Un sms per il Referendum: lettera a Berlusconi

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Caro ormai quasi ex amor nostro, o perlomeno mio,
apprezzo che in qualche modo tu ti sia fatto vivo, pur dissentendo dalle tue indecisioni riguardo l’sms istituzionale.
Intanto vorrei sapere come sta Veronica e se ha superato il trauma dell’interruzione di gravidanza al sesto mese inoltrato. Pensa Silvio, se questo fosse capitato dopo che tu hai dato mano libera ai vari Gasparri, Buttiglione, Bindi e Rutelli! Eh lo so, hai avuto un colpo di fortuna nella disgrazia, e ormai non sono più tempi in cui si possa avere un problema grosso e triste come quello che ti è capitato pochi anni orsono.
Comunque, acqua passata, come si suol dire.
Certo viene da pensare a quelle coppie senza figli che con questa legge se sono sterili non potranno averne, salvo che non vadano, chessò, ad Ankara, o in Svizzera. Pensa che ridere: Ankara!
Certo ci vogliono buoni stipendi, per affrontare cose del genere, e l’euro non è che li garantisca. Tant’è, problema nostro, mica di Marina o Piersilvio.
Chissà se Veronica pensa, e io sono sicura che lo lo stia facendo, vista la sua dichiarazione di voto in assenza della tua, a quelle signore che anzichè affrontare una sola o due stimolazionei ormonali ora dovranno affrontarne a manciate, visto il limite di embrioni e divieti annessi.
Lo so lo so, Silvio, devi anche tener conto della Chiesa, epperò capisci che quando il mio presidente del Consiglio ha al suo attivo divorzio ed aborto, io mi aspetto che il suo essere cattolico, come non ha influito nella sua vita personale non lo faccia nemmeno nella mia e in quella di tante altre rolli, veroniche o marine. Capisci che veder predicar di comodo e razzolare ancor più di comodo, oltre a sminuire la tua figura – e lì non c’è tacco che tenga – abbassa le possibilità di confermarti nelle prossime elezioni.
Insomma, silvietto mio, se prima era possibile votarti per la coniugazione che rappresentavi dei valori cattolici e della libertà laica, il tuo silenzio e la tua scelta di lasciare il referendum in una data vacanziera e di non annunciarlo istituzionalmente con un sms ti rende meno affidabile persino di D’Alema.
Come D’alema-chi? Quello che ci garantiva in televisione che non eravamo in guerra con la ex jugoslavia mentre era da giorni che i nostri aerei invece la bombardavano a man salva.
Bugie per bugie, incoerenze per incoerenze, ti renderai conto che uno sceglie il male minore, e tu stai riuscendo nell’ardua impresa di rendere i bugiardelli di sinistra infinitamente più accettabili di quelli del centrodestra, che lancia in resta e croce sul petto si preparano a calpestare diritti e civiltà.
Caro Silvio, tu sai che ormai da anni io non mi riconosco più nelle varie coalizioni politiche e che quindi mi sono astenuta dal voto; in tempi non sospetti avevo deciso di recarmi alle urne per le politiche del 2006, perchè nonostante tutto mi sembrava meritassi una conferma, non fosse altro per la politica estera. Epperò ti renderai conto che adesso il gioco si è fatto duro, e che di fronte a questa offensiva becera qualcosa io debba fare; di questo passo sarà certo tornare alle urne, ma per tutelare i diritti acquisiti e soprattutto per frenare gli scarponi ecclesiastici che ormai rimbombano nel Palazzo.
Mannò, lo sai che non sono una mangiapreti (cioè, non troppo diciamo) e che nonostante i suoi molti errori ho onorato Giovanni Paolo II, epperò tu comprenderai che un conto è rispettare la Chiesa e un altro vederla invadere prepotentemente il mio Stato. Capisci che è inaccettabile e che il tuo modo di comportarti influirà sui comportamenti futuri di molti tuoi sostenitori laici.
Quindi ti prego, visti i pochi giorni che ci separano dal Referendum, di meditare bene le tue prossime azioni e soprattutto di renderti conto che inviare un sms ti avvantaggerebbe sia rispetto a chi ti vota senza la benda crociata, sia di fronte alle critiche di un’opposizione che ti ha criticato per l’sms delle passate europee. Sai che figurone ci faresti? Come dice il volgo: li sbiancheresti. Insomma, due piccioni con una fava.
Mi auguro che la lungimiranza dell’imprenditore si traduca in lungimiranza politica…chissà.
Mi spiacerebbe davvero dover usare la croce per votare Fassino e Bertinotti.
Ferrara? Lascia perdere, ché non mi pare ti abbia portato molto lontano, no? E dopo la caduta di questi giorni credo sia meglio tu non ci faccia più conto; mica piaceva ai cattolici, Ferrara! Eravamo noi laici che gli stavamo intorno. Guarda, ora nella sua piazzetta: ci sono Socci e i catechisti, ma di laici più nemmeno l’ombra.
Dai, fai un salto in Sardegna, e medita.
Cari saluti alla tua famiglia allargata e carezzine sul trapianto riuscito
rolli
PS:senti, sto denunciando un brutto figuro dell’Ordine dei medici di Roma, piuttosto potente politicamente; dici che conviene che io mi rivolga per conoswcenza a Storace o alla Bindi? Su quest’ultimo punto ti è concesso glissare.
Una buona giornata a te

di Rolli il 7 giugno 2005 in Politica · 92 commenti

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Return 7 giugno 2005 alle 13:17

Quello che mi sbalordisce è vedere tanti sedicenti democratici insistere che gli italiani non sarebbero in grado di giudicare correttamente i quesiti referendari, troppo tecnici. Voterebbero sull’onda di pregiudizi contrapposti, non sarebbero capaci di entrare nel merito, anzi resterebbero con la matita in mano e la mandibola calata, a sbavare ottusità nella cabina elettorale.
E però i sedicenti democratici avrebbero voluto un referendum sulla Costituzione europea. In quel caso invece gli italiani avrebbero fatto una cura di fosforo, avrebbero imparato a leggere e l’avrebbero letta tutta, la Costituzione, una cosa per niente tecnica, magari un capitolo al giorno prima di addormentarsi, col dizionario di diritto internazionale sul comodino; avrebbero chiesto l’opinione dell’amico economista e del vicino di casa parlamentare europeo e poi via al seggio in piena consapevolezza.
La malafede.

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Return 7 giugno 2005 alle 13:23

Ah, non parliamo poi delle elezioni irachene…
Democratici a corrente alternata.

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Il Griso 7 giugno 2005 alle 13:58

Ma scusa Rolli, te non eri quella che si commuoveva per la ‘grandezza’ del Papa defunto, che mi rimbrottavi per averlo descritto come un ottuagenario morto di morte naturale, che signora mia, “ha ristabilito dei valori, delle chiarezze, delle onestà”?
Beh, i ‘valori’ di Papa Woytjla sono gli stessi di Papa Ratzinger che era il suo braccio destro: sei donna? Allora poche storie, spalanca le cosce e accolgi l’embrione, che se è deforme è solo un dono del Signore, e dopo nove mesi sfornalo senza fiatare, che al prossimo giro tocca all’aborto.
E guai se ti azzardi a concepire dei bastardini in provetta, che non siano sangue del tuo sangue e che poverini, non potranno stare con i ‘veri’ genitori.
Vuoi i valori? Eccoteli, i valori di Santa Romana Chiesa, Una, Cattolica e Apostolica.

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anonimo romano 7 giugno 2005 alle 14:01

Sottoscrivo appieno, anche se comprendo l’imbarazzo di Silvio: tra laici e Benedetto XVI, come dire tra incudine e martello.
Già invitare al voto sarebbe una scelta coraggiosa e, sono certo, politicamente pagante.
Anche se corrette dal punto di vista della Chiesa (e credo che la Chiesa stessa abbia tutto il diritto di dire la sua), l’italiano non ama e respinge quel che può comunque apparire come pesante invasione di campo.

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bill 7 giugno 2005 alle 14:13

Griso, ma per favore, non parlare di valori. I tuoi quali sono: la pancia piena? Voglio un figlio, vado alla banca del seme e,oplà, sono mamma? Hai ragione: chissenefrega di chi è mio padre. Una scimmia mica si mette questi problemi (forse!): mica ci romperete le palle con quella storia vecchia della famiglia? Facciamo una bella comune, e via, quando siamo grandi, a lavurà. E se mi tirasse mai il culo di saperlo? Cos’è, come andare al self-service? La fiera del bricolage fai da te? La tua prossima aspettativa rispetto al meraviglioso progresso scientifico qual’è, l’utero artificiale? Così finalmente abroghiamo quella noiosissima pratica che è la gravidanza.
PS: Guarda che non c’è l’obbligo dell’impianto. Magari, se si smettesse di raccontare balle, chissà…

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Rolli 7 giugno 2005 alle 14:14

Caro Griso, un giorno, quando diventi grande, ti spiego la differenza tra Stato e Chiesa, tra Islam e Cristianesimo, tra apprezzare un Papa e difendere i confini dello stato laico, dove per laico non si intende senza radici. Laico.
(ti vedo fuori tempo ultimamente…sarà mica contagioso Olden???)

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Rolli 7 giugno 2005 alle 14:17

Bill, quando scrivi ‘ste cose io soffro, ecco
uff

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anonimo romano 7 giugno 2005 alle 14:22

x il griso:
non voglio certo rispondere per Rolli, ma anch’io penso che Woytjla sia stato una grande uomo e Papa, dal carisma ineguagliabile.
Credo che il suo insegnamento religioso sia stato ugualmente senza compromessi o silenzi ma, di fronte alla sua carica umana (e politica), e purtroppo per lui, i valori predicati siano stati relegati in secondo piano e comunque molto poco ascoltati o preso in considerazioni.
E’ ovvio che i valori predicati dal nuovo Papa siano gli stessi: per la Chiesa esistono paletti invalicabili. L’apparente “diversità” è solo dovuta al fatto che oggi le parole di Benedetto XVI emergono in primo piano, non “mimetizzate” da una personalità forte come quella del Papa polacco.

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Losciacallo 7 giugno 2005 alle 14:28

Rollina, il griso apparentemente ti viene a cercare solo per romperti le balle, intrufonaldosi con argomenti del menga dovunque veda la possibilità di sberticciarti o coglierti in fallo.
In realtà sono solo manifestazioni d’affetto.
Probabilmente vorrebbe un pò più di affetto e coccole da parte tua.
Però con i bimbi molesti ogni tanto un bel ceffone non guasta

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bill 7 giugno 2005 alle 14:42

Lo so Rolli, ma quando si passa alla polemica becera, e quella anticlericale a testa bassa lo è, non riesco a stare zitto. E lo dice uno che non è che sia d’accordo su tutto quello che dice la Chiesa. Fermo restando che la fecondazione eterologa, tanto per dire, non è permessa anche in altri paesi; che in Gb, da quando è obbligatorio conoscere il nome del donatore, non ci sono più donatori etc etc. Voglio dire, non è che stiamo parlando di cose così scontate. Qui, e tu lo sai, non si parla solo di diritti delle donne perchè sono in gioco anche altri fattori. Quando poi i diritti delle donne sono difesi da un uomo, scusa, ma non mi convince proprio. Diventa fancazzismo.

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Return 7 giugno 2005 alle 15:02

Oh bill c’è una bella differenza fra proibire per legge l’eterologa e imporre la pubblicità dei donatori. Uno che si dice liberale dovrebbe coglierla al volo.
Quanto poi ai diritti delle donne difesi da un uomo mbÈ che c’hai da dire? Guarda piuttosto a chi difende i diritti dell’embrione e dimmi quante donne ci stanno. La Fallaci e la Bindi e siamo a una. Poi?

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Il Griso 7 giugno 2005 alle 15:09

Rolli, è quello che cercavo di spiegarti qualche post fa: non puoi andare dalla Chiesa come al supermercato: dunque, vediamo… oggi mi prendo un po’ di solidarietà, due etti di ecumenismo, ah, per favore, mi dà anche un po’ di rispetto per gli anziani? a fette sottili mi raccomando. No, l’etica familiare no, quella la prendo al discount.
Rolli, ti sei fatta fregare, come milioni di altri, peraltro: quelli sono duemila anni che intortano la gente coi Valori, perchè sennò dove andiamo a finire, signora mia.
Ti hanno fatto la tivù del dolore, ti hanno sbattuto in diretta in primo piano per mesi un povero vecchietto tremebondo finch’è schiattato, poi ti hanno mandato in mondovisione i funerali alla Lady Diana e tu ti sei commossa.
E’ lì che ti aspettano; è lì che ti fregano: funziona, funziona sempre.
Dopodiché, finito il cazzeggio, passano all’incasso. O credevi che fosse tutto o yeah, i papaboys, un buffetto sulla guancia e via, tutti assolti senza pretendere niente in cambio?

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astrolabio 7 giugno 2005 alle 15:26

Sto post sinceramente un po’ mi ha deluso.
A parte che predichi la laicità dello stato e contemporaneamente i crocifissi ovunque (si si le radici… balle, ci dovrebbe stare la foto di Ciampi nelle scuole non la croce) poi ti sei fatta abbindolare anche te dalla campagna anticlericale, si può essere a favore della legge 40 anche senza un punto di vista cattolico, ma è tanto complicato? Perchè voi del fronte del Si non riuscite ad accettare una realtà tanto semplice?

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Rolli 7 giugno 2005 alle 15:40

Griso, non capisco perchè tu voglia spiegarmi le mie idee, sinceramente. Io sono un cittadino, cattolico non praticante, che vive in uno Stato laico, non in Afghanistan o in Arabia Saudita. Mi pare che questo concetto non entri in testa nè a te nè ai cattoliconi praticanti di questo blog. Essendo la mia nazione LAICA E NOM ISLAMICA, Stato e Chiesa sono due cose separate, e non devono interferire. Il mio dovere di cittadino mi impone di oppormi laddove vedo interferenze, senza curarmi di chi mi addita come eretica o come opportunista del cattolicesimo, e senza che io debba sputare in faccia al Papa per partito preso. Se il governo non sa garantire la laicità di questo Stato io ne prenderò atto e mi comporterò di conseguenza. Non certo sputando in faccia al Papa.
Poi con sta storia del discount e del cattolicesimo scelto a colazione mi avreste anche un po’ annoiata: parlate con il Papa e fategli fare una bella scomunica per tutti coloro che ragionano con la propria testa e che si dichiarano cattolici, così siete contenti. Fino ad oggi il pontefice si è ben guardato dal farla e quindi è bene che vi rassegniate.
Se dovesse essere comunicatemelo, che tanto la mia testa e la mia vita non cambieranno di un millimetro.
Astrolabio, sei in regressione: impara a leggere i post e i miei commenti, prima di commentarmi.
Poi passo a spiegarti le radici cristiane. Con i disegnini

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Rolli 7 giugno 2005 alle 15:42

La foto del presidente sta in Arabia, in Iraq (ora non più nemmeno lì) e via discorrendo.
Bisogna tornare a spiegare la storia elementare, mi pare

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Lucetta 7 giugno 2005 alle 15:52

Io non vado a votare perché non partecipo ai riti della tecnocrazia, per contribuire a costruire la democrazia. Tutto questo con l’invito di Ruini ha ben poco a che vedere: mi rendo conto che ai sostenitori del sì farebbe più comodo poter indicare nei cattolici una torma di decerebrati col rosario in mano pronti a credere, obbedire e combattere agli ordini delle gerarchie. Credo di poter leggere, tra le righe, una malinconia decadente, uno spleen corazziniano nutrito di nostalgia e di affanno. Poveri laicisti, costretti a rimpiangere l’epoca di Pio IX senza neppure poterlo confessare apertamente…
In ogni caso, l’sms fu mandato in occasione delle elezioni europee perchè era la prima volta che nel nostro paese si votava di sabato.
Saluti.

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Rolli 7 giugno 2005 alle 15:55

Certo certo, per “questioni di ordine pubblico”, ti sei dimenticata di aggiungere.
Infatti si temeva una strage di votanti calpestati da altri votanti…per fortuna che c’è stato quel provvidenziale sms, così ora non piangiamo milioni di morti.

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Francesco 7 giugno 2005 alle 16:04

parlate con il Papa e fategli fare una bella scomunica per tutti coloro che ragionano con la propria testa e che si dichiarano cattolici, così siete contenti
E’ che il mio tedesco è un pò debole, quindi avrei qualche difficoltà.
Ciao
Francesco

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Il Griso 7 giugno 2005 alle 16:20

Rolli, so bene che tu sei per lo Stato laico e separato dalla Chiesa. Ma Ratzinger (e Woytjla prima di lui) no: loro vogliono le leggi dello Stato a misura della dottrina della Chiesa e quando sono diverse, chiedono ai cattolici di trasgredirle (vedi ‘obiezione di coscienza’ dei farmacisti).
Al che mi chiedo: ma che valori, che riferimento ti dà, a che ti ‘serve’ la Chiesa, se poi per la tua vita decidi al di fuori o contro le sue indicazioni?

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Il Griso 7 giugno 2005 alle 16:21

Francesco, un cattolico tradizionalista come te, a Ratzinger dovrebbe parlare in latino, che diamine.

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Rolli 7 giugno 2005 alle 16:28

La solidarietà, la fratellanza, l’amore per il prossimo, l’assistenza agli infermi, il perdono (perlomeno ci si prova), l’indulgenza, il rispetto per i genitori, il senso del limite morale ..devo continuare? O vuoi dire che questi valori li dà lo Stato?

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Il Griso 7 giugno 2005 alle 16:30

Sciacallo, già che ti metti in mezzo ti rispondo. Io vengo qui a commentare Rolli sostanzialmente per due motivi:
a) mi pare che i post vengano messi lì apposta per essere commentati, a favore o contro le tesi dell’autore (e a me capita sia l’una che l’altra cosa, senza particolari problemi);
b) in quel che scrive Rolli, anche quando non sono d’accordo, trovo spesso passione, idee, qualcosa in grado di suscitare una discussione, insomma. Perchè le mie critiche bisogna anche meritarsele.
Forse sei tu quello invidioso e carente, che vorrebbe da me più attenzioni e sculaccioni, ma temo rimarrai deluso perchè appunto, non m’ispiri: quando dai proprio il massimo di te stesso, riesci a prendere per il culo l’Inter, capirai.
Ognuno ha i suoi limiti.

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Rolli 7 giugno 2005 alle 16:30

A Ratzinger potete parlare tranquillamente in italiano..deve spiegarvi tutto l’eretica, qui

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astrolabio 7 giugno 2005 alle 16:33

x Griso: Gesù era circondato da mignotte e da tutta una serievariegata di peccatori, ad averci una macchina del tempo sarebbe da chiederlo a loro.
Inoltre confondi la chiesa con Savonarola, nello stato pontificio c’erano fioro fior di bordelli, ma il fatot che erano ammessi per legge non significava che chi li frequentasse non fosse peccatore.
x rolli, io la tiritera che fai sulle radici cristiane la conosco e in piccola parte sono daccordo (però visto che lo stato è laico il crocifisso non ci dovrebbe stare, anche se fa parte delle radici) rimango comunque deluso da questa tua riduzione astensionista=cattolico.

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Lucetta 7 giugno 2005 alle 16:40

E mi viene anche da ridere. Sì, siamo una nazione laica dove però, secondo i radicali, solo la chiesa cattolica, che peraltro rappresenta la fede dell’86% dei sui cittadini non può esprimersi, visto e considerato che il rabbino capo di Segni si è potuto pronunicare tranquillamente per andare a votare, che sia perchè si è pronunciato per il sì? così come i capi delle comunità valdesi.

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Rolli 7 giugno 2005 alle 16:49

Non sarà mica perchè in Italia è dirompente quanto dice il Vaticano enon quanto dice Di Segni? I radicali estremizzano, e visti i toni dei Ferrara non vedo perchè non dovrebbero, ma che i cittadini, in quanto cattolici, debbano imporre le loro scelte religiose scusa tanto ma è irricevibile. Si facciano uno bello statarello religioso, magari con la sharia.
Astrolabio, ok, cancelleremo Dante e Michelangelo.
Astensionisti: a me quelli che danno pedate alla scacchiera se stanno perdendo non piacciono, che ti devo dire? Preferisco il no all’astensione-trucco. Ognuno ha la sua etica.

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bill 7 giugno 2005 alle 16:49

Scusa Astrolabio, vabbeh che viviamo in un’epoca un pò di plastica, dove sembra che l’unica cosa sopravvissuta sia quella cazzata chiamata politically correct. Però, oltre alla laicità dello stato che mi pare nessuno metta in discussione, esiste anche una cosa di nome tradizione. Non veniamo dal nulla: abbiamo una storia, e siamo il frutto di questa. Il crocifisso, tranne che a quel cazzone di Smith, non da noia a nessuno. Anzi, laddove lo hanno tolto, pare vi siano state rimostranze. E allora coraggio, non è un problema. E soprattutto, non è che perchè oggi ci sono degli immigrati che noi si debba rinunciare ad essere noi stessi. In nome de che? Del dio- stato- laico? Lo stato è un nobile strumento, non un idolo.

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Lucetta 7 giugno 2005 alle 16:50

I lupanare all’epoca Romana dovevano servire a chi transitava nelle città, ai viaggiatori e altro ma se uno del luogo ci veniva scoperto dentro la moglie poteva chiedere il divorzio e ridurlo letteralmente sul lastrico, era Roma mica cotica.

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Return 7 giugno 2005 alle 16:57

Ok abroghiamo la 40 ma solo per chi possiede un visto turistico. Così facciamo felice pure quel comunista di Billè.

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bill 7 giugno 2005 alle 16:57

E ancora. Astenersi non è un gesto etico, ma politico. Così come votare. Se non approvo non solo i quesiti referendari, ma la stessa richiesta (politica) di referendum, non vado a votare. Perchè dare un giudizio etico ad un atto politico? E se la maggior parte degli aventi diritto non andrà a votare (ma non credo), il risultato sarà tutto politico, non etico. Ovvero, si è scelto uno strumento sbagliato.

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Return 7 giugno 2005 alle 17:00

arieccoci con i democratici a corrente alternata. E l’Europa? E l’Iraq? Bill fammi felice, spiegami esattamente perché non si dovrebe votare su una cosa del genere che non l’ho ancora capito.

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bill 7 giugno 2005 alle 17:14

Scusa Ret: ti risulta che in Iraq i marines siano passati di casa in casa, caricato la gente sui camion e che poi l’abbiano obbligata a votare? O che l’sms del governo ti minacciasse sculacciate se non fossi corso gioioso alle urne per eleggere il fortunato di turno (20.000 euro/mese sono una bella fortuna, no?)? Fosse stato così, sarebbero state delle elezioni farsa. Io non voterò perchè penso che una deregolamentazione del settore sia peggio di una legge, che è riformabile nei punti più discutibili. Non voterò no perchè, ripeto, ci sono punti secondo me da riformare, e quindi non difendo in toto la legge. L’astensione può permettere, a mio avviso, un cambiamento alla luce dei risultati; la vittoria dei sì o dei no bloccherebbe la situazione o con una deregolamentazione da un lato, e passerebbero anni prima di andare a legiferare di nuovo, o con la difficoltà di modificare una legge approvata da un voto popolare. E’ chiaro?

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astrolabio 7 giugno 2005 alle 17:27

Io mica dico di studiare il pensiero sufi al posto di Dante o Michelangelo. Non è che se levi il crocifisso c’hai un risucchio al cervello e ti dimentichi tutto.
“ma che i cittadini, in quanto cattolici, debbano imporre le loro scelte religiose scusa tanto ma è irricevibile”
Ci sta un referendum apposta, volto a recepire la sensibilità comune, non capisco cosa impongono.
Sul votare no e astenersi, se vincesse il no questa legge sarebbe scritta nella pietra, non verrebbe toccata neanche fra cento anni quando gli esseri umani non esisteranno più (hai presente coem è andata col nucleare?), con l’astensione (intesa come il mancato quorum), pur conservandola, si potrà eventualmente rimaneggiare in seguito.

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astrolabio 7 giugno 2005 alle 17:28

Lucetta io mi riferivo alla roma papalina, non alla roma romana

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Lucetta 7 giugno 2005 alle 17:31

Prima ho spiegato perchè non voglio andare a votare, adesso spiego perchè posso:
1) perchè esistono almeno due sentenze della corte costituzionale nelle quali veniva rigettato il ricorso di chi chiedeva garanzie contro l’astensione (immaginate chi era il ricorrente…lo stesso che nell’85 predicava l’astensione nel referendum sulla scala mobile). La corte si richiama all’art.75 e predispone che la tv informi, affinchè la scelta dell’astensione sia fatta ponderatamente.
2)Perchè L’art. 4 della legge elettorale è stato cambiato da: “l’esercizio del voto è un obbligo al quale nessun cittadino può sottrarsi senza venir meno ad un suo preciso dovere verso il Paese” ora invece recita: “Il voto è un diritto di tutti i cittadini il cui libero esercizio deve essere garantito e promosso dalla Repubblica”.
Quello però che è sconsolante è vedere apparire questa sorta di questurini del voto vetero laicisti. Personalmente l’unico referendum a cui ho partecipato è stato quello del ’95 nel quale si doveva decidere se rubare o meno le tv a S.B. e non mi è mai accaduto nulla. Idem a chi non va a votare alle politiche. Strano però che i radicali, che si riempiono tutto il giorno la bocca della parola liberale e della parola America, vogliano portarci al voto come nell’ex URSS. Ricordo loro che in USA e in UK la percentuale dei votanti è sempre al di sotto della nostra, con picchi al basso che sono stati per anni di poco superiori al 30%, e che mai nessuno in quei paesi è stato perseguito, nè legalmente, nè moralmente per non aver esercitato un suo diritto.

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Lucetta 7 giugno 2005 alle 17:34

Sì, Astrolabio, avevo letto in fretta, mi sono accorta poi della cantonata.
Saluti.

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Return 7 giugno 2005 alle 17:35

bill carissimo. Ti rispondo con le parole di Ferrara: ci sono solo due parti in campo (ci sono perché lo hanno voluto loro, ovviamente). Se vince il sì vince il sì, se non raggiungiamo il quorum vince il no. Massimo massimo comincerete a litigare per le rispettive quote di astensione ma nessuno si azzarderà a toccare la legge perché una maggioranza coerente non sarà individuabile. Voi possibilisti direte astensione e basta, la Chiesa dirà astensione-no e fine dei giochi.
E infatti lo scopo di tutta questa manovra è evitare che si manifesti una maggioranza, facendo ammuina e ammischiandola in extremis.
E tu, scusa, fai proprio il loro gioco.

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Return 7 giugno 2005 alle 17:43

Ricordo a Lucetta che in America non c’è quorum perciò per essere maggioranza non basta starsene a casa in pantofole ma si è “costretti” a partecipare. Altro che URSS!
A lucè!

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astrolabio 7 giugno 2005 alle 17:50

Se la chiesa dirà astenzione-no francamente non me ne può fregare di meno, ci sta un parlamento e una corte costituzionale apposite

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Lucetta 7 giugno 2005 alle 17:51

….Ma c’è un altro argomento che legittima, in modo ancor più forte sul piano della moralità politica, l’astensione. Se è vero che gli astensionisti possono annettersi l’astensionismo fisiologico degli indifferenti, è vero che anche i sostenitori del sì traggono dalla legge referendaria legittime posizioni di partenza favorevoli. Quali? Quella di poter cancellare una legge con una minoranza. » una questione puramente aritmetica. Facciamo un’ipotesi possibile e ragionevole. Partecipa il 55% degli aventi diritto. L’80% si pronuncia per il sì. In tutto fa il 44%. Una minoranza di cittadini abroga una legge approvata da una maggioranza parlamentare. Anche la posizione del sì gode dunque in partenza di legittime facilitazioni dalla legge referendaria.
Conclusione. Chi ritiene che la legge 40 non sia una legge mostruosa, meglio comunque del vuoto legislativo, ha tutte le ragioni giuridiche, morali e politiche per astenersi. » l’unico strumento che ha a disposizione per non far abrogare una legge che certamente non ritiene perfetta, ma che è un buon punto di partenza. Su argomenti eticamente così pesanti, le ragioni della lealtà cavalleresca vanno lasciate allo sport.
Riportato dal blog di Buroggu.

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bill 7 giugno 2005 alle 17:56

Guarda Ret, ti seguo ma con fatica. Nel senso che non sono un fanatico del Grande Vecchio, delle Forze Oscure che vogliono far tornare il paese nelle tenebre. Ho sentito diversi uomini politici astensionisti dirsi favorevoli a rivedere la norma dopo un periodo di prova. Ne ho sentiti altri, per il sì, dire che in fondo in fondo non si abroga tutta la legge, e quindi non sarebbe poi un dramma. Di chi mi fido? Di nessuno. Cerco di ragionare. Tu pensi che attaccheranno la 194 (e io penso sia tempo perso); io penso che si passerà alla fecondazione per le single, per le lesbiche e, finalmente, all’uso indiscriminato di embrioni (che è il Grande Vecchio dell’altra parte). Non posso che augurarmi che non accada nulla di ciò. Ma ti assicuro, non faccio il gioco di nessuno. Come te.

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Return 7 giugno 2005 alle 18:04

Scusa bill, quale maggioranza parlamentare plausibile modificherebbe la legge per aprirla a lesbiche e single?
La vittoria del sì non toccherebbe affatto le categorie d’accesso e mi pare assodato che perfino nel caso che l’Unione stravincesse le prossime elezioni, possibilità remotissima già di suo, non ci sarebbe una maggioranza parlamentare in questo senso.
Non è terrorismo propagandistico, questo, bill?

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Lucetta 7 giugno 2005 alle 18:15

A’ la guerre comme à la guerre, caro Return, o gli avversari vi picciono solo quando si comportano di dhimmi? tanto più che non è certo il comitato per la vita che va diffondendo presso i portatori di gravi malattie la falsa speranza nelle cellule staminali embrionali, non è forse terrorismo quello?.

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bill 7 giugno 2005 alle 18:20

Appurato che io non faccio propaganda per strada, ma scambio solo opinioni in questo blog, i passi si fanno uno alla volta. Personalmente, sono possibilista sul fatto del numero di embrioni. L’obbligo di impianto, che nelle norme di attuazione già, ovviamente, non c’è, mi va benissimo che sia negato esplicitamente dalla legge. Per il resto, sono contrario ad altre modifiche (o perlomeno non me ne vengono in mente). Sulla ricerca, che fino ad oggi non ha prodotto niente di niente, non sono favorevole a creare embrioni da sacrificare ad essa. Per l’eterologa, mi rimangono proprio oscuri i motivi che possano portare ad una scelta del genere; dico anche che, vista l’esiguità del fenomeno, non scatenerei una guerra civile per questo.

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Return 7 giugno 2005 alle 18:24

No Lucetta, quella è una “possibilità concreta”, niente di più niente di meno. C’è chi calca la mano, certo, specula sul dolore. Ma voi non volete che gli italiani votino informati perchè avete paura che vi dicano: “la possibilità concreta di una cura per il parkinson vale la certezza di sacrificare degli embrioni”. Quesllo non potreste accettarlo. Quindi fate ammuina e tirate su argomenti propagandistici come quello che se vince il sì le lesbiche si faranno bambini su misura. La quale con tutta evidenza non è una possibilità concreta ma uno spauracchio bello e buono.

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bill 7 giugno 2005 alle 18:26

Chiarisco sull’eterologa: mi pongo il problema però del figlio, che qualche domanda magari la porrà e non so se le risposte che gli verranno date non siano destabilizzanti. Perchè c’è anche lui, il figlio. Che secondo il mio modesto avviso, è importante almeno quanto i genitori.

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bill 7 giugno 2005 alle 18:32

Ret, spauracchio un bel niente. Tu cinque anni fa discettavi di matrimoni gay? Ma convengo che non è questo il problema (oggi), così come non lo è l’instillare il timore che si voglia abolire la 194, e magari pure il divorzio. Già che ci siamo. Perchè è questo messaggio, neanche tanto subliminale, che volete far passare.
PS: scusa per il “volete”.

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bill 7 giugno 2005 alle 18:41

Ret, fino adesso le staminali embrionali non hanno prodotto NULLA. Quelle adulte sono adoperate già oggi per le cure di 55 malattie diverse. E tu ti preoccupi perchè, forse, un giorno ci potrebbero dire..Perchè intanto non proseguire le ricerche con le embrionali delle scimmie (non lo dico io, ma Vescovi e altri ricercatori), che allo stato delle cose danno le stesse possibilità? Ti sembra giustificata, questa fretta?

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k. 7 giugno 2005 alle 18:54

Brava Rolli, un pezzo come ti riesce a te. implori l’sms, sapendo che certo non verrai soddisfatta e così ti riterrai libera di scegliere. ma il tono moolto confidenziale di questa epistola, per uno che si rivolge al Presidente del Consiglio, beh diciamo irrispettoso e offensivo, lascia trapelare che la scelta è già stata fatta il fidanzato già scaricato con tutti i suoi giri e i suoi guai. vorrei dire meno male, meglio tardi che mai A me però mi preoccupa tutta questa gente che volta il culo e scende a corsa dal carro del Berlusca. mi conferma nell’idea che si va verso un periodo di confusione di botte gomitate e pure qualche manganellata.
ciaok.

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Return 7 giugno 2005 alle 19:07

Nessuno vieta a Vescovi di sperimentare su oranghi e scimpanzè. E manco me ne frega molto della ricerca scientifica. Quello che voglio è che la gente che vuole figli riesca a farli senza che lo Stato glielo renda difficile con leggi stupide e paradossali, per di più affibbiando dignità di persona all’embrione.
Questa legge è ideologica e infatti è difesa in modo ideologico da gente come Ferrara a cui dell’embrione non frega assolutamente una cippa. E’ una legge che mira a fissare un vincolo oggettivo piantandolo nella biologia anziché nel buon senso e se ne strafotte se così facendo offende le buone intenzioni di milioni di genitori in potenza o in atto, dicendo loro quando sono buoni e quando cattivi, implicando che la madre infertile è una serial killer se insiste nella sua impresa egoista, che è un’assassina (moralmente se non legalmente) la donna che abortisce, che la madre single un figlio non se lo merita (e poco importa se magari è stata stuprata dal padre a 8 anni) e la coppia sterile, lui o lei, è chiamata alla rinuncia (egoisti!).
Tutti bambini che non vedranno mai la luce in nome della Vita. No bill, è inaccettabile. Moralmente dico: mi ripugna.

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kagliostro 7 giugno 2005 alle 19:10

Ma soprattutto Bill sono già 2 anni che in Inghilterra si è arrivati ad un risultato strordinario cioè far regredire le staminali adulte in staminali totipotenti (anche se la tecnica deve essere perfezionata!) e circa 1 settimana fa (come già avevo detto in un altro post!) in America si era riusciti ad ottenere staminali embrionali SENZA distruggere l’embrione !
come mai queste notizie non le riporta nessuno ?
come mai queste scoperte passano sotto silenzio ?
E però la Montalcini appoggia i sì referendari perchè altrimenti in Italia non si potrebbe fare ricerca ed i malati morirebbero tutti : ma se le staminali embrionali si possono ottenere in altri modi allora questo vuol dire che l’interesse non è SOLO sulle staminali embrionali,ma proprio sull’embrione!
Oltretutto sono pure poco intelligenti : Fassino che insieme ai radicali e Veronesi va cianciando che si potrebbero usare solo i 30.000 embrioni già congelati per produrre le staminali, ci vuol dire quando saranno finiti i 30.000 embrioni dove cazzo le pigliano le altre staminali embrionali per curare i malati ?
Bisognava votare 4 NO, altro che astensione !

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kagliostro 7 giugno 2005 alle 19:26

Eppoi piantiamola anche con l’altra tiritera dei cattivi astensionisti che nell’embrione ci vedono un bambino : se io ci vedo un bambino, i sì referedari ci vedono addirittura uomini che potenzialmente potrebbero ammalarsi chissà quando subito oppure a 30,forse a 40 anni, forse mai visto che c’è la possibilità che la diagnosi preimpianto non sia precisa al 100%.
Ed ovviamente eliminarli anzi no , “essere liberi di non accorgliergli” che suona meglio.

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astrolabio 7 giugno 2005 alle 19:44

Mi pare che la questione dei 30.000 embrioni è che sono talmente tanti che che dureranno per decenni.

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bill 7 giugno 2005 alle 19:45

Ret, fammi capire. La fecondazione assistita è, con questa legge, legale. Lascia stare Ferrara, i vescovi e compagnia bella. Dove è che non ci si capisce? Sul numero degli embrioni, argomento su cui si può discutere benissimo con numeri e statistiche alla mano. Poi, la mamma single, al di là di tutto, se permetti è una grandissima cazzata. E non mi dire che è un desiderio naturale fare un figlio da sole: è una cazzata, che di naturale non ha niente di niente. Lascia stare lo stupro: ti sembra un argomento? Cos’è, è stato legalizzato ultimamente? La coppia sterile, che magari lo sapeva anche prima, decide di usare spermatozoi o ovociti esterni? Bene; dico solo che, oltre a soddisfare il loro voler essere genitori, c’è anche il figlio. Per te sarà la cosa più banale del mondo dirgli che, sfiga, suo padre è mister x? Io non lo so. Ma cosa conta, a fronte di tanto amore da donare? Io dico che conta. No perchè tu, e gli altri missionari del sì, del nascituro manco ne parlate per sbaglio. E’ curioso che non si parli proprio dell’oggetto del desiderio. E se permetti, sarebbe ora cominciaste.

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layla 7 giugno 2005 alle 19:54

Premesso che ogni opinione espressa con educazione è per me sempre rispettabile e che talvolta non comprendo l’inutile, a parer mio, aggredirsi l’un altro per opinioni diverse, entro nella “bagarre” ma non per convincere nessuno ma solo per dire che (e non entro nel merito del perchè tanto tutti i punti sono stati toccati qua e là) io più ci penso e più la giro e la volto (e avrei anche, per quel poco che conta,un percorso universitario scientifico) ma non mi sento un’arretrata retrograda ultracattolica (nemmeno lo sono) e con il paraocchi nel pensare che io questi 4 si a questi referendum proprio non ce li vedo.
E nemmeno penso (apriti cielo vero…?) che questo referendum sia alla portata non di codesto gentile pubblico del forum più o meno evoluto e con idee giustamente diverse ma dei milioni di persone che, ed è inutile negarcelo, nemmeno saprebbero dire cosa sia un embrione.
E che sull’onda di un pathos derivante da qualsivoglia informazione più o meno trasversale si troveranno, se ne trovassero decisione e forza, a votare per qualcosa di cui non avranno capito una cippa lippa.
Perchè, di questo sono sicura, così è e sarà per la maggioranza delle persone che abitano questo paese.
E questo, sempre secondo il mio personalissimo pensiero, non so nemmeno quanto sia corretto.
Un saluto a tutti

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kagliostro 7 giugno 2005 alle 20:53

E sfatiamo un altro mito : non bisogna chiudere la strada alla ricerca.
Ma oggi uno di quelli che ci mette la faccia non è un certo UMBERTO VERONESI che fece di tutto per impedire eppoi ostacolare la sperimentazione con la cura Di Bella ?
Eppoi va a fare la morale agli altri ? Lui ?
(PS Rolli ma tu non avevi fatto pure un post su questo insigne professore ?)

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Rolli 7 giugno 2005 alle 21:51

Caro k, sono strabiliata dal tuo non contenerti più. C’era un tempo lontano in cui riuscivi a mascherare in qualche modo l’aspide che sei, ora non ti viene più, come i vecchi che perdono i freni inibitori e si slacciano i pantaloni senza curarsi della sala gremita. Ci vuole pietà.
Tenteremo di averla.
Lucetta, non capisco questo giustificare col piede costituzionale una questione morale. Te la puoi girare come vuoi, ma uno/a che non va a votare per inficiare un referendum è, a mio avviso, persona non stimabile, pavida.
Diverso il caso in cui, e qui non ce n’è nemmeno uno ritengo, non si capiscano i quesiti; viceversa astenersi perchè si ha certezza di perdere dà il metro di giudizio, tutto qui.
Le persone che hanno scritto di astenersi han comprso perfettamente i quesiti ed usano l’astensionismo come una ghigliottina. Volere poi anche il certificato di buona condotta mi pare fuori dal mondo.

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Il Griso 7 giugno 2005 alle 22:05

Rolli, mi sono spiegato male: su diversi valori cristiani posso esser d’accordo anch’io, ma senza bisogno di dirmi cristiano, men che meno di sottostare alle messe, i sacramenti e tutto l’ambaradàn, soprattutto la gerarchia.
Ecco, riformulo la domanda: a che ti serve la Chiesa come struttura di potere che s’ingerisce negli affari dello Stato? A che ti serve la Curia? A che ti serve il Papa? Forse che i protestanti, che da secoli ne fanno a meno, sono meno cristiani dei cattolici?
Houellebecq scrive che una società non sta in piedi, senza religione – e forse ha ragione, se per ‘religione’ s’intende qualcosa che dia un senso alla vita, un sistema di valori condivisi.
Ma per trovare quei valori, non ti basta leggerti il Vangelo?

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kagliostro 7 giugno 2005 alle 22:22

Rolli stai vedendo BAllarò ?
Anche Floris ha chiesto come mai il governo non invii SMS…

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kagliostro 7 giugno 2005 alle 22:39

Per favore qualcuno mi dia il numero di Ratzinger così lo chiamo e faccio scomunicare Rolli per il 12 e il 13 e finalmente il Griso troverà il tempo di rispondere alle domande riguardanti il contenuto del referendum.
Però mi piacerebbe sapere da Rolli una cosa riguardo alla parte sulla ricerca scientifica : secondo te ci deve essere un limite nell’utilizzare gli embrioni oppure l’embrione ha totalmente zero diritti e ci si può fare di tutto ?
Perchè la cosa è quantomeno ambigua : sapendo che le staminali embrionali (non le adulte) potrebbero essere ottenute in altri modi (in USA dove non c’è nessun divieto per la ricerca privata, il problema se lo sono posto e molto probabilmente l’hanno risolto!) perchè consetire la ricerca SUGLI embrioni se questi non sono necessari ? Oltre le staminali embrionali l’unico altro interesse che si potrebbe avere sugli embrioni è quello di utilizzarli come CAVIE da laboratorio.Ma qui molti referendari dicono che loro sono contrari (che è una cosa che non capisco : se uno ritiene l’embrione solo un grumo di cellule senza diritti perchè opporsi ad utilizzarle in tutti i modi ?).
Se ci fosse alternativa alla produzione delle stam. embrionali tu saresti sempre a favore del SI’ al referendum per l’uso degli embrioni a scopo di ricerca scientifica ?

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OrlandoFurioso 7 giugno 2005 alle 23:01

Io voterò si al 1 e al 3 e no al 2 e al 4.
Questa è l’unica vera mediazione tra la tutela dell’embrione e la possibile ricerca scientifica.
Tutto il resto è soltanto propaganda sciocca e illiberale che viaggia alla deriva in due sensi: uno clericale e l’altro anarcorelativista.

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astrolabio 8 giugno 2005 alle 00:08

Rolluccia spero almeno per la tua coscienza che hai votato anche al referendum per l’articolo 18, lo hai fatto vero??? :-)

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Rolli 8 giugno 2005 alle 00:28

La Chiesa ingerisce nello Stato perchè glielo permettiamo, mica ha i fucili puntati. E’ come se io mettessi le tende nel tuo condominio, grazie al consenso dei condomini, destri e sinistri.
Kagliostro, Ballarò non l’ho visto perchè impegnata in altro, se c’è un modo di vederlo in replica sul web me lo fai sapere?
Ti chiedi perchè alcuni referendari siano contrari all’uso degli embrioni come cavie nonostante siano un grumo di materia? Mi stupisco della tua domanda: gli embrioni incutono rispetto a chiunque abbia un minimo di intelletto, e la ricerca viene invocata per necessità, non per diletto o per il superfluo. Mi pare che lo dicano ban chiaro in molti. Se ci fosse veramente un’alternativa equivalente – e ancora non c’è, se nen parla, si sta provando ma non c’è – a nessuno verrebbe in mente di usarli. Non obiettarmi che visto che i sostenitori del si li considerano materia e basta allora tanto varrebbe utilizzarli come ci pare, magari anche per la cosmetica, perchè non è mai stato nelle intenzioni di nessuno dei favorevoli alla ricerca.
Tra l’altro pare ci stia pensando Veltroni a scomunicarmi, perchè continua a non comunicarmi la residenza. Quindi domani altra passeggiata all’anagrafe, per i loro begl’occhi
Astrolabio, sei alla frutta: ho spiegato bene perchè non voto da anni e non è certo per inficiare questo o quello e a quanto pare i fatti mi danno sempre più ragione: non mi sento rappresentata e quindi non ho niente da votare. Non è che io non vada a mettere la schedina nell’urna per fare il trucchetto e invalidare le votazioni, come invece fanno i sostenitori del no. Mi pare alquanto diverso. Infatti io preferisco la Bindi, che va e vota e si confronta lealmente, non gioca sull’astensione, scusa se è poco. Qui non si tratta di scegliere chi va al governo, ma di diritti civili e disegni preordinati per arrivare anche a tutto il resto. Mi pare ci sia una notevole differenza.
L’unico che non gioca sporco sull’astensione mi pare sia Bill, non altri

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astrolabio 8 giugno 2005 alle 00:46

“Qui non si tratta di scegliere chi va al governo, ma di diritti civili e disegni preordinati per arrivare anche a tutto il resto”
Scusa ma il referendum sull’articolo 18 non era la stessa cosa? Non s parlava dei diritti dei lavoratori?
Abbiamo scelto qualcuno da mandare al governo con quel referendum?
Non mi pare, mi pare che per quel referendum è stato usato lo stesso barbatrucco che è stato usato per questo, però per quello non hai detto nulla, anzi da quello che ho capito non hai neanche votato.
Magari in un paio d’anni hai cambiato idea, capita.

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Rolli 8 giugno 2005 alle 01:06

Non è stato usato nessun trucco in quel referendum, c’era il solito andazzo delle votazioni.
In questo c’è il trucchetto camuffato
Diritti civili con l’art.18? Tu davvero pensi di parlare con una che hai sonaglini al naso, evidentemente. Era una scelta politica che non metteva a repentaglio alcun diritto civile, senza alcun disegno dietro.
Già, ma tu sei quello che considera gli embrioni importanti
quanto l’articolo 18 appunto

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blind 8 giugno 2005 alle 01:11

Sississi’ mi ricordo anch’io !
C’era il barbatrucco di barbasergio che con la barbacgil disse vado al barbamare che senno’ non mi fanno barbasindaco di barbabologna.
E c’era barbafausto che si arrabbiava tanto tanto e diceva ma come hai portato 5 milioni di barbaproletari in barbapiazza e adesso ce la fai in barba a tutti!
blind

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astrolabio 8 giugno 2005 alle 01:20

“Non è stato usato nessun trucco in quel referendum, c’era il solito andazzo delle votazioni.”
Eppure io mi ricordo che tutti, e per tutti intendo dai Ds, e tutto il parlamento che siede alla loro destra, che invitavano a non andare a votare.
Tant’è che fassino, che adesso dice di votare scheda bianca invece di astenersi che è più onesto, all’epoca diceva:
ìSe il referendum è sbagliato non possiamo che augurarci il suo insuccesso. Non vogliamo che vincano i sì a un referendum sbagliato. (Ö) E’ un referendum dannoso e bisogna renderlo inutile, vanificarlo, sterilizzarlo, considerando al contempo il no inadeguatoî.
poi dici che non concerneva i diritti civili, per quanto mi riguarda è un’articolo che distrugge i diritti degli imprenditori, però sembra che per i comunisti sia una tutela del diritto al lavoro.
Per cui è inutile che trovi le sottili distinzioni; ERA LA STESSA COSA.

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OrlandoFurioso 8 giugno 2005 alle 01:22

Rolli ma non trovi che sia nei comitati per il si sia in quelli per l’astenzione vige la più becera disinformazione?
ma non trovi vergognoso il fatto che anche su temi come questo non ci sia nessuno che faccia una seria informazione?

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olden 8 giugno 2005 alle 01:29

Lo insegna la storia che nei periodi di crisi economica la religione alza sempre la testa. E poi dal loro punto di vista è proprio vero che hanno mangiato pane e cicoria per anni: per anni hanno accosentito a lasciar luccicare le lucciole del consumismo e del liberalismo finchè erano utili alla causa antibolscevica. Hanno pure abbassato la cresta quando la loro classe politica ha subito i colpi di tangentopoli. Hanno acconsentito che in Italia andasse al potere un frivolo venditore suonatore da crociera, quanto di piu’ lontano dalla sobrietà del politico democristiano-tipo.
Ebbene, adesso che l’Italia è cotta a puntino, sull’orlo del baratro e con la gente già pronta a scendere in piazza con le pentole in mano, chi la vuole governare davvero ‘sta patata bollente?
Ma è chiaro, e inevitabile! Se la riprendono loro , gli ecclesiali. In fondo, è sempre stata roba loro, che credevate? Ci diranno che con l’aiuto della Provvidenza – e con qualche sacrificio sotto forma di manovrona economica – ce la possiamo ancora fare. Basta avere fede nel bizantinismo del burocrate cattolico fervente.
Uno come Berlusconi lo fanno e lo disfano quando vogliono. Adesso Rutelli e a Follini arrivano puntuali le veline della CEI, e loro rispondono con sonori “obbedisco!”.
La Balena Bianca è sulla via del ritorno. E , credimi cara Rolli, vedrai che anche tu avrai poco da ridire quando si riprenderanno stabilmente lo Stato, la politica e pure la Padania.
Ti arrenderai al fascino mellifluo del pretino prima di quanto tu pensi, e penserai …massì, in fondo sono meno peggio di Berlusconi. E poi, sono pur sempre molto meglio dei Komunisti.
Ti turerai il naso come sempre, come tutti i liberali italiani hanno sempre fatto, sopraffatti e annebbiati dal loro anticomunismo viscerale.
E’ divertente vedere che il comunismo è praticamente uno zombie: fa paura anche da morto.
E per favore, non scherzare sul tuo possibile voto a sinistra: non ci credo nemmeno se ti vedo.
Piuttosto che votare a sinistra, ti metteresti al servizio di un ayatollah.

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Rolli 8 giugno 2005 alle 01:31

Il ping pong non fa per me,tantomeno a quest’ora. I diritti civili degli imprenditori, certo, trovane un’altra che già questa mi mette la notte di buon’umore e dormirò meglio.
Ecco, sono contenta che tu faccia vedere il valore che dai agli embrioni, alle donne e alla vita: uguale uguale all’articolo 18.

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astrolabio 8 giugno 2005 alle 01:47

Ma che razza di risposta è? Adesso ti metti a piagnucolare perchè ho ragione io?
Se proprio lo vuoi sapere prima di decidere l’astensione a 3 quesiti ho avuto un notevole travaglio interiore visto che da bravo agnostico mi devo cercare tutte le risposte da solo sperando pure di trovarle delle risposte che io di cose sicure al mondo non ne ho, sono disorientato pure dalle stelle.
Perchè l’embrione c’ha la grande sfiga che se è una persona non ci somiglia per niente alle altre persone, è senza testa, ne gambe ne braccia ne organi, e non sai ancora se diventerà un uomo, un tumore o due gemelli omozigoti.
Per cui mi astengo con la testa che che è uno sfrugugliare di dubbi, ma sta sicura che alla salute della donna ci tengo e a quella dell’embrione pure.
MA detto questo la tua risposta non ha senso, non puoi accusare gli altri di pavidità, quando poi hai fatot la stessa cosa, sulle radici cristiane ci dovrebbe stare qualcosa il non giudicare per non essere giudicati, il non lanciare pietre se non si è senza peccato, il non guardare le pagliuzze negli occhi degli degli altri.
E invece hai deciso che la pagliuzza la guardi lo stesso adducendo praticamente che questo referendum è più importante, come dire che vendersi la finale dei mondiali è grave e vendersi una partita di campionato no.
Pensala un po’ come ti pare.

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OrlandoFurioso 8 giugno 2005 alle 01:54

Astrolabio non ti riscaladare così a quest’ora e
rimanda tutto a domani. Dammi retta,la notte porta consiglio…

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Rolli 8 giugno 2005 alle 01:58

Mah Olden, che dirti, tu sei un altro che viene a spiegarmi le mie idee. Questo blog è stato aperto nel dicembre 2002 e basterebbe dargli un’occhiata distratta, nemmeno attenta, per rendersi conto di quanto non sia mai scontata ogni mia posizione. Mi pare di averlo detto più volte: le casacchine non fanno per me. Se i miei diritti vengono messi a repentaglio io voto chi li tutela, se non vengo rappresentata non voto, quando Giovanni Paolo secondo invitava le donne bosniache a non abortire e vietava i preservativi persino con l’aids io mi incavolavo come una biscia (sui forum, ai tempi) e via discorrendo. Difendo Berlusconi se lo trovo difendibile, lo attacco se a mio parere sbaglia. Voto a sinistra se la sinistra fa il suo dovere, fino ad oggi non l’ha fatto secondo me, altrimenti avrebbe ricevuto il mio voto. Non l’ha fatto nemmeno la destra e infatti mi astengo dallo scegliere un governo. che siano la stessa cosa lo dimostra proprio questa leggina trasversale e dirompente. Sento aria di restaurazione e ritengo doveroso intervenire. A me pare tanto lineare la cosa.
Potrei turarmi il naso e tornare a votare le politiche solo se una delle due parti diventasse pericolosa. L’aria che tira mi pare dica questo e sta tranquillo che se sarà non mi verrà l’ulcera perchè dò il mio voto a Bertinotti. Il punto è se la sinista invece, non voglia la stessa cosa della destra, cosa che comincia a parermi probabile.
Orlando, anche a me pare ci sia molta disinformazione.
Astrolabio, segui il consiglio: un buon sonno ti ristabilirà
E conquesto vado a dormire, che fra quattro ore devo alzarmi @#]*Áß

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Astrolabio 8 giugno 2005 alle 02:09

A ecco, adesso sarei rincoglionito per via del sonno :-)
comunque sono calmissimo.

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Il Griso 8 giugno 2005 alle 07:19

Rolli, la Chiesa ingerisce nello Stato certamente perchè lo Stato è succube, ma anche perchè è nella sua natura: l’ha sempre fatto, è una organizzazione di potere e di quello si nutre, altro che spiritualità.

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Lucetta 8 giugno 2005 alle 07:50

Beh, “amici” radicali, denuncia di qua, denuncia di la, aspettiamo con ansia che passiate col camion per venirci a rastrellare e portarci a votare.
Però intanto la Buccellati, nota gioielliera, ha calcolato che per calpestare i diritti dell’embrione è sufficiente lo stipendio di un ora dei suoi dipendenti, perchè questo è quel che pagherà a chi dimostrerà di esserci andato. La Bucellati ha calcolato che per calpestare i diritti dell’embrione è sufficiente lo stipendio di un ora dei suoi dipendenti. Più in basso di così!. Si capisce benissimo che dei soldi di un’ora di lavoro non fregherebbe niente a nessuno, lei si è tenuta al minimo indispensabile perchè sa di poter esercitare il controllo attraverso la tessera elettorale. Ora, se io lavorassi da quella XXXXX e non mi recassi a votare, cosa che non farò perchè profondamente convinta, che trattamento personale potrei attendermi se non dimostrassi di esserci andata, licenziamento o mobbing?. In ogni caso è illegale, come mai nessuno la denuncia?.
Beh, almeno adesso sappiamo da chi non andare mai e poi mai a comprare neppure un ferma anello.

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kagliostro 8 giugno 2005 alle 08:50

Ecco qui il volantino dei DS del 2003
Rolli, grazie della risposta.
PS: solo perchè sono invidioso (di Bill!), ma come si fa a distinguere tra un buon astensionista ed uno cattivo ?

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Rolli 8 giugno 2005 alle 09:11

Con le intenzioni, Kagliostro.
Griso, la Chiesa è ovvio che cerchi di interferire: siamo noi a doverla fermare, mandando al governo persone capaci di farlo. A parte i radicali (che sono quattro gatti e quindi non possono governare) queste persone non ci sono nè a destra nè a sinistra, per le stesse questioni di potere che adduci tu e che sono pure della politica rispetto alla Chiesa.
Ma non diamo colpe alla Chiesa che non sono sue: è incapacità nostra o meglio dei nostri (vostri) rappresentanti.

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bill 8 giugno 2005 alle 10:30

Olden, ma il senso del ridicolo ce l’hai? A parte che “anticomunismo viscerale” fa parte di una terminologia giurassica, in pieno stile brezneviano (e voi venite da quela “kultura” lì, non c’è un cazzo da fare), ti rendi conto che dalle tue parti candidate alla guida del paese un vecchio e graduato sacrestano? Voi, con quei tipi lì, andate d’accordissimo: siete identici.

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Return 8 giugno 2005 alle 10:31

“Viviamo in uno Stato laico e come cittadini non siamo chiamati ad un atto di fede. Non bisogna però polemizzare con la Chiesa che, mi si passi il termine, fa il suo lavoro, ma non andare a votare resta uno sbaglio”.
Grande Fini! (Certo che lo spettro della Dc muove anime e cuori…)

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bill 8 giugno 2005 alle 10:47

Veramente, Fini mi pare il più democristiano di tutti. E, sinceramente, mi fa un pò tristezza. Già bell’e pronto all’inciucio (ci si ritaglia una bella fetta di potere e di danè anche all’opposizione, se si fa i bravini). E non per la sua posizione sui referendum: è solo la ciliegina.

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Return 8 giugno 2005 alle 10:52

A e invece gli astensionisti obbedienti dal Vaticano non si aspettano niente…

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bill 8 giugno 2005 alle 11:00

Infatti. Pare che Ferrara lo facciano vescovo ad honorem. Sarebbe come dire: e tutte quelle belle e luccicanti società di biogenetica quotate al Nasdaq, molte delle quali già scoppiate perchè, come dire, sotto il vestito niente, non (ri)pagano? Ma andiamo oltre, sù.

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Return 8 giugno 2005 alle 11:07

Pe*a vuol essere pagato in natura, sissignore. E ciccio-merda vuole lo scettro di opinion-maker de’ noantri. Poi se ti metti a fare il no-global pure tu…

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Return 8 giugno 2005 alle 11:11

Se poi Rifondazione o i verdi beccano soldi dalla Glaxo, bill, ti prego di farmelo sapere.

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Il Griso 8 giugno 2005 alle 11:12

Bill, già che parlavi di “polemica becera”, di “raccontare balle”, che “Quando poi i diritti delle donne sono difesi da un uomo, scusa, ma non mi convince proprio. Diventa fancazzismo.”
Allora, perchè non lo vai a dire a quella congrega di fancazzisti rigorosamente maschi che pretende d’insegnarti l’etica familiare e se, quando, come e con chi fare figli, quando invece loro, per contratto, uan famiglia non se la possono manco fare, men che meno dei figli?
Quanto alle ‘balle’, l’obbligo d’impianto, o meglio, ‘l’impossibilità di revocare l’autorizzazione’, nella legge 40 c’è. Solo che è una porcata talmente più porcata delle altre da risultare inapplicabile – e infatti è disapplicata: anche perchè una qualche corte di giustizia internazionale che difenda i diritti umani, persino quelli delle donne-fattrici, c’è ancora in giro e mica gliel’avrebbe fatta passare.
Resta il fatto che il parlamento l’ha votata così, a imperitura vergogna.

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Return 8 giugno 2005 alle 11:25

Già Bill allora prenditela anche con ciccio-merda. L’ha detto appena 24 ore fa che il limite di 3 embioni “lo difende anche perché tutela la salute delle donne”.
Che fantacazzone…

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bill 8 giugno 2005 alle 11:31

Ret: i verdi e i rifondaroli fanno folklore. Ma gli embrioni, oggi, ce li vendono già. Perchè la legge non vieta la ricerca, ma l’uso e la creazione di embrioni, come dire, nazionali. E cosa succede? Che i laboratori italiani comprano embrioni dall’estero. Oggi, non un domani.
Griso: hai il difetto (anzi, abbiamo, mi ci metto anch’io) di iscrivere d’ufficio le persone a un movimento, uno schieramento, una coalizione. Sbagli. Che si dicano e si facciano stupidaggini da parte di chi si astiene e/o da parte di chi ha fatto questa legge è vero. Come è vero il contrario. Poi, il referendum ti obbliga a prendere una posizione che non può essere mediana (ed è per questo che mi pare, in questo caso, uno strumento sbagliato). Ma discutiamo su quello che ci diciamo noi, non su quello che dice Fassino piuttosto che Ferrara. Sennò ci fermiamo ad un ping pong sterile.

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Francesco 8 giugno 2005 alle 11:58

x Return:
non escludo che siano coglioni in proprio.
Ma trovo più probabile che, da utili idioti, siano foraggiati quando serve e manco lo sappiano.
A proposito, non ho capito perchè il limite massimo dei tre embrioni per impianto non vada bene. Mi risulta che per averne di più da impiantare bisogna sottoporre la donna a stimolazioni da cavallo, non proprio il massimo per la sua salute.
Ma non sono un medico (lo è quello che me lo ha detto).
Saluti

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Return 8 giugno 2005 alle 13:38

Francè cerca di seguire. Non ho difesto la tesi della unica stimolazione, in queesta sede. Ho solo fatto notare che ciccio-merda dà di fancazzone ai maschi “femministi” e poi fa il maschio femminista quando gli torna comodo. Bell’esempio di integrità intellettuale e morale.

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Return 8 giugno 2005 alle 13:56

In ogni caso forse lo dovrebbero poter decidere i medici quante e quali stimolazioni fare, no? Lo sai che le persone non sono tutte uguali? I problemi di fertilità molteplici? Le probabilità di successo variabili? E qui a discettare a priori se alla donna fa meglio o peggio una o cinque o centottanta. Ipocrisia, è dell’embrione che vi frega (come se poi assassianare cinque embrioni fosse meno grave che assassinarne cinquecento: sempre di strage stiamo parlando, ipocriti e due, ipocrisia2).
Poi se qualcuno per piacere si degna di rispondere alla domanda morale sulla madre infertile serial killer “naturale” gliene sarò grato. Nessuno, eh?

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Francesco 9 giugno 2005 alle 09:31

Puoi riformulare la domanda della mamma killer, che proprio non la ho capita? Sai, noi oscurantisti cattolici siamo debolucci di comprendomio …
Ferrara distingue tra i “femministi”, quelli che per fare i fighi si buttano a rimorchio dei massimi estermismi del femminismo militante, e chi si occupa della questione con raziocinio e vede come, tra gli esseri umani danneggiati da estremisti ideologici e venditori di promesse senza scrupoli, ci siano anche le donne. Credo che sul punto sia difficile dargli torto, nonostante la somiglianza formale della posizione.
Comunque, quello che la Natura fa con gli embrioni non è un problema nostro ma di Domineiddio. Il problema è quello che ci facciamo noi.
Ciao

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