Un sms per il Referendum

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Sono sicura che il mio presidente del Consiglio, che è onesto, corretto, bravo e buono, provvederà ad inviare un sms a tutti gli italiani per ricordare loro che il 12 e il 13 giugno si vota per il Referendum sulla fecondazione assistita, così come giustamente fece per le elezioni europee. Vero?

di Rolli il 6 giugno 2005 in Politica · 49 commenti

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francesco 6 giugno 2005 alle 17:40

il presidente non ha detto come voterà (chiamalo fesso), quanto all’e-mail mi pare che stai sognando. visto che il centro-destra ha votato questa legge ti pare che mandi l’e-mail per dire di andare a votare? ma dove vivi?

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daw 6 giugno 2005 alle 18:02

Concordo, condivido e rilancio da me.

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xman 6 giugno 2005 alle 18:34

Vero sì, come no. Oh Rolli cara, bella bloggina, aspetta e spera che il messagio s’avvicina….

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bill 6 giugno 2005 alle 18:44

Veramente, anche mezzo centrosinistra ha votato questa legge.

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Gianluca...]Stk[ 6 giugno 2005 alle 18:57

C’è una leggerissima differenza tra i referendum e le europee: nei referendum anche il non voto è un voto, se non due.
Certo che potete anche urlargli dietro, se volete abbassarvi a livello di quelli che lo fecero proprio per l’invio degli sms ;-)
¿ la guerre comme à la guerre…

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Rolli 6 giugno 2005 alle 18:59

No Gianluca, un governo non può mandare sms per una cosa e non per un’altra perchè tanto il non voto è un voto (de che? il non voto inficia, che è peggio)
Xman…dici che il mio presidente del consiglio buono bravo etc non mi manda l’sms? :((
no no, non ci posso credere

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Gianluca...]Stk[ 6 giugno 2005 alle 20:49

No Rolli, altrimenti il governo ti deve mandare sms anche per le regionali. Non l’ha fatto e nessuno si è lamentato, giustamente.
Se mandasse sms ora una parte si lamenterebbe per quanto significa il voto/non-voto, come ti ora lamenti del contrario, e questo indica la differenza tra i due tipi di votazione.

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olden 6 giugno 2005 alle 21:55

Il Berlusca non manderà nessun SMS: lo farebbe solo se avesse azioni di un centro per la fecondazione assistita in Italia (forse è stato previdente e ha preso le azioni di una clinica svizzera). E poi lui ha già tre figli e non tiene problemi di fertilità che pare che le donne lui da ggiovane manco le poteva guardare che gli restavano incinte, quindi cheglifrega?
Pero’, cara Rolli, puoi sempre aspettarti un sms subliminale trasmesso tramite celeste folgorazione che fa magicamente apparire sul tuo telefonino la Madonna che ti ammonisce dicendo: “Non votare per la procreazione assisita: assistere alle procreazioni degli altri è peccato!”.
Mi raccomando, tu rispondi: “Madonna, con tutto il dovuto rispetto, parli proprio tu che sei il primo caso di fecondazione eterologa della storia?!”

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harry 6 giugno 2005 alle 22:11

Il non voto è una scelta politica nei referendum (in questo a maggior ragione). Sarebbe come se il governo alle elezioni politiche dicesse via sms “votate Forza Italia”.

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Rolli 6 giugno 2005 alle 22:15

Dissento ancora una volta, Gianluca: le Regionali riguardavano parte di persone, il Referendum è nazionale.
Olden, la Madonna ben si guarda dal mettersi a discutere con me, non fosse altro per non sentirmi :)
Poi lei è democratica e mi lascia votare secondo coscienza :]
Attendo fiduciosa l’sms della Presidenza del Consiglio :zzz:

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harry 6 giugno 2005 alle 22:21

E poi, figurati, col deficit che cresce ci manca pure questo spreco di Stato! Che liberista sei? :-P

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Rolli 6 giugno 2005 alle 22:22

Ecco appunto, bravo Harry: quindi il nostro amato e buono e caro e democratico presidente dovrebbe mandare l’sms a tutti gli italiani. Proprio perchè il non voto è … cough! scusa, ma è una parola grossa quella che hai detto, non mi viene.
E’ come se io giocando a scacchi con un pedatone facessi saltare la scacchiera perchè così mi metto al riparo dallo scacco matto imminente, e poi dicessi “visto che brava? non ha vinto”; oppure se durante una rapina anzichè intervenire io scappassi a gambe levate. Lecito eh! Ma se poi straparlo di coraggio …
Capisci che chiamare in questo caso l’astensione scelta politica è alquanto ardito.

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Return 6 giugno 2005 alle 22:28

Eh, no, Harry. Seguendo il tuo argomento anche la Rai non dovrebbe occuparsi di referendum perché col solo farlo ricorda ai cittadini che si vota, quindi sarebbe di parte. Ricordare ai cittadini la data del voto non lede i diritti del partito degli astensionisti consapevoli, che sono parte in causa. Del resto, gli astensionisti “della domenica” possono diventare astensionisti consapevoli come anche votanti, quindi l’sms è moralmente e politicamente neutro, anzi doveroso.

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greedy 6 giugno 2005 alle 23:10

Non ci sarà nessun SMS, ma anche se fosse il messaggio sarebbe del tutto istituzionale, indicando l’orario di apertura dei seggi e la necessità di munirsi di tessera elettorale e documento di riconoscimento: non capisco quindi chi si fa scudo della diversità tra elezioni e referendum.

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Rolli 6 giugno 2005 alle 23:34

E infatti io quello chiedo, mica l’indicazione di voto.

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olden 6 giugno 2005 alle 23:40

Chiunque intenda mandarmi un SMS deve PRIMA chiedermi il permesso (e non puo’ chiedermelo via SMS , naturalmente!)

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LR 7 giugno 2005 alle 00:16

OT, o forse no, insomma bell’esempio di coerenza da Lerner. Ha mostrato agli astensionisti i manifesti astensionisti, con Hitler e le svastiche, e questi si sono coraggiosamente dissociati da quei toni eccessivi. ;-)

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astrolabio 7 giugno 2005 alle 00:17

Ma Rolli cara, il “tuo” presidente del consiglio?
Che ti astieni e poi dici che è tuo?
Enno cara!

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Rolli 7 giugno 2005 alle 00:32

Certo. il “mio”, nonchè quello di Olden, nonchè quello tuo e via discorrendo. Serve qualche lezioncina di diritto elementare, Astro?

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blind 7 giugno 2005 alle 00:53

Rolli, allora dillo che vuoi la morte fisica, oltre che politica, di silvietto…
Prova solo a dare un’occhiatina
qui per rinfrescare il ricordo.
Era solo un anno fa e gli sms erano fortemente istituzionali, ma non per tutti…
Se dopo aver letto sarai ancora dell’idea, ti nominero’ leader dell’ulivo.
Eheheheh…
Ciao!
Blind

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Rolli 7 giugno 2005 alle 01:04

Blind, l’avevo letto il link, visto che è inserito in questo post.
Certo che sono ancora del parere, e anzi, inviarlo dimostrerebbe che non c’era malizia per le Europee. Ma non sa distinguersi, quell’uomo, non c’è niente da fare; blatera di voler passare alla storia e invece fa le solite storielle come un D’Alema qualsiasi.
‘notte

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astrolabio 7 giugno 2005 alle 01:16

il mio presidente del consiglio e Franco, uno che ogni mattina mi da sempre un consiglio buono per affrontare la giornata.
Fors berlusconi è presidente del consiglio italiano, ma bando alle ciancie, è evidente che quel “mio” sottointendeva qualcosa di affettivo, quasi un vezzeggiativo.
E dillo che sei cotta come una grupie.

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blind 7 giugno 2005 alle 01:29

Rolli, mi era sfuggito?
Ma hai letto il terremoto mediatico, la lapidazione, lo scherno, le denunce?
Oggi non avrebbe neppure la motivazione legata all’ordine pubblico.
beh, mezza leader dell’ulivo ti ci nomino, va’…
Buonanotte anche a te
Blind

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Francesco 7 giugno 2005 alle 09:20

Cara Rolli,
sono Silvio e ti annuncio che non ho ancora deciso se mandarti un SMS avvisandoti del referendum.
E’ vero che sono bello, buono, democratico e alto ma, come ben sai, ho a cuore i conti del Paese, e qui bisogna risparmiare.
Inoltre tu sei decisamente ben informata sul tema, quindi mi parrebbe inutile infastidirti.
Poi sto ancora pensando se cambiare il mio piano telefonico e non posso mandare SMS per il momento.
Infine, c’è qui uno brutto e bigotto che mi sussurra nell’orecchio di far finta di niente …
Mah, vedremo, ciao
Il Tuo Presidente del Consiglio Preferito

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Lorenzo 7 giugno 2005 alle 09:24

Stavolta Rolli non ci siamo proprio: oltre a ciò che ricorda Gianluca, alle politiche è lo Stato che ti chiama al voto, per cui la Presidenza del Consiglio può ricordarlo anche via sms sensatamente. Nel referendum a chiamarti al voto sono quattro gatti (rispetto alla popolazione italiana) qualsiasi che hanno raccolto delle firme. La Presidenza del Consiglio non avrebbe motivo di invitare al voto: un po’ come se invitasse ad una manifestazione. Ridicolo, no?

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Rolli 7 giugno 2005 alle 09:54

Caro ormai quasi ex amor nostro, o perlomeno mio,
apprezzo che in qualche modo tu ti sia fatto vivo, pur dissentendo dalle tue indecisioni riguardo l’sms istituzionale.
Intanto vorrei sapere come sta Veronica e se ha superato il trauma dell’interruzione di gravidanza al sesto mese inoltrato. Pensa Silvio, se questo fosse capitato dopo che tu hai dato mano libera ai vari Gasparri, Buttiglione, Bindi e Rutelli! Eh lo so, hai avuto un colpo di fortuna nella disgrazia, e ormai non sono piùà tempi che si possa avere un problema grosso e triste come quello che ti è capitato pochi anni orsono.
Comunque, acqua passata, come si suol dire.
Certo viene da pensare a quelle coppie senza figli che con questa legge se sono sterili non potranno averne, salvo che non vadano, chessò, ad Ankara, o in Svizzera. Pensa che ridere: Ankara!
Certo ci vogliono buoni stipendi, per affrontare cose del genere, e l’euro non è che li garantisca. Tant’è, problema nostro, mica di Marina o Piersilvio.
Chissà se Veronica pensa, e io sono sicura che lo faccia, vista la sua dichiarazione di voto in assenza della tua, a quelle signore che anzichè affrontare una sola o due stimolazionei ormonali ora dovranno affrontarne a manciate, visto il limite di embrioni e divieti annessi.
Lo so lo so, Silvio, devi anche tener conto della Chiesa, epperò capisci che quando il mio presidente del Consiglio ha al suo attivo divorzio ed aborto, io mi aspetto che il suo essere cattolico, come non ha influito nella sua vita personale non lo faccia nemmeno nella mia e in quella di tante altre rolli, veroniche o marine. Capisci che veder predicar di comodo e razzolare ancor più di comodo, oltre a sminuire la tua figura – e lì non c’è tacco che tenga – abbassa le possibilità di confermarti nelle prossime votazioni. Insomma, silvietto mio, se prima era possibile votarti per la coniugazione che rappresentavi dei valori cattolici e della libertà laica, il tuo silenzio e la tua scelta di lasciare il referendum in una data vacanziera e di non annunciarlo istituzionalmente con un sms ti rende meno affidabile persino di d’Alema.
Come D’alema-chi? Quello che ci garantiva in televisione che non eravamo in guerra con la ex jugoslavia mentre era da giorni che i nostri aerei invece la bombardassero a man salva.
Bugie per bugie, incoerenze per incoerenze, ti renderai conto che uno sceglie il male minore, e tu stai riuscendo nell’ardua impresa di rendere i bugiardelli di sinistra infinitamente più accettabili di quelli del centrodestra, che lancia in resta e croce sul petto si preparano a calpestare diritti e civiltà.
Caro Silvio, tu sai che ormai da anni io non mi riconosco più nelle varie coalizioni politiche e che quindi mi sono astenuta dal voto; in tempi non sospetti avevo deciso di recarmi alle urne per le politiche del 2006, perchè nonostante tutto mi sembrava meritassi una conferma, non fosse altro per la politica estera. Epperò ti renderai conto che adesso il gioco si è fatto duro, e che di fronte a questa offensiva becera qualcosa io debba fare; di questo passo sarà certo tornare alle urne, ma per tutelare i diritti acquisiti e soprattutto per frenare gli scarponi ecclesiastici che ormai rimbombano nel Palazzo.
Mannò, lo sai che non sono una mangiapreti (cioè, non troppo diciamo) e che nonostante i molti errori ho onorato Giovanni Paolo II, epperò tu comprenderai che un conto è rispettare la Chiesa e un altro vederla invadere prepotentemente il mio Stato. Capisci che è inaccettabile e che il tuo modo di comportarti influirà sui comportamenti futuri di molti tuoi sostenitori laici.
Quindi ti prego, visti i pochi giorni che ci separano dal Referendum, di meditare bene le tue prossime azioni e soprattutto di renderti conto che inviare un sms ti avvantaggerebbe sia rispetto a chi ti vota senza la benda crociata, sia di fronte alle critiche di un’opposizione che ti ha criticato per l’sms delle passate europee. Sai che figurone ci faresti? Come dice il volgo: li sbiancheresti. Insomma, due piccioni con una fava.
Mi auguro che la lungimiranza dell’imprenditore si traduca in lungimiranza politica…chissà.
Mi spiacerebbe davvero dover usare la croce per votare Fassino e Bertinotti.
Ferrara? Lascia perdere, ché non mi pare ti abbia portato molto lontano, no? E dopo la caduta di questi giorni credo sia meglio tu non ci faccia più conto; mica piaceva ai cattolici, Ferrara! Eravamo noi laici che gli stavamo intorno. Guarda, ora nella sua piazzetta: ci sono Socci e i catechisti, ma di laici più nemmeno l’ombra.
Dai, fai un salto in Sardegna, e medita.
Cari saluti alla tua famiglia allargata e carezzine sul trapianto riuscito
rolli
PS:senti, sto denunciando un brutto figuro dell’Ordine dei medici di Roma, piuttosto potente politicamente; dici che conviene che io mi rivolga per conoswcenza a Storace o alla Bindi? Su quest’ultimo punto ti è concesso glissare.
Una buona giornata a te

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Robert Nozick 7 giugno 2005 alle 10:09

Se non arriva l’sms propongo l’invio di messagini autogestiti da parte di noi bloggers…

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daw 7 giugno 2005 alle 10:14

Bellissimo l’ultimo commento di Rolli ;)

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Gianluca...]Stk[ 7 giugno 2005 alle 11:05

Ritorno tardi, mi scuso.
Oggigiorno ci voglio 3 minuti in più per far selezionare ai carrier tutti gli abbonati la cui residenza (registrata all’attivazione della scheda previa registrazione del documento d’identità) è in una regione piuttosto che in un’altra.
12 regioni su 20 avrebbero già giustificato l’invio, ma anche 1 su 20, se fosse stato approvato già la prima volta da tutte le parti in causa, cosa non avvenuta.
Se è stato contestato la volta scorsa, l’invio, stavolta lo sarebbe a ragione.
Ovvio, non la tua.

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bando 7 giugno 2005 alle 11:10

mi sa che il “nostro” presidente abbia altro a cui pensare

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Rolli 7 giugno 2005 alle 11:13

Gianluca, non farmi spiegare l’ovvio, che nonn è da te: le regionali sono compito delle amministrazioni regionali, il voto nazionale, se permetti, se lo accolla il governo, visto che a comodo suo lo ha fatto l’altra volta.

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bill 7 giugno 2005 alle 11:42

Rolli, sono d’accordo: tanto vale essere zelanti sempre e non random. Detto questo, finiamola, per cortesia, di demonizzare l’astensione. Questo referendum è l’ennesima sciocchezza dovuta ad una classe politica incapace, e chiama i cittadini a esprimersi su una materia complessa, che nonostante il bombardamento mediatico di questi giorni (perchè in tv trasmissioni ce ne sono, giustamente, o no?), tale rimane. A prescindere che vinceranno i sì, astensione può benissimo significare: monitoriamo i risultati di questa legge, e poi cambiamo quello che non va. Ho capito, non ti fidi. Ma nemmeno io mi fido degli azzeccagarbugli che spunterebbero come funghi a seguito di una deregolamentazione. Perchè di porcherie, qui in Italia e non su Marte, prima della legge se ne sono viste eccome.

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daw 7 giugno 2005 alle 12:01

BILL, vorrei farti notare che in caso di vittoria dei sì, la legge 40 mica sparirebbe. Non c’è nessun referendum completamente abrogativo della legge.

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astrolabio 7 giugno 2005 alle 12:15

senti Daw, e se vincessero i 4 si cosa ne rimarrebbe della legge?
Io credo che la legge vada cambiata, ma francamente se vincesse il Si so bene come andrebbe a finire, mi guardo in giro e dopo 20 anni ancora non ci sono centrali nucleari in Italia.

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Return 7 giugno 2005 alle 12:22

In compenso ce ne sono duecento subito a nord della Alpi.
I francesi ne hanno tutti i vantaggi e noi tutti gli svantaggi.
Bell’esempio hai scelto.

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Rolli 7 giugno 2005 alle 12:23

Porcherie in Italia? Quali? I due disconoscimenti due che si sono tentati, bloccati tra l’altro dalla Cassazione? E quanti padri se ne sbattono di moglie e figli, quando c’è un ‘amante, e nemmeno danno gli alimenti? Ah però sono regolari e hanno concepito copulando.
Parli della mamma 50enne? Bah, a me non ha scandalizzato per niente, non fosse altro che pure mia madre ha avuto un figlio a quell’età, dopo averne partoriti sei lungo la sua vita. Certo, copulando, senza provetta, ma nnovedo la differenza. E mamme nonne, come gentilmente vengono chiamate, non ce ne sono più state. E nemmeno disconoscimenti.
Non c’era nessun far west, questa è una delle tante bugie messe in giro in malafede dai sostenitori del no e dell’astensione.
Nemmeno la parvenza del far west, nemmeno un piccolo pistolero.

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daw 7 giugno 2005 alle 12:29

Infatti, il ritorno al far west è una balla colossale.
Quei 4 referendum, in caso di vittoria del sì, abrogherebbero *solo* 4 parti ben precise e delimitate della legge. Altro che far west.

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bill 7 giugno 2005 alle 13:18

Scusa Rolli, ma sei un prevenutella. Non me ne frega, nè mi meraviglio proprio per niente, della mamma cinquantenne: con tutte òle cazzate che si sentono, non mi scandalizzo certo. Parlo di laboratori, e relative pratiche alquanto delicate, lasciate in mano a improvvisati genetisti dell’ultima ora (anche perchè il business è grosso, converrai). Ne ha parlato Vescovi con Flamigni l’altra sera, e non è certo stato smentito.
Poi, scusa, ma siete voi (e dei pazzi tipo Mandrelli) a tirare fuori tutta ‘sta morale: il babbo che non paga gli alimenti, quell’altro che stupra e compagnia cantante. Smettiamola, quante madri deficenti ci sono in giro? Cos’è, vogliamo fare una gara sull’idiozia umana?

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bill 7 giugno 2005 alle 13:19

Volevo dire:”un pò prevenutella”.

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daw 7 giugno 2005 alle 13:33

Secondo stime prudentissime, dal 1997 al 2001 sono nati grazie alle tecniche di fecondazione assistita 16.000 bambini. Ripeto: 16.000. Sono dieci bambini al giorno. Dieci.
Ah, di questi 16.000 bambini non tutti sono biondi e con gli occhi azzurri.
A questi 16.000 bambini non è stato fatto nessun segno di riconoscimento: non cercateli per le strade, nei parchi, sembrerà strano ma assomigliano incredibilmente a tutti gli altri bambini, quelli “naturali” intendo.
PS I casi estremi, quelli che hanno conquistato le pagine dei giornali, quelli delle mamme-nonne, non arrivano a 10. Sì, dieci. Contro 16.000.

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Francesco 7 giugno 2005 alle 13:34

Gent.ma Rolli,
sono seriamente dispiaciuto della Sua intenzioni di non rinnovarMi la fiducia in occasione delle prossime elezioni e, inorridisco solo al pensiero, darLa invece alla coalizione di Rutelli (anche perchè non capisco bene i vantaggi che ne avrebbe).
Ma il fetente bigotto che mi sussurra nell’orecchio sostiene che, se provvedessi all’invio del messaggino in questione, potrebbe egli decidere di astenersi. E codesto tizio ciancia di “valori non suscettibili di ulteriore compromesso”, insomma è persona del tutto irragionevole: come faccio a discuterci? E’ peggio di Marco (Follini, non Pannella). E cosa vuole dire ulteriore?
Io sto qui e non so che pesci pigliare, quasi quasi accetto l’invito di Adriano e me ne vado a vedere la pallacanestro.
Saluti
Silvio PdC AmSuSe B.

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blind 7 giugno 2005 alle 13:36

fassino, con una lettera al corriere del 29 maggio ha dichiarato che nel caso di vittoria dei si’ la legge verra’ modificata per via parlamentare, ma anche in caso di astensione si troveranno gli accordi tra le forze politiche per modificarla.
Della serie: tanto rumore per nulla !
Blind

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bill 7 giugno 2005 alle 13:59

Daw, mi pare che tu stia combattendo una battaglia per i fatti tuoi. Stai parlando un pò da solo; prova a guardare i fatti e ad acoltare gli altri. Così, per cambiare. Ti potresti accorgere che la fecondazione assistita è LEGALE, che questa legge la permette e che delle mamme-nonne non ne ha parlato praticamente nessuno. Per cambiare il punto più controverso, ovvero il numero di embrioni da usare, c’era bisogno di un referendum? Per specificare che l’impianto non può essere coercitivo (e lo dicono già le norme di attuazione), non bastava concordare un emendamento? Non si poteva aspettare, chessò, un anno per vedere i risultati (pare che in diversi centri la percentuale di successo stia AUMENTANDO)?

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daw 7 giugno 2005 alle 14:12

Una battaglia per i fatti miei? Ah sì? Vabbè, come vuoi.
Comunque è vero, la fecondazione non è illegale, però grazie tante, per vietarla non è necessario renderla illegale. Di fatto il suo ricorso è stato reso talmente difficile chè a questo punto era sì meglio vietarla del tutto.
Altrimenti, spiegami una cosa, tutti gli italiani che stanno andando all’estero cosa sono? Scemi? Se qui non è illegale, perchè vanno all’estero?

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bill 7 giugno 2005 alle 14:25

Primo: dove sono? Quanti sono? O si parla di cifre, sennò siamo nel mondo delle favolette. Secondo: prima del referendum, stime di operatori contrari alla legge affermavano che le possibilità di successo in caso di fecondazione assistita diventavano del 24%, rispetto al precedente 30%. Pare che oggi, in diversi centri, i successi stiano aumentando. Era troppo aspettare un anno e guardare le statitistiche? Terzo: a detta di Flamigni (contrario alla legge)il numero di tre embrioni può essere insufficente per donne di un’età da 36 anni in sù. Quarto: e c’è bisogno di un referendum per questo? Non si può cambiare quello che non va in parlamento, senza scatenare discussioni sull’universo mondo?

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Rolli 7 giugno 2005 alle 14:29

Bill, Flamigni non ha mai parlato di far west e tantomeno hamai avallato la diceria.
Comunque sappi che anche in caso di vittoria dei no le cose che tu paventi, e che non avvengono nemmeno oggi alla luce del sole, continueranno tranquillamente come e più di prima. Verranno legate le mani ai Flamigni, mica agli altri

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bill 7 giugno 2005 alle 14:51

Rolli, io mi rifacevo a quanto affermato da Vespa dal prof. Vescovi, che ha citato fatti di operatori improvvisati, fatti non smentiti da Flamigni. I delinquenti poi ci saranno sempre, ma una deregolamentazione li aiuterebbe ad operare tranquillamente. Ora, se lo stesso prof. Flamigni ha detto che i tre embrioni possono essere insufficenti per donne dai 36 anni in sù di età, non si poteva discutere, e cambiare, questo aspetto? Magari dopo un monitoraggio che ci desse dati più attendibili? Non mi sembra di parlare nè da bigotto, nè da oscurantista, nè da una posizione di totale chiusura.

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Rolli 7 giugno 2005 alle 15:18

Bill, e tu pensi che gli improvvisati con questa legge abbiano smesso di fare fecondazioni fallite in partenza? No, anzi, ora saranno più ricercati di prima perchè non manterranno regole, e pur di ottenere risultati impianteranno embrioni e stimoleranno ovaie a gò gò.
Flamigni ha detto l’ovvio, circa i tre embrioni, ma tu leggi poco i sostenitori del no e del non quorum: per loro trerembrioni sono pure troppi, figuriamoci parlare di aumentarli.
Con la vittoria del sì non succederebbe quello che tu paventi, perchè gran parte dei sostenitori sono contrari alle pratiche di clonazione e di arrembaggio; nella maggior parte dei sostenitori del no c’è invece il proposito di annullare la questione e di arrivare ad altro.

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bill 7 giugno 2005 alle 15:31

Rolli, sono convinto anch’io che votare sì non significhi essere per la clonazione. Non lancio anatemi a nessuno. Ma concedimi che astenersi non significa essere per l’abolizione della 194. Che poi ci sia gente che la sogni sono d’accordo; io no. Così come c’è gente che sogna di riuscire a fare la clonazione, o male che vada selezione genetica. Magari convinta che sia un bene. E tu no.

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