Vivaisti di tutta Puglia, unitevi!

Che uomo, il nostro Caro Presidente: una ne dice, cento ne fa!
Berlusconi attacca l’inutile moltiplicazione di enti, tavoli, commissioni della sinistra? E lui risponde fattivamente.

di Losciacallo il 5 aprile 2006 in Vendolandia · 8 commenti

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pickwick 6 aprile 2006 alle 09:54

Di fronte alla storia dei vivaisti di Vendola c’è lo sfacelo della sanità regionale voluto da Fitto. Se un giorno la devolution bloccherà l’emigrazione dei malati verso il nord, la Puglia (come la maggiorparte delle regioni del Mezzogiorno) si dimezzerà.

Francesco 6 aprile 2006 alle 10:54

Di preciso, cosa ha combinato Fitto?
Qui al nord si lesse che aveva tentato di razionalizzare la struttura della sanità, che era dispersa tra troppi ospedali. E che i baroni locali lo hanno massacrato, perferendo un Vendola che preferisce lamentare la scarsità di fondi da Roma.
Per la devolution, c’è qualche costituzionalista che sappia dirmi dove è scritto che i malati di altra regione non potranno più essere curati in Lombardia? Mi pare una panzana elettorale.
Grazie

Losciacallo 6 aprile 2006 alle 11:07

Come al solito, pickwick: mischi mele e pere.
Ben sapendo, per altro, che sulla sanità ti vai a impantanare: Vendola ha vinto le elezioni promettendo che avrebbe immediatamente abolito i ticket per tutti. Non lo ha fatto, non lo poteva fare. Lo sapeva, ha barato. Mi ricorda qualcuno….

pickwick 6 aprile 2006 alle 11:58

Non ho mai fatto il tifo per Vendola, sciacallo. E’ un uomo che non mi è mai piaciuto: troppa retorica e pochi fatti. Sullo sfascio della sanità, Francesco, non mi basterebbe un sermone. L’unica cosa che saprei dirti ora è che la tua analisi (che hai appreso leggendo chissà cosa) è molto superficiale. Sulla storia della devolution, se ben leggi, ho anteposto un “se”, quindi è inutile che prendi contatti con cattedratici e costituzionalisti. Il punto è che non vedo il perchè uno debba essere costretto a fare centinaia di chilometri per andarsi a curare decentemente. La colpa di questo – ripeto – non è soltanto di Fitto, ma anche di tutti quelli che lo hanno preceduto. Lui ha solo collaborato a mettere la ciliegina sulla torta.

Francesco 6 aprile 2006 alle 12:18

Pick
o aboliamo la proprietà privata e ci facciamo tutti uguali (alla Pol Pot) o non è evitabile che una regione povera abbia una sanità peggiore di una ricca.
Credo poi basterebbe vedere le tabelle dei trasferimenti procapite per vedere quanto del problema sia nella qualità della spesa e non solo nella quantità, e la classe politica locale se la votano i locali.
Bye

Losciacallo 6 aprile 2006 alle 12:25

Pickwick, hai scritto “di fronte alla storia dei vivaisti di Vendola c’è lo sfacelo della sanità regionale voluto da Fitto”.
Succede che poi qualcuno che conosce la storia ti risponde a tono e tu che fai?
Ti rimangi quel che hai detto: non solo non hai mai fatto il tifo per Vendola (e come no….), ma le colpe sulla sanità sono di altri, Fitto ha solo collaborato mettendo la ciliegina sulla torta.
Dimmi, ti sembra un modo serio di discutere?
Su una cosa hai ragione: la sanità pugliese meriterebbe un sermone e forse non servirebbe a chiarire la realtà dei fatti (ammesso che ce ne sia una). Francesco, Fitto – in adempimento a quanto imposto dalla devolution del centro-sinistra – ha riorganizzato la rete ospedaliera, chiudendo dei reparti ed aprendone degli altri. Andava fatto.
I medici si sono incazzati e hanno fatto campagna contro di lui.
In Puglia (e penso in tutto il Meridione) chi controlla la sanità, vince.
Un dato: nel paese dove vivo c’è un ospedale, a distanza di 1,5 km da un altro. Per dire che il peccato originale è lontano nel tempo e le colpe andrebbero distribuite fra tutti, cittadini voraci compresi.

pickwick 6 aprile 2006 alle 15:52

Non ho mai detto che le colpe sono solo degli altri, ma “anche” degli altri. Quindi, non ho mai rimangiato quel che ho detto. E’ che abbiamo un modo diverso di “leggere” quel che uno scrive. Di questo ne vado orgoglioso.

Losciacallo 6 aprile 2006 alle 17:18

si, si….te la soni e te la canti

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