Toni Capuozzo: Clementina lasciata sola perchè non politicizzata

Perchè Clementina Cantoni è stata lasciata sola da pacifisti e noglobal?
Toni Capuozzo non ha dubbi:”Perchè non è spendibile politicamente. Purtroppo è così ed è verificabile ogni giorno. Non c’è stata una manifestazione, in piazza non è sceso nessuno. E’ vero che il Comune di Roma ha deciso di mettere la gigantografia di Clementina in Campidoglio ma è stato un atto dovuto, quasi burocratico ancorchè lodevole.
Clementina ha tutti i requisiti per essere un simbolo del volontariato: è giovane, preparata, parla le lingue, lavora per un’organizzazione anglosassone ed è in Afghanistan non perché disoccupata, ma perché vuole fare qualcosa per gli altri. Però le manca qualcosa. Non è dei loro.
Proprio come non era dei loro Moreno Locatelli, il pacifista che nel 1993 morì in circostanze poco chiare a Sarajevo.
Locatelli non è diventato un’icona del movimento pacifista perché l’assedio di Sarajevo non era spendibile in termini politici.


In questo i pacifisti mi ricordano, negli effetti più deteriori, i militanti dei movimento per la pace degli anni Cinquanta, che rispondevano a Mosca più che ai loro desideri più autentici.
[...] il lavoro che fa Clementina è contro la guerra nei fatti. E allora mi domando se non ci siano vittime di serie A e vittime di serie B. Io capisco, ma da italiano mi sono vergognato, che i quattro contractors non abbiano provocato la stessa mobilitazione delle due Simone.
La solidarietà verso i volontari umanitari è istintivamente più forte rispetto alla simpatia che possono ispirare degli operatori della sicurezza. Per questo il vuoto di solidarietà per Clementina è triste”.
Del resto “ognuno risponde di quello che fa. Vauro, che è una persona intelligente, fece vignette molto tristi per i quattro italiani. Vignette che sembravano santini. La sua satira aveva perso ogni potere di graffiare, come se esistessero elementi intoccabili. C’è, insomma, una doppia morale. Questo, però, getta un’ombra sulla genuinità delle mobilitazioni.
[...] non è sull’Afghanistan che si è rotta la comunità internazionale, ma sull’Iraq. E l’Afghanistan è meno spendibile sul piano della politica interna. La lunga campagna elettorale condotta sulla pelle dell’Iraq, poi, si è esaurita.
Oggi le campagne politiche si fanno su temi tutti italiani. Rispetto al 2003 si fa meno politica interna sugli esteri. Questo è un pacifismo (quello che richiede il ritiro dall’Iraq , e ora anche dall’Afghanistan, ogni tre secondi NdRolli) che rasenta l’egoismo e l’indifferenza nei confronti di Paesi sfortunati. Non stanno chiedendo la fine di incursioni aeree e di bombardamenti, stanno auspicando la fine di una missione che garantisce un pizzico di sicurezza al governo eletto e ai cittadini e aiuti umanitari a popolazioni che vivono un periodo travagliato della loro storia. Chiedere il ritiro del contingente italiano dall’Afghanistan è come abbandonare la nave mentre questa affonda. » un segno di egoismo. Lo stesso atteggiamento pavido dei caschi blu olandesi nel luglio 1995 di fronte al massacro di Srebrenica,in Bosnia.” (Toni Capuozzo , da un’intervista a Libero)

di Rolli il 22 maggio 2005 in Opinioni · 161 commenti

{ 161 commenti }

Tetsuo 22 maggio 2005 alle 17:31

che schifoso sciacallo
come se quelli che stavano a sarajevo non fossero gli stessi che hanno protestato per la guerra in irak (andate a confrontare liste e articoli di giornale)

Tetsuo 22 maggio 2005 alle 17:34

moreno locatelli era un volontario di “beati i costruttori di pace”
guardate cosa c’è in alto a destra nel loro sito: http://www.beati.org/

Manuele 22 maggio 2005 alle 19:28

1) Mah, al massimo non è spendibile un “semplice criminale, non legato a movimenti organizzati di alcun tipo” come è stato definito dai media e da Kharzai il rapitore di Clementina.
Oltretutto ci sono due ordini di problemi che sembrano ignorati da questa analisi:
2) Chi ha rapito non ha fatto un atto politico (e quindi non si capisce bene cosa ci si aspetti dai pacifisti in Italia)
3) Il governo Afghano è da giorni che ostenta ottimismo e a sentir loro sembra che si abbia a che fare con un delinquentello di borgata.
Insomma, le tre cose insieme danno il risultato descritto.
Ma da qua a dire che “Questo è un pacifismo che rasenta l’egoismo e l’indifferenza nei confronti di Paesi sfortunati” passa la stessa differenza che passa tra una verità e una idiozia.

Rolli 22 maggio 2005 alle 20:30

Intanto nel momento in cui chiedi che venga abolito un programma per ragazzi del pomeriggio (in Afghanistan, non in Italia, eh) e che vengano ripristinate norme della sharia, oltre a richiedere la liberazione di detenuti, fai un atto politico.
In secondo luogo: avresti la faccia di tolla di affermare che Sgrena e due Simone hanno avuto i pacifisti in piazza perchè il loro era un rapimento politico e invece questo no? E per Quattrocchi e compagni come mai non sono andati felici a manifestare? Era un rapimento politico anche quello.
Ah, poi il rapitore sarebbe un delinquentello comune, mentre vuoi mettere che pezzi da 90 fossero i rapitori del trio dell’Ave maria? già già. Ma non ti vergogni un po’ nel dire queste cose? Immagino di no
Il punto è che ci sono due pesi e due misure, rapiti di serie A e rapiti di serie B per i signori pacifisti.
E Capuozzo è pure buono e magnanimo quando parla di “egoismo” e “indifferenza”
Per quanto riguarda il nostro fegatoso più sopra vorrei capire cosa c’entra il fatto che il gruppo di Moreno Locatelli abbia lo stemmino contro la guerra..embè? Resta che lui non era politicizzato e che quindi i pacifisti se ne sono strabattuti. Perchè non era spendibile, appunto, come invece erano e sono le tre miss che liberate dal governo ringraziano i rapitori.

blind 22 maggio 2005 alle 21:29

Rolli, come si potrebbe dire meglio?
Concordo su tutto!
Blind

olden 22 maggio 2005 alle 22:37

E va bene, ammesso e non concesso che sia vero che la Cantoni non è “spendibile politicamente” per la sinistra che quindi l’abbandona, mi spiegate dove sono le mobilitazioni di tutti quelli che, come Capuozzo, criticano la sinistra?
Io non ho visto mega manifestazioni organizzate da Forza Italia per la liberazione di Clementina, forse mi sbaglio? Mi è sfuggito qualcosa?
Cosa ha fatto concretamente la destra italiana per liberare la Cantoni? Perchè si permette di criticare la presunta indifferenza della sinistra se poi non sa far altro che pendere dalle labbra di Karzai?
Perchè i tipi come Capuozzo si ostentano a guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro senza accorgersi della trave conficcata nel proprio?

olden 22 maggio 2005 alle 22:48

Oh, ma poi perchè perdo sempre tempo a commentare uno come Capuozzo che è passato dalla militanza in Lotta Continua al pulpito di difensore dei soldati di ventura della nuova destra (ops, contractors, volevo dire).
Perchè devo stare a sentire uno come Capuosso che parla di persone “spendibili politicamente” quando lui si è speso in tutti i modi possibili e stiamo certi che altri ne troverà.
Un uomo che fa un salto della quaglia che va dalla dittatura del proletariato alla santificazione del mc donald’s globale dovrebbe perdere il diritto di essere preso sul serio vita natural durante.

blind 22 maggio 2005 alle 22:55

Olden, tu accusi Capuozzo e FI di non essersi mobilitati ma per conto di chi lo fai?
Blind

olden 22 maggio 2005 alle 23:01

Blind, dov’era la fiaccolata di Forza Italia per Clementina? Me la sono persa?

semplicementeliberale 22 maggio 2005 alle 23:09

Olden, la “destra”, come la chiami tu, ha portato a casa la gente che TU chiedevi a gran voce venisse salvata…
Ma ha fatto di più: ha portato a casa anche quelli che TU NON chiedevi a gran voce venissero salvati…
“Pendere dalle labbra di Karzai” ????
Parli sul serio????…Perchè se ci credi davvero alle sciocchezze che sostieni, allora io sono pienamente legittimato a risponderti che se la “destra” pende dalle labbra di Karzai, la “sinistra” e i pacifinti pendono dalle labbra dei “compagni resistenti”, pezzi da 90 come Al Sadr, Al Zarqawi e tagliagole vari…
Sii serio, altrimenti scadiamo…
Quanto a Capuozzo, può avere il passato più infimo del mondo. A me non interessa. Oggi, è, a mio parere, il MIGLIOR INVIATO DI GUERRA CHE CIRCOLI IN ITALIA. Alcune puntate di “Terra Ferma” sono da portare nelle scuole, dai bambini. E dalle loro famiglie. Per evitare le stupidaggini che circolano nel nostro povero Paese…

blind 22 maggio 2005 alle 23:34

Olden, di grazia, tu per conto di chi o in nome di che cosa accusi Capuozzo e FI?
Blind

olden 23 maggio 2005 alle 01:37

Tranquillo, Blind, lavoro in proprio.

blind 23 maggio 2005 alle 01:47

Guarda che non ti ho chiesto lumi sulle tue prestazioni amatorie.
Puoi anche esporti un pochino, io non abusero’ di te.
Blind

olden 23 maggio 2005 alle 01:51

Oh, mi espongo quanto vuoi, ci mancherebbe. Cosa vuoi sapere di preciso? Vuoi intervistarmi?

Manuele 23 maggio 2005 alle 02:24

@Olden, però non puoi accusare i destrorsi di non fare un tipo di azione politica che non hanno mai fatto e non si puo’ negare che da destra si è sempre avuto a che fare con una ferma presa di posizione contro i rapimenti (a mio parere un po’ miope, ma tant’è).
@Cristo Rolli, mica l’ho detto io che il rapitore è un delinquente comune non politicizzato. L’ha detto Kharzai. E quando TUTTI I SANTI GIORNI senti Kharzai che dice “abbiamo la situazione sotto controllo”, “non vi state a preoccupa’”, “Clementina sta bene, quel coglione vuole solo il rilascio di sua madre”… et similia. COSA VUOI SCENDERE IN PIAZZA?
Guarda che io non mi vergogno a parlare di rapimenti di serie A e di rapimenti di serie B, per me il tuo modo di vedere è miope e sono fiero dei miei distinguo. La sorte di Quattr’occhi e dei suoi compari l’ho “sentita” in modo diverso. La morte di Quattr’occhi per me ha avuto lo stesso valore della morte di un qualsiasi soldato americano, di un qualsiasi soldato italiano, di un qualsiasi soldato iracheno. Un valore di tristezza e niente di più. Scendere in piazza a favore di Quattr’occhi significava sputare addosso a tutte le altre vite civili e militari soppresse dalla guerra.
Per Clementina, SECONDO ME, la storia è diversa e non è paragonabile ad un “rapimento di serie B”. Poi io la penso cosi’, tu la pensi in un modo diverso. Non è la prima e non sarà l’ultima volta, no? :)

blind 23 maggio 2005 alle 02:32

No, No, rilassati pure.
Allora: da quale pulpito lanci le tue accuse a capuozzo e a FI ?
Blind

blind 23 maggio 2005 alle 02:48

Manuele, rivendichi qualche azione politica, tu?
E quale sarebbe? In piazza con cartelli contro bush, Berlusconi, e i nostri carabinieri?
Con bei cartelli raffiguranti Ocalan e la “resistenza” irachena?
No, grazie.
Sai com’e', i miopi destrorsi erano impegnati a cercare di salvare le vite di tutti i sequestrati, senza guardare le loro appartenenze politiche.
Blind

chacko 23 maggio 2005 alle 03:12

Olden
sei meraviglioso.

chacko 23 maggio 2005 alle 03:14

E adesso puoi andare a farti una bella canna e sognare il sole dell’avvenire

Manuele 23 maggio 2005 alle 03:34

Blind io e te parliamo due lingue diverse. E penso che sia tu che io ci riteniamo fortunati da questo evento :)
Tu confondi l’azione politica di partito con quella di governo. Sii realista, se ci fosse stata la sinistra al governo secondo te per Quattrocchi non avrebbero fatto niente? Si sarebbero scomodati solo per le Simone e la Sgrena? Hai proprio un’immagine dei tuoi antagonisti politici come quella che hanno i puffi di Gargamella.

Obiuan 23 maggio 2005 alle 08:49

Fiaccolate per Clementina di FI?
I moderati storicamente non hanno mai usato la manifestazione in piazza come strumento politico.
La manifestazione in piazza è un fenomeno tipico dei movimenti di sinistra e di destra.
Come moderato considero un’eventuale fiaccolata per un rapimento in Afghanistan un atto inutile. Molto meglio far lavorare la diplomanzia e l”intelligence”.
L’unico motivo per cui la sx non è scesa in piazza a manifestare per questo rapimento è non considera più utile tale tipo di manifestazione ai propri fini politici non capisco se per troppa sicurezza nella vittoria alle prossime elezioni politiche o per un cambio di strategia che incentra le critiche politiche al governo sui risultati della politica economica (come se la crisi fosse presente solo in Italia e non in tutta Europa).

Rolli 23 maggio 2005 alle 08:55

A me piace molto Manuele che si fida ciecamente di Karzai, davvero. Quando parlava il governo provvisorio irqacheno era un fantoccio, quando la polizia irachena lancia allarmi sui terroristi nostrani viene presa a sberleffi, quando invece, guarda un po’, favella Karzai, che non si capisce cosa abbia di diverso con il governo iracheno, è la guida dei pacifisti noglobal italiani. Ma andarsi a nascondere no, eh?

leonida alle termopili 23 maggio 2005 alle 09:01

giusto: ritenere capuozzo “il migliore dei corrispondenti di guerra che circolano in italia” vuol dire accettare che nella terra degli organettisti non vi siano corrispondenti di guerra. E infatti non ce ne sono. Anzi uno c’è, ma non mi ricordo come si chiama chè le mie visite presso la “scatola delle cazzate” è molto limitata. Fu, ovviamente, silurato dopo un paio di settimane dall’inizio della guerra per mettere al suo posto una qualche leccaculo, indecentemente impreparata, di sottana. Non ricordo neanche se lavorasse per la rai o mediaset. Comunque bravo, preciso e senza le capuossane puttanate. E’ anch’esso fuor di media adiposo e suda copiosamente, ma ha una capacità ed una qualità d’esposizione alla Caprarica. Mi sembra che seguisse i “Desert Rats”. Bravo.

Sergio 23 maggio 2005 alle 09:46

Mi ricordo che per sostenere gli USA i “moderati” di FI scesero in piazza, eccome, su proposta dell’elefantino e del suo giornale.
Povera Clementina: dimenticata dai “pacifinti” (ma non dimenticata dai pacifisti), strumentalizzata da quelli che cercano di “spostare” l’attenzione dalle loro contraddizioni…
Discussione noiosa e poco interessante, nonostante l’osservazione iniziale sarebbe degna di rilievo, se non fosse cosparsa della melassa retorica dell’ineguagliabile (in quanto a retorica “melassosa”) Capuozzo…
Niente di nuovo sotto questo cielo….

Francesco 23 maggio 2005 alle 09:50

Infatti, eravamo almeno in 34 …
Rimane uno dei più bei ricordi che ho, ho stimato perfino Berluscono quel giorno.
Ti ricordo che l’elefantone è un ex-comunista e che per i moderati storici scendere in piazza per manifestare un’idea è una contraddizione in termini: le idee non si urlano, si propongono e si discutono, il loro valore non dipende dal numero dei sostenitori.
Ciao

uataimiin 23 maggio 2005 alle 09:55

Mi fate pena.
La sinistra italiana mi fa pena.
Alla luce di una situazione chiara e lampante agli occhi di tutti, della Clementina non ven frega una benemerita cippa, come il più abile degli arrampicatori di specchi date la colpa alla destra di non scendere in piazza….
Ma quando mai la destra è scesa in piazza a dimostrare? In che paese vivete? Voi che scioperate o dimostrate in piazza se vi duole il callo, per un cristiano compatriota rapito in terra straniera “siete stanchi”. Nausea.
Per i 4 delinquenti arrestati a Bologna però subito la mobilitazione noglobal s’è attivata……che strano! Vomito.

Obiuan 23 maggio 2005 alle 10:04

Devo essere sincero:
le manifestazioni oprganizzate da FI sino ad oggi sono state uno squallido tentativo di scimmiottare la sx. E spero ormai abortito.
LAscio a disobbedienti squatter e no global il copmpito di esporre in piazza le loro idee liberali a volto rigorosamente coperto, imbrattando i muri, sfasciando automobili di privati cittadini mettendo a ferro e fuoco esercizi commerciali e distruggendo istituti di credito.

Sergio 23 maggio 2005 alle 10:44

Caro Francesco, sono d’accordo con te, per una volta.
Non mi piacciono le maifestazioni, preferisco le sagre di paese…
Ribadisco però il senso del mio intervento: povera Clementina, dimenticata dai “pacifinti” (ma non dimenticata dai pacifisti), strumentalizzata da quelli che cercano di “spostare” l’attenzione dalle loro contraddizioni…
Ciao!!!

ermagister 23 maggio 2005 alle 11:15

FYI
non entro nello stimolante dibattito, comunque potete fare un salto in campidoglio alle 21
http://www.metronews.it/det.php?id=39110&fid=adnk_id
o anche
http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo258526.shtml
Roma, 21 mag. – (Adnkronos) – L’Arci aderisce alla fiaccolata promossa dal sindaco di Roma e al presidio organizzato a Milano dal Comitato fermiamo la guerra per Clementina Cantoni, l’operatrice di ‘Care International’ rapita lunedi’ scorso a Kabul. “Sono ormai cinque giorni -rileva l’Arci in una nota- che Clementina Cantoni e’ stata rapita. Dichiarazioni ottimiste del governo afghano si alternano alle drammatiche comunicazioni dei presunti rapitori, in una altalena di notizie che aumentano la preoccupazione e l’angoscia”

marcello 23 maggio 2005 alle 11:17

e’ sempre la solita storia.
non conta cosa si fa’, ma sotto che bandiera si sta.
la storia dei partigiani non comunisti, si ripete in tutte le occasioni.
saluti.

Manuele 23 maggio 2005 alle 11:28

@Rolli, mi sono fatto un fioretto e non voglio mancarti di rispetto a casa tua (ma quanto è difficile!). A parte il fatto che IO non ho mai avuto modo di parlare di governi fantoccio et similia… E Kharzai probabilmente appartiene anche a quella categoria, ma mi devi dire cosa stracazzo c’entra il tuo discorso.
Su una questione interna afghana permetti che io prenda quantomeno in considerazione le parole di Kharzai. E visto che ho la versione di Kharzai da una parte e di NESSUNO che la smentisce dall’altra… è naturale che lo prenda come punto di riferimento. Un minimo di logica Rolli, un minimo.
Detto questo non nego che non capisco come faccia ad essere cosi’ ottimista a parole. Solitamente in questi casi si ostenta prudenza…

Rolli 23 maggio 2005 alle 11:41

Mentre ti produci in questo sforzo titanico per non mancarmi di rispetto, mi permetto di segnalarti 12000 articoli di giornale in cui il governo italiano e le istituzioni in generale diffidano quello Afghano dal parlare troppo (pare anche a vanvera)

bill 23 maggio 2005 alle 12:25

Trovo ridicoli i commenti dei pacifinti, salottieri o marciatori fa poca differenza, che sparano cazzate su Capuozzo dalla poltroncina lisa del salottino di casa. Certo, volete mettere Capuozzo con un genio della comunicazione come la Gruber, che pare pubblicherà prossimamente una guida delle più comode stanze d’albergo del pianeta? I signorini che si indignano a rate e che fanno la solita, questa sì, pagliacciata delle manifestazioni fatte solo per scopi di politica interna si facciano un bel viaggetto in zona di guerra, come Capuozzo continua a fare dall’invasione russa dell’Afghanistan ad oggi. Altro che melassa. La melassa la fanno quelle due vostre consorelle che prendono i dolcetti da coloro che li avevano rapiti. Anzi, più che melassa è merda.

Valeforn 23 maggio 2005 alle 12:34

qualcuno mi spiega il concetto per il quale se uno di destra va verso sinistra si è ravveduto mentre l’altro che in senso opposto va da sinistra verso destra (Capuozzo) fa il salto della quaglia (e perdere il diritto di essere preso sul serio).
è una questione di viabilità oppure di miopia causata da fanculaggine acuta?
Valeforn

Sergio 23 maggio 2005 alle 12:42

Forse ripetere giova:
povera Clementina, dimenticata dai “pacifinti” (ma non dimenticata dai pacifisti), strumentalizzata da quelli che cercano di “spostare” l’attenzione dalle loro contraddizioni…
I servizi di Capuozzo sono così intrisi di retorica che non hanno nulla da invidiare a quelli di chicchessia.
vorrei sapere poi da che salotto, pardon, da che pulpito “bill” rivolge la sua predica….
X Valeforn:
ma che domande!!!! E’ semplicemente una questione di faziosità….

bill 23 maggio 2005 alle 13:26

Sergio, fammi capire: notare che per taluni ci siano rapiti di peso diverso è retorica? Dire ciò che è lapalissiano, ovvero che un ritiro delle truppe occidentali dall’Afghanistan oggi è una richiesta semplicemente cretina, perchè lascerebbe quel paese in mano a bande di Talebani del menga è retorica? Dire che dei suddetti Talebani del menga gli Afgani stessi, accorsi al voto, non ne vogliono proprio è retorica? Io trovo ci sia più retorica nella giornalista che gira tranquilla in Iraq nonostante avvertita del pericolo, convinta che il suo antiamericanismo (questo sì, che è noia fritta) la protegga da tutto. E trovo più retoriche, e squallide, le vignette che a suo tempo fece Vauro sul Manifesto, con le colombelle della pace.. Ma è questione di gusti.

olden 23 maggio 2005 alle 13:31

Io di pacifisti che vanno in zona di guerra ( e senza addestramento, scorta armata, albergo a 5 stelle e telefono satellitare) ne conosco parecchi.
Un link a caso: Operazione Colomba
Quanto ai campioni di salto della quaglia, portami un esempio di qualcuno passato da Forza Nuova a Rifondazione e credo proprio che non sarò tenero con lui, cosi’ come non lo sono con Capuosso.

Brainwash 23 maggio 2005 alle 13:40

Ma secondo voi le manifestazioni servono davvero a qualcosa? Io non me lo vedo il rapitore di turno commosso dalla gente che scende in piazza in Italia. Mi immagino invece centinaia di teste calde politicizzate o no che dall’Afghanistan all’Iraq pensano “Se rapiamo un italiano quelli pagano di sicuro” o molto peggio “se rapiamo un altro comunista i pacifisti appena saranno al governo in Italia ci consegneranno il paese”.
Quest’idea balorda di scendere in piazza ogni due giorni è tipica della sinistra, e nel migliore dei casi ha poco a che fare con il rapito e molto con la becera politichetta interna: il nocciolo duro sono i soliti nostalgici degli anni ’70 che segretamente sognano ancora di incendiare auto e rompere vetrine: che tristezza. Il centrodestra dovrebbe lasciar perdere i suoi maldestri tentativi di manifestare: è al governo, quindi governi e riporti a casa Clementina. (e certi corpi di Italiani e quasi-Italiani che tutti sembrano aver dimenticato)

blind 23 maggio 2005 alle 13:59

Manuele: “Tu confondi l’azione politica di partito con quella di governo. Sii realista,
se ci fosse stata la sinistra al governo secondo te per Quattrocchi non
avrebbero fatto niente? Si sarebbero scomodati solo per le Simone e la Sgrena? Hai proprio un’immagine dei tuoi antagonisti politici come quella che hanno i puffi di Gargamella.”
Il realismo del cdx, caro Manuele, sta proprio nell’avere rispettato il lavoro del governo.
Si chiama anche questa azione politica o scelta politica, se ti arriva meglio.
Le piazzate han messo a rischio e certo hanno fatto alzare il prezzo ai sequestratori che alla notizia e qualche volta, di fronte alle immagini di certe folle, han capito di aevere in mano un bell’osso da spolpare.
Cosa avrebbe fatto il csx con Quattrocchi? difficile dirlo. Facile invece dire che il cdx avrebbe trattato la faccenda con rispetto e discrezione.
Blind

Valeforn 23 maggio 2005 alle 14:33

>>>per Olden
il fatto di non trovare nessuno (salvo rare eccezioni)che sia passato da Forza Nuova (esageratoooo) a Rifondazione ,può stimolare in te qualche riflessione???
ma se proprio insisti – Romano Misserville, fondatore storico dell’Msi, che addirittura è diventato sottosegretario alla Difesa del governo D’Alema. E Valentino Martelli, che da An è finito sottosegretario agli Esteri sempre con D’Alema.
Valeforn

Obiuan 23 maggio 2005 alle 14:41

VAleforn
NOn scambiamo ideologia con attaccamento alla poltrona!
Vorrei cmq sottolineare che molti giornalisti (vedi Liguori, anche se giornalista per Liguori è una parola molto grossa) negli anni ’70 hanno sostenuto lotta continua solo per consentire a questo movimento la libertà di espressione prendendosi la responsabilità editoriale delle quattro stupidaggini che questo movimento aveva da esporre (causando, in tal modo, una generazione radical chique figlia dei vari Mario Capanna – Bisio, Salvatores, Nanni Moretti e svariati altri presunti geni…….)

Sergio 23 maggio 2005 alle 14:44

La retorica, a mio avviso, consiste nel bollare come “pacifinti” tutti i pacifisti.
Le retorica, a mio avviso, risiede nell’ignorare gli “appelli” che ci sono stati.
La retorica, in due parole, è generalizzare a proprio uso e consumo talune cose, ingigantirne delle altre.
Non tanto (e non solo) in questa occasione, Capuozzo ne è stato un grande interprete, di retorica, secondo me….
tutto qui.
Il fatto che poi ci si metta a questionare su aspetti di secondaria importanza o si facciano congetture su ipotetici atteggiamenti che avrebbe tenuto un governo di sinistra, non fa che ribadire, ai miei occhi, il motto di Trilussa: “sinistra e destra è tutta ‘na minestra”.
Un po’ qualunquista, è vero, ma drammaticamente attuale…

blind 23 maggio 2005 alle 15:44

E tutti gli intellettuali e uomini del partito fascista passati al pci dopo la guerra?
Norberto Bobbio fu un grande saltatore nella disciplina del salto sul carro del vincitore!
Blind

Sergio 23 maggio 2005 alle 15:51

Appunto.
:-D

bill 23 maggio 2005 alle 15:54

Appelli? De che e de chi? In cosa consiste, all’atto pratico, la politica pacifista? Nel dire: c’è una dittatura? E chissenefrega. Gasano i Curdi? E chissenefrega (diverso per Ocalan: lui è un compagno). Ci vendono il petrolio lo stesso? E cosa gli andiamo, a rompere i maroni? Dove sono i pacifisti quando a morire ammazzato per strada è un regista olandese? Non si è sentito “beo”; ho visto anzi una bella corsa a cercare di impedire la proiezione del suo film. Che coraggio civile, quanto amore per i diversi. Retorica è il solo pensare che i rapitori delle due Simone o della Sgrena siano meno delinquenti di quest’ultimo talebano del cazzo. O che fare la guardia del corpo sia una cosa ignobile, mentre è solo un onestissimo lavoro. La retorica è il falso buonismo, che equipara l’occidente al fanatismo dei musulmani integralisti. La retorica è quel bel tomo di Zapatero che ha tolto le sanzioni a Cuba, e se ne vedono i risultati. Chiacchierette da radical chic, magari vestiti da day after. Robaccia.

eMi 23 maggio 2005 alle 16:20

Parole di Olden: “Un uomo che fa un salto della quaglia che va dalla dittatura del proletariato alla santificazione del mc donald’s globale dovrebbe perdere il diritto di essere preso sul serio vita natural durante.” Infatti Olden in Cina che ha l’ardire di cambiare opinione sul comunismo viene internato nei campi di rieducazione. Vedo che sei fatto dello stasso tipo pasta, chi esce dal pensiero ideologico comunista diventa un’untore, un paria della società a cui non concedere neppure il diritto alla parola.
Questa È una delle vergogne del pensiero comunista, e da quel vicolo cieco non uscite fuori, neppure alla prova dei fatti.

Sergio 23 maggio 2005 alle 16:37

Appunto si riferiva all’intervento di Blind e si riagganciava ad un altro topic nel quale comunque si discuteva di “che cos’è la destra destra? Cos’è la sinistra?”.
Io, personalmente, parlo per me e non per conto di altri.
quindi, difendendo la mia weltanshaung e non quella di altri, posso rispondere così alle tue domande:
“Appelli? De che e de chi?”
Ne trovi qualche link persino in queste pagine.
Che poi siano appelli di persone che a te non piacciono (tipo Veltroni), il risultato non cambia.
“In cosa consiste, all’atto pratico, la politica pacifista? Nel dire: c’è una dittatura? E chissenefrega. Gasano i Curdi? E chissenefrega (diverso per Ocalan: lui è un compagno). Ci vendono il petrolio lo stesso? E cosa gli andiamo, a rompere i maroni?”
Più che domande sembra un delirio…
I “pacifisti” non sono un partito, rappresentano un’istanza, non un programma politico.
Identifichi i pacifisti con i comunisti, cosa che non condivido, inoltre sembri millantare un interessamento alla questione curda, da parte dei neo-cons nostrani, precedente all’intervento in Iraq.
La domanda del petrolio non l’ho capita, puoi spiegarti meglio?
“Retorica è il solo pensare che i rapitori delle due Simone o della Sgrena siano meno delinquenti di quest’ultimo talebano del cazzo. O che fare la guardia del corpo sia una cosa ignobile, mentre è solo un onestissimo lavoro.”
E secondo te questo è quello che pensano i pacifisti? Non è certo ciò che penso io, nè ciò che pensano i pacifisti che conosco io.
Fare la guardia del corpo è un lavoro come un altro, ma certo è che farlo in zona di guerra come dei veri e propri paramilitari è un po’ diverso. senza per questo voler denigrare nessuno, ci mancherebbe.
“La retorica è il falso buonismo, che equipara l’occidente al fanatismo dei musulmani integralisti. La retorica è quel bel tomo di Zapatero che ha tolto le sanzioni a Cuba, e se ne vedono i risultati. Chiacchierette da radical chic, magari vestiti da day after. Robaccia.”
La retorica è quella che fa di tutt’erba un fascio quando serve a sostenere le proprie tesi.
Dalle tue parole sembra che musulmani sia uguale ad integralisti, inoltre sembri fare dello scontro tra civiltà la base delle tue affermzioni, volendo negare (forse in nome della superiorità della civiltà che ti senti di rappresentare), forse (ma non si capisce bene, le tue domande sono un po’ sconclusionate, quindi mi tocca interpretare), le responsabilità delle politiche occidentali nello scenario geopolitico attuale.
Perchè le sanzioni a Castro si ed a Karimov no? Questa è retorica.
Ti suggerisco una camomilla, con affetto….
:∞-D
P.s.
stupido è chi, di fronte all’evidenza, non cambia idea. Opportunista è chi cambia idea per stare dalla parte del più forte.
Caro eMi, hai ragione, è una vergogna, ma non è una vergogna esclusiva del pensiero comunista, a ben vedere, ce ne sono tanti che non ne vengono fuori anche tra i cosidetti anti-comunisti…
Ciao !!!

Sergio 23 maggio 2005 alle 16:39

p.p.s. e pensare che non mi definisco un pacifista, sono semplicemente contrario all’intervento in Iraq, ma tant’è…..

blind 23 maggio 2005 alle 17:25

Guarda Sergio che lanciare il cervello a mille come fai tu senza preoccuparti della qualita’ delle tue affermazioni, ti porta solo a sbandare di qui e di la’, senza ne’ logica ne’ costrutto.
Blind

bill 23 maggio 2005 alle 17:39

Sergio, che tu sia pacifista o meno non ha alcuna importanza. Il pacifismo come istanza non significa nulla: chi non lo è? Politicamente, invece, significa da sempre non avere capito la storia dell’uomo dalle caverne ad oggi. Così come il definirsi neocon o meno. Di sicuro, e mi pare difficilmente negabile, il pacifismo si muove a senso unico: a sinistra. Ciò non toglie che vi siano personalità di destra che furono e sono contrarie all’intervento in Irak. Ma è un particolare insignificante. Ma caro mio, le mille bandiere rosse alle manifestazioni pacifiste non ce le ho portate io. E l’intrinseco antiamericanismo, la definizione di Bush come guerrafondaio (che è una stupidaggine), vedere il mercato come la causa di tutti i mali, il minimizzare il pericolo dell’integralismo islamista sono tutte cose evidenti in quegli ambienti. A proposito, un pò ammuffita l’idea di dire che per me integralisti e mussulmani sono la stessa cosa: cambiamo il disco che si è rotto. Ho usato appositamente il termine “integralismo”, e te ne esci con questa cosuccia? A me che Van Gogh sia stato ammazzato per strada da un ragazzotto marocchino preoccupa alquanto: a te no? E che in Italia non si possa far vedere quel film, con la scusa becera di non voler offendere gli islamici, fà schifo. A te no? Responsabilità occidentali? Ce ne sono, come no. Pensa che per me la prima, enorme responsabilità occidentale ce l’ha la Francia, che ha ospitato, nutrito e pasciuto Khomeini, ovvero il padre spirituale e fattuale dell’integralismo islamico. Guarda un pò cosa ti tirano fuori i neocon nostrani.

olden 23 maggio 2005 alle 18:09

Per Emi: mettere qualcuno in un campo di rieducazione significa prenderlo assolutamente sul serio.
Invece io sorrido del trasformismo, passo avanti, e non me ne curo nemmeno troppo. Però pretenderei almeno che i trasformisti avessero il pudore di non venire a fare i predicozzi, perchè rischiano di suscitarmi un’ilarità francamente eccessiva.

simonetta 23 maggio 2005 alle 18:34

Grazie trovo che Capuozzo abbia il coraggio della verità.

eMi 23 maggio 2005 alle 18:38

x olden: quando uno da sinistra È un trasfromista, nel caso contrario cosa mi dici? Che si È rinsavito? Ti stai infognando in un discorso nel quale non puoi che fare figuracce. Solo i cretini non cambiano idea, e chi coltiva la cultura della certezza raccoglie frutti avvelenati. La differenza caro Olden, e che alcuni, come me, su questi dubbi ci ragionano, altri invece si convincono d’aver abbracciato Verità assolute, e sputtanano chi invece si rimette in discussione le sue idee.
E comunque, come dicevo all’inizio non faresti lo stesso ragionamento per chi dovesse compiere il percorso inverso cioÈ passare da un partito democratico ad uno comunista, (mi pare, che nessuno l’abbia mai fatto) e ti sfido a dirmi che non È così…

eMi 23 maggio 2005 alle 18:40

ops: intendevo scrivere “quando uno passa dalla sinistra alla destra”

olden 23 maggio 2005 alle 19:05

Emi, qui non stiamo parlando di uno che passa, chessò, dalla Margherita all’UDC. Qui stiamo parlando di uno che salta da una cosa al suo esatto opposto. Insomma, tripli e quadrupli salti mortali, avvenuti sempre, guardacaso nel momento piu’ opportuno per restare sulla cresta dell’onda.
Quando dico queste cose non faccio alcuna differenza tra gente di sinistra che passa destra e gente di destra che passa a sinistra. Per me pari sono.

Rolli 23 maggio 2005 alle 20:07

Capuozzo sarebbe passato dall’altra parte nel momento più opportuno? E quale, di grazia, chenon riesco a individuarlo, quel momento tanto ricco di opportunità?

Antonio 23 maggio 2005 alle 21:21

Dunque io ho cominciato a occuparmi di ex-yugoslavia all’incirca nel ’95, e per un anno e mezzo il mio impiego principale è stato proprio legato a quel conflitto. Difficile immaginare una situazione meno spendibile politicamente come quella che si è verificata al di là dell’adriatico. Eppure centinaia di volontari e di pacifisti, laici, cattolici, confessionali e via dicendo si sono impegnati per anni.
Ora fatemi capire voi che state quì comodi a cavillare sulle manifestazioni, dove stavate allora? Sebrenica, ah sì? E che facevate ai tempi, avete mosso un dito? E Mostar? Ma va là figurati, prima che non fosse ‘spendibile politicamente’ nemmeno la questione mediorientale vi scalfiva. Leggasi: nemmeno delle prospettive di pace per Israele e vicini ve n’è importato mai nulla, prima appunto di un paio di anni a questa parte.
Dov’era Capuozzo, che faceva? Giogionegiavva ancora con gli amici di Lotta continua o aveva già iniziato il periodo di riallineamento, che poi a ben vedere uno è il proseguimento naturale dell’altro. Ovvio che gli stiano quì quelli che già allora si spendevano senza clamore, senza fanatismo, senza protagonismo. Bella feccia che state ad ascoltare.
No ma dico, dove eravate? Anzi dove siete? Dove sono i vostri cortei? Clementina non è’ spendibile per i pacifinti? Quale occasione di prenderli in contropiede e metterne alla berlina la doppiezza?
Ebbene? Niente. Ma tanto pure di Clementina, sinceramente, che mai ve ne cala? Che c’è da dire su questa persona che si è messa a rischio per ricostruire in una delle zone più disgraziate del pianeta? Niente. Solo che non ci sono i cortei. La polemica più misera, più piccola.
Compliments

Patrizia 23 maggio 2005 alle 21:22

Capuozzo è bravissimo e penso che sia molto preparato e imparziale, uno dei pochi del nostro panorama giornalistico.

Antonio 23 maggio 2005 alle 21:45

Capuozzo è uno che invece di farti un’indagine e una ricostruzione giornalistica, fa fare da qualche tecnico un montaggio dei filmati delle agenzie, e poi ci parla sopra, raccontandoti la sua opinione personale, quella che si è potuto fare sfogliando qualche giornale, frammista a prediche sul suo passato che lo perseguita, sulla sinistra che deve pentirsi, su quanto bisogna macerarsi.
Ora questa gente quì da un punto di vista professionale non vale nulla, perchè non ha nè il mestiere, nè l’obiettività. Ma questo non è neanche l’aspetto peggiore.
Il peggio è che è il tipico esempio di persona che guarda all’indietro, inseguito da rimorsi, conti in sospeso, percorsi interrotti. Può sembrare divertente dare spazio a questi soggetti nel momento in cui diventano fustigatori del proprio gruppo di appartenenza. Ma si ottengono vantaggi effimeri, e il danno è infinitamente più grande. Non per la sinistra, per tutti.
Perchè questi conoscono il peggio del settarismo e della rigidità dottrinaria della sinistra, per la semplice ragione che la facevano. Sopruso, violenza verbale, supponenza, dogma. A concezione del mondo rivoltata e riferimenti cambiati, questi sono portano dietro tutti i peggio costumi rivendendoli come nuovi.
Ma non c’è niente di nuovo: è gente che guarda indietro. E fanno perdere tutti.
Auguri

Rolli 23 maggio 2005 alle 22:43

Gran brava gente i calunniatori un tanto al chilo. Quindi devo dedurre che il tizio che assomigliava a Capuozzo e stava in Iraq fosse un sosia…oppure l’Iraq era una foto di sfondo–e così Sarajevo ecc ecc

eMi 23 maggio 2005 alle 22:49

Olden il tuo commento mi fa capire che sei di coccio.
Cambiare opinione vuol dire cambiare, e la cosa puo’ essere anche radicale, l’esempio che fornisci ti dall’UDC alla Marghetita, mi ha convinto.
Per te esistono solo verità assolute. Ben per te, ma grazie a gente che ragiona come te si sono imboccate strade senza ritorno.
San Paolo era un legionario romano pagano, divenne cristiano e di conversioni ecclatanti te ne potrei fornire libri e libri e anche tra le file di personaggi che militano a sinistra, senza con cio’ inficiare sul mio giudizio morale sulle stesse.
Vuoi morire comunista o ché, È un tuo diritto ci mancherebbe altro, ma non È una regola etica, cambiare opinione, anche facendo un’inversione ad U, È un diritto sacrosanto, senno’ quella dove viviamo non si chiamerebbe democrazia. E’ il fenomeno per cui dopo le elezioni vince l’uno o l’altro schieramento, o forse vorresti dirmi che anche gli elettori che fanno quello che tu chiami, il salto della quaglia, sono persone deprecabili?
Ma evidentemente, questo concetto È difficilmente comprensibile per menti indottrinate, le quali hanno l’unico esempio di paesi nei quali la democrazia si misurava a botte di partito unico. Mi auguro che tu non sia tra quelli, ma ho mi miei dubbi, come su tante altre cose. Chiudo perché il discorso diventa noioso per me e per chi ci legge.

olden 23 maggio 2005 alle 22:50

Mi sembra che – come al solito – si tenda facilmente a dimenticare cos’era Lotta Continua.
Ricordo qualche nome illustre: Marcenaro, Rinaldi, Liguori, Lerner, Capuozzo, Briglia, Pietrostefani, Sofri, Ravera, Deaglio.
Sul resto, potete farvi un’idea leggendo questa intervista.
Rolli, tu mi sembri una persona seriamente di destra. Il che , credimi, è un gran complimento che ti faccio sinceramente. Non mischiarti con questa gente, non difenderli: non sono mai stati seri, neppure quando sparavano in nome della rivoluzione proletaria.

eMi 23 maggio 2005 alle 22:54

x Antonio: certo forse gli unici giornalisti che fanno il loro lavoro obiettivamente sono quelli del TG3, o dell’Unità o di Repubblica. Ma dove vivi? Non esiste in Italia il giornalismo asettico della cultura anglosassone, da noi sono tutti schierati, chi più chi meno, ma lo sono tutti, prova che ne È che in tanti, quando lasciano le poltrone della Rai, si candidano per la sinistra…

eMi 23 maggio 2005 alle 22:56

Olden, perdonami, ma mi fai tenerezza… ma stai attento che gli specchi scivolano. ;)

olden 23 maggio 2005 alle 22:58

Emi, noto che l’espressione “salto della quaglia” ha colto nel segno: dovrò ricordarmene e usarla piu’ spesso.
Sai perchè di dice “salto della quaglia”?
Perchè la quaglia, quando è in pericolo, si muove in modo imprevedibile. Il cacciatore mira e pensa: “si muoverà di qua, è logico”. E invece la quaglia salta di là, inaspettatamente.
E il cacciatore riprende la mira, e ripensa: “Andrà sicuramente avanti!”. E invece lei, incredibilmente, saltella all’indietro.
Uno potrebbe farsi l’idea che la quaglia sia un animale molto furbo, tipo la volpe. E invece no: è solo un riflesso condizionato, è solo l’istinto di sopravvivere.

eMi 23 maggio 2005 alle 23:03

Comunque complimenti, siete riusciti a spostare il problema dalla Clementina Cantoni a Toni Capuozzo, cioÈ chi pone il problema diviene il probelma… vecchia tecnica bolscevista! ;-)

olden 23 maggio 2005 alle 23:05

Capuozzo non ha posto un problema: ha sparato delle sentenze. Il che è esattamente la cosa meno utile da fare per aiutare Clementina e per essere considerato un buon giornalista.

eMi 23 maggio 2005 alle 23:05

Caro Olden, ti ringrazio ma non ho bisogno di lezioni di etologia, ho 49 anni È so benissimo il perché e il per come di tante cose, con i miei solitu dubbi beninteso… ti arrampichi sugli specchi e non rispondi all’uopo.

eMi 23 maggio 2005 alle 23:06

Ti pongo una domanda e poi chiudiamo:
Per te È lecito cambiare opinione?

olden 23 maggio 2005 alle 23:11

Vabbè , Emi, se non cogli l’allegoria non è mica colpa mia.
Comunque, faccio notare che Capuosso – mentre accusa la sinistra di aver speso politicamente i rapimenti della Sgrena e delle Simone – sta spendendo politicamente il rapimento di Clementina.

olden 23 maggio 2005 alle 23:15

Certo che è lecito cambiare opinione. Ma poi bisogna avere il pudore di non salire sul pulpito ad accusare di incoerenza gli altri!

Antonio 23 maggio 2005 alle 23:23

Abbiamo spostato il problema? Ma non siete mica stati voi a spostare la questione da Afghanistan e Clementina ai cortei, alle sparate senza senso sulla guerra in ex-yugoslavia, ai giudizi interessati che niente hanno a che fare coi problemi del mondo?
Più che bolscevica vecchia tecnica paracula e anche un po’ miserabile, diciamolo pure.
Tornando in tema, domani a Milano alle 18 davanti a palazzo Marino ci sarà un presidio per dare un segnale di reazione alla rassegnazione con cui è stato accolto questo rapimento. Chi pensa che sia utile può intervenire. Agli altri lasciamo pure Capuozzo coi suoi occhi pesti e i suoi tristi conti da saldare.
eMi: sul giornalismo: ma chi l’ha detto che bisogna fidarsi solo delle voci amiche? Ho affermato l’esatto contrario: che uno come Capuozzo, e come lui ce ne sono tanti, farà sempre un pessimo lavoro da qualsivoglia parte stia.

eMi 24 maggio 2005 alle 00:39

Olden, mi prendi per un deficente o che? I tuoi giudizi su Capuozzo sono tuoi giudizi, come sono giudizi quelli di Antonio. Io sono tra coloro che condividono i suoi “montaggi sui quali parla sopra”. Trasferire il discorso sul passato di Capuozzo e sul Saltaquaglismo È un modo per non dibattere sull’argomento topico del post che È la vicenda della Clementina.
x Antonio riprendo parte di un tuo commento: ” voi che state quì comodi a cavillare sulle manifestazioni, dove stavate allora? Sebrenica, ah sì? E che facevate ai tempi, avete mosso un dito? E Mostar? Ma va là figurati, prima che non fosse ‘spendibile politicamente’ nemmeno la questione mediorientale vi scalfiva…”
Lodevolissimo il tuo impegno nell’ex jugoslavia, ci mancherebbe altro. Ma il fatto che noi non eravamo la, non ti autorizza ad affermare, con dei perentori “voi” un giudizio morale sul nostro pensiero, e mi spendo per qualsiasi persona sia intervenuta nel dibattito, in quanto non ne sai assolutamente nulla, e quest’atteggiamento non fa onore al tuo impegno in materia.
Della Clementina Cantoni ho cominciato a sentire qualcosa di più che brevissimi comunicati solo oggi, e son passati 5 giorni dal suo rapimento. Tra le poche cose che ho trovato È l’articolo di Indymedia che getta fango sulla Clementina…
In TV ho sentito parlare di stanchezza, balle! Se fosse stato rapito un giornalista schierato, sareste tutti in piazza da tre giorni!

blind 24 maggio 2005 alle 01:09

Olden, hai dimenticato Paolo Mieli ed Ezio Mauro nell’elenco dei nomi piu’ famosi ex di lc.
Sapessi quanto mi auguro che tutti i malati di quella malattia infantile che si chiama estremismo politico, guarissero prima di andare a fare, dire e scrivere le stronzate che ci infliggono ogni giorno.
Per intenderci, quelli con le bombe in tasca da mettere nei luoghi piu’ impensati. O quelli che sparano a gente innocente che torna a casa dopo una giornata di lavoro.
O quelli che minacciano sfacelli nelle universita’ O quelli che sprangano vetrine e auto parcheggiate.
A tutti costoro farei grandi ponti d’oro e ancora di piu’ apprezzerei la loro amara critica a cio’ che sono stati e a coloro che gli hanno indottrinati.
Intanto Capuozzo e’ uno dei pochi giornalisti che usa il garbo nel dire le cose che pensa.
Al contrario dei suoi colleghi militanti che attaccano col veleno del sarcasmo e della demonizzazione chi non e’ schierato dalla loro parte.
Blind

blind 24 maggio 2005 alle 01:14

Antonio, e mo’ che c’entra la ex Jugoslavia?
Cosa c’entra con i sequestri e con qualche morto dimenticato anche lui perche’ un pacifista non pacifinto?
Blind

olden 24 maggio 2005 alle 01:18

Emi, io ricordo una vera grande mobilitazione della destra italiana solo in occasione del rapimento di Agliana , Stefio e Cupertino che sono – guardacaso – persone molto schierate a destra. (ricordo anche uno di loro , appena liberato, trascinato al congresso di AN con Gasparri che spintonava per farsi la foto con lui…).

Tetsuo 24 maggio 2005 alle 01:19

impara a leggere blind (cieca di nome e di fatto)
“Però le manca qualcosa. Non è dei loro.
Proprio come non era dei loro Moreno Locatelli, il pacifista che nel 1993 morì in circostanze poco chiare a Sarajevo.
Locatelli non è diventato un’icona del movimento pacifista perché l’assedio di Sarajevo non era spendibile in termini politici.”
l’ha detto capuozzo, non antonio
heil blind!

blind 24 maggio 2005 alle 01:47

Ecco, Tetsuo si’ che e’ una persona che apprezzo.
Non si fa assolutamente velo di apparire per quello che e’: un cretino, inteso proprio come ipotiroideo.
Niente paura, Tetsuo, con una buona terapia a base di ormoni della crescita, vedrai che guarisci.
Immagino che non ti rendi neppure conto di quanto sei razzista nei confronti dei piu’ deboli, come possono essere i ciechi.
Blind

eMi 24 maggio 2005 alle 02:08

Olden, Continui a parlare d’altro e non del punto focale che È la Clementina. Il gioco delle tre carte, prima Capuozzo, ora la manifestazione della destra. Ha ragione Rolli della Clementina non ne frega a nessuno, e ancor meno alla sinistra…

roboproc 24 maggio 2005 alle 02:23

…..Vorrei tanto sapere quanti , dei filoamericani e prointervento , sono andati a qualche manifestazione per la liberazione delle pacifiste . Vorrei sapere quanti di loro sarebbero disposti ad andarci…In pratica il mitico Tony ha detto una delle + grandi ovvietà : nessuno , tranne i santi , si sbatte per aiutare chi non è dei “nostri”…d’altronde è proprio compito dei giornalistelli tresformare ovvietà in fatti straordinari (..e scandalosi quando fa comodo)…”Locatelli non è diventato un’icona del movimento pacifista” , infatti nel 93 era l’anno d’oro dei movimenti pacifisti , certo come no..

luigi_idiota2005 24 maggio 2005 alle 04:54

vi siete risposti da soli, voi e capuozzo (ma sti giornalisti da dove escono, una volta era filippofacci mo’ capuozzo…)
e’ ovvio che una manifestazione di piazza e’ inutile ai fini della liberazione di un ostaggio, e’ un atto politico ed evidentemente in questo momento e’ reputata politicamente inutile da chi le organizza di solito.
E poi, non parlate di strumentalizzare gli ostaggi. Voi e capuozzo state facendo lo stesso. Rolli fa un post non a sostegno della rapita, ma contro chi non manifesta per la rapita. Capuozzo fa un articolo non a sostegno della rapita, ma contro chi non manifesta per la rapita. E questo non e’ usare la poverina per attaccare l’avversario politico?
Qua le uniche persone serie sono quelli che ci credono veramente nella pace, e lavorano per la pace senza manifestare e senza versare bile sui giornali.

Sergio 24 maggio 2005 alle 09:17

X Blind:
Guarda Blind che sputare quando si parla è indice di maleducazione.
X bill
Non sono d’accordo con l’affermazione che il pacifismo si muova a senso unico a sinistra.
Ieri sera c’era Rushdie ad otto e mezzo, credo lo abbiate visto, che ha detto, riferendo le frasi di un tipo di cui non mi sovviene in quessto momento il nome, “non si può dire che tutti i musulmani siano terroristi, eppure in questo momento sembra proprio che tutti i terroristi siano musulmani”.
Allo stesso modo ti potrei dire che non tutti i pacifisti sono comunisti (probabilmente la maggioranza sono di sinistra, eppure ne conosco molti che aborriscono entrambi gli schieramenti), anche se tutti i comunisti sono pacifisti (o pacifinti, in molti dei casi).
non ritengo un particolare insignificante la contrarietà all’intervento in Iraq, per molti motivi, tra i quali il fatto che l’essere contrari all’intervento in Iraq da una prospettiva diversa all’interpretazione di tutto ciò che è accaduto dopo l’intervento.
tutte le altre connotazioni che dai al “pensiero pacifista” o comunque le altre etichette che appioppi a chi è latore di istanze di questo tipo (“l’intrinseco antiamericanismo, la definizione di Bush come guerrafondaio”), credo siano delle genralizzazioni strumentali, sociologia politica d’accatto, funzionali alla delegittimazione dell’interlocutore e quindi delle istanze che reca seco.
Dire che l’intervento in Iraq è stato arbitrario, controproducente nella lotta al terrorismo e motivato principalmente da una logica di conquista delle risorse è semplicemente prendere atto della realtà dei fatti.
Non si può appioppare etichette di antiamericanismo per queste affermazioni.
A me fa schifo, ribrezzo e odio profondo il fatto chenon mi sia permesso di vedere “submission”, sia ben chiaro, come provoca ribrezzo (anche se senz’altro in maniera molto più lieve) che possa essere chiuso un sito per un fotomontaggio (parlo del papa Benedetto XVI in divisa nazi).
Ma non capisco cosa c’entri questo discorso…
X Rolli:
Capuozzo può stare da che parte vuole, credo che sia capito che l’appartenenza politica non è discriminante ai miei occhi, credo che i suoi servizi siano intrisi di retorica (vuoi anche per “sfoggio stilistico”) come va per la maggiore nel TG5-style: melassosamente fazioso (poi con Rossella…)
Apprezzo molto l’intervento di Antonio, che enfatizza l’aspetto stumentale di questa polemica.
Sono pienamente d’accordo con lui.
I veri pacifisti in piazza sono scesi, tutto il resto è noia e faziosità, considerazioni di faziosi verso altri faziosi (i pacifinti): siete nella stessa mischia….
Infatti la risposta che può dare eMi ad Antonio è di tipo “da stadio”: ” Antonio: certo forse gli unici giornalisti che fanno il loro lavoro obiettivamente sono quelli del TG3, o dell’Unità o di Repubblica” Tradotto ” i migliori siamo noi e chi c***o siete voi?”
Oppure traducibile anche come “tutti uguali, non rompere”.
Esemplare la risposta di Antonio: “sul giornalismo: ma chi l’ha detto che bisogna fidarsi solo delle voci amiche? Ho affermato l’esatto contrario: che uno come Capuozzo, e come lui ce ne sono tanti, farà sempre un pessimo lavoro da qualsivoglia parte stia”
Con quale coraggio, eMi, inviti Antonio a non dare giudizi morali sul pensiero di alcuni utenti del blog quando, i “voi” ai quali A. si riferisce si stanno esibendo in giudizi generici e generalizzati, sparando a zero sulla “croce rossa”?
Chiude bene Luigi, che chiamerò Principe Minsk, con la sua chiosa “Rolli fa un post non a sostegno della rapita, ma contro chi non manifesta per la rapita. Capuozzo fa un articolo non a sostegno della rapita, ma contro chi non manifesta per la rapita. E questo non e’ usare la poverina per attaccare l’avversario politico? “.
Esemplare.
Cordiali saluti….

Rolli 24 maggio 2005 alle 09:17

Dopo il mare di scemenze capitanate da Antonio e company torniamo a bomba: di Clementina Cantoni i cari pacifisti se ne sono fregati e ora si aggrappano come piccole zecche ai pantaloni di Capuozzo e ai jeans di Rolli che li hanno punti sul vivo.
E chi farfuglia di jugoslavia che lui c’era e Capuozzo si pentiva dei suoi errori e delle sue omissioni, e chi la mena a vuoto dicendo che brutti e cattivi i destri non scendono in piazza (anche perchè sono occupate ogni giorno da loro), e il tonto del villaggio che chiosa, sbandierando il suo nick aggiornato all’anno corrente, che non bisogna scandalizzarsi se per Clementina non c’è chiappa che si rechi in piazza, perchè di certo un motivo recondito ci sarà. Un mare di balle e di alibi per spostare l’attenzione dall’argomento: di Clementina la sinistra se ne strabbatte perchè non flirtava con i terroristi, non scriveva sul Manifesto, non andava a rifornire i talebani di viveri e solidarietà.
E guarda un po’ la home del Manifesto continua rimanere vergognosamente vuota del suo nome. Di rapiti degni di appelli permanenti ce ne sono solo due: la Aubenas e Hannounl. Coronati dalla cronaca fissa dei trenta giorni della Sgrena.
Dire che siete-sono indecenti è dire poco. Punto.

Sergio 24 maggio 2005 alle 09:22

errata corrige: Principe Myskin
:-)))

Sergio 24 maggio 2005 alle 10:48

No Rolli, l’unica cosa che è punta sul vivo è la dignità di chi si interessa alle persone solo quando può usarle.
Sono d’accordo solo nel giudizio al Manifesto.
Che non inficia ciò che ho detto negli interventi precedenti.

Rolli 24 maggio 2005 alle 10:50

Appunto:”l’unica cosa che è punta sul vivo è la dignità di chi si interessa alle persone solo quando può usarle”.
Ad oggi quelle persone sono i pacifisti della Sgrena e delle sue Simone che hanno buttato nel cesso i Quattrocchi, i Wali e le Clementina.
Vedi che siamo d’accordo?

Sergio 24 maggio 2005 alle 11:01

Infatti.
Siamo perfettamente d’accordo a metà.
Perchè se approva la tua condannaal manifesto, non approvo la tua assoluzione di Capuozzo e Libero.
tutto qui.
ciao!!!

Rolli 24 maggio 2005 alle 11:25

Non ho capito di cosa dovrei accusare Capuozzo: delle scemenze che dice Antonio? Di aver abbandonato Lotta Continua senza confluire in Rifondazione? Di essere andato nei Balcani, in Iraq, sui fronti di guerra insomma? Ah! già! Lui non fa le gare di sputo su Quattrocchi, è vero. Cattivo, Capuozzo, cattivo cattivo!

Sergio 24 maggio 2005 alle 11:28

No, Rolli, non mi pare di aver scritto nessuna di queste cose.
Ho solo detto che non è un buon giornalista e che i suoi servizi (non tatno questo in particolare, ma i suoi servizi in generale) sono intrisi di retorica.
Per favore, non ti ci mettere anche tu ad infilarmi in bocca cose che non ho detto…
Grazie.
:-)

Rolli 24 maggio 2005 alle 11:32

Retorica? Se c’è uno che non manca di impegno intellettuale e professionale è proprio Capuozzo

bill 24 maggio 2005 alle 11:43

Amici di sinistra, fate le persone serie una volta almeno. E’ un dato di fatto che nel caso delle due Simone e della Sgrena ci sia stata una mobilitazione impressionante. E stavolta manco per niente. Ma mica solo stavolta: hanno sgozzato, con tanto di filmato, un tot di persone, e si è avuto un silenzio assordante. Hanno ammazzato un giornalista italiano, de sinistra, ma nessuno chiede la restituzione della salma. Dell’imprenditore, poi, ve ne fregate bellamente. Si può avere il sospetto che si faccia casino solo quando il rapito o l’ucciso sia spendibile politicamente? Secondo me sì, eccome. La colpa di Capuozzo, il quale fà l’inviato di guerra da tempo immemorabile (altro che “dov’era”), è solo quella di sbattervi in faccia le vostre ambiguità. Che sono evidenti. Dove sono le commosse vignette dei Vauro? Dove la pressante richiesta al governo di darsi una mossa? Se poi vogliamo fare polemica sui cambiamenti di opinione, vi dico che stimo mille volte di più un Capuozzo che guarda alla sua militanza in LC come una enorme cazzata che un Vauro che gira con la maglietta dell’Armata Rossa (e infatti non si è mai visto un comunista davvero pacifista: la lotta di classe non si fà coi fiorellini). Perchè si tratta di una verità contro una menzogna perpetrata per tutta una vita.

leonida alle termopili 24 maggio 2005 alle 11:45

il fatto che un giornalista “non manca di impegno intellettuale e professionale” non lo salva dall’essere un melassoso pastrocchio di retorica. Un giudizio non esclude l’altro.

Francesco 24 maggio 2005 alle 11:58

Ciao Leo,
devo condividere il tuo giudizio sui servizi di Capuozzo. Ma non credo che questo infici la sua capacità di essere un buon giornalista di prima linea, al massimo sarà un pò verboso nei reportage.
Quello che mi diverte è come la parte Antropologicamente Superiore del paese si sia squagliata al cospetto di una critica banale. Fino a ieri loro erano il Bene, in lotta con l’opportunismo affarista e cinico. Oggi chiedono ai noi Cattivi di manifestare. Ma non erano per la Pace senza se e senza ma? Non erano buoni 365 giorni l’anno? Moh sono stanchi e chiedono il cambio a NOI?
Sono scesi al nostro livello?
Mah, poi dicono che uno si disillude …

Sergio 24 maggio 2005 alle 12:11

Beh, cara Rolli, la mia è un’opinione, la tua anche.
sono due opinioni diverse.
Resta che io ho più volte avuto motivo di disgustarmi a causa della retorica “Capuozzana”.
Ho letto il link su Locatelli. Dev’essere stata una bella persona, d’avvero.
Mi riesce difficile conciliare le posizioni interventiste di molti, con questa figura bellissima. Mi riesce difficile conciliare la retorica dei servizi di Capuozzo in Iraq con Locatelli.
Che ci posso fare?
“Si vive una sola pace” dice l’autore del pezzo che hai linkato.
L’estrema fretta di Capuozzo nel dire, dopo alcuni giorni, che “Non c’è stata una manifestazione, in piazza non è sceso nessuno” è sospetta e puzza di strumentalizzazione.
Quanto tempo passò tra il rapimento delle due Simona e la prima, grande manifestazione per la loro liberazione? il 7 settembre 2004 sono state rapite, e la manifestazione a Roma c’è stata il 18 settembre. (http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.660007217&chId=30)
Memoria corta? C’è sempre internet, ma per i Capuozzani che affogano nei pregiudizi (ovvero: hanno ragione a priori, come la Fallaci, meno male che c’è Rushdie!!!), nessuna verifica è necessaria.
Secondo questi puerili ragionamenti da quinta elementare, vi mettete sullo stewso livello di un Casarini che potrebbe benissimo affermare “allora mi aspetto un bella preghiera in piazza S.Pietro, visto che il 18 aprile 2004, dopo cinque giorni dal rapimento dei quattro italiani in Iraq, gli è stato dedicato l’Angelus”
Questa dichiarazione me la sono inventata per farvi capire quanto e basso, falso, strumentale e retorico il livello della polemica.
Da una parte i no-global, dall’altra i Capuozziani: stessa pasta, stesso modo di dialogare stalinista (esemplare l’ultimo intervento di francesco, che dimostra come un fautore della “civiltà superiore” possa rivoltare la frittata a suo piacimento e parlare ironicamente di “parte Antropologicamente Superiore del paese”. Sarebbe spassoso, se non fosse patetico)
Capuozzano, oserei dire…
Che schifo, ragazzi, neanche di fronte all’evidenza…..
Se si vuole smascherare un “intessamento partigiano”, da parte di “taluni” (leggi “no global”, anche se non ho ancora capito che c***o vuol dire), nei confronti di alcune vittime, piuttosto che di altre, sono d’accordo.
Tuttavia, se questa operazione la si vuole condurre nei confronti di tutti coloro che si fanno portatori di determinate istanze (pacifisti), allora si sta facendo retorica, oltre ad un tanto di disinformazione.
I pacifisti sono già scesi in piazza.
Troppo pochi? Pochi, ma buoni. (rubando il commento di qualcuno alla manifestazione pro-USA del foglio)
Di certo la validità delle loro istanze, le argomentazioni a sostegno delle loro opinioni non sono neanche lontanamente sfiorate dal vaniloquio di Capuozzo.
Non l’ha fatto apposta, oppure è proprio quella a cui mira?
Il fatto di connotare l’atto del Campidoglio come burocratico “ancorchè lodevole” è, mia cara Rolli, deontologicamente scorretto.
Almeno, questa è la mia opinione.
Il fatto, non secondario, che Capuozzo citi moreno Locatelli NON per dare lustro alla sua figura, ma strumentalmente per attaccare chi è latore di una posizione diversa dalla sua (dai suoi servizi si intuisce che sia un Fallaciano convinto), invece che criticare uni camente “una parte” del fronte a lui opposto, è estremamente rilevatore delle sue mire: soleticare chi solletica l’elefantino.
Il potere.
Ovviamente quest’ultima è una mia congettura, discutibilissima quanto vuoi, eppure non sono pochi i fatti che mi fanno propendere per questa interpretazione.
Cordialmente,
P.s.
X Bill: fai sempre il solito errore: identificare i pacifisti con la sinistra.
Aggravato da un altro errore: identificare la sinistra con il Manifesto.

eMi 24 maggio 2005 alle 12:24

x sergio: mi metti in bocca un tipo di linguaggio che non mi appartiene assolutamente, non mi sono mai sognato di pensare i “non rompere” oppure l’ancor più incredibile “i migliori siamo noi e chi c***o siete voi” probabilmente termini che appartengono al tuo linguaggio. Io non sono tipo da stadio, tutt’altro. Rimproveri a Rolli di metterti in bocca cose che non hai detto, quando sei il primo a farlo!
Se tu avessi letto con attenzione cio’ che ho scritto, ti saresti accorto che il dubbio È sempre nella mia coscenza, che non vado sparando concetti convinto di detenere la verità assoluta.
Per quel che È del giornalismo italiano, ti sei astenuto (volonatriamente?) dal riportare la frase seguente del mio discorso “Non esiste in Italia il giornalismo asettico della cultura anglosassone, da noi sono tutti schierati, chi più chi meno, ma lo sono tutti…” e questo È per me motivo di dispiacimento.
Mi sorprendo ogni qualvolta della facilità con la quale, in questi dibattiti virtuali, si mettono parole in bocca alle persone che non lontanissime dal loro pensiero.
Capuozzo con il suo articolo ha evidenziato un dato evidente sotto gli occhi di tutti, e cioÈ quanto differente sia stato il coinvolgimento nel caso della Sgrena (la quale non era una volontaria umanitaria NdR) e delle due Simone. scrive: “La solidarietà verso i volontari umanitari è istintivamente più forte rispetto alla simpatia che possono ispirare degli operatori della sicurezza. Per questo il vuoto di solidarietà per Clementina è triste“.
Ribadisco la mia convinzione che se fosse stata rapita una giornalista schierata non ci sarebbe stata stanchezza che tenga, tutti in piazza, e fin dal primo giorno. Tutto il resto È ipocrisia.

Francesco 24 maggio 2005 alle 12:28

x Sergio:
veramente la superiorità antropologica è una famosa autodefinizione di Occhetto … concordo sul fatto che sia patetica. E molto divertente.
Se i pacifisti sono i quattro gatti che si sono mobilitati per la Cantoni, gli altri “milioni” che manifestavano che erano?
Certo, se azzeri il can can per cui il mondo erano loro in piazza e solo pochissimi cattivi, chiusi nei loro palazzi, cospiravano a favore della guerra, puoi giocare a fare l’equidistante.
Se poi trovi strano che si identifichi il pacifismo con la sinistra, fatti un giretto su Peacereporter (o su qualsiasi altro sito pacifista): è un problema che esiste almeno dagli anni ’30 del secolo scorso.
Saluti

Sergio 24 maggio 2005 alle 12:33

Chiedo scusa ad eMi per il linguaggio usato, ma sono vittima dell’esasperazione che mi ha portato il cercare di dialogare con alcuni Troll di queste parti.
Spero che tu possa accettare le mie scuse e riprendere pacatamente il discorso.
Per quanto riguarda la tua frase da me “tradotta” (che infatti non mi era sfuggita) impropriamente, allora la ritraduco in maniera più consona: “sono tutti uguali, cosa dici?”.
Permettimi di dire che non sono d’accordo. Non sono tutti schierati, non ciecamente ed aprioristicamente, almeno.
Il mio discorso, in questo senso, non si riferisce esclusivamente a destra o a sinistra, a Capuozzo o alla Sgrena, ma ad entrambe le realtà.
Sia ben chiaro.
per quanto riguarda Capuozzo, ti rimando a quanto scritto nel precedente intervento: sono d’accordo nello stigmatizzare questo atteggiamento (per me, prima che triste, è rivelatore di chi è veramente coerente e di chi invece specula, ed ora sto parlando di “pacifinti”), però questo non mi impedisce, per i motivi che ho illustrato e per altri motivi, di giudicare Capuozzo un giornalista “embendeed”, retorico fino a diventare stucchevole…
Spero che le mie scuse, che rinnovo, vengano accettate.
cordialmente,

eMi 24 maggio 2005 alle 12:44

Certo Sergio nessun problema! ;)
E’ difficile la discussione mediata da un pc. Quello che sto disperatamente cercando di fare e di portare la discussione sul rapimento, allorché una schiera di partecipanti tra i quali tu, si ostinano a dibattere di Capuozzo & Co.
Ho capito che vi sta sugli zebedei Capuozzo. Punto. Il problema È un altro, leggo sulla Reuters di oggi: “Centinaia di persone si sono radunate ieri sera nel centro di Roma per chiedere il rilascio di Clementina, dopo che altre manifestazioni di solidarietà erano state organizzate a Kabul dagli operatori di Care International.” Clementina È stata rapita il 16 maggio sono trascorsi 8 giorni, e si parla di centinaia di persone, cioÈ un non nulla se confrontiamo questo dato con gli altri drammatici sequestri! Chi È che mobilita le masse in piazza se non la sinistra, in questo paese? Perché non si È manifestata con la stessa enfasi, con gli stessi slogan! Con la stessa rabbia? Qualcuno vorrà rispondere a queste domande senza tirarmi in ballo la stanchezza che come si dice da noi È una “mussa”?
In quanto ai giornalisti ti faccio notare che ho scritto “che sono tutti schierati chi più chi meno” e con questo volevo intendere che alcuni più intelligenti lo sono più discretamente, ma lo sono comunque! Fammi un esempio di giornalista che non rientri in un qualche partito, e potro’ dirti hai ragione.

Sergio 24 maggio 2005 alle 12:47

Caro Francesco,
veramente io definivo “patetico” il ricorso alla (peraltro patetica di per sè, è vero!!!) definizione di Occhetto da parte tua.
Vabbè, smorziamo i toni, che è meglio per tutti.
Ciò che non ritengo utile è discutere sui “movimenti”, sulle persone in piazza.
Ma come? Voi vi mettete a fare questi discorsi?
Perchè non parliamo delle cose che succedono nel mondo, non cerchiamo di indagarne le cause, invece di perderci in polemiche infantili?
non mi interessa quante persone siano scese in piazza, non gioco a fare il politico o il sondaggista alla Pilo.
A me, personalmente, interessa CAPIRE.
Entro le mie possibilità, ovviamente, ciò che capisco è che alle ragioni contrarie all’intervento in Iraq ed in Afganistan, si possono opporre solo atteggiamenti e “critiche” partigiane, rivolte a taluni interlocutori e non agli argomenti stessi.
Sono cose che ho già detto e che vengono ignorate, perchè ripetermi?
non c’è peggior sordo….
Identificare la sinistra con “i communisti”, con Vauro o con “quelli dessinistra” è riduttivo, secondo me.
Lo stesso parlare di destra e sinistra è, a mio avviso, fin troppo spesso riduttivo.
Diventa solo un modo come un altro (ma più rassicurante di altri) per evitare di affrontare il nocciolo dei problemi.
Molto più facile guardare il mondo attraverso delle lenti deformanti (scusatemi, ma vi cito un’altra canzone, è più forte di me: “un ottico” di F.D.Andrè).
Cordialmente,

Sergio 24 maggio 2005 alle 12:53

Ohhh, carissimo eMi, ciò che tu rimproveri, in linea di massima, alla “sinistra” (è che non mi piace questa categoria di pensiero, che ci posso fare?), può anche trovarmi d’accordo.
Io personalmente (che non sono andato a nessuna manifestazione negli ultimi anni), almeno con il cuore e con la mente, ieri ero in piazza.
Ho smesso da tempo di definirmi “di destra o di sinistra” coerentemente con ciò che penso di queste categorie di pensiero.
Non credo, quindi, di essere la persona più adatta per rispondere ai tuoi quesiti.
spero che tu non me ne voglia se dico che, per la verità, ritengo i quesiti stessi interessanti, si, ma fino ad un certo punto (puoi trovare le motivazioni di questa affermazione in ciò che ho già scritto).
Ti saluto con rinnovata cordialità,
:-)

bill 24 maggio 2005 alle 13:29

Insomma Sergio, tu descrivi un pacifismo che non c’è. E’ inutile che insisti nel dire che pacifista non significa comunista: in teoria è vero, nella pratica si viene strumentalizzati e basta. Le manifestazioni scorse sono servite non a liberare un ostaggio, ma per fini politici interni. Tu non avresti partecipato con quest’intento? Bene, ma il dato politico è questo. Guarda, il superamento delle categorie politiche è una bella cosa, la sottoscrivo, ma è semplicemente impossibile a tutt’oggi. Per il semplice fatto che tutti dovrebbero sottoscrivere una base comune da cui partire per qualsiasi proposta, ma così non è. Trovo poi, scusami sai, che definire fallaciano Capuozzo sia il solito lancio di anatema politicamente corretto. Intanto, leggila la Fallaci; poi ne parliamo. Casomai, contesta il fatto che quello che asserisce è falso. Il problema è dimostrarlo. Lei cita fatti, atti politici, prese di posizioni ufficiali; tu cosa, che la pace è bella?

.. 24 maggio 2005 alle 14:05

Bill: “il problema è dimostrarlo. Lei cita fatti, atti politici, prese di posizioni ufficiali”.
Guarda che lo fa anche Travaglio sto mestiere, e poi ne da una sua connotazione/interpretazione del tutto opinabile. E così è anche per la fallace.

leonida alle termopili 24 maggio 2005 alle 14:20

Caro Franz,
da quando in qua i moderati vanno in piazza(salvo rari ed eccezionali eventi)?
Sono attività che, geneticamente, appartengono al popolo della sinistra che, sta nei fatti, si mobilita “a bacchetta”. In questo momento il direttore d’orchestra, evidentemente, non reputa produttiva(politicamente parlando) la mobilitazione. O forse è solo stanchezza. Comunque, conoscendo i personaggi non credo ci debba stupire ed il “meravigliarsi del silenzio pacifista/finto” è anch’esso, me lo concederai, strumento retorico che nulla aggiunge e nulla rimuove.
Servus
Leonida

Sergio 24 maggio 2005 alle 14:48

Caro bill,
già che dici che “in pratica si viene strumentalizzati e basta”, capisci che non mi vada che si venga strumentalizzati, nè da una parte nè tantomeno dall’altra, solo perchè si condivide (almeno in teoria) una posizione, nella fattispecie quella pacifista (almeno per quanto concerne i conflitti in iraq ed in Afganistan).
Io non ho partecipato alle manifestazioni per tanti motivi, non ultimo quello che tu citi “Le manifestazioni scorse sono servite non a liberare un ostaggio” ecc.. Anche se non posso dire di non condividere, almeno in parte, alcuni dei motivi polici interni.
Tuttavia il discorso sarebbe diventato troppo “involuto”. (anche) Per questo non ho partecipato.
Per quanto riguarda il “superamento delle categorie politiche”, credo che sia in atto, tutto sta a voler rendersene conto. Ed è un tipo di istanza che non può che provenire “dal basso”, condizione propedeutica acciocchè venga colta “dall’alto”.
Definire fallaciano Capuozzo credo che sorga spontaneo, dato il registro linguistico che anima la sua retorica, dato il tipo di “omissioni” e di argomentazioni che sembrano emergere dai suoi servizi.
Certo, devo ammettere che non sono un esegeta di Capuozzo, dandomi fisicamente fastidio il suo modo di fare “giornalismo” ammetto di averne snobbato a volte i servizi.
Tuttavia ciò che ho avuto modo di vedere motiva le mie affermzioni, come anche le “forzature” che ho evidenziato nelle due righe qua sopra….
Per finire, come ho già detto, mi interessa poco (ognuno ha il suo specifico, come ebbi modo di dire in altra occasione) il dato politico estrapolabile dalle manifestazioni.
Non che lo ritenga irrilevante, questo no, ma secondario rispetto alle questioni che dalle manifestazioni sono “sfiorate”.
Della Fallace mi sono limitato a legerne alcuni articoli. mi spiace, ma dopo Main Kampf ed il Manifesto del Partito Communista ho deciso di non sprecare altro tempo….
Cordialmente,
P.s.
non è vero che descrivo un pacifismo che non c’è: descrivo un pacifismo che non ha visibilità.
sul perchè il pacifismo di cui parlo non abbia visibilità posso risponderti con le parole di Capuozzo (guarda un po’ che strano): “Perchè non è spendibile politicamente. Purtroppo è così ed è verificabile ogni giorno”.
non è spendibile politicamente da chi lo cavalca, perchè non è un pacifismo servo di un’ideologia, nè un pacifismo ipocrita e d’occasione. Non è peraltro spendibile politicamente da chi lo contesta, perchè non è contestabile con gli “argomenti” di Capuozzo, nè con altri che ho avuto modo di leggere, non solo in questa sede.

Francesco 24 maggio 2005 alle 15:23

beh Sergio,
le tue definizioni sulle posizioni possibili riguardo alle guerre in Afganistan e in Iraq sono un bellissimo esempio di stalinisno applicato al confronto, per citarti.
Già metterle insieme rivela una certa qual disonestà: il regime dei Talebani proteggeva il buon Bin Laden e questo credo lo qualificasse oggettivamente e palesemente come pericolo in atto; quello di Saddam faceva ormai solo un pò di casino (e con molta miopia lo si poteva definire pericolo passato).
Poi mi mancano le tue ragioni contrarie, devo essermi distratto, dimmi in quale post le hai scritte, grazie.
Così posso evitare di prendermela con te e rivolgermi a loro. Magari mi converti al pacifismo non comunista …
“non mi interessa capire quante persone siano scese in piazza”: hai già escluso in partenza l’oggetto di cui stiamo parlando, cosa resta da capire?
Quello che si vede è che per la Pace (e per la vita di una tizia) scendono in piazza a centinaia. E apprezzo molto che siano venute la Sgrena e le Simona.
Se si manifesta contro gli USA scendono in piazza a decine di migliaia.
E di questo non vuoi parlare?
Vabbè, parliamo del tempo o dello scudetto che l’Inter vincerà l’anno prossimo.
Ciao

Francesco 24 maggio 2005 alle 15:28

caro Leo,
una passeggiatina per andare a prendersi il gelato la concederai anche a noi, vero?
Ti ricorderei che repetita iuvant: tante volte loro ribadiscono la propria superiorità morale, tante a noi ci tocca smentirli. Noioso ma indispensabile, oppure finiamo come i DC, che a furia di tacere si sono messi a pensare come gli diceva Unità e Repubblica e compagna cantante.
Saluti

Sergio 24 maggio 2005 alle 16:33

Caro Francesco, non ti smentisci mai, ma non mi meraviglio affatto….
Un tale disse una volta: “la persona scontenta, incattivita, aggressiva si può placare con un po’ di attenzione, tolleranza e simpatia. Ma provate a rabbonire l’imbecille, a trarlo dalle sue ferme convinzioni, a insinuargli, mica tanto, un dubbio: prenderà tempo per ricominciare a tessere, si fa per dire, il suo ragionamento nell’ostinata idea che a non capire siate voi, pervicacemente protesi a scaricare su di lui la vostra stessa imbecillità”
Con questo non voglio darti dell’imbecille, sarai tu, come hai fatto fino ad ora, a definirti con le tue parole.
mi spiego: ho esordito nella conversazione ieri, dicendo “Povera Clementina: dimenticata dai “pacifinti” (ma non dimenticata dai pacifisti), strumentalizzata da quelli che cercano di “spostare” l’attenzione dalle loro contraddizioni…”.
ed ho contestato tutta una serie di argomentazioni (a mio avviso) retoriche Capuozziane NEL MERITO.
Dico ciò per rispondere alla tua domanda : “hai già escluso in partenza l’oggetto di cui stiamo parlando, cosa resta da capire?”. Quello che può capire chi non è obnubilato dalla foga ideologica, ovvero capire quello che dico e che ho detto. Sono convinto che se ti sforzi un po’ ci arrivi… Dai…. Su…..
Ti riempi la bocca rubandomi le definizioni (all’asilo si chiamava “specchio riflesso” ed era la reazione stizzita del bimbo preso in contropiede), ma vorrei sapere come riesci ad argomentare una simile affermazione:
“le tue definizioni sulle posizioni possibili riguardo alle guerre in Afganistan e in Iraq sono un bellissimo esempio di stalinisno applicato al confronto, per citarti.”
Di quali definizioni parli? E in base a cosa giustifichi i tuoi giudizi? Bah, mistero della (mala)fede…
Dato che non si parlava specificatamente degli interventi in Iraq ed Afganistan (ma di argomento correlato), non ho illustrato compiutamente le mie ragioni contrarie alle due guerre, certo, ma se me le chiederai con educazione te le illustrerò volentieri,
non lo farò certo per farti “diventare” qualcosa o qualcuno: sei già abbastanza didascalico così, con questi tuoi atteggiamenti pontificatori.
Infatti la tua “uscita” su Saddam (“Saddam faceva ormai solo un pò di casino (e con molta miopia lo si poteva definire pericolo passato).”) è una delizia che nemmeno il miglior Socci avrebbe potuto regalarmi.
Continua così!!!!
vogliamo parlare del fatto che se si manifesta contro gli USA scendono in piazza in molti di più?
va bene, parliamone…
con rispetto ed educazione, però, non come continui a fare tu….
Capisco che ti dia fastidio uno che non la pensa come te, che osa argomentare ed avere la dignità della coerenza, ma siamo ancora in democrazia…. Almeno finchè non arriva un Pinochet qualunque a “restituircela”, come hai avuto modo di dire (scusa la battutina, ma te la sei cercata…)
A domani!!!!

Sergio 24 maggio 2005 alle 16:47

P.s.
Ti faccio semplicemente notare che non riesci a fare un intervento senza attaccare la mia persona, affibiandomi etichette ed esprimendo giudizi personali (poveri di argomentazioni, ma mi sto stufando di ripetere ‘sta parola…).
E’ così difficile contestare solo le opinioni, argomentando ed in maniera civile?
Eppure, se vuoi, posso (però domani, che ho molto da lavorare adesso) “contestarmi da solo” argomentando e non “tifando”, così, tanto per farti vedere come si fa ….
Bisognerebbe provare a pensare almeno per mezz’ora al giorno il contrario di ciò che si pensa di solito, sforzandosi di argomentarlo in maniera convincente.
Sai, è un esercizio utilissimo: lo consigliava anche Albertone.
No, non Sordi…. Albertone Einstein…

Francesco 24 maggio 2005 alle 16:58

non mi interessa quante persone siano scese in piazza, non gioco a fare il politico o il sondaggista alla Pilo.
A me, personalmente, interessa CAPIRE.
Entro le mie possibilità, ovviamente, ciò che capisco è che alle ragioni contrarie all’intervento in Iraq ed in Afganistan, si possono opporre solo atteggiamenti e “critiche” partigiane, rivolte a taluni interlocutori e non agli argomenti stessi.”
Ti ho risposto, o Sergio?
Hai detto tutto tu, io ti ho solo messo in evidenza. Di Capuozzo non mi interessa nulla, per questo non ne parlo. Non mi pare sia il punto interessante del post.

eMi 24 maggio 2005 alle 18:44

Mi chiedo perché se le donne afgane hanno manifestato sin dal primo giorno non lo si poteva fare anche qui? Nessuno ha sottolineato il valore di questa protesta, spontanea e sentita, nessuno ha sottolineato che nel paese dei talebani le vedove di Kabul sono scese in piazza con i loro manifesti scritti a penna e una fotografia malamente fotocopiata della Clementina, cosa inimmaginabile pochi anni fa…

eMi 24 maggio 2005 alle 18:50

ps.: su un’altro blog e sullo stesso argomento ho letto le testuali parole in un commento di un no global no war (no brain aggiungerei io…): “Anche se Care International È ambigua mi batto per la liberazione di Clementina…” Ecco mi son una prima verità che viene a galla. Verità che aspettavo da un po’ visto che su Indymedia circolava da qualche giorno…

Sergio 25 maggio 2005 alle 08:23

Anche le donne irachene manifestarono sin dal primo giorno per le due Simona, tuttavia la manifestazione in Italia ci fu parecchi giorni dopo. cosa che Capuozzo FA FINTA di dimenticarsi (o si dimentica sul serio, ma sarebbe persino più grave…).
A dire il vero ho visto più d’un servizio di più di un TG che sottolineava le manifestazioni delle vedove di Kabul, ma… non ho capito con chi ce l’avete…. con i pacifinti? Sono d’accordo con voi. Con le istanzze pacifiste e le motivazioni che le sorreggono? Allora siamo in totale disaccordo e quello di Capouozzo, da questo punto di vista, mi pare un brutto giornalismo.
Io non leggo Indymedia ( se lo facessi dovrei, per par condicio, leggere anche Libero e sarebbgero letture troppo stressanti….), quindi non so cosa circoli da quelle parti.
Caro Francesco, ma che vuoi?
mica faccio le gare, mica mi importa di “vincere” (sono velleità che lascio a te ed ai nostri “politici”).
Ma di pure quello che ti pare, mi hai semplicemente stufato con il tuo modo di fare.
Non rispondi mai delle tue sparate (leggi: uscite demenziali non argomentate che vengono lasciate fermentare al sole come escrementi sul marciapiede, accuse lanciate da mani subito ritirate, ecc…),
mi chiedi conto di cosa?
Del fatto che io abbia detto che non mi interessa l’intervento di Capuozzo, perchè lo ritengo retorico e parte di un certo tipo di dialettica politica che mira a delegittimare l’interlocutore, invece di confutare le sue tesi?
Qual’è il TUO problema?
Mi dai dello stalinista, a me, perchè ho denunciato dapprima il TUO stalinismo (argomentandolo) e poi la retorica strumentale di Capuozzo (argomentando anche questi giudizi).
Ciò che ti mancano, caro Fra’, sono gli argomenti.
Tanto per cambiare: da te solo calci e sputi….
contento tu….
Meno male che mo’ arriva Pinochet a restituirci la democrazia…..
Ma va là!!!!

Lucetta 25 maggio 2005 alle 09:21

Delle ONG in generale non penso bene ma non voglio adesso fare polemica. Certo che con Caruso deve essere ben stanco anche Veltroni perchè alla fiaccolata mi risulta che ci fosse poca gente. Strano i sinistri hanno un’organizzazione così perfetta! quando gli pare riescono a mobilitare decine di migliaia di persone in un prik, manco fosse gente che lo fa di mestiere. E’ una rete che va dai Ds ai sindacati passando attraverso le Coop e le Arci di ogni tipo, compresi i centri sociali. Io ci vivo in mezzo da quando son nata, purtroppo, e li conoso bene e vi giuro che mentre vi scrivo mi viene un cerchio alla testa…che sia un sintomo di stanchezza? mi abbiano mai contagiata???

Rolli 25 maggio 2005 alle 09:29

Falsificare la discussione non sta bene, soprattutto se ci sono fatti chiari che parlano al di là di quanto dicono i contendenti.
Uno è questo: per Clementina, i pacifisti, non hanno alzato un dito, tanto da creare disagio nella sinistra rappresentata, ad esempio, dal sindaco Veltroni o dalla stessa ex rapita Giuliana Sgrena. Non c’è discussione, sono fatti lampanti inconfutabili.
Un altro dato di fatto è che, per una donna, manifestare a Kabul e farlo a Bagdad è ben diverso. A Kabul ci vuole coraggio a Bagdad meno, per la condizione stessa della donna nella società. Se qualcuno poi vuole equiparare un Paese ex talebano con uno dove le donne subivano certo le vessazioni proprie dell’Islam, ciò nonostante avevano anche posti di potere nonchè accedevano tranquillamente all’Università; chi volesse tentare una similitudine andrebbe preso a pernacchie da qui all’eternità. Giusto per essere gentili.
Altro punto inconfutabile è che a Bagdad per le due Simone manifestarono numero 4 gatti, per Clementina sono scese in piazza centinaia di vedove. Coglierne la differenza e il significato è alla portata anche di un bambino delle elementari.
Altro punto: il Manifesto continua imperterrito a negare un posto a Clementina in home page. E’ una vergogna indescrivibile e mi chiedo la signora Giuliana Sgrena che va a manifestare con Veltroni che cosa ne pensa in proposito. Dovrebbe essere rossa di vergogna per quello che sta facendo il suo quotidiano.
Altro punto: per chi si sono mobilitati i pacifisti, quelli delle istanze tanto nobili e così care a Sergio? Per Quattrocchi, Steffio ecc? Nada. Per Wali? Figuriamoci! Per Baldoni? Nemmeno a pensarci e neanche lo nominano più. Per Clementina? Men che meno, hanno il fiato corto, dicono, sono stanchi, povere anime, non c’hanno tempo, tesorini della mammma. Avevano fiato e striscioni solo, guarda caso, per chi stava con un Ponte per… e per la signora Sgrena. Cosa hanno in comune le tre signore? Contatti con i terroristi, chimati gentilmente “guerriglieri”, militanza politica.
Non c’è un solo punto di questi confutabile. Non dovrebbe esserci una sola tastiera che difende i pacifisti in questo contesto. Salvo che quella tastiera non abbia la faccia come il c**o.
Stop

Il Griso 25 maggio 2005 alle 09:40

Eddài, Rolli, alla fine una manifestazione a Roma per i ‘mercenari’ la fecero, se non sbaglio. Certo, i ritratti in Campidoglio, no; e in homepage ci misero la vignetta di Vauro con le ‘banconote a mezz’asta’, anche questo va ricordato.

Francesco 25 maggio 2005 alle 10:00

Suona strano ‘Frà’ … di dove sei Sergio?
PS pura curiosità, non sono pericoloso.
PPS dovremmo mettere un numerino ai post: non capisco proprio a cosa ti riferisci quando mi copri di insulti, tantomeno quando millanti di avere argomentato.
Inizierò io per dare il buon esempio: nel mio post 24.05.05 16:58 ho evidenziato due cose che hai detto, che ritengo due affermazioni poco difendibili.
1) ignori il punto della discussione (certo, per te contano i due pacifisti “veri” e la marea dei “pacifinti” è irrilevante. Credo avvenga il contrario).
2) di ragioni contrarie alle guerre in Afganistan e in Iraq (e ribadisco che sono due guerre ben distinte), da te, non ne ho sentite. Il resto della frase sono “calci e sputi”, giusto?

Sergio 25 maggio 2005 alle 10:36

Carissima Rolli,
Se è senz’altro vero una parte di ciò che dici (“che a Bagdad per le due Simone manifestarono numero 4 gatti, per Clementina sono scese in piazza centinaia di vedove.” e che l’Iraq e l’Afganistan sono due paesi ben diversi, anche se questo rinnova la domanda: “perchè è stato attacato l’Iraq?”. Domanda alla quale difficilmente si può rispondere senza essere “preso a pernacchie da qui all’eternità”), non si capisce il perchè tu lo dica.
non volevo affatto paragonare i due paesi in questo senso.
Due rapimenti e due atteggiamenti diversi. Innegabile ed esecrabile (sono d’accordo, ci mancherebbe).
Però anche strumentalizzabile.
Allora visto che non si hanno argomenti per combattere le istanze contrarie all’intervento in Iraq, si fanno dei paralleli con i rapimenti, si critica, giustamente, chi cavalca falsamente queste istanze (vorei vedere con i l’ulivo al governo se non entravamo in guerra lo stesso…).
Si cerca di delegittimare il pacifismo, attribuendolo ai “pacifinti”.
Come fa Capuozzo, enfatizzando gratuitamente e ingigantendo alcuni aspetti (ergo: facendo retorica)
Nel paese A rapiscono due persone. Ivi immediatamente manifestano quattro gatti, subito. Dopo 11 giorni scendono in piazza, in pompa magna, nel pese C, originario delle rapite.
Nel pese B rapiscono una persona. Centinaia di vedove manifestano per la sua liberazione. Dopo pochi giorni un sedicente giornalista si chiede “perchè i sinistri non sono ancora scesi in piazza?”. minimizzando le iniziative messe in atto fino a quel momento.
Ignorare questi “dettagli” è sintomo di faziosità. Deformare il senso delle mie parole mettendomi in bocca paragoni (Iraq-Afganistan) che solo l’amministrazione Bush ed il suo vassallo italiano hanno potuto fare (memoria corta?), anche.
I pacifisti si sono mobilitati, innanzi tutto, contro l’intervento in Iraq.
Il fatto che la maggior parte di loro non si mobili per Clementina non gli fa certo onore, SONO D’ACCORDO, ma NON INFICIA IN ALCUN MODO le tesi e le motivazioni per le quali si sono battuti alcuni di loro (guarda caso quelli che in piazza ci sono rimasti).
Poi se vi piace tanto comandare agli altri di essere coerenti, solo per evitare di guardarvi allo specchio, fate pure.
Volete che si scenda un giorno si e l’altro no in piazza (non basterebbero i giorni del calendario perchè, a ben vedere, ci sarebbero tanti motivi).
Baldoni è stato ucciso pochi giorni dopo il sequestro, repentinamente. E qui mi meraviglio della memoria alternata di Rolli, che dimentica questo “dettaglio”, dimentica gli insulti rivolti da Feltri a Baldoni (però si ricorda dei “mercenari”…)
sul discorso del Manifesto hai pienamente ragione.
Facciamo a spiegarci, allora, con un esempio.
io sono un avvocato difensore che difende sette fratelli (che chiameremo con i numeri dall’uno al sette) dall’accusa di furto.
Non possono essere tutti colpevoli, ne ho le prove, ci sono motivazioni inoppugnabili dell’innocenza di alcuni di loro.
tuttavia cinque di questi fratelli (dall’uno al cinque) si fanno beccare mentre taccheggiano nel supermercato (lasciando immaginare una loro probabile colpevolezza anche per il furto).
conclusione: chi difende dall’uno al cinque c’ha la faccia come il c**o, ma chi pretende di condannare sei e sette per entrambi i reati (anche se sono innocenti di entrambi), non solo è fazioso ed ipocrita, ma anche un tantino dissociato….
X Francesco
Sono di Roma, ma ho vissuto tanti anni a Trieste, ddove ancora risiedo, ed ho girato un po’ l’Italia per lavoro.
Per il resto:
1) Il punto della discussione, l’ho già detto, ssecondo me strumentalizzato. Per me contano le istanze, le problematiche, i temi, molto meno conta chi li cavalca per opportunità politica.
Puoi non condividere la mia opinione, meno comprensibile è continuare a menarla con ‘sta storia come se dimostrasse che ti rende bello… Lo se già, non preoccuparti…
2)Va bene, parlaiamo delle ragioni pro e contro le due guerre. Cominciamo dall’Iraq, sei d’accordo?
Allora, andiamo con ordine, dimmi per quali ragioni si leggitima l’intervento.
P.s.
Intanto ci sono state manifestazioni a Roma ed a Milano. Certo, non partecipate come le precedenti. Le mie domanda sono:
1) ad un pacifista che se le è fatte tutte, cosa gli andate a raccontare, pur di nascondervi dietro un dito che giudica?
2)a me che non sono pacifista, ma che detesto i “cavalcatori di onde retoriche”, che vengano dal Manifesto o da Libero, fal TG5 o dal TG3, da tizio o da caio, come volete ancora menarmela?

leonida alle termopili 25 maggio 2005 alle 11:18

Volete un esempio di cosa significhi giornalismo di guerra senza retorica?
Leggetevi qualsiasi reportage di Egisto Corradi e vi renderete conto chi sia capuozzo.

Rolli 25 maggio 2005 alle 11:36

Sergio, speravo si evitasse di falsificare i fatti e invece vedo che le falsificazioni ormai sono date per scontate.
Non è vero che il silenzio su Clementina sia stato strumentalizzato, prova ne sia che non mi pare venga usato a questo scopo dalla maggioranza. Ne parla qualche giornalista, e ci mancherebbe pure che no. Evitano l’approfondimento i grandi sinistri quali Corriere e Repubblica, salvo non poter non riportare lo sconcerto di Veltroni. E’ uno schifo, senza discussioni.
Capuozzo ne scrive e ne ha tutti i titoli, perchè lui da Sarajevo all’Iraq, con buona pace del guru Antonio, ha denunciato, scritto, parlato e rischiato in prima persona. Per tutti, non selettivamente.
La domandina “perchè hanno attaccato l’Iraq” mi ha rotto talmente l’anima da rendermi incline quasi alla violenza verbale.
Chi se ne frega del perchè, visto che stiamo parlando del silenzio dei pacifisti (non distinti dai pacifinti, visto che sono la stessa cosa) e non delle motivazioni intrinseche della guerra in Iraq? Questo si chiama spostare l’argomento e per quel che mi riguarda non lo muovo di un millimetro.
Il punto è che i pacifisti non muovono un dito per chi non è schifosamente pubblicizzato politicamente; il problema è che se ne fregano di chi lavora davvero per la pace – se permetti Clementina appartiene a ch ilavora e non a chi contatta terroristi e organizza festini – mentre si occupano solo e soltanto del colorino politico.
E’ inconfutabile, tutto il resto sono chiacchiere.
Baldoni è stato ucciso due giorni dopo, o forse subito o chi lo sa, resta che la marmaglia non ha richiesto una sola volta il suo corpo; resta che Baldoni è stato cancellato dai loro slogan, raduni e gigionerie varie.
Resta che la memoria alternata l’affibbi a tua sorella, mi fai la cortesia, visto che questo blog ne richiede il corpo da tempo (so bene che non se lo fila nessuno di potere, ma non è questo che conta è che comunque viene fatto) e si è occupato di tutti i rapiti e di tutti gli uccisi; pulisci cessi iracheni e nepalesi compresi.
A me non puoi addebitare selezioni e quindi sei pregato di non farlo.
I pacifisti-pacifinti si sono mobilitati per l’Iraq? Ma tu guarda! Magari per motivi umanitari? E come mai non si sono mobilitati per l’Iraq in cui venivano scannate le persone, a centinaia di migliaia, da Saddam? Te lo dico io perchè: politicamente non gli interessava, non rendeva. si sono schierati contro la guerra solo perchè era la guerra di Bush; se fosse stata quella di D’Alema ci sarebbe stato il solito silenzio assordante. I pacifisti-pacifinti di umanitario non hanno nulla, sono solo dei biechi calcolatori pronti a scendere in piazza per qualsiasi cosa che sia contro il governo attuale.
Mica li vedo, io, i signorini in piazza per i diritti dei cubani! Tu si? dove, che ci vado. E per la Corea? Nemmeno. Ci sono andati gli sputazzati radicali, non loro. E per l’Afghanistan dei talebani e delle donne lapidate, uccise, schiavizzate? figuriamoci! Solo quando gli Usa sono intervenuti.
Quindi non siamo noi cattivoni che vogliamo vederli in piazza ogni giorno, vorremmmo solo avessero un minimo di decenza morale. Non ce l’hanno. Che vengano poi anche a farci la morale, scusami tanto no: passi lunghi e ben distesi.

Rolli 25 maggio 2005 alle 11:39

A me la retorica di Capuozzo sta benissimo e non inficia le sue capacità di gornalista di guerra.
Voglio il giornalismo con la retorica, voglio sentire la voce forte, compresa, emozionata, incazzata, addolorata, arrabbiata. Non mi interessa la camera sterile del giornalismo

semplicemente liberale 25 maggio 2005 alle 11:48

Bravissima Rolli!
Concordo al 101% col tuo ultimo post.

semplicemente liberale 25 maggio 2005 alle 11:51

x Sergio: parli di “vassallaggio”….Vieni a leggere il mio ultimo post (di ieri) su D’Alema, il Kosovo e l’ipocrisia della convenienza e poi ritorna pure qui a parlare di vassallaggio di B. per W. Se ne avrai ancora la forza…

marcello 25 maggio 2005 alle 11:53

poche cose arrivano al livello delle bandiere multicolori della pace, nel farmi girare i coglioni.
ma la disparita’ di trattamento baldoni-quattrocchi nei confronti di simone-sgrena, e’ veramente nauseante.
ma pienamente nel solco della sinistra,
che disprezza la persona ed esalta gli ideali.
vedi rivoluzioni proletarie varie sparse per il mondo.

leonida alle termopili 25 maggio 2005 alle 12:39

brava Rolli: non basta sapere come stanno le cose, è necessario che qualcuno scaldi i cuori per la pugna, qualora sia necessario “eroicamente esporre le bronzee membra al proditorio ferro”.
Sarà ma, personalmente, questo modo di esporre i fatti mi sa molto più di propaganda che di giornalismo. E poi, hai ragione, ognuno segue i riferimenti che ritiene più opportuni. Chi “la camera sterile del giornalismo” di Corrardi e chi Capuozzo-Starace.

Sergio 25 maggio 2005 alle 12:57

X Semplicemente liberale:
Perchè il vassallaggio di D’Alema esclude quello di B?
non ti capisco….
Cos’è, tifo calcistico?
X Rolli:
Vedo che non cogli il perno del mio discorso.
Vuoi delegittimare i pacifisti? Va bene. Non me ne importa un fico secco.
io non sono pacifista, non sono sceso a manifestare MAI (negli ultimi… credo dieci anni), cosa me ne importa?
Alcune delle contraddizioni e delle ambiguità che cogli le condivido, te l’ho già detto.
E allora?
mi preme, in questa sede, denunciare come ciò avvenga in maniera, secondo me, strumentale.
E ti spiego perchè.
Il problema è che sia tu, sia Capuozzo, sia PincoPallino, non sapete cosa rispondere alle domande che vengono da quell’ambiente.
Dalla cosidetta (dio mio come odio questo termine) “società civile”. Dalle ONG. Da chi in piazza c’era ieri a Milano e l’altro ieri a Roma. Da chi ha chiesto e chiede la restituzione della salma di Baldoni e da chi se avesse i mezzi scenderebbe in piazza tutti i giorni.
Ma sopratutto, visto che si parla di pacifismo non si tratta di spostarte alcunchè, mia cara.
Cos’è il pacifismo? Cosa vogliono, cosa contestano le persone oggetto di questa discussione?
Contestano l’intervento in Iraq e la politica della “coalizione”.
Tu, (voi) contestate, secondo me (ed il vostro atteggiamento lo conferma, però), l’intermittenza interessata ai pacifinti (cosa che, ripeto, mi trova d’accordo), esclusivamente perchè non siete in grado di essere convincenti sul tema delle motivazioni del disastro iracheno.
Allora tu, Capuozzo e vari accoliti, spostate l’asse del discorso, l’argomento.
Ci credo che non vuoi spostarti (da dove l’avete spostato): rischi di cadere nel vuoto cosmico…
Scusa se mi incazzo un po’ per il prologo del tuo intervento: “speravo si evitasse di falsificare i fatti e invece vedo che le falsificazioni ormai sono date per scontate”
Eh?
Allora, non leggendo il manifesto non ero documentato, ma per esempio, le tue afermazioni in merito alla home page del manifesto possono essere fuorvianti, perchè seguendo il tuo link e visualizzando le prime pagine di tutti i giorni dal 16 maggio (giorno del rapimento) in poi, si può facilmente riscontrare come abbia sempre la prima pagina, e spesso persino il titolo d’apertura.
Il fatto che non sia nella Home Page del sito mi sembra decisamente irrilevante, visto che trattasi di quotidiano (in più communista, quindi abbastanza ancorato al secolo scorso, cosa vuoi che abbiano on-line??)
questo mi ha fatto riflettere sulla tua capacità di andare a fondo nelle analisi. E mi ha fatto sorgere spontanee due domande:
Ti era sfuggito? O ti sembra irrilevante?
Nel primo caso, non c’è problema, capita a tutti, persino nelle migliori famiglie.
Nel secondo caso dimmi: ti sembra fondamentale che un giornale che pubblica per una settimana una notizia in prima pagina non la pubblichi anche sullaHomepage del suo sito, ma ti sembra “trscurabile” la retorica Capuozzana (tra l’altro, non hai contestato nessuna delle motivazioni con le quali ho bollato le affermazioni di Capuozzo, come mai?), ti sembra “irrilevante” che persone che non scendono in piazza (per loro stessa ammissione) dicano agli altri quando dovrebbero farlo per essere coerenti (coerenti a cosa? Alla vostra idea di loro?).
Ed infine, ti voglio chiedere:
a me che non sono pacifista, ma che detesto i “cavalcatori di onde retoriche”, che vengano dal Manifesto o da Libero, fal TG5 o dal TG3, da tizio o da caio, come volete ancora menarmela?
X Marcello.
Quattrocchi era un soldato. E’ normale che in guerra muoiano i soldati.
che si deve fare, una manifestazione per ogni soldato ucciso?
E per favore non menarmela con la missione di pace, perchè per le truppe in irak vale il codice di guerra.
Anche se abbiamo dei grandi limiti nelle regole d’ingaggio.
forse non lo sai, ma siamo a Nassyria per il petrolio, per proteggereinostri interessi.
tutto il resto è fuffa.
Quattrocchi, vengo a sapere da un settimanale appena uscito in edicola (News, che se ha fatto uno scoop falso si è rovinato da solo già all’inizio), era un operativo del Dssa: dipartimento studi strategici antiterrorismo, che non smentisce i suoi legami con la CIA e che al vertice due vecchie conoscenze dei servizi italiani: Gaetano Saya e Riccardo Sindoca, fondatori del nuovo Msi e prossimi candidati alle politiche.
Questo dice News e questo riporto. Non che sia il vangelo, non ho dati sull’attendibilità di questo giornale.
Non credo, però, che si possa inventare delle balle così grosse in merito….
quindi il tuo schifo è alimentato proprio da quella retorica pelosa da quattro soldi, alimentata per infondere certezze a chi dubbi non ne deve avere, per distrarti dalle forze che decidono e sul perchè prendono quelle decisioni.
La tua indignazione ne è un lampante esempio.
Ringrazio Leonida, perchè ribadisce un’idea di giornalismo che vorrei e che in Italia è troppo raro e troppo nascosto.

bill 25 maggio 2005 alle 13:49

Scusate, ma non capisco una cosa.E’ appurato che Capuozzo è, a differenza di quello che qualcuno, e chissà come mai, cerca di far passare, un inviato di guerra da tempo immemorabile. Io, che non mi sono svegliato stamattina, mi ricordo dei suoi reportages dall’Afghanistan occupato dai Sovietici, evento evidentemente così piccino che non ha mai comportato per un cazzo di pacifista lo scendere in piazza. Sono i misteri del pacifismo, che dire. Al di là di questo, il Capuozzo può benissimo avere, come dire, uno stile che urta tutte quelle persone che però non trovano retorica in tante altre manifestazioni del pensiero che evidentemente trovano più affini a loro. Questione di gusti. Trovo però strano che tutti questi inviti alla non-retorica non si sentano quando si assiste alle manifestazioni “colorate”, ai boyscouts fatti scendere in piazza “perchè vogliamo tanto la pace”,o quando si vedono suorine al fianco dei noglobal e così via. Lì no, nessuno trova niente da dire verso la banalità imperante in questo genere di cose, a questo sottovuoto pneumatico del pensiero che fà della banalità il suo fulcro. Discettare di pace è banale: a chi piace a priori vedere la gente soffrire? Ma non volere vedere chi la pace non la vuole, chi è che compie soprusi quotidiani, chi mantiene le donne in uno stato preistorico (che, forse per qualcuno in Afghanistan si stava meglio prima? Il popolo, la gente afgana sembra proprio, andando a votare in massa, affermare il contrario) io lo trovo semplicemente vile. Perchè l’Occidente certo non è immune da critiche, ma c’è un piccolo problema: si possono fare. L’alternativa di lasciare mezzo mondo in mano ai violenti, ai satrapi vari, agli islamici integralisti che sgozzano in tutto il mondo chi vuole vivere a modo suo(Algeria, Afghanistan, Filippine..continuo?) perchè NOI saremmo i cattivoni della storia è solo paccottiglia pseudoculturale, che in realtà di culturale non ha niente. E’ divertente vedere come tutto ciò, che io per primo penso sia banale affermare, sia meglio compreso proprio dalle popolazioni che, secondo i pacifisti, noi avremmo sottomesso. Le quali non vedono l’ora che talebani, integralisti, terroristi e compagnia bella si levino dai coglioni. Difficile che ciò accada facendo sfilare suorine e boyscouts.

blind 25 maggio 2005 alle 14:05

Saro’ un po’ gnugnu ma non riesco mica a trovare materiale su servizi dall’Afghanistan invasa dall’armata rossa.
Sbagliero’ chiavi di ricerca, non so.
Insistero’.
Blind

Sergio 25 maggio 2005 alle 14:53

caro bill,
con tranquillità posso accondiscendere a parte dei tuoi giudizi sulla retorica pacifista.
Tuttavia credo vi siano delle ragioni critiche, che esulano dal pacifismo, che contestano l’intervento americano in Afganistan prima ed in Iraq poi.
Nel metodo, nelle ragioni e negli esiti di questi interventi.
Il mio dubbio (che non riesco a fugare) è che certe considerazioni vengano fatte per un moto di stizza nei confronti delle ragioni alle quali ho accennato.
Può essere buffo vedere le suorine e Casarini marciare insieme, come lo può essere anche vedere Calderoli e Fini nello stesso governo, chi può negarlo? (o Bertinotti e Mastella, per par condicio…)
Tuttavia la manifestazione, il corteo (come fenomeno) si contraddistingue, di solito, per la sua istanza di protesta, per la sua carenza di proposte circostanziate, per la sua eterogeneità.
Possiamo discettare sulle motivazioni, squisitamente politiche, che possono essere alla base della decisione di scendere in piazza per un motivo, piuttosto che per un altro, ma, ripeto, si tratta di fare processi alle intenzioni.
A titolo di esempio:
Sinceramente non mi interessa moltissimo sapere perchè Ferrara abbia indetto una manifestazione in difesa degli USA e non lo abbia fatto, che so, in favore della Spagna o di chicchessia.
C’è sicuramenteuna ragione valida, ma non mi interessa.
Mi preme molto di più dapere cosa vule Ferrara, cosa propone, cosa contesta.
Ed eventualmente discutere di questo.
Per questo la dissertazione su quest’argomento mi pare capziosa.
Ohè, è un’opinione, mica nulla di più!!

Francesco 25 maggio 2005 alle 14:55

“Tuttavia credo vi siano delle ragioni critiche, che esulano dal pacifismo, che contestano l’intervento americano in Afganistan prima ed in Iraq poi.”
Senti, facciamo finta di non esserci scritti nulla finora.
Mi forniresti codeste ragioni critiche, possibilmente divise per guerra? Un sunto, qualche link vanno benissimo.
Grazie

Sergio 25 maggio 2005 alle 15:00

Trovo inoltre singolare il fatto che non si senta il bisogno di rispondere alle contestazioni fatte nel merito di ciò che dice Capuozzo.
L’obbligo della rigorosità vale solo per gli altri?

Sergio 25 maggio 2005 alle 15:03

Caro Francesco, forse non hai letto quello che ti ho scritto. (“Va bene, parliamo delle ragioni pro e contro le due guerre. Cominciamo dall’Iraq, sei d’accordo?
Allora, andiamo con ordine, dimmi per quali ragioni si leggitima l’intervento.”)
Ricominciamo.
Prma di dirti perchè sono contrario all’intervento in Iraq (per esempio), vorrei chetu mi dicessi quali sono le ragioni che lo legittimano.
Altrimenti come pretendi che io le critichi? Aprioristicamente?
A te la palla (visto che ti piace il gergo della competizione)…

Francesco 25 maggio 2005 alle 15:08

Perchè invece non partiamo dall’Afganistan? Che ti ho già detto cosa giustifica la guerra contro i Talebani. Risparmio qualche forza.
Sull’Iraq di motivazioni ne ho (in primis diffondere il contagio democratico, della stampa libera, del voto ai pezzenti e alle donne, del diritto di parola, in un mondo arabo che non ne ha molta esperienza diretta) ma mi cresce il dubbio che gli USA non siano in grado di farla questa guerra, che è la ragione suprema per non iniziarla (vedi che ti ascolto, Leonida?).
Ciao
PS seriamente, sono molto curioso di sentire ragioni CONTRO la guerra in Afganistan, non riesco ad immaginarmene.

eMi 25 maggio 2005 alle 15:20

Oggi il Governo ha criticato l’inefficienza dei servizi di Kabul i quali, avrebbero cumulato errori e ritardato di fatto, la liberazione di Clementina, credo che il nodo focale della vicenda siano le richieste di Timoor Shah, ossia: lo smantellamento delle coltivazioni di oppio (ma c’era bisogno di rapire Clementina per condurre una tale battaglia?) le scuole coraniche (madrassse) e la sospensione di una trasmissione radio, ha ribadito che non È stata fatta nessuna richiesta di riscatto. Il governo aveva già replicato d’essere disposto ad accogliere le sue richieste. Ciononostante Celmentina È ancora trattenuta prigioniera. E’ evidente pensare che da parte di Kabul ci venga nascosto qualcos’altro.
Provocatoriamente: Vuoi vedere che i vari no global e pacifisti, conosciute le richieste del sudetto Timoor Shah, si mobiliteranno e scenderanno in piazza per sostenerle???

eMi 25 maggio 2005 alle 15:22

Il governo di Kabul era disposto ad accogliere le richieste, va da se…

bill 25 maggio 2005 alle 15:39

Allora Sergio, a te piace conoscere le ragioni di una presa di posizione politica, e la proposta che ne consegue. Anche a me. E’ proprio qui che le nostre strade divergono, nel senso che dietro un rifiuto della guerra che di per sè non significa nulla, non vedo alcuna proposta politica (nel senso nobile della parola). Perchè le domande sono tante: come rispondere all’attacco all’Occidente da parte dell’integralismo islamico ( premetto: non è un’invenzione della Fallaci); è giusto considerare le condizioni subumane di tanta parte del mondo come affari interni di uno stato (era la vecchia posizione dell’URSS quando si parlava di diritti umani); che atteggiamento deve tenere l’Occidente verso i cosiddetti “stati canaglia”? Potremmo continuare col porci domande fino a sera. Io risposte a questo genere di quesiti da parte pacifista non ne ho sentite, se non un atto di accusa a mezza bocca rispetto all’Occidente in generale, e agli USA in particolare, intesi per (di) lo più come portatori malati del virus chiamato capitalismo. Questo, alla fine dei giochi, diventa la causa prima di tutte le ingiustizie terrene. Bene, io questa tesi la rigetto in toto, filosoficamente e storicamente.

Sergio 25 maggio 2005 alle 16:30

Caro Bill,
quali sono le cause “dell’attacco dell’occidente”?
A guardare bene si possono trovare anche senza bisogno di dare del demoniaco al capitalismo.
Non c’è bisogno che si tiri fuori il “senso di colpa” dell’occidente (cosa che a me fa un po’ sorridere).
Ingenti danni provocati da una politica ASSENTE, hanno generato uno stupido e genralizzato odio (al quale qualcuno risponde con la stessa moneta).
Ho parlato di una politica ASSENTE, non da una politica capitalista o simili. La politica NON può essere capitalista o altro. Se stiamo all’etimo del lemma “politica”, può avere un significato solo.
Semplicemente la politica è agonizzante, le sorti del mondo sono legate alla plutocrazia (così finalmente mi darete anche del fascista, dopo che mi avete dato del comunista, e facciamo tombola) localistica, con intrecci di tutti i tipi; c’è chi tenta di trarne profitto in qualche modo, chi cerca di rimanere a galla, chi gioca sporco, chi gioca anche pulito, ma non c’ha capito un granchè e si fa manovrare….
A valle di tutto c’è chi litiga nei bar, nei forum, sui blog, in ufficio, nelle sale da tè. Ricercando un senso di appartenenza che gli dia sicurezza, lo faccia sentire sicuro di qualcosa, lo faccia fuggire dal nichilismo degli eventi. Chi si rifugia nella religione, chi cerca la spiritualità con altri intermediari, chi si stufa e abbraccia una tesi ” a priori”, chi è confuso, chi se ne frega e va al mare….
Non si tratta di essere communisti (non lo sono mai stato) o di aver letto Marx (ho letto il Manifesto a sedici anni, insieme a Mein Kampf, ma non mi dissero un granchè, forse mi mancavano i mezzi per comprenderli appieno. E meno male, visti i risultati di chi dice di averli compresi…).
Io, leggendo, osservando, studiando e non riparandomi dietro ideologie o prese di posizione “ingessate”, ho queste opinioni.
Questo detto in generale.
Nello specifico:
Alla domanda “è giusto considerare le condizioni subumane di tanta parte del mondo come affari interni di uno stato” potrei far seguire una polemica Capuozzana: “perchè vi interessate solo ad alcuni stati e ad altri no? Cosa c’è dietro?”
Dai bill, un po’ di sagacia… La guerra in Iraq è inopinabilmente frutto di una strategia geopolitica di domino delle risorse energetiche, non c’azzecca nulla col terrorismo nè con le ragioni umanitarie.
Prima della guerra l’iraq era un regime dittatoriale, ma laico e senza AlQaida tra le pa**e.
Ora è un covo di tagliatori di teste: bel risultato!!!!!
non credi che non ne sia valsa la pena di invadere l’Iraq?
X Francesco…
A Fra’, poffare, cosa posso rispondere ad uno che mi da come motivazioni dell’invasione in Iraq: “diffondere il contagio democratico, della stampa libera, del voto ai pezzenti e alle donne, del diritto di parola, in un mondo arabo che non ne ha molta esperienza diretta”
non eri te che mi avevi detto che non eri arrivato a trentasette anni per farti abbindolare dalla retorica?
Vabbè, ad onor del vero dici di avere qualche dubbio in proposito. meno male.
Sull’Afganistan: la ragione dell’intervento militare è, se ho capito bene, che i Talebani proteggevano Bin Laden?
capperi!! Meno male che non ci hanno bombardato per la mafia che gli abbiamo esportato, meno che la Turchia non ci ha lanciato la bomba atomica quando il governo di Csx proteggeva Ocalan, meno male che alla Spagna non gli girano le palle e non bombarda il Cile che non estrada Pinochet….
Eppoi, a parte Bin Laden, ma non erano quasi tutti Sauditi i dirottatori dell’ 11 settembre?
Ah, già, i sauditi il petrolio ce lo danno, se vogliamo far passare gasdotti ci dicono accomodatevi, basta che non ci togliete il gusto di trattare le donne come pezze da piedi.
LORO non sono paesi canaglie, il petrolio ce lo danno, i plutocrati danno il bollino blu di qualità e siamo tutti felici.
Non è così?

bill 25 maggio 2005 alle 17:01

Caro Sergio, andare in Iraq, così come in Afghanistan, è stata un’ottima cosa ad una condizione: che si vinca. Sul fatto che poi una dittatura laica sia meglio di una religiosa, scusa, ma la dittatura saddamita era una schifezza quanto le altre. Capisco benissimo che non si può invadere mezzo globo, ma obietto anche che non serve: oggi, in tutto il mondo arabo, le istanze democratiche sono ben più presenti che fino a poco tempo fa. Tu dici che si tratta di una guerra per il petrolio, io invece dico che questa è una storiella cui può far finta di credere la Moratti, che di professione fa la moglie di un petroliere. Dici che Bin Laden non valeva la liberazione ( perchè di liberazione da un’incubo di merda si tratta) dell’Afghanistan? Io invece dico che se ti buttano giù due palazzi con migliaia di persone dentro un paese serio reagisce, non fà un festino coi propri carnefici medievali. Tu dici che siamo governati dalle oligarchie economiche? Certo (ma tu conosci un’epoca in cui non fosse così?), ma in Occidente le cose si possono cambiare, e cambiano. Perchè, e questo dovremmo impararlo qui da noi, lo scettro del comando lo impugnano i consumatori. Le cose si cambiano vivendo, facendo, non sperando che qualcuno ci assista. Ma questo è un altro discorso, direbbe Lucarelli.

Francesco 25 maggio 2005 alle 17:06

Sergio,
lette le tue risposte.
Non hai compreso appieno quello che ho scritto sull’Iraq: mai avuto dubbi sull’opportunità di rovesciare Saddam a cannonate, è che il presupposto per farlo è di essere capaci di gestire le conseguenze.
Ma è sull’Afganistan che ci separiamo definitivamente: se quello che hai scritto è la tua idea di argomentazione, sei un idiota. Detto con assoluta calma, è una banale constatazione. Suona male ma non ci sono altri termini.
A proposito, Bin Laden è saudita e dall’Afganistan organizzava mega-attentati contro gli Stati Uniti.
PS se non altro la vecchia diatriba destra-sinistra è risolta …

Rolli 25 maggio 2005 alle 17:57

Sergio, ti comunico ufficialmente che mi sono stufata, ergo, dopo il tuo commento-noncommento alla mia reply ho smesso di leggerti.
Quindi ti ribadisco, giusto perchè mi vuoi catatonica: non me ne frega una cippa emerita del perchè sia stata dichiarata guerra all’Iraq. Ti entra o non ti entra in testa il concetto? La pianti o no di spostare l’argomento? Sembra di no, che tu abbia intenzione di continuare a rigirare la frittata.
L’argomento del post è :
i pacifisti se ne strabattono di Clementina Cantoni, punto. A capo.
Non ci sono state manifestazioni per Clementina, non ci sono stati cortei, nada de nada. Poi Veltroni si è vergognato della sinistra, ha indetto manifestazionen, essere andati quattren gatten a tale manifestazionen.
Conclusione: i pacifisti continuano a strabattersene quel che non si dice di Clementina Cantoni. Ri- punto.
Altro non ci sta, caro il mio Sergio.
La menatina – per distrarre il discorso – sul “chi siamo dove andiamo e bla bla in Iraq” non c’entra una mazza con i pacifisti che se ne strabattono della Clementina nazionale.
Clementina non è la consigliera di Bush e di Berlusconi, è solo una povera palla che si è fatta un mazzo così in Afghanistan, senza le telecamere care al signor Strada, nel silenzio mediatico, senza bandierina rossa ma solo con quella delle sue mani e del suo corpo a disposizione degli afghani.
Ora tu rispondi nel solito modo e io smetto di replicarti, chè magari avrei altro da fare che non farmi prendere per il naso da te. Ok?
Sì sì, sono molto antipatica, è ufficiale.

Rolli 25 maggio 2005 alle 18:32

Per finire: toni Capuozzo.
Arriva un esagitato che dice di essere stato dappertutto mentre Toni Capuozzo pare sia stato, cronologicamente, in Lotta continua, fuori da lotta continua, a piangere per lotta continua, a pensare a lotta continua, a dispiacersi per lotta continua. I reportages che faceva dai fronti di guerra di tutto il mondo evidentemente glieli scriveva la compagna addetta al ciclostile di Lotta Continua.
Ora, uno arriva a dire queste cose e io mi sento democratica perchè non gli metto una redirect qui, e invece no, mi sento pure dire che non ho risposto alle critiche rivolte a Capuozzo…sono basita. E quali sarebbero, queste critiche, quelle del buon Antonio non reindirizzato là dove si conviene, visto come spara alto? Oppure quelle di essere retorico, signora mia, che noi siamo nobili e superiori e vogliamo la fredda cronaca senza emoZioni (leggere la Z dolce, che si addice)? Oppure quella di ..ma io più rileggo obtorto collo i tuoi commenti e più vedo il nulla di motivazioni contro Capuozzo.
Prova a dirlo davanti allo specchio, anche balbettando che prima o poi ti viene la frase intera: “i pacifisti se ne fregano di Clementina Cantoni perchè, nonostante mi roda, ha ragione Toni Capuozzo: la fessacchiotta non è spendibile politicamente”
Poi fermati, non continuare: l’Iraq non c’entra niente. Si parla di mobilitazioni di comodo. Punto definitivo.

Lucetta 25 maggio 2005 alle 18:41

Non sapevo che Capuozzo fosse stato di LC, so solo che a volte mi sono piaciuti i suoi servizi. Anzi, direi che discostarsi da quello che si rivela essere un palese errore sia più che altro um segno di intelligenza.

eMi 25 maggio 2005 alle 19:37

Ho trascritto sul mio blog la testimonianza di una ragazza che era presente in piazza del compidoglio per la manifestazione indetta da Veltroni. 4 gatti, come le donne di Baghdad per le due Simona… ecco il link all’intervento di Virginia B. al forum del Corriere: http://www.corriere.it/corrforum/corriere/ThreadPopup?forumid=291&postid=413759
Accampare ancora scuse?

Sergio 26 maggio 2005 alle 09:22

Punto primo:
Capuozzo può essere la persona migliore di questo mondo.
Non ho mai contestato l’uomo (non lo conosco, non mi posso permettere), solo il suo modo di fare giornalismo, che non mi piace, ed il messaggio che vuole far passare, che non condivido.
Ne ho spiegato le ragioni, sono entrato nel merito delle contraddizioni, MA NESSUNO HA PROVATO A RIBATTERE NEL MERITO DI CIO’ CHE HO DETTO. Se per voi non significa nulla, buono per voi: per me significa che le chiacchere stanno a zero.
Punto secondo: Rolli, non mi stupisco che tu la prenda d’acido, succede a chi è strett all’angolo dalla sua stessa protervia e dai limiti imposti dal difendere le idee “a priori”.
Fai finta di non sentire, quando ti dico che sono D’ACCORDO, D’ACCORDO, D’ACCORDO (forse così lo riesci a leggere anche con la lettura in “diagonale”) con il giudizio sulle “manifestazioni di comodo”.
Ti ribatto solo, molto razionalmente (ed è qua che tu ti abbandoni all’emotività di chi difende un impianto ideologico), che questo NON INFICIA le istanze pacifiste.
D’altronde menti a te stessa ed agli altri:
perchè le manifetazioni ci sono state (certo, “scremate” dai bambocci che scendono in piazza per moda e da quelli che strumentalizzano il dolore per i loro fini “politici”: meglio così, l’ho già detto), perchè quel giornalaccio del Manifesto ha messso in prima pagina la notizia e tu ti gigioneggi con la home page….
E parli, parli, parli….
Non sei nè cattiva nè acida.
Sei solo senza argomenti. E ti secca.
Non mi rode, cara, la parte di ragione che può avere il Capuozzo: se leggi (magari non in diagonale) quello che ho scritto, lo puoi evincere facilmente.
non ho rabbia nè rancore, non sono un misero ultrà che urla da una curva per sostenere i suoi dogmi politici… (con tutto il rispetto di chi tifa per una squadra di calcio)
Il fatto è che ti è più comodo radicalizzare la discussione, scappare dal confronto, maperchè lo fai?
X Francesco
Questa è la tua controargomentazione: “sei un idiota. Detto con assoluta calma, è una banale constatazione. Suona male ma non ci sono altri termini.”
alzo le mani: sei il più forte, complimentoni!!!!!
X eMi:
non accampo scuse: ho detto anche di non essere un pacifista (ma di condiveidere con loro la contrarietà sull’intervento in Iraq e molte perplessità su quello in Afganistan).
semplicemente la foga che molti dimostrano in questa discussione maschera il “senso di colpa e di rabbia” per non avere argomentazioni valide al cospetto di istanze che smascherano l’impianto ideologico e falso di una campagna di conquiste…
Punto e a capo.
X Bill.
non ho detto dittatura laica meglio di ddittatura religiosa.
Ma scusa: se Capuozzo può (GIUSTAMENTE) rimproverare a i pacifinti: “perchè per certi motivi andate in piazza con i pacifisti e per altri li lasciate soli?”. Per lo stesso IDENTICO criterio posso chiedere: “perchè certe dittature vanno abbattute imediatamente ed altre posso ricevere addirittura finanziamenti ed armi e supporti logistici?”
Che ipocrisia immensa: solo a voi ed ai vostri “capi ideologici” è concesso fare dei distinguo di comodo? Solo a voi alla vostra cieca furia incosciente è concesso il lusso dell’incoerenza????
Burp….

eMi 26 maggio 2005 alle 10:41

x sergio: forse ti senti un po’ sulla graticola, non so, ma il mio commento non era mica rivolto specificatamente a te, il “non accampare scuse” È rivolto genericamente a tutti coloro che al richiamo di uno schiocco delle dita si ritrovano in piazza con stricioni arcobaleno invocando una pace a senso unico…
I terroristi in Irak stanno uccidendo centinaia e centinaia di loro concittadini, eppure ci si mobilita per Abù GraÔb e contro gli statunitensi.
Continuare a chiamare resistenti questi che uccidono la popolazione INERME È offendere le stesse vittime in primis, ma anche la memoria della resistenza italiana, la quale massacri simili li combatteva non li perpetrava.

Sergio 26 maggio 2005 alle 11:22

carissimo eMi,
forse la “sindrome d’accerchiamento” mi può aver sfiorato, lo ammetto, ma il fatto di dover ripetere a chi non vuol sentire (o forse è sordo veramente) è stressante….
Ho già detto, su pacifinti e pacifisti, .
certo è che se uno si fa palidino della “civiltà”, e poi si comporta “incivilmente”, può far più effetto, su alcuni…
io, invece, credo che la guerra sia guerra, che faccia schifo di suo e parlare di guerre giuste è, nell’ottanta per cento dei casi, un’ipocrisia.
Non ho chiamato resistenti quelli che buttano le bombe al mercato, nè credo che ci sia chi li ha chiamati così tra le persone che sono scese in piazza in questi giorni.
Non posso certo giurarlo (io in piazza non c’ero), ma qualcosa mi fa credere che sia così…
Inoltre, visto che non si può certo parlare di un’omgeneità di forze che si oppongono all’occupazione della coalizione, è sciocco, a mio avviso, generalizzare da una parte o dall’altra.
Ovvero: dire che chi si oppone all’occupazione è un resistente è falso, perchè molti (forse la metà, forse di più, forse di meno. non ho la presunzione di saperlo) sono solo terroristi fanatici che fanno il loro sporco gioco e la loro sporca guerra.
Però è anche falso dire che chi si oppone all’occupazione sia terrorista. “Terrorista è chi terrorista fa” direbbe Forrest Gump.
Quindi, riassumendo, condivido la tua giustissima critica alla “genericità miope” del pacifintismo di massa.
Facendo, nel contempo, tanti distinguo quanti mi sembra che ne richieda uno scenario così complesso ed articolato.
E ribadisco tutte le mie obiezioni dell’intervento qua sopra….
ovviamente…
saluti cordiali!!!

Francesco 26 maggio 2005 alle 12:43

Sull’Afganistan: la ragione dell’intervento militare è, se ho capito bene, che i Talebani proteggevano Bin Laden?
capperi!! Meno male che non ci hanno bombardato per la mafia che gli abbiamo esportato, meno che la Turchia non ci ha lanciato la bomba atomica quando il governo di Csx proteggeva Ocalan, meno male che alla Spagna non gli girano le palle e non bombarda il Cile che non estrada Pinochet….
Eppoi, a parte Bin Laden, ma non erano quasi tutti Sauditi i dirottatori dell’ 11 settembre?

Allora, egregio Sergio, a causa di queste frasi ti ho dato dell’idiota. Mi scuso con te del linguaggio maleducato.
Però, spinto dai sensi di colpa, me le sono riprese ben bene. E il mio giudizio su queste frasi rimane: sono delle sconce idiozie.
Talmente grandi da indurmi a pensare alla tua malafede, perchè nessuno può scrivere una cosa del genere credendoci. O tu ci riesci?
Allora, i fatti come sono noti e veri fino a prova contraria:
1) da parecchi anni Osama Bin Laden sta organizzando sanguinosi attentati contro gli Stati Uniti (ha distrutto due ambasciate in Africa, attaccato una nave da guerra in Yemen, poi c’è l’11 settembre) e non dava segno di voler smettere
2) lo stesso se ne stava in Afganistan ben protetto dal governo locale che si è rifiutato di arrestarlo e consegnarlo agli Stati Uniti
3) nè la mafia nè Ocalan nè Pinochet hanno fatto qualcosa di simile godendo del nostro appoggio o di quello cileno
4) come molti dei terroristi dell’11 settembre, Bin Laden è saudita e in guerra privata col governo di quel paese.
Tutto questo già lo sapevi eppure hai scritto le frasi che riporto
Che devo dirti?

Sergio 26 maggio 2005 alle 13:35

1) non credo nella responsabilità di Bin Laden negli attentati. O per lo meno, ho deiforti dubbi, che ebbi modo di accennarti quando postai un link (http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=13536) a titolo di esempio, che narrava unastoria fantasiosa, ma prendendo spunto da fatti REALI ed INCOFUTABILI, come la desecretazione di alcuni progetti della CIA negli anni sessanta. basta poi legersi cosa scrivevano vent’anni fa quelli che oggi manovrano le “leve” dell’amministrazione Bush (da Cheney a Rumsfield, passando per Wolkowitz), ed allora vedrai come i conti tornino paurosamente.
Ho detto leggersi Cheney, Rumsfield, rapporti desecretati della CIA, e non ho parlato di Chomsky, Indymedia, Fisk o altri “demoni” che disturbano le notti di qualcuno…
Chiaro?
2)Se è per questo pochi mesi prima si era curato e fatto le dialisi in Arabia Saudita, e allora?
Perchè l’Arabia Saudita è bella e buona?
3)Pinochet ha ammazzato più persone, godendo dell’appoggio di…. vabbè, oramai dovresti saperlo anche tu, spero…
4)Bin Laden è anche di più! E’ un membro della famiglia reale, pensa un po’….
Aggiungo qualche punto..
5) Che ci si sarebbe dovuto interessare allo sconcio del regime Talebano c’era chi andava ripetendolo da tempo, senza il bisogno di addebitare attentati e connivenze.
6) Che la metodica dei dieci pesi e delle dieci misure (parlare di due è riduttivo!) a te non insospettisca lo si è capito. Ma avere delle certezze a buon prezzo può essere pericoloso….
Salutoni, forse a domani!!!!!

Francesco 26 maggio 2005 alle 13:45

1)questo è un tuo problema: c’è anche che crede che Elvis sia vivo, con argomenti di pari dignità dei tuoi;
2)l’Arabia Saudita fa (in parte) schifo ma invadere tutti è, ahimè, impossibile. Allora ne invadiamo uno per educare anche gli altri. Pare stia funzionando;
3) Pinochet non organizzava attentati in Spagna o Italia dal Cile; quindi non esiste un motivo per accumunarlo a Bin Laden;
4) non capisco: tu avresti ritenuto ragionevole prendersela con l’Arabia Saudita mentre Bin Laden se ne stava pubblicamente in Afganistan?
5) non si fanno guerre per beneficenza (purtroppo o per fortuna, non ho ancora deciso), almeno finchè non sono arrivati i neo-cons;
6) non invadere la Cina perchè è troppo grande, forte, popolosa e ricca non significa fare due pesi e due misure. Significa usare il cervello.
Ciao

bill 26 maggio 2005 alle 13:49

Sergio, il tuo ragionamento è monco. Manca, quando parli dei decenni scorsi, il piccolo particolare dell’espnsionismo sovietico e di cosa questo comportasse. Senza considerare questo, un’analisi della politica estera americana è balorda. Certo che gli Usa hanno fatto errori, eccome. La storia è piena di errori, spesso tragici. Ciò non toglie che c’erano due blocchi, e che bene o male si sa cosa fosse l’altro, di blocco. Ora poi, fare finta che se esiste Bin Laden sia colpa degli USA, o pensare che la politica internazionale sia un giochino dove tutto è o bianco o nero và bene per le anime belle. Ma non è la realtà.

eMi 26 maggio 2005 alle 14:45

x Sergio: io non ho detto che tu li chiami resistenti, non È che in questa discussione stia pensado solo alle tue parole! Sto parlando di coloro, e ce ne sono tantissimi, che continuano a parlare di resistenza, certo della resistenza alla nascita della democrazia, perché in realtà È questo il loro terrore!

blind 26 maggio 2005 alle 18:19

Aiuto!
Ci sono le patetiche-peripatetiche donne in nero che si stanno preparando a partire per l’afghanistan… non subito, naturalmente, verso ottobre-novembre.
Devono raggiungere le loro “amiche afghane vittime della guerra dei potenti che sparano nel mucchio uccidendo chiunque con l’alibi del terrorismo…”…
Immagino che le -amiche- che hanno subito prima la violenza dei comunisti russi e poi quella dei talebani, non vedano l’ora di incontrare queste quattro fanatiche italiane vestite di nero senza aver mai subito un lutto in vita loro.
Credo che le vedove di cabul siano nella trepidante attesa di sentire esclamare a gran voce: -pace. pace. pace-.
Blind
Blind

Sergio 27 maggio 2005 alle 08:19

1) Non è un PROBLEMA, caro Francesco, ma un’opinione.
Gli argomenti sono sul tavolo. Contestali nel merito, se sei capace a fare un discorso articolato.
Smettila di fare il bambino (a trentasett’anni, poi…).
La dignità non ce l’anno i tuoi mezzucci retorici di quart’ordine con i quali sei sempre costretto ad aggirare gli argomenti degli altri….
2)Delirio puro il tuo… Non sta funzionando un accidente, il mondo va in malora e tu, ubriaco sopra una polveriera te la ridi….
Che schifo!!!
3)Pinochet ha ammazzato i suoi oppositori anche all’estero. Non esiste il motivo per accomunarlo a Bin Laden, dici? Forse hai ragione: di Pinochet si sa con certezza che ha dato gli ordini per ammazzare migliaia di persone.
Bin Laden ce lo dicono i tuoi fabbricanti di Dogmi, di Verità Assolute.
Ti lascio questa robaccia….
4)Io vedo come è ipocrita il discorso che difendi? Ti faccio lo stesso genere di contestazioni di parzialità che fa Capuozzo ai pacifisti, con una differenza: Capuozzo accusa le persone (generalizzando, e non potendo attaccare gli argomenti), io invece “smonto” gli alibi della guerra post-coloniale della coalizione…
5)Perchè, di grazia, si farebbero le guerre?
Si sente un rumore di unghie che graffiano gli specchi… Scendi che ti fai male!!!!
6)Non vedere le reali ragioni degli interventi in Iraq ed in Afganistan vuol dire non avercelo il cervello….
7)Nota bene come, se per la guerra in Afganistan trovi qualche appiglio, su quella in Iraq la parete dove vuoi arrampicarti è talmente liscia che persino un acrobata come te ha rinunciato a scalarla……
Ciao Fra’…
Carissimo Bill,
è scontato il ruolo dell’URSS e della guerra fredda nelle dinamiche che hanno generato l’odierna situazione. Non è vero che io non ne tenga conto.
Tuttavia non è sicuramente un alibi per continuare a ripetere gli stessi errori…
Gli errori servono apposta per indicare le stradeda NON percorrere.
Invece sembra che non abbiano insegnato nulla.
Più che il mio ragionamento, ad essere monco, sembra mancare la capacità di imparare dai propri errori, sembra non esserci coraggio da parte di chi governa.
Chi semina morte non raccoglie democrazia.
Chi usa proiettili e bombe destinate a segnare il destino di chi vivrà in quei luoghi per i prossimi secoli (leggi:uranio impoverito), non vuole aiutare nessuno, e crea i presupposti affinchè un domani la gente di quelle parti si incazzerà di nuovo.
E’ solo un piccol esempio di dinamica innestata oggi e destinata ad esplodere “domani”. Ce ne sono a bizzeffe, perchè il VERO obiettivo NON è aiutare, ma sfruttare.
Si possono prendere in giro le persone, gli stati, i popoli, ma prima o poi i nodi vengono al pettine.
Non si aiutano le persone per sbaglio, mentre si fanno i propri interessi. E’ sempre più raro che succeda….
X eMi,
d’accordo con te, ma con la riserva che ho detto: resistenza ci sarà pure in Iraq, ma non è certo quella che viene così chiamata dalle persone alle quali ti riferisci.
Il mio distinguo aveva questo significato.

Tucidide 27 maggio 2005 alle 08:40

Bravo Tony

Bell’articolo di Tony Capuozzo postato da Rolli.
La vicenda della signora Cantoni dimostra ulteriormente, se ce n’era bisogno, come il movimento dei pacifisti (non credo si possa trovare un’etichetta pi√π lontana dalla realt√†) sia unito pi√π da ant…

Francesco 27 maggio 2005 alle 10:30

Sergio,
non ritengo di dover replicare nulla alle tue proposizioni.
Per me sono una pubblica confessione di incapacità di intendere.
Se mi sbaglio, mi metteranno sotto la tutela giuridica di qualcuno.
Ritengo sia un bene che Internet sia pubblico e leggibile da tutti.
Saluti

Sergio 27 maggio 2005 alle 13:00

povero Francesco,
tanta spocchia e pochi argomenti….
speriamo che ti mettano sotto tutela….
Forse riesci a crescere un po’, non è mai troppo tardi, sai?

Sergio 27 maggio 2005 alle 13:30

P.s.
Non posso certo prenderlmela per le tue affermazioni.
A me non mi sfiorano! E’ te chedefinisci con i tuoi insulti, non me….

blind 27 maggio 2005 alle 17:50

Maro’ ma che noia questo sergio o sergi che siano.
dalla quantita’ di parole pagate a cottimo che riesce a leggere e scrivere in pochissimi minuti, si direbbero due.
Il bello e’ che questo tipo di persone si diverte da matti a fare il bersaglio mobili.
Ah, che ridere prendere per i fondelli quelli del centrodestra presentandosi senza alcuna identita’…
Ahahha, io non sono cosi’, non sono cosa’,… lo dico pero’…ci credo ma… sei tu che … non sono io che…
…eheheh, prendetemi se siete capaci…eheheh…
Ah Se’, ma vedi un po’ d’annatte a nasconne !
Cordialmente, cordialmente, cordialmente
Blind

Puntini 28 maggio 2005 alle 14:17

Ma come! Non tocchiamo Pinochet! Chi ha detto che ha fatto del male? dove è dimostrato da qualcuno? solo perchè chi ce lo dicono i soliti fabbricanti di Dogmi, di Verità Assolute? Non ci sto! Non è mai stato dimostrato niente di tutto questo! Io non ho mai visto queste migliaia di vittime!

Sergio 30 maggio 2005 alle 09:55

Ecco che blind si esibisce nella sua specialità:
l’INSULTO.
E’ mi fa diventare persino molteplice….
che ridere….
Blind: meglio non avere nessuna maschera partitica o ideologica per celare le proprie velleità, come fai tu.
io un’identità ce l’ho, e ben precisa: sono Sergio.
tu sei blind, che fa coppia con “antan”, che prelude la “tapioc” e la “supercazzul”…
ciao, vado a ostentare il mio essere libero in Andalusia, tra dieci giorni torno e ti ritrovo qui, a sputare sul prossimo.
L’unica cosa che ti riesce bene…

Sergio 30 maggio 2005 alle 10:17

P.s.
faccio presente che si riscontra l’abitudine a rispondere con insulti agli argomenti.
Non è che si possa ritenere un sintomo di maturità….

fabio 1 luglio 2005 alle 11:56

Oggi con la scoperta del DSSA e la presunta partecipazione di Quattrocchi all’organizzazione (in ogni caso il video è abbastanza eloquente:
http://www.newsettimanale.it/mediaPopup.app?attribute_name=video_mov_2&id_page=778)
personalmente sto facendo una riflessione sulle prese di posizione di molta parte dell’opinione pubblica (vicino al governo) sulla considerazione dei primi rapiti (in un paese in guerra)

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