Finisce male, scommettiamo?

Lo scorso anno calcio&magistratura ripresero a incrociare gli sguardi, lentamente a riallacciare i loro antichi rapporti fino a decidere di riprendere un flirt raffreddato ma mai realmente interrotto.
Sembrava una bufera, si risolse in un ponentino romano: la Commissione Disciplinare sentenziò una mazziata per i calciatori Marasco del Modena (3 anni di squalifica) e Rossi del Siena (1 anno). Cinque mesi a Bettarini, che fece più la figura del fesso che quella del delinquente. Multe pecuniarie alle società e qualche punto di penalizzazione al Modena.
Quest’anno ci risiamo e – per motivi anche diversi – stavolta tocca al glorioso Genoa. Sembrano esserci tutti i presupposti perchè finisca male: forse li hanno beccati
con le mani nella marmellata
Purtroppo, ancora una volta a stupire non è tanto la presunta combine (tentata o riuscita che sia), quanto il fatto che i giornali abbiano ottenuto informazioni che neppure i difensori degli accusati possono avere. E l’avvocato Biondi si incazza, mentre Preziosi si professa
innocente.
Ha proprio ragione chi dice che il calcio non è uno sport….

di Minerva il 25 giugno 2005 in Varie · 4 commenti

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Diddy 27 giugno 2005 alle 09:15

Certo che il “IL GRANDE ORGOGLIO ROSSOBLU’” questa volta a preso una bastonata da far paura.

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YukioMishima 27 giugno 2005 alle 12:17

Al mondo del calcio va tutto il mio odio e disprezzo, e non solo per tutti i soldi sporchi che ci girano dentro e a quelli buttati nel cesso come stipendi a benemeriti imbecilli il cui unico merito è quello di dar calci a un pallone (e neanche bene..)

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Obiuan 27 giugno 2005 alle 15:00

Il grande orgoglio “a” preso una batosta?
Sticazzi, in B ma nella legalità….
Non come Siena, Messina e Lazio!
In ogni caso puniscano in modo duro.
Non è tollerabile che il calcio sia un’isola al di fuori delle leggi dello Stato!

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Losciacallo 27 giugno 2005 alle 15:19

Non sarebbe strano ritrovarsi con una pesantissima punizione sportiva e un’assoluzione penale. Il giudice sportivo può acquisire tutte le prove, a prescindere dalla loro provenienza, quello penale invece pare debba rinunciare alle intercettazioni telefoniche (che, udite udite, potrebbero essere frutto di un clamoroso scambio di persona: forse non è Preziosi che si lamenta del gol del Venezia, ma due dirigenti lagunari).

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