Roma, bed and breakfast : incentivo per gli abusi.

Francesco Rutelli, quando era sindaco di Roma, aveva istituito i bed and breakfast, cioè la possibilità per qualsiasi cittadino di adibire una o più camere della sua casa per ospitare i turisti, senza licenza alberghiera, offrendo alloggio e colazione.
Da quel momento in poi, nella capitale dell’abuso (vedi alla voce Grande Raccordo Anulare, tanto per fare un esempio), si sono moltiplicati gli abusi edilizi, anche molto gravi, con il Comune di Roma che non si degna di controllare, lasciando mano libera a chiunque.
E così i condomini della capitale sono diventati dei cantieri edilizi dove l’abuso è la norma, e un appartamento di quattro stanze con bagno diventa di cinque con cinque bagni, con tutto quel che ne consegue, sia per l’igiene (scarichi progettati per una certa portata costretti a sopportarne cinque volte tanto se non di più) che per l’equilibrio strutturale delle abitazioni.
E il Comune di Roma dorme, non sente non vede e non parla, salvo poi tuonare contro gli abusi, incentivati da lui stesso con queste formulette scappatoie come appunto sono i bed and breakfast , e porgere le condoglianze quando crollano i palazzi romani.
Walter Veltroni e la sua giunta evidentemente non hanno tempo per queste quisquilie, tanto che sul sito istituzionale del Comune di Roma non c’è una sezione attiva dove il lcittadino possa denunciare queste vergogne.
Ci si rivede al prossimo palazzo crollato.

di Rolli il 13 maggio 2005 in Politica · 38 commenti

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Pietro 13 maggio 2005 alle 10:45

Ma sì, gli abusi edilizi romani tutti causa della voglia spasmodica di arricchirsi con il bed & breakfast.
Chissà se vale anche per Milano, dove non esiste più un sottotetto degno di questo nome essendo stati traformati tutti in appartamenti con terrazzamenti vari a contorno.

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Rolli 13 maggio 2005 alle 10:47

Vale per tutti, cara la mia pasionaria. La differenza è che a Milano non crollano i palazzi ogni tre per due, a Roma sì, e scusa se ce ne lamentiamo, volgaracci che non siamo altro

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Pietro 13 maggio 2005 alle 11:03

Pasionario, vorrai dire, anche se mi sembra che la pasionaria qui sei tu per come rispondi.
Se per cortesia mi dai evidenza dei palazzi romani che crollano “ogni due per tre” te ne sarei grato ed anche della stretta correlazione esistente tra i bed & breakfast e gli abusi edilizi a Roma (ci deve essere da qualche parte una formula che non tenga conto delle altre condizioni al contorno tipo condoni edilizi).
Così, tanto per puntualizzare: io vivo a Milano.

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Rolli 13 maggio 2005 alle 11:16

Se non ce l’hai, l’evidenza dei palazzi romani che crollano, non starò certo io a portarti tutte le cronache romane inerenti, ben evidenziate tra l’altro anche dai tg nazionali.
la correlazione è talmente evidente che non ti fa onore chiedermela. Che c’è, hai un black out logico?
Te la spiego: la possibilità di ospitare turisti senza una regolare licenza alberghiera ha creato migliaia di albergatori improvvisati in casa. Vanno in affitto, modificano l’abitazione di proprietà abbattendo muri e inserendo pannelli e bagni, si iscrivono nei circuiti del bed and breackfast ed ecco che l’appartamento dove si stava in tre si trasforma in pensione per cinque e più persone con relativi bagni. Non ci sono controlli, nessuno viene a vedere che hai fatto e gli abusi si moltiplicano. Bisgono del pallottoliere, ora? Fammi sapere, che mi attrezzo anche per i disegnini (sai, noi paranoici isterichi..)
Ah! Tanto per puntualizzare: io vivo a Roma, e magari ne so qualcosina più di te. Forse, eh

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ze_king 13 maggio 2005 alle 11:30

bello sto post
ma per scrivere sta minchiata hai dovuto pensarci o t’è venuta spontanea?

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Rolli 13 maggio 2005 alle 11:34

Ho pensato ad un imbecille come te che potrebbe diventare albergatore. Grazie dello spunto.

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Pietro 13 maggio 2005 alle 11:39

Dire che i palazzi crollano ogni “due per tre ” significa dire che in una settimana c’è come minimo un crollo e non credo che sia vero (mi sa che tu hai bisogno di un pallottoliere) e correlare gli abusi esclusivamente ai bed & breakfast è fuori da ogni logica. Se non citi dati a supporto, quanto hai scritto rimane una tua opinione, anche se vivi a Roma.
PS come al solito non sei entrata nel merito del commento limitandoti a negare con veemenza ciò che non avevo scritto.

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Rolli 13 maggio 2005 alle 11:46

Pietro, la polemicuccia del cavillo non funziona. Non ho collegato esclusivamente i crolli al bed etc, te lo inventi tu; non ti do dati nemmeno se mi paghi, per principio; perchè dei palazzi romani crollati ne hanno parlato tutti i tg e i giornali, è cosa che conosci e sei intervenuto al solo scopo di scassare.
Tu hai il diritto (non è detto) di farlo, io quello di non perdere tempo nel giochino. Spero di essere stata chiara anche senza pallottoliere.
Ho negato ESATTAMENTE ciò che hai scritto, nè più nè meno, dove come tuo solito hai infilato Milano che non c’entra una beata. Salutoni eh

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Pietro 13 maggio 2005 alle 11:53

Ma quale cavillo, Rolli, tu hai collegato gli abusi ed i crolli univocamente al bed & breakfast, copio e incollo:
“Da quel momento in poi(…)si sono moltiplicati gli abusi edilizi(…)E così i condomini della capitale sono diventati dei cantieri edilizi dove l’abuso è la norma(…)con tutto quel che ne consegue, sia per l’igiene (scarichi progettati per una certa portata costretti a sopportarne cinque volte tanto se non di più) che per l’equilibrio strutturale delle abitazioni.”
E poi, nonostante tu sia libera di fare quel che ti pare sul tuo blog, non mi sembra di “scassare”, si sta discutendo, qual’è il problema?

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Obiuan 13 maggio 2005 alle 11:54

I palazzi crollano pure a MIlano e Bergamo purtroppo.
L’abuso edilizio è diventata pratica diffusa (vista la poche pene ed i svariati condoni).

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Valeforn 13 maggio 2005 alle 12:02

Candidiamo Cofferati a sindaco di Roma.
Legalità e ordine saranno assicurati
Valeforn

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Rolli 13 maggio 2005 alle 12:04

Da quel momento in poi si sono moltiplicati gli abusi edilizi. Infatti è vero. prenditi google e vatti a vedere tutti i bed & breackfast nati come funghi, tenendo presente che la maggioranza nemmeno ci va su internet.
No Pietro, non stai discutendo, sei entrato a gamba tesa parlando di Milano, chissenefrega di Milano visto che io sto parlando di Roma dove il fenomeno per ovvii motivi (devo spiegarti anche questi?) è molto più massiccio, esclusivamente per contrastare dileggiando, senza mezzo argomento (“Ma sì, gli abusi edilizi romani tutti causa della voglia spasmodica di arricchirsi con il bed & breakfast”) e utilizzando il solito mezzuccio della contrapposizione da asilo mariuccia (yalta? tsk! sapessi i nazisti; Roma con gli abusi? pfui, vedessi Milano.
La veemenza della quali parli a sproposito è tutta tua, basti vedere come ti sei permesso di rivolgerti a Blind, che in genere è educatissima, e a me, con la frasetta puerile del “siete paranoiche” ecc.
Questo si chiama scassare, trolleggiare, scrivere a vanvera e non per discutere, e io personalmente non ci sto. E’ un andazzo che si è preso da un po’ di tempo a questa parte approfittando del fatto che su questo blog non c’è praticamente nessuna censura o filtro, tranne pochi sporadici casi. Beh, a me questo andazzo non piace e quindi lo respingo, e ti dirò che se continua comincio sul serio a filtrare i commenti, che non me l’ha ordinato il medico di sopportare la piccola indymedia sul mi osito, sai? Preferisco poch commenti, di critica costruttiva, oppure nessuno, piuttosto che decine di troll. Sai com’è, noi paranoiche siamo fatte strane.

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anonimo romano 13 maggio 2005 alle 12:23

Cara Rolli, onestamente devo dirti che, almeno questa volta, la tua vis polemica abbia centrato un obiettivo non certo primario. Non sono a mia conoscenza diretta episodi di trasformazione residenziale->ricettiva ma non dubito che possano esserci: figuriamoci! Da qui ad affermare che a Roma le case crollino ogni 2 giorni, ed a causa della trasformazione suddetta, ci scorre almeno il Tevere. A mia conoscenza gli ultimi due casi di crollo sono avvenuti per una fuga di gas e perchè una tipografia aveva eliminato un pilastro portante.
Gli scandali edilizi da denunciare sono ben altri. A cominciare dalla commissione comune-costruttori (ti dice niente Caltagirone o i nuovi e ricchissimi immobiliaristi?) che, in assenza decennale, più che sospetta, di un piano regolatore, consente agglomerati ad alta densità degni del sacco democristiano di Roma dei primi decenni del dopoguerra. Andando verso l’aereoporto, dai un’occhiata alla tua sinistra…..
Recentemente grande risalto sulla stampa romana per una demolizione di una palazzina di 5 piani (!) edificata abusivamente nel parco di Veio (con tanto di strada di accesso). Dove stavano allora e dove stanno ora le persone preposte al controllo? Naturalmente al loro posto. Amen.

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Pietro 13 maggio 2005 alle 12:24

Rolli vediamo di chiarirci, poi se ti fa piacere filtrami, bannami, insomma fai quello che ti pare: hai scritto un post in cui parlavi degli abusi e dei crolli edilizi a Roma collegandoli alle licenze facili per l’apertura di bed & breakfast (solo a questi), io ti ho fatto notare, con tono sarcastico e non offensivo, che forse ci sono anche altre motivazioni e sì, ho citato anche il caso di Milano (a mo’ di comparazione e perchè non si deve fare?), visto che di abusi edilizi parlavi e visto che anche qui spuntano attici come funghi al posto dei sottotetti a seguito dei condoni. Qual’è il problema? Dov’è l’insulto? Forse mi confondi con qualcun’altro…

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uotaimiin 13 maggio 2005 alle 12:45

Guardate che trasformare i sottotetti in unità abitative è normato da una legge che alcune Regioni hanno fatto propria e che i Comuni delle stesse hanno adottato (es. Milano, Napoli, Venezia etc etc) per contrastare l’arresto dei PRG e disincentivare la costruzione di fabbricati nuovi in centro storico. Non si tratta di abuso edilizio. Il terrazzino si.

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xman 13 maggio 2005 alle 12:49

L’abuso edilizio è un reato quasi esclusivamente italiano, all’estero difficilmente si sognano di costruire abusivamente, sia perché le sanzioni sono più efficaci, sia per una banale questione di mentalità, sia perchè le norme sono diversamente strutturate (meno cavillose, più elementari, fondate su presupposti diversi).
Legare un eventuale incremento del numero di abusi alla politica sui B&B mi sembra un po’ azzardato. Credo che a Roma (e dintorni) non si scherzasse neanche prima.

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Rolli 13 maggio 2005 alle 13:02

AR, per favore, non mettermi in tastiera ciò che non ho scritto e cioè che le case crollino ogni due giorni. L’ha detto Pietro e non io, e ho letto e riletto il mio post ma non vedo traccia di quanto mi addebiti.
Questo dei breackfast è un ago nel pagliaio? Quindi non bisogna parlarne e devo rivolgermi a Caltagirone? A quello ci pensano i quotidiani e se capiterà magari se ne parlerà anche qui, io,misero blog del centro storico romano denuncio quello che nessuno denuncia, tutti presi da abusi più grandi. Non mi pare strano, o si? Non è, tra gli altri, questo lo scopo del blog?
E’ come se uno dicesse: guardate che nel silenzio assoluto hanno ucciso un tizio in via Carlo Alberto, e gli si rispondesse che a Bagdad ci sono le stragi e a Roma muoiono a decine ogni giorno.
…?…
Per Pietro, per l’ultima volta ti rispondo che non ho collegato i crolli solo al bed etc etc, ma all’abusivismo tra cui c’è pure il b&b. Il resto sono estrapolazioni che non mi riguardano.
Se qui non si sa discutere partendo da un input per allargare il discorso ma solo utilizzando quello per demolire le cose è un problema di chi lo fa, non mio.

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Rolli 13 maggio 2005 alle 13:07

Ah! Il titolo, il titolo, leggere il titolo del post:
Roma, bed and breakfast : incentivo (sottolineato grassetto)per gli abusi.

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anonimo romano 13 maggio 2005 alle 13:16

Cara Rolli, per i palazzi che crollano ogno 2×3 (o 3×2?)mi riferivo ad un tuo commento successivo. Mi sembrava un po’ esagerato e l’ho sottolineato, senza polemica alcuna. Sull’importanza di denunciare anche “misfatti” minori hai perfettamente ragione. Personalmente sono per la tolleranza zero, come è in atto nella maggior parte dei paesi civili. O massima severità nell’applicare le leggi, ma che siano poche e chiare, oppure entriamo nel limbo del “possibile”, dove il confine tra lecito ed illecito rimane sempre vago. Cosa spesso voluta e che fa comodo a molti.

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anonimo romano 13 maggio 2005 alle 13:32

Ancora sui B&B romani.
Non dubito, come tu affermi, alla loro proliferazione. Se non sbaglio, la “finestra d’opportunità” per la trasformazione è avvenuta in previsione ed occasione del Giubileo del 2000.
Sinceramente, da romano a cui viene spesso richiesto da amici italiani e stranieri di suggerire una camera a Roma, mi trovavo in seria difficoltà di fronte ai costi esorbitanti che gli Hotel tradizionali chiedevano e chiedono per soggiornare nella capitale. Ora i B&B mi pare offrano una scelta alternativa a prezzi molto più modici ed in ambienti più familiari ma non per questo meno accoglienti. Non ci vedo nessuno scandalo, anzi. Indubbiamente, se era come credo una legge “speciale”, al di là della sua giustezza o meno, doveva avere una scadenza. Va da se che, se quel che è stato fatto nei termini della legge è legale, quel che ha seguito non lo è e andrebbe perseguito. Ma si sa, paghiamo ancora per il terremoto di Messina….

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greedy 13 maggio 2005 alle 13:49

L’Italia è un paese fantastico: la colpa non è mai delle persone, ma della legge (quella che c’è e non ci dovrebbe essere oppure quella che manca e che dovrebbe esserci).
Può essere che l’idea dei B&B sia una cavolata. Ma sostenere che la liberalizzazione dei B&B incentivi gli abusi equivale a sostenere – rolleggiando – che l’ADSL sia un incentivo alla pirateria o che la borsetta sia un incentivo allo scippo.
Ma forse quella di Rolli era una semplice, innocua polemica politica, come dimostra lo sdegno rivolto nei confronti del Comune/serpente tentatore e non degli abusivi. Anche se l’assenza dello sportello delazioni online grida vendetta…

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Rolli 13 maggio 2005 alle 14:21

Sdegno nei confronti del Comune perchè non controlla e se ne frega, non certo per politica (pieno di sapientoni, qui, che mi spiegano le mie idee, magnifico!). Il mio sdegno verso gli abusivi mi pare evidente, ma se permetti mi infervoro ancor di più contro chi lascia che tutto questo vada avanti.
Non ce l’ho a priori con Veltroni, che mi è pure simpatico, tra l’altro: quando agisce male lo scrivo, quando agisce bene idem. Riguardarsi gli archivi please.
AR: non credo assolutamente che i B&B siano una pessima cosa. Dico che soprattutto in una città come Roma, dove l’abusivismo è di casa, se istituzionalizzi una cosa del genere devi anche controllare e creare sportelli appositi.Scommetti che se ne mettessero uno si troverebbero sopraffatti dalle denunce?

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BJH 13 maggio 2005 alle 14:41

“L’Italia è un paese fantastico: la colpa non è mai delle persone, ma della legge…”
una cosa non esclude l’altra.

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anonimo romano 13 maggio 2005 alle 14:44

Ora che ci penso ho una casa molto grande …….
:-))

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bando 13 maggio 2005 alle 15:30

l’abusivismo edilizio è una piaga diffusa, i fantomatici condoni governativi (diciamolo) hanno bonificato tutta una serie di situazioni davvero ignobili. ci sto: mettiamo alla berlina il comune di roma ma con lui tutti i comuni regni dell’abusivismo. Non basterebbe questo blog. altro che b’n'b

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Rolli 13 maggio 2005 alle 15:37

E perchè mai sarebbe necessario mettere alla berlina il Comune di Roma? NOn basta stigmatizzare la mancanza di controlli e augurarsi che comincino?

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pickwick 13 maggio 2005 alle 15:42

Buona idea, anonimo romano! :-)
Finalmente uno spunto serio che mi faccia decidere dove acquistare casa.
Poi naturalmente spero in un altro quiquennio di Berlusconi al governo. Non vorrei fossi l’unico in Italia a non poter condonare…

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Muttley 13 maggio 2005 alle 17:47

Ahahaha.
Google Ads consiglia siti sul condono edilizio.
Rido.

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Muttley 13 maggio 2005 alle 17:54

ma sob!
censurato senza un perché.
stalinista!

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Muttley 13 maggio 2005 alle 17:55

oops.
faccio pubblica ammenda.
mi era sparito uno dei commenti.
tutto a posto, circolate.

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Manuele 14 maggio 2005 alle 05:10

Vabbe’ dai, con tutti i condoni edilizi fatti (e annunciati e poi rifatti) dal governo della cdl, mi pare che la tutela dell’urbanistica sia l’ultimo argomento di cui una sostenitrice di Berlusconi dovrebbe parlare :)

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giobbi 18 maggio 2005 alle 00:11

se mi permetti, con tutta l’antipatia che provo per rutelli -e ti assicuro che non è poca- la colpa del disastro non è sua. agevolare la nascita dei b&b è una cosa, non vigilare sugli abusi edilizi è un’altra. sarebbe un po’ comed ire che se la gente parcheggia in divieto è colpa di chi gli fa le macchine.

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Rolli 18 maggio 2005 alle 00:28

Manuele, mi pare che la sinistra abbia approfittato a man salva dei condoni. Se li considerano tanto tanto brutti e cattivi perchè poi ne usufruiscono?
Giobbi, non è esattamente così: se tu apri ad un provvedimento del genere, in una città che ha fatto dell’abuso la sua religione, non puoi far altro che sapere che migliaia di cittadini si trasformeranno in osti e che trasformeranno le loro case in ostelli dalle mille stanze. Un controllino, visto che comunque devi passare dal comune, darebbe perlomeno un segnale di legalità. E’ inutile ed ipocrita strillare contro i condoni quando si incentiva e si tollera ad occhi chiusi il farwest dell’edilizia.

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Manuele 18 maggio 2005 alle 04:32

Parli di alcune giunte regionali di sinistra? Politicamente parlando una giunta regionale non ha il compito di sindacare cosa il governo centrale fa di buono o no, o mi sbaglio?
Ma in ogni caso il mio appunto era più cattivello e ti chiedevo… come puo’ uno sostenere i condoni di Berlusconi e contemporaneamente lamentarsi della tutela dell’urbanistica a Roma? :)

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BJH 18 maggio 2005 alle 07:58

“Politicamente parlando una giunta regionale non ha il compito di sindacare cosa il governo centrale fa di buono o no, o mi sbaglio?”
????????? il condono non è obbligatorio.

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Rolli 18 maggio 2005 alle 08:47

Manuele ti arrampichi sugli specchi.
Io non sostengo o meno i condoni; sono legali, li ha applicati la sinistra, idem la destra, personalmente non ne ho mai usufruito e vista la mia mentalità ritengo che non ne usufruirò mai.
Resta che se un provvedimento ti pare scandaloso non ne approfitti, altrimenti sei più scandaloso di chi l’ha emenato. Non si tratta di sindacare, bensì di essere coerenti e onesti con ciò che si predica (male, come al solito).

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Manuele 18 maggio 2005 alle 15:42

No, ripensandoci hai ragione. Mi ero scordato che la riforma del titolo V della costituzione in effetti dà alle regioni tutti i poteri del caso per accettare o no una legge sui condoni.

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cittadino 16 febbraio 2007 alle 12:41

perche’ nessuno controlla quello che sta succedendo all’interno del parco dell’insugherata ripeto ALL’INTERNO DEL PARCO DELL’INSUGHERATA allorche’ un ristorante-scuola di ballo nel corso di questi ultimi anni ha costruito abusivamente una enorme tettoia dove la sera suona un’orchestra e -con relativi cattivi odori per gli abitanti della zona- cucinano carne alla brace?
questo abusivismo e’ stato fatto TRA VIA DELL’ACQUA TRAVERSA E VIA SESTRIERE. ripeto dentro il parco dell’insugherata che dovrebbe essere tutelato.
ultiomamente e’ avvenuta un’altra colata di cemento per tirare su’ un altro vano.
ma chi controlla? la risposta e’ nessuno?? e i permessi per costruire- guarda caso le tettoie vengono alzate solo la domenica oppure nel mese di agosto- dove sono?
naoi abitanti della zona siamo esterefatti. ma chi ci tutela?

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