Un bel dì vedremo

Mastella preannuncia la grazia per Adriano Sofri.

di Rolli il 30 maggio 2006 in Adriano Sofri · 41 commenti

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Olden 30 maggio 2006 alle 23:21

In cambio di cosa?

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Stefano 30 maggio 2006 alle 23:46

beh, finalmente…
Si sta ricominciando a respirare, in questo paese..

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Nilo 30 maggio 2006 alle 23:56

Con i chiari di luna mastelliani fra un po’ fara’ ad intermittenza un giorno grazia si un giorno grazia no , a seconda del momento e del tornaconto ovviamente

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Rolli 31 maggio 2006 alle 00:12

Qualcuno rammenti a Stefano chi c’era al governo fino al 2001, ché lo vedo spaesato

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Return 31 maggio 2006 alle 00:13

Molti segnali contraddittori, ma fra questo, Livia Turco, l’iniziativa di Mussi sulla ricerca, i vari altolà (oggi Marini) sull’abolizione della Biagi, tutto sommato potrebbe andare peggio.

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BiGi 31 maggio 2006 alle 10:59

Sono scandalizzato…tra l’altro han chiesto la grazia anche per Bompressi!
Ma dico: sono un MANDANTE e un ESECUTORE MATERIALE di un assassinio!
E sono stati riconosciuti colpevoli e condannati!
Cosa avrebbero fatto di così meritorio per uscire?

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OrlandoFurioso 31 maggio 2006 alle 11:06

Assolutamente nulla. Se c’eri tu o io ci marcivamo in quelle celle, ma si sa che non siamo tutti uguali.

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Giorgio 31 maggio 2006 alle 11:26
BiGi 31 maggio 2006 alle 11:30

Poi sulla grazia a Bompressi mi spieghi l’onorevole Mastella quali scusanti ci sarebbero!
Sono sempre più esterrefatto: concedere la grazia a persone nella posizione di Sofri e Bompressi coincide col legittimare in buona misura la ribellione armata alle forze dell’ordine e la guerriglia urbana!

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Ellegi 31 maggio 2006 alle 11:36

X BiGi
In teoria avresti ragione se il processo non fosse stato una farsa. La grazia è solo un’escamotage per porre rimedio ad una delle innumerevoli perle che ci regala la nostra magistratura.

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BJH 31 maggio 2006 alle 11:38

OT. (chiedo venia)
Io spero Mastella trovi 19 secondi per inetrvenire sul caso Carretta (se non altro dedicandogli 2 parole) che è molto + pazzesco del caso sofri….sta testa di cazzo rischia di pigliare l’eredità dei genitori che ha fatto secchi oltre al fatto che ormai è praticamente libero…mi piacerebbe fare una perizia psichiatrica sui fenomenti che l’hanno dichiarato incapace di intendere e volere al momento del fatto (6 secondi dopo è rinsavito) …due su tre che risulterebbero capaci di intendere e soprattutto volere….. far minchiate.
L’avevo già detto a suo tempo ma ieri incidentalmente m’è capitato di vedere il partigianissimo Belpietro (ma non si parlava di politica di dx e sx per cui sono scusato :-)) e ho purtroppo visto che di nuovo Mr lihofattisecchimalisoldinimelivogliotenere è tornato alla carica. Spiace pure aver visto che le zie gli abbiano offerto una mediazione …una battaglia di principio non prevede mediazione con gente simile…. se si tratta di soldi a volte i principi vanno a farsi fottere

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BiGi 31 maggio 2006 alle 11:39

in base a cosa il processo è stato una “farsa”?
non so se vi esprimereste così se stessimo parlando di esponenti di Forza Nuova invece che di Comunione e Liberazione…forse sì?

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BiGi 31 maggio 2006 alle 11:42

refuso: ho scritto Comunione e Liberazione invece di Lotta Continua…chiedo infinitamente scusa

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Pietro 31 maggio 2006 alle 11:44

Oddio, BIGI, cosa c’entra Comunione e Liberazione con Sofri e Bompressi?

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Francesco 31 maggio 2006 alle 11:46

Bigi,
io seguivo il processo sul Giornale. Mai letto di prove della colpevolezza dei LCini neppure lì.
Certo che qualcuno Calabresi l’ha assassinato e un decennio di galera a chi scrveva su LC il giornale sarebbe stato benissimo.
Ma il processo convinse poco.

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Pietro 31 maggio 2006 alle 11:48

In poche parole BIGI il processo è stato una farsa in quanto l’accusa era fondata esclusivamente sulle parole, non riscontrate, di un pentito.
Stessa cosa è successa con Mambro e Fioravanti per Bologna (non sono di Forza Nuova ma sono stati i fondatori dei NAR, ti basta come par condicio?)

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Rolli 31 maggio 2006 alle 12:02

BJH, non capisco perchè i parenti di Carretta non abbiano intentato causa contro di lui per indegnità, che è un motivo fondamentale per non farlo entrare in possesso dell’eredità. Anche perchè è un messaggio terribile quello che passerebbe: uccidi pure, poi fai il cretino folle e dopo due o tre anni vai a goderti l’eredità del consorte o del genitore alle Maldive.
BiGi, io non vedo prove contro Sofri e Bompressi e a me i processi ideologici fanno schifo, qualunque parte politica condannino.

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apicella 31 maggio 2006 alle 12:29

interessante il lapsus di BiGi:
da LC a CL…. come se guardassimo in uno specchio (dove la destra diventa sinistra)…
e se mescolassimo?
Lotta e Liberazione è di sinistra??
e Comunione Continua è di destra??

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Ellegi 31 maggio 2006 alle 12:38

Le prove, come ha detto Pietro, si basavano solo sulle parole (non riscontrate) del pentito Marino. Quel processo è stata una farsa per questo motivo. Come succede spesso, in Italia non si guarda alle prove per determinare la condanna di una persona, ma solo all’idea che si è fatto il giudice. E questo è molto grave. Oltretutto a me Sofri sta anche sulle palle. Ma non lo vedo un buon motivo per farlo stare in galera.

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Giorgio 31 maggio 2006 alle 13:59

Castelli: la faccia come il culo.
da Repubblica: Per il leghista “è anche una forma di mancanza di rispetto nei confronti del presidente della Repubblica perchè dopo la decisione della Consulta è chiaro che l’iniziativa e il potere di grazia spetta solo al Capo dello Stato: il presidente Ciampi si era espresso su questo caso, non mi pare che il presidente Napolitano lo abbia fatto”.
Si permette anche di parlare di rispetto? che uomo meschino.

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Ellegi 31 maggio 2006 alle 16:56

Tecnicamente Castelli ha ragione. E il fatto di essere contenti che una sentenza discutibile abbia avuto finalmente un giudice corretto, lascia comunque una serie di strascichi non da poco. Primo fra tutti che ci sono persone più uguali degli altri.

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BJH 31 maggio 2006 alle 17:02

Rolli non ne sono certo al 100% ma non hanno intentato tale causa perchè non potevano farlo….lui ha sì commesso qualcosa che lo rendeva in teoria soggetto a tale giudizio ma lo hanno dichiarato incapace di intendere e volere in quel dato istante come se ad ammazzare i suoi fosse stato un altro per cui lui per come è ora non è colpevole di nulla…come dice il suo avvocato (a cui non auguro d’essere ammazzato dai figli come meriterebbe…ma un vaffanculo non glielo toglie manco San Stacalmo) “..lui deve essere considerato come un qualsiasi figlio a cui sono morti i genitori”…roba da prenderlo a calci in culo 6 giorni su 7 che il settimo si passa alle legnate per far riposare il piede…. i fenomeni di cui parlavo prima (per loro il vaffanculo è a ciclo continuo finche campano) hanno praticamente reso impossibile quel che tu chiedi perchè la persona “indegna” è nata e morta nel breve periodo in cui ha commesso il fatto e il bello è che lo hanno stabilito ad anni di distanza…. Come dico sempre se devi ammazzare qualcuno conviene che stermini lui e tutta la famiglia (magari pure qualche vicino per far + scena) …trovi sempre qualche pirla che parla di raptus e di momentanea incapacità di intendere e volere…già che ci sei d’ora in poi conviene che ammazzi uno ricco e gli fai firmare un testamento a tuo favore….vuoi mai che ti danno pure i soldi per comprarti la Villa di Tanzi che nel frattempo ne ha presa una + grande e vicina al mare

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BJH 31 maggio 2006 alle 17:05

Ps. resta inteso che disapprovo il loro tentativo di accordarsi con lui perchè mi pare dettato da paura di perdere l’eredità + che da senso di carità …come dire mi suona un po’ di “lottiamo prima per la grana e poi se si può per rendere giustizia a chi è morto”…anche se spero di sbagliarmi

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Giorgio 31 maggio 2006 alle 17:30
ventomare 2 giugno 2006 alle 14:21

A proposito di democrazia italiana, di ’68, di terrorismo brigatista, di eroi italiani comunisti e di destra eversiva. Intervista, su repubblica, di Giuseppe Ferrara, il regista che girerà un film su Guido Rossa
Come ha costruito il suo film, secondo quale lettura?
L’attualità della lezione che ci ha lasciato Rossa: la difesa della democrazia. Nel momento in cui Berlusconi e la Lega tentano di distruggere la Costituzione ho sentito puzza di Brigate Rosse, che volevano distruggere la democrazia in Italia: se avessero vinto sarebbe stato l’esatto contrario del ’68 e delle sue istanze di libertà. E poi l’aver capito con lucidità e coraggio, tanto da rimetterci la vita, che le Brigate Rosse andavano combattute quando nella sinistra qualcuno definiva i brigatisti “compagni che sbagliano”".
…………………
La via d’uscita, secondo lei, dai dubbi e dai dolori di quegli anni?
“Cito Sciascia: se questo paese non scoprirà perché è morto Moro non è salvabile, è perduto. E non verrà mai fuori perché lo hanno lasciato morire. Tutta la verità non la sappiamo e non la sapremo. Salvo una cosa: i brigatisti predicavano la rivoluzione e invece hanno favorito la destra eversiva e antidemocratica. Ancora Sciascia: ‘Ssono di una micidiale imbecillità’. Ho fatto il film per spiegarlo. E perché credo che l’omicidio di Rossa sia l’episodio di svolta di questa tragedia: con quel gesto, dopo aver inguaiato l’Italia, i brigatisti si sono scavati la fossa, rovinando le proprie vite di giovani che avrebbero potuto mettere le loro energie al servizio del paese”.

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Pietro 2 giugno 2006 alle 16:43

Ventomare, a parte il fatto che Guido Rossa e le Brigate Rosse c’entrano ben poco con Adriano Sofri, se non per il contesto storico, il terrorismo italiano è stato di matrice comunista e fascista, non te lo scordare.

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Rolli 2 giugno 2006 alle 17:36

Uno legge “L’attualità della lezione che ci ha lasciato Rossa: la difesa della democrazia. Nel momento in cui Berlusconi e la Lega tentano di distruggere la Costituzione ho sentito puzza di Brigate Rosse, che volevano distruggere la democrazia in Italia” e si chiede se la Liberazione dai cretini non arriverà mai
No, mai.

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ventomare 2 giugno 2006 alle 18:40

è stato di sinistra e di destra, pietro. nelle BR c’erano aderenti di origine e frequentazioni cattoliche. guarda che ci sono terroristi che si ispirano ad ogni cosa: agli animali, all’ambiente, alla religione, all’anarchia.
ci sono terrorismi che nascondono altri obiettivi, in realtà si palesano come rivoluzionari ed hanno come obiettivo di scatenare la reazione. sono strumentali. non sapremo mai quando del terrorismo del nostro paese era “genuino” e quanto non fosse alimentato da interessi stranieri o interni di tipo regressivo e militare. Moro e Kissinger, Gelli, Gladio, i servizi deviati, la P2, il piano di Rinascita Nazionale, la mafia politica, avvenivano tutti in quegli anni.

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Ellegi 2 giugno 2006 alle 23:13

Ventomare secondo me Berlusconi ha messo lo zampino anche lì, nella strategia terrosristica. Sia di destra che di sinistra. E forse pure Bush. Dimenticavo: il Papa. E il fatto che si addestrassero nei campi allestiti dai sovietici…un dettaglio. Fumo negli occhi gettato dagli sporchi imperialisti.

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ventomare 2 giugno 2006 alle 23:36

Tessera 1816.

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Ellegi 2 giugno 2006 alle 23:54

Delle BR? LO SAPEVO! Diavolo d’un Cav.

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Pietro 4 giugno 2006 alle 19:37

Ventomare, leggi il link in basso così ti fai un’idea della “genuinità” del terrorismo:
http://www.radicali.it/view.php?id=62348

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Francesco 5 giugno 2006 alle 09:36

Beh, vorrei ricordare che Berlusconi è amico di Putin, che Putin viene dal KGB, che le BR si addestravano in campi del KGB, è evidente che le BR erano un’operazione di Berlusconi per convincere i borghesi a traferirsi a Milano 2.
Idem per le bombe: voleva spingere la Banca Mediolanum e ha scelto di mettere bombe nelle sedi delle banche concorrenti.
Eppoi ha scoraggiato la partecipazione alle manifestazioni democratiche organizzando gli scontri e gli omicidi perchè la gente andasse allo stadio a vedere il SUO Milan. Pagandogli il biglietto!
Quell’uomo è un pericolo per la Democrazia italiana! O per la Costituzione!

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BJH 5 giugno 2006 alle 10:25

OT Pietro tra 10 anni Tanzi sarà ministro dell’economia, cragnotti sottosegretario….si chiama riabilitazione…o forse presa per il culo , non ricordo, adesso controllo sul vocabolario.

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Pietro 6 giugno 2006 alle 09:23

BJH, il tuo intervento è così OT e così sconclusionato che te lo potevi risparmiare.
Un conto è l’espiazione della pena e la riabilitazione dell’individuo, un conto è la presa per il culo. Se controlli sul vocabolario potrai risolvere il tuo dubbio.

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BJH 6 giugno 2006 alle 09:49

se non capisci che era sarcastica puoi anche cercare sul vocabolario e i tuoi di dubbi non li risolvi. La tua frase era solo spunto per scrivere che la presenza in parlamento di D’Elia la trovo una presa per i fondelli senza per questo contestare la sua vicenda personale post condanna.

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BJH 6 giugno 2006 alle 09:54

ps. sostituire “tua frase” con “link da te indicato”

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Pietro 6 giugno 2006 alle 15:12

E perchè mai la presenza di D’Elia al parlamento dovrebbe essere una presa per i fondelli?
Forse perchè faceva parte di Prima Linea e per questo è stato condannato?
O forse perchè i parenti delle vittime lo considerano uno sfregio alla memoria dei loro cari?
Sia per il primo che per il secondo caso ti segnalo questo:
“La vittima del delitto ha avuto dalla sentenza tutto ciò che le spettava.” Giuseppe Maria Berruti, Consigliere Corte di Cassazione. La Repubblica, 3 Gennaio 2003.
Nel caso D’Elia abbiamo una persona che ha scontato la pena che lo Stato ha ritenuto giusto infliggergli e ha intrapreso un percorso di riabilitazione personale che gli ha consentito di reintegrarsi con la società civile. Ha quindi tutto il diritto di presentarsi alle elezioni, essere eletto e lavorare come deputato.
Se e quando Tanzi farà lo stesso percorso potrà ambire a diventare ministro dell’economia.

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BJH 6 giugno 2006 alle 22:03

Come previsto il vocabolario non è servito. Un conto è dire che D’Elia non poteva essere eletto ossia che è stato eletto illegalmente (se trovi dove l’ho scritto postalo) e un altro ritenere che chi ha avuto condanne per determinati reati non dovrebbe poter essere eletto in parlamento…banale opinione personale quindi, sai com’è ogni tanto me ne scappa una….un po’ come quella che ho espresso su Carretta…( le vittime hanno avuto dalla sentenza tutto quel che gli spettava…anzi troppo tanto che vuole il resto) La frase di Berruti (che oltre ad essere banale è pure idiota….vuoi anche il perchè o ci arrivi da te?) lascia il tempo che trova e di certo non c’entra una mazza col fatto che la vittima o un perfetto estraneo come me senza interesse nè per lei nè per “il carnefice” possa ritenere che l’elezione di D’elia in parlamento (che non è un posto come un altro) sia una presa per i fondelli come lo sarebbe Moggi ministro dello sport o Tanzi ministro dell’economia ecc…poi se tu vuoi votarli e mandarli in parlamento una volta pagato il dovuto (pure questo opinabile alla faccia di Berruti) nulla te lo vieta come nulla vieterà a me di dirti che fai una cazzata…per quanto sindacabile la mia opinione è quella e se chiedi a Berruti è facile ti sforni qualche frase da cioccolatino perugina per dire che tocca sorbirsela come a me tocca sorbire che D’elia adempia al mandato dei fenomeni che lo hanno eletto.

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Pietro 6 giugno 2006 alle 23:13

La frase di Berruti non è idiota, BHJ, è una conseguenza dello stato di diritto e del concetto di giustizia, vedi mio caro che la pena di morte e la legge del taglione non esistono più, se non arrivi a capirne il senso è un tuo problema.
Moggi, Tanzi e D’Elia non sono sullo stesso piano perchè, molto terra-terra così ci arrivi anche tu, il primo è attualmento indagato, il secondo sotto-processo, il terzo è stato condannato, ha scontato la pena, è stato riabilitato con sentenza del tribunale di Roma, ha intrapreso attività di volontariato fondando l’associazione Nessuno tocchi Caino, etc, etc, etc.(il resto te lo vai a cercare da solo così t’informi)
C’è una gran bella differenza tra i personaggi e le loro storie e ti assicuro che se a te tocca sorbire D’Elia pensa a me che mi devo sorbire Giovanardi e mi son dovuto vergognare per 5 lunghi anni a causa di quell’ignorante del ministro Castelli e nessuno dei due ha partecipato alla lotta armata.
Che sfiga, ci saremmo trovati sulle stesse posizioni.

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BJH 7 giugno 2006 alle 09:57

no no quella frase è proprio idiota perchè la legge non è infallibile you know? allora il sig Berruti parla come la bibbia stampata e dice una cosa di una ovvietà sconcertante e mi fa specie che qualcuno la riporti come fosse una rivelazione divina. Peccato che non essendoci appunto garanzia di infallibilità la vittima, a volte, ha tutto il sacrosanto diritto d’avere le palle girate….che non vuol dire prendere una pistola e farsi giustizia da sola come furbescamente e miseramente tenti di far passare ma significa che se un coglione scrive una sentenza in cui dice che lo stupro di tua figlia di anni 15 è meno grave se ha già avuto rapporti sessuali ricostruisci tutto il suo albero genealogico per essere certo di non tralasciare nessuno nel mandarli affanculo.
La legge del taglione poi la applicavano quelli che tu oggi dici che è giusto siano in parlamento …anzi loro vigliacchi quali erano ne applicavano una ancora + restrittiva…perchè potevi crepare anche se non gli avevi fatto un cazzo personalmente. Io rispetto le leggi, le contesto ma le rispetto….mr D’Elia ha già dimostrato di non essere in grado di farlo. Ora è riabilitato così come uno che ha avuto 10 anni per pedofilia ridotti a 5 e di cui ne ha fatti 3 e mezzo che poi è entrato nella cerchia Pannella e questo, pur condividendolo solo in parte, mica l’ho contestato…ma se me lo mandi ad insegnare in un asilo allora mi prendi per il culo anche se rispetti la legge….ha sì scontato la pena, si è si riabilitato per il reato ma ha già dimostrato una volta che in certe situazioni non regge e non si capisce perchè proprio lì debba andare. Il sig D’Elia che per altro mi pare non abbia personalmente accoppato nessuno ha commesso il “piccolissimo” sbaglio di pensare che le istituzioni di cui oggi fa parte potessero essere combattute con le armi e non con le chiacchere che il sottoscritto rivolge a Berruti (che non è infallibile per quel che mi riguarda…se per te lo è la considero una manifestazione di fede e per me la tua fede vale tale e quale quella di un cattolico ossia rispettabile ma non per forza condivisibile). Io non contesto che D’elia possa diventare presidente della Fiat, direttore del corriere della sera, presidente onorario della “faccioscioperodellafameda50annieson+grassodiquandohoiniziato film spa” ….ma che entri nell’istituzione che rappresenta il paese e che lui ha combattuto. Il mio dissenso non è tanto sul fatto che abbia commesso un crimine (cioè non solo su quello) ma sul fatto che lo ha commesso proprio contro l’istituzione di cui oggi fa parte che è l’essenza stessa della democrazia che lui ha non solo messo in dubbio ma ha sfregiato alla stragrande. Per te probabilmente ciò è un successo perchè vuol dire che oggi la riconosce tale istituzione …per me è una sconfitta perchè vuol dire che quell’istituzione non ha memoria del suo passato e accetta che a rappresentarla sia chi in situazione di tensione è miseramente crollato saltando la barricata. (per altro a mio parere in parlamento dovrebbe andarci solo chi ha la fedina penale immacolata…di dx, sx, centro non conta ….ma evidentemente visto i personaggi che ci vanno e visto che anche qui non mi pare la mia idea trovi grande seguito sono io pirla a pensare che il parlamento sia qualcosa di diverso dalla Bottega del Salame di Rodengo Saiano)
L’assurdo è che mi contesti un’ opinione personale quasi che le leggi fatte da uomini e soprattutto applicate da uomini siano insindacabili. Vincolanti certo ma insindacabili col cavolo.
Moggi Tanzi e D’Elia sono in situazioni diverse…ma va? ma sul serio?…e dov’è che ho scritto che sono equiparabili? ho scritto che Moggi deve farsi 20 anni di galera? ho scritto che ha commesso reati?
In tutti e tre i casi però ci sono elementi in abbondanza per far sì che nessuno dei tre sia candidabile ad una carica istituazionale …(poi magari tra qualche hanno mi ritrovo D’elia presidente della repubblica…Tanti senatore a vita e Moggi premier ma mica è detto che gli incubi debbano per forza realizzarsi)
Sia Tanzi che Moggi hanno dimostrato se non di andare contro le regole (e a mio parere lo hanno fatto) di essere inclini a sguazzarci dentro e questo al di là dei reati che gli verranno eventualmente riconosciuti. Io sono juventino ma un dirigente di una squadra come la juve che telefona abitualmente a menbri della categoria atta a giudicare la sua squadra e non lo fa per fare gli auguri di Natale è quantomeno un furbacchione e se noti bene nel caso di Tanzi e Moggi ho messo due specifici compiti ai quali assegnarli sarebbe demenziale anche una volta riabilitati. Questo per sottolineare che è vero che uno non deve pagare tutta la vita errori del passato ma ci sono istituzioni in cui per entrare bisognerebbe a mio parere non aver mai mostrato d’aver fatto minchiate e si va oltre il ridicolo se li si mette proprio nei campi di competenza in cui hanno dimostrato o di non capire un cazzo (volendo essere buonisti nel caso Tanzi) o di fare i furbi.
Poi ribadisco…se saranno eletti mica dirò che sono fuorilegge semplicemente dirò che chi li ha eletti s’è fumato il cervello e anche se tu e il resto del mondo penserete che sia io ad essermelo fumato non credo cambierò idea…non mi serve compagnia per sostenere un’opinione come non mi serve la Berrutibanalità per ricordare che le leggi in vigore vanno rispettate.
Sulle qualità di D’Elia ancora una volta parti attribuendomi intenzioni che non ho scritto. Che fosse fondatote di Nessun tocchi caino così come che oggi non sia l’uomo che era ieri mi era stranoto e non serve iscriversi alla rosanelpugno per saper leggere ed informarsi così come essere contrari alla sua candidatura ed elezione al parlamento non significa non riconoscere i cambiamenti e l’operato post condanna di D’elia tanto che se ti fosse sfuggito ho scritto
“La tua frase era solo spunto per scrivere che la presenza in parlamento di D’Elia la trovo una presa per i fondelli senza per questo contestare la sua vicenda personale post condanna.

per le righe finali c’è differenza tra dire che D’elia a mio parere non dovrebbe essere dove sta e giudicare poi il suo operato da parlamentare così come c’è differenza tra dire che Giovanardi e Castelli che in base al criterio indicato erano eleggibili (niente reati rilevanti commessi…almeno credo perchè non seguo le vicende personali di tutti i parlamentari perchè pare che ogni tanto debba anche lavorare…anche se a differenza dei suddetti “produco” poco e guadagno ancora meno) non debbano poi essere messi sul treno diretto a fanculolandia per il loro operato. Quello comunque viene in seguito….poi ripeto in parlamento c’è di tutto e di + per cui evidentemente sono io che mi formalizzo.
In due parole le mie considerazioni sui tre personaggi in questione vanno oltre l’applicazione delle leggi vigenti ma riflettono la mia personale visione di come dovrebbero andare le cose. In parole povere libero pensiero in libero stato (pure questa da cioccolatino sperlari).

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