Le foto che non ti han fatto vedere

Caro Beppe Grillo
ho letto l’appello di Migliorino, intento a diffondere le foto di bambini libanesi uccisi dagli israeliani perchè, a suo dire, quelle foto in Occidente non verranno mai rese note.
Vorrei che provassi a cercare su Internet o sui giornali se preferisci, o dove vuoi tu insomma, qui in Occidente, le foto degli israeliani uccisi dal terrorismo arabo e palestinese.
Non ne trovi, ce n’è solo qualcuna, pubblicata anche con un certo contegno.
Eppure come ben sai gli israeliani vengono massacrati da anni con cadenza sistematica, solo che a noi, noi Occidente intendo, vengono presentati come vittime da conteggiare (e confondere) insieme al martire, perchè non sta bene farli vedere, e non è lecito chiamare terroristi i kamikaze, non è politicamente corretto.
Devi sapere, caro Beppe, che se è vero che ci sono morti libanesi e palestinesi, lo è altrettanto che da anni ci sono generazioni di mutilati israeliani, sopravvissuti appunto al martire, uomo donna o bambino che sia, che ormai tutto fa brodo fra le fila terroriste.
Sono le loro, le foto che non vedrai mai, e che nessuno in Occidente pubblicherà
Devi sapere, Beppe, che quasi nessuno, in Occidente, sa che il “martire” imbottisce la sua miscela esplosiva di chiodi e bulloni (guardala bene la foto, perchè ti dà un’idea), affinchè l’esplosione non sia “solo” normalmente stragista, ma porti con sè decine e decine di donne, bambini, uomini che rimarranno senza gambe, senza occhi, senza braccia, orribilmente sfigurati.
Durante gli scontri fra israeliani e palestinesi, per dire, tu vedi che l’israeliano spara e uccide, ma non vuole la strage, non si sceglie accuratamente i bambini e le donne da uccidere; il terrorista palestinese, invece, non si accontenta della morte, aspira a provocare un bagaglio di orrore superiore.
La cronaca poi, con gli obiettivi fotografici rigorosamente lontani, elencherà freddamente gi esiti di un’esplosione in un ristorante; si dirà che vi sono trenta morti, o dieci se vuoi, e poi seguono 90 feriti.
Li hai mai visti, Beppe, quei feriti e quei morti? Secondo me no, perchè l’Occidente di Migliorino, appunto, e probabilmente anche il tuo, quelle foto non le cerca, non le diffonde, non le pubblica.
Così se provi a cercare su Google “foto di israeliani uccisi” oppure “foto di bambini israeliani uccisi“, avrai centinaia di pagine con articoli e foto di palestinesi uccisi dagli israeliani. Buffo, no?
Glielo dici tu, al prof Migliorino, se ti capita l’occasione? Pensi che si adopererà presso i suoi colleghi affinchè vengano finalmente diffuse e pubblicate anche quelle, di foto?
E’ che proprio c’è il silenzio totale sugli israeliani massacrati quasi quotidianamente, affinchè “passino” per i soliti aguzzini, come ebbe ben a farci intendere un altro signore, che per questo tentò pure, quasi con successo, di sterminarli.
Allora caro Beppe, sapendo che ci tieni molto alla Verità dei fatti, non potendo facilmente trovare in questo Occidente le foto degli israeliani uccisi dal terrorismo arabo e palestinese, provvedo a fornirtene qualcuna io, con la preghiera di diffonderle
C’è una differenza sola, tra le orribili immagini che ti mando io e quelle del professor Migliorino: le “sue” sono vittime non scelte, le “mie” sono accuratamente selezionate prima dell’esplosione
Anzi no, sono due le differenze : difficilmente troviamo corpi di israeliani uccisi, “interi”: si raccolgono sempre a piccoli pezzi
Ciao Beppe, e grazie in ogni caso
Rolli
Un’ultima cosa: ci pensi sempre tu a rammentare al professore chi è stato il primo ad aggredire, tra Israele e Libano? Magari ti fai aiutare da Rabbì, o da un’ agenzia a tua scelta
Israeliani uccisi.jpg
israeliani uccisi da terrorista kamikaze palestinese


se sopravvivi.jpg
sono conciati mediamente così, i corpi e i visi, perlopiù mutilati, dei feriti israeliani; lo sapevi Beppe? E lo sa il prof Migliorino?
scempio di due soldati israeliani ad opera dei palestinesi.jpg
pezzi di soldati israeliani smembrati dai palestinesi
autobus pieno di israeliani fatto esplodere.jpg
autobus pieno di civili israeliani fatto esplodere da kamikaze palestinese
cadaveri estratti da autobus israeliano esploso.jpg
cadaveri israeliani estratti da autobus fatto esplodere da terrorista palestinese
informatore seviziato ed ucciso da palestinesi.jpg
informatore palestinese degli israeliani ucciso e seviziato da palestinesi
agguato ad israeliani.jpg
vittime israeliane per mano palestinese
bambino israeliano scampato attentato.jpg
bambino israelino sopravvissuto ad attentato palestinese
attacco kamikaze contro autobus israeliano.jpg
attacco kamikaze contro autobus di civili israeliani
attacco contro israeliani.jpg
piccola vittima israeliana
bottino del kamikaze palestinese.jpg
vittime israeliane di un attacco terrorista palestinese
bimbo israeliano sopravvissuto.jpg
bambino israeliano sopravvissuto all’ennesima strage per mano palestinese
Massacre-January292004.jpg
uno dei tanti massacri di civili israeliani – 29 gennaio 2004
(parte delle foto sono state tratte da questo sito e da questo)

di Rolli il 18 luglio 2006 in L'altroMondo · 166 commenti

{ 166 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

Gabibbo 18 luglio 2006 alle 22:45

Grazie Rolli per avere ricordato queste cose, ma temo che non servirà… lo sai il pregiudizio chiude gli occhi…

Replica

Erich Olivieri 18 luglio 2006 alle 23:07
Rolli 18 luglio 2006 alle 23:34

Senti, ma davvero dobbiamo leggere la storia inventata della palestina, con le truffe tipo Jenin? Non è che ti converrebbe “leggere” qualcosa di meno falso?
Facci sapere, che siamo in trepidante attesa
E al di là di questo, come la vedi questa storia delle vittime degli israeliani sbandierate a piacimento in ogni angolo dei giornali e dei blog e l’isolamento assoluto di quelle israeliane? E ancora dimmi: come la metti con il cercare di fare più mutilati possibili?
E ancora: come la guardiamo l’aggressione di Hezbollah, presente nel parlamento libanese e mai disarmato, nonostante la risoluzione, dal Libano?
e poi, che mi dici dei bus? E il muro, che ha drasticamente ridotto gli attentati dei terroristi palestinesi, pensi che sia mera questione di architettura?
E insomma, a tuo parere Israele dovrebbe subire in silenzio? Sì lo so, ti erano forse più simpatici gli ebrei in fila indiana che entravano nei forni crematori, chè quelli che si difendono oggi non ti stanno simpatici, vista la storiella che ci hai propinato, ma stante il fatto che non hanno alcuna intenzione di farsi infornare da te e da quelli come te, cosa dovrebbero fare per non innervosirti?
Poi se vuoi continuiamo

Replica

CBMAN 18 luglio 2006 alle 23:45

Io penso che gli ebrei dopo millenni di umiliazioni ora si stanno sfogando.
Ora solo loro i Nazisti.
1) La nazione di Israele non esiste, è un invenzione Americana del 1948
2)Sono decine di anni che gli Israeliani bombardano con ogni mezzo i palestinesi(civili).
3)Quello è tutto territorio palestinese, gli Israeliani sono stati deportati li (l’ennessima deportazione).
4)Gli Israeliani si definiscono gli eletti da Dio (chi è più estremista, un Ebreo o un Mussulmano??)
5)Gli israeliani sono ricchissimi, pieni di armi(anche l’Atomica) e protetti da mamma USA.
6)I palestinesi non hanno NULLA su ogni fronte.
7)Sono 60 anni che gli Ebrei fanno le vittime. BASTA!

Replica

Rolli 18 luglio 2006 alle 23:49

Sei fuori tema. Il rigurgito antisemita lascialo per dopo

Replica

Gabibbo 18 luglio 2006 alle 23:56

visto il sito, manca solo il “Protocollo dei savi di Sion”, il resto c’è tutto… burp!

Replica

CBMAN 19 luglio 2006 alle 00:21

Io non sono ne un antisemita ne un anti palestinese etc etc.
Io guardo solo in faccia la verità.
Conosco anche molti ebrei Romani e posso confermare che sono persone rancorose, piene di odio e che sono 60 anni che fanno le vittime.
Vola una mosca e loro: “si, ma noi abbiamo avuto i forni crematori!!” Vola un’altra mosca: “E però l’olocausto…”
Ora si sfogano.
Frustrati.
bah

Replica

Olden 19 luglio 2006 alle 00:33

Sarà brutto fare la macrabra conta, ma penso sia il caso di ricordati le cifre dei morti palestinesi e israeliani. I numeri (tu lo sai) parlano chiaro.

Replica

Ham 21 novembre 2014 alle 17:23

entrambe le cose. sia ci viene presentata in un certo modo, sia la vdeaimo in un altro. i filtri sono due. ma su “di me” posso “lavorarci”, nel senso che un qualche controllo ce l’ho e posso cambiare approccio o visione se adeguatamente stimolato e documentato. sul primo filtro, la “presentazione” delle notissie, non posso farci molto, attivamente. quindi mi interessa anche sapere che cif2 che viene presentato puf2 non essere la realte0, o solo una parte di essa, o nulla, o l’opposto, o tutto.

Replica

freccianera 19 luglio 2006 alle 00:57

Risoluzione n. 93 (18 maggio 1951)
Il CS decide che ai civili arabi che sono stati trasferiti dalla zona
smilitarizzata dal governo di Israele deve essere consentito di tornare
immediatamente nelle loro case e che la Mixed Armistice Commission deve
supervisionare il loro ritorno e la loro reintegrazione nelle modalita’
decise dalla Commissione stessa.
Tutto questo ebbe inizio.

Replica

Devnarayan 20 novembre 2014 alle 22:17

caro dersu, il tuo entusiasmo non e8 una brttua cosa giacche8 fa molto pif9 figo esser scettici, perche8 chi ci crede (in qualcosa) sembra sempre un pf2 illuso; perf2 e8 chiaro che un poco di sano realismo non guasta; sinceramente sono stato molto contento che abbia vinto obama, ma pif9 che altro che abbia perso bush, per cui anche se diventava presidente la signora clinton ero contento lo stesso; insomma quando in politica si sceglie fra due, si deve scegliere il meno peggio, dato che non scegliere e8 sempre la scelta peggiore; obama rappresenta una politica pif9 ragionevole, meno condizionata dagli interessi ad esempio dei petrolieri; probabilmente non e8 il mago zurlec, non ha nessuna bacchetta magica, ma sempre meglio lui che bush quel che bush rappresenta; il disastro planetario forse avverre0 lo stesso, perf2 dalla certezza al “forse” e8 gie0 qualcosacarissima boh, sul dilettantesco e amatorialissimo sito che si linka dal mio nome, ho scritto il mio altrettanto amatoriale commento al libro su speer da te autorevolmente citato (se e8 improprio segnalare cosec, emenda questa cosa dal mio post)

Replica

desnos 19 luglio 2006 alle 01:02

cmq
qualcosa nn va in tutto questo
ho scritto un post che diceva
perche di questa guerra nn esistono immagini?
di entrambi
senza sconti per nessuno
perche?
questo silenzio mi fa schifo

Replica

OrlandoFurioso 19 luglio 2006 alle 01:17

Rolli, io mi trovo sgomento davanti a masse di pazzi che rinnegano la verità storica per abbracciare tesi deliranti che fanno orrore al buon senso. Io non ce la faccio a ribattere ogni volta, ogni maledettissima volta che quello che dicono questi ignoranti è solo spazzatura, me ne manca la pazienza.
All’università feci notare ad un ex direttore dell’Ansa che le foto delle vittime dei kamikaze sono quasi introvabili, mentre le immagini dei palestinesi inondano il web. Lui sai cosa mi rispose? NULLA. Semplicemente lasciò cadere la mia domanda come se fosse una bischerata…

Replica

freccianera 19 luglio 2006 alle 01:18

Israel-Lebanon Armistice Agreement
(March 23, 1949)
Le trattative hanno avuto luogo a Rosh Hanikra, sulla frontiera Israele-Libano. I due stati si sono accordati sulla linea di confine e le forze israeliane si sono ritirate da un certo numero di villaggi libanesi occupati durante le operazioni militari nell’ottobre 1948. Non ho trovato il testo in italiano dell’accordo in questione, ma penso sia utile per farsi un’opinione sulla natura dei dissidi che intercorrono tra i due stati.

Replica

matteo 19 luglio 2006 alle 02:20

allora proviamoci insieme: se gli israeliani sono un branco di assassini,(e lo sono tutti, adesso per esempio, sul libano sono tutti uniti) perche` non usano tutto il loro arsenale e la loro capacita` bellica per distruggere Palestina, Libano, Siria e Iran, o una qualsiasi combinazione di questi? L’Europa non interverra`, non interviene mai, promuove solo risoluzioni e si scandalizza. Gli stati uniti se intervengono lo fanno per dare una mano agli israeliani. Se non ve lo avessero detto, israele avrebbe la capacita` di disfare il medioriente a suo piacimento se volesse.
allora, perche`? sara` che non sono proprio le bestie che dipingete? sara` che non sono come Hamas o Hezbollah, sara` che si curano di non colpire i civili?
che non sono accecati dall’odio religioso ma solo da quell’insopportabile(per voi) istinto di sopravvivenza?
lo so, solo un inguaribile ottimismo puo` farmi pensare che vi facciate venire questi dubbi, ciao

Replica

Nessuno 19 luglio 2006 alle 02:39

Ho trovato le foto interessanti, ma mi domandavo una cosa:
Cosa giustifica l’attuale comportamento di Israele ?
Gli attacchi terroristici palestinesi o di qualunque altro popolo giustificano rappresaglie su civili ?
E’ veramente così che Israele vuole combattere il terrorismo ?
Tanto valeva usare subito le atomiche, trasformare il libano in un immenso parcheggio e via, problema risolto.
Siamo sicuri che ci sia differenza ad uccidere civili facendosi saltare in aria o bombardandoli da un elicottero ?
Scusami ma io non riesco a vederla, e sinceramente a questo punto non credo sia più possibile nascondersi diatro a un “ha cominciato prima lui”.
Sto cercando di essere più obiettivo possibile ma non riesco a capire chi dei due non sia il terrorista.

Replica

Joe Tempesta 19 luglio 2006 alle 03:14

Brava Rolli, bel post.
Purtroppo, come si evince da certi commenti, non serve a nulla.
Ma i miei complimenti devo farteli lo stesso.

Replica

Joe Tempesta 19 luglio 2006 alle 03:23

Qualche rispostina qua e là.
@CBMAN:
Tralascio le considerazioni prettamente idiote (dire “razziste” equivarrebbe a dar loro un connotato in un certo qual modo culturale – per quanto negativo che nel tuo caso sarebbe del tutto fuori luogo) sul fatto ad esempio che “gli ebrei sono persone rancorose”, che non significa proprio un beneamato cazzo.
Per il resto (tipo il tuo primo punto) non posso far altro che consigliarti di leggere un libro di storia, dovrebbe bastare un qualsiasi manuale di storia contemporanea dei licei. Se sei taccagno inizia con wikipedia, alle voci Israele, sionismo, e Dichiarazione di Balfour. Così almeno la pianti di dire scemenze come “La nazione di Israele non esiste, è un invenzione Americana del 1948″.
@Nessuno:
Rappresaglie sui civili!?!? Cioè, fammi capire, secondo te Israele sta facendo una guerra *sui* civili? Ma li leggi i giornali o ti fermi ai titoli di Liberazione?

Replica

Fiandri 19 luglio 2006 alle 08:25

Io sinceramente quando penso alle immagini del conflitto ho in mente proprio le ambulanze e le barelle che portano cittadini israeliani feriti e uccisi: per dire che non è vero che non ci siano immagini del genere. Forse al tg non mostrano le più atroci, ma questo vale per entrambi.
E mi limito a parlare delle immagini, perché trasformare il conflitto in un battibecco “ha ragione Israele/hanno ragione i palestinesi”, usando come argomenti che se uno critica Israele forse vuole i forni crematori, o la che lo Stato di Israele non esiste ed è un’invenzione americana, mi sembra offensivo.

Replica

Youjung 21 novembre 2014 alle 23:27

ah dunque il mitvoo che ti porta a darti fuoco fa sec che tu meriti o meno la prima pagina? e, nel caso, la scala di valori, parbleu, chi la deciderebbe? o_O

Replica

apicella 19 luglio 2006 alle 09:30

sarò anche io un inguaribile ottimista, ma le cosa che vorrei tanto vedere è un sito dove ci sono le immagini dei bambini morti israeliani e palestinesi insieme…..
questa lotta con le immagini crude di corpi squartati o con i più biechi commenti antisemiti (ma come fa uno a dire: “sono 60 anni che gli Ebrei fanno le vittime”? ma si rende conto che Goebbels diceva le stesse cose?) è orribile e non porterà mai a nulla, solo ad altro odio….
mi piacerebbe che cercassimo di parlare se e come è possibile finire questa carneficina (in LIbano e ad Haifa)…..
è verissimo che i terroristi macellai cercano di uccidere più civili possibili mentre i soldati israeliani cercando di evitarlo, però il bambino è sempre morto, c’è lo stesso dolore, c’è lo stesso odio per chi lo ha ucciso….

Replica

Francesco 19 luglio 2006 alle 09:39

hai ragione, il problema è trovare la strada.
non sarà facile.

Replica

desnos 19 luglio 2006 alle 10:09

no no
nn siamo ad una partita di calcio
qui noi siamo beati davanti al pc
tra poco una doccia ecc
ma li
no nn mi va di vedere le cose cosi
questa filosofia di guerra spumeggiante e igenica
ha fatto il suo tempo
la guerra fa delle vittime
e sono sempre piu civili perche
fanno piu rumore mediatico instillano il terrore
alle popolazioni
nn e’ la strada nn e’ la strada
le dirigenze dele parti avverse
si sono aiutate l una alle altre a venir su attraverso le guerre
nelle democrazie ormai il peso dei militari e’ sproporzionato
se la strada tra un atto e la guerra e cosi sottile e breve significa
che i militari filo iraniani e israeliani
sono troppo vicini alla leve del comando
spero che le ns societa’ nnn siano diventate
delle dittature armate che combattono contro altre dittature armate
in un tg di rai 1
un introduzione annunciava
morti e feriti
parte il servizio
solo dei contusi
questo che cosa e’
semplice lapsus
??

Replica

camilla 19 luglio 2006 alle 11:00

Grande Rolli. Mi consola solo sapere che ci sono persone come te, nenche il nazista CBMAN riesce a togliermi questa soddisfazione.

Replica

apicella 19 luglio 2006 alle 11:06

ehi Francesco, non darmi troppo spesso ragione, se no mi fai venire qualche dubbio :-)
volevo anche dire una cosa che mi gira in testa da un pò: io credo che la responsabilità di un Israele così potente militarmente e così “cattivo” (passatemi il termine) nel colpire i nemici, senza fermarsi davanti alle vittime civili (cosa che per me è in ogni caso negativa) sia in buona parte nostra, cioè dell’Europa e dell’America.
La storia ha insegnato che gli Ebrei sono stati sterminati quasi completamente nell’indifferenza generale, se non nella complicità di quasi tutti….è ovvio che i sopravvissuti abbiano capito che per vivere dovevano contare solo su se stessi e dovevano imbracciare le armi per una lotta all’ultimo sangue per restare in una terra che sentivano loro (e che è ANCHE loro). Israele sa bene di essere solo, sa che nessuno lo aiuterebbe contro gli arabi e questa è la vera causa della sfiducia verso tutti gli altri paesi….
E’ una cosa triste anche per Israele perchè chi sente circondato e solo reagisce con violenza…starebbe al resto del mondo riuscire a dare fiducia a Israele e agli arabi che un ente imparziale può aiutarli nel finire questa situazione di odio, dolore e morte….
ma mi pare che noi tutti preferiamo stare a guardare e giochiamo a chi ha le foto più raccappriccianti….

Replica

camilla 19 luglio 2006 alle 11:22

Grillo è deludente, non ha pubblicato la tua mail, non ancora perlomeno.

Replica

roberto 19 luglio 2006 alle 11:34

veramente complimenti Rolli per il post

Replica

Francesco 19 luglio 2006 alle 11:43

Apicella
a me pare che Israele, per gli standard del Medio Oriente, sia parecchio delicato e attento.
Mi vengono in mente:
1) la Giordania con i palestinesi dell’OLP
2) la Siria con gli islamisti
3) l’Iraq con curdi e sciiti
4) la Turchia con curdi
5) tutti con gli oppositori politici o sospetti tali
5) la guerra Iran-Iraq è stata rimossa ma le atrocità di quella guerra furono terribili
ciao
PS hai ragione: se l’Occidente fosse credibile come garanzia militare di Israele, forse accetterebbero una forza di interposizione,almeno ai confini. Nei Territori è più complesso …

Replica

Fiandri 19 luglio 2006 alle 11:51

Però Francesco intendiamoci: fra gli esempi che hai citato ci sono veri e propri massacri criminali, non conflitti. E’ chiaro che se il termine di paragone sono quelli. Israele è delicato, ma il presupposto era che non si trattasse del massacro di una popolazione.

Replica

Rolli 19 luglio 2006 alle 12:01

Camilla, non gliel’ho inviata, basta il track back del mio post al suo, che è meglio di una mail che non avrebbe letto mai.
E’ ovvio che queste foto non le pubblicherà mai, non uno che titola un post come quello “Erode 2006″. Lui ha già emesso voto, giudizio e condanna

Replica

max bevilacqua 19 luglio 2006 alle 12:51

non ho mai fatto il controllo delle immagini che appaiono su google, do per scontato che sia come dici tu.
Mi rendo conto che è un discorso abominevole quello del ‘body count’ ma i dati parlano chiaro: ogni israeliano morto ci sono più o meno quattro palestinesi morti.
Forse è anche per questo che si trovano più foto di palestinesi uccisi

Replica

Francesco 19 luglio 2006 alle 13:20

X Fiandri
Le regole dei conflitti oggi, e non solo in Medio Oriente, sono abbastanza pesanti per i civili.
Credo anzi che questa sia una categoria in via di sparizione e si stia tornando alle guerre contro un popolo intero.
Hezbollah ha un esercito, una divisa, combatte in campo aperto o si nasconde tra gli sciiti civili? E’ vero che lancia i razzi da abitazioni e infrastrutture civili? Se è così, la reazione isrealiana non può rispettare i dettami della purtroppo obsoleta legalità.
Ad oggi, Israele non è ancora arrivato a radere al suolo ogni agglomerato abitato dai suoi nemici, temo tocchi accontentarsi e sperare che duri.

Replica

Olden 19 luglio 2006 alle 14:46
Rolli 19 luglio 2006 alle 15:02

Non mi sembra molto bipartisan ed equidistante il tuo video Olden, ma non mi aspettavo nulla di diverso, figuriamoci

Replica

troglodita 19 luglio 2006 alle 15:53

@CBMAN
Sei un balordo

Replica

bonetti 19 luglio 2006 alle 15:54

…certo hanno iniziato gli hezbollah..ma di quale guerra si parla??..stiamo parlando di quella iniziata 50 anni fa??..oppure quella ripresa poco fa??..tutti sti dicorsi sul chi ha iniziato mi fanno
proprio ridere.Certo hanno rapito dei soldati…quindi giustissimi i bombardamenti a tappeto..che si arrivi pure a una guerricciola nucleare ma si dai, chissenefrega!..che idiozia. non approverò MAI nè le azioni dell esercito israeliano, neppure quelle degli hezbollah e palestinesi..finchè tutti noi occidentali non capiamo chiaramente e finalmente che tutta questa follia in medioriente è generata da integralisti ebrei e musulmani pronti ad ammazzarre per un lotto di terreno la cosa non cesserà mai..

Replica

Francesco 19 luglio 2006 alle 16:06

e quando lo avremo capito, cosa succederà?

Replica

Rolli 19 luglio 2006 alle 16:07

Non ci sono integralisti ebrei che agiscono tranquillamente con l’imprimatur del governo israeliano, viceversa gli integralisti musulmani fanno parte dei governi mediorientali e agiscono foraggiati e applauditi dai vari governi.
E spiacente per te ma gli hhezbollah non hanno solo rapito due soldati; hai dimenticati gli altri sette morti e i missili su Israele.
Cerca di leggerli, i giornali
Comunque vedo che qui gli argomenti stanno a zero, di fronte a queste foto. Si balbetta di proporzioni, di ebrei antipatici per Dna, di fare la conta e di niente altro, e in fondo ne sono contenta, perchè vuol dire che le solite porcate antisemite e spacciate per equidistanti non riuscite a dirle per intero, perchè queste foto, alla fine, non le avevate mai viste e in qualche modo vi hanno choccato mettendovi di fronte ad una realtà che i media occidentali si guardano bene dal farvi vedere.
Choccare un minimo i parolai dell’equidistanza è sempre un piccolo ma apprezzabile risultato.

Replica

camilla 19 luglio 2006 alle 16:21

Infatti io sto facendo girare una mail col tuo blog. La speranza è che qualche umano, vedendo certe cose, si fermi a pensare.

Replica

lupokhan 19 luglio 2006 alle 16:24

@rolli:
“Non ci sono integralisti ebrei che agiscono tranquillamente con l’imprimatur del governo israeliano”…come no?..chi uccise Rabin? non era forse pagato, o mandato dagli USA o dal Likhud? o da qualche lobby sionista mondiale?
angelo

Replica

Losciacallo 19 luglio 2006 alle 16:36

No, Angelo. Furono i venusiani.

Replica

Minerva 19 luglio 2006 alle 16:36

Una delle ragioni per cui voglio bene a Rolli.

Replica

Rolli 19 luglio 2006 alle 16:36

Ti risulta che il governo israeliano rese onore e gloria all’assassino? Gli dedicò scuole e università a memoria del grande gesto? Ricompensò la sua famiglia con vitalizi in denaro?
Fammi sapere, nel caso mi fosse sfuggito

Replica

Rolli 19 luglio 2006 alle 16:57

Apicella, ti leggo solo ora.
Israele è solo, di nuovo e sempre nell’indifferenza, salvo poi appioppargli diecimila risoluzioni senza dichiarare crimine contro l’umanità l’uso dei kamikaze.
L’indifferenza che lo portò allo sterminio un tempo continua e si ripete, e tu non ti puoi e non ti devi permettere di venirmi a dire che qui si gioca a chi ha le foto più raccapriccianti.
Le foto degli israeliani non ci sono ed è così che la loro realtà non è conosciuta e non tocca le coscienze – quando ci sono, certo – di tanti che blaterano
Quando muore un palestinese giustamente lo si fa vedere, così come abbiamo visto quel bambino che morì terrorizzato dietro il papà. E si diede colpa ad Israele, anche quella volta, salvo poi scoprire che non era vero e non dirlo.
Quando c’è un attentato kamikaze, invece, ci fanno vedere la gente che piange e l’edificio annerito, ma ben si guardano dal mostrare cosa davvero ha provocato, quel terrorista.
Non hai mai visto i bambini israeliani ridotti a larve amputate, e le donne, e i vecchi, e i giovani senza più futuro
Non ti fanno vedere nulla, chè sai, in Occidente si è sensibiloni e magari ci chocchiamo.
E allora certo che poi qui mi vengono a cianciare di conta e che il signo Grillo con professore allegato si permette di titolare in quel modo vergognoso il suo post.
Quindi, fammi la cortesia di non venire a dire a me di “giochini”, che mi pare più adatto ad altri.
Grazie Minerva ..

Replica

max bevilacqua 19 luglio 2006 alle 17:04

mi chiedo se tu sia in grado di concepire che una persona possa criticare la politica israeliana senza essere un antisemita.
Comunque forse prima mi sono spiegato male (anche se tu rispondi con una certa arroganza e saccenza, lasciatelo dire. Non ce n’è bisogno): certo, queste foto sono scioccanti (ma ne ho viste di peggio), certo sono abbastanza irreperibili. Certo, è orribile vedere la gente che balla per strada con un fegato umano in mano.
Mi chiedo però se, al di là della forma, non sia alla fine più orribile pensare che gli israeliani ammazzano, in maniera molto più “civile”, con armi di ultima generazione, 4 palestinesi per ognuna delle povere vittime di queste foto.
Come si fa a schierarsi? Io non sto coi palestinesi, ne’ con gli israeliani, ne’ coi libanesi. Proprio perché auguro la pace a tutti loro

Replica

Fiandri 19 luglio 2006 alle 17:11

Quoto max bevilacqua, sull’accusa di antisemitismo. Sono di origine ebrea e non riesco a schierarmi.

Replica

Francesco 19 luglio 2006 alle 17:51

pur essendo cattolico, non riesco ad accettare l’idea che sia giusto non schierarsi. è come se si volesse tirarsi fuori e si rinunciasse a portare un contributo alla fine dei motivi della guerra, senza di cui non si porta la pace, al massimo un cessate il fuoco.
il numero dei morti, in questo conflitto, è una variabile tecnica che non spiega “colpe” o “cattive intenzioni”, mi pare sia inutile come strumento di analisi.
ciao

Replica

Luigi 19 luglio 2006 alle 18:24

E secondo te la legge del taglione risolve il problema?
Inoltre non leggo del muro o delle perenni violenze compiute dagli israeliani verso i palestinesi, infine, perchè quando si è cercato il dialogo le violenze si sono placate?
Il fatto è che Israele, in primis, non vuole il dialogo, vuole solo la distruzione del popolo palestinese, il resto sono scuse per giustificare il genocidio che i palestinesi stanno subendo.
Mi chiedo, ma le nostre coscenze dove sono finite?
Luigi

Replica

Francesco 19 luglio 2006 alle 18:26

nello stesso posto del tuo raziocinio, immagino.

Replica

apicella 19 luglio 2006 alle 18:57

Rolli, mi dispiace che la tua reazione sia così nervosa, ma rimango dell’idea che fare vedere le foto di corpi massacrati per equilibrare quelle che fa vedere Grillo serva a ben poco nel tentare di risolvere questo casino….
nel tuo commento hai scritto dieci volte “vedere”, non hai visto queste foto, hai visto le altre, non si vede qui….
beh, ti dirò io non sento il bisogno di vedere il massacro per farmi un idea, non perchè resto choccato (o forse anche), ma perchè preferisco riflettere freddamente con la testa invece di farmi colpire lo stomaco…forse siamo diversi, ti rispetto se non la pensi così, capisco che tu intenda fare sentire le ragioni di Israele e forse c’è nè bisogno visto le vaccate che qualcuno scrive qui….
io modestamente mi sforzo ogni giorno a non essere indifferente al dramma del Medio Oriente, ammiro moltissimo la cultura e il popolo israeliano, sicuramente mi riconosco in Amos Oz, David Grossman, Abraham Yehoshua, persone che hanno testimoniato una volontà di pace per anni e anni e mi colpisce sapere che oggi anche loro sono a favore dell’intervento armato…vuol dire che siamo forse alla fine se neppure loro sanno vedere altra via che non siano bombardamenti…
ripeto, non ti offendere, ma queste foto appartengono alla guerra, alla guerra che si fa anche con la comunicazione (quanto importante in Medio Oriente) facendo vedere i dettagli più terribili per colpire l’avversario…forse avrò lo stomaco debole, ma preferirei vedere foto di bambini palestinesi ed israeliani giocare insieme (o almeno darsi la mano)…..mielosa utopia pacifista equidistante? può darsi….
Francesco, non schierarsi non significa per forza tirarsi fuori, può significare partecipare per tentare di essere riconosciuto come degno di fiducia dai belligeranti senza appiattirsi dall’una o dall’altra parte…io credo sia possibile

Replica

Inzaghi 22 novembre 2014 alle 00:39

poveraccio, e8 anche morto. tutti che si danno fuoco e nessuno che da fuoco a chi di droeve, forse costa troppo sforzo mentale.BTW, non mi pare che in tibet si diano fuoco per la disoccupazione, il problema, che mi risulti, e8 un altro.

Replica

JimMomo 19 luglio 2006 alle 19:00

Diomio, la gara alla foto più orribile. Vi prego, non ci abbassiamo al livello di Beppe Grillo e di questo Migliorino.
ciao

Replica

bonetti 19 luglio 2006 alle 19:30

“Non ci sono integralisti ebrei che agiscono tranquillamente con l’imprimatur del governo israeliano”..ma non diciamo cavolate!!..Sappiamo tutti quanto gli ebrei integralisti contino in israele.Sharon ci ha messo anni di malgoverno per capire che con il potere oltranzista ebraico non si arrivava da nessuna parte! ha capito che la palestina non si sarebbe mai potuta conquistare, non si sarebbe mai potuto relizzare il grande sogno israeliano (certo tu negherai pure l esistenza di tale sogno)…purtroppo è uscito di scena..E smettiamo una volta per tutte con sta pagliacciata dell israle da sempre povera vittima innocente . Gli arabi e israeliani da 50 anni se ne fanno di cotte e di crude . Sono entrambi colpevoli di delitti e brutalità inaudite, molte delle quali gratuite. negarlo significa negare la storia Rolli.

Replica

Lorenzo 19 luglio 2006 alle 19:53

Secondo me dovresti mandarla l’email a Grillo. Poi potrai dire che i morti li usa a piacimento, oppure stupirti.

Replica

Rolli 19 luglio 2006 alle 19:56

Apicella, non è un commento nervoso a caso, il mio, e mi pareva ovvio che la reattività fosse proporzionata alla considerazione.
Voglio dire: se un cretino antisemita mi dice le stesse cose, dispiego l’abc e provo a fargli seguire il labiale per cercare di farlo andare al di là del suo ottuso pregiudizio; viceversa, se mi vengono dette da persona che considero stimabile, è ovvio che la mia reazione sia più vivace, proprio perchè ritengo la controparte in grado di arrivare da solo alle mie motivazioni.
E questo, visto il commento in doppia copia di Jim, vale anche per lui.
La guerra delle immagini in Italia e in Europa è a senso unico, perchè i giornali le foto degli israeliani non le pubblicano. Se tu non “vedi” una cosa è come se non ci fosse, oppure c’è ma perde la sua realtà, la vera portata della violenza e della crudezza. Rimane un elenco, non altro.
I telegiornali, i giornali, i blog ci propongono costantemente foto di morti e feriti palestinesi, senza fermarsi mai sul disastro subito dagli israeliani, perchè quello si fa vedere da lontano, ammorbidendo ogni immagine.
E’ questa la vera guerra mediatica in atto, e a questa guerra mi oppongo, perchè è il ventre che partorisce poi il pensiero che leggi nei commenti al post di Grillo e a quello di Daw; i giudizi sempre feroci su Israele e sempre accondiscendenti sui palestinesi.
Le immagini, io ne sono convinta ed è per questo che l’ho fatto e lo farò ancora ad ogni occasione, vanno fatte vedere, affinchè non si perda il senso delle cose e anzi lo si riacquisti.
Per questo ritengo ingiusta e anche superficiale l’obiezione che mi muovi tu e che a quanto pare ha fatto sua anche Jim.
Bonetti, continui imperterrito in questa sciocchezza. Tu devi dirmi dove sono gli attentati continui dei terroristi israeliani, per di più con il consenso del loro governo, altrimenti sono solo chiacchiere, odiosette e pregiudizievoli, fatte tanto per non dare mai ragione ad Israele e anzi dargli addosso.
Aspetto , chessò, un elenco dal ’90 ad oggi, o dal 2000, o dal ’95 ecc

Replica

Rolli 19 luglio 2006 alle 20:01

Se clicchi sul link al suo sito che c’è nel post, vedrai che è segnalato tra i track back. Salvo che Grillo non scriva con la benda sugli occhi, il tb lo vedi già nel menù tecnico dove prepari l’articolo successivo. E’ meglio di una mail e non hai bisogno nemmeno della ricevuta di ritorno

Replica

Return 19 luglio 2006 alle 20:13

Nel post di Migliorino si legge “Israele ha chiesto agli abitanti del villaggio di Al Bustan di evacuare le loro case”. E’ la norma: Israele si adopera, come può e quando può, per evitare vittime civili. Hitzbullah e Hamas mandano kamikaze proprio allo scopo opposto: fare il maggior numero di morti civili (e non venite a dirmi che lo fanno perché poverini non hanno altre armi: ce l’hanno e cadono su Haifa e Nazareth a decine). Di fronte a questa oscena asimmetria c’è chi osa nascondere le foto del civile israeliano centrato e fatto a pezzi, e giustificare quelle del civile libanese rimasto ucciso, nonostante ripetuti avvertimenti, nel corso di un’azione bellica. Esattamente come in Iraq. Rolli hai tutto il mio appoggio.

Replica

Return 19 luglio 2006 alle 20:19

certo che a leggere i commenti sotto il post di grillo uno rabbrividisce

Replica

Stash 19 luglio 2006 alle 20:45

In merito a quello che sta succedendo in questi giorni in Medio Oriente il mio unico commento è una candida bestemmia.

Replica

JimMomo 19 luglio 2006 alle 20:49

Rolli, ormai ti conosco, puoi strigliarmi quanto vuoi! ;-))
A parte gli scherzi, ho capito benissimo l’intento e sono d’accordo che si tratta di una guerra delle immagini. Sia sul sito dove lavoro, sia sul blog, ho messo spesso foto della seconda intifada, i bus sventrati eccetera.
Per il resto, è una questione di opportunità, una scelta *editoriale*. Io eviterei la rincorsa con Grillo & Co. Per questo, combattiamola insieme questa battagia, però il mio emendamento è: occhio alla morbosità. C’è un evento, mostriamo l’immagine *orribile*, assolutamente sì, ma non iniziamo gare tra blog a chi mostra più morti.
Capisco che hai iniziato la polemica e hai mostrato il documentario, ma non rincorriamoli.
Tutto qui, solo un consiglio editoriale senza alcun tono moralistico.
ciao

Replica

Rolli 19 luglio 2006 alle 21:15

Jim, sarò tonta io ma continuo a pensare che chiunque mi conosca almeno un po’ per quello che ho sempre fatto e scritto, sappia perfettamente che non c’è alcuna gara in corso e non credo di essere ipersensibile se ti dico che questa illazione mi offende, quando fatta da persone che ritengo stimabili.
E’ una denuncia, violenta certo, ma una “denuncia”. E credo che non debba limitarsi all’oggi o al bus sventrato (infatti ricordi quando gli israeliani si sono permessi di portarlo dagli autorevoli luminari? Sono stati accusati di esibire il dolore…loro! E sai perchè? Perchè siamo tutti belli abituati a non vedere niente altro che bus accuratamente ripuliti dal loro carico di morte. Niente altro. Pensi che qualcuno abbia mai detto la stessa cosa ai palestinesi che indicano le foto dei loro martiri, le case rase al suolo da Israele, i funerali, le vittime? E perchè? Perchè siamo abituati a questo: vedere la morte palestinese per mano israeliana e mai, dico mai, il contrario. cosa credi che venga fuori da tutto questo? la gente che commenta in quel modo da Grillo, ad esempio), altrimenti me lo spieghi a cosa serve un blog, se non per denunciare e ribellarsi concretamente?
Ti sembra così lontano quello che ha appena scritto Return? E’ tutto lì, il mio motivo

Replica

Minerva 19 luglio 2006 alle 22:07

Se si usasse il metro della morbosità, non si dovrebbe pubblicare niente di niente.

Replica

JimMomo 19 luglio 2006 alle 22:23

Il mio era solo un consiglio, o una preghiera, chiamala come vuoi, non un’illazione, nÈ una trombonata moralistica. Hai anche il mio appoggio e non esiterò a pubblicare anch’io delle foto.

Replica

Rolli 19 luglio 2006 alle 22:52

Mi sta bene, Jim, e capisco anche il rischio “morbosità”, seppur a me sembri così lontano, forse per la fatica psicologica reale che mi sono trovata addosso nello sceglierle e pubblicarle. E ancora adesso nel guardarle.
Vorrei solo fosse ben chiaro il fine

Replica

JimMomo 19 luglio 2006 alle 23:08

Lo è, ci siamo intesi.

Replica

desnos 19 luglio 2006 alle 23:21

a questo punto sarebbe giusto
fare un embargo ad entrambi fino a quando
parra giusto a loro
la comunità internazionale lo sapete bene che nn esiste
se mai sia mai esistita
il marcio e’ cosi grande
in quel palazzo che fa bene Israele a fottersene
cosi come l iran ecc
di tutta questa pantomima incredibile
risoluzioni comprese
ormai siamo all spa
delle disgrazie altrui
aspettano di intervenire se nn si rischia piu nemmeno una camicia spellata
cosi
ci mangiano ci bevono ecc
qualche decina di milioni di persone
nel mondo
sulla carita’ la ricostruzione
i progetti le epurazioni
i convegni e le proposizioni i progetti
e i confetti i farmaci scaduti
la droga la prostituzione
ecc
ecc
forza nn e’ vero?
quello che mi fa ribrezzo che qui ci sono stronzi
che continuano a far finta che tutto fili liscio e il solo problema sia chi usa la forza
se nn lo facesse in cinque minuti viene mangiato
nn dall avversario
altrimenti
dall organizzazione che arriva come cavallette
a comandarli in casa loro su come ci si debba
soffiarsi il naso
con tante rutti da casa di tutti i benpensanti di questo globo
ormai ammaestrati come scimmie sono incapaci di vivere come uomini
pero
hanno fiducia nell Onu
ehi la fiducia si da alle cose serie
ma se l onu nn fa il suo dovere ed e’ marcio cosa fare?
lo hanno scritto nero su bianco pochi mesi fa
mi sono meravigliato sentendo quella relazione
il figlio del buon Kofi che si arricchisce con Iraq con oil for food
tanto per dirne uno a caso figuriamoci gli altri
nessuno ha sentito niente
ne a dx ne a sx
qui adesso nn condanno piu ne Israele ne il libano
o Siria o Iran
ma tutti quelli che continuano a far finta di niente
il mondo e’ sotto il motto si salvi chi puo
e quindi che vinca il piu forte
a questo punto caro grillo
se questo accade
dovrai lavorare anche tu
visto che sopra questo equivoco
nebbioso insieme as altri tipo ecologia e salute
ti ricordi l aviaria?
ti sei fatto la carriera bis tris ecc
che coraggio parli di tutto e nn fai mai nulla se nn arricchirti come tutti gli altri
sei una mer..a

Replica

Salvatore 20 luglio 2006 alle 00:15

Già ci si scalda nei commenti semplicemente sui soliti discorsi chi parla male degli Israeliani è un Nazista chi ne parla bene un FiloAmericanoAssassinodiCivili…chi parla bene dei palestinesi un Kamikaze mancato e chi ne parla male
Ci si scalda su questi discorsi che lasciano il tempo che trovano, discorsi tautologici e fini a se stessi, tristemente retorici. Ci si mette l’uno contro l’altro sul nulla e ci scaldiamo patteggiando per l’uno o per l’altro. Si genera un “odio dialettico” soltanto sul sentimento che uno esprime per l’una o per l’altra parte che mette chi parla a favore dell’uno contro chi parla a fare dell’altro.
Si è gli uni contro gli altri già patteggiando per l’uno o per l’altro (per sentimento altruistico, per idee politiche o per altre idee)e lo si è senza provare sulla propria pelle cosa significa morire per mano di un Palestinese o di un Israeliano
Già succede a noi di osteggiare la parte avversaria semplicemente per sentimento….ora pensate che in Medio Oriente questo sentimento è alimentato anche dai morti che non sono “solo” soldati morti, ma figli, nipoti, genitori, amici, parenti (soldati e non) di entrambe le parti. E anche se il rapporto sia un morto da una parte e migliaia dagli altri il sentimento di rancore è lo stesso.
Perchè questa non è più una “guerra geopolitica” è una guerra di sentimenti e di rancori opposti e contrastanti, una guerra dove si cresce con l’idea che l’altro è soltanto il nemico….già per noi chi patteggia per Israele considera un “nemico” chi patteggia per la Palestina e viceversa (e molti commenti “incoraggiano” quest’idea) e per un Palestine o un Israeliano ci sono pure i morti.
Ps: Rolli concordo con il tuo post….quello che (ma è un mio modesto parere) è l’errore di fondo (magari inconscio e inconsapevole) è questo volgere a favore di una parte quando questo è del tutto inutile perchè nessuno può dire chi sbaglia e dove ed è proprio questo in fondo il vero problema.

Replica

Michelangelo Moggia 20 luglio 2006 alle 08:33

Ma possibile che non si possa criticare Israele senza sentirsi rinfacciare “e allora i palestinesi”? O beccarsi dell’antisemita? Io condanno i terroristi e penso che vadano combattuti, ma cosa c’è di diverso fra chi si fa esplodere uccidendo degli innocenti e chi lancia un missile su una casa distruggendo intere famiglie? Almeno il kamikaze ci rimette la pelle, mentre il soldato israeliano no.

Replica

apicella 20 luglio 2006 alle 09:28

guarda Rolli, la mia posizione è simile a quella di Return e di Jim….quello che fatto Grillo sul suo blog è stupido, demagogico e pericoloso e sai perchè? perchè immagini del genere colpiscono lo stomaco, non la testa, permettono ai mentecatti di scrivere le stupidaggini che scrivono e ad altre latitudini convincono da una parte e da quell’altra che sia giusto “vendicare” queste morti magari facendo lo stesso….
forse hai ragione, la guerra della comunicazione degli estremisti arabi passa anche per le immagini, forse anche le foto dei civili israeliani ci vogliono, forse in questo mondo di m. dove la gente non ragiona, ma reagisce solo quando vede sangue e brandelli di carne (intanto che aspetta la partita) bisogna usare le stesse armi….
ti faccio i complimenti per lo stomaco che hai avuto a cercarti le immagini, io non ne sarei stato capace, spero ancora con forza che le persone abbiano idee che non dipendono dalle foto macabre che possono vedere di qua o di là, ma forse mi illudo….
cmq, siamo messi molto molto male se uno riesce ancora a scrivere:
“Almeno il kamikaze ci rimette la pelle, mentre il soldato israeliano no”
michelangelo, forse la differenza sta nella volontà di uccidere gli innocenti che il kamikaze ha e che l’israeliano non ha (in quanto gli interessa colpire i colpevoli della stragi dei kamikaze).

Replica

vfiore 20 luglio 2006 alle 10:03

scusate, ma non ho letto tutti i post. dico solo: gente che legge la storia della palestina su luogocomune ha ancora diritto di cittadinanza su questo pianeta ? non gli si ritira il titolo di studio ? ciao – v.

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 11:41

ecco vfiore, leggiti tutti i post prima di dire minchiate

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 12:13

Sul Manifesto di ieri c’è un articolo di Tariq Ali che paragona Israele alla Germania nazista.
Tariq Ali è un intellettuale dell’estrema sinistra inglese che a Rio ha detto due cose scandalose: Hitler si è ispirato di Herzl, e se gli Ebrei avessero fatto come gli islamisti che si fanno esplodere, non sarebbero stati sterminati. Applausi da tutti i partecipanti.
Il manifesto sta aspettando con ansia che giovani generazioni di musulmani crescano in Italia per galvanizzarli con l’odio di Israele, ecco perché l’estrema sinistra è immigrazionista.

Replica

Manuele 20 luglio 2006 alle 12:18

Rolli, io sono un parolaio equidistante, come dici tu. E da parolaio equidistante ti dico che il post che hai fatto non è affatto inutile o stupido, nella logica della “guerra delle immagini”.
Però, fatto quel che si doveva fare, è bene andare oltre. E a questo punto mi chiedo, anzi ti chiedo: qual è la soluzione? Qual è la ricetta che tu vorresti messa in pratica?
Da parolaio equidistante io ti dico che il mio obiettivo è solo la pace e la pacifica convivenza. Da ateo materialista e da menefreghista delle differenze culturali (quando queste sono anteposte alla vita) ti dico che non mi interessa altro.
Non mi interessa neppure più chi ha compiuto il peccato originale, perché se mi vengono in mente tutte le energie e le risorse spese negli ultimi sessant’anni da quei popoli, non posso fare a meno di pensare all’incredibile livello di benessere che potevano raggiungere insieme.

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 13:05

sing, linka, perchè altrimenti rimangono solo delle tue opinioni, sbagliate per quello che ne so.
perchè io sul manifesto di ieri non ho trovato nulla del genere.
oh, riguardati la storia dei kibbuz
poi si può discutere su una strategia migliore per combattere il terrorismo e uscire da questo pantano.

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 13:25

Silvestro,
vuoi prendermi dalla stanchezza?
Ecco il link
Se per te, come per Tariq Ali, un movimento come Hezbollah che vuole la distruzione di Israele sono combattenti per la libertà, la cosa non mi stupisce vista la tua mancata condanna dell’antisemitismo di Israel Shamir. A proposito di Algeria (visto che Ali paragona l’Fnl a Hezbollah) ricordiamo la frase di Houari Boumedienne alla conferenza islamica del’74
“Il ventre fecondo delle nostre donne ci permetterà di conquistare l’Europa e il mondo”

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 13:34

sing, tariq ali è un arabo prima di essere un uomo di sinistra.
e la sua è una delle due campane.
si dovrebbero ascoltare tutte le campane.
nell’articolo c’è evidenziata la problematica su cosa stanno diventando hamas ed hezbollah per i palestinesi, e non è una cosa da sottovalutare in chiave della guerra al terrorismo.
ma tu hai paura dei mussulmani indistintamente, è solo questo il tuo problema.
perchè l’unica soluzione possibile al problema mediorentale, da quello che tu affermi, è la scomparsa dei mussulmani dalla faccia della terra.
e sei tale e quale ad hamas in questo senso.
sei un intollerante.
abbiamo bisogno di gente che vuole un futuro per tutti per avere la pace, non di voi estremisti.

Replica

desnos 20 luglio 2006 alle 13:35

ci sono due
motivazioni dietro questa guerra
una la conosce Israele
l altra il mercato
ma vorrei dire questo agli amici israeliani
nn sentitevi al sicuro perché adesso
la forza sta con voi
se un domani per un qualsiasi interesse il mercato
dovesse cambiare idea
allora si che lo stato di Israele sarebbe in pericolo
nn so se il governo o il popolo ha ben precise queste cose
ma in questo momento Israele sta combattendo nn solo per se

Replica

Francesco 20 luglio 2006 alle 13:38

Silvestro
almeno riguardo a quell’articolo del Manifesto, hai torto marcio.
Il Tariq è un fanatico e un esempio di perchè lì si combatte, le sue tesi possono essere definite deliranti (o menzognere), che sia arabo (non è pakistano?) non conta nulla, un bugiardo assetato di sangue lo definirei piuttosto, proprio per non colpevolizzare popoli e religioni.

Replica

vfiore 20 luglio 2006 alle 13:49

@silvestro: OK, come non detto. che’ la cortesia non si applica a un buzzurro totalitario quale mostri di essere. riaffermo quel che ho detto senza punti di domanda.

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 14:14

francè, tu leggi meglio quello che dico per favore, mica vorrai essere paragonato ad un vfiore qualsiasi!
io sto parlando del problema di cosa rappresentano per la gente hamas ed hezbollah.
come si può sconfiggere il terrorismo se da loro la popolazione ha scuole ed ospedali (purtroppo è così)e dagli altri bombe e calci in culo?
ad esempio cosa c’entra il bombardamento del quartiere cristiano con la lotta agli hezbollah?
bisogna che questa gente vada combattuta sullo stesso terreno, bisogna far vedere quale è l’alternativa alla cancellazione dello stato d’israele per vivere meglio.
sto parlando di una diversa strategia per combattere il terrorismo.
tenendo presente anche le basi su cui si era costruita la road map, sul cambiamento strategico che stava facendo sharon.
e chi parla di amicizia col terrorismo o di antisemitismo riguardo a questo ha della segatura al posto del cervello.
se non è in completa malafede

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 14:29

Silvestro,
Tariq Ali non è arabo è di origine pakistana, sei una persona ignorante, ipocrita, totalitaria e hanno fatto bene a darti dell’antisemita. Una persona che non è in grado di condannare l’antisemitismo di Israel Shamir e si permette di dare patenti di razzismo vuol dire che non ha nessuna remora morale. Vai a cantare con i tuoi amici “Hamas sono le nostre camere a gas”.

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 14:37

lo vedi francè?
segatura al posto del cervello ci vuole per interpretare nel modo di sing quello che ho appena detto.

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 15:14

Silvestro,
Tu hai detto che Tariq Ali è arabo e che Israel Shamir non è antisemita. Se io ho della segatura nel cervello tu che cosa hai nel cervello la merda?
“I peggiori tra tutti sono i Krauthammer, gli ebrei americani che credono che una terra che non hanno arato e non hanno seminato possa appartenere a loro come un cottage estivo che visitano di rado – essi non hanno amore, ma una sorta di impotente gelosia del sultano per la sua schiava comprata e pagata.”
Israel Shamir

Replica

alanford 20 luglio 2006 alle 15:25

L’idea di Silvestro delle scuole ed ospedali mi stimola questo pensiero:
Di sicuro se gli angloamericani nel 1939/45 avessero costruito ai tedeschi scuole ed ospedali, invece di bombardarli, oggi staremmo tutti bene, in camicia nera ed al passo dell’oca.
Per inciso, il problema israeliano non si porrebbe, perchè gli ebrei sarebbero stati sterminati tutti.
Probabilmente anche i palestinesi starebbero tranquilli, dato che l’Asse aveva puntato gli occhi sul medio oriente.
Il trattamento riservato ai polacchi ed ai cechi sarebbe bastato come esempio di come dovevano comportarsi i popoli assoggettati.
Anche Silvestro, probabilmente se ne sarebbe rimasto allineato e coperto (in alternativa la “rieducazione” in qualche campo di lavoro sul confine ceco/polacco).
Ripensandoci bene, forse, sono state meglio le bombe.

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 15:38

menomale che sarei io il totalitario.
fate pena, sul serio, datevi una calmata
siete tali e quali ad hamas, volete la stessa identica cosa: la cancellazione dell’altro.
identici

Replica

Diddy 20 luglio 2006 alle 15:45

Guarda Alan che a noi gli Americani hanno costruito scuole ed ospedali… ed anche a Berlino.
Noi quando pensiamo agli americani pensiamo al piano Marshall, non al rumore dei thompson.
Le bombe si usano contro gli eserciti di soldati e carriarmati, per conquistare le persone e la loro riconoscenza si usano i sacchi di farina e la cioccolata.
In IRAQ dove invece non costruiscono nulla e bombardano soltanto li linciano per la strada.

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 16:01

diddy, anche tu antisemita ed amico dei terroristi?

Replica

marco 20 luglio 2006 alle 16:10

Ritengo che Israele non stia conducendo una guerra contro il Libano a causa di due soldati rapiti e di qualche razzo sparato dal confine libanese. Israele è un paese che dispone di mezzi militari sufficienti per eradicare chirurgicamente la minaccia di Hezbollah dal proprio confine settentrionale, e non ha alcun bisogno di spingersi a bombardare Beirut per farlo. Anzi, da questo non trae alcun vantaggio, poiché il Libano è uno stato in guerra dal 1975 e mai del tutto pacificato, e difficilmente dispone dei mezzi per controllare interamente il proprio territorio e contrastare movimenti militarmente organizzati che operino al suo interno. Indebolire il potere centrale con i bombardamenti sulla capitale e la distruzione sistematica delle infrastrutture non è certo il modo migliore per costringerlo ad essere più incisivo nella propria opera di repressione di Hezbollah. Ritengo invece che il Libano, paese imbelle ed innocuo, sia del tutto estraneo alla crisi, alla quale ha comunque già pagato un tributo di 300 vittime, e che il vero problema stia nei difficili rapporti che Israele e Stati Uniti hanno con Iran e Siria. Già dopo la capitolazione del regime di Saddam Hussein, Bush aveva urlato invettive contro questi due paesi, minacciando azioni militari. Mancavano tuttavia i pretesti per intraprendere un’azione bellica senza che essa apparisse come un’aggressione in piena regola. L’opinione pubblica era già scossa dalle rivelazioni sulla falsità delle prove sulle quali si era costruita la guerra in Iraq, e sarebbe stato difficile far accettare un nuovo conflitto. Ma la presenza in Libano di Hezbollah, organizzazione sciita – e pertanto filoiraniana – e vicina al governo siriano, fornisce un pretesto per puntare l’indice contro Teheran e Damasco e sperare che, messi continuamente sotto accusa e provocati dall’aggressione ingiustificata ad un paese arabo, facciano la prima mossa. E nel frattempo bush aspetta e in Libano si muore.
Lo vedremo tra pochi mesi se mi sto sbagliando oppure no…

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 16:21

Francesco,
Tariq Ali ha partecipato ad una conferenza patrocinata dal comune di Roma organizzata dal Manifesto dove ha potuto tranquillamente tenere banco.

Replica

Diddy 20 luglio 2006 alle 16:26

Silvestro: veteronazista, amo l’ortodossia.
:D

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 16:28

Silvestro,
Chiederti di ammettere l’antisemitismo di Israel Shamir significa voler la cancellazione dell’altro? Il totalitario è la persona che come te non riesce ad ammettere di aver torto almeno su questo punto e soprattutto di non essere sufficientemente preparato per discutere di certi argomenti (ad esempio i legami tra antisemitismo, islamismo e estrema sinistra che io ho perlustrato in lungo e in largo e ne sono rimasto sconvolto). Ti lascio ad amene letture del tuo amico preferito Israel Shamir con cui ti trovi tanto d’accordo:
IL REVISIONISMO DELL’OLOCAUSTO, TABU’ DELL’OCCIDENTE

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 16:35

Ah dimenticavo che Israel Shamir ha proprio come obiettivo di curare i legami tra estrema destra e estrema sinistra antisemita.

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 16:37

Tariq Ali leggerà e commenterà brani dal suo libro Lo Scontro dei Fondamentalismi ( ed Rizzoli) al british council.
“lo scontro dei fondamentalismi”???
cacchio, da sanguinario qual’è avrebbe dovuto chiamare il libro in altro modo.
scrive tariq ali:
Scontro di fondamentalismi perché a fronteggiarsi non sono la civiltà dell’Islam e l’intero mondo occidentale, ma l’estremismo islamico, che sta stravolgendo il tessuto sociale e religioso delle nazioni musulmane, e l’integralismo dell’Impero americano e del modello economico che gli Stati Uniti cercano di imporre. Il fondamentalismo religioso e il fondamentalismo imperiale si servono di strumenti analoghi: disinformazione, retorica sopravalutazione delle forze nemiche, mancanza di trasparenza, ipocrisia e censura per neutralizzare qualunque voce dissonante. E’ una lotta tra due entità che pensano la stessa cosa da punti di vista opposti: il bene contro il male. Il libro di Tariq Ali compie un viaggio alla ricerca delle cause della Jihad proclamata dai fondamentalisti islamici contro gli infedeli occidentali, le radici del sentimento anti-americano che attraversa sempre più il mondo musulmano.
un pò anni settanta i giudizi sugli stai uniti, ma sembrano simili a quelli che ha sull’integralismo islamico, vabbè..
scrive ancora:
sotto accusa è anche il pensiero islamico contemporaneo, la cui povertà contrasta con la ricchezza speculativa di quello del IX e X secolo. La principale colpa dell’Islam contemporaneo è l’angustia di prospettiva. Quella che caratterizza il credo wahhabita che ispira Osama bin Laden e la religione di stato dell’Arabia Saudita: una versione ultravirulenta e ultrapuritana dell’Islam, una miscela di fanatismo religioso, spietatezza militare, malvagità politica e repressione delle donne.
un vero sanguinario, accidenti!

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 17:03

e sto leggendo anche a proposito di shamir, un pazzerello, ma da interviste che ho visto tu, sing, hai ben stravolto quello che lui dice.
in merito ai legami che avrebbe con l’estrema destra e l’estrema sinistra ti sei dimenticato di dire “israeliana”:
domanda:Lei viene anche rimproverato di aver rilasciato delle interviste a delle riviste legate all’estrema destra. Cosa può rispondere? Cosa pensa lei dell’estrema destra?
Israel Shamir: Io mi rivolgo a tutti, non solo ai miei amici più vicini. Perchè voglio avere un’influenza su persone dagli orizzonti diversi e portarle al mio punto di vista. Non vedo alcuna ragione di boicottare un giornale o una rivista. Ho scritto per Haaretz, un giornale israeliano a grande tiratura, molto ìcome si deveî, malgrado il fatto che questo giornale pubblichi articoli di estremisti nazisti israeliani. Scriverei per il New York Times, malgrado che questo giornale sostenga la guerra contro l’Iraq. Ecco perchè, a mio avviso, non c’è ragione di rifiutare nessun organo di stampa.
è un esempio di come ti rivolti le cose sing, senza fermarti un attimo a pensare.
per il resto ha posizioni opposte alle tue, ma non così estremistiche.
altra domanda:Lei contesta forse l’esistenza dei campi di sterminio nazisti? Contesta l’ampiezza del genocidio ebraico, come pretendono i suoi detrattori?
Israel Shamir: Non so nulla riguardo a tutto questo dibattito sul negazionismo. Non riesco nemmeno a capire perchè i francesi si eccitino tanto riguardo alla seconda guerra mondiale, che è finita da tanto tempo. Ma visto che lei mi pone la domanda, voglio rispondere. Contesto il discorso centrato sull’olocausto, e non i fatti che lo riguardano. I fatti prendono un significato preciso nel momento in cui vengono inseriti in un discorso. Il discorso centrato sull’olocausto è legato all’idea che la vita e la morte di un ebreo sono più importanti di quelle di un goy. Per me l’olocausto non è peggiore degli altri crimini di guerra: Hiroshima, Dresda, Leningrado affamata. E’ una parte delle cose orribili che sono successe tra il 1939 e il 1945. Rigetto un significato religioso o storico particolare dell’olocausto. Per me, si tratta di una costruzione ideologica che entra in competizione con altri discorsi più ugualitari, a proposito della guerra.
non sono d’accordo, l’olocausto deve essere ricordato invece per quello che è stato dal punto di vista religioso ed etico, per essere da monito.
ma tant’è….
un ultima cosa, chi è totalitario è chi non accetta un pensiero pluralista (devoto oli).

Replica

Giuseppe 20 luglio 2006 alle 17:03

LA foto di entrambe le parti sono raccapriccianti peccato che si debbano trovare altrove che in mezzi di informazione ufficiali.
Mi dispiace però ma la protezione mediatica e informativa di Israele è immensa, dalla stessa Reubblica che sempre mette a carattere cubitali
UCCISI 2 SOLDATI ISRAELIANI
e a caratteri minimi
uccisi 20 civili in Libano..
lo stesso discorso di quando sono uccisi
2 o 3 soldati americani e
quando vengono uccisi 50 iraqeni..

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 17:03

Peccato che questo libro sia stato scritto nel 2002 mentre l’articolo in cui si paragona Israele alla Germania nazista è vieta di considerare Hezbollah e Hamas come terroristi (tra virgolette) è di ieri.

Replica

Giuseppe 20 luglio 2006 alle 17:04

PEr non parlare delle TORRI GEMELLE che ce le hanno sbattute in televisione per almeno 100 volte al giorno…
e mai si parla altrettanto di due guerre
afghanistan e iraq dove i morti sono almeno 1000000 volte di piu

Replica

Giuseppe 20 luglio 2006 alle 17:05

Cosi come per gli attentati di Londra MAdrid e i soldati italiani.. sempre al massimo dell’attenzione..
mentre in
Iraq ancora oggi muoiono 50 al giorno in una guerra civile innescata dalla “democrazia americana”

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 17:11

Peccato che questo libro sia stato scritto nel 2002 mentre l’articolo in cui si paragona Israele alla Germania nazista è vieta di considerare Hezbollah e Hamas come terroristi (tra virgolette) è di ieri.
sempre più simile a te, sing: anche tu ami dare del nazista a destra e a manca a cazzo di cane.

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 17:17

Silvestro,
Io non ho sconvolto proprio un fico secco, sei tu a sconvolgere quello che scrivo io e soprattutto a tralasciare per esempio le afferemaziono di Shamir sugli Ebrei americani. Dimmi gli Ebrei europei per la pace e Dominique Vidal che hanno condannato l’antisemitismo di Shamir non si fermano a ragionare?????
Ma ti rendi conto che il suo libro l’altra faccia di Israele è stato vietato talmente ci fossero dentro delle schifezze antisemite????
No Israel Shamir è un antisemita e il fatto che tu non te ne accorga dimostra quando non te ne freghi un cazzo della pace.

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 17:27

Silvestro
in merito ai legami che avrebbe con l’estrema destra e l’estrema sinistra ti sei dimenticato di dire “israeliana”:
Questa non l’avevo notata. Quanta confusione che fai, i legami che vuole creare non sono tra l’estrema sinistra e l’estrema destra israeliana, al massimo il partito comunista israeliano (che in realtà è composto esclusivamente di arabi). Ti stai sbagliando con i Neturei Karta che sono Ebrei ultraortodossi antisionisti contro l’esistenza di Israele ma contano come il due di picche sia in Israele che negli Stati Uniti o in Francia. Uffa che palle discutere in questa maniera con persone che si improvvisano in questa maniera.

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 17:33

sing, io la voglio la pace e la pace vuol dire smettere di sparare i missili da una parte e i razzi dall’altra.
tu che pace intendi? perchè ha un altro significato la parola pace?
altra precisazione:Con la parola antisemitismo si indicano i pregiudizi e gli atteggiamenti persecutori nei confronti dei semiti, ma in generale ci si riferisce agli ebrei(sempre devoto oli).
non vedo la parola israeliano però.
se hai problemi con i mussulmani perchè hai paura che siano tutti omofobi, non è dignitoso attaccarti alla difesa di israele ad oltranza per cercare una scusa a questa tua paura.
quindi smettila di dare del razzista agli altri e guardati allo specchio

Replica

silvestro 20 luglio 2006 alle 17:37

Uffa che palle discutere in questa maniera con persone che si improvvisano in questa maniera.
esatto bello, ti saluto che mi hai stufato.
e wilkipedia dice anche altre cose.

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 17:52

Il presidente dell’Ujfp, Richard Wagman, non è da meno. Difatti, quando è alla vigilia di una manifestazione, si mette in guardia e avverte che ´un dispositivo speciale è previsto per separare il corteo da ogni elemento insicuro [...] le cui parole d’ordine rischierebbero di screditare il movimento di solidarietà” (3)
“Alla domanda di un militante indignato, ´Chi sono i commissari politici e gli altri inquisitori incaricati di fare l’elenco degli “elementi insicuri”?”, M. Wagman risponde: “Io”, ed aggiunge: ´gli “elementi insicuri” che bisogna tenere in disparte e da cui occorre prendere le distanze sono sostenitori di Israel Shamir che hanno fieramente brandito il suo lavoro antisemita “Il viso nascosto d’Israele”…ª”
Richard Wagman è un ebreo antisionista, uno dei motivi dell’indebolimento dell’antisionismo fra gli Ebrei è proprio questa tolleranza nei confronti dell’antisemitismo che vediamo nei gruppi di estrema sinistra e palesemente con Silvestro. La Cattori cita e difende DieudonnÈ per chi volesse saperene di più
Mamma che lavoraccio…

Replica

sing 20 luglio 2006 alle 18:03

Silvestro,
Il libro di Israel Shamir è stato vietato proprio perché si riferiva agli Ebrei al plurale come dominatori del mondo. Dove hai letto che io difendo Israele ad oltranza? Ho già condannato diverse volte senza se e senza ma le colonie e preferirei che Israele non bombardasse, ma io vivo qui al sicuro e non alla frontiera con il Libano. Io non mi attacco proprio a nulla e comunque chi da del razzista a destra e sinistra quello sei tu e proprio tu dovresti guardarti allo specchio stai negando l’evidenza.

Replica

Elly 20 luglio 2006 alle 18:52

Ti ho linkato, spero non ti dispiaccia.

Replica

Francesco 21 luglio 2006 alle 09:25

Silvestro
credo che la tua passata esperienza nell’estrema sinistra stia mostrando di avere pesanti e nocivi strascichi.
Tariq Alì dovrebbe essere all’indice per ogni essere umano decente, come Blondet, al massimo una lettura dilettevole nel campo della criminologia.
Che abbia libero accesso ai paesi europei è una riprova della nostra decadenza.
Non voglio la tua pace, la mia bandiera non è bianca e l’esperienza ha insegnato che chi tratta con i malvagi perde il suo tempo e la sua dignità. Ieri i nazisti e i comunisti, oggi gli islamisti. E la FIFA, aggiungerei.
POI, inizieremo a parlare di giusta pace anche per i palestinesi.

Replica

Esperimento 21 luglio 2006 alle 13:50

Ti ho linkato aggiungendo anche le foto dei bambini arabi uccisi dal missile Hezbollah (chissà se qualcuno avrà il coraggio di attaccare ugualmente?)

Replica

Rolli 21 luglio 2006 alle 14:01

Un grazie a tutti quelli che hanno linkato e/o pubblicato le foto, perchè solo mostrando e scrivendo si fa qualcosa, magari di piccolo ma è sempre meglio che niente.
Esperimento, hanno una disonestà e un pelo sulllo stomaco che permette comunque loro di dire qualsiasi cosa, non ti illudere

Replica

paolo 21 luglio 2006 alle 15:25

avete ragione, ammazziamoli tutti quei bastardi, fino alla 3∞ generazione, prima che ammazzino noi…. o no?
il fatto è che i terroristi non ammazzano i generali israeliani, ed i soldati israeliani rischiano la pelle per ammazzare i civili libanesi.
ma forse non vi sentite tranquilli senza una guerra “con dio dalla vostra parte”, proprio come hezbollah. vi spaventa il vuoto che provereste in un mondo senza guerre. beh, godetevele tutte , le vostre guerre: curatevele come si fa un figlio, tenetevele care assieme al vostro odio per il nemico che si estinguerà solo dopo averne bevuto il sangue, insegnate ai vostri figli come odiare perche siano in grado di apprezzare l’unica eredità che gli potrete dare.
o fate un gesto coraggioso: provate a pensare ad un mondo senza morti e feriti, senza la necessità di questi morti e di questi feriti. voi, che vi dite liberali, che vi di chiarate più civili degli altri, che avete la pretesa di sapere la vera verità, provate ad immaginare come raggiungere la pace, non come giustificare la guerra, ogni guerra. perchè in ogni guerra ci muoioni i soldati ed i bambini, non i venditori di armi, i politici corrotti, i generali fannulloni. e ci muoiono anche gli entusiasti, come voi.
spero ovviamente che non vi capiti, e che non ci siano più foto come queste e come quelle.

Replica

sing 21 luglio 2006 alle 15:45

@ Francesco
Ma infatti Maurizio Blondet ha preso più volte la difesa di Israel Shamir. Inutile quindi spiegare queste cose a Silvestro, non si è accorto dell’antisemitismo di Shamir (che ripeto è accusato pure dagli Ebrei più antisionisti) figurati se si rende conto del veleno che distilla Tariq Ali nella sinistra radicale. Tariq Ali ha partecipato ad una manifestazione insieme agli integralisti islamici contro la decisione di Blair di vietare alcune organizzazione islamiste dopo gli attentati a Londra. Comunque quello che dice nell’articolo è emblematico. Contrariamente a quanto sostiene tutti sanno benissimo che i cristiani sono ormai una minoranza in Libano (meno del 40%), e gli sciiti grazie ad una fortissima natalità diventeranno pure la maggioranza (in ogni caso queste cose i libanesi della diaspora lo sanno!) ma mi viene da chiedergli perché gli stati arabi che hanno accolto i rifugiati palestinesi (compreso il Libano) non li hanno mai integrati e sono pure privi dei diritti civili?
Se non mi ricordo male l’Hezbollah aveva pure attaccato un campo di palestinesi durante la guerra civile.

Replica

Chris 30 luglio 2006 alle 18:15

Ho trovato questa pagina per caso e sono rimasto più sconvolto da alcuni commenti che dalle immagini…..
Il potere della disinformazione miete milioni di vittime.

Replica

il nano 31 luglio 2006 alle 10:04

Il fatto è che le vittime non hanno più nazionalità. Sono morti, sono uomini e donne e bambini morti. Che lingua parlassero (quelli che già parlavano) in che dio credessero è solo un dettaglio.
Persino i motivi per cui sono morti è un dettaglio.
Il dettaglio peggiore però sono i “motivi”, le “ragioni” addotte per giustificare le morti.
Giustificazioni nel 99% dei casi ideologie, siano la “volontà di Allah” sia il sogno della “grande Israele”, sia la “liberazione dei luoghi sacri”, sia la il “diritto alla terra” o il “diritto alla sicurezza”.
E le posizioni ideologiche e opportunistiche, unite a robusti interessi economici e geopolitici, hanno impedito in tutti questi anni di giungere ad una soluzione equa e accettabile per tutti.
Che elimini sia i campi profughi sia gli autobus sventrati.

Replica

iosononessuno 1 agosto 2006 alle 22:43

mi piacerebbe avere + coerenza da parte tua e da parte di quelli che la pensano come te…a voi dei palestinesi non ve ne frega un cavolo! non vi frega nemmeno dei libanesi, non ve ne frega ni niente e di nessuno…questa posizione può non piacere ma è così! punto. quindi cercate di comportarvi di conseguenza: chiedete e perseguite l’annientamento del popolo palestinese, uccideteli tutti e avrete risolto il problema vostro e pure avrete fermato le sofferenze loro……

Replica

troglodita 1 agosto 2006 alle 23:07

mi piacerebbe avere + coerenza da parte tua e da parte di quelli che la pensano come te…a voi degli ebrei non ve ne frega un cavolo! ve ne frego solo di chi pare a voi…questa posizione può non piacere ma è così! punto. quindi cercate di comportarvi di conseguenza: chiedete e perseguite l’annientamento del popolo ebraico, uccideteli tutti e avrete risolto il problema sionista una volta per tutte: la soluzione finale……

Replica

iosononessuno 1 agosto 2006 alle 23:34

bravo bravo censura…che la verità fa male!!!!
continua così….

Replica

troglodita 2 agosto 2006 alle 00:01

grazie, non mancherò…

Replica

Bonny 21 novembre 2014 alle 19:46

nell’ottica della questione tbtaiena non c’entra nulla, ma di come “noi” la vediamo/ci viene presentata sec.Sei sicuro? Ci viene presentata o la vadiamo? il confine tra le due cose e8 pif9 labile di quello che sembra. La vediamo cosec perche8 in qualche modo sentiamo junghianamente la necessite0 di vederla cosec.

Replica

tancredi 2 agosto 2006 alle 20:44

Israele ha attaccato il Libano, il Libano non ha attaccato Israele.
Hezbollah lo ha fatto.
mi sai dire come mai Israele non ha attaccato subito gli hezbollah?
come mai ha dato loro un giorno di tempo per sgomberare il loro quartier generale (tanto cha quando poi lo hanno raso completamente al suolo non hanno fatto vittime)?
che cosa sarebbe successo se anziche’ iniziare fulminando ponti e aereoporti avessero bombardato subito il luogo dove si presumeva fossero Nasrallah e gli altri leader di Hezbollah?

Replica

mario 5 agosto 2006 alle 14:32

Salve,
Scusate la mia intrusione nei vostri dialoghi ma non ho potuto resistere alla tentazione di intervenire.Io sono Italiano ma vivo in Canada da molto tempo e seguo la politica Americana con molto interesse.
Secondo il mio modesto punto di vista sulla situazione in medio oriente c’e’ una realta’ che molti di noi purtroppo sappiamo ma facciamo finta di non saperla forse perche’ fa comodo e non vogliamo guardarla in faccia.
E’ abbastanza evidente che dopo la disintegrazione (si fa per dire) della Russia gli stati uniti si sono trovati la via libera per portare a termine a suo compiacimento tutti i suoi proggetti o ambizioni senza ostacolo alcuno.
Il presidente Bush con la sua filiale Israel e’ chiaro vuole dominare il medio oriente e senza mezzi termini gia’ 4 anni fa’ aveva detto che voleva attaccare l’Iraq, la Siria e l’Iran ( chi glielo impedisce L’ONU, la sua marionetta?
L’Iraq e’ stato attaccato poi ha costretto la Siria ad abbandonare il libano e indebbolirlo e guarda la coincidenza Israel attacca il libano non solo, cosi’ facendo stuzzica Iran e Siria e nel caso dovessero cadere nel trabbocchetto gli stati uniti sarebbero giustificati ad intervenire.
Fantasia? puo’ darsi nel frattempo All’unione europea si parla si parla senza sapere che non conta assolutamente nulla i giochi sono gia’ stati fatti almeno che….La cina che per adesso dorme e fa finta di niente si sveglia e allora …sara’ tutta un’altra storia

Replica

romi 23 maggio 2007 alle 15:33

non si possono vedere queste cose bambini uccisi bambini massacrati ma che cosa sono queste cose possibile che nn ci sia nessuno che riesca a fermare queste cose l’america xche nn si mette in moto x queste cose che mondo di merda..nn e possibile pensavo che succedessero queste cose ma a vederle e orribile ciao

Replica

romi 23 maggio 2007 alle 15:33

non si possono vedere queste cose bambini uccisi bambini massacrati ma che cosa sono queste cose possibile che nn ci sia nessuno che riesca a fermare queste cose l’america xche nn si mette in moto x queste cose che mondo di merda..nn e possibile pensavo che succedessero queste cose ma a vederle e orribile ciao

Replica

houda 3 marzo 2008 alle 18:55

allora queste foto non giustificano gli israeliani a MASSACRARE i palestinesi…io lo dico chiaro e tondo…io odio gli israeliani e gli americanie ci godo a vedere i loro cadaveri morti e le loro budella sparse per terra!!!!!!W LA PALESTINA A FUOCO GLI ISRAELIANI KE SONO I PIù GRANDI TERRORISTI SULLA FACCIA DELLA TERRA………………PALESTINA PER SEMPRE…..VI ADORO!!!!!

Replica

twoman 28 aprile 2008 alle 14:18

fanno tutti schifo….ok uccidersi tra uomini ma che c’entrano i bambini….bastardi….

Replica

twoman 28 aprile 2008 alle 14:21

dobbiamo aiutarli..dove stanno adesso bush,berlusconi,veltroni e tutta la politica,l’italia ha perso i suoi uomini ma come si vede i bambini continuano a morire. ho un fratello di 5 anni e non posso credere che bambini della sua stessa età o piu piccoli facciano questa fine. CHE UOMINI SIAMO..MAMMA MIA DIO SALVA TU QUESTI BAMBINI……..

Replica

lucajm 10 maggio 2008 alle 14:44

io penso k tutte le vittime si sono affidate a nostro signore k continua a guardarle con occhi umili speriamo solo k nn vengano fatti insulti sui morti è la cosa piu’ macraba credo k anke se nn sei un religoso e bestemmi sui morti è come fare un torto a loro
ciao lucajm…………

Replica

go 30 giugno 2008 alle 12:41

è indecente, devono solo vergogmarsi quei figli di puttana!!!!!!!!!!!

Replica

Roma 31 luglio 2008 alle 15:45

Gli ebrei pretendo una terra che non è loro, non è la bibbia a regolare il mondo, sono arrivati e speculando su unod ei piu grandi orrori della storia,s peculando sulle vittime dell’olocausto,hanno preteso una terra, los ai che in israele i palestinesi non hanno diritti non possono affittare avere proprietà, non hanno acqua lo saiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

Replica

Cenk 21 novembre 2014 alle 16:56

interessantissimo (sul serio) commento. plaertro condivido in gran parte. ma tu fai un riassunto storico-culturale della fascinazione verso l’asia centrale. notevole, eh!, ma credo che usa inghilterra cina se ne fottano oggi.> Liquidare la cosa come fregnaccie da star holliwodiane me pare un po’ riduttivo. e8 hollywodiano il modo in cui e8 presentato. alla richard gere e con un dalai lama che sembra pif9 una rockstar che un vecchio saggio. nell’ottica della questione tibetana non c’entra nulla, ma di come “noi” la vediamo/ci viene presentata sec. anche in rapporto a come vengono / non vengono presentate molte altre questioni. che era poi il tema del micropost (ripeto per la millesima volta).> Quanto al fatto che i tibetani avessero un regime feudale e retrogrado, non mi pare abbiano fatto grandi miglioramenti coi ma ho detto il contrario? possibile che se uno dica che A e8 brutto, allora vuole dire che B e8 bello?comunque, non ho affermato ne9 lo stesso ne9 il contrario, perche9 ho letto versioni contrastanti.ps: sec sto cavolo di blog non registra i commenti lunghi.

Replica

Return 31 luglio 2008 alle 16:08

Grazie Roma per il tuo contributo qualificato,

Replica

Marcus 22 settembre 2009 alle 00:23

Questa è una guerra di conquista come ogni altra.
Da sempre i popoli si sono combattuti per il controllo del territorio ed ogni nazione è il risultato di una serie infinita di guerre di conquista.
Oggi ci sconvolgiamo perchè parte delle atrocità di una guerra sono rese note da foto e reportage più o meno faziose, ma non credo che i soldati delle guerre passate abbiano vissuto contesti meno raccapriccianti.
Per chi poi sostiene che quanto meno una volta i civili non venivano coinvolti nella guerra rispondo che innanzitutto questa è una grande
inesattezza storica e poi con quale ragione si può considerare di maggior peso la vita di un civile rispetto a quella di un soldato, magari ventenne, magari di leva obbligatoria e magari
che considera anche ingiusta la guerra che sta combattendo?

Replica

elofoolish 22 settembre 2009 alle 12:13

tipo perche’ il soldato ha scelto di imbracciare un fucile e un civile no.

Replica

Return 22 settembre 2009 alle 13:16

elo, ma rispondi prima di leggere?

Replica

Marcus 22 settembre 2009 alle 18:23

elofoolish, quanto scritto da te in risposta al mio post è decisamente superficiale. Come ha accennato Return, ti consiglio di leggere le ultime due righe di ciò che ho scritto.

Replica

Return 23 settembre 2009 alle 14:58

“Che cazzo c’hai da guardarmi?”
L’omofobia da omosessualità latente spiegata in un rigo.
http://firenze.repubblica.it/dettaglio/»-stata-una-violenza-disumanaIl-gay-aggredito-si-racconta/1721785

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 10:18

scusa e’ma io sono d’accordo con quanto scritto da marcus riguardo al fatto che le guerre sono sempre state raccapriccianti e sempre hanno coinvolto i civili.
ma non capisco ad oggi qual sia il soldato che non e’ un volontario, se ci riferiamo al mondo occidentale. semplicemente trovo inutile e retorica la manfrina che viene fatta (da ogni parte politica) quando ci sono vittime tra i militari.
non credo che una vita valga piu’ di un’altra, questo assolutamente no.e per l’appunto non ritengo che la morte ad esempio delgi ultimi para’ sia da “celebrare” in maniera differente da qualsiasi altro morto sul lavoro.
tanto piu’ che per andare in missione ci vanno volontari e pagati decisamente meglio dei colleghi poliziotti che magari si trovano a dover lavorare a scampia. che sempre comunque di avere un’arma in mano lo hanno scelto loro.

Replica

Return 24 settembre 2009 alle 10:58

Cara elo, ci sono parecchi paesi occidentali in cui la leva è obbligatoria. Gli Stati Uniti e Israele sono due di essi, ma ho come l’impressione che tu troveresti disdicevole onorare anche e soprattutto i loro caduti.
Per quanto riguarda l’Italia la leva è stata sospesa (non abolita) pertanto l’arruolamento è volontario. Oggi. Non lo era 10 anni fa, nÈ 20 o 30, quando i ragazzi coscritti firmavano per mancanza di alternative, per sincero attaccamento alla patria, per ideologia o per speranza di guadagno. Proprio come si fa in genere quando si sceglie un lavoro.
Firmavano sapendo che l’Italia ripudia la guerra eccetera, e avevano l’esempio delle missioni contro la mafia, per disastri naturali, i distaccamenti presso l’Onu, le rappresentanze diplomatiche eccetera. Questo, prima degli anni Novanta, facevano le forze armate. Per dire che non è detto affatto che chi oggi viene trucidato pensasse di finire al fronte afghano.
Ma comunque capisco che il problema ideologico è avere “l’arma in mano”, nemmeno semplicemente fare un lavoro rischioso, altrimenti diremmo che se la vanno a cercare pure i giudici antimafia, no? E i pompieri?
Insomma l’eccidio dei parà non va celebrato (come suonerebbe la cosa in qualunque altro paese, dall’America di Obama alla Francia, alla Gran Bretagna, perfino alla Spagna?) perché per stare 6 mesi in Afghanistan prendono più soldi del poliziotto del commissariato sotto casa. Guarda poi che la truppa non decide se andare e dove. Si ascoltano prima le richieste, ma poi lo stato maggiore dispone secondo necessità, e a chi tocca nun se ‘ngrugna. Peraltro come sai i militari non possono avere un sindacato, da dettato costituzionale, quindi sono assai meno tutelati dei poliziotti che invece possono organizzarsi e avanzare richieste e proteste, vedi caso dei poligoni in Sardegna. Insomma questa immagine dei ricconi che se la spassano all’estero e poi vogliono pure onori in patria è un po’ fasulla, renditi conto, e offensiva, anche perché in Afghanistan, per esempio, loro stanno facendo cimic, ovvero cercano di proteggere le infrastrutture civili (tribunali, scuole, ospedali, lo scheletro dello Stato che si cerca di costruire) dagli attentati talebani, e lavorano con la polizia afghana. Il che non è proprio andare ad ammazzare la gente, quanto l’esatto contrario, difendere la gente al rischio della vita.

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 11:40

non ho detto che vanno ad ammazzare la gente ret,
e ho parlato di oggi e non di 20 anni fa.
mi da’ fastidio la retorica intorno alle morti dei soldati.
non ne gioisco perche’ ogni morte in gueraa per me e’ una sconfitta della civilta’ umana. ma ripeto e’ gente che ha scelto di andarci in quei posti e lo ha fatto per i soldi, non mi raccontare le balle dell’amore di patria per favore.
che se gli davano lo stesso stipendio col piffero che ci andavano.
in missione ci vai volontario nessuno di costringe anche se sei gia’ nell’esercito.
mi fai l’esempio dei giudici e dei pompieri. ed e’ giusto, ma per l’appunto si ha lo stesso riguardo nei confronti di chi muore sul posto di lavoro in territorio italiano?
perche’ si devono celebrare questi caduti invece di tutti gli altri?
il motivo non e’ solo per cercare di giustificare una missione che costa un sacco di quattrini e che non serve a nessuno?
per poi avere le auto della polizia senza benzina????
a me pare tutto un controsenso.
il sindacato non ce lo hanno manco i finanzieri se e’ per questo. e poi verso chi vuoi protestare?
hai scelto di obbedire agli ordini o no?
non credoo che questo sia un mestiere come un altro….
se permetti potro’ almeno scegliere di compatire di piu’ le famiglie degli operai della thyssen rispetto a quella di questi militari?

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 11:43

ma poi scusa,
in america l’esercito non e’ volontario?

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 11:44

e poi per quanto mi riguarda uno stato che obbliga alla leva non e’ uno stato civile.

Replica

Return 24 settembre 2009 alle 12:10

primo, come ti ho detto la gente che si è arruolata 20 anni fa fa ancora parte dell’esercito, quindi non puoi affatto dire che tutti i militari attualmente siano entrati come volontari. Poi sono rimasti, in un’epoca in cui non si combatteva, e tu mi vieni a dire che sapevano di andare in guerra?
secondo, insisti colla storia dello stipendio in un modo vergognoso. Se vai in missione guadagni di più, questo avviene in tutti gli ambiti e in tutti i lavori. Ciò non toglie che per partire ci possano essere anche altre motivazioni, ma provi piacere nel semplificare in questo modo la psicologia di persone che non conosci? Anche il magistrato che chiede di andare a Gela lo fa solo per soldi?
terzo, ti sei infastidita e hai protestato per i funerali di Stato di Falcone e Borsellino e delle scorte? Era solo gente che faceva il proprio lavoro, no?
quarto, ripeto che in missione vanno prima i volontari, poi se serve gli altri. Non è affatto detto che un rifiuto sia accolto di default.
quinto, per decidere se la missione serve o meno avrai affrontato immagino complesse analisi geopolitiche e militari o vai a naso? Perché sai, tutto il mondo ne discute e cerca di trovare una soluzione all’impasse.
sesto, il solito vizio automatico di tirare in ballo cose che non c’entrano un tubo, come la benzina della polizia, ma potevi pure dire scuole-ospedali. C’è sempre qualcos’altro di più importante, naturalmente. Per esempio siccome il problema più urgente in assoluto è la fame nel mondo, non dovremmo aprire ristoranti, siccome c’è l’aids non dovremmo produrre aspirine, siccome c’è la mafia eliminiamo i vigili urbani.
settimo, per finire con la storia degli ordini, che davvero gronda pregiudizio, sappi che obbedire non significa comportarsi come dementi e per esempio accettare di lavorare in condizioni di rischio inaccettabili. Proprio non hai la minima idea di quello di cui parli, probabilmente non conosci un solo militare. Se lo conosci, fatti spiegare.
ottavo, hai ragione, negli Usa la leva è volontaria. Volontaria, come drogarsi, rapinare, prostituirsi. O no? Oppure certe scelte possono essere, in certe condizioni, “piuttosto” obbligate e certe altre per principio no?

Replica

Return 24 settembre 2009 alle 12:17

Ah ecco, non è civile.
E perché? Perché è un obbligo? Come pagare le tasse e rispettare le leggi?

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 12:40

1) quindi arruolarsi in tempo di pace e’ cosa giusta e pacifista perche’ la guerra non c’e', dunque mi arruolo in un esercito per fare cosa?
2) non mi sembra la stessa cosa scusa
3) ti ripeto che non trovo vergognoso il funerale di stato in se’, anzi e’ giusto che ci sia. trovo oscena la retorica di contorno.e daje.
il considerarli martiri ed eroi mi infastidisce.
e considerare solo queste morti cosi.punto
4) per ora non mi pare che dall’italia siano partiti non volontari
5) hai ragione tutto il mondo ne discute, l’unico a non avere dubbi e’ la russa.
6) in un paese in crisi, dove tagli a destra e a manca sul sociale investi soldi dei contribuenti in una missione di “pace”. quanto meno me rode er culo a me contribuente che non credo in questa guerra.
7) sull’obbedire abbiamo visioni diverse.
conosco diversi finanzieri. cio’ che mi raccontano del glorioso ambiente dell’arma non e’ che faccia sempre fare una bella figura ai signori con la divisa.
8) hai ragione, perche’ in america ci si arruola anche per pagarsi i debiti dell’universita’. una scelta obbligata per molti forse. ma qua rientra sempre nel personale. tu per pagarti i debiti imbracceresti un fucile? personalmente preferisco chi si prostituisce, se droga o ruba a chi usa con le armi.
in tutto questo, la mia e’ una critica a questo governo e non al singolo soldato, che vabbe’ potra’ pure essere una povera vittima pure lui.
un governo pieno di se’, che ci gonfia i coglioni con la retorica onore patria famiglia solo e soltanto quando more qualcuno. con quelle cazzo di bandierine per tutta roma.
fino a che non more il problema non sussiste.
non c’e’ la guerra, non c’e’ la crisi sono gli altri che portano sfiga.
poi se tornano vivi sti ragazzi e se beccano magari un linfoma o la leucemia o diventano impotenti, beh vabbe’ quelli sono tutti cazzi loro, mica sono morti sparati del resto. non fa audience.
li odio return, non ci posso fare niente,
che la russa ci mandi il figlio in afganistan e poi mi conivncera’ forse che veramente e’ convinto che sia una missione necessaria.

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 12:44

beh dai return, ora tu vuoi paragonare il pagare le tasse, ad insegnare per forza qualcuno ad usare un’arma? ad imparare a sparare?
io le tasse le pago, le leggi le rispetto, ma nessuno mi puo’ costringere a imparare a sparare.
non puoi proprio metterlo sullo stesso piano

Replica

Marcus 24 settembre 2009 alle 12:47

“uno stato che obbliga alla leva non e’ uno stato civile” HAHAHAHA questa è fantastica! Secondo te quindi se uno stato si trova sotto attaco nemico e non dispone più di militari volontari dovrebbe soccombere rinunciando alla leva obbligatoria in virtù edlla sua natura “civile” come hai detto te?? Questa è follia, non sai cosa dici…

Replica

Return 24 settembre 2009 alle 12:54

Io ho detto solo che non è vero che, a prescindere, a morire, a perdere amici e compagni è tutta gente che sapeva e voleva andare in un teatro di guerra. Fino a pochi anni fa i militari italiani non erano mai stati impiegati in teatro di guerra.
E perché non è la stessa cosa? Mi interessa
Preferisci il criminale al militare. A posto così.
Il mondo dei militari non è nÈ meglio nÈ peggio di tanti altri. Sapessi le cose che potrei raccontarti io del mio (e non faccio il soldato)…
la missione isaf non ha nulla a che vedere con questo governo, è stata decisa 9 anni fa e confermata da tutte le maggioranze; usarla contro Berlusconi è davvero meschino, scusa.

Replica

Return 24 settembre 2009 alle 13:01

non puoi proprio metterlo sullo stesso piano
E perché?
Di nuovo i tuoi gusti personali diventano automaticamente una regola di intelligenza generale
eppure se la maggioranza assoluta del paese ritiene necessario avere delle forze armate l’obiezione di coscienza di massa evidentemente non è una prospettiva compatibile.

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 13:12

ah marcus, ma mica ho detto detto questo, non mi pare proprio. pacifismo non e’ sinonimo di non violenza.
e noi non siamo sotto attacco di nessuno. non siamo israele. e cmq anche se ci fosse la guerra se io non voglio imbracciare un fucile sono cazzi miei NON LO FACCIO.
@ret
non e’ la stessa cosa per me, perche’ da una parte ad esempio un giudice puo’ finire ammazzato, dall’altra e’ il militare che puo’ ammazzare qualcun altro.
parti con un’arma che sai che potrai usare per offendere oltre che per difendere.
non so return, io credo che oggi chi parte e’ ben consapevole di cosa trova al fronte. oggi eh, no dieci anni fa. non riesco a credere che siano cosi’ disinformati
il mondo militare non e’ ne peggiore ne’ migliore, allora perche’ santificarlo? e ripeto SOLO in certe occasioni, perche’ poi di chi ritorna ce se ne sbatte allegramente.
critico allo stesso modo chi la decise allora come chi la sostiene ora. per me non fa differenza.
come per me fu uno stronzo d’alema col kossovo. non c’ho mica problemi a dargli della merda.

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 13:21

io ho dato un mio parere,
posso avere un’opinione?
io non impongo niente a nessuno e gradirei che nessuno imponesse niente a me.
pagare le tasse serve a mantenere uno stato sociale che garantisca eguali diritti a tutti, ricchi e poveri.
rispettare le leggi evita il caos.
a cosa serve return nell’epoca moderna, la leva obbligatoria? che non vuole dire non avere un esercito.
tu ora la ripristineresti?

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 13:24

perche’ del resto devi anche ammettere che se tutti fossero obiettori le guerre non ci sarebbero.
come la mettiamo?

Replica

Return 24 settembre 2009 alle 13:31

se io non voglio imbracciare un fucile sono cazzi miei NON LO FACCIO
se io non voglio vendere la pillola sono cazzi miei e NON LO FACCIO, ma devo restare un’eccezione perché c’è pure un diritto alla salute, così come c’è un diritto alla sicurezza che va garantito.

Replica

Samir 20 novembre 2014 alle 14:06

Sto cercando il tloito di un libro francese in cui il protagonista (il testo mi sembra sia ambientato nella Francia fra il Settecento e l’Ottocento) e8 un uomo che dice sempre la verite0 a tutto e a tutti.Il messaggio centrale di questo volume e8 il seguente: Un uomo che dice sempre la verite0, e8 un uomo che si trova costantemente in mezzo ai pasticci .Cosec mi diceva il mio professore di lettere e storia, ma non ricordo pif9 il tloito e soprattutto l’autore di questo libro. Grazie.

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 13:47

ahhhhhhhhh
io non sono un soldato che non vuole imbracciare un fucile, ma sono una civile a cui non vuole si imponga un’arma.
il diritto alla sicurezza va garantito da chi e’ nella polizia,carabinieri etc non dai civili.
sei fai il medico mi DEVI curare, altrimenti trasgredisci il tuo mandato e sei contro la legge che tutela la mia salute.
non vuoi sparare non fai la guardia.
non vuoi vendere la pillola del giorno dopo non fai il farmacista.
per quanto mi riguarda non vdovrebbero esserci obiettori negli ospedali pubblici esattamente come non ci sono nelle forze dell’ordine.
io non ho detto che NESSUNO deve imbracciare un’arma ho detto che deve essere una scelta del singolo e non un’imposizione dello stato.

Replica

Marcus 24 settembre 2009 alle 13:54

“se io non voglio imbracciare un fucile sono cazzi miei NON LO FACCIO” …questa è un’altra follia. Se lo stato chiama alle armi te DEVI andare in guerra, se non lo fai sei un disertore. Se non sei disposto a difendere il tuo paese allora ripudialo e non farne parte! Il sano patriottismo (e non parlo di estremo nazionalismo) è una componente fondamentale di una nazione, è quello che ti permette di difendere la tua casa, i tuoi cari, ciò a cui tieni. Se non ti senti parte di un paese, non rispetti le sue leggi e credi che non valga la pena viverci, allora ti do ragione. Ma solo in questo caso. E non mi pare che tu sia un anarchico di questo tipo!

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 14:03

allora io ho estremizzato il pensiero, quello che ti sto dicendo e’ che in una situazione di normalita’come e’ quella che si vive in europa, sarebbe inconcepibile ed inutile avere la leva obbligatoria.
e cmq, la guerra tipicamente non sceglie di farla il povero cittadino che paga le tasse e rispetta la legge. tipicamente e’ qualcuno che ci tiene tanto a riempirsi il portafoglio. e un conto e’ difendersi da un attacco e l’altro e’ attaccare un’altra nazione.
nel secondo caso se mi permetti me ne sbatto della mia nazionalita’ e dell’amor di patria e preferisco disertare.
non e’ che si possa accettare passivamente le decisioni dello stato se si ritengono sbagliate.

Replica

Return 24 settembre 2009 alle 16:11

> non e’ che si possa accettare passivamente le decisioni dello stato se si ritengono sbagliate
E’ quello che dicono i kattolici infatti.
I soldati vanno bene quando esimono me dal dovere di difendermi, però meglio il criminale. Contenta te.
Il magistrato non andrà di persona con la tanto odiata arma (che però altri devono usare, peggio per loro), manda i poliziotti a fare l’operazione. Ergo il poliziotto che rischia la pallottola di rimando “lo sa”, il magistrato che lo manda a sparare invece “non lo sa”… Perché?
Il magistrato che va a Gela e quindi necessariamente si circonda di sconta merita il funerale di stato e la scorta no perché le pistole ce l’aveva la scorta e lui no? Ma che significa?
Quanto alla leva obbligatoria, oggi si tende a professionalizzare tutto, ma per es. già Alexis de Tocqueville 200 anni fa notava che la costituzione di una professione militare era una innovazione americana assai pericolosa, perché costituiva di per sÈ un gruppo autonomo e separato, una classe con ideologia e interessi propri non necessariamente coincidenti con quelli dei civili. Inoltre, da quando la leva è stata abolita è mancato uno dei due pilastri con cui si cercava di forgiare la nazione portando a contatto ragazzi di ogni estrazione e ogni provenienza. Leggi Tondelli per capire che c’è anche un modo non-fascista di vivere la caserma, come luogo di costruzione di un’identità nazionale.
(l’altro pilastro, la scuola pubblica, lo stiamo smantellando adesso, fra poco avremo solo scuole separate per regione e classe e dell’Italia non resterà che il ricordo)
Con ciò non dico che la leva sia meglio, anche perché era costosissima e inadeguata ai compiti delle forze armate di oggi. Ma ci sono buone ragioni per ritenere che anziché sospenderla andasse sostituita, come voleva prodi, con un servizio civile obbligatorio. Fermo restando che se scoppia la guerra quella di disertare e fare affidamento sui chi “ha il pollice verde militare” mi pare un’idea delirante: ciascuno per sÈ ma voi per tutti?

Replica

elofoolish 24 settembre 2009 alle 17:23

“I soldati vanno bene quando esimono me dal dovere di difendermi” non mi pare di aver detto questo.
teoricamente ci puo’ essere un modo non-fascista, ma praticamente?
non mi piace l’esercito, volontario o meno. zero eserciti, zero guerre.
se scoppia una guerra… dipende che guerra. a questa non mi sento di partecipare.

Replica

Giancarlo 24 settembre 2009 alle 17:32

>>non e’ che si possa accettare passivamente le decisioni dello stato se si ritengono sbagliate.
>E’ quello che dicono i kattolici infatti.
Al contrario, i criminali nazisti usavano proprio l’argomento “eseguivamo gli ordini” per difendersi dalle accuse. Ci sono casi in cui ribellarsi a regole che si ritengono inaccettabili è un dovere.
Un pacifista vero che non imbraccia armi fino alle estreme conseguenze io lo accetto. Il difficile è distinguere un pacifista vero da uno di convenienza.

Replica

Return 24 settembre 2009 alle 17:48

“I soldati vanno bene quando esimono me dal dovere di difendermi” non mi pare di aver detto questo.
>il diritto alla sicurezza va garantito da chi e’ nella polizia,carabinieri etc non dai civili.

Replica

Abraham Yehoshua 6 ottobre 2010 alle 17:05

Rispondendo ad Apicella, vi dico che anch’io amo moltissimo il popolo israeliano e soprattutto la cultura e l’arte che hanno saputo creare nei secoli.

Replica

cotix1 17 dicembre 2010 alle 20:03

Questi paroloni di esperti e non, di schierati semitici e giudei,di intellettuali o ignoranti, inerente queste foto o altre non servono a nulla. Morti o sorprusi non giustificano il male inflitto o ricevuto. Si ammazzeranno sempre fino alla fine dell’uomo. Dovete considerare questa situazione a livello evolutivo. E’ la natura umana che ha queste caratteristiche.Prendete ad esempio due galli in un pollaio! Avete la risposta.

Replica

eugenio 1 marzo 2011 alle 22:15

Cristo ! ma come cazzo fa l’uomo a creare una cosa così inumana che è il terrore, popoli che si massacrano gli uni contro gli altri senza risparmiare un solo fiore, popoli uccidono popoli e le case bruciano in ogni dove…possa domani splendere il sole. Panòrm E.

Replica

buli 24 marzo 2011 alle 13:29

sono da  kosovo anche noi il sebia va kosi di maskajr di populo di kosovo .scuza che non scrito bene capishi poko italiano

Replica

Giuda 21 dicembre 2011 alle 13:00

Sono stato sia in Libano che in Israele. Non c’è niente da fare. Gli israeliani sono 1000 volte meglio dei libanesi sul piano della civiltà, della democrazia e del rispetto per la vita umana.Purtroppo ho un cognato ebreo, non proprio ortodosso ma che mi rovina tutte le feste di Natale col suo modo di fare da stronzo rancoroso anti-cristiano.E se mi incazzo io, che smoccolo come un turco ed odio i preti, figurati quanto dev’essere rompicoglioni questo ebreo di mio cognato!

Replica

francesco 19 novembre 2012 alle 16:46

Quando si parla di Colonie Israeliane di cosa si parla? Di territori israeliani o di territori palestinesi occupati abusivamente da Israele e dai suoi coloni? Quanti morti israeliani ci sono stati in questa guerra e quanti palestinesi? Quanto Israele ha tambureggiato su quel soldato prigioniero di Hamas me quanti palestinesi sono prigionieri in Israele? Da quanto tempo dura l’embargo di Gaza? Lo sai che in 6 giorni ci sono stati 90 morti palestinesi e 700 feriti… quanti israeliani?Lo sai che i morti palestinesi in 10 anni (2000-2010) per mano israeliana sono stati 6404 e invece gli israeliani morti per mano palestinese sono 1080, ti sembra che ci sia una leggera differenza o no? Una vita vale meno di un’altra? Questo lo prendo da wikipedia:” Violazioni delle tregue nel periodo 2000-2008
Definendo come “pause del conflitto” i periodi di uno o più giorni
durante i quali nessuno è stato ucciso da ambedue le parti, si osserva
che:
il 79% di tutte le pause nel conflitto sono terminate quando Israele
ha ucciso un Palestinese, mentre solo l’8% sono state interrotte da un
attacco palestinese. Il rimanente 13% consiste di interruzioni provocate
da uccisioni da ambedue le parti nel medesimo giornonei 25 periodi di assenza di violenza di durata superiore alla
settimana invece Israele ne ha unilateralmente interrotti 24, pari al
96%nei 14 periodi di tregua superiori ai 9 giorni le interruzioni unilaterali da parte di Israele arrivano al 100%
(Fonte: Peacelink[70])”

Replica

Carles 21 novembre 2014 alle 22:46

bene, ti esorto maitieucamente a farmi partecipe delle ragioni presunte del filotibetanismo occidentale. E non ti tirare in ballo la manipolazione dei mezzi di informazione, l’america o la cina. Per questioni di sequenzialite0 temporale, quantomeno.

Replica

Scrivi un commento

Eventuali commenti volgari, offensivi, fuori tema o palesemente promozionali saranno rimossi.

Post precedente:

Post successivo: