Non tutte le strade portano a Salamanca

Il vertice dei capi di Stato e di governo ibero-americani, stamattina si aprirà con un grande assente: Fidel Castro.
Il raìs più amato dai compagni di casa nostra non si fida nè dei dissidenti – quelli che non è riuscito a fucilare o sbattere in galera, s’intende – tantomeno della giustizia spagnola, la cui Corte Costituzionale da pochi giorni ha deciso che il genocidio e le gravi violazioni dei diritti umani sono crimini perseguibili, anche se commessi fuori dai confini iberici.
L’amatissimo Castro quindi, che può vantare un curriculum di tutto rispetto, forse ha pensato che 5634 fucilazioni, 1178 assassinii extra-giudiziali, 1190 morti in prigione e 197 desaparecidos siano qualcosa che qualche grana possono creargliela.
E allora addio Salamanca, lontana e sola

di Losciacallo il 14 ottobre 2005 in Giustizia · 24 commenti

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Francesco 14 ottobre 2005 alle 11:47

Non che mi dispiacerebbe vedere Fidel in galera, ma come hanno fatto a contare gli omidici extra-giudiziali?

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silvestro 14 ottobre 2005 alle 11:50

buona domanda

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Francesco 14 ottobre 2005 alle 11:55

Silvè,
potrei chiedere lo stesso per Pinochet, uno che avendo mollato il potere e lasciatosi alle spalle un paese pacificato e pure democratico, FORSE in galera potrebbe anche non meritare di finirci.
Quindi non ti allargare :)

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key 14 ottobre 2005 alle 12:18

Per favore chi li ha contati i morti?
Si esagera sempre. Il capitalismo quanti morti fa e ha fatto all’anno? No ma quello non conta.

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olden 14 ottobre 2005 alle 13:14

Nel 2004 sono state registrate 3.797 esecuzioni in 25 paesi, di cui 3.400 avvenute in Cina; il dato rappresenta l’89,5 % del totale. (fonte: Amnesty International).
I Cinesi però li invitano e li accolgono tutti dappertutto e con tutti gli onori. Sarà mica perchè – a livello di business – fanno molta piu’ gola?

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olden 14 ottobre 2005 alle 13:16

Lungi da me voler difendere Castro, ma obiettivamente 5634 fucilazioni a occhio e croce mi sembrano un po’ tantine… avrei qualche dubbio. Fonte?

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Minerva 14 ottobre 2005 alle 13:38

5634 si riferisce evidentemente all’intera carriera di Castro (dal ’59 a oggi).

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silvestro 14 ottobre 2005 alle 13:47

minè, revolution compresa quindi?

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franz 14 ottobre 2005 alle 13:48

Hasta la victoria sempre! Onore al compagno Fidel!

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silvestro 14 ottobre 2005 alle 13:50

francè,
teoricamente chi ordina di buttare gli oppositori dagli areoplani regalando i loro figli in giro in galera merita eccome di andarci.
cerchiamo di non allargarci entrambi, parliamo di numeri và ;)

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Francesco 14 ottobre 2005 alle 13:57

Carissimo,
di dittatori cattivi è pieno il mondo. Quasi nessuno però accetta di levarsi dalle palle prima di essere morto, risparmiando al suo popolo almeno un prosieguo della dittatura, se non una guerra civile.
Mi chiedevo solo se questo potesse valere una (dolorosa) amnesia sui crimini precedenti.
Saluti

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Francesco 14 ottobre 2005 alle 13:58

Olden,
che cazzo c’entrano i cinesi?
Solo perchè sono anche loro comunisti?
Che sei, Berluscolden?

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silvestro 14 ottobre 2005 alle 14:05

francè, effettivamente i cileni lo dovrebbero ringraziare

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Minerva 14 ottobre 2005 alle 14:56

La pena di morte è stata applicata a Cuba sin dalla rivoluzione del 1959, quando i castristi hanno processato e giustiziato centinaia di sostenitori dell’ex dittatore Fulgencio Batista. Secondo il docente cubano Armando Lago, residente a Washington e consulente dello Standford Research Institute, sono 5.621 le esecuzioni effettuate sull’isola da allora, la maggior parte per reati di natura politica.
Silve’, sì.

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silvestro 14 ottobre 2005 alle 15:51

ok,gracias
anche se mi interessava più sapere quanti erano da dopo la rivoluzione.
sto a scherzà, sto a scherzà

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olden 14 ottobre 2005 alle 18:22

Minerva, ma perchè non dirla tutta?
Riporto da un articolo recente di “Nessuno tocchi Caino”:
La pena di morte, comune negli anni ’60 e ’70, è stata raramente applicata negli ultimi 20 anni, riservata a casi di terrorismo, ribellione armata, assassinii particolarmente orribili e ai serial killer.
Le ultime esecuzioni risalgono all’ 11 aprile 2003.

Insomma, la situazione pena di morte non mi sembra molto diversa da quella che c’è negli USA. Anzi, leggo che l’ultima esecuzione capitale in Texas è del 19 maggio 2005: Richard Cartwright, 31 anni, è stato giustiziato mediante iniezione letale nel carcere di Huntsville.

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Minerva 14 ottobre 2005 alle 18:41

Le ultime esecuzioni risalgono all’11 aprile 2003, quando sono stati fucilati Enrique Copello Castillo, Barbaro Leodan Sevillan Garcia e Jorge Luis Martinez Isaac, tre cubani che una settimana prima si erano impadroniti di un traghetto con l’intento di raggiungere la Florida. Quattro loro compagni sono stati condannati all’ergastolo, uno a 30 anni di prigione e altri tre a pene detentive comprese fra 2 e 5 anni. Nel giro di tre giorni, i dirottatori sono stati processati per direttissima, condannati a morte, i loro appelli respinti sia dalla Corte Suprema che dal Consiglio di Stato, il più alto organo esecutivo di Cuba presieduto da Fidel Castro, quindi giustiziati. La Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani (IACHR) ha condannato il carattere sommario del processo e definito le esecuzioni ëuna privazione arbitraria della vita’.
Olden, credo citiamo lo stesso articolo (ho messo il link in un commento precedente).
La definizione di terrorismo può essere molto elastica e le esecuzioni del 2003 stanno a dimostrarlo. Il passare del tempo non giustifica quanto fatto in precedenza, nÈ è una giustificazione la pena di morte negli USA.

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Rolli 14 ottobre 2005 alle 18:46

A me non risulta che le ultime furono ad aprile, visto che subito dopo, ad esempio, ne hanno fatto fuori altri tre che tentavano di scappare. Non ha bisogno di processi, Castro. Una difesa un po’ strana, quella che sto leggendo

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olden 14 ottobre 2005 alle 19:23

Be’, a questo punto, Rolli, dovremmo includere nel confronto di cifre anche i messicani ammazzati dalle squadracce di agricoltori texani mentre cercano di attraversare il confine…
Non ho numeri sotto mano, ma mi pare che i casi siano parecchi.

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Rolli 14 ottobre 2005 alle 19:40

Eccerto, uguale uguale; anzi direi di fare un rapporto con quelli che muoiono sulle nostre coste, mettendoli ovviamente sullo stesso piano vista la tua stringente logica, unirli a quelli cinesi e americani, fare la somma e allora certo, quelli di Castro sono mica omicidi ma semplici incidenti di percorso. Singolare davvero come atteggiamento

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giorgio carosone 16 ottobre 2005 alle 00:59

Con ” Il Canto della Libertà ” una risata li seppellirà.
http://www.carosone.it

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Marco 20 ottobre 2005 alle 11:50

A Cuba non è stato commesso alcun genocidio.
Le condanne a morte? Il bush da governatore del texas ha mandato alla forca oltre 150 persone, fra cui molti sotto i 16 anni, e persone down, nonostante gli appelli del Papa.
Il bush in Iraq ha già ammazzato 100.000 iracheni, compresi molti bambini.
I presidenti clinton e bush, avvallarono i genocidi di oltre 65.000 persone in Perù in combutta col presidente fujimori.
Il presidente clinton ha chiesto scusa al popolo guatemalteco per i genocidi commessi 10 anni fa in guatemala, ma lui in Spagna può andarci.
Il presidente bush, colui che fa la guerra al terrorismo, come mai da asilo politico al signor(?) Posada Carriles, autore per mano degli americani di olotre 200.000 morti a Cuba in attentati.
ANDATE A CAGARE BENPENSANTI, E SCIACQUATEVI LA BOCCA PRIMA DI PARLARE DI FIDEL.
E ricordatevi che siete governati da buttiglione e schifani……….poveracci!
VINCEREMOS!!!

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Rolli 20 ottobre 2005 alle 12:01

Un altro che andrebbe deportato a Cuba senza passare dal via e ovviamente non da turista. Organizzerei una colletta

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pietro 30 ottobre 2005 alle 01:26

Muchachos que pasa?!
Il bello di internet (ma guarda sti stronzi amerikani che ti vanno ad inventare!) è che da una frase di MARADONA (quello che giocava al calcio prima della cocaina) mentre si prostava ai piedi di FIDEL CASTRO (amen) e lo dichiarava UN DIO (tremo al pensare che qualche residuo democristiano del tipo Buttiglione Schifani, appunto! possa chiedere di farlo SANTO); quindi da questo passando per Salamanca SI, Salamanca NO, quanti morti ammazzati o fucilati a CUBA; che ne ha fatti di più il comunismo? il capitalismo?
la democrazia? VOGLIAMO I NUMERI, MUCHACHOS (anzi COMPAGNEROS!) così possiamo giostrare di somma e sottrazione. Poi mettiamo sulla bilancia chi ne ha fatti di più MORTI AMMAZZATI i nazifascisti o i comunisti?? Quelli delle cosidette rivoluzioni o quelli delle guerre, quelli dei lager o quelli dei gulag?? E non ci abbiamo messo ancora gli EBREI! ma sarà stato vero? esiste Auschwitz? oppure è una invenzione Sionista? Non importa, tranquilli ragazzi possiamo sempre parlare dei morti ammazzati Palestinesi!! Mai dei TIBETANI, tanto quelli BOMBE non ne usano, quindi niente NAZIONE, niente TERRITORIO, zitti e suonate il gong! Torniamo ai VOSTRI NUMERI CUBANI… ma ragazzi cosa stiamo a CONTARE?! Là c’è una REVOLUCIòN in atto, c’è un uomo (UN DIO, l’ha detto DIEGO… e non era fatto!) un HOMBRE che comanda da SOLO da più di quaranta anni… bisogna essere grandi, titani per fare ciò (Andreotti è un coglione in confronto), vero ci ha messo il fratello RAUL e tutta la famiglia ad aiutarlo (tranne la figlia JUANITA che è fuggita ma tanto era una PUTA!), si è fatto aiutare dal CHE (il mitico Ernesto) da Camilo CIENFUEGOS e qualche altro… ma decideva e comandava e portava il PESO da SOLO, da SOLO… come DIO! Ora si dà il caso che un certo SIMON BOLIVAR (paisano di un futuribile “il pugile suonato” CHAVEZ, que te parece compadre! che NUMERI!), il SIMON affermava: “FUGGITE DAL PAESE DOVE C’è UN UOMO CHE COMANDA SOLO, è UN PAESE DI SCHIAVI…” i cubani (i vivi) sono scappati a MILIONI, rischiando anche i pescecani, quelli veri, e non solo per gli USA, ma per l’Europa, e per ogni paese del Sudamerica… ma forse SBAGLIAVA BOLIVAR; chiedete a CHAVEZ quando non è ubriaco di Pampero! Ma ragazzi una chicca, che neanche in TUTTE LE FELTRINELLI MESSE INSIEME potete trovare, ve la voglio dare: FUCILAZIONI QUANDO, DOVE? Subito dopo l’entrata all’Habana COME LIBERATORI (NON dichiarati ancora comunisti) contro Batista i BARBUDOS organizzano ed effettuano rappresaglie e fucilazioni per migliaia di morti… e la CHICCA l’organizzatore capo assoluto, incaricato inquisitore ed (in alune circostanze)esecutore era nientepopodimeno che il CHE, il grande poetico, romantico eroe de la revoluciòn; li mettevano davanti AL PAREDòN (il paretone, il grande muro della prigione e PUM PUM la giustizia degli DEI); Ernesto che oltre ad essere carino era anche scaltro (per queste cose, non come Ministro dell’industria, chiedetelo a Gianni Minà, che sa contare NON solo i morti), el Doctor Ernesto Guevara detto CHè al mattino presto prendeva alcuni prigionieri li piazzava davanti al Paredòn, gridava: FUEGO! Dalle bocche dei fucili usciva fuoco e fumo A SALVE… i disgraziati cadevano giù pensando di essere morti e invece SORPRESA! Pianti, grida, disperazione… calmi ragazzi c’è sempre tempo per MORIRE… adesso parlate, dichiarate, firmate ed affermate ANCHE QUELLO CHE NON AVETE MAI FATTO! Carino il CHE ma NON fatelo sfilare con VOI alle manifestazioni di PACE, o per la Giustizia giusta… NON sarebbe GIUSTO neanche per UN SOLO UOMO morto INGIUSTAMENTE. Ciao.

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