Giampaolo Pansa: il troppo stroppia

Cinque consigli per stroncare sul nascere gli atteggiamenti sbagliati: da Bertinotti a Lerner
Come ci hanno insegnato, nella vita non bisogna mai dire mai. E in politica è ancora più importante non dire mai più. Ossia sostenere con fretta incauta che un ciclo elettorale, un leader, un blocco di partiti hanno finito per sempre la loro corsa.
Ricordo come un incubo la copertina dell”Espresso‘ che Claudio Rinaldi e io decidemmo di fare nella primavera del 1996, dopo la sconfitta di Silvio Berlusconi e la vittoria dell’Ulivo. Presentava il faccione affranto del Berlusca, disegnato con sadismo da Kruger. Il titolo strillava: ‘The end’, la fine.
Certo, la fine del berlusconismo, del suo dio in terra, dei suoi vassalli, dei suoi leccapiedi.
Quell’errore non me lo sono dimenticato. E adesso, dopo il boom dell’Unione nelle regionali, sto bene attento a non bruciarmi le dita. Ma mi accorgo che non tutti nel centro-sinistra si muovono con la stessa prudenza.
Così, allo scopo di aiutare dei cari amici a non fare brutte scivolate sul tappeto rosso della vittoria, indicherò alle Loro Signorie unioniste cinque atteggiamenti sbagliati che bisogna stroncare sul nascere.
Punto primo: troppa euforia. Certi titoloni definitivi stampati dai giornali ulivisti fanno pensare che Romano Prodi stia già a Palazzo Chigi, il che non è. Lo stesso dicasi per molte cronache partigiane, altisonanti, retoriche: roba da Minculpop rosso invece che nero. Anche Prodi deve stare attento a non eccedere. Leggo su ‘Repubblica‘ del 10 aprile il commento del Prof alla notizia che Berlusconi guiderà la campagna elettorale del 2006: “» una buona notizia, così vinco di sicuro”. Urca, tocchiamo subito ferro!
Punto secondo: troppa voglia di mettere al bando gli avversari prima ancora di averli sconfitti.
Un esempio? L’editto del ‘Piotta‘, ossia del deputatone verde Paolo Cento. Il 9 aprile ha spiegato al ‘Corriere della sera‘ che, dopo l’immancabile vittoria del 2006, verranno cacciati dalla Rai questo, quello e quell’altro. Nella lista degli epurandi ci ha messo pure Antonio Socci, che è già stato epurato dai suoi amici del centro-destra. Il quale Socci ha giustamente sparato a Cento una precisazione: in tivù sono fuori da tutto. Guai a seguire il ‘Piotta‘: la smarronata è garantita.
Punto terzo: troppa fretta nel disegnare il futuro governo dell’Unione e dire questo sì e questo no. Sta battendo tutti in velocità il Parolaio Rosso. Mentre non ha ancora contato i voti persi da Rifondazione, ha già deciso che Mario Monti non potrà sperare in nessun ministero, Prodi si schiodi questa idea dal cervello.
Fausto Bertinotti ha concesso, con degnazione (‘Repubblica‘ dell’11 aprile): “Monti può anche rimanere fuori dall’agone politico ed essere ugualmente rispettabile”.
Com’è generoso, lei, buana Fausto! Ma qui siamo già ai prodromi di una tragicommedia politica che, nei prossimi mesi, occuperà a fondo il Bestiario.
I lettori mi daranno atto di aver sempre consigliato a Prodi di mollare Rifondazione al suo destino. Questo partito sarà il verme che si mangerà la mela dell’Unione. Qualcuno mi ha affibbiato del menagramo. Mi limito a rispondere: lo vedete?, il verme è già all’opera. Aspettate e piangerete.
Punto quarto: troppa furbizia nell’adulare il possibile vincitore. Volete un esempio? La sera di sabato 9 aprile, su La7, nel talk show chiamato ‘L’Infedele‘, Gad Lerner si è prodotto in una chilometrica intervista a Prodi. Che tipo d’intervista? Nel vederla, mi sono detto subito: intervista seduta, in ginocchio, iper-amichevole verso uno zione molto amato, interpellato con il tu e chiamato per nome, Romano, caro Romano. L’esatto contrario di come si dovrebbe interrogare un politico in tivù. Gli odiati giornalisti americani usano ben altro stile. Viene definito ‘del cane da guardia’, che mostra i denti nell’interesse di chi ascolta.
Lì per lì ho pensato di essere prevenuto contro Lerner, ormai mezzo giornalista e mezzo politico (dell’Unione). Poi ho visto che altri hanno reagito come il sottoscritto.
Sul ‘Corriere della sera‘, Daniele Capezzone, segretario dei radicali, è stato velenoso: “Gad Lerner? » il nuovo Emilio Fede del centro-sinistra”. Fede ha replicato: “Assolutamente no. Io sono più bello, più simpatico e meno fazioso”. Quindi ha aggiunto, al curaro: “Quello che mi assomiglia di più è Giovanni Floris, di ‘Ballarò‘”.
E qui siamo al punto quinto: troppa voracità nell’immaginare la futura occupazione delle poltrone. Occupazione che si progetta totalitaria, così come sarà certamente totalitario il trionfo unionista nel 2006. Emerge una tentazione che fu già del famoso, e jellato, Cesare Previti: “Non faremo prigionieri!”. Tutto ai vincitori, niente agli sconfitti. Per restare alla Rai, il modello non sarà più Tele-Kabul, bensì Tele-Ballarò, con la moltiplicazione dei Floris. La tivù di Stato diventerà un’immensa Rete Tre, pessimo rimedio allo strazio berlusconista attuale. Ma il troppo stroppia, amici dell’Unione. Attenti a non esagerare, soprattutto prima del tempo.
Giampaolo Pansa - L’Espresso
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di Losciacallo il 17 aprile 2005 in Opinioni · 65 commenti

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eMi 17 aprile 2005 alle 01:56

Beh, mi tocca congratularmi con Pansa che mi È sempre stato sugli zebedei… anche se devo ammettere, mi sorprese per la prima volta allorché pubblico’ quel suo libro che fece scalpore…

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Fabrizio 17 aprile 2005 alle 05:03

Poi sta cosa della RAI e’ incredibile. Se tu guardi alla sua
lottizzazione dagli anni 60 in poi, chi piu’ vi ha comandato ha perso
voti in una o due elezioni. Forse il consiglio da dare al caro Romano
e’: nel caso si riesca a mandare a casa il peronismo arcoriano,
lasciagli la RAI. Perche’ li’ come in altre televisioni si crea il
mondo virtuale.
Quello reale lo percepisci nel portafoglio; e li’ non hai nessuna possibilita’ di vendere balle.

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greedy 17 aprile 2005 alle 09:37

Meno male che c’è gente come Pansa, giornalista schierato ma sempre capace di autocritica.
In Italia abbiamo due coalizioni che imitano l’una i peggiori difetti dell’altra, e viceversa.

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watergate2000 17 aprile 2005 alle 11:03

vorrà dire che il caro Pansa si prenderà un’altra buona dose di insulti dai “suoi”, come spesso capita quando dice cose fuori dal coro (il suo coro di voci rosse)

Gli Unionazzi (chiamiamoli così per non offendere nessuno) mi ricordano i legionari di Pompeo contro Cesare. Prima di combattere si erano già distribuiti le cariche.

Poi sappiamo come è andata a finire.

Certo, noi dobbiamo darci una mossa, altrimenti questi vincono senza colpo ferire. E questo mi farebbe incazzare.

ciao e buona domenica.

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pickwick 17 aprile 2005 alle 12:38

Se si pensa che Lerner con Prodi ha fatto la stessa figura che Vespa fa ripetutamente con Berlusconi il discorso dovrebbe finire qui. Senza neanche riaprirlo pensando allo share della RAI e a quello della 7. 

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spyro 17 aprile 2005 alle 13:03

non riesco a capire come una persona intelligente come Pansa, possa considerare buona l’ipotesi di un governo di csx, con Prodi come leader; avrà un macabro gusto del paradosso; mi trovo d’accordo con la maggior parte delle cose che dice.
discorso a parte invece vorrei fare per l’espresso, che è ridotto ormai ad un giornaletto pornografico per onanisti di sinistra, tratta l’informazione in modo becero, e senza rispetto ne per i lettori, ne per la deontologia.
nell’articolo “Berlusconi ad orologeria”, dimostrano anche di non avere grafici all’altezza; tentando di rinforzare la ricrescita dei nuovi capelli del premier, con lo scopo immagino di ricavarne una immagine farsesca, falliscono miseramente.
per fortuna ho terminato con questo numero la raccolta dei volumi sui grandi scultori, così non sarò più costretto nemmeno  a sfogliarla.

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Rolli 17 aprile 2005 alle 13:09

Spiacente: Vespa fa così con tutti, da Berlusconi a Fassino.

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alex 17 aprile 2005 alle 15:51

a proposito di giornalisti: oggi Biagi sul Corriere ( anche online) consiglia a Berlusconi di ” darsi al giardinaggio”

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blind 17 aprile 2005 alle 16:17

Bella questa.
Ricordo che Pansa fu l’unico a mantenere intatti i suoi dubbi sulle responsabilita’ del csx sull’affare Telekom serbia indipendentemente
dal caso Igor Marini.
Questo mentre da Prodi a Dini a Fassino, tutti si autoassolvevano con una “incantevole” sfrontatezza.
Blind

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Anonimo Romano 17 aprile 2005 alle 16:36

Letto anch’io il commento di Biagi: un caso pietoso.  Un governo Prodi sarebbe per lui la morte letteraria.

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blind 17 aprile 2005 alle 17:19

Aggiungo che il Pansa non ha dovuto fare un grosso sforzo di immaginazione parlando di una rai che diventera’ un’immensa rai3…Si tratta di un film gia’ visto nell’era dei governi dell’ulivo.
Anzi piu’ che un film fu un incubo.
Blind

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Phastidio 17 aprile 2005 alle 18:23

L’autonomia intellettuale e critica di Pansa e’ ormai da tempo un dato di fatto, come confermato dal fatto che di recente Marco Mastrolindo Rizzo del Pdci gli ha dato del cavallo di troia del centrodestra. Quello che mi stupisce e’ come mai l’Espresso continui a farlo scrivere, soprattutto ora che e’ andato in pensione e di fatto e’ solo un collaboratore esterno, vista la desolante linea editoriale dell’Espresso, davvero l’ombra del grande settimanale laico e sostenitore di grandi battaglie civili, ai tempi del Neolitico…

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blind 17 aprile 2005 alle 19:34

Bravo Phastidio !
Questo e’ proprio l’imprimatur che contraddistingue la cs sempre e comunque comunista: l’espulsione e la denigrazione del compagno meno organico o meno conformatosi alla linea.
Ancora prima di Stalin i compagni che sbagliano han sempre fatto una brutta fine.
In casa comunista e’ vietato ragionare con la propria testa.
Blind

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sarmigezetusa 17 aprile 2005 alle 23:44

l’eventuale scomparsa di socci dai teleschermi mi pare un qualcosa di assolutamente auspicabile da qualunque parte politica la si guardi :)

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bill 18 aprile 2005 alle 11:00

E’ questione di gusti. A voi sinistri piacciono i giornalisti scendiletto, o finto-incazzati in fresco di lana e con contratti miliardari. Non siete capaci di discutere: sapete solo insultare e denigrare, ma ad argomemnti siete notte fonda. Non concepite che esistano opinioni diverse: come le pecore, vi piace stare in gregge. Fate una gran tristezza.

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Astrolabio ex passante 18 aprile 2005 alle 11:14

Già, questo mi ricorda un frase detta, mi pare, da George Orwell: “I cattolici e i comunisti non riescono a concepire che esista gente abbia delle idee diverse dalle loro.”

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greedy 18 aprile 2005 alle 12:05

bill, ma sei di sinistra?

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Francesco 18 aprile 2005 alle 14:42

Astro,
nessuno ci riesce. Qualcuno fa finta, oppure non gliene frega niente dell’oggetto del contendere. E allora è di amplissime vedute.
Ciao

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Diddy 18 aprile 2005 alle 14:56

Astrolabio… tu credi che se Orwell fosse vivo adesso voterebbe per Berlusconi?
Davvero ci credi?

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bill 18 aprile 2005 alle 15:15

Diddy, dato che Orwell era anarchico, ma di quelli veri, non tipo i pagliaccetti che spaccano qualche bankomat, conosceva bene i comunisti. Vide come ne ammazzarono tanti in Spagna; 1984 è la incredibile, perfetta descrizione di un regime comunista. Orwell dunque non voterebbe, ma piuttosto che votare la sinistra italiana si sarebbe fatto prete.

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Diddy 18 aprile 2005 alle 15:32

1984 è un gran libro… tra i miei preferiti, lo ho già riletto 3 volte e, quando non so cosa leggere, la mia scelta è spesso quella.
Tuttavia, caro Bill, cosa pensi che avrebbe pensato Orwell di Berlusconi (della sinistra lo hai già detto).
Secondo me non si sarebbe discostato molto da quello che ne pensava Montanelli (tanto per citare qualche libero ed autorevole pensatore di destra che ha dimostrato l’onestà intelletuale di Pansa)

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Karta 18 aprile 2005 alle 15:37

Ma non vi viene un brivido nel costatare che le uniche cose intelligenti contro la sinistra le debba sempre dire uno di sinistra?!

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bill 18 aprile 2005 alle 15:48

Ma non ti viene da pensare che non c’è proprio nulla da dire sulla sinistra? Dalla via che la stessa non ha nulla da dire? Mi citi una qualsiasi proposta avanzata negli ultimi 10 anni dalla sinistra? Su qualsiasi tema, eh.

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bill 18 aprile 2005 alle 15:55

Diddy, come spessissimo succede dalle tue parti, sposti la discussione dal piano delle idee a quello delle persone. A me invece interessa parlare di politica. Per cui, continuate a straparlare di Berlusconi se vi piace tanto. Io constato solo che non parlate di politica, di economia, di finanze, di scuola, di giustizia, di politica estera..continuo? Ho il sospetto che quando dovrete passare dalla critica alla proposta, saranno dolori (infatti continuate a non presentare un programma, per non ridividere le 182.765 posizioni diverse che avete su tutto). D’altronde, siete un film già visto, e non è successo nulla di nuovo.
P.S. Ho già detto: non voterebbe.

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blind 18 aprile 2005 alle 16:25

… e intanto anche la Basilicata e’ andata …
Regionali 12-2 .
Blind

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spyro 18 aprile 2005 alle 16:27

riguardo alle proposte avanzate della sinistra negli ultimi 10 anni, direi che quella di pagare una tassa per entrare in europa, le batte proprio tutte.

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apicella 18 aprile 2005 alle 16:35

ehi, avete visto??
F e B si sono messi d’accordo, ci facciamo un anno di Berlusconi bis con un nuovo accordo che durerà chissà fino a quando…
io lo avevo predetto che piuttosto di andare ad elezioni avrebbero trovato un accordo…
comunque, amici destri, mi sapete spiegare quale era l’oggetto del conflitto? no, perchè io non sono ancora riuscito a capirlo….se era Berlusconi, che senso ha un Berlusconi-bis? hanno parlato di contenuti, ma caspita se qualcuno è entrato nello specifico….
e voi siete contenti o no del nuovo accordo?

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blind 18 aprile 2005 alle 16:43

Guarda che a parte Bertinotti e diliberto (i soliti sbruffoni) anche voi sinistri avevate paura delle elezioni !
Blind

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Rolli 18 aprile 2005 alle 16:44

La Basilicata è sempre stata sinistra, Blind. ora devi cercare di capire una cosa: se io ti permetto di non lavorare, se ti riempio di fondi UE e dello Stato, se ti lascio fare qualsivoglia cosa a spese mie, cioè degli altri, e Pippo invece ti chiede rigore, ti dà i fondi ma pretende che non ci giochi e che fruttino, non ti dà prebende ed assistenzialismo a go go, dimmi Blind, tu chi voti? Me o Pippo?
La Basilicata, della quale Prodi con la faccia di c*lo che lo contraddistingue dice “è una regione particolare, piccolina, ma molto ben amministrata, in cui i fondi europei sono completamente impiegati”,ha dati eccelsi, vedi alle voci “esportazioni”, ad esempio, dove nel Sud è stata la regione peggiore, con ben -16,9. E vai con i fondi, e vai con la sinistra. Mi pare che tutto quadri, no?

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blind 18 aprile 2005 alle 16:49

A proposito di interviste bocconi, sabato sky ha dato il meglio del meglio “intervistando” Prodi dentro la fabbrica del programma !
Il servizietto al prof. e’ stato replicato piu’ e piu’ volte.
La domanda piu’ scomoda e’ stata: “presidente, tre parole per descrivere quello che sta succedendo nel governo!”.
Blind

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Rolli 18 aprile 2005 alle 16:52

No, io non sono contenta del nuovo accordo. Perchè un Berlusconi bis? Perchè la manfrina di Follini è finalizzata a trovare consensi a sinistra. Ora che ha fatto il bravo che va contro Berlusconi fa il leale che tiene in piedi il governo, fino al prossimo burp! premeditato, certo, lavorando ai fianchi la Cdl per indebolirla alle politiche. Vedremo quali saranno i passi di Berlusconi.

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bill 18 aprile 2005 alle 16:54

Caro Apicella, prima di dirsi contenti bisognerà leggerlo, questo accordo. Ma il punto ormai è chiaro: tu dici che il problema è Berlusconi. Io dico che il problema sono i nostalgici dei teatrini, degli appoggi esterni, delle convergenze parallele e di tutto quello schifo che ha caratterizzato la prima repubblica. C’è chi chiama questi rituali da beccamorto “rispetto per le istituzioni”. Per me sono il rantolo agonico di un mondo in putrefazione. Comincio a pensare che questo benedetto Paese, con natalità zero e con un’età media fra le più alte del mondo, si stia avviando verso una decadenza che lo porterà ad essere un bel gerontocomio, colonia dei nostri amati “partners”. Purtroppo (per tutti), i reazionari sono non solo, e a pieno titolo, nella sinistra: stiamo vedendo quanti ce ne sono anche nella CdL, già pronti sul trampolino per fare un bel carpiato et voilà, mantenere le chiappette al calduccio. Penso che chi vota certi partiti e certi personaggi si illuda che sia possibile mantenere antichi usi e costumi, pubblici e privati, ma la realtà di questo mondo globalizzato si incaricherà di cancellare queste illusioni.

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blind 18 aprile 2005 alle 16:55

Rollina, stai scherzando ?
W Pippo che invece di pane e lavoro (come dicevano un tempo i partiti) mi promette solo il pane !!!
Fossi scema… !
Blind

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Ginchelli 18 aprile 2005 alle 17:01

Guardo Baccini e vedo la parete dietro di lui.
….che tristezza.

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Ginchelli 18 aprile 2005 alle 17:05

La stessa tristezza di vedere DiPietro.
… un grande avvenire dietro le spalle.

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blind 18 aprile 2005 alle 17:11

Oggi il Berlusca deve rassegnare le sue dimissioni in mano a ciampi…
Poi si va alla fiducia e un sacco di deputati si ammalano…
Si fa per parlare.
Blind

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apicella 18 aprile 2005 alle 17:13

io non ho detto che il problema è Berlusconi, io mi sono chiesto quale è il problema all’interno del centro-destra….
e, infine, scusate, ma se a tutti voi non piace la “manfrina” dell’UDC, perchè Berlusconi gliela dà vinta? perchè non rovescia il tavolo, lascia i reazionari conservatori gerontofili al centrosinistra e mostra la tempra del combattente indomito in lotta contro i parassiti democristiani?
rispondetemi, please? forse perchè si rende ben conto che non può sconfiggerli? forse perchè è disposto ad ogni accordo per tenere in piedi una baracca che fa acqua da ogni parte? guardate che il vostro B sta mostrando doti da mediatore e tessitore di compromessi che neanche i vecchi democristiani…cavolo tenere insieme Lega e AN e UDC è un’impresa da grande democristiano (quasi come quella che tenta di là un’altro democristiano di razza…).
O forse sono Letta e Pisanu che lo hanno convinto?
infine: forse a sinistra le elezioni facevano paura, troppo presto….beh, se così fosse, grazie B che ci dai ancora qualche mese così riusciamo anche a fare un programma per Rolli e Bill….

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bill 18 aprile 2005 alle 17:23

Ok Apicella, non hai detto che il problema è il Berluska. Perchè non andare ad elezioni anticipate? Perchè è bene che le elezioni si facciano, penso per la prima volta in Italia, alla scadenza prefissata. Perchè questo governo deve terminare la legislatura per poi essere giudicato. Perchè vedo che a Viterbo il centrosinistra vince per un nulla, così come in Puglia ed in tante altre parti del paese, pur in presenza di queste diatribe. Perchè non si fà fare un salto nel buio al Paese nè per orgoglio nè per convenienza. Perchè il tanto peggio tanto meglio è farina ulivista.
Attendo con ansia il programma; perchè, tu voti per fede, come i bigotti?

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blind 18 aprile 2005 alle 17:48

Bill, tanto ottimista io non lo sarei .
Sembra che il giorno dopo le regionali non bastassero palette e fischietti per fermare il bandwagon verso il csx.
Quei pochissimi banchieri, imprenditori, giornalisti e comuni cittadini che s’erano spostati a destra per i soliti motivi che sappiamo, si sono scapicollati verso il carro dell’Ulivo alla velocita’ della luce…
Blind

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apicella 18 aprile 2005 alle 17:54

no, caro Bill, io non voto per fede e anche io aspetto il programma…
io però sono convinto che il governo Berlusconi sia stato un pessimo governo e abbia fatto molte cose sbagliate e fatte male.
Ovviamente è la mia opinione e capisco che voi la pensiate in modo opposto.
La mia perplessità era sui motivi di questa lacerazione nel centro-destra….la mia impressione, anche dai vostri interventi che l’accordo tra Lega, FI, UDC e AN su cui si basa il governo sia finito e che Berlusconi stia tentando di ricucire una coperta che è tirata da tutti e continua ad aprire dei buchi.
Sintomatico che non appena si annuncia un accordo F+B, interviene come un bulldozer l’altro B a fare un altro strappo….
comunque, bill, mi pare che tu sia a favore del nuovo accordo e del Berlusconi-bis, o sbaglio? temo in ogni caso che questo governo (Berlusconi 1) sia ormai finito…resta da vedere il Berlusconi 2…

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giancarlo 18 aprile 2005 alle 18:18

Berlusconi 2, la vendetta :)

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bill 18 aprile 2005 alle 18:24

Vedi Apicella, sicuramente vi sono lacerazioni profonde nella CdL. Il punto è che quei signori avevano sottoscritto un programma che aveva ottenuto il consenso della maggioranza dell’elettorato. Ora, capisco che tanti fattori ne abbiano condizionato l’attuazione, ma possono cambiare i tempi, non gli obiettivi. Se è così, bastava sedersi attorno ad un tavolo e discutere. Ma se non è così, ovvero se AN e UDC non vogliono il federalismo, non vogliono la riforma della giustizia, non vogliono il taglio delle tasse perchè concettualmente contrari e non solo per un fatto contingente che ti può obbligare a dare priorità ad un problema rispetto ad un altro, non tanto per il governo quanto per il Paese è notte fonda. Mettici pure un sistema che premia i partitini con voglia di visibilità, e la frittata è fatta. E guarda che il centrosinistra ha gli stessi, identici problemi. Lo sai anche tu che in teoria Rifondazione e sinistre varie non hanno nulla, ma proprio nulla in comune con Mastella, Dini ed altri. Chi glielo dice ai loro elettori che non si parla di 35 ore, di patrimoniale etc etc? Poi, come ho detto in altre occasioni, a mio avviso la politica del centrosinistra non propone niente se non la riedizione di vecchie politiche che ci hanno portato a questa situazione (se il Paese si è trovato meno attrezzato di altri a fronte di questa congiuntura economica è perchè per decenni non si è fatto nulla se non baggianate). Per cui, Blind, non sono affatto ottimista dopo il recente spettacolino di riemersione democristiana: sono solo molto preoccupato.

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bill 18 aprile 2005 alle 18:29

Per risponderti, Api: io sono perchè si concluda la legislatura. L’accordo, che non so u cosa verta, è un compromesso per non mandare all’aria il Paese e, aggiungo, quanto di buono si è fatto. Non penso che cambiare i ministeri tecnici, come chiedeva l’UDC, serva a qualcosa. Anzi, a parte Sirchia, Stanca e Lunardi a me andavano benissimo.

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Rolli 18 aprile 2005 alle 18:36

… e infatti Follini si prepara per quando, se mai dovesse vincere l’Unione nel 2006, dovrà correre in soccorso di quel governo con Bertinotti che sbatte la porta.

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apicella 18 aprile 2005 alle 18:48

in effetti il bipolarismo all’amatriciana ha portato ad un grande potere ricattatorio dei partitini (ieri Lega, oggi UDC, domani RC o UDEUR?). Comunque Berlusconi ha avuto il governo più lungo d’Italia, non dimenticatevi i governi Andreotti 5 o i Craxi 7….
Follini non vuole andare da Prodi, Rolli, molto peggio (per voi, immagino), Follini vuole legarsi a Fini e preparare il “nuovo centro-destra”, attirando Mastella e qualche margheritina nei prossimi anni, isolando Bossi e lottando per la leadership con berlusconi….
ok, bill, vada per Stanca (riconosco i suoi meriti e il buon lavoro iniziato), Sirchia non mi fa così schifo, ma Lunardi proprio no, no, no…
Lunardi è stato il peggior ministro di questo governo…

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frank 18 aprile 2005 alle 18:54

come è strana la vita: non avrei mai pensato che un giorno avrei goduto per la vittoria di Cacciari…

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Rolli 18 aprile 2005 alle 18:59

Apicella, guarda che so che Follini vuole l’asse con An, ma fanno i conti senza l’oste e cioè gli elettori. A parte che io non sottovaluterei il gioco di Casini, comunque guarda che è difficile che l’elettore di Forza Italia, che rimane il primo partito, voti mister Gianfranco o mister Marco..non ci conterei molto, sai. E c’è persino il rischio che il voto moderato di Forza Italia si travasi nella lega. Occhio che sono elettori strani

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blind 18 aprile 2005 alle 19:07

Il potere di ricatto dei piccoli partiti e’ un morbo che esiste da quando fini’ il monocolore dc…
Dal centro-sinistra anni sessanta in poi gli “aghi della bilancia” non si contano piu’.
Blind

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greedy 18 aprile 2005 alle 19:46

Concordo con Apicella: Follini non vuole liquidare il centrodestra, ma la leadership di Berlusconi. Perché se il cavaliere esce di scena, i poli si scompaginano, e avremo un cdx a guida democristiana che recupera Mastella e una buona parte della Margherita, si allea con Fini e butta a mare la lega.
Sempre che resista il bipolarismo, perché a quel punto non vedo impossibile un ritorno al proporzionale, anzi.

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blind 18 aprile 2005 alle 19:57

Sto ascoltando Violante su Radio24 …
una sparata su tante: “…ma il csx e’ l’unico fino ad oggi a vantare un governo di legislatura…Ci sono stati 4 diversi presidenti del consiglio ma questo non cambia la sostanza…”.
E’ cosi’ che si fa comunicazione, ragazzi, cosi’, cosi’…
Blind

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P. 18 aprile 2005 alle 20:37

Ciao Rolli, ti invito su Petronius a commentare un’affermazione sul diritto al voto delle donne della nuova icona repubblicana, Ann Coulter.
Saluti di stima

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Minerva 18 aprile 2005 alle 20:42

Oggi il Berlusca deve rassegnare le sue dimissioni in mano a ciampi…
Poi si va alla fiducia e un sacco di deputati si ammalano…
Si fa per parlare.

Blind, pare che il Cav ti abbia letta. :)
Colpo di scena: facendo fare, fra l’altro, una figura barbina a Fini, non si è dimesso e Ciampi lo ha rimandato alle Camere. Berlusconi promette che spiegherà tutto in Parlamento. Fine della leglislatura con pubblica attribuzione della responsabilità ad An e Udc?

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Rolli 18 aprile 2005 alle 21:21

P. non so perchè ma non riesco ad entrare nel tuo blog; appena risolvo passo a leggere la pazza :)
Minerva, se Berlusconi fa così gli scrivo e mi offro per la danza dei sette veli. E lo voto, ovvio :)
Sarebbe magnifico, ecco

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liberale 18 aprile 2005 alle 21:48

Eheheh Rolli!
Certo che anche io appena l’ho saputo, ho pensato “questo ora va in Parlamento e smerda pubblicamente Fini ma soprattutto Casini&Follini”…per poi andare alle urne…
se lo fa il mio voto (più altri 2-3 che “controllo”) se li guadagna sicuramente…

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Minerva 18 aprile 2005 alle 22:39

Rolli, mi unirei alle danze, Veronica permettendo :)
Chissà se il buon Follini sfoggia ancora quel serafico sorriso che stamane, alla messa pro eligendo Pontefice, ne ornava il capino tondeggiante, al di là delle porpore cardinalizie.

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Astrolabio ex passante 18 aprile 2005 alle 23:14

per bill e apicella:
guardate che non si può votare per fede; fede è un giornalista non un candidato e non credo che si candiderà.

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liberale 18 aprile 2005 alle 23:29

Apicella ha scritto: “scusate, ma se a tutti voi non piace la “manfrina” dell’UDC, perchè Berlusconi gliela dà vinta? perchè non rovescia il tavolo, lascia i reazionari conservatori gerontofili al centrosinistra e mostra la tempra del combattente indomito in lotta contro i parassiti democristiani?
rispondetemi, please? forse perchè si rende ben conto che non può sconfiggerli? forse perchè è disposto ad ogni accordo per tenere in piedi una baracca che fa acqua da ogni parte? guardate che il vostro B sta mostrando doti da mediatore e tessitore di compromessi che neanche i vecchi democristiani…cavolo tenere insieme Lega e AN e UDC è un’impresa da grande democristiano (quasi come quella che tenta di là un’altro democristiano di razza…)”.
Eccoti prontamente smentito, api…
L’uomo che per 10 anni ha fatto politica senza mai diventare un politico (come ha detto Ferrara), ne ha fatta un’altra delle sue.
E, io credo, così facendo ha (ri)guadagnato in un secondo un bel pò di voti di gente che lo credeva oramai in balìa di AN e UDC…evidentemente così non è…

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Lo 19 aprile 2005 alle 11:30

Scusate non credo che uno solo per il fatto di essere di sinistra odi destra possa essere qualcosa di meglio. Dopo ognuno ha le sue idee, io preferisco il modello di stato della socialdemocrazia. Ma questo è opinione. Sull’informazione italiana leggo con stupore che la sinistra vista come gregge. Ma Pansa scrive sull’Espresso. Una penna contro Silvio non s’è mai vista sul qualche giornale di proprietà
Esistono scandali sulla sinistra usciti dalla stampa cosiddetta di sinistra. Il Giornale o Libero non lo farebbero mai. Avete visto come hanno commentato la sconfitta politica?? Hanno aspettato la posizione del loro proprietario. Chi sarebbe il gregge? La sinistra ha il problema opposto del centro-destra: troppa critica interna, cosa che nel centro-destra non esiste, non si critica nulla. Adesso si sono svrgliati, voglio vedere come reagirà Fini all’ennesimo rospone che si ingoia…
Per ciò che riguarda i tiranni se mettiamo da una parte la lista dei tiranni di sinistra e dall’altra quelli di destra, l’unica cosa che una persona intelligente può fare e inquietarsi di come entrambe siano lunghe. Per cui evitiamo.
Lotizzazione Rai: sarà anche si preparano le poltrone, chi losa. Ma oggi la Rai è una fotocopia di Mediaset, nella qualità e nelle poltrone –> grande esempio di lotizzazione forzista. Non negatelo.
Allora continuiamo a criticare il nostro avversario con diffetti che potrebbero anche essere nostri. Basta!!

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Rolli 19 aprile 2005 alle 11:35

Perchè parli di Libero se non lo leggi? Ha dato in testa a Berlusconi più e più volte e ha tirato fuori gli scandali dove erano coinvolti anche quelli di centrodestra, con tanto di nomi Quali sarebbero gli scandali di sinistra tirati fuori dai giornali di sinistra?

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bill 19 aprile 2005 alle 11:38

Lo, dici due cose inesatte. La prima sui giornali di centrodestra, che evidentemente non leggi. Se ti pare che ad esempio Feltri non abbia criticato, e pesantemente, Berlusconi, significa che parli per partito preso. Il fatto per te forse inconcepibile è che lo critica per motivi opposti dai tuoi. La seconda sulla Rai: ti pare che la sinistra non sia rappresentata? E’ una balla grande come una casa. C’è che rispetto alla gestione moscovita di quel bel pezzo di democristiano di Zaccaria è più rappresentata l’altra parte, e ti dirò che era ora. Ma una differenza con la Rai ulivista c’è: questa ha i conti in attivo.

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Marco 22 aprile 2005 alle 11:41

Anche se la maggior parte delle regioni italiane è ora in mano ai Sinistri, penso che per noi questo possa essere un “punto a favore”! In un anno che ci separa dalle politiche, vedremo, anche se solo a livello di governi locali, cosa riuscirà a fare questa “grande sinistra”! Il motivo per cui la sx preme per andare alle elezioni anticipate, secondo me, è proprio questo, la paura di arrivare alle politiche e non essere riuscita a fare nulla di diverso dalla destra, per risollevare le sorti del nostro vecchio ed amato Paese!

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bill 22 aprile 2005 alle 12:17

Caro Marco, hai ragione. E’ infatti passato circa un anno da quando Cofferati è sindaco di Bologna. Anno in cui è riuscito (bravo!) a far perdere alla città i soldi, già deliberati dal governo per la costruzione della metropolitana. Questo perchè, nella sua furia nel cancellare il lavoro della giunta Guazzaloca, ha presentato un piano completamente diverso(e peggiore, oltretutto). E’ riuscito a fare incazzare anche quei leccaculo della Margherita, nominando alla Hera (una delle cose migliori fatte da Guazzaloca) tutti uomini suoi, infischiandosene di tutti. E dopo aver emanato la disposizione di divieto per i locali del centro storico di vendita da asporto di alcolici dopo le 21.00, ha presentato un piano per il traffico in cui si grattano soldi a gogo per sperare di vedere, una volta all’anno, le due torri. Neanche quando c’erano le mura era più difficile vedere la città, se per città non si intendono i capannoni. Un anno è più che sufficiente, altrochè.

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truc 17 ottobre 2006 alle 10:50

Alla fine della dittatura, dopo i campi di concentramento e dopo Marzabotto, le ritorsioni e le vendette non potevano non essere. I fascisti mandavano gli italiani a crepare nei campi di concentramento in Germania e in Polonia. Cosa potevano aspettarsi i fascisti a guerra finita? Una pacca sulle spalle e una stretta di mano? La vendetta non fa mai onore all’uomo, ma di certo non può far perdere di vista un fatto : la Resistenza ha liberato l’Italia dalla dittatura. Pansa si muove sul filo dell’ambiguità , cercando di accreditare il proprio lavoro e il proprio narcisismo intellettuale come opera di cristallina imparzialità intellettuale, ma alla fine una verità inconfutabile ( la vendetta ) non può scalfire una verità altrettanto inconfutabile ( il valore della Resistenza ).

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filippo 12 gennaio 2007 alle 11:11

Truc, come tanti, non ha capito “La Grande Bugia”: Pansa non condanna la vendetta dei partigiani; condanna il fascismo di coloro che non vogliono che se ne parli!

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raffaele 25 novembre 2007 alle 21:10

Scovolge il comportamento mafioso ed omertoso del PCI e dei violenti Rossi… imonevano il pizzo e chi sgarrava sparova nel nulla… il correttpo tirolo della Grande Bugia è “La Mafia Rossa” e chi ha la falce e martello in testa si deve sciacquare la bocca prima di pronunciare le parole democrazia, giustizia e libertà.
Si vergognino di aver insozzato il sacrificio di tanre persone per bene che hanno patito davvero in montagna come mio padre, coprendo delinquenti col fazzoletto rosso e partigiani dell’ultim’ora

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