Vendolandia

Prima di realizzarsi, le magnifiche e progressive sorti della Regione Puglia guidata dal Nostro Amato Presidente devono necessariamente conoscere un momento di intensa progettualità, ovviamente condivisa con tutti gli “attori locali”, che potranno sempre dire la loro a prescindere su dall’argomento.
Sia mai che a qualche sporco fascista in Italia venga in mente di governare dicendo prima quello che farà e facendo poi quel che ha detto….
Meno male che tra le mille iniziative che impegnano il Nostro Amato e Devoto Presidente, lui trovi anche il tempo di accogliere, abbracciare e festeggiare attivissime donne irachene.
Vuole aiuterle a costruire un “centro per lo sviluppo locale, localizzato a Nassiria e a Bassora” per “aiutare, con il supporto della cooperazione internazionale, le istituzioni locali”. Chissà se lo farà costruire prima o dopo il ritiro dei militari italiani che ogni tre per due il Nostro Amato e Cooperativo Presidente invoca….
Come ruolo e posizione impongono, il Nostro Amato ed Indefesso Presidente ha ricordato “la solidarietà del popolo pugliese nei confronti del popolo iracheno durante l’epoca della dittatura di Saddam Hussein”. Non è dato sapere se si riferisse solo ad Alessandro Carrisi o volesse includere gli indefessi marciatori per la pace. Le interpretazioni si sprecano, malevole come sempre….
Pace e Bene!

di Lynch il 15 dicembre 2005 in Vendolandia · 2 commenti

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.. 16 dicembre 2005 alle 18:02

ehi ciccio pasticcio, non so se tu abbia la minima idea di come funzionino i rapporti tra comuni-provincie-regioni. Però sappi che i pareri dei comuni che finiscono alla provincia tramite una conferenza di servizi su un tot di competenze (posso pensare a quelle ambientali, per dire), non sono vincolanti. Di più: la provincia stila un suo parere sulla base di quanto dicono i comuni e non è vincolante neanche quello, morale: decide la regione e solo lei. Ed è un gesto di maturità il fatto che la stessa si prefigga di sentire le istituzioni sottostanti prima di muoversi. Potrebbe anche sbattersene, decidere e basta. E poi succedono le TAV :)

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Losciacallo 16 dicembre 2005 alle 19:08

Le forze sociali, gli enti locali, le associazioni, le organizzazioni datoriali e compagni cantante vanno consultati, certo. Il problema è che andrebbe fatto prima di essere eletti, per scrivere assieme (se proprio se ne sente il bisogno insoppromibile, perchè mica è obbligatorio) il programma di governo. Dopo, una volta eletti, si governa, appunto, e si realizza quel che si è promesso.
Qui invece stiamo andando verso la consultazione permanente. Un parere no si nega a nessuno. Tra un pò la nostra regione si sentirà in dovere di edittare il Libro della Cucina Pugliese e chiederà all’Associazione Amici di Nonna Papera se nella torta di mele ci vanno le qualità star o quelle fuji.

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