L’accanimento dell’inciviltà

Il caso Sofri è sempre più una macelleria:
un ospedale – il Santa Chiara, da evitare come la peste visti i presupposti – che si permette di divulgare un bollettino medico fuori da ogni regola dell’etica e della deontologia professionale, della civiltà e della privacy, e una pena sospesa che paradossalmente allungherà la detenzione di Adriano Sofri.
Inciviltà.

di Minerva il 29 novembre 2005 in Adriano Sofri · 21 commenti

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Manuele 29 novembre 2005 alle 11:40

´Le rotture spontanee – è spiegato ancora nel documento – sono in gran parte provocate da sforzi di vomito e specialmente vi sono predisposti i bevitori in stato di ubriachezza. L’avvenimento che di regola precede i segni drammatici della rottura è rappresentato da un pasto generoso o da una bevuta gagliarda, che lo stomaco troppo pieno non sopporta e rigetta con violenza: è questa la causa per cui l’esofago, bruscamente sovradisteso, si rompeª
In effetti… mi pare un po’ troppo approfondito come bollettino medico.

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Minerva 29 novembre 2005 alle 11:45

Concordo sul bollettino, quanto alla sospensione ho letto in giro commenti lamentosi, perché non sia mai che la malattia sia considerata espiazione della pena.
Sospensione vuol dire… sospensione, una volta riscontrato che lo stato di salute sia compatibile con il regime carcerario, la pena ricomincerà a decorrere senza detrarre il periodo di sospensione. Risultato: fine pena posticipato. Così tranquillizziamo qualche forcaiolo disinformato.

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bstucc 29 novembre 2005 alle 12:08

E chi ti ha detto che la divulgazione del bollettino medico non sia stata autorizzata dalla famiglia?
Quanto al rest, lo trovi su qualsiasi dizionario medico.

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Rolli 29 novembre 2005 alle 12:16

Non ho il dizionario medico, li aborro alla Mughini, ma ho qualche conoscenza di medicina e di passaggio anche un marito medico, oltre a una discreta pratica con la lettura per righe consecutive, e potrei affermare con certezza che la sindrome in questione molto spesso non ha nulla a che vedere con l’alcool, oltre a poter essere scatenata da fattori diversi da quelli citati.
Escluderei che la famiglia abbia autorizzato un bollettino di quella fatta, mai visto in nessuna circostanza.
E’ una vergogna, da querela tra l’altro.

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Riccardo 29 novembre 2005 alle 12:21

La vicenda Sofri è tutta una storia a parte.
E’ a parte rispetto al mondo del carcere dove la gente si lascia morire in cella senza soccorsi o sospensione della pena.
Non amo essere genericoe quindi specifico:
Carcere Poggioreale: Gennaro Alletto ha un infarto, nessuno arriva resta agonizzante in cella per 2 giorni.
Carcere di Parma: F. 30 anni è steso sulla sua branda immobile ha la sclerosi laterale amiotrofica.
Carcere Rebibbia di Roma Graziano Maselli 50 anni è diventato cieco in carcere per la mancanza di cure mediche.
ecc…ecc…
questa è la realtà al di là di Sofri a cui va ed è arrivato il mio messaggio di solidarietà

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Domiziano Galia 29 novembre 2005 alle 13:01

Mi è stato detto da un medico che non è necessariamente l’alcol l’origine di tale sindrome, può esserlo anche l’epatite.

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bstucc 29 novembre 2005 alle 13:33

Per la moglie del medico…
Vista la rarita’ del caso dubito che tuo marito ne abbia mai visto 1. Mi attengo a cio’ che dicono i Sacri Testi. Se hai materiale per confutarli, Lancet sara’ ben contenta di pubblicarli.

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Rolli 29 novembre 2005 alle 15:38

Per il medico della garzantina: fossi in te mi lancerei magari su google, giusto per non dire stronzate
e infatti:”La sindrome di Boerhaave è una gravissima condizione clinica, forse meno rara di quanto si ritiene
comunemente a causa di errori di diagnosi differenziale con l’addome acuto, la pancreatite o l’arresto
cardiaco, tuttora gravata da un’elevata mortalità (circa il 30% dei casi) nonostante il rapido ricorso alla
chirurgia riparativa ed una valida assistenza rianimatologica postoperatoria”
Detto questo: non solo mio marito ha visto pazienti con questa sindrome, ma persino io che non sono medico, ed è tanto rara che ha avuto a che farci una persona amica, che tra l’altro non fumava e non beveva.
Saluti
anche alla Garzantina medica

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Rolli 29 novembre 2005 alle 16:14

PS: il problema, tra l’altro mister garzantina, non è che la definizione si trovi o meno sul dizionario, quanto che un ospedale si permetta un bollettino pubblico di quel genere.

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bstucc 29 novembre 2005 alle 17:05

non sono la moglie di un medico :-))) e non guardo la garzantina, non sono mica giornalista!
So usare google, ed e’ proprio da google che ho tratto le mie convinzioni. Che sono quelle del bollettino medico ufficiale. Comunque, scrivi le tue scoperta a Lancet.. O al BMJ.
http://www.emedicine.com/med/topic233.htm

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Rolli 29 novembre 2005 alle 17:08

Va beh, non arrivi al concetto, è inutile. ciao

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giancarlo 29 novembre 2005 alle 19:24

“so usare google ed e’ da google che ho tratto le mie convinzioni”, Dio che tristezza, Una volta le proprie convinzioni derivavano dal vangelo, dalla scienza, dalla filosofia. Oggi un sacco di gente si sente scienziata solo perche’ e’ capace di fare una ricerca su google.

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Return 29 novembre 2005 alle 20:16

Castelli: ´Sto doverosamente riesaminando il caso alla luce del fatto nuovo. Non sono cambiate le mie opinioni, ma i fatti…ª
Anch’io trasecolo.

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Manuele 30 novembre 2005 alle 02:25

La logica di Castelli porta quindi alla grazia per ogni carcerato italiano con problemi fisici di un certo rilievo? No, perché a sentir lui Sofri è sempre stato un omicida che si merita la galera, e se i “fatti” sono cambiati *solo* per il problema all’esofago…
Ma dove vuol arrivare con quel discorso? Personalmente spero che stia solo cogliendo la palla al balzo per poter giustificare al suo elettorato un’eventuale grazia. Perché magari sotto sotto pure lui vorrebbe darla… e forse ora ha la scusa giusta. E’ un’ipotesi un po’ subdola… lo ammetto, ma è l’unica che mi viene in mente (se si esclude l’infermità mentale del ministro)

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Return 30 novembre 2005 alle 02:34

No: è che ha paura che crepando in carcere gli faccia perdere voti. Vedrai che come (spero) si rimette non se ne parla più. Del resto non si può volere la botte piena e la grazia…

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OrlandoFurioso 30 novembre 2005 alle 12:55

Giancarlo è così e non puoi farci niente.
Prima tutti potevano dire ogni corbelleria, tanto nessuno poteva verificare se la cosa era vera oppure no.
Io non giudico nel merito di questo fatto, ma in generale il fatto di poter verificare le fonti in un attimo è la più grande fortuna che sia mai capitata ai cittadini.

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OrlandoFurioso 30 novembre 2005 alle 12:55

Giancarlo è così e non puoi farci niente.
Prima tutti potevano dire ogni corbelleria, tanto nessuno poteva verificare se la cosa era vera oppure no.
Io non giudico nel merito di questo fatto, ma in generale la possibilità di poter verificare le fonti in un attimo è la più grande fortuna che sia mai capitata ai cittadini.

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Return 30 novembre 2005 alle 13:53

Nel frattemp TocqueVille cavalca verso la scissione (http://www.otimaster.com/dblog/). Mi sembrava inevitabile.

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olden 30 novembre 2005 alle 20:56

Se l’imputato è brutto nero islamico straggnero, che lo s’impicchi là per là.
Se invece lo sventurato è amico ammè, ohè, pretendo garantismo, grazia e pietà.
Eccheddiamine, un po’ di civiltà!

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OrlandoFurioso 30 novembre 2005 alle 21:01

Olden a me non mi contare tra questi signori.

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Return 13 dicembre 2005 alle 23:48

Io l’avevo detto che era solo ammuina. Per il ministro della Giustizia Sofri può uscire solo morto. O al massimo moribondo.

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