Prodi, l’uomo del “non so”

Non sa dei fondi neri, dei progetti di Tronchetti Provera, del piano di Rovati, e volete che sappia della sicurezza del Papa?! Se la vedranno le sue guardie, no?

di Losciacallo il 21 settembre 2006 in L'altroMondo · 73 commenti

{ 73 commenti }

Abyss 21 settembre 2006 alle 01:52

Di fronte a tanta eloquenza…non so …non so cosa dire…
:))

steve 21 settembre 2006 alle 08:25

prima pagina del sole 240re di oggi:
Prodi che ride insieme ad Ahmadinejad:
un nuovo Chamberlain ???

silvestro 21 settembre 2006 alle 10:05

rolli, vorresti che mandassimo i carabinieri in turchia?
mah..

leo 21 settembre 2006 alle 16:02

una ripassatina al Concordato?
Il Papa è il Capo di uno Stato Sovrano. E se il premier thailandese ha problemi a tornare in patria Prodi cosa deve fare? Una scorta anche per lui?

Rolli 21 settembre 2006 alle 16:40

Che genio, leo, come ho fatto a non pensarci? Ergo è logico che il capo del governo risponda “ecchenesoio”. Hai bisogno di un altro specchio, un vetro, un plexiglass, una ventosa così perlomeno non scricchiola?

ventomare 21 settembre 2006 alle 16:57

Berlusconi avrebbe risposto: “Non vi preoccupate ci penserà il mio compare (di matrimonio) Erdogan.”. “Anzi agca che ci penso quasi quasi gli mando una trentina di body-guard della mia sicurezza personale, tanto io ne ho sessantotto (a spese dello stato) e non so più dove metterli!”.

ventomare 21 settembre 2006 alle 17:02

… e tutti ovviamente giù con le risate …. e Berlusconi, non contento, avrebbe rimarcato: “Ma avete capito Agca … già?!” Ahahah! Bondi a quel punto avrebbe guardato in aria con atteggiamento interrogativo ed occhio spento!”

Abyss 21 settembre 2006 alle 17:11

Cercavo di ragionare sulle ipotesi, e me ne è scappata una.
In altre circostanze, la solidarietà verbale si è sparsa a piene mani, anche quando era manifestamente di convenienza.
Ora, che la risposta alla domanda del giornalista poteva tranquillamente essere di generico sostegno, la solidarietà tanto a buon mercato è finita.
Il giorno prima dell’incontro con l’Iran…
Qualcosa mi sfugge.
L’Iran che si dimostra l’unico stato ragionevole nei confronti della Chiesa mentre lo Stato Italiano pare indifferente a delle chiare minacce…
Che B16 abbia rotto le uova nel paniere di Prodi?
Magari un qualche tentativo di accordo sottobanco tra i due governi?
Mah…c’è del marcio in Danimarca…

chacko 21 settembre 2006 alle 22:03

mah, avra’ avuto l’ispirazione durante una seduta spiritica, come via gradoli

desnos 21 settembre 2006 alle 22:09

ma come prima si vogliono le privatizzazioni e il controllo sulle spese a adesso ?
il mondo e’ ritornato finalmente alla preistoria ci sono tanti capi e tanti piccoli capi tutti armati e nessuno di questi vale niente
meno male che la globalizzazione portava il futuro
il futuro e’ della preistoria del clan
evviva il manipolo dei super economisti preistorici
loro la sanno lunga loro
ripeto da un po di tempo ne parliamo tra 5-7 anni
vedremo quanta regressione avra’ subito il mondo
il primo nn il terzo
perché da questo enpasse nn si esce piu
e a livello internazionale cosa volete che conti Prodi ?
il due di picche a confronto e’ una signora carta
l importante che paghi con una finanziaria
i i danni che altri hanno procurato in Iraq e in Libano
ma per quella spesa qui nessuno si indigna?
allora
a buon rendere
no?

leo 22 settembre 2006 alle 15:02

rolli, non ci hai pensato perché:
1. non ci arrivi
2. devi comunque criticare Prodi qualsiasi cosa dica o faccia
3. non sai cos’è il concordato e pensi che Ratzinger sia un cittadino italiano la cui incolumità dovrebbe essere un problema di Prodi.
Lo sai che un interessamento del Presidente del Consiglio nei confronti di un viaggio del Papa in Turchia sarebbe,a conti fatti, un’ingerenza indebita in una questione tra altri due Stati sovrani? In altre parole: sai qualcosa di politica estera? no? Ecco, appunto.

Rolli 22 settembre 2006 alle 15:41

Poi più sopra dici a me “se non hai argomenti non replicare” . A me :))
Leo, il capo del governo secondo te si può permettere di rispondere ” non lo so” su una questione di attualità così bruciante? Guarda che non era mica Andrea nativi che gli chiedeva la strategia difensiva, erano giornalisti che domandavano l’ovvio, quello che si domanda ad un capo di governo.
ma tu hai l’ossessione di Rolli e Rocca e oltre non vai, va be’.
Prodi: è praticamente sempre criticabile, non è colpa mia se il signore in questione è quello che è.
Ma poi Leo, se a me non piace Santoro perchè lo critico non devo vederlo, e tu che ti rodi periodicamente su questo blog invece devi starci? Poffarbacco, questa me la devi spiegare! E non paghi nemmeno il canone del blog, intendo)

BiGi 22 settembre 2006 alle 16:00

La stessa posizione ufficiale (riportata da La Repubblica, l’unico quotidiano che possa essere citato senza che i sinistrorsi sostengano che è informazione di parte – altroché, aggiungo io) è “Tema delicato, non si può affrontare in modo sbrigativo”
Ancora una volta il Presidente (si fa per dire) del Consiglio (si fa per dire) dei Ministri (si fa per dire) ha dimostrato di essere arrogante e superficiale quanto se non di più del tanto avversato Silvio B.
http://polliceopponibile.blogspot.com/2006/09/incolumit.html

BiGi 22 settembre 2006 alle 16:04

Rolli scrive:
“Prodi: è praticamente sempre criticabile, non è colpa mia se il signore in questione è quello che è.”
Per l’appunto. Non penso proprio che chi ha votato a sinistra sperando di vedere al governo una maggioranza seria si aspettasse di vedere gli abomini che si stanno susseguendo da parte dell’esecutivo negli ultimi mesi.
Sempre che il loro cieco odio verso Berlusconi non sia superiore al loro senso civico.
Istruttivo in tal senso anche il Gramellini di ieri

leo 22 settembre 2006 alle 16:19

la cosa fantastica è che di cose censurabili, Prodi, ne ha pure fatte. Ma qui manca propria la capacità di distinguerle dalle sciocchezze.

BiGi 22 settembre 2006 alle 16:42

ok, leo, avanti col paraocchi fino alla caduta del governo!

Luciano Mollea 22 settembre 2006 alle 16:50

Un bel silenzio sull’argomento?
No, così, per evitare di farsi mine mostruose.
Ok, il Papa è il capo di uno stato sovrano. Avrà la sua sicurezza. D’accordo. Casualmente lo stato è nelle mura della città di Roma, capitale d’Italia. Casualmente le nostre forze dell’ordine han sempre dato una mano alle forze dell’ordine Vaticane.
Dall’oggi al domani dire – in mezzo diplomatichese – fottiti…
Poteva sempre trincerarsi dietro un no-comment o un “e’ una materia delicata…”.
Ditemi la verità, Berlusconi non si vede più perchè ha rapito il vero Romano Prodi e lo ha sostituito facendosi un altro lifting…

leo 22 settembre 2006 alle 17:35

Se vi risulta una crisi diplomatica tra Roma e Vaticano, ok.
Altrimenti son chiacchiere. Prodi forse cadrà domani, magari anche stasera, ma non per queste sciocchezze.
Ve lo dico per esperienza: di gaffes Berlusconi ne ha fatte per cinque anni – e di molto più gravi, incidenti diplomatici compresi – ed è rimasto, appunto, per cinque anni.

leo 22 settembre 2006 alle 17:36

“Casualmente le nostre forze dell’ordine han sempre dato una mano alle forze dell’ordine Vaticane.”
All’estero?
Ma sei sicuro?

Ellegi 22 settembre 2006 alle 19:39

Insomma quanto chiasso per due paroline fuori posto! siete sempre i soliti! Qualsiasi cosa faccia Berlusconi deve definire emergenza democratica, mancanza di rispetto, gaffe, incidente diplomatico. Se lo fa Prodi vi attaccate a tutto, sono sciocchezze, quisquilie e banalità. Cominciate ad imparare il nuovo vocabolario una buona volta, razza di pecoroni! Anzi la prossima volta come risposta sarebbe gradita ” che cazzo me ne frega” oppure “cazzi suoi”. E’ più consona ad un capo di governo.

ventomare 22 settembre 2006 alle 20:52

D’accordo, guardiamo alle cose serie: Prodi stava all’ONU, ad occuparsi di fischietti, e la CDL vota un ordine del giorno al Senato per farlo venire al question time il 21, cioè ieri. Avendo, tra l’altro, già Prodi dato la sua disponibilità per il 28.
Ora ci vorrebbe una di quelle famose risate di Agus. Pace all’anima sua.
P.S.: Berlusconi non è mai andato al question time in vita sua.

ventomare 22 settembre 2006 alle 21:26

…. Davanti al gip Paola Belsito, il giudice che ha firmato i 21 ordini di custodia cautelare, nel pomeriggio è comparso anche Emanuele Cipriani, ex investigatore privato e ‘braccio destro’ di Tavaroli, sui conti del quale sono stati trovati 13 milioni sequestrati dalla Guardia di Finanza. Secondo gli ultimi riscontri dei militari di Firenze, Cipriani, che aveva un domicilio presso la casa della nuora di Licio Gelli, al momento dell’arresto si stava apprestando a trasferire il denaro su un conto nel Liechtenstein.
Oh, oh! Mi è semblato di vedele un gatto!

Ellegi 22 settembre 2006 alle 21:29

non mi dire! Berlusconi!!!!!!!!!!!

Ellegi 22 settembre 2006 alle 21:30

Ora quadra tutto!

Francesco 25 settembre 2006 alle 10:11

Quindi Gelli ha ordinato al CSX di privatizzare la Telecom per poter organizzare la sua centrale di spionaggio … ho sempre detto che erano sospetti questi nati con le pezze al culo e ora così pieni di soldi e amici ricchi … ci vorrebbe una bella Mani Pulite …
devo continuare, Vento?

silvestro 25 settembre 2006 alle 10:33

fra, forse ti sfuggono delle cose, ma dimenticavo che non ti si possono porre più di due variabili che vai in tilt

silvestro 25 settembre 2006 alle 10:36

prova a pensare alle tante intercettazioni non autorizzate che sono uscite fuori.
anche da prima delle elezioni.
il fantomatico caso telecom non c’entra nulla col vero marcio che ci sta sotto, se non a fare polverone.
i tempi sono importanti francè, i tempi

ventomare 25 settembre 2006 alle 10:45

Hai fatto mai il gioco del bersaglio, quello sulla Settimana Enigmistica, Francesco?

bill 25 settembre 2006 alle 11:16

Che simpatici che siete! Salta fuori che Telecom spiava tutto di tutti. Si dà il caso che i nostri intemerati compagni, così attenti alla legalità e alle porcherie che fanno le aziende, specie se di Berlusconi, con una Telecom sull’orlo del collasso da tempo immemore non hanno battuto ciglio fino a mezzora fa. D’altronde, dopo che il coraggioso capitano Colaninno ne aveva distrutto i conti e la credibilità (vedasi la storia brasileira), il Tronchetti aveva fatto una bella TV de noartri de sinistra. Il coraggioso sottotenente Chiambretti intervistava la bella Afef, così pvogvedffifta. La bella giornalista palestinese non le mandava a dire al cavaliere nero, e tutto un andazzo così fichetto di sinistra, che il bravo Vento, che non legge i giornali dalla via che notoriamente sono tutti fogli fascisti a cominciare dal Corriere, arriva a dire la sua solita cazzata: che l’informazione è stata salvata da la7. Adesso, col marciume di questi fighetti senza una lira che spiano i conti bancari di un arbitro, che nominano presidente Telecom un noto avvocato, ex senatore PCI, che putacaso è stato AD della stessa Telecom, che siedeva nel CdA sell’Inter assieme al Tronchetti, che è andato alla FGCI per dare uno scudetto all’Inter e poi andarsene (dicendo che tanto era già consulente del Tronchetti: dirlo prima, no?), e col governo che, strafottendosene delle migliaia di piccoli azionisti Telecom, fa i suoi piani (occulti, perchè non lo poteva fare)per intervenire in Telecom coi soldi pubblici (cioè nostri), cosa fanno? Gli sembra di vedere Berlusconi???????? Ma andate a quel paese: questo lo state riducendo a una macchietta.

silvestro 25 settembre 2006 alle 11:33

bill, il tuo problema è che pensi sia di sinistra tutto ciò che non lecca il culo al cavaliere.
ah, già, tronchetti provera è un noto comunista.
e prova a chiederti da dove escono le intercettazioni non autorizzate su unipol e su rovati, ma non solo su di loro.
ed anche chi sono i giornalisti che hanno avuto queste informazioni e sono risultati sul libro paga di alte sfere dei servizi segreti.

bill 25 settembre 2006 alle 11:51

Tu Silvestro pensi forse che i Tronchetti et similia, tipo i signorotti proprietari del Corriere piuttosto che i De Benedetti, abbiano appoggiato la sinistra per una questione ideologica? Lo hanno fatto semplicemente per interesse: quattrini, potere, you know? Quando gli interessi non collimano, salta fuori il guazzabuglio: Prodi che fa il finto tonto, e Tronchetti che mostra i fax che il suo consulente gli mandava. E’ tutta roba di quel mondo di maneggioni. Poi, il Tronchetti e tutti i moralizzatori del calcio e dell’universo mondo si vede che etica straordinaria avevano: siedevano tutti nei cda di Telecom (Moratti è socio e membro del cda), Inter (Tronchetti e Brora sono nel cda) e facevano i cazzi loro (illegalmente). Putacaso, il compagno avvocato Rossi saltabecca di qua e di là. Questo è il lato ludico (fino a un certo punto, perchè sono soldoni pure lì), perchè poi chissà che casini ci sono dietro: finanziari, industriali, politici. E’ francamente patetico che tu dica: ma anche di là fanno casini. ORA e QUI si parla di questo; quando l’argomento saranno le migliaia di inchieste sul Berluska, che detto fra noi non mi pare che oltre a far vendere due libri a Travaglio siano andate molto a segno, parleremo di quelle. Adesso, se ti va, rimani in argomento. E parlando di giornalisti, guarda che ascoltavano pure le telefonate di Bonini: quello che aveva tirato fuori alcune marachelle Telecom, e che scrive su Repubblica. Si piò essere scomodi anche da sinistra, se si fa il proprio lavoro e non si monta un paraocchi.

silvestro 25 settembre 2006 alle 12:12

bill, il compagno avv. rossi, colui che “inventò” in italia l’antitrust, saltella di qui e di là perchè ci sono stati dei casini immani che sono venuti fuori.
e finalmente togli l’ideologia dagli affarucci dei vari tronchetti e de benedetti!
fino a poco fa li reputavi dei fedeli di pol pot.
ora, da dove vengono, ad esempio, quelle intercettazioni NON autorizzate venute fuori?
mah!
e qui non sto manco parlando di berlusconi in particolare, ma di qualcuno che gioca molto sporco.

bill 25 settembre 2006 alle 12:49

Guarda che se tu pensi che io possa reputare un De Benedetti comunista, non mi hai capito. Quelli come lui stanno lì, perchè da lì è mooolto più comodo fari i propri affari (senza che nessuno ti rompa concretamente i coglioni, nonostante decine di situazioni poco chiare, mille scatole vuote in borsa, tangenti pagate etc etc). Così come non penso che Rossi sia un cretino: è uno con le mani in pasta in mille casini (lo hanno messo lì perchè conosce tutte le magagne di tutte le banche italiane). Quello che mi fa ridere è che tirate fuori Berlusconi, anche quando non c’entra un tubo. Mica dico che sia Fassino a tirare le fila di ste cose: dico che da mesi ci sono intercettazioni tirate fuori ad hoc, e che solo ora tutti corrono a fare un decreto. Bipartisan, eh. Il che fa supporre alcune cose, tipo che di scheletri nell’armadio ce ne sono dappertutto e di pesantissimi. Intrallazzi bancari (hai mai visto che si faccia una fusione che prevede qualche migliaio di licenziamenti e che i sindacati non dicano “beo”?), finanziamenti dati a capocchia, grandi fratelli a gogò, una stampa che se non è costretta non scrive una riga su aziende notoriamente in via di disfacimento etc etc. Non è un quadretto esaltante, e la gara a chi sia peggio, sinceramente, non serve che a infarloccare i pirla tipo noi, caro Silvestro, che mentre discettano di grandi sistemi se lo prendono bellamente in quel posto.

silvestro 25 settembre 2006 alle 13:16

e renato farina cosa c’entra in tutto ciò?
da dove vengono le intercettazioni non autorizzate?

ventomare 25 settembre 2006 alle 13:31

leggi bene il corsivo Bill …. ci troverai una vecchia conoscenza, pure di Berlusconi

Francesco 25 settembre 2006 alle 13:44

Silvestro,
ma mi stai a pigliare per il culo o ti aspetti che creda davvero che tutto il marcio viene da Berlusconi?
Abbiamo un problema di pubblico malcostume delle classi dirigenti che risale, almeno, allo scandalo della Banca Romana di metà ’800 e, con tutti gli eredi di quei gruppi di potere ancora in giro, IL colpevole è Silvio?
Scusa sai ma crederò prima ad uno scudetto dell’Inter che a questo. Anzi, ad una Champions League.
Saluti

silvestro 25 settembre 2006 alle 13:58

fra, leggimi meglio.
comunque sta diventando tutto più chiaro, visto quello che sta uscendo fuori.
e ti prego di rispondere almeno ad uno dei quesiti rispetto al caso telecom che ti ho fin’ora rivolto, prima di pensare di essere preso per il culo.
una delle domande, e bada che berlusconi manco l’ho nominato, era: da dove sono saltate fuori le intercettazioni non autorizzate sul caso unipol o quello di rovati, ad esempio?
perchè renato farina era pagato da dei dirigenti del sismi ora indagati?
a chi e a cosa servivano tutte quelle intercettazioni illegali su cesa, della valle, de benedetti e tanta altra gente anche dell’area politica del centrodestra?

bill 25 settembre 2006 alle 14:01

Bella Vento, la prossima volta fatti scritturare come autore di “Oggi le comiche”. Un investigatore pagato dal tuo editore televisivo preferito, tal Tronchetti Provera, di chiaro e dichiarato orientamento sinistrorso, abita in una casa che fu di Gelli, e tu, intelligentemente, hai già capito che dietro c’è il Berluska????? Sei fantastico. Al prossimo giro dicci che Rovati è della Cdl, e che Prodi è un santo immacolato che, purinino, nom sa nulla lui. Nonostante i suoi amici spiritisti. Ma toglimi una curiosità: ti pagano per sostenere delle sciocchezze così ridicole?
Ah Silvestro: intanto le intercettazioni illegali di sicuro le ha fatte fare Moratti. Con tanto di fattura, a nome dell’Inter, emessa. Pensa un pò.

silvestro 25 settembre 2006 alle 14:13

tal Tronchetti Provera, di chiaro e dichiarato orientamento sinistrorso
mi dici dove l’hai letta questa bellissima battuta? che tra l’altro va in contraddizione con il commento da te scritto prima?
anche moratti, perchè no, ma tu non rispondi alle mie domande però? come mai?

ventomare 25 settembre 2006 alle 14:16

guarda che sei tu che hai pensato a Berlusconi, il gatto che avevo intravisto nel corsivo era gelli.
perché hai pensato a Berlusconi, bill?

bill 25 settembre 2006 alle 14:47

Silvestro: magari conoscessi tutti i retroscena. O magari è meglio di no, onde evitare di essere accompagnati ad un suicidio, come quel dirigente della security Telecom.
Ma secondo te, dietro a questo casino enorme c’è..Farina? Ho qualche dubbio. Su Tronchetti: se schiera un’azienda editoriale a sinistra, il fatto di cosa pensi lui è secondario. Prima di tutto per lui: la schiera a sinistra perchè, se hai giornalisti, attori, intellettuali e leccaculi vari che ti fanno il birignao è molto più facile fare i cazzacci tuoi. br
A cosa servono le intercettazioni? A poter ricattare le persone, e a controllarle. Uno degli investigatori ha detto (ai magistrati, non a me) che la storia di Telekom Serbia la mise fuori il figlio di De Benedetti (che prima lavorava in Telecom, e oggi al fondo di private equity Carlyle). Il quale figlio sta girando gli States per fare una cordata fra fondi di quella natura per acquisire Tim. Guarda un pò che giri, eh? Soldoni, Slvestro, roba che manco arriviamo a concepire. Poi hanno intercettato pure Vieri. Forse per invidia, visto le gnoccone che frequenta.

Ellegi 25 settembre 2006 alle 14:48

Ventomare, se scrivi qualcosa è perchè devi dire qualcosa contro berlusconi. Ora ci vuoi dire che non hai pensato a berlusconi? ma fai il piacere và! ti abbiamo solo preceduto prima che tu dicessi qualche sproloquio, tutto lì.
Silvestro, mi sa che non ti rendi conto o fai finta: secondo te il corriere della sera perchè avrebbe appoggiato spudoratamente prodi alle elezioni? forse perchè i giornalisti di quel giornale hanno la schiena dritta? o forse perchè prodi è un grande statista che merita la fiducia? o forse più banalmente perchè chi controlla quel giornale gli ha detto la linea? Sennò comincio anch’io a dire che belpietro è il massimo dell’obiettività! Poi secondo te (a quei livelli) fanno distinzione fra destra e sinistra? Fanno distinzione solo fra chi gli permette di guadagnare e no.
Le lotte che fanno possono essere anche interne: non ti è venuto in mente che la storia delle intercettazioni su fassino possano essere venute dalla margherita o prodi (per esempio) che erano molto più interessati a che l’affare non andasse in porto che non il cdx?

ventomare 25 settembre 2006 alle 14:59

ah, sì, ellegi? scrivi parole e musica?
chi c’entra spero che lo vedranno i magistrati.
quello che so è che è una cosa gravissima, una delle più gravi mai accadute in italia, che migliaia e migliaia di persone fossero intercettate illegalmente, e schedate, e queste schedature probabilmente passate ai servizi. per quali scopi è tutto da capire

silvestro 25 settembre 2006 alle 15:03

che centra er betulla?
secondo te da che giornale sono venuti fuori gli scoop su telekom serbia, unipol e questa pagliacciata di telecom?
e l’eventuale figlio di debenedetti, era percaso nella cordata che stava facendo berlusconi per acquisire la tim?
e la carlyle c’entra con berlusconi?
a quanto pare molto.
bill, i nodi vengono al pettine

Ellegi 25 settembre 2006 alle 15:15

Ventomare, vuoi una previsione di come va a finire?
1. Prodi e TP trovano un’accordo e la magistratura non trova niente.
2. P e TP non trovano l’accordo e TP viene coinvolto in pieno nello scandalo intercettazioni, con condanne in primo grado e successive assoluzioni.
Vuoi scommettere?

silvestro 25 settembre 2006 alle 15:19

ellegì, è più probabile che la maggioranza e berlusconi si mettano d’accordo.
vogliono tutti e due la fine dell’era di silvio, e si contratta sulla buonauscita.
il resto sono scaramucce e prove di forza, almeno sta emergendo questo

ventomare 25 settembre 2006 alle 15:19

sulle intercettazioni o sulla telecom? le cose non sono uguali.
sulla prima è tutto da vedere chi era il deus ex machina e chi i beneficiari, sulla seconda mi sembra che Prodi non abbia nascosto per niente la sua contrarietà per il comportamento di tronchetti e il question time sarà pubblico.
question time che berlusconi non sa neppure cos’è

Ellegi 25 settembre 2006 alle 15:30

Silvesto, di spazzatura ne gira un monte, ma che tu debba anche farla passare per la bibbia… Spero che tu abbia anche qualche fonte autorevole che dimostri quello che dici è vero. De Benedetti nella cordata per acquisire tim? ma dove le prendi queste notizie?
Le inchieste di libero non sono degne del tuo palato raffinato? penso che feltri se ne faccia una ragione. Però quando le inchieste gradite dei giornalini preferiti dalla sx finiscono in cacca, comè che rimangono sacrosante verità?

Ellegi 25 settembre 2006 alle 15:31

Scusa volevo dire de benedetti e berlusconi. De benedetti (figlio) vorrebbe.

Ellegi 25 settembre 2006 alle 15:33

Secondo me le due inchieste fanno parte di una stessa guerra, ma è una mia ipotesi.

bill 25 settembre 2006 alle 15:49

Silvestro: lascia stare quei siti demenziali. Di scemenze ne scrivono tutti, ma lì è la specialità della casa. br
Invece, tornando al discorso, Prodi sicuramente avrebbe piacere che il Berluska lasciasse la politica. Tanto che l’altro giorno ha detto che Mediaset, se caccia li sordi, può benissimo comprare Telecom o quant’altro. Il messaggio, per nulla velato, è chiaro: ti dò via libera su tim o su quello che vuoi, e tu devi lasciare la politica, dato che io nel frattempo faccio la legge sul conflitto d’interessi (di cui, a quel punto, non te ne fregherebbe più niente). Ovviamente, se Berlusconi aderisse a questa commediola d’avanspettacolo, si ritroverebbe contro non solo la mezza Italia di sinistra, ma pure l’altra mezza di centrodestra, che si sentirebbe abbandonata per storie non proprio edificanti. Ho i miei dubbi che il Beruska abbocchi; se invece abboccherà, vuol dire che questo paese è bell’e che morto: e chi ascolterà mai più qualcosa e/o qualcuno?. Non che ora scoppi di salute, eh..

silvestro 25 settembre 2006 alle 15:56

ellegì, gli stessi piersilvio e confalonieri lo avevano detto, e già da tempo si preparava una strana alleanza.
e la carlyle ha già acquistato, grazie alla vendita massiccia degli immobili di stato fatta da tremonti, in italia.
oltre che la fiat avio (2003).
ora si tirano indietro dopo questo “casuale” polverone nato dal nulla.
oddio, quel piano è stato acquisito dagli inquirenti durante le perquisizioni alla telecom, insieme ad alte intercettazioni illegali.
a chi servivano queste informazioni? chi le voleva usare?
e perchè questi movimenti attorno alla telecom con questi strani accordi?
qui c’è puzza caro ellegì, e questa puzza sale da ogni parte

silvestro 25 settembre 2006 alle 15:58

bill, a berlusconi fotte solo delle sue tasche, vedrai

bill 25 settembre 2006 alle 16:12

Quale piano, Silvestro? Perchè quello Rovati è stato presentato alla stampa da Tronchetti, in risposta alle dichiarazioni di Prodi.
Tremonti ha fatto benissimo a vendere immobili che non fruttavano nulla, e se ne dovrebbero vendere molti altri. Nota che i fondi di private equity fanno proprio quell’attività: se non avessero ridotto Telecom a questo punto non ci sarebbe nessun problema. E comunque, meglio che chi la compra cacci i soldi, invece di fantasiose operazioni di prestiti che poi, alla fine, pagano gli utenti (in questo caso, sia di Telecom che delle banche). Della vendita di Fiat Avio, bisognerebbe chiedere a chi l’ha venduta, non ti pare? E comunque, nel link che hai evidenziato, la cosa più buffa è la dichiarazione di quel biscazziere di Colaninno (il capitano coraggioso tanto caro a D’Alema).
Trovo però il fatto che senti puzza di marcio che sale da OGNI parte un passo in avanti.

Ellegi 25 settembre 2006 alle 16:14

Vuoi dei fatti? i ds sono stati indeboliti fortemente dalla campagna unipol. Secondo te a trarne giovamento è stato Berlusconi?
Su questa storia Telecom a quanto pare il governo ha cercato di imporre ad una impresa privata un risanamento a cui l’amministratore delegato si è opposto. Questo è un altro fatto. Puzza? Parecchio. Soprattutto con il tempismo con cui è scoppiato il bubbone delle intercettazioni. TP dice no a prodi e la l’inchiesta sulle intercettazioni esplode in un crescendo esponenziale. Casualità? mah. Chissà perchè le inchieste giudiziarie in italia sono così prevedibili.
Che la carlyle abbia fatto acquisti con le dismissioni del governo non vedo lo scandalo. Secondo te Benetton non ha fatto un affare con la dismissione delle autostrade? O Colaninno con la telecom? Poi possiamo dare credito alle voci che de benedetti e berlusconi abbiano fatto una cordata per tim: dubito che si sarebbero messi insieme. Ma non ci metterei le mani sul fuoco.

troglodita 25 settembre 2006 alle 17:10

leggevo sempre volentieri feltri quandi dirigeva il giornale. Dopo è successo qualcosa che gli ha fatto prendere le parti di ogni malandrino avesse a che fare con la giustizia(di quasi ogni malandrino ndr) e truffatore. Adesso poi non perde occasione per sposare e far propria ogni più gran merda puzzolente che infesti questa repubblichetta. E’ diventato l’altoparlante dei ladri, in politica come nello sport ed ha fatto di libero un giornale da usare come carta da cesso, anzi neanche, chè con tutto l’inchiostro che usa si rischia di prendersi il cancro al buco del culo.

bill 25 settembre 2006 alle 19:13

Si fa presto a parlare. Intanto si è visto, quanti sono i ladri nello sport. Lo scudetto degli onesti..Siamo arrivati al punto che una società di calcio si permette di ordinare intercettazioni telefoniche, prende visione di conti bancari di privati cittadini, e tutto passa in cavalleria? Che il presidente di Telecom sia pure vicepresidente dell’Inter, e che guarda caso non vi sia traccia delle telefonate che normalmente intercorrevano fra tanti dirigenti e i designatori arbitrali, mentre ce ne sono 20.000 di Moggi: tutto normale? Che a capo della FGCI ci sia andato uno che siedeva nel cda dell’Inter, che aveva guidato Telecom, che allo stesso tempo dà consulenza legale a Tronchetti, mentre Telecom è lo sponsor del campionato: tutto normale? Però quelli parlano ovunque, e la stampa lecchina scodinzola contenta. E allora io voglio sentire pure Moggi: di sicuro non è peggio degli altri.

troglodita 26 settembre 2006 alle 07:21

Bill, tu quoque…
Ma se fino a domani ai sempre sostenuto che bisogna aspettare le sentenze definitive per incolpare qualcuno(vedi previti, berlusconi ed i loro compagni di merende) sostenendo che si è sempre trattato di teoremi senza prove ed idem dicasi per i processi a calciopoli, che le intercettazioni in fin dei conti non dicevano niente, proprio tu sostieni adesso che l’inter è invischiata quanto gli altri…e su quali prove? sul sentito dire? sul fatto che tronchetti era il presidente di telecom, quindi non poteva non sapere, ergo essendo cointeressato nell’inter ed amico di moratti anche l’inter è coinvolta?. Ma guarda che questi sono sistemi giacobini, mica dei sani guardiano della legge come sostenete di essere. Se il garantismo vale per uno, vale per tutti. Eventualmente può essere il sottoscritto, perchè ha sempre avuto una vene di giustizialismo, a dire che certamente l’inter ha fatto seguire de santis: infatti l’ha chiamata “operazione ladroni”.
Mi sa che tu sei, in molti casi, come coloro che contrbatti: secondo chi viene coinvolto hai atteggiamenti diversi. Incolpano previti e berlusconi? teorema fondato su schiocchezze non provate. tronchetti era presidente della telecom? l’inter spiava tutti…c’è qualcosa che non quadra

troglodita 26 settembre 2006 alle 07:22

sorry per l’ai senza acca

troglodita 26 settembre 2006 alle 07:27

Come al solito questo è il paese che difende i ladri e non i derubati, dà retta ad un mafioso, ladro azzeccagarbugli come moggi(e come lo sono in fondo all’anima tutti gli italiana), tutto secondo copione, niente di nuovo sotto il sole di napoli e campagna: mandolini, pizza e…tutti siamo figli di mammà…LADRIIIIIIIII

troglodita 26 settembre 2006 alle 07:37

uno ti entra in casa e RUBA ed il colpevole è chi gli corre dietro e gli spara nel culo…un classico italico

Francesco 26 settembre 2006 alle 12:39

Scusa Troglodita ma al momento è dura credere che l’attività di spionaggio di Telecom, di cui è accusato un uomo di fiducia di TP, avvenisse all’insaputa di TP per un astuto complotto di Gelli … mica impossibile, solo molto dura.
Aspettiamo con fiducia i processi, NON dimentichiamo il signor Rovati, sappiamo pure che esiste e agisce (non credo di poter scrivere delinque senza finire nei guai) il signor Previti, ricordiamo che Palazzo Chigi venne definito una merchant bank non da un cretino e che i risultati delle privatizzazioni sono stati almeno discutibili. E pure l’orientamento politico dei mass media di proprietà dei benficiari delle privatizzazini, altro che tenere alta la bandiera della libertà.
Abbiamo pazienza noi che giochiamo in proprio e non siamo corifei di Silvio (insomma, da milanista io ho un bel conflitto di interesse ;)
Ciao
PS Moggi al massimo è un camorrista, non fare il leghista impreciso!

silvestro 26 settembre 2006 alle 12:41

lo scandalo non è il suggerimento di rovati, sono le intercettazioni illegali finalizzate a qualcosa di poco chiaro.
berlusconi non ha tratto giovamento dal caso unipol? e allora come mai i suoi giornali e le sue televisioni hanno pompato all’inverosimile il, ancora una volta, nulla?
vogliamo riparlare di telekom serbia?
il nostro betulla ha molte cose da spiegare

silvestro 26 settembre 2006 alle 12:43

delinque una sega, francè.

bill 26 settembre 2006 alle 12:45

No, Troglo, sbagli e di grosso. Perchè una èprova c’è: la fattura emessa dall’Inter alla società dell’investigatore che lavorava per Telecom. E infatti Moratti ha ammesso di avere commissionato quell’indagine. Indagine che gli ha portato a conoscere le posizioni bancarie di De Santis e della moglie. Non è legale: da quando in qua i conti privati di una persona possono essere messi a conoscenza di qualcuno? Io dico, oltre a questo, non che l’Inter abbia truccato partite: assolutamente no. Dico però che quel guazzabuglio di nomine incrociate dà luogo ad un enorme conflitto di interessi. O vuoi dire di no? Guarda che non sono mica juventino: è la cosa che non esiste.

Francesco 26 settembre 2006 alle 12:49

Silvestro,
Berlusconi e i suoi giornali nel caso Unipol hanno fatto la figura dei poveri scemi, dei due di coppe con briscola a bastoni. Altri hanno tirato i fili e gestito lo scontro di potere dentro il duo Ulivo-Salotti buoni.
E patetici i destri a suonare grancasse altrui, neanche la testa di Fassino il cretino hanno ottenuto (e sarebbe stato il minimo sindacale).
come una sega? non ha ammesso che gestiva i fondi neri di un tot di giudici romani?

bill 26 settembre 2006 alle 12:55

Silvestro: il piano Rovati e le intercettazioni sono due cose diverse. Il primo, semplicemente, mostra un governo che interviene nelle scelte strategiche di un’azienda privata. Appurato che è molto difficile immaginare che Rovati faccia i cazzi suoi a Palazzo Chigi senza che Prodi sappia nulla, è comunque una cosa assurda. Non è stato intercettato il fax: è stato reso pubblico da chi l’ha ricevuto, ovvero da Tronchetti. br
Le intercettazioni sono un’ altra storia, squallida, su cui bisogna far luce. Nessuno sta a dire che c’entri, in questo, Prodi o partiti vari. C’entra un guazzabuglio di interessi finanziari in cui è coinvolto il gotha del capitalismo italiano, banche in primis.

bill 26 settembre 2006 alle 12:58

Intanto però, ci dovrebbero spiegare perchè Consorte e Sacchetti hanno dato una consulenza sull’acquisto di Telecom. Consulenza de che? La storia puzza, e molto. In quanto a Fassino, diciamo che telefona un pò troppo a finanzieri vari, cosa che non è un reato, ma alquanto inopportuna sì.

silvestro 26 settembre 2006 alle 13:17

bill, consorti, sacchetti, gnutti, geronzi, fiorani, billè, caltagirone e tutti i furbetti del quartierino si fanno gli affari propri.
tra questi tizi c’era anche il buon berlusconi, prima di essere messo lì a far la guardia contro “comunisti”.
non hanno un colore politico i grandi ricchi, vanno dove gli conviene usando e facendosi anche usare da questi avventurieri truffaldini.
hanno eletto berlusconi a loro difensore per poi scaricarlo quando si sono accorti che faceva solo i suoi di affari e non quelli della categoria.
e si stanno appoggiando dall’altra parte dove qualcuno di certo lo trovano, alla faccia nostra.
e qualcuno perde tempo ancora a dar credito a ideologie varie?
ogni potere economico si cerca anche uno sponsor politico, è chiaro negli usa, si cerca di negare qui da noi.
l’unica è vedere come distribuiscono le briciole, più o meno equamente.
ovviamente anche in base al proprio elettorato.
e a me va meglio, comunque, la politica di quelli che voto.
ma di certo non vado in cerca di un messia

silvestro 26 settembre 2006 alle 13:23

la campagna elettorale costa, e noi non vogliamo più dare manco i finanziamenti ai partiti.
poi ci scandalizziamo se qualcuno cerca di controllare una banca?
come la lega ed i ds?
dimenticando che altri di banche già ne controllano assai?
la guerra se la stanno facendo da quel dì i grandi gruppi economici tra di loro, e la politica, soprattutto dalla discesa in campo del cavaliere, è per forza coinvolta.

bill 26 settembre 2006 alle 14:08

Ma infatti Silvestro: a te piace più la politica dell’Unione, a me quella della CdL. Nessuno cerca un messia: fatto sta che il centrodestra senza il Berluska si polverizzerebbe, e il centrosinistra senza Prodi non ha mai vinto. Trovo assai riduttivo dire che il cav si è fatto solo i suoi affari: puoi non condividere una virgola di quello che ha fatto ma, faccio un esempio qualsiasi, la tassa di successione mica la pagava solo lui. E mi pare che pure il can can giudiziario, fatto di mille inchieste e di altrettante assoluzioni, pone un problema che, aldilà del bersaglio, coinvolga tutti, non solo brlusconi. Ma queste sono opinioni. Il fatto è che non è vero che i ds non abbiano banche a loro collegate: MPS cosa sarebbe? Unipol, quarta assicurazione italiana, è a loro collegata. Il presidente dell’associazione delle fondazioni bancarie è un diessino. E così via. Mica sono nati ieri.

silvestro 26 settembre 2006 alle 15:59

bill, l’abolizione della tassa di successione per i grandi patrimoni gli serviva eccome.
ma scherzi?
come tutte le leggi come la depenalizzazione del falso in bilancio.
ma su quello sono d’accordo con te, uno sceglie la politica economica e sociale dello schieramento a seconda di quello che gli conviene o sente più giusto per il futuro del paese.
sull’MPS ci sono tra gli azionisti le amministrazioni locali, che comunque sono vincolate al voto degli elettori, in qesto caso di centrosinistra, ma anche caltagirone, ad esempio, che non è certo legato al centrosinistra.
ma che i diessini non sono nati ieri lo so benissimo, ma, consentimelo, li reputo la scelta migliore per me.
con le dovute eccezioni quando è capitato.

Ellegi 26 settembre 2006 alle 19:28

Silvestro ragiona: se uno ha un patrimonio di 10.000 milioni di euro e la maggior parte in liquidità varie, una tassa di successione gli fa una sega. Soprattutto perchè con i soldi che ha trova 10.000 milioni di modi per non pagarla o pagarne, voglio esagerare, 100 milioni. Se un cristiano ha due case a roma deve pagare la tassa di successione e non sfugge al fisco. Deve pagare e probabilmente venderne una. Secondo te è una tassa equa? secondo me no. Tutte le leggi fatte da Berlusconi hanno una valenza positiva perchè ci avvicinano alle democrazie avanzate e non alla giustizia del terzo mondo a cui ci hanno abituato. Tantè che i tuoi amici ne hanno subito approfittato gridando allo scandalo. Sul MPs mi sa che non hai bene presente come funziona la nomina delle varie cariche all’interno, come non sai come funzionano le assunzioni all’unipol per esempio, o nelle varie cooperative.

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