Clementina chi?

Nessuna mobilitazione per Clementina Cantoni, che del resto non organizzava festini a Bagdad nè scriveva per il Manifesto: direi che sono peccati gravi se si vuole ottenere una manciata di pacifisti in piazza per te (ne sa qualcosa Ayad Wali).
Anzi, l’home page del Manifesto evidentemente non la considera nemmeno “rapita”, visto che sulla destra campeggia questa didascalia:
Florence Aubenas giornalista di Liberation e il suo interprete Hussein Hannoun sono ancora nelle mani dei loro rapitori”.
Clementina? Boh..
Un appello, firmato a fatica da una manciata di persone e associazioni, però c’è. Meglio che niente, no?

di Rolli il 20 maggio 2005 in Società e dintorni · 80 commenti

{ 80 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

blind 20 maggio 2005 alle 01:19

Sono commossa da quell’appello!
Questi chiamano appello l’ennesima palata di guano pacifinto, contro Bush e l’occidente che fa le guerre per vampirizzare le ricchezze naturali del mondo.
Ma che andassero tutti a …
Blind

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Manuele 20 maggio 2005 alle 03:31

Ma non vi sfiora l’idea che questo caso venga ugualmente “vissuto” con la stessa intensità, ma in modo diverso? E’ la situazione che non permette un minimo di riflessione.
Ieri è stato tutto un susseguirsi di voci su una liberazione immediata, per esempio. In queste condizioni puoi solo stare a guardare la televisione e sperare che tutto vada per il meglio, non c’è molto altro da fare.
Certo, se tra una settimana le cose non cambiassero…

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Rolli 20 maggio 2005 alle 08:15

No, non ci sfiora nemmeno l’ipotesi che questa storia sia vissuta con la stessa intensità, ma nemmeno lontanamente

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xman 20 maggio 2005 alle 08:16

Riflessioni una fava caro Manuele. Siamo di fronte ad una bella omissione d’atti d’ufficio da parte dei pacifisti in servizio permanente effettivo. Chissà, forse come ha dichiarato quell’idiota all’ennesima potenza di Caruso è solo stanchezza psicofisica: si sa, a contestare e a sparare minchiate ci si stanca prima o poi. Forse ha ragione Cacciari, ci si abitua a tutto, anche ai rapiti. O forse la signorina in questione non vota rifondazione comunista e quindi chi se ne frega di lei.

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Obiuan 20 maggio 2005 alle 08:38

Io, sinceramente, spero che si faccia il minor clamore possibile su questa storia.
SI lasci lavorare la diplomazia e i servizi segreti, che magari sta volta non ci scappa il morto e non si proclamano star nazional popolari (ogni riferimento alle due Simone è puramente casuale? Mi brucia ancora il grazie all’Islam ed ai Musulmani. Stronze).

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semplicementeliberale 20 maggio 2005 alle 10:33

E’ la solita ipocrisia della sinistra italiana: mai spiegato PERCHE’ non si è più comunisti; mai spiegato cosa si è oggi; mai mostrato uno straccio di coerenza nelle crisi internazionali in cui siamo stati chiamati a prendere posizione (il Kosovo era GIUSTO per i diritti umani, l’Iraq, a fronte di circa 50 Stati accanto agli Usa, era robetta UNILATERALE, perchè Francia e Germania non c’erano e, soprattutto, NON C’ERANO LORO AL GOVERNO). Stessa buffonata ora: le due Simone sono rifondarole? Vai con i vari Celestini Veltroni in piazza, con le bandiere, con la “mascherata” (scusate il cedimento degaulleiano…). La Sgrena? Idem. Poi le bodyguard, gli italo-iracheni, ora la “sempliciotta” apolitica e concreta, non serve. Quelli sono ostaggi di serie Z…O FORSE, SAI COM’E'…IL COMPLOTTO, LA CIA, BERLUSCONI, SONO TUTTE BUFALE DEL GOVERNO PER OCCULTARE LA SUA CRISI…da vomito…

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davide 20 maggio 2005 alle 10:53

E ormai anche i pacifisti piazzaroli si sono rotte le scatole han capito di essere inutili, se non addirittura dannosi. La sinistra manco mi pare che abbia chiesto il solito il ritiro immediato di quei 5 soldati che stanno in Afghanistan. Insomma per i primo 7 o 8 rapiti poteva anche ssere divertente, ma mica può diventare una prassi comune. Poi nel mondo di italiani spariti chissadove ce ne sono una marea, solo che non fanno notizia, pazienza. Forse anche il governo si sta accorgendo che pagare i riscatti sta pian piano aumentando la probabilità di essere rapito per ogni italiano nel mondo, ma questa è solo un ipotesi.

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semplicementeliberale 20 maggio 2005 alle 11:37

Davide, guarda che anche per l’Afghanistan i soliti pacifisti a senso unico (contro gli USA e basta, insomma) hanno fatto le solite messe in scena.
E poi è troppo facile dirla, con quell’essere privo di sfera intellettuale che risponde al nome di Caruso, che “ora siamo stanchi”. Per le due Simone non erano stanchi? Per la Sgrena nemmeno? Per loro valeva l’ORDINE dato dalla piazza al governo di PAGARE immediatamente? Ora, guardacaso, ci ritroviamo a riflettere sul fatto che PAGARE I RISCATTI E’ DA IDIOTI! Ora però! Prima no! Ora si perchè di mezzo c’è una che “non è dei nostri” (dei loro!, nda)! E perchè “i nostri” (i loro!, nda) sono vivi e vegeti a casa a sputare nel piatto di chi li ha salvati….
Ripeto: DA VOMITO.

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Manuele 20 maggio 2005 alle 13:35

Beh, il fattore stanchezza certo va tenuto di conto.

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olden 20 maggio 2005 alle 13:44

Ah, che sterile polemica.
In questo caso è semplicemente successo che dal primo giorno del rapimento si è continuato a ripetere dei “ci siamo quasi”, “ci sono buone possibiltà” , eccetera.
Insomma, i media hanno dato l’impressione di un lieto fine quasi scontato. Impressione chiaramente un po’ frettolosa, chissà per quale motivo accettata universalmente, forse per semplice riflesso condizionato dei media che si copiano l’un l’altro e seguono la scia della tendenza del momento.
In questo caso ha prevalso un non so quanto giustificato ottimismo, e tutti si sono allineati di corsa.
E cosi’ anche il pubblico, le masse, pacifiste e non pacifiste, hanno assorbito una versione ottimista su questa vicenda.
Piu’ che prenderla con i generici “pacifisti” (ma chi sono? Esiste un blocco pacifista? Chi? Dove?) sarebbe il caso di muovere qualche critica ai giornalisti, che sono sembrati davvero troppo impazienti di sdrammatizzare urlando subito in prima pagina un deciso ottimismo non completamente supportato da fatti concreti.

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Francesco 20 maggio 2005 alle 14:14

Olden,
fino a pochi giorni fa i pacificisti erano “la seconda superpotenza” …
Non facciamo finta di niente, perfavore.
Ciao

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Calvin 20 maggio 2005 alle 14:18

Gniiiiik gniiiiiik
Olden abbi pietà, con questo rumore di unghie su vetro ci stai distruggendo i timpani.

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olden 20 maggio 2005 alle 14:33

Personalmente non ho mai sostenuto che i pacifisti siano la “seconda superpotenza”. Semmai ho sempre sostenuto che l’opinione pubblica è la prima superpotenza del mondo, quando vuole.
Insomma, anche le formiche nel loro piccolo si incazzano, e quando succede allora sono cazzi.
Fortuna che ci sono ottimi domatori di formiche in giro, eh?
p.s. – Calvin, la tua osservazione mi lusinga oltremodo. Grazie. Nel caso , se vuoi, so anche scricchiolare i gessi sulle lavagne.

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Francesco 20 maggio 2005 alle 14:47

e di come sfrucugli i gioielli di famiglia non vogliamo parlare?
ciao magnifico
e speriamo che mentre noi si cazzeggia lei venga liberata

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Obiuan 20 maggio 2005 alle 14:54

Se l’opinione pubblica fosse la prima Superpotenza, avremmo una superpotenza facilmente influenzabile……….

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eMi 20 maggio 2005 alle 15:23

abbiamo appreso da Oden che i pacifisti non esistono!

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olden 20 maggio 2005 alle 15:33

Obiuan, diciamo che è una superpotenza non consapevole del proprio potere.
Emi, se vuoi apprendere, inizia riflettendo sul fatto che non esiste un solo tipo di pacifismo.
E sul fatto che esiste molta gente che, in certi casi, si oppone a una o all’altra guerra, pur senza essere pacifista per niente.

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Manuele 20 maggio 2005 alle 15:51

Olden pretendi troppo. L’elasticità mentale non è di queste parti. Qua è tutto o bianco o nero.
I pacifisti ci sono, sono ipocriti comunisti, antiamericani, antisemiti e filoterroristi e la pensano tutti alla stessa maniera. E in fin dei conti è più divertente cosi’.

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bando 20 maggio 2005 alle 15:51

che polemica triste

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Obiuan 20 maggio 2005 alle 16:16

Visto che è venerdì basta politica e religione ed andrò a bermi un aperitivo rigorosamente alcoolico alla faccia di tutti gli imam

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anonimo romano 20 maggio 2005 alle 16:18

Pacifisti, o meglio non violenti, dovremmo esserlo tutti, mi sembra ovvio, al di la di etichette politiche. Deve però essere comportamento messo in atto da tutti, che altrimenti, preso un primo schiaffo, al secondo è lecito reagire. Il resto è triste polemica, come scrive “bando”.
Quanto all’ultimo rapimento se ne parla anche troppo: rapimenti a scopo di riscatto avvengono ancor oggi in Italia, anche se per molte ed ovvie ragioni rimangono avvolti dal silenzio. E se anche ci fossero richieste “politiche” il silenzio sarebbe la miglior arma di dissuasione.

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anonimo romano 20 maggio 2005 alle 16:21

Obi, approvo la tua decisione. Ma non è un po’ presto?
Certamente più tardi seguirò anch’io la tua ispirazione.
Buon fine settimana!
(Per voi, io devo finire di sistemare il terrazzo)

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Rolli 20 maggio 2005 alle 16:22

Ah ecco, la colpa è dei giornalisti e non dei pacifisti specializzati in rapiti e oppressi di un solo colorino ideologico.
Beh, almeno non vieni a dirci come è stato fatto con Wali che “era compreso” nel mucchio; peccato che sugli striscioni multicolori il suo nome non ci fosse..ma è un particolare ininfluente, appunto.
Chiacchiere, Olden, sono chiacchiere le tue, e lo sai.

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BJH 20 maggio 2005 alle 16:49

” L’elasticità mentale non è di queste parti.”
Certamente tu non contribuisci ad aumentarla l’elasticità mentale.

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anonimo romano 20 maggio 2005 alle 17:14

Rolli, non so a chi ti riferisci nel tuo ultimo commento. Ma ne prendo comunque spunto, tanto per chiarire. Per rimanere al caso “Clementina” non vedo altri, oltre che i media, che abbiano sollevato il solito polverone mediatico alla ricerca di un ennesimo eroe nazional-popolare con il quale riempire 2-3 pagine di quotidiani o spazi TG. Alrimenti di notizie di bambini morti o comunque vittime invece che le consuete 2-3 al giorno ne avremmo 5-6.
Il mio pensiero, per quel che vale, è che la relativa indifferenza della “gente” di fronte a quest’ennesimo caso è il comportamento più corretto e che sbagliato è stato il can-can degli ultimi casi.
Se questa “indifferenza” è sincera, a mio avviso ben venga: era ora. A patto che una prossima Sgrena o Simonax2 siano trattate allo stesso modo.

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eMi 20 maggio 2005 alle 17:24

Olden, sai benissimo a quale tipo di pacifismo mi riferisca, quel pacifismo con fette di prosciutto sugli occhi anzi direi prosciutti interi, che vede il mondo a senso unico e percepisce la violenza solo da una parte, a coloro che inneggiano alla decuplicazione delle Nassiriya in nome, appunto, del pacifismo. GLi stessi che non vedemmo certamente sfilare allorché Saddam gasava i kurdi, o durante la guerra Iran/Irak che fece almeno 1 MILIONE di morti…

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Rolli 20 maggio 2005 alle 17:50

Mi riferivo ad Olden, ma l’avevo anche scritto nell’ultima riga.
In ogni caso certo che andrebbe bene se questo fosse l’atteggiamento di sempre; il punto è che non lo è: le due Simone e la Sgrena sono vittime sacrificali per le quali bisogna scendere in piazza, Wali, Quattrocchi e compagni, la Contini invece, semplici effetti collaterali. Altro che pacifisti stanchi.

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semplicementeliberale 20 maggio 2005 alle 18:20

Se per “polemica triste” vi riferite al fatto che c’è ancora gente che si arrampica a qualsiasi tipo di specchio nell’impertinenza più assoluta, mi trovate pienamente d’accordo…
Avete, anche per puro caso, visto o sentito di manifestazioni per la pace in iraq a risposta delle uccisioni quotidiane di onesti cittadini iracheni che lavorano per la ricostruzione del Paese?
No, perchè forse da queste parti la notizia non è ancora arrivata…sapete com’è…

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Manuele 20 maggio 2005 alle 19:18

Semplicementeliberale, è da due anni che non si parla d’altro. Da quando gli americani hanno cominciato senza motivo ad uccidere “onesti cittadini iracheni”. Oppure quelli che hanno ucciso loro erano tutti brutti e cattivi? Maddai…

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semplicementeliberale 20 maggio 2005 alle 19:29

Manuele, questa mi sa tanto di disonestà intellettuale. Sai bene che mi riferisco alle uccisioni QUOTIDIANE di cittadini iracheni (poliziotti, soldati, politici, medici, ecc..) che si danno da fare per costruire un Iraq moderno e democratico. Per queste uccisioni non c’è stata nemmeno una raccolta firme, altrochè!
Se poi vuoi girarla a slogan da concerto del primo maggio, ti lascio fare senza problemi. Certo che sa davvero di ipocrisia equiparare gli errori dei soldati americani (che ci sono stati e ci saranno, mi sembra ovvio) e le uccisioni mirate, politicamente perseguite di quei quattro fanatici e banditi che non sono nemmeno iracheni ma che sanno sgozzare e terrorizzare la brava gente tanto quanto le anime belle di questa italietta sanno scandalizzarsi ad ogni mossa americana in favore della libertà nel mondo.
In tal senso, mai una raccolta firme, non dico una manifestazione, che queste so già che le fate solo per i vostri adepti, per l’occupazione di 25 anni contro ogni risoluzione ONU della Siria in Libano…macchè! Nemmeno l’ombra, vero? Eppure anche lì c’erano violazioni, oppressione, guerra…ma niente di niente…epperò che coerenza! In questo caso, l’unica coerenza la si è avuta nel silenzio: prima, coi siriani presenti e occupanti illegalmente. E dopo, coi siriani CACCIATI SENZA SPARARE UN COLPO, DALLA RIVOLUZIONE DEI CEDRI e dalla politica lungimirante ed accorta di Bush.

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Rolli 20 maggio 2005 alle 20:10

Una legge “da quando gli americani hanno cominciato senza motivo ad uccidere “onesti cittadini iracheni” e vomita.

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Calvin 20 maggio 2005 alle 20:46

Magari, ma la mia è una analisi molto spannometrica, mancandomi la capacità degli olden della situazione di parlare dal pulpito ostentando una noia molto naif per l’argomento, la maggioranza non è interessata a questo caso perché si è rotta i coglioni di mobilitarsi emotivamente per personaggi che appena tornano non perdono tempo a ringraziare quelli che li hanno rapiti.

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semplicementeliberale 20 maggio 2005 alle 20:54

Rolli, se hai ancora un altro pò di bile da gettar fuori, passa pure dal mio blog. C’è un post sull’ennesima messinscena…vomitevole…;)

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blind 21 maggio 2005 alle 00:48

Oh, guardate che e’ davvero piu’ che abbacchiante essere l’unica in questo blog a ricordare, appena se ne presenta la possibilita’, i dieci anni di occupazione dell’Afghanistan da parte dell’armata rossa comunista, nel periodo che va dalla fine del ’79 al ’90!
L’Afghanistan era un paese pacifico fino a quando l’imperialismo sovietico di sempre, sia che fosse al soldo di Lenin, Stalin o Kruscev, non lo schiaccio’ sotto i carriarmati della grande repubblica democratica sovietica.
Temo che continuare ad ignorare questa tragedia, cosi’ come ci ha imposto la sinistra per 20 anni, ci impedisca anche di comprendere l’origine del fenomeno Bin laden, talebani e signori della guerra.
Inoltre, se il re del popolo afghano si trovava in esilio a Roma, non era certo per colpa degli americani ma dei comunisti che lo costrinsero a fuggire e potersi cosi’ appropriare delle risorse dell’Afghanistan.
Ma temo che anche questa sara’ sempre una lacuna nei libri di testo delle nostre scuole.
Blind

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eMi 21 maggio 2005 alle 00:56

Troverebbero modo di giustificare pure l’invasione dell’Afganistan da parte dell’Unione Sovietica Blind, non preoccuparti…

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Lucetta 21 maggio 2005 alle 01:04

Certo che continuano a rapire ormai praticamente solo italiani, chissà perchè…Poco si sa ancora, staremo a sentire al rientro, di questa Clementina se non che il fratello fa mostre in giro per il mondo che hanno per soggetto ricorrente Bin Laden e che l’ONG per cui lavora evidentemente, come del resto tutte le ONG, è in quel paese per rompere gli zebedei ad americani e alleati coi soldi dell’occidente. Così come le due Simone la cui funzione, peraltro molto ben retribuita, era quella di fare giro giro tondo a un gruppetto di bambini iracheni, quella di Clementina mi è parso di capire fosse quella di consolare vedove afghane, come se le irachene non avessero le capacità di seguire i loro bsambini e le comunità afghane quelle di consolare i propri appartenenti. Eh ma vuoi mettere, lo sfortunato Quattrocchi, che tra l’altro dall’Iraq se ne stava venendo via, è stato dichiarato mercenario, queste invece che se ne stanno in quei posti con scritto addosso, Sgrena su tutte, :”Sono disponibile” sono sante. Così il nostro paese continua a pagare ai terroristi i riscatti con cui finanziarsi per poi farsi saltare per aria contro le nostre caserme a Nassyria o in attentati vari contro la coalizione e i civili.

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olden 21 maggio 2005 alle 01:28

Incredibile: il parossistico iperprovincialismo dei media italiani è riuscito a dare alla gente l’impressione che rapiscano solo italiani!
Niente di piu’ falso, basterebbe informarsi.
I rapiti sono di molte nazionalità: attualmente in Iraq – cito solo i primi che mi vengono in mente – ci sono un australiano e tre giornalisti bulgari nelle mani dei rapitori.( info ) E poi molti altri, a partire dalle decine di camionisti turchi di cui non frega davvero una mazza a nessuno.

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blind 21 maggio 2005 alle 02:09

Eh, che non lo so, caro Emi?
L.arte dei sinistri sta proprio nel saper santificare gli amici boia e criminalizzare i nemici che combattono gli amici boia.
Fare ricerche e scoprire che nell’80 a Mosca si tennero bellamente le olimpiadi e che, per protesta contro la violenza comunista sul popolo afghano, gli USA ed altri paesi democratici, le boicottarono mentre gli italiani vi parteciparono ben felici di avere meno competitori, beh, un tantino le dovrebbero fare girare.
E i pacifisti? Boh??? E Berlinguer? E Occhetto?
Blind

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Manuele 21 maggio 2005 alle 03:18

Vabbè il boicottaggio delle Olimpiadi imho l’ho sempre trovata una mossa infantile. Lo sport deve muoversi su altri binari. A me la leggenda del nero americano Jasse Owens che vinse un sacco di medaglie d’oro davanti ad Hitler, con tutti i tedeschi che intonavano OWENS e U.S.A fa sempre piacere…
Rolli, fammi capire, ma i soldati Iracheni erano disonesti o non erano cittadini? :-o)
Poi, altro punto che non vi vuole entrare nella zucca.
Le manifestazioni, le lotte politiche in generale si fanno quando si suppone di che gli obiettivi di queste possano ascoltare, quando si suppone che ci sia qualcuno a cui frega qualcosa, quando in qualche modo gli attori sono personaggi attivi della NOSTRA scena politica. Nazionale o internazionale.
Se faccio una manifestazione contro i genocidi del Rwanda, a chi gliene sbatte qualcosa? E soprattutto, cosa può fare lo stato Italiano in merito? A cosa servirebbe quindi?
Ma quando il mio governo che COL MIO NOME intende andare ad usare il fucile contro gente che non rappresenta un pericolo di alcun tipo, che non mi ha fatto niente e per la quale non provo alcun tipo di risentimento, COL CAZZO che ci sto e gli rispondo. E vado in piazza.
E se muore un soldato italiano in zona di guerra, umanamente mi piange il cuore, ma nÈ più nÈ meno di quando muore un soldato iracheno. Perchè porca puttana, entrambi avevano le loro vite da vivere, avevano i loro genitori, avevano le loro mogli e i loro figli che li aspettavano a casa e anche loro resteranno orfani. E la differenza è che a me GIRANO LE PALLE se penso che quegli stronzissimi orfani iracheni e quelle stronzissime vedove irachene sono tali perché IL MIO STATO, COL MIO NOME, CON I MIEI SOLDI ha deciso di ammazzargli il marito. Mi sento un assassino complice. E mi incazzo.
Ora le cose sono diverse, a due anni di distanza non c’è più la guerra, ma la guerriglia. Una guerriglia che oramai ha perso i caratteri di resistenza (li ha mai avuti? non lo so) per assumere completamente quelli del terrorismo interno. La situazione è diversa e io sono di quelli che allo stato attuale NON VUOLE il ritiro, però non posso fare a meno di pensare che il casino laggiù l’abbiamo provocato noi e a noi va tutta la colpa storica di quello che sta accadendo.
Poi voi pensatela come vi pare.

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blind 21 maggio 2005 alle 04:07

Caro Manuele, capisco che l’ora sia tarda e i pensieri possano perdere di lucidita’ ma ti prego, mica subito, anche domattina a mente piu’ riposata, spiegami cosa c’entri Jesse Owens che partecipo’ alle olimpiadi del 1934, (un anno dopo l’insediamento di Hitler), con l’invasione dell’Afghanistan, nel dicembre 1979, per mano (anzi per carroarmato e mortaio) di quei galantuomini di comunisti sovietici.
E non stiamo parlando di 70 anni fa ma di ieri.
Io c’ero gia’ e c’eri gia’ anche tu, visto che solo dopo la caduta del muro di Berlino, i compagni sovietici hanno mollato l’osso afghano.
Relativismo spinto, quasi a livelli pornografici, quello che mi tocca leggere qui ogni tanto.
Blind

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Manuele 21 maggio 2005 alle 04:23

No Blind non hai capito (o mi sono spiegato male io). La mia era una questione squisitamente sportiva. Ho detto che forse ci siamo persi possibili storie “come” quella di Owens, ed è un peccato, vista la sostanziale inutilità del boicottaggio. Non volevo dire che gli americani dovevano boicottare Hitler e bla bla bla… erano tempi diversi e non c’entra niente.
Sulla guerra in Afghanistan ho capito che vuoi che ti dica qualcosa, anche se non ho ben capito cosa c’entri. Ma che vuoi che ti dica, io provo disprezzo per chi va negli altri paesi ad uccidere gente, quindi puoi ben capire cosa ne penso… I sovietici avranno avuto le loro ragioni strategiche-politiche-economiche per invadere l’Afghanistan, ma io ci sputo sopra, perché non c’è ragione che giustifica chi uccide. Ora vado a nanna, che ho gli occhi chiusi. Notte :)

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Lucetta 21 maggio 2005 alle 08:05

Già, perchè invece i gruppi terroristi che arrivano da fuori e operano in Iraq, Zarqawi su tutti, uccidendo i civili sono “patrioti”…
Resta però il fatto che le ONG devono essere rese responsabili di quel che accade ai loro operatori, pena il sottostare dei governi a ricatti di ogni tipo, che vadano in zone al momento meno pericolose che di consolatrici di vedove afghane e girotondare per marmocchi a 9 mila euro al mese tra le irachene se ne possono trovare a frotte.

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.. 21 maggio 2005 alle 11:21

Lucetta: e smettila di fare la poverina su. Non ti rendi nemmeno conto che vai ancora in giro a raccontare la leggenda delle “due simone pagate millemilamiliardidieuro”. E’ una vera e propria balla nata da una catena di s.antonio (http://www.attivissimo.net/antibufala/2simone/strapagate.htm). Se queste sono le tue fonti di informazione si capisce perchè vai in giro contando ste fregnacce. Nessuno ti obbliga a ridicolizzarti così eh

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Rolli 21 maggio 2005 alle 12:15

puntini, spiacente ma se leggi bene la smentita non è tenace e non su tutto. Del resto vorrei rammentarti che ci sono state dimissioni in alto, nella ong delle due simone, proprio per il comportamento delle due che facevano festini a base di alcool in quel di Bagdad, provocando in molti iracheni arrabbiature e malcontento. Non risultano invece reali opere di bene che non fossero girotondi con bambini e contatti con i poco raccomandabili di falluja.
La vera leggenda è che queste facessero qualcosa di veramente utile; che in tempo di guerra trovassero spazi per studiare i loro esami e festeggiare sistematicamente il giovedì non mi sembra deponga a loro favore

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Lucetta 21 maggio 2005 alle 12:45

Rolli, c’è qualcosa per te in “Fumi a casa? ti licenzio”.

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.. 21 maggio 2005 alle 14:28

Senti Rolli, poche balle, l’unica fonte di tale notizia è una catena di s.antonio. Se ritieni che tale fonte sia affidabile e che sia perfino bisogno di smentirla, beh non c’è altro da dire. Riguardo il loro operato si può opinare quanto si vuole ma da lì a spacciare per verità che venivano pagate 8000 euro, si tratta di pura e semplice cattiveria gratuita.

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Rolli 21 maggio 2005 alle 14:47

Guarda che io non metto lingua e poco mi frega di quanto venissero pagate, sai? Certo erano pagate e ben più di 1500 euro, che intanto non mi fanno schifo, soprattutto se penso che non facevano una beneamata ma stavano a prepararsi esami e a “offendere” gli iracheni con festini a base d’alcool in piena guerra. Certo, “offendere” non intenzionalmente, ma anche una pivella come me, che non frequenta il MO sa bene che ai musulmani poco piace che tu vada in casa loro a gozzovigliare in tempo di guerra. Gliene frega poco, dopo, se fai pure il girotondo con i bimbi, sai? Oddio, non mi pare che i partigiani facessero festini settimanali, o a te risulta di si? Dico che nonostante gli allerta del governo hanno rifiutato protezione americana mettendo il nostro Paese sotto scacco, e tanto mi basta per desiderare che qualcuno le prenda a calci nel sedere, anzichè santificarle. Non fosse altro che con i nostri soldi i terroristi hanno sgozzato civili e mandato bombe kamikaze nei mercati. Capit?

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.. 21 maggio 2005 alle 15:58

“Guarda che io non metto lingua e poco mi frega di quanto venissero pagate, sai? Certo erano pagate e ben più di 1500 euro.”

ah si? quanto di più? Cosa hai in mano per dire questo? A parte il presumere e le catene di s.antonio, dico.

“soprattutto se penso che non facevano una beneamata ma stavano a prepararsi esami e a “offendere” gli iracheni con festini a base d’alcool in piena guerra.”

Si ritorna a quanto detto prima: sul loro operato si può opinare quanto si vuole, ma detto questo: chi ha dichiarato queste cose? Oltre alla catena di s.antonio, s’intende.

“Dico che nonostante gli allerta del governo hanno rifiutato protezione americana mettendo il nostro Paese sotto scacco, e tanto mi basta per desiderare che qualcuno le prenda a calci nel sedere, anzichè santificarle.”

Personalmente io non le ho mai santificate, ma mi hanno anche fatto piuttosto schifo tutte le fregnacce che sono state messe in giro, che non sono altro che *fino a prova contraria* illazioni.
Stranamente tutte nate dopo la loro dichiarazione a favore del ritiro dell’esercito in Iraq.
Riguardo al rifiutare la protezione ammmeregana d’accordissimo, è stata un’idiozia, questo non autorizza però le balle, secondo me.

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olden 21 maggio 2005 alle 16:01

Rolli, ti ricordo che l’intervento delle ONG e dei cooperanti che si portano dietro è incentivato e lautamente finanziato proprio dalle forze occupanti, che le ritengono un soggetto importante nella stabilizzazione del Paese.
Del resto è evidente: se non fossero utili agli interessi degli occupanti non avrebbero neppure il visto per entrare.
Quelli contro cui ti scagli, Rolli, sono proprio i migliori aiutanti dell’Impero che sostieni a spada tratta tutti i giorni.

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Rolli 21 maggio 2005 alle 16:07

Olden devi dirlo a puntini che spara inesattezze leggendosi parzialmente attivissimo, mica a me. So bene che sono pagati con i soldi nostri e degli alleati, ma è a loro che devi spiegarlo.
Puntini, i festini sono ufficiali, non appartengono a nessuna catena. Rileggi i link che dai e magari prova ad informarti.

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Rolli 21 maggio 2005 alle 16:16

“Imprudenti le due Simone, troppo alcol in quelle feste” … “Un membro di “un ponte per…” alla sede di Roma, forse scioccato da alcuni aspetti del comportamento dei membri della stessa organizzazione a Bagdad, può aver avuto un’influenza negativa in tutta questa vicenda…” (da “Il Giornale”, 16 ottobre, intervista a Jean-Dominique Bunel, responsabile delle Ong a Bagdad)

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chacko 21 maggio 2005 alle 16:18

Ma la Sgrena, li sta mandando un paio di Euro ai rapitori? Magari potrebbe chiedere ai suoi amici resistenti un mano, no?
Vomitevoli, sono solo vomitevoli. Se fossi un familiare della rapita andrei in tv a dire che ha sempre votato Rifondazione e legge solo il Manifesto. Il giorno dopo, tutti in piazza.

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blind 21 maggio 2005 alle 18:51

Chaco, ti prego, non svegliare il can che dorme!
Sono stanchi? Lasciamoli riposare.
Se avessero usato la stessa parsimonia di cavolate anche nei precedenti sequestri, ci saremmo risparmiati tanti miliardi, ulcere e crisi internazionali.
Non vorrei, tra l’altro che dopo il mercenario Quattrocchi attaccassero la serva degli americani Cantoni.
Per ora, leggendo l’appello qui linkato da Rolli, se la sono presa con l’universo mondo occidental-capitalista capeggiato dal criminale Bush, poi vedremo…
Blind

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Manuele 21 maggio 2005 alle 19:26

Blind fammi capire, secondo te senza le manifestazioni di solidarietà per la Sgrena lo stato avrebbe tirato sul prezzo? :-D
Che fantasia sfrenata… della serie spariamole grosse :)
Ma poi, sempre secondo la tua divertentissima fantasia, perché la Cantoni dovrebbe stare sulle palle alla sinistra?

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chacko 22 maggio 2005 alle 03:02

Manuele,
‘ce fai’ o non ci arrivi proprio?

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Manuele 22 maggio 2005 alle 11:32

dai chacko risolvi tu i miei problemi… senza sparare le puttanate di due commenti piu’ sopra, magari :)

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blind 22 maggio 2005 alle 16:54

Manuele: “Sulla guerra in Afghanistan ho capito che vuoi che ti dica qualcosa, anche
se non ho ben capito cosa c’entri. Ma che vuoi che ti dica, io provo disprezzo
per chi va negli altri paesi ad uccidere gente, quindi puoi ben capire
cosa ne penso… I sovietici avranno avuto le loro ragioni strategiche-politiche-economiche
per invadere l’Afghanistan, ma io ci sputo sopra, perché non c’è ragione
che giustifica chi uccide.”
Che posso rispondere a uno che scrive queste cose?
E queste: “Ma poi, sempre secondo la tua divertentissima fantasia, perché la Cantoni
dovrebbe stare sulle palle alla sinistra?”
…Magari per gli stessi oscuri motivi per cui stavano sulle palle alla sinistra Quattrocchi e i suoi colleghi…
Cmq sappi che io non sono una dotata di fantasia, per cui utilizzo la razionalita’ della logica per tentare di capire l’irrazionalita’ di certe idee e azioni.
Blind

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Tetsuo 22 maggio 2005 alle 17:29

rolli, è inutile che continui a diffondere la merda inventata da libero e dal giornale.
un ponte per… ha smentito subito le accuse di bunel, che non hanno mai trovato nessun’altra conferma
peraltro trattasi del bunel che aveva affermato che c’era accordo tra le ong sull’idea di lasciare l’iraq… peccato che l’accordo ci fosse solo nella sua testa

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Rolli 22 maggio 2005 alle 17:49

Ti secca la controinformazione, vero? Rassegnati, Tetsuo.
Bunel ha dato le dimissioni e si è preso la responsabilità di quanto ha affermato. Capisco ti disturbi pensare alle due angeliche fanciulle che gozzovigliavano alla faccia dei musulmani, ma così è. Capisci che i festini del giovedì fanno un po’ schifo in un Paese in guerra, come piace dire ai compagni, o no?
Tra l’altro vedo che ti si è obnubilata anche la vista: l’intervista è stata rilasciata al Giornale, non a Libero.

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Tetsuo 22 maggio 2005 alle 18:27

bunel ha dato le dimissioni PRIMA di fare quell’intervista e per ben altri motivi: era stato “sfiduciato” dalle organizzazioni che doveva rappresentare e trasferito in altra sede, a lui sgradita (ad amman pagano meno)
quell’inervista non è controinformazione, è merda pubblicata da un fogliaccio
libero o il giornale che sia non cambia un cazzo, quando si tratta di pubblicare invenzioni sono intercambiabili
come quando si tratta di evitare le smentite o di scusarsi… il giornale dopo averci marciato per anni lo scrive che l’unico politico che ha preso soldi per la faccenda telecome serbia è di an? libero si è scusato per i suoi articoli indegni su baldoni?

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Rolli 22 maggio 2005 alle 18:38

Puoi provare a infangare Bunel fino all’anno prossimo, i fatti restano. Si dimise anche per questo, per come erano gestite le cose. Infatti non aveva torto.
Mentre mi rotolo dalle risate sulle tangenti prese da An per Telekom Serbia – bisogna avere la faccia come didietro per affermarlo ma tant’è, sei un professionista – ti informo che Libero non scrisse nessun nefando articolo su Baldoni; fece del sarcasmo – come voi sul cancro di Berlusconi insomma, anzi un b el po’ meno, sui modi di Baldoni e Farina chiese scusa (per il sarcasmo). Feltri invece, quando si pensava che Baldoni fosse ancora vivo, fece articoli critici ma non offensivi, tanto da proporre a Baldoni di scrivere per il suo Giornale.
Occhio che ti viene una pancreatite se continui così, Tetsuo..

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Sergio 23 maggio 2005 alle 10:17

Libero diede del “pirlacchione”, in maniera indifendibile, ad una persona che era in quel momento nelle mani dei rapitori.
Bello difendere un’infamia del genere e magari poi scandalizzarsi se uno definisce “mercenari” i contractors….
cos’è mercenari, un insulto? E pirlacchione un complimento?
Ma va là….
Comunque, vedo che se non ci sono appelli per Clementina è uno scandalo, se ci sono è uno scandalo ugualmente….
Va da sè che, pure se e quando vi vedo partire da qualche giusto presupposto, la vostra deriva ideologica è imperiosa.
sono messo proprio male, in quest’Italia degli onori: come si fa a scegliere tra quelli dessinistra e quelli dedestra?
Dateme retta, pische’, c’aveva proprio ragione G.G.: siete ideologici, pesanti, autocastranti….
Burp…
Vi ho digerito…
(chiedo scusa per il linguaggio, ma la mia amarezza nel constatare la capziosità dei dibattiti politici, a destra e a sinistra, è grande….)

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Alx 26 maggio 2005 alle 08:46

E’ un po’ che seguo questa sequela di commenti, qualcuno appropriato, qualcuno piu’ demenziale di altri. Mi pare pero’ che ci sia un sacco di gente che parla senza sapere. Rimango assolutamente allibito da frasi come
“l’ONG per cui lavora evidentemente, come del resto tutte le ONG, è in quel paese per rompere gli zebedei ad americani e alleati coi soldi dell’occidente. [...] [la funzione] di Clementina mi è parso di capire fosse quella di consolare vedove afghane, come se le irachene non avessero le capacità di seguire i loro bsambini e le comunità afghane quelle di consolare i propri appartenenti”
Spero che chi ha scritto queste cose abbia 15 anni o giu’ di li’, almeno un minimo di giustificazione ce l’avrebbe. Clementina in tre anni ha aiutato 10.000 vedove e 50.000 bambini che altrimenti sarebbero morti di fame e stenti. Moriranno comunque, probabilmente, ma non negli stessi tempi e con le stesse modalita’. Ha insegnato loro un lavoro, e soprattutto ha insegnato loro a pensare a se stesse come esseri umani, e non come oggetti.
La cosiddetta “comunita’ afghana” se ne frega altamente delle vedove e dei bambini. Una donna senza marito e’ semplicemente un animale che nessuno vuole piu’, e la sua unica scelta e’ prostituirsi o mendicare quei pochi Afghans che qualche magnanimo musulmano si degnera’ di elargirle, perche’ glielo impone la religione. E senza le ONG la situazione afghana sarebbe assolutamente inconcepibile, poiche’ le agenzie UN non sarebbero sufficienti per distribuire il cibo e avviare e mandare avanti la ricostruzione del paese.
E ancora:
“[...] [le ONG] vadano in zone al momento meno pericolose che di consolatrici di vedove afghane e girotondare per marmocchi a 9 mila euro al mese tra le irachene se ne possono trovare a frotte.”
Allucinante. A parte che le ONG DEVONO andare dove ce n’e’ bisogno, ossia in posti pericolosi. In secondo luogo, il country director di un’agenzia UN ci arriva sicuramente, a 9000 euro al mese, ma non di certo qualcuno di una ONG. Non di certo le due Simone (che peraltro disprezzo come voi), e certamente non Clementina, che non prendeva piu’ di 3000 dollari. Ma anche se fosse, credo che nessuno, qui al calduccio nella propria bella casetta, dovrebbe azzardarsi a dire “ah” sull’argomento, perche’ non credo che qualcuno qui abbia la benche’ minima idea di cosa vuol dire vivere in quel paese. Se vi pare che siano soldi guadagnati facilmente, andateci voi, posso darvi diversi indirizzi web su cui trovare un impiego.

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Sergio 26 maggio 2005 alle 09:51

Grazie Alx per l’intervento.
Se ne dicono di ca***te sull’argomento….
La loro credo che sia un po’ d’invidia insieme ad un senso di colpa che inconsciamente si tramuta in rabbia…
ciao!!!!

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Alx 26 maggio 2005 alle 13:55

… E diro’ di piu’. Dei “festini a base di alcool” ne ho sentito parlare fino alla nausea. L’anno scorso su un giornale americano usci’ un articolo sugli “internazionali che fanno la bella vita a Kabul, con feste e festini a base di alcool, giornate in piscina, serate al ristorante, soldi a profusione” ecc. ecc. Purtroppo non ricordo il giornale e non ho conservato l’articolo. Be’, e’ quasi tutto vero. Si fanno feste, e’ vero. Si beve vino e birra, e’ vero. C’e’ una piscina per il personale UN, e’ vero. Quando si puo’, e quando e’ permesso, si va al ristorante, e’ vero. Ma i soldi a profusione vanno soprattutto in tasca agli Afghani che affittano le case a UN e ONG (sto parlando di un minimo di 3000-4000 dollari al mese, piu’ le spese). Ma parlare di “bella vita” proprio no, mi dispiace. Tutte le attivita’ di cui sopra sono necessarie per mantenere un equilibrio psichico quasi-normale. Quando passi le tue giornate protetto da guardie armate, con trasferimenti controllati, con il coprifuoco alle 21.00 (quando non e’ alle 18.00), con il divieto di camminare e andarsene in giro, men che mai per negozi, stando sempre attenti a non commettere gravi e orrendi crimini quali passare davanti a un musulmano che prega, o guardare una donna per un paio di secondi, o prendere la mano o baciare sulla guancia una tua amica quando la saluti, con il rischio costante di essere rapiti, o di finire nel bel mezzo di un’esplosione, o semplicemente di beccarsi un RPG sui denti mentre stai in macchina… be’, scusatemi, ma una festa ogni tanto e’ piu’ che doverosa. “Bella vita”… mi chiedo se la giornalista che scrisse l’articolo sia mai stata da quelle parti…

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Rolli 26 maggio 2005 alle 15:41

Povere stelline, che quadretto romantico, sniff…Intanto io ho parlato di festini a Bagdad (qui ormai scivolare come anguille e sposatare tutto è diventata la prassi, vedo, dell’associazione sergio e accoliti) e non a Kabul e c’è una qualche differenza, non fosse altro che Bagdad era in piena guerra (lo dicevano loro stesse)
Nel tempo libero dai festini si preparavano gli esami – sempre in una città in guerra – e quando non ci sono quelli si va a Najaf, a portare l’acqua a qualche terrorista e a contattare gli ulema e bla bla.
Manca qualcuno che tergeva loro il sudore per la fatica di cotanto “servizio umanitario” e il quadro è completo.

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bill 26 maggio 2005 alle 15:52

E’ divertentissimo Sergio che lancia giudizietti morali un tot al chilo,e che poi se la prende tanto se qualcuno gli risponde. Invidia, senso di colpa..maddeche?

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Alx 26 maggio 2005 alle 16:03

Rolli, parliamoci chiaro. Io le due Simone non le sopporto, probabilmente anche piu’ di te. Percio’ su questo siamo d’accordo. In secondo luogo, non ho spostato un cavolo. Io parlo solo di quello che so, e ho parlato di Kabul. Questo per dire che non ho la minima idea di quello che le due signorine facessero a Baghdad, e quindi non mi arrischio a parlare dei loro (presunti) festini, perche’ cerco sempre di essere il piu’ obiettivo possibile, al di la’ di convinzioni, opinioni, antipatie e simpatie personali. Tu evidentemente o te ne freghi dell’obiettivita’, oppure hai fonti e notizie che io non ho. Per cui leggo i tuoi messaggi con interesse, ma non mi azzardo ne’ a sottoscriverli ne’ a contestarli.

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Alx 26 maggio 2005 alle 16:04

P.S. – Il tuo primo intervento in questa pagina e’ un piccolo capolavoro… :))

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Rolli 26 maggio 2005 alle 16:10

Alx, l’incipit del tuo commento è questo:”E diro’ di piu’. Dei “festini a base di alcool” ne ho sentito parlare fino alla nausea…”; avendo parlato io dei festini a Bagdad in modo esplicitamente riferito alle due Simone, capisci che se interpreto il tuo commento in una difesa d’ufficio non ho tanto torto, no?
Ben venga la specificazione successiva

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Alx 26 maggio 2005 alle 16:13

Tanto per rimanere in tema: vi invito a guardare la spalla destra del Manifesto (http://www.ilmanifesto.it/). Vi do’ un indizio: “Clementina chi???”

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Alx 26 maggio 2005 alle 16:14

Oops… scusate. L’aveva gia’ segnalato Rolli in apertura… :(

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Alx 26 maggio 2005 alle 16:25

Assolutamente. Non mi ero espresso del tutto chiaramente.

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blind 26 maggio 2005 alle 20:30

Senza contare che l’unico attacco all’ong per cui lavora Clementina e’ stato riportato in questo blog da qualcuno che lo ha copiato da indimedia.
Blind

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Sergio 27 maggio 2005 alle 08:27

Spazio bianco annullato.

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Marsettantuno 30 maggio 2005 alle 11:15

Rolli il tuo post mi fa sentire meno solo.
In questi tempi di manicheismo assoluto (a sinistrra sta il bene…altrove il male) pensavo di essere l’unico eretico di questo mondo.
E della festa del 1∞ maggio ne vogliamo parlare?
Perchè chi non è di sinistra non può festeggiare in piazza senza pericolo di linciaggio?
Chi non è di sinistra non può essere un lavoratore?
Sul mio blog, cmq, c’è proprio uno sfogo su questo fatto…
Ciao

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bando 30 maggio 2005 alle 15:45

su quello che libero ha scritto di baldoni c’è solo da vergognarsi, davvero.

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bill 30 maggio 2005 alle 15:47

Bando, complimenti pewr il timing. Davvero.

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bando 1 giugno 2005 alle 10:03

in italiano che vuol dire? scusa ma sono un po’ ignorante

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Alx 9 giugno 2005 alle 19:51

LIBERA!!! Oggi il mondo appare piu’ bello…

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