Oliver Stone: mai state torture a Cuba

Lei è a conoscenza della lettera in difesa di Fidel per smentire qualsiasi caso di scomparsa, tortura o esecuzione extragiudiziaria?
´Non ho letto questa lettera, ma posso dare una risposta netta: non credo che ci siano mai state torture a Cubaª. (Oliver Stonequello delle interviste)
via Griso

di Losciacallo il 19 aprile 2005 in L'altroMondo · 13 commenti

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borgognoni 20 aprile 2005 alle 01:00

“mai torture a Cuba” E’ che si riferiva a Guantanamo… E che avevate capito?

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Rolli 20 aprile 2005 alle 01:08

Credo preferirebbero Guantanamo, i dissidenti cubani. Così, a naso

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blind 20 aprile 2005 alle 01:19

Rolli, controlla meglio, ti prego, forse anche il testo di questo post e’ di Andrea Marcenaro.
Blind

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rabbi 20 aprile 2005 alle 02:20

non se e’ giusto dire che ha la faccia come il culo o il culo come la faccia? dilemma amletico…
suggerimenti, Rolli?

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Minerva 20 aprile 2005 alle 12:16

Eccone un’altra. Quelle su Castro e Cuba sono tutte calunnie, se ne è convinta Nadine Gordimer vedendo il film di Stone. Ma allora perché, si domanda l’ingenua, a Cuba non c’è libertà di stampa?

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LR 20 aprile 2005 alle 12:33

Anche il film JFK è uno dei più grandi progetti di disinformazione mai concepiti.

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bill 20 aprile 2005 alle 14:48

La risposta è semplice, Minerva. Non c’è libertà di stampa perchè, a causa dell’ embargo USA, hanno finito l’inchiostro.

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borgognoni 20 aprile 2005 alle 19:02

Rolli, lo credo anch’io, sempre a naso. E’ che certe cose danno un po’ più fastidio se a farle è la mia stessa parte. Diciamo che sono un più severo con me stesso che con gli altri. Perciò mi rode di più il culo per le (meno gravi) torture di Guantanamo che per quelle (sistematiche e croniche) del barbuto.

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Astrolabio ex passante 21 aprile 2005 alle 00:12

e il rigore di Baggio era dentro

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greedy 21 aprile 2005 alle 13:45

bill, 7+ per la battuta fulminante.
Peccato che Stone non sia nato a Cuba, non avrebbe potuto permettersi il lusso di far finta di non vedere.

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Marco 22 aprile 2005 alle 12:54

Apparso sul TGCOM.IT:
Cuba,Castro raddoppia salari minimi
Agli operai e contadini 7 euro al mese
Salari minimi raddoppiati ai lavoratori cubani. Questo il piano sociale annunciato da Fidel Castro che riguarda 1,7 milioni di persone, principalmente braccianti agricoli. La paga media passa così da 100 pesos (3,22 euro mensili) a 225 pesos (7,20 euro). “Penso che stiamo andando bene” ha detto ieri Castro annunciando il provvedimento in televisione.
In media, i lavoratori cubani guadagnano circa 300 pesos al mese (circa 12 dollari, o 9,20 euro). Bisogna tener conto però del fatto che a Cuba molti servizi, come l’istruzione e la sanità, sono gratuiti e molti cittadini non pagano nemmero l’affitto di casa. Anche se esistono alcuni benefici e lo Stato si fa carico di molte delle esigenze della popolazione, il governo ha sentito il bisogno di un rilancio del piano sociale per rafforzare il potere d’acquisto dei lavoratori, che rimane davvero molto limitato.
L’espansione dell’industria del turismo e la conseguente introduzione di fatto del dollaro ha creato una doppia economia. La maggior parte dei cubani però vive con pochi pesos al mese e può accedere ai pochi generi di consumo. Si tratta per lo più di operai e contadini, fetta ancora molto consistente della manodopera cubana.
…quasi quasi mi trasferisco a Cuba! (Non per gli stipendi…ma per le cubane! ;-) )

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Robert Nozick 22 aprile 2005 alle 21:30

Signori, convinciamoci tutti una buona volta: Cuba è un paese democratico. Speriamo dunque che tutti i sostenitori dei film nei quali Castro e Guevara sono dipinti come due apostoli della libertà possano trovare rifugio a vita in questo paradiso democratico, lontani dall’odiata America, mentre giornalisti occidentali e dissidenti scontano pene decennali nelle democratiche carceri cubane e ridenti indigeni dell’isola compiono gare di nuoto o canoa nel breve tratto Cuba-Miami. E tutto questo mentre con allegria molti di noi (io no di certo) se la spassano dentro i cinema vedendo il film di Castro. Complimenti.

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graziano laconi 17 maggio 2005 alle 10:45

pensate sia più facile vivere in italia con 1.000
euro al mese con 500 euro di affitto e magari con
moglie e due figli ,che a cuba con pochi dollari?

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