Il protagonismo di Veltroni

A Roma, l’emergenza pellegrini, è stata condotta magistralmente, e infatti tutto si è svolto senza intoppi e fluidamente.
Mentre D’Alema parla di “avvenimento gestito bene in clima di cooperazione istituzionale”, Walter Veltroni , furbescamente, si precipita in conferenza stampa e se ne prende il merito, “dimenticandosi” di condividerlo con la Protezione civile, il governo, il Ministro degli Interni.
Paolo Cento, però, dice che non sta bene criticare il protagonismo del sindaco di Roma, che è una polemica “un po’ leghista”. Ecco.

di Losciacallo il 11 aprile 2005 in Politica · 42 commenti

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eMi 11 aprile 2005 alle 22:51

Cento ne pensa mille ne dice… ogni critica ad un esponente del centro sinistra È di per sÈ “leghista” cela vas d’en soi! Eppoi cosa c’entra il governo con la conduzione ed il governo della Capitale? Protezione Civile? Ministero degli Interni? Senza Veltroni sarebbero andate allo sbando!

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LR 11 aprile 2005 alle 23:41

Ma Veltroni si è candidato per il conclave? Per me già si immagina la scena: santo subito! santo subito!

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Minerva 11 aprile 2005 alle 23:56

:)))

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spyro 12 aprile 2005 alle 00:05

devo dire che anche in questo caso è confermata l’idea che mi sono fatto secondo cui Berlusconi (e quindi tutto il centro destra) non siano capaci di gestire la Comunicazione in modo vantaggioso; l’evento di Roma era li, a disposizione di tutti, il primo che arrivava dicendo quanto siamo stati bravi e quanto siamo stati belli, si prendeva tutti i meriti.
La destra non è tempestiva nella comunicazione, e non riesce a cogliere i frutti della sua politica..

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blind 12 aprile 2005 alle 00:44

Ai blocchi di partenza e…vVVia !
Un uomo solo al comando in mondovisione !
Ha ringraziato proprio tutti, scandendo la parola lavoratori ma ha dimenticato il governo.
Con WV Roma e’ divenuta capitale di se stessa.
Spyro, come poteva Berlusconi presentarsi alla stampa internazionale ?
Sai che domande gli avrebbero fatto dopo la batosta elettorale ?
Blind

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Rolli 12 aprile 2005 alle 02:18

Dopo l’esperienza romana di Rutelli, uno vuole comunque bene a Veltroni.
Ciao Rob :)

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Manuele 12 aprile 2005 alle 03:20

Invece io ho trovato molto opportuno l’intervento di Veltroni. Dopo anni a sentire le castronerie di Borghezio e company era naturale che il sindaco di “Roma Ladrona” rinfacciasse la gestione di un evento cosi’ importante. Il messaggio che ha dato e che a me è arrivato non è stato “Veltroni è figo, quindi è andato tutto bene”, ma “L’Italia deve essere orgogliosa di Roma, della sua Capitale”
Poi se si vuol far polemica a tutti i costi non c’è problema, basta dirlo :)

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Ginchelli 12 aprile 2005 alle 11:32

Ringraziamo anche l’italico stellone.

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Rolli 12 aprile 2005 alle 11:51

Non capisco cosa c’entri l’orgoglio per Roma in una vicenda gestita in gran parte da istituzioni nazionali. Tantomeno comprendo l’anatema contro chi critica la Roma delle poltrone: cos’è. dopo i funerali i nostri parlamentari sono diventati laboriosi, onesti e non esosi?
Fammi sapere, che prendo atto del miracolo papale

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silvestro 12 aprile 2005 alle 12:53

rolli, credo che il riferimento fosse per i necessari finanziamenti a roma capitale. finanziamenti doverosi visti gli oneri e doveri di una capitale come roma che ospita periodicamente manifestazioni con milioni di persone. siano esse per il papa, per il giubileo o sindacali.
l’organizzazione sta soprattutto sulle spalle del comune se non mi sbaglio

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bill 12 aprile 2005 alle 13:15

Tempo fa a Striscia la Notizia fecero vedere diverse strade di Roma con delle buche che parevano pozzi petroliferi. Intervistarono Veltroni, il quale candidamente disse che era al corrente, ma non c’erano soldi: le strade di Roma fanno insieme qualche migliaio di chilometri, ergo non si possono aggiustare tutte. Ora, nessuno pretende che tutto si aggiusti in mezzora. Infatti il centrosinistra governa Roma da non si sa più quanti anni, fra Rutelli e Walt. Ma facciamo finta di niente. Però, se magari si evitasse di spendere miliardi in concerti stile Simon e Garfunkel, che possono essere organizzati, meglio, da privati, e si spendessero meglio i soldi pubblici forse sarebbe meglio. Beninteso: vale anche per le amministrazioni della CdL.

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silvestro 12 aprile 2005 alle 13:47

bill, certo.
metti anche in conto i tagli agli enti locali.
tagli che hanno fatto incazzare anche storace e ghigo.
poi io la ricordo roma com’era prima….la roma di carraro e giubilo.

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marcom 12 aprile 2005 alle 14:59

Gli enti locali non hanno avuto tagli.Sempre i soliti discorsi.Hanno avuto un aumento delle risorse fino al 2%.Sono tagli questi?No,sono aumenti,limitati,ma aumenti.Cmq,abituati a spendere senza controllo,si stanno arrangiando….,eccome!Invece di diventare virtuosi,come facciamo noi cittadini,che ‘non arriviamo a fine mese’,questi vogliono continuare la…….festa.Non si accorgono nemmeno che la festa e’ finita.

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LR 12 aprile 2005 alle 15:18

Poveri enti locali, si oppongono ai tagli e lo fanno per noi… sniff… [da leggere alla Cornacchione]

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bill 12 aprile 2005 alle 15:19

Io non ci ho mai preso un caffè, con Carraro e Giubilo. Però, sinceramente, dopo 10 anni uno si potrebbe aspettare di più. Ma ribadisco che il vizietto di spendere soldi pubblici male, e con scopo solo quello di ottenere facili comsensi, è vizio diffuso.

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Manuele 12 aprile 2005 alle 16:03

Certo che citare il concerto di S&G come soldi spesi male… significa proprio non sapere a cosa aggrapparsi. Da una parte si parla di fabbisogni di decine di milioni di euro, dall’altra si risponde parlando di sprechi su eventi da qualche decina di migliaia di euro. Senza contare che Roma ha bisogno di rinvigorirsi sempre con eventi culturali di quel tipo.
X Rolli: guarda, io non sono un’amante nÈ della corruzione politica romana, nÈ della corruzione economica milanese. Ho solo fatto notare che in un clima politico come quello italiano il sindaco di Roma ogni tanto fa bene ad accentuare i meriti della sua città.

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bill 12 aprile 2005 alle 16:12

Certo che dire cazzate come “poche migliaia di euro” per un concerto che è costato miliardi (informati!), significa non solo non sapere di cosa si parla, ma oltretutto non capire che le amministrazioni locali dovrebbero avere funzioni diverse. In campo culturale ad esempio potrebbero valorizzare quello che succede sul territorio, offrire strutture degne agli operatori culturali locali invece che farsi belle buttando a mare soldi pubblici per stars che troverebbero benissimo privati pronti ad organizzare eventi. Ma fare demagogia, farsi belli con quel concetto, idiota e populista, della “musica gratis” è un malcostume ormai entrato, evidentemente, nella mentalità comune. E la spacciano per politica culturale, questo magna magna.

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marcom 12 aprile 2005 alle 16:47

Bill,tu chiedi spesa di qualita’(investimenti).Ma questi amministratori,bravi a creare la ragnatela del consenso che li porta a vincere le elezioni locali,non sanno investire denaro ed allora spendono.Organizzare un concerto e’ una delle cose che gli riescono meglio e nella quale si sono specializzati.Non chiedere di piu’,pero’.

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Manuele 13 aprile 2005 alle 03:17

Ok bill… visto che sei tanto informato dammi un link affidabile sul consuntivo finale del costo del concerto di S&G. E vediamo se con quei soldi ci si rifaceva il manto stradale di mezza Roma. Naturalmente vorrei anche il consuntivo delle ENTRATE :)
E comunque permetti che la musica gratis in piazza sia espressione culturale degna di essere. O quantomeno permetti che qualcuno la pensi cosi’.
E la demagogia non c’entra una benemerita mazza :)

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Rolli 13 aprile 2005 alle 09:39

No scusa, Manuele, ma io a Roma ci vivo ed è una vergogna. Ma una vergogna vera. Me ne impippo di concerti e concertini, so solo che non c’è una strada decente, che quando piove e cammini l’acqua òti arriva alle ginocchia, che in moto è pericolosissimo e la gente si fa male sul seriof, che i lavori di mister Veltroni e Rutelli durano lo spazio di un mese e sono pagati a peso d’oro. E se permetti queste cose avrebbero la precedenza sui concertini.

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alex 13 aprile 2005 alle 12:06

basta resistere ancora un po’, poi alla fine del mandato di sindaco di Roma come promesso andrà a fare del bene in Africa…

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frank 13 aprile 2005 alle 12:10

a proposito di concerti e soldi buttati, che ti combina la Bresso appena eletta presidente del Piemonte: organizza un bel concerto gratuito in piazza Castello!

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LR 13 aprile 2005 alle 13:00

Circenses et circenses?

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bill 13 aprile 2005 alle 13:22

Manuele: le cifre furono date in tv dalla RAI. Svariati miliardi. Se permetti, la musica sarebbe ora che la si paghi. La musica gratis è una cazzata nata negli anni 70, era una cazzata allora e lo è adesso. Te lo dice un musicista. E sarebbe ora che si favorissero gli operatori privati piuttosto che regalare soldi pubblici alle solite stars: non solo S&G, ma le italiche, nostrane stars. Che se li organizzino loro i concerti; se la gente non ci và pagando, se ne stiano a casa. Guarda che a Roma lavora una serie limitatissima di musicisti, bravi, per carità, ma politicamente correttissimi, praticamente tutti i giorni. A paghe che nei clubs si sognano. Ora, io non penso siano le istituzioni locali a dover risolvere i problemi economici dei musicisti, ma il mercato. Le istituzioni possono dare una mano ai privati che organizzano eventi, rompendo meno i coglioni con orari e decibel. E ho già detto, ma si vede che avete una bella coda di paglia, che il problema riguarda anche le istituzioni in mano al centrodestra.

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ventomare 13 aprile 2005 alle 14:05

Roma è una delle più belle città d’Italia, anzi del mondo, una città abbastanza vivibile, con una buona qualità della vita, un’altissima offerta di cultura. spettacolo, una città pulita, ospitale. Con il traffico, come in tutta Italia. Tutti quelli che ci vengono sono sorpresi dai romani, dalla bellezza e attenzione alla città, e ne vengono attratti. Ci vengono e non se ne vorrebbero più andare. Rolli se la prende con le buche perché non sa che dire.

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Rolli 13 aprile 2005 alle 14:46

Ventomare, vai a parlare di qualità della vita e vivibilità a chi non vive a Roma, per cortesia, che fai una figura un po’ meno ridicola.
Questa fa il paio con il prode Prodi che risana la Sme.

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Rolli 13 aprile 2005 alle 14:47

Colpiti dai romani? ah ah, mi sembri un’agenzia vaticana (da non credersi)

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bill 13 aprile 2005 alle 14:59

Ventomare, nemmeno nella Jugoslavia di Tito leggevi nei depliants turistici descrizioni così idilliache. Siccome Roma è una città, come dire, grandina, fatti un giretto nelle periferie. Vedrai che poi dirai meno fesserie. L’unica cosa che condivido è che i romani sono simpatici e che la città è bella. Per i monumenti, non per Rutelli o per Walter. Detto questo, tutta l’Italia è bella.

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ventomare 13 aprile 2005 alle 15:00

Tutti quelli che vengono a Roma possono verificare di persona. Non so dove vivi tu, ma capisco che tu possa vedere la realtà così distorta, se credi ad uno come Berlusconi.
Da un pezzo di di Gomez e Travaglio.
Premier di Bugie http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null&m2s=a&idCategory=4791&idContent=515677
Berlusconi. Bugia numero 38. San Giuliano 2 ´ Ricostruiremo San Giuliano di Puglia (rasa al suolo dal terremoto in Molise, ndr) con gli architetti di Milano 2: parchi, case moderne e verde pubblico entro due anniª (4-11-2002). Non si è visto nulla di tutto questo.
(Ho detto sorpresi, non colpiti. Colpiti sono quelli che vanno allo stadio, specie quando gioca la Lazio! :))

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Rolli 13 aprile 2005 alle 15:09

Come prima cosa devi curarti l’ossessione di Berlusconi perchè davvero stai scivolando nel patetico, infilando Gomez e Travaglio, altrsì detti “gli incompiuti”, anche nei kinder Ferrero.
Infatti chiunque può venire a toccare con mano la vivibilità di Roma, e sentirsi il velo di smog sulla faccia dopo due secondi due, e respirare a pieni polmoni insieme al 60% dei bambini romani ammalati di bronchite cronica, e fare il cross sulle note strade romane, figuriamoci. Io posso anche ospitare, volendo, mica no.
Certo, per chi non ci vive e non ci lavora Roma è meravigliosa, chi lo nega?
Potresti cominciare a cantilenare un’altra solfa, oltre a quella del Prodi risanatore Sme: Veltroni lume di Roma. A te, se non sono nullafacenti o ladri, meglio ancora se entrambe le cose, proprio non ti piacciono, mi pare di capire.

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ventomare 13 aprile 2005 alle 15:14

Sulle periferie in parte, concordo, caro Bill, ma lo sai chi l’ha fatte così? I costruttori degli anni del boom, con le strade crepaccio, e i lottizzatori che costruivano sui terreni della nobiltà papalina e poi facevano infrastrutturare al comune, con la complicità dei dirigenti di allora.
Lo sai chi le ha tolti i borghetti, le baracche dove Pasolini ambientò Ragazzi di vita? Petroselli. Lo sai chi li ha fatti i parchi in tutte le periferie? Vetere. Chi ha restaurato tutti i principali monumenti e le piazze? Rutelli. Veltroni sta dando alla città un respiro internazionale. Non è un caso che i romani votano da 12 anni governi di centrosinistra. E le peroferie non sono quelle di una volta. L’offerta di cultura è decentrata. Io vivo in periferia, ho un parco strepitoso vicino casa, sai quello che si vede in tutte le foto degli Alinari, quello che vengono a vedere i giapponesi? Non ci sto per niente male, è assolutamente dignitosa.
Non ti dico poi come la città gestisce le invasioni costanti, con pazienza, efficienza, anche con piacere in fondo: Tutti gli scioperi, i cortei da milioni di persone, feste, cerimonie, morti di papa, turisti a milioni. L’altr’anno ci sono stati Simon e Garfunkel, l’anno prima Paul McCArtney, sai quanti ne ho sentiti dire:” Pensassero alle strade che è meglio!”? Immaginalo!
Ci saranno dei problemi, ma io la vergogna che vede Rolli non la vedo proprio. Vieni e verifica di persona, magari quando piove.

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bill 13 aprile 2005 alle 15:17

Ventomare, sù. Secondo te nessuno è mai stato a Roma. Sarebbe a dire che tu non hai mai visto la neve. Guarda, tu ricorda cosa disse D’Alema davanti a delle baracche di terremotati; poi rifletti prima di sparare cazzate a destra e a sinistra. Perchè, vedi, uno può pensarla come vuole e argomentare. Ma ripetere a pappagallo frasi fatte e oltretutto senza senso, credere che mezza Italia sia composta da scemi o al massimo da creduloni non è di alcuna utilità. Nè per te nè per gli altri. Io osservo, e scelgo il meno peggio secondo me; tu ti senti investito messianicamente del compito di combattere l’eterna lotta fra il bene e il male. Lasciati dire, bonariamente, che ogni tanto rasenti la comicità.

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ventomare 13 aprile 2005 alle 15:19

Sei una populista Rolli, l’inquinamento è un problema solo di Roma? Non mi sembra proprio che stia messa peggio della Milano di Albertini. Sul problema dell’inquinamento non mi sembra proprio che il comune sia tollerante. L’inquinamento è un problema nazionale e ci dovrebbe pensare il governo.

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ventomare 13 aprile 2005 alle 15:22

Con voi diventa facilissimo sentirsi investiti di un minimo ruolo di ristabilimento della verità.

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bill 13 aprile 2005 alle 15:30

Vento, capiamoci. Ti dico io per primo: Veltroni non è sicuramente il peggior sindaco di Roma. Da qui a farlo diventare il miglior sindaco del mondo però ce ne passa. A sinistra si tende, furbescamente, a creare il mito del grande amministratore anche dove, come a Napoli, il fallimento è totale. Io ho solo detto, ed ho accomunato nella critica anche amministrazioni della CdL, che è una pessima abitudine dei politici italiani sperperare denaro pubblico col solo intento di ottenere consenso, invece che destinarlo ad usi più consoni. E invece no: viva la musica gratis, quello non è un problema bla bla bla. E invece questo E’ il problema: la politica non deve occuparsi di cultura, se non per favorire, da posizione terza, il fiorire della stessa. Ma la cultura non può essere statale, regionale, provinciale e comunale. Ma siccome questo paese è rimasto fascista nelle viscere, è quello che poi vediamo. Faccio un esempio: se la cifra che è stata spesa per alcuni concerti fosse stata investita , per dire, in sale prove da affittare per i musicisti locali, in uno studio di registrazione usufruibile a prezzi scontati, in uno spazio per mostre di artisti sempre locali, nell’organizzazione di una rassegna per emergenti beh, questa sarebbe una politica culturale seria. Il resto è uno spot.

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Rolli 13 aprile 2005 alle 15:41

Con certezza assoluta Roma sta peggio, come inquinamento, di Milano. E senza contare che a Roma è monitorato alla romana, appunto, con roba incredibile che fa allibire anche i verdi, mentre a Milano no.
Che poi Veltroni sia meglio di Rutelli sono la prima a dirlo. Soldi buttati? A palate, e secondo me sapendo bene di farlo.
Parliamo del teatro dell’Acquario, ad esempio? O della Stazione Termini che aveva il pavimento sollevato dopo pochi mesi dai miliardari lavori? Mettiamo a confronto la Metropolitana di Milano con quella di Roma? Non so, visto che le buche dove la gente si fa male in modo serio quando non ci lascia la pelle, ti fanno schifo, possiamo passare alle opere, mica no. Che magari verrebbero prima dei concertini.
Tu non sei investito di nessun ruolo, Vento, sei solo “investito”, che è diverso.

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ventomare 13 aprile 2005 alle 15:42

Per prima cosa io non ho detto che Veltroni è il miglior sindaco dell’universo-mondo. Ho solo detto che lo stato della città non è assolutamente una vergogna, tutt’altro. E poi guarda che i concerti di Simon&Garfunkel e quelli di Paul McCartney l’ha sponsorizzati interamente la Telecom.
Infine la cultura e gli spettacoli pubblici sono tanto importante in una città per la costruzione di una migliore vivibilità quanto i servizi. L asensazione di comunanza diminuisce la criminalità quindi aumenta la sicurezza, migliora il giudizio dei turisti, quindi aumenta i ricavi, aumenta il senso civico e migliora il rapporto delle persone con il bene pubblico. “Panem et circenses”, pane perché Roma è una delle prime città italiane per produzione industriale, e circenses per godersi la vita.
Rolli, ivece quando ci sono i concerti, quando tutte le ville, hanno concerti, musica (a pagamento!) pensa alle buche (le rammendo che al comune c’è un servizio antibuche che funziona abbastanza bene), al premier ed ai suoi 93 mila milioni di miliardi di euro di investimenti per le opere pubbliche.

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Rolli 13 aprile 2005 alle 16:00

Funziona così bene, il servizio antibuche, che è finito su Striscia la notizia.
Una parla di sprechi enormi ed inquinamento e per tutta risposta mi ritrovo l’investito che cita panem et circenses e la comunanza e la fratellanza… Ventomare, davvero, forse è meglio che torni sproloquiare del Prodi risanatore

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bill 13 aprile 2005 alle 16:02

Vento, prima di tutto, adesso nega che si siano aperti i cantieri in tutta Italia. Già che ci sei, dì pure che le strade comunali siano di competenza del governo, e buonanotte. Guarda che la musica in tutte le ville và benissimo, a patto che siano i privati a organizzare il tutto, accollandosi oneri ed onori. Già che ci siamo però, vista la presunta voglia di cultura della sinistra, vi racconto dell’ultima ordinanza del comune di Bologna, sindaco Cofferati, in tema. Dunque, già in vigore che nel centro storico gli esercizi pubblici non possono vendere alcolici da diporto dopo le 21.00. Nel senso che, se stò girando per strada con una bottiglia di vino, magari chiusa per portarmela a casa, mi becco 50 Euro di multa. Se viene individuato l’esercizio che me la ha venduta, si becca la prima volta una multa di qualche centinaio di euro, la seconda la chiusura per tre giorni, la terza il ritiro della licenza. Bello vero? Oltre a questo, i chioschi estivi del centro storico, presso i quali specifico viene effettuata la maggior parte della programmazione musicale estiva, devono tassativamente chiudere alle 24.00. D’estate, col caldo che fà! Parlando coi gestori dei locali più noti che da sempre organizzano rassegne musicali di ogni tipo, pagando fior di tasse per l’uso del suolo pubblico e subendo decine di visite dei vigili urbani che immancabilmente si tramutano in multe una volta per il rumore e un’altra perchè si è sforato con la musica di cinque minuti, TUTTI hanno manifestato l’intenzione di non organizzare nulla. E’ ovvio: la gente d’estate esce tardi, e a mezzanotte “gli amici se ne vanno, si spengono le luci”? No, tanto per sapere di cosa stiamo parlando.

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ventomare 13 aprile 2005 alle 16:08

Il comune ha recuperato 140 milioni di euro di tributi non pagati, Rolli, altro che sprechi. Digli di fare lo stesso a Berlusconi. Per quanto riguarda i lavori pubblici ti rimando alla bugia numero 44. sempre a cura di Travaglio-Gomez, sempre stesso link.
Bugia numero 44. Più cemento per tutti. Nei manifesti preelettorali Berlusconi esagera: “Grandi opere attivate per 93 mila miliardi di lire”. A oggi ne sono state finanziate per appena 9,8 miliardi di euro. I soli cantieri aperti fra le opere previste dalla legge sono quelli per la terza corsia su 18 km del raccordo anulare di Roma e per un lotto di 28 km della Salerno-Reggio Calabria. Il resto è posa di prime pietre e seconde pietre, inaugurando opere avviate da precedenti governi (grottesca la quarta inaugurazione della variante di valico in Toscana, avviata nel ’96 dal ministro Di Pietro).

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Puntini 15 aprile 2005 alle 19:52

Riecco un pò di numeri sparati là…… 

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montague 29 giugno 2005 alle 08:26

Ventomà, ma tu l’hai mai vista una città pulita e vivibile?
abbasso veltroni!!!!

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