Giù la mani da Magdi Allam

Titolo di libero.blog
“Giornalisti e Sismi, l’inciucio
Quali rapporti intrattiene la carta stampa con i servizi (non tanto) segreti? Dopo il coinvolgimento di Renato Farina di “Libero”, ora tocca a Magdi Allam, prestigiosa firma del “Corriere della Sera
Apri la pagina e trovi questo.


Bravi, bel titolo.
Insomma, pare che un senatore di Rifondazione (tale Malabarba) abbia proposto interrogazione parlamentare per sapere “se vi sono eventuali rapporti illeciti tra elementi deviati (ma si chiamano proprio così? no, perchè è da quando sono nato che sento definire “deviati” i servizi, tanto che ormai penso sia il caso di rinominarli ufficialmente in questa maniera per evitare dubbi. ndLosciacallo) dei servizi” e Magdi Allam, “visti i frequenti riferimenti negli articoli di Magdi Allam a non meglio precisate ‘fonti dei servizi’, e le recenti rivelazioni sull’esistenza di rapporti tra alcuni giornalisti e presunti elementi deviati del Sismi“.
Capito? Siccome c’è la vicenda di Renato Farina di Libero, si chiede al Ministro se magari di riffa o di raffa non csi riesca a tirare in mezzo pure Magdi Allam.
Inoltre, secondo il deputato siccome “lo stesso Allam si vanta di aver ottenuto fraudolentemente il rinnovo del permesso di soggiorno, tale illecito potrebbe avere effetti sulla validità della successiva acquisizione daparte sua della cittadinanza italiana”. Insomma, ma proprio non si può far nulla per buttarlo fuori dal suolo patrio, questo egiziano truffaldino?
Infine, Allam si lamenta che l’Ucoii (Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia) l’ha condannato a morte, e gli è stata assegnata una scorta di carabinieri (in realtà, la scorta l’ha decisa Pisanu sulla base delle segnalazioni dei servizi segreti)(deviati).
Ma insomma, visto che Berlusconi e il suo governo hanno nominato l’Ucoii (Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia) nella Consulta per l’Islam in Italia e poi difeso la Iadl (Islamic Anti Defamation League) nonostante Allam le combatta (“la qualifichi come braccio legale dell’Ucoii”. A me non risulta, ma tant’è), si riesce mica a togliere questa minchia di scorta?
Al di là dell’aberrazione di queste parole, ‘sta gente non capisce proprio che un Magdi Allam morto sarebbe, per loro ed i loro disegni, la peggiore sventura?
Aggiornamento ore 16.32:
Mi ero perso questo occhiello di libero.blog sotto il titolo:
“Giornalisti e Sismi, l’inciucio.
Sismi e giornalisti: l’inciucio-scandalo coinvolge anche Magdi Allam. E la deontologia?”
Già, la deontologia?
E la logica?
E la correttezza?
Nessuno, manco Malbarba ha mai equiparato Farina e Allam.
Perchè libero.blog deve mettere la faccenda come se i due fossero sullo stesso piano?
Aggiornamento 19 Luglio, da Il Foglio
“(Ö) Magdi, sentito dal Foglio, si è detto amareggiato e preoccupato per l’iniziativa di Malabarba.
ìUn senatore dovrebbe esprimere in modo autonomo domande su cose da me scritte in un libro pubblicato e non proporsi come una velina dell’Ucoii (l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia). Persino la terminologia usata è tipica di quell’organizzazione. Mi riferisco a quando Malabarba scrive ëConsulta per l’islam in Italia’ e non ëConsulta per l’islam italiano’: una differenza di sostanza a cui l’Ucoii tiene molto. Quanto ai miei rapporti con i servizi: io faccio il giornalista da trent’anni, scrivo sul medio oriente e sul terrorismo. Mi occupo di islam, sono vicedirettore di un grande quotidiano. E’ normale che abbia rapporti con le istituzioni, anche con i servizi, che si occupano di queste vicende. Ci sono, è noto, nei servizi delle fonti cosiddette aperte. Parlare di Magdi Allam e ammiccare a servizi deviati è un’infamia. Quanto alla mia cittadinanza, sono in Italia dal 1972, ho sposato un’italiana nel 1980 e l’ho ottenuta nel 1987î.
La storia l’abbiamo già vista: accadde in Olanda tre mesi fa e aveva il nome di Ayaan Hirsi Ali. Di origini somale, deputata del partito liberale Vvd, da sempre in prima fila, con le parole e con i fatti, nel contrastare l’acquiescenza culturale (e non solo) all’islamismo radicale, sotto scorta dopo lo sbuzzamento del regista e amico Theo Van Gogh per mano fondamentalista, se ne è fuggita negli Usa. Gli olandesi la stavano processando da settimane per questioni di generalità. Ieri l’anagrafe, oggi ìla congiunturaî.

di Losciacallo il 18 luglio 2006 in Opinioni · 69 commenti

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Olden 18 luglio 2006 alle 13:33

Prima di tutto consiglio di leggere gli articoli di Evangelisti su Magdi Allam:
Link1
Link2
Link3
Link4
Link5

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desnos 18 luglio 2006 alle 13:48

parafrasando la canzone volare con
sognare oh oh sognare ohohoh
ecco credo che ora siamo in tema
il sogno italiano per certi personaggi
saltati fuori dal nulla e’ sempre esistito
il suo servizio ha reso bene ma da una parte sola
i suoi articoli parlavano sempre di giustizialismo
di leggi speciali per momenti speciali
di mostri fanatici da estirpare ecc
il giornalista in un momento di turbolenza
e’ servito
ha scritto quello che si doveva scrivere
e’ una specie di profeta di sventura
la sventura nn ce stata almeno qui
perché?
perché siamo in Italia
l Italia e’ piu elastica degli elastici
alla faccia di tutti gli integralismi possibili
la ricetta italiana e’ quella buona
vero Bush
tu ridevi quando a Genova misero una batteria antiaerea per un possibile attentato dal cielo al G8
ma poco dopo nn ridevi piu…
la fermezza di questi giorni porta solo odio orrore e ingiustizia
Magdi Allam
nn credo che la tua vita sia in pericolo
la vita di tutti lo e’
di ogni operaio di ogni poliziotto
o magistrato
in Italia nn si condanna a morte nessuno
se Magdi Allam ha sbagliato
lo deve decidere la magistratura
la libertà di pensiero prima di tutto
il gioco della democrazia e’ questo
o no?

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Rolli 18 luglio 2006 alle 14:19

E già, Desnos, del resto tu sei un fine conoscitore del gioco della democrazia , vero?

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Rolli 18 luglio 2006 alle 14:29

Comunque grazie di quel post, perchè pensa che io boicottavo Carrefour perchè aveva eliminato i prodotti danesi al tempo delle vignette; ora ci torno di corsa.

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troglodita 18 luglio 2006 alle 14:31

mah, a me sembra ininfluente che un giornalista possa o meno far parte dei servizi. Ovviamente non mi riferisco a quella macchietta di farina che, come scrissi in un precedente post, ha sicuramente più dimestichezza con un lavamani di bigoli, piuttosto che con gli intricati corridoi de servizi. O meglio, lo vedo come l’utile canederlo di turno.
Diverso il caso di Allam che, qualora fosse in qualche modo legato ai nostri servizi(forse non solo), non ricalcherebbe altro che una buona usanza da sempre consolidata nel mondo anglosassone e britannico in particolare. Si compilerebbero pagine intere di intellettuali, scrittori, giornalisti, viaggiatori, avventurieri, a libro paga dell’mi6. Erano più le notizie politiche, economiche, commerciali, che giungevano(e giungono) a Londra da tutto l’impero tramite queste persone, che non grazie agli addetti delle ambasciate. Non vedo cosa ci sia di male. Livingstone, T.E. Lawrence, Grahm Greene, Le Carrè, per citare nomi conosciuti a tutti…

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Olden 18 luglio 2006 alle 15:19

Ho postato dei link su Allam, ma il perfido antispam mi ha automoderato. :-(

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desnos 18 luglio 2006 alle 15:26

nessuna violenza
Rolli
nessuna
nel sito ho rettificato la foto de militare perché oggi mi pareva un po retorica
ma il resto lo lascio
e
se poi hai letto bene
“Il boicottaggio dell’economia di guerra israeliana è stato lanciato – ormai da quasi due anni – in primo luogo da gruppi e personalità progressisti ebraici negli Stati Uniti e nella stessa Israele.”
il gioco che se si vuole la pace
si sta col nemico
nn lo capisco
se Israele fosse invaso
andrei a difenderlo e nn lo dico per retorica
ma nn credo ne abbiano bisogno
ma se nn sono d accordo col governo
lo dico
ho amici ebrei
e nessuno arabo nn li capisco
anche i cinesi nn li capisco
ma mettiamo un punto fermo
su cui ripartire una volta per tutte
altrimenti la confusione
fermerà ogni dialogo
e quando le parole si
fermano iniziano le violenze
e questa e’ pre-preistoria

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Losciacallo 18 luglio 2006 alle 15:46

Ehm, scusate, ma vorrei far notare che la storia Allam=servizi segreti è solo un’invenzione di libero.blog. Neppure il deputato Malabarba ha mai osato affermare che Allam sia in combutta con i servizi. Tra l’altro, nel suo ultimo libro (Io amo l’Italia) lui parla con molta nettezza e chiarezza dei suoi rapporti con il Sisde, che sono alla luce del sole.

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troglodita 18 luglio 2006 alle 15:52

Losciacallo, scusa, ma anche se fosse?

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Losciacallo 18 luglio 2006 alle 16:03

Se anche fosse ne discuteremmo. Ma non lo è.
Ora il succo del discorso è un altro.
C’è un deputato che – con un’interrogazione parlamentare! – tira in ballo la questione di Farina per demonizzare Magdi Allam, evidentemente senza alcun nesso tra le due vicende, con lo scopo di alzare polveroni da qui qualcuno rimanga poi insozzato.
D’altra parte, queste azioni sono la logica conseguenza di anni di attacchi diretti ed indiretti a Magdi Allam e soprattutto alle sue posizioni, quindi non stupisce che qualche ascaro provi a eseguire gli ordini con zelo magari maggiore di quello chiestogli dai capi.
Se Allam avesse dei rapporti lineari e corretti con i servizi, comunque niente da dire.

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l'oste 18 luglio 2006 alle 18:02

Ma a nessuno, tranne che a losciasacallo, è mai venuto in mente che Libero è un giornale di bestie che stanno al giornalismo come tyson al fair play?
Proprio a nessuno?
O magari qui qualcuno, per dirne una, ha avuto simpatia per l’illuminata pubblicazione delle foto dei pedofili?

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l'oste 18 luglio 2006 alle 18:07

va bene , lo ammetto. mi ha accecato l’odio.

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silvestro 18 luglio 2006 alle 18:24

è perchè sei un pericoloso comunista, oste

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Francesco 19 luglio 2006 alle 09:03

Oste
mi pare che Libero non ti stia simpatico.
Non leggendo altro quotidiano che il Foglio, e pure quello di rado, posso chiederti perchè? E ce ne sono altri di covi di bestie mangiaorecchi?
Ciao

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bill 19 luglio 2006 alle 11:21

Caspita Oste. Tu te ne intendi di giornalismo. Bravo, continua così.

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Francesco 19 luglio 2006 alle 11:44

Bill
da cobelligerante, stai andando troppo sul personale, finisci spesso in rissa, tra l’altro non ti conviene (hai presente Zidane con Materazzi ;)
ciao

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bill 19 luglio 2006 alle 12:01

Francesco, “cobelligerante” mi ricorda Badoglio. Guarda che Oste ha fatto un’affermazione secca, e io gliela contesto. Finisce lì. Le altre “risse”, che per me sono divertimento puro, e se tu noti non le comincio io: semplicemente rispondo. Specie a quegli atteggiamenti da sopracciglio aggrottato e ditino alzato, conditi da una presunta, antropologica superiorità morale-intellettuale. Con questo tipo di atteggiamento, il bon ton non serve. Quando invece si vuole discutere serenamente di qualsiasi cosa, non c’è nessuna rissa. E nessuna pretesa di avere la verità in tasca: solo convinzioni, come le altre. Ma secondo certuni non si possono avere: tu dipendi dal Papa, e io più modestamente, da Bondi.

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siriana 19 luglio 2006 alle 13:20

Vorrei uscire dalla polemica difensori/detrattori.
Vorrei solo invitare chi non l’ha fatto a leggere serenamente il libro di Allam.
Vorrei che qualcuno cominciasse a chiedersi come questo signore è diventato vice direttore ad personam del Corriere, come mai prima della seconda guerra d’Iraq nessuno lo conoscesse,come mai non compare più a Porta a Porta dove era prima ospite fisso.
Una cosa la posso dire, perché la conosco personalmente: da p. 184 a p.189 del suo libro il signor Allam non dice la verità. E lui lo sa benissimo.

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Francesco 19 luglio 2006 alle 13:22

Dai che scherzavo con quel cobelligerante …
però ti sconsiglio di rispondere a tono, io con Ventomare ho pazienza per due o tre post, poi la sua mancanza assoluta di capacità intellettiva mi fa sbottare … e poi ognuno ha le sue debolezze, Vento è una delle mie.

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ventomare 19 luglio 2006 alle 13:47

Ma quanto sei coglione, Francesco. Sei il più ottusamente coglione di questo sito.

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aldo 19 luglio 2006 alle 13:50

facciamo il secondo eventualmente

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ventomare 19 luglio 2006 alle 13:54

vuoi essere tu il primo?

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aldo 19 luglio 2006 alle 13:57

se ci tieni tanto faccio il terzo, o il secondo, come ti pare. ma il primo posto, sfortunatamente, non dipende dalla volontà di nessuno.

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Francesco 19 luglio 2006 alle 14:02

Rolli & c.
possiamo fare un sondaggio per attribuire il posto che così generosamente V. mi assegna?
Dai dai dai

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ventomare 19 luglio 2006 alle 14:11

Prima scrive questa:
Le altre “risse”, che per me sono divertimento puro, e se tu noti non le comincio io: semplicemente rispondo.”
e poi non contento, perché non è stato abbastanza offensivo, questa, a freddo, assolutamente ingiustificata e estemporanea, parlando di me: poi la sua mancanza assoluta di capacità intellettiva mi fa sbottare.
Sei semplicemente un rancoroso. Altro che rispondi e basta. Io non ti attacco mai personalmente, casomai attacco, cercando sempre di motivare e di articolare un perché, la parte politica che difendi. Ma questo è un blog che si occupa di politica e vive della polemica. Quando ti ingiurio è perché rispondo a quelle tue sistematiche portate a freddo, tu invece lo fai in continuazione, non riesci a controllare la rabbia che ti consuma, che deborda di qua e di là. Eppure dovresti far parte di quello che Bondi e Berlusconi chiamano il partito dell’amore.
Tempo fa avevo deciso di non risponderti più e poi, sbagliando, sono tornato indietro sulle mie decisioni. Ma è stato uno sbaglio. E non lo commetterò oltre.
Questa è la motivazione dell’ottusamente coglione. Perché non appaia come un insulto e basta.

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ventomare 19 luglio 2006 alle 14:15

Aggiungo che ogni qual volta vedrò insulti a senso unico ti risponderò in ugual modo. Da me non partirà mai nessuna provocazione personale per primo.

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Return 19 luglio 2006 alle 14:33

Con sopracciglio alzato e pretesa antropologica, nonché malcelato sinistrismo, esorterei gli integerrimi portatori di ‘convinzioni’ a giocare con compagnucci della loro stessa età intellettuale anziché qui, considerato il ‘puro divertimento’ per la rissa e il turpiloquio, oltre alla sguaiataggine da curva con cui ci si sollazza sgangheratamente facendo finta di essere offesi o di avere delle idee.

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bill 19 luglio 2006 alle 14:42

Giusto per chiarire, perchè si rischia di far confusione. 1)Io, Bill, con Ventomare polemizzo spesso e volentieri, lo prendo in giro, ma non mi ricordo di averlo violentemente offeso. Perchè a me Vento, con la sue poetica filoprodiana, sta simpatico. 2) Con Return è diverso. E già che ci siamo, ti ricordo che sei tu, return, che hai lanciato un argomento, sei tu che dai del lobotomizzato al prossimo, mentre non sei tu a decidere che scrive commenti su questo blog e chi no, dalla via che siamo solo ospiti. Continua a dire che gli altri non hanno idee; e io continuo a darti del pirla. Vediamo chi finisce prima. Il mio bel professorino.

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Return 19 luglio 2006 alle 14:45

e|sor|tà|re
v.tr. (io esòrto)
CO cercare di convincere a fare o a non fare qcs.: e. a lavorare; anche seguito da a e un sostantivo: esortare alla calma, alla prudenza.

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Return 19 luglio 2006 alle 14:54

Quando uno sposa sempre e in toto la propaganda della sua parte politica, anche quando si rovescia nel suo contrario nel volgere di sei mesi, ripete gli argomenti universalmente riconosciuti come burleschi di capigruppo ex comunisti che vorrebbero mettere al bando gli ex comunisti, condanna le liberalizzazioni con argomenti illiberali onde poi magari attaccare il governo se fa marcia indietro accogliendo (a torto) le sue proprie critiche (il cumulo), mette nello stesso calderone la politica estera e gli scioperi, per me si comporta come un drone telecomandato, e merita di essere trattato come Ventomare quando fa il citaredo de Romano. Il professorino qui tolse il suo voto al csx sulla politica estera, non accetta lezioni da chi lo ha rinnovato alla Casa delle Illibertà nonostante il palese tradimento del programma. Soprattutto non sopporta il pregiudizio etnico, manco in Iraq, verso chi si dice di sinistra in quanto tale, tanto che qualunque critica ne provenga debba essere nulla più che fumo negli occhi, come se a me fregasse più della permanenza in sella di Prodi che della sorte nell’ordine mia, del paese e del mondo. E finiamola qui.

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Losciacallo 19 luglio 2006 alle 15:13

Siriana, spiegaceli tu i perchè, io sono tutto orecchi.
Spiegaci come mai:
- Allam non compare più a Porta a porta;
- Allam è diventato vice direttore ad personam del Corriere senza che prima fosse, a tuo dire, conosciuto da nessuno;
Ma soprattutto, spiegaci cosa ci sia di falso in ciò che Allam dice da p. 184 a p.189 del suo libro.
Personalmente sono curioso di conoscere perchè, lungi dal santificare chiunque, qua si cerca modestamente di tutelare la sua libertà di parola e di difendere la logica dalle aggressioni armate di tipi come Malbarba.
Ormai ci sei: hai lanciato la pietra, ora vedi di non nascondere la mano.
Altrimenti, te lo dico subito, quello che puoi raccogliere qua sono solo pernacchie.

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ventomare 19 luglio 2006 alle 15:29

io farò anche il citaredo di prodi, o del csx, return, ma dimmi tu: facciamo conto che alla fine di quest’anno la crescita non sarà dell’1,5%, ma del 2 o 3%. Faccio un’ipotesi, secondo me neppure tanto campata per aria. Cosa dovremmo dedurne, solo che Berlusconi portava sfiga, e che l’apocalisse internazionale che ci ha portato fino al 2005 a crecita ZEROOO, adesso è improvvisamente cessata? e che il mortadella ha un culo grande come una casa? Oppure qualcosa di diverso? io, in questi anni mi sono incavolato, perché il mio paese, l’Italia, stava andando al macero, e siccome sono italiano, io con lui. A questa cosa io non mi sono rassegnato. L’ho percepita come gravissima e distruttrice. A questo mi sono opposto. E a tutti i falsi attacchi a quelli che potevano invece tentare, con grandissime difficoltà, di risollevarla. Come sta avvenendo, seppure con la maggioranza risicata.
Ma a chi inganna la sua gente dicendo, per prendere voti, che toglierà ICI e TARSU, dimezzando il già basso potere impositivo dei comuni già provati, non dicendo come le sostituirà, va l’imperituro disprezzo.

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bill 19 luglio 2006 alle 15:31

Ret: mi devi dire dove sposo in toto la politica di Forza Italia. Dato che tu citi i miei commenti passati, ti ricordo che a)ho criticato più volte le manchevolezze del governo precedente, e la sua scarsa coesione b) ho più volte detto della mancanza di coraggio di fronte, ad esempio, agli scioperi e alle manifestazioni c)ho detto più volte che all’interno della cdl vi sono ampie sacche di conservazione, che hanno bloccato la spinta riformatrice. d)ho affermato di votare FI a questo giro, ma di non identificarmi in un partito bensì nell’area di centrodestra. A me, e anche questo l’ho scritto 1000 volte, dei partiti non me ne frega proprio nulla. Di tutti i partiti: le giudico organizzazioni paramafiose. c)ho motivato il voto a FI perchè a mio avviso AN e UDC hanno fatto perdere un anno in una crisi di governo insensata, bloccando qualsiasi attività. E considerando un governo di sinistra il peggio che potesse capitare. E’ la mia opinione, e quella di metà paese.
Dalla via che dici di aver letto i miei commenti, almeno guardali, no?
Ho giudicato la tentata riformicchia della manovrina per quello che ritengo sia: fuffa. E non mi pare che sia il giudizio di FI, quando uno come Martino, che per me è uno dei suoi migliori esponenti, si è detto disposto a votarla. C’è chi ritiene che si discuta, se questo è liberalismo o un regalo all’entrata di grossi gruppi industriali in certi settori. Cos’è, non è contemplata questa critica nel manuale del bravo liberista?
Concludendo: il tutto è iniziato quando tu mi hai velatamente accusato di difendere lo sciopero dei tassisti, mentre prima criticavo gli scioperi tout court. Però ti ricordo che non ho mai parlato dello sciopero in sè, e ne ho pure criticato le violenze, ma ho solo detto che era stata promessa una certa pax sociale grazie ala concertazione, cosa questa volta totalmente disattesa.

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aldo 19 luglio 2006 alle 15:36

no ventomare, non fai il citardo, magari. uno prova giustamente a insultarti, e te fai ripartire la cantilena. se avessi sul serio la cetra, uscirebbero scorregge, aiuto

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bill 19 luglio 2006 alle 15:38

Vento, scusa eh, ma che la crescita quest’anno potesse essere di quella portata lo si sapeva da prima delle elezioni. Tutte le previsioni erano in questa direzione. Secondo me, il csx rischia di dimezzarla, anche perchè fino ad ora ha fatto solo proclami e casini (ad esempio nell’edilizia..). Mi sembra un esercizio inutile vantarsi di eventuali, presumibili risultati (che basta un nonnulla, tipo guerre e prezzo delle materie prime per diventare di segno opposto) che non si è contribuitipo in alcun modo a formare.

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ventomare 19 luglio 2006 alle 15:39

aldo, ti prendi un meritato vaffanculo, meriti solo questo. Ma fate a gara a conterderveli?

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ventomare 19 luglio 2006 alle 15:47

Bill, vedremo le altre nazioni, no? Vedremo alla fine dell’anno il differenziale con le altre nazioni europee. Io sono qui, pronto ad ammettere di essermi sbagliato se le performance differenziali con le altre nazioni europee saranno peggiori del 2005.
Guarda che nella finanziaria del cdx c’era 1,2%. Ed 1,2-1,5%, se non di più, come è capitato sempre nelle errate previsioni di tutte le finanziarie, dal 2001 al 2005, del cdx. Che poi finivano sistematicamente allo 0-0,2%.
Si è parlato di leggera ripresina, altre volte che la ripresina era morta sul nascere, infine che qualcunque ripresa aveva bisogno di farsi trovare pronti. La verità è che il csx ha trovate vuote le casse dello stato. Il deficit ad oltre il 4%, il debito in ricrescita dopo una decina di anni. Un’evasione fiscale colossale. Praticamente a zero l’avanzo primario, vuote le casse di Anas e Ferrovie. Questo ha trovato.

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aldo 19 luglio 2006 alle 15:48

ventomare, se non l’hai capito, il tuo vaffa vale quanto ogni altra cosa che scrivi, cioè niente. uno si legge i blog perchè gli piace, magari commentando poco, poi viene qua e trova te, fastidioso trombettiere che se non ti pagano non si spiega come fai se non dicendoti cose poco carine, e non dovrebbe sfotterti?

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ventomare 19 luglio 2006 alle 16:06

ma dove sono i tuoi pensieri. dove sono. non sai fare altro che parlare di scorregge. intervieni quando si passa agli insulti.
mi quoti un commento articolato che hai fatto, in una delle qualunque discussioni che sono state fatte su questo blog?

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bill 19 luglio 2006 alle 16:10

Vento, non mi pare che il differenziale con gli altri paesi europei fosse minore in passato: l’Italia cresceva sempre meno degli altri. E la Germania in questi anni è stata un anno in recessione, e noi no. Ti ricordo che il buco nelle casse dello stato lo lasciò Amato, cosa dopo anni riconosciuta, col silenziatore, pure a sinistra.
Concludo con un esempio: la spesa sanitaria (cosa di non poco conto), a dispetto dei presunti tagli, è cresciuta e non poco in questi anni. Col piccolo particolare che è gestita, malissimo, dalle regioni. Col solito proclama, Padoa Schioppa ha citato le regioni maggiormente responsabili, ha paventato misure draconiane, ma col cavolo che le farà provvedere ai loro disastri. Vediamo di inquadrare bene i responsabili dei danni che si fanno.

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aldo 19 luglio 2006 alle 16:12

ventomare, io parlo di scorregge, hai ragione. la differenza tra me e te è che non cerco di farle passare per altro.

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ventomare 19 luglio 2006 alle 16:19

non c’è più niente da commentare a questo livello di scadimento. io mi sottraggo.

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Francesco 19 luglio 2006 alle 16:21

V.
a riprova della tua intelligenza, la prima citazione che mi atribuisci è di Bill.
E non ci assomigliamo neppure molto, Bill ed io.
Quello che mi piace di più di te, a parte le “portate a freddo”, che in questa stagione vanno bene, è che presumi di farmi arrabbiare. Non credo siano molte le persone su questo pianeta che la tua modesta capacità argomentativa fa arrabbiare.
Tu mi fai divertire, e più ti impegni a sbrodolare ragionamenti peggio finisci, perchè prima di arrivare in fondo caschi sempre su qualche buccia di banana.
Mi auguro, naturalmente, che tu abbia ragione a prevedere una crescita economica del 2% nel 2006. Solo che finora Prodi non ha potuto fare nulla per mutare la rotta tracciata dai governi precedenti, infatti non trovi nessuna sua iniziativa a cui ascrivere il merito di detta crescita. E quindi l’ipotesi “che il mortadella ha un culo grande come una casa?” rimane la più seria che sai produrre. Potresti almeno inventarti che Silvio portava via i soldi dalle casse dello Stato e Romano no, sarebbe una tesi verificabile.
Persino negli insulti sei banalotto e infantile.
Trovo che Rolli faccia un’opera buona a permetterti di venire qui.

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bill 19 luglio 2006 alle 16:55

Francesco, da co-co-ri-cobelligerante: non ti mettere a fare le epurazioni pure tu. Su questo terreno, altri hanno il copyright.

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bill 19 luglio 2006 alle 16:59

Fra, non so se ci assomigliamo: io sono bellissimo.

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Francesco 19 luglio 2006 alle 17:54

a me perfino mia moglie non riesce a dire che sono bello …
non potrei mai chiedere l’epurazione di V.
come farei a rilassarmi dopo aver litigato col Capo su religione e donne?
per far contento V. confesserò pubblicamente che, ad oggi, preferisco Padoa Schioppa a Tremonti. ma mi aspetto che lo spazzino via in autunno, che per Prodi l’approvazione dei sindacati viene prima del bene comune e della verità.

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bill 19 luglio 2006 alle 18:10

Francesco, hai una moglie ingrata.
Io non metto in dubbio la serietà di Padoa Schioppa: oggi una persona che si rispetti ha almeno due cognomi. Non mi convincono, e questo non significa che non servano, i tecnocrati tutti numeri. Nel senso che il rientro, perchè noi siamo i più bravi del cortile, nei parametri europei così come si prospetta mi da tanto l’impressione che si tramuterà in una stangata fiscale sui ceti medi di dimensioni epocali, e con relativo risultato di bloccare i consumi e, quindi, qualsiasi tipo di ripresa. La lotta all’evasione fiscale, con quella stupidaggine degli studi di settore (perpetuata anche dal centrodestra), è una cosa che produrrà solo guai. Chiarisco: è sbagliato lo strumento, non la lotta all’evasione. C’è un commento in un altro post che condivido appieno, perchè vivo la medesima situazione di chi lo ha scritto. Finchè non si vuole, perchè non si vuole, semplificare il sistema fiscale e arrivare davvero a tre aliquote (e qui le colpe e le paure della CdL le hanno fatto perdere le elezioni) tutto rimarrà nebbioso, confuso, inaffidabile. Il regno dei furbi, insomma.

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bill 19 luglio 2006 alle 18:18

Giusto per la cronaca, e perchè sono un servo di Berlusconi: Oste e Silvestro, guardate che libero.blog non è Libero, il giornale. Mentre voi siete dei pericolosi comunisti. (sto scherzando, lo so che non siete pericolosi).

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l'oste 19 luglio 2006 alle 18:21

Stimati membri della “Cobelligeranti united”,
Libero è un giornale di bestie, non ho problemi a sostenerlo.
E non per tanti motivi, ma per uno solo grosso come una casa.
Se cominciate a leggerlo, come faccio io ogni tanto, ve ne renderete conto da soli.
Dai che ci riuscite!
Non ci riuscite?

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l'oste 19 luglio 2006 alle 18:24

Simato Bill,
lo so che lbero e libero.blog non sono la stessa cosa.
E’ per questo che 5 minuti dopo il mio post ho scritto che sono stato accecato dall’odio.

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Francesco 19 luglio 2006 alle 18:24

e se non volessimo leggerlo?

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bill 19 luglio 2006 alle 18:54

I gusti son gusti, oste. Sapessi che opinione ho io su Repubblica, potremmo fare una mozione sull’apertura di nuovi zoo. Ma non vanno più di moda..

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l'oste 19 luglio 2006 alle 19:00

Purtroppo mi sembra verosimile che almeno tu non l’abbia mai letto.
E quindi non puoi sapere cosa ha combinato Feltri con i pedofili, con Baldoni o con gli abitanti delle case popolari di Milano, giusto per dirne alcune.
Se non voleste leggerlo, insomma, vi consiglierei di
provarci almeno un paio di volte.
Poi ne riparliamo, va bene?

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Francesco 20 luglio 2006 alle 09:40

Feltri è un giornalista di razza ma anche un figlio di buona donna. Del resto l’Unità ha il fascione rosso … devono vendere.
Sui pedofili, e la pubblicazione di foto ed indirizzi, non mi pronuncio perchè non so quale sia la reale recidività, visto che più che di criminali si tratta di pervertiti: si smette? si guarisce?
Baldoni, quasi quasi mi bevo le scuse che i liberi hanno accampato dopo che i terroristi lo hanno accoppato. Però ammetto che quel poco che ho visto sul soggetto l’ho trovato insopportabile. Certo questo non vuol dire gioire perchè l’hanno ammazzato.
Però mi hai incuriosito: cosa ha combinato alle case popolari di Milano?

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l'oste 20 luglio 2006 alle 23:16

Pubblicò le foto di chi non pagava l’affitto…
E’ che Feltri ha il vizio delle liste di proscrizione.
Anche tu mi hai incuriosito: perché consideri Feltri un giornalista di razza?

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Rolli 21 luglio 2006 alle 02:56

Oste, mi deludi: che fai, ti metti in coda con la vulgata popolare? Che ha fatto Feltri con i pedofili, di grazia? Ha pubblicato le foto? Ha fatto benissimo, non bene, e ti rammento che l’ha fatto anche Gad Lerner
Certo, poi a questa Italia piace scandalizzarsi per le foto di denuncia e non muovere un capello quando i bambini spariscono nelle fauci del lupo.
E su Baldoni, che avrebbe detto? L’ha pigliato per i fondelli, vero, ma è altrettanto vero che nel suo articolo – io l’ho letto – la presa per il culo era piuttosto bonaria. Farina forse era più seccato – ti rammento che era scocciata una bella fetta di italiani, visti gli eventi – ma nessuno di loro due ha mai sperato che a Baldoni andasse male. certo non si evinceva dagli articoli, con buona pace degli attuali cantori.
Le foto di coloro che non pagavano le case popolari? Quando mai, scusa? A me non risulta, ma se hai altri riferimenti dai quali io possa risalire alla notizia, approfondirò in merito
Ha pubblicato le foto, non mi ricordo in quale specifica occasione, di coloro che in parlamento hanno votato in un determinato modo; ha pubblicato i nomi degli aventi diritto alle case popolari, così tanto per scoprire che lì ci stavano le persone che, guarda un po’, di tutto avevano bisogno e diritto ma non certo di prezzi popolari che invece sarebbero dovuti andare a persone davvero bisognose. NOn mi risultano foto, anche perchè è una bella impresa trovarle.

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troglodita 21 luglio 2006 alle 08:38

Feltri ERA un giornalista di razza, ora al pari dei suoi redattori, scrive con la carta copiativa, cambiando nomi e mantenendo i soliti triti ritornelli, che vorrebbero colpire l’avversario di turno(in verità sempre gli stessi) ma che sono come gli antichi fasti di una al quale non tira più: tante chiacchiere e pochi fatti.
Mona e senza più fantasia nelle consuete invettive. Oltretutto ha sposato la linea filojuventina. Retrocesso, anche lui. Anzi radiato.

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l'oste 21 luglio 2006 alle 13:02

Rolli, lo sai che non vorrei mai deluderti, mi dispiace…
Epperò non è accodamento alla vulgata il mio: è giudizio maturato, io Libero lo compravo di tanto in tanto.
Lasciamo perdere i titoli, che come nei giornali scandalistici fanno sempre passare un falso per notizia. O meglio: in questo caso un’opinione polemica per un fatto. Tipo “D’Alema rimpiange Saddam”.
Quello che mi fa imbestialire è che Feltri è un forcaiolo, l’antitesi di ogni garantismo: pubblicare le foto dei pedofili è uno scandalo non perché i pedofili siano da proteggere. Piuttosto, perché la folla inferocita li potrebbe linciare, uccidere. Negli USA è successo da poco tempo, per la cronaca. A Feltri, invece, è andata bene. E se uno risponde che per lui i pedofili condannati potrebbero essere anche uccisi, beh, permettimi di non contiunare la conversazione.
Per le case popolari mi pare fosse ancora al Giornale, non mi ricordo la vicenda nei dettagli ma cerco di ritrovarne traccia.

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Rolli 21 luglio 2006 alle 18:22

Allora se parli del Giornale, sulla questione Case popolari, ti posso rispondere con cognizione di causa
Feltri fece un’inchiesta serissima lodata anche dalla parte politica avversa, sui cialtroni di destra e di sinistra che occupavano le case popolari in barba al loro reddito.
Clamoroso il caso di D’Alema, che occupava un’abitazione a prezzo esiguo e che però fu l’unico che subito dopo cambiò casa. E il Giornale tra l’altro gliene diede ampiamente atto.
Dico, tanto per fare un’esempio: De Mita abitava, ed abita se non erro, un attico in centro stra lussuoso, che paga due lire, tutto blindato a spese nostre. Ma cominciasse a farle l’Unità o Repubblica, queste inchieste, ,no? Io ne sarei contenta
Sui pedofili non ce n’era uno che fosse uno riconoscibile, e infatti Lerner e Feltri furono accusati perchè avevano pubblicato quel tipo di foto, e non certo per la riconoscibilità dei fetenti
Ammetto in ogni caso che ritengo giusto quello che fanno in Usa, dove in ogni quartiere tu sai se il tu vicino ha avuto problemi con la pedofilia o meno.
Ti dirò di più: sarebbe giusto venissero segnalati anche gli autori delle violenze sessuali. Credi che la mamma di Tommaso, il bambino ucciso a badilate, avrebbe fatto entrare in casa sua l’Alessi? Sai quanti bimbi sarebbero ancora vivi, e quante donne si sarebbero risparmiate la violenza o peggio la morte? Sono persone sempre recidive.
Del resto ho sempre detto che se avessi fatto il magistrato avrei avuto seri problemi a trattare la pedofilia con fare garantista.

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ventomare 21 luglio 2006 alle 18:25

di d’alema dissero che abitava in una abitazione centrale lussosa. e non era assolutamente nÈ l’una nÈ l’altra.

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ventomare 21 luglio 2006 alle 18:27

l’abitazione si trovava in un palazzone sulla Portuense, tanto per chiarire.

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Rolli 21 luglio 2006 alle 18:35

D’Alema abitava a prezzo popolare senza averne diritto, e la Portuense non fa esattamente schifo come vorresti far credere tu, men che meno la casa dove stava D’Alema.
Sempre a giustificare eh? anche di fronte all’evidenza

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ventomare 21 luglio 2006 alle 18:44

non ho detto che ne avesse diritto e non giustifico niente. E non ho detto neppure che l’inizio periferia debba fare per forza schifo. ma un’abitazione mi sembra al settimo piano di un palazzo popolare di otto, ad inizio periferia, non mi sembra proprio che si possa definire centrale e lussuoso. io vivo in periferia e non fa schifo la mia casa. dico solo che la notizia era caricata, strumentalente, di due aggettivi falsi. sarebbe bastato che dire che non ne aveva diritto. infatti se ne è andato.
sei tu che giustifichi la notizia.

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ventomare 21 luglio 2006 alle 18:48

scusa mi correggo, la casa non era un alloggio popolare e d’alema non pagava un prezzo popolare. la casa era di un ente, non vorrei sbagliare, dovrebbe essere l’inpdap.

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Rolli 21 luglio 2006 alle 18:56

Un ente dove pagava appunto un prezzo “popolare”
Vorrei farti presente che alla Magliana, dico Magliana, io ho abitato per sei mesi alla modica cifra di un milione e duecentomila lire più spese condominiali nel 1990.
D’Alema pagava meno della metà di quanto pagassi io per un appartamento più grande di quello e in zona certamente più decente.
Gli si dà atto che rimediò quantomeno andandosene, cosa che nessun altro mi pare abbia fatto.

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bill 21 luglio 2006 alle 19:22

Io quell’inchiesta la ricordo. D’Alema se ne andò e si comprò casa, ma il sig. Veltroni stava in una casa di circa 250 mq e continuò a sostenere che era un diritto (la madre era intestataria del contratto). Ci viveva, ora non so dove stia, pure il fratello, giornalista anch’esso. Chissà se riuscivano ad incontrarsi, ogni tanto.. Hanno la manina corta, come tutti i vip. D’Antoni era in una casa di un ente, e c’aveva pure due iacuzzi, pagando quanto io spendo in caffè. C’erano pure onorevoli (poco) dell’altra parte, regolarmente sputtanati. Fece benissimo, perchè questi sono solo dei magnaccia, e vanno sputtanati.
Oste, quel titolo sul discorso (orrendo) fatto da da D’Alema l’altro giorno in parlamento sintetizza, polemicamente, la sua equivoca e ambigua equivicinanza.
Sui pedofili, cosa facciamo, vogliono pure la privacy? Giusto quello che ha detto Rolli: foto loro e di chi ha fatto violenze sessuali. Vadano in Olanda.

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bill 21 luglio 2006 alle 19:36

la verità, amici di sinistra, è che voi non rispettate nessun giornalista di destra. E’ di destra, e tanto basta. Se leggete Libero (lo so che per voi è uno sforzo, è lo stesso che faccio subire al mio stomaco quando prendo in mano Repubblica), potete vedere che ci sono opinioni diverse: ad esempio, di chi difende il decreto Bersani e di chi lo avversa, o di chi critica Fi piuttosto che AN e così via. Berlusconi di critiche, e nient’affatto leggere e pure personali, da Feltri ne ha incassate un tot. Anche in piena campagna elettorale. Definire Feltri un servo, ribadisco, è semplicemente una balla, e pure grossa.

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l'oste 22 luglio 2006 alle 02:32

Calma e gesso, non era quella l’inchiesta. Era agli inizi degli anni novanta, e riguardava Milano.
Non furono messe le foto, solo i nomi di coloro che non pagavano gli affitti.
Sto ritrovando un po’ di roba.
Caro Bill,per quanto mi riguarda il mondo è pieno di gente di destra che stimo. E, ancora per quanto mi riguardo, non ho mai definito Feltri un servo.
Solo un giornalista che fa ampio uso delle liste di proscrizione e che ha in schifo il garantismo: è per questo che non lo sopporto.
Ora, abbiate pazienza, vado un week-end al mare.

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Rolli 22 luglio 2006 alle 13:17

Oste, possibilmente pubblica o facci il sunto, chè sono proprio curiosa.
Leggerò quando torni da l mare e quando a me, che ci vado fra qualche ora, la Telecom si degnerà di riallacciare la linea; con l’augurio che Dio strafulmini Telecom e il Banco di Sicilia, magari facendoli radere al suolo da Hezbollah

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