Resa incondizionata

Tempo fa era iniziata su questo forum una rubrica (Vendolandia) dedicata alle progressive sorti della regione Puglia dopo la storica vittoria del presidente comunista, pubblicata con cadenza non periodica, legata ai ritmi imposti dalla fantasia vendoliana al potere.
Mi ripromettevo di informare l’universo-mondo ogni volta che il Presidente, verso il quale provo una naturale simpatia umana ed un totale disprezzo politico, me ne avesse dato motivo.
In quasi un anno di governo, la Puglia Migliore (così la chiama lui) ha fornito numerose sollecitazioni: rimanendo agli ultimi mesi, è stato tutto un trionfo di accordi antifascisti, forum, visite guidate in regione, gruppi di monitoraggi, incontri.
Oggi ammetto la resa: il ritmo di questa maggioranza s’è fatto talmente incalzante che non riesco più a stargli dietro.
Mi ha preso per sfinimento: tra una costituzione di comitati di florovivaisti ed una donazione di contributi pubblici a eventi come il congresso su “Il cammino di liberazione delle fedi del Mediterraneo”, l’iperattivismo di Vendola e dei suoi assessori (soprattutto quelli alla Solidarietà ed al Mediterraneo) mi ha fiaccato.
Dalla nuova frontiera della Primavera rossa, è tutto. Per ora…..

di Losciacallo il 19 aprile 2006 in Vendolandia · 5 commenti

{ 5 commenti }

Rolli 19 aprile 2006 alle 21:16

Ma siete felici, lì in Puglia?

spyro 19 aprile 2006 alle 23:19

io no, sono tutt’altro che felice.. :-/

Rolli 19 aprile 2006 alle 23:26

E’ grave, Spyro, la sinistra porta la felicità…forse non l’avete compresa :)

Manuele 20 aprile 2006 alle 01:30

Ehi Rolli non fregare al berlusca i contenuti del programma! La felicità la dà solo Forza Italia, il partito dell’amore!

Losciacallo 20 aprile 2006 alle 12:32

Non saprei rolli. Capisco la battuta ma rispondo seriamente: non attribuisco alla politica tutta questa importanza nel darmi o togliermi la felicità.
Come elettore della destra, mi aspettavo da Vendola molto di più. Non certo che mantenesse le tristi promesse della campagna elettorale (ha detto: basta ticket per tutti, stop alle liste d’attesa. Eh….), ma che almeno avesse un guizzo, una trovata, un’uscita folle che lo distinguesse dal burocrate Fitto. Invece s’è ingrigito velocissimamente. E s’è fatto pure più incazzoso e permaloso. Ad esempio, in questi giorni è stato messo in mezzo dal fuoco di fila dei suoi: il senatore Giovanni Pellegrino, Presidente della Provincia di Lecce, ha minacciato dimissioni se non gli piazzano alcuni uomini non eletti proprio per colpa (a suo dire) dell’immobilismo di Vendola (oltre che delle furbate di D’Alema), la coordinatrice DS di Taranto ha esplicitamente accusato il Governatore di aver perso le elezioni. E lui ha reagito stizzito, dicendo che non accetta attacchi personali, che lui rispetta tutti, che bisogna dialogare con chiunque e bla bla bla. Insomma, tutta quella robaccia che ti aspetteresti da un Fitto-democristo qualsiasi, mica da uno dei politici più querelati d’Italia che proprio sulla linguaccia biforcuta s’è costruito una reputazione di duro e puro politicamente e che ha fatto del politicamente scoretto e della lotta alla retorica bolsa delle bandiere.
Insomma, è un conservatorone oltre ogni immaginazione. Certo, ancora è presto (nemmeno un anno di legislatura), ma le prime impressioni sono assai negative: sempre e comunque, continuano a comandare i funzionari.

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