Il centrodestra mediti o se ne vada

I comunisti alzano la testa, alla faccia di chi rimproverava a Berlusconi di vederne il fantasma ovunque, e giustamente rivendicano gran parte della paternità di un grande successo per la sinistra e di una doverosa e bruciante sconfitta per il centrodestra.
La Mussolini gongola per un risultato che a lei non servirà, e potrebbe anzi essere l’inizio della fine, ma che ha centrato perfettamente l’obiettivo che si era posta: scalzare Storace e mettere in difficoltà la maggioranza.
Fini, anzichè prendersela con sè stesso e con Follini, cerca velatamente un capro espiatorio pur mantenedo un certo senso della realtà.
Follini, vera disgrazia della Cdl, prova a rovesciare le carte in tavola accusando la Lega e chiunque gli capiti a tiro, basta che non sia sè stesso.
Peccato che invece la Lega abbia tenuto dove doveva e anzi, riscuota consensi anche laddove non ci sia uno spirito leghista ortodosso.
Certo, le si rimproverano spesso i toni, ma piaccia o meno il dito nella piaga lo infila tutto.
Detto questo serve che la Cdl si riunisca in convento a meditare sui propri errori, nazionali e regionali, e che si rimbocchi le maniche in vista delle politiche del 2006. Gli elettori hanno dato un segnale, l’ultimo, prima di girare la schiena e ufficializzare il tradimento subito.
Tutto è recuperabile, a patto che le primedonne del centrodestra scendano a miti consigli proprio con l’elettorato che aveva dato loro un mandato preciso: governare con efficienza e in senso contrario alla sinistra.
Invece si è governato con approssimazione e similmente all’opposizione, cercando di non creare troppi contrasti, per un quieto vivere di ritorno peraltro assolutamente precario e minimo. Scelta miope, visto che comunque l’opposizione ha mandato in campo gli adepti per riempire le piazze e bloccare le città sistematicamente, criticando e svilendo volutamente, e il più delle volte in malafede, qualsiasi riforma, indipendentemente dai suoi contenuti.
Cui prodest, allora? A che è servito non affrontare subito e definitivamente i giudici? A cosa il lassismo nei confronti di Fiat, Alitalia, immigrati, articolo 18?
La reazione distruttiva si è avuta comunque e il risultato è stato nullo.
Come dire ad una torma di bambini che non gli si dà il gelato per cena, provocando una cagnare di inferno per tutto il giorno e poi, con aria noncurante, fargli trovare il dessert in tavola. Aveva senso? Tanto valeva non far finta di negare il dolcetto, ed evitare quindi il canaio di rito, o mantenere il polso fermo nella decisione, sopportando e attendendo il giorno dopo, quando comunque finiti gli strepiti la giornata ricomincia e si va avanti.
Alla Cdl è stato chiesto coraggio ed innovazione, non finte mosse e continui patteggiamenti. Se con il centrodestra l’Italia deve andare avanti come con il centrosinistra, ma al prezzo di scioperi e fracasso, tanto vale tornare all’opposizione.
La Casa delle Libertà è diventata quella dei divieti di Stato, con Sirchia che si è preoccupato delle leggine idiote anzichè della Sanità: se il personale sanitario oggi lavora il 40% in più, allo stesso stipendio dell era Bindi e senza le prebende della stessa, secondo lui, chi gliela fa fare? Tanto vale tornare alla cara Rosi, detto da una che la ritiene un ministro scandaloso, e vivere meglio, nello sfaccendamento generale e nella concorrenza sleale con sè stessi e a proprio favore (questo è infatti l’intramoenia approntata dalla Bindi).
Non ultima l’informazione, quella “in mano a Berlusconi” e che di fatto è nelle sgrinfie dell’opposizione: quanti quotidiani sono online, del centrodestra? Andare a verificare, please!
Quanti quelli del centrosinistra? Prendersi un giorno di ferie per la verifica, in questo caso.
Cosa ha fatto la Cdl per spiegare le Riforme, le leggi modificate o inserite? Nulla. La sottoscritta si è ritrovata sui forum a spiegare cosa fossero le rogatorie: a sinistra raccontavano castronerie indicibili scopiazzate dai tazebao di partito online, ma a destra nessuno sapeva cosa realmente fossero.
Niente informazione = niente consapevolezza: quindi niente voti.
Per distribuire il tam tam sulla disinformazione sinistra basta fare un clik; per approdare a quella di centrodestra, Foglio escluso, bisogna pagare. Anzi,nella maggior parte dei casi nemmeno quello, visto che sono rari i quotidiani online della maggioranza.
Affittino un convento, quelli della Cdl, e si mettano davvero a discutere partendo dai basilari, su come si costruisce informazione e consenso, su quali siano i doveri di un politico che riceve un mandato preciso e specifico per cambiare determinate cose, e su quanti disagi questo cittadino avrebbe sopportato pur di vedere assolto il mandato dato.
Allora ci si può rivedere, e secondo me anche con molta tranquillità, nel 2006.
Se invece le intenzioni sono quelle di dare la colpa alla Lega o alla Mussolini (radicali, Mastella…non vi dicono niente?), continuando l’andazzo precedente, tanto vale che si sciolgano le camere e si torni a votare senza perdere ulteriore tempo.
Tanto qui ci si organizza.

di Losciacallo il 5 aprile 2005 in Opinioni · 257 commenti

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camilla 5 aprile 2005 alle 12:57

Rolli sei grande.

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bill 5 aprile 2005 alle 13:09

Affranto, concordo.

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Minerva 5 aprile 2005 alle 13:14

Rolli, hai inquadrato perfettamente le ragioni della sconfitta della Cdl, ma penso, contrariamente a quanto tu speri(?), che un anno sia troppo breve per rimediare: le riforme davvero incisive andavano fatte all’inizio della leglislatura, anche per dare all’elettorato tempo sufficiente a digerirle. Invece si è preferito galleggiare.

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Minerva 5 aprile 2005 alle 13:22

A proposito di un commento di Bill ad altro post sulla funzione consolatoria della gastronomia: deve essere per questo che ieri notte ho esaurito le abbondanti scorte di cioccolato pasquale. :)

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Giordanobruno 5 aprile 2005 alle 13:47

Cara Rolli, concordo solo sulla parte relativa alle deficienze nella comunicazione.
Per il resto, sconvolto da una disfatta che mai avrei immaginato tanto pesante (ha ragione Fini, la nostra è una società post-ideologica. D’altronde dobbiamo riflettere sul fatto che, in una regione del Sud, quindi, in teoria, profondamente conservatrice, ha vinto un comunista gay), e pur avendo sempre detestato Follini e ritenuto la Lega la forza per certi aspetti più dinamica della Cdl, credo che:
- Se uno vuole un governo efficiente e riformatore e non lo ottiene, al limite può astenersi, certo non vota la sx, come invece è successo.
- Il popolo italiano detesta Silvio Berlusconi (non può spiegarsi diversamente il defenestramento di un buon amministratore come Storace, che ho vissuto “in diretta” da un seggio, per fare solo un esempio).
- La classe dirigente del mio partito, FI, è semplicemente ridevole, ed è colpa del Cav. che, a differenza di ciò che succede in tutti gli altri partiti, non vuole alcuna dialettica interna.
- Questo Paese è democristiano nelle viscere, non tollera governi forti nè rivoluzioni, necessariamente anche dolorose, che possano dargli le ali.
- Per la prima volta cade il rifiuto storico degli italiani nei confronti della sx; ora l’ulivo è maggioranza.
Per cui, non facciamoci alcuna illusione, tornano loro. Ne vedremo davvero delle belle.

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!bud 5 aprile 2005 alle 13:48

La Mussolini non gongola stanne certa. Storace avrebbe perso lo stesso e lei ha ridotto la percentuale dalle europee (altro che 9%).

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gianrhcp 5 aprile 2005 alle 13:49

…io comincerei a preoccuparmi..specialmente per chi ha dei bambini…

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!bud 5 aprile 2005 alle 13:51

Corriere+Repubblica fanno 1.800 milioni di copie al giorno… Circa 200mila di queste non vengono lette, forse di più. Il Tg4 è seguito da quanti? La disequazione Carta stampata – Tv non sta in piedi… Per il resto bell’articolo. Anche se qualche frecciatina in più su Forza Italia partito-non partito me la sarei aspettata.

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Return 5 aprile 2005 alle 13:55

Cara Rolli, la Mussolini è stata irrilevante, parola di Storace confermata dai dati percentuali del Lazio e dalla tendenza nazionale. Qualunque fosse il suo obiettivo, non è stato centrato.
I comunisti possono rivendicare quello che gli pare ma sono in crescita tutti i partiti di centrosinistra, compreso il Listone che pertanto sembra per la prima volta capace di sottrarre voti al centrodestra.
Le “riforme” sono state “pubblicizzate” a schiovere da tutti i telegiornali tranne il tg3, da tutti gli approfondimenti salvo Ballarò. Batti e ribatti mi pare lo faccia Riccardo Berti ex ufficio stampa di Fi, mi sembra che Rossella sia Rossella, non parliamo di Mimun, o di quella cosa che ha sostituito Excalibur.
Adesso attribuire la sconfitta alla mancanza di giornali online…

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Francesco 5 aprile 2005 alle 14:11

Scusa Capo, le ultime 5 parole implicano una tua discesa in campo se i deficienti del CD continueranno a non fare un …. fino alla batosta del 2006?
Così, per avere qualche speranza …
Ciao
Francesco
PS gran bel pezzo.

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frank 5 aprile 2005 alle 14:55

come il tennis giocato sulla terra battuta e quello giocato sull’erba sono due sport diversi, lo stesso vale per le elezioni regionali e quelle politiche ( alle seconde voterà almeno il 15% in più). Comunque se il prossimo anno Berlusconi perde, va a finire che si ritira e del centrodestra non si sentirà più parlare per 10 anni ( o forse 20). P.S. mi fanno ridere quelli che dicono che il voto di ieri indica la voglia di cambiamento degli italiani: e perchè allora Bassolino in Campania ha preso il 60%?

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bud 5 aprile 2005 alle 15:02

Frank quando in Italia voterà il 90% come da te scritto … guarda l’hai sparata talmente alta che non fatico ad immaginare una retribuzione ad hoc.

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Rolli 5 aprile 2005 alle 15:06

Francesco: prima devo vendere Mediaset :)
Return: il tuo pc evidentemente di cassa interi pezzi, quindi o è comunista oppure va fatto vedere da un buon tecnico, altrimenti non mi spiego la tua conclusione.
Giordanobruno: se uno vuole un governo efficiente e riformatore vota dove vede più possibilità. L’istinto di votare a sinistra io l’avrei avuto, sono sincera. Certo, poi basta guardare Prodi e ti passa ma capisco perfettamente chi ha votato dalla parte opposta alla sua.
Non credo che il popolo italiano detesti Berlusconi, semplicemente l’ha punito per mille motivi e con mille ragioni:
*ha lasciato fare un agazzarra indegna a Follini e in parte a Fini
*non è andato a Nassirya quando avrebbe dovuto, ma con la sua calma, mentre nel frattempo si faceva il lifting. Ora, io sono favorevolissima agli interventi di estetica, per chi ha il coraggio di infilarsi per motivi futili sotto il bisturi, ma che questi impegnino le tue giornate che invece dovrebbero svolgersi tra caserme ed Iraq mi pare un tantinello vergognoso
*non ha spiegato le riforme e, peggio ancora, ha invocato la legittima suspicione. Spiacente ma aveva il dovere di rinunciare, proprio per dimostrare la bontà del provvedimento in sè e la non conflittualità con il suo processo
*ha permesso che Castelli venisse messo in minoranza e non ha dato la frustata per la riforma della magistratura
*non ha spinto l’articolo 18
Poi certo ha fatto cose buone in sè ma il comportamento, e quelle non fatte, oscurano. Soprattutto se stai sotto scacco d Fini e Follini.
Ha silurato Santoro e Biagi senza sostituirli degnamente o affiancarli decentemente. Bastava lasciarli lì e infilare in Rai Feltri, Ferrara e duemila altri nomi che potrei indicarti. Idem in Mediaset.
E’ vero che non c’è dialettica all’interno di Forza Italia, è altrettanto vero che non c’è gente all’altezza; quella che lo è sta fuori come cornicetta. Quindi è inutile
Non credo al rifiuto storico del popolo italiano per la sinistra, tutt’altro. Il fatto è che la Cdl ha fatto una politica per lo più di snistra, e allora tanto vale tornare da dove eravamo venuti
Politicamente non sono una che si illude epperò non mi conforta nemmeno prevedere i casini in cui dovrà navigare l’unione nelle varie regioni. Tempo al tempo, ma non è che mi senta soddisfatta del baratro che ci aspetta.
Credo fermamente che la Cdl possa vincere le politiche, ma solo ed esclusivamente a patto che si ritiri a meditare, litigare, discutere e criticare in totale apertura mentale e politica su sè stessa, e cominci il cammino serio e con la schiena diritta che gli era stato chiesto 4 anni fa. Se lo farà vincerà, altrimenti è bene che molli la presa.

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harry 5 aprile 2005 alle 15:20

Io Roberto Fiore nella coalizione non ce lo voglio.
Quanto a Fini e Follini, An e Ccd (Follini proviene dal movimento di Casini) sono soci fondatori dell’alleanza e non hanno mai abbandonato la coalizione, nemmeno quando non sono stati accontentati. La Lega, invece, di fronte a dei ragionevoli “no” (io, per esempio, non vorrei avere più niente a che fare con un partito che propugna la pena di morte) ci ha fatto perdere le provinciali di Milano, le comunali di Bergamo, le regionali di Friuli e Piemonte… E la riforma delle pensioni l’ha bloccata la Lega!!! Non scordiamo poi che, a fronte di un solo tre e rotti per cento, la Lega ha Giustizia, Welfare e Riforme. Oltre a tutte le presidenze dei consigli regionali uscenti del nord. Insomma, le si è dato un po’ troppo spazio.
Ciaociao.

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panza 5 aprile 2005 alle 15:23

io non penso la mussolini sia stata irrilevante, anche se ha preso pochi voti… tutto il can can sollevato sicuramente ne ha spostati a sinistra. Loro hanno screditato Storace alla grande prima delle elezioni, quindi la mussolini non ha preso voti ma è stata funzionalissima.. infatti li ha spostati direttamente di la.
Storace rappresenta An ed il suo STATALISMO… la sinistra di destra… fratelli coltelli come sempre nella storia… stavolta in lazio hanno vinto i sinistri rossi e non quelli neri.
Al Sud si è perso per AN… anche la puglia (FI in flessione è cmq il primo partito), al Nord per la Lega il Piemonte (anche se essa ha tenuto bene, ha vietato l’ingresso nella coalizione dei radicali, che come da sondaggi preelettorali erano determinanti, anche in Puglia, Liguria cioè in tutte quelle regioni in cui la cdl ha perso per poco).
C’è solo una cosa da fare, che l’uomo di arcore, il felino di macherio si alzi e imponga una linea di ferro alla coalizione, serve il generale Patton. Lega e sopratutto Destra sociale di AN piu tutto l’UDC vanno mese in riga di fronte alle proprie responsabilita, zitte e mute.
Il nostro conductor dovrebbe circondarsi di liberali e della destra radicale, capezzone in testa, bravissimi pure in campagna elettorale.
Peccato… sono tutte cose che nn ha fatto fino ad ora… Son cose che qui si continua a ripetere da 4 anni oramai. Io me lo ricordo come un leader molle a capo di una coalizione mal diretta. ce la farà a cambiare atteggiamento? parlare è facile, ma l’esperienza fino ad ora è tragica. Tanta colpa è sua che nn ha tenuto i suoi. Come ha detto a suo tempo l’omone ferrara invece di governare ha scelto di durare… scelta sua, personale, sbagliata. Quando un leader sbaglia lo si cambia.
Lui è i suoi soci son stati tanto miopi, volenterosi di durare più del papa, tanto oltre l’eternità che hanno impedito la creazione del ricambio naturale…
rolli non c’è possibilità di vittoria nel 2006 dopo una sconfitta cosi (Puglia e Piemonte valgono l’italia intera, il Lazio non conta un cazzo)
Li hanno puniti per incapacità e perchè gli piace l’assistenzialismo, e tra due che spendono preferiscono i sinistri, perchè pensano, a torto, spendano per la gente.
Nel csx son bugiardi e sbagliano si sa ma la raccontano bene da piu di 100 anni, mica li si batte sul loro campo e il nostro i nostri se lo son dimenticato.
Ti rendi conto ripetiamo sempre le stesse cose?
ma invece come si fa a farci ascoltare? è qui il problema…
ciao con affetto

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213.45.218.185 5 aprile 2005 alle 15:27

…e adesso levatevi dalle palle!

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213.45.218.185 5 aprile 2005 alle 15:32

i comunisti alzano la testa?
un gay comunista alla regione puglia???
…e tante altre amene assurdità che a rileggerle verrebbe da riiniziare la lotta armata seduta stante…
e ora state molto ma molto attenti,se non bastasse l’elettorato a farvi capire quanto di voi non se ne può veramente più…

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BJH 5 aprile 2005 alle 15:45

te l’hanno tagliata male a quanto pare

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panza 5 aprile 2005 alle 15:50

senti nino invece di minacciare gira al largo… se hai critiche costruttive, polemiche sensate ecc…. ok se sei il benvenuto e ne disucutiamo se no fila. Non sono il padrone di casa qua, ma non sopporto certi toni.
amene assurdità…. Vendola è gay e comunista.
orgoglioso di eserlo. ha vinto una difficilissima battaglia elettorale, io almeno per parte mia lo rispetto.
io sono liberale ed eterosessuale embè che cosa vuoi? che non si puo dire?

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apicella 5 aprile 2005 alle 15:54

cara Rolli,
gli interessi, gli obiettivi, le strategie, le basi elettorali di Lega da una parte e AN e UDC dall’altra sono ormai antitetici…
il governo per sopravvivere deve barcamenarsi come in questi ultimi due anni, altrimenti si va allo scontro totale e si pongono problemi su come presentarsi alle politiche del 2006….la vedo grigia, a meno che non facciano la riforma proporzionale e vadano da soli (ma ormai temo sia difficile..)

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Return 5 aprile 2005 alle 16:02

Comunque non vorrei passare per berlusconiano ma la mia analisi è la seguente: in questo paese come in tutta Europa c’è una crisi di impotenza. Le cose che contano sono al di là della portata di qualunque governo, destra o sinistra che sia.
Ci sono due vie d’uscita: accelerare a manetta sull’Europa delegando ancora più sovranità, a rotta di collo, insomma trasferirsi armi e bagagli a Bruxelles. Oppure devolvere non alle regioni (che significa decuplicare la burocrazia) ma alla libera iniziativa, cioè privatizzare internazionalizzare sburocratizzare il più possibile.
La prima è la ricetta di Prodi, che per ora è fallita. La seconda è quella di Berlusconi, che però non essendo Blair (certo l’Italia non è il Regno Unito) in fondo non c’ha manco provato.
Diciamo pure che la prima alternativa è complicatissima ma ha respiro geopolitico; la seconda, forse meno complicata, non ce l’ha.

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213.45.218.88 5 aprile 2005 alle 16:06

che cretina…ma pensi veramente che la cosa possa anche lontanamente crearmi qualche problema?brutta defficente io al contrario dei tuoi referenti politici non ho proprio niente da nascondere…visto che argomentare in questa merda di blog è impossibile,salvo dover ogni volta far fronte alla vostra innata malafede e alle falsità che usate con disarmante disinvoltura tanto ne vale prendervi per provocazioni che mi sembra l’unico linguaggio che conoscete…
Ciro

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apicella 5 aprile 2005 alle 16:11

non per infierire, ma a Venezia c’è ballottaggio tra Cacciari e Casson, neanche fosse il Mugello…
e notate, Cacciari prende il 23 %, 8 % in più dei voti alla sua lista, Campa del centro-destra il 20 %, 4 % in meno dei voti di lista….
tra tutti i problemi del centro-destra anche quello della mancanza di una vera classe politica non è da poco…
P.S. Cacciari vincerà contro Casson 60 a 40 (immagino che piuttosto che votare un giudice, vi va bene il filosofo, no?)

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marcom 5 aprile 2005 alle 16:11

Fine questo cirospitama o come …..si chiama.Molto educato!Ne terremo conto al prossimo round.

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harry 5 aprile 2005 alle 16:11

Grande! E chi lo manda questo ciro? Lo manda Marrazzo? Se fossero tutti così a sinistra, saremmo a cavallo…

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franco 5 aprile 2005 alle 16:13

Solo due considerazioni. Ci avevano promesso una rivoluzione liberale che non c’e’ stata (giustizia, lavoro etc.). Penso che AN e UDC siano due partiti zavorra sempre intenti a difendere la parte improduttiva del Paese: statali, guardie forestali idrauliche, lavori socialmente inutili etc.. A questo punto o ci si mette d’accordo sulle riforme liberali da fare oppure e’ meglio andare separati ( Lega e FI assieme e gli altri dove vogliono) a elezioni anticipate.

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harry 5 aprile 2005 alle 16:13

Apicella, credo che i partiti del cdx abbiano favorito il voto disgiunto pro-Cacciari, perché a un ballottaggio Casson-Campa avrebbe comunque stravinto il primo. Nel secondo caso, invece, si vota per Cacciari e si mette in crisi il centrosinistra (crisi locale, s’intende).

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blind 5 aprile 2005 alle 16:35

Rollina, vorrei tentare di aggiungere alcune riflessioni e una dissonanza, al tuo bel polposo post.
Secondo me questo governo si trascinera’ penosamente fino al 2006, quando verra’ definitivamente cassato.
Ha vinto l’antiberlusconismo istituzionalizzato. E’ stato e sara’ ancora per un anno il nuovo collante ultra efficace, diffuso con la stessa maestria e pervasivita’ con la quale veniva strumentalizzato l’antifascismo.
Non hanno cambiato nulla se non l’anti.
Infatti fino all’ultimo giorno Berlusconi e’ stato definito da Prodi (con grande risalto sui media) un passo indietro per la democrazia.
Sono riusciti a terrorizzare i cittadini descrivendo un paese in mano a un duce assolutista intento a depredare avidamente lo stato.
Questo unito all’uso sapiente dei media che i comunisti fanno da sempre, con la straordinaria forza organizzativa di cui godono ad ogni livello locale, ha fatto il successo del csx.
L’antiberlusconismo ha tenuta unita un’alleanza che senza di esso si sarebbe smembrata.
Dai no global alla margherita hanno condotto una campagna ad una sola voce contro un nemico comune.
Il povero Berlusconi ha, giustamente, ma inefficacemente continuato ad usare l’anticomunismo ma Nella sua coalizione non l’ha seguito nessuno su questa linea facendolo apparire la classica voce nel deserto.
Oltretutto, con scientificita’, Prodi, Fassino, D’Alema & co., rilasciavano interviste su interviste colme di amorosi sensi per gli USA e per Bush.. Tutti diventati riformisti e liberal.
In tutto questo gli errori del governo non si contano e la sua debolezza e’ apparsa tutta.
La Lega che gioca solo per il suo cortile padano facendo di tutto per terrorizzare l’elettorato moderato.
Alla vigilia di o g n i elezione si mette di traverso con minacce di ogni genere incurante della coalizione.
questo ha danneggiato tantissimo i leghisti stessi che localmente governano sempre meno.
Grazie al loro atteggiamento acquistano alcuni voti estremisti ma perdono e fanno perdere non solo nel centro sud ma, quel che e’ peggio, hanno regalato al csx tutte le regioni del nord e le uniche due rimaste alla cdl si sono ridimensionate pericolosamente nei voti.
L’ultimo schiamazzo sul contratto degli statali a 2 gg dal voto e’ quanto di piu’ autolesionista si potesse immaginare. Per non parlare del dibattito sulla devoluzione in piena campagna elettorale che, lo si sapeva gia’ in anticipo, l’opposizione ha trasformato in un capolavoro mediatico.
Blind

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blind 5 aprile 2005 alle 16:59

…senza contare la massa di ricorsi alla nemica corte costituzionale che le regioni faranno all’unisono contro il governo.
fino ad oggi la corte ha sempre respinto quelle dell’esecutivo.
Sara’ l’ingovernabilita’ assoluta a scapito, naturalmente, della maggioranza.
Blind

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bill 5 aprile 2005 alle 17:00

Per quella bella personcina che si firma col numero della tessera del Cottolengo. Ma che cazzo vuoi? Che argomentazioni porti, tu che parli di discutere? Chi vuoi minacciare, tu che stai dalla parte che se non sono in venti camminano gobbi e zitti? Tu una cosa da nacondere ce l’hai: te stesso.

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ns1 5 aprile 2005 alle 17:05

Ragazzi, in Puglia ha vinto Vendola. C’è qualcuno che conosce quella regione? Dico: in puglia ha vinto Vendola. C’è qualcuno che conosce uno fra le centinaia di paesini con meno di 5000 abitanti che tolti i capoluoghi di provincia fanno il grosso del territorio? Dove se sanno che uno è gay lo mettono in croce costringendolo ad andarsene a vivere la sua perdizione a bologna? Minchia, ragazzi.

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blind 5 aprile 2005 alle 17:14

…ci sta pure la crisi economica nel cappotto che ci siamo presi, ovviamente.
Blind

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BJH 5 aprile 2005 alle 17:29

Blind per me sei troppo benevola con Berlusconi. il centrodestra ha perso o meglio ha pigliato una scoppola da infarto e il primo e maggior responsabile è il suo leader

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Francesco 5 aprile 2005 alle 17:29

Oggi Nostradamus si è impossessato di me e mi ha dettato il futuro:
1) il CS vincerà nel 2006 con una coalizione dal PRC all’UDEUR
2) dal giorno dopo inizerà a dividersi e a litigare, salvo ogi tanto prendersela con Berlusconi (ma anche allora con molti distinguo)
3) dopo quattro anni non avranno combinato nulla, il declino economico dell’Italia si sarà aggravato, gli LSU verranno prorogati come i forestali …
4) l’opposizione, che andrà dai Vegani ai Mangiatori di Formaggio coi Vermi, presenterà candidati alle regionali i ragazzi del Grande Fratello 21 e vincerà in quasi tutte le regioni ..
Si ricomincerà tutto da capo
xNostradamus, che ha dettato,
il vostro Francesco
PS dopo SS è arrivato 213, l’ho sempre detto che i manicomi non andavano chiusi

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silvestro 5 aprile 2005 alle 17:40

francè, berlusconi nel 2006 andrà a godersi i miliardi alle bermuda. alla faccia nostra

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Ginchelli 5 aprile 2005 alle 17:45

Se nel 2006 il CDX perde, la Lega fara’ il diavolo a 4, e poi chi se la grattera’? Rispunteranno la secessione e quant’altro, con Vendola che mandera’ i centri di accoglienza a Brescia.

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Minerva 5 aprile 2005 alle 17:47

Blind, non solo le interviste su USA e Bush, ma anche quelle sul Papa, Bertinotti in prima fila. Non sto dicendo che abbiano avuto influenza su queste elezioni, ma torneranno buone per la già aperta campagna elettorale 2006.
Ciao

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213.45.218.88 5 aprile 2005 alle 17:48

bill sapessi…povero stronzo che non sei altro…

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bill 5 aprile 2005 alle 17:52

Circopiteco, vedi di pulirti i denti quando caghi, va là.

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Manuele 5 aprile 2005 alle 17:52

Non nascondo che sono contento di come sono andate le cose. Secondo me i motivi della sconfitta della Cdl sono stati altri.
Come dice Rolli il paese ha avuto la percezione che questo governo non è mai stato incisivo fino in fondo, ma questo DI PER SE’ in Italia non sarebbe neppure un problema. Come ha già sottolineato qualcuno, siamo un paese democristiano fino al midollo. La mancanza di incisività ha però contrastato con un’incredibile forza per *alcune* cose. E’ impossibile dimenticarsi delle leggine “ad personam” emanate e votate (ed entrate in vigore ed usate nei processi ) in pochi giorni, per esempio. Ma anche questo credo che non sarebbe stato un problema, se poi le vittorie politiche avessero avuto la meglio. E quale è stata la più grande “vittoria politica” decantata dalla Cdl negli ultimi tempi? Il taglio delle tasse.
Ecco cosa ha tagliato le gambe definitivamente. Cioè, è difficile continuare a parlare di svolta, di grande vittoria politica e di cose simili quando NESSUNO in busta paga si è accorto della differenza. Io, nel mio piccolo, ho fatto un sondaggino in famiglia. Mio suocero è un operaio di una vetreria e mi ha detto che non ha visto cambiamenti, mio Zio (alle politiche ha votato B.) è un operaio calzaturiero e non ha visto cambiamenti, il mio patrigno è un operaio di una cartiera e non ha visto cambiamenti… e TUTTI E TRE si lamentano del fatto che il lavoro è poco e tanti sono costretti alla cassa integrazione e che i tempi futuri si prospettano molto bui…
Poi arriva Berlusconi in TV e dice “abbiamo tagliato le tasse!”, “il paese sta crescendo!”. Saremo anche un paese di democristiani, ma è sempre controproducente prendere per il culo cosi’ spudoratamente.
La mia paura cmq è un’altra. Come dice Montezemolo, il paese non si puo’ permettere un anno intero di campagna elettorale. E visti i risultati di ieri ho paura che accadra’ proprio questo.

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greedy 5 aprile 2005 alle 18:00

A me l’analisi del voto sembra chiara: Berlusconi è un cavallo zoppo, e auguro al cdx di liberarsene alla svelta (ma non accadrà prima delle politiche del 2006).
Come pronosticava Montanelli, gli italiani stanno aprendo gli occhi. Berlusconi non è un illuminato liberale, ma un demagogo populista per cui la vittoria elettorale è il fine e non il mezzo. La sua grande forza è stata quella di presentarsi da esterno al teatrino della politica, e oggi ne è il capocomico; ha sempre fatto leva sul disinteresse personale (“almeno lui non ha bisogno di far politica per mangiare”) ma mai si era visto un così spregiudicato e disinvolto utilizzo del potere e delle istituzioni per fini particolari (l’elenco delle leggi ad personam è noto a tutti). Mi fa sorridere chi crede che questo potesse essere l’uomo che riforma il paese: Berlusconi non ha senso dello Stato nÈ delle istituzioni (da buon imprenditore invece ha un gran senso del tornaconto personale); in economia il suo è un liberismo di parole (e oggi neanche più di quelle, leggasi Tremonti) ma liberalizzazioni e privatizzazioni se ne sono fatte pochine; sul piano dei diritti civili c’è stato un appiattimento su una tradizionalissima linea filoclericale e ruiniana. Lo stesso stato pietoso di FI, che non è un partito ma un comitato elettorale nel quale tanti yes-men sgomitano litigandosi i favori del padrone, dimostra che Berlusconi si muove con una prospettiva di brevissimo periodo (eh, gli amati sondaggi) e non si cura granché del futuro del centrodestra italiano o anche di prospettive di più lungo periodo, per il centrodestra e per il paese: tant’è che le sue priorità per lo scorcio finale di legislatura, prima della valanga elettorale di ieri, erano Nespolum, salva-Previti e legge sulla par condicio. Bossi gli chiede di votare una schifezza che stravolge la costituzione italiana e lui obbedisce e fa obbedire senza batter ciglio.
Storace, Ghigo, Biasotti, Fitto, pur amministrando tra luci e ombre, non hanno certo meritato la dura punizione ricevuta e hanno pagato colpe non loro. E non c’è neanche da appellarsi più di tanto all’astensionismo.
P.S. Complimenti a rolli per il capolavoro di comicità involontaria in merito a consenso e informazione. Io posso solo immaginare la moltitudine di pensionati e massaie traviati da La Repubblica online (non immaginavo invece l’epurazione di Mazza, Rossella, Mimun, La Rosa, ecc.).

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blind 5 aprile 2005 alle 18:14

1 euro per ciascun voto ottenuto andra’ a ogni partito purche’ abbia raggiunto almeno l’1%..
Questo era nel 2002, chissa’ se si sono aumentati qualcosa, nel frattempo ?
Certo che come barca di soldi non e’ male gia’ cosi’ se poi ci aggiungiamo gli stipendi ai consiglieri regionali equiparati ai deputati della Camera, le cose diventano sempre piu’ interessanti per i vincitori.
Gli assessori e i presidenti di regione ricevono ulteriori prebende. E poi ci sono i sindaci, i consiglieri e gli assessori dei medi e grandi comunie e delle province.
Per i compagni si aprono grandi opportunita’ di investimenti sicuri nelle coop, nelle assicurazioni, nelle banche rosse.
Tanti debiti non li hanno perche’ gli amici banchieri romani glieli hanno condonati.
Bill, ricordi quando tempo fa dissi che ci saremo trovati con 15 regioni a 5 ?
Forse no, vista la marea di scemate che scrivo, cmq tu eri ottimista e io pensai di essere esageratamente pessimista.
Bjh, lo so che ho un occhio di riguardo per silvio ma e’ anche dovuto al fatto che tutto quello che ha fatto di sbagliato ha varcato gli oceani senza bisogno della mia ulteriore amplificazione.
Mentre i governi di csx hanno combinato di tutto, illeciti gravissimi compresi, eppure l’aureola ce l’hanno sempre illuminata a giorno.
Blind

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bill 5 aprile 2005 alle 18:23

Secondo me, Greedy, sbagli nel descrivere Berlusconi. Fermo restando che ognuno è libero di non condividere nulla delle sue prposte, l’errore lo fai nel giudicare l’uomo. Che è innanzitutto ambizioso. Per questo, se l’anno prossimo perdesse le elezioni ( e io fossi in voi naturalmente ci spererei, ma sarei molto cauto) senza essere riuscito a combinare nulla sarebbe per lui un fallimento inaccettabile. Per cui, secondo me, ti sfugge la psicologia del personaggio.
Poi, certe cose sono vere ma fino a un certo punto. Perchè le leggi ad personam sono fondamentalmente giuste, e valgono per tutti. Senza tener conto che per lo più la valanga di citazioni giudiziarie sono quanto di più ridicolo si sia visto in questo paese, assieme al processo Andreotti. Le privatizzazioni ora sono più difficili da realizzare che una volta, se non si vuole svendere tutto ad aziende estere. Se poi l’esempio di privatizzazione è Telecom, buonanotte. La legge della devolution ricalca la riforma che fece l’Ulivo (con 4 voti di maggioranza), cercando di eliminare i contenziosi che quel pastrocchio ha creato) : se mi spieghi in cosa la peggiora, ti ringrazio. Perchè gli slogan vanno bene: adesso che avete vinto, si può discutere anche senza. Ribadisco il mio giudizio: la CdL paga per quello che NON ha fatto. Che è esattamente il contrario di quello che farebbero Prodi e amichetti vari.

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panza 5 aprile 2005 alle 18:31

giusto bill…. ma dici che i nostri eroi da noi sotenuti e votati se ne accorgeranno dei motivi per i quali hanno perso? io nn ho piu fiducia in loro. Non votero di la… ma se tanto mi da tanto probabilmente alle prox voterò radicale.
P.S.
Ma lo conosci il genio dei numerini?

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blind 5 aprile 2005 alle 18:49

Ragazzi, io ho trovato per caso un illuminante esempio di come si fa propaganda elettorale.
Forse sono l’unica che non conosceva questa regalia ai giornali in piena campagna elettorale 2001:
Editoria
Mi chiedo dove fosse il cdx, magari l’aveva pure votata con la maggioranza.
Spero che sia linkabile che con questa nuova veste di Rolliblog ognitanto mi perdo
Blind

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Return 5 aprile 2005 alle 18:55

Te lo dicevo! In mancanza di piazze sufficientemente ampie (piazza San Pietro era gia presa) Veltroni ha avuto l’ennesimo colpo di genio. Dopo la galleria Colonna ad Albertone, intitolare a Giovanni Paolo II… la Stazione Termini! Naturale che io così non ce la chiamerò mai.

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freedomland 5 aprile 2005 alle 19:04

parole sacrosante..ma fondamentale quella frase finale “tanto qui ci si organizza”..la luce in fondo al tunnel..

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YukioMishima 5 aprile 2005 alle 19:09

Sono molto d’accordo con il pezzo di Rolli…secondo me soprattutto l’informazione è stata una gamba zoppa per la maggioranza. La gente è estremamente influenzabile, questo si sa, e gli italiani in particolare sono un popolo volubile, incostante, che si lascia trascinare dalle opinioni comuni e dalle chiacchiere…il problema per me è che la maggioranza si è fatta troppo poca propaganda, aggiungerei propaganda azzeccata, troppo poca per affrontare da una parte le figuracce del suo leader, e dall’altra il subdolo ed efficace modo in cui invece la sinistra sa usare i media… Sarà un’opinione mia, ma secondo me è enorme il potere che hanno sulle masse quelle trasmissioni comiche, come Zelig, o molto peggio, le Iene, i cui attori appartengono costantemente alla sinistra e non esitano a propugnare idee e atteggiamenti tipicamente di sinistra…io credo li si sottovaluti perché sono solo programmi comici, di satira, ma per me influenzano molto di più quelli l’opinione pubblica che i telegiornali o gli approfondimenti…
Poi sono di sicuro d’accordo con chi dice che l’Italia è un paese con una mentalità molto centrista, che rifugge costantemente i cambiamenti troppo radicali, preferendo starsene tranquilla nel suo brodo (che prima o poi diventa stantio..)
Il pericolo che Prodi arrivi al governo purtroppo si sta ingrandendo, ma sarà allora che staremo a vedere quanto durerà il suo mandato…dopotutto il governo attuale è da anni l’unico che è riuscito a rimanere in piedi così a lungo, al contrario dei governi di sinistra che lo hanno preceduto…certo, fa venire il nervoso pensare che il principale obiettivo del governo Prodi sarà quello di disfare tutto ciò che ha fatto Berlusconi, ma d’altronde in Italia funziona così…non resta che sperare che nel CSX ricomincino a litigare tra loro al più presto..

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bill 5 aprile 2005 alle 19:10

Mah, Panza. Ho dei dubbi anch’io, per un motivo che a noi poveri cretini idealisti sfugge: badare al proprio partito e al proprio orticello frutta una montagna di soldoni (nostri, ovviamente). Per cui, prima si sgomita per il partito, poi per la coalizione. Questo è un ostacolo vero, altro che Roma capitale, statali etc etc. Personalmente, sebbene in campo economico e istituzionale i radicali mi piacciano, non condivido le loro posizioni sulla biogenetica e certo anticlericalismo che spesso mi sembra tirato in ballo a vanvera. Potevo capirlo fino a 30 anni fa, ora no. Eppoi non ho gradito l’asta che hanno fatto per il loro gruzzolo di voti: poteva avere senso per le elezioni politiche, ma per delle regionali proprio no. Fermo restando che mi piacerebbe sapere dei liberali e liberisti come loro cosa farebbero con dei burocrati come ci sono a sinistra.
No, non lo conosco il tipo dei numerini. Ciò non toglie che gli squadristi del day after mi facciano pena.

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carlo 5 aprile 2005 alle 19:12

Sì, direi che il centro-destra è rimasto vittima di quattro o cinque fattori concomitanti:
- disinformazione: dopo un periodo iniziale nel quale la sinistra, confusa e sconcertata per l’inaspettato sconvolgimento dei suoi piani di conquista del potere ad opera di un pincopallo come Berlusconi, ha reagito con una propaganda anti-Berlusconiana sgangherata, violenta e probabilmente controproducente, ora questa stessa sinistra ha aggiustato il tiro, si è armata di pazienza, ha cominciato a lavorare l’avversario ai fianchi con una propaganda altrettanto faziosa ma più continua e discreta, di quelle che scavano la pietra, goccia dopo goccia. Per fare questo ha fatto appello a tutte le componenti della società nelle quali si era lentamente infiltrata durante il basso impero democristiano, dalla stampa alla magistratura, al sindacato, ai patronati, per non parlare di quei “poteri forti” che in Italia hanno sempre privilegiato il sottogoverno al buon governo, pur di continuare a perseguire i propri intrallazzi di provincia… A questo ha fatto da contraltare una incapacità cronica del governo di farsi propaganda, privilegiando da un lato la convinzione che “tanto gli elettori del centro-destra capiscono come stanno veramente le cose” e dall’altro lato un disimpegno totale in quei mezzi di comunicazione di cui pure avrebbero potuto avvalersi: riempiendo la TV di comici e ballerine si fa cassa ma si rimbambisce l’ascoltatore, e dai rimbambiti non s’è mai cavato nulla di buono… Il risultato è che si è radicato un antiberlusconismo tanto diffuso quanto ridicolo, se si pensa che come suo paladino e campione gli italiano eleggeranno tra un anno un boiardo di stato corrotto e infingardo, protagonista di due o tre tra le maggiori truffe degli ultimi anni…
- vocazione clientelare degli italiani: quando gli esponenti della sinistra si vantano di poter ascrivere i propri successi al loro maggior “radicamento sul territorio” si riferiscono elegantemente a quella rete di connivenze, di meccanismi clientelari, di concessioni e prebende elargite a chiunque alzi la voce, di favoritismi scambiati tra poteri forti o deboli… Chi non ha ascoltato in televisione la voce di chi lamentava che i soldi impiegati nelle grandi opere avrebbero potuto essere meglio impiegati per continuare a sostenere le attività fallimentari della Fiat/Alfa?
- allergia per atteggiamenti politici nitidi e decisi: la Thatcher fece tutto quel che ritenne opportuno senza guardare in faccia nessuno, mise a tacere le Unions, mise tutti indistintamente col “culo per terra” e infine risollevò il paese, trasformandolo nell’Inghilterra che vediamo ora. Certo, quelli erano Inglesi e non Italiani, solidi protestanti anziché cattolici da sacrestia (con tutto il rispetto…), e poi Berlusconi non è la Thatcher, e anche la Thatcher si sarebbe strappata i capelli dovendo avere a che fare con gentucola come Follini e altri “democristiani vicerali”, come ha detto acutamente qui qualcuno…

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Tetsuo 5 aprile 2005 alle 19:31

ma siete ridicoli, mettetevela via, avete perso perchè in questi 4 anni avete fatto schifo. adesso sarebbe colpa di zelig, ma non diciamo cagate
in veneto il centrosinistra è andato su del 4%, in tre provincie su sette carraro ha vinto, in due col più del 50%, e stiamo parlando del veneto, che come deputati al polo ha un record (nel 1994) che finora ha battuto solo la sicilia! e sarebbe colpa di zelig e del tg3?

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bill 5 aprile 2005 alle 19:33

Robink, ho letto il tuo commento. Sono d’accordo su tante cose, non sul cambio di leadership. Che la sinistra demonizzi Berlusconi lo sappiamo, ma che la gente abbia votato così per quattro comiconzoli e due azzeccagarbugli che sparano cazzate non ci credo. Il problema è il tempo che si è perso un pò per i giochetti dei partitini e un pò per la paura di affrontare a viso aperto, subito dopo le elezioni, sindacati e conventicole varie. Andava fatto subito, adesso è tardi: quanta gente, vista la crisi economica (europea), accetterebbe di buon grado una bella mano di assistenzialismo di stato? E’ quello che velatamente promette la sinistra, che piace tanto agli industriali e alle categorie sindacalizzate e che porterebbe allo sfascio completo il Paese. Penso che quello che il governo ha fatto sia positivo, e sono i dati sull’occupazione così come il rispetto dei parametri di Maastricht (ah, avessimo fatto come Francia e Germania..), i risultati di Pisanu, l’automazione di Stanca che stà partendo etc etc. Sinceramente, a parte errori tattici (quello di non spendersi per queste elezioni è clamoroso), non penso che le colpe siano principalmente di Berlusconi.

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blind 5 aprile 2005 alle 19:50

Grande, carlo !
Non credo pero’ a un’Italia democristiana nelle viscere.
C’e’ un’altra Italia da quasi due decenni che ha preso il suo posto ed e’ quella catto-comunista nonche’ sedicente riformista.
Prodinotti ne e’ il campione.
Blind

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greedy 5 aprile 2005 alle 20:56

Bill, Berlusconi non può essere un buon uomo di Stato perché nella sua vita è sempre stato abituato a pensare che lo Stato sia un nemico che attenta alla tua ricchezza e ti mette i bastoni tra le ruote. Qual è il senso civico di uno che tesse l’elogio dei paradisi fiscali, sponsorizza il lavoro in nero e così via? Il mio non è un giudizio morale, ma di inadeguatezza al ruolo.
Io ho poi questa impressione netta di un Berlusconi che vive alla giornata, che non ha una visione politica strategica ma la cui principale preoccupazione è quella di piacere agli elettori e massimizzare le propabilità di vittoria alle prossime politiche.
Una precisazione: sono un elettore di csx in prestito. Nel 2001 votai radicale (fu un’astensione mascherata), nel 2006 mi turerò il naso e voterò per liberarmi di Berlusconi nell’interesse soprattutto del centrodestra italiano.
A chi poi paragonava Berlusconi alla Thatcher: Berlusconi è troppo piacione per usare il pugno di ferro come fece la Thatcher la quale corse rischi enormi sfidando l’impopolarità… Berlusconi al primo sondaggio ostile torna regolarmente a più miti consigli!
A chi citava la legge 62/2001: sì, è stata votata da maggioranza e opposizione in commissione in sede legislativa senza neanche passare dall’Aula.
Trovo poi surreali questo accusare l’informazione o le Iene delle sconfitte della Cdl. Con Berlusconi che già grida al regime e al doppio stato http://www.panorama.it/italia/politica/articolo/ix1-A020001030131
avanti di questo passo per Prodi sarà una passeggiata nel 2006.

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Giordanobruno 5 aprile 2005 alle 21:16

Ragazzi, c’è la crisi, e quando la gente la tocchi nel portafoglio, si imbufalisce. Poi, certamente, la stessa gente, in gran numero, non ha gli strumenti per capire di chi sia (o non sia) veramente la colpa, e stavolta è stata facile preda di una propaganda subdola e martellante. Oggi ho capito tutto parlando con il mio barbiere, fascistone tra l’altro, che mi ha detto che tutto costa di più con l’Euro e che il governo doveva calmierarare (calmierare!) i prezzi dei generi alimentari. Al mio obiettare che non è possibile, ha replicato: “Ai tempi der Duce se faceva così”. Chiaro?
P.S. Chiedo perdono per aver scritto “defenestramento”, è una brutta giornata.

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Moran 5 aprile 2005 alle 22:04

Un post e una serie di commenti che è la perfetta fotografia del centrodx italiano oggi.
Mi verrebbe da chiedervi: ma in che paese vivete? Ma sarebbe, francamente, fiato (o meglio battute di tastiera) sprecato.
Chi è capace di sostenere assurdità quali la perla che in Italia l’informazione è in mano alla sinistra, che le preoccupazioni per il disfacimento dello Stato di diritto e della costituzione (condivise, guarda caso, da parecchi uomini di destra) sono solo propaganda comunista e disinformazione, evidentemente non vive nell’Italia di oggi, bensì in un immaginario continuum spazio-tempo fermo ad un 1948 dove un immaginario PCI ha preso il potere e ha fatto aderire l’Italia al patto di Varsavia.
Continuate a sognare nel vostro mondo virtuale, rifiutatevi di guardare in faccia la realtà, ma non lamentatevi se poi la realtà vi ridesta bruscamente.
Certo, alcuni passaggi (“affrontare i giudici”, “lassismo nei confronti degli immigrati, dell’art.18, ecc.”) fanno capire quale sia il concetto di democrazia dell’autore di questo blog… e quanto la propaganda (quella vera, mediatica, attuata mediante la manipolazione e la falsificazione della storia, non quella immaginaria “comunista”) abbia arrecato danni alla coscienza civile di questo paese.
Rolli, se un giorno ti ridesterai nel mondo reale del 2005, fai un fischio. Fino ad allora, buon 1948 a te e ai tuoi compagni di illusioni.

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Giordanobruno 5 aprile 2005 alle 22:12

Grazie compagno, e mi raccomando per quando ci sveglieremo, preparaci un mondo di legalità, ricchezza e progresso. E mortadella per tutti.

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Rolli 5 aprile 2005 alle 22:54

Ma perchè ogni qualvolta questa magnifica sinistra non sa controbattere, ripiega sulla retorica oppure si fa prendere dagli isterismi? Lassismo sugli immigrati, certo che sì: la Bossi Fini non è stata quasi mai applicata. Embè? Vorrei far presente al gentile progressista che l’illuminata Inghilterra, ad esempio, pretende la conoscenza della lingua inglese, per il permesso di soggiorno, e non certo a scopi di tortura ma di integrazione. Capisco sia meglio la bolgia creata dall’Ulivo, che fa tanto multiculturale e multietnico, ma pare faccia molto anche delinquenza comune, al Qaida e non integrazione con tutto quel che ne consegue.
L’informazione non è in mano alla sinistra? Ma va là? ivi compresa quella online? Bene, abbiamo scoperto che l’Unità, il Manifesto, il Corriere, Repubblica, la Stampa, l’Espresso e via discorrendo sono tutti ascrivibili ad Alleanza Nazionale.
Insomma, il non saper controbattere, nemmeno quando l’avversario certifica la sua stessa sconfitta, è un brutto segno.
Per dar di comico si finisce capocomico.

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panza 5 aprile 2005 alle 22:58

io non lo ho visto… (guardavo la partita) ma mi si dice che stassera Berlusca è apparso in diretta a BALLARO’… L’avete visto voi?
sarà un anno interessante…. spero li metta tutti alla frusta come quando era all’opposizione.
Ciao

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Rolli 5 aprile 2005 alle 23:06

Si, è ancora su Ballarò, e direi che se la cava piuttosto bene, Doveva farli prima, questi confronti.

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BJH 5 aprile 2005 alle 23:07

battaglia ancora in corso :-))

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!bud 5 aprile 2005 alle 23:40

mamma mia che batosta… Berlusconi non è capace di dibattere, spero che in futuro ne faccia altri di apparizioni simili :D Stupendo lo sbugiardamento in live di Alemanno con tanto di risposta preconfezionata from Berlusconi (ma scartata dal missimo :)

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!bud 5 aprile 2005 alle 23:44

Rolli menala con tutto ma l’informazione lasciala da parte. Ma ti rendi conto che il Tg4 (solo Fede, senza Tg1-Tg2-Tg5-Tg6) ha un bacino maggiore rispetto a Corsera + Repubblica e che Unità Manifesto et simili non influenzano persone che non siano sinistroidi? Sul resto sfogati, ma l’informazione (intesta come informazione, Tiggì) è in mano a Lui.

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LR 5 aprile 2005 alle 23:47

E quando pensi che sia finita, il Berlusca torna in campo nel momento peggiore, e si getta nella tana del lupo!
Eddai bud, contrasti politici a parte, come i laici e gli atei riconoscono le doti di un papa, credo che anche gli avversari dovrebbero riconoscere in lui un uomo dalle infinite risorse. O no? :-)

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!bud 5 aprile 2005 alle 23:50

Ma tu hai visto la trasmissione? Le hai viste le contrazioni mascellari? I suggerimenti ad Alemanno, che faceva finta di niente? Lo sbugiardamento di Alemanno? Dai, se dura ancora un mese questa coalizione è un miracolo.

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carlo 5 aprile 2005 alle 23:50

Sì, era a Ballarò… “A sorpresa”, hanno detto, in sostituzione di non so chi che non poteva… Sarà… Quest’assenza di Berlusconi durante la campagna delle amministrative mi sa tanto di faida interna… Comunque ha fatto fare la figura degli sprovveduti non solo a D’Alema e Cicciobello Rutelli, ma anche al suo penosissimo ministro Alemanno…
L’Oscar però va a Cicciobello, il quale ha candidamente affermato che Inglesi e Tedeschi vanno in vacanza in Toscana perché ne apprezzano la buona amministrazione di sinistra… Che bello avere un elettorato che ingurgita senza battere ciglio balordaggini del genere… Byron e Shelley si staranno rivoltando nella tomba.
Dalle risate.

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Tetsuo 5 aprile 2005 alle 23:53

no, scusa, secondo te un politico che si riduce a battibeccare con una persona del pubblico (“lei lì dietro, cosa applaude, scommetto che non ha capito niente di quello che ha detto d’alema”) avrebbe fatto bella figura?

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blind 5 aprile 2005 alle 23:56

Quelle poche volte che e’ andato nei talk show dove c’erano i giornalisti con le loro domande e invece di affrontare un contraddittorio serrato, attaccava con il rosario delle cose fatte, erano ascolti che crollavano e voti che evaporavano.
Devo dire che ho sempre capito che per un uomo abituato a dare ordini e vederseli rispettati, fosse difficile cambiare pelle di colpo.
Questo premier poi e’ sempre garbato e lo scontrarsi col sarcasmo e la maleducazione di gente come Prodi & co., e’ pure imbarazzante per lui.
Temo che sia troppo tardi, ormai.
Blind

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Tetsuo 5 aprile 2005 alle 23:58

e perchè quando ha detto che c’è un controstato della sinistra che domina le scuole superiori, le università, i giornali, le tv, le società sportive, l’associazione arbitri, i vigili urbani e le giovani marmotte?

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LR 6 aprile 2005 alle 00:23

E’ vero, carlo. Io credevo che i turisti andassero in Toscana per Botticelli, Michelangelo, gli Uffizi, e invece venno ad osservare il buon governo. Cavolo, tornano a casa con un fegato così dall’invidia.
E cosa va a pescare D’alema come esempio di buona stabilità politica? La C-A-M-P-A-N-I-A.

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Lontana 6 aprile 2005 alle 00:39

A me È piaciuto moltissimo quando si È rivolto alla signora del pubblico chiedendole perché applaudiva. Anche in quello È democratico. Forse che la gente del pubblico non può essere interpellata?Mi sembrava di essere a scuola o di vedere Paolo Villaggio quando faceva il tedesco…L’ho trovato formidabile!

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liberale 6 aprile 2005 alle 00:50

Cara Rolli, sono sostanzialmente d’accordo. Su una cosa, però, sono ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO. Quando dici “Follini vera disgrazia per la CdL”.

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Return 6 aprile 2005 alle 00:52

carlo non ha detto quello, cicciobello.
Ha ricordato un’uscita di Berlusconi che avrebbe detto (avrebbe, eh) che bisognerebbe “detoscanizzare la Toscana” e, in modo goffo, ha provato a dire che la Toscana in effetti non sembra avere un gran bisogno di essere “detoscanizzata”.

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carlo 6 aprile 2005 alle 01:08

Ha detto proprio quello, tant’è che gli hanno riso in faccia commentando “eh sì, vengono in Toscana per vedere quant’è bravo Martini…”

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Francesco 6 aprile 2005 alle 01:11

In un celebre quanto simpatico film c’è una frase che è diventata “storica”: “Quando il gioco si fa duro, i duri giocano”. Bene, ritengo che a queste elezioni siano mancati… i duri: Berlusconi e Bossi. Sono, forse, gli unici due politici di livello che… non sono politici, e che quando parlano dicono quello che pensano la maggior parte degli italiani. Tanto per fare un esempio, molte volte mi metto a ridere quando leggo o sento le invettive contro la legge Bossi/Fini sull’immigrazione. Credo, e come me molti, che, anzi, questa sia ancora troppo permissiva. A parole siamo tutti tolleranti, di cuore tenero ma… siete sicuri di come, se ci fosse un referendum, voterebbero gli italiani? Volete gli immigrati, sì o no? Nel segreto dell’ura, quanti “sì” si trasformerebbero magicamente in “no”? E di esempi, come questo, ognuno potrebbe farne molti. Forza Italia e Lega ottennero un grande successo proprio perché incarnavano la voce dell’italiano che è stufo, arcistufo, per non dire…. “incazzato” di tante belle parole che, come al solito, lasciavano il tempo che trovavano. Promesse, promesse e… solo promesse. Tu zitto e paga! Finalmente, nel 2001, un vero Governo: quattro partiti uniti (con l’appoggio dei socialisti di De Michelis) che sbaragliano l’opposizione ottenendo maggioranze mai viste sia alla Camera che al Senato. Regioni, Provincie, Comuni che dal rosso diventano di un azzurro candido. Tutti si spera in una nuova Primavera italiana e invece: ariecco il teatrino della politica. Scontri, litigi, invidie, piccoli o grandi ricatti… E’ ovvio che chi aveva sperato in un qualche cosa di diverso si sia trovato disorientato. Le cifre indicano che Forza Italia ha perso 1.800.000 voti, guarda caso il numero più o meno esatto di quelli che, essendo indecisi, ha preferito il “non voto”. Sono ottimista, e credo che in questo anno che ci separa dalle Politiche, si possa recuperare quella schiera di votanti indecisi, ma ad una condizione: che “i duri tornino a giocare, e giochino duro”. Altrimenti, tutti a casa e…. sarà quel che Dio vorrà.
Buona notte a tutti

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Manuele 6 aprile 2005 alle 04:51

Berlusconi ha detto in trasmissione che da oggi comincia la campagna elettorale e lui la farà tutta in prima fila… inquietante.

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Enrico 6 aprile 2005 alle 08:22

L’immagine che ha trasmesso Berlusconi ieri con la sua comparsata a Ballarò e l’immagine di un uomo sconfitto che tenta una carta disperata. E riesce solo a fare l’ennesima brutta figura. Si capiva molto bene che Berlusconi nonera preparato al dibattito, ha snocciolato due dati senza senso che D’Alema ha avuto buon gioco a smascherare.
Ha tentato persino la carta del dialogo con il pubblico, ma è risucito solo a fare la figura del maleducato con un’incolpevole spettatrice. Mi chiedo dove siano attualmente i suoi consulenti all’immagine, forse sono già passati dall’altra parte?
Solo il povero Berlusconi può pensare di andare in tv a dire impunemente che al sud la disoccupazione diminuisce. Se era una battuta, non faceva tanto ridere, se era una cosa seria, dà la misura di come le sue panzane non facciano più effetto. Anche perchè sono smentite dai fatti. Gli è che Berlusconi era abituato ad andare in tv senza contradditorio, con il maggiordomo Vespa prostrato ai suoi piedi.
Di fronte a un Berlusconi balbettante e privo di argomenti, persino Rutelli ha fatto una buona figura, il che è tutto dire.
Le elezioni hanno definitivamente chiarito che Forza Italia non è un partito, ma una specie di azienda che si poggia unicamente sul carisma del capo. Dietro non c’è nulla, azzerato il carisma, Forza Italia non ha ragione di esistere.
L’unica speranza per la Cdl è che Berlusconi si faccia da parte, con lui alle politche del 2006 per il csx sarà un trionfo, come quello di domenica. Non c’è gara.
Enrico

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Rolli 6 aprile 2005 alle 08:31

Caro Enrico, ti illudi proprio. Berlusconi ieri sera ne è uscito benissimo e si vedeva perfettamenhte anche dalle facce di D’Alema e Rutelli. Rispondeva a tono, ha parlato di disoccupazione in linea generale, e il dato infatti è vero,con buona pace degli unionisti, ha tenuto banco e, mors tua, è risultato anche simpatico.
Rassegnati perchè l’aria che tira è quello di vederlo spesso e anche agguerrito, e secondo me è stato apprezzato.
Berlusconi in campo può solo farvi tremare, e lo sai perfettamente.
A mio parere è stato lontano dalla campagna elettorale regionale volutamente, per far capire alle primedonne isteriche del centrodestra dove vanno a finire senza di lui. E infatti si è visto.
D’Alema non ha smascherato proprio nulla, anzi Berlusconi gli ha contestato parecchie affermazioni, more solito campate in aria.
E così ha fatto anche con Rutelli. Sarà pure un nano, eh! ma di fronte a loroi è sembrato un gigante.
Staremo a vedere; io mi sono molto divertita ieri sera e se l’aria che tira è quella che ho visto e annusato, si prospettano mesi di campagna elettorale cui farete bene a prepararvi in modo serio, perchè l’uomo ha dimostrato di essere preparato e agguerrito.
Si vedrà

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Disilluso 6 aprile 2005 alle 08:50

“Berlusconi è un mentitore professionale” diceva Montanelli. Direi che 11 anni di berlusconismo lo hanno ampiamente dimostrato, fino al fondo del barile di ieri sera.
E’ finito, e ci si può solo immaginare la faccia di Fini, se ha assistito alla trasmissione e se è riuscito a non strapparsi tutti i capelli che ha in testa.
Si vuole una destra presentabile in Italia? Si cominci a accantonare Berlusconi, poi se ne può parlare. Fatevene una ragione.

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Tetsuo 6 aprile 2005 alle 09:08

ma abbiamo visto la stessa trasmissione? io ricordo un berlusconi che afferma di voler ridurre il debito pubblico del 5%, per poi dire che si tratta di un auspicio, e che quando d’alema gli fa notare che sta parlando di vendere beni dello stato per 150.000 miliardi di lire nei prossimi 10 mesi è capace di montar su una gazzarra a base di “d’alema non sa nemmeno quali sono le proprietà dello stato”, “la sinistra stravolge quello che dico nel giro di 30 secondi”, “lei, signora, lì nel pubblico, perchè applaude, secondo me non ha capito niente di quello che ha detto d’alema”.
per non parlare degli “enti inutili”… “aboliremo gi enti inutili”, “quali?”, “beh, quelli che non rendono allo stato”, “e quali sarebbero?”, “sono… sono… non lo dico per non far preoccupare chi ci lavora”… ridicolo

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greedy 6 aprile 2005 alle 09:26

Non ho visto Ballarò e pare mi sia perso un evento! Diamo per scontato che il cavaliere sarà piaciuto ai suoi sostenitori e avrà fatto la figura dell’idiota agli occhi dei suoi detrattori e che ognuno rimarrà della propria opinione. La questione, in fondo, è secondaria.
Ciò che mi sconcerta è che Berlusconi commette lo stesso errore che la sinistra ha commesso (e pagato) nel recente passato: dare al colpa agli elettori, che non capiscono, che non si rendono conto, che sono vittime della disinformazione e del regime, ecc. ecc. Un presidente del consiglio, (che tra l’altro vanta nel suo curriculum l’iscrizione alla P2) che blatera di doppio Stato è roba da avanspettacolo. Forse l’uomo presume troppo da sÈ stesso e si rifiuta di guardare in faccia la realtà, ma se veramente pensa di vincere le elezioni manomettendo la Costituzione, taroccando la legge elettorale e cancellando la par condicio vuol dire che non ha capito niente della lezione, e che il 2006 sarà l’anno della sua sepoltura politica.
Berlusconi perde perché ha promesso l’Eldorado ma dopo quattro anni molti stanno peggio; e visto che invece le sue fortune personali sono girate per il meglio con i voti della sua maggioranza parlamentare, gli elettori cominciano ad essere un po’ sospettosi. Se poi si sentono dire che le televisioni sono in mano alla sinistra cominciano a pensare di trovarsi di fronte ad un barzellettiere.
Quando il cdx si libererà di questo peso il Paese avrà fatto un grosso passo avanti. Berlusconi, con i suoi conflitti di interesse, le sue gaffes, la sua assenza di senso dello Stato è un peso ormai impresentabile per una buona fetta di quell’area culturale e politica che rappresenta grosso modo la metà del paese.
Rolli mi sembra che dimentichi le europee dell’anno scorso quando Berlusconi fece una campagna elettorale molto aggressiva, con quello pseudo-congresso due settimane prima del voto, con un’ossessiva presenza in TV e sui giornali, e con il risultato di far perdere a FI milioni di voti. D’altronde FI è un non partito, prende o perde voti in base al gradimento di Berlusconi e non certo sulla base di fattori locali. E i dati dicono che i voti della Cdl che mancano sono i voti di Forza Italia. Con Fini candidato premier la partita sarebbe ancora aperta, ma politicamente è una mossa impossibile, almeno fino al 2006.

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Rolli 6 aprile 2005 alle 09:28

Infatti la signora appaludiva modello claque, e non ha saputo spiccicare verbo. Se a me chiedessero perchè confermo o meno un affermazione, lo dico, non foss’altro per zittire chi lo fa. La signora aveva l’aria inebetita.
Bene poi ha fatto a non dire quali enti inutili verrano soppressi (utinam!). Del resto, vista l’inamovibilità dei dipendenti pubblici che scioperano perchè ti spostano di stanza, è inutile pre-avvisare: quando sarà, sciopereranno more solito e amen. Quando mai l’Ulivo ha avvisato di provvedimenti ben peggiori che la riconversione!? Mai.
Disilluso, fai onore al tuo nick e disilluditi, perchè il film che vedrai non è quello che pensi. E ieri il segnale è stato molto chiaro.

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marcom 6 aprile 2005 alle 09:31

Rolli,condivido la tua analisi.Quanto al ‘ridicolo’,Tetsuo,se devo fare un nome,questo e’ stato Rutelli.Sembrava un tonto,si voltava sempre verso D’Alema per cercare l’approvazione alle stupidaggini che gli uscivano inconsapevolmente dalla bocca,perche’ il suo cervello non era sintonizzato bene.D’Alema,poi,non cambia mai.Sempre arrogante,denigratore e sprezzante.Boh!

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Tetsuo 6 aprile 2005 alle 09:34

non ha saputo spiccicare verbo? e come fai a saperlo se nessuno le ha dato un microfono? non si sente niente di quello che non viene detto al microfono in un programma televisivo…
ma non diciamo cazzate, cosa doveva fare la signora, scaraventarsi giù e rubare il microfono a floris? non era amici di maria de filippi, hai fatto confusione

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Francesco 6 aprile 2005 alle 09:42

Io ero più interessato alla partita ma, per quel poco che ho visto, ho avuto una buona impressione del Silvio da combattimento. Per i cari amici di sinistra potremmo dire che ci accontentiamo, anche perchè voi di giganti da dibattito non ne avete molti …
Di fondo, credo sia vero che in Italia le riforme dolorose non si possono fare. Quindi si affonda concertativamente, con gran spreco di confronti e dibattiti. Vorrei avere un pò di soldini in Svizzera, per potermi godere lo spettacolo del governicchio Prodi II a cuor leggero.
Secondo voi il declino economico porterà ad una situazione somala o ad una jugoslava?
Ciao
Francesco
x Silvestro: quello i miliardi poteva essere a goderseli alle Bermuda dal 1993. Se è ancora qui, vuol dire che ci crede (non che è capace).

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Rolli 6 aprile 2005 alle 09:44

Greedy, leggo solo ora(io sto in standby parecchio, quando scrivo, perchè faccio altre cose nel frattempo, e quindi spesso do invio mentre altre replies sono state già inserite, sorry). Non c’è paragone tra le Europee e le prossime politiche, per mille motivi; mi sa che lo vedremo dalla campagna elettorale.

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Rolli 6 aprile 2005 alle 09:47

Che non sapesse spiccicare verbo si è visto dall’espressione :)
E alla velocità del fulmine sono andati in suo aiuto D’Alema e Rutelli. Garantisco che se la signora avesse detto “mò te lo dico io perchè appaludivo”, i due sinistri avrebbero lasciato fare gongolando. Invece la poverella era spiazzata.

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apicella 6 aprile 2005 alle 09:55

io ieri sera ho visto Ballarò:
al di là dei giudizi su chi è risultato vincente o meno (per me Rutelli è stato scarso, mentre D’Alema ha molte volte messo in difficoltà Berlusconi che sicuramente è un buon combattente e ha replicato ma con qualche svarione…”le televisioni” controllate dalla sinistra).
L’impressione è però che Berlusconi non voglia cambiare nulla, mantenere la linea e seguire i suoi obiettivi pre-elezioni: riforma, par condicio, legge elettorale. Non mi pare insomma che abbia prefigurato un cambiamento che anche voi richiedete, ma pare che abbia negato una responsabilità personale della sconfitta (dando la colpa ai governatori) se non per una sua “assenza” in campagna elettorale.
e comunque credo sia meglio che la smetta di andare in giro con Bonaiuti sempre appiccicato dietro, sembra che abbia bisogno di un suggeritore a cui girarsi per chiedere consiglio…non fa una gran figura

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Ginchelli 6 aprile 2005 alle 10:07

Bravo il Berlusca a scaraventarsi a Ballaro’, notoriamente non favorevole al Cav.
Di fronte a due politici navigati come D’alema E Ciccio Rutella (o comici, visti le moine, le mossette, le faccine, gli ammiccamenti, le battutine). Ma tant’e': chi perde ha sempre torto. Invece un D’alema e Rutelli (giustamente non c’e’ che dire) ringalluzziti dai risultati si potevano permettere di gridare, deridere, (aggredire?) un Berlusca in contrizione. Ma da chi lanciava molotov nella sua giovinezza si puo’comprendere. Certo poi ribattere sui verbi, avverbi, aggettivi estrapolati da frasi di pochi secondi prima: e’ un gioco tutto da “politico” che una persona pratica dificilmente riesce a comprendere e giustamente si imbufalisce. Ridicola la Toscana bella perche’ amministrata dalla sinistra ( I medici erano notoriamente pre-diessini ). Ridicola la Campania ben governata da Bassolino (se cosi’ fosse trasferiamoci tutti li’). Quanto a Rutelli (e gli e’ stato ricordato) pronuncio’ la famosa frase nel 2000 “assisteremo alla piu’ grande rimonta della sinistra!” e ancora a sinistra si toccano. Quindi nel 2006, con altro leader o altra squadra, e’ tutta da giocare.

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pinguino 6 aprile 2005 alle 10:19

rolli, l’idea che la maggioranza di governo debba “affrontare” i giudici (tutti i giudici, parrebbe) – piuttosto che “riformare” la giustizia, che non funziona – la dice lunga sul perchè gli italiani hanno tirato sonore bastonate al cdx in queste elezioni. il conflitto istituzionale permanente non serve a nessuno, diverte per un po’, magari, poi stufa, e preoccupa. sul lassismo del governo su alitalia e art. 18 sono d’accordo, parole chiare e forti in proposito le ha dette capezzone a 8 e mezzo ieri sera. lassismo sulla fiat invece non capisco cosa voglia dire, il governo sulla fiat mi pare se ne sia stato fuori, giustamente. la fiat si è salvata, per ora, grazie all’abilità negoziale dei suoi manager. vedremo in futuro come se la caveranno con le banche. quella sulle rogatorie era una legge tecnicamente indifendibile e inapplicabile, e così è stato, giustamente. per il futuro, da oppositore interessato a che il cdx si dia una regolata e diventi una forza politica normale, fossi in voi tirerei via il cav. da lì e ci metterei formigoni. poi fate vobis.

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Rolli 6 aprile 2005 alle 10:29

Postilla *
riedito il mi ogiudizio sulle elezioni napoletane, che secondo me sono fuori da ogni discorso elettorale e fanno caso a sè:
Su Napoli il mio giudizio è invece durissimo: la Jervolino ha dato le case agli abusivi, legalizzandoli di fatto e mettendoli sullo stesso piano di chi come un imbecille è stato nella legalità. Bene, ha vinto l’illegalità, ha vinto l’assistenzialismo e il prendere per prepotenza. Ma questo è il caso di Napoli, la Bagdad italiana dove gli al Zarqawi tagliando gole intimidiscono e ottengono.”
Su Napoli non scherzavo: scusa, ma chi glielo fa fare ai napoletani? Occupano abusivamente e diventano affittuari legali a tutti gli effetti, sbattono la spazzatura al nord e si oppongono all’inceneritore dei rifiuti loro in casa loro dei quali quindi si liberano senza pagare pegno; picchiano carabinieri e polizia mentre proteggoni i camorristi e, isola felice dell’illegalità, vengono ripresi modello star dalle telecamere senza passare dalla questura; fanno i corsi per veline pagati, mentre nel resto d’Italia ci si sbatte per quelli professionali seri; ultimo e n on ultimo non osservano una sola norma del codice (a cominciare da quello stradale senza avere la minima sanzione. Insomma, la Napoli dell’illegalità, dei cazzi loro e dei soldi italiani…vuoi dirmi per quale motivo dovrebbero cambiare partito da votare?”
Tornando a bomba sul discorso: “affrontare i giudici” è il termine più appropriato, visto che loro si son oorganizzati come una quinta colonna.
Fossero persone normali si potrebbe dire “riformare la giustizia”

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YukioMishima 6 aprile 2005 alle 10:37

Tetsuo, quasi mi fai vergognare di avere un nick giapponese come te…
L’informazione televisiva sarà anche nelle mani dell’orco Berlusca, ma non c’è ombra di dubbio che la sinistra la sa usare meglio per far presa sull’opinione pubblica, anche considerando che gli italiani sono il popolo del “Piove, governo ladro!”, e che quindi risulta estremamente semplice e produttivo aizzare le masse contro chiunque stia governando, da una parte mettendolo in ridicolo, dall’altra terrorizzando la gente facendolo apparire come un redivivo Mussolini…

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pinguino 6 aprile 2005 alle 10:47

aaaahh, la quinta colonna … già, già.

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greedy 6 aprile 2005 alle 10:50

Non dico affatto che le politiche 2006 finiranno come le europee 2004. Dico solo che spiegare il crollo della Cdl alle regionali con la tiepida campagna elettorale di Berlusconi è un’illusione perché l’anno scorso Berlusconi la campagna elettorale l’ha fatta eccome (“datemi il 51% e filerà tutto liscio”) e FI ha perso l’8%.

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LR 6 aprile 2005 alle 11:32

Pinguì, se ti fa ridere la quinta colonna ti dico un’altra battuta, evidentemente esilarante visto che Rutelli e D’Alema si sono scompisciati:
“I sindacati sono favorevoli alla sinistra”

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Geo 6 aprile 2005 alle 11:57

Rolli se ti candidi ti voto ;o)

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Lo 6 aprile 2005 alle 11:59

“su Napoli non scherzavo” (ecc.)
“affrontare i giudici”
Questo modo di pensare, portato alle estreme conseguenza, sfocia nella guerra civile.
Ora mi puoi anche accusare di trollaggio, ma prova a rispondere nel merito…se ci riesci.

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Ginchelli 6 aprile 2005 alle 12:05

Non si puo’ essere politicamente scorretti?

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pinguino 6 aprile 2005 alle 12:16

ma certo che si può, come no. continuate pure a divertirvi tra voi ancora un po’, un altro annetto di battutine, begli slogan, scorrettezza politica, è proprio quello che ci vuole. siete bellissimi :)

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silvestro 6 aprile 2005 alle 12:33

francè, credo che alle bermuda gli interessasse andare non come latitante, doveva prima sistemare due cosette.
io sono contento di quello che berlusconi ha detto a ballarò.continui così, a vendere fumo, e alle politiche prenderete un’altra briscola.

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bill 6 aprile 2005 alle 13:18

Cari compagni di terra, di cielo e di mare: state calmi che vi viene un colpo dall’emozione. Per carità, vi capisco e al vostro posto sarei euforico come voi. Poi, preso un bel caffè, invece che coprirmi gli occhi con mortadella vostra, proverei anche a guardarmi in giro. Così, cari i miei paladini della libera informazione, avreste potuto vedere Rai Educational, dove l’intervistato era il capo di Un ponte per. Fin qui tutto bene; solo che mentre si preparava la claque hanno trasmesso la solita attrice-velinara che recitava, si fà per dire, il discorso di M. L. King, mi pare, con dietro una bandiera USA. Peccato che nella bandiera, al posto delle stelle c’erano tanti piccoli carri armati e bombette. Fatta questa, non c’è che dire, mooolto originale performance, si fà parlare un ragazzo (erano un centinaio più o meno) filoamericano. Appena questo finisce, la conduttrice (devo dire: bella gnocca) chiede alla platea:”C’è qualcuno d’accordo con lui?”. Ce ne era uno soltanto. Risatina di circostanza. Ecco, un bell’esempio di Rai in mano all destra guerrafondaia, e soprattutto un bel “dibaddido”. Per non parlare della Bindi a 8 e mezzo ieri sera: io spero solo che voi siate meglio dei vostri leaders.

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marcello 6 aprile 2005 alle 13:49

hai ragione: quello che (paradossalmente) manca al centrodestra è l’informazione. Non ci sono comizi, manifestazioni, cortei, siti internet vari, organizzazioni. La sinistra invece è organizzatissima e noi dobbiamo smetterla di dare tutto per certo e per scontato.

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Enrico 6 aprile 2005 alle 14:08

Rolli con tutto il rispetto lei deve aver visto una puntata un po’ diversa di Ballarò se mi dice che ieri Berlusconi ne è uscito ‘benissimo’. Ha fatto un gesto coraggioso, non discuto, ha ben sopportato l’inferiorità numerica, si è difeso dignitosamente, ma uscito benissimo proprio no. Ha fornito un’immagine ben diversa di quella solita del vincente sicuro di sè e del suo futuro. E sulle sue prossime uscite non sarei così sicuro. Vede se c’è una cosa che gli italiani non perdonano ai potenti sono le debolezze e le sconfitte. Pronti ad azzananre laddove la carne è più tenera. Ci vuole pochissimo perchè le masse osannanti si trasformino in masse insultanti. Pochissimo. Piazza Venezia, mi perdoni il paragone blasfemo, non è poi così lontana nell’immaginario delle folle. Se tanto tanto Berlusconi perde parte del suo appeal mediatico ha perso tutto. E Berlusconi è la Cdl, sotto il Berlusca niente, e questo lo sappiamo tutti. O’ non vorrà credere anche lei alla panzana che la cdl nel 2006 potrebbe vincere con un altro leader. Licenziare SB sarebbe il più grande regalo che potrebbero fare alla sinistra.
Enrico

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ettore 6 aprile 2005 alle 14:23

Ci vorrebbe una finzione meno fantasiosa di quella che miete prede qui.
Dunque, fingiamo per un attimo di essere tutti cittadini dello stesso stato;
Soggetti quindi ad influenza omogenea dei media: tv, giornali, web;
soggetti ad omogenei obblighi: lavorare per guadagnare (poi magari qualcuno qui non ha bisogno di lavorare, non so) quel denaro da spendere per il necessario e anche per il superfluo;
soggetti ad omogenee norme di legge ma anche morali, etiche, per alcuni pure religiose.
Fingiamo, insomma di condividere, la stessa esistenza.
Ora, in questa condizione è oggettivamente impossibile sostenere che:
a) I media sono uguali, equivalenti, sono tutti ‘mass media’: la televisione di fatto copre una maggioranza assoluta, molto più assoluta di quella che ha l’Unione ad oggi, dell’informazione.
Siate onesti: chi ragionevolmente può sostenere che avere 5 testate (anche comprendendo, ridicolo, CdS e S24H) e 5 reti televisive sia la stessa cosa ?
Un elettore di sx compra l’Unita perchè è di sx, non diventa di sx perchè incidentalmente compra l’Unità, la televisione non lascia questo libero arbitrio, e, prima di sostenere che uno può sempre cambiare canale, provate a pensare che tutti voi guardate Ballarò come guardavate Santoro, anche se vi dava sui nervi, ma lo guardavate come buona parte della gente che odia Fede guarda Fede.
La tv ha questa influenza su quelli convinti: figuriamoci sugli indecisi, quanti comprano (o leggono online) l’Unità sotto una simile influenza ?
Lo squilibrio tra televisione e stampa è talmente ampio: come si può ragionevolmente sostenere ?
Non si può: la Casa non ha perso contro l’Unione per l’informazione.
Le risorse.
Il problema dell’economia italiana, del debito che per anni è aumentato ed ora è enorme non è colpa di Berlusconi, nessuno lo ha mai sostenuto a parte lui stesso che finge continuamente di essere attaccato sull’argomento il che, già di per sè…
Il debito è enorme, se ne prende atto, e quest’enormità ha tutta una serie di cause: una serie.
Ma a parte che discuterne non risolve nulla, se ci si pone come critici della malagestione economica allora lo si fa su tutto: dalle politiche clientelari, di cui si leggeva qui, all’evasione ad alcuni comportamenti pure leciti, che tutti maledicono ma di cui, chi può approfitta (p.e. lo scarico dell’iva per alcuni soggetti e per altri no, a prescindere dalla tipologia di spesa).
Ma non c’è bisogno di discuterne, tutti riconoscono che sia un’eredità pesante, non è qui il problema..
non era prima che qualcuno ne attribuisse la colpa (più la Lega che Berlusconi, il che fa riflettere sul target intellettuale cui sono destinate tali teorie) a D’Alema e Prodi e quei presunti governi di sx che però, per riprendere quel che diceva Moran sotto, non han mai governato…
non era prima che Berlusconi inventasse i dati e chi ha voglia può leggere qui (e se vi passa la voglia di leggere, se è solo un altro sito comunista, ripetetevi: dati Istat): http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=13365
Btw il problema è fare qualcosa per il debito, per ridurre il deficit: c’è fiducia che questo governo possa ridurre il debito ?
Fiducia, non Fede: cosa ha fatto questo governo per ridurre il debito, a parte giocare con cifre inventate ?
I condoni: ha legittimato coi condoni, prima che con le scellerate parole rivolte ad un popolo cui i soldi vengono sottratti prima di poterci metter mano (con effetti e reazioni immaginabili), la bontà del non pagar le tasse e indirettamente ha mostrato non la volontà di risanare il pubblico debito ma altra volontà meno nobile.
Questo, unito ad una effettiva ed indiscutibile perdita del potere d’acquisto (evento pure addebitato coraggiosamente -e volentieri uso questo avverbio, oggi dopo che Fini ha dimostrato che il coraggio, soprattutto quello di assumersi la responsabilità per le altrui colpe, distingue un leader politico da un personaggio che, come una bimba viziata sa solo ripetere che non è colpa sua- ad altri che non la propria incapacità),
unito a provvedimenti che hanno più il sapore dello sfottò che altro, come la conclamata riduzione delle tasse,
avrà convinto che Berlusconi ha raccontato panzane, dimostrate dai risultati, e ancora ne racconta ?
Giudicando dal voto, ha convinto.
Per completare la finzione, fingiamo in ultimo di sentirci compatrioti: Prodi ha superato Berlusconi anche sul patriottismo.
Non AN (che è sempre stata patriottica a costo di smenarci voti in passato e di essere spesso definita fascista ancora oggi dopo che Fini ha preso ormai le distanze) e neppure la Lega (col suo concetto illegale e secessionista di patria, ma sempre concetto), ma FI sì.
Perchè, come ben scriveva Greedy, per Berlusconi lo stato (e quindi i cittadini) è un ente che di fatto maldigerisce, nonostante (ed in palese contrasto e quindi ancor più evidenti) i continui richiami alla patria, al sentirsi italiani;
Prodi, invece, seppur non richiamandosi direttamente al concetto di patria, con le sue dichiarazioni sullo sfascio morale dello stato ha convinto sulla necessità di ricostruire coesione su valori.
Chi ha votato, ha votato anche in nome di determinati valori civili ed umani, prima che altro: come spiegare altrimenti l’elezione in Puglia (in una regione dove peraltro la destra aveva pure fatto bene) di un uomo in cui si conciliano elementi solitamente inconciliabili come omosessualità e fede e convinzione politiche di sinistra ?
E infatti in Puglia è stato eletto il politico Vendola.
Piaccia o no, le regionali sono un voto prima politico che altro, in cui, come il già citato caso della Puglia, vengono penalizzati buoni amministratori o ne vengono valorizzati altri discutibili, come in Lombardia o in Campania.
E non occorre essere un Fini (cui, a costo di ripetermi va la mia ammirazione per essere il politico che ha fatto la miglior figura in tutto questo) o un Alemanno o uno Storace (altri che hano reagito degnamente) per comprenderlo: ci fossero più Fini a destra, sarebbe meglio per tutti, persino per la sinistra che avrebbe un valido opposto politico con cui misurarsi (e misurarsi vuol dire migliorare) e soprattutto con cui dialogare.
Ed invece, a dx, c’è soprattutto quello che si legge qui in molti commenti: l’immaturità civica e politica di non riconoscere i motivi di una sconfitta ed addebitarla in toto, direttamente o indirettamente, ad un’opposizione che di fatto non ha alcun potere.
D’altronde se c’è ancora chi scherza sul(la) Mortadella dopo le figuracce rimediate con l’affaire Igor Marini, qualcosa vorrà pur dire…

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!bud 6 aprile 2005 alle 15:03

Rolli non capisco che trasmissione tu abbia visto… Dati reali? Ma dai…
Berlusconi: “Diminuremo tasse e debito pubblico”
Alemanno: “Obiettivo difficile”
Chi ha una qualsiasi infarinatura di economia sa che il binomio – tasse – debito è impossibile, a meno di affiancare al duo un altro duo: finanza&tarocchi.
Secondo punto: la sciura avrà anche cazzato etceteris, ma Bonaiuti? L’uomo (sottosegretario) che lanciava gli applausi poi ripresi dal pubblico? Apri gli occhi, issati.

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bill 6 aprile 2005 alle 15:12

Scusa Ettore, ma quello che dici è confutabile. Punto primo: qui non si dice che la CdL ha perso perchè gran parte dei media stanno a sinistra (il che è vero, perchè se vuoi contiamo le trasmissioni, tutte, e vedrai che è così, anche se in minor misura che in passato), ma perchè i suoi rappresentanti non sanno comunicare. Nè si preoccupano di come farlo. E questo è un errore grave: passano come verità balle astronomiche.
Punto secondo: il debito pubblico. Per tua informazione, dati ufficialissimi, questo governo ha ridotto da quando si è insediato ad oggi il debito dal 120% al 105% del PIL. Come vedi, ci sono 15 buoni motivi per credere che riuscirà ad abbassarlo ancora. E come vedi, passa la balla che il debito cresca: è una balla ridicola, che sarebbe meglio smettere di raccontare. Altra balla è quella che il debito pubblico sia colpa solo della DC: ti ricordo che l’allora PCI dagli anni 70 al 2000 ha votato l’ 80% delle leggi di spesa. Quindi, altro che non ha mai governato: è stato complice; e senza considerare i buchi neri fatti dalle regioni rosse per un ventennio.
Punto terzo: il senso dello stato. Prodi come lo ha dimostrato? Cercando di svendere la SME a un quarto del suo valore all’amico De Benedetti? O regalando l’Alfa Romeo alla Fiat a fronte di un’offerta migliore fatta dalla Ford? Prodi, come tanti di voi, confonde lo Stato con alcuni potentati secondo lui inamovibili, e tutto questo è costato, e spero non ricosterà, al Paese danni enormi. Perchè il risultato di questa oscena mentalità è la Fiat di oggi, è l’Alitalia (errore enorme non farla fallire), è tutto quello che i tuoi paladini hanno tenuto in piedi sul nulla ( vogliamo parlare dell’Olivetti? Dei miliardi che ci è costata? Di come è andata a finire?).
Per concludere: siate un pò più seri. Fate sapere, oltre che legittimamente criticare le scelte del governo, cosa cazzo fareste voi. No, perchè ancora non lo sapete voi: gradiremmo essere informati.

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ventomare 6 aprile 2005 alle 15:29

Ogni tanto passo e quello che ho letto di Bill è così palesemente inventato non potevo esimermi dal commentare. Che tu dica che la CDL ha ridotto il debito pubblico dal 120% al 105% è una balla altrettanto grossa quanto quella di Berlusconi che dice che in un anno vuole rifurre di 6% il debito pubblico che corrisponde a 80 miliardi di euro, 160.000 miliardi di lire. Si vende tutta la Toscana, più il Colosseo! :))
Il debito pubblico era al 127% quando Prodi è andato al governo nel 1996, il centrosinistra, in 5 anni, ha ridotto quel debito di 18 punti portandolo al 109. In 4 anni il centrodestra ha portato il debito dal 109 al 106,5%. Solo 2,5% in meno, capito? Ogni volta che Berlusconi parla del debito cerca di dare a bere che il centrodestra è la vittima, come sempre ed invece Berlusconi è uno di quelli che si è seduto alla tavola dei crapuloni al tempo della Milano da bere. Prescrizione per tangente di 21 miliardi a Craxi.
Altro che 15% di abbattimento del debito. Vorrei sapere da dove prendi i tuoi dati e se sei tu che li passi a Berlusconi? :)))
Datecene ancora di Rolli, Blind, Marcom, Bill e Francesco che sono ciechi sulla realtà. Vinceremo le elezioni per altri 50 anni!

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Francesco 6 aprile 2005 alle 15:32

Tra il senso dello Stato di Berlusconi (una losca combriccola di tizi abituati a prendersi i miei soldi e farci quello che pare a loro) e quello di Prodi (…), io sto decisamente con Berlusconi. Giusto per esperienza diretta dei miei 37 anni di vita.
Ma vorrei umilmente ricordare che siamo un paese in declino economico e chiedermi se qualcuno ancora crede alla concertazione come possibile via di uscita.
Francesco

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Francesco 6 aprile 2005 alle 15:33

ciao Vento, ben tornato
F

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frank 6 aprile 2005 alle 15:47

facile ridurre il debito pubblico quando i tassi d’interesse crollano, più difficile ridurlo facendo delle riforme

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Lo 6 aprile 2005 alle 15:58

Enrico:
“Ha fatto un gesto coraggioso, non discuto, ha ben sopportato l’inferiorità numerica…”
guarda che erano pari: Rutelli-D’Alema vs. Berlusconi-Alemanno
poi, se Alemanno non è quasi mai riuscito a parlare…

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panka 6 aprile 2005 alle 16:07

io non lo ho visto… però che alemanno non sia quasi mai riuscito a parlare mi fa piacere…
poi non per contraddirti erano 3 contro 1
la politica economica che alemanno sogna coincide al 99,9% con quella di d’alema e rutelli.
se facciamo 20% i voti di FI, quelli sono voti dei liberal in italia. Gli altri 70% gradiscono tutti la stessa identica linea di politica economica. 5% vorrebero l’abolizione della proprietà privata. 5% vorrebbero tagliare in due l’italia… ma la loro politica economica in quel lembo di terra è la stessa.
Ciao

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panka 6 aprile 2005 alle 16:08

panka o panza son semper mi!

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ventomare 6 aprile 2005 alle 16:12

I tassi di interesse crollano perché qualcuno promette di portare il paese in Europa e poi lo fa. Un paese sull’orlo della bancarotta, Frank. Impariamo a riconoscere la vera serietà.
Quello fu il vero miracolo, la madre di tutte le riforme, riconosciuto da tutto il mondo, altro che le promesse dell’uomo finto di cerone. Che si crede che siamo davvero tutti degli undicenni come andava raccontando ai suoi venditori prima e poi ai suoi candidati? “Parlate ai vostri clienti/elettori come se fossero bambini di 11 anni, fategli credere che avete il sole in tasca!”. Adesso il cerone si sta sciogliendo, e sta arrivando il disincanto. Grazie a Dio!
Traduco per gli astanti gli slogan di Berlusconi del 2006:
ZERO CONDANNE PER ME!
ZERO DEBITO PER ME!
PIU’ MONOPOLIO PER ME!
PIU’ POTERE PER ME!
Questi i veri slogan, e di conseguenza, i veri risultati quasi raggiunti dal Grande Truccatore.
Ricambio il saluto, Francesco.

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bill 6 aprile 2005 alle 16:28

Caro Ventomare, innanzitutto ti saluto anch’io. In secondo luogo, mi correggo e chiedo scusa: nel 2001 il rapporto debito/pil era al 110%, oggi al 105,8%. Quindi, i motivi per credere ad un calo sono 4,2. In che anni, e facendo cosa, si è avuto questo calo? No perchè, e tu lo sai, gli anni dell’Ulivo hanno visto un calo dei tassi MONDIALE, in cui Prodi non c’entra un bel tubo, e durato circa un decennio, che ha permesso, e chi lo nega, un calo del debito dal 123 del 95 al 110 del 2001. Calo ottenuto per massima parte grazie alla minor spesa per interessi, e per il riducendo a zero gli investimenti. Per quanto riguarda opere pubbliche, non è stato posato un pilone. Non dimenticherei neanche la bella invenzione dell’Irap e altre amenità tipo Eurotassa, restituita della metà (a proposito di chi mantiene la parola data, eh). Ma il preoccupante è la ridicola sfilza di sciocchezze su Berlusconi che tiri fuori, con un gusto da bar sport che non ti fà onore. Ti sembra di fare un discorso politico? Vuoi che ti si risponda coi capelli tinti di Prodi, con le sue lacrime di quando uscì dallo studio di Di Pietro? Sù, pensa al cerone che si mette tutto il centrosinistra per stare con Rifondazione, e poi cambia tono.

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blind 6 aprile 2005 alle 16:53

Ettore, non condivido nulla.
Ma per ora mi limito solo a parlare di tv.
Ma che mi rappresentano 5 canali tv a disposizione se poi non ho nessun interesse a farne un uso politico militarizzato che e’ invece roba da dna della sx comunista.
Ma tu te la ricordi la rai del csx? Vedevi forse canali diversi da rai3 o non c’era, spudoratamente, una rai3 spalmata su tutte le altre reti?
Ah, si’, c’era Vespa ! E infatti il record di presenze a”porta a porta” era sempre quello di Bertinotti, come oggi, del resto.
I tg erano le vetrine del governo e della maggioranza. All’opposizione (quella ondivaga di Bertinotti) veniva riservato il resto del tempo. Le briciole andavano magari a Fini con istantanee quanto inoffensive dichiarazioni.
Chi ha sempre comandato in rai facendo da sponda alla sinistra di governo, sottogoverno e a quella “culturale”, ieri come oggi, e’ l’usigrai.
Il suo capo piu’ famoso (Beppe Giulietti) e’ da anni deputato dei ds e a lui dobbiamo l’organizzazione delle piu’ terribili ed efficaci campagne italiane, europee e mondiali (vedi denunce alla commissione dei diritti umani dell’ONU) a favore della liberta’ di informazione perduta sotto il regime fascista-berlusconiano.
E’ quella la vostra forza, caro Ettore, che quando davvero c’era il regime e non esistevano spazi per l’opposizione, riuscivate a fare in modo che, eventualmente, tutto si riducesse a flebili proteste presso la commissione di vigilanza. I giornali tacevano e se qualcuno alzava un pochino la voce, finiva schiacciato dallo scherno dei vari Chiambretti, Paolo Rossi o Santoro o Dandini o Luttazzi o o o….
L’allora presidente della repubblica, Scalfaro, non notava proprio nulla di “stravagante” nell’uso del servizio pubblico televisivo.
Il capo dell’opposizione, dal canto suo, aveva delle responsabilita’ verso i suoi dipendenti e per non fargli perdere il posto doveva mantenere un’azienda bipartisan che’ la pubblicita’ non ha partiti.
Persino in campagna elettorale, 2001, quando la rai raggiunse livelli di svaccamento anti democratici inimmaginabili, la reazione del cdx fu talmente dilettantesco che tutto fini’ col ritorcervisi contro.
Di una cosa certo non puo’ la tua parte politica essere completamente responsabile: della mancanza di arte affabulatoria e di tecniche di comunicazione e di propaganda dell’attuale maggioranza.
Solo coloro che si sono nutriti nelle scuole moscovite della propaganda politica piu’ efficace della storia delle dittature, sanno come si condizionano le coscienze senza assolutamente avere l’aria di farlo.
I nipoti di Togliatti hanno raccolto l’eredita’ e la trasmettono con dovizia e maestria.
11 regioni a 2 non si vincono solo con i moderni guru dell’immagine.
Blind

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ettore 6 aprile 2005 alle 17:08

Bill, qui si sono dette un sacco di cose e si continua a dare per scontate verità che tali non sono: tu ancora sostieni che gran parte dei media stanno a sinistra che è come dire che gran parte dei blog sono di sx, è vero come è falso, uguale e insieme diverso da quella teoria che si continua a sostenere per cui l’informazione è in mano alla sinistra, che tra l’altro non è neppure una tesi ma una controtesi a quella per cui la maggioranza dei media è in mano a Berlusconi: tre reti (nazionali) l’imprenditore, due reti (nazionali) il politico.
Ergo, l’unico grave errore comunicativo è stato casomai quello di raccontare balle (sbugiardate) e di raccontarle ancora adesso.
Non confutato, però ennesimo tentativo.
Il debito.
Per mia informazione i dati sono ufficiali o non, non esistono dati ufficialissmi;
per i dati sul deficit mi sono fidato di quelli indicati nell’articolo sul BdS: perchè è un sito gestito da giornalisti, che indica le fonti, che consente le repliche e che soprattutto rettifica se e quando è il caso.
Perchè dovrei fidarmi di quello che dici tu, visto che non me ne dai alcun motivo ? “Son dati ufficialissimi, l’ha detto Bill che l’ha sentito da…”
Se hai letto l’articolo (ma dubito, visti i tuoi precedenti) l’evidenza che emerge è un’altra ben diversa da quella che pubblicizza Berlusconi.
Idem come sopra per quell’80% (tondo tondo, pensa un pò) di provvedimenti approvati dal Pc che citi sulla base di nulla, dei buchi neri delle regioni rosse che sono pure espressioni colorite e divertenti ma vuote.
Non confutato, però ennesimo tentativo di far passare per dimostrato il non dimostrabile.
Ad ogni modo, l’ho già detto: star qui a dire ‘il debito l’hai fatto tu (il pc all’opposizione)… no, l’hai fatto tu (tutti quelli che non erano nel pc, ex democristiani e -ex?- socialisti confluiti in buonissima parte a destra ma pure a sinistra) è uno sforzo sterile, se fatto da te o da me che discutiamo. Se fatto da Berlusconi assume ben altri significati.
Il senso dello stato.
Ho riportato una dichiarazione di Prodi che, in tempi di elezioni, ha dimostrato il senso dello stato di Prodi.
Vero o simulato, lo san solo Prodi e il suo creatore: tu, a meno che tu sia uno dei due, non credo proprio.
Tu presumi e presumi ancora quando dici che confonde lo stato coi potentati: una presunzione grottesca, persino, considerando che difendi uno che tratta lo stato come roba sua, dal legiferare al restaurare le proprie case.
Fiat, Alfa Romeo, Olivetti sono discorsi troppo ampi e complessi per essere affrontati con il tuo approccio (nè comunque è il luogo questo e il momento e neppure vale la pena parlarne con te finchè continui a parlare di dati ufficialissimi e di percentuali tonde a casaccio) e, in quanto alla Sme, di nuovo ricadi nel grottesco considerando che nella vicenda Sme c’entrano altri politici prima che Prodi.
Per concludere, l’invito ad esser seri è superfluo: siamo seri. Si stava parlando di motivazioni alla base di questo risultato elettorale e tu, cambiando discorso a tua e tua esclusiva convenienza, chiedi (con il tono indubbiamente serio che ti contraddistingue) ‘cosa cazzo faremmo noi’ ?
Noi, credo voteremo allo stesso modo alle prossime elezioni, ammesso che questa coalizione non si sfasci (ma pare difficile, quando le cose van così bene come dopo le Regionali) e ammesso che le panzane sull’assenza di programma (perchè, il contratto con gli italiani era un programma ?!) e di coesione (perchè, la CdL con un secessionista e uno statalista e un democristiano ed un liberista è coesa ?!)
Pensa a cosa dovreste fare voi e cerca di cogliere l’esempio di quelli che davvero hanno le qualità intellettuali e morali (ma non hanno le risorse economiche e mediatiche) per essere leaders a destra.
Altrimenti, alle nazionali sarai ancora lì a parlare di Prodi e della Sme e delle responsabilità degli pseudogoverni comunisti del dopoguerra…
Francesco, è la tua esperienza e -per inciso- nessuno pensa che Prodi sia il messia, come nessuno pensa che tutto andasse bene prima della discesa in campo di Berlusconi.
Semplicemente l’Unione sarà l’alternativa alla Casa.
E questa Casa è l’alternativa all’Unione.
Riguardo alla concertazione, mi pare che fosse una regola (Bicamerale ?) prima di questo governo dei voti di fiducia e dei provvedimenti non discussi, e mi pare che questo governo sia ancora in carica per governare, anche se il suo leader pare abbia dichiarato di aver cominciato la campagna elettorale per le prossime elezioni: se si deve e si vuole (e si è in grado) di governare in maniera diversa dipende solo dal Governo stesso.

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blind 6 aprile 2005 alle 17:10

Ehi, vento, bentornato !
Non e’ molto carino, pero’, che come arrivi gia’ mi insulti.
Ciao!
Blind

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the wall 6 aprile 2005 alle 17:14

Il ventomare che vedevo altrove equilibrato è un’altro o è l’effetto dell’11 a 2?
Pazienza, ma due o tre cose vorrei ricordarle:
1)Non era Prodi che preparò una manovra da 30mila miliardi, che non ci avrebbe consentito di rientrare tra i virtuosi meritevoli di entrare in Europa, ma che andò da Aznar confidando di convincerlo a fare altrettanto e dare assieme una spallata alla porta dell’ Europa alla faccia dei parametri?
2) Non era Prodi che torno a Roma in serata dopo il vaffanculo di Aznar, e RADDOPPIO’ la finanziaria, cosicchè ci trovammo al mattino una manovra da oltre 60mila miliardi fatta tra l’altro, di quelle bella cosa chiamata tassa per l’Europa, oltre ad irap & c.?
3)Nell’imminenza della Decisione su chi sarebbe stato ammesso, (ma anche prima) circolava voce insistente che l’Italia sarebbe stata esclusa, almeno dalla prima fase.
4)Recentemente il Governatore Fazio (non credo sia stato smentito) ha confermato: l’Italia era fuori. Solo un suo intervento,credo il giorno prima, con il quale prospettava un percorso autonomo dell’Italia che avrebbe creato non pochi problemi agli altri Paesi Europei (Mani libere in tema di economia, politica monetaria, tassi, fisco ecc. ecc.), ha convinto i Partners a ritornare sulle loro decisioni. Ricordo che Fazio in questa intervista fù molto deciso e netto nell’esporre l’accaduto, tanto quanto nel rivendicarne il merito.
Magari mente.

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ettore 6 aprile 2005 alle 17:24

Blind, ammesso (e non concesso) che fosse come dici:
a) Berlusconi aveva sempre tre reti e tre tiggì più i famosi approfondimenti: tu ti ricordi Liguori ? E ricordi un suo omologo in Rai ? Santoro ?! Biagi ?! Per favore…
b) Vieni comunque dalla mia se sostieni che la televisione pubblica è controllata da chi governa perchè se era vero allora (ma non lo è, la tua è l’ennesima semplificazione, l’ennesima mezza verità tesa a giustificare il ‘noi ladri ma loro di più’)
Per finire sulla televisione, il fatto che ora si faccia passare per dilettanti della comunicazione quelli che han costruito una fortuna sullo schermo, che si fan fotografare con la libreria dietro e i capelli a posto, e non è ironia ma una evidente considerazione, che persino da personaggi impresentabili come LaRussa o Bondi o Schifani (o Vito: che fine ha fatto Vito ?) riescono a trarre un vantaggio (li mandano in trasmissione senza nulla da dire al solo scopo di interrompere continuamente) mi pare quantomeno insostenibile.
Le scuole moscovite della propaganda, dai…
Guarda che Togliatti è da mò che è morto.
11 regioni a 2 non si vincono solo con l’immagine: vero.
11 regioni a 2 si perde, quando (come ha scritto qualcuno sotto) il cerone cola e l’immagine lascia il posto alla sostanza…

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blind 6 aprile 2005 alle 17:35

Ettore, se in Puglia vince un comunista gay (gay e’ d’obbligo se no si offende).
Se in Campania vince un politico diesse fossilizzato come Bassolino nonostante la situazione degradata di quella regione sia davanti agli occhi di tutti.
Se in Abruzzo vince il socialista craxiano Del Turco.
Se nel Lazio vince un divo della tv come Marrazzo e siete voi i primi a dire che il voto di ieri non e’ locale ma politico… mi sai dire tu per quale politica avete votato ?
Blind

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ventomare 6 aprile 2005 alle 17:49

Blind, innanzitutto non ti ho per niente insultata, ho solo detto che con il vostro rifiuto di guardare alla realtà, non di tutti, ma di molti qui dentro, vi preparate a un’infinità di sconfitte elettorali.
Semmai ti avevo accusata di antidemocraticità, e fino a prova contraria lo confermo. Sentire parlare Berlusconi ieri di una struttura di potere parallela diretta dalla sinistra e comprendente: Consiglio superiore della magistratura, consiglio di Stato, Corte Costituzionale, e udite udite, scuole superiori (pure i licei?) e televisioni (il 5% restante?), da uno che aveva la tessera della P2 numero 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978, che aveva rapporti profondi con la Banca Rasini, e che non ha mai spiegato la provenienza dei 100 miliardi sulla quale è stata costruita la Fininvest è di una grottesca comicità. Ora quando te, come Rolli, come altri qui chiudete gli occhi su queste cose, dimostrate il vostro distacco dalla realtà, la vostra poca cultura democratica. E vi preparate a perdere elezioni su elezioni in una Italia che forse, dico forse, cerca di affrancarsi dai venditori di fumo e di disgrazie civiche.
Per quanto riguarda the wall gli voglio ricordare con che situazione ci presentavamo a Bruxelles: debito del 127% e deficit dell’8% ed inflazione vicina alle due cifre. Solo la serietà di Prodi e Ciampi ci consentì di superare lo scetticismo e la chiusura dei tedeschi, olandesi e francesi. Venne presentato un piano serio di rientro dal debito in 14 anni, che la sinistra rispettò finché stette al governo. Il paese investì con l’eurotassa che venne rimborsata al 60% e sarebbe stata rimborsata tutta nell’anno successivo. Ma l’obiettivo fu raggiunto, i tassi si abbassarono, il deficit contenuto fino quasi al pareggio di bilancio. Immaginate solo per un attimo cosa sarebbe successo ad un paese con quel debito se non ci fossimo entrati. L’Europa riconobbe la serietà e la lealtà di Prodi che per questo venne premiato con la carica di Presidente della Commissione UE.
Purtroppo nel 2001 la maggioranza degli italiani credette al venditore di patacche che invece di vigilare sull’euro, di dare forza operativa al comitato dell’osservatorio sui prezzi, se ne strafottè creando quel macello sul fronte dei prezzi e della finanza delle famiglie, demagogicamente poi accusando l’euro dell’impoverimento di noi tutti, altra falsità perché non c’è stato caso analogo in Europa.

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bill 6 aprile 2005 alle 17:50

Ettore, mi spiego meglio. I dati sul rapporto debito/Pil , che ho rettificato, li ho presi ora da siti economici in internet. Se fai una ricerca (tempo 30 secondi), puoi verificarli pure tu. Guarda, a me piacerebbe non parlare di SME, Olivetti, Fiat etc etc. Mi viene naturale farlo quando qualcuno tira fuori Craxi e il resto, volendo far passare Prodi come la Madonnina immacolata che scende dal cielo. Siccome è un pessimo esempio di boiardo di stato messo lì da De Mita a suo tempo, e non per raccogliere fiorellini, io continuerò a urlare quello che è Prodi, cosa ha fatto, e soprattutto che è nuovo come sua bisnonna. Per l’informazione, io non ho detto che si è perso perchè i media stanno a sinistra (che è vero), ma perchè il centrodestra non sa comunicare. Ergo, la colpa la dò al centrodestra. Ma le panzane le dice la sinistra: è aumentata la notax area, sono aumentate le pensioni minime, e quelli scioperano. Ridicoli ballisti. Caro Ettore, vatti a vedere i bilanci delle regioni, e i deficit lasciati: è comodo, o meglio lo fu, dare gli autobus gratuiti come fece Zangheri, che tanto il deficit lo copre lo stato (tanto per parlare delle vecchie regioni rosse). E’ comodo dare la sanità gratis, salvo ridurre i servizi (a Bologna per certi esami devi aspettare un mese e mezzo)e che adesso TUTTE le regioni dovranno mettere i ticket, perchè il succhia succhia è finito. E’ comodo, ed anche molto stupido, organizzare mega concerti pop quando le strade sono tutte un buco profondo tre metri. Oh, la MTV generation è tanto contenta, sicuro. E’ sconcertante parlare di buona amministrazione a Napoli: ci vuole un coraggio leonino. Napoli è sempre più un cesso, in cui si ammansisce la povera gente dando sussidi con soldi che non ci sono, case a chi non ne ha diritto, in cambio del voto. Dove cazzo è il rinascimento napoletano? Ad Avellino ci sono ancora delle baracche post-terremoto, e sono stati dati miliardi su miliardi. Cos’è, volete fare Zelig pure voi? E’ semplicemente abbruttente, ma soprattutto per voi, vedere percentuali bulgare nelle vostre regioni: vuole dire potere, favori, mafia politica. Vuole dire voto di scambio,e soprattutto omologazione culturale. Rutelli ieri, degno marito di tanta moglie, ha detto che i turisti corrono in Toscana. Ma ti sembra una dichiarazione intelligente? E cosa ci vanno a fare, a rendere omaggio alle cooperative? Maddai.

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ventomare 6 aprile 2005 alle 18:03

Ringrazia la madonna di vivere a Bologna, Bill. Se vivevi in Calabria aspettavi un anno e mezzo per fare un esame. Vivi in una regione che è un esempio di amministrazione non solo in Italia, ma in europa e nel mondo, in tutti i parametri della qualità della vita. l’Umbria, la Toscana, l’Emilia Romagna sono dei fiori all’occhiello del nostro paese, e adesso anche Roma inizia ad entrarci.
Ti ripeto che Prodi salvò l’IRI, portando i conti economici dalla perdita di 3000 miliardi all’utile di 1250. Ma il vostro livore ideologico non vi consente di riconoscere anche le cose più innegabili.
Ognuno può avere dei difetti, nessuno celebra nessuno, ma la verità storica appartiene a tutti noi nello stesso modo. E non è bello, ne utile negare l’evidenza.

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Francesco 6 aprile 2005 alle 18:07

Ventomare,
chiunque viva in Italia ha ben presente quanto politicamente di sinistra, e ben poco sensibili ai doveri di imparzialità e correttezza, siano le Supreme Magistrature da te indicate. Fatti un giretto sugli archivi dei radicali, che sono gente ben documentata e di buona memoria.
Quanti rottami del ’68 e del ’77 fanno i professori nei licei, dove le occupazioni sono triste rito ripetuto ogni anno: dove mai capita nel resto del mondo? Per i prof va bene perchè si lavora meno e si sentono giovani, gli studenti si divertono, i soldi dello Stato (cioè delle tasse pagate da altri) vengono buttati nel cesso.
Sulla tendenza a sinistra dei giornalisti, televisivi e no, vale la pena parlare?
Sulla P2, se anche vogliamo risollevare vecchie patacche morte e sepolte, ti pare che una loggia che controlla quello che Gelli diceva di controllare crolla sotto i colpi di … Tina Anselmi? Come disse Montanelli (mi pare), solo uan banda di peracottari.
Saluti e svegliati (la serietà di Prodi riconosciuta in Europa: ma sai cosa ne dice il Financial Times?)
Francesco

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blind 6 aprile 2005 alle 18:09

Ettore, io mi ricordo Liguori, Santoro, Mentana, costanzo e tutta la pletora di comici che lavorano o che hanno lavorato a mediaset.
E questo per la ragione che ho gia’ scritto e che, cioe’, giocoforza, berlusconi e’ interessato a non scontentare la clientela se non vuole perdere ascolti indispensabili per una azienda che vive di pubblicita’.
Io non ho detto che alla rai comanda chi governa ma che da sempre e’ sotto il ricatto e il potere dell’usigrai e degli altri sindacati interni.
E’ noto che costoro sono pronti a tacere se le epurazioni avvengono per mano degli amici ma arrivano fino all’ONU se i nemici provano a sfiorare uno di loro.
Sono giunti persino a creare un caso con l’avvicendamento di una “signorina buonasera” che si sentiva anche lei paladina dell’antiberlusconismo sempre e comunque.
Blind

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Francesco 6 aprile 2005 alle 18:11

I bilanci, per la miseria. Indicaci con che costi per il resto del paese riescono a farlo (le regioni rosse), e ti ameremo tutti e voteremo compatti per l’idiota di Bologna.
Poi: il Calabria avete candidato una garanzia di serietà come Loiero; in Puglia Fitto ha provato a lavorare sulla sanità e l’hanno massacrato … ricordati che da oggi tutto il Sud (tranne la Sicilia) è roba vostra, se lo amministrate come la Campania avrete poco di cui vantarvi.
Francesco

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bill 6 aprile 2005 alle 18:22

A prescindere che io non nego che Bologna sia una città dove si vive meglio che a Reggio Calabria, ti ricordo che era così anche 100 anni fa. Che Bologna sia in un declino costante da più di 10 anni, lo dimostrano i dati anagrafici della città, che ci danno la popolazione in un calo costante, e la qualità della vita, notevolmente più bassa che tempo addietro. Se permetti, io aspiro a stare meglio, come penso faccia anche un calabrese, non a fermarmi aspettando non so cosa. Mi ha fatto ridere ieri Striscia, dove ci si scandalizzava che un caffè a Roma in questi giorni lo si paga un euro. Qui lo si paga così da tempo, in centro, così come tutto è più caro che altrove. In periferia costa 80-85 centesimi. A Roma 60-70. Peccato che gli stipendi siano uguali. Qui, nella tua città modello tanto invidiata (scusa, ma da chi?), i bravi compagni affittano appartamenti agli studenti a 2000, 2500 euro al mese, ovviamente in nero, cosicchè questi pagano 500 euro per un posto letto. Un gran modello di sviluppo, molto solidale. In compenso, le grandi aziende sono scomparse. In questa città modello è impossibile vivere da soli: si è rilanciato il fenomeno della coabitazione. A meno che papà e mammà non ti comprino la casa, magari da soppalcare. Se vuoi continuo.

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blind 6 aprile 2005 alle 18:24

Vento, facciamo cosi’:
tu prova a rassegnarti all’idea che non e’ che io non veda ma che vedo una realta’ diversa da quella che vedi tu !
Tu continua a fare tutti i tuoi sforzi per raccontarmi la tua e sopporta che io ti contrapponga la mia.
In quanto a non essere democratica sinceramente non so davvero che dirti in quanto l’esercizio della democrazia non e’ precisamente di pertinenza di un privato cittadino che conversa in un blog.
Se avessi il potere, io come Blind, di zittirti (cosa che non farei mai) al massimo mi potresti definire intollerante.
Ciao!
Blind

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Return 6 aprile 2005 alle 18:28

Anche a me ha sorpreso molto il plebiscito per Bassolino.
Il problema della campania, però, non è Bassolino, è che la camorra non ha seguito la mafia, non si è pacificata e non si è inabissata. In una situazione del genere qualunque governo è condannato a una semplice resistenza passiva.
Quanto al ‘controstato’ di sinistra: c’è del vero. Lo fa la sinistra in Italia dove ci riesce, lo fa la destra in America da 30 anni a questa parte. Com’è noto il concetto è di Gramsci: si chiama egemonia culturale.

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bill 6 aprile 2005 alle 18:31

Ah, dimenticavo le case popolari. Lì si pagano affitti di 50, 100 euro al mese. Sai chi ci stà? Bravi compagni, con due stipendi almeno per famiglia, e cioè senza averne diritto, perchè ovviamente nessuno si preoccupa di controllare: sono appartamenti ereditari. E sennò, mica ti rivotano. Poi li senti parlare, questi senza vergogna, e cazzeggiano su Berlusconi, sull’evasione fiscale (sic), sugli immigrati ( l’altra settimana il Comune (rosso) ne ha messi un pò in un sito in disuso in periferia, e il Quartiere (rosso) a momenti scatenava la guerra civile. Ah, che bella città solidale e pacifista.

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greedy 6 aprile 2005 alle 18:36

Non è che i tassi d’interesse sul debito pubblico si abbassino per magia: per l’Italia il processo è stato avviato dal 1992, con la finanziaria lacrime e sangue del governo Amato, seguito dall’accordo sul costo del lavoro del luglio ’93; una politica economica che ha avuto effetti depressivi sulla crescita ma che ha avviato il riordino delle finanze pubbliche soprattutto riducendo tasso d’inflazione e tasso d’interesse. Un paese che ha il 125% di rapporto debito/PIL si sarebbe avviato verso una crisi argentina senza una decisa sterzata e da questo punto di vista l’ingresso nell’area euro (grazie al quale godiamo oggi di tassi d’interesse ai minimi storici) è stato un toccasana. Berlusconi ovviamente ci fa propaganda ma senza euro altro che riduzione delle imposte dirette, o rigore o bancarotta. E’ qui che si manifesta la demagogia del cavaliere: in un paese che ha le finanze dissestate come il nostro chiunque promette un taglio drastico della pressione fiscale vi sta prendendo per il naso. Tant’è che per elargire una mancetta di pochi euro con l’ultima Finanziaria ha dovuto prima raschiare il fondo del barile con condoni a go-go (per rolli: c’è tanta differenza tra i condoni edilizi e fiscali e l’assegnazione delle case napoletane agli abusivi?), e poi comunque aumentare le imposte indirette (che sono socialmente più inique).
Oggi la politica di bilancio italiano è soggetta a vincoli che permettono una limitata libertà d’azione: se Berlusconi fosse un premier serio non cercherebbe di vendere fumo agli italiani. Invece, nonostante le batoste elettorali, non dà segnali di ravvedimento, persevera nell’annunciare miracoli e crede che il problema sia quello di non aver fatto abbastanza per convincere gli italiani (perché il suo problema non è ciò che lui realmente fa o non fa, ma ciò che gli italiani pensano che lui abbia fatto o non fatto).
Quanto all’informazione, io ricordo la campagna elettorale del 1994, quando l’alluvione di spot, le cassette dalla scrivania di Arcore, i comizi di Zanicchi, Bongiorno e Vianello inseriti nelle rispettive trasmissioni, i giocatori del Milan che intervenivano a Pressing con la spilletta di Forza Italia ben appuntata sulla giacca, le interviste di Cesare Medail nelle piazze italiane: quella fu veramente una campagna che non avrebbe nulla da invidiare all’Unione sovietica.
Oggi in RAI ci sono, oltre a CDA e direzione generale il cui colore politico è a tutti noto, Mimun (direttore TG1), La Rosa (direttore TSP), Buttiglione (direttore TGR), Bagnardi, Del Noce (ex deputato FI), Magliaro (AN, ex portavoce Almirante), Berti (ex ufficio stampa FI), Moncalvo, Socci, Socillo(AN), Valzania(Udc): non mi scandalizza la lottizzazione perché a sx non han fatto nulla di diverso, ma sostenere che “i media sono di sinistra” significa essere dissociati dalla realtà. L’altra sera nell’unico speciale sulle elezioni in prima serata affidato al Tg2 e condotto da Mauro Mazza (direttore, ex Secolo d’Italia), si è assistito in rapida successione agli interventi dei direttori di Giornale, Libero e Indipendente: niente male per una TV pubblica ostile al cavaliere. Ma se persino Panorama, noto newsmagazine comunista, si inventa dichiarazioni che il premier è poi costretto a smentire o correggere, allora forse avete ragione: siamo proprio al regime rosso.

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bill 6 aprile 2005 alle 18:39

Veramente Return mi sfugge che egemonia culturale eserciti la destra in America. Sai, là sono abituati a pagarsele le cose, a destra come a sinistra, cosicchè la scena culturale e dell’informazione è 1000 volte più ricca che da noi. Perchè siamo un popolo di assistiti, che raramente riusciamo a concepire concetti come iniziativa privata, rischio, lavoro non dipendente, merito. Là, a destra come a sinistra, sono concetti acquisiti.

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bill 6 aprile 2005 alle 18:54

Perchè, Greedy, Feltri e Belpietro non possono parlare? Vuoi per caso fare un conticino sulle presenze televisive di De Bortoli, Mieli, Sorge e compagnia cantante? Greedy, i tassi di interesse sono scesi perchè sono scesi in tutto il mondo, sennò col cazzo che con le tasse da cavallo si riuscivano a far scendere. Questo lo sanno anche alle elementari, così come il boom di borsa è stato dovuto al rialzo di Wall Street, che si è trascinata dietro tutte le borse del mondo (grazie proprio al ribasso dei tassi). Noi ci siamo solo accodati, altrochè. E nonostante questo, non si è assistito ad una minima riorganizzazione della finanza pubblica. Perchè questo stato costa troppo per quello che dà (male), e se non si cerca di fermare la spesa salta tutto. Fermare la spesa vuole dire riorganizzare la finanza pubblica, di cui ormai nessuno conosce tutti gli anfratti. sotto questo profilo, il centrosinistra ha fatto pochissimo. Sotto il profilo fiscale, peggio che andare di notte a fari spenti: l’evasione non è stata affatto ridotta, non si è semplificato nulla di un sistema estremamente complicato e iniquo. Se poi mi vuoi spiegare come mai i paesi che nel mondo vanno meglio sono quelli che hanno fatto grandi detassazioni, ti ringrazio. Mentre concordo che da noi sia più difficile farlo in breve tempo per il debito pubblico, la strada è quella giusta. Altro che Irap.

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frank 6 aprile 2005 alle 18:54

x Ventomare: guarda che non è che i tassi si sono abbassati perchè Prodi è entrato in Europa, Prodi è entrato in Europa perchè se no sarebbe rimasto l’unico a restare fuori e i tassi da noi sarebbero risaliti di brutto.

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Anonimo Romano 6 aprile 2005 alle 18:59

Cara Rolli,
la sinistra ha vinto, diciamolo chiaramente e guardiamoci in faccia. Quattro milioni di voti si sono spostati. Sono veramente tanti ed una, o meglio più ragioni, devono pur esserci.
E’ solo dalla loro analisi senza paraocchi, deferenze e guanti di velluto, che sarà possibile, forse, invertire la tendenza.
Vorrei evidenziarne qualcuna, di queste ragioni.
Il Governo, appena insediato, si è gettato a corpo morto sulle ìRiformeî. Educazione, Sanità, Giustizia. Ed ora riforma Costituzionale, riforma Elettorale, ecc ecc.
Intendiamoci, tutte riforme giustificate e necessarie, ma che hanno assorbito ed assorbono tempi ed energie enormi e di scarsa comprensione (a me che me ne viene?) per la massa dei cittadini (unica eccezione la legge sul lavoro). Altro effetto ìdestabilizzanteî, la furiosa difesa delle caste interessate al rinnovamento. Tutto questo al costo di tralasciare la ìnormale amministrazioneî, perdendo di vista la quotidianità del Paese.
La CdL ha impattato con il peggior quadriennio economico forse dell’ultimo mezzo secolo ed, in più, si è trovata a gestire l’onda lunga innescata dall’ euro. Un boccone avvelenato.
Sino all’euro industria e turismo (le basi dell’economia italiana) si erano addormentate sugli aiuti di stato e sull’annuale svalutazione della lira, mentre l’italiano si cullava avvolto da soldi che non c’erano.
Ma anche qui vedo errori di ìgestioneî della congiuntura. Si è cercato, con continue parole di ottimismo, di nascondere la difficoltà del momento. Ragioni e conseguenze che andavano al contrario esposte con coraggio agli italiani. Devo dar atto a Prodi che, quando si è trattato di agganciare la lira all’euro ha detto chiaramente: ci sono sacrifici da fare. Ed è stato seguito senza evidenti e diffusi malumori. La gente vuole essere responsabilizzata, non illusa o narcotizzata.
Viene chiaramente ìpercepitoî, senza serie smentite, l’asse preferenziale con la Lega. Un asse del nord, che giustamente viene letto negativamente dagli elettori del centro-sud. E se questa è solo percezione e non realtà, nulla o quasi è stato fatto per smentirla.
Le leggi ìpercepiteî come ìad personamî. A favore del Premier stesso o di suoi amici. Berlusconi qui ha perso molto del suo carisma etico.
Bene avrebbero fatto i suoi ìamiciî a rinunciare, costi quel che costi (oggi non molto), ad ombrelli di questo genere ed il Premier avrebbe dovuto parlare direttamente agli italiani, by-passando i continui e fastidiosi attacchi hai giudici: ìSignori, forse ho peccato, alle volte consapevole, altre volte no. Ma, se ho peccato, ho peccato non più di molti altri che non hanno subito oltre 450 ispezioni nelle loro aziende e che sono rimasti tranquillamente indisturbati. Aziende oltretutto spesso fallimentari, mentre Fininvest da lavoro a 50.000 persone. Sono comunque errori del passato, non più ripetibili. Questo il mio impegno moraleî. Ebbene, sono certo che di fronte a parole simili gli italiani lo avrebbero compreso ed assolto. E sarebbe stato un forte, ma indiretto, segnale ai giudici, disinnescando un’arma letale della sinistra.
Altra ìpercezioneî elargita dalla sinistra in tutti i modi e scarsamente contestata, il cosiddetto ìcontrolloî dei media. Ma scherziamo? Dei primi quattro quotidiani e settimanali più letti solo ìPanoramaî può dirsi appoggiare la Destra. Il ìCorriereî è al 70% estremamente critico nei confronti del Governo, di ìRepubblicaî e dell’îEspressoî è inutile dire, l’îUnitàî viene menzionata un giorno si e l’altro pure.
Le TV mi sembrano sinceramente eque, salvo naturalmente Fede che, solo parzialmente, bilancia RAI3, rete di forte impatto locale.
Anche in questo caso una contro-informazione sarebbe possibile e necessaria, ma non si sente o vede. Anche ieri sera, a Ballarò, stessa accusa e risposta non incisiva.
Altra deleteria percezione (e realtà), solo da poco speriamo superata, quella della litigiosità interna alla CdL.
Perché non decidersi e farne un solo partito o movimento o Polo? Si darebbe all’elettorato una prova forte di affidabilità, soprattutto di fronte alla frammentazione dell’opposizione.
Vorrei evidenziare anche una certa ìmollezzaî di Governo. Perché consentire impunemente a sparuti gruppi, guidati da interessi chiaramente mafiosi, amanti delle discariche abusive, di bloccare per giorni strade e ferrovie? Un intervento più deciso alienerebbe forse il voto di pochi ma molti conforterebbe. Stessa cosa per le scorie radioattive. Alcune cose, se convinti siamo per il bene collettivo, vanno imposte.
Problemi di comunicazione, nazionali e sul territorio:
Basta aprire il sito di Forza Italia. Sino a poco fa solo pagine di auto-incensimento, oggi la comunicazione con l’elettore è ridotta a poche battute, forse sufficienti a scrivere ìW Berlusconiî, ma assolutamente insufficienti per esprimere un concetto articolato.
Si passa al portavoce, Bondi. Indubbiamente brava persona, ma certamente di scarso impatto audio-visivo. Bene ha fatto a dimettersi, male hanno fatto a non accettarle. Certo, se lo sostituissero con un fighetto ingessato e con cravatta a pois, sarebbe anche peggio.
Viaggio spesso, sia in auto che in treno. Ovunque vedo lavori in corso di grande portata.
Bene, non ho sino ad oggi (ma riconosco che può essermi sfuggito) un solo servizio, o documentario o speciale su questi lavori.
Ma, per chiudere, l’errore maggiore è stato il non rendersi conto della generalizzata frustrazione della gente, borghesia compresa, per il deterioramento del potere d’acquisto.
Ridurre di 100Ä all’anno le tasse, quando se ne spendono 100Ä al mese viene percepito come inutile propaganda.
Tantissime famiglie e singoli sono oggi più interessati a cosa il Governo può attivare oggi, con certezza, che tra un anno, forse.
Non si può certamente contingentare i prezzi ma si possono appoggiare le varie Unioni Consumatori, si possono lanciare cooperative ìdalla raccolta al consumoî fatte ad hoc, si può rompere la catena dei grossisti alimentari, catena che raddoppia i prezzi.
Una riduzione sensibile sulle accise del carburante per i trasportatori, con controlli ìprima e dopoî per accertare una effettiva riduzione dei prezzi al consumo.
Gli Enti produttori di energia mostrano bilanci con utili enormi: perché si permette un aumento delle tariffe?
La CdL deve comprendere che se vuole avere una chance alle prossime politiche occorre un’immediata presa di coscienza che la riavvicini ai cittadini.
Mi rendo perfettamente conto che un Governo debba giustamente pensare con tempi lunghi, ma forse è il caso di aprire una parentesi sull’oggi.
Alle grandi parole devono seguire molti piccoli fatti. Non mi sembra un’impresa impossibile.
Anonimo Romano

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bill 6 aprile 2005 alle 19:11

Concordo su molte cose dette da Anonimo Romano. Infatti, come già detto, la sinistra non ha merito alcuno se non quello di essersi compattata. Al di là del fatto che se faranno mai un programma ci sarà da ridere, non è questo il punto. Bisogna agire, e in fretta. Ma mica perchè si è tifosi da stadio: se quelli tornano al potere, adotterebbero le stesse politiche di sempre, e che non hanno mai funzionato.

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Return 6 aprile 2005 alle 19:14

bill ma cosa c’entra? Stiamo parlando di strumenti, non di contenuti. Che la dialettica politica americana sia diversa dalla nostra lo sanno tutti. Nondimeno c’è una destra c’è una sinistra pure lì, e pure lì vincono e perdono nella società non solo grazie al buon o cattivo governo, ma attraverso le “culture wars”, che sono appunto guerre politiche combattute attraverso strumenti non direttamente politici.
I giornali, la tv, le radio, le fondazioni, le università, i centri di studio e ricerca, la scuola, le aule di giustizia, la chiesa e tutto il cosmo delle associazioni private: quelli che Tocqueville chiamava corpi intermedi.
In 30 anni i conservatori americani hanno investito miliardi di dollari nelle fondazioni (prendi l’AEI) in grandi istituti culturali e università private, hanno acquistato centinaia di radio locali che sono l’ossatura della destra religiosa e di recente si sono guadagnati anche, per la prima volta nella storia, un network conservartore: Fox.
Obiettivo: strappare ai liberal l’egemonia culturale. Ce la stanno facendo. Vogliamo accusarli di essere un controstato? No. Fanno politica.
Che poi lì sia quasi tutto privato non cambia di una virgola i termini della questione, anzi forse sottolinea le insufficenze del berlusconismo: essendo incapace di privatizzare destatalizzare decorporativizzare (e quindi aprire al libero mercato delle idee), Egli ha tentato di occupare (come tutti i suoi predecessori, certo) e ora si lamenta di non riuscirci.

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Return 6 aprile 2005 alle 19:28

Fra l’altro sul Foglio di oggi c’è anche il viatico di Ferrara:
“Tuttavia la grande sorpresa finale, il suo vero happy end, il Cav. dovrebbe metterlo in scena con il talento drammaturgico che ebbe nell’entrare in politica e nel rivoluzionare l’abietta Italia dei primi Novanta. Con altrettanta fantasia, dovrebbe preparare, evitando risse tenorili e crisi melodrammatiche dell’ultima ora, una composta battaglia per valorizzare il ben fatto e cercare di restare in sella, preparando al tempo stesso con onore e ironia la fine della galoppata.”
Come disse GP2,
“amen”

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liberale 6 aprile 2005 alle 19:34

Ragazzi, ho letto che qualcuno ha citato la Puglia. Bene, io sono pugliese e liberale. Fitto, 5 anni fa, non lo votai, perchè lo ritenevo il classico prodotto della prima repubblica democristianizzata. Poi, però, col tempo, mi sono ricreduto. E l’ho fatto a suon di dati, che significano risultati.
Fitto ha ereditato nel 2000 un bilancio regionale disastrato: -17mila miliardi di vecchie lire. La Puglia, in altri termini, nel 2000 aveva il peggior bilancio tra tutte le regioni d’Italia. In 5 anni, Fitto ha lavorato scientificamente. Ho utilizzato appositamente il termine “scientificamente”, perchè è stato lì a tagliare voci di spesa pubblica e, contemporaneamente, ha ridotto ai minimi termini la pressione fiscale regionale. Il risultato è stato: taglio a malasanità inefficiente, rilancio delle infrastrutture (il tutto con forti programmi di privatizzazione), eliminazione di ben 9 tasse regionali (aliquota pari a 0% !), rafforzamento dei porti di Taranto, Brindisi e Bari.
Da liberale, mi ha conquistato.
Il punto è che ha conquistato me e le classifiche dei dati socio-economici (disoccupazione regionale: – 3.2 % e tassazione regionale più bassa d’Italia, più della Lombardia !), ha quasi raggiunto il pareggio di bilancio, ma ha visto scendere lentamente, man mano che le riforme le attuava ad una ad una, il consenso.
Cosicché, e si arriva al 2005, un Vendola qualsiasi l’ho visto di persona infervorare piazze di paesini o città medie da 50-75 mila abitanti, con frasi del tipo: “cosa se ne fa la Puglia del pareggio di bilancio e della tassazione più bassa d’Italia se c’è ancora gente, nella nostra terra, che non ha nulla ?” e giù scrosci di applausi, anche da gente che tutto è tranne che di rifondazione…
Quello che voglio dire è questo: Fitto ha attuato una vera e propria rivoluzione liberale nella regione in 5 anni esatti. I dati socio-economici gli danno ragione. Ma se poi c’è un competitor il cui unico obiettivo è far leva su questioni generali (altro suo cavallo di battaglia: la guerra in Iraq !!! Cosa c’entra con la Puglia????), che non ha mai citato un dato, perchè altrimenti nessuno lo avrebbe più votato, che ha esclusivamente parlato di pace, chiesa, amore verso il prossimo, ecc… cosa pretendiamo da chi i propri programmi li attua “scientificamente”?
In un qualsiasi Stato degli USA, Fitto sarebbe stato riconfermato con l’80% dei voti.
In Puglia, rendere la regione la più ricca (o la meno povera, fate voi) del sud italia, aprirla ai mercati dei balcani (è suo il progetto d’implementazione già in fase di costruzione della tratta del corridoio 7…), ridurre al minimo pensabile la tassazione di competenza, non è sufficiente. Vince chi urla di più, senza mai scendere nei dettagli.
Questo, ahimÈ, è ancora il sud Italia…

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bill 6 aprile 2005 alle 19:37

Quello che dici è giusto, Return, ma non contrasta con quello che dico io. Tu hai parlato di un’egemonia culturale della destra negli Usa, salvo festeggiare per l’unica rete di grosse dimensioni di destra, e io ti dico che la destra non ha egemonizzato niente. Casomai, l’establishment culturale sinistrorso, pensa solo alle corporation cinematografiche piuttosto che alla maggior parte delle università, cerca di fare quello che in Italia riesce benissimo. Solo che là è più difficile. Comunque, la scena è articolata. Mi sembra però francamente eccessivo rimproverare Berlusconi per l’asfittica scena culturale italiana, che ha radici ben più profonde. E soprattutto non ha imprenditori, nè di destra nè di sinistra. Non abbiamo un’industria seria dell’informazione: tutti i giornali sono lì a chiedere soldi allo stato. Se un giornale non vende lo si chiude, altrochè sovvenzioni. Nessuno ha mai voluto investire nella televisione (coglioni). Il cinema, se non ha contributi statali (usati pessimamente oltretutto, non esiste. Ed è colpa di Berlusconi? Sù Ret, siamo seri.

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Return 6 aprile 2005 alle 19:55

bill lasciamo perdere se in America l’egemonia ce l’ha la destra o la sinistra. Il punto importante è che entrambe combattono quella battaglia, quindi l’egemonia non è una bruttura tipica della sinistra ma un concetto politico.
La situazione italiana è colpa di Berlusconi? Certo che no.
Ma ha fatto qualcosa lui per abrogare l’orrida legge sul sovvenzionamento truffa dei giornali di opinione?
No: poi il Foglio e il Secolo che fine facevano?
Ha privatizzato la Rai?
No: poi il subgoverno che fine faceva?
Ha aperto il mercato pubblicitario?
No: poi Mediaset che fine faceva?
Ha costruito un grass-root party?
No: poi il suo potere assoluto che fine faceva?
Ha creato fondazioni indipendenti, think-tank, si è circondato di buoni consiglieri?
No: i consiglieri li ha cacciati e si è circondato di yes-men.
E ora si lamenta dell’egemonia di sinistra. Beh…

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panka 6 aprile 2005 alle 19:55

questa è l’italia tutta intera.. non il sud italia, tranne poche isole sparse… i liberali non esistono, le politiche liberali o liberiste odiate.

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bill 6 aprile 2005 alle 19:56

Ah beh, se l’ha detto Ferrara, tutti al mare.

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bill 6 aprile 2005 alle 20:07

Ret, c’è del vero. ma solo per curiosità: a chi aprirebbe il mercato pubblicitario? Voglio dire, avrebbe dovuto chiudere Sipra e Publitalia? E dove sono i competitors? A chi andrebbe la Rai? Sia chiaro, meglio una public company che questo trentennale schifo, ma in Italia non è che vadano molto di moda (remember Schimberni?). Yes men? Ce ne sono, come no, ma Baget Bozzo, Tremonti, Stanca (tanto per dire) a me non sembrano tali. Se alludi a Bondi e Schifani, sono portavoce ed organizzatori, non consiglieri. Le sovvenzioni le prendono TUTTI i giornali che oltretutto invece che conquistarsela, vogliono la pubblicità acquisita per legge. Poi si vede De Bortoli fare il sermoncino in Tv: ma che vada a cagare. Con questo non dico che tutto sia perfetto: ma che in quattro anni non si può fare tutto. Ed anche che, se lo avesse fatto, oggi il Polo avrebbe il 10% dei consensi: vista l’aria che tira, sento una gran voglia di restaurazione. Da Montezemolo ad Epifani, sai che voglia hanno questi di aprire i mercati..

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ettore 6 aprile 2005 alle 20:16

Bill, non ti spieghi meglio.
Però rettifichi una panzana, colossale se hai idea delle cifre che hai riportato, ed è già qualcosa: pensa se ti venisse voglia di controllare la fondatezza pure delle altre tue affermazioni tipo quell’80%…
1) ‘I dati economici li ho presi da siti economici’: in che senso ? Nel senso di ‘realizzati in economia’ con una tale limitatezz di mezzi che non hanno neppure un indirizzo ? Devo fidrmi di ‘Bill dice che i dati ufficialissimi li ha presi da siti economici’ ?! Io un link te l’ho scritto e, se conosci il BdS sai come fa informazione, se non lo sai puoi capirlo alla svelta leggendolo…
no, forse tu non puoi: a proposito l’hai letto ?
2) “Guarda, a me piacerebbe non parlare di SME, Olivetti, Fiat”: già, palese che l’argomento, dalla frequenza con cui lo estrai dal cilindro, ti è sgradito.
‘Mi viene naturale farlo quando qualcuno tira fuori Craxi’ e il qualcuno che fa il nome di Craxi per la prima volta qui, guardacaso sei tu
‘volendo far passare Prodi come la Madonnina immacolata’: di nuovo inventi, nessuna madonnina, un politico semplicemente, con tanta bella pubblicità da parte di quelli che ancora oggi lo chiamano ‘Mortadella’, pateticamente emuli di quell’Igor Marini che si sa com’è finito (ma loro lo sapranno ?)
3) ‘Boiardo di stato’ continua pure, se ti pare il caso, a urlarlo da solo: neppure la Padania lo scrive più. Però dopo non lamentarti se a dx ci sono pessimi comunicatori se neppure tu fai uno sforzo per affrancarti da questa maniera di comunicare.
4) ‘io non ho detto che si è perso perchè i media stanno a sinistra (che è vero)’: ci provi di nuovo, sei incorreggibile: i media stanno a sinistra, a destra, al centro e tra un paio di post questa tesi tornerà ad essere la controtesi che Berlusconi non vince per le televisioni, anzi il contrario.
E dev’essere vera questa tesi, Bill, altrimenti ci sarebbe la possibilità che abbia convinto milioni di persone non col suo operato ma con la pubblicità.
Non provarci più, per favore.
4-bis) Come volevasi dimostrare !
Della tesi sulla mancanza di comunicatori nella CdL ho già detto.
5) ‘Rutelli ha detto che…’: se l’ha detto seriamente (io non l’ho sentito, dovrei fidarmi di nuovo di te), ha detto una cazzata.
Berlusconi ha fatto un’affermazione (quella sul deficit-pil) che hai fatto e persino tu rettificato, che è un pò più grave che una cazzata.
O giudichi un politico per le sue affermazioni intelligenti o voti : le due sono razionalmente inconciliabili.
6) E’ comodo, è comodo: sei partito con l’elenco a casaccio di quel che non va in Italia senza una visione d’insieme ed è il solito modo di spostare la discussione su altri argomenti perchè sui precedenti non hai nulla da dire: se arrivi a citare il concerto del primo maggio (mi pare che il riferimento sia quello) come esempio della malagestione comunale romana significa che non ne hai altri. Bene, magari così il tuo prossimo commento non sarà OT.
7) percentuali bulgare nelle vostre regioni: vuole dire (…) mafia. Visto che vai sul pesante, la Mafia è in Sicilia e la Sicilia è vostra con percentuali bulgare da parecchio: dovresti ben sapere quali e quante regioni avete, non è un dato così difficile da memorizzare.

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k. 6 aprile 2005 alle 20:25

Non c’è allegria ed è deprimente osservare e toccare così tangibilmente la tristezza della destra e di Berlusconi di fronte alla vittoria del popolo italiano ; un popolo stremato , ma non ancora schiacciato e che, chiamato a ad esprimersisul proprio destino, lo fa liberamente
Certo, sono elezioni regionali , ma ci sono state e sono state vinte. non era facile sfidare lo strapotere mediatico di Berlusconi e di fatto legittimato colpevolmente dagli alleati .
Si dice che il risultato di queste elezioni è causato da una crisi economica internazionale, è vero . ma sotto Berlusconi gli italiani sono stati ridotti in miseria, mentre sulle sue reti si vaneggiava solo di catastrofismo sinistro .
Quelle di Domenica sono state elezioni storiche, non solo per l’Italia liberata , ma per chiunque creda che i problemi vadano affrontati e non si limiti a blaterare parole di circostanza per mantenere la poltrona. Mentre i Marcenaro cinici a pagamento speravano e gioivano nella morte del Papa, e nel conseguente astensionismo, si sono viste donne, magnifiche, con i figli per mano o tra le braccia, e i mariti accanto recarsi alle urne a votare. mentre televespa e associate, nascondevano la loro paura della realtà dietro il finto cordoglio per il papa o elaboravano lutti astensionisti sulla povera terry schiavo. queste donne questi uomini hanno voluto di scrivere questa pagina di storia e di liberazione.
Erano belli, fieri, emozionanti. Li guardavi e pensavi che i nostri soldati i nostri partigiani, la storia intera della nostra nazione non poteva diventare un palcoscenico di cartone per le pazzie megalomane di un miliardario.
Pensavo queste cose, e alle voci sommerse di chi diceva che l’Italia non era solo dei giornalisti e dei giudici prezzolati, degli evasori, e dei finti statalisti, ma anche di gente che vuole riprendere a vivere, a lavorare, a sperare. voci che senti, nonostante il Foglio Libero Fede e tutto l’amabaradan mediatico, basta uscire per strada.
.L’Italia ha risposto.
Le elezioni di Domenica e Lunedi ci hanno restituito la voce che troppi, pavidi o in malafede volevano mettere a tacere. Chi si aspettava il deserto, ha visto file di persone in attesa, e gente in festa, che camminava verso una nuova era.
Erano belli davvero quegli Italiani e brillavano ancora di più nell’oscuramento delle televisioni.
Veniva quasi da commuoversi nel vedere le mani che infilavano la scheda, e i loro visi soddisfatti, composti e contenti.
E non c’è soddisfazione invece, nel vedere i politici postelettorali della casa delle libertà, con le solite facce di circostanza, senza vergogna per il male che hanno fatto, schiacciati colpevolmente pavidamente da una leadership in cui non hanno mai creduto,svenduti alla sua vuota ideologia, al suo culto di sè. E’ deprimente vederli per come sono, per quello che è.
ciao k.

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Return 6 aprile 2005 alle 20:28

l’Espresso, Rcs, una cordata, una public company, chiunque. e se va male c’è Murdoch. Aò, senza tv non restiamo stai tranquillo.
Badget gli dice che è l’Unto. E io mi ricordo tutti i liberali della prima ora messi da parte come vecchi arnesi. Vertone, Savelli, ce n’erano un botto, me li sono pure scordati. Dove so’ finiti? Pera ridotto a questuare il Quirinale in Vaticano. I radicali = appestati.

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Anonimo Romano 6 aprile 2005 alle 20:37

Complimenti camerata k.! Leggere il tuo post mi ha ricordato l’audio di certi documentari del periodo fascista. AR

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LR 6 aprile 2005 alle 20:48

Ma no, k. si è semplicemente confuso, ha visto un filmato delle elezioni in Iraq.

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liberale 6 aprile 2005 alle 20:48

Ret, sulla questione “liberali dentro FI”, ti do ragione. Una vergogna la gestione di tutti quei liberali che avevano costituito FI nel ’93-’94 e poi l’avevano dotata di un programma vincente nel 2000-2001…
Martino zittito per non irritare i campioni dell’immobilismo catto-solidale (leggi: Follini & Co.), Pera che quando si lascia scappare qualcosa dice cose splendide – a parere mio – ma subisce commenti acidi e sprezzanti non solo dall’opposizione, questo l’accetterei pure, ma anche dagli “alleati” (a tempo…) tipo “destra sociale”…
E poi i tanti che non sono stati sostenuti o posizionati in posti giusti come Costa (autore di un bellissimo libro-elenco sugli sprechi di spesa pubblica nel 2000 e relegato a mero parlamentare, lui che in Piemonte portava voti!).
Insomma, io credo la dica davvero giusta Christian Rocca sul suo blog quando dice che è normalissimo essere mazziati in questo modo quando preferisci l’allora 3 % di Follini, Buttiglione e Casini all’allora 2% di Bonino, Della Vedova, Capezzone, ecc…Ed è normale che FI si rimpicciolisca sempre di più e gli ex dc tornino, strizzando l’occhio a D’Alema, in attesa di potersi “riposizionare” a sconfitta elettorale avvenuta, nel 2006.

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xman 6 aprile 2005 alle 22:54

Anonimo Romano ha scritto l’analisi più lucida e condivisibile letta in tutti i blog in circolazione. Ci vuol tanto perché qualche bel tomo del CD se la vada a leggere e cerchi di capirla? Se per il bel tomo o i bei tomi l’operazione richiede un corso preparatorio allora rassegnamoci pure ad almeno cinque anni di purgatorio (se va bene) rosso. Ce ne voleva per buttare a mare un patrimonio di popolarità, eppure ce la si è fatta. Siamo davvero bravi. Ah, quasi dimenticavo, per il futuro sarà bene ricordarsi anche di non spacciare per liberali i troppi baciapile che deambulano in FI (giacché nella LN in AN e nell’UDC di liberali non c’è ne sono proprio), così pure, sarà bene non spacciare per riforme i pastrocchi affidati agli incompetenti. La gente, quella con una “g” sola, non è cerebrolesa come qualche papavero è indotto a pensare, non si accontenta di costantini e di marie filippe, in compenso, fatica devvero molto a capire perché certi personaggi imbarazzanti (Cesarone tanto per citarne uno stranoto) continuino ad aggirarsi in Parlamento, nonché a farsi una ragione della necessità di talune “grandi opere” che Lunardi a parte (forse) nessuno ha capito a chi o a cosa servano. Mi fermo per non sconfortarmi oltre. Buona notte a tutti.

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blind 6 aprile 2005 alle 23:22

Da liberale a liberali:
d’accordissimo con chi dice che sono stati sacrificati politici importanti che sembra quasi siano stati usati per attrarre il voto delle cosidette “partite iva” per essere poi messi in posizioni assolutamente non qualificanti per loro.
O per troppa esposizione (difesa e pres. del senato) o per troppa poca visibilita’.
Quello che pero’ mi pare si tralasci, e’ la forza di contrasto che la sinistra aveva in campo e’ che non ha tardato a impiegare a ogni azione del governo.
Reazioni precise e compatte che si sono avvalse sempre dell’enfatizzazione e del plauso della grande informazione.
Questa maggioranza ha fatto degli errori ma e’ straordinario che gli abbiano fatto pagare anche quelli commessi da questa stessa opposizione.
Pensate a un Prodi che strangola i contribuenti, fornisce conti falsi per il famoso euro.
Beh, cosa sarebbe successo se questa patata bollente l’avesse avuta berlusconi?
Piazze piene, media ad alzo zero contro i c…del premier e avvisi di garanzia a pioggia.
Prodi non dovette subire neppure il giudizio dell’elettorato in quanto non ci furono elezioni per un bel po’.
Vista comunque l’accoglienza attuale, probabilmente sarebbe stato rieletto.
E lo sara’ in futuro, anche se ha sulla coscienza telekom serbia , la sme, le sedute spiritiche durante il sequestro Moro e una somma scandalosa di abusi e di interessi privati in atti pubblici.
Salvato lui come sono stati salvati tanti altri fuorilegge, grazie alla sinistra, terroristi rossi compresi.
Per Berlusconi, invece, e’ sempre valsa la minaccia: “come ti muovi ti fulmino !”.
Oggi tocca a questo pervenu della politica pagare l’introduzione scellerata dell’euro; la crisi internazionale; il debito pubblico e anche l’assenza di una legge sul conflitto di interesse.
Da liberale inorridisco al pensiero che la nostra legislazione non abbia mai voluto prevedere che un uomo ricco si potesse presentare agli elettori e governare il paese.
Naturalmente nessuno deve neppure insinuare che la nostra costituzione sia di stampo comunista.
C’e’ un’iniziativa di questo governo che non abbia visto piazze piene, scioperi, ostruzionismi parlamentari, iniziative di protesta presso l’UE e persino l’ONU?
Come sia possibile valutare il lavoro di uno che non ha potuto lavorare mi diventa difficile capirlo.
certo questo premier dice “io ho fatto” ma il suo fatto e’ bloccato nei meandri di uno stato irriformabile.
quante riforme giacciono presso la corte costituzionale perche’ impugnate dalle corporazioni e quante di queste verranno bocciate dalla corte?
Sospendo, per ora.
Blind

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Rolli 6 aprile 2005 alle 23:52

Rateizzando le risposte, e probabilmente perdendomene molte perchè ce n’è una marea.
Certo, su Napoli non scherzavo e reitero: ti sembra normale una città dove carabinieri e polizia vengono presi a colpi di spranga e pietra dai cittadini che vogliono impedire l’arresto di cmorristi? E ti sembra lecito che occupanti abusivi godano di benefici legali nell’assegnazione delle case, per decreto comunale, alla pari di coloro che si sono pagati l’affitto per anni, senza prepotenze e senza compiere atti illegali? Ti sembra accettabile che decapitino le persone, senza un minimo di orrore nel Paese, chè tanto è Napoli, come in una Baghdad qualsiasi? E che mi dici del fatto che non esiste un codice stradale perchè chiunque può girare in quattro su un motorino, senza casco, o in macchina senza cintura passando sotto il naso di compiacenti e sorridenti vigili? E queste sono quisquilie. Napoli, produttrice di spazzatura in quantità industriali, beneficia di una marea immane di denari pubblici per far fronte al problema e si rifiuta di costruire siti idonei sparpagliando la sua immondizia per l’Italia. E rieleggono Bassolino. E non si vergognano, anzi D’Alema lo cita come esempio.
Certo, facendo come caxxo gli pare, in un far west dove tutto l’illecito è lecito, vorrei ben vedere che non rieleggessero chi da anni permette bagordi e porcherie a spese e sulla pelle dello Stato.
I giudici: non capisco… chi è che saltella comiziando tra teatri, palavobis e piazze, ridicolizzando la magistratura con buffonate tipo il lutto e la Costituzione all’apertura dell’anno giudiziario, per poi andare seraficamente a presentarsi, possibilmente dopo aver inveito da tutte le aule contro il centrodestra e contro il premier, alle elezioni tra le file dei diesse? Ma scherziamo? E sono io che ho i toni da guerra civile, o sei tu, anzi “voi” perchè ci infilo perentoriamente quelli che la pensano come te, che assistete a un’indecenza civile soddisfatto?
Enrico: non ho detto che Berlusconi ne sia uscito “benissimo” ma, testuale, “piuttosto bene”. E direi che in fondo lei mi dà ragione.
Non ha sfolgorato ma ha tenuto bene, e se dovessi valutarlo rispetto a Rutelli o D’Alema mi sembra che non ci sia storia.
Dopo una sconfitta così bruciante si è presentato personalmente e mi pare abbia affrontato più che dignitosamente l’arena.
Non sono del parere che vada cambiato leader, tutt’altro, e non sottovaluterei il segnale che ha mandato ieri presentandosi a Ballarò.
Anonimo Romano: io ho preso atto della sconfitta del centrodestra da qualche mese, riguardo a queste elezioni. Su molto concordo, ma in fondo è quello che ho scritto nel post: manca l’informazione.
Un esempio: vedrai qui Ventomare, che in preda alla solita crisi mistica “da Prodi” discetta di risanamenti Iri. Ora, se c’è una persona che non ha risanato un accidente è proprio quel signore lì. Basta conoscere i fatti, e non c’è discussione anzi, ci dovrebbe essere sul perchè Prodi non sia sul banco degli imputati.
Ora questo nostro amico Ventomare attinge dal mitico D’Avanzo, gratis et amore dei, un cumulo di inesattezze e di storielle modificate ad hoc, e le propina.
Sul Giornale, quotidiano del fratello del premier, ci sono state dettagliatissime inchieste, fatte molto bene, che danno la la giusta dimensione alle responsabilità di Prodi e agli intrallazzi avvenuti. Non è online. Crepa se lo trovi su Google, dove invece trovi la sottoscritta che si è messa pazientemente a perdere ore e discutere e fare riassuntini.
La sottoscritta però si limita, ovviamente, perchè non può mettersi a copiare intere pagine di giornale e pubblicarle, chè magari qualcosa nella vita, oltre al blog, fa anche lei. Sarebbe bastato mettere online il Giornale così come lo sono Repubblica, corriere ed unità che sfornano l’80% delle leggende in malafede su quegli anni e su altro ancora.
Il premier, dovrebbe fare la cortesia, tra un trapianto di capelli e un lifting, di rendersi conto che se i processi avvengono in piazza, come sta succedendo, deve fare in modo che la stessa conosca la verità, altrimenti si rassegni. Se i vari quotidiani di sinistra esistono e resistono online, non è per beneficienza, ma per un preciso ritorno politico. Sulle coop rosse, sulle banche, su Mani Pulite, sugli intrallazzi delle regioni a sinistra ci sarebbe un mare di cose da far conoscere, che modficherebbero la percezione di chi si abbevera ciecamente (ma volutamente) da Repubblica & c.; bene, queste informazioni sono ben serrate tra le pagine del Giornale o di Libero, per i pochi eletti che le leggono.
Online non ci sono, è un dato di fatto.
Non è cosa da niente, significa affidarsi alla buona volontà di pochi che si prendono la briga di parlarne.
La Cdl dovrebbe imparare dalla sinistra, che in questo è maestra per Dna.
In generale: lo Stato parallelo c’è eccome, a cominciare dalle scuole, passando per le televisioni, Ferrovie, Asl e per ogni pertugio che possa sboccare nel pubblico. L’occupazione capillare e sistematica è la prima efficace lezione di partito. Su questo, il buon Silvio, deve andare a lezione (ma Bondi, Ferrara, Adornato, Guzzanti etc possono spiegarglielo come si deve)

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panka 7 aprile 2005 alle 00:58

qunado sei cosi diretta asciutta e precisa… non ti ferma nseeuno rolli

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blind 7 aprile 2005 alle 02:28

Greedy: “Quanto all’informazione, io ricordo la campagna elettorale del 1994, quando
l’alluvione di spot, le cassette dalla scrivania di Arcore, i comizi di
Zanicchi, Bongiorno e Vianello inseriti nelle rispettive trasmissioni,
i giocatori del Milan che intervenivano a Pressing con la spilletta di
Forza Italia ben appuntata sulla giacca, le interviste di Cesare Medail
nelle piazze italiane: quella fu veramente una campagna che non avrebbe
nulla da invidiare all’Unione sovietica.” -
- Beh, Greedy, questo squalifica totalmente anche quelle pochissime cose sensate che potresti aver scritto in precedenza.
Solo un illetterato superficialone potrebbe associare quei nomi e quelle immagini a una truce arma di repressione fatta di disinformazione e di manipolazione dei fatti in uso nell’urss.
Questo e’ quanto ti hanno insegnato a scuola sul regime sovietico ? Se e’ si’ allora capisco tante cose. -
Greedy: “Oggi in RAI ci sono, oltre a CDA e direzione generale il cui colore politico
è a tutti noto, Mimun (direttore TG1), La Rosa (direttore TSP), Buttiglione
(direttore TGR), Bagnardi, Del Noce (ex deputato FI), Magliaro (AN, ex
portavoce Almirante), Berti (ex ufficio stampa FI), Moncalvo, Socci, Socillo(AN),
Valzania(Udc): non mi scandalizza la lottizzazione perché a sx non han
fatto nulla di diverso, ma sostenere che “i media sono di sinistra” significa
essere dissociati dalla realtà. L’altra sera nell’unico speciale sulle
elezioni in prima serata affidato al Tg2 e condotto da Mauro Mazza (direttore,
ex Secolo d’Italia), si è assistito in rapida successione agli interventi
dei direttori di Giornale, Libero e Indipendente:…” -
- Straordinario questo nomenclatore !
La Rosa, Mimun, Buttiglione: dove stavano prima del 2001 ? In rai. Hanno mai fatto favori al cdx ? Si sono mai schierati ?
No ! Se solo ci avessero provato ora farebbero parte di quel folto gruppo di disoccupati per motivi di opinioni non gradite alla sx.
E Socci ? Dov’e'? Non era in video tempo fa ? Oh guarda, non c’e’ piu’ … Si era permesso di essere indisponente con la Melandri ! Scherziamo ? Questa si chiama lesa maesta’.
Credeva forse di chiamarsi Santoro ?
mi dici dov’e’ la faziosita’ di tutti gli altri ?
Forse che Magliaro mandando i ritagli dei programmi su rai international ci infila satira politica contro Prodi o altri dell’opposizione ?
Non so dove andrebbe a prenderla, visto che non esiste.
Non bastano dei nomi che sono solo dei nomi e basta.
I direttori dei tg devono fare i conti col fucile puntato dei cdr che sono formati in maggioranza da iscritti all’usigrai, il sindacato che tiene sotto scacco l’intera azienda.
Ed e’ per questo che la rai ormai vivacchia cercando di non fare piu’ politica per non rischiare di finire sotto processo un giorno si’ e l’altro pure.
C’e’ mancato poco che Masotti facesse la fine di Socci…anche se non manchera’ molto.
Per questo ha delegato agli intoccabili della faziosita’ gli unici approfondimenti politici del palinsesto che sono abilmente diretti da Di Bella (rai3) e Morrione (rai news, euro news).
Costoro possono crocifiggere ridendo o pontificando, Berlusconi e chiunque non sia contro la cdl.
A proposito di propaganda elettorale ho ancora vive le immagini di un video trasmesso dai satelliti rai in tutte le lingue.
Era il maggio del 2001 e cio’ che il mondo poteva ammirare erano le inquietanti espressioni
del candidato Berlusconi, raccontato
come mafioso e corrotto.
Ma poi appariva, per contrasto, un Rutelli piu’ piacione che mai con la Melandri e la Belillo che lanciavano allegri palloncini nell’aere.
Interrompo perche’ e’ tardi ma prima ti dico che non basterebbero cent’anni di cdx per riparare all’uso partigiano e spesso criminale che la sx ha fatto dell’informazione.
Blind

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Anonimo Romano 7 aprile 2005 alle 09:25

Elezioni:
se il cattivo giorno si vede dal mattino, meglio allora che il giorno sia più corto possibile, piuttosto che prolungarsi per oltre un anno. Elezioni anticitate prenderebbero in contropiede la sinistra, non dandole il tempo di tessere un velo a coprire (almeno per qualche tempo) le contraddizioni interne. Ed anche in caso di sconfitta, passargli il cerino acceso ed andare a “vedere” il loro bluff non sarebbe male. Niccolò insegna.
Stato parallelo:
altroché se esiste e temo si stia estendendo. Nelle regioni “rosse” l’interconnessione tra vita socio-economica e politica è totale. Una mafia senza vergogna, altro che buon governo, come sostenuto da D’Alema a Ballarò! A Roma la sinistra controlla, tramite il Piano Regolatore (stranamente mai approvato) tutto il mondo della costruzione. In Puglia un industriale come Di Vella ha capito tutto e quindi sospinto Vendola al potere.
Lo stato parallelo può essere preso di sorpresa solo una prima volta, vedi Guazzaloca a Bologna e Berlusconi a livello nazionale. Ma poi reagisce.
Cara Rolli, hai ragione tu sulle necessarie riflessioni e “mea culpa” in convento. Ma con vitto di pane e cacio e poi fuori, tutti nell’orto a zappare.
AR

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apicella 7 aprile 2005 alle 10:41

ma quanto tempo ha bisogno Berlusconi per controllare l’informazione?
sono 4 anni che il centro-destra governa e c’è ancora lo stato parallelo di sinistra? cosa ci vuole, l’esilio di tutti i giudici, giornalisti, insegnanti scolastici, universitari e simili dall’Italia?

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Ginchelli 7 aprile 2005 alle 11:08

Per la sinistra che pensa di aver gia’ vinto nel 2006: ricordatevi della “gioiosa macchina da guerra”.
Per la destra: bisogna sfruttare il vantaggio dell’inseguitore.

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Rolli 7 aprile 2005 alle 11:18

Apicella, guarda che il controllo non si ottiene approssimando con scienza e calcolo, con efficienza ed organizzazione, e tutte queste cose non si improvvisano. La sinistra, in questo, è davvero maestra, è addestrata da decenni8, mentre il centrodestra, vuoi perchè non ha mai governato nè in chiaro nè in ombra, vuoi perchè fino a poco tempo fa non aveva capito l’importanza dell’infiltrazione capillare, non è preparata ed è certo meno capace. Pensa solo alla Rai: la sinistra ha epurato, e ancor prima la democrazia cristiana di area cattocomunista, decine di giornalisti scomodi, anche della loro parte, inserendo militanti in ogni dove, fino all’ufficio pulizie.
Il centrodestra fa gli editti bulgari, e poi lascia fuggire Ferrara alla 7, Feltri se sa no dove sia, ti piazza un poco televisivo Socci, un Veneziani in posizione pesce nell’acquario e poi chiude lì. Certo, qualcuno dirige il tg ma guarda caso lì dentro ci sono i cloni di Lilly Gruber, che poi vanno all’Europarlamento, lasciando però posizioni ben coperte dai compagni. Berlusconi deve davvero prendersi una settimana sabbatica insieme ai migliori, meditare e cominciare scientificamente e celermente ad operare.
E ribadisco: secondo me, se si mettono d’impegno, gliela fanno.

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panka 7 aprile 2005 alle 11:28

Ci vuole quanlcun’altro affiancato a berlusconi, che sia capace di lavorare sottotraccia per costruire una lobby liberale. Ci vogliono almeno 10 anni, 15 anni con uno capace.
Basta vedere negli states quanto ci hanno messo i republicani a creare una propria rete prima di mandare al potere Regan… qui qualcosa si sta muovendo almeno a livello di pensiero, grazie ad internet… ma è ancora tutto debole.
Berlusconi invece di pensare di vincere dovrebbe dedicare questo anno e i prossimi 5 di opposizione a questo. Creare rapporti saldi con la società civile e con il mondo dell’economia. Tenendo ben separate le due cose. Non facendo come i sinistri che utilizzano le armi del potere per distruggere gli avversari.
Bisogerebbe sempre ricordarsi che l’unico pericolo per la democrazia in italia non viene dai Liberali. Cioè noi. Viene dai sinistri, che a volte, per scherzo del destino si trasformano in neri. Sono loro che agiscono per verità rivelate ed essendo portatori di un ordine e una giustizia superiore si sentono, spinti da un furore divino, autorizzati a distruggere l’avversario con ogni mezzo loro hanno a disposizione.
Berlusconi dovrebbe mandare tutti rossi e neri, figli di un unico dio, a cagare (i neri in modo differenziato, son sempre nostri alleati) e creare la città dei liberi, con rapporti coi cittadini liberi, con centri di pensiero liberi, con poteri economici liberi. almeno qualcosa di buono lascerà.
Anche rivincere nel 2006 sarebbe inutile, di certo non offrirebbero uno spetacolo migliore di quello visto fin’ora.
Ma Berlusconi lo farà? almeno quello di circondarsi di persone capaci e non signorsi?
bha…

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Francesco 7 aprile 2005 alle 11:40

x Ventomare:
sto ancora aspettando che tu mi spieghi con quanti e quali soldi le regioni rosse diventano il bel posto che le classifiche di vivibilità (peraltro stilate da professori rossi, ma qui rileva poco) raccontano.
Guarda che poi voto a sinistra sul serio: io sono un pragmatico, mica un fanatico.
Dammi i dati, ti prego!

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pinguino 7 aprile 2005 alle 11:41

blind:
“E lo sara’ in futuro, anche se ha sulla coscienza telekom serbia , la sme, le sedute spiritiche durante il sequestro Moro e una somma scandalosa di abusi e di interessi privati in atti pubblici.”
telekom serbia: sulla coscienza prodi non ha e non deve avere un bel niente; è acclarato che la montatura telekom serbia è stata una delle più colossali bufale della storia politica degli ultimi vent’anni, tant’è vero che perfino la commissione parlamentare appositamente costituita per linciare prodi & c. ha ceduto le armi, e la faccenda è finita nel dimenticatoio tanto era inconsistente e pretestuosa. stupisce che la ricuciniate, senza pudore, da queste parti.
sme: dimostrami che all’epoca c’era un offerente che formulò, concretamente, proposte migliori.
“somma scandalosa di abusi e interessi privati in atti pubblici”: immagino che tu sappia precisamente di che cosa stai parlando, visto che si tratta di accuse pesantucce.
e poi sarebbe la sinistra che cerca la “via giudiziaria” per la delegittimazione dell’avversario politico … ripeto, continuate così, continuate.

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greedy 7 aprile 2005 alle 12:09

Bill, io non voglio affatto silenziare Feltri e Belpietro, semplicemente sostengo che parlare oggi di un regime mediatico di sinistra è una sciocchezza di chi non ha senso del ridicolo.
Quanto ai tassi d’interesse non mi sono forse spiegato bene: per un paese che ha un debito pubblico come il nostro anche un decimo di punto in più o in meno vale miliardi di euro. Star fuori dall’euro con la nostra derelitta liretta per noi sarebbe stato un disastro: Prodi l’ha capito e ha usato le maniere forti e discutibili (eurotassa), dopo che la strada era stata tracciata dai governi tecnici (con le riforme pensionistiche e l’accordo sulla moderazione salariale). Perché i tassi non sono uguali in tutto il mondo, non basta “accodarsi”, i debitori non sono tutti uguali: mai sentito parlare di “rating”? Di tasso d’interesse che riflette il rischio d’insolvenza del debitore? L’euro è stato un toccasana per i nostri conti pubblici e chi sostiene che ha creato un diffuso aumento del costo della vita dovrebbe sostenere oggi che i prezzi al bar in centro a Roma sono aumentati per colpa del Papa!
Quanto al fisco: scusa ma la tua considerazione sull’evasione fiscale che non è diminuita fa ridere di gusto, perché mi sembra tu abbia simpatie per un governo che ha condonato di tutto di più (e lo aveva già fatto nel 1994, sempre Berlusconi): credi che il condono sia un incentivo ad adempiere ai propri doveri tributari? L’evasione in realtà è la più inique delle imposte anche perché non tutti possono evadere allo stesso modo, così come non sono stati certo i piccoli risparmiatori ad esportare i capitali illeciti all’estero e a beneficiare della relativa sanatoria.

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liberale 7 aprile 2005 alle 12:26

Novità….
Ma vi pare possibile che la “triplice immobilità” Fini-Follini-Casini non abbia meglio da pensare che iniziare a parlare di elezioni anticipate, Lega fuori e panzane suicide ulteriori??? Ma a questi qui, il caso Bush non ha insegnato proprio niente???
Bisogna lottare!!! Paesino per paesino, voto per voto. Questi hanno ricevuto incarichi e poltrone sulla base del nulla assoluto, e sulla stessa base adesso chiedono il conto!!!
A questo punto, ha ragione chi sostiene che Berlusconi lo mandi a quel paese definitivamente e in solitaria, si metta a costruire una rete capillare – modello repubblicani ante-Reagan – di think tank, di riviste, di gruppi di pressione, di opinion maker autenticamente liberali, senza più annacquamenti, lavorando sul medio-lungo periodo…
Tanto il bluff della “coalizione (dis)unita senza programma” del CSX durerà al massimo 2-3 anni…

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apicella 7 aprile 2005 alle 12:45

ma insomma, non vedete voi cari liberali del centro-destra che vi hanno messo sotto?
i referendum sulla fecondazione assistita passeranno (se passeranno) grazie a gente come me, catto-comunista che non sopporta le ingerenze di Ruini e Ratzinger!
e anche l’odiata Mortadella ha avuto le p… di cantarne quattro a Ruini, mentre il vostro caro Cav. liberale, liberista e libertario mette i referendum a giugno….

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Starlight 7 aprile 2005 alle 12:50

Udite udite… Silvio telefona a Maria Rita e le dice: “Cara Maria Rita… hai esagerato…!”. E’ la classica commedia tragicomica, dove… chi troppo vuole… nulla stringe! I fatti:
In Umbria, cuore verde (sic… diciamo… rosso) d’Italia, patria di san Francesco e san Benedetto (a proposito…. neanche nominati nel nuovo Statuto regionale, tanto sono due “paesanotti” che lasciano il tempo che trovano….sic!) la governatrice Maria Rita Lorenzetti si ripresenta con il suo bel “listino” frutto di alchimie politiche del “do ut des” contro il giovane e bravo Pietro Laffranco (mostruosamente invidiato da tutti coloro che hanno calvizie incipienti) che presenta il suo “listino” fatto di tutti nomi nuovi (personaggio della cultura e del mondo del lavoro stimati in regione). Come si sa, per calare l’Asso pigliatutto non si deve superare il 60% altrimenti…. si perdono consiglieri im Regione. Ma… aiaiaiaia… la Governatrice di ferro umbra si accaparra il 63%… e qui viene il bello. Dato che alcuni altisonanti nomi della nomenklaura rossa sono rimasti con un pugno di mosche in mano fuori dalla porta di Palazzo Cesaroni, già da martedì mattina minacciano crisi, tempeste, tsunami vari se non si troverà un “posto al sole” per siffatti poveri politicanti che, estromessi dalla valanga di voti per Maria Rita dalla Giunta regionale, sarebbero costretti a tornare a lavorare senza poter usufruire di qualche decina di migliaia di euro mensili per poter tirare a campare…
Ehehehhe… così è la vita….
Meditate gente… meditate!
Bye

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Starlight 7 aprile 2005 alle 12:59

Per apicella
Tu catto comunista???… Mah…. A me sembra che tu sia solo comunista, in quanto hai idee alquanto confuse sul reale significato della parola “cattolico”. Sarebbe il caso che tanta gente, come te, prima di assumere denominazioni che non gli appartengono, si rileggesse (o leggesse, casomai non l’avesse fatto) le encicliche (sai cosa sono, vero?) del Papa. Già… ma forse il buon Giovanni Paolo non era catto-comunista, e quindi non degno di considerazione…. sic!
Bye

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greedy 7 aprile 2005 alle 13:06

Blind, mi spiace tu abbia perso lucidità e trascorra all’insulto personale. Faccio notare che che a parlare di “uso politico militarizzato”, di “scuole moscovite della propaganda politica piu’ efficace della storia delle dittature” non sono stato io. Mi sono semplicemente accodato al tuo metro di giudizio: se sono roba da URSS Chiambretti e Dandini, a maggior ragione lo sono stati Bongiorno e Zanicchi che – e riprendo a citarti – sono stati un perfetto esempio di “come si condizionano le coscienze senza assolutamente avere l’aria di farlo”.
Quanto alla RAI, se credi che il vero cda sia in effetti l’Usigrai c’è poco da discutere: è un dogma e come tale va accettato o respinto. A questo punto però tanto valeva lasciare il vecchio CdA, il vecchio direttore generale, ed evitare di infarcire gli ambitissimi posti di vertice con amici fidati.
Quanto a Socci, al di là del fatto che il suo sostituto Masotti sarà stato ritenuto più affidabile, l’hanno spedito a dirigere il Centro Italiano di Studi superiori per la formazione e l’aggiornamento in giornalismo radiotelevisivo di Perugia: uno di quelle articolazioni dello Stato parallelo, per intenderci.
Infine, da che mondo è mondo la RAI è lottizzata e si piega ossequiosamente al potente di turno. E’ successo ieri con la sx, accade oggi con la dx. In RAI impera il servilismo e la convenienza conta più delle convinzioni. Il regime mediatico di sinistra? Per favore…

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apicella 7 aprile 2005 alle 13:10

caro starlight,
io non so chi sei e tu non sai chi sono io, per tua norma e regola ho letto le encicliche di questo Papa, il Concilio Vaticano II e ho fatto studi di teologia e so benissimo cosa vuol dire cattolico.
So anche bene di avere la libertà di scegliere se, quando e come votare, tenendo in conto le indicazioni della Chiesa ma decidendo con la mia coscienza….
lascia fuori dalle discussioni politiche il Papa, per cortesia…..
per la precisione, è grazie a cattolici così se in Italia il divorzio e l’aborto non sono reati….

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bill 7 aprile 2005 alle 13:12

Ettore, vuoi polemizzare quando sarebbe meglio tacere. Ho dato un dato sbagliato, e l’ho rettificato. Se tu vai in un qualsiasi sito che riporti il rapporto debito pubblico/pil, puoi vedere che il dato rettificato è quello reale. Ora, giusto per non dire cazzate, vai a vedere megli anni dell’Ulivo che percentuale cuba, per il calo del debito pubblico, la spesa per interessi e la spesa corrente. Siccome non sono così fazioso come vorrei, sono il primo a dire che non è affatto facile ridurre la spesa corrente: dico solo che la strada imboccata dall’Ulivo è stata quella di
fermare gli investimenti pubblici e di dare mazzate fiscali. Che alcune, come la vecchia manovra Amato, fosse quasi obbligata si può anche discutere; sulle altre, tipo Irap, Eurotassa, prelievo forzoso dai c/c, beh, sono rapine.
Secondo: tu vuoi rispetto per Prodi, mentre getti merda sui leaders del Polo. Siccome questo genere di polemica la scatenate sempre voi, io ti rispondo che Prodi è un uomo di De Mita (smentisci), che la vendita della SME è uno scandalo immane, che in Europa anche i giornali chiaramente anti-Berluska lo hanno sputtanato a morte.
Rutelli quella cazzata l’ha detta a Ballarò l’altra sera, davanti a milioni di persone. Chiedi un pò a chi vuoi.
No no, caro Ettore, il concerto del primo maggio non c’entra niente. C’entra la miriade di eventi, fatti con soldi pubblici, soldi che vanno a finire nelle tasche delle solite stars e che servono solo per vetrina. Che so, Simon e Garfunkel a gratis ti và bene come esempio? Ma è solo il più eclatante. L’usare soldi pubblici a vanvera per farsi belli è un fiore all’occhiello molto in voga: ma chi paga?
Anche sulle percentuali bulgare ti sbagli, per un semplicissimo motivo: in precedenza in Sicilia andavano a sinistra (Orlando, Bianco), si sono spostate a destra, e da più di un anno c’è tutto un accasarsi di democristiani a sinistra, in stile Mastella. Scommetti che ne vedremo delle belle? In compenso, in Emilia piuttosto che in Toscana sono 50 di potere ininterrotto della sinistra. In 50 anni, caro il mio ingenuo Ettore, si occupano posti vitali ovunque: fondazioni bancarie, enti fiera, camere di commercio, concessioni di appalti senza gara dati alle solite coop (che appena devono gareggiare, si ritrovano in braghe di tela: la più grossa coop di costruzioni italiana!) e via dicendo.
Affermare, come fai tu, che i conti attuali dello stato siano fuori controllo è una panzana grande come una casa. Affermare, come fà pateticamente K, che il paese è ridotto in povertà è una cazzata che fà pena. Dare, come hanno fatto a Napoli, sussidi ai disoccupati senza avere soldi e poi lamentarsi con lo stato centrale: questa è la grande politica, in perfetto stile mafioso (politicamente parlando) delle “buone amministrazioni” rosse. Solo demagogia e voto di scambio.
A Roma, ma guarda, i prezzi sono aumentati proprio dopo la morte del Papa per spennare i pellegrini. O stavi dormendo?

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marcom 7 aprile 2005 alle 13:18

Starlight,com’e’ questa storia che non si deve superare il 60%,altrimenti si perdono consiglieri?Puo’ essere questa la ragione per cui in Toscana l’Ulivo e PRC si sono presentati separati,ed ora ad elezioni effettuate,dopo aver fatto il pieno,parlano gia’ di allearsi?Se e’ cosi’,questi sono dei gran figli di p…..Altro che mafia!

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bill 7 aprile 2005 alle 13:35

Greedy, molto pacatamente. Che gran parte del mondo dell’informazione e dello spettacolo sia schierato a sinistra è evidente a tutti. Sicuramente, ora il rapporto è un tantino più equilibrato. Lo si è fatto, male, mandando via Biagi e Luttazzi (i quali avevano, proprio loro, infranto la vostra amata par condicio), invece che dando spazi simili ad altri personaggi. Infatti, nonostante quello che capisce Ettore quando scrivo, ho detto 300 volte che non addebito a tutto questo la sconfitta elettorale. Sull’ Euro, so anch’io che ci si doveva entrare: si poteva fare meglio. E guarda che l’impennata dei prezzi seguente, che è avvenuta ovunque e da noi in misura maggiore su alcuni beni, non la si poteva contrastare con chissà quali panieri e tariffe controllate: proprio l’Europa non lo permette. Si poteva, questo sì, mostrare più sensibilità verso il problema, indire riunioni con le associazioni di categoria. Avrebbero prodotto niente se non dei danni, come la concertazione, ma si dava l’impressione al paese di essere sensibili a quello che stava accadendo.
La BCE, per tutti gli anni 90, ha abbassato i tassi sempre meno che USA e Giappone, per fare un esempio. Questo ha creato un gap fra le econiomie europee e le altre, e mettiamoci pure i paesi emergenti. I paesi che hanno defiscalizzato sono quelli che se la cavano meglio, perchè questo comporta più investimenti e più sviluppo. L’Irap, che colpisce anche i fondi che le aziende reinvestono, secondo te và in questa direzione? Pensi che un’azienda estera sia attratta da una mentalità punitiva di questo tipo, o che preferisca la Spagna piuttosto che l’Inghilterra e l’Irlanda?
Perchè la partita è tutta qui, al di là del Cavalier Banana e di Prodi Mortadella: o si fà una politica di sviluppo, o una di redistribuzione del reddito. Io penso semplicemente che in questa fase storica ci sia bisogno di puntare allo sviluppo, la sinistra propende per una politica opposta. Ma a mio avviso proprio questa è alla base dei nostri guai.

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Rolli 7 aprile 2005 alle 13:51

A proposito di stato parallelo e scuola, un’osservazione di Alberto Giannino su Libero (a pagamento, naturalmente):
“L ‘opinione pubblica si è domandata spesso da dove derivasse il potere della sinistra in Italia.
Ebbene, uno dei bacini d’utenza strategici da cui attinge la sinistra, è proprio la scuola dove, fra docenti e non docenti, lavorano un milione di persone. I docenti sono 800 mila e quasi tutti sono antiberlusconiani. Sono per la più parte ex sessantottini che hanno avuto la laurea con la votazione di gruppo e il 18 politico intimidendo e malmenando il professore. Alcuni hanno, a suo tempo, appoggiato le Brigate Rosse durante il sequestro dell’onorevole Aldo Moro, altri si sono rifugiati in Francia, altri ancora sono militanti attivi di movimenti politici: dei Verdi, dei Comunisti Italiani, di Rifondazione Comunista, e, il gruppo più numeroso è quello dei Diesse. Poi c’è l’arcipelago dei Sindacati: coloro che hanno più accanimento verso Berlusconi sono iscritti alla Cgil e alla Gilda un minuscolo sindacato corporativo che contesta Berlusconi perchè i docenti sarebbero mal pagati e per l’eccessivo carico di lavoro in classe con la correzione dei compiti ( a loro dire) e poi per la presenza negli Organi Collegiali. Nella Cisl e nella Uil scuola troviamo invece docenti moderati che votano per l’Unione, ma non sono animati da odio e da livore verso Berlusconi. Naturalmente abbiamo anche docenti di sinistra che la laurea l’hanno conquistata con lo studio ” matto e disperatissimo ?, ma sono abbastanza defilati. Poi abbiamo i cattolici che don Giussani riuscì a dargli un po’ d’orgoglio e sono a scuola per fare cultura e per svolgere un servizio educativo. I più pericolosi sono i militanti aggressivi, orfani del muro di Berlino, che sono docenti disonesti. E vi spiego il perchè. Nella Costitutuzione è garantita la libertà di insegnamento e, loro, forti di questo, nelle classi indottrinano gli studenti soprattutto nelle lezioni di storia, di filosofia e di italiano. Adducendo la libertà di insegnamento fanno lezioni anche di politica e quando parlano di storia lo fanno deformando e manipolando fatti e verità. Analogo discorso per la filosofia. Essendo comunisti, sono materialisti e atei, e, quindi, tutto ciò che riguarda la filosofia cristiana non esiste. Viceversa, svolgono intere lezioni su Marx, Nietzsche, Kant, Freud, Feurbach, perchè tutti ostili alla religione o a Dio. Ma in tre anni di filosofia, a questi studenti della scuola di stato, non gli è dato di conoscere la prova ontologica di Anselmo d’Aosta, le cinque vie di Tommaso per arrivare a Dio, o la filosofia cristiana contemporanea, il cosiddetto neo- tomismo. Nonostante sia un loro diritto: il diritto alla libertà di apprendimento che ogni docente dovrebbe garantire a tutti. Quando uscì la circolare di Berlinguer in cui invitava i docenti a svolgere il tema del Novecento nella quinta classe, mi sono preoccupato: in questo modo la sinistra raccontava nelle classi degli orrori del fascismo e del nazismo, ma sugli orrori del comunismo glissava. L’arcipelago Gulag di Solzenicyn e gli 80 milioni di morti compiuti dal regime comunista: c’era l’ordine di scuderia di oscurare il tutto per non perdere il consenso giovanile. In conclusione, la scuola è sempre stata utile a certa sinistra: per il consenso delle nuove generazioni e per l’ educazione all’odio politico verso l’avversario, poi per organizzare cortei, manifestazioni, occupazioni, autogestioni contro il governo Berlusconi, anche pagando il viaggio agli studenti per andare a Roma per protestare. E, la nostra colpa, è stata quella di aver tollerato tutto questo ” culturame di sinistra ? pensando che pregiudizi, intolleranze e accanimenti vari finissero. No, la scuola per la sinistra è troppo strategica!”

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silvestro 7 aprile 2005 alle 14:42

madonna rolli!
continuate a dire fregnacce ed a insultare.
gli antiberlusconiani sono tutti comunisti terroristi filo binladiani.
va tutto bene e siamo tutti più ricchi.
continuate così, vi prego
p.s. io sono andato ad una scuola privata

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bill 7 aprile 2005 alle 14:45

Sì, ma ci devi essere andato con una di quelle offerte all inclusive.

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Rolli 7 aprile 2005 alle 14:57

Silvestro parla per frasi fatte. Tu metti la ricetta della zuppa ai cereali della nonna e lui arriva spedito a frignare ” state insultando, state insultando” ! Per riflesso automatico e catatonia
Su Silvestro, spiega a noi reazionari destrorsi dove stiamo insultando.

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starlight 7 aprile 2005 alle 15:00

Ti proponiamo l’intervista di “Libero” al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella quale egli ribadisce l’impegno di completare la legislatura e di seguire Forza Italia più da vicinoÖ
“Presidente, lo sa cosa si dice? Che gli alleati le hanno chiesto di dimettersi per andare alla crisi di governo.
ëAssolutamente no. Nessuno me lo ha chiesto. Anche perché si sa benissimo che io sono abituato a portare a termine gli impegni che prendo’.
Quindi non ci saranno nemmeno le elezioni anticipate.
ëNo. Abbiamo ancora un anno di legislatura per completare l’attuazione del programma di governo’.
Forse qualcuno le ha posto il problema della leadership?
ëAssolutamente no. E poi: chi al posto mio? Anzi. Qualunque cosa, ma tutti sappiamo che non possiamo prescindere da Silvio Berlusconi. La premessa di tutti (gli alleati della Casa delle libertà, ndr.) è che senza Silvio Berlusconi non c’è il centrodestra. Qualunque discorso deve riguardare solo il programma di questo ultimo anno di legislatura: come ci si deve comportare, le cose che si debbono fare, quelle che vanno modificate, le cose che non possono essere portate avanti’.
Si è parlato di un ridimensionamento della Lega Nord.
ëMa la Lega fa parte della maggioranza. Ha i suoi numeri per contare’.
E del programma cosa dice? Cambierà la legge elettorale?
ëLa legge elettorale va cambiata comunque a causa dell’introduzione delle circoscrizioni estere. Quindi, quello va fatto. Ma se dobbiamo cambiarla, tanto vale renderla piu’ efficiente, tecnicamente piu’ facile e piu’ sicura. Serve anche per evitare il rischio di brogli’.
Non ha paura che possano sorgere obiezioni?
ëIo non voglio imporre niente a nessuno, ma mi limito a dire una cosa di buon senso.E’ solo una questione di buon senso’.
Presidente, se nella coalizione non cambia nulla è possibile che succeda qualcosa nel suo partito, in Forza Italia?
‘Nel partito cambieranno molte cose. Ho detto che torneremo allo spirito originario del ’94. Ci sara’ un grande apporto di giovani e soprattutto di donne: insomma, di forze nuove, fresche.’
Quindi nell’organigramma entreranno nomi nuovi, ci saranno sostituzioni ai vertici?
‘Se il suo è un riferimento a Sandro Bondi, la risposta è no.’
E gli altri?
‘Posso dirle che saro’ io a occuparmi in prima persona del partito. Seguiro’ Forza Italia da vicino come non ha fatto in questi ultimi anni’.

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Return 7 aprile 2005 alle 15:22

Bè Rolli, giannino scrive una palata di cazzate. Innanzitutto tutti i filosofi che ha citato si studiano l’ultimo anno, quindi non si vede come potrebbero togliere spazio a Sant’Anselmo o Tommaso che si studiano il penultimo. Crassa ignoranza: quella di giannino. Secondo poi, Nietzsche era un elitario cioè un antiegalitario, mentre Kant, come Buttiglione sa bene, oltreché un illuminista era un devoto cristiano tant’è che nella critica della ragion pratica si sforza di dimostrare che la morale cristiana è conforme al dettato della ragione. Ma giannino evidentemente non ha la minima idea di chi fosse Kant.
Insomma hai ragione tu, rolli: pagare per roba come questa è assurdo.

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bill 7 aprile 2005 alle 15:24

Comunque, visto che discutere con i sinistri è inutile, perchè vorrebbero sentirsi dire solo “bene, bravi, bis”, stanno emergendo sostanzialmente due linee. La prima, definiamola per comodità liberale, che addossa la responsabilità di tutto ad AN e UDC. La seconda che auspica, Feltri compreso, un riavvicinamento fra tutte le forze della CdL. Ora, sebbene diverse critiche a AN e UDC siano fondate, altrettante possono essere rivolte alla Lega e ai suoi tiraemolla, e all’inconsistenza partitica di FI, così come alla scellerata idea di non scendere in campo per questa tornata elettorale. Altra considerazione: i liberali in Italia, numericamente, non hanno mai contato più di tanto. Ergo: ha ragione Feltri. Si chiudano in conclave e decidano compattamente cosa cavolo fare. Le scelte sono due: o si conclude la legislatura, individuando gli obiettivi e raggiungendoli compatti; o si sceglie di andare al voto. Attenzione: si spiazzerebbe completamente la sinistra, che non ha uno straccetto di programma e che proprio in questo ha il suo punto debole. Dovrebbe fare iin un minuto ciò che non ha potuto fare in 4 anni, e salterebbe (venite a parlare di patrimoniale, che ci divertiamo). E sono curioso alle politiche di vedere cosa succede. Ma bisogna decidere insieme, subito. Il partituncolo dei liberali, coi quali idealmente mi sento anche in sintonia, non servirebbe a nulla e si sfascerebbe il giorno dopo.

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apicella 7 aprile 2005 alle 15:26

sono stato fortunato: il mio professore di filosofia ha fatto Marx in 30 minuti, ci ha fatto studiare Gentile per 2 mesi, in gita scolastica metteva la cassetta di “Faccetta Nera” e per le vacanze mi faceva leggere i libri di Marcello Veneziani….
non so nulla di Sartre, però posso discutere finchè volete di Julius Evola.
preciso: scuola pubblica in una regione rossa, il suddetto insegnante ha continuato così per anni e nessuno è mai riuscito a rimuoverlo….

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ale 7 aprile 2005 alle 15:27

se stesso. non sè stesso.

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ventomare 7 aprile 2005 alle 15:38

Francesco, basta che guardi tutte le classifica della spesa sanitaria e ti accorgi che le uniche regioni in pareggio o quasi sono la Toscana e l’Emilia. Tutto il resto è una tragedia, nonostante questo i servizi non migliorano. Il costo della sanità, come fa notare sempre Berlusconi passa da 60 miliardi a 90, senza nessun miglioramento, nonostante i ticket, che sono una goccia nel mare. E’ la cultura dell’amministrazione della cosa pubblica che va cambiata. Bisogna tenerci alla cosa pubblica caro Francesco e non farne sfregio.

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bill 7 aprile 2005 alle 15:38

Ma scusa Silvestro, oggettivamente. La concertazione ha bloccato i salari di diverse categorie per un bel pezzo. I sindacati erano felici di poter detrminare la politica economica del paese, cosa che non è affatto nelle loro competenze, e non dicevano beo. Non hanno detto beo con una disoccupazione stellare: tutto andava bene, madama la marchesa. E adesso cosa fai, ti scende la lacrimuccia per chi guadagna 1000 euro al mese. E prima, quando ne prendeva 800, girava in Rolls. Quando veniva licenziato dalla Fiat, era felice perchè c’era Prodi? Non ti dice niente che nel paese più sindacalizzato d’Europa ci siano gli stipendi più bassi? E dai la colpa al Berluska? Eddai sù, sii serio.

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silvestro 7 aprile 2005 alle 15:53

stai dicendo che il corpo docente è tale per via dei 18 politici. stai dicendo che parte del corpo docente ha fiancheggiato le br e poi è scappato in francia (ma chi??). questi sono insulti rolli.
stai dicendo cazzate rolli, ma tante. le stesse che dice silvio tuo e che sono i motivi per cui la cdl ha preso una briscola che mai ho visto in vita mia.
è possibile che con un corpo docente del genere a suo tempo il berlusca sia andato al governo? ma chi l’ha votato? chi non è andato a scuola?
tu, per esempio dove hai studiato?
cazzate rolli, solo cazzate.
è evidente che non hai idea di cosa vuol dire vivere con mille euro al mese e sentirsi dire che siamo tutti ricchi e che va tutto bene.
e voi ancora con i comunisti!
ma ripeto, va bene così

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LR 7 aprile 2005 alle 16:16

Insomma silvestro, Giannino ha ragione al 100% quando parla della politicizzazione e del fanatismo degli insegnanti, anzi è troppo buono. Ognuno di noi ha avuto a scuola esperienze personali di questo tipo, è storia di tutti i giorni e in maggioranza storia rossa.
Poi però se qualcuno vuole inventarsi l’equazione materialista quindi ateo quindi discriminazione alla filosofia cristiana, vabbè… si cade nello stesso errore, ed ecco spiegato lo sfondone su Kant. Dovrebbe essere implicito nel discorso di Giannino, e dovrebbe valere per tutti ma proprio tutti.

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ventomare 7 aprile 2005 alle 16:33

Rolli, e dagli con l’IRI. Ti ripeto che la storia di Prodi l’ho tirata fuori quando dicevate le inesattezze relative alla sua gestione della cosa pubblica. Io non devo nÈ celebrare nessuno tantomenoProdi che considero un uomo e non un Unto. Non ho mai coltivato nessun mito della personalità, pur se riconosco che alcuni uomini politici come Berlinguer si stagliavano parecchio al di sopra della media. Prodi ha risanato l’IRI, nella sua gestione l’Istituto per la Ricostruzione Industriale, passa da 3000 miliardi di lire di perdite a 1250 miliardi di attivo. Questa è una verità storica, è inutile cyhe tu ti affanni a negarla, perché sta lì a dispetto delle tue distorsioni settarie. Le aziende risanate iniziano ad essere vendute nella logica dello stato più leggero ed iniziano privatizzazioni e liberalizzazioni. La SME quasi risanata (perdeva una a due decine di miliardi contro le centinaia che perdeva in precendenza) viene messa in vendita. L’unica offerta seria viene presentata da De Benedetti, Berlusconi contatato inizialmente dice di non essere interessato come altrettanto Barilla ae Ferrero. L’offerta di De Benedetti viene considerata da molti analisti congrua. L’opposizione al progetto di Craxi vede scendere in campo Berlusconi che gli doveva parecchi favorini con tuttele conseguenze che conosciamo, corrizioni varie e stravolgimenti della realtà.
Questo è il primo punto.
Il secondo è Kelekom Serbia e la squallida montatura, smascherata da Bonini e D’Avanzo prima delle balle di Marini e, successivamente, la ridicola messainscena di Mortadella, Ranocchio e Cicogna, che già dai nomignoli ti doveva far capire lontano un miglio quanto fosse squallida.
Il terzo è la gestione del caso Cogne, che ovviamente non c’entra niente con la sinistra, ma c’entra con il modus operandi di un uomo come Taormina.
Ora io ho preso questi esempi come la tua incapacità di guardare con coraggio intellettuale, bada non voglio usare la parola onestà, alla realtà, alla verità ed alla oggettività degli avvenimenti senza farti obnubilare dalla faziosità ideologica. Spero che il bagno di umiltà della sconfitta elettorale, ed il progressivo disvelamento pubblico dello spessore inesistente dell’uomo Berlusconi, ti facciano trovare la forza di aprire gli occhi e capire molte cose.

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silvestro 7 aprile 2005 alle 16:37

LR, tu scordi che forza italia è piena di ex sessantottini.
scordi che ferrara, liguori, feltri sono ex comunisti e lo erano col muro alzato.
ma secondo te di cosa ha bisogno la gente?
mammamia, menomale che sta finendo

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silvestro 7 aprile 2005 alle 16:43

bill, la concertazione ha bloccato i salari??
i sindacati si stanno battendo per il rinnovo dei contratti fermi da mesi e in molti casi da anni!
ma ti rendi conto di cosa dici?
p.s.
io guadagno 1000 euro al mese e, grazie all’irrefrenabile aumento dei prezzi, all’aumento delle tasse locali (storace le ha alzate lo sai? le ha alzate grazie ai tagli governativi)prendevo di più. dall’anno scorso sono spariti dalla busta paga 35 euro!
la lacrimuccia è mia e sono contento che i tuoi referenti politici tra un pò se ne andranno a casa. a casa!!

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Greedy 7 aprile 2005 alle 16:46

Una domanda ingenua e provocatoria: credete che oggi un professore di filosofia sia più ascoltato di un Costantino o di una Maria de Filippi? Davvero è ancora la scuola (e non la televisione, e in misura minore ma crescente, Internet) il principale strumento di formazione e comunicazione delle giovani generazioni? Magari sbaglio ma a me sembra che oggi come oggi contino di più persino gli oratori e gli scout della scuola.
Credo sia vero che la sinistra abbia curato più e meglio la penetrazione nel mondo culturale ed intellettuale (e gli sfondoni di Giannino ne sono la comica prova…) ma non colgo il nesso col comportamento elettorale del paese, che ha sempre visto la sx costretta al ruolo di cospicua minoranza con una maggioranza silenziosa invece di orientamento moderato.
Credere poi che i sessantottini stiano tutti a sx quando ci sono molti esempi di “ravveduti” che oggi militano dall’altra parte mi sembra una comoda semplificazione.
Per finire: andate ad analizzare la differenza di voti tra Senato e Camera, siete sicuri che i giovani siano orientati in maggioranza per il centrosinistra?
Magari mi sbaglio, ma a me sembra che si diano troppo per scontate certe leggende urbane

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blind 7 aprile 2005 alle 17:00

Pinguino, se per te l’affare Telekom Serbia e’ tutta una montatura contro la vittima Prodi al quale magari bisognerebbe pure chiedere scusa, insieme a Dini, Fassino e all’inominabile Ciampi, confermi davvero che il potere mediatico e di manipolazione della realta’ in mano alla sx e’ straordinario !
Certo che anche in questo caso il cdx ha dimostrato tutta la sua inferiorita’ comunicativa e il suo dilettantismo nel condurre l’inchiesta.
Ma da questo a dire che sia giusto aver regalato, nel 1997 in segreto, 887 miliardi di lire (denaro dei contribuenti italiani) a un dittatore genocida come Milosevic, mentre tutta la comunita’ internazionale stava lavorando per indebolirlo e liberare i balcani dalla sua criminale oppressione, mi pare che ce ne passi parecchio.
Con quei soldi il comunista Milosevic, ormai sul lastrico, pote’ ritirare su’ il suo esercito e corrompere altri personaggi che favorissero la sua permanenza al potere.
Questo affare venne -scoperto- (mica comunicato da Prodi) ma solo scoperto da giornalisti di sinistra che lo usarono finche’ poteva essere roba interna loro.
Quando pero’ nel 2001, il cdx si sveglio’ e decise di denunciare questo scandalo, non c’era piu’ nessuno che sapesse qualcosa.
Basterebbe aver seguito i lavori della commissione per rendersi conto che si e’ trattato di un affare losco, condotto con gli stessi metodi che la criminalita’ organizzata usa per i suoi traffici illeciti.
Quel denaro non possiamo neppure dire che ando’ in fumo… ma ando’ per la morte di altri innocenti per mano del compagno Milosevic.
Blind

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ventomare 7 aprile 2005 alle 17:17

Blind, che la comunità internazionale stava lavorando per indebolirlo è falso. Dopo gli accordi di Dayton tutti gli operatori economici internazionali anche per favorire una fuoriuscita dallo condizione di guerra erano ritornati commercialmente in Serbia. Secondo, l’operazione viene condotta praticamente da un’azienda ormai privata. Terzo tutta l’operazione della Commissione Telekom Srrbia non viene montata per mettere in luce un errore politico della maggioranza di centrosinistra nei confronti di Milosevic ma per accusare di corruzione il vertice dil centrosinistra e metterlo sullo stesso piano di Bruisconi che era processato a Milano per corruzione di magistrati. Assoluzione per prescizioni con attenuanti generiche per la quale a giorni avremo le motivazioni. Io aspetto, non ho fretta. Vediamo se la prescrizione contiene l’accertemento della corruzione oppure no.
Quarto l’inchiesta di Bonini e D’Avanzo mette in luce ombre sulla gestione della vendita e su probabili creste nate intorno ad ambienti vicini alla dirigenza telecom locale. Bonini e D’Avanzo devono ritornare sulla questione successivamente per svelare la montatura indegna e la gestione mediatica dei giornali del premier, con la successiva accisa di Fassino del burattinaio a Palazzo Chigi. Esempio vergognoso di tentato infangamento dell’onore di persone oneste sulla falsariga di operazioni analoghe che si svolgevano negli ambienti vicini alla P2 anni prima. Purtroppo la lontananza dall’Italia non consente neppure a te di guardare le cose con il necessario distacco. Siete incorreggibili.

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ettore 7 aprile 2005 alle 17:33

Bill
1) hai riportato un dato enormemente sbagliato e lo hai rettificato: ora, giusto per non riportare e rettificare di nuovo, ti ho indicato un articolo da leggere mentre tu continui ad indicare un qualsiasi sito senza indicarne nessuno.
2) Che percentuale Cuba ?! Lapsus freudiano o magari una qualche forma di pubblicità subliminale di quegli esperti in comunicazione dell’Unione ? Hai voglia a scrivere non sono così fazioso come vorrei
3) Non vorrei che tu pensassi che io sia ben felice versare all’erario quasi metà del mio stipendio: tradotto, anch’io (e se c’è chi paga con gioia le tasse buon per lui ma io non ne conosco) mi sento rapinato quando leggo la busta paga.
Detto questo, si può discutere dei provvedimenti fiscali di Prodi e Amato, ma non certo con chi come te fa ancora disinformazione partigiana su vicende come Alfa Romeo, Sme (toh, ancora vago: i giornali antiberlusconi hanno sputtanato senza indicarne neppure uno) che sebbene siano per te argomenti dolorosi continui a tirar fuori anche se è roba di anni fa, e neppure ha l’onestà intellettuale di vedere gli effetti positivi delle manovre di Amato e Prodi (e non chiedermi di riscriverteli, perchè più sotto anche altri hanno accennato cosa saremmo oggi senza l’euro)
4) Del rispetto per Prodi, e più in generale del rispetto in politica, frega poco a tutti, ma ripetere ancora Mortadella richiama una diffamazione che è stata giudicata come tale: qui si chiama ancora ladro uno già assolto e sarebbe ridicolo se non fosse che qui c’è ancora chi ci crede.
Io getto merda ? Tu vaneggi.
5) Rutelli l’ha detta ? Ha detto una cazzata, sarà la prima volta per un politico.
Ce ne sono che parlavano di morte e distruzione se vinceva la sinistra ed ora che ha stra-vinto, e non è ancora successo niente, si sono corretti.
Anzi, hanno rettificato, per usare un’espressione a te cara: anche lì come qui ci sono cazzatine e cazzate madornali.
6)L’usare soldi pubblici a vanvera per farsi belli è un fiore all’occhiello molto in voga: ma chi paga?
Noi naturalmente, però almeno noi al concerto di S&G (concerto gratis, Roma, non era il primo maggio ma ci sono andato vicino…) potevamo andarci e ci siamo andati, tu alla villa di Berlusconi in Sardegna con l’eliporto e tutto il resto ci hai messo piede ? Son sempre soldi tuoi e te li sei goduti, eh !
Sembra tu voglia fare il conto e il calcolo degli sprechi e non si capisce a che scopo: ti ricordo -di nuovo: ma sarai una ben dura eccezione al repetita iuvant !- che si discuteva delle ragioni dietro all’ecatombe e tu parli di S&G…
7) ‘in precedenza (‘in precedenza’ sarebbe come ammettere che oggi vanno a dx che è quello che ho detto io) in Sicilia andavano a sinistra’
Non ci credo: stai davvero dicendo che la Sicilia, la terra di Peppino Impastato, è una terra storicamente comunista ?! Come Toscana, Emilia, Umbria ?!
Mi sa tanto che arriva un’altra (tua) rettifica.
Scommettere su cosa ? Ne stiamo già vedendo delle belle !
8) ‘Affermare che i conti attuali dello stato siano fuori controllo’ l’hai fatto tu, prima dicendo che questo governo ha ridotto di 15 punti il rapporto tra deficit e pil, solo che almeno tu hai rettificato mentre il tuo premier lo sostiene tuttora.
La povertà del paese è misurabile e ci sono persino statistiche ufficiali sulla povertà, peraltro riportate dai media (http://search.corriere.it/cgi-bin/corsera.chm?m=1&q=sotto%20soglia%20povert%E0&sort=1&doc_id_1=&keywords=&boolean=&resource=) così uno non è costretto a scrivere ‘dati ufficialissimi riportati dai maggiori siti economici’.
9) La tua chiusura è spettacolare: dici che quelle sulla povertà son panzane colossali (Marchio reg.: Massimo D’Alema, 05/04/05), le colleghi ai sussidi ai disoccupati elargiti con soldi che non ci sono, chiami tutto questo mafia ma ‘politicamente parlando’ (ma cosa pensi che sia la mafia, un’ente di beneficenza ?!) e tutto questo dovrebbe a che fare con l’aumento dei prezzi a Roma per la morte del Papa ?
10) “qui non si dice che la CdL ha perso perchè gran parte dei media stanno a sinistra (il che è vero, perchè se vuoi contiamo (…)“.
Nonostante quello che capisce Ettore: io ti ho sempre rinfacciato che tu sostieni il dominio mediatico della sinistra per negare quello di Berlusconi, o rigirafrittate !
Ah, a proposito: adesso è stato un errore cacciare Biagi e Santoro ?! E poi sarebbe la sx quella che cambia idea…
11) ‘e l’impennata dei prezzi seguente, che è avvenuta ovunque (ovunque ?!) e da noi in misura maggiore su alcuni beni, non la si poteva contrastare con chissà quali panieri e tariffe controllate’: mai sentito parlare di osservatorio sui prezzi, eh ? Ed anche qui dentro uno strafalcione che magari non se ne accorge nessuno e passa via: i danni della concertazione !
12) A parte che, a proposito dei sinistri che vogliono aver ragione (e se tu provassi a non aver torto evitando tanti svarioni ? Ce l’hai fatta, ne hai detta una ed hai fatto una rettifica !) uno comincia a discutere con te che è San Francesco e finisce che è Fidel Castro, sei davvero convinto che andando all’elezioni subito, dopo queste regionali il problema sarebbe della sinistra che non avrebbe un programma ?
Chiarisco: la Casa ha appena preso una batosta, deve raccogliere voti e si ritiene che quelli che l’hanno penalizzata la voterebbero con la scusa del programma ?
Ma quanto pensi ci voglia a buttar giù un programma: Berlusconi il suo contratto l’avrà copiato in dieci minuti dal suo omologo americano.
Sii realista: elezioni anticipate vuol dire quantomeno confermare questo risultato.
Gli alleati lo sanno e spingono.
Berlusconi lo sa e ‘col piffero !’
Per Prodi sarebbe una manna.
Ma chi vuoi spiazzare ?!
Beh, Bill, se rileggi quello che hai scritto, non potrai non convenire che i tuoi problemi e le tue priorità in questo momento dovrebbero essere altri che non la politica.
Ah, a proposito di politica, così magari torniamo sui binari su cui s’era avviata la discussione: ci sono state le elezioni regionali ed è stata un’ecatombe per la CdL e tu non hai ancora capito perchè. Consolati, non sei l’unico, però sei uno dei più inquieti.

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blind 7 aprile 2005 alle 18:03

Vento, la stet non era una piccola azienda privata.
La stet finanzio’ al 61% l’operazione telekom serbia.
La stet era di proprieta’ del tesoro di cui era ministro ciampi.
La comunita’ internazionale voleva, secondo te, rafforzare il potere di Milosevic finanziandolo ?
Milosevic prendeva per i fondelli i capi di stato che non vedevano l’ora di abbatterlo pianificandone le modalita’ e gli italiani gli portavano gli assegni in marchi tedeschi.
Visto che l’operazione era cosi’ legittima perche’ tenerla segreta e smentirla fino al ridicolo ?
Siete riusciti a far scrivere che il segretario di stato Madeleine Albright era favorevole all’affare…che vergogna.
Basta vedere i guai che sta ancora passando Bobby Fischer per aver giocato a scacchi nel Montenegro in pieno embargo contro Milosevic, per rendersi conto della follia.
Bonini e D’Avanzo mica stavano cercando nelle scartofie del primo punto assistenza telecom, quell’affare partiva dall’esecutivo ed era approvato dall’esecutivo.
Ventomare, Ventomare…
Blind

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blind 7 aprile 2005 alle 18:31

Rolli, Giannini avrebbe dovuto aggiungere anche la bellissima circolare del ministro cugino che invitava all’introduzione nelle classi dell’opera gramsciana!
E nello studio della storia del novecento furono introdotti i testi tratti dai quotidiani (Repubblica) sulla vita corrotta di Berlusconi !
Da parte dell’allora opposizione ci fu qualche vagito ma quegli scritti rimasero.
Per quanto riguarda i filosofi credo che sia piuttosto la filosofia scolastica post-sessantottina a formare le nuove generazioni !
Gli istituti scolastici sono diventati centri sociali permanenti dove si fa prima di tutto politica.
Ma ormai queste cose ce le siamo dette e ridette.
La sinistra ha seminato per oltre vent’anni e adesso raccoglie gli abbondanti frutti.
Piccolo aneddoto: il primo giorno di scuola nella I media di una statale torinese, i bambini (undicenni) si sono sentiti dire che per colpa della riforma Moratti si sarebbero trovati costretti a dare piu’ compiti !
Il mio cuginetto alunno di quella classe, di certo non sa chi sia la Moratti ma ha pensato che dev’essere una bella str…
Blind

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greedy 7 aprile 2005 alle 18:40

Che l’affare Telekom Serbia sia stato quanto meno gestito con inusitata leggerezza da parte del governo dell’epoca è indubbio. Si è trattato di un madornale errore politico. Ciò che però è inaccettabile è l’aver cercato di farlo diventare una questione penale, l’aver sputtanato una commissione parlamentare d’inchiesta (che ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria) per cercare di incastrare i propri avversari politici, affidandosi poi a personaggi di dubbia attentidibilità come Marini. D’altronde quando ci si affida a personaggi come Taormina (quello che rimprovera al PM Nordio di non aver fabbricato le prove contro la sinistra italiana) o Guzzanti (vicepresidente di quella caccia al fantasma che è la Commissione Mitrokhin) è normale che il boomerang torni indietro colpendo il lanciatore.
Si rimprovera alla sinistra di fare politica attraverso le inchieste giudiziarie, ma il centrodx ha cercato di fare lo stesso (o meglio far giustizia attraverso la politica).

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blind 7 aprile 2005 alle 18:40

Chiedo scusa a Giannino per la i finale.
Blind

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blind 7 aprile 2005 alle 19:08

Greedy, fu molto di piu’ di un errore politico,
Si tratto’ di vero e proprio malaffare, che il modus operandi degli attori in campo rende assolutamente simile a un finanziamento illecito a un criminale di cui gia’ si conoscevano i misfatti.
Fu un’operazione fallimentare da troppi punti di vista.
Che la cdx abbia condotto malissimo l’inchiesta l’ho gia’ detto ma la chiusura a riccio del csx a difesa di personaggi che molto hanno da spiegare (e che mai piu’ spiegheranno) all’Italia, e’ stata immorale e complice.
Ma, ripeto, questa e’ la forza della sinistra che, anche quando Trantino gridava che a lui di Igor Marini non fregava nulla e che l’inchiesta doveva continuare per come era iniziata, tutta l’informazione sbatteva in prima pagina il “testimone” e il polverone funziono’ alla grande.
Questo si chiama insabbiamento, pero’…
Blind

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LR 7 aprile 2005 alle 19:14

Blind, mi costringi a raccontare un bellissimo aneddoto di oggi, però attenzione: tenetevi lo stomaco. :-(
In una scuola qui in zona gli insegnanti tutti uniti vogliono andare a Roma per i funerali del papa, e sia chiaro non c’entra la religione, è solo un pretesto per non lavorare.
E’ arrivato un messaggio della Moratti che invitava ai minuti di silenzio, e loro no, dopo aver insultato in ogni modo la Moratti dicono di no, domani vogliono chiudere tutto e andare a Roma “per il nostro papa”. Fanno una cagnara indecente. La direzione e la segreteria per non avere problemi si inventano la gita a Roma, tanto nessuno deve giustificare niente, nessuno deve far risultare un lavoro buono a fine anno, nè soldi, nè ore perse, nulla.
I genitori di una bambina handicappata (sedia a rotelle e danni cerebrali) vengono convocati oggi dalle insegnanti di sostegno, ripeto dalle insegnanti di sostegno, perchè “sapete… sarà una giornata particolare… non so se è il caso… un momento di riflessione…” e li convincono ufficiosamente a farla rimanere a casa, così loro firmano la giornata e si fanno pure la passeggiata senza rotture di coglioni.
Dire che questo è solo un caso particolare vuol dire raccontarsi le favole, e se Fini e Follini hanno grosso peso in Italia capisco bene perchè.

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greedy 7 aprile 2005 alle 19:51

Blind: “La sinistra ha seminato per oltre vent’anni e adesso raccoglie gli abbondanti frutti.”
Che sciocchezza. Te ne fossi accorto/a il 14 maggio 2001 quando Berlusconi vinceva alla grande le elezioni oggi le tue parole suonerebbero meno ridicole. Credere poi che chi non si schiera col cavaliere è vittima di un qualche indottrinamento o lavaggio del cervello mi sembra una posizione un po’ infantile, oltre che superficiale e autoconsolatoria. In fondo è comodo non guardare le colpe in casa propria, no?
Vedo un centrodx che sta commettendo pari pari gli stessi errori che il centrosx ha commesso nel recente passato, avanti di questo passo farà la stessa fine.

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Tetsuo 7 aprile 2005 alle 20:54

lasciate perdere blind, non ne vale la pena

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marcom 7 aprile 2005 alle 22:06

Eh Silvestro,se speri che con prodi i tuoi 1000 euro ti consentiranno di vivere meglio,stai fresco.Preparati ad una nuova tassa.L’altra volta l’ha chiamata addizionale irpef regionale e comunale,questa volta non si sa.Gia’,ma tu sei di quelli che vogliono pagare piu’ tasse.Come non detto!

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liberale 8 aprile 2005 alle 00:17

Finalmente un post breve ma chiaro, intensamente chiaro. BRAVISSIMO LR!!!
Sottoscrivo ogni singola parola del tuo ragionamento.
Come diceva Elio di Elio&LeStorieTese in “LaTerraDeiCachi”, “…e l’Italia è questa qua…”

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blind 8 aprile 2005 alle 01:27

Greedy, io ho un vizio, ed e’ quello di leggermi attentamente, anche piu’ volte se capita, i commenti di tutti.
Questo va a scapito dell’effervescenza del blog (immagina se tutti facessero come me) pero’ mi permette di evitare errori di valutazione del pensiero degli altri, o perlomeno non in misura rilevante.
Siccome so che non tutti si possono permettere questo lusso non mi addombro quando qualcuno mi definisce nei modi piu’ diversi.
Da piu’ di due mesi avevo pronosticato questa sconfitta, persino nei numeri e nelle motivazioni, e se oggi ribadisco che a fronte di una debolezza culturale del cdx c’e’ una forza egemone del csx, non mi pare di dire nulla di extra-terrestre.
Anche se la nostra padrona di casa (in ottima e qualificata compagnia) assolve la Lega dalle responsabilita’ di questo disastro, per esempio. io ho scritto da tempo e ribadito l’altro ieri che per me e’ ai leghisti che bisogna addebitare una grande parte di responsabilita’ di questa sconfitta.
Dice Berlusconi: “sono cresciuti dello 0,5%”…E te credo!
Hanno imposto a forza di ricatti la discussione del federalismo in piena campagna elettorale, spaventando cosi’ parte del nord e tutto il centro sud.
Alla vigilia del voto, sempre per compiacere solo l’elettorato leghista, Maroni ha fatto l’anti Roma ladrona giocando sul no agli aumenti ai dipendenti pubblici!
Questi sono capolavori di comunicazione che alla lega hanno portato +0,5% ma al resto della coalizione sono costati -5%.
Non e’ il merito delle questioni che contesto ma l’opportunita’ del momento.
E’ chiaro, per me, che la Lega e’ disinteressata agli interessi della coalizione e che guarda solo ad una fantomatica padania che a me mette anche una certa inquietudine, con le sue camice verdi, i lupetti padani e i rituali celtici… In tutto questo c’e’ nulla di liberale e molto di ventennio passato.
Ma tu vorresti che mi cospargessi il capo di cenere e iniziassi una litania di mea culpa da qui fino al 2006?
Fossi matta!
Perche’ mica posso non vedere, non sentire e non capire quanto di sbagliato e di falso e di pericoloso per la liberta’ individuale di ciascuno, si agita da quell’altra parte.
E con quanta iattanza si vuole occupare tutto il potere occupabile spacciandosi per liberatori.
Blind

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Francesco 8 aprile 2005 alle 10:01

Ventomare,
di solito non sei così parco di dati e numeri. Potremmo avere qulache dettaglio? Sai, qui in Lombardia il sospetto che i soldini per le meraviglie tosco-emilio-umbre ce li si metta noi e gli altri nirdisti lo abbiamo molto forte. Magari ci sbagliamo, diccelo.
Blind, complimenti per la voglia di lottare.
Per un professore fascista quanti sono quelli comunisti? E quanti quelli fancazzisti che trovano naturale scudo e riparo nei colleghi rossi? Certo, nessuno li ascolta neppure a scuola e il paese sprofonda nell’ignoranza e nel qualunquismo, e Vendola batte Fitto.
Intanto però anche l’ultimo analfabeta sa che il “liberismo selvaggio” è un mostro terribile. Anche se non sa cosa è.
Francesco
PS io al liceo ho praticamente “saltato” Dante ma mi hanno fatto due palle così con Umberto Eco (!)

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Puntini 8 aprile 2005 alle 10:16

Un piccolo inciso X Ventomare. Ma ci credi veramente che Prodi ha risanato l’IRI? Prodi è stato uno dei peggiori boiardi di stato mai visti, altrimenti non sarebbe durato un minuto all’IRI. C’è rimasto una vita. Il Bilancio dell’IRI risulta positivo perchè tutte le perdite (Prodi interpretò lo statuto dell’ente) venivano scaricate sul conto patrimoniale e non sul bilancio. In questo modo risulta sì che il bilancio era positivo, ma il conto patrimoniale dell’ente era DIMEZZATO. Ripeto DIMEZZATO. Basta che ti leggi quello che disse la corte dei conti. Inoltre esisteva un fondo di dotazione che lo Stato aveva assegnato all’ente che Prodi ha bruciato (utilizzando circa 20.000 miliardi dell’epoca). A fare il manager così sono buoni tutti. E poi si fanno le pulci a tremonti eh?

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ventomare 8 aprile 2005 alle 11:00

Puntini, i privati compravano le aziende IRI. A prezzi di mercato. Dalla gestione Prodi non si è più parlato delle aziende di stato come buchi senza fondo. Anzi il contrario sono diventate tutte aziende che hanno iniziato a produrre utili a diventare aziende efficienti. Dall’alimentare alla nautica, dalla meccanica all’aerospaziale, dal bancario alla telefonia. Ci sono state grandi criticità da risolvere come quella del siderurgico. Nel complesso fu un’opera di risanamento e modernizzazione che non può essere negata. Dalla gestione Prodi iniziarono privatizzazioni e liberalizzazioni che subirono un colpo d’arresto proprio per il famigerato affare SME.
Per quello che riguarda invece Toscana ed Emilia, Francesco, le due regioni hanno le stesse cessioni da parte dello stato pro assistito di quanto ne hanno tutte le altre regioni, come Lombardia, Lazio e Campania che hanno buchi enormi intorno al miliardo di euro a testa. Non sono riuscito a trovare le tabelle di spesa ma i dati sono orientativamente questi. C’è da dire a fronte poi di un livello dei servizi è alto e di nessun ticket. E non mi risulta che dal punto di vista della fiscalità generale i cittadini delle due regioni paghino pro capite meno di quanto paghi la lombardia. E infine, che adesso l’Emilia-Romagna non è più una regione nord? E poi io che sono romano che mi metta a difendere toscana ed emilia mi sembra eccessivo! :))

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greedy 8 aprile 2005 alle 11:48

Sulla debolezza culturale del centrodx posso anche essere d’accordo, ciò che contesto è che sia questa la causa del tracollo della Cdl alle regionali. Mi sembra una tesi autoconsolatoria: perché la Cdl e Berlusconi avevano nel 2001 un capitale di consenso e di fiducia indiscutibile e se lo hanno dilapidato la colpa non è dell’opposizione che dovrà pur fare il suo mestiere o della scuola che laverebbe il cervello dei ragazzini (ripeto, poi, secondo me Costantino può molto più di Marx). La verità è che Berlusconi nonostante la benevolenza della maggior parte dei media televisivi, non convince più e non è più credibile. E blaterare di doppio Stato o appellarsi a scenari di terrore miseria e morte di certo non fa che alimentare la diffidenza e lo scetticismo nei suoi confronti.
Sulla Lega io sono d’accordo, è il simbolo di questo finto maggioritario: finché ci sarà un sistema elettorale nel quale ciascun partito può presentarsi col proprio simbolo sulla scheda elettorale, ci sarà sempre la gara a smarcarsi dagli alleati, perché è molto più facile sottrarre voti agli alleati piuttosto che al’altra coalizione. Finché si avrà l’opportunità di curare il proprio orticello prima di tutto non ci saranno mai, a dx come a sx, governi stabili, efficienti e politicamente coesi. Nel caso della Lega poi ci troviamo di fronte ad un partito che si nutre di toni roboanti e demagogia, quindi il fenomeno è pure amplificato.
Quanto ai pericoli per la libertà individuale è uno spauracchio al quale non crede ormai nessuno, dal 1996 al 2001 non credo tu abbia avuto bisogno di emigrare o andare all’estero in esilio. Rifugiarsi nell’ideologia e agitare il fantasma rosso non farà guadagnare alcun voto, Vendola docet.

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Giordanobruno 8 aprile 2005 alle 11:49

Siccome mi sono stufato di sentire storielle sulla SME, copio qui un commmento, tecnico, imparziale, di un mio amico, addetto ai lavori.
(…) c’è una verità giuridica che contiene e supera quella economica.
Quanto valga un bene pubblico da cedere al privato non lo puoi accertare ex post per quanto siano certamente validi il tuo ragionamento e i tuoi calcoli.
Il valore del bene oggetto di dismissione, infatti, la legge prevede sia fissato dal mercato di settore in quel dato momento storico a seguito di un ampio e garantito confronto concorrenziale tra offerte.
E’ soltanto all’interno di quel microcosmo costituito dalla gara tra proposte commerciali che si può individuare l’offerta meritevole di aggiudicazione.
Sicchè se un bene goda, ad es., di una rendita di posizione in quel dato momento storico, ciò emergerà soltanto in gara e non certo da un’analisi peritale postuma, per quanto oggettiva e equilibrata.
Insomma sin dal 1923-24, il Regio decreto e il Regolamento dei contratti pubblici obbligano lo Stato a vendere i suoi beni al miglior offerente a mezzo di gara pubblica e vietano l’affidamento diretto a trattativa privata (salvo che in casi particolari, quali l’urgenza imperiosa, la protezione dei diritti di esclusiva, ecc.).
L’affare SME non s’è più concluso – non era in gioco un contratto vero e proprio, ma un preliminare – perchè non era stata bandita una gara (c’erano stati soltanto vaghi contatti informali con altri imprenditori) ma si era fatta una pastetta per vendere all’amico del cuore, con la coscienza sporca così.
Non a caso, come correttamente racconti anche tu, si decise di riparare alla magagna del preliminare già stipulato, “riaprendo” la gara alle offerte da far prevenire entro il 31.5.1985.
Chi ha voluto la riapertura della gara sono le medesime persone che in precedenza intendevano tenerla riservata. Si erano rese conto, infatti, che con la partenza delle denunce penali e alla Corte dei Conti da parte del gruppo antagonista (Craxi e soci), nessuno avrebbe potuto salvare il loro posteriore.
Per la fortuna di tutti, giunse in benefattore sul suo nobile destriero, Don Silvio della Vega, e l’affare andò a monte.
Così succede in Italia: che la legge venga rispettata soltanto perchè i politici, in quella occasione, non trovarono l’accordo e si fecero guerra con i loro palafrenieri/imprenditori di riferimento.
Come si possa pensare, in tutta questa loschissima vicenda, che il colpevole sia soltanto il cavaliere nero, resta per me un mistero.

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Giordanobruno 8 aprile 2005 alle 11:57

Segue:
Sul piano tecnico chiarisco che:
1. la preoccupazione di verificare la congruità dell’offerta (e non quella di valutare la legittimità formale della gara) è figlia del temutissimo giudizio della Corte dei Conti che non condanna in caso di illegittimità formale ma soltanto in presenza del danno erariale (vendita a prezzo non rispondente al mercato).
2. L’asta non c’è stata, i contatti informali non hanno alcun valore (anzi sono gravemente significativi di un clima di diffusa illegalità), è soltanto con la pubblicazione di un bando che puoi conoscere i concorrenti effettivi (cordate tra impreditori che agivano in settori diversi, anche stranieri) alla gara.
3. io sono stato il primo a dire che la legalità, nella specie, era soltanto la scusa per far saltare l’affare.
4. Ora, scusami ancora, ma ti chiedo, infine, di riconoscere apertamente che il tuo calcolo economico è formalmente corretto, smentisce l’assunto dell’altro calcolo proposto dai berluscones,
ma è e resta del tutto irrilevante nella specie.
Perchè senza l’interpello del mercato di settore nessuno può stabilire il prezzo giusto di un bene pubblico oggetto di alienazione.
E questo discorso vale, secondo me, a confutare anche l’altra tua considerazione per la quale una vendita spregiudicata a De Benedetti avrebbe raggiunto comunque un obbiettivo valido.
Quegli otto anni dimostrano soltanto che della legalità, della convenienza di una dismissione di partecipazioni statali, non s’interessava nessuno.
Bloccato De Benedetti, sono ripartite le trattative tra politici che, infine, hanno partorito la delibera CIPE 1990 della quale ti ho già detto.
Con la vendita spregiudicata avremmo regalato a De Benedetti, senza di essa abbiamo regalato – otto anni dopo, dopo aver cagionato (volontariamente?) la decozione delle imprese – a Unilever (…).

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bll 8 aprile 2005 alle 13:11

Ettore, come diceva un comico, tu menti sapendo di mentine. Hai scritto un romanzo di TUE opinioni, e le spacci per verità assolute. E’ una palla risponderti ai 2500 punti, ma siccome fai il pesce in barile, lo farò, per la noia di tutti gli altri.
1) Sei disonesto. Ho rettificato un dato sbagliato con un dato giusto. Se non è così, dillo (non puoi, perchè quei numeri sono giusti). Che cazzo importa il sito, che manco mi ricordo (nel motore di ricerca ce ne erano 30.000, che riportavano lo stesso dato): TUTTI I SITI RIPORTANO QUEI NUMERI; PERCHE’ SONO I DATI UFFICIALI. Quindi, smetti di fare il saputello del menga.
2)Sai benissimo, perchè è così, che il calo del debito pubblico nel periodo ulivista è dovuto al 90% al calo della spesa per interessi. Contestalo, se sei capace. E non fare il finto tonto, che di quel calo, mondiale, l’Ulivo non ha avuto alcun merito. E’ solo fuffa affermare il contrario. E, detto fra noi, significa non capire un cazzo di finanza.
3)Argomenti dolorosi? Vaneggi, tanto per te la storia cambia tutti i giorni. La Fiat s’è presa l’Alfa Romeo, con un’offerta più bassa di quella della FOrd. A fronte di ciò, si era impegnata a effettuare diverse migliaia di assunzioni. Risultato, molto doloroso per tutti, è che la Fiat quelle assunzioni non le ha mai fatte, e che non si sa neanche se ha pagato. Bravi, bene, bis. La SME, è una vergogna nazionale. Oltretutto, la ridicola, stupida giustificazione di avere usato valutazioni di società esterne, che invece erano state fatte considerando l’ipotesi di una fusione e non di una vendita, ha fatto sbellicare dalle risa tutti gli analisti finanziari. Quindi, smetti di dire cazzate. La manovra Prodi? ma va là: prima dice di restituire l’eurotassa, e poi non lo fà. Sulle magnificenze dell’Euro, smettiamola. E’ stato un passo obbligato. Punto.
4)E smettete di fare i buonini del cazzo: c’è il Cavalier Banana e c’è Mortadella. Non abbiamo capito perchè voi potete insultare chiunque, e non vi si può neanche rispondere. Coi personaggi che presentate, poi, è il minimo.
5)Non importa: le cazzate non meritano tanta attenzione, così come Rutelli.
6)Questa è pura idiozia. Caro Ettore, sperperare miliardi in concerti è una schifezza: li lascino fare ai privati. Ah, è vero, così non si acchiappano voti. Il paragone con le ville è una tale scemenza che si commenta da sè. Pensa ad affittopoli e stà zitto, và.
7) come vostro costume, tu mi fai dire cose che non ho detto. E’ vero o no che qualche tempo fa, prima delle penultime regionali, parecchie città siciliane erano governate dalla sinistra, in primis Palermi e Catania? Che cazzo c’entrano le regioni rosse? Se poi hai letto qualche giornale, saprai che parecchi esponenti di FI e UDC si sono spostati nell’ UDEUR. E questo fà sospettare qualcosina; per te invece si tratterà di nobili idealisti.
8)Sei un quaraquaqua. Io il dato l’ho rettificato: vuoi durarci ancora, come con la SME, a dire cazzate? Il PIL è calato sotto il Berluska de 4,5 punti, ed è inutile che ti affanni: è così. Andrò a vedere i dati sulla povertà, magari anche quelli relativi ai paesi nostri partners. Parlare di un paese povero, comunque, è solo propaganda. Finiscila, sù.
9)Sfuggi l’argomento, more solito. Dì cosa pensi dei sussidi di Bassolino e come li giudichi. Per me è elargizione di favori, per te? Cerca consenso: anche la mafia fà favori, per imporre il suo potere. Poi, perchè sennò fai finta di non capire, questo non significa che Bassolino sia un mafioso: è solo un politicante del cazzo, che sperpera denaro pubblico per fini privati. Rispondi sul fatto, non con chiacchiere.
11)Informati: i prezzi sono aumentati anche in Francia e Germania 8e altrove), e come ho detto io, in misura minore che da noi. Per tua informazione, i parigini se ne stanno andando fuori dalla città perchè affitti e prezzi sono diventati insostenibili (fonte: Badaloni-TG1). L’osservatorio sui prezzi ha solo potere mediatico: non si può tariffare un bel niente. Smentisci, se puoi.
10) Non rigiro niente: la sinistra ha un sacco di velinari ovunque. Tu dici che i media sono a destra, io dico che non è vero per niente. E nonostante ciò, non è questa la causa della sconfitta.
12)Mi fà piacere che tu sia convinto di avere già vinto le politiche. Io ho solo dato un numero sbagliato, e l’ho corretto, ma vorresti sentirti dire che, viste le ragionali, qui tutti si chiede scusa e si và a sinistra. Scordatelo: non si sà neanche quello che volete fare, con Bertinotti fra i maroni. Ma anche senza: io non vorrei vedere di nuovo quella squallida nomenclatura, Prodi in testa, alla guida del paese (non ti arrabbiare: sono le stesse cose che provi tu verso gli altri).. Tu pretendi di avere capito le cause di un calo del centrodestra. Allora ti dico che vincere in Piemonte e in Puglia con differenze minime e un astensionismo del 30% su scala nazionale di certezze ne danno poche, nel senso che la gara è tutta da giocare. Certo che il centrodestra ha fatto degli errori, ma nell’attuare la SUA politica. La vostra non si sà manco qual’è. Però, ti dico una cosa: molti se la immaginano.

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bill 8 aprile 2005 alle 13:28

Silvestro: renditi conto di cosa dici tu. i salari sono aumentati di niente per anni proprio grazie alla capronata chiamata concertazione. Ora, i sindacati chiedono forti aumenti. Tutto giusto: ma perchè non chiedevano giusti aumenti prima, col centrosinistra? Ora, ovvio, il gap è molto più alto. Di chi è la responsabilità di questa situazione? E oltretutto, cosa hanno avuto in cambio i lavoratori dalla concertazione? Il risultato che hai avuto tu. Appunto.

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ventomare 8 aprile 2005 alle 13:43

Qui si possono trovare tutte le note di Backround sia del caso SME sia di quello Telekom Serbia. in più ci sono tutte i decreti di archiviazioni della magistratura del caso SME. Non certo quelle di Previti.

GiordanoBruno, se le procedure erano irregolari allora pensa o erano scemi a rischiare anni di galera nel tentare di corrompere i giudici, come poi è stato, oppure erano consapevoli loro ed i giudici della assoluta trasparenza delle procedure. Darida e Craxi erano costantemente informati. Berlusconi, Barilla e Ferrero, gli stessi poi che si affannerranno, controvoglia, a tentare di impedire la vendita a De Benedetti erano gli stessi che erano stati contattati per primi per verificare la loro disponibilità ad acquistare ed avevano declinato l’offerta. Fu per un capriccio politico e di potere di Craxi che quando vide che era De Benedetti che acquistava incaricò la suo longa manus di bloccare tutto. E la longa manus usò tutti gli strumenti che avrebbe poi usato ampiamente anche nel futuro.

Io non sono un esperto legale e ma la vendita per pubblico incanto non è l’unica delle procedure che si può attuare nell’alienazione dei beni dello stato. Tutte le questioni finirono con un nulla di fatto con sentenze di archiviazione a parte quelle relative al tentativo di inquinare per via di corruzione le decisioni della magistratura. 

Tutto questo, per giunta, portò gravi conseguenze nel processo di privatizzazione e liberalizzazione dell’economia italiana, ritardandolo di otto anni.

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ettore 8 aprile 2005 alle 14:00

X Rolli:
puoi considerare la possibilità di mettere il form in cui inserire il commento prima dei commenti stessi ?
Lo chiedo perchè, caricando la pagina, spesso in 3d molto commentati come questo, va in timeout.
E’ solo una proposta, bipartisan…
Blind, l’affermazione per cui leggere sarebbe un vizio (che tu ne sia affetto è tutt’altro che evidente) è esemplare della tua attenzione a documentarti su quel che dici: altrove, commentando, sostenevi che la Baraldini fosse stata condannata per omicidio, una palese falsità (http://clarence.supereva.com/contents/societa/memoria/baraldini/9.html).
Qui sostieni ancora l’argomento diffamatorio di Telekom-Serbia, quando basterebbe un attimo per assecondare il tuo (solo presunto) vizio ed andare a controllare (http://search.corriere.it/cgi-bin/corsera.chm?m=1&q=igor%20marini&sort=1&doc_id_1=&keywords=&boolean=&resource=): arrivi al paradosso di sostenere che ci fu insabbiamento della sx, che neppure era più in commissione, e che l’unica colpa della dx fu di gestire male l’affare !
Le colpe della dx sono altre: aver creduto ed ammettiamo pure in buonafede, ammettiamo che non esistano burattinai anche se è evidente il vantaggio della dx nel sostenere la vicenda, a Igor Marini;
aver messo uno come Taormina (che un giorno dice seriamente di prendersi le responsabilità di una tesi inventata e il giorno dopo dice ‘scherzavo !’) ad occuparsi della cosa.
A proposito: come procedono i lavori della commissione Telekom Serbia ?
E quell’altra commissione, come si chiamava, come va ?
A proposito: sono partite le indagini che aveva promesso Taormina su Telekom Brasile e le altre ?
A proposito: com’è finita la querela a Fassino ?
Tu, voi, avete gestito le commissioni come fossero un club della briscola o una loggia, fino all’assurdo del Giornale che viene perquisito per aver diffuso -ed è evidente, è successo davvero: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=42513- i lavori della commissione;
avete giudicato e condannato prima di indagare ed avete indagato fidandovi di prove false perchè avevate bisogno di crederci, ed ancora ci credete, ancora dite ‘Mortadella, Cicogna’, ancora sostenete una balla che è stata sbugiardata.
Suvvia, Blind, torniamo a parlare dell’argomento del post che stiamo commentando e lasciamo stare Telekom: lo dico per te, stai solo rimediando brutte figure sul caso.
E infatti, torniamo: le responsabilità della Lega ?
Te la pongo in un altro modo.
Quando la CdL andò al governo, il contributo elettorale della Lega fu davvero modesto se non ricordo male (dovrei controllare, ma ricordo bene discussioni sull’opportunità di dare alla Lega tanti ministri rispetto all’effettivo apporto).
E’ ovvio supporre che quei voti si fossero spostati allora per ragioni abbastanza evidenti: se Lega e FI erano omologhe e coalizzate, votare il partito più grosso poteva garantire maggior governabilità, un ragionamento che vale anche a sx dove molti di più voterebbero Bertinotti ma si adattano a votare il partito più robusto.
E’ altrettanto ovvio supporre che quei voti siano tornati dov’erano: la Lega in queste ultime elezioni si è rafforzata dove prima si era indebolita, segnale che una parte dell’elettorato della Lega (probabilmente quelli che condividono RomaLadrona e la devoluscion più che le cazzate sulla Padania e il dio Po)
Tutto questo per dire che va bene, Maroni & Calderoli che fanno gli sbruffoni ci può stare, ma quel che è palese è che una parte dell’elettorato di dx trova meglio votare Lega (e non Rifondazione o l’Ulivo o l’Udc) che FI.
Poi, non capisco perchè la meniate tanto con la scuola, coi professori fascisti e comunisti: ma davvero voi, le vostre convinzioni politiche, ve le siete fatte al Liceo sulle materie che studiavate ? Voi eleggevate davvero a modello di pensiero i nomi che imparavate a storia ? Voi pensavate come i filosofi di cui studiavate il pensiero ?
Cioè: ognuno ha ed ha avuto le sue esperienze e probabilmente queste (oltre alla disinformazione subdola che partorisce invenzioni alla Giannino) vi spingono ad affermare quel che affermate.
Va bene che vi son rimasti pochi argomenti e bisogna sostenerli ad ogni costo (e infatti, a legger qui, pare che Berlusconi non abbia una televisione nè abbia uno stuolo di giornalisti/opinionisti a libro paga) ma avete mai messo in discussione la vostra cieca convinzione per cui, se uno pensa a sx, è perchè ha studiato filosofia o storia o letteratura ?
Anche perchè, il rovescio di questa medaglia, è che uno pensa a dx perchè non ha studiato (che, vedendo gente come Calderoli, Borghezio, Prosperini…): davvero sostenete voi che il destrorso tipo è un ignorante ?

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Giordanobruno 8 aprile 2005 alle 14:15

Ventomare, come scritto sopra, le procedure erano irregolari, anche se, in Italia, e specie in quegli anni, un certo tipo di intrallazzi erano cosa comune. La dimostrazione è che, formatasi controvoglia, per pressione di Craxi, una cordata antagonista, che prima era disinteressata (ma devo ricordarti che i consulti informali, a rigor di legge, non contano assolutamente nulla), il preliminare fu buttato al cesso, e si indisse la gara. Diversamente, la Corte avrebbe bloccato tutto. Stiamo parlando di Giurisprudenza, non di “longa manus” e altra fuffa. Poi, attualmente, il Cav. non è stato, tecnicamente, riconosciuto colpevole di corruzione dei giudici per quella vicenda. Inoltre, se tu sostieni che la legge preveda altre forme a parte una regolare asta, dimmi quali sono. Il fatto di dover iniziare la privatizzazione delle aziende IRI non giustifica la procedura illegale e aumma aumma, altrimenti, con questo metro, potremmo dirne delle belle su tante cose. Infine, ricordo che, otto anni dopo, l’acquisto avvenne da parte di Unilever: lo sai chi c’era dentro, come consulente, no?

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Giordanobruno 8 aprile 2005 alle 14:19

Inserisco infine, per completezza, l’ultima parte del commento del mio amico:
Ci sarebbe anche un seguito.
I beni di famiglia bisognava venderli e la gara pubblica costituiva uno steccato, un lacciuolo, che famo, una vera cessione in regime di concorrenza? E che siamo noialtri, il Paese dei balocchi?
No di certo. I beni di mammà bisogna darli nelle mani giuste, non è una questione di soldi, è il valore affettivo che conta.
Così San CIPE decise, nel 1990, che queste vendite si potessero fare a trattativa privata, consentendo a qualcuno di vendere finalmente come aveva sempre voluto: agli amici, senza gara e non a prezzi di mercato (nel senso chiarito ne post che precede).
Il dott. Prodi non a caso è finito sotto indagine penale anche per le dismissioni degli anni ’90.
Alcuni hanno ritenuto che quella delibera CIPE non autorizzasse la trattativa privata ma un confronto concorrenziale informale ma irrinunciabile.
Senonchè il pm affidò la sua consulenza ad un geometra – giocoforza – a digiuno di diritto, l’impianto accusatorio ne risentì parecchio, Prodi fu assolto con qualche ombra, riguardanti soprattutto il prezzo di vendita (Cirio De Rica Bertolli, come si legge nella CTU del giudice).
Ci sarebbe anche un altro seguito.
Il film è diverso ma la trama è sempre quella.
Quando D’Alema decise di vendere l’Acquedotto pugliese all’ENEL, stabilendo con DM l’affidamento diretto a trattativa privata, prima di aver individuato il prezzo di cessione (cioè, cara Enel, non mi frega quanto mi pagherai, tanto so’ soldi dei contribuenti, l’importante è che tu sia il mio acquirente ).

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ventomare 8 aprile 2005 alle 15:49

Certo, Giordanobruno, adesso va male pure che Prodi, che nel 1993 ritornò all’IRI per incarico di Ciampi all’ora Presidente del Consiglio, vendette a pezzi le tre aziende del gruppo SME per 1500 miliardi, che guarda caso è la cifra, del tutto normale la sua crescita da 500 miliardi dopo otto anni, dicevo è la cifra per la quale viene accusato proprio dagli artefici dell’azione di interdizione. Vuol dire che se ha venduto a 1500 miliardi , 500 erano pochi? Viene da ridere a crepapelle se non fosse tragico.
Inoltre Prodi non era consigliere della Unilever, ma Della Goldman Sacks, ma si era già dimesso quando trattò per la vendita. Qui http://www.repubblica.it/online/politica/giuscontrotre/smeprodi/smeprodi.html e qui http://europa.eu.int/comm/archives/commission_1999_2004/prodi/president/sme_it.htm c’è tutto spiegato.
Mi ricorda la stessa questione Telekom Serbia dove un’indagine di repubblica viene utilizzata per montare un’azione di inquinamento ai danni della maggioranza politica. Ma dimmi tu!
Il problema sai cos’è? che la destra italiana, che, ad esempio non ha mai avuto tradizione di giornalismo d’inchiesta, finisce sempre per addurre questioni di correttezza procedurale solo quando si tratta di avere dei motivi sui quali costruire storie di depistaggio politico. Che poi sistematicamente si risolvono in un nulla di fatto. Il problema è che contribuiscono al disorientamento della pubblica opinione. Voglio sperare che con la caduta di Berlusconi, che è stato l’apice di questo malcostume politico e civile, tutto questo finisca per sempre e la destra possa costruire una forza politica moderna ed europea. Se questa destra potrà essere costituita da Casini e Fini lo vedremo anche con la gestione dell’agonia del berlusconismo. Altrimenti dovremo aspettare ancora una ventina d’anni. Adesso però ritocca alla sinistra ritirare su le sorti del paese.

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ettore 8 aprile 2005 alle 15:51

Giordanobruno, da dove lo copi il commento ?
Benedetti ragazzi, dovete citare le fonti: come si fa a crederti quando premetti che è di un tuo amico, che è tecnico, che è imparziale ?
Che poi i contenuti riflettono la grammatica con cui sono stati espressi, che poi riporti un commento e quindi lo commenti (‘chiarisco che’) tu stesso: cosa si vuol dimostrare, chiarire?
Nulla, si vuole solo confondere e di questo intento l’emblema è il finale: “Come si possa pensare, in tutta questa loschissima vicenda, che il colpevole sia soltanto il cavaliere nero, resta per me un mistero.
Non si capisce, ma ci sono procedimenti giudiziari in corso: si capirà. Da quelli, non dai commenti dei commenti.
Bill, lascia perdere i comici
1) 30000 ? Te ne ho chiesto uno, ancora non sai indicarlo quel sito coi dati ufficialissimi sulla riduzione dal 120 al 105.
Hai rettificato un dato Enormemente sbagliato con uno giusto e te ne ho dato atto: non sono disonesto, sei tu che non hai capito quel che c’è scritto, rileggi.
2) Non cogliere il nesso tra debito pubblico e il calo mondiale sarà pure ‘non capire un cazzo di finanza’ ma detto da te che hai bevuto (e rettificato) quella della riduzione inventata di Berlusconi, e che ancora usi percentuali nette che tu stesso inventi, è ben peggio che non capire un cazzo di finanza.
Cmq tu dimmi dove si dimostra che il calo ulivista del debito è dovuto al 90 % al calo mondiale ed io te lo contesterò (e pure riportandoti le fonti, sennò sembra sempre Bill vs Ettore)
3) Argomenti dolorosi. Ripeto: le opinioni su Alfa e Sme sono una cosa, i fatti (dimostrati) un’altra.
L’euro è stato un passo obbligato ? Ma che scoperta !
Il problema era farlo, il passo, e qui (e non solo: chi dava la colpa all’euro del raddoppio dei prezzi ?!)sembra quasi che sia stato un errore fare il passo
4) Banana è satira, Mortadella richiama Telekom e Igor Marini, una diffamazione provata: se invece di Banana dicessi ‘Pedofilo’ o ‘assassino’, accusando di un crimine non provato, sarebbe la stessa cosa, capisci ?
5) Ah, le cazzate non meritano attenzione: per me va bene, l’hai tirato fuori tu il discorso e adesso dici che non val la pena di parlarne.
6) Sperperare miliardi è soggettivo: per te è uno scandalo un concerto e per me (e per altre migliaia che c’erano), per me le ville e per te (e quanti altri ?!) no. Noto però, per l’ennesima volta, che non sai dibattere, quando ti si risponde, neppure sui temi che introduci tua sponte se non con ‘idiozia, cazzate’ e cambiando discorso (affittopoli). Esemplare.
7) Anche tu frainteso come Berlusconi.
‘in precedenza in Sicilia andavano a sx’, diventa ‘parecchie città siciliane’ (parecchie… Fede, parlando delle ultime regionali, ha detto che la sx ha vinto in ‘alcune’ regioni: non siete molto ferrati in matematica).
Cmq
8) Prima idiozie e cazzate ed ora questo: cos’è un quaraquaqua ?!
Andrai a vedere i dati (ergo non li conosci) però, prima di conoscerli sai già che son cazzate ?
Forse non ti rendi conto di cosa scrivi.
9) Siamo passati al ‘cosa pensi’ ? Tu hai parlato di mafia ‘politicamente’ a proposito di Bassolino, in un contesto, quello territoriale, in cui il termine ha un significato preciso: non sono io, sei tu che non ti capisci. Ed infatti, facendotelo notare, ti sei corretto o ‘hai rettificato’ se preferisci.
10) I media non sono di dx, i media sono di Berlusconi (tre reti nazionali), e del presidente del consiglio (2 reti nazionali),
Rai3 è di (…), la 7 è di (…), etc etc.
Poi ci sono i quotidiani: il più venduto è la Gazzetta dello Sport.
Tu continui a sostenere che i media non sono ‘assolutamente’ di destra. Devo riconoscerlo: se Berlusconi fosse Gesù e ti incontrasse, potrebbe dirti che ‘la tua fede ti ha salvato’
Però ci sono i velinari comunisti, tutt’intorno a noi: davvero, sto cominciando a divertirmi di gusto, Bill
11) L’osservatorio sui prezzi ha solo potere mediatico ?! Gli affitti aumentano a Parigi (e perchè, a Dublino o a Londra no ?!).
No, non smentisco stavolta Bill: voglio che quella roba che hai scritto lì al punto 11 resti lì per sempre, immacolata ed imperatura memoria.
12) Vedi che finalmente trai piacere anche tu da questa discussione.
Cmq, io non sono convinto di aver vinto nulla, te lo rispiego: si può ragionevolmente supporre che chi ha appena espresso un certo voto, un voto politico (ormai è sempre un voto politico, perchè altrimenti Vendola e Marrazzo non avrebbero vinto, altrimenti la lega non avrebbe preso tutti quei voti, altrimenti a Venezia non ci sarebbero in ballottaggio due candidati della sinistra) dovrebbe cambiare più o meno radicalmente.
Tu pari essere convinto del contrario, ma tu ancora non ti spieghi l’ecatombe delle regionali (anche se l’accenno all’astensione è un buon argomento, l’unico che val la pena di affrontare tra tutti quelli che hai introdotto), parli vago di errori nell’attuare la sua politica ma, stringendo, gli errori sono lo stato parallelo coi velinari comunisti e gli alleati/nemici di Berlusconi: alla fine di ogni tuo ragionamento gli errori son sempre colpa degli altri.
E’ un pò come quel fatto che quando fai un’affermazione sbagliata sono gli altri che non ti capiscono e persino quando la rettifichi è colpa di qualcun’altro.
E’ su questo, più che su altro, che dovresti riflettere.

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Giordanobruno 8 aprile 2005 alle 16:06

Vento, ripeto: è vero o non è vero che l’affaire SME inizia con il tentativo di De Mita/Prodi di darla a De Benedetti mediante una procedura illegale?
Ettore, premesso che:
una questione di legge così esposta è comprensibile da tutti, anche da te,
che la grammatica a me pare ottima, ma se vuoi attaccarti a questo, fai pure,
che non hai neanche capito che “chiarisco che” non l’ho scritto io, ma l’autore,
se vuoi la fonte cliccami sul nick e cerca il post “Banca dati della SMEmoria”

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Giordanobruno 8 aprile 2005 alle 16:14

P.S. Vento, è inutile che tu faccia finta di non capire: io non dico che 500 mld fossero pochi, dico che, secondo la legge (e tre) il giusto valore poteva essere raggiunto solo ed esclusivamente mediante una regolare asta che, però, all’inizio, prima delle denunce che stavano per partire, non ci fu.

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ventomare 8 aprile 2005 alle 16:20

No, la procedura fu sostanzailmente corretta e trasparente. L’affare SME comincia perché Craxi voleva sostituirsi al sistema di potere della DC e acquisire l’egemonia sulla sinistra e De Benedetti rappresentava parte della sinistra democratica che avversava questo progetto basato sulla occupazione del potere fatto attraverso un sistema sistematico di corruzione. Il debito pubblico al 125% aumentato in dieci anni di 800.000 miliardi fu il danno terribile che produsse questo sistema, ed inoltre rallentò la modernizzazione di tutta l’economia e della struttura industriale del paese di cui stiamo pagando adesso le conseguenze. Berlusconi è stato insieme collaboratore, beneficiario ed epigono di quel sistema di potere.

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Giordanobruno 8 aprile 2005 alle 16:22

Perfetto, l’ennesimo pistlotto: Craxi e il Cav. i cattivi, De Benedetti e Prodi i buoni.
Purtroppo, però, la procedura era illegale, avvocato.

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liberale 8 aprile 2005 alle 16:26

L’analisi (a mio parere, sacrosantamente fondata)di Oscar Giannino dal Riformista di oggi.
Il rischio acuto della nostalgia del prelievismo viene rilanciato dalla crisi della maggioranza
di Oscar Giannino
Ieri Paolo Onofri ha gettato un seme di saggezza nel dibattito fiscale italiano. In una relazione inviata a Romano Prodi sui problemi che attendono l’Ulivo su questo versante in caso di vittoria elettorale, lo ha invitato innanzitutto a guardarsi dall’errore di voler smantellare tutto di quanto fatto dal Polo, perché l’accettazione sostanziale del sistema fiscale che si troverà a ereditare è una promessa per non turbare oltre le già depresse aspettative degli italiani. E’ una posizione diversa e molto apprezzabile, rispetto alle nostalgie ìprelievisteî che animano le posizioni dell’ala Visco-Pennacchi tra i ds. Ma è inutile illudersi. E’ la botta clamorosa incassata dalla Casa delle libertà alle regionali a rivelare ancora una volta innanzitutto la debole convinzione e la malcerta strategia di chi era stato eletto proprio sull’impegno di abbattere molto consistentemente il prelievo. Per chi creda strategicamente nella necessità di perseguire tale obiettivo, la crisi di chi ne è stato fautore può significare concretamente l’impraticabilità dell’abbattimento per anni e anni a venire. Sembrano passati anni luce, da quando Berlusconi ancora sosteneva ´se entro la fine della legislatura non saranno in vigore le due aliquote Irpef del 22 e del 33 per cento non mi ricandideròª. Eppure è una sua dichiarazione rilasciata a un convegno di Confindustria solo un anno fa, il 3 aprile 2004. Ed è proprio sulle tasse, che duole il dente a vasti settori della maggioranza. Il mancato effetto positivo sull’economia italiana e nella percezione delle famiglie degli sgravi sin qui effettuati non viene attribuito al fatto che il pacchetto è stato diluito in quattro anni, in dosi troppo omeopatiche e con mille persistenti obiezioni. E’ l’abbassamento delle aliquote in quanto tale, a non apparire più una priorità a strati molto estesi dell’attuale maggioranza. Così facendo, rischiano non solo di compromettere i 12 miliardi di euro in ulteriori sgravi promessi con la finanziaria, qualunque sia il loro mix tra imposte sui redditi delle persone fisiche, giuridiche e Irap (Maroni li vorrebbe concentrati tutti su questa sola posta). Il problema più di fondo, è che coi suoi dubbi terminali dopo 4 anni di tagli a stille la Cdl entra in contraddizione con uno dei presupposti ìfondantiî del proprio contratto. Non saranno dunque tardivi pentimenti pro spesa pubblica a fa rimaterializzare i voti a destra: la strategia dovrebbe essere esattamente opposta, uno spettacolare taglio fiscale a cominciare dal primo gennaio 2006 per contribuenti e imprese, che impegnasse chiunque vinca a contenere la spesa come nÈ sinistra nÈ destra hanno saputo e voluto sin qui fare.
L’obiezione è nota: la spesa non la taglia nessuno, e verrebbe scassato il bilancio. Bruxelles ci scomunicherebbe, si scatenerebbero nuove violente polemiche sui buchi di bilancio ereditati. So che a sinistra questa posizione viene considerata provocatoria e del tutto irresponsabile. Ma senza abbattimento del prelievo e della spesa non c’è rilancio dell’Italia. Quando si ha una pressione fiscale di 11 punti superiore a quella dell’Irlanda, e di 7 rispetto a Spagna e Gran Bretagna, quando i paesi dell’Unione nuovi entranti da Est adottano flat tax, aliquote uniche che di paese in paese variano tra il 13 e il 26 per cento, difendere il 43 per cento sul pil di prelievo italiano come una pretesa frontiera di civiltà, o come un amaro vincolo impossibile da ridimensionare, è pura follia.
Certo, da noi non c’è un Grover Norquist, fondatore negli States del suo Americans for tax reform che mette alla frusta da anni i repubblicani e i congressmen federali e statali perché giurino davanti agli elettori di abbattere il prelievo, e vengano disarcionati al voto successivo se hanno tradito la promessa. Forse però è venuto il momento di pensarci, di metter mano anche qui a qualcosa di simile: una piattaforma di pressione indipendente dai singoli partiti e schieramenti, che spieghi incessantemente il valore della vecchia massima di Benjamin Franklin: ´Sono per azioni mirate a ridurre la povertà, ma dissento sui mezzi: penso la cosa migliore da farsi per i poveri non sia rendere loro intanto la vita più agevole in povertà, ma spingerli a uscirne guadagnandoª. Alte tasse non redistribuiscono se non prioritariamente a favore del settore pubblico, in un paese come il nostro – vedi contratto degli statali rispetto alle dinamiche dei redditi degli altri comparti. Ma, soprattutto disincentivano produzione, lavoro e investimenti. La crisi della Cdl, per chiunque abbia a cuore l’obiettivo del meno tasse, deve suonare come un incentivo a darsi da fare a prescindere da ciò che decideranno Berlusconi e i suoi divisi alleati. E a battersi perché anche la sinistra apra anch’essa meglio gli occhi, sulle ragioni di competività fiscali.

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ettore 8 aprile 2005 alle 16:34

Ops, mi son mangiato il punto 7 nel msg precedente: riprendo.
7) Anche tu frainteso come Berlusconi.
‘in precedenza in Sicilia andavano a sx’, diventa ‘parecchie città siciliane’ (parecchie… Fede, parlando delle ultime regionali, ha detto che la sx ha vinto in ‘alcune’ regioni: non siete molto ferrati in matematica).
Cmq, qui (http://www.corriere.it/speciali/camera.shtml) ci sono i dati delle elezioni nel 2001…
Chi sia e con chi stia Cuffaro è abbastanza noto…
Qui (http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/speciali.jsp?IDNews=7592) c’è qualcosa sulle ultime provinciali…
Sui sindaci, visto che pare essere il tuo ultimo argomento, cerca tu un sito (ne basta uno, non 30mila!) che poi magari insieme cerchiamo come e chi ha votato la Sicilia da quando si vota…
Sui ‘parecchi’ che han cambiato bandiera, poi, hai un dato un poco più preciso ?! 30000 ?! Il 90 % ?!

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bill 8 aprile 2005 alle 17:02

Ettore, ho udea che ci assomigliamo in una cosa: ci piace avere l’ultima parola. E per questo ti rispondo, così come mi risponderai tu. Allora: ti ho detto che il dato rettificato è quello giusto: te lo devo ridire 100 volte? Cosa continui a dire che ho dato un numero sbagliato: l’ho rettificato dando, io, i numeri giusti. Continua pure, ma serve a qualcosa? Sei d’accordo, che è giusto: Sì, perchè lo sai benissimo. Secondo: dire che in Sicilia si sia andati a destra perchè c’è la mafia è una tua opinione, non un fatto. E’ come se io dicessi che Orlando è stato sindaco di Palermo grazie alla mafia. Se alle prossime elezioni la Sicilia svoltasse a sinistra, cosa peraltro probabile, cosa dovremmo dire? Siccome in Sicilia si sono succedute amministrazioni diverse, faremmo solo chiacchiere. Terzo:mi spieghi, per favore, cosa c’entra finanziare un concerto con la costruzione di una villa? Se hai la prova che Berluska si costruisca la villa con i soldi dello stato, non servirebbe fare le elezioni: non lo voterebbe più nessuno. Siccome non risulta a nessuno, spiegami che cazzo di paragone è. Terzo: tu mi vuoi dire che l’informazione è appiattita su posizioni di destra. E io ti confermo che per me non è così. Possiamo continuare all’infinito, ma penso che non cambieremmo idea mai. Sulla proprietà delle reti, lascia stare la partitocrazia che c’è, ma guardiamo anche chi ci lavora. Quarto: che il voto sia politico, non c’è dubbio. Vedi, tu parli da solo, non leggi quello che scrivo ma commenti cosa pensi che uno di destra possa scrivere. Ho datto da subito che la responsabilità della batosta è del centrodestra, non ho dato colpe nè al mondo dell’informazione, nè alla sinistra, nè alla gente che non capisce. Ma ribadisco che la destra ha sbagliato, e in certi comportamenti e nell’attuazione della SUA politica. Cosa vuoi, che ti dicessi mi piacerebbe una destra cjhe facesse una politica di sinistra? Ma manco per niente. Quinto: mi dici i fantasmagorici risultati di un qualsiasi osservatorio dei prezzi in un qualsiasi paese? Ringraziandoti anticipatamente, Dire che l’Euro non ha fatto scattare meccanismi inflattivi anche in altri paesi è una menzogna. Ricordandoti che sono stato il primo a dire che da noi il fenomeno è stato più consistente, ma ne hanno parlato, facendo comparazioni, quotidiani e televisioni.Forse dormivi. Sesto: sei evasivo e continui a parlare da solo. Mi vuoi dire cosa pensi dei sussidi di Bassolino? Vedo che sgattaioli.

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ettore 8 aprile 2005 alle 17:22

Giordanobruno, premesso che:
io critico, in senso letterale, per principio, il valore di un parere riportato da chi dice di riportare un parere di un certo valore (autorevole, tecnico, imparziale) e mi pare un atteggiamento doveroso
la terminologia mi dava la sensazione di un certo tipo di ufficialità e, per quell’ufficialità, la grammatica mi pareva stonata (e cmq era una critica ridondante e con lo scopo di farti rivelare la fonte)
non ho effettivamente capito che anche il 2∞ messaggio fosse dello stesso autore perchè ho ritenuto che se fosse stato dello stesso autore non ci sarebbe stato motivo di spezzarlo in 2 commenti successivi
andrò a leggere dove mi mandi prima di esprimere un altro giudizio.
Oltre quelli, beninteso, già espressi qui.

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ettore 8 aprile 2005 alle 18:09

BIll, se trovassi corretta la tua ultima parola fosse giusta non scriverei più: non siamo uguali. Riproviamo:
Ho capito che hai rettificato.
Dico che hai rettificato perchè hai controllato.
Dico che quando controlli la fondatezza delle tue affermazioni, le rettifichi (come hai fatto anche con Bassolino mafioso)
Dico che ci sono altre affermazioni che dovresti controllare.
Hai detto che in Campania c’è la mafia e c’è Bassolino e la sx.
Ti ho corretto: la Mafia è in Sicilia e in Sicilia c’è la dx.
Hai replicato che non è vero, in Sicilia c’è la sx.
Ti ho corretto riportandoti dati elettorali.
Ora
dici che in Sicilia si sono succedute diverse amministrazioni: un altro mezzo passo indietro, mezzo alla volta.
La villa di Berlusconi in Sardegna coi progetti secretati per motivi di sicurezza nazionale: sentito niente a riguardo ?
Pensi che sia stato fatto coi soldi di Berlusconi ?
Pensi sia disinformazione dei soliti velinari comunisti ?
Sull’informazione stiamo continuando all’infinito !
Se questo è il tuo modo di dirmi che non cambieresti idea neppure se Berlusconi stesso venisse a dirti che controlla 5 televisioni, ok, l’hai detto.
E’ inutile che provi a ferire il mio fragile ego dicendo che parlo da solo, Bill, non ce l’hai fatta finora quindi magari è meglio se la smetti e ti concentri sulla discussione.
Sono giorni che parli delle colpe del centrodx ma finora non hai elencato una colpa di FI: una colpa vera !
Mica la bontà e la tolleranza di Berlusconi con gli alleati !
Mica l’innocenza del cavaliere che non ha le palle per agire con la forza contro lo stato parallelo, contro l’informazione comunista, contro l’Europa che rema contro l’Italia.
Colpe vere, cose fatte e fatte male: ci sono elenchi delle cazz… ehm, delle cose male fatte da Berlusconi e tu, per ogni voce dell’elenco, hai un colpevole diverso da Berlusconi.
Non vuoi una politica di sx ?
Buon per te, spero che questa volontà ti convenga.
A me non conviene una politica di dx.
Ma questi son tutti discorsi che lasciano il tempo che trovano, perchè Berlusconi non fa politica di dx e Prodi, se dovesse vincere, non farà politica di sx.
Però su Prodi c’è il dubbio, su Berlusconi non più.
Non è che sgattaiolo, io te l’ho detto chiaro più indietro che non voglio parlare con te di Bassolino.
Primo perchè dovrei informarmi bene sull’argomento che conosco solo superficialmente;
secondo perchè, una volta informato, scoprirei molto probabilmente (visto come è andata per tutti gli argomenti che hai trascinato per i capelli nella discussione) che quel che dici non ha alcun fondamento.
E, visto che si discuteva d’altro, non ho voglia di discutere pure di quello anche perchè discutere seriamente (portando prove e fatti, non come fai tu) sarà gratificante ma può essere impegnativo.
Dire che le conseguenze del passaggio all’euro in Italia sono le stesse che negli altri paesi, in particolare per l’aumento (generalizzato, mica i costi di affitti o di immobili che aumentano anche negli Usa !) dei prezzi è una menzogna.
Dire che l’osservatorio dei prezzi ha un potere solo mediatico è una menzogna.
Dire ‘Dire che l’Euro non ha fatto scattare meccanismi inflattivi anche in altri paesi è una menzogna’ è una menzogna, perchè non ho detto così.
Se vado avanti finisce come l’ecatombe, solo che tu sei il rosso e io l’azzurro.
Io dopo il ‘contratto con gli italiani’ eviterei per pudore di parlare di programmi.
Sul fatto dello stomaco non commento ma te la lascio buona.
Aggiungo solo che molti non votano con lo stomaco.
E molti di quelli non hanno molto di più, ormai, sullo stomaco.

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the wall 8 aprile 2005 alle 18:41

Ventomare, trasparente un corno! Ma se un mese prima rispose ciccia ad altri acquirenti ed invece strava intrallazzando con l’ING!! (Che guardacaso si era da poco pappato la Buitoni)
Non solo continui a linkare il sito di autodifesa prodiana e quello di repubblica, ma (cornuti e mazziati) accusi la dx di non fare giornalismo d’inchiesta: sappi che il Giornale, ne ha sfornati un centinaio di inchieste su Sme ed Iri, ma non li possiamo linkare noi (ecco perchè cornuti e mazziati!). Avremmo potuto farti vedere con documenti ufficiali pubblicati come avvenivano le gare, come le valutazioni venivano modificate a gara aperta (perchè l’errore SME si guardarono bene dal rifarlo!). Però queste cose, e soprattutto riferimenti, dati, ecc. ecc. sono vagamente nella memoria ed è difficile farci un post, giacchè i giornali di CDX, si guardano bene dall’essere online!.
Da tempo mi domando (e per fortuna ho visto su altri blog che qualcun altro lo domanda): come cazzo è possibile che tra il lunghissimo regno di Prodi all’IRI, per un annetto si inserisce Nobili e questi viene addirittura arrestato! (poi assolto). Tutto regolare prima e dopo, ma in quell’anno ne fanno di tutti i colori???
Altra questione : quando Prodi fu accusato di abuso in atti d’ufficio per vicende Iri, ricordi che successe? Che tutti, dal Capo dello Stato a quei fessacchiotti del cdx, passando per il Ministro Flick (a proposito di avvocati amici che fanno carriera…), si mossero per modificare la legge e salvare il Professore (a proposito di leggi ad personam), e che fece il PM, nelle more dell’iter parlamentare? Indovinato: non fece come i pm ed i gip/gup di milano che passarono sopra ad incompatibilità gip/gup, richieste di trasferimento di giudici del collegio, elezioni, semestri europei, leggi sul “giusto processo” non applicate solo per Previti, ed iniziarono corse furibonde contro il tempo, udienze a raffica ecc.,ecc.ecc…..no! Il PM disse che siccome l’orientamento del parlamento era per la modifica della legge, tanto valeva fermarsi ad aspettare. Ma che bello! Ma la giustizia non deve fare il suo corso?
Per quanto riguarda l’”amico” di GB, siccome lo conosco, posso solo dire che oltrechè persona straordinaria e preparatissima, sul caso in questione è ferrato. Molto ferrato. Diciamo solo che non parla per sentito dire come noi. E non è berlusconiano. Anzi.

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bill 8 aprile 2005 alle 19:00

Ettore, adesso penso che tu sia in perfetta malafede. Io non ho mai detto che in Campania ci sia la mafia: ho detto che Bassolino si comporta mafiosamente, politicamente parlando. Coraggio, è italiano, puoi capire cosa significa. Chi vuoi prendere in giro dicendo che mi correggi perchè in Campania c’è la camorra e la mafia è in Sicilia? Complimenti, c’avrai messo anni di duro studio per renderci noto tutto questo: non lo sospettava nessuno. Non c’entra un cazzo : significa o che capisci fischi per fiaschi, o che sei in malafede. Non rettifico un cazzo: molte amministrazioni siciliane sono state in mano alla sinistra, che tanto per cambiare, non ha fatto un cazzo. Orlando è stato sindaco di Palermo per quanto tempo? E Bianco? A meno che tu non abbia 5 anni, lo saprai pure. No, fai il finto tonto. Ah, già che ci siamo, per confermarti che sapete solo dire balle e sparare merda, ti informo che Cuffaro è stato assolto dall’accusa di mafia. Toh, dopo avere rotto i coglioni per una vita, non parlate più di Cuffaro. Ovviamente, la sinistra ha vissuto anni spargendo merda su una persona onesta, e adesso non chiede neanche scusa. Mentitori per natura e per professione. Tu non hai riportato alcun dato elettorale: non ho mai detto che la Sicilia fosse una regione rossa, ma che ha avuto amministrazioni diverse. Continui a farmi dire cose mai dette. In compenso dici sciocchezze: Berlusconi la sua villa se la costruisce coi soldi suoi. Siccome tu parli solo a vanvera, ti informo che il fatto che il progetto sia secretato è una manovra antiterroristica. Se fosse pagata coi soldi pubblici, sarebbe proprietà dello stato. Quindi, anche stavolta, o sei in malafede o parli di cose che non conosci. se vuoi parlare di cose secretate, parla dei fondi che gestiva personalmente Scalfaro. Ah, ma tu di queste cosucce non ti interessi, ho capito. Quando poi ti fà comodo stare zitto, strano che uno che naviga così bene su internet non possa informarsi sui sussidi di Bassolino, fai il modestino che non sa. Beh, dovresti sapere che cosa fanno le amministrazioni che tutto il mondo ci invidia. Vai e informati, oppure no, non cambia niente. Come vedi, caro il mio amico che fà finta di non capire, non rettifico un bel niente tranne il primo dato, sbagliato. Un numero, che ho ridato io esatto. Per il resto, vai così e vota i tuoi boiardi: dopo due anni di merda, fatto cadere dai suoi amici per beghe di palazzo, dovresti sapere cosa ti puoi aspettare. Per tua informazione, io non ho mai votato FI. Come vedi, non capisci proprio. E’ che sparare cazzate come quella della villa la dice lunga sulla testa che avete.

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blind 8 aprile 2005 alle 19:29

Ettore, che rimanga tra noi e che Bill non senta: hai ragione tu.
Non e’ vero che in Campania c’e’ la mafia visto che c’e’ la camorra !
Che stupido quel bill…
E se oggi governa il cdx in sicilia e’ solo perche’ c’e’ la mafia !
Ma l’hanno prossimo, quando vincerete le politiche e le regionhali siciliane la mafia non ci sara’ piu’ perche’ e provato che ogni volta che i cittadini del sud votano comunista e’ perche’ si sono redenti e hanno voluto dire “basta!!!” ai boss locali.
Sono trent’anni che e’ cosi’.
La ‘ndragheda della Locride? C’e’ se governa la dc o il psi ma appena vince il pci scompare per ricomparire dopo 4 anni quando vince il cdx….
Siete miracolosi …
Quello che non capisco sono tutti questi morti ammazzati, questa illegalita’ diffusa in Campania ora che siete voi al governo della regione e del capoluogo.
Che sia colpa della disinformazione di Emilio Fede?
Blind

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ventomare 8 aprile 2005 alle 21:35

Se le inchieste del Giornale sono quelle che fece su Mortadella, Cicogna e Ranocchio, non per un giorno, ma per mesi, allora stiamo a posto. La grancassa a quei galantuomini di Marini e Volpe per il padrone del vapore. Ma dai, the wall, non poterlo cliccare è sanità mentale per tutti voi.

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napoletano 8 aprile 2005 alle 21:59

Blind,
ho letto che vivi in Norvegia ma ho l’impressione che sei molto preparata su Napoli. Vorrei avere delle conferme e per questo gradirei che rispondessi a questa domanda:
“Mr. centomila preferenze” Alfredo Vito, ex uomo di Gava (DC), nel 92 ebbe centomila preferenze nei rioni con la più alta concentrazione di delinquenti. E’ stato il primo e forse unico pentito della tangentopoli napoletana e adesso è di nuovo deputato.
Di quale partito?
Un aiuto: è membro della commissione Telecom Serbia (un reo confesso che diventa inquisitore. Sembra fantascienza).
Saluti
napoletanto

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starlight 8 aprile 2005 alle 22:40

Wouuuuuuu…. certo ragazzi che a leggere di seguito i vari post sembra di assistere alla classica discussione tra suocera e nuora…:-)))
Certo io, nella mia amata umbria rossa non ho preso scoppole: 33% eravamo… 33% siamo rimasti. Mi spiace, ma considero i miei concittadini un popolo di pecorono: si lamentano, si lamentano ma… al momento di mettere la fatidica crocetta sulla scheda… tutti allineati e “Bandiera rossa la trionferà…”. Poveri illusi. Vi riporto un fatto che dovrebbe far meditare, ma si vede che i 4 (se non esagero) neurini allocati nella materia grigia di qualche persona funzionano a intermittenza. Avrete sicuramente sentito parlare, nei mesi scorsi, della vicenda a Terni dell’Ast-Tyssen Krupp. Dopo mesi di discussione, grazie alla perspicace mediazione di Gianni Letta, sembrava si fosse giunti ad un accordo tra multinazionale tedesca, Governo, Regione e sindacati (rappresentanti delle maestranze). Tutto bene quel che finisce bene, direte voi… e invece no! I bravi sindacati, che amano tanto i lavoratori (rossi), sperando di poter ottenere anche la luna, hanno alzato il tiro delle richieste. Ma forse i benpensanti tutori dei lavoratori pensavano (appunto…. non dovrebbero fare quello che non sanno fare) di aver a che fare con il buon ciclista nostrano che, nei tempi bui di presidenza dell’Iri, era sempre pronto ad utilizzare i soldi (dei contribuenti) per salvare dalla bancarotta amici e compagni. No signori: la TK e una multinazionale tedesca e, sapete bene, come i tedeschi siano duri in certe cose. Risultato? All’inizio di gennaio 2005 la TK pone in cassa integrazione 105 lavoratori; i sindacati insorgono e minacciano di bloccare l’autostrada a Orte (come se ai tedeschi gliene fregasse qualche cosa); sciopero generale provinciale (felici gli studenti di stare a casa). E la TK? Licenziamento in tronco per 310 dipendenti delle acciaierie speciali. Azzarola, avrebbe detto uno con un po’ di cervello… ma, come detto sopra, qualche cosa non funzionava. I sindacati proclamano il blocco totale delle fabbriche dell’Ast: nessuno entra, niente esce. E la TK? Semplice… altri 81 licenziamenti in tronco. Siamo a circa 500 senza lavoro su un totale di poco più di mille (senza contare, ovviamente, l’indotto). A questo punto qualcuno (probabilmente più dotato di altri) manda letteralmente a quel paese i sindacati e si rivolge nuovamente al Governo. Risultato? Al buon Gianni Letta riesce nuovamente il miracolo: tutti i lavoratori riassunti, aumento notevole della produzione (con ottime prospettive di nuove assunzioni) e programma triennale con forti investimenti nel settore. Grazie Governo? Ma manco po cavolo…. La parola d’ordine messa in giro è stata: il Governo ci aveva abbandonato… sic! Ovviamente per riconoscenza tutti i ternani sono andati in massa a votare…. lascio a voi indovinare chi e cosa…
Meditate gente, meditate….
Bye
Fra

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blind 8 aprile 2005 alle 23:33

Torniamo sempre al mio discorso, Napoletano.
Vito e’ un dc e prende centomila voti camorristi, Bassolino e’ un comunista e prende il 60% dei voti degli onesti e puliti campani che hanno detto “basta!” ai boss della camorra !
Vito ha preso oltre centomila preferenze nel 92 ma nel 2001 ne ha prese solo 35.000… A chi sono andate le altre 70.000 ?
Per quanto la cosa ti causi sconcerto, caro Napoletano, Vito e’ uno dei pochi che ha ammesso di aver preso i soldi per la dc e ha scontato la pena secondo la legge e secondo la legge puo’ essere rieletto.
Vogliamo riaprire il discorso su tangentopoli e i magistrati strabici?
Ciao !
Blind

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napoletano 9 aprile 2005 alle 00:16

Blind,
secondo te in percentuale quanti sono i Napoletani onesti? Più o meno del 60%?
Perchè vedi rimane il fatto che Vito è colpevole mentre su Bassolino ci sono solo le tue illazioni che almeno fino a prova contraria non valgono nulla.
Puoi criticarlo sul suo operato ma non puoi dire che il 60% dei voti è da imputarsi alla camorra.
Mentre per i voti che ha preso Vito(essendo un pregiudicato) un dubbio sulla loro provenienza è più che legittimo.
Per quanto riguarda gli altri 70000 voti, nel 2001 gli scrutini in alcune zone di napoli sono sono iniziati dopo le 4 del lunedì mattina(si votava solo di domenica). Questo perchè alle 22 c’erano ancora molte persone che volevano votare. In quei seggi, FI ha preso percentuali enormi. E circolava voce che ogni voto veniva pagato 50.000£ (ma questo non è provabile). Rimane però molto strano che per solo spirito civico quelle persone siano rimaste fino alle 4 del mattino in attesa di votare.
Cosa adesso è più probabile che i rimanenti 70000 voti siano andati a sinistra o a destra?
Napoletano

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greedy 9 aprile 2005 alle 00:41

Blind: “Vito ha preso oltre centomila preferenze nel 92 ma nel 2001 ne ha prese solo 35.000… A chi sono andate le altre 70.000 ?”
Solo una precisazione diciamo così tecnica: nel 2001 Vito era candidato in un collegio uninominale e non in un’intera circoscrizione: anche volendo non avrebbe potuto arrivare a quota 100mila per il semplice fatto che in tutto il collegio i voti validi sono stati poco più di 80mila.
Detto questo, nÈ destra nÈ sinistra hanno il monopolio del malaffare o della rettitudine morale, in Campania come altrove.
Che poi proprio l’on. Vito sia stato il tramite tra la Commissione parlamentare d’inchiesta su Telekom Serbia e certi loschi personaggi come l’avv. Volpe è un ulteriore elemento a conferma dell’inattendibilità e della dissennatezza con la quale sono stati condotti i lavori della commissione.

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napoletano 9 aprile 2005 alle 00:56

Greedy: “…nÈ destra nÈ sinistra hanno il monopolio del malaffare o della rettitudine morale, in Campania come altrove.”
Hai piena ragione ma quando nel tuo collegio ti trovi un personaggio come Vito….
Napoletano

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blind 9 aprile 2005 alle 01:13

Di quali illazioni mi accusi?
Tutte le illazioni sono nei tuoi commenti, Napoletano.
Anzi le tue sono vere e proprie calunnie quando usi la chiacchiera da bar e da centro sociale, no global, quella chiacchiera “non provabile”.
Mi sembra di sentire Elio e il suo famoso “me l’ha detto mio cuggino che gli ha detto delle 50.000 a voto”.
Continui a confermare le mie tesi.
Io non ho detto che Bassolino e’ stato votato da qualche milione di camorristi per la stessa ragione che il 60% di Bassolino di oggi e’ stato lo stesso 60% dei dc di qualche anno fa.
E’ che se la sx la smettesse di indossare aureole che le stanno strette tirando la coperta della malavita organizzata a suo comodo forse farebbe cosa saggia.
Certo che la retorica delle mani pulite e la demagogia e il buonismo pagano bene ma mica per sempre.
Blind

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blind 9 aprile 2005 alle 01:38

Scusa Greedy, ti ho visto solo ora!
Ma cosa provano i tuoi nuneri?
Che dopo essersi consegnato alla giustizia Vito, 9 anni dopo ha comprato 35.000 voti (tutti quelli che il collegio gli garantiva)?
Magari con losconto…
E comunque tra il ’92 e il 2001 ci sono state altre due elezioni dove vito non c’era…
Lo so, ho capito che almeno a te il ragionamento di buonsenso sui voti onesti a seconda di chi li prende, non convince…
Per quanto riguarda la tks, tra le mosse di Vito e quelle di Kessler ci sono similitudini inquietanti.
Ti ripeto, pero’, che Marini o non Marini la commissione ha fatto un lavoro serio e pesante ma quello che alla fine ha ottenuto e’ stata una bella pietra tombale sul piu’ grosso malaffare politico e non solo, condotto da livelli di governo cosi’ alti.
Blind
Blind

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the wall 9 aprile 2005 alle 10:02

Ventomare, se rispondi con delle battute, anzi con una battuta, lo scambio di opinioni finisce qui. In ogni caso avevo accennato a “documenti” pubblicati in copia, non opinioni o resoconti…hai presente? Se non sono linkabili e te ne accenno, tu mi rispondi con una battuta…troppo facile. Vedi che potenza mediatica ha il cdx? Ciao.

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ventomare 9 aprile 2005 alle 10:05

Blind Vito era quello che accompagnò a San Macuto, alla commissione Telekom Serbia, Antonio Volpe, poi arrestato, con il dossier che doveva avvalorare le rivelazioni di Marini, il dossier che si inventa Mortadella, Cicigna e Ranocchio. Quella schifezza. Ma possibile che c’avete una mira così precisa per scegliere sempre le persone sbagliate? Le peggiori, le più squallide! Ma cos’è questo sesto senso che vi guida? Blind è mai possibile che tu debba spendere dei commenti per queste fihgure così pietose ed oscure? Ma possibile che non riuscite per un attimo a fermarvi ed interrogarvi del perché vi andate a ficcare sempre in questi vicoli ciechi? Ma come potete pretendere di governare il paese, seppur un giorno lontano, se prima non la finite di giustificare difendere e appoggiare quelli che rimestano nel torbido?
http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/telekomserbiaquattro/arrevolpe/arrevolpe.html
http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/politica/telekomserbiacinque/convocazione/convocazione.html
http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/telekomserbiaquattro/gip/gip.html

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ventomare 9 aprile 2005 alle 10:10

The wall, non è assolutamente una battuta, Il Giornale per sei mesi monto una campagna mediatica contro il vertice del centrosinistra basandosi sulle rivelazioni di Marini e sul dossier di Volpe. Te li ricordi i titoli di Mortadella, Cicogna e Ranocchio? Che quello è un giornalismo d’inchiesta? C’è stato approfondimento delle fonti secondo te? O non era solo una campagna orchestrata priva di qualunque validità giornalistica? Ti puoi fidare di un giornale così? Non lo ritieni offensivo nei confronti dei lettori? E tu sei lettore. No?

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greedy 9 aprile 2005 alle 10:41

I miei numeri non provano un bel niente: era una risposta a chi si chiedeva “dove sono finiti gli altri 70 mila voti?”: in un collegio uninominale non ci sono tutti quei voti in palio, punto.
Quanto a Kessler, una volta che il fango è stato inserito nel frullatore non c’era mica da aspettarsi che a sx avrebbero porto l’altra guancia.
Un lavoro serio? Non mi pare proprio. Quando Taormina chiede l’arresto di Prodi, Dini e Fassino accusandoli non solo di corruzione, ma di tentato omicidio, quando persino dai soprannomi (Ranocchio, mortadella, ecc.) era chiaro che la pista Volpe-Marini era una bufala clamorosa, la maggioranza ha dimostrato di essersi fatta ingolosire da un po’ di propaganda a buon mercato, svelando intenti punitivi che una commissione d’inchiesta non può e non deve avere. Comprare la Telekom Serbia in quel frangente fu un grosso errore, e il governo di allora è quantomeno colpevole di superficialità e omesso controllo, ma l’aver voluto a forza costituire un’Inquisizione alla ricerca di chissà quali illeciti penali, affidando patenti di credibilità a oscuri faccendieri si è rivelato un boomerang. Sarebbe stato meglio non far nulla piuttosto che usare una commissione d’inchiesta in modo così strumentale: non è quello che in molti hanno rimproverato a Violante quando era all’Antimafia?

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Rolli 9 aprile 2005 alle 12:07

Ventomare, è perfettamente inutile che citi la Pravda di De Benedetti, visto e considerato che i telegrammi con i quali l’ambasciatore italiano a Berlgrado, dove avvisava mister Fassino, quello che con Prodi non ricorda, non sa non disse ecc ecc, che l’affare era una porcheria sotto tutti i punti di vista.
La Pravda che citi, del resto, è nota per aver fatto un’inchiesta e poi essere andata contro la stessa per compiacere il padroncino.
Come è inutile che ti arrampichi sull’Iri sme; io mi sono rotta di parlarne e di confutarti le sciocchezze che dici su Prodi, e ti ripeto che c’è un archivio, in questo blog, dove puoi attingere tranquillo. Altro che non c’erano offerte e il Prodi descritto come risanatore!
Infine, guarda un po’, Telekom Serbia, è stata sotterrata dalla sinistra, che se avesse avuto la coscienza pulita avrebbe seriamente portato avanti le sue istanze, per un semplice motivo: hanno patteggiato il solito inciucio con il governo.
Resta che fu uno schifo, un catorcio che tra l’altro diede respiro a Milosevich, cioè il tizio dove dopo, elo sapevano perfettamente, mandarono gli aerei italiani.
Quelli che D’Alema diceva controllassero il nostro spazio aereo mentre, nello stesso istante, invece stavano bombardando la SErbia. Alla faccia degli italiani.
Ti pregherei, davvero, di lasciar perdere, che non ti fa onore la difesa di questo fango.

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Return 9 aprile 2005 alle 15:11

Norma igienica: piantatela tutti con queste litanie sulla moralità e immoralità della politica. Lo dico in particolare agli amici di sinistra, con cui parteggio.
Le mafie sono una storia vecchia, anzi antica. Cosa Nostra aiutò gli Alleati a liberare la Sicilia, lo sapete o no? E gli Alleati si vergonarono di quella mano? Col cazzo, la cercarono, la strinsero, la usarono. Politica. Quel che conta, sempre, è lo scenario generale: ammettiamo che la ragion politica sia una ragione strumentale.
Cuffaro è un mafioso, lo sanno pure i sassi. C’è da scandalizzarsi? E’ mai esistito un potere in Sicilia che non fosse attiguo a Cosa Nostra? No. E allora?
Il punto è se Cuffaro opera, magari anche suo malgrado, nella direzione giusta oppure no. Se la sussunzione della mafia nelle strutture di potere servirà a depotenziarla, se la conquista della Sicilia allo Stato sia possibile attraverso lo svuotamento del controstato a vantaggio di un parastato corrotto, attraverso una mediazione quasi-tribale, come è avvenuto in tanti paesi del mondo (la stessa cosa che va fatta in Iraq, ndr).
Quanto alla Campania il problema non è così diverso salvo che lì c’è la guerra perchè i napoletani fanno sempre un sacco di ammuina anche sulle cose serie.
La ricetta di Bassolino/Jervolino e quella di Cuffaro non sono poi così diverse. Ai voglia a buttarla sulla carica etica, quando si tratta di tenere sotto controllo un territorio come quelli c’è sempre da guardare al reale rapporto di forze, ecco quindi le fortezze della camorra, le discariche e così via.
Senza nulla togliere all’eroismo dei servitori dello Stato, certe battaglie non si vincono con i blitz di polizia, ma al modo di Cavour, con tanto pelo sullo stomaco.

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ventomare 9 aprile 2005 alle 15:28

Return mi dispiace ma non sono d’accordo. La politica immorale produce mostri sociali. Sono perfettamente d’accordo con Prodi quando dice che in Italia c’è una perdita di valore etico. Nel periodo 1982-1992 la corruzione diffusa produsse disvalore anche di cultura industriale, economica, civile.
E Brlusconi è l’apoteosi di quel disvalore. Fare 5 condoni fiscali, condoni su condoni perfino, porta ad una perdita non solo di senso civico, ma di speranza. Consentire che la civiltà giuridica, lo stato di diritto si perda dietro alla corruzione di magistrati ed alla disuguaglianza nei confronti della legge porta alla distruzione dello stato democratico così come lo conosciamo.
Non si tratta di fare la punta agli spilli, return, ma c’è un limite a tutto, anche alla degradazione. Si tratta di lavorane per recuperare senso, ed il senso è fatto principalmente di comunità, di partecipazione e di giustizia.
Il resto è manipolazione, mantenimento di inconsapevolezza, ignoranza e sfruttamento dell’ignoranza per il vantaggio personale. E falsità, falsità, falsità. E la falsità produce bruttezza, infelicità, malattia perfino. Come tutti possono testimoniare con le proprie esperienze personali: sul lavoro, in famiglia, tra gli amici, in qualunque momento della vità. Subire una qualunque ingiustizia, sopruso genera sofferenza e dolore. Per cui, posso ammettere che in certe cose ci voglia del tempo, che raddrizzare, a volte, le gambe ai cani comporti fatica, sacrificio, intelligenza politica. Ma non c’è altra via.

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Giordanobruno 9 aprile 2005 alle 15:35

Beh, se lo dice Prodi…chi meglio di lui?

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Return 9 aprile 2005 alle 15:42

Il Rinascimento siciliano è fallito. Il Rinascimento napoletano è fallito nonostante Bassolino fosse uno di quelli che da decenni propugnava una visione politica e non terzomondista del problema criminalità.
L’etica pubblica è importante e Berlusconi non ne ha abbastanza, su questo non ci piove. Ma l’etica pubblica non basta e anzi si trasforma nel suo opposto, come notò Sciascia, quando pretende di surrogare la politica con il progetto di una palingenesi culturale.
Ciò detto, penso il peggio del peggio dei condoni – che son stati fatti per ragioni fiscali, non certo a beneficio del Sud – e ritengo che un livello retorico adeguato debba essere mantenuto nel discorso pubblico. Magari mentendo per il bene del paese.

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Return 9 aprile 2005 alle 15:45

La falsità sulla Crimea produsse l’Italia, Ventomare.

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blind 9 aprile 2005 alle 15:55

Greedy, non voglio discutere ancora con te di numeri visto che, come ti ho gia’ scritto, ho preso atto del buonsenso col quale parli dell’odore dei voti.
Cio’ che invece trovo inaccettaabile e’ questa ostinazione nel voler ridimensionare le gravi responsabilita’ di uomini di governo, della finanza pubblica in complicita’ con criminali come Milosevic e i suoi accoliti del regime comunista serbo.
Altro che omissione di controllo !
Un livello cosi’ basso di responsabilita’, come tu lo dipingi, sarebbe stato cosi’ scandalosamente nascosto agli occhi del mondo intero ? Sia in fase di progetto, di attuazione e, successivamente di interrogazioni parlamentari.
Se si fosse trattato solo di semplice omissione di controllo, anche questa mai ammessa da Prodi, perche’ tanta durezza nell’opporsi all’istituzione della commissione ?
E l’ostruzionismo anche durante i lavori (di Marini non c’era traccia) alle auddizioni dei testi principali, con i commissari della sx saldissimi nel formare una barriera a difesa dei loro referenti indagati?
Ripeto che il lavoro svolto dalla commissione, se pur tra mille opposizioni, e’ stato illuminante sia per le ammissioni di dirigenti e diplomatici coinvolti o solo a conoscenza dell’affare, sia per la documentazione costituita anche da verbali di consigli di amministrazione, corrispondenze scritte tra la farnesina e e Belgrado, nonche’ diarticoli di giornali serbi della resistenza anti regime, dove, mentre in Italia tutti omertosamente tacevano, denunciavano il governo italiano per l’aiuto finanziario e all’ immagine, offerto al genocida Milosevic.
A proposito di Marini, giusto per essermi spupazzata anche interrogatori e requisitorie della Boccassini nei processi di Milano e aver cosi’ appreso direttamente dell’inconsistenza e della truffaldina costruzione di una certa teste omega. usata e beatificata dai
magistrati, politici e media di sinistra…
…sono rimasta ancora una volta ammirata per la sistematicita’ e l’efficacia con la quale questa informazione, soffocata dal cav. nero, sia riuscita a mandare in galera Marini ma a premiare Ariosto.
Blind

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ventomare 9 aprile 2005 alle 16:41

Meno male, Return. Dal nazismo venne solo la seconda guerra mondiale, milioni di morti e l’olocausto.

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greedy 9 aprile 2005 alle 17:48

blind, il governo Prodi ha delle *gravi* responsabilità nell’affaire telekom Serbia. Ma sono responsabilità POLITICHE, non PENALI.
Quanto all’atteggiamento non collaborativo dell’opposizione, mi sarei stupito del contrario. Berlusconi annunciò in tutta fretta la costituzione di tre commissioni prima ancora di insediarsi a Palazzo Chigi (“dovremo giocare d’attacco” furono le sue parole): ma le commissioni non servono per fare propaganda o tenere sotto schiaffo gli avversari. E tanto meno possono essere dei tribunali. Dico le stesse cose a proposito dell’Antimafia di Violante e direi le stesse cose di un’eventuale commissione d’inchiesta su Formigoni/Oil for Food.

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blind 11 aprile 2005 alle 01:43

Greedy, ero molto indecisa se continuare questa discussione.
E’ tardi e devo chiudere.
Prima pero’ vorrei dirti che anche gli errori del comunista criminale Milosevic, quelli ammessi, venivano definiti errori politici.
Ordini politici di uccidere per motivi politici.
Ora, un nostro governo ha finanziato con 900 miliardi questa politica, facendosene azionista quindi ha commesso lo stesso “errore politico”, no ?
Va bene. Allora basta cosi’ e assolviamo coloro che si sono fatti complici di un criminale condannato dalla carta dei diritti dell’uomo ancor prima, molto prima che per lui venisse istituito un tribunale ad hoc !
Blind

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ettore 11 aprile 2005 alle 14:15

Bill, prendo atto che ignori deliberatamente la mia richiesta di non parlare di un argomento, la Campania, su cui entrambi siamo poco informati.
Ma seguirò il tuo educato invito ed andrò ad informarmi su Bassolino, sui processi per ‘mafia politicamente’ in cui è stato coinvolto e condannato.
Dici che il mondo ci invidia l’amministrazione Bassolino ?!
Non credo, sai: sulla stampa internazionale si trovano molti più commenti sull’amministrazione Berlusconi, ma su Bassolino mica.
Btw, se pensi che discutere su Bassolino sia tanto determinante nel capire i motivi dell’ecatombe della CdL mi informerò…
Prendo atto che a rafforzare i tuoi argomenti di nuovo non porti fatti ma “cazzo…cazzo…cazzo…balle…merda…coglioni…merda…” (e mi fermo perchè questo è il sunto delle sole prime dieci righe ma il resto non differisce, eccettuate le solite accuse di mentire e di malafede) da cui appare evidente la tua intenzione di metterla in rissa, per deduzione l’unica via che ti rimane per discutere mentre tutti i tuoi argomenti si disfano.
Prendo atto che non rettifichi.
Tu hai detto in Campania ‘c’è la mafia politicamente’.
Tu lo hai detto, proprio ‘mafia’ non ‘malavita’ o ‘corruzione’.
Ora, dopo giorni che te lo faccio notare, dici che lo sai che c’è la Camorra, che lo sanno tutti, dici “coraggio, è italiano, puoi capire cosa significa”…
Ma di che coraggio vaneggi ?! e sarei io in malafede ?
Ripeto, Bill: hai problemi ben più seri, in questo momento che non la politica.
Non rettifichi ?
Tu hai scritto “in Sicilia c’è la sx”
Tu lo hai scritto, quando ti facevo notare che storicamente è la dx ha un ampio bacino di voti in Sicilia.
Tu hai scritto che molte amministrazioni in Sicilia sono a sx.
Ti ho indicato i dati elettorali di politiche e regionali e amministrative in Sicilia ti ho proposto di andare a controllare i dati di tutte le elezioni in Sicilia.
Tu ancora sostieni che in Sicilia molte amministrazioni sono a sx ?
Va bene: anche in Lombardia c’è la sx ! E anche in Veneto !
E forse, ma dovrei controllare, anche in Toscana ed Emilia c’è la dx.
Ah, Cuffaro è stato assolto per mafia ? Già, avevo letto qualcosa riguardo, ma non riesco a trovare la notizia dell’assoluzione di CUffaro: non è che potresti darmi dei riferimenti.
Quel Cuffaro che diceva che solo un 5% dei siciliani paga il pizzo ?
Quel Cuffaro del caso Report, di una trasmissione sulla mafia da bloccare ?
Te le suoni e te le canti da solo: chi ha parlato del processo a Cuffaro ?
Capisco che ti trovi nella necessità di sostenere chi sostiene che la mafia non esiste o che, se esiste, bisogna imparare a convinverci, ma perchè tirar fuori il processo Cuffaro ?
Se è vero che Cuffaro è stato assolto (?!) non mi pare che questo sostenga la tua tesi sull’esistenza di una “mafia politicamente parlando”.
La villa di Berlusconi ?
Già, tutto a posto: secretata per motivi legati al terrorismo.
Già, ma quale villa ? Arcore, Sardegna (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/02_Febbraio/19/segreto.shtml), uno perde il conto.
Poi, se ci dovesse essere qualche violazione a qualche scomodo vincolo, un bel condono, un DL e tutto si sistema.
Ma tutto a spese sue, altrimenti diventerebbero ‘proprietà dello stato’, di quello stato che obbliga un povero premier ad espletare i doveri di rappresentanza accogliendo gli ospiti a casa propria non prima di averla sistemata adeguatamente (non si sa come, però: è ‘secretato’!) ed a spese sue, persino.
Chissà come farà il povero Prodi, nel malaugurato caso in cui dovesse essere eletto, ad accogliere tutti gli ospiti e relativi entourage nella propria umile casetta…
Scalfaro ?!
L’ultima che vuoi tirare fuori è quel comunista di Scalfaro ?
No, questa la salto, mi sa che vado al cinema a vedere un film: tu però tienimi informato che non voglio perdermi le puntate su Aldo Moro e Ustica.
Non hai votato FI ?
Ma non c’è bisogno, era evidente che quella non è assolutamente la tua parte politica…
“Beghe… boiardi… merda… cazzate…’
Ma come, tutto qui ?
Dov’è finita l’informazione controllata dalla sx ?
E i 30mila siti e gli 80 % ?
E Mortadella ?
E il quaraquaqua ?
E, soprattutto, il perchè dell’ecatombe della CdL ?

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bill 11 aprile 2005 alle 15:31

Ettore, è chiaro che, leggendo cosa rispondi, la cosa migliore sarebbe non risponderti. Tu continui, e se non lo fai scientemente almeno vatti a rileggere quello che ho scritto, ad attribuirmi affermazioni che non ho mai fatto. Certo che ci vuole una bella pazienza, a parlare con uno che fà finta di capire fischi per fiaschi. Io infatti l’ho esaurita, e mi sono alquanto annoiato nel vedere che non sai neanche discutere. Guarda caso, proprio quel Cuffaro che i tuoi amati velinari sputtanavano è stato assolto. Non è che magari tu ti abbeveri di sciocchezze che scambi per verità? Chissà, prova a pensarci. Sul resto, sei un bugiardo: non ho mai detto che in Sicilia oggi governi la sinistra, ma che ci ha governato in ampie zone e per lungo tempo. E tu continui a dire balle, e a attribuirmi cose mai sostenute. Beh, vai a prendere in giro qualcun altro.

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roboproc 15 aprile 2005 alle 02:32

…sì certo Rolli il monopolio dell’informazione in mano ai comunisti ! infatti, mimun, mauro, fede , rossella , giordano sono tutti amiconi del centrosinistra. Poi parli di giornali, informazione stampata e sembra tu chiuda gli occhi quando si tratta di valutare il numero esiguo di italiani lettori di giornali (..e forse lettori in genere…)
…..

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Francesco 15 aprile 2005 alle 10:47

Ciao Roboproc.
Stavo pensando proprio al rapporto tra TV e giornali.
Ti ricordi Mani Pulite?
Ha demolito i padroni delle TV grazie al fiancheggiamento che i giornali diedero alla manovra della Banda Borrelli. Quando alla solita lobby debenettiana si unì il CdS partì una carica irresistibile. Per la TV bastarono nani e ballerine di sinistra su RAI3. Poi, sulla piazza, volontari rossi e utili idioti fascio-leghisti.
Quindi ho il sospetto che il peso dei giornali sia molto più alto di quanto non appaia in base ai numeri. Credo faccia gioco la credibilità intrinseca dei giornali rispetto ai TG e di alcuni giornali rispetto agli altri. In sintesi, quando si muove contro di te il Corrierone sei nei guai.

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