Cossiga: caro Prodi, fatti islamico

Caro Presidente Prodi,
ho ritrovato con te un’antica amicizia che temevamo perduta. Ti ho persino dato la fiducia.
Ti anticipo subito quanto provvederò ad argomentare.
Quanto hai fatto finora mostra la volontà politica e pratica di fare un patto con Osama Bin Laden e in generale di accordarti con la “rivincita islamica”. Ecco, io ti sprono: va’ avanti fino in fondo su questa linea.
Anzi, fatti musulmano, musulmano non proprio terrorista, ma di quelli che vogliono la rivincita, il giusto risarcimento per i torti subiti dal Saladino da parte dei crociati. Inchinati verso la Mecca e ti capirò.
Non ti imiterò, perché queste cose le lascio fare ai giovani. E ti anticipo pure che io voterò contro l’accordo con Bin Laden. Ma ti giustifico: è meglio una chiara posizione di accordo con il nemico, che fingere una sfida al terrorismo che non si è disposti a sostenere sul serio.
Sono amaro? Sono realista. Se vuoi salvare l’Italia, ma anche il tuo opposto a Palazzo Chigi, passa dalla basilica alla moschea, o almeno frequenta tutt’e due.
Premessa. Da democratico cristiano indipendente ho votato più di una volta la fiducia al tuo Governo, e non intendo ritirarla, salvo che in materia di ordinamento giudiziario e su alcuni aspetti della politica estera e della sicurezza. Su quest’ultimo tema ho qualche esperienza.
Non sono un pacifista, tutt’altro! Sono pur sempre Kossiga, l’ “uomo di Gladio”, l’ “uomo dei missili”, l’ “uomo degli affari sporchi”, come in gergo si chiamano coloro che si sono occupati o si occupano di servizi segreti e di “covert actions”.
Ma sono un realista, che è convinto che ´la guerra la può e la deve fare chi la sa ed è in grado di farlaª, e che chi ´non la sa o non la può fareª, non la deve fare!
Perché non si può combattere Questa contro il terrorismo islamico fondamentalista è ormai una guerra, forse la guerra del terzo millennio. Noi non possiamo combatterla.
Perché questo Paese, degnamente rappresentato dalla tua maggioranza:
1) è largamente antiamericano, ed essendo gli Stati Uniti la potenza leader in questa guerra dell’Occidente contro il terrorismo, preferiamo l’altra parte;
2) è sempre di più antiebraico, e cioè ostile a un popolo contro il quale la Guerra Santa è condotta; e antisraeliano, anche nella sua componente cattolica, a motivo della comprensibile politica ecclesiastica della Santa Sede che deve pur proteggere con una equidistanza filo-araba, i cristiani del Nord Africa e del Medio Oriente che sono arabi e che vivono sotto governi islamici;
3) siamo diventati ormai un Paese nel quale si sono affievoliti i valori della cultura, e non solo della religione, cristiana, e che non ha quindi nessun interesse a difendere i “crociati”, e cioè gli occidentali di cultura cristiana, dalla “Rivincita Islamica”.
Schierarci con l’Occidente in questa guerra, significherebbe impegnarsi in Afghanistan, non dico come gli Stati Uniti e il Regno Unito, ma almeno come la Francia e la Germania, senza assumere posizioni di basso e miserevole guicciardinismo.
Sul piano interno significherebbe prendere le difese dei nostri servizi d’informazione e di sicurezza e delle forze di polizia e dei loro capi, specialmente dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza (non nomino la Polizia di Stato, non certo per i suoi valorosissimi uomini, cui io ho voluto fosse affidata la mia protezione, ma per il suo equivoco e vanitoso Capo, che ha impiegato alcuni reparti di esso – per invidia e antipatia contro il Sismi ed in particolare il suo direttore – in azioni “quasi delittuose”); contro giudici e pubblici ministeri irresponsabili o ideologicamente tolleranti verso il terrorismo.
A proposito, Romano, hai mai letto le ordinanze e le sentenze dei giudici di Milano e di Bologna che assolvono e quasi elogiano i terroristi, anche quelli che hanno ucciso i nostri militari a Nassirya?
Hai letto la saggia intervista del dottor Stefano Dambruoso, già pubblico ministero coordinatore delle indagini antiterrorismo della Procura di Milano, esperto di antiterrorismo islamico, che ha dovuto lasciare l’Italia e andarsene a lavorare alla sede Onu di Vienna?
Hai letto il bel editoriale critico dell’amica Lucia Annunziata, diessina e dalemiana doc, sulla equivocità della linea italiana nella lotta al terrorismo e nei confronti degli Stati Uniti?
Tutto questo il tuo Governo non lo può fare, anche perché non pochi – per il sogno di una nuova “Patria proletaria” di riferimento nonché per odio contro l’America e contro Israele -, sono i filo-Rivincita Islamica nella tua maggioranza certo, e forse anche nel tuo governo.
E il tuo ministro degli esteri, D’Alema è ritornato, anche se in barca, ai vecchi amori di giovane della Fgci: l’antiamericanismo e l’antisraelismo.


Non potendo noi condurre una vera “guerra” al terrorismo della “Rivincita Islamica”, occorrerebbe rifarsi ai principi di Sun Tsu Zen: ´Se non puoi fare la guerra e vincere il tuo nemico, accordati con essoª.
Se proprio vuoi la perfezione, ripeto: convertiti. Magari solo esteriormente, ma fatti nominare imam, per il bene del Paese e soprattutto dell’Unione!
Osama Bin Laden è un grande politico, non solo idealista ma pratico, oltre che un grande stratega politico-militare e un leader carismatico – come ha sostenuto, su Repubblica, Giuseppe D’Avanzo.
L’accordo segreto con gli islamici Durante la Prima Repubblica, un governante saggio e realista riuscì a concludere un accordo segreto, con i movimenti di “resistenza” medio-orientali che praticavano il terrorismo anche in Europa.
“Voi ci lasciate in pace, e noi sul nostro territorio in pace vi lasciamo. Se saremo costretti a arrestarvi, i nostri servizi segreti provvederanno a farvi lasciare tranquillamente il Paese. Potrete rifugiarvi nel nostro Paese, e potrete anche in esso avere i vostri depositi d’armi e esplosivi, e potrete usare il nostro Paese almeno come terreno di transito dei vostri missili. Non collaboreremo con i nostri alleati nella lotta contro di voi. Ma voi ci lascerete in pace, e se qualche attentato contro Israele, i britannici, gli americani e contro i francesi (quelli di allora! ndr) e i germanici, dovete proprio fare, fateli, ma ditecelo prima. A noi però, lasciateci in pace!”.
Io stesso, da ministro dell’Interno, accettai che i membri dell’Olp di Arafat usassero passaporti falsi, e detenessero armi non solo individuali, ma di gruppo e da guerra, ed entrassero e uscissero dal Paese senza sottoporsi ai normali controlli di polizia, dessero anche rifugio ai loro compagni che scappavano da altri Paesi europei, e mai glieli consegnai anche se ricercati o anche solo diedi informazioni su di loro.
(Ma non di poco conto fu in cambio la loro collaborazione nella lotta contro la sovversione di sinistra).
D’altronde, caro Romano, contiamocela chiara. » la linea che già hai preso sotterraneamente. Non occorre essere esperti di sicurezza per comprendere che fino ad ora, al riparo da attacchi terroristici, ci ha posto la politica estera e militare del Governo e della maggioranza:
a) non amichevole nei confronti dell’America;
b) antisraeliana;
c) filo-Hamas e filo-Hezbollah;
d) di disimpegno contro i talebani e Al Qaeda in Afghanistan;
e) con il pratico smantellamento del Sismi voluto da alte autorità nazionali di polizia con il tacito consenso del Governo;
f) l’atteggiamento non ostile, lo ripeto, al “terrorismo” islamico di larga parte dei giudici e dei pubblici ministeri che hanno abbracciato le tesi più avanzate di carattere “giustificazionista” di esso;
g) la nostra dichiarata ostilità e non collaborazione all’azione antiterrorista “avanzata” delle agenzie di intelligence e di sicurezza americane e britanniche;
h) la cautela fino all’inattività o all’ attività in senso contrario delle nostre forze di polizia (digos di Milano e di Roma ad esempio), nel contrastare l’estremismo islamico.
Beati i costruttori di pace Perché mai il terrorismo islamico dovrebbe disturbare allora questo Governo e questa maggioranza con inconsulte e indiscriminate azioni? Quel che al massimo si potrebbe temere è qualche azione dimostrativa contro il contingente italiano dell’Isaf in Afghanistan per convincere il nostro Governo a disimpegnarsi militarmente quanto prima da quel Paese.
Ma per evitare questo pericolo basterebbero ancora più chiare parole di disimpegno da parte del ministro della Difesa Parisi.
Io preferirei la guerra, e ti voterò contro. Ma, stanti così le cose, ti consiglio di dare una “sistemazione pattizia” a questa favorevole situazione: Hamas, gli Hezbollah, la Fratellanza Mussulmana, la stessa Al Qaeda possono essere interlocutori validi; e organizzazioni come Emergency, Pax Cristi, “Beati i costruttori di pace”, la Comunità di Sant’Egidio potrebbero anche loro fare da tramite prezioso.
Meglio questa strategia, che non il “pasticciaccio brutto” della odierna confusione e incertezza dell’azione di governo. Pensaci, caro Romano! Con cordiale amicizia.
Francesco Cossiga Libero (a pagamento)

di Minerva il 14 agosto 2006 in Opinioni · 12 commenti

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desnos 15 agosto 2006 alle 00:01

Cossiga
ha ammesso che anche lui dovette fare cosi
a suoi tempi mettersi d accordo con gli Islamici
e tra un governo e l altro mise su dei campi di Koncentramento nella sua Sardegna
ci sarebbero finiti i comunisti cmq esseri umani
dimenticato?
ora critica il comportamento d altri
ma
dovrebbe spiegare a tutti
cosa avrebbe L Italia
da guadagnare in soldoni facendo il conto dell oste
a stare con uno o con l altro ?
ha solo da rimetterci
con entrambi
vorrei che qualcuno elencasse
in sostanza cosa avrebbe da guadagnare l Italia
se stesse con gli Usa?
o se stesse con Bin Laden e la sua rivincita?
zero da entrambi
nulla niente di niente
ma cosa ha a che fare l Italia
nelle loro beghe d affari ?
il petrolio che gli Usa scippano al mondo arabo
gli Italiani lo pagano profumatamente
ce una sentenza della magistratura Italiana che racconta come sarebbe morto Mattei per aver osato
entrare in competizione con le 7 sorelle
chi lo ha ucciso ?
di questo Sig Presidente ha perso memoria?
ucciso
solo per aver pensato di mettere su un vero mercato libero del petrolio
povero Mattei Lei si dimentica
quanti dei suoi DC lo abbandonarono in mano
…cosi dice la sentenza…
chi ha voglia di dire chi lo uccise ?
per fare un piacere a chi ?
inutile dire che le sentenze sono sentenze
e nn fanno politica
certo
se Lei ci consiglia a credere nella TV
e nei loro proclami che sono di una parzialità
spaventosa
basta seguire le balle che hanno raccontato
in questi giorni
cose scandalose davanti alla morte di civili alzare polveroni
no Presidente
Lei e’ in errore
e con questo nn dico di essere nel vero
la Sua visione del mondo e’ antica
anche se rispettabile
invece ha ragione quando dice
che e’ iniziata la 3 guerra mondiale
qui sono d accordo con Lei
e l Italia si tenga lontano il piu possibile
da cose che puzzano di morte e di fame
ringrazio il Presidente Prodi e il Ministro Dalema
se riusciranno a tenerci fuori dal pantano
cosi come fece Lei

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troglodita 15 agosto 2006 alle 10:05

Signor Desnos, Lei mi meraviglia.
Un idealista come Lei che approva il “guicciardinismo”, il tirare a campare, il “siamo italiani buona gente”, il “teniamoci fuori” e che, pilatescamente se ne lava le mani: “…tenerci fuori dal pantano…”
Ma non è Lei che ci ammanisce, quotidianamente e con eleganti distici, gli alti valori? Oppure questi valori si riassumono semplicemente nel non prendere posizione, mai, tanto più se ciò dovesse farci pagare un prezzo? Mi sembra che Lei, Signore, rappresenti l’italianità nel suo più simbolico apparire: la furbizia di non impegnarsi, volendo però far la figura dell’idealista da applausi.

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desnos 15 agosto 2006 alle 13:46

Sig Troglodita
nn vorra’ mica sentirmi dire
armatevi e partite?
cose antiche come il “guicciardinismo”
bisogna capire
noi Italia che cosa potremmo trarne..
in linea con i pensieri di oggi di’
chi si emancipa dal guadagno o dall utile
o e’ superstizioso
o pazzo
proposte del genere fanno leva su una visione idealistica del mondo
presentato come il soggiorno estivo degli angeli
Se
nn ci fossero elementi di disturbo
Lei mi capisce …
che tutto questo nn e’ vero
avrei altro atteggiamento se veramente Noi si potesse influire sulle scelte finali
come ecologia liberta’ reale ecc
cosi respingo l offerta
di un giro gratuito all inferno
dico grazie
ho gia esplorato attentamente la guida

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Annarita 15 agosto 2006 alle 14:57

Ora che SIAMO CAMPIONI DEL MONDO non critichi più Cannavaro, Lippi e gli altri? Come si prevedeva!
La realtà è che i campioni del mondo siamo noi che alla Nazionale, nel 2006 come nel 1982, abbiamo dato tanti campioni. Ai perdenti non resta che piangere!!!

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troglodita 15 agosto 2006 alle 17:00

Annarita, non ti preoccupare. Lippi, cannavaro, buffon(campioni del mondo per autoleliminazioni di avversari credibili), erano, sono e restano degli uomini di merda. Una squadra di tal sfigati ha vinto il campionato del mondo tecnicamente più sfigato che la storia calcistica ricordi. Una sorta di coincidenze astrali che ha permesso ad una squdra di seconda fascia(quale comunque è, nonostante la vittoria) di diventare immeritatamente campione. A differenza della rubentus l’italia ha vinto per singolari coincidenze, la rubentus per ricercato malaffare. 109 anni di furti combinati. E parlate ancora, tutto il mondo sa, perchè scritto nero su bianco(bianconero) che razza di società marcia fosse la rubentus e ancora c’è qiualcuno che non ha la vergogna di tacere. Per ora noi non saremo stati molto vincenti, sicuramente fino ad ora voi siete stati molto LADRI.
Cannavaro, lippi, buffon…mediocri uomini di una squadra di serie B

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Manuele 15 agosto 2006 alle 18:36

Mmmm… sinceramente non considerei una “squadra di seconda fascia” quella che in un intero torneo non prende nemmeno un gol su azione. E per come hanno giocato gli altri e per come hanno giocato i nostri mi sentirei pure di dire che non avremmo preso gol neppure nel 2030, se fossero continuate le partite.
Sulla Juve… da juventino ho già detto che sono contento della retrocessione meritata, ma da qua a sentirsi dare lezioni etiche da degli interisti, i cui dirigenti hanno avuto condanne penali per aver falsificato passaporti ai giocatori, ce ne passa.

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sing 15 agosto 2006 alle 20:07

Rolli beccati questa notizia sulle delizie del multiculturalismo

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sing 15 agosto 2006 alle 20:10

il link preciso è questo

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desnos 15 agosto 2006 alle 21:01

il tema era un altro cmq
niente calcio e niente razzismo
ma italia
parliamo discutiamo confrontiamoci
la Sig Rolli ci ha sottoposto un bel
argomento

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sing 15 agosto 2006 alle 23:20

Lo sapete che Amir Peretz è stato denunciato ad un tribunale marocchino per “crimini contro l’umanità”? La denuncia è stata possibile perché il ministro della difesa israeliano di origine marocchina ne ha conservato la nazionalità.

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Manuele 16 agosto 2006 alle 02:03

Desnos ha ragione, commentiamo il tema del post.
Il tema del post è una cagata pazzesca :-)

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Francesco 28 agosto 2006 alle 09:52

Io lo amo Cossiga, quando è così perfido, lucido, ragionatore, un meraviglioso dissipatore di ipocrisie.
E capisco perchè in Italia è tenuto per un giullare pazzo.

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