Il paradiso di Fidel Castro

Diotisalvi Perin, imprenditore veneto, 50 anni, è andato dall’ambasciatore cubano a Roma per proporsi come ostaggio. Vuole sostituire l’amico Bruno Sbalbi, 54 anni, in carcere a Cuba, ormai da otto mesi, e che ora dovrà affrontare un altro anno di detenzione.
“Sono pronto a entrare in carcere al posto del mio amico Bruno” – ha detto Perin all’ambasciatore – ” Vorrei che tornasse al più presto in Italia perchè è malato e ha un’azienda che senza di lui rischia di chiudere”.
Come è finito in carcere lo Sbalbi ha del surreale.
La notte del 12 agosto del 2004, percorrendo in automobile una strada dell’isola non illuminata, si accorge all’ultimo momento, causa la scarsa visibilità, di un cartello nascosto tra gli alberi indicante lo “stop”. Bruno rallenta di colpo e viene tamponato da una moto con a bordo un ragazzo. L’imprenditore lo soccorre immediatamente, il giovane si rialza e sembra stia bene; ciò nonostante lo Sbalbi chiama la polizia del posto e lo accompagna in ospedale.
Il ragazzo nelle ore a seguire comincia a sentirsi male ma l’ospedale non può intervenire chirurgicamente perchè manca la luce, e prima dell’alba purtroppo muore.
Bruno Sbalbi viene immediatamente arrestato per omicidio colposo e condannato in primo grado ad un anno di carcere. Si appella e la condanna viene confermata definitivamente alla fine di febbraio. Nè lui nè il suo avvocato hanno potuto assistere al secondo e ultimo grado di giudizio.
Nel frattempo è stato operato d’urgenza al fegato, e non gli è stato concesso di avere i familiari accanto durante la degenza.
Quando uscirà dall’ospedale dovrà tornare in carcere, dove ha già trascorso 8 mesi che però non verranno conteggiati nel computo della pena, che scatterà solo dal momento in cui rientrerà in stato di detenzione.

di Losciacallo il 16 aprile 2005 in Estera & Esteri · 65 commenti

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harry 17 aprile 2005 alle 01:04

Se pensiamo che sia l’incidente sia l’impossibilità di procedere all’operazione sono stati causati dall’assenza di elettricità (e qui gli Usa non c’entrano perché Chavez dà a Fidel il petrolio gratis), la vicenda diventa ancor più grottesca.

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pfaall 17 aprile 2005 alle 08:26

Controlla le tue fonti, Rolli.
1. Sbalbi ha sempre ammesso la sua colpa;
2. Subito dopo l’arresto è stato rilasciato su cauzione;
3. Durante il processo è stato assistito, oltre che dal suo avvocato, da un funzionario del Consolato italiano;
4. » stato condannato alla “privazione della libertà”, non al carcere: attualmente è libero di andare dove vuole, come vuole, quando vuole a Cuba, tranne che non può lasciare il paese;
5. Il ministero degli Esteri sta lavorando, con buone prospettive, per ottenere l’espulsione senza aspettare il termine previsto dalla sentenza.
Lo dice Margherita Boniver

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Astrolabio ex passante 17 aprile 2005 alle 08:30

LA colpa in un paes normale, non paradisiaco, sarebbe del ragazzo.

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Gianluca...]Stk[ 17 aprile 2005 alle 08:44

- Da un carcere più piccolo con celle 2×1 (che in un paradiso
dovrebbero essere almeno 6×4, con servizi e luce) ad un carcere più
grande (Cuba) con la polizia alle calcagna (come d’altronde tutti, a
Cuba) non c’è ‘sta gran differenza. E’ meno peggio, non meglio.
- Noto con piacere che quando serve alla causa va bene anche quanto dice il governo berlusconiano.
- Certo che al confronto di altri sta da dio…

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Rolli 17 aprile 2005 alle 10:18

Pfaal, non capisco cosa rivoluzioni la tua precisazione.

1. Sbalbi ha sempre ammesso la sua colpa;Precisazione inutile, visto che ho scritto che l’imprenditore ha soccorso il ragazzo, ha chiamato la polizia e l’ha accompagnato all’ospedale

2. Subito dopo l’arresto è stato rilasciato su cauzione;Bene, questa è una buona notizia se  si dimostrerà vera: quantomeno il povero disgraziato non sta pure in carcere. Mi pregio di ricordarti che il tamponamento, in tutti gli ordinamenti giudiziari, è valutato attribuendo la colpa a chi tampona e non a chi frena. Quindi è già un sopruso che lo Sbalbi sia stato in carcere e in seguito comunque privato della libewrtà per un reato immaginario e che tra l’altro si è consumato a causa della mancanza di elettricità che devi al fido Fidel e non certo a q

3. Durante il processo è stato assistito, oltre che dal suo avvocato, da un funzionario del Consolato italiano;Peccato che dcurante l’appello, che poi è l’ultimo grado di giudizio della grande democrazia cubana, non abbia potuto assistervi nè lui nè tantomeno il suo avvocato.4. » stato condannato alla “privazione della libertà”, non al carcere: attualmente è libero di andare dove vuole, come vuole, quando vuole a Cuba, tranne che non può lasciare il paese;Attualmente a me non risulta in giro per cuba con la camicia a fiorellini a far bagordi, bensì in ospedale. Vedo che non ti tange il fatto che abbia subito una pesante operazione chirurgica senza poter ricevere il conforto dei familiari. Non ti tocca nemmeno il fatto che un povero palla che si trova tamponato e con il ferito che muore a causa dei disservizi del Paese in cui risiede, si trova prima in carcere e poi nell’impossibilità di poter tornare a casa sua. Pagando per colpe non sue.
5. Il ministero degli Esteri sta lavorando, con buone prospettive, per ottenere l’espulsione senza aspettare il termine previsto dalla sentenza.Pensa! Che buono che sarà Castro se darà l’espulsione a un tizio che oltre a non aver fatto nulla e a ritrovarsi le colpe delle carenze cubane sul groppone, si becca anche la privazione della libertà epperò, udite udite, forse se la cava e può tornare in Italia se con un atto di clemenza lo sbattono fuori.

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pfaall 17 aprile 2005 alle 11:54

Ma a te chi l’ha detto che l’incidente si è svolto così e non che Balbi
abbia semplicemente bruciato lo stop e investito il motocisclista come,
a orecchio e in mancanza di informazioni più circostanziate, mi
sembrerebbe più probabile?
Durante il processo lui ha portato a sua parziale discolpa l’oscurità e
il fatto che il motociclista non indossasse il casco, non mi risulta si
sia mai parlato di tamponamento.
E la storia del motociclista
morto perché è mancata l’elettricità nell’ospedale da dove la ricavi?
Io non so se sia vero o falso, qual è la tua fonte?
E come sai che ora si trovi in ospedale piuttosto che in giro per i
fatti suoi a Cuba come dice il sottosegretario Boniver? La quale mette
l’accento sull’assistenza che Balbi ha ricevuto durante il processo e
non fa il minimo accenno a un presunto “appello” a porte chiuse o altre
irregolarità giuridiche. Arruoliamo Margherita Boniver tra i
filocastristi?
Ho letto anche la dichiarazione di Perin. Anche lui non parla di
carcere (anche se l’ADN Kronos poi l’ha messo abusivamente nel titolo)
dice solo che deve tornare perché “‘La
sua azienda necessita della sua presenza, i figli Lara e Diego non
possono piu’ aspettare, la moglie neppure”. Nient’altro, non parla di
ospedale.

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Rolli 17 aprile 2005 alle 12:06

La fonte è il Giornale, che è inutile linkare grazie alla lungimirante politica dell’informazione del nostro premier.
Parla esattamente di tamponamento, dell’intervento di urgenza al fegato e dell’impossibilità di avere i familiari accanto, di carcere già fatto, interrotto appunto per l’intervento.  Si precisa pure la mancanza di corrente elettrica, che del resto dovresti sapere sia una costante dell’isla.Lo Sbalbi si è addossato immediatamente la colpa, ma tu devi farmi capire come mai non ti sdegni per una condanna ad un anno per un caso di questo genere, mentre ti preoccupi di puntualizzare  la differenza fra “detenzione” e “privazione della libertà”.

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greedy 17 aprile 2005 alle 13:24

Grazie Rolli per questa ulteriore dimostrazione dell’attendibilità dell’informazione de Il Giornale.
La cosa che mi sorprende è l’incomprensibile desiderio di strafare: che la dittatura castrista sia un regime antidemocratico è cosa arcinota (soprattutto ai lettori di Belpietro), che non va certo dimostrata taroccando qua e là una notiziola di cronaca. Con Telekom Serbia han fatto lo stesso e vedi com’è finita…
Che poi le parole in libertà di un quotidiano siano ritenute più credibili delle dichiarazioni ufficiali in Parlamento di un sottosegretario di un governo certo non sgradito, beh, è cosa che da un senso alla parola “pregiudizio”.

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Rolli 17 aprile 2005 alle 14:04

Ma che dici? Ma ti sei letto quanto ha linkato Pfaal? E smentisce l’ospedale o l’incidente o l’assenza dell’avvocato in appello? Ma ve la piantate di parlare a vanvera o no?

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greedy 17 aprile 2005 alle 21:39

Intanto la Boniver smentisce chiaramente il dettaglio (diciamo così) fondamentale della vicenda:
“in carcere a Cuba, ormai da otto mesi, e che ora dovrà affrontare un altro anno di detenzione”.
A quanto pare questa è una colossale panzana e tanto basterebbe per cestinare l’articolo.
Quanto alle modalità dell’incidente, in una precedente risposta ad interrogazione che trovi qui
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/200502/0209/html/03/allegato.htm#60n1
la Boniver sostiene che Sbalbi ha confermato “le notizie fornite dalle Autorità cubane sulla dinamica dell’incidente”. A quanto pare abbiamo un reo che ha ammesso la sua colpa, tamponamento o meno.
Ora, tutti ci auguriamo che Sbalbi sia espulso e torni presto a casa, anche per le sue precarie condizioni di salute (e sia ringraziato il cielo che quando sotto i ferri c’era lui la corrente elettrica non è mancata: sai, le carenze cubane…). Ma se si voleva dimostrare che Cuba non è uno Stato di diritto, c’era solo l’imbarazzo della scelta tra gli episodi, invece di gonfiare quello che sembra un comune caso di incidente stradale col morto.

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!bud 17 aprile 2005 alle 23:20

Tanto per far capire la serietà de “Il Giornale” Sbaldi è rimasto in carcere 4 giorni, poi dopo cauzione di 800 dollari è uscito. Certo è bloccato a Cuba, ma l’articolo aveva ben altra tesi.

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Rolli 18 aprile 2005 alle 00:07

Greedy, fammi la cortesia: Sbalbi conferma ciò che dicono le autorità cubane. E con questo quale falsità vuoi smascherare? Togliti il mantellino nero da Zorro, che non hai più l’età e segui i post e i link per cortesia. Sbalbi tiho già detto e ho già scritto che ha fatto l’incidente, che ha rallentato di colpo, ha soccorso il ragazzo e l’ha portato in ospedale, e tu trovi normale che qui si attenda l’espulsione per non fargli fare un anno di carcere per un omicidio colposo accaduto a causa della mancanza di illuminazione e per più con un tamponamento (rileggiti ilcodice della strada) in cui il diritto ha sempre dato colpa a chi tampona? Non è stato in carcere otto mesi? Perfetto, errore del Giornale, per il quale tu grande genio a comodo tuo cestineresti la notizia che secondo te consiste nel fatto che Sbalbi sia stato in carcere o meno e non che un cittadino, in un incidente in cui non ha colpa venga privato della libertà, operato senza familiari accanto, da otto mesi non possa rientrare in patria e si faccia un anno di galera.
Ma guarda che hai una faccia di tolla che basta la metà. E magari protesti se il povero Casarini viene indagato.
E questo vale anche per il garantista bud

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luigi_idiota2005 18 aprile 2005 alle 04:08

compagni, smettetela!!!
Se Sbalbi e’ piu’ o meno in carcere e’ di obbligo per il governo italiano agire diplomaticamente per ottenere l’espulsione, considerate pure le condizioni fisiche e la necessita’ di avere vicino i familiari. Come nel caso della Baraldini (la quale, leggevo ultimamente, pare abbia dichiarato che le carceri americane erano meglio…mah)
E poi, non c’era certo bisogno di questo episodio per confermare la pessima qualita’ del Giornale. La cosa preoccupante e’ che c’e’ chi lo considera una “fonte” di informazioni. Come se io, ad esempio, leggessi il manifesto o repubblica e mi aspettassi informazione non propagandistica. Suvvia siamo seri.

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Rolli 18 aprile 2005 alle 08:23

Perfetto, siccome nel calderone c’è dimostratamente anche il Corriere, con un bel grido beota “morte ai giornali”, buttiamoli tutti nella spazzatura

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Astrolabio ex passante 18 aprile 2005 alle 11:21

Comunque, per la precisione; il caso telekom serbia non è stato portato alla ribalta dal giornale ma da repubblica da bonin e d’avanzo se non ricordo male.
per la precisione.

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greedy 18 aprile 2005 alle 11:54

E’ inutile invitarti a rileggere le due risposte del sottosegretario Boniver alle interrogazioni parlamentari, perché tanto ne rifiuteresti il contenuto.
Ti travesti da vigile urbano del luogo e dai per scontata la dinamica dell’incidente che escluderebbe qualsiasi colpa della vittima Sbalbi (l’illuminazione, l’albero, il tamponamento: tutte cose su cui ricama il Giornale, quello degli “otto mesi di carcere”, per intenderci): ma caspita, perché quella criptocastrista della Boniver riferisce in Parlamento che Sbalbi ha ammesso la sua colpa confermando la versione delle autorità cubane che lo hanno condannato?
E l’infantile stizza con la quale replichi a chi fa notare le incongruenze (diciamo così) del Giornale è tipica di chi rifiuta di veder compromessi i propri dogmi, di chi è disposto ad accettare solo ciò che ben si adatta ai propri schemi ideologici.
P.S. Se Casarini va in galera stappo champagne

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greedy 18 aprile 2005 alle 11:57

Astrolabio, ovviamente hai ragione. Il Giornale ha portato alla ribalta i Marini, i Volpe e i Paoletti.

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Rolli 18 aprile 2005 alle 12:11

Greedy, non c’è stizza è che mi sono rotta di rispondere a chi volutamente fa finta di non capire. Le autorità cubane danno l’esatta versione dello Sbalbi, che è esattamente quella del tamponamento. E tu fai finta di non renderti conto che un tamponamento viene riconosciuto dai codici del mondo come colpa di chi tampona.E nemmeno ti poni il problema che forse il Giornale non ricama ma riporta i fatti circa l’illuminazione, no: a te interessa spalare fango per sport, devi fare polemica sterile a tutti i costi, come dimostrano anche altre replies. Bene, fattela da sola. Questa è la stizza, perdere tempo con chi viene solo a blaterare.
E invece di pensare al Giornale e Marini, pensa a Repubblica che fa lo scoop su Telekom Serbia e poi è costretta a fare lo scoop contro il suo scoop. Ridicoli

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bill 18 aprile 2005 alle 12:12

Scusate, ma il Giornale è sì un giornale schierato, ma di inchieste ne ha fatte eccome. L’inattendibilità di Marini, che il Giornale non ha mai presentato come un profeta, non toglie che in quell’operazione, oltre ad essere spariti SOLDI, ci siano parecchi particolari che non tornano. Il più importante è l’infantile posizione di chi, fra le massime cariche del governo, sostiene di non aver mai saputo nulla di quell’ operazione. Se poi qualcuno volesse indicare QUALI sono le fonti attendibili in italia: Topolino, La settimana enigmistica?

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Rolli 18 aprile 2005 alle 12:19

Eh se, almeno riuscissero a leggere Topolino! Questi sono in malafede e si nutrono di tazebao, che è più comodo. Topolino rischia di farli pensare

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blind 18 aprile 2005 alle 12:38

Luigi idiota, sarei davvero curiosa di conoscere da che punto di vista si possano accomunare i casi sbalbi e Baraldini !
Spiegamelo, per favore !
Dove sta il comun denominatore ?
Blind

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bill 18 aprile 2005 alle 12:48

Tanto per rinverdire la memoria sull’argomento “testimoni attendibili”, sarebbe meglio, molto meglio che ci si ricordasse dell’ Ariosto, nonchè di tutti i mafiosi pluriomicidi ben stipendiati dalle nostre indomite procure. E lasciamo perdere i “non ci stò” e le lacrimucce fuori dallo studio di Di Pietro, per carità di Patria.

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blind 18 aprile 2005 alle 14:01

Quello che sconcerta e’ l’assordante silenzio di tutta la sx che non sta alzando un dito per il povero sbalbi.
Il poveraccio non si e’ mai dichiarato innocente, visto che la cosa gli avrebbe procurato piu’ danni che benefici.
sbalbi ha solo chiesto il rispetto di un accordo italo-cubano del 2000 sui detenuti dei rispettivi paesi, oppure l’espulsione.
Anche il web tace vergognosamente (con l’eccezione di Rolliblog) e qualche agenzia di stampa.
certo che se Bruno Sbalbi fosse andato ad assaltare una banca americana armato fino ai denti ora tutta l’intellettualita’ rossa si sarebbe stracciata le vesti…ma quest’uomo e’ pure uno sporco imprenditore…
Blind

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greedy 18 aprile 2005 alle 14:21

Tutto chiaro: la condanna era inevitabile, ma solo perché il codice della strada cubano dà la colpa al tamponato e non al tamponante!
Scusa se mi scappa da ridere…

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Rolli 18 aprile 2005 alle 15:26

Ah ecco, ora è chiaro: non solo fai il fesso, lo sei anche.

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greedy 18 aprile 2005 alle 16:51

Rolli, non nasconderti dietro le frasettine da kindergarten: non hai nulla da temere, ma tutto da guadagnare, dal dialogare con un fesso. O no?
La Boniver ci dice che Sbalbi ha confermato all’Ambasciata le notizie fornite dalle autorità cubane in merito alla dinamica dell’incidente.
Ora, delle due l’una: o la dinamica dell’incidente effettivamente presuppone una colpa dello Sbalbi e la condanna è giusta; oppure lo Sbalbi paga l’anomalia di un codice cubano che assegna la responsabilità del tamponamento a chi tampona. Nel corso della discussione tu hai sostenuto con sicumera questa seconda ipotesi: benissimo, ma allora perché prendersela col sottoscritto, che si è limitato a sottolineare la tua opinione? Certo, la cosa mi fa un po’ ridere, ma non prenderla come un’offesa personale, via.

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Domiziano Galia 18 aprile 2005 alle 16:56

Io invece mi chiedo cosa ci facesse a Cuba.

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bill 18 aprile 2005 alle 17:14

Io non so cosa facesse a Cuba Sbalbi: probabilmente i cazzacci suoi. Il fatto è che in quel paese c’è un ragime di merda, che ha ammazzato quattro persone che cercavano di andarsene, nel vostro silenzio assordante. E che qui si fà i sofisti, invece di solidarizzare con uno bloccato in quel paradiso di merda. Lasciate stare i codici della strada: sono uguali in tutto il mondo. Ed è la versione di Cuba ad essere uguale a quella di Sbalbi, non viceversa. Simpatico poi che, per non essere privato della libertà, uno si debba fare espellere. E c’è chi si preoccupa del Giornale: ma preoccupatevi delle inchieste su Andreotti, su Cuffaro e sugli altri mille e mille assolti, và. E di chiedere se Veltroni ha poi cambiato casa (inchiesta del Giornale su Affittopoli).

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luig_idiota2005 18 aprile 2005 alle 17:15

entrambi malati ed entrambi condannati a pene sproporzionate ( per gli standards italiani) per il crimine commesso.
Veramente il mio post voleva essere una mozione interna contro i compagni che usano due pesi e due misure, che c’entri tu blind? Tu stai dall’altra parte, non hai diritto di voto:)
Sarei invece curioso di conoscere la tua posizione sul tamponamento. Sei del partito pro-tamponati?
Ma per ideologia o per ragioni tecniche?
Rolli, che c’entra il corriere della sera? Ho provato a googlare “sbalbi corriere dellaa sera” e mi esce solo rolliblog e un altro sito che non c’entra nulla.

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blind 18 aprile 2005 alle 17:21

Greedy, Sbalbi non si proclama innocente ma certo le circostanze dell’incidente cosi’ poco chiare vengono utilizzate da coloro che ne chiedono il rientro in Italia.
L’accordo italo-cubano sui detenuti lo ha stipulato proprio il csx.
A maggior ragione dovrebbe essere qualcuno di quella parte politica a cercare di farlo rispettare.
Ma a quanto pare se non sono terroristi come la Baraldini o Ocalan, la sx mica li considera degni di attenzione.
Blind

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Roberto 18 aprile 2005 alle 17:29

Nervosi eh!
Tranquilli neh! Tanto il malloppo è già andato.
Vi manderà i suoi ciao ciao dalla bahamas!
AhAhAhAhAhAhAh!

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blind 18 aprile 2005 alle 17:30

Hai visto Luigi ?
Come avevo gia’ scritto: silenzio nel web.
Quand’e’ che hai convocato l’assemblea dei sx?
Io ero seduta in sala e ci sono rimasta…
Comunque le mozioni si redigono con grano salis e non cosi’ alla carlona come hai fatto tu, caro Luigino !
Blind

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Rolli 18 aprile 2005 alle 17:49

Il Corriere della Sera te l’ho aggiunto alla tua citazione sui giornali propagandistici quali il Manifesto e Repubblica. Perchè il Corriere scherza, appunto.
Greedy, discutere con un fesso non mi interessa

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bill 18 aprile 2005 alle 18:34

Roberto, vai a fare la tessera dell’Arci, che una volta all’anno ti portano a Roma, buche permettendo, e ti danno anche un bel panino. Perchè loro il malloppo lo dividono. Così, equamente e solidarmente.

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luigi_idiota2005 18 aprile 2005 alle 18:57

ma noi di sinistra, cara blind, siamo in fondo gente alla buona, ci accontentiamo delle mozioni colla salsiccia, e “…chi fa il giornalista si vergogna…”, come cantava quel cattivo maestro da te tanto disprezzato.
A parte gli scherzi, io so’ daccordo una volta tanto. Il fatto e’ che le contrapposizioni ideologiche su questioni “umanitarie” mi danno il voltastomaco.

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blind 18 aprile 2005 alle 19:34

Caro Luigi, tu hai provato, vero a cercare su google italia-cuba ?
C’e’ di tutto e di piu’.
Sembra che non ci sia un angolo italiano che non abbia amica Cuba…ma ci fosse un solo club o una sola associazione che abbia alzato il ditino e abbia chiesto il rilascio di Sbalbi.
Non e’ contrapposizione questa ma la presa d’atto di un’ingiustizia che proprio gli amici di Castro non dovrebbero permettere.
Blind

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bill 18 aprile 2005 alle 19:42

Blind, ti amo. Ma come fai a pretendere che chi giustifica tutte le schifezze, dalla condanna a morte alla totale mancanza di libertà di stampa e alle carceri piene di oppositori, piuttosto che ad una gioventù costretta a prostituirsi per vivere, possa mai occuparsi di queste quisquilie. Di fronte alle meravigliose sorti e progressive del socialismo, poi.

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blind 18 aprile 2005 alle 19:48

Ricambio !
Si’ Bill, io ci ho provato …
Sono troppo ingenua certe volte, lo so.
Ciao
Blind

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greedy 18 aprile 2005 alle 20:55

Ma non scherziamo. Sbalbi non è un martire, nÈ un dissidente nÈ un prigioniero politico. E’ un cittadino italiano che ha avuto la sfiga di ammazzare un povero cristo in un incidente stradale, e non mi risulta sia segregato o torturato nelle carceri castriste.
C’è l’accordo ratificato con la legge 207/2000, e le autorità diplomatiche italiane stanno operando attivamente per riportarlo in Italia alla svelta, viste anche le precarie condizioni di salute: ma si sa che queste cose non si risolvono dall’oggi al domani.

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blind 18 aprile 2005 alle 23:26

Greedy, il tuo commento ha lo stesso maleodorante olezzo di una nota di botteghe oscure.
Blind

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greedy 19 aprile 2005 alle 00:09

Blind, la puzza sotto il tuo naso non è un tema di particolare interesse per la discussione.
Naturalmente resto in attesa che qualcuno dimostri che Sbalbi sia un prigioniero politico o una vittima delle purghe castriste, ma mi auguro (e credo) di saperlo a casa prima che una simile dimostrazione arrivi…

Replica

blind 19 aprile 2005 alle 00:32

Mi spieghi perche’ Sbalbi deve essere per forza un dissidente o un prigioniero politico per essere degno di aiuto?
Dove hai letto che Cuba ammette di avere dissidenti politici nelle carceri, e pure di nazionalita’ italiana e di essere disposta a liberarli previa regolare istanza ?
Si tratta di un caso umano come giudicaste che fosse quello della Baraldini ma, ripeto, Sbalbi non ha compiuto atti di terrorismo contro gli USA, per cui…
Blind

Replica

Rolli 19 aprile 2005 alle 00:40

Blind, è inutile che ci discuti, per lui i diritti civili non esistono, avendo il cervello ammanettato dalla nascita.
Però poi non dire che non ti avevo avvisato

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blind 19 aprile 2005 alle 00:52

Missione impossibile ?
Blind

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greedy 19 aprile 2005 alle 12:01

Blind, forse ti sfugge un dettaglio: Sbalbi non è lasciato solo a sÈ stesso a Cuba, ma è stato costantemente assistito dalle autorità diplomatiche italiane che stanno adoperandosi per farlo tornare in Italia.
Capirei lo sdegno se Sbalbi fosse vittima di una persecuzione del regime, ma fino a prova contraria Sbalbi in questa vicenda è il colpevole e non il danneggiato. Lascia che il governo operi in silenzio per la sua consegna senza sollevare inutili polveroni e senza sbracare tirando in mezzo la Baraldini (che c’entra poi?).

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blind 19 aprile 2005 alle 13:52

Greedy, spero che almeno dopo questa lettura dell’accordo italo-cuabano, smetterai di andare un po’, diciamo cosi’, a capocchia…
Testo
Blind

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Giuseppe 19 aprile 2005 alle 13:55

ALcune considerazioni.
La tesi che il tamponato ha sempre ragione è una semplificazione adottata dai liquidatori delle compagnie assicuratrici per la RCA. In realtà, anche in Italia, la responsabilità si presume comune ai soggetti coinvolti, sino a prova contraria. Soprattutto in sede penale. E’ quindi, probabile che anche un tribunale italiano avrebbe condannato Sbalbi.Ricordo che per essere riconosciuti colpevoli per il reato di omicidio colposo o lesioni colpose da incidente stradale è sufficiente una colpa concorrente anche dello 0,1%.
La pena di otto mesi non sarebbe di per sè eccessiva. In Italia si va dai uno a cinque anni. Poi, tra la concessione delle attenuanti e patteggiamento si può arrivare a sei mesi di reclusione, o anche meno.
L’aspetto più triste della vicenda è la mancata concessione della sospensione condizionale della pena che -mi pare- non sia prevista dall’ordinamento cubano, ma questa mancanza caratterizza anche molti altri ordinamenti.
Quanto al mancato trasferimento di Sbalbi in Italia, mi sembra evidente che le responsabilità siano da dividere tra Cuba ed Italia, con una certa preporendanza per la seconda: è ovvio che se non ci si attiva nei modi dovuti, difficilmente si raggiungerà il risultato.
Tuttavia, mi sembra che portare il caso Sbalbi come esempio della repressione castrista sia una mossa deboluccia e controproducente. Castro ed accoliti hanno tanti e tali torti a carico, che mi sembra inutile gravarli di quelli che non hanno; ma solo perche di Sbalbi -ovviamente- se ne infischiano.

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blind 19 aprile 2005 alle 14:11

Giuseppe, ho appena linkato l’accordo tra l’Italia e cuba alla quale Sbalbi si e’ appellato.
Forse sarebbe meglio darci una guardata per evitare di andare fuori tema.
Senza impegno, naturalmente.
Blind

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bill 19 aprile 2005 alle 14:28

Sì..mah..però..anche altri sistemi..vabbeh..il Giornale è di Berlusconi..lo 0,1..che sfiga che non c’è la condizionale (ma guarda che caso)..il governo non si attiva (e te pareva)..

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Rolli 19 aprile 2005 alle 14:41

Giuseppe, io non ho messo il caso Sbalbi per dimostrare la repressione castrista. Fa’ una cosa: mettiti un paio di occhiali, vai nell’archivio del blog, cerca Cuba così vedi quali sono i post che vogliono far vedere quale sia e di che razza sia la repressione castrista.

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greedy 19 aprile 2005 alle 14:54

Blind, al di là del fatto che hai linkato il ddl di ratifica dell’Accordo e non il testo dell’accordo stesso, che peraltro avevo già letto (ti aiuto io: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2000/174/1.htm) bisognerebbe capire che cosa stai cercando di dimostrare.
L’accordo vincola gli Stati a cooperare (art. 2) ma non fa discendere alcun obbligo incondizionato di rispedire Sbalbi in Italia, perché la decisione ultima spetta ai rispettivi governi (art. 7). E’ possibile che i cubani chiedano soldi per la famiglia del morto e non solo prima di dare il nulla osta, ma è comunque una questione diplomatica tra i due paesi.
Io mi auguro che Sbalbi torni presto in Italia: ma concordo con Giuseppe – e l’ho scritto immediatamente – quando sostiene che cercare di fare di questo caso un simbolo della repressione castrista sia una sciocchezza, oltre che una puerile banalizzazione. Se poi il Giornale ci ricama sopra è inutile prendersela con chi cita fonti ufficiali governative…

Replica

Giuseppe 19 aprile 2005 alle 15:13

Tu no, Rolli, ma Il Giornale si è appropriato della storia di Sbalbi per dimostrare una tesi, finendo fuori tema.
Possiamo rileggere l’accordo tutte le volte che vogliamo, Blind, ma gli accordi -tutti gli accordi- non si attivano magicamente da soli. Occorrono azioni mirate per farli valere. Il fatto che la Boniver si metta a precisare che Sbalbi avrebbe ammesso la versione dei fatti recepita nella sentenza di condanna, la dice lunga su quanto sia infimo l’interessamento del governo in questa vicenda.
Giuseppe
P.S. Rolli, gli occhiali li porto da quasi 38 anni e condivido le tue opinioni al 90%, ma -santi numi!- anche il Padre Eterno lascia un piccolo margine di libero arbitrio. :)

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blind 19 aprile 2005 alle 15:38

Greedy, la legge di ratifica non fa altro che approvare o ratificare l’accordo che avevo gia’ linkato.
Questo testo prova che le tue elucubrazioni su martiri, prigionieri politici ecc… qui non c’entrano nulla.
E’ evidente che cuba non vuole rispettare l’accordo che e’ legge di questo stato e non potrebbe non essere stato ratificato anche da Castro. Almeno uno lo spera.
Il povero Sbalbi ha ammesso tutto pur di avere una sentenza passata in giudicato e poter appellarsi all’accordo, che si vuole di piu’ ?
Ora vieni fuori coi soldi per la vittima… mah…
Rimane il fatto che i rappresentanti del governo dell’ulivo sono andati fino all’Avana a stipulare l’accordo col dittatore e se i risultati sono questi…
C’e’ un’altra cosa che mi preoccupa, il punto f dell’art. 3. quello sui detenuti condannati a morte per i quali l’accordo non e’ applicabile…
E’ terribile !
Blind

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LastThule 19 aprile 2005 alle 15:47

Se la colpa si dà SEMPRE al tamponante è perché si presume (e non esiste prova contraria) che la colpa sia sua, dato che non ha evidentemente rispettato la distanza di sicurezza. Chiedere soldi per la famiglia del morto si chiama ricatto.

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Rolli 19 aprile 2005 alle 16:01

Va beh, se lo lascia anche il Padre Eterno… ma anche tu, figliuolo, che esordisci con “il caso Sbalbi utilizzato per dimostrare la repressione castrista”!

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Giuseppe 19 aprile 2005 alle 16:43

Effettivamente, Blind, l’esclusione della pena di morte non commutata dal campo di applicabilità dell’accordo appare di dubbia legittimità. Ed è moralmente condannabile.
In sostanza, la maggioranza parlamentare allora in auge ha sancito la propria indifferenza nei confronti dei cittadini italiani eventualmente condannati a morte in territorio Cubano. Un bell’esempio di relativismo culturale trasfuso in un testo normativo.
Rolli, il libero arbitrio -dal punto di vista di chi lo concede- null’altro è che la libertà di fare stupidagini.

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greedy 19 aprile 2005 alle 16:57

LastThule, faccio solo presente che un condannato per omicidio colposo solitamente è tenuto al risarcimento danni nei confronti della famiglia della vittima (accade persino nelle migliori democrazie…): non mi stupirei che i cubani chiedessero garanzie su questo prima di permettere a Sbarbi di lasciare l’isola.
Ma è solo un’ipotesi da prendere con beneficio d’inventario, anche se nessuno può negare che i soldi sono un efficientissimo passepartout in ogni situazione.

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blind 19 aprile 2005 alle 17:25

Giuseppe, il tuo commento sui condannati a morte non poteva essere meglio espresso.
La lettera f dell’art. 3 e’ quantomeno imbarazzante per una democrazia che si dice compiuta.
Il fatto e’ che questi accordi tra stati poi vengono presentati a pacchetto per cui devi approvarli o respingerli interamente.
Blind

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greedy 19 aprile 2005 alle 18:19

blind, lasciamo perdere: se non riesci per tuo conto a distinguere il ddl di ratifica dell’accordo dal testo dell’accordo stesso non sarò certo io a riuscire nell’impresa di farti comprendere la differenza.
Giuseppe: gli accordi si firmano in due. Non c’è niente che possa obbligare i cubani (ma il discorso vale per qualunque altro Stato) a consegnare i detenuti stranieri nelle loro carceri alle nostre condizioni. Capisco che per principio tutto ciò che che fa l’altra curva è brutto sporco e cattivo ma oltre che politicamente inaccettabile per la controparte, non avrebbe avuto alcun senso prevedere il trasferimento di un condannato a morte perché la condanna non avrebbe comunque potuto essere eseguita nel nostro paese. La stessa Convenzione sul trasferimento delle persone condannate del 1983 (http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l334_88.html) si applica esclusivamente alle pene privative della libertà.
Meglio un accordo magari non ideale che nessun accordo: e credo ce ne siano molti di Stati che con l’Italia non hanno firmato una convenzione di questo genere.

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LastThule 20 aprile 2005 alle 23:52

Greedy, faccio solo presente che un omicidio colposo senza colpa non s’era mai visto.

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Rolli 21 aprile 2005 alle 12:06

Giusto per chiarire: in questo momento c’è Perin in televisione, l’imprenditore amico di Sbalbi, che guarda un po’ conferma MESI, mi pare 6, di carcere del suo amico, il resto del periodo costituito in arresti domiciliari, e ora sta parlando dell’aggravamento di salute dello Sbalbi che da giovedì deve scontare l’anno di prigione e che ieri è stato nuovamente operato di urgenza. Mi pare che il Giornale sia stato corretto, con buona pace di chi su questo blog viene solo per cercare di demolire l’informazione

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greedy 21 aprile 2005 alle 13:09

LastThule: sì, la questione dell’anomalia del codice della strada cubano era già stata sollevata. Anche tu testimone oculare dell’incidente?
Rolli: se dovesse essere vero quanto riferito da Perin, mi cospargo il capo di cenere: evidentemente le palle non le ha sparate il Giornale, ma il Governo…

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blind 21 aprile 2005 alle 17:08

se io fossi il direttore de il giornale andrei a cercare di capire molto di piu’ dell’accordo ulivista italo-cubano del giugno ’98.
Ci sono delle cose nella forma e nella sostanza che mi inquietano.
Blind

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Tetsuo 7 maggio 2005 alle 18:48

è bellissimo!
rolli scrive un post basato sulle invenzioni del Giornale, contraddette pure dal governo, e poi pretende di avere ragione!
e per giunta continua a linkare il post, contando sul fatto che la gente non si legga i commenti!
fantastico!

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wurstel 26 maggio 2005 alle 10:26

mah.. tetsuo, puoi star tranquillo: quando sono 64(!), se lo li legge, credo.

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