Fitness fondamentalista

Slate pubblica un articolo su una tesi alquanto singolare: i fondamentalisti terrebbero alla propria forma fisica, perseguita anche con la frequentazione delle palestre, che potrebbero essere uno dei luoghi adatti a coltivare le loro idee radicali.
Lo scopo dell’autore (Brendan O’Neill) diventa chiaro alla fine dell’articolo: dimostrare che il problema delle infiltrazioni terroristiche non è limitato alle moschee e non si risolverebbe controllandole o chiudendole.
E’ una tesi che mi lascia perplessa, ma la trovo interessante.
Le cellule terroristiche che hanno compiuto i tre maggiori attentati avvenuti in Occidente (11 Settembre, 11 Marzo a Madrid e 7 Luglio a Londra) erano molto diverse fra loro.
´Tuttavia, sembra che le tre cellule avessero in comune almeno una cosa: l’immersione dei loro membri nella cultura della palestra. Spesso, si incontravano e stringevano legami in occasione di sedute di allenamento. Se si passa il gioco di parole, erano dei fanatici del fitness. C’è qualcosa nell’attuale cultura del lisciarsi narcisistico della palestra che nutre terroristi o massaggia i loro desideri e illusioni? Nelle moschee, anche quelle radicali, si dà rilievo alle relazioni dei musulmani con gli altri – che siano Dio, il mondo islamico (ummah) o la comunità locale. La palestra, d’altra parte, permette agli individui di concentrarsi in modo miope su sÈ stessi. Forse era proprio là, fra il sollevamento dei pesi e i vogatori, che le cellule terroristiche basate in Occidente mettevano a punto la linea da seguireª.


´Il governo britannico ha, di recente, pubblicato il Rapporto ufficiale sugli attentati del 7 luglio 2005. Questo rapporto rivela che tre, dei quattro membri della cellula terroristica, erano diventati radicali nelle palestre piuttosto che nelle moschee. Il leader, Mohammed Sidique Khan, lavorava sui suoi protetti in ìambienti informaliî, in primo luogo nella locale libreria islamica, dove si guardavano DVD radicali, e nelle palestre locali, alcune delle quali erano state organizzate negli scantinati delle moschee.
Secondo il rapporto, “Khan teneva i suoi discorsi [nelle palestre], e progettavaî. Aveva allestito due palestre, una nel 2000, con il denaro dell’amministrazione locale – il che significa che funzionari dell’amministrazione hanno, involontariamente, finanziato una delle sedi usate per organizzare gli attentati – e un’altra nel 2004. Shehzad Tanweer, il ventiduenne che sembra sia stato il vice comandante della cellula, ìaveva conosciuto [Khan] di nuovo (aveva già fatto conoscenza con lui per breve tempo quando era bambino) attraverso una delle palestre. Infatti, Tanweer era tanto fanatico del fitness quanto lo era come religioso. Poco dopo il 7/7, uno dei suoi ex amici raccontò al Guardian: “Shehzad frequentava un po’ di moschee da quelle parti, ma era più interessato al jujitsu. Mi allenavo con lui in continuazione. Era veramente bravo”. Anche Jermaine Lindsay, un altro degli attentatori del 7/7 , è stato descritto come un ìfanatico del fitness”. In un rapporto pubblicato dal Terrorism Monitor, alla fine del luglio 2005, è scritto che ìincontrava gli altri attentatori mentre si esercitava in una delle palestre organizzate da Khan”.
Secondo il rapporto del governo britannico, una delle palestre di Khan era conosciuta, a livello locale, come “la palestra di al-Qaida”. Sembra che Khan usasse anche le attività sportive all’aperto per conquistare e indottrinare le reclute, e il rapporto suggerisce che anche altre cellule terroristiche, nel Regno Unito, abbiano fatto altrettanto. ìCampeggio, canottaggio, rafting, paintballing [guerra simulata con proiettili di vernice], e altre attività all’aperto, sono di particolare interesse perché risultano comuni agli attentatori del 7 Luglio e ad altre cellule smantellate prima e dopo gli attentatiî. Il rapporto si chiede se questo tipo di escursioni siano state usate per ìrafforzare i legami fra i membri delle cellule terroristiche.î
Khan sembrava considerare la palestra e le attività sportive più che un’opportunità per dei legami fisici; li considerava morali e puri, un’alternativa alle tentazioni decadentistiche della società contemporanea. Il vivere in modo sano, come dottrina, sembra essersi legato, in quanto importante, al radicalismo di Khan. Nei suoi discorsi ai giovani musulmani e alle potenziali reclute, a quanto pare, Khan faceva spesso riferimento al tenersi in forma. Secondo il rapporto britannico, i suoi discorsi ìsi concentravano sulla vita pulita, sullo stare lontani da crimine e droghe, e sul valore dello sport e delle attività all’apertoî. Forse è stato l’ambiente della palestra a fare da coltura alla combinazione di arroganza e rabbia della cellula del 7/7, alla sua apparente convinzione che solo chi ne faceva parte fosse buono e tutti gli altri corrotti.
Uno dei sospettati a capo degli attentatori di Madrid, l’immigrato marocchino Jamal Zougam, era anch’esso conosciuto per la sua dedizione alla forma fisica. Zougam gestiva un negozio di telefonia in un quartiere di immigrati di Madrid, e si pensa abbia fornito i cellulari, usati come detonatori a distanza, per le bombe che hanno ucciso 191 pendolari, nel Marzo 2004. Secondo le notizie, era un ìpatito della palestraî. Le Monde riferisce che i suoi amici e conoscenti sono rimasti scioccati nello scoprire il coinvolgimento di Zougam nell’attentato di Madrid, perché non gli piaceva altro che frequentare ìla palestra o la discotecaî. La bomba inesplosa, che ha poi condotto la polizia al negozio di Zougam, era stata messa in una borsa da palestra. Inoltre, è stato riferito che Zougam e Sarhane Ben Abdelmajid Fakhet, il tunisino capobanda dell’attentato di Madrid, che si fece saltare in aria quando la polizia lo intrappolò in un assedio, poche settimane dopo gli attentati, frequentavano la palestra insieme e qualche volta, durante gli esercizi, discutevano di politica.
Mohamed Atta era iscritto a una palestra di Amburgo, nel 1999. All’arrivo in America, nel 2000, lui e altri leader della sua cellula – Ziad Jarrah e Marwan al-Shehhi – si iscrissero a una palestra . Quando, dall’Arabia Saudita, i “muscle hijacker” (dirottatori muscolosi) – il cui compito, l’ 11/9, era l’uso della forza fisica – si unirono ai capi, negli Stati Uniti, furono incoraggiati a trovare casa vicino a una palestra e a iscriversi. Nella prima settimana del Settembre 2001, cinque dei ìmuscle hijackerì – Khalid Almihdhar, Nawaf al-Hazmi, Salem al-Hazmi, Majed Moqed, e Hani Hanjour – furono regolarmente visti mentre si allenavano e parlavano nella palestra Gold’s, a Greenbelt, nel Maryland.
I dirottatori dell’ 11/9 dovevano essere ragionevolmente in forma per la loro operazione. Avevano il compito di sopraffare l’equipaggio e i passeggeri, per poter prendere il comando dei jet.
Tuttavia, in questo caso sembra avessero più interesse per le palestre che per la crescita dei muscoli. Il proprietario di una delle palestre ha raccontato che sembrava che gli uomini si riunissero per ìragioni socialiî. Ed erano Atta, Jarrah, e al-Shehhi, i piloti dell’ 11/9 che avrebbero passato quella mattina fatale chiusi nella cabina di pilotaggio, ad apparire maggiormente appassionati al mantenersi in forma. Secondo Complete 9/11 Timeline, pubblicato dal Centro per la Ricerca Cooperativa, Jarrah “si allenò in maniera intensivaî dal maggio all’agosto 2001, e anche Atta e al-Shehhi “presero a esercitarsi molto seriamenteî. I muscle hijacker, intanto, “si limitavano a riunirsi vicino a una piccolo circuito di attrezzi, non chiedevano mai aiutoì, secondo un allenatore ìnÈ si esercitavano mai con i pesiì.
Forse i capibanda dell’11/9, come uno dei primi sospettati di Madrid e tre dei quattro attentatori del 7/7, avevano un’inclinazione alla vita sana. Di certo Atta sembrava ossessionato dall’apparenza fisica. La notte prima dell’attentato, consigliò il suo gruppo di rasarsi i peli pubici e di profumarsi con la colonia, per essere pronti all’arrivo in paradiso. Gli studiosi islamici hanno sottolineato che questi usi si basano, in qualche misura, sulla legge coranica. Ma essi riflettono la nostra epoca della forma fisica. Si sa che i culturisti, fra gli altri, si depilano il corpo in modo da metterne in rilievo le curve.
Oggi la cultura della palestra sembra essere un veicolo perfetto per coltivare quella combinazione di narcisismo e di odio verso le masse necessaria per compiere un missione terroristica suicida. Se alcuni degli attentatori hanno considerato i propri corpi come semplici strumenti, e tutte le altre persone come inutili e meritevoli di punizione, potrebbero essere arrivati a una tale conclusione assimilando il programma del viver sano della palestra secondo la lettura del Corano. In palestra, Atta, Khan, e gli altri potrebbero essersi concentrati sul perfezionamento di sÈ stessi, del proprio corpo, come qualcosa di puro e virtuoso, e aver affilato il loro disprezzo per gli altri.
Quindi, dovremmo chiudere tutte le palestre per combattere il terrorismo? Certamente no. E’ un’idea ridicola. Ma non più ridicola, forse, dell’infiltrazione delle moschee in Occidenteª.(Slate)

di Minerva il 2 giugno 2006 in Medio Oriente · 18 commenti

{ 18 commenti }

BJH 2 giugno 2006 alle 19:47

mah!

Quello che guida i camii 2 giugno 2006 alle 23:00

[...] consigliò il suo gruppo di rasarsi i peli pubici e di profumarsi con la colonia, per essere pronti all’arrivo in paradiso. Gli studiosi islamici hanno sottolineato che questi usi si basano, in qualche misura, sulla legge coranica. Ma essi riflettono la nostra epoca della forma fisica.
Ah… lo sapevo! Fanatici del fitness e depilati! E magari pure pennellati.
E date un’occhiata a queste foto.
Rolli cara, è meglio che inizi a riflettere. Non fidarti dei tinti/depilati o ti ritroverai col burqa.
L’ultima speranza dell’occidente è l’uomo peloso!

Olden 2 giugno 2006 alle 23:37

Pssst… si dice in giro che barbuti fondamentalisti depilati frequentino anche wine bar modaioli e posti in voga per l’aperitivo col sushi.
Da fonti anonime – non confermate – arriva notizia che pare (udite udite) che siano addirittura del tutto simili agli umani!

luigi_idiota2006 3 giugno 2006 alle 00:23

è un articolo che prende per il culo oriana fallaci, chissà se ve ne siete accorti:)

Minerva 3 giugno 2006 alle 01:53

Che fosse una PpC sì, non che avesse di mira la Fallaci :)
Va bene, ammetto anche che l’ho postato soprattutto per la storia della depilazione, vedi questi commenti. Perdonami, Rolli ;) Non lo farò mai più.

Rolli 3 giugno 2006 alle 02:14

Sono indignata :zzz:

darth wanax 3 giugno 2006 alle 12:55
darth wanax 3 giugno 2006 alle 12:56
luigi_idiota2006 3 giugno 2006 alle 16:09

vabbè la fallaci come diciamo “categoria dello spirito”:) Se bombardiamo le moschee, dovremmo anche bombardare le palestre. Servono piu’ anarchici:)

British Bulldog 3 giugno 2006 alle 16:53

Minerva non ti offendere ma la teoria di questo Fraser mi sembra una mezza fesseria.. Nella stessa maniera ci sono una marea di occidentali che frequentano palestre , aerobiche e posti simili ,,con la stessa (se ho capito bene ) ossessione salutsta attribuita ai fondamentalisti con ossessioni ben peggiori e la tendenza alla stessa maniera per certi versi dei fondamentalisti in genere (non solo islamici sia chiaro) di rompere le scatole o comunque di voler imporre al mondo le loro regole salutiste del menga ( no si fuma (i peggiori in assoluto )
no si beve se non spremuta di carota , niente salsicce coi fagioli… ma insalatona brasiliana . )Sinceramente della gente grama e trista (quasi agli stessi livelli di quei depressi nati degli astemi ) e che per questo trova l uniko sfogo alla vita grama che fanno nel rompere le scatole a quel poveraccio che chiede solamente di poetrsi fare il suo giro di palla sulla terra (senza rompere le scatole a nessuno imponendo i suoi gusti ) (chissa perche ma i viziosi son sempre i piu tolleranti sulla terra ) fumandosi i suoi 3 pacchi di camel al giorno farsi le sue 5 pintazze, di scura ,magnarsi un bel tortino di fegato d anguilla bollita in salsa verde e chiudere il tutto con un buon e sano torbato 12 anni e un bel Cohiba acceso o un bel Bhang alla Cingalese strakolmo di Thai –Ma il culto salutista del corpo paestrato docevo non mi pare sia prerogativa dei fondmaentalisti islamici e basta (che poi come detto prima i salutisti siano una delle razze peggiori … credo basti ricordare che il buon Adolf ,,non beveva,non fumava ed era vegetariano la dove il Buon Sir Winston si beveva sani whisky, fumava sigari (non per nulla esiste il Churchill )e non disprezzava la cucina Francese) (aggiungo che la dove sia HiroHito che mussolini detestavano il fumo ) dall altro lato i buoni Zio Joe e Roosveelt (erano quasi a completare i sigari di Chruchill ..l uno un accanito fumatore di pipa e estimatore della Vodka l altro marciava a camel e Jimmy Bean ) (in parole povere i Fumatori hanno salvato il mondo libero )

Minerva 3 giugno 2006 alle 16:56

Le moschee se le bombardandano fra loro(Samarra). Bastano i fondamentalisti di una parrocchia… cioè moschea antagonista.

Minerva 3 giugno 2006 alle 16:59

Non mi offendo, BB. Però avresti dovuto leggere i due commenti sopra quello di Rolli che si indigna ;)

British Bulldog 3 giugno 2006 alle 18:11

li ho visti dopo Minerva,, e comunque ho specificato credo che era l articolista d origine cotal Brendan O Neill che mi dave l impressione di sparare delle assurdita ( almeno alla pari di quelli che dikono che le ragazze che usano lo smalto nero sono quelle che hanno la probabilita piu alta di finire col drogarsi )

British Bulldog 3 giugno 2006 alle 18:18

Poi un po mi dispiace per la povera Rolli,,, Onesti provate a mettervi nei suoi panni,, anni e anniche sogna di evadere dalla Betty Ford ^__^ per fuggire alal cayman Island con Brad Pitt e ora si scopre questo……… Povera Rolli gli avete distrutto un mito mi sa ^__^

Francesco 5 giugno 2006 alle 11:11

BB
lo smalto nero contiene delle sostanze, le preptoline-Beta, che passano dalle unghie al sangue e quindi si fissano alle sinapsi cerebrali, e che sono tipicamente associate a comportamenti anti-sociali:
1) i drogati hanno il 50% in più della media di preptoline-Beta accumulate nelle sinapsi.
2) i pedofili fino al 70% in più, soprattutto nel lobo parietale destro.
3) gli interisti fino al 200% in più.
4) Ventomare ha sostituito la materia cerebrale con un composto di preptoline-Beta e di aria fritta al 33%.
Saluti

Quello che guida i camii 5 giugno 2006 alle 11:23

Baffone ha salvato il mondo libero? Questa è degna di te Canide Britannico!
Per non parlare del tuo winston, che del mondo libero non poteva fregargliene di meno. Intanto venerava Mussolini, tanto che disse di lui che era “il più grande legislatore vivente”. Il tuo winston amava talmente il nostro caro Ducione che, conformemente alle abitudini britanniche, gli avrebbe leccato volentieri il buco del culo, anche se sarebbe probabilmente rimasto deluso dal fatto di trovarlo pulito. Infatti Mussolini, essendo italiano e disponendo di bidet, il culo se lo lavava.
L’unica cosa che interessava winston era di proseguire, fino all’autolesionismo, la tradizionale politica britannica consistente nell’avversare a qualunque costo ogni iniziativa politica di peso che venisse dal Continente.
E le vostre truppe allo sbando a Dunkerque hanno potuto tagliare la corda solo perché adolfo proprio non riusciva a credere che sareste stati tanto coglioni da sacrificare persino l’impero pur di proseguire nella vostra politica del cazzo. Così vi ha lasciati andare. Ma anche questo non sarebbe bastato se non fossero intervenuti gli USA, i veri vincitori della guerra. Non ci avessero pensato loro a quest’ora nella tua isoletta regnerebbero i discendenti di quella gran vacca di Wallis Simpson. E tuo nonno e tuo padre avrebbero potuto felicemente sollazzarsi facendoselo troncare nel culo da quei bei ragazzi biondi della Wermacht.
Che poi, voi britanni, più che bravi a combattere, siete sempre stati bravi a far combattere gli altri al vostro posto. Vedi lawrence d’arabia che faceva proprio questo e, intanto, già che c’era, se lo faceva mettere nel culo dai beduini.
Il tuo winston era così preoccupato di salvare il mondo libero che pur di far finta di vincere la guerra ha lasciato che Baffone si pappasse mezza Europa.
A dire il vero un ripensamento l’ha avuto, verso la fine. “Abbiamo ucciso il porco sbagliato” ha detto. E ha pensato bene di fare pace con la Germania nazista, riconoscere la Repubblica Sociale Italiana e mandare le truppe tedesche e italiane contro l’Unione Sovietica. Ma a quel punto Roosvelt l’ha mandato affanculo. E si è bevuto il vostro impero del cazzo.

Quello che guida i camii 10 giugno 2006 alle 23:34

Guarda guarda cosa ci racconta il Corriere della sera a proposito del jihadista alqaediano recentemente decollato verso il paradiso islamico:
BAGDAD – Biancheria intima femminile sexy e una camicia da notte leopardata: tra le macerie del covo di Abu Mussab Al Zarqawi c’erano anche oggetti poco compatibili con la rigida ideologia jihadista del terrorista giordano.
Corriere della sera, 10 giugno 2006
Scommettiamo che era depilato pure lui? ;-)

Rolli 10 giugno 2006 alle 23:42

Anche se fosse, sarebbe semplicemente l’uso di una buona norma igienica :P
Ma poi scusa, non potevano essere di una donna?

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