Grazie al Manifesto

umanità rapita.jpg

Questo blog, a ragione o a torto, si sente un po’ artefice del risveglio del Manifesto.
Clementina Cantoni è in home.

di Rolli il 3 giugno 2005 in Varie · 16 commenti

{ 16 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

olden 3 giugno 2005 alle 10:49

Bene!
Adesso tocca al Il Foglio, Libero e Il Giornale.
Forza Rolli, tartassali.

Replica

Rolli 3 giugno 2005 alle 10:56

Chissenefrega del Foglio di Libero e del Giornale? Non hanno mai messo l’home con i rapiti simpatici per poi non citare la Sgrena o Baldoni. Stai diventando noioso, Olden. Un argomento, tira fuori un argomento non dico intelligente, perlomeno con un senso.
Quando Ferrara cominciò la crociata becera contro la fecondazione assistita l’ho attaccato, quando il Giornale portò avanti la bieca campagna contro Sofri idem, quando il Manifesto manca ai suoi doveri come ha fatto pure. Guarda che se ti sforzi ci arrivi anche tu, con fatica ma ci arrivi, sono sicura

Replica

Donatello 3 giugno 2005 alle 12:11

Complimenti. E’ il ding che fa la campanella quando il colpo va a segno.
Donatello – BlogGlob

Replica

olden 3 giugno 2005 alle 12:40

Rolli, vuoi un argomento interessante?
Parliamo un po’ dell’alleato uzbeco Karimov?
Parliamo di come questo brutale dittatore (di livello almeno pari a Saddam quanto a spietatezza) riesce ad essere amicone sia degli USA che della Cina?
Parliamo dei soldi che gli esportatori di democrazia americani hanno elargito al piu’ antidemocratico degli alleati?
Parliamo dunque, piu’ in generale, dell’ipocrisia in tempo di guerra?

Replica

anonimo romano 3 giugno 2005 alle 13:45

Continua il gran parlare su rapiti e caduti.
Prime pagine si, prime pagine no. Medaglie si, medaglie no. Cortei si, cortei no. Eroi si, eroi no.
Italica retorica profusa a piene mani, ma che dico, a vagonate o cinici silenzi? Quando troppo o quando poco.
Nauseanti strumentalizzazioni del dolore.
Per noi equilibrio e moderazione sono concetti estranei.
Il caso Cantoni mi appare quello sino ad oggi trattato con equilibrata attenzione ed il silenzio delle sinistre vorrei interpretarlo come frutto di generale riflessione e non come disinteresse di parte. Su, concediamo la clausola del dubbio.
Il prossimo caso dirà se questa mia è solo ingenua speranza. Speranza che avvenimenti simili siano ricondotti alle loro reali dimensioni, disattivandoli da strumentalizzazioni di parte.

Replica

blind 4 giugno 2005 alle 01:02

Olden, parliamone pure di Karimov, magari senza la visione monoculare del mondo che ti contraddistingue.
Ultime su Karimov
“”UZBEKISTAN: CINA INVITA KARIMOV A COMPIERE VISITA DI STATO
Hong Kong, 20 mag. – (Aki) – Meno di una settimana dopo il massacro nella
città di Andijan, il presidente dell’Uzbekistan Islam Karimov è stato invitato
dalla sua controparte cinese, Hu Jintao, a compiere una visita di Stato
in Cina, dal 25 al 27 maggio prossimi. La notizia è stata data a Pechino
dal portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, Kong Quan. Fra
i temi in agenda per i colloqui figurano anche quelli della sicurezza nella
regione e della lotta al terrorismo.
La Cina e l’Uzbekistan fanno entrambe parte della SCO, l’Organizzazione
per la Cooperazione di Shanghai, un gruppo fondato nella città cinese nel
1995 di cui sono membri anche la Russia, il Tagikistan, il Kazakistan e
il Kirghizstan. Fra gli obiettivi del gruppo c’è proprio quello di combattere
il terrorismo, in particolare quello islamico. Tramite la fondazione di
quest’organizzazione, la Cina è riuscita a ottenere dalle repubbliche ex
sovietiche dell’Asia Centrale la promessa esplicita di non dare asilo agli
appartenenti al movimento irredentista uiguro, dal nome della popolazione
musulmana che abita nello Xinjiang cinese, o Turkestan Orientale. La repressione
praticata da Pechino nello Xinjiang viene regolarmente denunciata da tutte
le principali organizzazioni umanitarie, fra cui Amnesty International
e Human Rights Watch, le quali hanno più volte sottolineato come uno degli
effetti di questa repressione sia quello di dare fiato all’Islam estremista.
In cambio del sostegno contro il movimento uiguro per l’indipendenza, la
Cina ha creato diversi programmi di aiuti e cooperazione economica per
i paesi centrasiatici ai suoi confini.
Nel formulare l’invito a Karimov, Pechino si è congratulata con Tashkent
per il ”ritorno dell’ordine e della stabilità” nella regione orientale
dell’Uzbekistan, dove nei giorni scorsi le truppe hanno aperto il fuoco
su folle di dimostranti, uccidendo diverse centinaia di persone. Sebbene
il massacro sia stato solo parzialmente condannato dalla comunità internazionale
a causa del sostegno di Karimov alla lotta al terrorismo globale, la Cina
è uno dei pochi paesi ad aver espresso un sostegno così diretto al presidente
uzbeko. Le Nazioni Unite hanno anzi chiesto all’Uzbekistan di poter avviare
un’inchiesta sui fatti di Andijan.
Il massacro nella città orientale è considerato il più grave incidente di
violenza contro civili in tempo di pace dal 1989, quando le truppe cinesi
dell’Esercito di Liberazione del Popolo aprirono il fuoco contro i dimostranti
intorno a Piazza Tienanmen, a Pechino.”"
Blind

Replica

olden 4 giugno 2005 alle 02:20

Monoculare? Sono stato io il primo a far notare che il sanguinario Karimov piaceva a Ovest come a Est…
Infatti, a corredo della notizia che tu hai giustamente riportato, va riportato almeno anche questo virgolettato:
ìSono felicissimo di essere tornato in Uzbekistan. Ho avuto un’interessante e proficua discussione con il presidente Ö l’Uzbekistan è un paese chiave della coalizione globale impegnata nella guerra al terrorismo. Ho portato al presidente i saluti del presidente Bush e il nostro apprezzamento per il coraggioso sostegno che questo paese dà alla lotta al terrore Ö I nostri rapporti sono eccellenti e lo saranno sempre di piùî.
Donald Rumsfeld a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, febbraio 2004 (fonte Asia Times Online)
Ecco , comevolevasidimostrare… i dittatori non si disarcionano quando sono troppo cattivi: si buttano giù solo se non servono piu’.

Replica

blind 4 giugno 2005 alle 02:39

Olden, il febbraio 2004 non e’ piu’ il 31 maggio 2005 !
Dopo oltre un anno da quelle parole oggi la comunita’ internazionale, USA compresa ma cina esclusa, non e’ piu’ cosi’ entusiasta, proprio alla luce delle repressioni attuate da Karimov.
Rumsfeld non c’e’ piu’ e non ci sono neppure tutti quei finanziamenti di cui tu parli.
L’abbraccio della Cina a Karimov e’ di oggi non del febbraio 2004.
Blind

Replica

leonida alle termopili 4 giugno 2005 alle 07:38

pazzesco!

Replica

olden 4 giugno 2005 alle 09:34

Blind, gli USA hanno una bella base militare nel sud dell’Uzbekistan. La base è aperta e attiva e, quanto alle repressioni del regime dell’alleato Karimov, i diplomatici USA non hanno fatto altro che dichiararsi “infastiditi”.
C’è una richiesta di “interruzione della cooperazione” che giace al congresso USA, e della qauale non si hanno notizie precise: la base resta lì, così come gli accordi in atto.
In ogni caso, i soldati di Karimov hanno ricevuto addestramento dai consulenti militari USA, i soldi e gli aiuti americani sono serviti a rafforzare il regime sanguinario del Satrapo uzbeko che controlla in modo personalistico anche l’economia del paese, a scapito del suo popolo.
Altro che democrazia!
Ora , io capisco bene le ragioni della realpolitik e la complessità della geopolitica della regione, che induce gli ambiziosi statunitensi a non andare troppo per il sottile; però, davvero, quando vedo i politici neocon ammantarsi dell’aura di esportatori di democrazia, mi sembra un vero e proprio record di ipocrisia.

Replica

Rolli 4 giugno 2005 alle 15:37

AR, non concordo, si è trattato di indifferenza perchè la Cantoni non è spendibile. Cercare interpretazioni buoniste non aiuta.
Olden carissimo, possiamo anche parlare dei puffi, se vuoi, ma magari apriamo un altro post, che ne dici?
Questo post, correlato ad altri simili, verte su un argomento preciso sul quale non c’è discussione tanto che persino la sinistra si è lamentata del silenzio e dell’indifferenza. Ti puoi agitare finchè vuoi e tirare fuori specchi e specchietti sui quali arrampicarti, il fatto resta. Punto.
Resta anche l’apprezzamento per quanto ha fatto, seppur in ritardo, il Manifesto. C’è un chiaro “grazie” nel titolo

Replica

olden 4 giugno 2005 alle 22:29

Rolli, sei tu che hai chiesto un argomento, e io ti ho accontentato. Scrivesti: “Olden. Un argomento, tira fuori un argomento non dico intelligente, perlomeno con un senso.”
Ricordi?

Replica

luigi_idiota2005 5 giugno 2005 alle 14:14

la cantoni non e’ spendibile politicamente a sninistra, e proprio per questo e’ spendibile politicamente a destra, accusando la sinistra di spendere selettivamente alcuni ostaggi , spendendo quelli che la sinistra non spende ahahahah
che discussione

Replica

Rolli 5 giugno 2005 alle 16:49

Che bello quando arriva Luigi: una rivaluta Olden.

Replica

blind 6 giugno 2005 alle 01:31

Caro Olden, risponderti o non risponderti?
Basta, rispondo !
Anche se evidentemente per te l’argomento di questo post si confuta con un altro argomento buono per un altro post.
Karimov ormai e’ l’amico degli americani che lo finanziano, punto e basta !
Fissato che si sia questo semplice concetto nella tua mente, non c’e’ altro che lo scalfisca.
Ne’ che Karimov non e’ un prodotto della Casa Bianca ma di un’ ex repubblica sovietica.
Ne’ che non e’ un generale golpista ma il presidente comunista di una repubblica comunista.
Ne’ che tutta la comunita’ internazionale gli avesse dato credito (anche finanziario) per aver egli manifestato la volonta’ di collaborare nella lotta contro il terrorismo.
Ne’ che le basi militari della coalizione sono nell’Uzbekistan da dopo l’11 settembre.
Ne’ che l’atteggiamento degli USA e’ cambiato sia col taglio dei finanziamenti che con gli atteggiamenti della diplomazia americana assolutamente critici,che, contrariamente a come la immagini tu, diventano un colpo grave alla tenuta del potere di un simile dittatore. D’altronde l’amministrazione bush ha fatto altrettanto con Putin che e’ di certo molto piu’ potente di Karimov.
Ne’ che gli americani stanno tentando di aiutare gli oppositori ad abbattere il regime di Karimov, come hanno fatto di recente, altrove.
Ne’ che gli unici rapporti commerciali il governo uzbeko li ha con la Russia.
Ne’ che presto, temo, l’economia strangolata di questa dittatura ricevera’ forti aiuti dalla cina che gia’ sta tenendo in vita quella di Fidel Castro.
Ne’ che i neo con la democrazia, ma bisogna avere due occhi per vederlo, la stanno esportando eccome, mentre l’UE si guarda l’ombellico.
Sospendo qui che l’ho gia’ fatta lunga abbastanza.
Blind

Replica

Massimiliano II 14 giugno 2006 alle 13:13

Ha ragione Blind, gli stati uniti al massimo possono far guerra anche x altri motivi ma alla fine esportano anche la democrazia abbattendo regimi dittatoriali. Generatasi dal comunismo o di ispirazione religioso-islamica.

Replica

Scrivi un commento

Eventuali commenti volgari, offensivi, fuori tema o palesemente promozionali saranno rimossi.

Post precedente:

Post successivo: