Le motivazioni della sentenza Sme

I giudici di Milano hanno depositato le motivazioni della sentenza Iri-Sme che il 10 dicembre 2004 ha assolto e prosciolto per prescrizione Berlusconi.
Stefania Ariosto. Il Tribunale di Milano bolla come ìinaffidabiliî le sue agende, segnala ì le numerose contraddizioni e le molteplici lacune” della sua deposizione , ìle plurime e palesi contraddizioni, nonché la mancanza di riscontri specifici sugli stessi”, e mette “in evidenza l’assoluta estraneità di Berlusconi Silvio alle consegne di denaro al giudice Squillante, alla stregua della rappresentazione dei fatti quale effettuata dalla stessa teste”. Questi giudizi fanno sorgere – o confermano – seri dubbi sulle capacità (o altrimenti sulla buona fede) di chi ha utilizzato la teste Omega a sostegno dell’impianto accusatorio.
Bonifico Barilla . Per i giudici ci fu corruzione, ma non imputabile a Berlusconi.
Pietro Barilla fece un bonifico a favore di un conto estero dell’avv. Pacifico, che girò 100 milioni al giudice Squillante.
Secondo il Tribunale di Milano ìGli elementi istruttori riferibili alla partecipazione di Silvio Berlusconi alla corruzione del magistrato Squillante – con riferimento al bonifico Barilla del 26 luglio 1988 – non raggiungono per univocità e concordanza la dignità di prova e impongono la pronuncia assolutoria dell’imputato nei termini di cui al dispositivo”. Quindi non la vecchia formula dell’insufficienza di prove, come qualcuno si ostina a scrivere sbagliando, ma elementi tali da non costituire prova. Assoluzione per ìnon aver commesso il fatto
Filippo Verde. “L’esame della posizione dell’imputato Filippo Verde… è strumentale rispetto a quella di Silvio Berlusconi”, scrivono i giudici. “Pertanto – aggiungono – una volta che non vi è prova certa della corruzione, e cioè del fatto che Filippo Verde abbia fatto mercimonio della propria funzione, ovvero che abbia ricevuto somme di denaro a titolo di remunerazione per la sentenza pronunziata nella controversia Buitoni/Iri, ne deriva che Silvio Berlusconi, asserito corruttore secondo l’accusa, deve essere mandato assolto perché il fatto non sussiste, e ciò a prescindere dall’esame della sua posizione personale, come invece è accaduto per il capo A, lì dove è stata ritenuta la sussistenza del reato”.
E’ la sentenza della suprema corte in quanto costituente giudicato che ha impedito l’attribuzione della Sme a De Benedetti, non certo la sentenza di primo grado. E si tratta di un dato assolutamente incontrovertibile, che pero’ l’accusa pubblica e privata hanno sorprendetemente ignorato nel corso del dibattimento, mentre viceversa, costituisce un elemento di grande rilevanza per valutare la condotta di Filippo Verde‘. Quel “sorprendentemente” è un macigno. Inutile dire che noi non ci siamo sorpresi. Assoluzione perché ìil fatto non sussiste.’Bonifico di 434 000 dollari a Squillante. Si tratta del già citato capo A. “Ritiene il Collegio che il quadro indiziario a carico dell’odierno imputato non consenta una pronuncia assolutoria nel merito“. “Tuttavia all’imputato possono essere riconosciute le circostanze attenuanti generiche, sia in considerazione del fatto che lo stesso è incensurato, sia perché l’impianto accusatorio, costruito principalmente attorno alla vicenda Sme, non ha trovato riscontro per quanto riguarda la posizione di Silvio Berlusconiª.
Conseguenza della concessione delle attenuanti è l’abbreviazione del termine per la prescrizione, che opera estinguendo il reato. A questo proposito va ricordato che ratio della prescrizione è anche la valutazione che il trascorrere del tempo inficia gli elementi probatori, o meglio, per il caso in specie, ìil quadro indiziarioì. Vengono a mancare le condizioni ottimali perché il giudicante possa deliberare, con la conseguenza che non potrà assolvere (salvo nel caso sia evidente la prova dell’innocenza) ma neanche condannare.
I legali di Berlusconi hanno annunciato la presentazione del ricorso in appello per ottenere l’assoluzione nel merito anche in quest’ultimo caso. Chissà se in appello qualcuno avrà la bontà di spiegare come si può ritenere la sussistenza del reato di corruzione senza provare il motivo del pagamento.

di Lynch il 21 aprile 2005 in Giustizia · 48 commenti

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anonimo romano 21 aprile 2005 alle 08:03

Consiglio del mattino: leggere l’articolo sul Corriere di oggi :”Ceti medi, la sorpresa nelle urne” di Giuseppe di Rita.
Buona giornata

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Francesco 21 aprile 2005 alle 09:42

Ma no, chi avrebbe mai potuto pensare che l’accusa disponesse di prove meno che solidissime e certissime?
Cado dal pero di fronte ad una tale inattesa sorpresa, quasi mi faccio male, aspetto con fiducia un fondo di Mauro o Scalfari che dimostri che i giudici non hanno capito un cazzo e che Berlusconi è il MALE.
Grazie

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Fabrizio 21 aprile 2005 alle 11:21

Io rimango, esattamente come al momento della sentenza, ancorato a quel trasferimento bancario del 1991. Quello che non consente una pronuncia assolutoria nel merito.
Domanda all’americana: può un politico presentarsi nell’arena politica con un macigno del genere?
Risposte del tipo a sinistra fanno peggio, oppure non ci sono le ragioni del trasferimento, oppure di lui mi fido ciecamente, oppure è prescritto oppure è tutto un complotto non mi piacciono.
C’è un trasferimento bancario di un imprenditore ad un giudice entrambi coinvolti in una vicenda giudiziaria. Lì, bello bello.
Se per voi va bene, ditelo; non c’è problema. Ma chiaro. Dite che un trasferimento di una somma di quel tipo tra persone di quel tipo va bene. E che dopo una delle due può fare una carriera politica.
Così, tanto per dire, ditelo.
PS: io lo so come va a finire tutta sta cosa che è successa in Italia da fine ’93. Io lo so. Un bacio.

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.. 21 aprile 2005 alle 11:44

Mi piacerebbe vedere tutti quelli delle toghe rosse di qua e di là inorriditi per la concessione delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62 bis.
Per onestà intellettuale eh, mica per altro. Voglio dire: la concessione di queste circostante attenuanti generiche è lasciato al solo potere discrezionale del giudice, il quale determina come gli pare e piace se un determinato fatto è da considerarsi attenuante o meno. Sarà mica una sentenza politica questa? eh? Mh, ho idea che rimarranno in silenzio.

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Lorenzo 21 aprile 2005 alle 12:17

Ma “Ritiene il Collegio che il quadro indiziario a carico dell’odierno imputato non consenta una pronuncia assolutoria nel merito” significa che il quadro indiziario consente una condanna nel merito?

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Minerva 21 aprile 2005 alle 17:06

Tutte le decisioni giudiziali si basano su una più o meno ampia discrezionalità. E’ vero che ci sono magistrati che la utilizzano per dar sfogo alla loro creatività, non mi pare questo il caso. Perché non avrebbero dovuto concederle? Non solo perché incensurato, ma considerato che ìl’impianto accusatorio, costruito principalmente attorno alla vicenda Sme, non ha trovato riscontro per quanto riguarda la posizione di Silvio Berlusconiª.
Per assolvere era necessaria l’evidenza. Per i giudici non c’è. Ma se fossero stati davvero convinti del contrario avrebbero potuto condannare non concedendo le attenuanti. Facendo scattare la prescrizione hanno optato per una via di mezzo: l’imputato non è assolto ma non è nemmeno condannato.
Il non provare le ragioni del trasferimento non è una inezia, perchè rende traballante proprio la configurazione del reato. E non c’è neanche un passaggio diretto fra Berlusconi e Squillante. I l primo passaggio è fra un conto Fininvest e Previti: non è escluso che fosse il pagamento di una parcella . I l passaggio diretto è fra Previti e Squillante. I giudici la pensano diversamente, ma in base a loro congetture e non ad una prova effettiva. Vedremo in appello. Poi uno rimane ancorato a ciò che vuole.Ma una sentenza deve basarsi sulle prove.
Le motivazioni dei giudici milanesi, in ogni caso, dimostrano che un castello accusatorio senza solide fondamenta è stato costruito con finalità politiche. Altrimenti si dovrebbe ritenere l’incapacità degli accusatori che non si sono accorti della evidente inattendibilità della teste chiave o che ìsorprendentementeî hanno puntato (sbagliando) su una sentenza di primo grado, ignorando un’altra evidenza: è stata la Cassazione a negare la Sme a De Benedetti.

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BJH 21 aprile 2005 alle 17:28

La cassazione e la mancanza di grana…non c’aveva ‘na lira per pagarla la SME :-)))

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Manuele 21 aprile 2005 alle 17:48

Il fatto è questo, ditemi se ho capito male.
Berlusconi è stato riconosciuto come finanziatore materiale del passaggio di denaro avvenuto tra Previti e Squillante. Entrambi condannati per questa cosa.
Però una corruzione che non ha (e a questo punto non avrà mai) una spiegazione fattuale, cioè una motivazione oggettiva riscontrabile (però non venitemi a dire che corruzione è il termine sbagliato).
Sinceramente mi sembra che Fabrizio abbia ragione: se per i destrorsi questa è una cosa da niente è inutile continuare a parlarne :)
Pero’ ogni volta che qualcuno dei poster farà una critica di tipo etico sul comportamento di un qualsivoglia politico sinistro… mi scapperà da ridere. Non me ne vogliate ^__^

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blind 21 aprile 2005 alle 18:07

Minerva, ti pare giusto che si bolli come inaffidabile una teste che dichiarava all’incirca cose del tipo: – non ricordo bene quando fu ma l’abito che indossavo era un Valentino estate…-
Un certo Igor Marini si trascinera’ da un tribunale all’altro, per il resto della sua vita mentre una ballista di nome Ariosto sfarfalleggera’ per il mondo alleggerita pure dai debiti che lo stato ha provveduto a saldarle in cambio delle calunnie contro un presidente del consiglio.
Blind

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Minerva 21 aprile 2005 alle 18:57

Manuele, si tratta di sentenze in primo grado, quindi non definitive. Ma immagino che anche nel caso di una sentenza di assoluzione nel merito, dopo appello e cassazione, rimarreste attaccati, no…ancorati alla sentenza di primo grado.
La prova che il pagamento sia stato fatto da Berlusconi non c’è, e infatti i giudici fanno congetture sul quadro indiziario (ci risiamo con il “non poteva non sapere”). Ma niente prova. Se davvero il pagamento da parte di Berlusconi fosse stato provato, altro che attenuanti. Invece, visto che c’è un altro processo ancora in corso che riguarda Previti e Squillante, è stata una adottata una soluzione pilatesca, misero contentino per i Pm che hanno visto crollare la loro fragile costruzione. Così tutto è franato, ma è rimasto un piccolo traballante appiglio per gli irriducibili.
Blind, la teste vanitosa ha ieri dichiarato la sua contentezza per aver contribuito al raggungimento di una verità giudiziaria. Forse non aveva ancora letto quanto scritto dai giudici di Milano sulla sua deposizione e su “l’assoluta estraneità di Berlusconi Silvio alle consegne di denaro al giudice Squillante, alla stregua della rappresentazione dei fatti quale effettuata dalla stessa teste”.
P.S. Che il famigerato sito pro elezione Ratzinger fosse una presa per i fondelli era provato anche dalla presenza, nella lista dei blog, proprio del link al blog della teste Omega.

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eMi 21 aprile 2005 alle 22:01

Le sentenze da una certa sinistra sono già state emesse. Il processo, le motivazioni delle sentenze, le prove sotanziali o inesistenti, i testimoni inaffidabili o no, sono fatti del tutto marginale, posti solo corollario dei loro convincimenti. La prova della colpevolezza È il sospetto primigenio. Persino Andreotti/Belzebù (non lo dimentico) È, nel loro profondo, comunque colluso con la mafia…

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Ginchelli 22 aprile 2005 alle 09:27

20/04/05 14.58.59 http://www.litis.it/
- Bancarotta, La teste “OMEGA” Ariosto condannata
Stefania Ariosto, la teste Omega dei processi ai giudici romani, e’ stata condannata a 2 anni e 4 mesi di reclusione dal Tribunale di Como per bancarotta fraudolenta e bancarotta semplice. Il processo riguardava il fallimento dell’immobiliare Porfido di Como. La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi.
E’ durata poco piu’ di 10 minuti la Camera di Consiglio del Collegio giudicante chiamato ad emettere sentenza nei confronti di Stefania Ariosto per bancarotta fraudolenta e bancarotta semplice in relazione al fallimento della “Immobiliare Porfido”. La Ariosto ha potuto beneficiare della sospensione e delle attenuanti generiche. Il Collegio giudicante era composto dal presidente Giuseppe Donato Bocelli con a latere i colleghi Luciano Storaci e Paola Braggion. Le motivazioni di sentenza saranno invece depositate il 20 maggio.
A presentare istanza di fallimento fu la Banca Popolare di Bergamo che vantava un credito ipotecario di 254mila euro e nel passivo si era insinuata anche la Cariplo come creditrice chirografaria vantando 331mila euro. La parte civile ha rinunciato alla costituzione avendo gia’ incassato un assegno da 20mila euro. Lapidario il commento a caldo dell’imputata: ___”Ho speso 8 anni della mia vita partecipando a 2.500 udienze nella veste di testimone e questo e’ il ringraziamento. Sono fallita in nome della giustizia ed e’ un boccone troppo amaro da digerire”___. Stefania Ariosto ad inizio processo aveva annunciato che in caso di condanna avrebbe chiesto i danni allo Stato.

Commento: le era dovuto qualcosa?

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Manuele 22 aprile 2005 alle 12:20

Minerva, immagini male :)
Comunque non ci sono problemi, davvero. Non è un problema mio, lo sarebbe se definissi una comprovata tangente ad un magistrato un “piccolo traballante appiglio”…

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ventomare 22 aprile 2005 alle 13:51

Barilla ha pagato ed è morto, Previti ha pagato ed è stato condannato , Squillante ha incassato, Fininvest ha pagato, Berlusconi il capo di Fininvest non si può considerare estraneo ed è stato prescrito per le attenuanti generiche, cioè perché non era innocente. Nel nostro ordinamento non esiste una via di mezzo. Ditemi cos’è se non è un verminaio. Quello che ancora io non riesco a capire è come fa Francesco a commentare in quel modo questi avvenimenti. Questo veramente mi rimane difficile da capire.

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Puntini 22 aprile 2005 alle 14:44

Se sei riuscito a digerire la storia della SME lato De Benedetti, della vendita di rottami telematici allo stato (con prescrizione della condanna per decorrenza dei termini), della storia della cessione dell’Alfa …………e pure la storia Telecom Serbia, allora hai già lo stomaco abbastanza forte per digerire qualunque nefandezza. Puoi arrivare a capire tutto.

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Francesco 22 aprile 2005 alle 15:35

Ciao Ventomare,
non so come hai fatto a pescarmi, in mezzo a commentatori molto più addentro di me.
E’ che tu sei troppo (e mi sa in malafede) restrittivo nel definire il verminaio. Il potere della CGIL cosa è? Il potere delle COOP cosa è? Il potere del MPS cosa è? Le centinaia di migliaia di risparmiatori inculati dalle banche e il successivo insabbiamento cosa sono? La procrastinazione della scelta di un sito per stoccare i rifiuti nucleari cosa è? Gli scioperi selvaggi dei tramvieri di Milano? I film, teatri, concerti, quotidiani pagati coi miei soldi cosa sono?
Con tutti questi vermi, a parte la gioia dei pescatori, sarebbe strano che mi preoccupassi oltremodo di Berlusconi, che forse ha pagato un avvocato perchè questo pagasse un giudice per fermare una porcheria di De Mita e Prodi a favore di un loro amico (che con furbizia miserella loro chiamano politica industriale).
Vedi, il mondo è grande e complesso. Silvio il corruttore mafioso ha tolto le mani di questa sinistra per almeno cinque anni dalla scuola. Solo questo gli vale un monumento e un voto. Ha messo mano alla riforma della Costituzione … un miracolo atteso da un quarto di secolo, probabilmente non ce la farà. Ma come non riconoscergli di averci tentato?
Non è lui che è pulito, è il resto che da il voltastomaco.
Ciao

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greedy 22 aprile 2005 alle 17:03

Meraviglioso: adesso la nuova parola d’ordine è “Berlusconi ha corrotto un giudice nell’interesse del paese”. D’altronde dopo la giustificazione morale dell’evasione fiscale, degli abusi edilizi, del lavoro nero, ci mancava solo la corruzione di magistrati!
Quanto allo stravolgimento della Costituzione, è il provvedimento più nefasto e sciagurato della storia della Repubblica, altro che miracolo…

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Minerva 22 aprile 2005 alle 17:37

Manuele, comprovata? Vedi che allora hai capito male.
Ventomare, riconoscere le attenuanti generiche non era obbligatorio, ma rientrava nella discrezionalià dei giudici. Sono state riconosciute, non solo perché Berlusconi è incensurato, ma in quanto “l’impianto accusatorio, costruito principalmente attorno alla vicenda Sme, non ha trovato riscontro per quanto riguarda la posizione di Silvio Berlusconi“. Le attenuanti hanno consentito la prescrizione. La prescrizione non può essere dichiarata nel caso sia evidente l’innocenza. Il quadro indiziario non lo consentiva, secondo i giudici. Pur non essendoci un pagamento diretto di Berlusconi a Squillante deducono dagli indizi che fu da lui disposto, un’applicazione dell’antigiuridico “non poteva non sapere” (la giusta non applicazione del quale salvò gli augusti culetti di D’Alema e Occhetto dalle conseguenze della tangente Eni versata all’allora Pds, per la quale ha pagato il solo Cusani).
Indizi,deduzioni,non prova. Se i giudici avvessero raggiunto la certezza, puoi star sicuro che Berlusconi le attenuanti se le scordava. E nessuno è riuscito a provare il motivo, vale a dire qual era l’atto frutto della corruzione. E sì che l’accusa ne ha avuto di tempo per provarlo. E’ innazittutto questo che rende traballante la configurazione del reato. Vedremo in appello.
P.S. Ma non vi siete accorti che la via giudiziaria, come mezzo per disarcionare il Cavaliere, ha ormai fatto il suo tempo? Presto ci ritroveremmo tutti nel meraviglioso mondo di Prodi.

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luigi_idiota2005 23 aprile 2005 alle 04:36

“…Ma non vi siete accorti che la via giudiziaria, come mezzo per disarcionare il Cavaliere, ha ormai fatto il suo tempo?…”
Voi non vi siete accorti che vi ha usato per risolvere i suoi problemi giudiziari?

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Manuele 23 aprile 2005 alle 12:22

Comprovato è il passaggio di denaro.
E io un passaggio di denaro in nero su un conto estero in favore di un giudice, della modica cifra di 434.000 dollari… lo chiamo tangente :)
E’ una mia definizione, l’ho usata per brevità ^__^
Comunque, a me dei fatti giuridici di Berlusconi non me ne frega una mazza. Dal punto di vista politico l’inadeguatezza del vostro presidente e della stragrande maggioranza del suo partito mi è parsa più che evidente. Però qua è impossibile parlare di cose serie :-)

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Puntini 23 aprile 2005 alle 14:41

Chissà perchè però le macchine e gli appartamenti dati in prestito ad un magistrato non sono considerati tanngenti ma solo prestiti. Sempre due pesi e due misure eh? Non si è riusciti a dimostrare il perchè di quei soldi, ma sicuramente sarà una tangente perchè riguarda Berlusconi. E il movente di quel passaggio (indiretto) di denaro?

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watergate2000 23 aprile 2005 alle 16:04

tranquilli ragazzuoli di sinistra, prima o poi i giudici ne inventeranno un’altra. Mi sembra strano che rimangano inerti fino alle elezioni del 2006…
A meno che non considerino anch’essi di aver già vinto…
ciaooo.

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Manuele 23 aprile 2005 alle 17:29

Caro Puntini, io non uso mai due pesi e due misure, e solitamente provo a lavorare di immaginazione.
La mia immaginazione però è limitata, lo ammetto.
Diciamo che arriva a capire che in effetti un rapporto di amicizia puo’ contemplare il prestito di una macchina o di un appartamento. L’ho visto fare da persone a me vicine. Pero’ la mia immaginazione non arriva a spiegare in modo “pulito” il passaggio IN NERO di denaro da un conto cifrato ad un altro. :)
Il discorso del movente poi mi sembra una polemica sterile. Anche il solo tenere “a libro paga” dei magistrati può essere una mossa utile per una grossa azienda. Però può anche darsi che quei soldi non fossero destinati a Squillante “in quanto magistrato”, ma chissà per quale motivo. Certo, la cifra e il modo in cui sono stati versati non lasciano tantissimi dubbi sulla legalità dell’affare.

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Puntini 23 aprile 2005 alle 19:38

E si l’amicizia è una bella cosa. Ma i rapporti professionali tra un’avvocato ed un imprenditore e i rapporti di amicizia tra un’avvocato e un magistrato non possono essere che di corruzione, anche senza movente. La pena di morte ci vorrebbe…..

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Minerva 23 aprile 2005 alle 20:02

A proposito di cose serie e di due pesi e due misure
Diciamo che arriva a capire che in effetti un rapporto di amicizia puo’ contemplare il prestito di una macchina o di un appartamento. L’ho visto fare da persone a me vicine.
Nel caso della Mercedes e dei 100 milioni non è che fra gli interessati ci fosse solo un semplice rapporto di amicizia. E con un po’ di immaginazione si poteva parlare di tangente.
Ma i magistrati non devono lavorare di immaginazione, devono provare, e visto che non fu provato che mercedes e denaro fossero un pagamento per corrompere, Di Pietro è stato prosciolto. Il giudice, nelle motivazioni, sottolineò che l’accettazione di quel tipo di regali da parte di un magistrato è decisamente scorretto.
Per la legge non basta un pagamento per parlare di tangente, e qui si parla di applicazione di norme di legge.
Va bene che viviamo in un paese dove le persone vanno alle riunioni di condominio con il codice sottobraccio, lo aprono, leggono le norme e pensano che il gioco sia fatto.

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Puntini 23 aprile 2005 alle 21:26

Infatti credo che tu abbia perfettamente ragione. Se non si riesce a provare al di là di ogni ragionevole dubbio che la persona sia colpevole, secondo me si deve presumere che sia innocente. Ma quando senti tutti questi giudici ad interim sentenziare su Berlusconi mi viene da chiedere perchè non usano lo stesso metro con i loro amici. La mercedes e i 100 milioni non è stato mai provato che fossero corruzione, come non è stato provato che Berlusconi abbia versato quei soldi a Squillante per corruzione. Ma a sinistra basta presumere per condannare. SOLO l’avversario politico. L’amico mai. L’importante è mascariare.

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blind 23 aprile 2005 alle 22:24

Minerva, hai visto che sono uscite le motivazioni della sentenza Forleo?
Da quel poco che ho sentito Clementina finalmente ci dimostra la differenza tra terrorismo e guerriglia contro l’occupante.
Scusate l’ot.
Blind.

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Minerva 23 aprile 2005 alle 23:04

Puntini, infatti il mio commento era diretto a Manuele.Ciao
Blind, grazie, la notizia mi era sfuggita. Come resistere all’invitante idea di trascorrere la domenica a studiare le originali teorie del gup di Milano? :)

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Minerva 23 aprile 2005 alle 23:25

Battute a parte, la Forleo nelle motivazoni fa una considerazone che può adattarsi anche al post sulla Sme:
“il diritto, e quello penale in particolare, non è chiamato a compiere distinzioni manichee, a distinguere cioè il bene dal male, ma solo a individuare fattispecie incasellabili in categorie note e predeterminate nonché ad accertare le relative responsabilità individuali in base a prove certe e valide“.

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Manuele 24 aprile 2005 alle 15:03

Il giudice, nelle motivazioni, sottolineò che l’accettazione di quel tipo di regali da parte di un magistrato è decisamente scorretto
E’ la stessa cosa che pensai io all’epoca. Ma purtroppo l’integrità morale non sembra essere di questo mondo. Comunque a me di difendere Di Pietro non me importa una cippa. Ha lo spessore politico di un foglio di carta riciclata. Starebbe bene a destra, incapace più incapace meno :)
Ma battute a parte, l’unico motivo per cui continuo questa discussione è che qua tutti sorvolano e non intendono rispondere al mio dubbio: possibile che LE MODALITA’ di trasferimento di quel denaro non vi scalfiscano neppure? A parte la violazione di qualche legge in tema di evasione fiscale, come fate a convivere con il dubbio che quel passaggio di denaro (MAI MAI MAI MAI MAI giustificato dai diretti interessati) sia poco pulito?
E’ per questo che svariati interventi fa ho detto che “se questa per voi è una cosa da niente è inutile continuare la discussione”

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Minerva 24 aprile 2005 alle 16:57

Avremmo molta materia su cui dubitare se tutti gli uomini politici (ma il ragionamento è estendibile a qualsiasi categoria) venissero rivoltati come calzini come è accaduto con Berlusconi e Fininvest. Il conto era della Finivest, quella a Previti poteva essere una parcella, la somma è elevata solo per chi non sa che gli avvocati ad un certo livello percepiscono onorari miliardari: anche questo fa parte del dubbio. Sui dubbi ognuno decide come crede. Ma uno Stato di diritto è regolato dalle norme di legge e non c’è spazio per i tribunali del popolo.
Quanto a come fate a convivere con questo dubbio, non esageriamo. Se fossero questi i dubbi con i quali è difficile la convivenza, di fronte ai dubbi esistenziali non resterebbe che gettarsi da un ponte.

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Manuele 24 aprile 2005 alle 19:29

Sei esagerato pure tu Minerva :)
I dubbi esistenziali certo sono più atroci, ma sono anche insovibili :-/
Quelli terreni invece si possono evitare ;)

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Minerva 24 aprile 2005 alle 21:30

Non siamo d’accordo anche sull’evitabilità dei dubbi terreni.
Esagerata, non esagerato. Refuso? Ecco un altro dubbio! :)

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blind 25 aprile 2005 alle 01:58

Minerva, hai letto l’editoriale del foglio sulla sentenza Forleo?
Mi e’ sembrato preciso nel evidenziare la contraddizione del gup.
Blind

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ventomare 25 aprile 2005 alle 15:14

Minerva, mi dispiace dirlo a te che sei una delle meno estremiste e più disponibili a ragionare a scrivere qui sopra. Ma ciò che hai scritto e che scrivete a proposito della SME, Dell’IMI, della SIR e della Mondadori sono giustificazioni da legulei, da azzeccagarbugli, roba da Carnevale ed i suoi cavilli. La verità, cara Minerva, è che Berlusconi ha usato, direttamente o indirettamente, il meccanismo corruttivo per tentare vincere al di là delle regole civili, democratiche alcune delle vertenze importantissime, determinanti di questi anni. Vertenze che hanno ed avrebbero alterato il processo del consenso. La corruzioni dei magistrati è forse il reato più grave in una democrazia, è come un colpo di stato. Minare la correttezza giuridica vuol dire inferire un colpo terribile al diritto, insinuare il dubbio della gustizia manipolata e falsa. Alterare la convivenza civile, instaurare la barbarie giuridica.
Questa è la verità. Tu lo sai, anche un cieco, un sordo, lo sa. Niente potrà cancella dalla storia la vergogna e l’infamia di un tale comportamento. Entrare e dall’interno corrompere, nel senso di imbastadire la trasparenza e l’uguaglianza del valore della legge. Potete dire tutto quello che volete, ma non basterà a cancellare questa macchia indelebile. E lo sapete.
P.S. Senza aggiungere che la faccenda IMI-SIR è valsa un furto ai danni dello stato di MILLE MILIARDI, MILLE MILIARDI! Mentre lo dico non ci credo neppure io. Una multa da mille e trceto miliardi di lire per Previti e Soci. Chi la paga adesso? Vediamo come va a finire quest’altra storia e se l’UDC fa passare la Cirielli o se vedremo Previti solo con le mutande. In cambio altrimenti possiamo scambiare un miliardo con un anno di galera.

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Minerva 25 aprile 2005 alle 18:44

Blind, ho letto il tuo commento ad un’ora troppo tarda per poterti rispondere in modo comprensibile.
Scrive la Forleo: “Si verte nell’ambito della guerriglia – osserva il giudice – quando, attraverso una struttura paramilitare e clandestina, si combatta contro un esercito straniero occupante e contro un assetto statuale ritenuto dagli stessi combattenti come illegittimo, indirizzando l’atto violento nei confronti di obiettivi militari. Viceversa puo’ parlarsi di atto terroristico quando gruppi anche muniti di stabile organizzazione colpiscano, anche in contesti bellici, indifferenziatamente obiettivi militari e civili, creando terrore indiscriminato nella popolazione”. ìNon è lo strumento utilizzato che qualifica l’atto terroristico ma l’obiettivo preso di mira”.
Ma questa distinzione è tuttëaltro che pacifica, e infatti sono ancora in alto mare i lavori della Convenzione globale sul terrorismo, chiamata a trovare una definizione accettabile per tutti gli Stati. E la definizione intorno alla quale è aperta la discussione non riguarda esclusivamente l’obiettivo, ma è in primo luogo la condotta (lo strumento) che viene considerata rilevante.
Ha ragione Ferrara quando scrive:
ìEstendendo questo concetto si arriva a pensare che non esistono mezzi in sÈ criminali, e quindi si trasforma la giustizia in scelta politica tra finalità buone o cattiveî.
Degna di nota la stoccata finale:
ìIn tale contesto appare sorprendente, per il tribunale di Milano, un altro concetto della Forleo, di per sÈ sacrosanto: ìNon si può allargare a dismisura il confine della responsabilità penale consentendo di colpire tipologie politiche di autore e di stroncare fenomeni invece che responsabilità individualiî.
Ogni riferimento al ìprincipioî esattamente contrario applicato dal tribunale di Milano nell’operazione Mani pulite è assolutamente non casuale.

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Minerva 25 aprile 2005 alle 18:50

Ventomare, quello che penso l’ho già scritto e riscritto. Le nostre verità sono destinate a non coincidere.

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Puntini 25 aprile 2005 alle 18:57

Ventomare, peccato che tutto questo tu lo veda solo per Berlusconi e non per Prodi. Non ti sei mai chiesto perchè, nella vicenda SME, De Benedetti non abbia mia querelato Prodi per un accordo che non poteva fare?
Poi in uno stato di diritto non puoi affermare che ci sia stata corruzione se non ci sono le prove. Si chiama Stati di Diritto. E non dire che le varie leggi ad personam hanno avuto un qualche effetto, visto che tutti i processi hanno visto una fine. E leggiti bene le motivazioni dell’ultima assoluzione prima di inventare qualche nuova categoria di reato. A sx riesce bene questo esercizio, solo per gli avversari politici. Per gli amici mai.

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Giordanobruno 25 aprile 2005 alle 19:11

Vorrei ricordare a Ventomare che su questo sito (ma non solo) è stata poco tempo fa postata una ricostruzione giuridica della pastetta SME. Per cui, volendo può anche continuare coi sermoncini scalfariani, resta che Prodi, De Mita e De Benedetti avevano organizzato una discreta porcata.

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blind 25 aprile 2005 alle 19:17

Minerva, sottoscrivo parola per parola, punteggiatura per punteggiatura quello che affermi.
E’ desolante pensare che quel che vale per degli stragisti non valga per un presidente del consiglio eletto democraticamente e che democraticamente agisce.
Grazie davvero !
Blind

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Rolli 25 aprile 2005 alle 19:27

Giordanobruno, guarda, è tempo perso, perchè lui alle ricostruzioni risponde con altro, se le rigira, le cassa e ti ripropone, come se nulla fosse, le sue trite e ritrite e stra smentite, appunto.
Tattiche.

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Giordanobruno 25 aprile 2005 alle 19:39

Lo so Rolli. Il punto è che qui si guadagna gli inevitabili lazzi, però come son bravi, i soldatini ripetitivi, a far passare qualunque puttanata presso l’opinione pubblica. Ma non ti sto dicendo niente di nuovo.

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ventomare 25 aprile 2005 alle 19:59

Puntini, è vero che tutti i processi hanno avuto una fine ma semplicemente nella strategia che aveva pianificato lo staff legale di Berlusconi. Il progetto era: allungare i processi accorciare le prescrizioni. Il primo è stato raggiunto atraverso l’uso imponente di mezzi economici e legali (Berlusconi dice di aver speso 500 miliardi per le spese processuali) e di mezzi politico parlamentari con leggi che hanno ritardato i procressi. La seconda è l’accorciamento per legge delle prescrizioni.
La maggioranza parlamentare in questo senso è stata fondamentale come abbiamo potuto vedere durante tutta la legislatura.
GiordanoBruno, ci risiamo. Pagare 500 miliardi la SME non configura nessun favore. Nessuno era interessato alla SME, parlo di industriali italiani. La vendita della SME a De Benedetti sarebbe stata una occasione per privatizzare conservando occupazione, integrità dell’azienda e proprietà italiana. A SME non aveva un peso politico particolare essendo un’industria alimentare. Siucramente non l’aveva se paragonata alle televisioni o alla stampa. Quella della SME è stata una stupidaggine dovuta ad un capriccio di Craxi, in un momento in cui un’azione di questo genere configurava una dimostrazione di potere nello scontro muscoloso che aveva intrapreso Craxi. Una inutile ulteriore perdita di tempo nella modernizzazione del paese. Un danno legato ad una visione proprietaria dell’Italia che avrebbe portato alla mostruosa crescita del debito pubblico.
Rolli, siete il popolo della pagliuzza e della trave negli occhi. E per questo siete costretti ad inventarvi cavillosi discorsi alla Carnevale ad arrampicarvi in continuazione sugli specchi.
Respirate forte e dateci un taglio a questo modo di ragionare da avvocaticchi cavillosi!!
OCCHIO! Siamo di fronte a uomini che ci propongono un disperante mondo mortifero di plastica. Erba di plastica, anime di plastica, valori di plastica, cultura di plastica, e pure taroccata.

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Giordanobruno 25 aprile 2005 alle 20:03

Vento, è stato scritto tutto allora: procedura illegale, pastetta tra compari. Guerra tra bande. Visione proprietaria dell’Italia, mostruosa crescita del debito pubblico, rava e fava non spostano nulla. Ma ti dò atto di avere buona volontà, se non altro, che al militante non può difettare. Il problema è che tutti sanno leggere.

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blind 25 aprile 2005 alle 20:21

Ventomare, preferisco la plastica alla tua merda!
E abbasta!
Sembri arteriosclerotico.
In mille modi ti abbiamo smentito ma e’ come cercare di cavare sangue da una rapa.
Chiedo scusa a tutti per questa sbottata ma ….
Blind

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ventomare 25 aprile 2005 alle 20:47

Ma smentito su cosa? Su cosa?
500 miliardi era un valore accettabile per la SME nel 1983?
Il gruppo degli industriali alimentari Ferrero e Berilla e Berlusconi che hanno tanto zelantemente presentato, atermini scaduti, una proposta d’acquisto, avevano ricevuto da Prodi la richiesta di manifestare disponibilità all’acquisto oppure no?
Il gruppo legato a Berlusconi ha corrotto o no?
Questa è la sostanza. Seppur non negando l’importanza della forma, quando è sostanza però, tutto il resto è formalismo legale da azzaccagarbugli. Cavilli da revisionisti, da riduzionisti. La stessa di chi tentando di negare la trasparenza della festa di oggi cerca con espedienti lessicali di ridurre la portata dei valori della liberazione, valori collettivi. Purtroppo ancora non vi siete liberati del peso della sconfitta di idee autoritarie. E’ questo il problema. E scambiate la forma con il formalismo.
Blind, per educazione non ti rispondo.

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Giordanobruno 25 aprile 2005 alle 20:52

Paraponziponzipò.

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Puntini 25 aprile 2005 alle 22:46

Ventomare, rileggiti le sentenze e non dire cose non vere sulle prescrizioni. A tutto c’è un limite, anche alle mezze verità. Poi sulla SMe ripeto: se De Benedetti aveva fatto un’offerta congrua (a tuo dire) ed è stato estromesso illegalmente, perchè non ha denunciato Prodi che, secondo i tre gradi di giudizio per cui è passato il processo, non aveva titolo per fare quella vendita? Amicizia? O perchè stavano facendo una porcata ed ha avuto il buon senso di non sollevare troppa polvere? Ultima cosa sul processo SME dove è stato sentenziato che c’è stata corruzione da parte di Berlusconi? Forse su repubblica o l’espresso, ma non da un tribunale. Forse è meglio se rileggi l’ultima sentenza, ma a fondo, non i sunti su l’unità o sui giornali del più grande industriale d’italia (dopo Agnelli). A proposito: la vicenda delle Poste, dove il Grande è andato assolto (prescrizione) per aver venduto ferrivecchi alle poste in cui nessun politico è stato toccato da quell’inchiesta, come viene definito quello? 2000 miliardi (mi sembra) costò quella ‘operazione’ al contribuente. Non mi ricordo il ministro che era alle partecipazioni statali…

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