Facce di bronzo 11: la Finocchiaro scopre la collaborazione

La Finocchiaro, a Matrix, dimenticando l’opposizione contraria ad ogni interesse comune esercitata dalla sinistra, chiede adesso che il centrodestra conduca una bella opposizioncina collaborativa e responsabile
Invece io mi auguro di vedere l’opposizione più dura, pressante, ficcante e fiaccante degli ultimi venti anni. Senza sconti. Avranno imparato qualcosa, no?
Temo sia un sogno.

di Lynch il 20 aprile 2006 in Facce di bronzo · 57 commenti

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Manuele 20 aprile 2006 alle 01:54

Mah, di oggettivo su questo tema c’è ben poco, ho paura che sia difficile tirarne fuori una discussione. Per me l’opposizione fatta dalla destra dal 1996 al 2001 fu molto, ma molto peggiore di quella fatta dalla sinistra dal 2001 ad oggi.

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xman 20 aprile 2006 alle 08:39

Io non disdegnerei che in Parlamento cominciassero a prendersi a mitragliate (vere, non metaforiche), così almeno vediamo chi ha davvero gli attributi. Per lo spettacolo frittatona di cipolle e birra gelata per tutti, offro io.

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BiGi 20 aprile 2006 alle 10:04

Mmm…se per voi “opposizione costruttiva” è sfogare il livore verso una determinata persona invece che ragionare sulle manovre che effettivamente potrebbero giovare al paese, allora sicuramente il Centrosinistra dal 2001 ha svolto la miglior opposizione possibile al governo!

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silvestro 20 aprile 2006 alle 10:13

certo, manovre come la cirami o la gasparri, utilissime per il paese…

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BiGi 20 aprile 2006 alle 10:31

La Legge Gasparri ad esempio non è da condannare in blocco.
» vero che potrebbe sotto determinati aspetti rafforzare la posizione dominante di Rai e Mediaset, limitando la concorrenza rendendo difficoltoso l’accesso al mercato a nuovi operatori.
» tuttavia vero che nessun provvedimento prima di tale legge si era preoccupato di fissare un tetto orario di affollamento pubblicitario in tv nelle varie fasce (compreso il divieto di pubblicizzare prodotti come gli alcoolici in fascia protetta)
C’è del buono e del cattivo in ogni cosa, se si va a vedere, ma con l’acrimonia difficilmente si risolve qualcosa!

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rk 20 aprile 2006 alle 10:33

Scusa eh Manuele, mi faresti per cortesia un esempio o due che diano almeno l’idea di un’opposizione “molto, ma molto peggiore “. No, perchè son capaci tutti a fare affermazioni forti ed indimostrate.
Poi facciamo la media col via libera in Kossovo, il voto determinante per l’albania, l’elezione di Ciampi, il sostegno a Prodi presidente commissione UE. Sono solo le prime cose che mi sono venute di getto.
Inutile ricordare, che un’opposizione come dici tu, avrebbe non votato la missione in albania; Prodi, che di fronte al mondo si era impegnato ad occuparsene, avrebbe fatto una figuraccia tale, che al posto della commissione UE, l’avrebbero mandato a casa per sempre.
Sai, al contrario di quello che pensi, qual’è il problema? E’ che, come giustamente dice Rolli, il cdx non ha imparato la lezione da LORO, e che faranno ancora un’opposizione “responsabile”.
Resterebbe da capire se il consenso del cdx, concretizzatosi alle elezioni 2001, sia stato dovuto all’opposizione “responsabile” o al buongoverno sinistro.

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silvestro 20 aprile 2006 alle 10:35

va bene, di buono c’è che non vedo pubblicità di birra fino alle 22,30, di cattivo c’è che si è ammazzato il libero mercato televisivo.
è acrimonia volere un presidente del consiglio che non pensi solo ed esclusivamente agli affaracci suoi a spese del paese?

Replica

BiGi 20 aprile 2006 alle 10:41

silvestro:
“è acrimonia volere un presidente del consiglio che non pensi solo ed esclusivamente agli affaracci suoi a spese del paese?”
Ma questo COSA c’entra con il mio discorso sulla legge Gasparri?

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silvestro 20 aprile 2006 alle 10:47

perchè, di chi è mediaset?

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BiGi 20 aprile 2006 alle 10:51

quello è compreso nella parte che non condivido della legge

Replica

BiGi 20 aprile 2006 alle 11:02

Per quanto concerne poi il pensare solo ed esclusivamente ai fatti propri alle spalle del Paese, vorrei ricordare:
1) gli utilissimi studi di fattibilità e le altrettanto utilissime indagini svolte dalla società Nomisma (di proprietà di…?), nonché le altrettante consulenze pagate profumatamente;
2) i begli appartamenti di D’Alema (non erano case GESCAL? recita Wikipedia: “D’Alema dopo una pesante campagna madiatica dovette traslocare e lasciare il suo appartamento di lusso in zona centrale di Roma che un Ente Pubblico gli affittava ad un canone irrisorio e totalmente fuori mercato.”);
3) il procedimento a carico del medesimo D’Alema per finanziamenti illeciti (salvato per il rotto della cuffia dalla “prescrizione”)
per non parlare degli altri inciuci che i novelli “salvatori della Patria” hanno sicuramente fatto sottobanco…in modo sicuramente meno plateale rispetto ai maneggi del Cavaliere.
Guardatevi bene dai cavalieri senza macchia e senza paura!

Replica

roberto 20 aprile 2006 alle 11:08

Bigi, comè che quando si toccano temi che riguardano i duopolii televisivi a destra cominciate subito a gridare all’attentato alla libertà?
Strani liberali che siete.
La gasparri secondo te ha bisogno di qualche ritocchino? E’ da buttare nel cesso! Perchè è una legge fatta su misura di Berlusconi, altro che fandonie.
C’è solo una cosa da fare Bigi. Eliminare il duopolio e aprire il mercato alla libera concorrenza, a favore della libera impresa.
Tutto qui.
Si stabilisca che a un proprietario corrisponda una televisione. La rai tenga una sola rete e si applichi a quella che rimane in carico allo stato le regole che governano la BBC.
Si abolisca il monopolio del mercato pubblicitario. Si stabiliscano tetti massimi per la pubblicità televisiva.
Tutte norme liberiste sai?
E’ questo il terreno su cui Prodi dovrebbe costringere il centro destra. Perchè è vero che il centrosinistra ha le sue magagne e le sue contraddizioni ma non è che il centrodestra sia una coerenza cristallina. Si vada dunque verso le liberalizzazioni concrete e reali. Si stani il carattere padronale della destra di berlusconi. Li si costringa a schierarsi a favore di berlusconi a fronte di progetti di abolizione dei monopolii. Poi vedremo se si presenteranno ancora come i campioni della libertà o degli intererssi di berlusconi.
Forse Prodi durerà poco. Ma per quel poco si parta allo smantellamento degli interessi di berlusconi a scapito degli interessi del paese.
E guarda, non cè bisogno di fare leggi sai? L’affidamento delle frequenze è un atto amministrativo di revoca delle concessioni.
Quindi al riparo da referendum
Saluti

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BiGi 20 aprile 2006 alle 11:22

Mah, guarda, a me delle televisioni e degli interessi di Berlusconi non importa poi granché.
Ma mi darebbe comunque fastidio che -in nome di un fantomatico “giustizialismo”- i principali sforzi normativi del costituendo governo fossero orientati esclusivamente all’abbattimento delle risorse del magnate di Arcore.
Quanto poi all’attentato alla libertà, mi pare che questa espressione sia stata già sufficientemente utilizzata dal centrosinistra e dai suoi sostenitori durante il governo, agitando lo spauracchio di un’informazione a senso unico perché tutta in mano a Berlusconi.
Ma allora Rai3, l’Unità, il Manifesto, il Corriere della Sera, la Repubblica (che godono di massima autorevolezza) sono anch’essi sotto l’influenza del Cavaliere?

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silvestro 20 aprile 2006 alle 11:23

bigi, appartamento di lusso in zona centrale?
stava sotto casa mia l’appartamento di d’alema, in un palazzone di otto piani dietro via portuense.
solo questo mi basterebbe per giudicare l’informazione di denuncia dei giornali della famiglia berlusconi.
con tutto che giudico d’alema tutt’altro che un cavaliere senza macchia e senza paura.
prodi ha lasciato nomisma nel ’95 per evitare conflitti di interessi ed aveva già lasciato le azioni della società che ha fondato, da tempo.
nomisma è la società che gli ha fruttato l’incarico all’iri, talemnte è stata gestita bene.
cos’è, è vietata l’imprenditoria a tutti salvo che a berlusconi?
quello che si chiede a berlusconi è che lasci le sue aziende se vuole continuare la politica, come ha fatto prodi con la sua.
comunque la soluzione è semplice: blind trust e legge sul conflitto di interessi e una riforma del sistema giudiziario, velocizzandolo, con termini di prescrizione più lunghi per evitare quello che è successo a berlusconi e a d’alema.
così nè d’alema, nè berlusconi, nè prodi potranno avvantaggiarsi personalmente della posizione politica.
cosa che è nel programma che ho votato.

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silvestro 20 aprile 2006 alle 11:25

se non sarà mantenuto l’impegno non ho altro da fare che fare le valigie senza alcun rimpianto

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bill 20 aprile 2006 alle 11:33

A parte gli auguri di buon viaggio a Silvestro, vorrei capire: secondo te, Prodi e compagnia cantante venderebbero due canali Rai????? E tutti i loro velinari dove li metterebbero? Non lo faranno mai (accetto scommesse), ma se lo facessero: a chi le venderebbero? D’accordo, Prodi è capacissimo di vendere a prezzi particolarmente modici, specie agli amici, ma dove sarebbero tutti questi operatori dei media pronti ad investire?

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Diddy 20 aprile 2006 alle 11:37

Hai ragione Bill, in Italia solo il B ha il diritto-dovere di fare TV.
Hai mai sentito parlare di europa 7?

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silvestro 20 aprile 2006 alle 11:40

bill, rai tre e rete 4 su satellite, come doveva essere prima della gasparri ed altri imprenditori nel mercato televisivo.

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Luciano Mollea 20 aprile 2006 alle 11:51

roberto: [[Si stabilisca che a un proprietario corrisponda una televisione]]
NO.
Aboliamo l’etere.
Viva la TV via internet.
Ognuno si sceglie la sua TV e se chi gliela dà la riempie di pubblicità per non fargliela pagare bene, altrimenti affari suoi.
“Strani liberisti”. Facile da “non liberisti” dare dei “non liberisti”.
Qui in italia di “liberisti” veri non ce ne sono.

Replica

Luciano Mollea 20 aprile 2006 alle 11:54

A proposito di leggi ad personam…
C’era Travaglio che ricordava la questione della depenalizzazione dell’abuso di uficio, che un governo di quasi-centrosinistra aveva giusto fatto (credo nel 1993) subito dopo una bella strigliata da parte di Di Pietro al Prodino…
Please, don’t talk me about morality…

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bill 20 aprile 2006 alle 12:57

Per non parlare della leggina con cui hanno detto che tutti i finanziamewnti illeciti ai partiti anteriori ad una certa data, mi pare al 1989, puff, non erano più perseguibili. E della oscena, mafiosa legge Mosca, che dà due pensioni ai sindacalisti. Ma loro, si sa, lo fanno per il bene del paese.

Replica

silvestro 20 aprile 2006 alle 13:17

billone, sei sicuro che c’erano i comunisti al governo? o c’era andreotti?
e la legge mosca non era del 1982?
mmmmmm
ah, già, i comunisti hanno governato per 50anni

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silvestro 20 aprile 2006 alle 13:23

1974.
comunque mi informerò, non certo da ragionpolitica.it

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silvestro 20 aprile 2006 alle 13:34
ellegi 20 aprile 2006 alle 13:58

Perchè Prodi è un ex comunista? La Iervolino, Martinazzoli, De Mita….tutti ex PCI? 1982 era De Mita (mi sembra) a capo della DC? non sono gli stessi chje compongono il csx?

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silvestro 20 aprile 2006 alle 14:00

è troppo facile risponderti a tono ellegi, lascio la cosa a qualcun’altro. ;)

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roberto 20 aprile 2006 alle 14:33

Bigi, l’ideologia ti acceca.
Canale5, italia1, rete4 sono di mediaset, la cui maggioranza è di Berlusconi. Il Giornale, il Foglio, Libero sono tutti di Berlusconi
Il manifesto è una cooperativa di giornalisti; Corriere della sera è un spa, Repubblica idem. Ciò a dire che ci sono diversi proprietari.
Oppure questo per te non fa differenza?
Oppure secondo te basta essere critici con il cainano per essere annoverati in un unico calderone?
E non mi risulta che questi quotidiani abbiano una sola agenzia di raccolta pubblicitaria che appartenga ad un solo quotidiano. Mentre pubblititalia è, ancora, in mano a Berlusconi.
Ma tu quando scrivi sai di cosa stai parlando o cosa?
Qui parliamo di un solo uomo che ha in mano tv, giornali, pubblicità in regime di monopolio. E questo è una vergogna per il paese e per i cosiddetti “liberali” che sono tali solo quando si parla di proprietà altrui, perchè quando si parla delle loro allora si dichiarano immediatamente contro il libero mercato e la libera concorrenza. Ripeto, troppo facile, troppo comodo.
Leggo oggi che berlusconi si prepara a usare l’ostruzionismo come arma di opposizione. Bene!
Che lo faccia. La maggioranza risponderà con voto di fiducia su voto di fiducia. Vedremo chi ne uscirà con le ossa rotte.
Vorrò vedere quanto l’udc sarà disposta a seguire berlusconi sul terreno dello scontro frontale, che nn permetterà nessuna mediazione, e compatterà sempre di più la maggioranza. Perchè con il voto di fiducia si vota su tutta una legge e non articolo per articolo, il che significa che gli spazi di trattativa semplicemente spariranno. Se Berlusconi pensa di usare l’ostruzionismo per costringere l’unione a dargli la fuga della presidenza della repubblica (che gli permetterebbe ancora l’impunità) il cainano ha sbagliato a fare i conti. La legge parla chiaro dalla 4 votazione basta la maggioranza semplice per eleggere il presidente della repubblica. E non credo proprio che l’Udc sia molto favorevole ad avere un Berlusconi a presidente. Se lo scenario che immagino è giusto prevedo un candidato su cui convergono tutti tranne forza italia e (forse) AN.
Crollata anche la elezione al colle, al Berlusca cosa rimarrà ancora? Un’opposizione frammentata, che voterà anche con l’unione pur di portare a casa qualcosa. Fini che farà, continuerà a fare l’anguilla? Perchè fin’ora aderisce si a Berlusconi, ma per quanto e quanto è disposta a seguirlo sul muro contro muro?
Quello che berlusconi fa finta di non capire è che un’opposizione duttile, pragmatica è quella che può mettere in difficoltà Prodi. Perchè nel muro contro muro tutti si compattano e per l’opposizione si chiuderebbero tutti gli spazi di trattativa. Che vada pure allo scontro, io sono solo felice. :)
Saluti

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roberto 20 aprile 2006 alle 14:44

Caro Molella, a me sta bene la tua proposta, liberare l’etere e che tutti si vada su internet. A me sta bene, benissimo.
E naturalmente, liberalizzare il mercato pubblicitario, impedire la concentrazione dei giornali. Stabilire una bella legge sul conflitto d’interessi, quella stessa legge che vige nella patria del liberismo, quella americana.
Chi sarebbe il “non-liberista”? Fino adesso è solo confalonieri che ha dichiarato che con la scusa della libertà di mercato e della libera concorrenza si intende colpire Berlusconi. Oppure quando conviene si al liberismo e quando nn conviene no?
Troppo comodo caro mio
Saluti

Replica

BiGi 20 aprile 2006 alle 14:48

roberto scrive:
> Bigi, l’ideologia ti acceca.
Curioso, stavo per dire la medesima cosa…
Come tu stesso testimoni nella tua replica, l’unico obiettivo dell’invettiva è Berlusconi, sempre e solo lui…
Inoltre dici: “La maggioranza risponderà con voto di fiducia su voto di fiducia.”…con Rifondazione e la Rosa nel Pugno? Mmmm…io non metterei la mano sul fuoco.
E neanche sul fatto che la coalizione di centrodestra si sfaldi così facilmente come prevedi…

Replica

silvestro 20 aprile 2006 alle 14:56

Curioso, stavo per dire la medesima cosa…
Come tu stesso testimoni nella tua replica, l’unico obiettivo dell’invettiva è Berlusconi, sempre e solo lui…
curioso, berlusconi è il più grande monopolista del paese ed è pure (ex)presidente del consiglio…

Replica

.. 20 aprile 2006 alle 15:01

Certo che chiedere la collaborazione dell’opposizione per la legge sulle rogatorie internazionali, sulla depenalizzazione del falso in bilancio, sul legittimo sospetto, lodo schifani, e la gasparri ci voleva del coraggio ai tempi. Voglio dire: perchè ci si confronti senza scannarsi ci devono essere delle basi comuni di discussione che nei casi in esempio ovviamente non c’erano. Non so, io ho stentato a trovare interessi comuni in diverse iniziative legislative della CDL. Opposizione dura? Pace e amen, si userà il voto di fiducia, è di moda, no? ;)

Replica

Raffo 20 aprile 2006 alle 15:07

Che Prodi intendesse questo quando diceva “dobbiamo dare FIDUCIA al paese”?!
:D

Replica

Rolli 20 aprile 2006 alle 15:28

A dire il vero la “fiducia” l’ha inaugurata la sinistra nel governo precedente quello Berlusconi. Smemoratelli.
Comunque bien, è giusto, andate avanti a colpi di fiducia…finchè dura.
Io mi auguro un’opposizione durissima, e credo sia lecito anche questo, o no?

Replica

roberto 20 aprile 2006 alle 15:31

Io non capisco sti berlusconiani.
Volete vedere che adesso si scandalizzeranno se Prodi per superare l’ostruzionismo ricorrerà al voto di fiducia? E’ uno strumento di governo. Lo usò pure Berlusconi che pure aveva un’ampia maggioranza.
Se l’opposizione si porrà l’obiettivo di impedire a Prodi di governare, liberissima di farlo, siamo in democrazia no? E altrettanto liberissima la maggioranza a rispondere con il voto di fiducia per superare l’ostruzionismo dell’opposizione. E’ un suo diritto no? Siamo in democrazia no?
Bigi, vediamo i numeri, anzichè darli.
La rosa nel pugno è solo alla camera, e non al senato. Quindi se anche alla camera dovesse nn votare la fiducia.. chissenefrega????? Ovviamente poi ne pagherebbe la responsabilità. Poi, a che mi risulta la rosa nel pugno nn è liberista. E’ iperliberista, nn so se ti convenga fare affidamento su di loro nel campo delle liberalizzazioni. Per quanto riguarda rifondazione.. Secondo te in caso di voto di fiducia si sfilerebbe?
Capisco che per te essere comunisti è una tara, ma sai comè, anche i comunisti sanno fare tesoro dell’esperienza sai?
Che libro di fantascienza stai leggendo? :)
saluti

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Rolli 20 aprile 2006 alle 15:38

E si che mi pareva di aver detto che fosse lecito utilizzare la fiducia. Ma Roberto mantiene lo stato catatonico e non recepisce
Vani quindi i tentativi di spiegargli che in tutto questo ci potrebbe essere la Rnp che non si fa burattino. Tant’è

Replica

BiGi 20 aprile 2006 alle 15:46

Roberto, salti un po’ troppo alle conclusioni…
> “Capisco che per te essere comunisti è una tara”
Mai ho detto una cosa simile, nÈ mai la dirò! Io ho massimo rispetto per le idee altrui anche quando divergono dalle mie! A me danno semplicemente fastidio questi “paladini” che puntano il dito orgogliosi di essere i “meno peggio”…ti dirò che sono stato in dubbio fino all’ultimo se votare o meno, visto che entrambi i leader candidati mi facevano (e fanno tuttora) senso e ribrezzo!
> “Io non capisco sti berlusconiani.”
In verità io non sono berlusconiano: non ho mai votato nÈ voterò Forza Italia!

Replica

.. 20 aprile 2006 alle 15:50

Scusa, Rolli, tu hai idea di quante volte è stato usato il voto di fiducia in questa legislatura rispetto la precedente? Ecco. E hai idea di che maggioranza c’era in questo governo, rispetto alla precedente? Dai, susu.

Replica

roberto 20 aprile 2006 alle 15:51

Rolli, finalmente ammetti anche tu che siamo in un regime democratico… pensavo te ne fossi dimenticata.
A me può solo far piacere un’opposizione dura e pura fatta di ostruzionismo. Fa solo piacere.
Vorrà dire che avremo meno problemi ad abolire la legge sulle rogatorie; sul falso in bilancio; sulla cirielli; sulla legge biagi; a fare una legge sul conflitto d’interessi; ad abrogare la legge gasparri; ad eliminare il lodo schifani; a fare leggi contro i monopolii, che si vada al varo della riforma della giustizia, della scuola. Vedi tu Rolli, a me sinceramente un governo che si regge sul voto di fiducia fa solo piacere, vista la debolezza intrinseca al centrosinistra. Se Berlusconi nn è capace di fare un’opposizione che faccia leva sulle contraddizioni del centrosinistra, a me fa solo piacere :)
I referendum? si faccia promotore Berlusconi di referendum. Ci sono tanti modi per evitarli. Basta cambiare di una virgola il testo che si pone sotto quesito e quello crolla miseramente. I democristiani erano capaci di fare crisi di governo per evitarli. Lo sapremo fare pure noi. Del resto.. berlusconi a guardare bene nn è stato al governo per 5 anni. Vorrei ricordare che dovette fare il berlusconi bis. Ricordi?
Bene, si vada allo scontro con tutti gli strumenti democratici che si hanno a disposizione. E vedremo come andrà a finire.
saluti
Ps. Ho già fatto la scorta di pop-corn :)

Replica

roberto 20 aprile 2006 alle 15:56

Bigi, con molta umiltà ti chiedo scusa.
Ma allora per dirtela fino in fondo. Nemmeno io ho votato con piacere l’Unione. Ma Berlusconi per me è diventato un pericolo per questo paese. E fin tanto che lui sarà in giro io continuerò a votare a favore di chi si opporrà a lui. Tu puoi pensare che sia una questione personale, io ti rispondo che lotterei contro chiunque attenti alle regole democratiche e repubblicane.
saluti

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Calvin 20 aprile 2006 alle 16:00

Scusa roberto, siccome comincio a pensare di essere anch’io accecato dall’ideologia, potresti spiegarmi perché l’espresso-repubblica, col 50.087% di azioni in mano alla CIR e l’8.983% in mano a Caracciolo, è una SPA con “diversi proprietari”, mentre Mediaset, col 35.56% in mano a Fininvest, è di Berlusconi?

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bill 20 aprile 2006 alle 16:07

X silvestro: come pensi abiano votato i kompagni sula legge Mosca? Secondo quesito: mai sentito, vagamente per carità, parlare di consociativismo? Non l’avrà mica inventato quel diavolo di Berlusconi, quello che non ti fà dormire la notte. Pensa, per togliersi quest’incubo c’è tutta Italia in vacanza, a spendere la quarta settimana dello stipendio. Un disastro, gente in riva al mare a Ischia che chiede la carità..

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apicella 20 aprile 2006 alle 16:08

di chi è l’altro 64.44 % di Mediaset?
si può farci un’OPA?

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Calvin 20 aprile 2006 alle 16:15

Istituzionali vari, immagino.. Però scusami non ho capito cosa c’entra con la mia domanda!

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ellegi 20 aprile 2006 alle 16:44

Apicella, se hai soldi è un attimo. Ce ne vogliono tantini. Posso partecipare? una piccola quota. :))

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apicella 20 aprile 2006 alle 16:44

beh, mi chiedevo chi è quel tale che la maggioranza di Mediaset e lascia tutta le decisioni a Berlusconi…. non deve essere molto furbo, quindi si può tentare di portargli via qualche azione….
e finalmente si potrebbe mandare il Gabibbo a dirigere il TG4!!!

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apicella 20 aprile 2006 alle 16:56

qualcuno ha il cellulare di Ricucci? si può chiedere se ci dà una mano…
“i furbetti del bloggino”

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Carlos 20 aprile 2006 alle 17:26

Non fate sogni di gloria…Mediaset non è scalabile. Berlusconi
pur scendendo al 35,56 % mantiene ben stretto nelle sue mani il totale controllo del gruppo. Nelle assemblee straordinarie di queste grosse società occorre la maggioranza dei due terzi per deliberare. E’ chiaro così che con il 34,3% berlusconi ha la certezza matematica che dall’altra parte i due terzi non ci potranno mai essere neanche se partecipano tutti quanti, fino all’ultimo azionista.

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roberto 20 aprile 2006 alle 17:52

Calvin, semplice:
il 35,5% del capitale mediaset è in mano a Fininvest, di cui il 51% è in mano ai Berlusconi. Il rimanente, 64,5% è flottante, cioè sul mercato borsistico. Cosa significhi questo è presto detto, ( Il flottante è la quantità di azioni di una società che NON COSTITUISCONO le PARTECIPAZIONI di CONTROLLO e quindi, disponibili e negoziabili in Borsa Rappresenta la parte del capitale sociale effettivamente in circolazione sul mercato azionario)Il che significa che mediaset è controllata interamente dalla famiglia Berlusconi
Ma poi, stabilito che la famiglia berlusconi è proprietaria del 35 e passa di mediaset, andiamo a vedere di cosa è composta mediaset. A tal proposito ti rimando al link relativo: http://www.mediaset.it/corporate/chisiamo/struttura_it.shtml
Se poi andiamo a vedere cosa è fininvest allora altro che legge sui monopolii. In fininvest, per dirne cè Mondadori; il Milan, Mediaset,
Mediolanum.
Spero di aver risposto alla tua domanda.
Saluti

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Calvin 20 aprile 2006 alle 18:11

No, mi spiace; eppure la domanda era abbastanza chiara. Hai scritto
“Canale5, italia1, rete4 sono di mediaset, la cui maggioranza è di Berlusconi. Il Giornale, il Foglio, Libero sono tutti di Berlusconi
Il manifesto è una cooperativa di giornalisti; Corriere della sera è un spa, Repubblica idem. Ciò a dire che ci sono diversi proprietari”
A parte che anche Mediaset è una spa, quello che non capisco è come fai a dire che Repubblica-L’Espresso ha diversi proprietari e Mediaset no. A me sembra “accecamento da furore ideologico”, poi magari mi sbaglio.
Un’altra cosa: il flottante è assolutamente inferiore al 64.5%; al massimo il 64.5% è quello che non ha in mano direttamente Berlusconi.

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BiGi 20 aprile 2006 alle 18:22

Roberto ha scritto:
“il 35,5% del capitale mediaset è in mano a Fininvest, di cui il 51% è in mano ai Berlusconi. Il rimanente, 64,5% è flottante, cioè sul mercato borsistico. Cosa significhi questo è presto detto, [...omissis...] Il che significa che mediaset è controllata interamente dalla famiglia Berlusconi”
Scusami ma ho difficoltà a vedere la causalità tra l’ipotesi e la tesi…

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silvestro 20 aprile 2006 alle 18:24

bill, ti rendi conto che è puerile dire così?
l’hai letta la legge che ti ho linkato? evidentemente no.
non mi fare perdere tempo per favore

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roberto 20 aprile 2006 alle 18:33

Bigi, calvin mi ha posto la domanda sul perchè secondo me e i numeri Berlusconi avesse il controllo di mediaset e io gli ho risposto. Per dare ulteriormente “peso” alla mia affermazione ho detto che la Fininvest, che controlla mediaset è in mano ai berlusconi con 51% di capitale.
Non so se sono stato chiaro, spero di si :)
Saluti

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roberto 20 aprile 2006 alle 19:37

Calvin scusa, ma fai la fatica di leggere.
Ho detto che manifesto (..) Corriere (…) repubblica (…) hanno diversi proprietari. Non mi risulta che manifesto e corriere siano del gruppo l’espresso.
Il “flottante” di cui ti avevo anche allegato spiegazione tecnica è il capitale che che gira in borsa e che però non ha il controllo del gruppo. Avevo infatti scritto:”Il flottante è la quantità di azioni di una società che NON COSTITUISCONO le PARTECIPAZIONI di CONTROLLO e quindi, disponibili e negoziabili in Borsa Rappresenta la parte del capitale sociale effettivamente in circolazione sul mercato azionario” E’ quando dico che nn costituiscono le partecipazioni di controllo.
Solo se qualcuno intende superare il 30% delle azioni allora esiste l’obbligo di opa, che significa tentativo di prendere il controllo del gruppo.
Quindi confermo: Mediaset è di Berlusconi, tramite fininvest, e mediaset è proprietaria delle tv, come fininvest dei giornali. Qundi il padrone di tv e giornali è sempre berlusconi.
Ora mi sono spiegato?
Saluti

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Calvin 21 aprile 2006 alle 09:21

Molto più chiaro, grazie. Però non mi pare che Libero sia in capo alla famiglia Berlusconi (il Giornale è del fratello Paolo, il Foglio della moglie Veronica), nel caso qualcuno ne sappia qualcosa…

Replica

bill 21 aprile 2006 alle 10:44

Già Sivestro. Devi ricostruire il paese dalle macerie berlusconiane, non hai tempo da perdere. Comincerei col richiamare in trincea quelli che sono al mare.

Replica

bill 21 aprile 2006 alle 10:46

Già Sivestro. Devi ricostruire il paese dalle macerie berlusconiane, non hai tempo da perdere. Comincerei col richiamare in trincea quelli che sono al mare.

Replica

roberto 21 aprile 2006 alle 11:58

Formalmente hai ragione tu, calvin. Sostanzialmente io. Non mi sembra che i giornali dei familiari di berlusconi si schiererebbero mai a fianco dell’unione. Basta vedere che fine ha fatto Montanelli.
Saluti

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