’intera America Latina da tutti i regimi dittatoriali.
Odiava visceralmente il capitalismo e gli States, questo come ho già scritto è verissimo, ma amava profondamente i poveri e gli oppressi, tanto profondamente da barattare la propria vita, per il suo ideale a mio avviso irraggiungibile.
Saluti a tutti.
Cris

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Marco 27 agosto 2007 alle 20:38

Grazie per le informazioni Cris, purtroppo sono ancora molto giovane e non ho avuto il tempo di informarmi in modo approfondito sulla vita di quest’ uomo che secondo me, nel bene o nel male, ha cercato di migliorare un mondo corrotto (come viene fatto notare anche nelle ultime discussioni). Inoltre il fatto che fosse contro gli USA, e mi rivolgo a Bill, non significava che fosse comunista o che approvasse ciò che il comunismo russo metteva in atto, solo seguiva la voce della ragione e come successivamente ha attaccato la dottrina dell’allora URSS, giustamente era anche contro il colonialismo degli Stati Uniti, il problema è che oggi, purtroppo, sono pochi gli uomini come lui, che prima di se stessi pensano agli altri.
Ciao!
Marco

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bill 27 agosto 2007 alle 22:35

A me pare, cari ragazzi, che di uomini che si adoperano per il prossimo, con il piccolo particolare che fanno fuori un mare di persone, la storia ce ne ha dati fin troppi. Non mi commuove affatto un dittatore che vuole far fuori altri dittatori; mi fa anzi ribrezzo.
Due cosucce:
1) Moore è un ballista matricolato, ed ampiamente e pubblicamente smascherato. A me, quel tipo di parrucconi che sfilano a Cannes facendo predicozzi da analfabeti fanno particolarmente schifo. Umanamente prima che politicamente.
2) Il vostro antiamericanismo lo trovo, e qui dico politicamente e non umanamente, più che comunista, nazistoide.

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Francesco 28 agosto 2007 alle 13:49

Ciao Bill
“La nazione più odiata”, opinabile ma interessante saggio di un prof americano sulle lontane origini dell’antiamericanismo.
Si scopre che in pratica è dal 1493 che qualcuno in Europa va fuori di testa a proposito dell’America.
E con argomenti che rimangono costanti o quasi nei secoli, riverniciati dalle varie ideologia.
PS il prof in questione è un estremista liberal – peraltro

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cris 28 agosto 2007 alle 15:49

Caro Marco,
Anche se sei giovane, con il tuo interesse, stai dimostrando di voler approfondire tematiche complesse, al fine di riscontrare la realtà storica ed oggettiva dei fatti. Ti propongo gentilmente, di verificare le notizie di qualche sito di matrice USA, che pone il “Che”, quale aguzzino di 20 mila morti fucilati, mentre egli dirigeva il carcere de: La Cabana. Lee Anderson parla di non più di 500 fucilazioni, mentre un ex detenuto ai tempi del “Che” ( se mi dai del tempo ti posso anche fornire il nome ), parla di 179 nominativi identificati. Tutti al mondo abbiamo amici o parenti che denuncerebbero la nostra scomparsa, quindi ritengo quest’ultima cifra piuttosto attendibile. T’invito a leggere anche: Benigno-la rivoluzione interrotta. Leggerai come l’autore ritiene che il “Che” ed altri importanti rivoluzionari siano stati traditi da Fidel e Raul.
Se non lo trovi in libreria, prenotalo gratis nella biblioteca della tua città.
Vedi Bill, personalmente ho avuto in gioventù una fidanzata della Virginia, i miei vicini sono della Florida e viviamo in ottimale armonia, scambiandoci rispettosamente le critiche sui rispettivi governi. Condivido il loro pensiero, quando definiscono l’attuale governo Prodi, quale peggior governo italiano dal dopoguerra ad oggi, ma accettano anche le mie critiche verso la presidenza americana Bush jr. Personalmente reputo gli Usa una grande nazione, dotata di un’immensa e dinamica economia, con una popolazione che reagisce con impegno alle avversità. Inoltre se ripercorri questo blog, vedrai come stigmatizzo il comunismo, con i suoi leader storici (Stalin; Lenin; Mao; Pol Pot; lo stesso Fidel; ecc.), per questo e per molto altro ancora, non mi considero affatto anti-States.
Tuttavia questa grande nazione, è popolata anche da decine di milioni di poveri e di emarginati, ma essa spende cifre enormi, per mantenere un esercito che su comando governativo,in alcuni casi scatena guerre assurde aldifuori dei confini nazionali.Dimmi Bill, perchè non sono mai state trovate le armi di distruzione di massa attribuite a Saddam? Chi ci ha guadagnato dalla guerra in Irak? Per questo e per molto altro ancora, ritengo che gli USA non siano affatto il paradiso sulla terra! Anzi, spesso sono proprio i vari governi USA che soffrono di “sindrome d’accerchiamento”, vedendo nemici e comunisti in ogni dove.
Quando si aprirono gli archivi segreti sovietici, non apparve nessun piano reale (primo attacco unilaterale) per un’invasione sovietica dell’Europa e tantomeno degli Usa. Quante panzane avevano scritto al riguardo i giornali occidentali, New York Times in testa, con tanto di fotomontaggi e piani d’invasione dei “barbari comunisti” verso l’occidente.
Sostieni che la guerra di rivoluzione cubana sia stata praticamente una mattanza causata da guerriglieri dittatori. Ma come consideri il generale Grant (secessione USA)? Non ha forse fatto massacrare e fucilare migliaia d’americani, che combattevano contro altri americani, suddivisi in Stati attualmente fusi in un’unica grande unione?
Era veramente il generale Lee il cattivo sanguinario confederato, mentre gli unionisti erano i buoni senza macchia e senza peccato?
Per quanto riguarda il nazismo, ti voglio ricordare che negli USA vige il divieto di praticare politica comunista, ma viene tollerato il partito Nazista Americano (con tanto di divise e stendardi orgogliosamente esibiti durante le loro “parate”). Questo statunitense è un partito neonazista, che spesso si fonde in quell’altra abberrazione umana che è il Ku Klux Klan.
Un cordiale saluto a tutti.
Cris

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Francesco 28 agosto 2007 alle 20:05

Cris
non credo che Bill abbia 12 anni.

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cris 28 agosto 2007 alle 21:12

Per Francesco,
Infatti Non mi sembra d’aver risposto a Bill, come si risponde ad un bambino di 12 anni.
Ciao
Cris

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Marco 28 agosto 2007 alle 22:58

Ciao a tutti, tornando al discorso delle mattanze fatte dal Che, dobbiamo dire che nessuna guerra o rivoluzione è stata vinta senza perdite umane, inoltre, ho spesso letto nei vari libri che il Che, essendo medico, curava i feriti in battaglia sia amici che nemici e quando nella guerriglia portata avanti nelle foreste catturava milizie del governo, non le torturava e non le uccideva, invece le disarmava e le liberava. Credo quindi che tra tutti gli esempi di rivoluzioni e guerre sia quella compiuta con un miglior (per così dire) rapporto morti-successo. In più era un rivoluzionario che tentava di liberare degli oppressi e non portare un sistema governativo come quello americano in un mondo che non è ancora pronto a riceverlo e sfruttando l’occasione prendere un po’ di quell’oro nero che fa tanto gola ai potenti di oggi!
Un’altra cosa vorrei dire, credo che tra l’ attuale governo Prodi e quello Berlusconi, non passi molta differenza, il fatto è che siamo governati da politici vecchi, che pensano solo ai loro interessi e che possono farci tacere senza neanche faticare, monopolizzando giornali e televisioni.
Un saluto a tutti,
Marco

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Marco 28 agosto 2007 alle 23:04

P.S. Grazie per le informazioni Cris, appena avrò tempo darò un’ occhiata ai siti americani sul Comandante.

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cris 29 agosto 2007 alle 00:12

Bravo Marco,
Confermo pienamente le tue ricerche sul “Che”, che aggiungono per chi non le conosce già, alcune notizie nuove, a quanto abbiamo già documentato in questo blog.
Concordo anche le tue osservazioni relativamente all’obsolescenza della politica italiana, essa non risponde più alle esigenze di noi cittadini. Il libro “La Casta” scritto da Rizzo e Stella, denuncia solo alcuni, degli inauditi privilegi, che entrambi gli schieramenti si arrogano ai danni del popolo italiano. Altri episodi denuncia, li trovate nel blog di Beppe Grillo e nelle trasmissioni satellitari di Challenger, effettuate dai gruppi NO Privilegi Politici e Movimento della Sovranità Popolare.
Il merito (si fa per dire), del “governaccio” Prodi (così lo chiamano dalle mie parti), è stato quello d’averci fatto comprendere, quanto inadeguati ed insensibili siano i politici nazionali (sia di destra che di sinistra), alle esigenze di noi cittadini e contribuenti. Stiamo pagando decenni di ignobili ed ingiustificate spese pubbliche, atte prevalentemente a favorire caste e cordate privilegiate dai partiti, che in cambio, contribuiscono al sostegno economico di queste fazioni di governo e d’opposizione.
Se il “Che” fosse ora presente e nativo italiano , a mio avviso, avrebbe già organizzato movimenti rivoluzionari.
Ciao a tutti.
Cris

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Francesco 29 agosto 2007 alle 10:28

Se il “Che” fosse ora presente e nativo italiano , a mio avviso, avrebbe già organizzato movimenti rivoluzionari.
… io lo vedo più impegnato alla Caruso in dichiarazioni estremistiche e idiote. Anche perchè come elettore di FI sarei una delle vittime potenziali.
in ogni caso il tuo post in questione è, IMHO, un perfetto esempio di lezioncina per bambini di 12 anni, con pseudo-approfondimenti (20.000 o 179 morti ammazzati? boh, scelgo il numero baso perchè il Che mi piace) e ridicole affermazioni su “X non è il paradiso in terra e Y non è l’inferno”.
Anyway, il signor Guevara in arte Che è una delle personalità meno interessanti della storia moderna, quindi tolgo il disturbo.

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cris 29 agosto 2007 alle 12:08

Padronissimo della tua scelta Francesco,
Anche se per me NON sei un disturbo.
Aggiungo però che molti elettori di FI che io conosco, rispettano il “Che” perchè l’hanno letto con attenzione e non parlano per luoghi comuni.
Noto infatti che in questo blog, hai solamente fornito commenti lapidari, senza definire episodi concreti ed accertati sulla vita di Guevara.
Come ho già spiegato nel precedente post, 179 non è un numero a caso, bensì l’elenco con nomi e cognomi dei morti giustiziati durante il comando del “Che” a La Cabana, quindi accertati aldilà di ogni ragionevole dubbio. Pensi che se un domani tu dovessi venire carcerato in uno Stato totalitario (è un esempio e non un augurio), qualche parente o amico non denuncerebbe la tua scomparsa?
20 mila semmai è un numero da CIA. Spero non da FI, anche se ho letto “Il libro nero del comunismo”.
La tua frase, che il Comandante è una delle personalità meno interessanti della storia moderna si commenta da sola e fa a pugni con i milioni di magliette del “Che”, vendute ogni anno in tutto il mondo.
I migliori auspici per il tuo futuro Francesco, ti auguro tanta fortuna con FI, se te ne daranno lo spazio e la possibilità.
Ciao.
Cris

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Francesco 29 agosto 2007 alle 13:14

Mica cerco spazio in FI, non ti preoccupare.
Sulla diffusione del Logo Che in milioni di magliette il mio giudizio è sospeso: giusta rivincita della storia che riduce il rivoluzionario fesso a icona o dimostrazione del rincoglionimento generale dell’umanità?
ammetto di essere lapidario ma nulla di quello che ho letto sul Che lo ha reso interessante, e peggio ancora se penso a chi piace.
Saluti e grazie degli auguri

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cris 29 agosto 2007 alle 13:32

Romano Prodi e’ in visita in una scuola elementare della Padania. Chiede agli studenti se qualcuno e’ in grado di fargli un esempio di “tragedia”. Un ragazzino alza la mano e dice: “Una tragedia e’ quando il mio miglior amico esce di casa e finisce sotto una macchina morendo”. Ma Prodi lo interrompe: “No, questo sarebbe un incidente”. Una bambina alza la mano: “Una tragedia e’ quando l’autobus della scuola con 50 bambini cade in un burrone e muoiono tutti”. Ma Prodi contesta: “Mi dispiace, questo e’ quello che noi chiamiamo una ëGrande Perdita’”. Tutti tacciono finche’ Pierino alza la mano e dice: “Se il suo aereo mentre ritorna a Roma precipita per lo scoppio di una bomba, questa sarebbe una vera tragedia”. E Prodi: “Perfetto, meraviglioso! E mi sai dire perche’ questa sarebbe una tragedia?”. E Pierino: “Certo! Perche’ cio’ non sarebbe un incidente e non sarebbe neppure una gran perdita!”.
In Russia c’e’ una trasmissione radiofonica che e’ seguita ogni giorno da milioni di ascoltatori: e’ quella del prof. Gregoriev che risponde a domande sul sesso. Un giorno telefona una ragazzina di 15 anni che chiede un po’ imbarazzata: “Presto mi sposero’. Come posso non macchiare le lenzuola la prima notte di nozze?”. Il prof. Gregoriev risponde subito: “Basta semplicemente procurarsi un po’ di sapone”. E la ragazzina: “Ma dove trovo del sapone?”. Allora Gregoriev: “Senti, ragazzina, tu sai bene che questa trasmissione e’ in diretta, e pertanto bisogna stare attenti a non andare troppo oltre… le vostre domande debbono rimanere entro la decenza!”
Il Compagno Bertinotti si reca a far visita ad un asilo e si mette a giocare con i bambini ovviamente per propaganda politica in vista delle elezioni europee. Inizia cosi’ un colloquio con ogni bambino, ma ad un certo punto Bertinotti viene attirato dallo splendido sorriso di una bambina dell’ultima fila. Il Compagno Bertinotti si reca da lei e le chiede: “Bella bambina, come mai sei cosi’ contenta?”. E la bimba: “Questa notte la mia cagna ha fatto 5 cuccioli!”. Allora Bertinotti: “Bene, dunque abbiamo 5 nuovi compagni”. E la bimba: “No, signore, solo 4: uno HA APERTO GLI OCCHI!”.
Veltroni al capezzale di D’Alema, prende la Rosa e comincia a contare mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . non mi odia . mi odia . . D’Alema interrompe e chiede: “Ma quanti petali ha questa Rosa ???”. Veltroni risponde: “Non sto contando i petali. Sto contando le spine !!!”.
Un giorno Clinton chiede a Dio: “Dio, quando riusciro’ a sistemare l’economia americana?” e Dio risponde: “Se le cose vanno avanti cosi’, fra 10 anni”. Clinton fra se’ e se’: “Beh! Tanto per allora io non saro’ piu’ presidente!”. Anche Putin si rivolge al Signore: “Signore, qundo riusciro’ a rimettere in piedi l’economia sovietica?”. Ed il Signore risponde: “Non prima di un centinaio di anni”. E Putin: “Beh! A quel tempo io saro’ gia’ morto”. Anche Amato pone la stessa domanda per quel che riguarda l’Italia e questa volta Dio risponde: “Ah! Non saprei, tanto io non saro’ piu’ Dio”.
Non mi sono mai interessato di Politica. Ma una volta avevo una ragazza di Forza Italia. Era un rapporto strano. Volevo fare a lei quello che Berlusconi vuole fare al nostro paese!!!
Quanti Leghisti occorrono per cambiare una lampadina? Quattro. Uno per trovare un extracomunitario, uno per trovare un randello, uno per picchiare l’extracomunitario e uno per trovare un interprete, dal lombardo, che dica all’extracomunitario che e` colpa sua se la lampadina si e` fulminata.
COSTO DI UN DEPUTATO
STIPENDIO 37.086.079 AL MESE
STIPENDIO BASE 19.325.396 al mese
PORTABORSE 7.804.232 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO 5.621.690 al mese
RIMBORSO SPESE (che non si possono dire) 1.001.320 al mese
RIMBORSO SPESE VIAGGIO 2.052.910 al mese
TELEFONO CELLULARE gratis
TRIBUNA D’ONORE NEGLI STADI gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
VIAGGI TRENO CARROZZA LETTO gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
CORSO LINGUA STRANIERA gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
VAGONE RAPPRESENTANZA DELLE FS gratis
AEREO DI STATO gratis
USO DI PREFETTURE ED AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
RIMBORSO SPESE MEDICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE IN CASO DI MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
GIORNALI gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 2 .850 milioni di lire)
Liquidazione (per ogni anno di mandato si intascano uno stipendio)
Pensione 4.762.669 (possono acquisire il diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni)
Indennità di carica (da 650.000 circa a 12.500.000)
200.000.000 circa li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti)
50.000.000 ogni anno ciascuno se fondano un giornaletto.
(la sig.ra Pivetti, ex-Presidente Camera dei Deputati, per tutta la vita avrà l’auto blu ed una scorta sempre a suo servizio)
Questa classe politica ha causato un danno al paese di 2 MILIONI E 446 MILA MILIARDI.
La sola camera dei deputati costa al cittadino 4.289.968 AL MINUTO
Arriva il giorno del compleanno di Fidel Castro. In nome del comunismo, quest’anno il presidente decide che tutti coloro che portano la barba possono mangiare gratis in qualsiasi ristorante del paese. In un ristorante si presenta un tipo ben rasato e chiede un pranzo sontuoso. Al momento di pagare: “Senor, eccole il conto”. “Hombre! Non lo sa che oggi e’ il compleanno del presidente?”. “Si, pero Usted non ha la barba!”. Allora il cliente si alza, si abbassa i pantaloni e mostra la ‘documentazione’ al cameriere. “Guardi qui: sono della polizia segreta” (MM)
Un recente studio statistico ha rivelato un fatto allarmante: il 95% dei politici si dichiara ateo. A seguito di una analisi del campione, si e’ scoperta la causa: risulta loro impossibile credere che dopo questa vita possa esisterne una migliore. (Mauroemme)
“Aho Nando, hai visto il TG? Hanno arrestato Fassino e Veltroni per lesioni aggravate!”. “Ma va? Giura!!! E cos’è successo?”. “Dicono che alla buvette del Parlamento hanno preso a bottigliate il barista…”. “Naaaaa e perché mai?”. “Boh, non si sa… un testimone dice che sono entrati, hanno chiamato il barista, gli hanno chiesto qualcosa di fresco da mandar giù per schiarirsi le idee sulla classe dirigente della sinistra e quando quello gli ha messo sul bancone due bottiglie di Moretti è successo il finimondo!!!”
Colmo per Bossi: fare dell’umorismo di bassa lega.
In una scuola cubana, la maestra chiede: “Chico, che cos’è il capitalismo?”. “Il capitalismo è un cassonetto dell’immondizia pieno di auto, giocattoli e cibo”. “Molto bene, Chico, e adesso dimmi, cos’è il socialismo?”. “Lo stesso cassonetto, ma vuoto”.
Due cubani chiaccherando: “Chico, ma secondo te il marxismo è un’arte o una scienza?”. “Mah… io credo che sia un’arte”. “E perché mai?”. “Beh, perché se fosse stata una scienza l’avrebbero prima sperimentata sui topi, non su di noi”. (Mauroemme)
ANTICO FEUDALESIMO: Il tuo signore si prende parte del latte ma non ti permette di tagliare il fieno sui terreni dove va a caccia perche’ altrimenti non si diverte.
MEZZADRIA: Il tuo padrone se ne prende la meta’. Non solo del latte.
SOCIALISMO DI MARX: Il governo prende le tue mucche e le mette in una stalla insieme alle mucche di tutti gli altri. Tu devi prenderti cura di tutte le mucche e lavori finche’ sei stanco. Il governo ti dà esattamente il latte di cui hai bisogno.
SOCIALISMO REALE: Il governo prende le tue mucche e le mette in una stalla insieme alle mucche di tutti gli altri. A prendersi cura di loro sara’ un gruppo di ex allevatori di polli iscritti al partito. Tu devi prenderti cura delle galline lasciate andare in malora dagli ex allevatori di polli. Il governo ti dà esattamente il latte e le uova di cui i regolamenti, approvati dai sindacalisti che vivono in citta’, stabiliscono che hai bisogno.
FASCISMO: Il governo si prende le due mucche, ti assume perché tu ne abbia cura e ti vende il latte che hai bisogno. Se non fai abbastanza latte finisci al confino.
COMUNISMO: . I tuoi vicini ti aiutano a prenderti cura delle tue mucche e tutti insieme, in armonia, vi dividete il latte, ognuno secondo i propri bisogni. Ora le mucche non sono piu’ tue, ma sei felice.
COMUNISMO RUSSO: Devi prenderti cura delle tue mucche che pero’ non sono piu’ tue, ma il governo si prende tutto il latte perche’ c’e’ un’emergenza temporanea (nel comunismo russo non c’e’ niente di piu’ definitiva di un’emergenza temporanea)
.
COMUNISMO ITALIANO: Finalmente al congresso si parla di una terza via con qualcuno che si prenda cura delle tue mucche ( che pero’ non sono piu’ tue ) e ti porti il latte a casa. Si parla di una scissione e la frangia moderata si ritira alle Frattocchie per protesta, finche’ le mucche muoiono.
DITTATURA: Il capo del governo con un colpo di mano prende entrambe le tue mucche, le affida ai suoi parenti e ti spara.
DEMOCRAZIA DI PECHINO: Il governo ti multa per il possesso non autorizzato di due animali da stalla in un appartamento. Tu le porti in cantina e continui a mungerle. Scoperto, vieni fucilato e la famiglia deve rimborsare il costo della pallottola.
REGIME MILITARE: Il governo prende antrambe le tue mucche, ti arruola nell’esercito e le macella per sfamare il reggimento.
DEMOCRAZIA PURA: I tuoi vicini decidono chi di loro si prende il latte. Poi aprono un supermercato e te lo rivendono.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: I tuoi vicini nominano qualcuno perché decida chi di loro si prende i due terzi del latte. Gli altri due terzi vanno in spese di rappresentanza e elettorali. (Questi due terzi piu’ due terzi si ottengono soltanto nei paesi senza siccita’)
DEMOCRAZIA AMERICANA: Il governo promette di darti due mucche se lo voti. Dopo le elezioni, il presidente è messo sotto impeachment per aver speculato sui futures bovini. La stampa ribattezza lo scandalo ´Cowgateª. Tu vai a lavorare per Mc Donalds.
DEMOCRAZIA INGLESE: Nutri le mucche con cervello di pecora e loro impazziscono. Il governo non fa nulla. La Regina e’ vegetariana. Le macelli, vendi la carne ai rumeni e vai a vivere in Australia.
BUROCRAZIA: All’inizio il governo stabilisce come devi nutrire le due mucche e quando le puoi mungere. Poi ti da’ sovvenzioni per non mungerle. In seguito le prende entrambe, ne uccide una, fa mungere l’altra in regime di emergenza e butta via il latte perche’ nel frattempo e’ inacidito. Alla fine ti costringe a riempire alcuni moduli per denunciare le mucche mancanti e sovvenziona una lobby amica per la produzione dello yogurt.
ANARCHIA: O vendi le due mucche a un prezzo politico, oppure i tuoi vicini tentano di ucciderti per prendersele. Se le mucche prendono coscienza, decidono di autogestirsi da sole
CAPITALISMO: Ne vendi una e ti compre un toro.
CAPITALISMO ALLA TANZI: Hai due mucche. Ne vendi tre alla tua società per azioni, usando le lettere di credito aperte dal tuo commercialista presso la banca popolare di Lodi. Poi avii uno scambio debito-azioni con un’offerta pubblica, e riesci a riprenderti tutte e quattro le mucche con uno sgravio fiscale per il mantenimento di cinque mucche. I diritti sul latte di sei mucche sono trasferiti tramite un intermediario panamense a una compagnia delle Isole Cayman di proprietà dell’azionista di maggioranza ( tuo figlio), che rivende alla tua Spa i diritti sul latte di tutte e sette le mucche. Il bilancio annuale, certificato dalla tua fiduciaria, afferma che che la società è proprietaria di otto mucche, con un’opzione sull’ acquisto di un’altra. Nel frattempo la filiale rumena dove hai trasferito le due mucche te le uccide perché il latte è cattivo ma il tuo centro studi di Huston (Texas) brevetta un latte con farina di pesce che vende come fresco e dura TRE mesi. Dopo la prima dozzina di bimbi nati con due teste, ti arrestano ma puoi trascorrere la detenzione nel tuo castello in Val d’Aosta, perche’ l’Italia e’ l’unico paese al mondo dove i ladri possono scontare la pena DENTRO la loro refurtiva.
CAPITALISMO ALLA RUCUCCI: fai l’odontotecnico e ti fai dare un’opzione sull’acquisto di una stalla a Zagarolo che paghi con un ponte (dentario). Dai la stalla in garanzia a Fiorani che ti fa un prestito che usi come caparra per uno yacht dove ospiti Caltagirone a cui chiedi i soldi per comprarti una mandria. Il vecchio marpione prende tempo e ti dice che non conosce il prezzo dei bovini ma che Fabio Fazio con la moglie in Liguria vuole aprire un agroturismo, di chiedere a lui quanto costano le mucche altrimenti sono casini. Oppure e’ meglio comprare il corriere del giorno prima e vedere le quotazione nelle pagine finanziarie. Tu non capisci una sega, coinvolgi Fazio e Consorte che non sono quelli a cui si riferiva Caltagirone, scali il Corriere e coinvolgi Casini. Scoppia l bubbone e ti ritiri a Zagarolo dove vai a chiudere la stalla, ma le due mucche sono gia’ scappate.
CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai due mucche. Fai macellare la prima che vendi in nero e assumi un coreano capace di produrre il doppio del latte da una mucca sola. Quando anche la seconda muore per sfinimento con le sovvenzioni governative sugli allevamenti di qualita’ apri una stalla in Corea
AMBIENTALISMO, VERDI E SOLE CHE RIDE: Il governo ti vieta sia di mungere le tue mucche che di ucciderle. Tu vai a fare l’operaio alla Fiat e resti in cassa integrazione finche’ non ti arrangi con un lavoro co.co.co. al termine del quale trovi una sitemazione con un lavoro a progetto. Il progetto consiste in un agroturismo in cui i clienti vengono a mungere le due mucche per svago.
FEMMINISMO: Hai due mucche. Loro si uniscono con un matrimonio gay e adottano un vitellino.
TOTALITARISMO: Il governo si prende le due mucche e nega che siano mai esistite. Il latte è messo fuori legge.
POLITICAL CORRECT: Sei in rapporto (il concetto di ´proprietઠè simbolo di un passato fallocentrico, guerrafondaio e intollerante) con due bovini di diversa età (ma altrettanto preziosi per la società) e di genere non specificato. Periodicamente massaggi le loro escrescenze e ti nutri del liquido secreto dalle loro glandole mammarie
CONTROCULTURA: Ehi, fratello…. tipo che ci stanno due mucche. Cioe’, devi proprio farti un tiro di ësto latte. E’ da sballo!
SURREALISMO: Hai due giraffe. Il governo ti costringe a prendere lezioni di fisarmonica.
FINANZA CREATIVA (alla Tremonti, per intenderci): Compri le due mucche con la carta di credito poi le ipotechi e la banca ti da’ un mutuo per costruire la stalla. Ipotechi anche la stalla con una banca estera e compri il terreno circostante. A questo punto presentando tutta la documentazione hai un contributo da Bruxelles che ti permette di costruirti la casa che dai in garanzia per avviare un agriturismo che ti trascina sul lastrico. A questo punto si presenta un distinto signore che ti propone di entrare in una rete commerciale dove un’agenzia turistica vende in internet, fa la pubblicita’ sui telefonini e sulle riviste del settore, fa diventare tutta la proprieta’ (che non e’ piu’ tua) sede di congressi e relax per i dirigenti e sede di una famosa trasmissione televisiva tipo Music Farm. Ti fa vedere il contratto con cinque punti vantaggiosi e tu firmi, ma te ne devi andare: ha comprato tutto Berlusconi e tu vai a fare i cappuccini al bar di Canale 5…
- SONO ALCUNE BARZELLETTE CHE HO RICAVATO DAL WEB, TRASCRITTE CON IL COPIA-INCOLLA. LO SCRIVENTE NON SI ASSUME RESPONSABILITA’ NEL MERITO PER IL CONTENUTO DELLE STESSE -
CIAO A TUTTI.
CRIS

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cris 29 agosto 2007 alle 13:38

Cosa ti debbo rispondere Francesco?
Credo che con questo tuo ultimo intervento, gran parte di chi segue il blog ti possa giudicare, essendoti presentato da solo.
Leggiti le barzellette e fatti una risata almeno!
Ciao
Cris

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Francesco 29 agosto 2007 alle 17:27

Ovviamente accetto serenamente il giudizio dell’universo mondo blogghistico, caro Cris.
Ma dubito di poter cambiare idea sul mio triste omonimo argentino.
Mai letto “Le vene aperte dell’America Latina”? È meglio delle tue barzellette.
Ciao

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cris 29 agosto 2007 alle 18:25

No, non l’ho letto Francesco,
Parlamene tu riassumendomelo con parole tue!
Ciao
Cris

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cris 29 agosto 2007 alle 18:27

PS: Le barzellette come ho già scritto non sono mie, ma tanto, tu sembri comprendere solo ciò che ti fa comodo.
Cris

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Marco 29 agosto 2007 alle 21:35

Se continua così, credo proprio che andrò a vivere alle Bahamas facendo il pescatore o dipingendo i sassi per i turisti…
Almeno là non ci sono fregature…

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cris 29 agosto 2007 alle 22:37

Cosa vuoi caro Marco,
Io credo che Francesco non sia cattivo, ma solamente arrabbiato verso un concetto che non comprende e verso chiunque non la pensi esattamente come lui.
Dice che il “Che” è un suo omonimo argentino!?! O si chiama anch’egli Guevara di cognome, oppure pensa che la locuzione “Che” sia un diminutivo di Francesco……..
Torniamo invece all’argomento “principe” di questo blog, la vita e la morte di ERNESTO Guevara De La Serna, che mi sembra molto più importante di polemiche ininfluenti.
Desidero quindi esporti il punto di vista di Benigno (Dariel Alarcon Ramirez) come dicevo nei precedenti post, uno dei tre sopravvissuti in Bolivia rientrati a Cuba.
-”Conosco del CHE errori e difetti, la sua rudezza con sè stesso e con gli altri, ma riconosco il suo valore umano, che per me è molto grande. C’è chi dice che è stato un estremista, ma è stato un estremista con sè stesso. Ci sono altri che lo sono con gli estranei, ma non con sè stessi. Se c’è una cosa che ammiro del CHE Guevara è che era un uomo estremamente onesto, cui è sempre piaciuto vivere del proprio sacrificio. Del proprio sudore. Così lo conobbi e così lo vidi morire. Credo che la cosa migliore che un uomo possa fare nella propria vita è essere onesto, anche se costa molto. E, per la verità, ricordo con amore parecchie cose del CHE , e lui m’insegnò parecchie cose; dico che prima di giudicare qualcuno bisogna conoscerlo…..”-
Credo che queste semplici parole, espresse da un guaijro coraggioso e sveglio, anche se analfabeta durante il periodo rivoluzionario, riflettano in estrema sintesi la caratterialità del “Che”: Profondamente Onesto e simbolo da emulare per i propri compagni d’avventura. Sempre il primo a combattere per raccogliere i feriti, sempre precisissimo nel suddividere il cibo in parti uguali con tutti i suoi guerriglieri e sempre in prima linea a dare l’esempio, ma rispettoso dei vinti (aguzzini ed assassini esclusi).
Cosa ti ha colpito Marco del diario della Bolivia?
Ciao
Cris

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Francesco 30 agosto 2007 alle 09:27

Argh, chissà perchè mi ero convinto che Lui si chiamasse Francesco. Meglio così, un’altra cosa che non ho in comune con lui ;)
Come vedi, so ammettere i miei errori.
Coloro che sono estremisti anche con sè stessi sono i fanatici più pericolosi. E assai di rado non sono tra gli esseri umani che fanno più danni.
Mi viene in mente giusto Francesco di Assisi e Paolo di Tarso, al momento.
Se posti qui le (vecchie) barzellette, ne diventi il responsabile.
Francesco

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carlo 30 agosto 2007 alle 11:49

Toh, il Culto della Personalità…
… in cui personalità orfane di se stesse eleggono a propria Luce e Guida la prima personalità disturbata in cui si imbattono.
Come le oche di Lorenz… :-)

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cris 30 agosto 2007 alle 11:55

Provo a tenderti la mano per l’ultima volta credo Francesco, poi…..
Di ciò che ho scritto, hai riscontrato qualcosa di positivo?
In pratica, tra il tuo milione e mezzo di negatività , di cui mi accusi e ci accusi in qualità di propugnatori del “Che”, riscontri almeno uno o due elementi positivi?
Esiste almeno un fattore che giudichi valido nel Comandante e nelle sue qualità?
Ciao
Cris
PS: Per Marco – cortesemente m’interessavano le tue impressioni sul diario della Bolivia, puoi cortesemente trasmettermele qui nel blog? Grazie.

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cris 30 agosto 2007 alle 12:04

Carlo,
Da come ti esprimi noto che non occorre disturbare Konrad Lorenz per far emergere i tuoi disturbi.
Argomenti e fatti concreti ragazzi, non affermazioni scontate e gratuite, frutto insano della non conoscenza.
Ma chi sono i vostri personaggi di rilievo a parte Previti?
Cris

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Francesco 30 agosto 2007 alle 15:27

Caro Cris,
mi poni una domanda assai difficile.
Tra un fanatico e uno meno, più sensibile ai richiami dell’essere uomo, dalla corruzione alla pietà, dall’ambizione al buon senso, chi è peggiore?
No, non conosco lati positivi del Che, ma io ho una fortissima ostilità per gli uomini di principio.
Ciao
Francesco
PS quando poi sento le fregnacce romantiche sul Che divento semplicemente una bestia.

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cris 30 agosto 2007 alle 17:52

Caro Francesco,
In risposta al tuo quesito, per me non esiste un peggiore o un migliore, entrambi sono giudicabili per le loro azioni e per le reazioni che ottengono.
Ghandi e Guevara erano due rivoluzionari di caratterialità completamente diversa e di filosofia opposta, non violento il primo e guerriero il secondo. Ma entrambi hanno suscitato un movimento popolare a loro favore, che raggiunge il mito!
A proposito, il “Che” tra un libro di Carlotto Marx e uno di Lenin, trovava il tempo di leggere anche Ghandi e molto altro ancora.
Per: “Le vene aperte dell’America Latina” sei in grado di farmelo questo riassunto?
Ciao
Cris

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carlo 30 agosto 2007 alle 19:28

Previti ci fa un baffo…
I “nostri” punti di riferimento, come già detto, sono gli Anglosassoni, Israele, i Marines e Angelina Jolie…
Altro che barbudos.

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cris 30 agosto 2007 alle 19:37

Che ti posso dire Carlo……risposta generica e banale,degna delle tue esternazioni irrilevanti!
Cris

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Marco 30 agosto 2007 alle 20:19

Ciao Cris, stasera purtroppo lavoro, domani però ho il giorno libero e troverò sicuramente il tempo di scrivere sul blog le mie impressioni sui diario del Che in Bolivia…
Un saluto a tutti,
Marco

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cris 31 agosto 2007 alle 08:03

Grazie Marco,
Tengo molto al risultato delle tue impressioni e mi piace che una persona voglia approfondire un argomento. E’ a mio avviso sinonimo d’intelligenza.
Frasi scontate e buttate lì, tanto per provocare o per dire: “Io esisto!” Li paragono ad insignificanti apostrofi, in un oceano di nulla!
Argomenti! Fatti! Episodi di vita vissuta! Esperienze personali! Letture ed approfondimenti! Citazioni librarie…… Questo aiuta a crescere mentalmente……….
Poi si può pensarla diversamente su un argomento o su di un personaggio e personalmente rispetto il parere di tutti, ma non è accettabile che uno prenda posizioni manichee, senza conoscere minimamente l’argomento in trattazione.
Ad esempio dire: “La marmellata mi fa schifo!” è infantile. Spiegare invece perchè può non piacere, dopo averne assaggiati diversi tipi alla frutta, potrebbe significare un’esperienza degna di nota per diversi lettori.
Ricambio con simpatia i tuoi saluti.
Cris

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carlo 31 agosto 2007 alle 12:13

Chissà da cosa nasce la convinzione di qualcuno che si debbano avere pensieri “rilevanti” su una figura inutile e trista come quella di Che Guevara, solo perché un manipolo di fissati l’ha eletta a proprio idolo.
Di questo passo si aspetteranno che uno perda tempo ad avere pensieri “rilevanti” su Nadia Lioce, o Charles Manson…

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Francesco 31 agosto 2007 alle 12:32

Cris
beh, un possibile riassunto è “è tutta colpa dei cattivoni USA e dei loro lacchè borghesi”
ciao

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Francesco 31 agosto 2007 alle 13:14

il che è sufficiente per farne uno dei grandi intellettuali dell’America Latina, naturalmente.

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cris 31 agosto 2007 alle 13:15

Vedi Carlo,
Ciò che per TE è inutile e triste, non è detto che lo sia per l’umanità intera. Raffrontare il tuo microcosmo al resto del mondo è fattibile, imporlo NO!
Il “Che” è e rimane, un simbolo per milioni di suoi sostenitori, a grandi linee suddivisi in : Politicizzati, integralisti e critici.
Io appartengo a quest’ultima categoria e considero Guevara un uomo coraggioso ed indomito, oltrechè onesto, ma con i suoi anche rilevanti difetti e problemi.
Questo mi pone spesso in conflitto sia con le prime due categorie di supporter fanatici, sia con i suoi detrattori. Ma, a parte in un’unico caso, la mia conoscenza sulla vita e sulla morte del Comandante, mi ha sempre consentito anche in pubbliche assemblee, di superare ritengo brillantemente ogni obiezione.
Se mi parli poi di Fidel, Raul e dei loro lacchè di regime, sono praticamente parallelo alla visione di Francesco, o di Bill e di altri che non condividono l’attuale direttivo cubano.
Per Francesco: Ma che razza di riassunto è…..?
Ciao a tutti.
Cris

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cris 31 agosto 2007 alle 13:48

Torniamo a parlare di “Lalito” chiamato così quando era mitragliere di Camilo Cienfuegos e poi del “Che” nella Sierra, oppure “Benigno” sempre lui, ma con il nuovo pseudonimo impostogli durante la disfatta boliviana assieme a Ramon (“Che” Guevara) e agli altri companeros.
Nel suo libro (ne ha scritti 5): LA RIVOLUZIONE INTERROTTA, in qualità di alto funzionario del ministero degli interni, addirittura quale comandante del battaglione speciale per la sicurezza degli alti gerarchi e di Fidel (oltre mille agenti speciali), denuncia le atrocità di regime e lancia un atto d’accusa piuttosto marcato riguardo le responsabilità di Fidel, sia per la morte del “Che”, sia per quella di Camilo, sia per altri importanti funzionari castristi caduti in disgrazia. Egli inoltre conclude:
- “Mi rivolgo ancora a colui che mi ha insegnato tanto, il CHE GUEVARA. I suoi principi erano onesti e giusti, non lasciavano spazio all’ambizione personale e alla corruzione. Sono valori che non hanno alcun rapporto con un processo da cui libertà e democrazia siano assenti. Il CHE pensava così e questo era il contenuto dei suoi insegnamenti. Era un profeta degli anni sessanta, ma il suo messaggio resta valido per ogni epoca, agiva come pensava, con la sola ambizione di un mondo migliore…” -
Benigno di Fidel invece dice:
- “Quanto al famoso embargo, o blocco, come lo chiamano all’Avana, è l’unica cosa che resta a Fidel per mantenersi al potere. Il blocco è il Padrenostro di ogni giorno nell’isola, Fidel ha bisogno di continuare a spaventare i nordamericani e quando i nordamericani non fanno niente, lui andrà a stuzzicarli per farli reagire. Il giorno in cui non ci sarà più il blocco, NON CI SARA’ PIU’ FIDEL; di questo ne sono sicuro, e lui sa che può solo morire al potere e nel potere. Si è abituato ad avere un esercito intorno che garantisce la sua sicurezza….Credo Fidel capace di qualsiasi cosa…Prima (gli USA) l’hanno appoggiato perchè prendesse il potere….lo aiutarono a manovrare tutte le carte per portare la situazione dove voleva lui. Si può dire che gli USA hanno consegnato Cuba ai sovietici su un vassoio d’argento….Questa storia tanto triste, tanto piena di sofferenze, di morti ha un autore: Fidel. Vorrei che fosse giudicato in base ad essa per vedere se questa volta trova un’altra storia che lo assolva”-
Benigno o Lalito ora vive a Parigi con la famiglia e si mantiene come scrittore e conferenziere, pur critico con la durezza del “Che”, non ha mai smesso di amarne il ricordo.
Cris

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Francesco 31 agosto 2007 alle 17:02

Giuro, è fedelissimo al testo, a tutto il testo, e non hai perso neppure molte informazioni (posso citarti come caso simile tutto il lavoro di Lucio Manisco).
Ciao

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cris 31 agosto 2007 alle 18:01

Francesco, sii serio almeno una volta……….il libro che hai citato tu, probabilmente non l’hai mai letto, per questo non rammenti nulla…….è vero o no????
Citami editore ed autore!
Cris

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carlo 31 agosto 2007 alle 21:02

Oh beh, anche il Generale Patton era uomo coraggioso e indomito, oltreché onesto…
… e liberò mezza Europa dai nazisti.
E magari l’avrebbe anche liberata dai comunisti, se glie lo avessero lasciato fare.
Non mi risulta che un qualsiasi “Che” possa vantare altrettanto.
Bah, tempo perso…

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cris 1 settembre 2007 alle 01:41

Sì, questa volta condivido, proprio tempo perso con te Carlo,
George Patton con la sua enorme A stampigliata sul lucidissimo elmetto, era un personaggio dotato di una smisurata megalomania.
Quando ad esempio seppe che non aveva sconfitto in Tunisia “la volpe del deserto” Rommel, ma solamente il comandante in seconda dell’Africa Korps, passò insonne l’intera nottata.
Amava dire ai suoi sottoposti che lui era la reincarnazione di Annibale e di Alessandro Magno. Visitando le rovine di Cartagine come in una visione mistica vanagloriosa, disse al suo luogotenente generale Omar Bradley, che lui conosceva già quel posto, perchè aveva combattuto contro Roma duemila anni prima.
Appena sbarcò in Sicilia, si affrettò a stigmatizzare che era una popolazione di vili, in quanto regione più conquistata dal nemico in tutta la storia conosciuta (ma sapeva costui cos’erano i Vespri Siciliani). Si inimicava poco dopo Montgomery, perchè aveva disatteso gli ordini di quest’ultimo, che risultava il comandante in capo delle forze alleate in Sicilia. Figuriamoci, lui che viveva in una nazione con pochi secoli di storia, che si permetteva di giudicare una terra ed una popolazione già declamata da Omero.
Bastava una crisi di nervi (sindrome da battaglia) di un suo soldato,perchè lo screditasse come vile di fronte all’intera armata e “gli facesse una raccomandazione” alla procura militare, motivandola quale atto di viltà grave di fronte al nemico (il massimo della pena, dopo il tradimento). Le sue divisioni si limitava a guardarle e coordinarle con il binocolo, anche se portava due revolver con il calcio di madreperla al cinturone. I feriti non andava come il “Che” a raccoglierli a spalla sotto il fuoco nemico per curarli personalmente appena possibile, ma si limitava a visitarli all’ospedale medico attrezzato. Patton sceglieva le migliori residenze storiche per allestire i propri quartieri generali, il “Che” dormiva in tende da campo e nelle identiche amache dei propri uomini, dividendo esattamente con loro i pochi pasti frugali (anche tre giorni digiuni in Bolivia). Patton in Europa, non si è mai fatto mancare una sola volta i suoi vini pregiatissimi (amava ad esempio il Veuve Cliquot Ponsardin).
Infine a guerra vinta, mise in grave difficoltà diplomatica il suo superiore Dwight Eisenhower e il presidente Truman di fronte all’alleato sovietico, perchè attribuì agli anglo americani il merito della liberazione d’Europa. Buon stratega decisamente, ma null’altro per Patton.
Mi spiace ma non ci siamo Carlo.
GAME OVER!
Cris

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cris 1 settembre 2007 alle 01:46

Per gli interessati:
Assieme ad un gruppo d’amici si siamo recati al cinema a vedere il film SICKO.
Adesso è tardissimo, ma domani vi riassumerò gli episodi salienti di questo documentario filmato.
Ciao a tutti.
Cris

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cris 1 settembre 2007 alle 09:51

…………CI siamo recati al cinema a vedere SICKO.
Scusate l’errore, ma ero stanchissimo, il film è terminato dopo mezzanotte, in seguito ci siamo soffermati a discuterne i temi.
Il filmato di due ore, documenta casi di vita vissuta e riassume alcune testimonianze di malasanità USA, estratte dalle oltre 25 mila segnalazioni negative a mezzo e-mail ottenute in una sola settimana, nella casella del regista Michael Moore.
Il film inizia con un giovane che si sutura cucendosela da solo, un’ampia ferita all’altezza del ginocchio (probabilmente a Carlo ricorderà Rambo e forse si esalterà).
Poi continua con altre testimonianze di pensionati (anche 79 anni), costretti a lavorare per pagarsi le cure mediche, oppure cardiopatici che hanno dovuto vendersi tutto, casa compresa e trovano ospitalità nel magazzino dei figli.
Il regista punta il dito sulle compagnie d’assicurazione USA, che lucrano margini enormi, speculando sul dolore e sofferenza dei cittadini statunitensi assicurati.
A questo va aggiunto che ca. 50 milioni di americani non possiedono nessuna polizza malattia. Ma tanto….anche se ne fossero in possesso, prima medici compiacenti foraggiati con il sistema d’incentivazione multilevel, poi strateghi del cavillo, farebbero ricevere loro nel migliore dei casi cure inadeguate, per massimizzare i profitti delle compagnie.
Per esempio si sono rifiutati di curare il cancro a delle persone coperte da polizza, perchè in gioventù avevano contratto una candidosi che era perfettamente guarita.
Si susseguono le testimonianze, che puntano il dito accusatorio sui politici corrotti, a cominciare dalla genesi del problema, nel 1971, con il presidente Nixon.
Moore evidenzia le testimonianze ottenute da pazienti canadesi, britannici e francesi che possono fruire di un servizio sanitario nazionale praticamente gratuito ed efficiente.
Persino l’Italia viene considerata al 2∞ posto mondiale per miglior servizio, mentre gli USA si avvicinano al 40∞ posto mondiale, peggiori di alcune lunghezze addirittura rispetto la sanità di Cuba.
Arriviamo al finale del film.
Moore raccoglie un gruppo di volontari dell’11 settembre 2001, malati gravemente all’apparato respiratorio, a causa dell’involontaria inalazione di polveri tossico nocive, durante le fasi di soccorso a Ground Zero.
Visti i problemi economici di questo folto gruppo, causati dall’inadeguata copertura sanitaria, prima Moore si reca assieme a loro, con tre motoscafi a Guantanamo, la base che raccoglie i criminali islamici affiliati a bin laden, perchè le cure sanitarie a questi prigionieri sono di buona qualità e gratuite.
Poi negatogli l’accesso, per vie non ufficiali si reca a Cuba con tre di loro e li sottopone al servizio sanitario dell’isola che risulta di ottimo livello e soddisfacente per questi tre sventurati. Ricordo che anche il servizio medico cubano è gratuito per i residenti e per i cittadini dei Paesi poveri.
Comunque, anche questi tre cittadini “imperialisti”, sono stati curati gratuitamente e decisamente bene.
Toccante infine l’incontro con i pompieri cubani, con grande solidarietà ed abbraccio finale, con reminiscenza del vile attacco alle torri gemelle, che tanto ha sconvolto il mondo civile.
FILM ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!
Ciao a tutti.
Cris
PS: QUESTO FRANCESCO INTENDO IO PER RIASSUNTO!

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troglodita 1 settembre 2007 alle 14:26

Chris hai alcune defaillance in termini di cultura militare-storica.
Se non altro per come leggi la storia di Patton.
Primo, Patton non era assolutamente un pusillanime, considerato come si comportò sul fronte occidentale durante la Grande Guerra. Secondo, Bradley non era il luogotenente di Patton ma il suo superiore.
Terzo Patton fu l’unico vero generale americano che sapeva fare il suo mestiere di soldato.
Quarto, patton si inimicò i russi e mise in imbarazzo Eisenhower non perchè disse che furono gli alleati a liberare l’europa, ma perchè voleva invadere la russia.
Leggi qualcosa di serio, invece che i romanzi d’appendice con l’effige di quell’insulso soldato che fu che guevara

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cris 1 settembre 2007 alle 16:34

Vedi Troglodita,
Forse il tuo pseudonimo è adeguato alle tue affermazioni.
1) Bradley diventò comandate di gruppo d’armate (compresa quella di Patton credo la terza) DOPO la campagna di Tunisia condotta da Patton (impara a leggere l’italiano, il mio in genere è piuttosto chiaro). Per tua conoscenza diventò commandante di gruppo d’armate dopo il D-Day. Se sai cos’è segui la cronologia storica!
2) Non ho mai definito pusillanime Patton, questa parola è un parto degenerato della tua mente, se conosci il significato di pusillanime.
3) Patton è stato un buon stratega, l’ho già detto, ma non ha liberato da solo l’Europa dal nazifascismo e tantomeno ha vinto da solo la seconda guerra mondiale. Inoltre altri grandi generali ed ammiragli hanno vinto l’impero giapponese sul fronte del pacifico (importantissimo per gli USA), fino a conquistare Okinawa. Il fronte del pacifico Patton non l’ha mai visto. Hiroshima e Naghasaki il tragico epilogo che ben conosciamo.
4) Questa è la peggiore di tutte le tue e dimostra una marcata ignoranza perlomeno storica. Patton non fu nominato comandante di gruppo d’armate (il suo posto fu preso da Bradley, nominato da Eisenhover), proprio per la sua insubordinazione e per la suprema capacità….di ignorare gli ordini superiori. Egli in cuor suo non riconosceva un’autorità superiore alla sua sul campo di battaglia e disattendeva spesso le disposizioni superiori. Per questo fu punito gerarchicamente, con la su mancata promozione, che andò al più riflessivo Bradley .
5) Sì, disse anche questo, oltre a quello che ho citato io, in un secondo tempo e a dimostrazione dell’avventatezza dell’uomo. Buon stratega, coraggioso (anche se ripeto e confermo, non andava in battaglia alla testa delle sue avanguardie, o a raccogliere feriti sotto il fuoco nemico), tempista…..ma insubordinato e diplomaticamente un disastro!
Possiedo ca 600 libri (tutti letti), tre enciclopedie, una della seconda guerra mondiale in 6 volumi, editore Rizzoli. Quando non compero un libro, lo vado a prendere in prestito in biblioteca. Mediamente leggo 35-45 libri l’anno (dipende dall’argomento e dal numero di pagine) e un numero spropositato di riviste, quotidiani e monografie internet.
Tu in coscienza puoi affermare la stessa cosa?
Parlando in termini di Star Trek, tu, Carlo e forse Francesco, siete come le nanosonde Borg. Avete la pretesa d’assimilare interi pianeti abitati, in virtù di una presunzione di superiorità che nei fatti non sussiste. A volte penso che siate tutti e tre la stessa persona, l’unimatrice pare identica.

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cris 1 settembre 2007 alle 16:36

PS: Mi firmo CRIS ( come Cristoforo ) non CHRIS come erroneamente mi indichi.

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Marco 1 settembre 2007 alle 19:06

Ciao a tutti,
come mi chiedevi Cris, ti lascio scritte le mie impressioni sul diario del Che in Bolivia.
Premessa: la prima pagina del diario del Che in bolivia è datata 7 nov 1966 mentre l’ultima nota scritta risale al 7 ottobre 1967, ovvero 2 giorni prima della morte del comandante.
Ogni pagina del diario, descrive gli avvenimenti più importanti della giornata, anche se non sempre sono spiegati nei minimi dettagli. Il Che parla del rapporto e delle impressioni che si fa’ sui suoi compagni di guerriglia, giorno dopo giorno. Inoltre descrive i vari spostamenti lungo la foresta e le varie mansioni date ad ogni combattente.
Una cosa curiosa che ho notato dopo aver letto un libro di Cervantes, è come Ernesto, cerchi di imitare uno dei suoi scrittori preferiti, ironizzando e raccontando gli avvenimenti proprio in modo analogo a come faceva l’ autore di Don Chisciotte.
Nelle prime pagine, vi è una premessa al diario, fatta da Castro. Questo discorso, mi ha dato l’impressione che il Che sia stato strumentalizzato da entrambe le parti, sia dal regime Castrista, sia dagli yankee. Infatti ho notato come Fidel nel suo discorso non cerchi di dare molta importanza all’azione e all’ideologia del rivoluzionario, ma tenti invece di inneggiare il popolo cubano verso un odio ancor più forte per le nazioni colonialiste.
Certo è che anche il governo boliviano e la Cia hanno fatto di tutto per screditare il diario del Che, cercando di non pubblicare appunti che mettevano in evidenza la sconfitta dell’esercito boliviano da parte di una squadriglia di esuli guerriglieri.
All’inizio del libro, c’è anche una lettera di Camilo Guevara March che denuncia come spesso ciò che il Comandante faceva e diceva, poco importava nella sua forma essenziale, ma lo si accostava a dottrine politiche. In più, in questa lettera, viene fatto riferimento al discorso di cui hai scritto qualche giorno fa, sull’uomo nuovo e sul fatto che Ernesto fosse comunque un simpatizzante dei partiti comunisti di quegli anni, da cui riceveva anche aiuti, ma spesso non si identificava nelle idee e nelle decisioni del governo russo e di quello cubano.
Non saprei che altro dire sul diario, i riassunti giornalieri sono spesso molto corti e parlano delle strategie o delle mansioni date ai guerriglieri di giorno in giorno.
Se avrai domande su qualche dettaglio Cris, mi farà piacere risponderti!
Un saluto a tutti,
Marco
P.S. ho scritto questo testo all’ 1 di notte, appena rientrato dal lavoro, mi scuso per eventuali errori.

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troglodita 1 settembre 2007 alle 19:21

“Possiedo ca 600 libri (tutti letti), tre enciclopedie, una della seconda guerra mondiale in 6 volumi, editore Rizzoli”
Cris sai dove te li puoi girare i tuoi 600 libri considerato che non ti sono serviti a niente?

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cris 1 settembre 2007 alle 19:45

Grazie Marco,
Per me in questo blog, sei come una calda luce radiosa, che sconfigge le buie e fredde tenebre.
La tua analisi è a mio avviso corretta ed acuta ed altrettanto importante, esprime terzialità di giudizio.
Purtroppo nel diario pubblicato mancano delle pagine, che l’agente CIA Rodriguez fotografò accuratamente, ma che non sono mai state rese disponibili a noi comuni mortali. Pare che esse esprimano le cose più scomode per Castro e probabilmente anche per gli USA.
Fidel, anche nel film “Comandante” di Stone, vorrebbe attribuire l’intera responsabilità del disastro boliviano a Mario Monje, segretario generale del PCB (companero Negro) ed egli ne ha sicuramente parecchie di colpe. Ma non dice che costui dopo l’epopea della colonna di Ramon (Guevara), fu richiamato a Mosca e tenuto sotto protezione permanente del KGB, credo (ma dovrei approfondire) sia morto lì in URSS.
Un personaggio tanto pavido come Monje, non avrebbe mai preso da solo la decisione, di abbandonare in un luogo tanto infame ed inadeguato i rivoluzionari.
Sai quanti contadini indigeni aderirono alla lotta armata boliviana? UNO e per di più tubercoloso, quindi inadatto al combattimento.
Le grandissime adesioni dei guijros della Sierra erano un lontano ricordo.
Neppure il genio militare di Napoleone, o lo spirito indomabile di Garibaldi, avrebbero a mio avviso risolto la situazione senza un adeguato sostegno esterno.
Persino a Orlando Borrego,il fedele ministro dello zucchero del “Che”, fu impedito d’intervenire con ca. 300 armati volontari, con giustificazioni pretestuose del direttivo di Fidel.
Quando gli uomini della colonna rivoluzionaria, esprimevano ormai liberamente il parere di un tradimento da parte di Cuba, il “Che”, presente, quasi non li stoppava (in altri tempi sarebbero andati sotto corte marziale rivoluzionaria per alto tradimento).
Guevara si limitava a dire: “Basta così uomini! Non continuate a rimestrare nella m….!”
Non era uno stupido, sapeva che ormai la sua sorte e quella dei suoi sottoposti era segnata!
Ciao e grazie ancora.
Cris

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cris 1 settembre 2007 alle 19:50

Si, lo so esattamente troglodita,
In quella zucca vuota, che non è la mia!
Ti esonero dal rispondermi, non ho tempo da perdere con persone che non hanno nulla d’interessante da dire!
Tornatene da dove sei venuto, ci sono tanti blog che non dicono nulla in giro, scegline uno….e buona fortuna!
Cris

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cris 1 settembre 2007 alle 23:29

Per tutti coloro che amano la realtà storica dei fatti e la verità:
” All’estremità settentrionale del fronte la 9a divisione di fanteria americana aveva ripreso gli attacchi la notte del 26-27 aprile (1943), guidata da un nuovo comandante di corpo d’armata; infatti proprio quel giorno PATTON aveva assunto il comando della 7a armata americana destinata allo sbarco in Sicilia e OMAR BRADLEY AVEVA PRESO IL SUO POSTO NEL MOMENTO CRUCIALE DELLA BATTAGLIA…….” (tratto da: STORIA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE edizioni Rizzoli; 4∞ volume, pagina 70)
Come vedete cari amici, Bradley all’epoca della campagna di Tunisia, era un sottoposto di Patton. Solamente l’anno successivo Bradley avrebbe guadagnato il comando riunito di tre Armate, compresa quella di Patton e divenendone di fatto il suo diretto superiore, per i motivi che ho esposto nei post precedenti.
In onore di Bradley è stato “battezzato” con lo stesso nome, un mezzo blindato usato anche durante le due campagne in Irak, dall’esercito USA e tutt’ora in produzione.
Ciao a tutti.
Cris

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carlo 2 settembre 2007 alle 01:06

Beh, finalmente si parla di persone serie, persone che hanno restituito la democrazia ad alcune centinaia di milioni di persone.
Poco importa cosa bevessero e dove dormissero.
Non credo che i derelitti abitanti di Cuba se ne facciano granché di sapere che l’ex compagno di merende del loro capo dormiva per terra come un campeggiatore della Turingia…

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cris 2 settembre 2007 alle 10:40

Eppure Carlo,
nel suo ruolo, nel suo tempo, nella rivoluzione, per la gente cubana, il “Che” è stato importante quanto questi importanti generali per la liberazione dell’Europa.
A Cuba, se mai andrai, parlando con la gente, noterai che ricorderanno sempre molto bene e molto volentieri Ernesto Guevara de La Serna.
Dopo di lui Camilo Cienfuegos. In occasione dell’anniversario della sua morte, milioni di cubani gettano spontaneamente un fiore nell’acqua, quale nostalgica commemorazione, a ricordo della sua oscura e mai accertata morte in mare con un Cessna.
Ti assicuro poi, che quello cubano è un popolo laborioso ed ospitale, con molta dignità, a differenza per esempio della vicina Jamaica, perlomeno Negril, Kingstone e Montego Bay che ho visitato per mia sfortuna e per quella di altri italiani presenti.
Che mi dici poi dei grandi marescialli e generali sovietici: Timoscenko; Zukov; Eremenko; Konev; Rokossovskij? Non hanno forse avuto contro le migliori truppe tedesche comandate ad esempio da ottimi generali quali: Guderian; von Manstein; von Kluge; von Paulus; Reinhardt; von Rundstedt?
Per la TUA storia costoro hanno contribuito o no alla sconfitta del nazismo?
Attento a non fare la figuraccia da incompetente di troglodita!
Ciao
Cris

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cris 2 settembre 2007 alle 11:01

Per Marco e per quanti vogliono apprendere qualcosa di migliore nella vita:
Per cortesia vai a vedere SICKO di Michael Moore, fammi in seguito conoscere il tuo parere.
Non desidero una visione anti USA, ma con l’uomo e per l’uomo, in qualità di esseri umani.
Grazie anticipate.
Cris

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carlo 2 settembre 2007 alle 12:38

Noto una pervicace ostinazione nel concentrarsi sul futile a discapito del risultato effettivo e concreto.
I “grandi marescialli e generali sovietici” hanno contribuito a sconfiggere il nazismo ed a piombare le popolazioni dei territori da loro “liberati” in una dittatura altrettanto scellerata e sanguinaria.
Non è una differenza trascurabile. Puerile “consolarsi” con le oleografie delle amache e delle tende da campo…

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cris 2 settembre 2007 alle 13:15

Forse Carlo,
Nel tuo delirio d’onnipotenza, non hai notato che il tema di questo blog è:
- LA LEGA NORD ARRUOLA CHE GUEVARA -
alcune digressioni si possono anche fare, ma questo è e deve rimanere, l’argomento principe!
Se non sei convinto, puoi chiedere al “Sig. Rolli”, che offre cortese ospitalità ai nostri modesti contributi, di attuare un nuovo tema ed un ulteriore blog, sugli argomenti del secondo conflitto mondiale.
Può darsi che vi partecipi anch’io.
Comunque concordo sia che l’URSS ha contribuito fortemente alla sconfitta del nazismo, sia che Stalin, seguito dai suoi emuli, hanno fatto piombare i Paesi del Patto di Varsavia, in un periodo d’oscurantismo, pari e forse superiore al nazismo stesso!
Cris

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Francesco 3 settembre 2007 alle 10:56

Cris
io più che un riassunto lo prendo per una palese prova di ignoranza.
Il libro l’ho letto, naturalmente, e giace dimenticato in qualche angolo della libreria.
Adesso puoi provare con Il manuale del perfetto idiota latinoamericano, di cui non ricordo l’autore. E’ un testo molto istruttivo, credimo.
PS su Sicko, bastava dire “è un film di Michael Moore” e risparmiavi un sacco di battute.
PPS ciao Leonida.

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cris 3 settembre 2007 alle 12:14

Francesco:
- Non ti reputo neppure degno del mio disprezzo! -
- Non mi rispondere mai più ! -
- Trova qualche altro, che tolleri le tue spregevoli ed inutili asserzioni! Il mio tempo con te è finito!-
Cris

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cris 3 settembre 2007 alle 13:19

Mi scuso relativamente allo sfogo precedente con i lettori di questo blog che dimostrano attenzione, voglia di conoscere aldilà dei propri confini mentali, con sete di verità, perlomeno storica, che possiedono il coraggio di mettersi in discussione rinnegando anche alcune proprie convinzioni, per far posto ad un pensiero che esca dagli schemi del luogo comune o del settarismo.
Immaginate che io affermassi ad esempio: “Forza Italia è un partito sostenuto da elettori dementi ed ignoranti, che abbracciano l’ideale falso, di un nano, che è sceso in politica esclusivamente per fare i propri interessi!”
Quest’affermazione è un “cavallo di battaglia” che ho sentito più volte esprimere da gente di sinistra, ma a mio avviso è ASSOLUTAMENTE SBAGLIATO NEL SUO CONCETTO BASILARE.
Non tiene ad esempio conto che l’elettorato di FI, è composto da persone di tanti ceti sociali ed estrazioni culturali diverse, che è il partito più votato e che rispecchia quindi la maggioranza relativa dell’elettorato. Che, piaccia o meno, Berlusconi ha messo in atto un vero miracolo partitico, imbastendo un movimento che sin dalla prima tornata è arrivato al vertice delle preferenze e mantiene tutt’ora questo primato!
Inoltre è un grande imprenditore (l’unica operazione che ritengo non gli sia andata molto bene, siano state le pagine utili), mentre ad esempio non trovo una gestione effettuata da Prodi che abbia generato benefici reali per la collettività.
E’ lungo l’elenco dei suoi insuccessi a spese di noi italiani e l’attuale governo è a parer mio, il suo insuccesso più marcato.
Ho cari amici in tutti i vari schieramenti, da alleanza nazionale a rifondazione comunista, tutte persone intelligenti e pacate, che hanno rispetto per il prossimo e non lo provocano per il gusto di provarne i limiti, che pur con evidenti idee opposte, trovano alcuni punti positivi anche nell’altrui pensiero, nonchè riconoscono le virtù dell’altro schieramento.
Ho dovuto mio malgrado zittire troglodita e francesco.
Erano anni che non facevo una cosa simile e francamente non ne sono contento, ma questo forum rischiava di degenerare in una inutile melma nauseabonda di: ” Io critico te e tu critichi me scendendo sul personale, anche se non ti conosco minimamente!”
Molte persone che conosco ( alcune le avevo invitate anche a contribuire a questo blog ), rifiutano fermamente di inserire propri scritti argomentati, proprio a causa di questo malcostume di alcuni blogger (spero si scriva così), che sembrano voler mirare a ledere, pur privi d’argomentazione alcuna l’altrui credibilità e quando si rendono conto d’essere nel merito impotenti, iniziano con una serie d’attacchi personali tanto inutili quanto ingiustificati.
Il mio desiderio sarebbe che almeno qualche blog concretizzasse la volontà di conoscere meglio gli argomenti, di approfondirli maggiormente unendo resoconti storici e citazioni.
Mi piace molto l’interesse di Marco, anche se lui non l’ho mai conosciuto personalmente.
Noto in questo giovane il desiderio di porsi in discussione, di approfondire gli argomenti, di confrontarsi con raziocinio.
Perchè errori ne commettiamo tutti e chi vi scrive in questo post, ha dovuto ricredersi più volte in passato, ma deve rimanere ferma in noi la convinzione, che assieme si possa migliorare per il bene comune.
Un cordiale saluto a tutte le persone comprensive.
Cris

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cris 3 settembre 2007 alle 13:45

Per chi è interessato:
Lunedì e martedì p.v. Mediaset (mi sembra rete 4) programmerà una fiction in due puntate sul grande generale dei Carabinieri, Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Vi invito cordialmente a seguire la storia di questo fedele, capace e leale servitore dello Stato.
Io ho avuto l’onore di conoscerlo personalmente alla caserma “Cernaia” di Torino.
Eravamo un gruppo di Carabinieri ed allievi presenti nella piazza d’armi, egli si avvicinò e volle conoscere personalmente alcuni di noi, tra i quali lo scrivente.
Pochi mesi dopo questo per me memorabile episodio, egli divenne prefetto di Palermo ed io venni trasferito nei reparti speciali dell’Arma.
Poi il tragico epilogo nel settembre 1982.
Un “colpo al cuore” per tutta l’Italia onesta!
Guardate il filmato.
Ciao a tutti.
Cris

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Francesco 3 settembre 2007 alle 16:24

Caro Cris,
il Manuale esiste veramente ed è un buon testo che riprende (e smonta) moltissimi miti della sinistra latinoamericana, che stranamente coincidono in larga parte con quella della sinistra intellettuale italiana.
Inoltre è assai godibile.
Adesso rispondimi a questo: se uno afferma che la sanità italiana è la seconda migliore del mondo, o è un idiota o è in malafede o non ha affatto studiato la sanità italiana ma finge. Quindi ho ben ragione a sputacchiare su MM e sul suo suo “film” senza ritegno alcuno (e non cambierei mai la sanità lombarda con quella USA).
Saluti cordialissimi.

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silvestro 3 settembre 2007 alle 16:57

francè, trasferisciti un par d’anni negli states e prova a fratturarti casualmente una gamba andando sui pattini.
a quel punto, dopo che hai scoperto che l’assicurazione a cui devolvi un bel pò di sghei non ti copre la degenza e parte dell’operazione, ne riparliamo.
e ci facciamo un bel pò di risate anche a far battute sulla tassa federale per l’assistenza sanitaria denominata f.i.c.a. che comunque ti viene detratta dallo stipendio.

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silvestro 3 settembre 2007 alle 17:07

questo riferito a quel “e non cambierei mai la sanità lombarda con quella USA”.
bisognerebbe conoscerla la sanità statunitense prima di spararle grosse.
p.s.
bentornato

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cris 3 settembre 2007 alle 18:58

Intanto un bentornato a Silvestro,
Mi ricordo del tuo simpatico intervento di giugno, che mi è molto piaciuto ed anche che sei un ammiratore dei Nomadi, ma non delle Superga.
Anche qui condivido il tuo intervento.
In effetti anche prima del film di Moore, si sapeva che negli USA non ti raccolgono neppure dalla strada sanguinante, se non dimostri di possedere un’assicurazione, oppure se non t’impegni a pagare integralmente le spese ospedaliere.
Chi come lo scrivente ha amici canadesi, sa perfettamente, che essi non effettuerebbero mai un tour negli USA, neppure appena oltre confine, senza aver prima stipulato una polizza a tutela di tutti gli infortuni del viaggiatore, anche se non si sono in precedenza rivolti ad un’agenzia turistica.
Caro Francesco,
Io non desidero rendermi nemico nessuno, anche se questa sorta d’anonimato del Blog, in fondo non causa veri e propri problemi.
Tuttavia pretendo quel minimo di rispetto, che è doveroso durante i rapporti interpersonali, anche se per via telematica, come nel ns. caso.
Non me la sono presa per la tua uscita su Moore, in fondo ognuno è libero di pensarla diversamente.
Mi sono sembrate una grave mancanza di rispetto, l’insieme d’affermazioni gratuite e d’ironie sprezzanti nei miei confronti, che avevano preceduto il tuo giudizio sul regista in questione.
Lasciamo pertanto perdere gli attacchi gratuiti, limitandoci a rispondere con le nostre conoscenze, forse limitate e lacunose, ma che comunque ci aiutano nel vicendevole tentativo di porre chiarezza nell’argomento in trattazione e, tutto sommato, ci fanno comunque sentire parte di un gruppo, quello del blog.
Rispondendo alla tua domanda, anch’io assieme agli amici presenti durante la proiezione, siamo rimasti molto perplessi, quando abbiamo notato il ns. Belpaese al secondo posto mondiale, per qualità del SSN.
Abbiamo pensato che se la classifica era stata stabilita dall’OMS, probabilmente i responsabili dell’organizzazione non avevano tenuto conto dei decenni di malasanità, di ritardi negli esami (anche da un anno all’altro, per approfondire certe patologie), degli spostamenti da una regione all’altra per ottenere cure più adeguate, del baronato che ha sempre contraddistinto le ns. strutture ospedaliere e dei tickets sempre più alti a carico degli assistiti. Proprio il governo Prodi, ha introdotto il famigerato “Tiket sulla sofferenza” a causa dei tagli economici verso le regioni.
Poi ci siamo chiesti del perchè Moore sia passato dalla prima della lista (Francia), alla terza (Gran Bretagna), tralasciando appunto il sistema italiano.
Probabilmente perchè nei ns. prontosoccorso, i pazienti non potevano testimoniare che al massimo attendevano venti o trenta minuti per un normale codice bianco, come avveniva in Francia e in Inghilterra. Particolarmente non potevano confermare che arrivava come in Francia, il medico gratuitamente a domicilio, perchè il “pistolino” di un bambino era dolorante ed arrossato e la mamma preoccupata, aveva chiamato il pronto intervento medico domiciliare gratuito.
Ciò non toglie che alcune delle esperienze documentate ( tipo gli sventurati soccorritori di Ground Zero ), siano toccanti fino alle lacrime. A me non è successo, ma gli occhi delle nostre mogli erano decisamente lucidi e le loro gote bagnate.
Ricambio anch’io vivamente i tuoi saluti, con la raccomandazione d’evitare le sterili provocazioni, che non servono a nulla, se non a costringerci di scivolare verso il definitivo litigio.
Cari saluti anche a tutti gli altri e un ben ritrovato a Silvestro.
Cris

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Francesco 4 settembre 2007 alle 11:14

Silvestro,
compagno distratto, io ho detto che mi tengo ben volentieri la sanità lombarda invece di quella USA … leggi!
Non che ami alla follia quelli che non sanno leggere i contratti che stipulano, peraltro.
Cris, come sei delicato di animo, non credevo.
Allora, se sai che la sanità italiana fa schifo, come fai a prendere sul serio l’OMS che straparla? e Moore che lo cita, e disonestamente?
Inoltre, per quanto pessima, la sanità USA non è quella descritta livorosamente dagli scribacchini della sinistra antiamericana.
saluti
a me manca Rolli

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cris 4 settembre 2007 alle 14:04

Caro Francesco,
Una volta un mio professore mi disse:
“Errare è umano, ma il perdono è Divino!”
Anche per questo ho sempre cercato di comprendere e giustificare eventuali attacchi alla mia persona, ritenendo che offrendo la mano per primo, in segno di perdono ed amicizia, servisse a far riflettere e maturare il mio avversario. Spesso ci sono riuscito e spero sinceramente che ciò accada anche nei tuoi confronti.
Comprendo anche il tuo fervore, animato ritengo da onestà intellettuale e forse da idealismi paralleli ad una giovane età.
Chi ti scrive ora, è poco più giovane dell’epoca delle guerre puniche (scherzo).
Però quando uno non la pensa esattamente come te, cortesemente, evita di “saltargli al collo”, anche se riteni d’avere ragione al 100%.
Da parte mia tutto dimenticato, giriamo pagina e percorriamo un pezzetto di strada assieme, verso la verità, la giustizia, la comprensione ed il rispetto reciproco.
Sì, il termmine malasanità italiana non l’ho inventato io, le cose funzionano piuttosto male in Italia dal mio punto di vista. Non mi piace per nulla ad esempio la prassi: ” Se vuole effettuare la visita convenzionata deve attendere sino a Marzo 2008, ma se viene privatamente (pagando 150-300 euro cash), la introduco subito dal professore”.
Inoltre non viene dato spazio a terapie alternative (in Francia l’omeopatia è convenzionata ), in quanto aldifuori del protocollo ufficiale.
Ma protocolli ufficiali li stabilivano ad esempio ministri come De Lorenzo (poi carcerato) e direttori della commissione unica del farmaco come Duilio Poggiolini (poi carcerato), colui che con le sue disposizioni, ha contribuito a far infettare d’AIDS ed epatite, innocenti politrasfusi.
Tralasciando il ripugnante discorso delle tangenti naturalmente.
Tuttavia l’Italia garantisce almeno un minimo di garanzia sanitaria per tutti e gratuita per gli ultimi (chi ha reddito paga con le sue tasse e i tickets).
Non ho preso sul serio l’OMS, anzi come ho scritto, fui il primo a sollevare la questione e i dubbi relativi.
Forse Moore non è affatto informato sulla sanità italiana, oppure come dici tu può essere in malafede, questo non possiamo saperlo.
La sanità USA non è affatto pessima, chi può permettersela ha probabilmente a disposizione, i migliori farmaci, le più avanzate tecnologie e i meglio addestrati specialisti del pianeta.
Ma gli altri 45-50 milioni di persone disagiate, compresi otto milioni di bambini? Cosa mi dici relativamente a questi poveretti?
Mi piace “Che” Guevara, non perchè odiava visceralmente gli USA, bensì per la sua coerenza dal primo all’ultimo giorno di guerriglia e per il suo amore verso “el pueblo” a cominciare dagli ultimi.
Anzi il suo antiamericanismo è la parte che mi piace meno di quest’uomo, perchè non ha praticamente mai tentato di instaurare un dialogo che ricucisse lo strappo politico e diplomatico, tra Cuba e gli USA. I problemi attuali dell’isola arcipelago, sono anche il risultato della sua scelta discutibile.
Ciao a tutti.
Cris
PS: Visto che lo conoscete, eruditemi su chi o cosa è in realtà Rolli. Io sapevo delle case eleganti di Genova che offrivano ospitalità alle autorità o illustri di passaggio. Probabilmente però non ha nessun nesso.

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bill 4 settembre 2007 alle 19:11

Beh, se permettete vi passo due dati sulla sanità americana, confrontabili con quella europea. La fonte è un articolo di Libero Mercato; i dati sono ufficiali e verificabili.
Primo dato: negli States la sanità costa di più, e per varie ragioni. Certo per i costi assicurativi, ma pure perchè i medici guadagnano di più, e perchè i tempi sono enormemente più brevi (es: in UK per un’ ernia al disco si aspetta mediamente due anni, negli Usa qualche settimana). E’ gratis in UK, ma si corre il rischio di pagare in natura. Voi avete mai provato (ovvioamente vi augiro di no) ad avere bisogno di determinati esami presso la nostra meravigliosa struttura pubblica?
Negli States le medicine costano di più. E infatti, la contropartita è che negli Usa le aziende farmaceutiche investono in ricerca 22 MD di dollari contro i 12 MD dell’Europa (NB: l’Europa ha un’economia più grande ed una popolazione maggiore). Risultato: su diciassette farmaci retrovirali usati contro l’AIDS, tredici sono americani. Un caso?
Risultati. Tasso di mortalità per cancro:
negli USA 196 su 100.000; in UK 235, in Francia 244, in Italia 270, in Germania 263. Qui da noi, a gratis..
Ultima cosa: poveri ed anziani usufruiscono di un programma di assistenza PUBBLICA che cuba il 6% del PIL.

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cris 4 settembre 2007 alle 20:44

Interessanti questi dati Bill,
Avresti un sito, oppure un testo dove io possa reperirli per verificarli nel dettaglio?
Pochi giorni fa, ho letto un articolo (mi sembra sul Corsera), che affermava che il paziente colpito da carcinopatie, in Italia, vive più a lungo.
Questo non coincide con i dati che hai espresso, (USA 196 deceduti ogni centomila abitanti, ITALIA 270 deceduti ogni centomila abitanti, quasi il 40% a nostro sfavore). Mi piacerebbe pertanto sapere quale dei due articoli afferma il vero, in fondo parliamo della nostra salute, il bene più prezioso!
Ciao e grazie per il contributo.
Cris

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Francesco 5 settembre 2007 alle 10:36

Cris
1) credo di essere più vecchio di te :(
2) allora, come potresti sapere, i poveri sono coperti dall’assistenza pubblica (negli USA). ne ignoro la qualità.
i ricchi hanno le assicurazioni. e pare se la passino bene.
i non abbastanza poveri nè abbastanza ricchi se la passano male.
e le statistiche sulla mortalità stanno a dimostrare carenze gravi.
3) però le laide case farmaceutiche USA sono quelle che inventano le medicine … non proprio un dato trascurabile
4) neppure il latinorum sanno più i porfessori, che tristezza!
5) Rolli è il Capo qui, nonchè la donna che ha creato il blog.
6) in Italia, se sei povero puoi rivolgerti alle strutture statali o convenzionate e ricevere, in larga parte del territorio nazionale, una frazione miserrima delle cure a cui avresti diritto sulla carta. però potersti conoscere simpatici ratti o partecipare a cacce al sabotarore o scoprire macchinari abbandonati da secoli … è veramente meglio? di certo non è accettabile.
ciao

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cris 5 settembre 2007 alle 11:35

Ciao Francesco,
Se puoi dirlo, quanti anni hai?
Apprendo da te che Rolli è una gentile Signora.
Non so nulla di lei, nè della sua vita, nè niente riguardo la storia di questo blog. Mi piacerebbe veramente apprenderla, se puoi riassumermela te ne sarò grato.
Io mi sono inserito, perchè cercavo nel Web, maggiori informazioni di quelle che avevo appreso dai giornali, riguardo la volontà della sezione di Arzignano (VI) della Lega Nord, di “appropriarsi” dell’immagine del “Che”.
Tra le tante voci trovate su Google, ho riscontrato nel merito anche il blog di Rolli, con gli interventi degli osservatori.
Ho iniziato estrapolando una pubblica dichiarazione di Guevara, nella quale confermava una volta ancora, di non ritenersi comunista ed ho inserito questo mio contributo.
Il resto lo conosci.
Per quanto concerne la sanità nazionale, presumo d’aver espresso abbastanza chiaramente la mia impressione.
Comunque io stesso una dozzina d’anni fa ho riscontrato personalmente un sorcetto, che correva tra i corridoi di un reparto, di un importante nosocomio.
Denunciai immediatamente l’episodio al personale paramedico presente.
Debbo però anche dirti, che pur limitata e limitante, preferisco avere una sanità accessibile, piuttosto che non averla per nulla o solo se posso pagare.
A cavallo tra il 2001 e il 2002 ho subito un grave ricovero (mi hanno ricoverato d’urgenza di notte, le mie unghie erano di colore bluastro, l’aspetto cianotico e molto gonfio e cosa peggiore non respiravo quasi più).
Dopo 5 giorni di maschera d’ossigeno e un paio di controllo e terapie, ero in condizioni d’essere dimesso. Medici e personale paramedico mi hanno assistito in modo ineccepibile, la fase acuta era superata.
In seguito mi sono fatto ricoverare in una clinica privata ma convenzionata con il SSN. Circa 20 giorni di degenza riabilitativa, ma i risultati sono stati soddisfacenti.
Questa la mia esperienza vissuta.
Cris
PS: Il latino sin da quando lo studiavo, mi sembrava una “lingua morta”, inoltre mi ricordava i vari azzeccagarbugli di Manzoniana memoria. Quel professore insegnava fisica, non lettere o religione e, ti assicuro, era un ottimo insegnante, molto apprezzato da noi studenti.

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silvestro 5 settembre 2007 alle 11:37

c’hai ragione francè!
ho letto di fretta obnubilato dai miei pregiudizi e dal poco tempo che ormai mi concedo per cazzarare (per fortuna il lavoro, al contrario del mio stipendio, procede a gonfie vele), mi cospargo il capo di cenere.
avrei alcuni appunti da fare sugli interventi fatti (letti però sempre frettolosamente e quindi potrei risbagliare).
gli ospedali americani sarebbero obbligati a prestare soccorso se il paziente è in pericolo di vita, se non viene fatto è per stronzaggine del dirigente sanitario che ha incentivi se risparmia sui costi.
stronzaggine ed incompetenza possono incidere sulla qualità del servizio, qualunque sia il sistema sanitario.
contesto la preparazione dei medici americani, non è superiore a quella degli italiani, almeno per quello che viene fuori dalla mia esperienza personale.
contesto anche il ruolo delle aziende farmaceutiche nella ricerca, aiutano ma le loro attenzioni sono rivolte più sulla ricerca clinica, che è un investimento più sicuro, che a quella di base. e i risultati della ricerca clinica vengono da quella di base.
anche negli stati uniti la ricerca di base riceve la maggioranza di investimenti dallo stato e dalle fondazioni.

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cris 5 settembre 2007 alle 11:44

Ciao Silvestro,
Toglimi una curiosità, perchè scrivi Stati Uniti in minuscolo?
Forse non gradirai Bush (come moltissimi altri, io tra questi), ma gli USA sono composti particolarmente da parecchie decine di milioni di bravi ed onesti cittadini, che a mio avviso non gradiscono di vedere il loro Paese definito con lettere minuscole.
Cris

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silvestro 5 settembre 2007 alle 12:15

ciao cris,
per pigrizia ed abitudine nonchè snobismo scrivo tutto in minuscolo.
gli states mi hanno dato quel mestiere che in italia, ormai purtroppo, è più difficile avere nel mio campo.
li considero un pò come casa mia e perciò mi permetto di criticarne aspramente quegli aspetti che hanno indirizzatola mia scelta di tornare.
ti dirò che non m’importa granchè offendere chi considera preponderante la forma ai contenuti di quel che dico.
farebbe dù fatiche.

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cris 5 settembre 2007 alle 12:44

A Silvè,
Chessei de Roma?
Ciao
Cris
PS: Io non mi sono MAI offeso per quello che hai scritto, anzi, apprezzo la tua franchezza e la tua ironia.

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Francesco 5 settembre 2007 alle 13:51

Silvestro,
magari lo sai: come fanno le assicurazioni a proteggersi da cause per omicidio dei parenti delle loro vittime? tra i soldi delle associazioni dei consumatori e la tradizione USA di mazzuolare (ogni tanto) il big business che fa il cattivo, non capisco come abbiano fatto a farla sempre franca
voglio dire, uno studio legale che lavora a percentuale ne avrebbe di incentivi per inchiappettarsi una di queste figlie di buona donna …
Sono del 1968 (sigh)
Rolli è il Capo, e pure una spietata femminista, altro non so.
ciao
PS errare humanum est, perseverare diabolicum. lo sanno persino i sassi, credevo.

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cris 5 settembre 2007 alle 18:03

Ciao Francesco,
Sono otto anni più “vecchio” di te, ma debbo ammettere che pensavo di rivolgermi massimo ad un trentenne, meglio così, noi verso gli “anta”, abbiamo esperienze giovanili abbastanza simili.
Forse siamo nati nel periodo più florido di questa nostra sfortunata Repubblica.
Rolli è il capo di cosa, a parte questo blog?
Mmmm, adoro le donne e la loro sensibilità, mi piace la donna femminile, ma non la femminista radicale.
Questo aldilà del reciproco rispetto che deve esistere, anche con chi la pensa differentemente dal sottoscritto.
Si certo, hai ragione, lo conosco anch’io quest’aforisma latino, non solo i sassi.
Però esso tradotto significa che sbagliare è umano, ma perseverare (nell’errore) è diabolico.
Il mio professore diceva: “Errare è umano, ma il perdono è Divino”.
La traduzione dell’ultima parte sarebbe diversa.
Ciao
Cris

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troglodita 5 settembre 2007 alle 21:11

“Ho dovuto mio malgrado zittire troglodita e francesco”
ma senti questo… ma cosa vuoi zittire chè, se non ti si risponde per le rime, è solo perchè è un’inutile perdita di tempo!
Divagando sul significato del lemma “gratis”, tanto per far un esempio, direi c’è chi studia gratis e chi per niente: tu sei fra questi ultimi.

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cris 5 settembre 2007 alle 21:41

Toh, ogni tanto ritornano, arrieccolo er troglodita,
Cosa ti debbo rispondere, cio che sei……
Nulla!!!!!!!!!!!
Cris

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Marco 5 settembre 2007 alle 22:24

Ciao Cris, ho letto che fai il carabiniere, giusto?? Scusa se cambio argomento, ma ho appena finito la scuola superiore e mi interessa molto la carriera militare, più nella g.d.f. che nei carabinieri, ma visto che ne sai sicuramente più di me, potreti darmi qualche consiglio…?
Un saluto a tutti,
Marco

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Francesco 6 settembre 2007 alle 00:29

ops, colpito e affondato, la versione del tuo prof, benchè in italiano (e si perde la meravigliosa sintesi del latino) è assai superiore.
questo non toglie che la tua ammirazione per il Che mi risulti ancora più incomprensibile: smesso di valutare coerenza, generosità, eroismo a 12 anni credo, a favore di rispetto e capacità di giudicare la parte da cui stare, oltre che dell’umiltà e della prudenza.
con qualche rara eccezione
PS io sono nato in tempo per veder gonfiate le mie vele dal “Risorgimento dell’Occidente”, l’era di Reagan, Maggie e Giovanni Paolo II (lo so che non andavano d’accordo ma in ogni caso erano giganti e dicevano che eravamo vivi). temo che il mio culmine sia stato toccato nell’89 con la distruzione del muro, poi è iniziata una nuova era ed io sono all’incirca passato di moda

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bill 6 settembre 2007 alle 00:47

Concludo il discorso sulla sanità. Innanzitutto, come in tutte le cose, non penso esista il sistema perfetto. Penso quindi che vi siano punte di eccellenza e di qualità negli States come in Europa. Quello che non mi convince affatto è la lacrimevole denuncia Moorestyle, che vuole raccontare che negli Usa la gente, se non è ricca, crepa per strada nell’indifferenza generale. E’ una sciocchezza che possono applaudire i fichetti a Cannes, ma che non esiste. Ma il punto non è quel puffarolo, quanto piuttosto questo: siamo sicuri che il nostro sistema sanitario sia migliore? Non parlo della preparazione di medici e paramedici (mio padre è in ospedale da un mese e mezzo a seguito di un incidente, e non posso che parlare bene di chi lo ha assistito, dai chirurghi all’ultimo infermiere). Parlo di costi,di tempi di attesa, di risultati, di sprechi, di tecnologia e quant’altro. Ho letto oggi numeri assurdi su sprechi di materiale, e non solo. Ho imparato in questo periodo, ad esempio, che gli ospedali di Bologna fanno lavare lenzuola e quant’altro a una ditta di…Napoli!!!Nel senso che mandano fisicamente la roba laggiù. Vi pare logico, sensato, economico? Mah..

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cris 6 settembre 2007 alle 09:44

Innanzitutto,
desidero formulare i più vivi e sinceri auguri al papà di BILL, affinchè guarisca presto, bene e si riprenda completamente.
Questi stramaledetti incidenti stradali, che massacrano le persone e le loro famiglie psicologicamente………….
Tornando a Moore e a Sicko, chiaramente, la lunga discussione tra amici, che è nata successivamente alla visione del suo film, è stata indice del fatto che non tutte le cose che abbiamo visto ci hanno convinto. Tuttavia consiglio a tutti di vederlo e di esprimerne un giudizio, dopo aver assistito alla proiezione dello stesso.
Diverse testimonianze sono interessanti, toccanti e di denuncia.
Per Francesco: Il “Che” per me è un personaggio degno di rispetto e considerazione, per tutti i motivi che ho (lungamente) espresso in questo blog. L’ho studiato molto e decisamente a fondo, ho ricercato persino a Cuba testimonianze e desidero conoscere prima del mio ultimo giorno, chi ha veramente tradito Guevara e perchè.
Tuttavia non prenderei mai le armi in mano, per condurre una rivoluzione che implicherebbe comunque spargimento di sangue, anche innocente.
Sono comunque critico anche con lui, non gli ho mai perdonato ad esempio l’affermazione ( e purtroppo sembra decisamente vera ), che se fosse dipeso da lui, avrebbe lanciato i missili contro l’America.
Spero sia stata solo un’affermazione buttata lì, in un momento di rabbia, ma con la guerra termonucleare non si scherza MAI!
Comunque i miei “miti” sono anche altri, uno l’ho già citato, il generale Dalla Chiesa ad esempio.
Sapeste ragazzi com’ero emozionato quando mi strinse la mano, era inverno e sudavo come a ferragosto, mi esprimevo quasi balbettando, avevo di fronte a me la leggenda vivente dell’Arma. Mi raccomando lunedì e martedì sera non prendete impegni e guardate la fiction che parla della sua vita.
Eh si Francesco, siamo nati in un bel periodo. L’epoca bellica era decisamente alle spalle, si parlava di miracolo economico (grazie anche al precedente piano Marshall), la gente generalmente trovava facilmente lavoro al Nord, le tasse erano eque e i politici governavano (abbastanza) onestamente e con pochi sprechi.
Il tuo anno di nascita è stato comunque l’inizio di una serie di forti contestazioni, particolarmente studentesche e il mio povero zio diceva: “Io gli manderei i carrarmati contro quelli lì!”
Per Marco: Sono stato carabiniere nei reparti speciali, ma mi sono congedato da tempo e successivamente mi sono inserito nella vita civile.
Polizia, Carabinieri o Guardia di Finanza, sono tutte ottime scuole di vita, estremamente formative. Non entrare assolutamente per lo stipendio sicuro, prima o dopo saresti scontento della tua scelta, ma perchè credi fermamente nella grande famiglia della Giustizia e dei rappresentanti dello Stato. Entra perchè vuoi portare il tuo piccolo contributo alla legalità e al miglioramento della società. Sappi sin d’ora che nel corso del tuo (futuro) servizio, potrebbero evidenziarsi tentativi esterni di corruzione o di pressioni di vario genere. NON ACCETTARLE MAI, NEPPURE PER UNA SOLA VOLTA! Parlane semmai subito con i tuoi superiori, l’Arma, come gli altri due Corpi di sicurezza nazionale, sono come una grande famiglia e in famiglia si trovano sempre le soluzioni.
A parte gli (eventuali) scontri a fuoco con i malviventi, le cose più dure da affrontare saranno principalmente due: La prima di dover procedere all’arresto di un tuo commilitone, con il quale hai magari lavorato sino all’altro giorno e che pertanto consideravi quasi un fratello (le classiche “mele marce”), la seconda il giorno in cui sceglierai di congedarti.
Quando restituirai tesserino e pistola (io avevo la 92S), si staccherà anche un pezzettino del tuo cuore e rimarrà assieme ad essi.
Esiste un libro scritto da un colonnello dei carabinieri in congedo, s’intitola :”Mal d’Arma”, se puoi leggilo.
Ti ricordo che per accedere al reclutamento in queste scuole, non bisognava far uso di droghe di nessun tipo, avere una fedina penale ineccepibile, buon stato di salute, statura entro i limiti stabiliti, nessuna tendenza omosessuale, nessun malato di mente o delinquente in famiglia, credo fino al 5∞ grado di parentela.
A tale scopo prenderanno informazioni anche dai negozianti in zona e dal tuo parroco.
Se non frequenti la chiesa, ti consiglio di farlo o comunque di presentarti nella tua parrocchia, per farti conoscere.
Il tuo titolo di studio superiore ti aiuterà durante la selezione (come ha aiutato me), ma rammenta che i figli dei militi in attività, o in congedo, hanno un canale preferenziale. Tuttavia io sono entrato senza nessunissima raccomandazione o parentela favorevole.
Tutto si giocherà durante il colloquio preliminare con il maresciallo, a seconda delle tue risposte.
Se entrerai, fatti benvolere dai tuoi superiori dimostrando dedizione completa verso il Corpo d’appartenenza.
Prima di congedarmi mi proposero la scuola ufficiali carabinieri in SPE.
Ne fui molto lusingato, ma avevo già fatto i miei programmi nella vita civile.
Se hai qualche altra domanda nel merito sarò lieto di risponderti.
Per Silvestro: Se puoi dirlo, desideravo sapere se sei romano o comunque residente nel Lazio.
Un cordiale saluto a tutti.
Cris

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silvestro 6 settembre 2007 alle 12:02

cris, si sono nato a roma e sono riuscito a tornarci da qualche anno.
bill, negli states ai meno fila ma paghi tanto. il problema è che non puoi permetterti tutto, il che è gravissimo.
faccio un solo esempio banale: il trapianto.
fra, i contratti assicurativi sulla salute sono pieni di clausole e vengono fatti anche in base alla salute e all’età del contraente.
per una causa servono gli avvocati migliori, che costano e non tutti se lo possono permettere.
ricordo inoltre che c’è una grande differenza economica tra due fascie di popolazione.
però le mie informazioni nel merito sono frutto della mia esperienza personale e non sono ferrato.
in più la mia posizione era privilegiata essendo stato, per il lavoro che faccio, un emigrante di lusso: la politica americana per i ricercatori tende ad attirarli, non a cacciarli come in italia.
per i primi due anni non ho pagato tasse e ho avuto benefits in quanto lavoravo per la medical school a cui apparteneva l’ospedale.
nonostante ciò pagavo 80 dollari al mese e avevo coperte le cure in un reparto che dovevo scegliere preventivamente, cosa abbastanza assurda.

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cris 6 settembre 2007 alle 14:30

Ciao Silvestro,
Bellissima città Roma, ci sono stato tre volte, tutte indimenticabili.
Roma, Parigi, Venezia, Firenze, Napoli, Praga, Palermo le mie preferite, facendo la media tra vizi e virtù delle stesse.
Così sei un ricercatore,…..molto interessante!
Per volontariato, in passato ho collaborato con il prof. Gianfranco Valsè Pantellini. Si ricercava una terapia alternativa per la cura delle neoplasie.
Il principio attivo di base era l’ascorbato di potassio, idratato e assunto in rapporto stechiometrico.
Le ricerche del professore, unite ai suoi colleghi Colgan, Weiner, Alabaster, Cameron, dimostravano che il composto risultava analogo, omologo, isologo, del ribosio della cellula vivente.
I risultati su molti pazienti trattati con questo protocollo furono decisamente validi (visti con i miei occhi), ma i problemi che ne conseguirono furono direttamente proporzionali. Il professore aveva distolto molti pazienti dalla farmacopea ufficiale e questo non piaceva per nulla ai produttori di chemioterapici e a tutto il “bacino” collegato.
Naturalmente prima si interveniva sulla carcinopatia, più i risultati erano soddisfacenti.
In fase terminale, solo il Creatore avrebbe potuto effettuare il miracolo.
Inoltre si studiavano le interazioni organiche risultanti dalla somministrazione di acido ascorbico, con e senza effetti tampone, come da protocolli del premio Nobel Linus Pauling.
Infine si ricercavano terapie di rafforzamento immunitario contro l’AIDS (particolarmente sui linfociti T killer e T helper) secondo il protocollo Filatow – Exposito e li seguiva direttamente il prof. Alain Exposito dell’istituto Pasteur di Parigi.
Il principio attivo nel merito era organico.
Placenta umana estratta esclusivamente per parto cesareo a mezzo di donatrice volontaria. Si conservava per mezzo di contenitori addizionati con CO2.
Anche in questo caso risultati medici sorprendentemente positivi, fuorchè per i colleghi della medicina tradizionale .
Il dr. Exposito fu convocato dall’ordine dei medici e tornò a Parigi, continuando con i suoi successi e le sue scoperte.
Peraltro (assieme ad un’altra dozzina di medici e sperimentatori), c’era un altro bravo ricercatore e terapeuta, il prof. Zora.
Dopo lo scontro con la sanità italiana si trasferì in Svizzera, dove tutt’ora interviene con successo su pazienti di tutta Europa, compresa l’Italia.
Hai ragione, gli avvocati USA sono i più costosi al mondo. La categoria più ricca da noi è quella dei notai, negli USA è quella degli avvocati.
Se tu potessi allargare a noi la tua esperienza professionale negli States, io e penso diversi altri, saremmo decisamente interessati.
Cordialmente,
Cris

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troglodita 6 settembre 2007 alle 14:50

“Sono stato carabiniere nei reparti speciali”
alcuno ne aveva dubitato…

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orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 15:16
orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 15:30

Io credo che sia lo stato ad essere il primo criminale all’interno della società con il suo esercizio arbitrario della forza militare.
Il sud come il nord sono pieni di mafiosi che godono di un’immunità implicita.
La polizia, i caramba e la guardia di finanza sono mezzi di coercizione solo per i più deboli, per coloro che non hanno santi in paradiso.
In fondo è quindi normale che esistano persone che ritengono le BR degne di stima.
E’ quasi normale che vedendo e soprattutto conoscendo cosa succede in questo paese una persona possa alla fine arrivare alla conclusione che non c’è cura per un cancro allo stato terminale e che quindi lo stato non ha nessuna legittimità ad esistere.
Lo stato italiano è infatti una sincope.
P.s. W la rivoluzione

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orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 15:34

Il che è un generalino che ha vinto una sola battaglia, perdendo tutte le altre.
Vuoi mettere la grandezza tattica e umana di Garibaldi con quella del medico argentino?
Non c’è paragone.

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orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 15:37

P.s. oggi è morto un evasore immenso. Pace all’anima sua.

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cris 6 settembre 2007 alle 16:09

Rispondo di seguito:
Troglodita: E’ un problema TUO, non un problema mio!
Orlando Furioso 1: Leggerò questo sito e vedremo cosa contiene
Orlando furioso 2: A mio avviso queste tue discutibili esternazioni, si riconducono all’apologia di reato. Fai attenzione, il blog garantisce un certo anonimato tra di noi, ma basterebbe che qualcuno si rivolgesse alla Polizia postale, anche in forma anonima con il tuo testo e allora……
Sii più moderato in futuro, consiglio disinteressato, poi….sarai sicuramente maggiorenne e vaccinato!
Infine,sicuramente il tumore non si cura mai con la politica, ma con la medicina e la ricerca dedicata.
Orlando furioso 3: Il “Che” non è mai stato un generale, bensì un comandante e un ministro.
La battaglia di Santa Clara è stata una geniale vittoria militare, la più importante, ma non l’unica di Guevara.
Concordo che Garibaldi fosse un ottimo condottiero e stratega, anche lui tuttavia non è risultato invincibile.
Orlando furioso 4: Allora ragazzi, desidero parlarvi chiaro….rispetto per tutti e particolarmente per i morti!
Pavarotti avrà avuto i suoi problemi civici ed umani, a suo tempo ha concordato 25 miliardi di lire di rimborso con l’erario, ma nessuno si deve permettere di ironizzare sui defunti, soprattutto se freschi di funerale.
Se leggessero i familiari di big Luciano la tua mail come la prenderebbero?
E se qualcuno parlasse come hai fatto tu di tuo padre ad esempio, cosa gli diresti?
Siamo tutti esseri imperfetti e fallibili, nessuno a parte il Creatore può giudicarci assolutisticamente.
Infine non è morto solamente il grande tenore nazionale, ma anche un grande artista, Gigi Sabani.
Fu protagonista di un brutto scandalo in cui venne assolto con formula piena, la TV lo emarginò e lui ne soffrì terribilmente!
Nessuno ha mai pagato per quell’errore giudiziario.
Ciao Gigi, tu sai che la gente umile ti ha sempre voluto bene. Io tra questi!
Cris

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silvestro 6 settembre 2007 alle 16:10

caro cris,
non è il mio campo ma ho dato lo stesso un’occhiata al motore di ricerca scientifico dove sono pubblicate tutte le ricerche mondiali.
non ho trovato nulla su questo tipo di ricerche.
ho cercato su google ed ho trovato il sito della fondazione del prof. pantellini.
se ti devo dire la verità, da ignorante in materia, non mi ha convinto molto: non c’è nel sito un protocollo sperimentale nè una statistica che elimini il principio di casualità, cosa assolutamente necessaria per accettare qualunque tipo di risultato.
quello che provoca il mio dubbio maggiore è l’assoluta aspecificità del principio d’azione dell’ascorbato di potassio.
mi spiego, è vero che un’alterazione dell’omeostasi dell’organismo (nel caso delle ricerche del prof. pantellini si fa riferimento a un disequilibrio del potassio nella cellula) e un conseguente acumulo di ros hanno un ruolo nei tumori, ma è noto, e già questo è un pò il mio campo, che lo stress ossidativo nel mitocondrio nei neuroni ne provoca la distruzione e quindi una morte cellulare attraverso un meccanismo chiamato apoptosi, cioè esattamente il contrario di ciò che accade nel tumore stesso.
questo è il meccanismo di malattie neurodegenerative come la sla, il parkinson e l’alzheimer.
io sono un possibilista ed un curioso e quindi non posso assolutamente negare a priori l’efficacia di un farmaco.
la fondazione dovrebbe però, come facciamo tutti, fare uno screening farmacologico partendo dalla preclinica (senza rischiare vite umane quindi) con un numero di campioni adeguato e con un tipo specifico di tumore. usare una statistica che elimini la casualità del risultato che esiste comunque in natura e provare a pubblicare sulle riviste specializzate.
se funziona si passa alla ricerca clinica e sarà una buona notizia per tutti.
ci sono centinaia di laboratori in tutti il mondo che fanno ricerca sul tumore con farmaci non chemioterapici, e pubblicano tranquillamente i passi in avanti che fanno.
le riviste specializzate non vedono l’ora di pubblicare la soluzione al problema del cancro, ne guadagnerebbero moltissimo.
se non si spiegano adeguatamente i risultati gridando al boicottaggio, non si fa un favore nè alla scienza nè alla comunità.
e se a farlo è una fondazione che chiede donazioni, un pò di dubbio viene.
almeno io la penso così, ciao

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cris 6 settembre 2007 alle 16:57

Caro Silvestro,
Trovo interessanti le tue osservazioni, sulle interazioni cliniche del composto nei confronti delle patologie. Parliamo infatti non solo di tumori, ma anche di linfomi.
Dico composto, perchè l’ascorbato di potassio in realtà è un galenico, non un farmaco.
Forse è anche per questo che la sperimentazione non viene pubblicata.
Tuttavia chi ti parla non è medico e neppure ricercatore, ma semplicemente un ex volontario dell’associazione.
Se non interpreto male la tua stesura, tu vuoi conoscere i principi biochimici dell’ascorbato e le sue interazioni nella materia organica.
Purtroppo Pantellini è mancato nel 2000.
Lui sapeva come superare brillantemente tutte le obiezioni (alcune ragionevoli, altre provocatorie), che riceveva durante conferenze e simposi (all’epoca io ero addetto alle relazioni con la stampa).
Penso tuttavia che possa esserti utile ed esaustivo il dr. Guido Paoli, ai recapiti associativi che hai riscontrato nel sito.
Sicuramente ti spiegherà con cognizione di causa tutte le varie fasi cliniche e sperimentative dagli anni ’70 ad oggi.
Permettimi però di opinare il fatto della sperimentazione non umana (chiaramente a livello non invasivo).
Ritengo infatti che già due individui con caratteristiche similari, siano due microcosmi differenti, pertanto con risposte cliniche potenzialmente diverse. Come si può pensare pertanto che la risposta clinica attendibile avvenga per mezzo della sperimentazione su un topolino bianco (metodo Garattini)?
una randomizzazione su volontari umani, in doppio cieco potrebbe essere già una risposta attendibile.
Alle dosi di Pantellini, l’ascorbato è privo di effetti collaterali nocivi per l’uomo.
Chi ti parla sorbisce la sua dose settimanale di ascorbato K (con qualche pausa) dal novembre del 1989.
Questo a titolo preventivo. Il costo è di ca. 40 centesimi per dose, lo preparano diverse farmacie in Italia, Firenze è stata la prima città in assoluto a procurarlo.
Ti assicuro che ho assistito di persona a malati che lasciavano direttamente a Gianfranco (nonostante l’età ben differente, ci davamo del tu), anche cospicue somme di denaro, lui le ha sempre lasciate all’associazione, senza mai volere neppure le spese di trasferta.
Ciao
Cris

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cris 6 settembre 2007 alle 17:10

Ho letto l’indirizzo internet indicato da Orlando furioso,
In effetti la Corte Costituzionale sentenza 391-2000, pone in atto delle modifiche sostanziali, riguardo i requisiti per l’accesso ai concorsi per candidati di PS.
Ne prendo atto!
Io mi sono arruolato nel 1981, ecco il motivo della non conoscenza di queste variazioni.
Ciao a tutti.
Cris

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silvestro 6 settembre 2007 alle 17:58

cris, per farmaco intendo qualunque composto somministrato per terapia. e così viene inteso dalla comunità scientifica, non è quello il problema.
anche perchè i farmaci tradizionali derivano dall’estrapolazione del principio attivo di sostanze naturali.
usare la preclinica significa poter saggiarne la dose attiva ed eventualmente quella tossica.
si possono verificare le interazioni con latre sostanze per prevenire intossicazioni (per esempio anche il semplice succo di pompelmo può provocare danni se assunto con moltissimi farmaci o inibirne l’efficacia).
significa valutare l’efficacia del farmaco e studiarne il meccanismo su dei campioni il più possibile uguali e privi delle interazioni ambientali (la mente umana è molto potente, basti pensare all’uso dei placebi).
significa anche non privare della medicina tradizionale pazienti in base ad un’intuizione che potrebbe essere sbagliata (il dubbio è alla base della ricerca scientifica).
il succo del mio discorso è che non nego che la terapia possa funzionare, ma che la sua efficacia sia stata provata.
e il doppio cieco si usa in fase 2 nella ricerca clinica, cioè con pazienti malati e dopo aver testato la terapia almeno in preclinica ed in fase uno con un numero cospicuo di campioni. è un metodo sbagliato ed inutile se usato su volontari con dosaggio minimo. non ti dà nessuna informazione utile.
io non sono pagato da nessuna industria farmacologica e lavoro per lo stato e per la salute pubblica, quindi i miei brevetti fanno si che una mia ipotetica cura sarebbe gratis per i pazienti, ma ti assicuro che, avendo anche dato un’occhiata alla bibliografia, non consiglierei quella terapia a nessuno.
almeno finchè non ne venga provata decentemente l’efficacia. quindi capisco anche la reticenza del mondo scientifico. non credo proprio che sia malafede.
poi ognuno è libero di usare qualunque cura che non venga pagata dal sistema sanitario nazionale, per carità.
ciao

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orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 18:35

Cris, mica ho detto che dobbiamo convivere con la mafia o con il terrorismo, io almeno non l’ho scritto.
Minacciare qualcuno per le proprie opinioni è davvero il sintomo di una totale mancanza di democraticità, di un rigurgito fascista di cui molti italiani soffrono spesso.
Comunque, oggi non vanno in galera gli assassini, figurati i presunti ‘istigatori al crimine’.
Io faccio il praticantate in una piccola redazione e devo dire che più passa il tempo più mi convinco di quello che ho scritto sopra.
Io penso che entro 20 anni l’Italia sarà sconvolta da quelle vecchie lotte di classe che credevamo finite molti anni fa e la colpa sarà dell’odierna classe dirigente. Rivedremo le università occupate e gli operai bloccare le fabbriche picchiando a sangue i crumiri che spesso saranno costituiti da stranieri con l’acqua alla gola.
Le forze armate per giustificare l’uso della forza, memori delle strategie usate negli anni 70, metteranno bombe per creare il panico tra la popolazione civile e si ergeranno a baluardo della libertà instaurando invece una dittatura della classe dirigente che non vorrà essere travolta dalle scelte passate.
Quindi seguirà un blocco totale degli accessi alle università per i figli di poveri o della classe medio-bassa che saranno costretti ad emarginarsi non potendo contare nemmeno sul potere simbolico che la scuola riesce ancora a fornire.
Pensando a tutto questo, Cris dovresti capire quanto poco mi può importare della morte di due signori a me perfettamente sconosciuti che non hanno portato nulla agli italiani se non poche briciole di riflesso.

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orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 18:38

Se credi che la mia sia solo un’ ucronia, ti sbagli davvero.
Chi vivrà vedrà.
P.s. tu che vuoi fare il caramba, ricordati la scuola diaz, ricordati l’orrore e lo scempio che lo stato ha ordito.

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cris 6 settembre 2007 alle 19:51

Rispondo ai contributi di seguito:
Silvestro: Comprendo il tuo punto di vista e in parte lo condivido. Tuttavia ti esorterei cordialmente a non limitarti ad una fugace visita del sito su internet.
Ti ho dato un nominativo (dr. Guido Paoli) che conosco e credimi, ti risponderà con cortesia e molta professionalità.
Inoltre siete entrambi ricercatori e potrete esprimervi molto tecnicamente. Il sottoscritto per ragioni personali ha abbandonato verso i primi anni ’90 l’associazione.
Un tempo ero piuttosto ben preparato anche se di riflesso, ma ora le mie conoscenze sono decisamente appannate e probabilmente superate.
Tuttavia migliaia di connazionali e non, si rivolgono ogni anno a questo centro contro le malattie degenerative, un motivo ci sarà?
Una telefonata costa poco e spesso alllunga la vita, in questo caso quella dei malati, prova anche per curiosità a farla a questo tuo collega, potrebbe essere una valida esperienza.
Orlandofurioso: Te lo ripeto, esistono gli estremi in quello che hai precedentemente scritto, per l’apologia di reato….io non rischierei…..poi arrangiati.
Sei duro eh……..
Per le tue idee sei liberissimo di pensarla di conseguenza e nessuno ti minaccia (un consiglio è ben diverso da una minaccia), ma non scomodare il fascismo, che non c’entra nulla con questo blog e i suoi interventi.
Nonostante alcune valide idee di base popolare, sai cosa non mi ha mai convinto della matrice dell’ultrasinistra?
Quando parlate sembrate dei cani idrofobi inferociti e quel che è peggio, generalmente cercate d’imporre le vostre idee, non di proporle.
Secondo me alla gente onesta comune fate paura!
Anch’io non ho mai conosciuto Pavarotti e Sabani, ma nutro rispetto per la loro morte.
Anzi anche se non lo conosco minimamente, sono molto dispiaciuto anche per l’incidente del papà di Bill.
Penso che Marco sia perfettamente cosciente della sua scelta e che comprenda che anche se in condizioni esasperate (Genova non è la norma ma l’eccezione), l’Arma, come la Polizia e le altre Forze dell’Ordine, sono composte da persone coscienziose ed equilibrate.
Il sottoscritto, pur facendo il proprio dovere, non ha mai pestato nessuno, almeno in divisa o in servizio.
Ciao a tutti.
Cris

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orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 21:53

Minchia…il miu è un consigliu che non puoi rifiutare, u capissi ahh?! LOL
Io me ne frego delle loro morti e anzi mi disgusta vedere le loro facce mentre sono a cena dopo 10 ore di lavoro.
Vedere le facce di culo dello star system che piagono lacrime di coccodrillo.
Mio figlio/a non vedrà mai la tv, ma leggerà solo manuali di storia, scienze politiche, economia, diritto e sociologia. Nel tempo libero suonerà il violino, tirerà di scherma e giocherà a scacchi.

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orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 21:56

Sennò poi davvero mi finisce nell’esercito o simili.

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bill 6 settembre 2007 alle 23:15

Io c’è una cosa che proprio non riesco a capire. Ed è questa nostalgia per un periodo schifoso, buio, intimamente cretino quale quello che va dal 68 alla fine degli anni 70. Centinaia di ragazzi, di sinistra e di destra, morti ammazzati. E per che cosa? Per quale idiota, fallimentare ideologia del cazzo? Per far fare carriera a quelli che ad Orlando, oggi, danno fastidio, a quei vipparoli in eskimo (qualcuno ce l’ha ancora nel cervello) che allora biascicavano sciocchezze sulla rivoluzione e che oggi girano in fresco di lana? O per assistere alle gesta di terroristi vigliacchi, capaci solo di ammazzare gente inerme sparando alla schiena o di mettere bombe in mezzo a persone ignare? Questi stronzi bastardi che, invece di stare a mercire in galera, cianciano cazzate da cattedre universitarie, sarebbero i “rivoluzionari”? Tranquillo Orlando: sono solo merda,sono sempre stati merda, e fra vent’anni saranno merda. E come allora, magari se ne dovrà sopportare la loro inutile presenza, ma nessuno avrà la minima voglia di ascoltare le loro mortifere, stupide cazzate.

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orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 23:42

Bill, io sono disperato: lavoro per prendere un cazzo di tesserino e non percepisco nulla.
Laureato che paga per lavorare, che bel futuro!
Tra due anni avrò anche una laurea in relazioni internazionali ad avrò quasi 29 anni.
A quel punto sarò un giornalista disoccupato che dovrà arrangiarsi a fare quello che un diploma di liceo scientifico già mi aveva reso in grado di fare.
Però vedo figli di papà che non solo non sono laureati, ma non sanno nulla di nulla.
O meglio, sanno come evadere, come non pagare i propri dipendenti, come internazionalizzare le fabbrichette ereditate per evadere tutto e di più.
E tu pensi che si possa andare avanti così?
Avevo anche parlato con un docente per un mio eventuale dottorato finita la laurea specialistica, ma come posso farlo senza i miei che mi finanziano?
E soprattutto, poi troverei lavoro? E se sì, di che tipo?
Sarei poi in grado di accettare lavori da mille euro al mese a 32 anni?
Bill, non pensi che la mia generazione ha il diritto di realizzarsi come hanno fatto le altre che ci hanno preceduto?
Mio padre negli anni 70 guadagnava in fabbrica così bene che poteva pagarsi l’affitto, affittarsi una casa e mettersi mezzo stipendio da parte. E io?
Come posso pensare di andarmene via di casa con mille euro al mese?
Eppure tutti questi industrialotti che piangono miseria non solo non hanno perso niente del loro capitale, ma continuano ad arricchirsi a spese dei più deboli.
Non assicurano i loro dipendenti, non li pagano e li ricattano.
Bill, seconde te è sostenibile una cosa del genere?

Replica

orlandofurioso 6 settembre 2007 alle 23:55

Bill, credi che la lotta di classe sia un problema che si risolve per sempre?
No, non è così.
Uno può renderla latente attraverso un benessere diffuso.
Ma se questo viene meno, è normale che chi si vede defraudato voglia un pezzo della torta che una classe sociale si è tenuta per sÈ.
Inoltre Bill, se questa torta è stata ottenuta con il furto delle risorse di coloro che si vedono in miseria, pensi che tutto possa risolversi a tarallucci e vino?
Chiaro che questa è una soluzione impossibile.
Ed è qui che i gruppi eversivi riscuotono il consenso degli ultimi, delle vittime dell’ elite conservatrice.
La mia generazione ha il grosso vantaggio di essere quella immediatamente successiva alla fine di un periodo prospero e quindi gode delle risorse messe da parte dai propri genitori.
Ma una volta finito questo grasso, la fame intaccherà i muscoli che non potranno resistere a lungo senza mangiare.
Io che cosa darò ai miei figli? Solo un tetto dove vivere, ma non potrò pagargli gli studi universitari nÈ farli vivere bene. Li farò sopravvivere con due lauree e un dottorato.
Bill, cosa ne pensi, non trovi che tutto questo sia il sintomo di un paese malato?

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cris 7 settembre 2007 alle 00:18

Vedi Orlando,
Io non ti capisco, affermi che non t’importa della morte di nessuno e poi lanci un SOS, affinchè gli altri comprendano la tua preoccupazione in un futuro incerto.
Io ti auguro una cosa in particolare, che tuo figlio possa essere sempre e comunque orgoglioso di te, anche se porti a casa solo mille euro al mese.
Perchè sono soldi guadagnati onestamente, senza cedere a clientelismi, a compromessi, a disonestà.
Dalla frenesia con cui ti esprimi, noto un enorme conflitto intestino, come qualcosa che ti angoscia nel profondo.
Fatti aiutare dalla tua “Angelica” a raccogliere parte del senno perduto, analizza il problema e risolvilo alla radice.
A volte cambiare strada fa scoprire orizzonti sconosciuti e più affini alle nostre prospettive.
L’odio verso gli altri e nei confronti della società, ci allontana da noi stessi e dalla nostra umanità.
Buona fortuna.
Cris

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cris 7 settembre 2007 alle 09:22

Cari amici del blog,
Vi ricordo (per chi è interessato), che domani in molte piazze italiane si terrà il V-DAY (vaffa… day) organizzato dai gruppi di Beppe Grillo.
Oltre ad una forma di protesta civile contro il malcostume politico (di destra e di sinistra), questa giornata articola una serie di raccolta firme, atta a delegare rappresentanti in parlamento più consoni alle esigenze di noi cittadini comuni e meno dedicati a caste e corporazioni.
Essa prevederà in particolare tre punti:
1- Nessun candidato ammesso se con condanne di terzo grado (Cassazione)
2- Massimo due legislature a testa, affinchè uno non faccia il politico a vita.
3- Elezioni dirette al candidato e non al partito
Mi sembrano tutte proposte condivisibili, almeno per me che non ho tessere politiche in tasca e che da molti anni preferisco politicamente gli uomini ai partiti.
Non è ad esempio tollerabile che occupi la carica di vice ministro dell’economia e delle finanze, un personaggio come Visco, condannato in Cassazione a 10 giorni di galera e al ripristino totale dei suoi misfatti.
Poi è noto che costui è il reale comandante del ministero, Padoa Schioppa è l’uomo a garanzia delle banche.
Infatti sono stati tassati perfino gli oratori, ma chi non ha pagato nulla di più? risposta: Banche ed assicurazioni!
Ciao
Cris

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Francesco 7 settembre 2007 alle 10:08

Orlando
ma non saranno fattacci tuoi se ti sei messo in testa di fare il giornalista?
Cosa c’entra il sistema se hai in mano un pezzo di carta per cui nessuno vuole pagarti? forse pensavi che quel pezzo di carta ti desse dei particolari diritti o privilegi?
E perchè insultare i figli di papà, visto che anche tu ti preoccupi dei tuoi (futuri) figli? La meritocrazia è temperata dal diritto di lasciare eredità ai propri discendenti, da sempre.
Cris,
elezioni dirette AL candidato? intendi DEL candidato? beh, è un modello di politica che è scomparso con l’inizio del 1900 e la nascita dei partiti, temo Grillo rimasto indietro, come dimostra anche il punto due.
preferisco un medico o un allenatore con 20 o 30 anni di esperienza, figurati un politico.
Modestamente, vaffa a Grillo, non miglire di Mastella.

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cris 7 settembre 2007 alle 10:57

No,no, Francesco,
Se abbiamo tutti questi problemi di ordine pubblico, lo dobbiamo anche alla proposta a mio avviso scellerata di Mastella.
L’indulto? Ma lo sapete che usciranno anche Maso, Erika e Omar e quel killer di donne di cui non ricordo il nome………
Poi indulto o amnistia? Se la scelta era obbligata meglio l’amnistia, che avrebbe eliminato completamente le fasi processuali in corso, con beneficio economico per lo Stato.
Abbiamo quasi 7 carcerati su 10 extracomunitari e non si fa nulla per limitare il problema, anzi si tagliano risorse economiche e logistiche alle Forze dell’Ordine.
Grillo fa una provocazione a mio avviso che colpirà nel segno, inciderà la politica nel suo insieme.
Spreco, corruzione, nepotismo, incapacità, privilegio……tutte cose da abbattere a cominciare dall’8 settembre.
So che FI rispetto a tutte le forze politiche, ha la maggioranza dei condannati in terzo grado presenti in parlamento, ma se deve essere ridimensionata, facciamo pure spazio a gente nuova e gente perbene, come nel resto dei partiti dell’arco costituzionale.
Comunque ritengo la scelta nominativa del candidato, preferibile a quella della coalizione e per gli altri due punti cosa mi dici?
Ciao
Cris

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orlandofurioso 7 settembre 2007 alle 13:05

Francesco, un laureato che prende mille euro al mese esiste solo in Italia e in Africa.
In tutti gli altri paesi europei i laureati, di ogni ordinamento, sono tenuti in grande considerazione.
Fare il giornalista per me è meraviglioso, ma per entrare si devono avere amicizie, non titoli di studio e capacità.
Clientelismo d’accatto ecco qual è il modo per lavorare oggi in Italia.
I figli di papà mi rubano il lavoro caro Francesco, ed è giusto che li odi.
Loro non stanno dove sono per merito, ma per eredità, sono in sintesi parassiti.

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orlandofurioso 7 settembre 2007 alle 13:11

Francesco, sul v-day ti do ragione: è una bischerata.
L’elezione diretta del presidente come dice Grillo si è avuta in Israele e i risultati pessimi sono evidenti a tutti.
Anche le due legislature sono a livello scientifico una bufala: infatti se un politico sa che non avrà più occasione per governare, chi lo costringerà ad impegnarsi nel secondo mandato?
L’unica proposta veramente efficace è quella sui pregiudicati, ma mi pare un po’ poco per esaltarsi.
La politica ha bisogno di professionisti della politica non di allenatori.
Così è in USA, in UK, in Germania, in Francia e in modo minore in Italia.

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silvestro 7 settembre 2007 alle 13:35

cris, anche un sacco di connazionali vota lega, che vuol dire.
e la disperazione ti fa aggrappare a qualsiasi cosa, te lo dice uno che ha perso la mamma lo scorso anno per tumore al pancreas.
è sbagliato rivolgersi personalmente ai pazienti o ai colleghi.
se la terapia funziona è un obbligo morale ed etico del medico divulgarla perchè tutti ne usufruiscano.
e la divulgazione ha sedi e modi opportuni.
la fondazione ha tutte le possibilità per effettuare lo screening farmacologico opportuno e presentarlo all’istituto superiore di sanità.
possono tranquillamente pubblicare su una rivista specializzata i risultati con la corretta modalità, non certo quella presentata nel lavoro sul sito, che ti assicuro è fatto malissimo.
se funziona e si presentano i dati nel giusto modo non avranno alcun problema a pubblicarla, perchè solo così è il modo corretto di aiutare la gente.
così faccio io, così fanno tutti, non vedo perchè loro debbano rifiutarsi di farlo.
io, come tutto il mondo scientifico, non possiamo e non dobbiamo credere alla parola di nessuno, ma solo a fatti concreti.

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silvestro 7 settembre 2007 alle 13:44

io mi scuso per i toni ma se veramente hanno trovato la panacea per guarire ogni tipo di tumori, il non presentare correttamente i dati è irresponsabile.
e se non li presentano perchè non sono attendibili, è irresponsabile ugualmente.
tutto ciò va contro il giuramento di ippocrate in primo luogo, ma è anche uno schiaffone alla gente che soffre.

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Francesco 7 settembre 2007 alle 13:45

“Francesco, un laureato che prende mille euro al mese esiste solo in Italia e in Africa.”
“In tutti gli altri paesi europei i laureati, di ogni ordinamento, sono tenuti in grande considerazione”
mettiamola così: in quei paesi, quando uno sceglie il corso di laurea, lo fa pensando al lavoro che dopo potrà fare e non sceglie corsi con poche possibilità di sbocchi; le università pessime per qualità del’insegnamento, inoltre, non esistono, per cui il pezzo di carta ha un valore reale e non legale.
qui da noi, e temo che anche tu ci sia cascato, chi ottiene la laurea pensa di essere entrato in uno stadio ulteriore dell’evoluzione e di meritarsi per ciò stesso “grande considerazione”
non c’è bisogno di essere Toqueville per sapere chi si sbaglia.
PS negli USA si fa il lavoro che si trova e non ci si lamenta se non corrisponde al corso di studi o alle aspettative … altro mondo?
PPS che chiavica fosse il giornalismo in Italia non lo avevi considerato PRIMA? eppure è ben noto.

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orlandofurioso 7 settembre 2007 alle 14:13

Guarda che le possibilità di sbocco ci sono, ma a mille euro al mese.
Fare il giornalista è una vocazione, tale e quale a quella dei preti.
Però la loro è pagata decisamente meglio.

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markom 7 settembre 2007 alle 14:55

orlando,
i tuoi problemi sono gli stessi che hanno tanti giovani della tua generazione e sono riconducibili alla ”follia” del ’68 che ha ucciso,fra le altre cose,la meritocrazia.
Solo in Italia ,per andare avanti nella vita,contano le raccomandazioni.
Puoi ringraziare sentitamente i sessantottini……(Lerner,Sofri,Boato,Capanna e compagnia cantante).
Questa l’analisi…
Per la soluzione…….e’ un vero guaio……
Ma finche’ ci sono i genitori…..

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silvestro 7 settembre 2007 alle 15:06

markom, il sessantotto ha preferito alla meritocrazia l’anzianità di servizio non tenendo conto della competenza, semmai.
le raccomandazioni sono un’altra cosa e c’erano da ben prima del ’68.
posso farti i nomi di “dinastie” nepotistiche nelle varie facoltà di medicina del paese o di esempi di assunzioni “politiche” che con i vari capanna e sofri, malgrado tutto, non c’entrano un tubo.
non mettiamoci i paraocchi per favore, che di esempi ce ne sono a iosa

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markom 7 settembre 2007 alle 15:47

Silvestro,
E’ cmq chiaro ed evidente,ormai,per un osservatore obbiettivo,che il sessantotto e’ stato un periodo nefasto.
I principi negativi portati avanti da questo movimento sono ormai stati capiti da tutti e ne paghiamo oggi le conseguenze…..
Il sei politico,gli esami di gruppo,le lauree a tutti ecc.ecc. hanno creato uno sconquasso tale,che vanno avanti nella vita anche coloro che non hanno i meriti.
Orlando e la sua generazione stanno
pagando questa ”follia” e la pagheranno cara……
Speriamo che i genitori non…..muoiano mai…..

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Return 7 settembre 2007 alle 16:02

Bentrovati.
@ Silvestro:
“Why then do contemporary intellectuals feel entitled to the highest rewards their society has to offer and resentful when they do not receive this? Intellectuals feel they are the most valuable people, the ones with the highest merit, and that society should reward people in accordance with their value and merit. But a capitalist society does not satisfy the principle of distribution “to each according to his merit or value.” Apart from the gifts, inheritances, and gambling winnings that occur in a free society, the market distributes to those who satisfy the perceived market-expressed demands of others, and how much it so distributes depends on how much is demanded and how great the alternative supply is. Unsuccessful businessmen and workers do not have the same animus against the capitalist system as do the wordsmith intellectuals. Only the sense of unrecognized superiority, of entitlement betrayed, produces that animus” (…)
Il resto, qui:
http://www.cato.org/pubs/policy_report/cpr-20n1-1.html

Replica

orlandofurioso 7 settembre 2007 alle 16:48

Ad Ottobre lascio la vecchia specialistica che ho iniziato per fare relazioni internazionali ad indirizzo economico.
In teoria qui le prospettive sarebbero molto buone, ma sempre se si è disposti a lavorare per mille euro al mese.
La cifra è sempre quella e non ci si discosta, qualsiasi corso uno faccia.
Forse gli ingegneri guadagnano 200-300 euro in più, ma anche con 1300 euro come è possibile farsi un futuro?
Alla fine, uno deve davvero scappare via dall’Italia per trovare magari un lavoro decoroso e affine ai propri interessi.
Volevo andare in Inghilterra, ma non posso lasciare senza prendere la laurea specialistica, mi taglierei definitivamente le gambe.
Eppure conosco persone che con il solo diploma di scuola superiore sono state assunte in banca…
Mistero italico.
P.s. noi siamo il paese con meno laureati d’Europa quindi non ci sono troppe lauree a giro in senso assoluto, ma solo perché la maggior parte dei posti è sempre stata data per eredità

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orlandofurioso 7 settembre 2007 alle 16:53

Poi, un sistema scolastico che ancora insegna greco e latino fregandosene delle lingue straniere è davvero molto competitivo.
Ad maiora (che schifo, avrei preferito saperlo scrivere in cinese o giapponese, ma ho ricevuto in dotazione solo i rudimenti del latino, una lingua parlata da ‘milioni’ di persone…)

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Francesco 7 settembre 2007 alle 17:38

Orlando,
se ne insegnasse di più di latino e greco, che la Cultura la impari solo a scuola, le lingue straniere quando vuoi. Mai rimpianti un solo minuto speso a studiarli.
Allora, ti lamenti che esistono solo posti a 1.000 euro al mese … conosco diplomati di scuole tecniche che dopo pochi anni guadagnano molto meglio, per non parlare dei venditori. Credo che il problema sia diverso. Sui preti credo che tu caschi malissimo.
Piuttosto vorrei sapere come mai nel paese della rivoluzione iperliberista della Thatcher e di Blair troveresti salari più alti …
Ciao

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cris 7 settembre 2007 alle 18:21

Caspita, vi ho lasciati soli una mezza giornata e trovo un macello di post, cosa è successo con questo V DAY?
Produrrà o no effetti la provocazione di Grillo, ma voglio vedere il risultato che ottiene, non sono mai stato dalla parte della contestazione aggressiva, mi limiterò ad osservare, con la mia presenza.
Caro Silvestro: Mi addolora che tu abbia perso la mamma per un male tanto infido, quanto difficile da curare.
Ti confermo che il principale motivo per il quale mi allontanai dall’associazione, fu proprio il rischio di somatizzare psicologicamente i gravissimi problemi di questi sventurati.
Ad un certo punto anche se lo davo poco a vedere soffrivo i loro patimenti. In particolare mi colpì il linfoma di una bambina di 5 anni, quello fu il mio culmine.
Anche se il Cristo è un altro dei miei “miti”, io gli ho chiesto: PERCHE’??????
Riguardo la Lega, senza che nessuno di voi s’offenda, francamente è un partito che non mi piace, anche se qualche ragione di fondo la può rivendicare.
Ti ho già detto che sono venuto tre volte a Roma.
L’ultima lo scorso anno in occasione del TAX day.
Ero stato invitato sia da FI, che da AN (ho amici in entrambi gli schieramenti).
Scelsi AN solo perchè l’invito era arrivato prima di quello degli amici forzisti.
Scesi dai pullman dopo la lunghissima attesa per l’ammassamento, procedemmo con il corteo.
All’altezza dell’Altare della Patria, un gruppo di leghisti bergamaschi che ci precedeva, cominciò a fischiare ed insultare, all’indirizzo dello stesso, gridando tra l’altro: “Brucia, brucia Roma ladrona” e “Roma peste del Nord”.
D’impeto mi sono scagliato contro questi fanatici (circa una ventina) e gli ho apostrofati urlandogli addosso, in particolare che erano la vergogna della Nazione e del corteo, che particolarmente disonoravano i caduti per la difesa del suolo italiano, forse loro stessi padri e nonni. Sfiorammo il contatto fisico.
Dovettero intervenire i presidenti sia della sezione di AN (è una mia amica) e quello che sembrava il responsabile del gruppo leghista bergamasco.
Poi tutto proseguì nella serenità e l’episodio venne dimenticato.
Da rilevare che all’altezza del Colosseo, ci bloccammo completamente con tutti gli altri gruppi e non riuscimmo più a raggiungere piazza S. Giovanni. Vedemmo il comizio dei tre leaders alla TV della corriera.
poi avrei qualcos’altro da dire su alcuni leghisti, me lo riservo in un altro post.
Riguardo Pantellini, capisco le tue riserve, fanno parte del tuo know how professionale.
Però ti assicuro molta gente che ho conosciuto e che conosco dice di essere sopravvissuta grazie alle terapie con l’ascorbato K.
Con alcune di esse siamo diventati amici.
Un caro saluto.
Cris

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orlandofurioso 7 settembre 2007 alle 18:55

Perché, la letteratura classica non può essere studiata in italiano senza perdere tempo prezioso con grammatiche morte?
All’estero hanno eliminato il latino e il greco e non mi sembra proprio che ne abbiano risentito, anzi!
In Inghilterra (qui non si fa più latino e greco da decenni) un laureato in scienze politiche che conosce bene l’inglese, ha mille modi per trovare un lavoro decoroso in una delle miriadi di associazioni presenti.
Magari uno dovrebbe seguire dei loro corsi di perfezionamento, ma sarebbe solo una prassi.
Caro Francesco, in UK pagano chi lavora non come qui in Italia, perché loro puntano alla qualità.
Qui molte manzioni sono fatte svolgere da caproni dementi perché non occorre una prestazione d’eccellenza, ma solo un arrangio di italica memoria.
Tu poi mi dici che ci sono tecnici che guadagnano bene ed è vero! Anche i muratori e gli idraulici guadagnano di più, così come i magnacci e gli spacciatori.
Ti sei mai chiesto perché il livello dei servizi è così basso rispetto alla media europea? Forse il fatto che noi sforniamo il minor numero di laureati dell’Unione incide un pochettino…

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cris 7 settembre 2007 alle 19:16

Beh, qui non ci siamo affatto Orlandofurioso,
Paragonare onesti idraulici (se pagano le tasse) e muratori a magnaccia e spacciatori, mi sembra sia come mescolare il latte con l’aceto per formulare una bevanda più corroborante.
La laurea è un inizio, ma la professionalità forma il vero specialista.
Comprendo che tu voglia essere pagato in ragione del tuo studio, ma ogni mansione prevede un periodo di “gavetta” quale praticantato.
In genere questo periodo viene decisamente sottopagato, anche per apprendisti idraulici, muratori, venditori, ecc.
Hai 27 anni, sei ancora giovane, non vedere tutto tragico, fatti strada con le tue capacità (tanto non ti aiuterà mai nessuno a parte la famiglia e qualche vero amico), dimostra d’essere un elemento valido e concreto. In tal modo i tuoi superiori s’accorgeranno positivamente di te e ti premieranno.
E’ vero che (in tutto il mondo) tanti idioti vanno avanti per nepotismo o raccomandazione, ma esiste spazio anche per noi capaci, te l’assicuro!
Ciao
Cris

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cris 7 settembre 2007 alle 20:37

Ciao Silvestro,
Ti unisco in allegato la seguente nota informativa, spero possa essere di tuo interesse:
UN PONTE SUL FIUME GUAIÖ SPUNTI LETTERARI DALLA MALATTIA
Si intitola “Un ponte sul fiume guai”, ed è un Premio letterario che l’Associazione Onlus Moby Dick organizza per il primo anno. Il concorso è aperto a racconti inediti sul tema del cambiamento di prospettiva esistenziale che la malattia oncologica porta con sè. Il concorso propone ai partecipanti (malati o operatori sanitari, parenti o volontari) di narrare, attraverso l’episodio che ritengono più significativo, com’è avvenuto il passaggio dalla comprensibile disperazione legata alla scoperta della malattia oncologica alla rivalutazione del senso e del valore della vita quotidiana, con l’ottica volta agli insegnamenti di vita che una malattia grave può lasciare, al di là della sofferenza. I racconti, di lunghezza non superiore a 6 cartelle – 12.000 battute – dovranno essere inviati insieme alla scheda di iscrizione entro il 21 settembre. Informazioni: 06.85358905

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cris 7 settembre 2007 alle 21:38

In 180 piazze: via i parlamentari condannati e mai più di due legislature
La rete si mobilita per il “V” day di Grillo
Impazza sul blog del comico genovese il V-Day con marcia virtuale, city map, urban blog, e inno
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GENOVA ñIl popolo della blogosfera sta impazzendo, raccogliendo l’invito lanciato da Beppe Grillo sul suo sito personale e in occasione del suo show all’ Europarlamento, lo scorso 29 giugno. La manifestazione è stata organizzata a sostegno della campagna per il Parlamento Pulito che il comico genovese sta conducendo ormai da anni via web e nei suoi spettacoli dal vivo. La mobilitazione avrà il suo culmine l’8 settembre, giorno in cui in tutte le principali piazze italiane si raccoglieranno firme contro i politici con condanne o precedenti penali che
V-Day, un giorno per liberarsi
dalla vergogna
di essere italiani
pure siedono come se nulla fosse tra i banchi di camera e senato. Il nome della protesta è stato scelto come sintesi tra lo storico D-day dello sbarco in Normandia (il giorno in cui iniziò la liberazione dell’europa dal nazismo, anche se in realtà l’8 settembre in Italia si ricorda per la firma dell’armistizio) e la V come ´Vaffa…ª o più cordialmente come ´Vendettaª, per “sollecitare” la partecipazione popolare.
I NUMERI DELLA LA RETE ñ I numeri della rete sono da capogiro e sono in evoluzione continua. Alle ore 12,30 di venerdì 7 settembre, secondo i dati rilevati dagli organizzatori e diffusi dal blog http://vday.wordpress.com/ ci sono 180 piazze italiane coinvolte, 7356 blog ne hanno parlato, 2003 foto con il tag vaffaday su Flickr, 7641 foto con il tag v-day, 2100 video con il tag v-day su YouTube, 2060000 pagine web trovate da Google con il tag v-da. Interesse anche dalla Spagna con El Pais che titola ìV- Day Italia!î.
LA CATENA UMANA – Ma non è finita, in rete c’è una catena umana che unisce tutti gli “urban blog” delle città italiane. Si passa da Bologna a Matera, a Bergamo, Torino che cerca dei volontari per il V day e Palermo con 50.000 firme da raccogliere.
LA MAPPA DELLE PIAZZE ITALIANE ñ Sul blog ufficiale di Beppe Grillo è presente la City Map delle piazze italiane con i relativi forum di adesione. Per ora la massiccia risposta popolare è di 204.152 iscritti e si registra anche una adesione di V-Day nel mondo.
IL VOLANTINO V-DAY DEL GRILLO PENSIEROñ I punti salienti del manifesto sono per un Parlamento Pulito e si manifesterà per un secco “No” ai venticinque parlamentari condannati in Parlamento ñ infatti, recita il volantino diffuso: ´nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva o in primo o secondo grado, in attesa del giudizio finaleª. Mentre il secondo punto declama: ´nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due Legislature, e il terzo punto propone l’elezione diretta dei candidati al Parlamento. A maggior ragione devono essere votati dai cittadini con una preferenza diretta e non dai segretari di partitoª.
ISTRUZIONI PER L’USO ñ ´Il V-Day è un virus, deve arrivare dappertutto, non in una sola cittઠdichiara Beppe Grillo e ´l’8 settembre sarò a Bologna in Piazza Maggiore ª. I banchetti saranno davanti ai Municipi delle principali città segnalate dalla City Map del V- Day e qui ñ prosegue il comico: ´ si potranno raccogliere firme, fare informazione sul V-day e sui problemi della vostra città, chiedere agli artisti di partecipare, prendere la bicicletta, essere felici. ª
V-MARCIA – Strategico il V-day anche sotto il profilo mediatico grazie alla possibilità di iscriversi alla V-MARCIA creando il proprio profilo, un proprio avatar e inserendo il V- pensiero virtuale. Fabio Ramelli nella sua V-MARCIA crea il suo motto: ´Per cambiare il mondo dobbiamo iniziare da noi stessi ª, oppure Lorenzo Artioli : ´saremo un oceano! ª,mentre la grinta di Filomena Menna in penultima fila virtuale : ´facciamoci sentire! ª.
L’INNO DEL V-DAY ñ Non poteva mancare l’inno per una giornata così speciale. Leo Pari ha tradotto l’invito di Beppe Grillo nel nuovo tormentone per l’otto settembre: ìV-day, ci sei o non ci seiî , in attesa del riscontro popolare nelle piazze che non si lascerà attendere.

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Francesco 7 settembre 2007 alle 23:00

OF
la letteratura classica, tutta la cultura classica, in lingua originale, sta alla sua traduzione come scopare con una donna a farlo una bambola gonfiabile (naja negli alpini).
Il Greco classico è più persino del tedesco – più cosa? più tutto.
Francesco

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cris 8 settembre 2007 alle 11:41

Ciao Orlandofurioso,
Visto che consideri (erroneamente) il “Che” un generale, anzi generalino e quel che è peggio un pessimo stratega, ti unisco in allegato il discorso di Fidel Castro Ruz, relativo alla sua opinione riguardo la capacità tattica di Guevara.
Ormai sai che considero Fidel perlomeno complice con la CIA della sua morte, aldilà tuttavia del suo calcolo politico e personale, ciò non toglie l’ammirazione che il dittatore aveva e ha per l’argentino.
Ti ricordo inoltre che Ernesto G. non era un ufficiale di carriera iscritto all’accademia militare, ma un medico, anzi, inizialmente si era iscritto alla facoltà di ingegneria.
Ciò non scalfisce le sue notevoli capacità guerrigliere.
“I nemici pretendono di trarre conclusioni dalla sua morte. Ma il “Che” era un maestro della guerra! Il “Che” era un artista della guerriglia! E lo ha dimostrato un’infinità di volte. Soprattutto lo ha dimostrato in due straordinarie prodezze: una, quando percorse tutta l’isola alla testa di una colonna incalzata e contrastata da migliaia di soldati, attraversando un territorio di assoluta pianura e a lui ignoto, e realizzando, con Camillo Cienfuegos, una formidabile impresa militare; e l’altra, nella fulminea campagna nella provincia di Las Villas, e in particolare nell’audace attacco alla città di Santa Clara, quando guidando una colonna di appena trecento uomini penetrò in una città difesa dai carri armati, dall’artiglieria e da varie migliaia di soldati di fanteria. Sono queste le due imprese che lo consacrano un capo fuori del comune, un maestro, un artista della guerra rivoluzionaria. E c’è chi, prendendo a partito la sua morte eroica e gloriosa, pretende di negare la verità o la validità delle sue concezioni o delle sue idee sulla guerriglia! Potrà morire l’artista, soprattutto quand’è l’artista di un’arte così pericolosa come la lotta rivoluzionaria, ma quel che non morirà in nessun modo è l’arte a cui egli ha consacrato la sua vita e la sua intelligenza.
Cosa c’è di strano che questo artista muoia in un combattimento?”
Cordialmente.
Cris

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cris 8 settembre 2007 alle 19:23

Per Marco:
Testimonianza-
“Un mistero è la morte di Camilo Cienfuegos. Un aereo cade in mare e le pare possibile che non si sia trovato nemmeno il più piccolo pezzettino, nemmeno il più piccolo frammento di relitto? Quando la CIA fece esplodere l’aereo della Cubana trovammo centinaia di relitti in mare. E dell’aereo di Camilo nemmeno un pezzettino di fusoliera, un giubbotto di salvataggio, un cuscino di gommapiuma? Niente corpi?”
“E qual’è l’ipotesi?”
“Guardi, io non c’ero, ma probabilmente Camilo è sepolto da qualche parte a terra, assieme al suo aereo. Una settimana dopo la sua scomparsa fu ucciso l’operatore della torre di controllo, poi ci fu una catena di suicidi misteriosi…”
“Anche la morte del Che è misteriosa… ”
“Non mi faccia parlare. Le dico solo che la colpa è di chi gli rese la vita impossibile a Cuba.”
“E Ochoa, il generale che fu fucilato perché accusato di contrabbando di droga?”
“Guardi, io non c’ero…”
E dagliela. Non c’eri mai? Se Ochoa era il comandante delle forze cubane in Africa!
“… ma le dico una cosa: Ochoa non ha mai intascato un centesimo delle partite di droga che passavano da Cuba.”
“Ha pagato per qualcun altro?”
“Guardi, io non dico nulla. Le dico solo che il Generale Ochoa è morto con onore, da soldato.”.
“E’ morto per coprire qualcun altro? Qualcuno più in alto?”
Mi lancia un’occhiata desolata, scuote la testa e continua a guidare piano, nel traffico scarso di questo tardo pomeriggio cubano.
Verifica il dossier su Raul Castro per avere la risposta.
Ciao.
Cris

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Marco 8 settembre 2007 alle 20:15

Ciao Cris, come sempre è molto interessante leggere le tue testimonianze. Ho già fatto una lista dei prossimi libri da leggere sull’argomento che stiamo trattando in questo blog.
Appena avrò tempo andrò anche a verificare il dossier su Raul Castro.
Volevo anche ringraziarti per i consigli che mi hai dato sulle forze dell’ordine.
P.s. tu che vuoi fare il caramba, ricordati la scuola diaz, ricordati l’orrore e lo scempio che lo stato ha ordito.
Orlandofuorioso: non credo che il gruppo di poliziotti che tu hai citato, fosse stato autorizzato ad agire così, come ben sai (spero), se nella Pascoli le persone venivano messe al muro o con la faccia al suolo e i locali perquisiti, solo nella Diaz un gruppo di pazzi andava massacrando chiunque gli capitasse fra i piedi. Spesso questo accade anche negli stadi e nei campi nomadi comunque. Cosa dovremmo fare allora? Condannare tutte le persone oneste e corrette, che provando un profondo senso di giustizia si arruolano, mettendo a rischio la loro vita per cercare di restituire dignità a questo stato?
Un saluto a tutti,
Marco

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cris 9 settembre 2007 alle 09:38

Cari amici,
Indico di seguito con il copia-incolla, l’elenco dei politici condannati nei vari gradi di giudizio.
L’elenco è stato estrapolato dal blog di Beppe Grillo, che potete chiaramente consultare personalmente.
Vorrei però precisare una cosa:
La Legge italiana prevede tre gradi di giudizio (fino alla Cassazione).
Io ritengo pertanto l’imputato colpevole, quindi moralmente indegno di sedere in Parlamento, solo dopo la condanna definitiva in Cassazione.
In fondo, una persona potrebbe essere ingiustamente condannata in primo grado e assolta nei successivi.
Ieri al V-DAY ci sono andato, ma alle 17.00 era talmente tanta la ressa per firmare di fronte ai banchetti di Grillo, che ho rinunciato assieme a moglie ed amici.
Il V-DAY mi sembra un successo straordinario del comico genovese.
Una sorta di riscatto per tutti gli anni di alienazione artistica che è stato costretto a subire.
Ciao a tutti.
Cris
Marco Travaglio mi ha inviato una lettera di aggiornamento sulla contabilità dei condannati in Parlamento.
” Caro Beppe,
sei rimasto indietro. Nella campagna ìParlamento pulitoî, intendo. Dopo tre mesi passati insieme a Peter Gomez ad analizzare i precedenti penali dei 900 e passa dipendenti appena eletti nel nuovo Parlamento per il nostro nuovo libro appena pubblicato da Editori Riuniti, ìOnorevoli Wantedî, sono lieto di comunicarti che i pregiudicati hanno di nuovo raggiunto quota 25, eguagliando il record della passata legislatura. Considerando poi le altre categorie dei ìdiversamente onestiî, e cioè quelle degli indagati, degli imputati, dei condannati in primo o secondo grado, dei miracolati dalla prescrizione o dalle varie leggi-canaglia, siamo arrivati a 82: quasi il 10 per cento dell’intero Parlamento, una percentuale che nemmeno nei quartieri dello Zen di Palermo o di Scampia e Secondigliano a Napoli. Per l’esattezza: 25 condannati definitivi (compresi quelli che hanno patteggiato la pena), 10 prescritti, 8 condannati in primo grado, 17 imputati in primo grado, 19 indagati, 1 imputato in udienza preliminare, 1 prosciolto per immunità parlamentare, 1 colpevole assolto per legge.
L’hit parade dei partiti vede al primo posto Forza Italia (con 29 diversamente onesti), seguita da Alleanza nazionale (14), Udc (10), Lega Nord (8), Movimento per l’autonomia (1), Dc (1), Psi (1), Gruppo Misto (1: Andreotti). In tutto, il centrodestra è a quota 65. Il centrosinistra insegue a quota 17, ma ce la sta mettendo tutta:
Margherita (6), Ds (6), Udeur (2), Rifondazione comunista (2), Rosa nel pugno (1).
Interessante anche la classifica dei reati preferiti dai nostri dipendenti in Parlamento: 18 casi di corruzione; 16 di finanziamento illecito; 10 di truffa; 9 di abuso d’ufficio e di falso; 8 di associazione mafiosa; 7 di bancarotta fraudolenta e turbativa d’asta; 6 di associazione per delinquere, resistenza a pubblico ufficiale e falso in bilancio; 5 di attentato alla Costituzione, attentato all’unità dello Stato e formazione di struttura paramilitare fuorilegge; 4 di favoreggiamento, concussione e frode fiscale; 3 di diffamazione, abuso edilizio e lesioni personali; 2 di banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti; 1 di omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d’autore, frode in pubblico concorso e adulterazione di vini.
Le storie e le sentenze dei nostri Magnifici Ottantadue (più i miracolati dal caso Parmalat: vedrai quante sorprese, di destra ma soprattutto di sinistra!) le trovi nel libro. Concludo con l’elenco dei 25 condannati definitivi, perché tu possa aggiornare la contabilità:
1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento.
2. Biondi Alfredo (FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione.
4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato.
5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanziamento illecito e istigazione a delinquere.
6. Cantoni Giampiero (FI): corruzione e bancarotta.
7. Carra Enzo (Margherita): falsa testimonianza.
8. Cirino Pomicino Paolo (Dc): corruzione e finanziamento illecito.
9. De Angelis Marcello (An): banda armata e associazione sovversiva.
10. D’Elia Sergio (Rosa nel pugno): banda armata e concorso in omicidio.
11. Dell’Utri Marcello (FI): false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
12. Del Pennino Antonio (FI): finanziamento illecito.
13. De Michelis Gianni (Psi): corruzione e finanziamento illecito.
14. Farina Daniele (Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità.
15. Jannuzzi Lino (FI): diffamazione aggravata.
16. La Malfa Giorgio (FI): finanziamento illecito.
17. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.
18. Mauro Giovanni (FI): diffamazione aggravata.
19. Nania Domenico (An): lesioni volontarie personali.
20. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito.
21. Previti Cesare (FI): corruzione giudiziaria.
22. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito.
23. Tomassini Antonio (FI): falso in atto pubblico.
24. Visco Vincenzo (Ds): abuso edilizio.
25. Vito Alfredo (FI): corruzioneî.
Marco Travaglio

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troglodita 9 settembre 2007 alle 14:41

Orlando vieni nella mia ditta che, male che vada, di euri te ne metti in tasca 1500.
E poi per quale motivo un laureato dovrebbe essere pagato solo per il motivo di esserlo?
Magari è una testa di cazzo che non sa coniugare un congiuntivo neanche per scommessa. E poi una volta per imparare un mestiere era necessario pagare. Non vedo cosa ci sia di male che un laureato, che nella stragrande maggioranza dei casi non sa cosa voglia dire lavorare, percepisca agli inizi della carriera, 1000 euri. Alcuni non li prenderei a lavorare neanche gratis.

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cris 9 settembre 2007 alle 16:31

Se come presumo, possedete l’ADSL o comunque connessione veloce, provate a collegarvi al seg. sito del Corsera:
http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=fb77f674-5ecb-11dc-ac0c-0003ba99c53b

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cris 10 settembre 2007 alle 13:50

Ciao a tutti,
Ricordo a chiunque sia interessato, che stasera su rete 4 inizierà la programmazione della fiction televisiva sul Generale Dalla Chiesa.
Domani, martedì alla stessa ora la seconda parte.
Cordialmente,
Cris

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orlandofurioso 10 settembre 2007 alle 18:39

Troglodita, di cosa ti occupi?
L’offerta è davvero molto interessante.

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cris 11 settembre 2007 alle 07:39

Ciao a tutti,
Ieri su canale 5 (non rete 4 come avevo erroneamente indicato), è stata trasmessa la fiction sul Generale Dalla Chiesa.
Debbo dire che sono rimasto piuttosto deluso dalla sceneggiatura della stessa.
I fatti sono narrati senza una cronologia chiara ed accurata, i personaggi non esprimono una precisa identità e in più occasioni ti rendi conto che hai a che fare con degli attori, non con dei protagonisti che descrivono la reale atmosfera di quegli anni, definiti: “Anni di piombo”.
Giannini pur essendo un attore di indiscutibili capacità artistiche, non riesce ad esprimere “l’anima” del Generale, quella particolare “luce” nello sguardo di Dalla Chiesa, che inquoteva ai suoi interlocutori rispetto ed ammirazione.
Si descrive il tentativo d’inserirlo nella massoneria (loggia P2), quasi fosse un’iscrizione al sodalizio dei boy scout.
I terroristi sembrano quasi dei don Chisciotte, un’armata Brancaleone, messa lì, non si sà da chi e perchè.
Sembra trovino per caso dei residuati bellici, quando la realtà degli accadimenti del tempo, decriveva un’azione minuziosa e mai lasciata al caso delle BR.
L’opera d’investigazione delle Forze dell’Ordine viene marginalizzata, con i carabinieri che sembrano quasi un soggetto passivo, che si limita a rintuzzare gli attacchi terroristici verso lo Stato.
Non ci si ritrova nei nomi storici e nelle fasi salienti dell’epoca terroristica (quando mai ad esempio hanno citato Curcio, Pecci, fra’ mitra?) Le “colonne” brigatiste, sembrano delle sezioni completamente autonome tra loro, mentre l’opera investigativa dell’epoca, aveva dimostrato un’interconnessione molto profonda tra le stesse diffuse a macchia di leopardo nel territorio nazionale.
Non viene dato rilievo alla terminologia farneticante tipica del terrorismo “rosso” di quegli anni.
Il caso Moro viene liquidato in poche sequenze senza far minimamente comprendere allo spettatore le reali finalità della colonna romana di Moretti.
Troppo spazio alle vicende famigliari e alle sigarette della moglie di Dalla Chiesa.
Alla fine del film la “parolina magica” :
“Questo filmato si ispira alla storia LIBERAMENTE TRATTA del gen. Dalla Chiesa”.
Come dire, i fatti più o meno sono così, ma gli stessi posso descriverli come voglio, anche alterandoli nella loro essenza. Regia KO!
Insomma ragazzi una reale delusione, almeno per me.
Spero che la seconda parte, quella in onda questa sera, descriverà il fenomeno mafioso e l’isolamento politico e logistico del Prefetto dei 100 giorni a Palermo.
Quando prestavo servizio, Dalla Chiesa era vice comandante Generale Dell’Arma, mentre il Comandante Generale era un militare credo proveniente dall’artiglieria, un certo Valditara.
Nome, almeno per il momento, mai citato nel film.
Cris
PS: Oggi è l’11 settembre……………..

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marco 11 settembre 2007 alle 20:32

Ciao a tutti,
oggi è l’11 settembre, anniversario di una strage di civili innocenti, come giustamente ricordi Cris.
A questo proposito vorrei porti una domanda: credo che tu abbia visto fahrenheit 9/11 e forse anche loose change, secondo te quanto veritieri sono quei 2 documentari?
Un saluto,
Marco

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cris 11 settembre 2007 alle 21:17

Caro Marco,
Io ho visto Fahrenheit 9/11 e mi ha lasciato molto perplesso.
Ho diversi dubbi sulla veridicità delle affermazioni riguardanti il posizionamento d’esplosivo nelle twin towers. Quando l’avrebbero effettuato, visto che sono praticamente frequentate a tutte le ore da molte persone e le stesse avevano un servizio di sicurezza dedicato e privato?
Il fatto che si manifestino nuvole di polvere a stadi verso il basso, non è probatorio, in quanto tali pressioni producono meccanicamente un simile effetto.
E’ verosimile che lo stesso peso delle strutture abbia provocato questo effetto domino.
Invece mi ha molto colpito il piccolo foro d’entrata al pentagono.
Se hai volato con un 747 sai quanto mastodontico sia un simile apparecchio.
Come confermatomi da un pilota alitalia in pensione, di 747 è difficile da pilotare ed abbisogna di un brevetto dedicato.
Portare un simile mezzo parallelamente al terreno in quel modo, prevede una capacità assolutamente da asso di pilotaggio.
Che una persona con poca esperienza e poche ore di volo come un terrorista, perdipiù mai addestrato a volare con i 747, riesca a centrare in tal modo il pentagono, è similare al fatto di centrare al primo colpo, l’orifizio di una cannuccia, con un chicco di riso, dalla distanza di dieci metri.
Sarebbe stato più credibile se si fossero abbattuti con un angolo di tangenza di 45∞ ca.
Tuttavia non escludo in modo assoluto che ci sia una “macchinazione” dell’esecutivo USA.
Ricordiamo che G.W.Bush è stato un uomo con gravi problemi d’alcool fino all’età di 42 anni (se non ricordo male), che è “sponsorizzato” prevalentemente dai petrolieri texani e dai fabbricanti d’armi della california e che il padre viene additato come il gran maestro della massoneria USA, collegata a quella di rito scozzese del duca d’Edimburgo.
Sicuramente l’IRAK è un enorme business per i fabbricanti d’armi e un idiota criminale come bin laden, fa l’interesse degli stessi (tanta paura=tanti investimenti per la difesa dal terrorismo).
Che l’Arabia Saudita sia un vassallo mediorentale americano questo è risaputo.
Come hai visto, quando gli USA hanno chiesto basi contro l’IRAK nella sacra terra di Maometto, gliele hanno concesse immediatamente.
Neppure un crocifisso al collo in Arabia per un cristiano, ma un esercito infedele in un sito militare ultramoderno sì!
A quanto pare anche i figli d’Allah, fanno distinzione tra cani infedeli e sporchi infedeli (così generalmente ci definiscono tra loro, ho studiato anche un po’ di arabo fossha).
Ciao
Cris

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cris 12 settembre 2007 alle 14:08

Per Marco:
Guarda questo indirizzo Web, neanche ci fossimo accordati io e Fidel.
Ciao,
Cris
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/09_Settembre/12/fidel_castro_11_settembre_complotto.shtml

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Return 12 settembre 2007 alle 14:59

Prima dell’estate si ara parlato per un momento del ruolo normativo del disgusto nelle questioni bioetiche.
Questo articolo del Riformista affronta la questione da una prospettiva che condivido
———————–
Gli embrioni chimerici, la Binetti e la presunta saggezza della ripugnanza
di Anna Meldolesi
Il dibattito che si è sviluppato in Italia dopo il via libera della Gran Bretagna alla ricerca sugli embrioni chimerici ha molti difetti. Buona parte dei commenti riportati dalla stampa sono apparsi nervosi e al tempo stesso strumentali a ribadire il rigido dislocamento di uomini e mezzi nel risiko bioetico della politica nazionale. Ha fatto eccezione l’intervento di Claudia Mancina sul Riformista del 7 settembre, che tra le altre cose ha messo in luce un elemento di grande interesse: l’insistenza di un certo numero di commentatori conservatori, a cominciare da Paola Binetti, sul sentimento di ripugnanza suscitato da questa e altre applicazioni delle biotecnologie.
Binetti ha precisato ieri su questo giornale che ´pensare con i sensi, pensare visceralmente, è insufficienteª. Ma ha insistito su scelte lessicali emotive (´ecomostriª), ha lasciato intendere che le reazioni istintive di disgusto conservano un qualche valore come bussola morale e ha citato Aristotele per sostenere che sensi e intelletto sono intimamente legati. Vale la pena, allora, provare ad approfondire i rapporti che esistono tra etica, emozioni e ragione.
La questione è tutt’altro che banale, e anzi è al centro di un acceso dibattito all’interno della comunità scientifica internazionale da quando Leon Kass – il bioeticista che ha guidato il comitato di bioetica della Casa Bianca dal 2002 al 2005 – ha pubblicato su The New Republic un saggio intitolato ´La saggezza della ripugnanza: perché dovremmo mettere al bando la clonazione umanaª. Kass sosteneva che la repulsione è una sorta di campanello di allarme che ci avverte del pericolo, ´l’unica voce rimasta che parla per difendere il nucleo centrale della nostra umanitઠin quest’epoca ´in cui tutto è considerato ammissibile fintanto che è fatto liberamenteª. La fallacia di questo approccio, però, diventa lampante non appena si prova a stilare un elenco delle azioni e dei comportamenti che sono stati ritenuti ripugnanti in passato da moltitudini di persone e oggi sono (o dovrebbero essere) accettati da tutti. Come ci ha ricordato il bioeticista Leigh Turner, la storia del pensiero razzista, quella delle politiche omofobiche e persino il recente genocidio del Ruanda traboccano di pericolose caratterizzazioni di ciò che è ´disgustosoª o ´innaturaleª. Se il fattore disgusto in passato si è rivelato figlio e padre di ignoranza e pregiudizi, perché oggi dovrebbe essere una buona fonte di intuizione morale?
Il buonsenso e i dati empirici dicono, oltretutto, che per fortuna questi sentimenti sono meno universali di quanto sembra credere chi li prova: gli embrioni citoplasmatici possono apparire a molte persone uno strumento interessante per la ricerca, senza che ci sia bisogno di immaginare potenti lobby della persuasione intente a ordire chissà quali inganni. Lo stesso vale per gli Ogm che a Binetti forse non piacciono ma sono apprezzati da oltre otto milioni di agricoltori equamente distribuiti tra paesi sviluppati ed emergenti. Non esiste alcun ìnoiî condiviso e anzi la tendenza a rabbrividire e provare ribrezzo potrebbe essere proprio una delle differenze di base tra liberali e conservatori. In questa direzione, infatti, puntano le ricerche di frontiera dello psicologo morale Jonathan Haidt, che sta studiando la correlazione tra alcuni moduli comportamentali e le appartenenze politiche.
L’umana tendenza a utilizzare la reazione di ripugnanza quando si tratta di emettere giudizi morali è confermata, almeno in parte, dalle neuroscienze e dalla teoria evoluzionistica. » probabile che i meccanismi psicologici che usiamo per distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato siano stati cooptati – nel corso di milioni di anni di evoluzione biologica e culturale – da sistemi cerebrali pre-esistenti che in origine servivano a funzioni più primitive. E non si capisce bene quali garanzie metafisiche possa offrire un sistema che è frutto del bricolage evolutivo.
In un certo senso, però, Binetti ha colto nel segno: una mole notevole di dati dimostra che il ragionamento e l’istinto sono più intimamente collegati di quanto a molti di noi piacerebbe credere. Haidt lo chiama ´principio della preminenza intuitivaª: la maggior parte delle persone, quando si trova in situazioni tali da sollecitare un giudizio morale, avverte prima una reazione emotiva e poi cerca di giustificarla con argomentazioni razionali. Assai spesso, insomma, il ragionamento serve soltanto a cercare di confermare i propri pregiudizi. Ed è difficile resistere alla tentazione di dire che questo cortocircuito, nel dibattito bioetico italiano, è particolarmente evidente.

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cris 12 settembre 2007 alle 17:04

Ciao Return,
Materia molto complessa quella da te proposta.
Dimostrare un’aggregazione tra bioetica, ragionamento, istinto che sfociano in un connubio di psicologia morale è un’impresa sicuramente non facile.
Francamente mi è difficile trovare una risposta, o un punto nodale di sviluppo.
Mi ricorda molto i testi di Noam Chomsky prima maniera, quelli che per intenderci non parlavano ancora prettamente di politica, ma di tesi dimostrative di grammatica generativo-trasformazionale.
Mi piace decisamente di più il politologo Chomsky dello scienziato Chomsky.
Quando leggete i suoi testi sulle lobby americane, aldilà della sua discutibile scelta di denuncia radicale, esprime le proprie conoscenze, con episodi ed argomentazioni decisamente interessanti.
Vale comunque la pena di leggere almeno una volta uno dei suoi numerosi libri.
In pratica egli denuncia l’altra faccia degli USA.
Cris

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cris 12 settembre 2007 alle 17:16

PS: Il 15 settembre p.v. ricorrerà il primo anniversario della scomparsa di una delle più grandi scrittrici italiane ed internazionali (oltrechè la mia preferita).
- ORIANA FALLACI
Condividerete con me (aldilà del suo personale pensiero relativo all’Eurabia) che aveva una grande dote per uno scrittore.
Oriana non annoiava MAI leggendola!
I suoi libri li ho letti praticamente tutti.
Ciao.
Cris

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cris 13 settembre 2007 alle 13:45

Ciao a tutti,
Io il Sig. Giometto lo conosco personalmente, è un Beppe Grillo del Nord Est, territorio politicamente feudo leghista e in parte forzista.
Probabilmente si uniranno per un progetto politico comune, gli ho telefonato per conoscere il suo pensiero sul V-DAY, egli è dell’opinione che “Tutte le tribù indiane si devono unire per sconfiggere i visi pallidi”.
Forse la politica italiana cambierà anche significativamente nei prossimi anni, staremo a vedere.
Leggete è importante:
http://www.dozarte.com/wordpress/2007/05/30/un-no-ai-privilegi-dei-politici/
Cris

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cris 15 settembre 2007 alle 16:08

Mi dispiace amici,
Ma a quanto pare, dobbiamo in coro (io incluso), chiedere scusa al regista Moore, per aver dubitato dei suoi dati espressi in SICKO, relativi alla qualità della sanità italiana.
Questo il testo ripreso da TELEVIDEO RAI del 15 settembre 2007:
+ LA SANITA’ ITALIANA PROMOSSA A LIVELLO MONDIALE+
” La classifica OMS ci pone al secondo posto dopo la Francia e l’autorevole Brithish Medical Journal al terzo, dopo Oman e Malta, con la Francia quarta.
Gli USA sono al 37∞ e 72∞ posto.
Infine la ricerca Eurocare su 2,7 milioni di malati oncologici di 23 Paesi europei, apparsa sulla rivista Lancet Oncology, promuove le cure italiane e scandinave su tutti gli altri Paesi.”
Credo che Silvestro possa esserne ben felice, visto che le cure migliori sono un connubio tra medico capace, valido personale paramedico, qualità dei farmaci e trattamento ospedaliero.
Una cosa però…..le file indecenti al prontosoccorso italiano come le definiamo?????
Ciao a tutti.
Cris

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cris 15 settembre 2007 alle 16:12

15 settembre 2006 +
15 settembre 2007
Ciao Oriana, per me sei sempre la scrittrice n∞1.
Peccato che tu non abbia scritto più libri.
Che l’aldilà sia migliore di quaggiù.
Insciallah……………..
Cris

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cris 16 settembre 2007 alle 11:08

CORRIERE DELLA SERA 16 SETTEMBRE 2007
Il comico ospite a Milano dopo la raccolta delle firme
Grillo, show anti-governo alla festa dell’Unità
Il comico attacca ´Prodi-Valiumª e ´Baffetto-D’Alemaª, applausi dal popolo ds. Diverbio tra gli organizzatori e i militanti del V-day
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MILANOó´Baffetto-D’Alema? Lui parla del V-day come di fascismo latente? Ma taccia, che poche settimane prima delle elezioni telefonava a quello in mutande, Fiorani, per dirgli: dai, compriamoci una banchetta, la Bnl. Lo facciamo per i lavoratori ª. Giù applausi. ´Prodi-Valium? Per me soffre di letargia. Ma il problema è che se lo mandiamo via viene Berlusconi-lo psiconano. Pensate che da Prodi tre anni fa sono pure andato a presentargli le richieste degli elettori per le primarie e lui, preso il libricino, ha chiuso gli occhi come se non gliene fregasse nulla. C’era anche Sircana, che per una volta non stava girando con i trans, emi ha detto: “Non ti preoccupare, fa sempre cos씪. Applausi.
´Il viceministro Visco? Ha solo fatto un piccolo abuso a Pantelleria, un tunnel… Che vuoi che sia? E quando sono andato dal ministro del Lavoro Damiano a consegnargli un libro con le lettere dei precari mi ha chiesto: “Perché lo dà a me, io sono qua per caso…”ª. Ancora applausi.
Ma è quando Grillo nomina Fassino-il globulo ó ´ha un solo globulo rosso che gli dà quel colorito grigio. Una volta ha avuto un’erezione e il globulo gli è andato giùª ó e il popolo del Palasharp applaude, compresi i volontari dei panini al wurstel, che la scena sembra davvero surreale. A ogni applauso, è davvero difficile credere che Beppe Grillo stia tenendo il suo show nel Palasharp di Lampugnano, sede della Festa dell’Unità di Milano.
Sul palco il simbolo nero e arancione del V-day. A pochi metri, dietro i banchi delle salamelle e della birra alla spina, le bandiere di Ulivo e Ds. Ma nessuno sembra farci caso. Il popolo di Beppe lo acclama. Lui, il comico che si è fatto istrione politico, li guida come il pifferaio magico. Così nella festa simbolo della Quercia si celebra il trionfo dell’antipolitica. Vittima numero uno: il centrosinistra. Ma i 9 mila che affollano il Palasharp approvano all’unisono il Grillo-pensiero.
Ed è delirio quando sul palco presenta otto ragazzi ´meetupª, responsabili della propaganda del suo sito: ´Eccoli i terroristi che i commentatori dei giornali sostengono stiano per minacciarviª. Il ´dopo V-dayª va così. Con un Grillo soddisfatto che esordisce al grido ironico di ´Italiani…ª e non lo abbandona, come un mantra, fino alla fine. Un solo momento di tensione tra i “militanti” di Grillo che raccolgono le firme e l’organizzazione che non vuole i banchetti all’interno della Festa. In platea niente politici. Maurizio Migliavacca, responsabile ds Enti locali, che pure nel pomeriggio era alla Festa, è ripartito subito per Roma.
E anche quelli locali si sono tenuti lontani dal Palasharp. Tanto che il segretario milanese, Franco Mirabelli, se la ride: ´Io entrare? Assolutamente noª. Ma Grillo va dritto per la sua strada: ´Non so neppure io cosa sia successo a Bologna. Abbiamo fatto un miracolo! Però la nostra forza dopo il V-day è non prenderci sul serioª. I politici invece ´non hanno capito cosa è successo e cosa gli succederà. Abbiamo fatto una cosa straordinaria che non finisce qui, anche se io non sono leader di nessunoª. Ambiente, ecologia, lotta al precariato, figli di assunti in Rai ma soprattutto attacchi a giornali e tv (´Sono omertosi. Il prossimo V-day per togliere loro i finanziamenti ª) e ai partiti ´da eliminare, la cancrena della democrazia ª sono i pezzi forti di Grillo.
Compreso il Pd: ´Una roba che nasce mortaª. E ´i sindaci pezzi di merda che se la prendono con i lavavetri. Sono solo dei funzionari di partito, ecco perché i partiti devono togliersi dai coglioniª. Pochissimi i politici che salva: De Gasperi, Pertini, Almirante e Blair. E tra quelli attuali solo Di Pietro, che si becca un applauso. Fischi invece per ´l’incendiarioª Borghezio, per ´l’esagitatoª Bossi, per Mastella ´l’impresentabile Guardasigilliª, e per De Michelis (´Ve lo ricordate quando si portava all’Hotel Plaza le mignotteª)? Il Palasharp è tutto con Grillo. E quando alla fine i 9 mila si alzano in piedi per fare il simbolo della ´Vª e il comico, sudato e arrabbiato, grida un liberatorio ´vaffanculo ª, allora il rito si è consumato. E la Festa dell’Unità sembra sempre più lontana.
Angela Frenda
16 settembre 2007

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cris 18 settembre 2007 alle 22:52

Hei ragazzi……siete vivi????
Se qualcuno è in linea batta un colpo!
Scrivete qualcosa.
Ciao a tutti.
Cris

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marco 19 settembre 2007 alle 15:10

ciao a tutti,
rieccomi…. stavano facendo dei lavori sulla linea ed era 5 giorni che non riuscivo a connettermi.. ora funziona…
ciao,
Marco

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cris 19 settembre 2007 alle 15:38

Ciao Marco,
Mi fa piacere risentirti, pensavo che ormai tutti avessero abbandonato questo blog.
Visto il furore popolare scaturito dalle esternazioni di Beppe Grillo? Beh, secondo me ci voleva proprio! Da quando ho letto il libro LA CASTA, la politica (che non mi è mai piaciuta), mi è scivolata sotto le scarpe. Vuoi vedere che un comico insegna il buon governo, ad una classe dirigente politica, che non ha più nulla di positivo da esprimere nei confronti del popolo?
Cris

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marco 19 settembre 2007 alle 18:10

Ciao,
Beppe Grillo è uno dei pochi che dicono le cose come stanno, che poi sia coerente con i suoi discorsi è un’altra cosa, però davvero credo che sia uno dei pochi personaggi famosi che s’impegnano per cercare di far tornare l’Italia una nazione seria.
Proviamo a lanciare un’altra discussione:
Abbiamo bisogno di più gente come Grillo o come corona, fiorani o tronchetti provera(uno dei preferiti del comico genovese)?
un salutone,
Marco

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cris 19 settembre 2007 alle 19:15

La risposta è scontata,
Io di gente come Corona, Fiorani, Tronchetti P.; Tanzi; Previti; Cusani, ecc. non so cosa farmene.
Grillo ci offre un messaggio nuovo, ci offre la possibilità di ridiventare artefici del nostro futuro politico e sociale.
La speranza in un trattamento economico più dignitoso, in un futuro a dimensione umana, non da precario.
Sta a noi raccogliere il messaggio, sublimandolo con la nostra partecipazione.
Orlandofurioso aveva detto una cosa giusta. Molto lavoro per una paga miserevole e Silvestro? Per trovare una sua dimensione professionale, si è dovuto spostare all’estero (USA).
Ci vuole aria nuova, aria di cambiamento.
Ciao Marco e grazie per la risposta.
Cris
PS: Hai visto Orlandof. la promessa di Troglodita? Aria fritta! Chiacchiere e distintivo! L’avevo capito subito io quello lì !!!!

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Francesco 19 settembre 2007 alle 23:38

“Abbiamo bisogno di più gente come Grillo o come corona, fiorani o tronchetti provera(uno dei preferiti del comico genovese)?”
Bella domanda, possiamo mica gasarli tutti? Comunque inziate da Grillo, che finge di essere la soluzione quando è un pezzo del problema.
Saluti

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cris 20 settembre 2007 alle 08:34

Perchè Grillo è un pezzo del problema Francesco?
Forse perchè chiede come milioni di italiani onesti, che il Parlamento italiano li rappresenti con persone moralmente adeguate?
Anch’io sono dell’opinione di avere rappresentanti del popolo che non si sono macchiati di reati con condanne definitive.
Sennò perchè avrei rischiato la mia pelle, per difendere la legalità di questo Stato durante gli anni di Piombo?
Io ho espresso il mio giuramento solenne verso questo Stato, nei confronti del popolo, non a favore esclusivo della politica e questo impegno formale, me lo porterò sino alla fine dei miei giorni. La politica se è marcia, va cambiata, almeno in parte.
I 25 diano l’esempio con le loro dimissioni, penso che conseguentemente il popolo di Grillo si calmerà!
Se è nato un movimento spontaneo di tali dimensioni, è a causa del sistema CASTA (libro che ho finito di leggere) e la politica italiana ne è implicata in buona parte.
Un cordiale saluto
Cris
PS: Il Corsera in un sondaggio esprime un 17% dell’elettorato che voterebbe subito per Grillo e un 33% che lo prenderebbe seriamente in considerazione. Capite l’importanza del “fenomeno” Grillo?

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Francesco 20 settembre 2007 alle 09:23

Cris,
in Parlamento ci mando chi voglio io e non permetto nè a Grillo nè a te di sindacare le mie scelte, tanto meno su base moralistica o giudiziaria.
I peggio farabutti tra i politici hanno la fedina immacolata, non hanno mai commesso un reato o un’infrazione, solo un ingenuo crede che il problema siano i ladri.

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cris 20 settembre 2007 alle 11:04

Se il problema non sono i ladri in Parlamento, qual’è il vero problema?
Chi sono questi signori immacolati più spregiudicati degli altri?
Infine io non ti ho mai detto per chi votare o non votare, quindi perchè t’incavoli tanto?
Ciao
Cris

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Return 20 settembre 2007 alle 12:00

Come mai come mai i liberalconservatori come te, Francesco, non raccolgono il monito di monsignor Bagnasco sulla questione morale? Come mai la parola della Chiesa sarebbe vincolante su temi ‘eticamente sensibili’ come i Dico e non sulla moralità dei parlamentari? (lasciamo perdere l’ostracismo grilliano, badiamo alla sostanza del ‘neomoralismo’ che fa tanto ripugna oggi a dx).
Semprerebbe che tu rivendichi l’autonomia della politica a tuo comodo (e così gli altri).

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cris 20 settembre 2007 alle 12:32

Return: Condivido il tuo pensiero che tanta gente oggi propala l’autonomia della politica “PRO DOMO SUA”, ma condivido anche L’espressione di ieri notte su Matrix di Giorgia Meloni che definisce il fenomeno Grillo: “…scaturisce dalla disaffezione della gente verso la politica, data dall’incapacità della politica stessa e dai privilegi che essa rappresenta…”
Grillo e i suoi Grillini non sono liquidabili quindi come semplice ostracismo politico!
Ciao
Cris

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Francesco 20 settembre 2007 alle 15:10

Caro Return,
in primis i preti hanno da parlare di cose da preti. E i DICO in quello ricadono.
In secundis non ho sentito cosa ha detto, ti sarei grato di un link o un riassunto (mi fido di te).
x Cris: in estrema sintesi, molto peggio un dossettiano onesto di mille ladri, in Parlamento.
Ciao

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cris 20 settembre 2007 alle 15:25

Scusami Francesco,
Ma conoscendo la tua preparazione e il tuo coraggio, mi aspettavo almeno una fila di nomi, episodi e circostanze, non una battuta da freddura.
Mi sembra quasi una boutade, tipo quella di troglodita che provoca orlandofurioso, relativamente al compenso per il posto di lavoro.
Ciao
Cris

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Francesco 20 settembre 2007 alle 18:09

cris,
che stai a dire?
vuoi che ti citi gli idioti che hanno fatto del CSM quello che è?
o che non hanno mai applicato la costituzione ai sindacati?
o che hanno permesso la stagione dei pretori d’assalto o della disintegrazione dell’università italiana?
quelli che l’esercito non si può mandare al Sud o che i contrabbandieri di sigarette tengono famiglia o che gli enti inutili non si chiudono?
o che hanno fatto difendere i ciele italiani dagli F104 fino a ieri?
abbiamo un cinquantennio di scelte politiche disastrose alle spalle, scegli pure.
ciao

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cris 20 settembre 2007 alle 18:31

Sicuramente le scelte politiche disastrose ci sono state, credo infatti che il fenomeno Grillo parta proprio da queste scelte.
Attualmente sta attaccando la politica, ma ad esempio anche un processo civile che dura trent’anni non è accettabile.
Riguardo l’esercito nel sud ti ricordi l’operazione Vespri Siciliani, con un controllo capillare del teritorio, poi la stessa cosa successe a Napoli.
Cosa ne pensi di “psiconano-truffolo” (come lo chiama Grillo), ritieni che sporgerà denuncia contro il comico?
“Valium” invece pensi che duri ancora 4 anni o 4 mesi? A mio avviso quest’ultimo è il maggior danno per la sinistra (e per il Paese) dal dopoguerra ad oggi.
Ciao
Cris

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Marco 20 settembre 2007 alle 20:29

Ci sono troppi pagliacci in parlamento e quelli che non fanno i pagliacci sono ladri, infine tutti stanno vivendo sulle nostre spalle. Un esempio è Mastella, credo sia evidente che stia cercando di farsi solo pubblicità.
In quanto ai preti, dovrebero pensare a gestire solo il loro stato, stando fuori dalle varie parate e perdite di tempo come i family day, voluto da persone, che almeno fossero coerenti in quello che fanno, come: Berlusconi, Fini e da Casini (DIVORZIATI) e dalle discussioni politiche di uno stato che non dovrebbe neanche riconoscerli i preti, visto che sono ancora più parassiti dei parlamentari.
Per non parlare di Bossi e della lega, idipendenza dal sud? Ok, ma non può essere uno come lui a proporlo che è stato iscritto al partito comunista italiano!
Tutto il sistema andrebbe riformato, non so dire se quello che propone Grillo è il miglior metodo per farlo, ma di sicuro una citazione che in questo periodo s’intona alla perfezione con la nostra qualità di vita è ” si stava meglio quando si stava peggio” non credete?
ciao a tutti,
Marco

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Francesco 20 settembre 2007 alle 20:53

Cris
io c’ero al Family Day, e come sanno tutti quelli che c’erano i tre amigos con la sua organizzazione non c’entrano nulla.
Sono venuti a cercare benevolenza, meglio dei preti che ci hanno fatto le battutine sopra e della Bindi coi Dico.
E no, non credo che si stava meglio prima, è che sono riusciti a impedirci di scappare. Se vuoi il nome, Mattarello e Scalfaro.
Addio

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Francesco 20 settembre 2007 alle 20:55

ops, era per Marco.
x Cris: Prodi è una disgrazia, al di là dei suoi immensi demeriti.
Silvio porterà pazienza, coi suoi sondaggi deve solo aspettare le elezioni, e che Napolitano le conceda presto, checcavolo.

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Marco 20 settembre 2007 alle 21:14

“Sono qui per sostenere questa manifestazione in difesa della famiglia. Ero indeciso se esserci, non volevo che fosse strumentalizzata una mia presenza. Bisogna denunciare l’attacco alla Chiesa che viene da molte parti, da chi vorrebbe limitare la libertà della Chiesa”, ha detto ancora Berlusconi.
Come fai a dire che non c’era al family day….
Comunque Silvio ci ha impedito di scappare, con tutte le sue televisioni, i giornali, i siti, i suoi burattini che tagliano le gambe a chi non è un imprenditore pieno di soldi come lui…
Sai inoltre come si comporta il nostro ex premier? ti faccio un esempio:
un uomo, con moglie e figli, gli ha chiesto se era normale che una persona che deve mantenere una famiglia, lavori x 200Ä al mese, e sai il nano cosa gli ha risposto?? “ringrazia che hai quei 200″.
Uno così sarebbe da mandare ad aiutare i bambini in africa, pagandolo 200Ä al mese, invece di permettergli buttar via soldi in squadre di calcio con imbranati superpagati, di tagliare le pensioni agli invalidi e agli anziani. E questo lo so perchè è successo a me durante il suo governo.
Un saluto,
Marco

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Marco 20 settembre 2007 alle 21:15

P.S. se non ci credi, ecco la fonte da cui ho preso le parole di Berlusconi:
http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo361510.shtml
(tra l’altro un suo sito….)

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Marco 20 settembre 2007 alle 21:31

il fatto che c’entrino o no con l’organizzazione non conta, sono solo persone che mettono davanti a tutto i loro interessi, infischiandosene di noi italiani e cercando di tirare l’acqua al loro mulino…
una volta, nonostane si fosse più arretrati tecnologicamente, la pensione era garantita, il pane era garantito, i prezzi non aumentavano da un giorno all’altro come la benzina ad esempio.
la patente non era a punti e non c’era bisogno di dichiarare ad ogni multa chi era il guidatore, adesso se non lo si fa, oltre alla multa, arriva un’ammenda di 260Ä perchè bisogna dichiarare che c’è al volante.
poi si chiedono perchè ci sono evasioni fiscali, mafia e perchè i cittadini cercano sempre di rubare allo stato..? ma che vadano a lavorare in miniera invece di stare seduti in parlamento a grattarsi tutto il giorno…

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Return 20 settembre 2007 alle 21:36

Eh no, caro Francesco, qui è una questione di VALORI!!! I VAAAALOOOORIIIIII! C’è una crisi MORAAAAAAAAAAAALEEEEE.
Ecco.
Quando c’era da applaudire a questo genere di sparacchiate in difesa dei VALOOOOOOOOOOOORI te eri in piazza con Pezzotta e il festante popolo dei VALOOOOOORI del Family Day (e a farti strumentalizzare).
Adesso dovresti avere il pudore di tacere sui VALOOOOOORI altrui (tipo l’onestà): pare invece che la Cei può appiccicare bollini di votabilità e chiunque altro no: è un moralista.
(Oltretutto che differenza c’è fra la materia ‘Dico’ e la materia ‘moralità della politica’, e perché la prima dovrebbe interessare i vescovi e la seconda nolo sapete solo tu e Casini)
Idem dovrebbe tacere quel t.d.c. di Mons. Bagnasco che parla di crisi morale dell’Italia e intanto incassa 6.000 (seimila) euro di pensione perché un giorno prima di dimettersi da capo dell’Ordinariato militare, toh, è stato promosso al grado di GENERALE DI CORPO D’ARMATA (e qui la bestemmia ci starebbe a perfezione).

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Marco 20 settembre 2007 alle 21:36

scusa, non è tanto l’organizzazione che c’entra, è il fatto che ci siano delle facce di gente che non dovrebbe neanche presentarsi a quelle manifestazioni solo per come si comporta.
invece di farsi lifting e stare ore in parlamento a grattarsi o a esporre striscioni, che solo chi ha buon tempo può fare, andassero tutti a lavorare in miniera, o ai marmi ( che qui a verona abbondano) allora forse capirebbero come ci si sente ad essere presi per i fondelli da imbranati che stanno tutto il giorno seduti in parlamento a far finta di lavorare…
ciao,
Marco

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cris 21 settembre 2007 alle 08:36

Ciao Marco,
Scopro per la prima volta che abiti a Verona, La prima visita militare, tanti e tanti anni fa l’ho eseguita lì, nel distretto della bella città scaligera dell’Arena.
Sai cosa? Con queste zone blu non se ne può più! Quando ci vado per lavoro non posso neppure a passare e mi costa più il tempo di chiedere permessi che farmela a piedi.
Cris

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marco 21 settembre 2007 alle 10:00

E’ vero, Verona è la città delle contraddizioni, un mio amico, una sera è andato in centro e ha preso ben 4 multe perchè attraversava la ZTL (zona traffico limitato), in compenso sulle strade di verona e provincia dicono che circoli il 60% del traffico commerciale nazionale…
Inoltre il sindaco antecedente questo, è stato capace solo di costruire rotonde, asfaltare e creare piste ciclabili, nient’altro.
Le cose non sono di certo migliorate adesso, infatti il primo cittadino nei suoi primi 4 mesi di mandato è riuscito a sgombereare i venditori ambulanti, tornati subito dopo, a far chiudere qualche decina di negozi non del tutto a norma, a mettere sulla strada famiglie di operai extracomunitari perchè deve alzare l’afffitto delle case popolari, che ora sono vuote.
Per non parlare delle multe a chi si siede sui gradini dei vari palazzi storici di Verona con cibi e bevande, ovviamente impossibilitato a trovare aree pic-nic data l’inesistenza di quest’ultime…
In più, sta cercando in tutti i modi di salvare da un’altra retrocessione certa l’Hellas, dandosi da fare per cercare imprenditori adatti ad acquistare la squadra e trascurando i reali bisogni della città, come appunto una viabilità migliore.
Ciao,
Marco

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marco 21 settembre 2007 alle 10:15

P.S. Vale comunque la pena di passare qualche giorno a Verona, sia per la bellezza artistica del centro città, sia per la bellezza del lago di Garda.

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Francesco 21 settembre 2007 alle 10:44

“una volta, nonostane si fosse più arretrati tecnologicamente, la pensione era garantita, il pane era garantito, i prezzi non aumentavano da un giorno all’altro”
Oddio, quante cazzate in una sola frase, ti rispedirei a calci in culo nell’”una volta”, così ti accorgeresti di star guardando al passato con occhialini rosa.
Mai, nella storia dell’umanità, il pane è stato garantito. E se i politici di “una volta” hanno convinto qualcuno di aver fatto questo, andrebbero impiccati al primo lampione, a costo di riesumarli dalle tombe per farlo.
“Come fai a dire che non c’era al family day….” infatti non lo ho detto.
“ringrazia che hai quei 200″: grazie, non sapevo che Berlusconi ogni tanto riuscisse a fare una dichiarazione intelligente. E assolutamente ineccepibile.
Return, rubare è moralmente brutto. Lasciare la moglie è moralmente sbagliato.
Sostenere i DICO è peggio perchè non solo si fa ciò che è sbagliato ma si sostiene che è giusto.
Saluti

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cris 21 settembre 2007 alle 11:09

Marco: Ho un carissimo amico a Bardolino (Cavajon) venerdì u.s ero ospite suo, siamo andati a mangiare “dalla Beppina” frittura di pesce da capogiro tanto era buona.
Ciao
Cris

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marco 21 settembre 2007 alle 11:12

Ognuno è libero di pensarla come vuole Francesco, ma fino a pochi anni fa, si andava in pensione con l’80% dello stipendio, probabilemente, quando ci andrò io, prenderò il 30% dello stipendio, e a meno che non abbia una paga mensile di 7000Ä, avrò difficoltà ad arrivare a fine mese… Ci sono persone giovani che cercano lavoro e non lo trovano perchè danno incentivi ai lavoratori di 60 anni per non andare in pensione… ti rendi conto?? un giovane che potrebbe dare il doppio di un sessantenne, costretto a restare a casa a fare il mantenuto… a meno che tu non sia uno di questi che si diverte a vivere sulle spalle dei genitori fino a 40 anni…
Il pane garantito era solo un esempio, di sicuro non c’erano scioperi per aumenti della pasta o per le liberalizzazioni della benzina (a mio parere giuste) perchè questi beni non aumentavano del30% nel giro di pochi giorni…
Inoltre perchè ti danno così fastidio le coppie conviventi (e magari gli omosessuali)?
Perchè lo dice la chiesa che è sbagliato?
Sai la bibbia, il corano, i vangeli, per me tutti questi libri i preti se li possono mettere tu sai dove…. fin quando una coppia di conviventi o di omosessuali non mi farà del male o invaderà la mia libertà, loro saranno liberi di fare ciò che vogliono.
Se due persone non hanno i soldi o non ritengono di sposarsi, perchè non si riconoscono nel matrimonio, perchè obbligarli o altrimenti togliergli i diritti?
Ciao,
Marco

Replica

Return 21 settembre 2007 alle 11:18

“rubare è moralmente brutto. Lasciare la moglie è moralmente sbagliato”
Lasciare la moglie è moralmente sbagliato pure se ti mette le corna col tuo migliore amico e ti dice chiaro e tondo che non ti ama più? Ma quante canne te sei fumato fra ieri e oggi?
“Sostenere i DICO è peggio perchè non solo si fa ciò che è sbagliato ma si sostiene che è giusto.”
Sostenere i Dico è peggio che rubare? Ma ricordo male o tu eri a favore dei Dico (dei Pacs delle unioni civili fai tu tanto il giudizio della Chiesa non dipende dalla formula giuridica ma dal principio)?
E comunque l’argomento non era questo, ma l’”autonomia della politica” a capoccia (tua e di Bagnasco), cioè se sia lecito o meno statuire e richiedere un vincolo MORALE – perché ribadisco che delle proposte legali di Grillo me ne sbatto – sull’operato dei politici.
Perché perché perché la Cei può indicare ai buoni cattolici chi è votabile e Grillo non può? Questo è il punto (l’”antipolitica” di cui si straparla, il “riempire i vuoti” ecc.).
Poi che la Chiesa preferisca stabilire certe indegnità a scapito di altre lo dò per scontato. Altrimenti non farebbe parte della Casta.

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marco 21 settembre 2007 alle 11:26

Molto bello il paese di Bardolino, uno dei più carini del lago, io abito a circa 15 km, diciamo a metà tra Bardolino e Verona.
Forse sarai stato ancora a Bussolengo o sicuramente ci sarai passato…

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cris 21 settembre 2007 alle 12:05

Si, ci sono passato ma non mi sono mai fermato. Generalmente vado per lavoro in quella zona stupenda, molto amata anche dai visitatori teutonici, che è il lago di Garda. Bella anche la parte bresciana e trentina, ma io preferisco quella veronese. Vivi veramente in un bel posto, complimenti. Se raggiungerò la pensione (ormai ci mandano il giorno prima di morire) ho intenzione di vendere la mia abitazione e di ritirarmi proprio verso Lazise o Bardolino o Garda. Un piccolo nido di riposo, per trascorrere in letizia la parte finale della mia vita.
Cris
PS: Ragazzi per cortesia abbassate i toni, si possono esprimere liberamente le proprie idee, senza proferire offese all’interlocutore.

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tono basso 21 settembre 2007 alle 12:26

Cris,
lo dico a bassa voce. Mi sembri un po’ patetico.
f.to
Tono basso.

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cris 21 settembre 2007 alle 13:27

Forse sarò (un po’?) patetico tono basso, ma tu devi avere parecchi problemi personali (e non solo) per inserirti la prima volta in un blog per scrivere questo.
Mi dispiace ma comunque è un problema tuo, non un problema mio!
Cris

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tono basso 21 settembre 2007 alle 13:30

Si ho problemi, ma non me ne faccio un problema.
E tu sei patetico. E questo è un tuo problema. Studia!

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Francesco 21 settembre 2007 alle 13:43

Return,
io ero a favore della legge sui DICO per semplice crudeltà verso chi ci fosse caduto, da usare poi come esempio per gli altri. La Chiesa è più gentile e ha un’altra posizione.
Purtroppo niente canne nè ieri nè oggi, sono risparmioso.
Per favore, mi spieghi questa cosa del vincolo morale nella politica? Credo di non aver capito. E non sono certo un machiavelliano.
Grilo può indicare quello che vuole ai grilliani, come la Chiesa lo fa con i cattolici. L’unico giudizio può essere di coerenza interna – e non scordare il principio del male minore. Il “cattivo” Berlusconi è molto meglio del “bravo figliulo” Prodi, come governante, per quello che la dottrina sociale della Chiesa chiama Bene Comune.
Marco, il sistema di fino a pochi anni fa non stava in piedi, era una truffa (anzi, ad essere precisi si è mangiato la nostra pensione per darne l’80% ai pensionati di allora). Se non capisci questo, ti parrà solo che al governo siano cattivi.

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cris 21 settembre 2007 alle 13:53

Tono basso: Vedi che lo ammetti di avere problemi! Mi dispiace ma non frequento centri di disintossicazione e quindi non posso aiutarti.
Io leggo e studio moltissimo, ma questo a te non deve importare, visto che hai problemi più gravi da risolvere, perlomeno educazionali.
Ma……non è che tu sia troglodita con un nikname modificato?………il NON stile è lo stesso!
Ciao amico sfortunato.
Cris

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cris 21 settembre 2007 alle 13:57

Sbaglierò……ma secondo me Francesco non si è mai fatto una canna.
Mi sembra uno di quei “duri e puri” di centrodestra.
Ho espresso una cosa inesatta Francesco?
Ciao.
Cris

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Return 21 settembre 2007 alle 14:02

Scusa. Colpa mia.
Avevo dimenticato il livello, colpa della lunga pausa estiva.
Fa’ conto non abbia scritto niente.

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cris 21 settembre 2007 alle 14:15

Se ti ho deluso mi dispiace Return, però ti ricordo che questa è la sezione più “gettonata” (250 interventi)nel blog di Rolli.
Un motivo valido ci sarà!
Ciao
Cris

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Return 21 settembre 2007 alle 14:17

Mannò non ce l’ho con te Cris

Replica

cris 21 settembre 2007 alle 14:28

E allora Return, non avercela neppure con Francesco, io penso che come te sia un bravo ragazzo, avete solo idee diverse tutto qui.
Tempo fa ci siamo “azzannati” io e Francesco, ma per quanto mi riguarda tutto dimenticato!
Io trovo interessanti anche gli inserimenti degli altri post, a parte qualche eccezione, che aimè ritorna, come una triste calamità. Ma anche questo, mio malgrado, fa parte delle regole del gioco.
Un cordiale saluto.
Cris

Replica

tono basso 21 settembre 2007 alle 14:33

Cris,
centri di disintossicazione, problemi e sfortuna sono gli unici argomenti con i quali un patetico risponde a chi gli ricorda di essere tale.
Contro la pateticità io invece ti suggerisco di scrivere meno e studiare di più.
Ne guadagnerai tu in scienza e i lettori in gradevolezza della lettura del blog di rolli.
Ciao “amico” patetico e non parliamone più.
Tono Basso
-con quel tono che contraddistingue la sua educazione-

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cris 21 settembre 2007 alle 14:51

A quanto pare “troglo-basso” ho colpito il tuo eGO con la potenza dirompente di una supernova al calor bianco!!! Pensa, sono riuscito a farti scrivere ben 5 righe, un record per te!
Un saluto con patetica comprensione,
Cris

Replica

tono basso 21 settembre 2007 alle 15:02

Cris,
stai facendo della pateticità la tua connotazione principale. Attento!
Comunque mi sei simpatico. Per caso studi al Cepu?
Perchè io lavoro lì, magari ci incontriamo e ti dò qualche ripetizione gratis.
Tono basso
-contro i patetici-

Replica

marco 21 settembre 2007 alle 15:02

Caro Francesco, mi fa piacere tu mi abbia risposto senza pedate nel c**o,
non intendevo riferirmi ad un solo governo quando ho detto che si stava meglio e che le pensioni erano sicure, intendevo dire che una volta le cose andavano diversamente, forse c’erano ancora più “mele marce” (per usare un’espressione già conosciuta su questo blog) però (ripeto) le cose andavano diversamente, o almeno a me sembra così.
E da come siamo messi oggi, secondo la mia modesta opinione, CREDO che una volta si stesse meglio, secondo la mia opinione, tutto qui.
Ciao,
Marco

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cris 21 settembre 2007 alle 15:07

Se siete d’accordo amici “Rollini” vi chiederei impressioni sul nuovo fenomeno politico.
Grillo assieme ai suoi Grillini.
Molti dicono che sia un fenomeno squisitamente di sinistra, mentre l’otto settembre u.s. ai banchetti delle raccolte firme, vedevo gente che sottoscriveva e non sembrava di sinistra, anzi, un gruppetto a me vicino, diceva d’essere scontento sia della destra che della sinistra e che non avrebbero più dato il voto a Casini, anche per questo suo modo ambiguo di fare politica.
Cris

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tono basso 21 settembre 2007 alle 15:17

E vabbuò. Ti dico come la penso su Grillo. Ma non lo dire a nessuno.
E’ un bluff!
Di politica non ci capisce niente. E’ un masaniello, un girotondino. E fa la fine del tracco, come si dice a Napoli.
Se poi devo parlare come parlerebbe quel gran politologo di Sartori -con tono ispirato di chi ritiene di star dicendo cose veramente nuove- Grillo rappresenta il malcontento di una piazza che non si sente rappresentata; di quegli italiani che sono delusi dalla politica; delle povere massaie che sono stufe di dover dire la loro solo all’atto di mettere una crocetta su una scheda nel segreto dell’urna.
Vogliamo di più! Vogliamo tutti un blog, una finestra su una piazza, una telecamera che ci riprenda e un giornale di gossip che faccia un articolo su di noi.
Basta con l’anonimato!
Grillo per favore, dammi una voce! Fammi per lo meno andare all’isola dei famosi!
Che dici Cris, sono idee nuove?
Io ci ho provato!
Tono basso
-seppur in cerca di audience-

Replica

cris 21 settembre 2007 alle 15:17

No troglo-basso, ma conosco ormai a memoria il vostro numero verde. Mi proponete tre volte l’anno, di concludere quella mia “antica” laurea in Giurisprudenza.
Però scusatemi, ma ho visto troppi scandali che vi hanno coinvolto e sinceramente, almeno per me stesso non vi ritengo affidabili.
Secondariamente le tue minacce ( “Attento” ) le puoi mettere in un altro posto, spero d’essere stato pateticamente chiaro.
Spero che gli altri Tutor non ti assomiglino…..
Scusa, ma qui dobbiamo parlare di cose interessanti, non dei tuoi problemi, quindi se hai qualcosa d’intelligente da dire bene, altrimenti puoi cercare un sito più consono alle tue aspettative, nessuno ti trattiene e credo che nessuno sentirà la tua mancanza!
BYE, BYE, BABY.
Cris

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cris 21 settembre 2007 alle 15:20

Mi dispiace troglo-basso,ma il tuo commento è KO!
Ritenta sarai più fortunato.
Cris

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tono basso 21 settembre 2007 alle 15:26

Vediamo.
Grillo è un qualunquista. Non sa leggere i bilanci della telecom, e per partecipare all’assemblea degli azionisti ha dimenticato che per fare l’incetta delle deleghe devi avvertire la Consob. (Questo è un commento tecnico).
Ma vi è di più.
Per fare un partito ci vogliono le palanche e in America i blgghers che volevano eleggere un presidente ci hanno provato ed hanno miseramente fallito.
Se Grillo vuole fondare un partito deve cominciare a chiamere qualche Imprenditùr, e farsi sborsare li danari. Che non si fanno le nozze coi fichi secchi.
Tono Basso
-in netto miglioramento-

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marco 21 settembre 2007 alle 15:31

D’accordissimo su discutere del “fenomeno” Grillo.
Da quando ho visto gli spettacoli Beppegrillo.it e Incantesimi ho sempre pensato e sempre avuto conferma anche da altri spettatori che Grillo sia più orientato verso la sinistra che verso la destra, ma non credo si possa dire che sia un “fenomeno squisitamente di sinistra” infatti ne ha per tutti, come già detto in qualche intervento precedente, è uno che dice le cose come stanno, partito dalla televisione, ha abbandonato quel mondo corrotto per andare nelle pizze e nei teatri per raccontare la sua verità e le sue esperienze.
Credo abbia avuto così tanto successo perchè la gente che lo ascolta, spesso si identifica in lui, come appunto dicevi Cris, la maggior parte degli italiani oggi è scontenta del nostro governo e dei nostri partiti.
Secondo me sarebbe il caso di fare un ricambio generazionale, eliminare quei partiti che hanno lo 0.03% come quello di Mastella che servono solo per fare da ricatto ai vari governi e magari creare due coalizioni come succede negli Stati Uniti.
un saluto,
Marco

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tono basso 21 settembre 2007 alle 15:49

Cris o Marco,
fa lo stesso…, potreste essere la stessa persona, per come vi firmate salutando a ripetizione, che Grillo sia di sinistra “ca va sans dire”. Gli uomini di spettacolo seppure fossero di destra non lo ammetterebbero mai, nemmeno a sè stessi.
Ma il punto è che anche lui è in ritardo. Queste manifestazioni sembrano gli strascichi dei girotondi di Moretti, che manco a farlo apposta, non hanno portato da nessuna parte. Se veramente Grillo dimostrerà doti organizzative, nel senso di predisporre liste civiche, dovrà farlo a tambur battente. A me sembra già in ritardo. Gli urli nelle piazze, dove ha dimostrato di aver perso la voce, non sono sufficienti; così pure il suo blog denuncia.
Grillo “affattura” (nel sendo di persuadere) il Santoro della situazione il cui programma, è proprio nello stile del comico. Tante denunce per un nulla di fatto.
Per ribaltare l’Italia degli anni 80 si sono armate le procure, non le piazze senza potere di sciopero.
Tono basso
-che sta per mollare-

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Francesco 21 settembre 2007 alle 16:51

Return
riprenditi dalla delusione e spiegami cosa intendi tu per autonomia della politica.
Io, per ora, mi limito a constatare che la politica a) richiede necessariamente del gran pelo sullostomaco e b) è l’esempio più chiaro di come la via dell’infermo sia lastricata di buone intenzioni
Saluti

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cris 21 settembre 2007 alle 17:06

Caro Marco,
Condivido anch’io i tuoi punti di vista su Grillo, aggiungendo un’altra cosa: rispetto ai girotondini, il fenomeno Grillo a mio modesto parere non rientrerà nella sinistra.
Destra e sinistra hanno stretto tra di loro accordi ed alleanze per suddividersi i privilegi di CASTA, vero è che l’attuale opposizione (che dai sondaggi schiaccerebbe la sinistra in caso d’elezioni anticipate) ha fatto il diavolo a quattro per l’estromissione di “suoi” uomini dai vertici RAI.
Inoltre rimane il problema Visco. Quello che non dice nessuno è che costui non solo ha “toccato” il generale Speciale, ma in particolar modo con il suo atto formale ha in un certo senso disonorato la GDF e le Forze Armate!
Non si spodesta in tal modo un Comandante Generale D’Arma.
Cosa ne pensi poi dell’attacco che ha fatto visco nei confronti di noi Veneti. Questo è tratto dall’articolo:
´Posso dire con una battuta che qui in Veneto l’antistatalismo è consustanziale, della medesima essenza, con la cultura media dei cittadini della regioneª. Il viceministro all’economia Vincenzo Visco ha scomodato un aggettivo che i teologi associano alla Trinità per dire cosa pensa dei veneti.
E ancora:
´Sbilanciamociª organizzato quest’anno a Marghera dalla sinistra estrema – il responsabile della politica fiscale del governo si è lasciato andare, facendo tra l’altro intendere che crack finanziario peggiore dell’ultimo decennio potrebbe avere una origine etnica. ´Non è mai impossibile finire in una crisi finanziaria. Basta che uno si distragga un momento. L’Argentina esiste – ha concluso Visco, citando la crisi dei bond – e quello è un Paese fatto per metà di italiani, molti sono anche veneti. L’attitudine a non fare i conti con la realtà c’èª.
Reputo queste affermazioni molto gravi e lesive per la dignità di noi Veneti.
Visco dimentica che migliaia di Veneti hanno dato la vita per la patria, tra essi mio prozio ragazzo del ’99 (17 anni!).
Prima se ne vanno personaggi del genere (Visco ha una condanna penale definitiva per aver costruito abusivamente un tunnel a Pantelleria), prima la politica otterrà i benefici che auspica.
Altrimenti se la politica si tradurrà impotente, Grillo e i suoi Grillini scenderanno direttamente in campo politico, togliendo per prima la “famigerata” lista dei 25 (meno uno: Previti)
Ciao
Cris

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Francesco 21 settembre 2007 alle 17:44

Beh, cris, odio difendere Visco ma i rilievi sul comportamento di Speciale (una specie di incrocio tra Mastella e Moggi) non mi paiono del tutto infondati.
E sulla condanna, mi par poca cosa o mi sbaglio?
Che lo Stato si serve, e lo farei se in Italia ci fosse ma non c’è, anche con il contegno e la riservatezza.

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Return 21 settembre 2007 alle 18:43

Cris Speciale, ti sarà noto, era noto nell’Arma e oltre per essere il re dei mafiosi.
Francesco, no, per chiedere spiegazioni ed essere preso sul serio dovresti arrestare le capriole, che invece moltiplichi. Ergo, parla da solo.

Replica

cris 21 settembre 2007 alle 19:30

Francesco e Return:
Io dico che se un “Soldato”, tantopiù un generale, si macchia di un reato, è l’Autorità Militare (Procura Militare) e non un sotto ministro che deve rilevarlo dall’incarico.
Per essere sincero non mi erano pervenute queste Vs. notizie su Speciale, quindi non ne sono informato, ma che un politico si permetta di interferire con le prerogative esclusive di un Comandante Generale, questo lo ritengo inaccettabile!
Ben quattro ufficiali voleva trasferire, persone che facevano esclusivamente il proprio dovere.
Poi se Speciale è così negativo, perchè gli hanno offerto la poltrona nel CSM? (da lui immediatamente rifiutata).
Grazie ad entrambi per la risposta.
Ciao
Cris

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Return 21 settembre 2007 alle 19:46

La tua è una domanda retorica, vero?

Replica

cris 21 settembre 2007 alle 19:58

Return:
Io ritengo che qualcuno voleva “liquidare” Speciale non per sè stesso, o per le sue personali azioni, ammesso e non concesso che si fosse macchiato di qualche delitto contro lo Stato, ma per trasferire d’urgenza quattro valenti ufficiali. Oppure hai notizie negative anche sui suddetti?
Ti indico l’articolo pertinente (parziale):
Roma – In 140 minuti di interrogatorio, 93 pagine di verbale, la verità non emerge. Sul caso delle Fiamme Gialle, Vincenzo Visco non risponde alla domanda cruciale: perchè nel luglio del 2006 tra indebite pressioni sul comandante generale, allusioni, telefonate al curaro e incontri riservati, voleva che la gerarchia della GdF di Milano venisse rimossa, azzerata, destituita? Che gli ufficiali di comando su indagini delicatissime come quelle sulle scalate Antonveneta, Bnl/Unipol facessero le valigie in 48 ore? Davanti ai magistrati di Roma, interrogato il 28 giugno, porta delle incredibile storie. Abbozza giustificazioni. Copre di fango, per non scegliere altri termini, ufficiali lodati al contrario dal procuratore capo di Milano Manlio Minale. Indica poi decine di volte una presunta sua preziosa fonte dei segreti delle Fiamme Gialle. Ovvero, l’ex capo di Stato Maggiore Giovanni Mariella. Che però, caso vuole, è passato a miglior vita. E quindi incapace di confermare le molteplici e contraddittorie tesi del viceministro.
´Sono io il vero ministroª. Una premessa. Visco sostiene a verbale d’essere vice di Tommaso Padoa-Schioppa solo sulla carta. In realtà è lui il vero ministro: ´No non sono neanche viceministro – si legge a verbale – se non formalmente, cioè io sono una persona che avendo fatto il ministro delle Finanze, ministro del Tesoro, si è prestato a fare questa cosa, perchè serviva alla Camera e dato che il ministro dell’Economia è un mio vecchio amico e non è un politico io l’ho fatto per dovere..ª. La premessa ritaglia il personaggio. Spiega altre asserzioni, ´io ho diretto la Guardia di Finanza per quattro anniª.
Non ti pone dei dubbi questa chiarezza espositiva?
Ciao.
Cris
PS: VISTO CHE QUELLO CHE AFFERMAVO TROVA SOSTANZIALE CONFERMA? VISCO E’ IL VERO MINISTRO, NON PADOA SCHIOPPA!

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Francesco 21 settembre 2007 alle 20:55

x Cris
se TPS è amico di Visco, mi cala ancora nella considerazione.
anch’io ho sentito che Speciale avesse dei giri strani, magari non penalmente rilevanti ma inaccettabili (x me) per un uomo nelle sue mansioni.
il trasferimento degli ufficiali da parte di Visco rimane discutibile, purtroppo ci sono cose, come gli interessi economici exPCI che non si possono toccare.
Return, con affetto, ma vaffa.. ;)

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cris 22 settembre 2007 alle 09:57

Francesco:
Ma perchè avevi considerazione per Padoa Schioppa?
Lo sai meglio di me che sono tutti uomini messi lì dalle banche!
Come ho già detto hanno tassato per mezzo di 69 tasse nuove anche gli oratori, parte del volontariato, TUTTI NOI!
Ma sono rimaste completamente indenni banche ed assicurazioni, centri di CASTA!
Marco: Se vuoi ti racconto tutta la storia di mastella le astuzie spregiudicate con cui divenne politico, però c’è da incazzarsi te lo premetto!
Intanto ha imposto la destituzione del PM De Magistris che stava indagando su Prodi (avviso di garanzia) e altri parlamentari, su un caso di malaffare che coinvolgeva alcuni vertici politici,militari e la massoneria. la sede di questo “giochetto” era S. Marino.
Non tornano fondi pubblici per centinaia di milioni di euro!
Guardate questo importante filmato di 6 minuti Vi fa capire in che mani siamo:
http://www.youtube.com/watch?v=w62OW7D6BOg&NR=1
Ciao.
Cris

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marco 22 settembre 2007 alle 10:26

Ciao,
ho visto il video, interessante, ma rimango sempre dell’opinione che Prodi ne abbia combinate meno di qualcun’altro… poi conoscendo gli italiani che per la maggior parte seguono quello che fa la maggioranza e non si fanno un’idea propria, ritengo ovvio che con i giornali e telegiornali (un esempio, se si può definire tg, studio aperto) si possa facilmente screditare una persona che comunque ne ha fatte di cotte e di crude.
Ciao,
Marco
P.S. Se ti va di farmi un breve riassunto sulla storia di Mastella, sarò felice di leggerlo, anche se ho sempre ritenuto che fosse inutile come il suo partito.

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cris 22 settembre 2007 alle 12:08

Volentieri Marco,
Mastella risulta di fatto (non giuridicamente) l’imperatore di Ceppaloni e laggiù è decisamente ben considerato, come del resto in buona parte del beneventano, proprio perchè basta che un qualsiasi residente si rechi anche direttamente a casa sua, con una richiesta (ad esempio di lavoro) affinchè l’istanza trovi probabilissimo accoglimento.
Le testimonianze dei Ceppalesi (spero si dica così) sono tutte univoche in tal senso.
Il problema è che sono tutti posti di lavoro statali, oppure di aziende compiacenti.
Egli nasce alla “corte” del ben noto De Mita (dindo, dando, dondo, duddo addendo); colui che grazie al terremoto irpino è riuscito a far arrivare il mare nelle città tipo Avellino (mai vista al mondo, una tal vendita di imbarcazioni come in quel periodo).
Quindi diventa “galoppino” di De Mita, che per premio lo inserisce come cronista in RAI.
Dev’essere “bravissimo” in questo lavoro, perchè contro la sua imposizione dall’alto, i giornalisti RAI fanno tre giorni di sciopero.
Durante il suo servizio (lo sciopero fu inutile ed egli rimase in RAI) mentre i giornalisti andavano a pranzo, lui faceva i suoi “straordinari” facendo telefonare ai centralinisti RAI a tutti i sindaci del suo collegio elettorale e si presentava direttamente come direttore RAI.
In questa veste impropria, raccomandava un bravo e valente giovane per il territorio elettorale di nome: CLEMENTE MASTELLA (in pratica racomandava sè stesso).
Venne eletto nel 1976 e grazie ai meccanismi privilegiati dei parlamentari, per soli 397 giorni di lavoro come cronista ottenne la pensione di categoria.
Puoi trovare tutto sul libro LA CASTA. Dovrebbe stare in casa di ogni famiglia onesta come la bibbia.
Attualmente il blog di mastella sta subendo un attacco verbalmente violentissimo da parte della gente infuriata con lui, che si esprime anche con turpiloqui e bestemmie.
Io non condivido minimamente l’espressione violenta e tantomeno la bestemmia, ma comprendo il malessere generale.
Contro questi privilegi, contro gente come visco, io vedo con simpatia la nascita di movimenti a DEMOCRAZIA DIRETTA come quello di Grillo!
Un caro saluto.
Cris
PS: Spiegaglielo anche tu a troglo-basso che non ci siamo mai visti o conosciuti a parte questo blog. Io sinceramente ho provato a parlargli…..

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cris 22 settembre 2007 alle 13:01

A proposito Marco,
Se non ricordo male a suo tempo erano stati stanziati (1980) quasi 60.000 miliardi di lire per sanare il terremoto dell’Irpinia.
Ci avevano anche imposto delle tasse straordinarie a favore di questi sfortunati connazionali.
Economisti dell’epoca avevano calcolato che sarebbero andati quasi 150 milioni di lire dell’epoca per ogni famiglia irpina colpita dal terremoto.
Una cifra consistente al tempo ( io da carabiniere nell’82 percepivo poco meno di un milione al mese e un operaio generico del ’79-80 circa 600.000 lire.
Vado sempre a memoria la benzina carissima per l’epoca era a circa 600 lire al litro.
Cosa è successo in Irpinia dopo lo stanziamento dei fondi per il terremoto? Proliferare enorme di barche, natanti, motoscafi e….BANCHE!
SONO CERTO CHE HAI GIà CAPITO TUTTO!
Ciao
Cris

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tono basso 22 settembre 2007 alle 16:30

Cris, (o Kriss?),
è un ruolo scomodo il mio, qui a dare idee a tipi come te, patetici e a corto di argomenti. Parlo, confuto, confabulo, e non vedo il becco di un quattrino. E tu lì, a maieuticare su di me, non avendo un tuo “cogito” -non coito!, non si parla di sesso che io vivo come cosa intima e personale- non avendo un “cogito”, dicevo, ben definito su come vada la politica, la vita, il mondo, persino le nuove generazioni.
Ma come si dice da qualche parte: date nihil sperantes.

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cris 22 settembre 2007 alle 17:47

Mi spiace troglo-basso,
Ma tu hai seri problemi mentali, probabilmente lo spazio del blog, ti serve per fuggire da tue frustrazioni cerebrali.
Io non sono psicanalista, devi quindi rivolgerti a qualche professionista, ma in gamba veramente.
Mi spiace tanto invece, che affidiamo i nostri figli a docenti contorti come te, se è vero (ma ne dubito molto), che sei un tutor di un famoso centro per il recupero degli anni scolastici.
Il tuo giudizio nei miei confronti, m’importa meno di nulla.
Il tempo che fai perdere a chi come noi sta cercando di costruire un dialogo, invece mi disturba molto.
T’invito a non esagerare, perchè il tuo tono-basso o troglodita come ti vuoi far chiamare, potrebbe trasformarsi in nome, cognome, recapito e denuncia Penale.
La mia non è una minaccia, ma una promessa!

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marco 22 settembre 2007 alle 18:47

tono-basso, mi dispiace deluderti, ma io e Cris non siamo la stessa persona, non puoi arrivare a queste conclusioni solo perchè siamo educati e salutiamo sempre alla fine di un commento.
Ciao,
Marco

Replica

cris 22 settembre 2007 alle 19:26

Anzi Marco,
Se ti va, sarei lieto d’incontrarti, mi fanno sempre piacere i giovani con idee diverse dalle mie, ma propositive.
Mi sembra di capire che tu abbia ca. vent’anni, mentre io sono un “vecchietto” di 47 compiuti.
A Verona ero amico del deputato Pasetto, che ricorderai certamente.
Tanto per chiarire, ho famiglia, sono una persona cordiale ed equilibrata e come sai ex CC dei reparti Speciali.
Chiaramente non sono gay, come qualcuno vuole sottendere in questo blog.
Non ho tessere di partito in tasca dal 1994, nel tempo libero mi occupo molto d’associazione (d’Arma, di volontariato, ambientalista e sportiva).
Vengo a Verona per lavoro ogni tre mesi ca.
Chiaramente se non ti fa piacere e preferisci l’anonimato, non me la prenderò assolutamente e sarà sempre un piacere dialogare con te esclusivamente con questo mezzo.
Ti saluto cordialmente.
Cris (il vecchietto patetico)

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tono basso 22 settembre 2007 alle 19:42

Sto tremando tutto, Cris.
La querela no, ti prego!
Vabbè mi chiamerò un avvocato, ne conosco di veramente in gamba, roba da non crederci.
Tono Basso
-basta così-
ps 1 bacio a tutti, anche a te, Cris.

Replica

marco 22 settembre 2007 alle 20:51

Non c’è alcun problema, c’è sempre da imparare dalle altre persone, comunque ho 19 anni.
Fammi sapere quando passi da queste parti!
A presto,
Marco

Replica

cris 22 settembre 2007 alle 21:06

Marco,
Penso che dovrei essere in zona entro la fine del mese prossimo.
Ti farò sapere.
Grazie per la tua fiducia, verificherai che è ben riposta.
I migliori saluti.
Cris

Replica

Return 24 settembre 2007 alle 00:53

Io, caro cris, ho tutta un’altra impressione di questa faccenda. Precisamente, che Speciale si fosse messo al vertice di una associazione per delinquere, stringendo una rete di rapporti personali oltre ogni convenienza con le persone che avrebbe dovuto controllare, costruendo senza rendere conto a nessuno uno stato maggiore di fedelissimi, alcuni indagati per reati gravi, mancando di giustificare promozioni, trasferimenti, encomi e premi, e ottenendo l’omertà del mondo politico grazie alle informazioni di cui era in possesso.

Replica

Return 24 settembre 2007 alle 01:05

Francesco, nessun commento sulla sparata anticapitalista del tuo Capo oggi? Spero tu convenga che propugnare un capitalismo dal volto umano, in cui la ricerca del profitto sia controbilanciata da ‘un’equa distribuzione dei beni’ significa almeno socialdemocrazia.
(infatti applausi, da Rifondazione alla destra sociale)

Replica

cris 24 settembre 2007 alle 10:10

Ascolta Return, io stimo e rispetto il tuo parere, vero è, che ho composto una ricerca il più possibile accurata, per verificare (se esistono), le responsabilità di Speciale. In particolare, molto è stato scritto dal Secolo XIX, relativamente alle tremende pressioni di Visco sul generale, pertinenti l’inchiesta sui 98 miliardi (praticamente tre corpose finanziarie), che lo Stato (noi cittadini), avanza dai monopoli di Stato. Lì controlla tutto un uomo amico di Visco e dei DS. Gli articoli (è una serie), parlano anche dei presunti spostamenti di Speciale con il veivolo di Moggi. Però non esiste uno straccio di prova che confermi questo.
Comunque, se tu mi puoi indicare un articolo che attesti le tue informazioni, sarò ben lieto di prenderne visione.
Un cordiale saluto.
Cris
PS: Incuriosito ho guardato altri blogs della Signora Rolli, in quello del 27 luglio (mi pare Adinolfi), lei denuncia un grave problema di salute che l’angoscia. Mi dispiace moltissimo! Spero che si riprenda al meglio. Siete stati TUTTI molto gentili nell’esprimerle comprensione ed affetto. Anche se non la conosco minimamente, Le ho lasciato anch’io nel blog con soggetto Adinolfi, il mio umile pensiero di solidarietà. AUGURISSIMI SIGNORA ROLLI, TORNI IN FORMA SPLENDENTE!

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cris 24 settembre 2007 alle 10:25

Per Return: Ho trovato questo stamane sul giornale:
Ciao
Cris
da Roma
´Leggo che secondo i magistrati Visco ha mentito tre volte. Bene io dico che Visco ha mentito quattro volte perché io non ho mai avuto aerei e quindi il generale Speciale non ha mai potuto viaggiare sul mio aereoª. » risentito Luciano Moggi, l’ex dg della Juventus, tirato in ballo dal viceministro dell’economia nel suo interrogatorio durante il quale ha affermato che l’ex comandante generale ´andava in giro sull’aereo di Moggi, prendevano biglietti per sȪ.
´Io – ha replicato il manager – con Speciale ho parlato sì e no un paio di volte e non ho mai viaggiato con lui su aerei. Biglietti per le partite non gliene ho mai dati. Visco si è inventato tutto di sana pianta per gettare discredito su Speciale perché ora è facile dare la colpa di tutto a Luciano Moggiª. L’uomo che portò Lippi alla Juve, ribadendo di non essere stato condannato da nessun tribunale (sta scontando un’inibizione di 5 anni inflittagli dalla giustizia sportiva per Calciopoli, ndr) ha invitato l’esponente diessino a provare le sue dichiarazioni. L’acrimonia moggiana è giustificata dalle stesse risultanze alle quali è pervenuta la procura diRomanella richiesta di archiviazione nei confronti di Visco per le ipotesi di reato di tentato abuso d’ufficio e minacce.

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brandavide 24 settembre 2007 alle 11:30

Tono basso, avevi il picco di audience al “Cris…mi sembri un po’ patetico”, io non ci credo che si sia bevuto la storia del tutor, ahh ma poi, forse, l’ha sgamata…
Cris, nella maggior parte dei tuoi commenti sei patetico, non pateticissimo, ma patetico.
(con tono benevolo)
non ti fare controquerelare
(con tono BaLdAnZoSo)

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cris 24 settembre 2007 alle 11:35

Branda: se la mamma dei cretini è sempre gravida, ha partorito il suo ultimogenito!
Con tono sommesso e poco patetico.
Cris

Replica

brandavide 24 settembre 2007 alle 11:36

cara rolli, spero tu non ce l’abbia ancora con giulianuzzo a cui gli voglio fare un po’ di
pubblicità sfacciatamente occulta:
consiglio vivamente di leggere l’articolo di Giorgio Israel sulla prima e seconda pagina del Foglio di venerdi 21 intitolato “CAMPANARI”, sfavillante.
saluti

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cris 24 settembre 2007 alle 11:49

Amici del blog: Voglo sperare che continueremo con le nostre argomentazioni costruttive, senza farci “inquinare”, da personaggi che valgono la radice quadrata della nostra forza propositiva.
Uno si inserisce solo per lanciare insulti!
Cosa vi sembra intelligente?
Purtroppo nei blogs, c’è di tutto, anche persone con gravi problemi mentali, è per questo che ho molti amici che si rifiutano di scrivere nei blogs, proprio a causa di questi personaggi irrilevanti, ma fastidiosi nella misura in cui interrompono il contatto propositivo!
Un caro saluto a tutti i rollini intelligenti.
Cris

Replica

cris 24 settembre 2007 alle 11:51

Return: Sarei lieto e grato di ricevere il tuo commento! Grazie anticipate.
Cris

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Francesco 24 settembre 2007 alle 12:23

Return
di primo acchito dovrei essere in un angolino a piangere, di disperazione.
di secondo potrei appellarmi alla tendenza dei giornalisti a non capire un cazzo e a scrivere fischi per fiaschi.
alla fine, non essendo il Papa infallibile SEMPRE e non capendo la Chiesa un piffero MAI quando parla di economia (Oddio, sui grandi principi concordo, ci mancherebbe altro, mai vorrei essere un dissidente), è quando si impunta a calarli nel basso che sbanda.
Insomma, come raccomanda ai coniugi di amarsi e rispettarmi ma poi si guarda bene dal ficcare il naso nel concreto (ti vedi il Papa a raccomandare al marito di lavarsi o alla moglie di non sciabattare per casa?), così farebbe meglio a fare in economia.
Ciao

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cris 24 settembre 2007 alle 12:31

Ciao Francesco,
Effettivamente politica e potere mediatico vanno spesso a braccetto e generalmente si supportano a vicenda (diversi giornalisti sono stati inseriti nei posti che ricoprono da politici e ogni tanto devono sdebitarsi).
Un caro saluto.
Cris

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Return 24 settembre 2007 alle 12:34

Il Fedele Servitore dello Stato, infangato dal Turpe Visco (che a sua volta è un arrogante bugiardo, basta leggere i verbali del suo interrogatorio) è lo stesso che il 2 giugno, festa della Repubblica, nell’incantevole Cornice di via dei Fori Imperiali in Roma, battè i tacchi di fronte al già ex premier Silvio Berlusconi e sibilò “sempre agli ordini!”. Alla faccia della dignità dell’Arma: andava sbattuto fuori in quel momento, con ignominia.
Per quanto riguarda il nepotismo, la collusione e l’inazione che hanno caratterizzato la sua guida della GdF, basta leggere un po’ di rassegna stampa.

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cris 24 settembre 2007 alle 12:38

Return: A parte Berlusconi e l’aneddoto, esiste qualcosa sul Web che posso ricavare? Qualche archivio che conosci? Proverò con i motori di ricerca, ma non sempre sono affidabili.
Grazie comunque per la risposta.
Per me è sempre un piacere.
Cris

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Return 24 settembre 2007 alle 13:04

Ammirevole tentativo, Francè, ma non resisto alla tentazione di infierire.
Non puoi adottare la tattica “dal generale al particolare” perché il papa ha fatto un dicorso, appunto, generale, di sistema. Mica ha detto: fate beneficienza.
Non puoi appellarti all’imperizia dei giornalisti, che il testo è online e dice quello.
Il progetto del papa è coerentemente antimoderno, dalla A alla Z: a considerarlo ancora paladino dell’Occidente ci vuole una bella fantasia, visto che se non fosse per l’egoismo (‘Satana’) del capitalismo, oggi staremmo messi più o meno come gli islamici. Sotto Dio però.
Del resto, fin dalla famosa omelia pro eligendo pontifice, era chiaro: il liberalismo e tutto ciò che comporta (capitalismo compreso) non comporta nessun vantaggio essenziale per il bene comune, visto che esso si può volgere contro il bene (la fede) nella stessa misura degli altri -ismi.

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Francesco 24 settembre 2007 alle 13:20

Ret
sono venuto a cercarti pensando di scrivere che, forse, il problema era di significato delle parole, che io per “pensare solo al profitto” intendo altro da quello che intende il Papa.
Mi tocca osservare che è banale, oltre che vero, che qualsiasi ideologia si può volgere contro il bene comune, nella misura in cui cede alla tentazione di farsi Verità. E che in qualsiasi ideologia si può scavare lo spazio per fare un pò di bene, nella misura in cui riesci a parlare all’umanità del gerarca di turno e non all’astrattezza del dettato teoretico.
Ammetto che l’attacco frontale al liberalismo dell’omelia dell’ancora cardinale mi rimane qua, ce l’ho qui di fianco a meditare. Magari matura qualcosa …
Ciao

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Return 24 settembre 2007 alle 13:57

Io ho scritto:
“il liberalismo e tutto ciò che comporta (capitalismo compreso) non comporta nessun vantaggio essenziale per il bene comune, visto che esso si può volgere contro il bene (la fede) nella stessa misura degli altri -ismi.”
Qualunque ideologica si può volgere contro il bene, certo. Ma il pensiero cristiano liberale, o cattolico liberale nella fattispecie, riconosce al liberalesimo un primato che nelle parole di Ratzinger non c’è.
C’è invece l’idea che altri regimi siano altrettanto (o forse più) favorevoli al Vero e al Bene.
“Pensare solo al profitto”, in un contesto generale come questo discorso, può significare solo una cosa: che è economicamente da preferire un sistema solidaristico.
Del resto, non capico perché il Bene dovrebbe essere “promosso”, per legge, quando si tratta di sesso e non dovrebbe esserlo quando si tratta di sghei.

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Francesco 24 settembre 2007 alle 14:02

Beh, caro Return, basta infilare il liberalismo nella democrazia e il giochino regge, vista la preferenza per il regime politico democratico già espressa dalla Chiesa.
E far entrare dalla finestra il capitalsmo, via rispetto dei diritti economici delle persone, che dalla porta non piaceva ammettere.
Credo che la Chiesa giochi ancora con l’idea che si possa orientare l’economia, idea che mi risulta essere illusoria. Magari sbaglio io, mica pretendo di essere Beppe Grillo.
Ciao
Francesco
PS la paga oraria minima o le ferie obbligatorie esistono per legge, di che ti lamenti?

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Return 24 settembre 2007 alle 14:15

Ma la democrazia è radicalmente opposta al liberalismo, fin dalla sua formulazione pura, in Rousseau. Tanto che i nostri regimi si definiscono liberal-democratici per significare che l’istanza dell’autogoverno (della Sovranità generata dalla Volontà Generale) trova un suo limite nella difesa costituzionale dei diritti del singolo che la maggioranza non può intacare; e che questi diritti individuali, seppure fissati una volta per tutte, non sono in linea di principio sottratti alla discussione razionale e a una eventuale revisione.
Una democrazia giacobina è una democrazia in piena regola, benché certo non configuri uno Stato di diritto, nÈ tantomeno liberale. Pertanto la libertà e il capitalismo non rientrano dalla finestra della democrazia, non più di quanto non sono entrati dalel finestre della Repubblica Democratica Tedesca.

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Return 24 settembre 2007 alle 14:21

Adesso ti scopro difensore del salario minimo. A quando l’iscrizione alla CGIL?

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Francesco 24 settembre 2007 alle 15:07

questo mai :)
e hai confuso la rilevazione di un fatto con l’appoggio allo stesso, io mica mi sono esposto ;)
non mi smarronare con Rousseau, noi si vive in un mondo di ascendenza anglosassone e non francese, in particolare per il delicato rapporto tra democrazia e liberalismo, rapporto risolto con successo tranne che per i lettori di Repubblica …

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Return 24 settembre 2007 alle 15:16

Ah sì? Io pensavo che la Costituzione italiana fosse stata scritta con un occhio a Kelsen e scopro che invece abbiamo le ascendenze hamiltoniane. Oibò, evidentemente “destra” e “sinistra” li abbiamo importati dal Congresso degli Stati Uniti, non come credevo dagli Stati generali…

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cris 24 settembre 2007 alle 15:47

Mi scuso sentitamente con tutti i blogger, se uso lo spazio comune per una questione personale. Ma non so come fare altrimenti per contattare Marco.
PER MARCO:
Salvo imprevisti, dovrei essere ospite dal mio amico di Cavajon sabato p.v. 29 settembre.
Se ti va potremmo vederci nell’occasione, magari a Bardolino, anche se non sarò solo.
Cordialmente e con stima,
Cris

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Francesco 24 settembre 2007 alle 17:10

Caro Return,
ammetto di aver usato un plurale maiestatis.
Ma qualunque oscena fonte abbia la nostra costituzione, la nostra musica è il rock and roll, e quella è la costituzione materiale, cioè vera. E scusa la sintesi.
Certo, alcuni hanno coniato l’osceno arco costituzionale e altri sono rimasti alla buonanima, noi no. Anzi, crollato il muro, li abbiamo giosamente seppelliti tutti – e del resto la disfida tra il Partito Kennediano e quello reagenesco cosa è se non la riprova che la vita ha vinto sulla morte?
PS chi cavolo è Kelsen?

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silvestro 24 settembre 2007 alle 17:21

sex ‘n drug ‘n rock’nroll…ah no, sex ‘n drug no

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cris 24 settembre 2007 alle 17:44

Uella, abbiamo il rientro del Grande Silvestro. Come va amicone, tutto bene?
Come procedono i tuoi studi scientifici e Roma è sempre bella come la ricordo?
Sono felice di rivedere i tuoi post!
Ciao e scrivi di + .
Cris

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zuzzu 24 settembre 2007 alle 18:05

cris, abuso di mesclina…? o mancanza?

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cris 24 settembre 2007 alle 18:37

Zuzzu o zozzo ?

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Francesco 24 settembre 2007 alle 21:17

Silvè
l’Ammerica non è mica solo quella lì, e anche l’Italia non era terra di vergini prima del 1943 …
saluti

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Return 25 settembre 2007 alle 01:57

Hans Kelsen, giurista e filosofo del diritto, teorico della “dottrina pura del diritto” e principale autore della costituzione austriaca, a cui per molti veri si ispirò quella italiana, a cominciare dalla struttura istituzionale, è considerato uno dei maggiori filofofi contemporanei della democrazia.
“Carattere tipico della democrazia è allora che quelli che sono soggetti al comando, siano gli stessi che comandano (l’alternanza tra ìcomandareî ed ìessere comandatiî di cui diceva Aristotele nella Politica): la democrazia è quella forma di Stato o società in cui la volontà generale e l’ordine sociale sono garantiti da chi è sottoposto a tale ordine, cioè dal popolo; qui si realizza l’identità tra governanti e governati. La libertà nella democrazia non consiste solo nella salvaguardia di una sfera di autonomia dell’individuo dall’ingerenza dello Stato, come volevano invece i teorici liberali, ma nella partecipazione dell’individuo al potere dello Stato.”
http://www.filosofico.net/teoriademocralex.htm

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marco 25 settembre 2007 alle 11:49

Un saluto a tutti,
Cris, se vuoi puoi mandarmi un’email, basta cliccare sul nome in blu sotto al commento… comunque per sabato non dovrei avere problemi.
Ciao,
Marco

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cris 25 settembre 2007 alle 12:33

Return: Scusa la mia ignoranza specifica, ma non conoscevo Kelsen e provvederò a leggere un suo testo, penso ne valga la pena.
Comunque da ciò che riporti mi sembra un dettame abbastanza similare a quanto affermava “Monsieur De Toqueville” oppure no?
Marco: Effettivamente non l’avrei mai immaginato!
Cliccando il nick appare effettivamente la e-mail dell’interlocutore.
Devi comprendermi, ho imparato ad usare il PC da pochi anni, prima non conoscevo praticamente la differenza tra un mouse ed una tastiera.
La mia è la generazione dei conti con il regolo, poi la texas instrument con le cifre arancioni, i conti fatti a mente o con la penna…………..
Ti scrivo quanto prima.
Un cordiale saluto ad entrambi.
Cris

Replica

Francesco 25 settembre 2007 alle 13:47

Caro Return,
grazie mille.
Sarò istintivo e sintetico (anche se poco cattolico): che schifo!
Per non parlare del fatto che è il colpevole della “struttura istituzionale”, il peggior obbrobrio noto insieme con la famigliocrazia saudita ….
Come dicevo altrove, non stupisce che in quella costituzione così tanti non si riconoscano.
In particolare mi è indigesta in assoluto la definizione di libertà.

Replica

Return 25 settembre 2007 alle 15:50

Francesco,
non nutro particolare simpatia per Kelsen: volevo solo suffragare la mia tesi che l’idea di democrazia di origine rousseauiana ha esercitato un influsso notevole sull’ideazione delle nostre istituzioni (e non solo delle nostre: di parecchie delle costituzioni repubblicane europee).
Il pensiero liberale di stampo anglosassone – anche nella forma atipica di Tocqueville – ha sempre diffidato invece dell”dea che libertà fosse sinonimo di autonomia politica (“la vera libertà è essere legislatori di se stessi” JJR).
La democrazia ha fiducia nel potere collettivo e cerca di estenderne l’esercizio, mentre il liberalismo ne diffida e cerca di limitarlo il più possibile. Prova ne è che, storicamente, i teorici liberali hanno inteso restringere l’accesso ai diritti politici (in base al censo, alla proprietà, o con la giustificazione di una camera Alta) e a dividere i poteri; i regimi democratici ad estenderlo il più possibile (dalla Comune di Parigi ai regimi socialisti) e a unificarlo (“la sovranità popolare è indivisibile”).
Quando si magnifica la democrazia come conquista occidentale si tende a oscurare queste distinzioni, che sono poi contrapposizioni, ma ci si riferisce al compromesso storico noto come “democrazia costituzionale” o “liberal-democrazia”).
In effetti, però, un alto grado di liberalismo (e bisogna ammettere, di sviluppo economico) è compatibile con regimi poco o per nulla democratici: il Cile di Pinochet, la Spagna del secondo Franco, il Sudafrica dell’apartheid, Singapore sotto lee Kuan Yew…

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Francesco 25 settembre 2007 alle 17:02

Return
o non sai cosa sia il liberalismo o mi pigli per il culo da quel laido socialdemocratico che sei :)
“La democrazia ha fiducia nel potere collettivo”: anche la Chiesa purtroppo, e continua a bacchettare i difensori dei diritti individuali, sigh sigh. Io invece tendenzialmente ne ho molto poca.
Figurati se per essere libero devo mettermi a fare politica, la Costituzione esiste proprio per mettere dei bei paletti al potere politico, poi la mia vita me la gestisco io e, se proprio mi degno, vado a votare per le limitate questioni comuni.
Chi è JJR? un errore di battitura per il mitico Gei Ar di Dallas?

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Return 25 settembre 2007 alle 17:36

Francesco
se il liberalismo è la semplice difesa dei diritti negativi, privati (vita libertà proprietà) da un potere arbitrario, un regime come quello cileno è un regime molto più liberale di tanti regimi socialdemocratici europei. A patto certo che ci si limiti ai diritti negativi e privati.
Mi dispiace: furono Franco e Pinochet a chiamare gli uomini dell’Fmi per fare le riforme liberiste, e tu m’insegni che la libertà economica è quella fondamentale.
J.-J. R.

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Francesco 25 settembre 2007 alle 20:14

Ehm ehm
liberalismo > liberismo
I diritti politici fanno decisamente parte della tradizione liberale, e non mi pare se la godessero molto bene con Pino.
Croce?
Ciao

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Return 25 settembre 2007 alle 20:40

Distinzione sopravvalutata inventata dai critici del liberliasmo (in inglese non esiste).
Cfr.
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5525
ove si ricorda come Locke e Costant, per dirne due, erano a favore del suffragio ristretto. Mentre Tocqueville era rassegnato, ma preoccupatissimo, dall’idea del suffragio universale.

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cris 26 settembre 2007 alle 10:30

Ma davvero Di Pietro vuole la crisi? ´Io non faccio ricatti ó risponde il ministro ó ma è necessaria una riorganizzazione interna che non prevede il rinnovo delle deleghe a Viscoª. La coppia di dissidenti ulivisti Bordon e Manzione non vuol essere ´il quindicesimo partitino ª e diserterà il vertice. Dini manderà Natale D’Amico. E il premier ammonirà la squadra, magari con le stesse parole che ha usato con i collaboratori: ´Chi vuole la rottura se ne assuma la responsabilità. Se devo andare a casa ci andrò, ma prima farò i nomi e i cognomi ª.
LA CASTA RICATTA LA CASTA ?????
CIAO A TUTTI.
CRIS

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Francesco 26 settembre 2007 alle 10:40

Caro Return
se conosco qualcosa sul rapporto dialettico tra liberalismo e democrazia, non ho buone basi sulla mancata distinzione tra liberismo e liberalismo.
Come funzione nel Regno Unito? Forse i laburisti non sono liberali? Nel senso italiano del termine, di riconoscere una ampia serie di diritti politici e civili ai cittadini. Cosa che non implica immediatamente la rinuncia dello Stato a intervenire in campo economico.
Ciao

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cris 28 settembre 2007 alle 10:32

Ecco cosa e’ il matrimonio……
Un’anziana coppia…….affiatata…
Lui ordinò un hamburger, una porzione di patatine e qualcosa da bere.
Il vecchio signore scartò l’hamburger e lo divise attentamente a metà.
Diede metà dell’hamburger a sua moglie.
Poi attentamente contò le patatine, le divise in due mucchietti e ne diede uno a sua moglie.
Poi prese un sorso, sua moglie pure, e misero la tazza della bevanda in mezzo a loro.
Mentre iniziava a mangiare la sua metà dell’hamburger, due persone lì intorno li guardavano e sussurravano..
Si immaginava che pensassero: ” quella povera anziana coppia, possono solo permettersi un pasto in due…”
Mentre l’anziano signore iniziava a mangiare le sue patatine un ragazzo andò al loro tavolo.
Gentilmente si offrì di comperare un altro pasto per i due, ma il vecchio signore disse che erano a posto così: erano abituati a dividere tutto…
Le persone intorno avevano notato che l’anziana signora non aveva ancora mangiato nulla.
Stava lì seduta guardando il marito mangiare e ogni tanto, facendolo a turno, sorseggiava la bibita..
Ancora una volta il ragazzo andò al loro tavolo e li supplicò di far loro comperare un altro pasto.
Stavolta l’anziana signora disse.” No grazie, noi siamo abituati a dividere tutto.”
Mentre il vecchio signore terminava di mangiare e si puliva la bocca col tovagliolo, il ragazzo andò ancora una volta al tavolo e chiese all’anziana signora che ancora non aveva mangiato neppure un boccone:
” Cos’e’ che aspetta?”
E lei rispose…..
” LA DENTIERA….”
CIAO A TUTTI. CRIS

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cris 30 settembre 2007 alle 10:46

Cari amici del blog,
Vi riporto uno stralcio tratto da un articolo di Eugenio Scalfari, che vi indico di seguito, con la cortese richiesta di un Vs. commento.
Ciao a tutti.
Cris
————————
Stella ha esordito con una citazione a sorpresa: “A Roma spadroneggia un piccolo gruppo di padreterni, i quali si sono persuasi, insieme con qualche ministro, di avere la sapienza infusa nel vasto cervello. Non mantengono le promesse, impediscono il movimento a coloro che avrebbero voglia di agire, fanno perdere agli industriali quei mercati che erano riusciti a conquistare.
Bisogna licenziare questi padreterni orgogliosi. Troppo a lungo li abbiamo sopportati”.
Non sono parole di Beppe Grillo – chiosa Stella – nÈ di Guglielmo Giannini nÈ del Bossi della prima maniera, ma nientemeno che di Luigi Einaudi che le scrisse sul “Corriere” del primo febbraio 1919. Vedete dunque…!

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Return 2 ottobre 2007 alle 14:51

Ciao cris, ieri mi sono sentito Brunetta disquisire di legge Biagi e corruzione (Exit). Ha ripetuto il vecchio adagio che la classe politica non è peggiore della società che rappresenta. Se ci sono raccomandazioni è perché la gente si fa raccomandare. Se c’è illegalità in parlamento è perché la gente vota delinquenti. E così via: morale, fra le righe, condanna dell’antipolitica e dei suoi santoni, girotondi, grilli eccetera.
C’è del vero, ovvio: gli stessi che si stracciano le vesti per i condoni poi ne approfittano. Lamentano l’evasione ed evadono. Denunciano la corruzione e corrompono. Tutto giusto.
Però. La tesi che i politici siano al livello, se non migliori, della società civile, ha un difetto: non è dimostrabile. Perché lo fosse, dovrebbe sussistere il meccanismo meritocratico la cui mancanza è in premessa. Dal momento che quel meccanismo è inesistente, la classe dirigente è uguale (o al limite migliora) della corporazione o della lobby che la elegge, non della generalità dei cittadini.
Ciò spiega perché i nostri parlamentari sono così ignoranti: non conoscono le lingue straniere, la geografia, la storia, spesso nemmeno l’italiano. Mentre sarebbe lecito attendersi che avessero almeno queste conoscenze di base.
Mosca e Pareto, teorici dell’elitismo, sostenevano che il massimo della democrazia consiste nella circolazione delle Èlite, perché il primo interesse di un’Èlite è sempre quello di conservare il potere, e solo un’altra Èlite ha la possibilità di scalzare la prima. Ovvero: il qualunquismo è il sentimento popolare che corrisponde alla razionale diffidenza (liberale) nei confronti del potere. Per questo la base di consenso di ogni rivoluzione liberale, in una democrazia di massa, è qualunquista (il ridimensionamento conservatore dello stato sociale in America fu sostenuto elettoralmente non tanto dalla teoria dello stato minimo, quanto dalla credenza “qualunquista” che i politici facessero solo gli interessi propri e delle proprie clientele). Qualunquista è lo slogan Roma ladrona e tutto il programma antistatalista della Lega. E molta della propaganda di Forza Italia.
Perciò penso che Einaudi avesse ragione da vendere, e Scalfari, come spesso gli capita, torto marcio.

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cris 2 ottobre 2007 alle 18:25

Ciao Return,
Pensati che da qualche parte in soffitta conservo ancora il primo numero di Repubblica, con direttore Eugenio Scalfari.
In realtà la Casta fatta dalla politica e dal potere mediatico-giornalistico, in questo momento secondo me è terrorizzata.
Il popolo sta prendendo coscienza di sè stesso e di quanto può contare anche a livello politico.
Attualmente esiste un continuo proliferare di sondaggisti, che attribuiscono grandi variabili all’equilibrio degli opposti partitici.
Inoltre esiste il fenomeno del “Grillismo” al quale guardo con simpatia, perchè scardina democraticamente l’ordine precostituito degli equilibri.
Brunetta lo conosco per i suoi scritti e per aver assistito ad un suo convegno patrocinato da FI (nn ho tessere politiche in tasca).
Chiaramente egli è un uomo dichiaratamente di parte, che evidenzia i problemi della controparte politica, senza criticare le negatività della sua coalizione.
Usiamo le teorie di Pareto anche in campo economico, per studiare le strategie di percepimento del mercato e della forza vendita.
L’equazione cattiva politica=cattiva popolazione, mi sembra paragonabile a quell’affermazione di un mio vecchio compagno delle superiori, che non noto più neppure alle cene di classe che ripetiamo con cadenza annuale.
Egli fisicamente scadente ed anche un po’ ottuso, aveva acquisito forse per questo un carattere piuttosto misogino e soleva dire : ” Le donne? Tutte put….!” Finchè un giorno un altro compagno gli rispose : ” Sì, sì…..hai proprio ragione, però tutte, tutte, comprese tua madre e tua sorella !” La classe scoppiò immediatamente in una fragorosa risata! Da quel momento il ns. ottusangolo, tenne per sè qualsiasi commento maschilista.
Grazie per aver risposto Return, adesso attendiamo gli altri commenti dei bloggers.
Cordialmente,
Cris
PS: sulle lingue hai perfettamente ragione, non è possibile che un mezza età come me, debba far da traduttore magari ad più gruppi di giovani connazionali, sia ad esempio in Messico (spagnolo), Jamaica (inglese) o a Reunion (francese). Noti che gli italiani vacanzieri fanno sempre gruppo tra loro evitando scambi culturali con gli stranieri? Spesso per non conoscenza (o scarsa) linguistica.

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cris 3 ottobre 2007 alle 01:07

Ciao Marco,
Leggiti l’epilogo dell’assassino uficiale del “Che” tieni presente che Teran a livello figurativo è la pistola assassina (anzi il mitra nel suo caso), ma il dito assassino che ha realmente premuto il grilletto è un altro e probabilmente risiede a Cuba anche se molto malato.
L’Avana, 23:27
MEDICI CUBANI CURANO UOMO CHE UCCISE “CHE” GUEVARA
E’ uno degli uomini piu’ odiati di Cuba, eppure medici cubani non hanno esitato a prendersi cura di lui. Mario Teran, il sergente dell’esercito boliviano che nel 1967 sparo’ e uccise “Che” Guevara appena catturato nelle pianure della Bolivia orientale, e’ stato sottoposto a un intervento di cataratta. A curarlo sono stati medici cubani impegnati in un programma di chirurgia oculistica gratutita in America Latina. L’operazione e’ stata compiuta l’anno scorso, ma la stampa cubana ne ha dato notizia solo ora, alla vigilia del 40.mo anniversario dell’uccisione del “Che”, dopo che il figlio del sergente Teran ha scritto a un giornale boliviano per ringraziare i medici cubani. La vicenda e’ stata esaltata dai media dell’Avana con la consueta retorica: “Quattro decenni dopo che Mario Teran tento’ di distruggere un sogno e un’idea – si legge su Granma, l’organo ufficiale del partito – il ‘Che’ ritorna per vincere ancora un’altra battaglia”. Il sergente faceva parte del plotone che, con l’assistenza di agenti della Cia, catturo’ e feri’ Guevara. Portato il leader dei ribelli comunisti in una scuola del villaggio di La Higuera, tocco’ a lui ucciderlo.

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Minerva 3 ottobre 2007 alle 10:15

“A gettare una piccola ombra sulla totale autenticità del milagro c’è un dato. Secondo alcuni siti latinoamericani la notizia dell’operazione va almeno retrodatata all’11 ottobre 2006, quando ne diede notizia il blog del giornalista argentino Juan Pablo Meneses, che riferiva ciò che gli aveva raccontato un collega del quotidiano El Deber di Santa Cruz. L’operazione era avvenuta in agosto e invano il figlio di Teran aveva chiesto al giornale di pubblicare una sua lettera di ringraziamento.
Ma la cosa più curiosa è questa: secondo Gianni Minà, che certo di Cuba ne sa più di tanti altri, il caporale Mario Teran non resse al rimorso o alla vergogna del suo gesto e, due anni dopo, nel 1969, si uccise gettandosi da una finestra, a La Paz. Ponendosi così oltre ogni cura, pietosa o meno, miracolosa o no”. (La Stampa)

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Francesco 3 ottobre 2007 alle 12:15

Ciao Minerva,
possiamo essere fiduciosi sul ritorno di Rolli?
Più di quanto lo siamo su quello di Berlusconi?
COnfesso che mi manca
Ciao

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Minerva 3 ottobre 2007 alle 15:06

Ciao Francesco,
sul ritorno di Rolli – manca a tutti – dobbiamo essere fiduciosi; su quello di Berlusconi, liberi tutti :)

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cris 3 ottobre 2007 alle 20:40

Ciao Minerva,
Tra pochi giorni sarà il 40∞ anno dalla morte del “CHE”.
Sarebbe proprio bello se fosse fatta luce sui reali motivi della sua morte.
Chi sono in realtà i mandanti?
La CIA era sola nell’imboscata in Bolivia?
Come mai tutta questa fretta nel sacrificarlo?
Io ho fatto diverse ricerche, anche in loco e se guardi i miei post precedenti, forse noterai degli spunti interessanti.
Cordialmente,
Cris
PS: Il nick di una mia amica è Athena, possiede una fornitissima libreria centrale in città.

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marco 4 ottobre 2007 alle 10:04

Ciao a tutti,
come al solito le versioni sulla morte del Comandante sono molto vaghe.
E’ sempre difficile capire la parte vera e quella ritoccata, il Che aveva, ed ha, molte persone che lo stimano, ma anche molte persone che non lo vedono di buon occhio e che fanno di tutto per discreditarlo.
Pensa Cris che la settimana scorsa in un paese della bassa veronese, ha tenuto una conferenza nientemeno che Alberto Granado, ovviamente io l’ho saputo il giorno dopo guardando il telegiornale di Verona, in una notizia di non più di 2 minuti.
Mi sarebbe piaciuto fare a lui alcune domande come queste che stiamo discutendo nel blog, ma come sempre le notizie interessanti/importanti, sono sempre le ultime ad arrivare…

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cris 4 ottobre 2007 alle 13:15

..orcaccia miseria Marco,
Che occasione d’oro che mi sono perso.
Ho girato mezza Cuba e ho trovato alcuni interessanti personaggi, ma comprimari della storia del “CHE”, non protagonisti importanti.
Avrei lasciato tutto per venire a parlare con il dr. Granado, anche solamente per 10 minuti.
Quando si dice la sfortuna………
Ci vediamo, Ciao.
PS: Il nove ottobre sono 40 anni dalla morte del “Che” ricordiamolo al meglio, mi raccomando.
Cris

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cris 5 ottobre 2007 alle 22:21

http://firmiamo.it/dimissionidelministroclementemastella
Naturalmente con la piena libertà di scelta per ognuno. Io comunque ho firmato.
Ciao a tutti.
Cris

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cris 9 ottobre 2007 alle 10:44

Oggi ricorrono 40 anni esatti dalla morte di “Che” Guevara.
Per alcuni un mito, un leggenda.
Per altri un sanguinario, un irrealizzato.
Per tutti un rivoluzionario !
Ricordiamo comunque questo personaggio della storia.
Cordiali saluti a tutti.
Cris

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marco 9 ottobre 2007 alle 11:53

Esattamente 40 anni fa’, veniva vigliaccamente ucciso uno degli uomini più carismatici e famosi che la storia abbia mai conosciuto.
Un rivoluzionario dalle idee ferme e che ha fatto della sua vita un aiuto agli oppressi e agli sfruttati.
Una persona che ha sempre seguito le sue idee, non facendosi corrompere dal potere e dal denaro.
Un uomo nuovo come amava definirsi.
Ciao a tutti,
Marco

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Ginchelli 10 ottobre 2007 alle 09:18

Non aveva neanche una multa non pagata?

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marco 10 ottobre 2007 alle 10:46

Ciao Ginchelli, cosa intendi per neanche una multa non pagata?
Un saluto,
Marco

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cris 11 ottobre 2007 alle 01:00

Il “Che” possedeva una vecchia Ford Impala verde a Cuba. ma non credo che Ginchelli si riferisse ad essa.
Ciao a tutti.
Cris
PS: Marco ti ho lasciato un messaggio personale in casella, leggilo.

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Ginchelli 11 ottobre 2007 alle 09:21

Ciao Marco, intendevo che ne hai fatto un ritratto senza alcun neo. Ma magari sono io che non sono abbastanza informato.
Per Cris, il modello Impala e’ della Chevrolet (e non Ford)
ciao a tutti. :-)
Forza Rolli

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marco 11 ottobre 2007 alle 11:42

E’ vero, ho descritto solo le cose positive, forse perchè mi sono lasciato un po’ prendere dal giorno. Ha comunque le sue colpe come tutti gli uomini e ce ne sono esempi anche qui nel blog.
Un saluto,
Marco

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brandavide 11 ottobre 2007 alle 19:21

ma questi due perchè non li ricoverano? o sloggiano da sto blog che hanno fatto diventare il muretto delle canne e si aprono il fans-club CiaoChe?

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marco 11 ottobre 2007 alle 19:43

ahi ahi.. un altro.. che cos’hai contro il Che?? se non ti piace, puoi tu cambiare blog…

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marco 11 ottobre 2007 alle 19:56

Per Cris,
prova a dare un’occhiata a questo sito, se non lo conosci già:
http://olaizquierda.myblog.it/tag/Che+Guevara
Ciao,
Marco

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cris 11 ottobre 2007 alle 22:25

Brandavide: Sei un intollerante!
Il blog è destinato a parlare del “Che”, nn di alcuni suoi blogger privi d’educazione civile.
Forse il tuo fine ultimo è provocare, perchè nn hai nulla di meglio da fare e se nn hai nulla da fare, sei pregato d’andare a farlo in un altro blog, più affine al tuo quoziente intellettivo e al tuo livello di galateo.
Ma perchè vi comportate così (siete in pochi per fortuna) ? Vi porta solamente negatività !
Io nn ho MAI fatto uso di droghe di alcun genere, non fumo e bevo con molta moderazione.
Ho conosciuto personalmente Marco ed è un giovane intelligente, documentato e con il quale è gradevolissimo conversare, peraltro anche lui mi ha confermato di nn aver mai fatto uso di nessun stupefacente.
Veramente un bravo giovane Marco, come pochi a mio modesto avviso. Perchè quindi gli manchi di rispetto?
Ti pare intelligente brandavide?
TU hai una strana concezione della vita, una concezione senza dubbio squilibrata e sinceramente provochi in me tanta tristezza, perchè ti reputo un infelice verso il quale è impossibile prestare aiuto.
Tanti auguri brandavide, ne hai bisogno.
PER TUTTI: Auspico in una profonda riflessione che alimenti il rispetto per ognuno. Certa gente con i suoi interventi dequalifica questo blog e manca indirettamente di rispetto alla sua madrina, la Signora Rolli
Un cordiale saluto a tutti i rollini.
Cris
ps PER GINKELLI: Controllo nel libro di Anderson, “la bibbia Guevarista” e poi ti rispondo.

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cris 11 ottobre 2007 alle 23:13

Ginkelli: Tratto da “Che: una vita rivoluzionaria”. Pag. 698.
- ” Il Che additò l’automobile e gli chiese che cosa pensava di fare, andando in giro con una macchina del genere. Era un’automobile da ruffiano, appariscente, non certo un’automobile rappresentativa del popolo, ossia il genere di vettura che avrebbe dovuto guidare. Borrego si sentì umiliato e disse che l’avrebbe restituita. Bene, replicò il Che, ti do due ore per farlo. In seguito quando furono in ufficio, il Che disse a Borrego che avrebbe dovuto guidare una macchina più simile alla sua, una modesta CHEVY IMPALA DI COLORE VERDE……il Che era rigorosissimo, ricorda Borrego, quanto Gesù Cristo.” -
A quanto pare Ginkelli, per Chevy s’intende proprio una Chevrolet, quindi hai perfettamente ragione !
Grazie per la correzione.
Ciao.
Cris

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Ginchelli 12 ottobre 2007 alle 08:59

Beh, senza scomodare la bibbia, bastava cercare su gugol “impala chevrolet”.
ciao

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cris 12 ottobre 2007 alle 09:44

Ginkelli: Nn sono un “fanatico” di automobili e tantomeno storiche.
Comunque anche “gugol” si scrive google….tanto per la precisione.
La “bibbia” è il libro specifico di Anderson, costatogli 5 anni di ricerche accuratissime sul grande Comandante, l’unica biografia citata da wikipedia.
Certo d’averti chiarito aldilà di ogni ragionevole dubbio, ti saluto cordialmente.
Cris

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cris 12 ottobre 2007 alle 09:46

Sembra che stiamo battendo il record dei posts nei vari blog della Rolli (post n∞ 340), formidabile quest’argomento evergreen…….

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brandavide 12 ottobre 2007 alle 12:08

ma sei finto o parli così anche nella vita reale? a proposito… sai qual’è?

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cris 12 ottobre 2007 alle 13:04

Sì Branda, ho una vita fortunatamente opposta alla tua, esistenza quest’ultima, che da come ti esprimi, ad un osservatore attento appare decisamente desolante e priva di sbocchi concreti.
Che gusto c’è nel provocare ed offendere il prossimo? Mistero della Fede (pardon della branda).
Come sono direttamente, puoi chiederlo a Marco, visto che mi ha conosciuto personalmente.
Ti autorizzo ad elencare anche i miei difetti Marco, sinceramente, se ne hai riscontrati.
Bisogna essere chiari, non falsi con la gente, io nn mi nascondo dietro un dito, o nell’anonimato del blog.
Che poi è un anonimato per modo di dire, sappiatelo tutti.
Ci vuole ben poco a rintracciare personalmente ognuno di noi.
Un cordiale saluto a tutti i liberi pensatori, rispettosi dell’idea altrui e del reciproco confronto civile.
Cris

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Ginchelli 12 ottobre 2007 alle 15:44

Evvedi che sull’internet oggi, che se aprirei gugol o utilizzerebbi autluk faressi, oops faretti, delle cose che neanche a pagare 10 euri.
Salutandoti indistintamente (cit.)
Gene Kelly

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cris 12 ottobre 2007 alle 17:16

Della serie: INTELLIGENZA…….QUESTA SCONOSCIUTA!

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marco 12 ottobre 2007 alle 19:34

Caro Brandavide, non potrei elencarti i difetti di Cris visto che l’ho visto solo un paio d’ore, ma è certamente più educato di te e sono sicuro che ha anche una vita normale; al contrario, invece, di qualcun’altro che evidentemente ha così tanto buon tempo da poter perdere le giornate a pensare a come rompere le scatole agli altri..
Un abbraccio ai più sfortunati,
Marco

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marco 12 ottobre 2007 alle 19:38

mi correggo “dato che l’ho visto”

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luca 15 ottobre 2007 alle 18:00

anche lenin non era comunista …ahahahahahahahahahahahamamma mia cosa mi tocca sentire, ma infatti la stella dell’internazionalismo sul basco ce l’aveva perchè voleva buttare giù un muro a l’avana che dividesse il nord di cuba dal sud

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cris 15 ottobre 2007 alle 18:14

Luca: Io nn posso rispiegarti daccapo tutti i passaggi che hanno portato a questa deduzione, che comunque è reale e fondata.
Devi tu aver la pazienza e la perseveranza di rileggerti tutti i 350 post ca. che spiegano le ragioni di questa affermazione.
Se sei interessato posso fornirti il titolo di alcuni libri.
Ti anticipo che il “Che” stesso, in più occasioni si dichiarava non comunista, ma rivoluzionario.
Suggerimento: Scrivi HA,HA, HA, quando trascrivi la tua risata, altrimenti sembra che tu abbia un orgasmo se scrivi AH,AH,AH.
Ciao.
Cris

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marco 15 ottobre 2007 alle 20:15

Ciao a tutti, soprattutto a brandavide.
Adesso che ho un po’ di tempo libero ti descrivo la mia serata a Bardolino, passata a chiacchierare amichevolmente con Cris ed un suo amico.
Dovevamo trovarci in piazza per le 22, io sono anche arrivato in ritardo perchè quella sera avevo il turno serale, ma nessuno si è fatto problemi.
Dopo le normali presentazioni, mi ha fatto leggere alcune frasi sul libro di John Lee Anderson, il cui titolo originale mi sembra sia: “Che Guevara: a revolutionary life”, dov’ erano riportate frasi dette dal Che, (e qui mi riferisco anche a Luca), dove il Comandante si dichiarava NON COMUNISTA.
Dopodichè, mi ha fatto vedere un fascicolo fatto da lui in collaborazione con il gruppo di volontariato di cui fa parte (la banca del tempo, se non ricordo male) dove c’erano pagine con elencate le varie iniziative che quest’organizzazione mette a disposizione di chiunque ad un costo molto contenuto.
La serata per il resto è stata molto piacevole, abbiamo continuato parlando delle forze militari, dell’ andamento del nostro Paese e della passione di Cris per i cani e gli animali in generale.
Inoltre, proprio oggi ha parlato con un suo ex collega delle forze dell’ordine dandomi gentilmente importanti informazioni via mail e mettendosi a disposizione nel caso io abbia bisogno di qualche chiarimento.
Come vedi non è affatto patetico nè noioso, mi ha anche dato l’indirizzo internet del sito della moglie, quindi mi sembra proprio che abbia una vita normale.
Spero di aver chiarito ogni dubbio,
un saluto a tutti,
Marco

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brandavide 15 ottobre 2007 alle 21:00

“… ha così tanto buon tempo da poter perdere le giornate a pensare a come rompere le scatole agli altri…”
“… Devi tu aver la pazienza e la perseveranza di rileggerti tutti i 350 post c.a…”
di cui, tuoi e di cris un buon 50%, miei, 3-4, “che da come sono espressi”, richiedono non più di 5 minuti, come sarebbe chiaro “ad un osservatore attento”;
siete proprio una bella coppia voi due,
solo un paio d’orette? dai marco raccontami, come è andata?
ci sentiamo?
ci colleghiamo tutti e tre su skipe così mi spiegate tutto sul comunismo, sul fascismo, su lenin, mao, che e cha-cha-cha?
se pò fà?
poi mi defilo, vi lascio soli, così li finite lì i vostri discorsi e ce la finite di rompere i coglioni qui dentro.
Aaaa SAPPIATELO TUTTI!!!, ma non facevi il carabiniere? che fai sguinzagli i colleghi della postale?
ma ti leggi?
perchè non vai al poligono o a cercare i cattivi e lasci perdere queste analisi di geopolitica liceale da 4soldi?
ci sono altri interessi, ci sono trattati sull’efficacia della rotazione antioraria del manganello sui denti; saggi sull’impugnatura del capello rasta con i guanti in lattice.
ecco sto povero paese, ch’abbiamo le forze dell’ordine con la kefia,
invece di preoccuparsi dell’invasione e del degrado in cui affoghiamo, vanno ai concerti dei subsonica, alle conferenze di mario capanna e toni negri facendosi opinioni su cose di cui dovrebbe fottere niente.
-contonorassegnato-
-haahhaahhaahha… risata goduriosa-

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cris 15 ottobre 2007 alle 22:36

Brandavide: Scusa una domanda molto seria…priva di retorica.
MA TU FAI USO CONTINUATIVO DI DROGHE PESANTI O DI ALLUCINOGENI?
HAI DEI PROBLEMI DI PAZZIA DEGENERATIVA?
Di ciò che hai scritto non si è capito nulla, a parte il sospetto di seri problemi mentali che ti appartengono.
Ascolta, qui nessuno ti trattiene, ci sono migliaia di blogs della rolli e non, vai pure lì, oppure in psicanalisi, penso che tu e i tuoi alias ne abbiate veramente bisogno.
E non ti permettere mai più di fare simili allusioni, non tanto per me, che ti compatisco paternalmente, ma nel rispetto di un ragazzo di 19 anni come Marco.
Lasciaci perdere, vola in un altro sito è meglio anche per te.

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Ginchelli 16 ottobre 2007 alle 09:45

Anche dabolviu (cit.) Veltroni non e’ mai stato comunista.

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cris 16 ottobre 2007 alle 10:57

Ginkelli: Lui dice di essere kennediano, liberal di sinistra, ma era iscritto al PCI sin dall’età di 15 anni (1970 se non erro).
Dice anche di aver frequentato scuole mai vissute, considerato che ha frequentato una scuola superiore a sfondo televisivo.
Sa apparire bene, ma senza sostanza reale.
I buchi e gli sprechi di bilancio durante la sua gestione romana, non hanno paragoni neppure nell’epoca democristiana e socialista.
Io faccio distinguo comunque tra i bugiardi e i convinti, a te forse piacciono i minestroni, anzi le brodaglie.
Bye.
Cris

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Ginchelli 16 ottobre 2007 alle 15:21

Fino al 1989 nessun comunista diceva, e mai avrebbe pensato di non doverlo mai dire, di non essere comunista. Anzi “… so’ coMMunista, coMMunista cosiiii’” (cit. film di Verdone)
Kennedy non era certo repubblicano, ma JFK aveva delle frequentazioni mica male, tanto da ipotizzare aiuti mafiosi (eh si) nella sua elezione a presidente.
In quanto a minestroni e brodaglie, non capisco.
ciao

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cris 16 ottobre 2007 alle 15:36

Evitando brodaglie, Affermo che sottendo un forte distinguo tra un uomo decisamente coerente e coraggioso come “Che” Guevara e un individuo che vorrebbe dare ragione a tutti, fare il piacione ed investire malamente il denaro pubblico come Veltroni.
Ciao.
Cris

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cris 16 ottobre 2007 alle 15:44

PS: Kennedy -
Tu dimentichi i processi intentati dai fratelli Kennedy ed in particolare da BOB contro Hoffa, il garante della mafia dei trasporti e merci distribuite.
Tra le ipotesi della morte di JFK si è fatta strada anche la pista mafiosa.
Se leggo la sua biografia, vedo il forte appoggio della fazione cattolica americana, di parte dell’industria e quasi totale della borghesia.
Peraltro iniziarono con lui i tea-party, feste all’aperto dove si invitavano in enormi parchi privati sostenitori di tutti i tipi, poi la sua campagna a favore dei neri.
Dove vedi tu l’appoggio mafioso?
Ritieni JFK amico di Sam Giancana o delle fam. Gambino e Bonanno?

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brandavide 16 ottobre 2007 alle 16:08

e chi vi tocca? io vi lascio discutere poi fate quello che vi piace… quali allusioni? ti prude? un ragazzo di 19 anni ha la maturità di fare e dire quello che vuole… sempre più patetico. Aaaa PRIVO DI RETORICA ripeto: che fai sguinzagli la postale? ripeto: acchiappa i cattivi, ripeto: libera il blog uno dei più audaci e pungenti fino del vostro approdo, liberateci, rolli torna a fare pulizia.

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Ginchelli 16 ottobre 2007 alle 16:10

Ho letto e visto in giro qualcosa anche io, e ricordo i controversi pareri sul padre di JKF, Joseph e i rapporti addirittura con Frank Sinatra (che pare agevolasse e proteggesse alcuni suoi flirt extraconiugali) e altre famiglie italoamericane.
Da wikipedia su S.Giancana:
“…Oltre alle attività criminali, Giancana si dedicò ad allacciare rapporti con la politica. Si ritiene che Joseph P. Kennedy, che aveva avuto in passato rapporti con alcuni boss, possa aver avuto l’appoggio di Giancana per ottenere i voti del sindacato e il supporto finanziario per suo figlio, il Senatore John F. Kennedy. Dopo il 1960 Giancana avrebbe avuto rapporti, attraverso il celebre cantante italoamericano Frank Sinatra, con l’entourage del Presidente…”
Pero’ basta andare su wikipedia e cancellare qualcosa.
ciao

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cris 16 ottobre 2007 alle 16:53

brandavide: Tu stai scherzando con il fuoco, non mettere alla prova la mia comprensiva pazienza.
Te lo ripeto se non concordi con noi Leonida, passa ad un altro blog

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cris 16 ottobre 2007 alle 17:04

Un conto è il padre e un conto il figlio/i.
Non nego le conoscenze spregiudicate di Joseph kennedy, dalle mie letture, rigetto invece il connubio fratelli Kennedy (Bob e John) mafia.
Poi le ipotesi sono le più probabili come no, vero è che dalla mafia, i due kennedy hanno avuto solamente problemi e forse la morte.
Poi sul piano probabilistico-ipotetico possiamo parlarne per anni.
Wikipedia è una bella invenzione, generalmente precisa, ma non è l’oracolo di Delfi.
Io credo più ai vari libri che ho letto sull’argomento, rispetto ad un condensato che può prestarsi anche a cattiva interpretazione.
Personalmente non cancello mai nulla dell’altrui pensiero, ritengo sia più costruttivo lasciarne il giudizio ai posteri.
Ciao.
Cris

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Ginchelli 16 ottobre 2007 alle 18:27

Allora diciamo che JFK fu eletto ,magari, con voti che se avesse saputo avrebbe , magari, rifiutato. In definitiva potrebbe essere stato eletto, suo malgrado, con l’interessamento del padre, che pero’… etc etc.
Wikipedia con “si ritiene.. possa.. avrebbe..” avanza una ipotesi, che potrebbe essere modificata dai moderatori. Ancora c’e’.
Dal sito CNN su Sinatra
The Camelot connection
Sinatra was always considered “connected,” enjoying close relationships with everyone from presidents to princes, and, of course, alleged ties to the Mafia, something he strongly denied.
He vigorously supported John F. Kennedy’s campaign for president heading into the 1960s, and Sinatra’s version of “High Hopes” was the campaign’s theme song.
Rumors, however, claimed that he dropped out of favor with the Kennedys following revelations that he introduced the president to a woman who simultaneously became Kennedy’s mistress, and the mistress of Mafia boss Sam Giancana. The reports were never confirmed.”
Anche qui ipotesi dalla CNN.
Poi se uno ha voglia, e tempo soprattutto, di spulciarsi migliaia di siti e/o pagine di inchieste e report vada avanti.
ciao

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cris 16 ottobre 2007 alle 18:45

La CNN, per lungo tempo, ha anche supportato la tesi delle armi di distruzione di massa detenute da Saddam.
Cosa nei fatti rivelatasi falsa.
Tuttavia se possiedi dei resoconti FBI dell’epoca sarebbero sicuramente più attendibili.
Per il momento l’unica verità certa è che Marilyn Monroe (Norma Jean Morteson) fosse l’amante di entrambi i fratelli Kennedy.
Documenti ufficiali (in copia) in mio possesso, attribuiscono tuttavia a fonti Bostoniane il merito della scalata alla Presidenza di John.
Comunque sei liberissimo di crederci o meno.
Good bye, my friend.
See you in the next time.
Cris

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Ginchelli 17 ottobre 2007 alle 09:22

“…Documenti ufficiali (in copia) in mio possesso…”
e qui mi fermo.
See yuo later alligator

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cris 17 ottobre 2007 alle 09:50

Chi si ferma è perduto diceva un tuo (quasi) amico…
Comunque ti posso suggerire un buon testo che su tua stimolazione sto rileggendo : PRO E CONTRO KENNEDY.
Un libro interessante di ca. 200 pagine, che ripercorre la scalata di John e Bob e peraltro mi sembra riconfermi le mie tesi.
Voi ragazzi seguite e credete troppo ad internet, buona cosa il web, ma unisce cose profonde ed interressanti a vera e propria spazzatura informativa.
Servirebbe pertanto maggior vaglio critico, come affermano i miei amici legali.
Bye, bye Cayman. Che la gioventù ti sorrida !
Cris

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Ginchelli 17 ottobre 2007 alle 10:32

“…come affermano i miei amici legali.”
E mi rifermo.
“Bye, bye Cayman” non fa rima.

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cris 17 ottobre 2007 alle 12:29

Con te non servono rime, basta la cultura…
Ti ricordi la pubblicità del confetto falqui?
Ah no già, tu sei troppo giovane !

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Ginchelli 17 ottobre 2007 alle 14:33

“Con te non servono rime, basta la cultura…”
Si vede che non ho ‘documenti ufficiali’ o ‘amici legali’. Alla faccia della modestia.
“Ti ricordi la pubblicità del confetto falqui?”
Certo che si, diceva “Basta la _parola_” hai sbagliato citazione.
“Ah no già, tu sei troppo giovane !”
Grazie, da “splendido” (cit.) quarantatreenne concordo con te. Nonnino.

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brandavide 17 ottobre 2007 alle 14:49

hei untouchables, vedi di calmarti e respirare, hai insultato più tu che io, quindi non fare la verginella e cerca di dire qualcosa di sensato.
Se per te le categorie di coerenza e coraggio prescindono sia dal fine che dal mezzo, dalla causa e dalla violenza perpetrata per raggiungere uno scopo disumano, di esempi, che non godono della letteratura e dei fan del “che”, ne abbiamo piena la storia e le cronache, dai combattenti di beslan, al maresciallo goring, dai martiri dell’11/9, alla compagna desdemona lioce, ognuno si tenga gli eroi che si merita, li ricordi e li omaggi come fate voi due, ma non qui,
se non lo avessi ancora capito non è questo il posto giusto ci sono tanti spazi in cui esaltare le gesta del terrorista argentino, QUESTO NON E’ UNO DI QUELLI e se non lo capisci neanche dal parallelismo con i talebani fatto dalla rolli nel titolo, aspettati insulti e sfottò, qui non si mette in discussione l’infimo valore, del movimento rivoluzionario sud-americano, lo si dà per scontato, come si dà per scontato che la reminiscenza delle sua gesta miete vittime ancora oggi, e dà a tipi come chavez e suoi sodali leader sudamericani la stampella ideologica con cui tengono in piedi i loro regimi ridicoli e pericolosi;
così ricordiamo questo personaggio, mito per te e per quella accozzaglia di decerebrati ignoranti che riempiono i centri sociali e insozzano le piazze.
se non ti sta bene vattene o non piagnucolare.
cordialità, se ti piace così.

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cris 17 ottobre 2007 alle 14:58

Scusami tanto SPLENDIDO e soprattutto modesto 43enne, da come ti esprimi, ti facevo un ragazzetto in vena di perdite di tempo…..
Ma poi a 43 anni tu non hai amici legali?
La mia era una citazione che sento dire spesso a loro e significa che bisogna verificare l’attendibilità delle affermazioni dell’attore o del convenuto.
Come vedi nulla di astruso.
Non ho sbagliato citazione sei tu che non ne riesci ad afferrarne il senso retorico.
Pensa te la difficoltà che farei a spiegarti i retroscena dei Kennedy.
Diciamo che zio ci sono da un pezzo, nonno ancora no, ma spero d’arrivarci presto….e lo auguro anche a te, in salute e serenità.

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cris 17 ottobre 2007 alle 15:03

Brandavide:
Io ti rispondo solo con un escursus sul “Che”. Se ti da fastidio è un problema tuo (e di Leonida).
Io non piagnucolo, agisco e lo vedrai presto.
Ritengo Ernesto ìCheî Guevara de la Serna, un uomo integro, di cultura marxista-leninista, ma in forte contrapposizione al comunismo reale vigente al suo tempo (vedi convegno d’Algeri).
Egli prospettava il suo ìuomo nuovoîidealmente. Un individuo socialmente innovativo, che si affrancava dai desideri voluttuari materiali, per inserirsi in una dimensione popolare, totalmente protesa verso il bene della collettività.
Egli non era un gerarca, che si circondava di lussi ed agi, ma anzi, con il proprio esempio dimostrava il possibile compimento del suo ipotetico uomo nuovo.
Spezzante verso gli USA, ha condotto per tutta la sua vita di rivoluzionario, una campagna contraria alle grandi multinazionali e allo sfruttamento dei poveri ìcampesinos guaijrosî.
Grazie allo sfondamento a Santa Clara, delle linee militari oppostegli dal dittatore Fulgencio Batista, il ìCheî si assicurò anche un posto tra i grandi combattenti della storia, per quest’impresa tatticamente straordinaria.
Morì in Bolivia a La Higuera, per mano di un sergente ubriaco, certo Mario Teran. Guevara in bolivia fu abbandonato (se non peggio) da Castro e tradito da tutti i Paesi con governi socialisti (o comunisti).
I suoi diretti carnefici (vertici Boliviani dell’epoca e uomini CIA) hanno fatto una fine tragica, o di disperazione, tanto da creare un alone di mistero, chiamato : ìLa maledizione del Cheî.
Il suo mito continua a resistere nel mondo con rinnovato vigore, senza soluzione di continuità.
E’ la figura storica più amata dai cubani, incalzato solamente da un altro coraggioso guerrigliero e comandante della ìSierraî, Camilo Cienfuegos.
Uno dei suoi uomini più fidati, Orlando Borrego, lo ricorda come un uomo inflessibile con chi sbagliava e persino con sè stesso.
E’ stato paragonato da alcuni, ad un Cristo con il mitragliatore, per il suo desiderio di rivoluzionare il mondo, cancellando l’oppressione dei popoli.
Persino Fidel Castro, faticava a sostenere lo sguardo carismatico e penetrante del ìCheî.

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cris 17 ottobre 2007 alle 15:11

A TUTTI:
Se qualcuno (pochi per fortuna, generalmente il forum è composto da persone intelligenti), ritiene di limitare l’altrui possibilità d’espressione e di pensiero, troverà in me un personaggio che si oppone a questo incivile malvezzo.
Sono disposto a difendere a qualsiasi costo questo concetto sia in questo specifico blog, che in altre sedi.
IO CONTINUERO’ A SCRIVERE SUL “CHE” IN QUESTO BLOG, FINCHE’ AVRO’ FORZA NELLE DITA PER MUOVERE IL CURSORE.
PIACCIA O MENO A QUALCHE INDEMOCRATICO !
Saluti a tutti, anche ai provocatori inutili.
Cris

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Minerva 17 ottobre 2007 alle 15:35

http://www.youtube.com/watch?v=eHv_TW7TRvY
Well, I saw my baby walkin’
With another man today
Well, I saw my baby walkin’
With another man today
When I asked her what’s the matter
This is what I heard her say
See you later alligator
After ‘while crocodile
See you later alligator
After ‘while crocodile
Can’t you see you’re in my way now
Don’t you know you cramp my style
When I thought of what she told me
Nearly made me lose my head
When I thought of what she told me
Nearly made me lose my head
But the next time that I saw her
Reminded her of what she said
See you later alligator
After ‘while crocodile
See you later alligator
After ‘while crocodile
Can’t you see you’re in my way now
Don’t you know you cramp my style
[Instrumental Interlude]
She said, I’m sorry pretty baby
You know my love is just for you
She said, I’m sorry pretty baby
You know my love is just for you
Won’t you say that you’ll forgive me
And say your love for me is true
I said wait a minute ‘gator
I know you meant it just for play
I said wait a minute ‘gator
I know you meant it just for play
Don’t you know you really hurt me
And this is what I have to say
See you later alligator
After ‘while crocodile
See you later alligator
So long, that’s all, goodbye

Replica

cris 17 ottobre 2007 alle 16:17

Thank you Minerva, it’s a very good song. I like it !
Do you have another song?
- HASTA SIEMPRE COMANDANTE -
Bye, bye.
Cris

Replica

Minerva 17 ottobre 2007 alle 17:36

Il link è per Ginchelli: bella citazione ;)

Replica

cris 17 ottobre 2007 alle 17:50

Ma la mia richiesta è per te mia cara Minerva!
Se puoi esaudirla…..grazie.

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Ginchelli 17 ottobre 2007 alle 18:50

x Minerva, brava, hai vinto la caccia al tesoro: Bill Haley & his comets. :-)
x Cris
Lo “splendido” (quarantenne) e’ del tuo idolo Nanni Moretti. (Film: Caro diario)

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cris 17 ottobre 2007 alle 19:00

Ginkelli:
Non mi piace Moretti, lo trovo noioso e ripetitivo, come i suoi films, come i suoi girotondi, che tanto, prima o poi rientrano sempre nelle esigenze dei DS, pardon, PD.
Ciao ad entrambi
Cris
PS: Se trovi la canzone mandamela, Minerva.

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brandavide 17 ottobre 2007 alle 19:01

leggila 1,2,3, volte poi sostituisci i nomi delle località con: Tora-Bora, New York, word trade center, infine unisci i punti e indovina chi viene fuori, ormai stanco e rassegnato abbandono, anche perchè:
“FINCHE’ AVRO’ FORZA NELLE DITA PER MUOVERE IL CURSORE”
“Sono disposto a difendere a qualsiasi costo questo concetto”
“ritiene di limitare l’altrui possibilità d’espressione e di pensiero”
“non ti permettere mai più di fare simili allusioni,… nel rispetto di un ragazzo di 19 anni”
“Servirebbe pertanto maggior vaglio critico, come affermano i miei amici legali” (che significa) “che bisogna verificare l’attendibilità delle affermazioni dell’attore o del convenuto”
(falqui basta la_parola/la_cultura) “non ne riesci ad afferrarne il senso retorico”.
giuro non è una caricatura scrive davvero così.

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cris 17 ottobre 2007 alle 19:04

Abbandona, abbandona, NON sentiremo certo la tua mancanza…………..

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Ginchelli 18 ottobre 2007 alle 11:25

Cris, senza polemiche, quanti anni hai?
ciao

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cris 18 ottobre 2007 alle 11:50

Sono nato il 21 giugno 1960.
Corrisponde al vero ciò che afferma branda (l’unica cosa vera affermata da costui e dai suoi vari alias magari), che ho prestato servizio nell’Arma Carabinieri (reparti speciali).
Esattamente ero addetto all’antiterrorismo in ambito NATO.
Non per fare il misterioso, ma non posso dire altro, ho firmato a suo tempo un documento che m’impone segretezza sul genere del servizio.
Ho vestito con privilegio ed orgoglio questa divisa.
Quando sono libero dal lavoro, mi occupo molto di volontariato e di difesa dell’ambiente e del territorio.
Ricopro diverse cariche in altrettante associazioni.
Come vi ha detto Marco, sono il fondatore di una Banca del Tempo, che raccoglie attualmente 129 soci.
Nonostante le forti pressioni, non possiedo tessere politiche.
Amo il personaggio di “Che” Guevara, per la sua onestà, per l’indomita tenacia, per la scelta difficile e coraggiosa di portare la rivoluzione in tutti gli Stati oppressi.
Non seguirei comunque il suo esempio, in quanto ogni rivoluzione contempla spargimenti di sangue innocente e io ben conosco l’effetto devastante delle armi belliche.
Speranzoso di essere stato esaustivo.
Cordialmente,
Cris

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Ginchelli 18 ottobre 2007 alle 13:04

Grazie per le delucidazioni.

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Francesco 18 ottobre 2007 alle 13:26

Cris
amare un rivoluzionario ed essere consapevoli di quale spargimento di sangue innocente, e pure saprgimento inutile alla fine, mi sembra una palese contraddizione.
Inoltre non conosco “armi non belliche” :)
Ciao
Francesco

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cris 18 ottobre 2007 alle 14:00

Francesco,
Per me significa apprezzare l’uomo ed il suo ideale puro, ma non il metodo.
Del resto anche i suoi stessi compagni di ventura, entravano spesso in contrapposizione con lui.
Identici ideali ma con piani d’azione di guerriglia completamente diversi.
Eppure fino all’ultimo suo giorno di vita il “Che” era amato ed ammirato dai suoi uomini, anche da quelli puniti severamente.
Armi non belliche sono tutte le armi sportive, quelle ad esempio che usiamo al poligono di tiro, oppure che usano altri per andare a caccia.
Ciao.
Cris

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marco 18 ottobre 2007 alle 18:29

“e pure saprgimento inutile alla fine”
Ciao Francesco, volevo solo chiederti come mai hai scritto “spargimiento inutile”?
In fin dei conti ha comunque liberato Cuba, che poi F. Batista se ne fosse già andato è un altro discorso, ma non era del tutto inutile lo spargimento di sangue…
Ciao,
Marco

Replica

Return 18 ottobre 2007 alle 18:46

“il bene comune non consiste nella semplice somma dei beni particolari di ciascun soggetto del corpo sociale. Essendo di tutti e di ciascuno e’ e rimane comune, perche’ indivisibile e perche’ soltanto insieme e’ possibile raggiungerlo, accrescerlo e custodirlo, anche in vista del futuro”.
Chi l’ha detto?
Rousseau?
Kelsen?
Robespierre?

Replica

cris 18 ottobre 2007 alle 19:04

Return,
Lo stile sembra quello di J.J. Rousseau, ma potrei sbagliare anche perchè Kelsen ho cominciato a leggerlo da poco, proprio su tua stimolazione.
Robespierre non mi ricordo potesse aver espresso citazioni simili.
X Marco,
Ti sei perso uno scontro epico tra me e Leonida con i suoi vari alias, ha espresso metaforicamente anche cose molto gravi sul ns. conto.
Per fortuna ha detto che abbandonava, io ne sono decisamente contento, gli rispondevo solamente per educazione, ma il mio disgusto era notevole.
Ciao a tutti.
Cris

Replica

cris 18 ottobre 2007 alle 19:20

Return:
Correzione, ho letto RAI news 24.
L’ha detto sua Santità Benedetto XVI. (concilio ecumenico Vaticano 2∞)
Volevi farmi il trabocchetto eh?
Furbastro!
Ciao
Cris

Replica

troglodita 18 ottobre 2007 alle 19:30

“scontro epico tra me e Leonida”
scontro chee?
ma mi faccia il piacere…scontro epico.
Rolli, dove sei?

Replica

marco 18 ottobre 2007 alle 19:58

Ciao Troglodita, era un po’ che non ci si sentiva..
Pensa che il tuo ultimo commento risale al 09.09.07, bentornato!
X Cris,
ero al lavoro, ho letto tutto, meglio lasciar perdere, se vuole ricevere risposta il Re di Sparta è meglio che inizi a scrivere seriamente e senza prendere in giro. Soprattutto chi ha idee/opinioni diverse dalle sue e si comporta in modo corretto.
Comunque adesso è certo (come tu sospettavi) che il terminale usato dai vari nickname sia lo stesso, pertanto anche la persona…
Un saluto a tutti,
Marco.

Replica

cris 18 ottobre 2007 alle 20:29

Guarda Marco,
Volevo fare una cosa (te la dirò separatamente), ma poi ho pensato che è un essere sfortunato.
Però mi ha molto preoccupato quando ha detto di lavorare al Cepu.
Ho pensato: “I nostri figli (della mia generazione nn della tua) in mano ad uno che esprime simili concetti?”
Comunque perdiamo anche troppo tempo con uno così, se fosse intelligente avrebbe già scelto uno dei tanti altri blogs della Rolli, anzichè disturbare noi due e gli altri in questa sede.
Cosa ne pensi di Return?
Astuto vero?
Ciao
Cris

Replica

Francesco 18 ottobre 2007 alle 22:43

Ops
stavo per rispondere Adolf Hitler, salvato in corner da cris, sono allergico a quasi tutte le frasi con comune nel testo.
Francesco
PS scommetto che lo ha detto anche lui, comunque.

Replica

cris 19 ottobre 2007 alle 01:17

Ciao Francesco,
Una mia amica architetto di Novara, mi ha spedito questo allegato.
Se non ricordo male anche tu hai superato gli “anta”, penso quindi ti farà piacere una piccola reminiscenza.
Ciao.
Cris
VI RICONOSCETE?
DEDICATO AI “MIGLIORI”
Noi che ci divertivamo anche facendo “Strega comanda color.”. Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a “Regina reginella” e a “Campana”.
Noi che facevamo “Palla Avvelenata”.
Noi che giocavamo regolare a “Ruba Bandiera”.
Noi che non mancava neanche “dire fare baciare lettera testamento”.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo “Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini”.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che “se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce”.
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d’aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva Con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a “Indovina Chi?” anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il “nascondiglio segreto” con il “passaggio segreto”.
Noi che giocavamo per ore a “Merda” con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava Riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga(Goldrake, ovvio..) Noi che guardavamo “La Casa Nella Prateria” anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo. Noi che si andava a messa se no erano legnate.
Noi che si bigiava a messa. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa. Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell’orrore anche se avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa Era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria “Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)”.
Noi che “Disastro di Cernobyl” vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d’olio.
Noi che non sapevamo cos’era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era “Tutti i santi”, mica Halloween.
Che fortuna amici!

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troglodita 19 ottobre 2007 alle 11:30

“Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.”
Da bambino, i pacchetti di figu costavano 10 lire l’uno e contenevano 4 figu(quelli da 20 lire contenevano soldatini). I più fortunati, in qualche rarissima occasione meritoria di urla belluine per la goduria, vi trovavano un adesivo con lo stemma della squadra.
C’era un solo canale tv ed alla tv dei ragazzi davano Jvanohe ed i cartoni animati di Alvin(alla domenica walt disney).
Si entrava di nascosto nel macero della carta dell’oratorio per trovare wallenstein ed altri fumetti da arrapamento. Si leggeva Capitan Micky e ci si divertiva come i matti e d’inverno, tornando a casa dalle scorribande sugli sci o in slitta(per chi come me viveva in un paesino a 1500 metri), si mettevano i piedi sotto l’acqua fredda per far passare i geloni. Mai avuto bronchiti nè raffreddori.
servus
Leonida

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Francesco 19 ottobre 2007 alle 12:37

Oh Cris!
mi manca ancora qualche mese per arrivare ai 40, mannaggia non mi invecchiare!
grazie della lista, e sempre Goldrake

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Francesco 19 ottobre 2007 alle 13:29

Ciao Leonida
cosa si dice sul futuro a breve termine della Persia?
tuo,
Francesco

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cris 19 ottobre 2007 alle 14:12

Vediamo se riusciamo ad imbastire un discorso serio e rispettoso assieme a Leonida, senza prese in giro, provocazioni ed offese gratuite ed inutili.
- E’ vero! Ai miei tempi le figurine Panini costavano anche 5 lire la bustina. Le figurine dovevano essere incollate con la Cocoina, oppure venivano introdotte le famose “celine”, in pratica dei rettangolini di nastro trasparente biadesivo.
Mi ricordo che la figurina Panini più difficile da trovare nel 1966 era il portiere Boranga.
Dovetti cedere il cannocchiale del fucile giocattolo per averla e completare l’album.
I fumetti arrapanti che ricordo erano “Isabella” e “Cosmine” sexi fumetto fantascientifico.
Poi a 13 anni i primi “Le ore”, comperati dagli amici più grandi, il gusto del proibito………..
Io riguardo le bronchiti sono stato più sfortunato, ho avuto a fianco la Montecatini che con i suoi fumi pestilenziali, ha fatto ammalare di asma quasi tutti i bambini del quartiere comprreso il sottoscritto.
La fecero sloggiare verso la metà degli anni ’70. Ma era troppo tardi.
Ciao a tutti.
Cris

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Ginchelli 19 ottobre 2007 alle 15:06

Io con 100 lire compravo i soldatini della Atlantic.
“Hey ragazzo, hai 100 lire?” (slogan)
I primi ad uscire (Bersaglieri d’Italia) erano talmente fatti male che sembravano piu’ dei grumi di plastica verde che soldatini stampati. Quelli inglese della Airfx erano + belli ma mo00lto + costosi.

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Return 19 ottobre 2007 alle 16:21

Da blog a circolo bocciofili il passo, vedo, è breve.

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Francesco 19 ottobre 2007 alle 17:33

confermo che i soldatini “esercito italiano moderno” della Atlantic facevano veramente schifo.
erano anche molto più bassi della serie “seconda guerra mondiale”
che era quasi al livello della Airfix.
ne avevo un cassetto pieno sotto il letto …

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cris 21 ottobre 2007 alle 20:33

Credo che stiamo attraversando una fase politica drammatica, che potrebbe anche scaturire nella cancellazione dei diritti della democrazia e della libertà d’espressione e di pensiero.
Aldilà del credo politico personale, ritengo che ognuno di noi desideri un blog libero, gratuito, senza controlli e supervisioni politiche e mediatiche di sorta e senza iscrizioni ad albi giornalistici o a ROC.
Se vi riconoscete nei diritti alla libertà d’espressione e di pensiero, v’invito a sottoscrivere la seguente petizione contro il decreto “imbavaglia blogs”, che potrebbe significare la chiusura del 99% dei blogs esistenti in Italia:
http://firmiamo.it/salviamointernet
Ciao a tutti.
Cris

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marco 21 ottobre 2007 alle 21:15

ciao a tutti, scusate il ritardo nelle risposte, ma sono via fino a stasera.
Ho usufruito del pc portatile di un mio amico al volo…
Leggerò tutti i post che mi son perso domani e risponderò anche,
a presto,
Marco

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Return 22 ottobre 2007 alle 11:46

Oggi è un bel giorno per l’Europa. Il governo cattofascista dei Kaczinski è stato sconfitto, nonostante i successi economici e il discreto ma tenace sostegno del Vaticano. La Lega delle Famiglie Polacche e Autodifesa restano fuori dal Parlamento. Buongiorno Polonia.

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Francesco 22 ottobre 2007 alle 13:53

E’ la democrazia occidentale, bellezza!
E hai dato per morti i cattolici italiani tante di quelle volte che ti consiglio prudenza nel cantar vittoria :)
Ciao

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Return 22 ottobre 2007 alle 14:15

Io? E quando?
Esulto perché i fascisti hanno perso. Dovresti farlo anche tu.

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Francesco 22 ottobre 2007 alle 14:55

Palle.
Scommetto che esulti il doppio perchè erano cattolici ;)
Ciao
Oggi sono felica parlare di politica per due motivi
1) intravedo la luce alla fine del tunnel di Prodi
2) almeno non si parla di Milan
:(

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cris 22 ottobre 2007 alle 15:56

Si parla di fERRARI Vittoriosa ed almeno siamo felici tutti………..
Ciao ragazzi.
Cris

Replica

Return 23 ottobre 2007 alle 01:16

Francesco, non vorrei deluderti, ma guarda che sono cattolici pure quelli che hanno vinto, eh.

Replica

cris 23 ottobre 2007 alle 08:23

In effetti mentre è molto chiara la nuova situazione politica Svizzera che comprende una decisa svolta a destra, non è ancora ben definita per noi osservatori occidentali, la matrice politica del nuovo governo polacco.
Parlano di liberali filoccidentali, ma anche i due gemelli dichiaravano aperture verso l’occidente e nn erano certamente vicini alla Russia…….cos’è che mi sfugge ?
Cordialmente,
Cris

Replica

Francesco 23 ottobre 2007 alle 09:12

Return
ti amo!
stai dicendo che invece dei gemelli K abbiamo al governo della Polonia un partito cattolico, ragionevole, di centrodestra, più presentabile?
Forse dovrei tornare a leggere i giornali …
Grazie
Ciao

Replica

cris 23 ottobre 2007 alle 23:22

Pare ci sia una buona notizia.
Ricardo Levi, l’autore della legge Levi-Prodi, la cosiddetta “imbavaglia blogs”, probabilmente in considerazione dell’enorme numero di messaggi del popolo contrari a questo disegno legge (io stesso gliene ho scritto uno molto accorato), corregge il tiro:
In pratica limita agli editori di testate, quello che prima era stato previsto per l’intera grande famiglia dei blogger.
Dice che possiamo dormire tranquilli tra dieci guanciali.
Sarà, ma con una politica come questa e in particolare dopo il caso De Magistris, ho imparato a non fidarmi mai di nessuno di questi governanti.
Secondo me Prodi e il suo ministro ceppalonico, sono di fatto già stati giudicati dal popolo italiano.
Ciao a tutti.
Cris

Replica

Luca 24 ottobre 2007 alle 17:47

Mi chiedo sin dive si è spinta l’ignoranza dei fas.. dei leghisti scusate…
adesso il Che nn è più comunista ma dv cazzo hanno letto questa o sentita visto cghe è in dubbio che sappiano leggere

Replica

cris 24 ottobre 2007 alle 19:12

Ciao Luca,
Il tuo quesito è stato ampiamente dibattuto, in diversi post di questo forum.
Effettivamente in più occasioni il “Che” ha affermato in modo molto determinato, di non essere comunista, nè iscritto al partito socialista.
Ti posso assicurare che io non sono nè leghista, nè tantomeno fascista, anzi, con tutto il rispetto per ogni filosofia partitica presente in questo blog, sono due ideali politici che non mi piacciono per nulla!
Ti sembrerà strano, ma sono un ammiratore critico del “Che”, critico nel senso che ammetto i suoi errori e certe sue esternazioni eccessive.
Poi apprezzo il personaggio Ernesto Guevara, per altri versi.
Ti suggerirei intanto di leggere la biografia scritta da Jon Lee Anderson, a mio modesto avviso la più accurata che esista attualmente.
Hai letto che è in vendita la ciocca di capelli tagliata al “Che”, immediatamente dopo la sua barbara fucilazione a La Higuera?
Cordialmente,
Cris

Replica

marco 25 ottobre 2007 alle 17:25

Credo che sia giunta l’ora di salutare Prodi…
Oggi è stato battuto ben 4 volte…

Replica

marco 25 ottobre 2007 alle 17:51

Ho trovato questo testo, se a qualcuno va di commentarlo mi farebbe piacere…
LA STORIA DI SILVIO BERLUSCONI
TUTTO CI“ CHE PENSO DI BERLUSCONI
di Umberto Bossi, ministro delle Riforme Istituzionali del governo Berlusconi
Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E’ una costola del vecchio regime. E’ il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista. Ma non l’avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?
Berlusconi è bollito. E’ un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all’Ulivo, segue anche lui l’esercito di Franceschiello dietro il caporale D’Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa Lega-Forza Italia se l’è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne.
Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E’ un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E’ molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio.
Berlusconi è l’uomo della mafia. E’ un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C’è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca.
In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c’erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra. Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c’era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le Holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra? Se lui vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me che gliela spiego io: sono stato io a metter giù il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l’ho abbattuto.
Quel brutto mafioso guadagna soldi con l’eroina e la cocaina. Il mafioso di Arcore vuole portare al Nord il fascismo e il meridionalismo. Discutere di par condicio è troppo poco: propongo una commissione di inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L’uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano.
Forza Italia è stata creata da Marcello Dell’Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord. Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord.
Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammì. Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decine di migliaia di morti. Non è vero che ‘pecunia non olet’.
C’è denaro buono che ha odore di sudore, e c’è denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore. Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente più accordi col Polo. Tre anni fa pensarono di farci il maleficio. Il mago Berlusconi ci disse: “Chi esce dal cerchio magico, cioè dal mio governo, muore”. Noi uscimmo e mandammo indietro il maleficio al mago. Non c’è marchingegno stregato che oggi ci possa far rientrare nel cerchio del berlusconismo. Con questa gente, niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell’Utri, inquisito per mafia.
La “Padania” chiede a Berlusconi se è mafioso? Ma è andata fin troppo leggera! Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a Craxi. Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro.
Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l’Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa.
Tratta lo Stato come una società per azioni. Ma chi si crede di essere: Nembo Kid?
Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando quello piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non è ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte. Bisogna che Berlusconi-Berluscosa-Berluskaz-Berluskaiser si metta in testa che con i bergamaschi io ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto per avere il cambiamento. E non c’è villa, non c’è regalo, non c’è ammiccamento che mi possa far cambiare strada… Berluscoso deve sapere che dalle nostre parti la gente è pronta a fargli un culo così: bastano due secondi, e dovrà scappare di notte. Se vedono che li ha imbrogliati, quelli del Nord gli arrotolano su le sue belle ville e i suoi prati all’inglese e scaraventano tutto nel Lambro.
Berlusconi, come presidente del Consiglio, è stato un dramma.
Quando è in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perché lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo.
Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E’ ora di mettere fine a questa vergogna.
Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri.
Se cade Berlusconi, cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega. Ma non lo faranno cadere: perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro figlio di buona donna, e per questo lo tengono in piedi.
Ma il poveretto di Arcore sente che il bidone forzitalista e polista, il partito degli americani, gli va a scatafascio. Un massone, un piduista come l’arcorista è sempre stato un problema di “Cosa sua” o “Cosa nostra”. Ma attento, Berlusconi: nÈ mafia, nÈ P2, nÈ America riusciranno a distruggere la nostra società. E lui alla fine avrà un piccolo posto all’Inferno, perché quello lì non se lo pigliano nemmeno in Purgatorio.
Perché è Berlusconi che dovrà sparire dalla circolazione, non la Lega. Non siamo noi che litighiamo con Berlusconi, è la Storia che litiga con lui.
Frasi di Umberto Bossi

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cris 26 ottobre 2007 alle 09:11

Cosa vuoi Marco,
Anche il tuo inserto dimostra che la politica dice tutto e il contrario di tutto.
Un altro che ricordo cambiare alleanze ed opinioni con ancora maggior leggerezza è il ceppalonico.
Oggi si “scannano” domani si abbracciano, dopodomani si uniscono in un fronte politico comune, o in un unico partito.
Vedi ad esempio il PD, un partito zibaldone che riunisce le frange di sinistra (a mio avviso eredi indegni di Berlinguer), con gli odiati (ex) democristiani di un tempo.
La gente che si è recata alle primarie (io nn ci sono andato), lo ha comunque fatto per volontà di cambiamento, con la speranza che buona parte delle promesse contenute in un programma elettorale da 281 pagine, venga rispettato.
Significativo comunque il fatto che nel Nord Italia si sono recati alle urne solamente 800mila aventi diritto, rispetto al totale complessivo dei votanti pari a 3,5 milioni di persone.
Ricordiamo che il nord è il motore economico della nazione.
Ma sarà una chimera ancora più deludente del governo mortadelliano ormai allo sfacio, causato da un governo paradossale e fino a questo momento, evidentemente incapace di rispondere alle esigenze del Paese.
Gente come questa, ci ha impoveriti tutti, favorendo invece banche ed assicurazioni (le uniche due categorie non penalizzate dalla finanziaria visco).
Nulla di buono si prevede all’orizzonte…..
Per voi giovani precariato, paghe da fame e debiti contratti dall’incapacità gestionale delle precedenti generazioni e da sindacati interessati più alla partitica che agli interessi del lavoratore, in particolare se delle nuove generazioni.
Per dirti, mandano ancora adesso in pensione lavoratori iscritti alla triplice, all’età di 58 anni. Chi paga questo costo di 3,6 miliardi di euro?
Evidentemente gli attuali lavoratori.
Governo di sinistra, attento ai bisogni dei ” bamboccioni” questo, vero ????
Ciao
Cris

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cris 1 novembre 2007 alle 14:37

TANTO PER RIDERE UN PO’….ANCHE PERCHE’ NON CI RIMANE ALTRO:
LA TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTIÖpolitici
Dopo anni di prove e studi in laboratorio finalmente viene pubblicata la nuova tavola periodica degli elementi politici, un must per gli addetti ai lavori.
I metalli pesanti, pesantissimi
Ma = Mastellonio
B = Berlusconio
W = Walteronio
I nonmetalli, o nonpolitici
Na = Napolitanio
Fl = Follinio
Bi = Bindio (o Rosibindio)
I semi-metalli (o ibridi)
F = Finio
Ca = Casinio
D = Dalemio
L = Luxurio
Sn = Sircanio
Gli attoniti
Be = Bertinottio (o Faustio)
P = Petrio (o Dipetrio)
S = Scanio (o Pecorario)
Gas ignobili
Cl = Calderolio
Lr = Larussio
…e queste alcune delle reazioni ottenute:
Ma+Fl = fluoruro ceppalonico (altamente infiammabile!)
Fl+Be = fluoruro cattocomunista (per stemperarlo usare il Napolitanio)
B + W = berluscato veltronitico (la reazione del futuro…)
F + D = perfinato dalemico (ultimamente la reazione È pi˙ stabile, grazie alla maggiore propensione del Dalemio a stabilizzarsi con gli elettroni destroidi)
Ca + P = carbonato petrico (la reazione È ancora in fase di sperimentazione, gli elettroni di P stanno tentando il legame al ìribaltoneî)
Cl + S = cloruro scanico (la reazione produce un colore verde padano, l’unico verde visto sino ad ora…)
Bi + Lr = larussato bindico (la reazione ha effetti devastanti e produce irritazione agli occhi)
L + Sn = sircanato luxico (la reazione pi˙ stabile in assoluto!)
Dr. Gianni Magni
Sotto l’attenta supervisione del nonno

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marco 12 novembre 2007 alle 21:44
l'amica frikie 13 dicembre 2007 alle 12:36

cari ragazzi,
scusate per la mia intrusione nella discussione aperta. Innanzitutto mi presento:martina, 13 anni, bari. sarei molto interessata a chiarire le mie idee utopistiche sulla realtà,dato che mi ritrovo immersa in una confusione, o meglio, mescolanza di illusioni, idoli senza senso e giochi subdoli. Per questo leggerò con calma i vostri commenti e le vostre informazioni, se non vi dispiace. Con questo, sia chiaro, ho voluto solo informarvi della mia lettura.
!gracias!
“il tutto in ogni sua più piccola parte”

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cris 19 dicembre 2007 alle 11:21

Nessuna intrusione amica Frikie, è anzi un piacere che le giovanissime leve della ns. società, si fermino a riflettere rivedendo la storia e rivalutandola sotto un aspetto distinto dalla versione ufficiale.
“Che” Guevara, pur con tutti i suoi difetti, è sempre stato un uomo integro, che non ha mai approfittato del suo ruolo, neppure quando era il numero due del potere a Cuba.
Cordialmente,
Cris
PS: Raccomando a tutti i minorenni di fare attenzione alla navigazione in internet. A volte in mezzo a tante brave persone, si nascondono alcuni turpi personaggi.
Non accettate incontri, appuntamenti con sconosciuti e se proprio ci tenete, presentatevi con un folto numero d’amici o con i genitori.
Accogliete il benevolo consiglio di uno come me, che potrebbe esservi tranquillamente padre.

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marco 12 gennaio 2008 alle 14:43

io mi sono fidato Cris… ho fatto male? :)

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cris 12 gennaio 2008 alle 18:37

Beh, con me vai tranquillo, anche se nn mi conoscevi inoltre sei maggiorenne e grande e grosso come sei potresti difenderti a meraviglia.
Amica frikie però ha solamente 13 anni, l’appello era rivolto ai giovanissimi come lei.
Ciao
Cris

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cris 27 gennaio 2008 alle 20:22

Allora amica Frikie, ti piace il contesto qui descritto ?
Sei riuscita a leggere tutti i posts presenti in questo forum di discussione.
Buone cose e buona ricerca.
Ciao.
Cris

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cris 11 febbraio 2008 alle 11:43

Ciao Marco,
Ho letto il libro “La via del CHE” e ti assicuro che NON mi è piaciuto per nulla !
Dei leggendari appunti inediti del “Che”, non se ne parla quasi, se non in termini d’ipotesi e congetture.
Peraltro, si descrive dettagliatamente la storia di un ipotetico editore sessantenne, che elenca delle storie morbose, con delle minorenni cubane.
A mio avviso, una delusione TOTALE questo libro.
Se trovi qualcosa sugli inediti, non mancare di segnalarmelo.
Per me sono l’anello mancante della verità sul CHE, il periodo in cui è entrato in contrasto con Castro, il tema del colloquio tra queste due forti personalità, dopo il rientro di Tatù dal Congo.
Non ho mai e poi mai creduto, che il CHE non abbia espresso neppure una critica nei confronti del tirannico “lider maximo”.
Ciao.
Cris

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marco 13 febbraio 2008 alle 14:28

Ciao Cris,
se ti interessa sapere di più sul contrasto avuto dal Che con Castro, io posso consigliarti “Companero” di Jorge G. Castaneda, questo libro parla del rapporto di Ernesto con i sovietici e con Fidel, tutto preso da materiali provenienti da archivi sovietici, messicani e cubani, oltre che ad interviste con parenti ed amici, dicono che sia la biografia definitiva, io l’ho letta 3 anni fa’ e dovrei riprenderla in mano, comunque mi sembrava piuttosto esauriente.
La casa editrice è Mondadori.
Inoltre se parli capisci un po’ di spagnolo, puoi cercare negli archivi in rete il discorso del Che all’ONU, dove criticava fortemente il modello comunista russo e anche quello cubano.
A presto,
Marco

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cris 13 febbraio 2008 alle 23:39

Si lo conosco e lo parlo lo spagnolo, mi serve solo il dizionario per qualche vocabolo.
Grazie per la segnalazione, spero che le fonti di riferimento siano attendibili, spesso si trovano delle “sole” in giro.
Ormai mi sono fatto una cultura piuttosto approfondita del “Che”, mi ricordo eventi, episodi, curiosità, dettagli, luoghi, i nomi dei principali “companeros”…..se alcuni di essi non collimassero me ne accorgerei immediatamente.
T’informo che ho dovuto variare mail a causa del server, adesso termino questo post e poi ti scrivo qualcosa con l’altro recapito.
A presto, ciao.
Cris
“O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell’intelligenza.” ( Ernesto “Che” Guevara )

Replica

antonio 21 febbraio 2008 alle 07:50

E’ una cosa SCANDALOSA !! La Lega assolda proprio gente veramente IGNORANTE e DEMENTE. Non ho parole. Me lo vedo proprio Il MITICO e Che che grida : ” Roma ladrona !! ” oppure ” Noi della Lega ce l’ abbiamo duro !! ” . Andate a scuola va leghisti del cazzo !!! istruitevi prima , IGNORANTI e ANALFABETI !!

Replica

marco 24 febbraio 2008 alle 13:24

ciao Antonio, mi fa piacere vedere una persona nuova su questo blog, ti prego di leggere tutti i commenti riguardanti il Che, se non l’hai già fatto, e potrai capire che, come dice Cris, non è del tutto scorretta l’affermazione della Lega…
A presto,
Marco

Replica

cris 24 febbraio 2008 alle 23:42

Grazie per la stima Marco,
Ci tengo però a precisare ad Antonio, che la mia non vuole assolutamente essere una presa di posizione a favore della Lega Nord, bensì una conclamazione storica della realtà dei fatti.
Ciao ad entrambi.
Cris

Replica

marco 25 febbraio 2008 alle 21:55

Ciao Cris.. sei tornato dal viaggio in Brasile???

Replica

cris 26 febbraio 2008 alle 12:25

Si Marco,
E’ andato tutto bene, anche se ho rischiato non poco nelle favelas.
Su 104 turisti del gruppo, oltre a 14 accompagnatori e 3 autisti, solo un Furlan (di Pordenone) ha avuto il coraggio di accompagnarmi.
Però si è sentito male dopo meno di 500 metri a causa di una crisi di panico e sono stato costretto a proseguire il mio percorso da solo.
La favela di Rio de Janeiro che ho visitato è la Rocinha (dicono sia la più pericolosa), ma sono riuscito a vedere i risultati delle adozioni a distanza.
Un asilo nido, una scuola materna, una scuola dell’obbligo e una di ripetizioni (oficina do saber).
Tutti coordinati da un’italiana, Barbara, una donna straordinaria e molto amnorevole verso i “suoi” 200 tra bambini e pre-adolescenti.
Tra i suoi collaboratori, anche ragazzi faveleros ex galeotti. Persino il marito di nome Julius (un simpatico e cordiale brasiliano di colore) ha avuto in passato un ruolo in una delle bande organizzate delle favelas.
Le strutture, piccole, ma pulite e dignitose, soprattutto se confrontate con il degrado inumano della favela, sono situate in una zona della favela denominata Roupa Suja.
E’ stata un’emozione portare il mio piccolo contributo economico (nascosto in tasche interne invisibili dall’esterno), a chi ne ha veramente bisogno.
Inoltre al mio rientro, ho sensibilizzato una colletta e praticamente tutti hanno versato qualcosa, inoltre l’azienda sponsor ha messo il resto, per cui abbiamo superato i mille euro di contributo, che sono stati consegnati direttamente a Barbara e Julius con una piccola cerimonia all’Hotel international di Rio.
Non ti nascondo che i rischi nella favelas sono molteplici, anche per un maestro marziale come me.
Devi passare per dei dedali immondi, presidiati da bande armate di mitra e fucili a pompa, che appena ti vedono straniero, bloccano le loro discussioni e ti guardano interrogativi.
Le stradicciole sono prive di urbanistica, piene di escrementi di tutti i generi, rifiuti, urina, scarafaggi, carogne putrescenti di animali, sangue probabilmente umano.
Sono strettissime, uno robusto come me (e come te), sfiora lato per lato le murature ai lati della stradina. Inoltre dei gradoni impossibili, ca 30 cm di alzata per 10 di pedata, con una pendenza da scarpata di montagna.
Molte delle persone incontrate hanno malattie della pelle e del cuoio capelluto dato da probabile parassitosi, inoltre erano presenti focolai di toxoplasmosi (persino una ns. guida era in terapia) e di febbre gialla.
Io l’ho fatto a mio rischio e pericolo, ma lo sconsiglierei a chiunque, vedere certe facce con mitra, pistole e fucili a pompa e tu hai la videocamera in mano (chiaramente non filmavo sti tizi che stavano spacciando).
Ho camminato per ca. 4,5 ore, per un certo tragitto mi sono fatto accompagnare da uno della favela, affinchè mi segnalasse dove era consigliabile non filmare !
Dicamo che se sei solo hai il vantaggio del fattore sorpresa e viaggi molto in dinamica.
Sudamericani e africani sono abbastanza lenti nella riflessione, prima che decidano cosa fare di te, io sono già sparito in uno dei dedali e viuzze.
Altro pericolo sono i bambini…..se ne vedi uno con la pistola…..cambia strada !!!
Potrebbe ammazzarti per gioco !!!
Sono i peggiori, in quanto imprevedibili e molto suscettibili, a causa dell’effetto dell’inalazione di droga e colle !!!
Come non bastasse, la polizia è forse peggiore dei criminali, corrotta all’estremo, quando viene incaricata di raids contro i criminali faveleros, spara in mezzo alla folla.
La settimana scorsa è morta una bambina innocente di 11 anni, durante uno scontro a fuoco incrociato !!!
Per dirti il pericolo, sono ca una dozzina i turisti feriti e rapinati nel solo mese di febbraio (fino al 20) e uno morto ammazzato.
Rio tanto è bella e spassosa, quanto pericolosa.
Le bande ti attaccano anche se sei in gruppi numerosi. Quando uscivamo le guide sembravano più spaventate di noi.
Non mi è mai capitato al mondo.
Comunque una straordinaria esperienza e debbo ringraziare una dolce donna di nome Emanuela per questo, lei ha vissuto e dormito per 15 giorni in favela.
Ho anche 15 minuti di filmati eccezionali della favela (nei punti dove potevo filmare senza rischi).
Con un volo interno siamo anche andati in Argentina, nelle cascate di Iguazù, uno spettacolo della natura, una cosa stupenda, emozionante.
Siamo anche arrivati con il gommone a motore proprio sotto la cascata, bagnandoci fino alle ossa.
Otto giorni intensi e grazie alla qualità della mia carnagione, sono riuscito anche a tornare abbronzato, con gran sorpresa dei miei amici e conoscenti.
Anche perchè si nota subito che non è l’abbronzatura delle lampados (quella giallastra-brunita).
Cordialmente.
Cris
PS: Anche Emanuela e Barbara sono estimatrici del “Che”, piuttosto preoccupate del fatto che Cuba possa diventare una nuova “colonia” USA.

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marco 26 febbraio 2008 alle 18:15

Grazie per la descrizione, devo dire che è piuttosto inquietante… credo comunque che quei poveri ragazzi siano ridotti così dalle multinazionali e dai signori della droga, spesso statunitensi, che si servono di loro..
L’importante è che tra di loro ci siano persone come Barbara e Julius che li aiutino, gli facciano capire i loro errori e riescano a farli sentire come una famiglia, cosa che spesso manca.
E’ giusto, quando si viaggia, soprattutto così lontano, vedere le città sia nelle zone ricche che in quelle degradate, almeno per farsi un’idea propria..
Spero gli ultimi due blogger arrivati rispondano presto così avremo altro di cui discutere, ultimamente questi blog di Rolli sono un po’ fermi o si finisce sempre nelle stesse conclusioni..
Un saluto,
Marco

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cris 27 febbraio 2008 alle 09:46

La situazione nelle favelas è indescrivibile, però anche poche centinaia di euro possono fare la differenza, aiutando dei bambini ad affrancarsi da quest’inferno e fornendo loro l’istruzione di base, migliore delle pessime scuole brasiliane. Hanno pessime scuole elementari e medie, mentre ci sono ottimi college (a pagamento) ed università. Chiaramente accessibili ai ricchi.
Ho visto anche le stupende cascate argentine di Iguazù (acqua grande in lingua guaranì).
Uno spettacolo della natura, bellissimo anche il rafting fin sotto il getto di una di esse.
Riguardo Rolli, penso che abbia dei gravi problemi personali per comportarsi in modo tanto aggressivo.
Altrimenti nn si spiega la ragione di un frasario tanto discutibile.
Effettivamente gira e rigira, si ritorna sempre sugli argomenti Chiesa-aborto e politica.
Probabilmente gli altri forumisti sono attratti da ciò, vedo però che ci sono pochissime new entry e questo dovrebbe far riflettere.
Hai visto l’abdicazione di Fidel ?
Che ne pensi ?
Ciao
Cris

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marco 27 febbraio 2008 alle 17:06

Hola!
Si, ho visto che Fidel ha lasciato il potere al fratello Raul, non credo sia la persona migliore per governare Cuba, probabilmente tra lui, l’ex lider maximo e il Che è quello con la coscienza più sporca.
Ovviamente Bush ha subito perso l’occasione di starsene zitto.. ho sentito anche che non vogliono togliere l’embargo..
Evidentemente Cuba è ancora vista come un’avversaria per gli States, nonostante si sia idealmente staccata dalla Russia e si sia creata un proprio spazio, evitando di dare fastidi alle altre nazioni, di qualsiasi idea politica siano.
Un’ esempio eclatante è stata la visita di Papa Giovanni Paolo II sull’isola Castrista.
Vedremo come se la caveranno, anche perchè pure Raul non è più giovanissimo, credo sia solo “di passaggio”, poi dovranno trovare qualcuno con carattere e che faccia il bene della nazione, per non finire come in altri Paesi che conosciamo benissimo…
Adios,
Marco

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cris 28 febbraio 2008 alle 10:48

La tua analisi è corretta Marco.
Io nn dimenticherò l’ottantina di giovani soldati che fece giustiziare senza processo, a guerra di liberazione finita.
Il boia di Santiago l’hanno definito……in mezzo a quei giovani soldati c’erano dei 16enni.
Inoltre manca del carisma del celebre fratello e le sue affermazioni : “Mio fratello fidel fa sempre fare a me il lavoro sporco…..” fanno seriamente riflettere sulle accuse che gli vennero mosse a suo tempo e riguardanti traffici di droga.
Secondo il comandante Benigno, Ramiro Valdez e i fratelli La Guardia, potenti uomini di Castro, (pensati che Tony La Guardia entrava direttamente e senza preavviso o anticamera nell’ufficio di Fidel), furono destituiti e giustiziati a causa di questo.
Hasta la vista !
Cris

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cris 28 febbraio 2008 alle 10:57

Dimenticavo:
Strano che i Castro, iscritti alla massoneria e Bush (il padre è il capo della massoneria USA), nn vadano d’accordo, dopo le tre prove (vento, acqua e fuoco), la prima cosa che ti chiedono, è di perdonare qualsiasi fratello massone ti avesse fatto un affronto e di abbracciarlo fraternamente.
Pensati che a Santiago de Cuba, in piazza Velasquez (se nn ricordo male), è presente un monumento alla massoneria con tanto di squadra e compasso in bella evidenza !

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cris 28 febbraio 2008 alle 11:16

Tra i giustiziati senza appello dimenticavo anche il generale Arnaldo Ochoa S·nchez.
Voleva uscire dai traffici sporchi e fu ucciso nel 1989, dopo un processo farsa tipico e nello stile di Fidel.
Arnaldo Ochoa S·nchez era amatissimo dalla popolazione e dai suoi uomini, lo stesso Benigno lo descrive come Eroe della Patria, presente sin dalle prime battute nella sierra maestra.
Fu decorato nel 1980 proprio da Fidel come eroe della Patria.
Riguardo i fratelli La Guardia, forse fu solo ammazzato Tony, metre Patrisio fu condannato all’ergastolo.
Ricordo che quest’ultimo era riuscito a far trafugare all’estero importanti documenti, che dimostrerebbero le gravi responsabilità dell’esecutivo cubano.
Questo gli salvò la vita.
Ciao
Cris

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marco 28 febbraio 2008 alle 20:36

ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio…
alla fine non è stata un’ascesa al potere tanto diversa da quelle degli altri dittatori, forse fu per questo che il Che se ne andò, chiamandosi fuori da un sistema che non riconosceva più.
E questo lo rende ancor di più un uomo dai forti principi morali!

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cris 28 febbraio 2008 alle 23:30

Dopo il rientro dal Congo, il Che ebbe un forte scontro con Fidel. NN sono note le esatte frasi, visto che fu scelto un aereoporto secondario, privo della presenza di pubblico e sostenitori.
Poi le dichiarazioni del Che (antisovietiche ed anticomuniste), alla conferenza delle nazioni africane di Algeri.
Questa volta furono tre ore di tremendo dibattito a porte chiuse, alla presenza di pochissimi fidelisti.
Fu in quel momento che, se nn ricordo male, il Che rinunciò alla sua cittadinanza cubana, per condurre la guerra di guerriglia in altri Paesi Sudamericani.
La Bolivia doveva essere il primo dei suoi “fochi” rivoluzionari e sappiamo tutti come finì tragicamente.
Ormai l’icona del Che serve a Fidel e al suo esecutivo, per fornire un legante nazionalista al Paese.
Come disse un giornalista francese di cui nn ricordo il nome:
” A Cuba la rivoluzione in realtà nn è mai terminata !”
Ma la memoria del Che sopravviverà ai suoi carnefici e mandanti (Fidel incluso).
Pensati che in Brasile ho conosciuto una giovane donna, che aveva al collo un’immagine della madonna e una spilla del Che attaccata alla borsetta.

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marco 2 marzo 2008 alle 10:24

Ciao, scusa l’assenza, ma avevo problemi con la rete wireless..
E’ si, il Che resterà sempre un beniamino dei sudamericani, almeno di quelli più poveri..
Per quello che ha fatto, partendo dal niente..
C0omunque, come sai ho cercato di prendere un cane e sto ancora cercando di convincere i miei, purtroppo non ne sono molto convinti e sto finendo le motivazioni a favore, ultimamente mio papà ha detto che in caso non andrò a prenderlo in allevamento, ma in canile, poichè là sono meno accuditi..
Se hai qualche consiglio o qualche argomento a favore che sarebbe da proporre al resto della famiglia, sarò felice di ascoltarlo..
Un salutone,
Marco.

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cris 2 marzo 2008 alle 13:08

Riguardo al “Che” ci vorrebbero più persone come lui al mondo che abbiano il coraggio di prendere a calci nel sedere l’arroganza dei potenti.
Riguardo il cane,forse tuo papà nn ha tutti i torti.
Togliere una bestiola dal canile, significa ridargli la vita !!!
Comprendo che un cane di razza è una soddisfazione, ma tu nn hai bisogno di andare ai concorsi 4 zampe, ciò che cerchi è un amico, un fedele compagno di giochi e di tenerezze.
Di a tuo papà che un tempo io nn avevo mai avuto un cane, anzi ero contrario, perchè puzzavano, ingombravano, limitavano i miei viaggi interanzionali (a chi lo lascio) ???
Invece quando trovai il mio Poldino abbandonato, mi affezionai tenacemente a lui (se lui potesse nn si staccherebbe mai da me) e sono felicissimo d’averlo accolto nella mia famiglia.
Ora è un pezzo della stessa e guai se dovesse ammalarsi o mancare (ha ca. 13 anni stimati), perchè la sua mancanza ci getterebbe nello sconforto.
riguardo l’odore basta un regolare bagnetto mensile con i suoi detergenti appositi.
Inoltre i suoi allarmi mi hanno già salvato due volte dall’incursione notturna dei ladri (uno l’ho inseguito senza successo di notte nei boschi, in pigiama e con l’accetta in mano).
E’ una grande compagnia, un amico fedele e leale, se dovete lasciarlo temporaneamente ci sono molte pensioni per cani che lo accolgono a 15 euro al giorno vitto incluso !!!
Veronafordogs è un’associazione dalle tue parti, che tutela gli animali, potranno darti molte indicazioni utili, rivolgiti loro a nome mio a Paola (digli Cristiano del comitato per la tutela dell’area berica TAB).
Poi se vuoi un cane a costo zero,ho un’amica, con la sua cagna che ha generato una splendida cucciolata.
Se vuoi un bel cucciolo sano te lo regala.
Tieni presente che i meticci sono molto più sani dei cani di razza, costano meno di veterinario e vivono più a lungo !!!
fammi sapere.
Ciao
Cris

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marco 2 marzo 2008 alle 18:47

Certo,ti terrò aggiornato! Appena rientrano i miei gliene parlo, alla fine gli stessi dubbi che avevi te (puzza, ingombro, perdita di peli, ecc) sono quelli che hanno anche i miei genitori, ma sono tutti risolvibili.
Infine è solo questione di affezionarsi, una volta abituati non ci si bada neanche più..
Comunque ti faccio sapere al più presto,
grazie mille intanto!
ciao e buona serata!
Marco

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cris 3 marzo 2008 alle 01:03

Per i peli (se lo scegli a pelo lungo possono essere un problema) prenditi un guanto o una spazzola apposita, a lui piace molto essere pettinato e togli alla radice il problema del pelo in giro per casa.
Per l’ingombro devi scegliere un cane adeguato al tipo di casa.
Se vivi in appartamento e nn hai giardino privato come mi pare di ricordare, meglio un cane di taglia nn superiore ai 10 kili.
Consiglio un maschio, così eviti l’estro semestrale delle femmine o di doverle sterilizzare (che per me è una brutta cosa, io nn voglio nè castrare i maschi, ne sterilizzare le femmine).
Se tra un bagno e l’altro il botolo puzza un po’, ci sono spray a secco che risolvono il problema.
Ricordati poi di portare l’apposita pinza per le deiezioni è un ns. dovere che nessuno pesti le feci dei ns. amici quattrozampe.
Ciao
Cris

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Tino 22 marzo 2008 alle 14:55

Dovete solo vergognarvi!!!!!!!Siete tutto ciò contro cui il Chè lottava!vergogna!

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cris 22 marzo 2008 alle 22:54

Datti una calmata Tino e motiva le tue ragioni se ne sei capace.
Buona Pasqua anche a te e famiglia.
Spero che nella sorpresa, tu scopra un buon libro sul “Che”, che dimostri di conoscere poco o niente.
Saluti.
Cris

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marco 26 marzo 2008 alle 11:04

Ciao a tutti, ho trovato questa lettera su un sito dedicato al Comandante, la posto anche qui, c’è una frase interessante sul marxismo che ti può dar da pensare Cris, magari si riesce ad approfondire meglio il pensiero del Che negli ultimi anni.
Così riprendiamo un po’ questo blog magari con altre persone anche..
Lettera ai suoi genitori
1 aprile 1965
Cari vecchi,
Sento di nuovo sotto i talloni i fianchi di Ronzinante, riprendo la strada, scudo al braccio.
Sono quasi dieci anni che vi ho scritto una lettera d’addio. Se ricordo bene, mi lamentavo di non essere un soldato migliore e un miglior medico; medico, non m’interessa più, e come soldato non sono poi così male.
Non è cambiato nulla di fondamentale, se non che sono molto più consapevole, che
il mio marxismo si è approfondito e decantato. Credo nella lotta armata come unica soluzione per i popoli che vogliono liberarsi, e sono coerente con ciò che credo.
Molti mi tratteranno come un avventuriero, e lo sono, ma di un genere diverso, e di quelli che rischiano la pelle per difendere le proprie convinzioni.
Può darsi che stavolta sia l’ultima. Non la cerco, ma è nel calcolo logico delle probabilità. Se così fosse, vi abbraccio per l’ultima volta.
Vi ho amati molto, ma non ho saputo dar voce alla mia tenerezza.
Nei miei atti sono molto rigido e credo che talvolta non mi abbiate capito. » vero,
non era facile capirmi. Oggi, semplicemente credetemi.
Adesso, una volontà che ho affinato con gusto d’artista sosterrà le mie gambe molli
e i polmoni affaticati. Andrò fino in fondo.
Ricordatevi di tanto in tanto di questo piccolo condottiero del XX secolo. Un bacio a Celia, a Roberto, Juan, MartÌn e PatotÌn, a Beatriz, a tutti. Vi abbraccio, vostro figlio prodigo e recalcitrante,
Ernesto

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marco 26 marzo 2008 alle 11:07

cito anche la fonte:
http://www.e-cheguevara.com
ciaooo

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cris 26 marzo 2008 alle 15:02

Si Marco,
Rammento questa lettera ai genitori scritta dal “Che”.
E’ di epoca matura e si riconduce al periodo in cui Guevara, ha forti contrasti (senza però mai trovare conferma ufficiale) con Fidel ed il suo stretto entourage.
Tra le righe noti infatti un uomo rassegnato, che tenta la sua ultima carta…..quella d’allargare la rivoluzione Sudamericana.
Pensa ad una cosa:
Chi mai dopo aver tanto lottato per l’indipendenza di uno Stato ed averla ottenuta, ricoprendo peraltro alcune delle cariche nazionali più influenti, dopo aver ottenuto la nazionalità cubana (egli era argentino come ben sai), rinuncia alla stessa, abbandonando la nazione che l’ha riconosciuto CUBANO PER DIRITTO DI NASCITA ?
Come ho sempre detto egli è stato fino alla fine un RIVOLUZIONARIO, pur avendo letto molto Marx ed Engels non è mai stato comunista nel senso filosofico e pratico del termine.
La Russia è servita (assieme alla Cina) per togliere parzialmente dall’isolamento internazionale una nuova Cuba, che non piaceva agli americani.
Come oggi puoi vedere invece, Cuba si apre a tutte le nazioni (USA esclusi), accettandone gli investimenti.
Ciao.
Cris

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cris 27 marzo 2008 alle 18:13

Non riesco a comprendere……”Che” Guevara è uno dei personaggi più discussi del periodo contemporaneo, su di lui si sono scritti veri e propri fiumi di discussioni, libri, articoli e a parte lo scrivente e Marco, nn sembra esistere in questo blog, una persona che riesca ad argomentare con cognizione di causa il periodo rivoluzionario del più famoso Comandante Cubano !?!
Prosit.
Cris

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marco 28 marzo 2008 alle 23:52

Cris, credo che questo blog sia difficile da trovare.. e probabilmente lo stereotipo del Che come farabutto comunista è talmente esteso che molti hanno pregiudizi e saltano a priori questa pagina…

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cris 29 marzo 2008 alle 13:58

Puo essere Marco,
La gente spesso parla per preconcetti e luoghi comuni.
Inoltre certa politica o esalta in modo venerante un personaggio della storia, oppure lo relega in una sorta di soggetto infernale.
Pare non esista una via di mezzo, similare a quella che tu ed io stiamo cercando assieme.
Inoltre ritengo che avendo fornito dettagli documentati, più di qualcuno abbia il timore di essere smentito da fatti e circostanze probatorie documentalmente.
Io invito comunque chiunque ad esporre liberalmente le sue tesi sul Comandante, a fornirci nuovi dettagli, documenti, informazioni.
Noi due una scala per scrutare meglio l’orizzonte l’abbiamo costruita ed abbiamo consentito ad altri di usarla.
Ora speriamo che altri ne costruiscano una più alta e solida della nostra e particolarmente, che ci consentano conseguentemente di usarla.
Ciao.
Cris
PS: Guarda questo……..allucinante !!! (presto prima che lo oscurino)
http://video.google.com/videoplay?docid=3369102968312745410

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marco 29 marzo 2008 alle 21:32

Ho visto il video, sono cose di cui non si discute molto, secondo me dovrebbero passarle in televisione, magari in seconda serata, ma sono cose da far sapere.
Non credo comunque che i Paesi Bassi verranno trasformati in uno stato Islamico, i vicini dell’Inghilterra, della Francia e della Germania non lo permetteranno, si sentirebbero troppo minacciati.
Comunque sia, gli estremisti islamici sono una reale minaccia per il mondo libero, in qualche modo vanno limitati, però nessuno toglie che siano aiutati da paesi come gli Stati Uniti, è risaputo ad esempio che Bin Laden e Bush siano amici di vecchia data… ho visto un documentario molto interessante sull’ 11 settembre, posto qui sotto il link:
http://video.google.it/videoplay?docid=6536713546859321156

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cris 30 marzo 2008 alle 01:26

Esistono due categorie d’islamici a mio avviso.
1) Coloro che seguono con dedizione la loro religione, senza infastidire ed imporre nulla ai devoti di altre Credenze, ma anzi, convivendo pacificamente con le altre dottrine, consci che se Allah crea uomini di diverso sesso e colore, ammette anche diversi modi d’adorarlo (e spero siano la maggioranza).
2) Quelli invece che vorrebbero imporre anche con la violenza al mondo intero, il Verbo che gli è stato indottrinato e che loro, più o meno volontariamente distorgono. Questi sono i fanatici integralisti, desiderano creare conflitti per ottenere il potere e spero siano solamente una strenua minoranza.
Guarderò con calma il tuo film che supera l’ora di visione.
Ciao.
Cris

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marco 30 marzo 2008 alle 11:35

ok, più che un film, è un documentario, però dice molte cose sul 9/11..
per quanto riguarda le due categorie, la penso anch’io così, ma anche Hitler non aveva l’appoggio di tutti, eppure..
A presto!
Marco

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bill 30 marzo 2008 alle 16:02

Bin Laden e Bush amici di vecchia data..E la mamma dei cretini è sempre incinta.

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marco 30 marzo 2008 alle 16:45

tua sorella?

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marco 30 marzo 2008 alle 16:47

è risaputo che bin laden e il signor bush senior si conoscessero personalmente e durante l’attacco alle torri gemelle bin laden fosse in una clinica della cia in qatar o da quelle parti…
se vuoi guaradati il link che ho messo nel messaggio prima invece di spiare il blog e insulta qualcun’altro.

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marco 30 marzo 2008 alle 19:15

Probabilmente non avrai tempo ne voglia, caro fratello Bill, di controllare il filmato quindi ti spiego in poche parole cosa hanno fatto la Cia e Osama.
Il 4 luglio 2001, Osama Bin Laden, ricercato negli States dal 1998, beneficia di cure mediche presso un ospedale americano di Dubai, dove riceve la visita di un dirigente locale della Cia. Qualche mese dopo in Pakistan, un team di urologi, viene scambiato con un altro team specializzato per ricevere il terrorista Osama Bin Laden che dev’essere accudito e curato.
Inoltre se guardi fahrenheit 9/11, anche lì potrai trovare il riferimento ad una “visita guidata” di Osama alla casa bianca.
Se tu credi a tutto quello che ti viene raccontato dalla stampa e insulti chi cerca di capire realmente come stanno le cose e di “tirarsi fuori” dai magheggi dei politici, allora sei tra quelli che stanno mandando a rotoli questo paese.
Complimenti.

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cris 30 marzo 2008 alle 19:40

Non ti arrabbiare Marco, sai che in questo forum praticamente non esiste il moderatore !
Sembra che più uno usi termini offensivi e beceri, più aumentino le sue quotazioni nel blog.
Manca solo la blasfemia, poi credo di aver letto di tutto……possibile non si riesca ad estrapolare un discorso compiuto, senza provocare o offendere l’interlocutore?
(Hai notato? ho rivolto a tutti i forumisti un Augurio per una lieta Pasqua e a parte te, che mi hai scritto personalmente, chi mi ha risposto?)
Ciao Marco, continua con la tua ricerca…..ti indico un sito alternativo, visto che come me apprezzi la controinformazione:
http://veritasegrete.splinder.com/
Cris

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cris 31 marzo 2008 alle 17:30

L’ho visto Marco,
Molto interessante il teorema sulle torri gemelle.
Abbastanza similare alla tesi del film 9/11.
Non ho mai creduto che le cose fossero accadute così, come da relazione fornitaci dal Pentagono, per mezzo degli organi mediatici USA.
Interessante anche il tentativo di architettare un piano machiavellico, contro Cuba e Castro.
Non so se sai che fino al 2002, la CIA ha tenuto ufficialmente in vita un suo settore, quale team di antinformazione (serviva per rendere credibili notizie false e tendenziose) con lo scopo di favorire la sicurezza nazionale.
Similare per percezione spionistica ai famigerati “lupi grigi” nazisti, durante la controffensiva delle Ardenne tedesca, nella 2a guerra mondiale.
Ciao
Cris

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marco 31 marzo 2008 alle 21:02

Ciao Cris,
quel documentario è molto interessante, non penso che tutto quello che viene detto sia vero, però ci sono immagini di documenti e notizie che possono coincidere con la mentalità americana.
Su Cuba, sono quasi certo che il fatto descritto sia vero, è probabile anche che un presidente serio e onesto (da quel che ho letto, io non ero ancora nato) come J.F. Kennedy abbia poi effettivamente licenziato il responsabile di quest’assurda idea dell’aereo.
Ovviamente in guerra fredda non era facile gestire la situazione, credo abbia agito nel miglior modo possibile, almeno stando a quello che c’è scritto sui libri di storia.
Non sapevo di quel settore della CIA di cui parli, ma sono convinto che se negli stessi States, molti dicono che la Cia è il principale pericolo terroristico per il nord america, ci dev’essere un motivo.
Tanto alla fine noi non lo sapremo mai…

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bill 31 marzo 2008 alle 21:29

C V D

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cris 1 aprile 2008 alle 11:20

Ciao Marco,
Cosa significa la sigla che ha scritto Bill ?
Io sono di una generazione più stagionata e non comprendo certe abbreviazioni.
Due tue coetanee (o quasi, mi sembra 22 e 24 anni) in un altro blog, gradiscono ciò che espongo e mi scrivono spesso TVB, poi mi hanno spiegato che significa: Ti Voglio Bene.
Un po’ imbarazzante per un uomo della mia età, che potrebbe essergli padre (meno male che mia moglie detesta i forums) !!!
Riguardo JFK un film e diversi libri, hanno denunciato “dei giri sommersi” che sono andati aldilà della versione ufficiale della commissione Warren, sulla sua morte !
Comunque, io che qualche nozione di balistica la mantengo (come ti ricorderai, ti spiegai alcuni dettagli dei miei trascorsi nei reparti speciali), verifico una grave discrasia, tra la versione ufficiale e i filmati originali.
Inoltre esistono dei rapporti molto contrastanti sugli accadimenti in epoca.
Se possono “far fuori” un importante Presidente USA, cosa riescono a fare nella manipolazione della verità ?
Appena vieni nelle mie zone vatti sentire.
Cordialmente,
Cris
Cris, stai usando questo blog come un forum-chat, e ti ho già detto più volte di piantarla
Il fatto che io non scriva non significa che non legga; se poi comincio a cancelllarti sistematicamente non ti lamentare
o ti adegui o te ne vai
Rolli

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marco 1 aprile 2008 alle 14:30

Caro Cris, non lo so cosa vuol dire!
Non sono abituato ad atrofizzare il mio cervello con sigle del genere, forse lo usano i pagliacci al circo..

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marco 1 aprile 2008 alle 14:33

E’ un blog, non una chat; per appuntamenti, servizi veterinari, informazioni metereologiche, scrivetevi privatamente
NdR

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marco 1 aprile 2008 alle 14:36

comuque CVD significa “come volevasi dimostrare”
anche se non ho capito cosa sta combinando il mio amico, visto che è stato lui, con la sua ignoranza, ad iniziare ad offendere.

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cris 1 aprile 2008 alle 18:14

Vabbè Marco,
vale il mio consiglio originario, non arrabbiarti, probabilmente le nostre informazioni danno tanto più fastidio, perchè alquanto difficili da confutare.
Ritornando a Castro e a Cuba……ritieni che le liberalizzazioni dei telefonini, implichino una qualche forma di libertà oppure siano di semplice facciata ???
Tieni presente che un’amica cubana può scriverci solo attraverso la clinica specialistica in cui lavora, internet è ancora inibito a moltissimi cubani.
Ciao.
Cris
PS: Può inserirsi chiunque nell’argomento, proprio perchè NON è una chat…..siamo aperti a tutte le espressioni civili e democratiche, alle ingiurie meno, come in un qualsiasi altro forum.

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Rolli 1 aprile 2008 alle 18:33

Vedo che non vuoi capire e fai lo gnorri. Ti avevo avvisato

Replica

marco 1 aprile 2008 alle 18:57

Signora Rolli, effettivamente abbiamo usato questo blog in modo non del tutto corretto, ovviamente non intendevo con le mie domande disturbare la conversazione delle tante, tantissime persone che scrivono qui sopra.
Ultimamente stavamo scrivendo solo io e Cris, quindi pensavo non ci fosse alcun fastidio ai fini dell’argomento principale.
Un’altra cosa, se leggi bene l’intervento di bill:”Bin Laden e Bush amici di vecchia data..E la mamma dei cretini è sempre incinta”,
contiene un chiaro riferimento a mia madre, quindi dovresti prendere provvedimenti su di lui, che mi ha chiramente insultato. Passi se insulta la mia persona, per me può dire ciò che vuole, tanto è evidente che ha dei seri problemi a rapportarsi con le persone, probabilmente fa parte di qualche tribù primitiva dove regna la legge del più forte e la ragione è soppressa dalla forza e purtroppo non posso farci niente.
Ma non può permettersi di insultare mia madre.
Comunque, come fondatrice ed amministratrice del blog, non dovresti permettere a gente come lui di fare questi interventi.
Mi sembra te la stia prendendo con me e Cris, per qualche messaggio fuori dall’argomento, mentre fai finta di non vedere cose peggiori come gli insulti..
Correggimi se sbaglio..

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Rolli 1 aprile 2008 alle 19:38

Non È che qui siamo costretti tutti a scrivere di gran carriera, altrimenti tu e quell’altro vi sentite in diritto di ridurre uno spazio a chat
Su Bill evitiamo di fare l’asilo mariuccia, chè la battuta sulla mammma dei cretini non era rivolta a tua mamma in senso stretto.
Poi dico: non È che ve l’abbia ordinato il medico di stare qui. Non vi piace che ci siano parolacce, che non ci sia il moderatore (fissati con i forum, eh!), che non si risponda a buona pasquabuonannomilleanniversari? Quindi: che ci state a fare, qui?
Questo blog esiste in questo modo da un lustro, e non sarà certo sua incontinenza cris a modificarne l’andamento e la struttura
Il tuo amicone, anzichè lamentarsi ogni tre per due, si cerchi un forum su misura, anzichè un blog che non È proprio alla sua portata
E siccome io ho poco tempo e quel poco vorrei utilizzarlo per leggere qui sopra ed eventualmente scrivere, anzichè sorbirmi le menate preistoriche di cris, persona che trovo oltremodo indigeribile, È bene che i suoi commenti passino automaticamente in moderazione

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marco 12 aprile 2008 alle 19:43

Alberto Granado
Abbiamo incontrato nelle scorse settimane a Torino Alberto Granado, e gli abbiamo rivolto alcune domande sulla sua amicizia con il CHE e la sua esperienza a Cuba.
D- Leggendo il diario del tuo viaggio con il Che risulta evidente che quell’esperienza è stata fondamentale nella formazione della vostra coscienza: in più occasioni infatti accanto al vostro interesse culturale per la civiltà precolombiana, emerge l’impegno a fare in modo che le condizioni di vita delle popolazioni locali mutassero. Che Guevara ha poi fatto una scelta di lotta radicale, tu invece hai interrotto quel viaggio per rimanere nel lebbrosario venezuelano.
Che cosa ti ha spinto poi ad andare a Cuba e come si è sviluppato la tua esperienza in tutti questi anni?
R- A distanza di cinquanta anni da quel viaggio , non posso fare a meno di dire che la mia vita ha girato intorno alla figura di Ernesto Che Guevara e alla rivoluzione cubana.
Una delle responsabilità che abbiamo noi che abbiamo conosciuto uomini come il Che e Fidel è quella di far comprendere come siano uomini in carne ed ossa e non miti al di sopra della realtà. Troppo spesso infatti amici in buona fede e nemici per interesse tendono ad elevare la figura di Che Guevara oltre i limiti umani, tanto che non pare possibile seguirne l’esempio.
Voglio raccontarti un episodio che ritengo emblematico: quando andai a trovare il Che a Cuba la prima volta, era presidente della Banca Nazionale. Chiesi al segretario di annunciarmi ed egli mi risposte che il comandante Guevara non poteva essere disturbato perché stava studiando matematica finanziaria.
D- Avere un interlocutore che ha vissuto in prima persona la realtà cubana dagli anni immediatamente successivi alla rivoluzione fino a i nostri giorni mi spinge a chiederti come questa realtà si è sviluppata e quali sono secondo te i problemi che questa realtà si trova oggi a dover affrontare.
R- Quando decisi di vivere a Cuba, la rivoluzione aveva già assunto una connotazione socialista e questo realizzava un mio sogno coltivato da sempre.
Ma fu il discorso che Fidel Castro tenne quell’anno sulla Serra Maestra per tracciare gli obiettivi della rivoluzione cubana, che mi indusse definitivamente a rimanere a Cuba per dare il mio contributo.
Subito dopo la rivoluzione, gli Usa, infatti, avevano convinto un gran numero di medici a lasciare l’isola, per cui mi parve importante contribuire a formare un gruppo di scienziati in campo medico, chimico e biochimico.
Per fortuna posso dire che da una scuola di medicina che esisteva nel ’60, ora siamo a 18 scuole . Da uno 0% di istituti di ricerca, oggi Cuba ha un prestigio internazionale nella ingegneria genetica e nella genetica molecolare.
D- Queste tue parole mi inducono a farti un’altra domanda che da questo discorso consegue: il prestigio internazionale di Cuba nel campo della meedicina, è universalmente riconosciuto (da tutti i paesi dell’America Latina chi può va a Cuba per farsi curare); purtuttavia le conseguenze dell’embargo sono state molto gravi anche in questo settore. Per questo ti chiedo: quali sono attualmente i problemi della sanità a Cuba, e quale deve essere l’impegno prioritario dei movimenti di solidarietà?
R- In verità la fine dei rapporti con l’Unione Sovietica ha provocato gravi problemi all’economia cubana e quindi anche alla medicina; ma fortunatamente esiste una precisa politica della sanità a Cuba; nessun consultorio è stato chiuso, ed anzi in alcune regioni si è ulteriormente abbassato l’indice della mortalità infantile. Non avendo gran disponibilità di antibiotici, ad esempio, si è sviluppata una politica di prevenzione curando moltissimo l’igiene .
E’ evidente che mano a mano che il blocco economico voluto dagli Usa si inasprisce (tutti conoscono la legge Torricelli) ogni azione di solidarietà diventa molto importante. Quello che è vitale per noi è non solo che ci si inviino degli aiuti, ma che ci sia permesso acquistare ciò di cui il paese ha bisogno. Il movimento di solidarietà deve quindi spingere perché il blocco venga tolto. Certo non dirò che non sia benvenuto qualsiasi aiuto economico, soprattutto per i bambini e per le scuole. Ad esempio ora siamo senza carta; abbiamo bisogno di molta carta.
Il popolo cubano comunque cresce nonostante le difficoltà ed è un popolo degno di essere aiutato.
E’ chiaro che dopo trenta anni bisogna rivedere alcuni punti sullo sviluppo; bisogna pensare che siamo partiti con un paese analfabeta ed abbiamo sviluppato grandi passi sia in campo economico che scientifico; l’aver dovuto interrompere bruscamente questo corso crea una certa disillusione. Alcuni non sanno reagire e se ne vanno, ma si tratta comunque di una percentuale molto piccola. La maggioranza della gioventù e del popolo cubano crede nella rivoluzione e la sostiene.
D- C’è a Cuba un problema generazionale?
Sono i giovani cioè quelli che sentono maggior disagio per la crisi economica?
R- Non potrebbe certo non esserci anche a Cuba come in tutti i paesi un problema del genere, ma nelle difficoltà i giovani sono anche in grado di crescere. Voglio raccontarti un aneddoto significativo.
Quest’anno la zona di Guantanamo, generalmente poco piovosa, ha subito numerose inondazioni; c’era quindi la necessità di raccogliere la canna da zucchero prima che andasse perduta. La gioventù comunista si è fatta carico del problema ed ha chiesto trecento volontari.
Se ne presentarono cinquecento; ma nel momento di partire ci si accorse che c’erano solo duecento paia di stivali. Si tenne il collettivo e decisero che nessuno sarebbe partito fino a quando non si fossero trovati tutti gli stivali occorrenti. Alla fine prevalse l’opinione di partire anche scalzi come avevano fatto coloro che avevano combattuto contro gli spagnoli nel secolo scorso o i compagni di Fidel nel ’59.
Ma non è finita: i professori di Guantanamo cedettero le loro scarpe perché erano meno necessarie per andare ad insegnare piuttosto che per andare a tagliare la canna.
D- Ci sono ancora alcune domande che vorrei rivolgerti. La prima riguarda la situazione dell’America Latina: in quel famoso viaggio tu ed il Che avete chiaramente preso coscienza della realtà dei singoli paesi. Che cosa è cambiato ora?
R- Quando eravamo partiti noi volevamo conoscere l’America latina, non pensavamo che in quei paesi si vivessero problemi sociali e politici così gravi. Della stessa Argentina conoscevamo solo la realtà della città e della media borghesia. Nel nostro viaggio ci scontrammo con lo sfruttamento non solo degli uomini, ma anche dell’ambiente. Se confrontiamo quella realtà con quella di oggi, ci accorgiamo che la differenza sta nel fatto che oggi ci sono più ricchi, ma i poveri sono ancora più poveri:
Per esempio l’Argentina che negli anni cinquanta aveva un livello scientifico paragonabile a quello europeo ed una scuola ben strutturata, oggi ha delegato alla scuola privata l’educazione dei ricchi, mentre la scuola pubblica è sempre più abbandonata a se stessa con strutture inesistenti ed insegnanti mal pagati.
La mia valutazione è che l’America Latina stia peggio ora di quando l’abbiamo visitata; noi abbiamo fiducia nei popoli e quindi siamo certi che lotteranno perché la situazione cambi.
D- Quali sono i rapporti di Cuba con gli altri paesi dell’America Latina?
R- Il rapporto con i popoli, e sottolineo i popoli, latino americani è molto stretto perché anche solo il fatto che Cuba abbia resistito trentacinque anni all’aggressione americana, è un esempio a cui guardano gli sfruttati di tutti i paesi.
D- La rivolta del Chiapas in Messico ha riproposto drammaticamente il problema delle minoranze autoctone emarginate. Come è stata vissuta a Cuba, così vicina al Messico, questa realtà?
R- Innanzittutto la rivolta zapatista è stata una chiara smentita per chi credeva che il liberalismo l’avrebbe fatta finita con le rivolte popolari.
D- Un’ultima domanda per avere risposta ad un interrogativo che quelli della mia generazione si pongono da trenta anni e a cui solo un amico del Che può rispondere.
Sul perché egli abbia lasciato Cuba e il suo posto nel governo rivoluzionario, per andare a morire in Bolivia, si sono scritti fiumi di parole. Tu che hai vissuto con lui quegli ultimi giorni a Cuba, che cosa pensi di quella scelta?
R- Il Che aveva sempre espresso la convinzione che la rivoluzione avrebbe potuto trionfare solo quando tutti i paesi dell’America Latina si fossero liberati dall’imperialismo degli Usa. Nessuno avrebbe voluto che egli se ne andasse ma chi lo conosceva sapeva che il partire per appoggiare la rivoluzione di altri popoli, rientrava nella sua visione della vita.
E’ totalmente falso che ci fossero divergenze con Castro.
L’ultima volta che ci siamo visti, seduti ad un tavolino, mi annunciò che sarebbe partito per gli Stati Uniti ed io gli dissi: “Lo sai Pelao che ci sono due cose a cui non posso rinunciare: il rum e i viaggi”
E lui mi rispose: “Tu sai che il bere non mi ha mai interessato, e neppure il viaggiare se non posso portare dietro la mia mitragliatrice”.
In questo modo mi aveva comunicato le sue reali intenzioni.
In realtà il Che non ha fatto che seguire la strada che si era tracciato: egli non credeva in una forma di presa del potere diversa da quella armata ; in questo non eravamo d’accordo, già dai giorni del nostro viaggio.

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marco 12 aprile 2008 alle 19:48

Quest’intervista mi è stata inviata via mail, è molto interessante, se qualcuno vuole commentare intelligentemente (bill, astieniti), mi farebbe piacere..

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marco 14 aprile 2008 alle 13:08

Martedì 15 Aprile a Verona: INCONTRO-DIBATTITO CON ALEIDA GUEVARA
ìCuba e america latina: realtà in continuo cambiamentoî
L’ASSOCIAZIONE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA DI VERONA E LA SINISTRA L’ARCOBALENO,
HANNO IL PIACERE DI INVITARTI AD UN INCONTRO DIBATTITO
Ne discutiamo con:
ALEIDA GUEVARA
Medico pediatra
YAMILA PITA MONTES
Consigliere Politico Ambasciata di Cuba in Italia
ANDREA GENOVALI
Membro della Segreteria Nazionale dell’Associazione di Amicizia Italia-Cuba
MARTEDI 15 APRILE – ORE 20,45 SALA LUCCHI – Piazzale Olimpia, 3 ñ Verona
(palazzina dietro lo stadio di calcio)
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
redazione@italiacuba-verona.com
tel. 3358455477

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peppone 13 luglio 2008 alle 15:24

questo non è revisionismo..qui si va oltre.. e tuto questo per acquisire quella autorevolezza e spessore che non avrete mai.RIDICOLI (a dir poco)…

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marco 21 luglio 2008 alle 22:43

Ciao Peppone, abbiamo speso mesi a discutere di quest’argomento nel blog.
Spero tu abbia letto tutti i commenti scritti precedentemente prima di lasciare il tuo.
Se così non fosse, ti invito a farlo, oltre che a leggerti un buon libro super partes sul Comandante.
Dopodichè ne riparliamo..
A presto!

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brandavide 22 luglio 2008 alle 15:40

va bè, pare che cris lo abbia capito,
adesso, marco, c’è bisogno che qualcuno ti faccia un disegnino per fartelo entrare in quella testolina innocente?
n.b. ma la mamma dei cretini è necessariamente cretina come i figli? ma!?

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marco 25 luglio 2008 alle 15:30

No, Cris non l’ha capito, è in ferie..
E se scrive qualcosa, Rolli lo cestina o lo modifica, viva la democrazia..

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Rolli 25 luglio 2008 alle 19:53

Esatto, rassegnati: lo cestino. Ma non temere, tutti i suoi messaggi sono salvati in originale sul server.
Ti lascio l’indovinello dell’estate: immagina il motivo
Quanto a te non capisco perchè ti ostini a scrivere su un blog così poco democratico…avrai mica il mouse incastrato qui sopra?

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marco 3 agosto 2008 alle 11:02

evientemente a qualcuno rode il fatto che un 20enne sappia ragionare meglio di un adulto..
quindi, visto che sono di troppo, non scriverò più..
auguri per il tuo misero blog, sempre più ripetitivo e noioso..
cestina anche questo se vuoi..

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graziano solinas 28 ottobre 2010 alle 01:30

più di così!!!!!

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Alberto 11 marzo 2011 alle 16:50

Così Guccini:Quanto tempo è passato da quel giorno d’autunno di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno, fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia, giovanili ciarpami, arrivò la notizia… Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto, sapere a brutto grugno che Guevara era morto: in quel giorno d’ottobre, in terra boliviana era tradito e perso Ernesto “Che” Guevara… Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza, perché con lui era morta una nostra speranza: erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni, erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni… ”Che” Guevara era morto, ma ognuno lo credeva che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva… ”Che” Guevara era morto, ma ognuno lo credeva che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva… Passarono stagioni, ma continuammo ancora a mangiare illusioni e verità a ogni ora, anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti: ” Forza Compagni, all’erta, si deve andare avanti! “ E avanti andammo sempre con le nostre bandiere e intonandole tutte quelle nostre chimere… In un giorno d’ottobre, in terra boliviana, con cento colpi è morto Ernesto “Che” Guevara… Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa che “Che” Guevara è morto, mai più ritornerà, ma qualcosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni e rialzaron la testa i nemici di sempre contro le ribellioni… ”Che” Guevara era morto e ognuno lo capiva che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva… ”Che” Guevara era morto e ognuno lo capiva che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva… E qualcosa negli anni terminò per davvero cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero: i Compagni di un giorno o partiti o venduti, sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti… Proprio per questo ora io vorrei ascoltare una voce che ancora incominci a cantare: In un giorno d’ottobre, in terra boliviana, con cento colpi è morto Ernesto “Che” Guevara… Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa che “Che” Guevara è morto, forse non tornerà, ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni e voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni, da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l’aspettate, il “Che” ritornerà, da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l’aspettate, il “Che” ritornerà !Grazie

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