La risposta energica di Fidel Castro

E’ stato arrestato a Cuba il giornalista del Corriere della Sera, Francesco Battistini, mentre qualche giorno fa era stato bloccato alla frontiera e rispedito in Italia un altro inviato, Rocco Cotroneo.
La risposta energica di Fidel Castro continua, a tutto campo

Aggiornamento

Fermata a Cuba dalla polizia Francesca Caferri, giornalista di Repubblica

di Rolli il 20 maggio 2005 in L'altroMondo · 74 commenti

{ 74 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

anonimo romano 20 maggio 2005 alle 18:43

sono sorpreso che ci si sorprenda.
attendo reazioni e commenti unionisti (!).

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semplicementeliberale 20 maggio 2005 alle 18:44

Ehehe, ar…
Io ne attendo sul mio blog, per un altro ENORME fatto “antagonista”, capitato oggi…

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Manuele 20 maggio 2005 alle 19:06

Stessa reazione anonimo romano. Sono sorpreso che ci si sorprenda. Una dittatura che non permette un congresso di dissidenti. Ma guarda un po’ :)

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eMi 20 maggio 2005 alle 19:19

Ho postato anch’io su questo argomento, credo sinceramente che siano gli ultimi singhiozzi di un regime agli sgoccioli… attenzione a Chavez!
Il suo disegno È concuistare quello spazio liberato prima o poi dal Lider Maximo…

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eMi 20 maggio 2005 alle 19:22

Qui i Link link ai miei post, se voleteste dare un’occhiata….
:) eMi

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anonimo romano 20 maggio 2005 alle 23:32

Venerdì nero per la sinistra.
Già la settimana era cominciata male per la delusione etnea e le polemiche crescenti su Cofferati.
Poi la mancata mobilitazione, i distinguo, sulla volontaria rapita segnalavano quanto meno un certo disagio.
Ma nulla faceva prevedere la catastrofe in arrivo. In un sol giorno:
1. Santo Fidel arresta giornalisti e respinge i parlamentari europei;
2. San Lula sembra gradire la deforestizzazione amazzonica, peggio della peggior feccia capitalistica;
3. Rutelli alza la voce ed in un delirio di onnipotenza si sgancia da Prodi e spariglia le carte (ascoltandolo mi veniva da ridere);
4. La bolognese “fabbrica del progetto” prodiana viene occupata da sinistre frange, mentre Cofferati assiste impotente.
Prodi è segnalato in Cina mentre il Berluska finalmente da segni di recupero intellettivo.
Forse dimentico qualcosa, ma sarebbe infierire.
Mica male come settimana. Piacevole week-end a tutti.

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blind 20 maggio 2005 alle 23:54

Nosferatu.Fidel ha attinto nuova linfa dalla vittoria del compagno Zapatero che ha riallacciato quei rapporti che l’antirevolucionario Aznar aveva interrotto.
La Spagna, non e’ una gran novita’, condiziona le scelte dei paesi ispanici, vedi il ritiro dall’Iraq di alcuni di loro ubbidienti all’ordine di Zapatero.
Blind

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semplicementeliberale 21 maggio 2005 alle 00:27

Giusto, Blind.

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eMi 21 maggio 2005 alle 01:03

Appunto, la prima cosa che ha fatto Zap È riallacciare i rapporti col Lider Max, e poi con Chavez…
Quel Chavez che ha affermato: “La mia grande illusione, compagni, è quella di portare a compimento il sogno di Bolivar. Riunire in Americalatina i cinque paesi bolivariani, Venezuela, Colombia, Perù, Ecuador e Bolivia nella federazione delle repubbliche che chiameremo Unione delle Repubbliche Socialiste Bolivariane (U.R.S.B.). Con una moneta unica, che sarebbe il Sucre.”
Di questo passo la Spagna diverrebbe presto il sesto stato…

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blind 21 maggio 2005 alle 18:35

Francesco Battistini ha raccontato a radio24 di essere stato prelevato in piena notte dalla polizia di Castro, mentre si trovava nel suo albergo.
Ha pure dichiarato di aver conosciuto i metodi duri di altre polizie, da quella irachena a quella tunisina, ma quella cubana, ha detto, non ha rivali per “ruvidezza”.
Vogliamo continuare a chiamare questi: metodi squadristi fascisti?
Questi sono i tipici metodi squadristi comunisti.
Qualcuno puo’ telefonare a Oliver Stone, please?
No, mica per niente, solo per chiedergli se e’ sempre sotto l’effetto ipnotico che i sigari e il rhum cubani, evidentemente causano.
Blind

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Astrolabio 21 maggio 2005 alle 18:46

Ma che dite che dite che dite?
Non è successo niente di tutto ciò, e se è successo qualcosa è di poca rilevanza; il Manifesto non ha pubblicato neanche un trafiletto su questa vicenda.

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blind 21 maggio 2005 alle 19:14

Su dai, Astro, ce l’hai li’ il quotidiano dei lavoratori?
Allora riguardalo bene che magari il titolo e’ talmente grosso che non basta tutto il tuo campovisivo a contenerlo.
Sara’ cosi’.
Blind

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chacko 22 maggio 2005 alle 03:52

E’ tutta una balla messa su dalla CIA, per distogliere l’attenzione dalle meravigliose conquiste rivoluzionarie in tema di assistenza sanitaria e istruzione….Che i dissidenti prezzolati cercano inutilmente di nascondere alle masse di lavoratori rivoluzionari oppressi…
Hasta la victoria, siempre.

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olden 22 maggio 2005 alle 10:21

Il comportamento del regime castrista è scandaloso e decisamente condannabile.
Auspicherei però un’indignazione almeno equivalente per gli atti del dittatore uzbeco Karimov che recentemente ha espulso in blocco tutti i giornalisti stranieri prima di dedicarsi a sparare allegramente sulla folla.
Ah, no, quello è un fedele alleato dell’occidente, come non detto…

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Tetsuo 22 maggio 2005 alle 11:27

e soprattutto ha sparato sui musulmani fanatici, che ogni persona di buon senso è libera di odiare senza timore di essere considerata razzista
detto questo, il giorno che fidel creperà non arriverà mai troppo presto

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Manuele 22 maggio 2005 alle 11:36

Tetsuo… sei disarmante.

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eMi 22 maggio 2005 alle 11:53

Olden, sei penoso con i tuoi confronti… ancora una volta cerchi giustificazioni per mitigare i fatti. Karimov tra l’altro È un vecchio dirigente comunista, si vede che È proprio un loro vizio, per cui ti dai la zappa sui piedi.

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rabbi 22 maggio 2005 alle 13:06

Figlioli, Karimov lo condanniamo senza se e senza ma. E siamo indignati. Ma siccome sulla condanna di Karimov non c’e’ dissenso tra noi, vogliamo per favore concentrarci sulla vergognosa illiberalita’ del regime cubano sostenuta apertamente dai comunisti italiani? su quello c’e’ dissenso. Liberazione parla di volgari strumentalizzazioni contro il libero popolo di Cuba, libero da 40 anni grazie a Fidel. Parliamo di questo. Dai.

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Manuele 22 maggio 2005 alle 13:18

E invece Rabbi vedi che il dissenso c’è pure su Karimov e che pure tra di voi ci sono i finti democratici? Tetsuo docet…
E comunque qua dentro nessun “sinistro” ha supportato le cose che riporti tu da Liberazione.

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Rolli 22 maggio 2005 alle 13:23

Ahem Manuele, non vorrei contrariarti, ma Tetsuo è piuttosto lontano dal centrodestra. Se ti pregiassi di leggere i suoi commenti sul blog dal suo avvento (ha un che di mistico quel ragazzo) in poi….

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Sergio 23 maggio 2005 alle 10:09

Segnalazioni off-topic (off-topic? Mica tanto, mi sa…):
Articolo su “the times”, di Martin Samuel, riguardo a Islam Karimov, uno degli “assassini di fiducia dell’occidente” (il virgolettato riporta il testo tradotto dell’articolo).
Un’inchiesta di Michael T. Klare su “the nation”, che illustra, tramite gli spostamenti dei prèsidi militari statunitensi e la mappatura delle risorse energetiche (petrolio in testa) ed i loro movimenti, la dipendenza dal petrolio delle scelte di politica estera degli USA.
Che Castro sia un dittatore, quindi esecrabile e indifendibile, è chiaro a tutti tranne che ai sassi.
Che le sue schifezze siano blandite (o Blindite) strumentalmente da chi vuole guardare le pagliuzze a scapito delle travi, è anche assodato…. (Cuba poteva essere una “trave” durante la guerra fredda, ma oggi è solo una piccola ed ignobile dittatura ideologica destinata ad estinguersi con Castro).
Allora meniamola pure con Castro, perchè si dimentichi il resto del mondo….
Beati voi, che avete voglia di giocare!!!!!

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Obiuan 23 maggio 2005 alle 10:15

Sergio, non capisco se non riesci a cogliere il sesno o se non vuoi farlo.
Qui nessuno tira in ballo gli stati uniti. Si sottolinea solo il problema Castro un dittatore preso a modello da certa sx italiana e erto a vessillo della riuscita del modello comunista.
(Perdinci ha ricevuto pure il Papa!!!!!!!!!!!!!)

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Sergio 23 maggio 2005 alle 10:52

Appunto.
A me sembra una discussione fine a sè stessa.
forse dipenderà dal fatto che non rinosco più le categorie di pensiero “destra” e “sinistra” funzionali al volgere costruttivo di un dibattito politico,
forse perchè do per scontato che il comunismo sia morto e sepolto dalla storia (“Che Castro sia un dittatore, quindi esecrabile e indifendibile, è chiaro a tutti tranne che ai sassi”),
forse dipenderà dal fatto che credo si debba considerare ogni argomento nel suo contesto (quindi impossibile parlare di regimi di un tipo o di un altro senza contestualizzare geopoliticamente in un discorso più ampio),
forse dipenderà dal fatto che sono refrattario alla politica intesa come “appartenenza” ad un’idea o ad un partito, con le derive ideologiche e manichee che questa visione reca spesso seco,
ma proprio non riesco a capire l’importanza del nesso che mi suggerisci…
…o, forse, non ho capito, come dici tu…
Cordialmente, maestro Kenoby…

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Sergio 23 maggio 2005 alle 11:22

Trovo inoltre singolare il fatto che i due giornalisti espulsi da Cuba siano di testate tanto “odiate” da Rolli.
non mi pare che ci fosse qualcuno di Libero, del Giornale o del Foglio, che invece vengono qui additati come giornali “liberi” e “veritieri”….

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Rolli 23 maggio 2005 alle 11:24

Hai ragione, Sergio: non essendo stati arrestati non c’erano. Un genio!

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Sergio 23 maggio 2005 alle 11:35

non ho detto questo, ho detto “non mi pare che ci fosse qualcuno di Libero, del Giornale o del Foglio”.
C’erano? Buono a sapersi….
C’erano?

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Sergio 23 maggio 2005 alle 11:37

Mentre ci si preoccupa di Cuba, si ignorano altre cose….
http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=13677
ma si sa, i partigiani come possono giudicare la “loro” parte???
saluti….

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Sergio 23 maggio 2005 alle 11:40

P.s. capperi che acidità Rolli….
Qualcosa non va?

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Rolli 23 maggio 2005 alle 11:43

Acida sono acida, mica dico no, ma non nella risposta che ti ho dato. Se la tua ti sembra un affermazione seria…

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Sergio 23 maggio 2005 alle 12:01

Quale affermazione?
ho solo detto che non sapevo della presenza di altri giornalisti da quelle parti.
Poi era solo un inciso, un po’ giocoso, non aveva la pretesa di un’affermazione seria, piuttosto era una frecciatina che, se le testate che tu difendi erano presenti a Cuba, ha evidentemente mancato il bersaglio…
comunque possiamo ipotizzare che abbiano “pizzicato” i due di Repubblica e Corriere (e non altri) per due ragioni:
o non si sono mossi con sufficiente prudenza e si sono fatti sgamare,
o hanno cercato di fare il loro lavoro e si sono prodigati di preparare i servizi contattando elementi rappresentativi (e per questo ipercontrollati) della dissidenza cubana (il che comunque non esclude la precedente ragione).
Non ho nessun elemento per propendere per la prima o la seconda ipotesi.
Tu puoi dirmi qualcosa in proposito?
Erano in cerca di pubblicità?
Forse i giornalisti del Foglio, di Libero e del Giornale (ma c’erano o no??? E chi erano????) si sono mossi meglio, con maggior prudenza.
O forse i giornalisti di queste testate sapevano già cosa dovevano scrivere, quindi non avevano bisogno di muoversi in nessun modo, bastava esserci, magari con un CubaLibre in mano, ad ammirare il tramonto caraibico…
tu sai darmi delle informazioni in merito?
P.s. ok, allora d’ora in poi non me ne stupirò più, se dovessi ravvisare acidità nei tuoi commenti.
:-)

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Rolli 23 maggio 2005 alle 12:15

La Cafarra non la conosco e quindi non saprei dirti, Battistini l’ho sempre letto ed è persona stimabile che sa andare controcorrente ai luoghi comuni difensivo-pietistici sul medio oriente e sulle dittature in generale. Perchè è successo? Perchè cuba sta stringendo i cordoni sull’informazione, mentre il regime è riuscito a creare una spaccatura rovinosa nell’opposizione. Ovvio che se i grandi giornali, a cui non appartengono certo libero, il foglio e il giornale per evidenti questioni di tiratura nazionale, ne parlano ed enfatizzano, Zapatero non basta più a difendere la dittatura dell’isola. E si rischia di tornare alle sanzioni, come infatti minaccia (a me viene da ridere ma tant’è) la UE. Ecco perchè fermi un Battistini, che infatti riporta l’altra voce della dissidenza, e non un qualsiasi giornalista di Libero o del Giornale. Tra l’altro i due inviati fermati erano riusciti ad aggirare i divieti entrando come turisti, e questo può essere che non sia venuto in mente ad altri giornalisti oppure che siano stati fermati, come Cotroneo, alla frontiera.
Per questo la tua affermazione-frecciatina era fuori luogo, mica per altro. C’è tanto di cronaca in merito. Infine guarda che se ci sono giornali che trattano i problemi di Cuba con assiduità, portando avanti anche le istanze dei dissidenti in Italia e nell’isola, sono proprio Libero, in primis, e il Giornale a seguire.
Nemmeno i radicali sono stati arrestati, eppure c’erano. Tutto qua.
E’ che l’humor nero un po’ acido mi fa venire le rispostine secche.
Questo è un blog fondamentalmente acido (come potrebbe essere altrimenti?) :P

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Sergio 23 maggio 2005 alle 12:30

ehehehe, infatti ho detto che la frecciatina aveva evidentemente mancato il bersaglio
;-))
Comunque bella ed interessante l’intervista di Battistini.
Rimangono i miei dubbi e le mie domande riguardo agli argomenti che accennavo, però è un’altra storia, che forse è sbagliato citare qui.
L’orrore della dittatura di Cuba non dev’essere sminuito in alcun modo.
Aspetterò che tu faccia un intervento in merito alle altre cose che ho accennato, sperando di non rimanere deluso.
ciao!!!!

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Sergio 23 maggio 2005 alle 12:37

Leggendo l’intervista di Battistini a Oswaldo Pay·, peraltro, emerge bene come la pur grave questione della dissidenza Cubana sia stata, ieri come oggi, anche strumentalizzata (in questo caso Pay· accenna ai cubani di Maiami) più che osservata e difesa…
Bellissimo il finale dell’intevista, che mi permetto di riportare con il copia-incolla:
“Il Progetto Varela di Pay·, ignorato da stampa e tv di Stato, ne ha raccolte in pochi giorni il triplo. Quando è arrivato all’Asamblea Nacional per la discussione, Castro ha interrotto i lavori a tempo indeterminato e ha sbattuto in galera 52 collaboratori di Pay·: ´Nessuno muove un dito, per loro. Sono dissidenti che non esistono. Nel mondo, passa solo la voce dei cubani di Miami e, ora, di questi signori che hanno mobilitato voi giornalisti e deputati europei. Dall’Italia, ho visto che si sono mossi i radicali di Pannella e di Emma Bonino, voleva venire anche la nipote di Mussolini. Ma questi parlamentari dove vivono? Così, fanno solo il gioco di Castroª. Fidel è un argomento che divide la politica italiana… ´Io penso che molti non sappiano bene che cosa succede qui. Questa non è una dittatura di sinistra. E’ una dittatura e basta. Ogni volta che qualcuno viene qui a stringerle la mano, o a sostenere i suoi finti nemici, è come se calpestasse la testa dei nostri fratelli in prigioneª.”
come dire: in Italia ci si è sempre interessati poco e male alla politica estera, se non quando poteva servire a perorare le proprie cause….
Ciao!!!!!!!!!

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Sergio 23 maggio 2005 alle 13:00

P.s Scusa l’ignoranza, Cotroneo in che testata lavora?
Lo so bene che Libero ed il Giornale se ne interessano da tempo. Il mio rammarico è che lo facciano quasi solamente loro.
E che lo facciano per non parlare d’altro è il mio sospetto
Ad esempio il Manifesto dice che gli americani sono brutti, sporchi e cattivi, ma elude (anzi peggio, difende) la dittatura cubana… Libero e il Giornale altro non sono che il contraltare del Manifesto, nè meglio nè peggio (oddio, forse il Giornale è peggio), eludendo altri, troppi argomenti, e notizie, scomodi per il loro impianto ideologico (o linea editoriale che dir si voglia).
Schierarsi aprioristicamente da una parte o dall’altra è, secondo il mio umile parere, una questione meramente ideologica…
Precisazione: dai Rolli! “Humor nero e un po’ acido” non mi sembra proprio appropriato. Se la tua risposta non era acida non lo era certo nemmeno la frecciatina che, seppure sbagliata e fuori bersaglio, non era completamente errata nella forma.
il testo della “cazzata” che ho scritto è il seguente: “Trovo inoltre singolare il fatto che i due giornalisti espulsi da Cuba siano di testate tanto “odiate” da Rolli.non mi pare che ci fosse qualcuno di Libero, del Giornale o del Foglio, che invece vengono qui additati come giornali “liberi” e “veritieri”….”
si può evincere che intendessi dire: guarda un po’, Rolli ne parla tanto male, eppure sono andati a cercarsi la notizia (e ci sono pure arrivati), mentre per quanto riguarda le altre testate (che sono capofila nella critica al regime Castrista e che sono da Rolli descritte come esempio di informazione corretta) non sono al corrente di inviati in loco.
Insomma, avrò pure detto una cazzata, ma non mi pare che siano stati espulsi giornalisti del Foglio o del Giornale o di Libero, quindi non vedo l’Humor nero e l’acidità….
Comunque cordialmente,

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Sergio 23 maggio 2005 alle 14:36

A titolo di esempio:
che differenza c’è tra un comunista che difende Castro e un utente di questo blog che afferma: (Pinochet) era “un reazionario che, a modo suo, protesse il Cile dalla disastrosa politica di Allende” ?
non si tratta degli oposti “estremismi” (per usare un eufemismo)?

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Sergio 23 maggio 2005 alle 15:29

Per questo utente cosa dovrebe essere Castro?
“un vecchio reazionario che ha salvato Cuba dal cupo e mafioso Batista” ??
Misteri della fede (intesa come fede ideologica)

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Sergio 24 maggio 2005 alle 10:53

Mmmmh,
scusa Rolli, ma Cotroneo non lavora per l’Espresso?
Come mai tutti i nomi che escono fuori in questa storia sono di giornalisti che lavorano per testate che sembri disistimare?
:-)

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Rolli 24 maggio 2005 alle 10:59

Ah! Quindi dici che Libero si deve affrettare a far arrestare qualche giornalista altrimenti i suoi inviati a Cuba sono out? Ora lo comunico a Feltri e poi ti faccio sapere che si può fare in merito.

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Sergio 24 maggio 2005 alle 11:32

Ahahaha,
attenta a dirgli una cosa del genere, che magari li fa arrestare veramente per vendere un po’ di più….
Di tutti i temi sollevati sulla questione ti sembra il più rilevante?
Comunque attendo i nomi degli inviati di Libero a Cuba…
cordialmente…

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Rolli 24 maggio 2005 alle 11:35

Compra Libero e leggili, no? Così fai qualcosa per la causa.

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Francesco 24 maggio 2005 alle 12:03

OT
visto che Sergio capisce le provocazioni quanto io il sanscrito, vorrei precisare che Pinochet difese in Cile nella sua (di Pinochet) testa.
Io un giudizio sulla dittatura del tizio non sono in gradi di darlo, se avere salvato il paese da Allende e averlo passato alla democrazia è un gran merito, le notizie su una repressione crudele, spropositata, addirittura sadica sono troppe e circostanziate, quindi col cavolo che mi metto a difenderlo.
Solo volevo rilevare che fu qualcosa di più di un burattino degli USA, come mi sembrava volesse implicare Sergio.
Saluti

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Sergio 24 maggio 2005 alle 12:23

x Rolli
faccio già qualcosa per la causa, pago le tasse (e Libero è finanziato come quotidiano del Partito Monarchico… vabbè, lo sai già…).
Se ha voglia di dirmeli, bene, se no pazienza…
Tanto (altri) soldi a Feltri non glieli do…
X Francesco
Studia la storia e ripassa quando sai di cosa parli.
Hai sputato così tanti giudizi su di me, senza motivo e senza argomenti, ed ora ti metti a pontificare di America Latina, quando si evince perfettamente dalle enormità che dici che non hai nemmeno mai sfogliato nulla in merito….
Lasciamo perdere Francesco, ti ho capito….

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Sergio 24 maggio 2005 alle 13:05

OT
Anche Castro sta difendendo Cuba nella sua (di Castro) testa….

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Sergio 24 maggio 2005 alle 13:05

Áa va sans dire….
E allora?????

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Sergio 24 maggio 2005 alle 14:50

mi sembra che si torni al medesimo discorso degli “opposti stronzismi”….

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Sergio 24 maggio 2005 alle 15:19

Dai Rolli….
Per favore….
dimmi se c’erano inviati di Libero a Cuba e, se si, dimmi chi era inviato. D’altronde sono pagati anche con i miei soldi…..
Please, please…..

Replica

Francesco 24 maggio 2005 alle 15:38

Beh, difficile che la Storia possa dare un giudizio su Pinochet negativo come quello che darà su Castro. Molto difficile.
Comunque è evidente dalla sua resistenza post-1989 che il pessimo Fidel non era un burattino di Mosca ma uno stronzo in proprio, alleato con l’URSS per suoi interessi.
Sarei felice di venire istruito da te, esimio studioso, sulle mie lacune in ambito latinoamericano. Potrei essere meno ignorante di quanto pensi, ma sono sempre pronto ad imparare.
Saluti

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Sergio 24 maggio 2005 alle 15:57

tanto per cominciare dire che pinochet ha “salvato” il paese da Allende e che lo ha riportato alla democrazia è il primo, ineludibile sintomo d’ignoranza e/o di faziosità.
Dire che il giudizio della Storia su Pinochet sarà più benevolo di quello nei confronti di Castro è un’opinione, non suffragata da alcun elemento argomentativo. Peraltro opinione che non credo si possa suffragare con la (da me comunque deprecata) cinica “conta dei morti”.
Indi per cui non vedo meriti alcuni in Pinochet, che era sicuramente molto “amico” degli USA, da cui venne foraggiato prima, durante e dopo il colpo di stato, come si evince dai documenti desecretati dell’intelligence USA.
Come hai giustamente detto tu, Castro è uno stronzo in proprio, mentre Pinochet era un figlioccio stronzo degli USA.
Una differenza tra i due può essere (una differenza, bada bene, non LA differenza…) trovata nel fatto che prima di Castro c’era un dittatore amatissimo dagli USA e dalla mafia italo-americana (pregasi vedere le piste d’indagine più accreditate sull’omicidio di J.F.Kennedy), mentre prima di Pinochet c’era una democrazia, con un presidente DEMOCRATICAMENTE eletto dalla maggioranza dei cileni.
ti pare poco?
Scusami se sono stato brusco, ma affermare che Pinochet abbia avuto il merito di portare la democrazia in Cile è proprio una Castroneria (piaciuto il gioco di parole??)
A domani!!!!!

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Sergio 24 maggio 2005 alle 15:58

Dai Rolli….
Per favore….
dimmi se c’erano inviati di Libero a Cuba e, se si, dimmi chi era inviato. D’altronde sono pagati anche con i miei soldi…..
Please, please…..

Replica

Francesco 24 maggio 2005 alle 16:51

E questo è il tuo patrimonio di conoscenze della storia latino-americana dall’alto del quale mi inviti a studiare?
Ma sei in lizza per un posto a Repubblica o la TG3?
Mi fai ridere. E sperare che tu debba ancora iniziare a studiare all’università, anche se perfino io ero meno bamba ai tempi del liceo.
Ti ricordo che Castro è al potere da oltre mezzo secolo; Pinochet se ne è andato dopo meno di 20 anni.
Il primo è abbarbicato alla poltrona e non sta preparando nulla per il dopo (ha proposto suo fratello come successore!), il secondo ha lasciato al Cile una costituzione e libere elezioni, accettando il risultato di un referendum.
Se poi vogliamo approfondire la politica del democratico Allende, o ricordare cosa era Cuba prima di Batista, cioè pochi anni prima di Castro.
Ma da uno che mi cita come fatto storico “pregasi vedere le piste d’indagine più accreditate sull’omicidio di J.F.Kennedy”, dimmi che non sei un ammiratore di Chomsky o Stone o Klein!
Ai lettori del blog l’ardua sentenza

Replica

Sergio 24 maggio 2005 alle 17:02

Vedo che non riesci proprio a parlare senza sputare…
Vabbè, ti qualifichi per l’ennesima volta con le tue parole.
Allora: non potendo negare che Allende fosse stato democraticamente eletto, non potendo negare l’enorme supprto americano al colpo di stato cileno, con relative responsabilità del caso, non potendo insomma controbattere con argomentazioni convincenti (nemmeno che fossero convincenti ai tuoi occhi), confermando il tuo stile “communista-stalinista”, ti lasci andare in tutta una serie di giudizi: “sei in lizza per un posto a Repubblica o la TG3?”, “perfino io ero meno bamba ai tempi del liceo”, “Mi fai ridere” ecc.
Quali sono le tue argomentazioni?
“Castro è al potere da oltre mezzo secolo; Pinochet se ne è andato dopo meno di 20 anni.”
Complimentoni!!!
tutto qui.
per il resto fai allusioni che lasciano intravedere il vuoto cosmico….
Che tristezza che mi metti, Franceco….
Specialmente con il tuo appello ai lettori del blog…. Chi vuoi che si interessi alla conversazione surreale tra un uomo ed un Troll?
Tipico dei Trolls è rivolgersi al loro pubblico immaginario, come fai infatti tu…
Coraggio Fra’, puoi ancora rinsavire: fai un bel respiro profondo….
Ciao d’avvero stavolta, m’hai fatto venire l’allergia….

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Francesco 24 maggio 2005 alle 17:19

Beh, è bello vedere che su qualcosa siamo d’accordo. No, non intendo l’allergia.
Entrambi concordiamo sulla durata delle dittature di Pinochet e di Castro. C’è una lieve divergenza di opinioni sulle conseguenze dei 30 e passa anni a favore di quella di Castro, che liquidi con un ponderato “complimentoni”.
Ignori del tutto la mia seconda modesta osservazione. Cioè che Pinochet ha predisposto la propria uscita di scena, non sta portando il suo paese a fondo con sè. Immagino sia irrilevante anche questo.
Potremmo parlare del fatto che, per l’europeo medio digiuno di storia e politica, Cuba è un paradiso del sesso a pagamento? Una bella nemesi, per l’uomo che ha salvato la sua isola dall’essere il bordello dei Caraibi ai tempo di Batista. Ma forse i puttanieri europei sono migliori di quelli statunitensi.
Se ho capito, avrei dovuto negare l’elezione di Allende o il supporto USA al golpe? E perchè mai? Scusami, questa è una tua decisione, io ti ho proposto almeno un altro argomento. Del resto mi pare che di dittatori andati al potere con libere elezioni ce ne siano stati alcuni. E’ che tendono a restarci, al potere.
Saluti

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Sergio 25 maggio 2005 alle 08:59

Misunderstanding.
io non difendo Castro, Francesco caro, non l’ho mai difeso.
Sono entrato in questa discussione affermando che mi sembrava pleonastica una condanna al regime castrista, ma che, oggi come oggi, di dittature ve ne sono tante e che le problematiche e le dinamiche che “muovono le sorti” del pianeta non attraversano più Cuba (come poteva succedere qualche decennio fa). Quindi il discorso mi sembrava strumentale a non vedere tutto quanto c’è intorno a Cuba (ovvero: il resto del mondo).
Rabbi faceva notare che non tutti sono d’accordo con la condanna a Castro, citando liberazione (io infatti nel mio primo intervento affermavo “Che Castro sia un dittatore, quindi esecrabile e indifendibile, è chiaro a tutti tranne che ai sassi.”) e dando per scontata la condanna unanime di Karimov, chiamato precedentemente in causa da Olden.
Così, sempre nel mio primo intervento ho suggerito la lettura di un articolo di “the times” (UK), sull’argomento (dal quale si evince che la condanna di Karimov non è così unanime come spererebbe Rabbi) e un’inchiesta, secondo me riguardante un argomento correlato, di “The Nation” (USA), che illustra quello che potrebbe essere, a mio avviso, un importante punto di vista dal quale leggere gli equilibri geopolitici odierni.
Poi mi son messo a “ciacolare” con Rolli, tra il serio ed il faceto, ribadendo tra le altre cose, con una battuta, che se è vero che in italia ci sono ancora i “frescobaldi” che difendono Castro sparando delle ca****e enormi, è pur vero che c’è anche chi dice che “Pinochet ha salvato il Cile da Allende portandovi la democrazia”.
Dalle mie parti, se uno dice una cavolata e poi viene amichevolmente preso per i fondelli, si usa abbozzare sorridendo.
Tu no, però. Assomigli a Giovanardi, in questo…
Punto nel vivo ora ti esibisci, dopo avermi sputato un po’ addosso come di tuo solito, in una scalata dello specchio che farebbe impallidire Manolo: “eh perchè Pinochet ha predisposto un’uscita di scena, ha regnato solo per vent’anni, che schifo il sesso cubano a pagamento (solo quello cubano e comunista, però, il nostro è bello!!), Allende sarebbe senz’altro diventato un dittatore (perchè sotto-sotto stai sparando anche questa enorme amenità) come tanti altri democraticamente eletti”….
ciao Fra’, ti rendi meno ridicolo quando insulti il prossimo….. Il tuo fare due pesi e due misure, a seconda “dell’appartenenza” delle dittaure, è sconcertante, il tuo modo di “dialogare” è insultante, oltre che superficiale e finalizzato solo allo “sfoggio” (e allo “sfregio”) dialettico.
Tra l’altro non mi pare che tu abbia le physic du rÙle per fare questa parte, dialetticamente non sei proprio un campione perchè, vedi, senza nessun argomento, o con argomentazioni così parziali e discutibili, la dialettica serve a poco. A meno che tu non sia un gran retore (cosa che, purtroppo o per fortuna, dimostri di non essere)
vai a giocare alle corse con Blind, almeno andate nella stessa direzione….
Ciao-ciao

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Francesco 25 maggio 2005 alle 09:44

A proposito di malintesi, io non sono un sostenitore di Pinochet.
Ho solo fatto notare che attribuire alla sua figura SOLO giudizi negativi è infantile (e metodologicamente sbagliato, visto che sei uno storico). E che il giudizio finale mi sembra, comunque, rimanere negativo.
Farei lo stesso per Castro, se non fosse già pieno di difensori.
Sarei poi felice che tu smentissi quello che ho detto, invece di riassumerlo con una certa disinvoltura.
Certo, non ho il santino di Allende alla parete, e sarebbe anche ora. Non ho neppure detto che sarebbe certamente diventato un dittatore (non ho la sfera di cristallo) ma solo che Pinochet giustificò il suo golpe con l’argomento di salvare il Cile da lui. Ha fatto male Pinochet? Io ho qualche dubbio. E’ una cavolata questo dubbio? Non mi pare sia una questione banale ed evidente come condannare Lenin o Hitler.
Poi, controlla quello che scrivi: “oggi come oggi, di dittature ve ne sono tante” … credo che mai ci siano state così poche dittature al mondo! Proviamo a contarle e credo ne converrai.
Non ti rispondo sul due pesi e due misure perchè vedo che, di nuovo, prescindi da quello che argomento.
Solo sul sesso a pagamento: ti risulta che il Cile sia una rinomata meta del turismo sessuale? E allora non dire cavolate.
Avevi iniziato bene ma mi sa che hai finito il fiato a metà tappa.
Ciao

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Sergio 25 maggio 2005 alle 12:15

“Avevi iniziato bene ma mi sa che hai finito il fiato a metà tappa.”
Te l’ho già detto che non sto facendo una gara?
corri pure, non so dove ti sei posto il traguardo, ma stai gareggiando da solo….
“avere salvato il paese da Allende e averlo passato alla democrazia è un gran merito”
“mi pare che di dittatori andati al potere con libere elezioni ce ne siano stati alcuni. E’ che tendono a restarci, al potere.”
Io non DEVO smentire ciò che tu dici.
Ti ho già invitato a farti una bella corsetta, se hai pruriti agonistici…
(a parte che riesci benissimo, a volte, a smentirti da solo)
“Ha fatto male Pinochet? Io ho qualche dubbio”
Legittimo, ma allora è legittimo pure per quelli di Liberazione avere dei dubbi sulla condannabilità di Castro.
Io non sono d’accordo nè con te nè con quelli di Liberazione. Ti prendo ad esempio perchè ai tuoi cavilli partigiani (non sono uno storico, sono uno studente di scienze storiche e so che la storia si fa con i fatti, non con i se) su Pinochet sono speculari a quelli communisti su Castro.
I metodi usati e i morti causati in SOLI VENT’ANNI dalla dittatura di Pinochet non sono giustificabili in alcun modo da una mente democratica. Questo è quanto.
Tutto il resto è noia e minestre riscaldate di sofisti prestati alla gastronomia politica.
Forza Milan e forza Inter, in poche parole.
“Ho solo fatto notare che attribuire alla sua figura SOLO giudizi negativi è infantile (e metodologicamente sbagliato, visto che sei uno storico). E che il giudizio finale mi sembra, comunque, rimanere negativo. Farei lo stesso per Castro, se non fosse già pieno di difensori.”
Su questo periodo sono d’accordo, prescindo (come è mio costume) dal giudicarlo in base a chi lo pronuncia (cioè una persona che ai miei occhi non è credibile, ma è solo una mia personale opinione) e ne prendo atto.
Hai visto?
Siamo d’accordo.
Va bene così….

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Sergio 25 maggio 2005 alle 12:15

Dai Rolli….
Per favore….
dimmi se c’erano inviati di Libero a Cuba e, se si, dimmi chi era inviato. D’altronde sono pagati anche con i miei soldi…..
Please, please…..

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Rolli 25 maggio 2005 alle 13:04

no no, siccome sono certa che compri normalmente Libero, visto che discetti del cattivone Feltri che calunniava Baldoni, ritengo la tua sia una richiesta oziosa. Nella tua lettura quotidiana li avrai certamente visti gli inviati

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Sergio 25 maggio 2005 alle 13:14

Ahahahah
Sei forte, lo sai?
Allora, quell’articolo di Feltri ebbi modo di leggerlo a Trieste (dove mi recavo spesso in un bar che aveva libero ed il giornale adisposizione).
Libero non l’ho mai comprato (già lo pago attraverso le tasse).
Feltri non ha calunniato baldoni. Chi lo ha detto?
Lo ha insultato, è diverso. Legermente, forse, ma sostanzialmente diverso. E lo ha fatto in un momento sbagliato.
Starebbe molto meglio in un centro sociale che a dirigere un giornale. Lo stile è lo stesso, l’eleganza pure….
Essendo io a Roma e non essendo a conoscenza di un sito on-linedel quotidiano del Partito Monarchico, non posso avere risposta a queste domande, se non da te…
E’ così difficile rispondere a questa domanda?
cosa si cela dietro a questa reticenza?
Ti sto così antipatico?

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Sergio 25 maggio 2005 alle 13:15

“E lo ha fatto in un momento sbagliato.”
Ammesso che potesse esserci un momento giusto….

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Sergio 26 maggio 2005 alle 09:46

Eh Rolli, mi lasci immaginare che, in realtà, non ci fossero inviati di questi tre giornali che innalzi a campioni della Verità Assoluta….
Touchè ?

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Rolli 26 maggio 2005 alle 10:03

Sergio, anche a te rispiego: quando dico una cosa è quella, e non c’è giochetto dell’asilo che mi possa far declinare altro. Pagati Libero, che costa pure poco, e leggi. Per quanto mi riguarda, eh!
La prossima volta, prima di dire cazzate su un giornale che non leggi ci penserai tre volte immagino.

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Sergio 26 maggio 2005 alle 10:10

Io non ho detto cazzate.
ti ho fatto una domanda.
Voglio solo saperese c’erano inviati e se si chi erano.
tu non mi rispondi, fai l’enigmatica, fuggi, poi riappari, ridici che me lo devo comprare ma…. cosa c’è? Crisi di vendite?
Non ti proccupare, ci sono sempre i finanziamenti pubblici… W il partito monarchico, no?
Vabbè, se ti rifiuti di rispondermi, come posso non pensare che non sai cosa rispondermi?

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Rolli 26 maggio 2005 alle 10:13

Pierino, tanto lo so chenon sei capace di rifarti il letto…ecc ecc
Non attacca.
sui finanziamenti che dirti: finanzi l’Unità è giusto tu lo faccia anche con Libero. compralo, vedrai che avrai gradite sorprese su Cuba. Byez

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Sergio 26 maggio 2005 alle 10:23

bah, non so chi sia pierino,
non ho mai comprato l’unità in vita mia, nè libero…
Gradite sorprese?
cos’è, un ovetto kinder?
Io spero di avere informazioni, quando leggo un giornale, e non essendo io ideologico e dogmatico come sembri essere tu, difficilmente ho motivo di sorprendermi (almeno sull’argomento Cuba, di cui ho un’opinine che chiamarla “disincantata” è un eufemismo).
Ti ho fatto una domanda, tutti gli espedienti dialettici che trovi per non rispondere o per eluderla danno un’immagine di te che non ti fa onore, credo….
salut!

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blind 27 maggio 2005 alle 01:09

Rolli, io non ho capito per quale ragione al mondo toccherebbe a te conoscere i nomi degli inviati di Feltri.
Nel sito di Libero c’e’ un indirizzo e.mail, non vedo, visto l’assillo del ragazzo piu’ sopra, perche’ non scriva e chieda direttamente alla redazione.
Blind

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Sergio 27 maggio 2005 alle 07:58

Adesso anche l’avvocato difensore….
Ho fatto una domanda, semplice, chiara…
Può anche rispondere “non lo so”…
Ma che genere di problemi avete? Relazionali? Problemi a comunicare?
Difficile capirvi….

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Sergio 27 maggio 2005 alle 08:44

Semplicemente, se una persona non risponde ad una domanda semplice e chiara, si nasconde dietro ad un dito…
Poi possono benissimo esserci stati dieci inviati di Libero a Cuba, ma se lei non me li nommina le cose sono due: o ha un caratteraccio che travalica la buona educazione, o non lo sa nemmeno lei….
Saluti!!!

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Sergio 27 maggio 2005 alle 12:58

…oppure non c’erano inviati, ma questa ipotesi l’ho esclusa, perchè credo nell’onesta di Rolli…
faccio male?

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blind 27 maggio 2005 alle 18:04

All’inizio potevi anche essere divertente ma leggere sempre le stesse manfrine a ripetizione, perdona ma a me provoca uno sbadiglio interminabile.
Blind

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bill 27 maggio 2005 alle 18:14

Eh, lui Libero non lo legge. Non è una lettura abbastanza raffinata.

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Lontana 28 maggio 2005 alle 05:03

E anche se non avesse mandato degli inviati, chissenefrega? … responsabilità dei giornali che hanno sempre simpatizzato con Cuba, cercare di fare buona figura, fare finta di essere democratici..Libero non È un giornale ricco e non ha mai noscosto l’avversione per quel neandertal che È Castro, non ha sensi di colpa. Riceverà pure delle sovvenzioni, ma È pur sempre meno ricco di repubblica e corriere.

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Sergio 30 maggio 2005 alle 09:50

Ahem, ecco i lancieri di ßFeltri che si lanciano all’attacco….
blind:
meglio una domanda reiterata che i vostri pom***i a vicenda. (eppoi basterebbe una risposta per farmi smettere, ma non arriva, come mai?)
bill:
non acquisto quotidiani, li leggo a scrocco.
Libero non ho più l’occasione di leggerlo a scrocco, per cause contingenti, ma fino all’anno scorso lo leggevo.
La tua ironia, oltre ad essere fuori luogo, è sterile.
Lontana:
fare informazione è una responsabilità di tutti giornali, non solo di alcuni.
Che Libero non sia ricco è una cosa che affermi tu, immagino senza nessuna altra pezza d’appoggio che la tua stessa convinzione.
chissenefrega se Libero hamandato inviati? Io, nessuno ti obbliga ad interessarti alla mia domanda.
Il fatto è che Rolli non ha risposto, ergo: sono portato a pensare che non abbia detto la verità al riguardo.
tutto qui.
Vado in vacanza….

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Rolli 30 maggio 2005 alle 10:33

Sergio, oltre a non risponderti rischi di essere mandato aff…vedi tu.
Se hai bisogno dell’insegnante di sostegno non è affar mio, se il tuo straparlare esagera come nei commenti a questo post ti sbatto fuori.
Vai e comprati i giornali dei quali parli, rileggiti tutti i commenti e poi taci, se hai un minimo di decoro.
E’ l’ultimo avviso, poi per quel che mi riguarda la tua vacanza da questo blog diventa definitiva.

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bill 30 maggio 2005 alle 13:11

Sergio, ma perchè insisti con una domanda del cazzo? A parte che basta che spendi un euro, così vedi chi scrive su Libero, la tua domanda non dimostra nulla. Fai polemica tanto per fare. Cosa vuoi dimostrare? Leggi quello che ti pare, ma smetti di non dire nulla.

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