Il vero scandalo della politica progressista

“Il vero scandalo della politica progressista è che nessuno scenda in strada contro la Corea del Nord . Invece, migliaia di persone manifestano nelle capitali europee contro l’America che, con tutte le sue colpe, è un Paese libero.
» giusto rovesciare i regimi. Sono a mio agio con l’idea di Bush che la sicurezza dipenda dal diffondersi dei valori democratici”
Tony Blair

di Rolli il 5 maggio 2005 in Politica · 62 commenti

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Lontana 5 maggio 2005 alle 06:03

Grande Blair! E i nostri sinistri….? Che dicono?

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olden 5 maggio 2005 alle 07:56

Bene, che inizi a scendere in piazza lui con i suoi sostenitori no? Non scende in piazza la sinistra, ma nemmeno lo fa la destra, nè tantomeno lo fa la simil-sinistra laburista di Blair. E allora, che parla a fare? Che dia l’esempio, no?

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xman 5 maggio 2005 alle 08:32

Siamo seri, anche se si manifestasse contro il regime nordcoreano, laggiù chi lo saprebbe?
Il problema è semmai opposto. Si manifesta troppo, e a sproposito, contro noi stessi (noi occidentali intendo, non noi CdL che siamo ben poca cosa).

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BJH 5 maggio 2005 alle 08:33

Olden, si contesta la coerenza di un metodo. Al massimo puoi contestrare a Blair la coerenza del suo ma non contestargli il non uso del metodo altrui.

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Rolli 5 maggio 2005 alle 08:38

Olden, Blair si rivolge a chi scende in piazza anche per i peli del naso di Bush o Berlusconi.

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BJH 5 maggio 2005 alle 08:43

Berlusconi peli nel naso? ma non li usava per riportarli in testa e coprire la pelata? :-))

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leonida alle termopili 5 maggio 2005 alle 08:53

Il vero scandalo è che un bugiardo dia lezione di coerenza e si presenti come leader dagli alti princìpi: B lier

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BJH 5 maggio 2005 alle 09:04

gli alti principi son morti da tempo…ammesso che siano mai esistiti

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Francesco 5 maggio 2005 alle 09:19

Leonida, non mi scadere nel moralismo. Sennò ci tocca parlar male di FDR, che per salvare il mondo lasciò accadere Pearl Harbour, e magari rivalutare Hitler, che il suo programma lo scrisse per benino, a chiare lettere e lo pubblicò con congruo anticipo.
Bentornato

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olden 5 maggio 2005 alle 09:24

Rolli, la gente scende in piazza per contestare i propri leader perchè l’espressione del dissenso è uno dei diritti assicurati dalla Democrazia. Perchè questi politici che – a parole – si dicono esportatori di democrazia quando vengono attinti dai suoi sanissimi effetti diventano nervosi?
Perchè non rispondono nel merito ai loro cittadini che protestano invece di giustificarsi con l’infantile esortazione a guardare altrove?

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Rolli 5 maggio 2005 alle 09:38

Per cortesia, Olden, soprattutto in Italia la gente che scende in piazza lo fa solo per ostacolare la parte avversa. Basti vedere la chiamata alle armi della sinistra in questo governo Berlusconi: se n’è sbattuta degli interessi stessi dei lavoratori – visto che la marea di scioperi che c’è stata ha influito ovviamente in modo negativo sull’economia italiana – perseguendo tenacemente, esclusivamente e cinicamente l’obiettivo di danneggiare la maggioranza.
Non c’è un solo ideale in tutto questo

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BJH 5 maggio 2005 alle 09:39

olden in Francia e in Germania sono scesi in piazza e non mi pare che il loro leader fosse al centro della protesta.
e ripeto si contesta la coerenza nell’uso di un metodo non il metodo in sè quindi anche la paura delle manifestazioni non è realistica.
Sul rispondere ai cittadini, lo fanno alle elezioni…anche questa è democrazia.

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Manuele 5 maggio 2005 alle 10:01

Veramente Blair ha detto questa stupidaggine?

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Puntini 5 maggio 2005 alle 13:53

Aspetta una decina d’anni che poi questa stupidaggine la diranno anche Prodi e Bertinotti. Come dice Ferrara, la sinistra ha i suoi tempi di reazione…..

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hjkh 5 maggio 2005 alle 14:17

giusto

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Pietro 5 maggio 2005 alle 15:17

x Lontana: i sinistri (io) dicono che il silenzio sul regime della Corea del Nord (senza dimenticare la Birmania), è oltremodo scandaloso e che Blair ha detto una cosa giusta.
Ti basta?

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leonida alle termopili 5 maggio 2005 alle 15:33

B liar è bugiardo e non tanto per il fatto di esserlo(e chi non lo è in politica?), quanto per essere stato pubblicamente ed universalmente sbugiardato(in america direbbero: chi comprerebbe un’auto usata da lui?). E questa è una colpa che un leader non può permettersi.

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Manuele 5 maggio 2005 alle 15:51

Puntini, sempre una stupidaggine rimane. Chissenefrega chi è a dirla.

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sinistro 5 maggio 2005 alle 15:52

“E’ giusto rovesciare i regimi”
Ovviamente in questa frase è sottinteso con la forza.
Dato che nel mondo ce ne sono di diversi chi decide le priorità?
Come mai la cina che, pur violando in continuazione tutti i principi di un paese democratico, per il solo fatto di aver accettato l’economia di mercato è considerato un paese amico un paese con cui avere degli ottimi scambi commerciali?
La farebbero mai Bush e Blair una guerra per rovesciare il regime cinese?
Nessuno a mai messo in dubbio il fatto che gli stati uniti siano uno stato libero, quello che si è contestato è il tentativo di giustificare la guerra in iraq prima dicendo che doveva essere preventiva (ci sono armi di distruzione di massa che poi non sono mai state trovate) e poi perchè serviva ad esportare la democrazia.

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sinistro 5 maggio 2005 alle 15:55

Scusate nella fretta ho perso una H. Sorry

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Francesco 5 maggio 2005 alle 16:14

Strano Leo,
pare che, nonostante il gravissimo handicap che gli imputi (l’hai letto sul Guardina?) il nostro Bambi stia per vincere le terze elezioni in fila.
Sono strambi questi britannici …

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leonida alle termopili 5 maggio 2005 alle 16:21

Sul Daily Telegraph. I britannici, in quanto ideale di popolo serio, non esistono più: si sono italianizzati, o americanizzati. Vince chi sorride, ha la faccia come il culo e le spara più grosse.

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Puntini 5 maggio 2005 alle 16:59

Manuele, fra una decina d’anni quella che chiami stupidaggine sarà una delle verità fondamentali per cui la sinistra ha sempre combattuto.

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blind 5 maggio 2005 alle 17:43

Sinistro, ci sono molti modi di esportare una democrazia o di abbattere una dittatura.
ce n’era una potentissima che aveva esportato la sua miseria ovunque, con le “buone” o con le cattive.
Oh, adesso non c’e’ piu’…
Che ci abbiano pensato una certa Thatcher e un certo Reagan?
Le strategie contro la dittatura cinese chi ti dice che non siano gia’ in atto?
Blind

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watergate2000 5 maggio 2005 alle 19:32

Aspettarsi un ragionamento conseguente della nostra sinistra è impossibile, a titolo d’esempio riporto solo un clamoroso fatto risalente ai tempi dei MISSILI CRUISE di Sigonella.
L’URSS puntò contro di noi e il resto d’Europa i SAM-7 e nessunò marciò. Reagan fece piazzare i missili Pershing in Sicilia e i pacifisti protestarono :-)))
ah ah…. ciao!

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Tetsuo 5 maggio 2005 alle 19:49

che se vivessi in inghilterra non voterei per blair
come molti di coloro che lo avevano votato alle scorse elezioni, a voler prestar fede ai sondaggi

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blind 5 maggio 2005 alle 20:09

A pensarci bene pero’, per battersi contro una dittatura bisogna riconoscerla tale.
Finche’ la sinistra sovrapporra’ Bush a Bin ladene o Bush a Hitler, o Che Guevara a Peter Pan, sara’ difficile aspettarsi prese di posizione anti Kim Jong II.
Blind

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Robert Nozick 5 maggio 2005 alle 21:36

Il discorso secondo me è che la destra deve organizzare manifestazioni contro il terrorismo, contro Bin Laden, contro la Corea… Solo i radicali lo fanno invece. Perchè? Secondo me sarebbe un bello scacco per i pacifinti amici della falce e martello vedere gente che marcia per le strade a favore degli USA e di Israele, per difendere la democrazia. Altro che crollo di consensi dovuto alla guerra… Se continuiamo invece a permettere ai pacifinti di usare la pace come strumento anti Berlusconi, verremo tutti fagocitati. Sotto con le manifestazioni e l’attivismo politico!

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Manuele 5 maggio 2005 alle 23:37

Blind, quali sono le strategie contro il sistema cinese? :-)
Ti ricordo che da svariati anni la metà circa del TOTALE DEGLI INVESTIMENTI MONDIALI sono diretti in Cina. Non mi sembra un fattore destabilizzante :)

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blind 5 maggio 2005 alle 23:59

Robert, i moderati si chiamano tali in quanto diversi dagli scalmanati o irreggimentati estremisti.
Non vanno in piazza e non vanno neppure a votare per appartenenza partitica.
Questa e’ la debolezza ma anche la forza di quelli che credono nella democraziafuori dalle parole d’ordine.
I radicali sono degli estremisti e pertanto agiscono come i pacifinti, ma con cartelli diversi e un numero infimo di partecipanti al seguito.
Blair si rivolge proprio ai passionali delle piazze a senso unico, non a coloro che in piazza non vanno neppure per fatti seri e drammatici.
Blind

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Robert Nozick 6 maggio 2005 alle 00:24

Blind il tuo ragionamento è un discorso perdente. La sconfitta di Berlusca è in parte dovuta anche a questo: i moderati attuali rimangono una cerchia in disparte lontana dalla massa. Come ha detto Berlusconi bisogna tornare a contatto con la gente e solo scendendo in piazza come fanno i radicali si può fare ciò, cercando questa volta di ottenere un seguito un po’ meno infimo. Pensandola come dici tu si lascia la destra agli intellettuali, mentre la piazza rossa comanda. I radicali sono degli estremisti della libertà, che con 4 gatti e 4 soldi alzano quasi un milione di voti. Pensa se lo facesse Forza Italia! Blind non hai consapevolezza di quali avversari ti trovi di fronte: non c’è mica Tony Blair a sinistra qui…
C’è Diliberto, Bertinotti, Cossutta…

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blind 6 maggio 2005 alle 00:25

Manuele, i cinesi si stanno nutrendo la serpe inseno chiamata capitalismo.
Per ora mantenere i lavoratori alla fame gli fa gioco nel mondo della concorrenza handiccappata dalle regole a favore delle maestranze ben pagate e democraticamente garantite.
Ma quanto potra’ durare tutto questo?
Pensi che i dittatori miliardari del partito unico potranno soffocare nel sangue ogni rivolta che gia’ da anni si scatena nelle zone urbanizzate del paese?
In Cina non esiste piu’ la cortina di ferro che aveva permesso anche all’urss di non far conoscere le realta’ del mondo libero.
Scambi commerciali e scambi culturali viaggiano insieme e prima o poi, Confucianesimo o no, gli operai sfruttati vorranno avere gli stessi diritti dei loro colleghi occidentali delle multinazionali nate in Cina come in Francia o negli USA.
Dove non possono arrivare i carriarmati possono arrivare le forze dell’emancipazione umana… magari con un pizzico di intelligence dei paesi del g7
Quanto sei disposto a scommettere?
Blind

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blind 6 maggio 2005 alle 00:40

Robert, se la sinistra ha il controllo delle coscienze di milioni di elettori non lo deve alle piazze ma alle istituzioni da essa controllate.
E’ facendo esattamente il contrario di cio’ che fanno i radicali con un leader troppo ingombrante e megalomane per poter far parte di qualsiasi schieramento di governo, che si potranno affermare le idee dei moderati.
Bisogna entrare nelle scuole, nei servizi, negli enti, nelle fabbriche, nei media insomma ovunque si possano far circolare le ragioni dei liberali contro quelle della conservazione e del conformismo di sinistra.
Le piazze sono il folklore della democrazia, da troppo tempo ormai.
Ciao!
Blind
p.s.: chiediamoci piuttosto dove trovare i liberali.

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Robert Nozick 6 maggio 2005 alle 00:52

Bisogna muoversi Blind. Bisogna coinvolgere la gente. Bisogna prendere nel partito unico il megalomane, che comunque è uno dei pochi liberali rimasti.

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blind 6 maggio 2005 alle 01:26

No, Robert, il megalomane per me puo’ starsene ad occupare la sua radio dalla mattina alla sera facendo l’opinionista senza contraddittori.
Governare e’ un’altra cosa.
Un liberale, a mio modesto avviso, non parla dalla mattina alla sera del mondo come se questo si muovesse bene o male a seconda di come colui ha giudicato cio’ che e’ bene e cio’ che e’ male.
Estremismo e liberalismo non vanno d’accordo come non vanno d’accordo egocentrismo-narcisista e azione politica.
Caro Robert, l’Italia e’ uno strano paese dove il catto-comunismo ha corroso molte buone menti e ci vorra’ tempo per cambiare.
Ma non si potra’ cambiare usando gli stessi artifizi di coloro che combattiamo.
Referendum forzosi e piazze piene solo di colori diversi non emanciperanno gli italiani neppure un po’.
Le idee liberali non sono la’ dove dici tu, caro Robert, e questa maledizione tutta italiana ce la porteremo avanti chissa’ per quanto ancora.
Eppure sono ottimista…
Blind

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Manuele 6 maggio 2005 alle 02:00

Blind, dalle parole che scrivi credo che tu conosca molto poco la situazione della Cina.
La Cina il capitalismo lo ha confinato nelle Zes, regioni che attraggono tutti i capitali di cui sopra, ricchissime, ipertecnologiche…
Il resto della popolazione (un miliardo e qualche cosa) è confinato nelle campagne a lavorare la terra oppure a fare manifatture per le aziende “statali” (termine un po’ inappropriato) e la ricchezza di Hong Kong e Shangai non sanno nemmeno cosa sia.
E con i soldi che il governo ricava dalle Zes ci stanno modernizzando (piano piano piano) l’intero paese, con ferrovie, strate et similia. Ma si parla di progetti ultradecennali… Insomma anche loro sanno bene che tipo di futuro vogliono, e non è diverso da quello che tu auspichi. Ma i tempi li stanno dettando loro. Non glieli sta imponendo nessuno.

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Tetsuo 6 maggio 2005 alle 02:29

blind, fatti ricoverare, stai delirando

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blind 6 maggio 2005 alle 02:41

Manuele, non per niente ho scritto “zone urbanizzate”.
Che la miseria, l’emarginazione e l’alienazione superstiziosa delle campagne prevalga sull’intera popolazione, e’ risaputo.
Eppure, caro Manuele, quella “minoranza” e quasi pari alla popolazione europea.
Ci sono milioni di cinesi che hanno abbandonato i propri villaggi e che ci ritornano cambiati.
Se pure molti progressi siano solo apparenti e pilotati dal partito, beh, finiscono comunque con lo scuotere anche coloro che nelle campagne non riconoscono piu’ i loro parenti emancipati dalla citta’
Ma al di la’ di questo c’e’ il livello di tolleranza che si sta avvicinando allo zero, sul piano della concorrenza sleale che potrebbe impoverire l’occidente.
Tutti sorridono e fanno finta di aver trovato la soluzione puntando sulla qualita’ e le migliori tecnologie, ma sono tutte balle!
La cina se ne sbatte di noi produttori e anche un po’ di noi consumatori, visto il mercato interno e internazionale che puo’ aprirsi.
Credi che i paesi industrializzati non stiano lavorando sull’affermazione dei diritti di tipo occidentale anche per i lavoratori cinesi?
Tutti sono consapevoli che il miglioramento delle loro condizioni di lavoro abbattera’ la concorrenza della cina sui mercati del mondo.
Blind

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Francesco 6 maggio 2005 alle 09:29

x Leonida:
è la storia, bellezza. I bei tempi andati di quando c’erano Licurgo e Dracone sono ormai passati …
Il tuo problema è che ti trovi a rimpiangere il passato nello stesso tempo in cui lo fanno Bocca e Rossanda, il che dovrebbe farti riflettere.
E poi, a dire il vero, non sono stati gli Albionici a inventare la minigonna e a sconvolgere i buoni costumi di un tempo? E pure negli anni ’60 … ma quanti anni hai, Leonida?
Ciao
PS Tetsuo, sei fesso e maleducato

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Robert Nozick 6 maggio 2005 alle 09:37

Blind a mio parere le tue strategie politiche sono ottime sulla carta, ma decisamente sorpassate nei fatti. In un’epoca in cui si parla di “rivoluzione neoconservatrice”, mi sembra superato ormai il lanciare sentenze dietro ad un tavolo sperando che tutti diventino intellettuali di colpo e capiscano ad esempio che lo statalismo è una follia diventando dei neocon o libertarians di colpo. Se non si mobilitano le masse rimarremo sempre all’opposizione da ora in poi. Ricordo con piacere la manifestazione in cui il centro destra coinvolse quasi un milione di persone qui a Roma contro la sinistra. Nelle successive elezioni fu una sorta di plebiscito anti-prodiano, con gente che nelle sessioni elettorali urlava: “ao hai votato a destra sì..!” Non c’è possibilità di fare i timidi ed i moderati, altrimenti qui ci fanno a pezzi come ci hanno fatto a pezzi alle regionali. E finiamo al governo solo “moderatamente”. Indossiamo dunque le nostre magliette Commies aren’t cool e sotto con manifestazioni pro-Israele, pro USA… Non liberalismo blind, ma Libertarismo.

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Robert Nozick 6 maggio 2005 alle 09:44

Quanto a Pannella, ti ricordo che le sentenze sparate dal megalomane sono:
1) We support USA
2) We support Israel
3) No alla rimozione dell’embargo alla Cina
4) Contro il governo vietnamita comunista che uccide i Montagnards
5) Libertà e democrazia per Cuba
6) ecc…
Dovremmo essere tutti un po’ più megalomani.

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Giordanobruno 6 maggio 2005 alle 10:06

D’accordo con Robert. Purtroppo la sinistra possiede una tecnica propagandistica così efficiente ed una tale quantità di tenaci soldatini che, se non intensifichiamo e miglioriamo il nostro impegno politico, specie nel settore della comunicazione, finiremo schiantatati. So anche che questo, in qualche misura, va contro la nostra antropologia, ma non mi sembra ci sia più scelta.

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Manuele 6 maggio 2005 alle 10:11

Blind, sul fattore socio-culturale sono d’accordo con te. E’ questione di tempo. Ma lo sai tu, lo so io e lo sanno tutti. L’unica differenza che ti dicevo è che non è una “strategia” dei paesi industrializzati, ma una situazione sotto controllo. I tempi saranno dettati da loro.
Altra cosa. Non è concorrenza sleale. E’ un termine sbagliato, fuorviante e pericoloso. Aumenta l’astio senza centrare il problema.
Perché per la Cina parli di concorrenza sleale e per l’Indonesia o la Thailandia no? Non mi far fare discorsi da centro sociale, ma perché quando la multinazionale di turno fa lavorare i bambini asiatici non fa concorrenza sleale? Dove sta la differenza?
La differenza (mettendo da parte per una volta ogni discorso etico) sta solo sul grado di controllo. C’è una parte dell’Asia (e dell’Africa e del Sud America) in cui i padroni siamo noi. Ora è venuta fuori (ma lo sapevano tutti) una Cina padrona di sÈ stessa. E, come capitalismo “sano” comanda, il denaro va dove ci sono i maggiori margini di sviluppo.

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sinistro 6 maggio 2005 alle 10:41

Blind,
se hai ragione, allora stiamo esportando la democrazia in cina senza usare la forza. Perchè allora non lo si è fatto con l’iraq?
Comunque per l’Iraq il primo motivo della guerra erano le famose armi di distruzione di massa di Saddam poi in seguito (dato che non sono state trovate) il motivo è diventato quello di esportare la democrazia

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Tetsuo 6 maggio 2005 alle 10:42

tecnica propagandistica?
ma il fatto che perdiate perchè avete fatto schifo per 4 anni proprio non vi sfiora?
siete come i genitori dei bambini che dicono puttana alla maestra, quando vengono convocati si incazzano perchè è tutta colpa della maestra che non capisce il loro piccino

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BJH 6 maggio 2005 alle 11:13

OT ma devo dirla :-)
veramente a volte è colpa della maestra la cui preparazione all’insegnamento non è verificata da nessuno e se ti trovi una testa di cazzo come maestra te la tieni.

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Robert Nozick 6 maggio 2005 alle 11:18

Tetsuo. Ma il fatto che i Prodinotti pensano nel loro futuro governo a ritirare le truppe dall’Iraq e a mettere la patrimoniale proprio non ti sfiora?

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Francesco 6 maggio 2005 alle 11:54

Tets,
tu hai anche ragione, ma è che dall’altra parte fanno ancora più schifo.
Se la CdL perde perchè l’economia è in stagnazione, cosa aspettarsi dal governo Old-labor di Prodi? Loro incarnano il declino del paese, sono i portatori del virus, come possiamo sperare che curino il male?
Leggi il Manifesto, che stigmatizza il ritorno del CS alle politiche perdenti del 96-01, anche se propone vie di fuga più psichedeliche che comuniste …
Questo è il mio problema: se Berlusconi è 15 su 100 della soluzione dei problemi, come mai vince chi è 5 su 100?

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ventomare 6 maggio 2005 alle 13:26

Il 5 di giuraio dell’anno a venire si è svolta l’ultima manifestazione della destra liberiota che ha ripreso con forza il tema dei valori. Berlusconi marciava raggiante alla testa di un corteo che declamava slogan pieni di grande idealità: “Più ville per tutti!”, “Più nuraghe finti per tutti”, “Chiù pilu pe’ tutti!”

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blind 6 maggio 2005 alle 16:06

Mah…
Non capisco come si possa paragonare l’Indonesia con la cina.
L’indonesia e’, bene o male, una repubblica che rinnova il proprio governo grazie alle elezioni e che vive un disagio sociale che vede anche lo sfruttamento dei bambini ma non lo promuove.
Lo sfruttamento dei lavoratori cinesi adulti o bambini che siano, e’ voluto e pianificato dallo stato stesso.
Donne, uomini, bambini lavorano alle dipendenze del disumano partito comunista anche 16 ore al giorno con salari da fame e in condizioni sanitarie e di sicurezza che nessuno puo’ sopportare all’infinito.
L’intera popolazione indonesiana neppure si avvicina a quella, anche soltanto dei lavoratori delle industrie cinesi.
Ribadisco che non credo che l’occidente sia seriamente convinto che basti essere piu’ competenti nel progettare e neppure penso sia convinto
che il panicello caldo di una decina di dazi possa arrestare lo tzunami del mercato cinese.
Per ora continuiamo a sorridere a Pechino e potenziamo, ne sono certa, il cavallo di troia che e’ entrato nel paese di Mao e che si chiama cultura capitalista.
Blind

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luigi_ain'tcool_2005 6 maggio 2005 alle 18:16

bravo nozick, fate un Neocon-Pride. Anzi se fossi in voi, lo organizzerei a Bari, e mi farei finanziare da Nichi. Un bel coming-out collettivo…

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Robert Nozick 6 maggio 2005 alle 19:01

Nichi..? Ma che è amico tuo..? Intimo..?

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Tetsuo 6 maggio 2005 alle 20:10

l’indonesia? blind, l’indonesia ha poco di democratico, è uno stato imperialista e oppressivo, che è stato controllato da una dittatura militare per 30 anni, che tuttora nega i diritti alle minoranze e che ha approfittato della decolonizzazione per “indonesizzare” territori a destra e a manca a discapito delle popolazioni autoctone
l’attuale presidente ha fatto carriera massacrando i comunisti indonesiani (guarda caso per la maggior parte cinesi d’oltremare) alla fine degli anni ’60 e i timoresi negli anni ’70

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Manuele 6 maggio 2005 alle 22:13

Blind, cioe’ tu fai dei distinguo tra Indonesia, Thailandia e Cina sui diritti umani e sullo sfruttamento del lavoro?

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Tetsuo 6 maggio 2005 alle 23:59

certo che li fa, perchè in cina ci sono i….
COMUNISTI!
[urlo di terrore e blind si nasconde sotto la scrivania]

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luigi_idiota2005 7 maggio 2005 alle 03:57

non conosco personalmente, ma noi comunisti usiamo chiamarci per nome e darci del tu :)

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Robert Nozick 7 maggio 2005 alle 10:24

…usate anche fare tante cose di cui è meglio non parlare…

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blind 7 maggio 2005 alle 15:14

Manuele, ti ho gia’ risposto!
Ma forse a te la differenza tra il diritto allo sfruttamento del lavoratore che il regime comunista esercita per statuto e’ uguale allo sfruttamento che un altro stato condanna?
L’Indonesia, magari con mezzi poco efficaci, cerca di darsi delle regole sempre piu’ democratiche, dopo essere uscita di recente da una dittatura. Ci riuscira’? Non ci riuscira’?
Intanto la democrazia se la sta coltivando da sola.
Tetsuo, io urlo e continuero’ a urlare contro ogni forma di dittatura, mentre quelli come te si inchinano davanti alla statua del defunto Kim Il Sung, senno’ la galera e la tortura non gliela toglie nessuno.
Blind

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luigi_idiota2005 7 maggio 2005 alle 18:23

amen

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Manuele 8 maggio 2005 alle 14:25

Ok, tu fai un distinguo politico più che legittimo. Ma la discussione era partita dalla “concorrenza sleale” (termine secondo me sbagliato) e io mi chiedevo perché si grida tanto alla concorrenza sleale della Cina e non s’è mai gridato alla concorrenza sleale che le grandi multinazionali (occidentali, ma non italiane) ci fanno sfruttando e abusando COME LA CINA della mancanza di diritti umani in paesi politicamente deboli dove possono fare il comodo loro.

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blind 8 maggio 2005 alle 16:39

Manuele, veramente la discussione era sull’appello di Blair agli abbonati delle piazze affinche’ finalmente manifestino contro la dittatura di Kim JongII! II?!?!
Il comunismo trasmesso per via dinastica! Terrificante quanto grottesco.
Dove mi vuoi portare, adesso?
A parlare dello sfruttamento dei paesi poveri da parte delle multinazionali rapaci e affamatrici?
Ci arrivero’, se proprio vuoi, ma non ora.
Prima di parlare di certe ipocrisie no global, devo respirare forte.
Ciao
Blind

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Manuele 9 maggio 2005 alle 02:09

Sei tu che hai tirato in ballo la concorrenza sleale cinese. Lo so che il post parlava d’altro, ma io ho risposto ad un tuo commento ^__^

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