Prodi e Berlusconi: silenzio inaccettabile

Siamo messi bene per il futuro (anche per il presente a dire il vero): i due candidati premier per il 2006 non esplicitano il loro voto.
Prodi va a votare e non dice come, Berlusconi forse non si recherà nemmeno alle urne e comunque non dice nulla.
Certo, poi lui non ha problemi con le diagnosi pre-impianto: risolve al sesto mese, eventualmente.

di Rolli il 11 giugno 2005 in Politica · 17 commenti

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greedy 11 giugno 2005 alle 13:23

Per me hai straragione: P. e B. hanno dato l’impressione di essere leader a sovranità limitata, senza coraggio delle proprie opinioni. Per due aspiranti statisti mi sembra un difetto molto grave.

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Return 11 giugno 2005 alle 15:28

Silvio è estraneo ai fatti a lui contestati, ne sono sicuro.
Quello che non potesse-non-sapere è solo un teorema accusatorio.

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Pietro 11 giugno 2005 alle 16:27

Sottoscrivo parola per parola.
PS: hai visto, oggi, la “nuova” testata de Il Foglio?

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Minerva 11 giugno 2005 alle 17:21

Ci va a votare il Cavaliere, ci va, se non altro perché va anche il Ciclista. Come voterà? Ma dico: il voto è segreto!

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anonimo romano 11 giugno 2005 alle 20:26

Ho qualche dubbio.
Non si tratta di elezioni politiche o ammnistrative e tantomeno di un voto parlamentare ma di un referendum su questioni per le quali, a mio modesto avviso, una qualche riservatezza è anche opportuna.
Perché, anche se uomini pubblici o supposti “statisti”, dovrebbero fare una dichiarazione di voto in questa materia?
Per quanto mi riguarda, di come votino o meno P&B non me ne importa un fico secco.

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greedy 11 giugno 2005 alle 20:48

La riservatezza è opportuna per un cittadino comune, non per chi guida o si candida a guidare il governo del paese. Tanto più su un tema importante come la bioetica: io non voglio sapere se loro personalmente farebbero l’eterologa o la fecondazione assistita, ma credo mi riguardi la loro opinione sulla regolamentazione legislativa in materia. Quando mi troverò a scegliere nel 2006 il deputato o il senatore del mio collegio i suoi orientamenti sulla legge 40 e sul referendum peseranno nella scelta di (non) voto. Non simpatizzo affatto per questo centrodestra ma tra un Fioroni e una Moroni, un De Mita o un Biondi, non sceglierei mai il candidato dell’Unione. E poiché sospetto che la scelta di non schierarsi è un tentativo di non irritare le gerarchie vaticane, questo silenzio mi infastidisce ancor di più.
Condivido in pieno un editoriale del Riformista di ieri.

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Minerva 13 giugno 2005 alle 11:48

Ho sbagliato: Berlusconi non è andato a votare. Lette le dichiarazioni, fatte ad urne ancora aperte, e ricordando che prima del voto non aveva dichiarato le sue intenzioni, è chiaro che ha atteso i dati sull’affluenza per decidere se votare, cavalcando l’onda. Mah

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Rolli 13 giugno 2005 alle 11:57

Berlusconi non si riprenderà da questa batosta, te lo dice una che l’ha sempre sostenuto. Ha seguito Ferrara, che già una volta l’ha portato nell’abisso, ma si era risollevato. Questa tornata l’ha finito, e lui può fare dichiarazioni sciocche all’infinito, si renderà conto fra non molto di cosa ha significato questa legge e il suo comportamento nel referendum.
Se ne accorgeranno anche gli astensionisti di centrodestra: hanno vinto per essere definitivamente sconfitti.

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bill 13 giugno 2005 alle 12:11

Scusa Rolli. Batosta in che senso?

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Rolli 13 giugno 2005 alle 12:36

Tu credi che gi elettori di centrodestra, quelli che hanno fatto vincere il centrodestra alle scorse elezioni, siano tutti come Francesco, Kagliostro o anche Bill (e non c’è nessuna offesa in questo). No, non lo sono, c’è una gran parte di laici veri, di radicali, di gente che ha votato Berlusconi schifata dalla sinistra. Quegli elettori non lo voteranno più, anzi, andranno ancora più a sinistra se solo dovesse esserci l’odore lontano, e non c’è, di una vittoria del centrodestra.
Bill, Berlusconi doveva riformare la Giustizia e non l’ha fatto, per pavidità; doveva fare grandi riforme e se ne è ben guardato; doveva risolvere il conflitto d’interessi – che chi se ne frega ma lui l’aveva promesso e quindi – e non l’ha fatto;ha provveduto a dare la precedenza ad abolizioni giustissime che la precedenza non avevano, vedi la tassa di successione; ha richiesto la legittima suspicione quando non avrebbe dovuto farlo per principio visto che era una legge, giusta, ma che aveva voluto lui; ha dato libera mano a Sirchia con il talebanesimo sul fumo; è rimasto sotto ricatto di An e dell’Udc; non ha liberato Sofri (puoi dirmi ciò che vuoi ma come si è imposto per i comodi suoi doveva e poteva farlo per Sofri); ha fatto passare questo schifo di legge 40 e non si è esposto anzi si è nascosto, con la moglie che abortiva al sesto mese (diagnosi preimpianto? non doveva esprimersi?); infine l’irap è lì da vedere. Non parliamo del fatto che è andato a Nassirya con un ritardo semplicemente vergognoso mente nel frattempo si industriava in lifting e trapianto di capelli. Ha parlato infine di tassare le rendite e non ha avuto il coraggio di combattere l’assistenzialismo (ad ese i forestali). Un governo di sinistra, insomma, semplicemente più liberticida. E ipocrita. Certo, anche la sinistra lo è, ma chi ha determinate esigenze, e c’è una larga fetta di quelli che lo hanno votato che le hanno, non lo può più tollerare. E se ne va.
Vuoi scommettere? Io sono qui, pronta a farlo pubblicamente. Berlusconi è finito, e ti dirò, dopo questa porcheria, non me ne rammarico.
Personalmente io non mi son omai riconosciuta in questo centrodestra e infatti non l’ho mai votato, epperò per me era meglio del centrosinistra: ora è un pericolo da combattere e quindi continuerò ad astenermi dal voto ma se solo si profila all’orizzonte la possibilità che nel 2006 superi le elezioni vado alle urne e metterò la mia croce, turandomi il naso, su Fassino e se il caso su Bertinotti.
C’è una pessima aria di restaurazione in giro, e va fermata subito, che di danni ne ha già fatti troppi. E poi va punito, va punito seriamente, così imara a non tenere conto di chi l’ha mandato al governo e ti garantisco che non sono certo i Kagliostro che l’hanno fatto.
Il tandem Ferrara-Berlusconi poi, è stato semplicemente vergognoso: era preparato tutto a tavolino da tempo, comprese le bugie di monsignor Ferrara. Bene, hanno fatto saltare il tavolo da gioco, ora ne accettino le conseguenze.
Scommetti?

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bill 13 giugno 2005 alle 13:10

Condivido larga parte, anzi tutte, le critiche che hai fatto. L’unica cosa, e senza togliere responsabilità a nessuno, è che ho l’impressione che i primi responsabili di tutto questo siano i partiti della coalizione e i loro veti incrociati più che il Berluska stesso. Ma a questo punto poco importa. Importa invece il fatto che il centrosinistra, basta usare la memoria, o guardare le cazzate che combina nelle metropoli in cui governa, penso riuscirebbe a fare peggio. Ma queste sono opinioni. E comunque, sui referendum il centrosinistra è diviso, e per Sofri non ho visto questo gran agitarsi.

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bill 13 giugno 2005 alle 13:16

Ah Rolli, specifico: non ho deciso sui referendum in quanto di centrodestra. Ho deciso come persona.

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kagliostro 13 giugno 2005 alle 13:44

Io aspetterei di vedere le percentuali finali di qeusto referendum prima di dire che il centroSX cancellerà la legge.
Per il resto capisco l’amarezza di Rolli e la rispetto, visto che non si può mica andar d’accordo su tutto.

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Return 13 giugno 2005 alle 13:58

Mi sembra chiaro che nessuno la cancella più sta legge. Il massimo che potranno fare è svuotarla un po’ per volta. Ma anche così il danno simbolico della persona embrione restaerà nell’ordinamento a disposizione dei prossimi desiderata ecclesiali e paraecclesiali.

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LR 13 giugno 2005 alle 14:33

Return, vorrebbero modificarla, poverini, ma non possono più per colpa dei referendari cattivi cattivi.
Giuseppe Fioroni, astensionista della Margherita: “Adesso sara’ ancora piu’ difficile modificare la legge 40, che certamente va migliorata”

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Return 13 giugno 2005 alle 15:11

Mi viene voglia di raccogliere firme per abrogare al 194.
Che dici, ci farebbero votare a giugno?
Naaaaaaaaa…

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kagliostro 13 giugno 2005 alle 15:39

Return io non vorrei sbagliarmi, ma per abrogare i risultati di un referendum ci vogliono 30 anni : ora se non sbaglio , la legge sull’aborto è del ’79 e il referendum del 1981 (non ho la forza di aprire google, non è che qualcuno controllerebbe ‘ste date…. ) ?
ergo prima del 2011 niente referendum sull’aborto.

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