Andrea Marcenaro: sopravvissuto

Sono sopravvissuto alle pennette alla vodka, alle tagliatelle con la panna, alla dittatura del proletariato, al terrorismo degli anni Settanta e Ottanta, alla moda del borsello, alle vacanze intelligenti, a certe cene con certa gente nella Maremma, alle griffe, alla psicanalisi, alla professionalità, al vino rosÈ, agli orecchioni, alle manifestazioni per la pace, alle canzoni veramente impegnate e ai ragionamenti di Paolo Flores d’Arcais.
Me la sono cavata bordeggiando l’alcolismo, il tabagismo, il comunismo, troppo poco la lussuria e troppo il dilagare ultimo del liberalismo. Sono scampato a un intervento alle tonsille, a un altro ai polmoni, a un terzo al cuore, a un quarto di nuovo al cuore, alla terapia intensiva, al coma farmacologico, al respiratore artificiale, al ricambio del plasma, a una piaga da decubito giusto giusto sul coccige, a una fraccata di antibiotici e alle pappette della convalescenza.
Sono sopravvissuto praticamente a tutto. La frase di ieri di Prodi dopo la conferenza: ìLe cose sono andate molto bene, abbiamo preso decisioni estremamente utili per la paceî, per poco mi faceva secco.
Andrea’s version

di Minerva il 27 luglio 2006 in Andrea Marcenaro · 26 commenti

{ 26 commenti }

Francesco 27 luglio 2006 alle 15:19

anche tu innamorata?

Diddy 27 luglio 2006 alle 15:22

Uno che scrive per il ciccione è praticamente vaccinato a tutto.

Francesco 27 luglio 2006 alle 15:49

per iniziare, deve avere un cervello funzionante, e bene.
il che negli altri giornali italici è inutile, se non controproducente.

ventomare 27 luglio 2006 alle 16:22

Avvenire: “Non si poteva ottenere di piu. Ovvero: tutto quello che si poteva fare è stato fatto”. E’ la valutazione del vertice di Roma sulla crisi israelo-libanese fatta oggi, in un editoriale, dal quotidiano Avvenire.”
Non pensi che quando si fa il massimo che si poteva fare, questo sia già di per sÈ un successo?
1. Sì è raggiunto l’accordo per il corridoio umanitaro
2. Praticamente tutti hanno dato l’assenso alla creazione ed al’interposizione di una forza multinazionale di pace, compreso israele.
Non è stato un grande successo, ma certamente un fatto positivo che avvicina il cessate il fuoco. Si è messo in moto un grande giro diplomatico. Meglio così che stare fermi. Per l’Italia comunque è stato un successo ed un riconoscimento importante. Sicuramente l’Italia giocherà un ruolo di rilievo nella mediazione. Vedrai.

Toi 27 luglio 2006 alle 17:14

omioddddio, c’è ancora gente che crede a queste cose. Una bella marcia per la pace no?
ciaociao
Toi

panka 27 luglio 2006 alle 17:20

Ventodimare su che basi dici sia un successo?
Praticamente hanno certificato l’esistente. E’ stata talmente un successo che su CNN hanno aperto dichiarando il fallimento del vertice. E’ stato un giochetto per tirare lungo e dare a Israele il tempo che serve, questo si puo dire un successo. Magari non ti sei accorto di una sfumatura: la Rice ha chiesto una forza di interposizione internazionale sopo che hezbullah sia disarmato ed inoffensivo… quindi via libera alle operazioni militari.
Poi se si puo reputare un successo che il governo Prodi si ritagli un pezzettino di trattativa leccando il culo ad organizzazione terroristiche lo lascio giudicare a te.

Ginchelli 27 luglio 2006 alle 17:29

Ma con un bocconcino come la Rice a Roma a portata di manifestazione, nessun pacifista che si sia scomodato per una contestazioncina o lancio di estintori… ?
Ma dove sono finiti i noglobal? Ah gia’… al governo.

bill 27 luglio 2006 alle 17:31

Scusa Vento, ma proviamo a ragionare pacatamente mettendo da parte la propaganda, che non serve. Il vertice probabilmente non poteva ottebnere di più, ok? Non ne faccio una colpa a Prodi. Ma da qui alla tiritera dell’Italia protagonista, ponte tra l’oriente e l’occidente e trullallero trullallà ce ne passa. Io capisco che il popolo della sinistra ha bisogno della sua quotidiana dose di autoconvincimento che ora siamo governati dal meglio espresso dal genere umano dall’avvento dell’impero romano ad oggi. Ma non si può fare un poema anche sul nulla, sù.

Mikereporter 27 luglio 2006 alle 18:04

Ho visto cose che voi umani non potreste neppure immaginare. Navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione,raggi beta balenare nel buio alle porte di Tanhauser… ma, credetemi, ascoltare le dichiarazioni di Prodi è davvero troppo… ;-)
Mikereporter

Gabibbo 27 luglio 2006 alle 18:12

Ce l’ho anch’io una bella copia dell’Avvenire sulla scrivania (mi arriva in omaggio, non dite malignità), e vedo il titolo, che dire? se quello che si ottiene è zero, sarà pure il massimo dei risultati, ma zero resta.
Ed è zero perché, effettivamente, di corridoio umanitario si parlava già prima.
Ed è zero perché la forza di interposizione, sembra proprio disegnata per risparmiare a Israele lo sforzo di occupare una profondità una quarantina di chilometri di territorio libaneseÖ
Ed è zero perché quando una conferenza di pace non raggiunge il consenso neppure su un avverbio che indichi l’auspicio per il cessate il fuoco (tra il subito e l’urgentemente), beh, mi pare che ci sia veramente poco da gongolare.
Un tempo si diceva che al governo c’era un piazzista di tappeti, chissà, a sentire certe sparate oggi siamo agli sbruffoni da bar di provincia…

spyro 27 luglio 2006 alle 19:11

il ruolo internazionale al quale questo governo può ambire, e quello dell’organizzazione di un buon cathering

Boh 27 luglio 2006 alle 20:07

Come mai hanno deciso di farlo a Roma?

T A R O 27 luglio 2006 alle 20:16

a me invece fa girare un po’ le balle vedere la Rice – dopo due settimane di silenzio – per confermare il silenzio se non approfittare dell’occasione per dire che Syria e Iran adesso si debbono dare una regolata… mooooolto girare le balle

desnos 27 luglio 2006 alle 22:23

come no tutto il mondo si deve inchinare
alla dentona
vi avevo detto che se dalema era in ballo la guerra sarebbe iniziata
lui e’ l uomo fidato degli usa altro che il fesso di silvio
solana e lui
erano spariti appena tirato fuori il naso
ecco la guerra quella bastarda ed ingiusta
vi ricordate la missione arcobaleno?
ahahahahah
si sono rubati anche le bandiere
ora tocca al libano
stiamo solo aspettando
come la chiameranno questa
stelle a striscie ?
complimenti a Israele
che si facci ala sua guerra fatti loro
potevano risparmiarsi il disastro ecologico
petrolio in mare su 100 km di coste
ma infilarsi in altre cose
la guerra diventa ingiusta sotto tutti i lati
questo sarà un macigno nella storia di questo
paese
veramente

l'oste 27 luglio 2006 alle 23:30

Si, era meglio se si facevano na matriciana, come ha scritto un mio caro contributor.
In effetti…se la Rice doveva imporre completamente la sua linea sarebbe bastato farle fare un comunicato stampa invece di perdere tempo con chiacchiere inutili!

Rolli 27 luglio 2006 alle 23:56

Del resto, Oste, qualcuno il lavoro sporco dovrà pure farlo, no? E per farlo ci vuole tempo, e quella di Roma era l’unica soluzione. L’Europa se la fa sotto e salva la faccia, Israele ci mette la pellaccia e combatte anche per noi. Fidati che va bene così
O sei preoccupato per i poveri hezbollah?

martin peccatore 28 luglio 2006 alle 00:46

per noi combattono? a me sembra che combattano per l’iran, e che stiano tirando su una cortina fumogena sul riarmo iraniano. fanno come i giocatori di scacchi inesperti che mangiano la regina mentre mentre l’avversario ti fa scacco matto.

Rolli 28 luglio 2006 alle 01:23

Non ne sarei tanto sicuro, Martin, comunque presto vedremo se sarà Israele, sotto scacco, oppure Hezbollah seguito da Iran e Siria

martin peccatore 28 luglio 2006 alle 03:23

ovvio che magari me sbaglio, per ora mi sfugge come sia possibile bloccare il nucleare iraniano attaccando il libano. ovviamente io parto dal presupposto che non siano 10,100, e neanche 12000 razzetti di hezbollah una seria minaccia per israele e l’occidente. pour moi sono al momento piu’ pericolose le semplici parole di ahmadinejad.
====
faccio una nota che magari non centra, a mio avviso centra. gli stati uniti stanno per violare il protocollo di non proliferazione per aiutare l’india nella ricerca nucleare, base dell’accordo: non tireremo le bombe sul pakistan, non compreremo il petrolio dall’iran. sul pakistan non so se le tireranno, e’ politica e ci capisco non troppo forse. ma sul petrolio iraniano e’ una promessa che non manterranno mai. l’india sta imitando la cina in ogni sua mossa internazionale e a partire dal 2005 ha cominciato a comprare titoli di stato americani e petrolio iraniano e potrebbe diventare gia questanno il 5o partner commerciale dell’iran. la presa di posizione blanda dell’america sull’attuale conflitto, e’ a mio avviso legata a questo. se israele pensa di fare un tassello alla volta ingrandendo una giusta coalizione contro i terrorismi antioccidentali sta sbagliando di grosso. non ho il polso di come sia in realta’ la situazione in italia, ma ho come limpressione che lopinione pubblica parteggi sempre per lo stato piu straccione e quindi col libano. o almeno le frange di opinione pubblica che sanno farsi sentire. al momento l’iran non puo’ essere colpito dall’america perche non possono in colpo solo toccare interessi di cina, giappone, india, germania e italia, questo lo sa benissimo l;iran che ha chiaramente provocato in ogni modo israele. vediamo come va a finire. secondo me li squalificano tutti per doping.

l'oste 28 luglio 2006 alle 09:26

Rolli, qui è inutile che provochi.
Io sono triste per i morti innocenti, lascio ad altri lo strabismo del dolore.

Manuele 28 luglio 2006 alle 09:58

Ok, Mercenaro ha un po’ esagerato nella retorica… e il summit ha portato a casa proprio il minimo indispensabile (ventomà, nemmeno il corridoio umanitario gli volevi far decidere?)
Ma il vero successo sarebbe stato un immediato stop al conflitto. E parafrasando Bush, io preferisco una finta pace ad una vera guerra. Con la finta pace almeno la gente comune non muore.
Cmq, oggi più che mai sono convinto che la storia del rapimento dei due israeliani sia stato il classico pretesto, in classicissimo stile Arciduca Francesco Ferdinando.

Rolli 28 luglio 2006 alle 13:05

Oste, non provoco un accidenti, i fatti sono quelli che ti ho detto; l’Europa non è in grado di fare il lavoro sporco e lo lascia ad Israele. Indignati con chi di dovere, non con me che lo dico chiaramente

bill 28 luglio 2006 alle 13:43

Aggiungo: e manco gli dice grazie.

l'oste 28 luglio 2006 alle 15:59

Non hai mica capito: ti spiego in due parole, ma conto di farlo meglio in futuro.
Se scendessi ad un livello che non voglio sia il mio ti direi: “guardalo il lavoro sporco” (mettendo un bel link alle foto dei pericolosi bambini libanesi o all’articolo che ne conta almeno 600).
Tu risponderesti appicicando un altro link con le foto dei morti israeliani (anzi, l’hai fatto).
E di qui lo sai dove si arriva?
In un posto che si trova in fondo all’anima, e si chiama odio.
Io, lì in basso, non ci voglio andare.

Rolli 28 luglio 2006 alle 20:05

Oste, già leggendo quanto scrivi, e cioè i “pericolosi bambini libanesi”, mi rendo conto di aver capito perfettamente il tuo pensiero, di non aver frainteso nulla.
L’odio mi pare molto più vicino a te, che non a me

l'oste 30 luglio 2006 alle 23:30

Te lo auguro di cuore.
Ma per saperlo dovresti sottoporti ad un’autodiagnosi.
Quanto provi pena per i morti innocenti di questa guerra?
Ovviamnet enon voglio sapere la tua risposta.
E’ una domanda che mi faccio sempre per capire quando l’ideologia mi sta facendo diventare un mostro.
Condividi questo metodo?

Comments on this entry are closed.

Post precedente:

Post successivo: