Come uscire dall’omosessualità

Chissà se con la vergogna dell’otto per mille, lal nuova coalizione di governo rappresentata da sua eminenza reverendissima monsignor Ruini, foraggia anche le nuove frontiere e visioni della Scienza Medica, dove l’omosessualità è una malattia, dalla quale si può guarire.
Radio Maria, uno degli organi di informazione tollerante e democratico della nostra SantA Chiesa Cattolica ed Apostolica (tutto maiuscolo, tsk), megafono d’amore, fratellanza e tolleranza, mercoledì affermava dalle sue frequenze che:
- se sei omosessuale è perchè hai subito violenze sessuali da piccolo;
- l’omosessualità è una malattia a tutti gli effetti, certo più grave di un’influenza;
- essendo una malattia, se sei malato puoi ovviamente guarirne;
- un grosso ostacolo per la cura di milioni di omosessuali è rappresentato dai movimenti gay
il tutto condito dalla testimonianza di un “ex-gay“, guarito e oggi meravigliosamente sposato con figli.
L’ideatore della trasmissione pare che abbia anche lasciato il suo indirizzo di posta elettronica, evidentemente per rivolgergli i complimenti del caso o chiedere le linee guida dell’oms vaticana per uscire dal tunnel dell’omosessualità. Potremmo ringraziarlo in massa. Amen
[Emmebi - Daw]

di Rolli il 3 luglio 2005 in Varie · 61 commenti

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OrlandoFurioso 3 luglio 2005 alle 14:19

Rolli, venerdì a Radio Maria il predicatore ha pure affermato che tutto il marcio che c’è nella nostra società è dovuto alla Democrazia, attaccando veementemente il concetto stesso di laicità. A me questa gente fa davvero paura.

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Return 3 luglio 2005 alle 14:28

Fra l’altro questa è tutta roba nuova. La Chiesa cattolica non ritiene l’omosessualità una malattia, ma un disordine morale. Questa roba della malattia e della cura è tipica degli evengelici. Fra un po’ si metteranno a citare il Levitico e abbiamo chiuso.
Certo che è triste come si è ridotta la Chiesa cattolica…

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Alx 3 luglio 2005 alle 14:51

Perche’ “come si e’ ridotta”? Ha avuto momenti di splendore, in passato?

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daw 3 luglio 2005 alle 16:31

Return, già lo citano il Levitico, basta leggere il Catechismo….
Comunque, siamo di fronte ad una nuova omofobia, più subdola. E travestano il tutto parlando di “Valori”, attorno ai quali vogliono costruire una grande alleanza politica.

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Return 3 luglio 2005 alle 18:31

Certo, Daw, e Ciccio-merda è l’ideolologo di questa merda. Del Levitico non sapevo, il catechismo non l’ho letto. Nessun accenno al divieto di rasarsi le guance e mangiare crostacei, immagino…

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daw 3 luglio 2005 alle 20:04

No Return, e pensa che c’è veramente tutto, dalla castità all’omosessalità, dalla “fornicazione” alla pornografia, dalla fedeltà alla “continenza”, etc, etc.
Ma manca una cosa: la pedoflia.

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Rolli 3 luglio 2005 alle 20:14

Hanno i Valori, loro..

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Return 3 luglio 2005 alle 20:48

Certo che se noi altri fossimo stati un inticchia più critici per esempio con la pornografia (fra l’altro è tutta roba che fanno e consumano in famiglia, ovvio, Penthouse lo dovrebbero stampare le Edizioni Paoline, per coerenza), se avessimo osato dire almeno un paio di volte beh per carità la libertà di stampa non si tocca però figlioli ‘sta storia del porno quotidiano non è mica tanto sana… forse avremmo qualche credenziale in più per parlare di valori oggi. Ma tanto fra un po’ le riviste porno le faranno chiudere. Il precedente c’è: indovina? Francesco Rutelli sindaco della Graaaaande Capitale, anno 2000. Via tutti i sexy shop dalla zona verde – praticamente mezza città – perché poi il Santo Padre si dispiace. C’erano le avvisaglie, eccome se c’erano.

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Return 3 luglio 2005 alle 21:07

Ah, poi ho trovato una scheda sui risultati delle “cura dell’omosessualità”. 274 “guariti” in tutti gli Usa. E la maggior parte di loro si astiene dal sesso ma continua ad avere un immaginario omoerotico, anche se sposati. Immagina le mogli che felicità! E loro, quanto sono contenti…
I Valori però sono salvi e la Natura umana anche.

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daw 3 luglio 2005 alle 21:55

Reterun, sai come si chiama? Ipocrisia.

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Francesco 4 luglio 2005 alle 09:51

Teribbile!
Radio Maria, di cui sono ben note le squadre di picchiatori fondamentalisti che vanno a devastare le sedi dell’Arcigay e che lanciato una fatwa contro Grillini (il poveretto da anno deve vivere nascosto e protetto), ha dato voce ad una posizione politicamente (e credo proprio assolutamente) scorretta sull’omosessualità.
Credo che dalla paura non dormirò la notte.
Seriamente, mi sembra che stiate scoprendo l’acqua calda con un impegno degno di miglior causa, oltre a riesumare un anticlericalismo che sarebbe stato eccessivo già un paio di secoli fa.
Contenti voi.

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OrlandoFurioso 4 luglio 2005 alle 10:09

Sono dei fanatici e i fanatici non sono certo della bella gente. Questi bei soggetti vorrebbero costruire un Iran italiano e io non dovrei preoccuparmi? Dato che parlano della democrazia come del male assoluto io gli toglierei tutti i benefici che gli sono stati offerti a partire dall’ otto per mille.

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xman 4 luglio 2005 alle 10:19

Premesso che Radio Maria è l’unica fonte di inquinamento elettromagnetico contro la quale nessuno dice un bÈ (se la sono presi con Radio Vaticana per una faccenda assai meno grave!!) e che abusa delle sue frequenze alla facciaccia di tutte le possibili norme (chiedere ai gestori di radio private che hanno praticamente chiuso bottega in quanto a possibilità di ascolto in molte zone prima coperte), invito seriamente a mantenere un minimo di sangue freddo. Non sarà Ruini ad ottenere la cancellazione del porno in Italia, non fosse altro perchè l’economia ha le sue leggi e prima di scardinarle ci vorrà più d’una generazione di vescovi. Neppure sarà questo rinato orgoglio cattolico a far precipitare l’omosessualità nelle segrete di castel sant’angelo. Non ci troviamo, per fortuna, nel 1600 e benedetto sì, benedetto no, il cattolicesimo, a livello mondiale perde colpi (e seguendo certe strade, probabilmente, ne perderà ancora): vogliono rimanere “pochi ma buoni”? facciano pure. Gli islamici li ringrazieranno. Come sempre, l’eccesso di zelo alla lunga non pagherà. Su la testa laici! Ma con argomenti seri e senza strali, sennò ci incartano. Non dobbiamo insegnare ai preti come va scritto il catechismo della Chiesa, dobbiamo scriverne uno nostro, fatto di altre “regole”.

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LR 4 luglio 2005 alle 10:30

No Francesco il solito discorsetto sulla fatwa no, per favore. Vuol dire che gli islamici i gay li ammazzano, quindi poche proteste, che in Italia hanno il privilegio di restare vivi? Ogni società ha il suo grado di civiltà e se quelle parole sono leggere in Iran, qui da noi sono pietre.

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bill 4 luglio 2005 alle 10:36

Amici, capisco il caldo, ma datevi una bella calmata. A prescindere che radio maria la ascolta chi vuole (a me capitò di incocciarci per caso, e fu peggio che essere punto da una mosca tze tze), chi oggi vede una caccia ai gay deve avere assunto dosi massicce di LSD. Se poi la caccia ai gay si fa essendo contrari alle cialtronate di Zapatero, allora è vero: caccia aperta. Ma ai demagoghi e alle anime belle che li seguono, non ai gay.

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LR 4 luglio 2005 alle 10:49

Secondo me chi ha fede è perchè hai subito violenze e traumi da piccolo. Credo sia una malattia, a tutti gli effetti, certo più grave di un’influenza. Ma per fortuna puoi guarire. C’è però un grosso ostacolo per la cura di milioni di fedeli, cioè la lobby dei tanti movimenti e associazioni religiose… sia chiaro questo è un commento civile in un paese civile, mica una caccia.

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bill 4 luglio 2005 alle 12:01

Secondo me, continuando con questa tiritera, non si capisce chi è il più infoiato: se quelli di Radio Maria o chi li prende sul serio, e si propone specularmente. C’è solo un problema: non è che un infoiato laico provochi meno sbadigli di un infoiato clericale.

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Francesco 4 luglio 2005 alle 12:35

Col cavolo che sono pietre, quelle parole.
Adesso arriviamo veramente alla dittatura del politicamente corretto, che se sono contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso devo tacere perchè sennò poverini ci restano male?
I cattolici riconoscono allo Stato il diritto di fare leggi, ma si riservano il diritto di dissentire, come possono fare tutti in democrazia.

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Return 4 luglio 2005 alle 12:41

bill sei il campione del qualunquismo. Dovresti sposarti blind e andartene per un po’ in Norvegia.
saluti affettuosi,

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LR 4 luglio 2005 alle 12:42

E allora che c’è di male? Francesco e Bill, per me siete malati, avete bisogno di tanta cura e amore, ma non è colpa vostra anzi potete guarire, i principali responsabili sono i movimenti e le associazioni religiose. Dovremmo unire i nostri sforzi per limitare tali associazioni e impedire al male di dilagare. Mica si fa la dittatura del politicamente corretto qui. ;-)

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Return 4 luglio 2005 alle 12:48

La cosa scandalosa è che Francesco, dovreste essere voi a fischiarli, quelli di Radio Maria. Poi dice degli islamici moderati che non esistono, non prendono le distanze. Ma tu che credi scorretta la cura e (immagino, spero) ti fa pure un po’ schifo il concetto, perché non gli telefoni e gli duci, tu cattolico: sono un cattolico e piantatela perché così ci coprite di vergogna e ci meritate la sdegno dei laici? Non lo fai perché sono “compagni che sbagliano”, ecco perché. E che male può fare in fondo se qualche frocio si convince che è malato e se ne sta fermo e buono per un po’? Eccerto…

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bill 4 luglio 2005 alle 12:52

E tu, Return, sei il campione dell’ovvio reso bipede. Sai solo insultare, oltre a ripetere melasse che distruggerebbero lo scroto al colosso di Rodi. Ma vai a pontificare dal balcone di casatua, và.

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bill 4 luglio 2005 alle 12:57

LR, ma tu, oltre che saper scrivere, sai pure leggere? Perchè se per sbaglio avessi mai scorso un mio commento, avresti potuto evincerne che a me di Radio Maria e di associazioni varie non me ne frega proprio un cazzo. Ma tant’è, si vede che siete così impegnati a portare la lieta novella del progresso civile a questo mondo di talebani che non avete tempo per interloquire col prossimo. E continate pure a fare i comizietti, allora. Peccato che siete non più di una dozzina scarsa.

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LR 4 luglio 2005 alle 13:10

- rassicurare che i picchiatori islamici fanno molto peggio
- rassicurare che non c’è nessuna caccia aperta
- dire che gli insulti non sono insulti
- dedicarsi a smontare i commenti di Return e LR
Hey, ma quando ci dite qualcosa in merito? Nessun giudizio nè commento su quelle parole, malattia, guarigione? Allora tutto questo è riflesso incondizionato.

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Francesco 4 luglio 2005 alle 13:23

Beh, la tesi della malattia mi convince poco, visto l’effetto che mi fa Will Smith …
Ma non credo di dover spendere molto sudore a smontare tesi di ultraminoranza.
Dell’effetto di traumi infantili sulle tendenze sessuali non so nulla, cioè quello che fanno vedere i film.
Rimango decisamente affezionato al concetto tradizionale di famiglia e dubito che quelle alternative possano sostituirla altrettanto bene.
Soprattutto siete più pericolosi e intolleranti tu e Return di Radio Maria.

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bill 4 luglio 2005 alle 13:29

LR, pensavo semplicemente che non fosse necessario richiedere ogni volta rassicurazioni del genere, ma se così non è rimedio subito: per me l’omosessualità non è una malattia. Questo non significa che l’unione di due omosessuali, che può benissimo essere tutelata legalmente, debba essere equiparata al matrimonio. Perchè sono cose diverse; fare finta di no è demenziale e falso.

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olden 4 luglio 2005 alle 13:32

Il ragionamento, in fondo, è coerente: dall’omosessualità puoi provare a guarire. Se non ci riesci, puoi sempre farti prete.

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bill 4 luglio 2005 alle 13:37

Scusa LR, finisco il discorso: io Radio Maria non la ascolto. Ora, che a comando, presi dalla foga anticlericale, si scopra che esiste questa radio (quant’è che esiste:20 anni?) e facciamo gli indignati per due ore è un giochino che non mi interessa. Non è che Radio Maria dica questo genere di cose da un pò di tempo in qua: le ha sempre dette. E infatti non mi ha mai interessato. Che poi Radio Maria sia un pericolo, beh, francamente è un pò ridicolo.

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bill 4 luglio 2005 alle 13:39

Olden, e per guarire dalla pedofilia magari si diventa cittadini belgi?

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Return 4 luglio 2005 alle 13:49

Francesco di grazia, com’è che io non ti tollero? E se l’ultraminoranza fa proseliti chissene, no? E se Forza Nuova fa proseliti chissene, no? Sono un’ultraminoranza, lasciateli giocare… Chi ha parlato di famiglia poi? Boh.
bill ma quanto ci sentimo fichetti a dire le cose “controcorrente”. Oddio “i gay non possono avere il desiderio di essere genitori”, ma che cose fighe, originali che dici. Che coraggio! Al di sopra di ogni razzismo perchè lui è di spirito indipendente, un cane sciolto signori! Cicciomerda ti dice una cosa nuova, chennesò Cazzobuffola, e tu saltelli e batti le manine. Bello! Bello! Un’altra arguzia da dire alla pizzata coi colleghi!
Poi arriva Return quel laicista di merda e ti vomita addosso la melassa e gli insulti un tanto al chilo, perfino che sei razzista, ti dice, kattivo kattivo. E che la “melassa” sarebbero i sentimenti e le emozioni, segui col dito, sempre sempre collegati all’etica da che mondo è mondo, ma a te piace la ragion pratica (de ‘sto certo) e quanto sei fredddo e distaccato bill davvero ti invidio, specie quando te ne sbatte dell’embrione via teorema di Pitagora. Ethica more geometrico demonstrata, appunto l’ultimo dei medievali e il primo dei moderni. Tsk.

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Diddy 4 luglio 2005 alle 13:59

Bill… perchè guarire dalla pedofilia quando puoi sempre farti prete e continuare divertirti?

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LR 4 luglio 2005 alle 14:14

Marcello Pera, in Spagna, dopo essersi scagliato contro il matrimonio gay (eccheppalle, chi rimane? Buttiglione c’è stato?):
“Comunque si cerchi la nostra identità, si finisce sempre lì, al Sinai e al Golgota. E’ lì che abbiamo avuto la legge ed e’ lì che ci siamo scoperti fratelli… Noi, compresi noi laici non credenti, esclusi naturalmente i laicisti, siamo cristiani.”

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Return 4 luglio 2005 alle 14:17

Amen.

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Diddy 4 luglio 2005 alle 14:28

ma adesso per far capire che non voglio avere niente a che fare con i cristiani, men che meno le radici, cosa devo fare?
dar fuoco ad un prete?

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Diddy 4 luglio 2005 alle 14:30

ma adesso per far capire che non voglio avere niente a che fare con i cristiani, men che meno le radici, cosa devo fare?
Dar fuoco ad un prete?

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Diddy 4 luglio 2005 alle 14:31

post doppio.. colpa del mio browser che non fa il refresh

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LR 4 luglio 2005 alle 14:58

“Tutti dovrebbero riflettere. Non si puo’ ignorare quello che e’ accaduto. Il risultato referendario ha significato qualcosa di profondo: la maggioranza dei cittadini ha avvertito un eccesso di arroganza.”
Sì, l’è semper lu’!

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Francesco 4 luglio 2005 alle 17:02

Return, se vuoi mettere sulla stesso piano che parla e chi mena le mani fai pure, solo non darti arie da liberale.
LR, grazie per la bella citazione di Pera.
Diddy, anche se bruci i preti non puoi cambiare il passato, rileggiti Croce. Il meglio che puoi fare è friggerti il cervello con gli acidi, allora non avrai più probemi di radici (Oddio, non so se ridotto ad un vegetale è corretto dire così …)

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bill 5 luglio 2005 alle 14:25

Ma scusa Return, vorrei farti capire una cosuccia che a voi infoiati da telecomando non entra nella testina: a me di Ferrara non me ne fotte un tubo. Per cui, insultatevelo pure se vi divertite. Siete voi piccoli fans ad avere bisogno dell’idolo di turno, e a sentirsi abbandonati e traditi, e quindi farvene di nuovi. Il prossimo chi è, Jovanotti? Poi, che essere contrario all’adozione per le coppie gay e all’equiparazione di una loro tutela legale al matrimonio significhi, per le vostre menti semplici semplici, essere omofobi..beh, sinceramente è un vostro problema. Ma non con i gay: col concetto di tolleranza. Voi siete i crociati, per cui chiunque non si metta nel corettino dell’asilo infantile del politicamente corretto del cazzo deve essere zittito. Nella vostra invasatura preadolescenziale, indossate un bel paraocchi e non riuscite nemmeno a concepire l’idea che non c’è solo la Chiesa ad avere molti e fondatissimi dubbi su questi argomenti: riuscite solo a specchiarcivi. Infatti, siete uguali identici ai fans di Radio Maria: voi come loro non avete dubbi, solo certezze. Giusto e sbagliato, bianco e nero, laicisti e crociati. Certo, è comodo vedere il mondo così. Comodo, ma peccato che la realtà sia un pelo più complessa.

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Return 5 luglio 2005 alle 14:39

Ancora bill, mi hai rotto i maroni. Io ho la certezza che hai scritto una minchiata omofoba grossa quanto una casa e te l’ho scritto tre volte ma tu non raccogli e non lo ammetti, fai finta di credere che dipenda dal matrimonio e dall’adozione. Tu poi dici come Orlando che i figli dei gay stanno male comunque, anche se viene freud in persona e ti dice il contrario. Io ho la verità? Sì ho la verità che dici minchiate e non rispondi a tono alle obiezioni. Ma ‘mo finché non ti degni di riconoscere che i gay possono voler diventare padri guara un po’ e il tuo giudizio era omofobo da far paura, non ti rispondo unaltra volta. Ciao

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bill 5 luglio 2005 alle 16:01

1) Io non ho mai detto che i figli adottati dai gay debbano star male per forza: ho detto che presumibilmente avrebbero a che fare con problemi di inserimento sociale. E francamente, mi sembra indiscutibile.
2) Il fatto che psicologi vari affermino che bambini adottati da gay non abbiano nessun problema non è la soluzione del problema. In primo luogo credo che se ne possano trovare altrettanti che affermino l’esatto contrario. In secondo, perchè mi pare che le figure di padre e di madre ed i rispettivi ruoli non siano un’invenzione clericale, ma un dato naturale. Mi domando: ha senso abolirli? Sono sostituibili a tavolino? Certo, esistono gli orfani, i bambini negli istituti, quelli rifiutati etc etc. Ma lo sforzo è proprio quello di ridare loro un ambiente familiare. Siamo sicuri che due persone del medesimo sesso possano svolgere il ruolo di padre e di madre? E’ un dubbio legittimo o no?
3)Ok, una persona omosessuale può avere il desiderio di essere genitore. Hai ragione, in quel post ho affermato che chi rifiuta, concettualmente e istintivamente, l’atto procreativo non può realmente desiderare di esser genitore, e non è detto sia così. Questo ci riporta al solito vecchio discorso: un desiderio non è per forza un diritto.

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Return 5 luglio 2005 alle 16:06

Allora caro bill siamo d’accordo su tutto. I tuoi dubbi sono anche i miei. Parliamone serenamente, conosciamo questi bambini, aspettiamo che crescano, studiamo che succede nei paesi dove c’è adozione e eterologa e poi decidiamo se e come.

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Rolli 5 luglio 2005 alle 16:50

“Un desiderio non è per forza un diritto” ma nemmeno rigorosamente qualcosa da vietare, negare, non esaudire.
Il desiderio di un figlio, in chi non sia infanticida, pedofilo, sfruttatore, non mi pare sia condannabile e negabile per dogma. ‘Sta frasetta odiosa di Ferrara non capisco perchè abbia dovuto diventare la bandierina da sventolare: guarda Bill che non significa nulla, quella frase, è anche arrogante e un po’ bacchettona, se devo dire. Soprattutto se a proferirla e coniarla è lui, l’edonista che non si è mai fatto mancare nulla, compresa la non responsabilità di non avere-adottare figli.
Ma fate come dico non fate come faccio, vero?
A dire il vero io non sentirei bisogno di idoli, mi pare sia lampante. Sentivo e sento il desiderio di persone serie ed oneste, e scioccamente ho creduto Ferrara lo fosse, tutto lì (a margine e per coda di paglia, ovvio :)

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Return 5 luglio 2005 alle 19:41

Caro Francesco cosa biascichi su liberalesimo. Ho detto forse che i signori di Radio Maria siano mandanti dei pestaggi? No guarda, il cappio te lo lascio. Dico che sono colpevoli moralmente e politicamente, sì. Come i cattivi maestri degli anni di piombo, come gli imam che predicano l’odio, come Cofferati quando biascica minacce e non smentisce, come i ciccioni di merda quando dicono “in qualunque modo”. Oppure la cattolicità è un salvacondotto morale?

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Francesco 6 luglio 2005 alle 09:33

Non lo hai detto, bravo bravo. Hai solo detto che sono “colpevoli moralmente e politicamente”. Il mio giudizio sulla tua correttezza rimane:
1) Perchè sulle tendenze sessuali umani hai certezze granitiche (e scientifiche, immagino)che squalificano chi non è d’accordo con te.
2) Perchè puoi bellamente ignorare che di pestaggi da parte di cattolici italiani ai danni di altri non si ha notizia (credo dalle crociate contro i valdesi, al massimo possiamo discutere dei sanfedisti).
3) Perchè non citi nè autore nè contesto delle affermazioni incriminate.
Insomma, hai ancora un tot di polenta liberale da mangiare.
Ciao

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bill 6 luglio 2005 alle 12:40

Rolli, ti giuro, il concetto che un desiderio non sia automaticamente un diritto sono riuscito a elaborarlo da solo, senza l’aiuto di Ferrara. Convengo pure sul fatto che tutto evolve, e cambiano abitudini, gusti, pensieri e quindi anche i diritti. Però però. Oltre ai diritti individuali esiste la comunità. Se parliamo ad esempio di adozione per i gay, uno può avere dubbi sul fatto che la scomparsa di ruoli millenari, ovvero quelli di padre e madre, possano avere ripercussioni perlomeno dirompenti sul vivere comune così come lo abbiamo sempre conosciuto? Si può avere qualche dubbio sul fatto che l’unione di due persone omosessuali, che nessuno vuole mettere in discussione in quanto tale, sia la stessa cosa di una famiglia tradizionalmente intesa e possa svolgerne il medesimo ruolo? Si può non capire questa voglia di omologazione, quando invece la richiesta è stata sempre quella, giusta e sacrosanta, di rivendicare la propria diversità? Si può pensare che l’omosessualità ha tutti i diritti di esistere, ma che non debba per forza essere un modello comportamentale o una proposta di vita, ma solo una condizione esistenziale?

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LR 6 luglio 2005 alle 13:03

Ma scusa, il ruolo della donna non era forse quello di stare a casa e basta? C’è tutto quello che dici: famiglia tradizionalmente intesa, condizione esistenziale. Poi salta fuori una voglia assurda di omologazione, e invece di rivendicare la propria sacrosanta diversità ‘sta donna vuole lavorare e farsi casa da sola, pensa un po’.
Poi non capisco un’altra cosa: mettiamo che il padre è visibilmente effeminato e la madre parla come un camionista, ma dove caspita stanno i ruoli? Se prendi una famiglia a caso credo che difficilmente troverai ‘sti “ruoli” ben determinati.

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bill 6 luglio 2005 alle 13:20

LR, se fosse come dici tu avrebbe avuto ragione Pol Pot, che incitava i bambini a denunciare prima e a cancellare dalla propria memoria poi i propri genitori. E’ ovviamente stato un fallimento abbruttente, che ha creato una generazione di spostati. Ma ripeto, se madre e padre non significano nulla, spiegami in cosa consiste questa voglia di essere genitori. Lascia stare la storia della donna: una volta si viveva nelle caverne, e a caccia ci andavano gli uomini. Se partiamo da lì, non ci basta una settimana.

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LR 6 luglio 2005 alle 14:28

Caverne a parte (ricordiamoci che in Italia il voto alle donne è del 1946…) se aspetti che qualcuno stia qui a spiegare la differenza tra la Spagna e gli anni di terrore sanguinario di Pol Pot e tutte le altre sciocchezzuole che troppo candidamente vengono affermate (fine della società, scomparsa dei ruoli millenari, generazioni rovinate, condanna a morte della civiltà europea ecc…) stai fresco. Io mi rifiuto.
Sappiamo tutti che se vuoi sposarti in chiesa in nero e baciare la sposa col velo bianco puoi farlo, e se una donna vuole stare a casa ad occuparsi solo dei bambini può farlo, e così via. Ce l’avete a morte con qualcosa che tradotto in numeri è ridicolo rispetto a tutto il resto della società e non considerate MAI E POI MAI la situazione da incubo, violenta, indegna, nella quale si trovano i bambini PRIMA dell’eventuale adozione.

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Return 6 luglio 2005 alle 15:09

Francesco.
1) Quali sono le certezze granitiche? Che l’omosessualità non si possa “curare”? Beh è una certezza semplice da avere, visto che per la scienza (Oms e tutti gli altri) non è una malattia. Sono gli altri che andando contro la scienza ufficiale devono dimostrare che è una malattia. E poi conosco molti gay e “so” che non sono malati.
2) Scusa Francesco, quelli di Forza Nuova, secondo te di che religione sono? Buddhisti?
3) Il contesto vedilo da Daw o Macchianera. Ma visto che ci sono riporto l’unico studio serio (insomma) compiuto sulla ìterapia ricostitutivaî e annessi.
Questo lo studio:
http://www.newdirection.ca/research/spitzer.htm
Qui le reazioni delle associazioni di strizzacervelli:
http://www.outfront.org/library/experts.html
Questo il commento di Spitzer alla strumentalizzazione della Destra Cristiana:
“I Was Appalled at How Media Simplified It”
By editing out key qualifiers like the word “some,” media often exaggerated the conclusions of the “gays can change” study, which specifically noted that shifts in orientation are “rare” and “uncommon.’ Fox’s Rick Leventhal flatly reported (Special Report, 5/9/01), “Dr. Robert Spitzer says reparative therapy works if subjects are highly motivated.”
Spitzer expressed “horror” at these distortions in a Wall Street Journal op-ed (5/23/01), writing, “I suspect the vast majority of gay people would be unable to alter by much a firmly established homosexual orientation.”
Any journalist who read Spitzer’s study would have understood that it had nothing to do with how people become gay, only whether a shift in orientation is possible. Nevertheless, some reporters and pundits spun it as offering insight into the long-running debate, “Is Homosexuality Biological or Behavioral?” (O’Reilly Factor, 5/9/01). “Now a study suggests that [the gay] lifestyle may be a matter of choice rather than genetics,” Brit Hume announced (Special Report, 5/9/01).
Even when Spitzer clarified that his study had nothing to do with the question of choice or biology, some reporters continued to pose it. After Spitzer began a CNN interview (5/9/01) saying “It’s not a question of choosing one’s feelings,” reporter Carol Lin went on to ask whether people are “actually born heterosexual but are leading or choosingÖ a gay lifestyle.” “NoÖ I’m not talking about how they were born,” Spitzer responded, “and the issue is not choosing a lifestyle.” Still, Lin demanded, “So, on the bottom line here, are you saying that a homosexual can choose to be straight?” Spitzer: “No, I’m certainly not saying that.”
“I was appalled at howÖmedia simplified it,” Spitzer told Extra!. “It’s easier to say ‘homosexuals can change’ than to say ‘a number of homosexual indicators on a continuum’ can changeÖ. I would have preferred that they avoid the misuses I anticipated [in the last few slides of my presentation], such as that it applied to all homosexuals, and that they wouldn’t have raised irrelevant issues like the issue of choice or genetics.”–J.L.P.

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Francesco 6 luglio 2005 alle 15:18

1) qui io sto con Rolli e delle opinioni (OPINIONI) dell’OMS me ne sbatto. Poi non credo che essere froci sia una malattia
2) quelli di Forza Nuova sono fascisti. E come religione gli basta quello.
3) ero più interessato alla frase sulla democrazia, a dire il vero.

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Return 6 luglio 2005 alle 15:29

Ah, rieccoci coi due pesi e due misure. I fascisti islamici sono anche islamici e i fascisti cattolici sono solo fascisti. Certo. Tu hai chiesto certezze granitiche “scientifiche”, se è tutto un’opinione, compresi quindici anni di pareri dell’Oms, di che scienza parli?
Democrazia?!

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Rolli 6 luglio 2005 alle 15:35

Bill, ma tu pensi davvero che se si consentono le unioni gay e le adozioni immediatamente dopo torme di cittadini si mettono a copulare con persone dello stesso sesso e si perdono nei labirinti della non distinzione tra padre uomo e mamma donna? In questi irrigidimenti che leggo e sento dalla 40 passando per i matrimoni gay, vedo sempre più distinto il terrore della donna, della sua capacità-potenza di procreare, del sesso libero, senza condizionamenti.
Guarda che non è la rolli femminista che viene fuori, ma davvero il quadro si delinea in questo modo. Con la legge 40 sembrava che milioni di persone si sarebbero recati in clinica per togliersi il pensiero di figliare, ora con questa storia delle unioni gay sembra che sia la palla al balzo per mollare compagno o compagna e dedicarsi ai piaceri omosex, sovvertendo le istituzioni di riferimento morale.
Mamma mia, ma la gente continuerà a copulare esattamente come prima, e i figli nasceranno nello stesso identico modo in cui nascevano prima del rigurgito moralista e ipocrita della legge 40, e uomini e donne continueranno a cercarsi esattamente come prima, tranne quella fetta di popolazione che preferisce il suo stesso sesso e che magari vorremmo nella società civile a tutti gli effetti e non come paria. Tutto lì. ci saranno figli che provengono da famiglie non “a norma”, embè? Avranno dei traumi? Oddiomio! Ma quali? Quelli di non avere un maschio e una femmina come genitori? Ma allora che facciamo con i traumi dei figli col padre puttaniere, o alcoolizzato, o assente, o con le madri represse o che diavolo ne so io? ma quasi tutti noi figli abbiamo fatto i conti con qualcosa, o no? i figli degli omosessuali faranno i conti con dei genitori “diversi”, ma non penseranno che quello è il riferimento ufficiale, così come noi ex figli sappiamo che oltre alla nostra c’erano milioni di altre famiglie, migliori e peggiori.
Sulla frase: a me questa cultura del dolore e del sacrificio sempre e comunque non piace. Desiderare un figlio mi pare talmente legittimo, talmente giustificato, talmente non diverso da quello di chi il figlio è in grado d farselo da sè che non mi riesce di comprenderne la negazione. Non andrò a comprarlo al mercato, un bambino, ma perchè diavolo mi si debba guardare storto perchè vorrei ciò che più di naturale c’è a questo mondo non lo capisco

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bill 6 luglio 2005 alle 16:16

Rolli, mai detto nè pensato che si diventi tutti omosex. Dico, e seguimi solo su questo: per dare tutela legale ad un’unione fra due gay, cosa che ribadisco doverosa, è necessario equipararla nominalmente e legalmente al matrimonio? O questa inutile e assolutamente non necessaria richiesta ha un fondo puramente sfascista, cioè mira a colpire altre cose, altre istituzioni? Per un gay è importante, davvero, fare la cerimonia col sindaco con banda tricolore e fiori d’arancio? Io ne conosco diversi, e ti assicuro che se ne strafottono; si vede che saranno particolari due volte.
Altra cosa: nel mondo ci sono un sacco e una sporta di sfighe: genitori violenti, mamme che abbandonano il figlio appena nato in un bidone, orfani e chi più ne ha più ne metta. Ma che tu mi venga a dire che, in virtù di questo, avere un babbo e un “mammo” sia la cosa più naturale del mondo (e non lo è affatto), o che un bimbo non si chieda come mai vive in una situazione assolutamente diversa dalla norma, e che crescendo non si chieda di chi caspita è figlio, beh, io non penso affatto che sia così. Capirei se tutto lo zelo che vedo in questi giorni fosse rivolto per migliorare l’istituzione dell’adozione, le condizioni di vita negli istituti per l’infanzia etc etc. Ma scusa, che tutto questo sia normale e logico così, di default, manco per niente. Soprattutto per l’adottato.
Finisco dicendo che, ovvio, l’mosessualità non è una malattia ma una condizione esistenziale. Ammettendo la mia ignoranza, io non so se gay si nasca o lo si diventi. Certamente, come in mille altre cose, per un bambino l’esempio e il modello che i genitori rappresentano per lui sono una cosa fondamentale. Non sto dicendo, bada bene, che un bimbo adottato da gay diventi automaticamente a sua volta gay, ma siamo sicuri che l’unico effetto sia quello di una persona solo più tollerante e aperta? Non gli porrebbe alcun problema identitario? Ti sembrano argomenti reazionari, oscurantisti e omofobi? Sto esprimendo dubbi, non certezze.

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Francesco 6 luglio 2005 alle 17:14

Beh, il giorno che troverai gruppi di terroristi che si definiscono “cattolici” e fanno le loro schifezze in nome della loro fede religiosa, e con il consenso delle gerarchie che sole, e solo, possono approvare, ti darò ragione.
Fino ad allora, stai solo ciurlando nel manico.
Sulla storia dell’omosessualistà come malattia, mi spiace ma una “variazione” di una pulsione di base dell’essere che ne nega un aspetto fondamentale … l’OMS può dire quello che vuole ma parlano per ideologia progressista non certo per risultato scientifici.
Poi può essere un orientamento innato, non modificabile e magari che permette di vivere benissimo e chiamarla malattia non regge. Ma dammi degli argomenti, non i bollini di garanzia.
Ciao

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LR 6 luglio 2005 alle 17:35

” una “variazione” di una pulsione di base dell’essere” non può essere per caso anche il bisogno di seguire una guida spirituale piuttosto che ragionare razionalmente da soli? In fondo pensare è la massima espressione dell’uomo, ubbidire no. Beh… se anche così fosse, se fosse malattia o variazione, io comunque non avrei nessun diritto di insultare i fedeli invitandoli a farsi curare.

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Francesco 6 luglio 2005 alle 17:49

Pensare non è la massima espressione dell’uomo.
Quella è amare.
E la cultura cristiana è nata come apologetica, di fronte alla valanga di accuse che la buona società romana gli rivolgeva (oltre le persecuzioni). Quindi dagli insulti può nascere qualcosa di rilevante, se l’insultato ci tiene ed è in grado di argomentare.
Pensare da soli … quante illusioni ci facciamo. Non sarebbe meglio riconoscere i debiti che abbiamo con i nostri maestri e DOPO cercare di andare oltre?

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Return 6 luglio 2005 alle 18:54

Non lo so Francesco, quando io devo stabilire se uno è malato vado da un medico, tu dove vai, in chiesa? Malattia sai che vuol dire? Guarda nel dizionario e non sul catechismo.
Ma insomma hai il dubbio? Perché ti vedo un po’ in difficoltà: sti froci so’ malati o no?
Sulla violenza sei tu che ciurli, carissimo, e basta con l’ipocrisia delle gerarchie che è davvero nascondersi dietro un dito.
Ci sono dei picchiatori che si definiscono cattolici in Italia, apri gli occhi su questo fattarello e se vai su http://www.forzanuova.org/punti_fermi.htm scoprirari -maddài- che fra l’altro vogliono il ripristino del concordato del 1929.
Sono cattolici quanto te, se permetti, gerarchie un ciufolo, visto che neessuno li ha scomunicati. O la scomunica vale solo per i teologi progressisti?

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LR 6 luglio 2005 alle 18:55

“mi spiace ma una “variazione” di una pulsione di base dell’essere che ne nega un aspetto fondamentale”
E no, scusa tanto, scusa ma io non ho nessuna intenzione di farmi prendere in giro. Rileggiti, se non sei convinto. L’amore che procrea è amore, tutte le altre cose sono variazioni che negano un aspetto fondamentale… Quindi vorrà dire che due sterili non possono far altro che odiarsi, e se si sposano non fanno certo atto d’amore. Insomma per ragioni filosofiche (anzi, più correttamente ideologiche derivate dalla filosofia che è solo parole) tu e Radio Maria scartate e denigrate una pulsione sentimentale/sessuale perchè non serve a niente, poi mi dite che l’importante è amare.
??? :-|

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Francesco 8 luglio 2005 alle 15:49

Mi sembra di avere detto che non sono in grado di giudicare con sufficiente cognizione di causa. Di certo non mi fido dei medici per definire se è malattia o meno, si tratta di un problema antecedente i tecnicismi. Sarebbe come se mi affidassi a loro per giudicare l’aborto o la morte clinica. La neutralità dei tecnici è un mito morto da tempo.
I balordi fascisti possono dichiararsi cattolici, lo fanno anche i massoni. Non lo sono.
Che nello scopare ci sia una fortissima componente (mentale prima che fisica) relativa al procreare non ci piove. Se i due sono sterili gli manca, ne avvertono l’assenza, come per i froci.
Amare da uomini, creature dotate da Dio di cervello.

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return 8 luglio 2005 alle 16:08

Caro Francesco, comincio a pensare che tu cerchi rogne con queste frasette mafiose e senza senso. Non ti fidi dei medici per sapere se una cosa è malattia o no? Perfetto. Quindi fai tu, oppure dobbiamo chiedere al Santo Padre? La neutralità dei tecnici cosa c’entra santoddio?
Poi come al solito ti arroghi il dirito di definire chi è cattolico e chi no, fra l’altro usurpando le prerogative del Papa se non erro. Rassegnati, non o decidi tu. i massoni che io sappia sono anticattolici per definizione ma ne saprai di sicuro più di me.
Sulla componente mentale procreativa dello scopare chiamerei un esorcista perché mi/ti spieghi quello che dici.
Fai paura tanto sragioni, lo sai?

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