Fuggire dal paradiso di Fidel Castro

Un atleta cubano in traferta a Milano, si traveste da juventino e chiede asilo politico all’Italia.
Speriamo che non incappi in questi giudici


” La libertà oltre la rete. In patria, i 110 mila km quadrati di Cuba, si sentiva soffocare. Gli mancavano l’aria e il respiro: di libertà. Si sentiva a suo agio solo in campo, quello della pallavolo, 18 metri per 9, dove si muove da campione qual è. Come ben si è accorta la nazionale italiana, che venerdì a Busto Arsizio, proprio a causa della sua regia, le ha buscate, nella partita di World League. E che stasera non lo vedrà in campo a Monza nell’incontro di ritorno: alle 18,30, nel Palacandy, la maglia numero 6 di Xavier Augusto Gonzalez Pantòn, 22 anni, ´alzatoreª della nazionale cubana di volley, non ci sarà. Perché Xavier ieri ha rinunciato alla sua terra e al suo campo per uno spazio più vasto, senza quelle limitazioni che a casa lo asfissiavano. Xavier ha chiesto asilo politico in Italia. Xavier è fuggito da un albergo di Vimercate con addosso una maglia della Juventus per coprire la tuta rossa della nazionale cubana. Xavier è sfuggito ai 6 gorilla castristi che marcano stretti i giocatori caraibici in trasferta da quando, nel 2001, 5 pallavolisti lasciarono il raduno della nazionale in Belgio e si rifugiarono in Italia. Xavier, un gigante dagli occhi buoni (altezza 1,94, chili 80, piedi 47 e mezzo) ha lasciato ´con dolore infinitoª i 12 compagni e ´soprattutto l’allenatore Roberto Garciaª.
´So che mi considerano un traditore, perchè così siamo stati educati a giudicare chi fugge. Non se lo aspettavano, non erano al corrente della mia volontà, ma non potevo fidarmi di nessunoª, confessa, timido, Xavier, che a Milano ha una sorella, sposata con un italiano. ´Lo avevo giurato anni fa di scappare: quando avevo capito che nella mia terra i diritti umani sono parole vuote, che mancano le libertà elementari fondamentali. E io ero un privilegiato: sono iscritto all’università (Educazione fisica), giro il mondo dall’età di 15 anni (quando cominciai a giocare a volley) e dal 2000 sono addirittura titolare in nazionaleª.
Le possibilità di fuga non gli sono mancate, ma ´non avevo la forza di abbandonare mamma Susana, bisognosa di cure. Quando lei a gennaio è morta, mi sono deciso al grande passo. Papà, Nilo, 65 anni, è forte e capirà. Neppure lui sapeva..ª. L’occasione per ´il salto oltre la reteª a Xavier viene offerta da due italiani conosciuti a Cuba in luglio. Diventano amici grazie alla comune passione per la pallavolo. Il campione si confida, i due si dichiarano disposti ad aiutarlo.
Rientrati in Italia, informano Mykell Barroso, 34 anni, responsabile del Comitato per la libertà e la democrazia di Cuba. Mykell si mette in contatto con Alessandro Litta Modignani, 41 anni, esponente storico del partito radicale, che con la benedizione di Marco Pannella e di Emma Bonino, organizza ´l’esilioª, facilitato dal fatto che la squadra cubana si trova in tournÈe in Europa. Xavier arriva dalla Bulgaria il 31 maggio. In albergo ´scopreª che un suo vicino di stanza è uno dei due italiani conosciuti a Cuba. Comunicano con gli Sms.
Ieri alle 14,30 Xavier sente bussare, sa che è ´l’amicoª. Insieme, scendono: la hall è piena di dirigenti, giocatori italiani e cubani, agenti compresi. Nessuno si accorge che il campione scivola verso il parcheggio. Un’auto li attende. L’uomo al volante fa indossare al giocatore una maglietta bianconera e lo invita a distendersi (per quanto possibile) sul sedile. Alle 16 l’allenatore attende invano il suo campione per gli allenamenti.
´Ero già in Questura – sorride Xavier – a chiedere asiloª. Poi shopping: vestito e scarpe. Non può stare in tuta! Quindi, cena in pizzeria. ´Il mio sogno, la pizza italiana! Sì, lo so, c’è anche a Cuba, ma qui ha tutto un altro sapore. Quello della libertàª.
Costantino MuscauCorriere della Sera

di Rolli il 5 giugno 2005 in Estera & Esteri · 2 commenti

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.. 6 giugno 2005 alle 12:50

Se solo ci fosse una legge sull’asilo politico…
La speranza, piuttosto, era nel non incappare nel/nei parlamenti che non l’hanno mai fatta. Ma è troppo tardi.

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alex 6 giugno 2005 alle 14:29

indossando una maglia della Juventus questo cubano ha dimostrato di avere buon gusto

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