Vittorio Zucconi: nomen omen

Vittorio Zucconi approfitta di Terri Schiavo per attaccare Bush, reo di non si capisce bene quali misfatti.
A dire di Zucconi ci sono 18.000 malati condannati da George Bush, cioè dalla stessa persona che interrompe il week end proprio per tentare di salvare la vita alla donna.
La colpa è ovviamente dell’intervento in Iraq che, dice Zucconi, sottrae soldi all’assistenza dei malati come Terri.
Quella del giornalista di Repubblica deve essere una casa senza specchi, altrimenti non mi capacito di come faccia a passare davanti alla sua immagine riflessa senza sputarsi ripetutamente in faccia.
Utilizzare un caso così tragico e violento, dove è più appropriato parlare di tortura che non di eutanasia, per sparare a zero su Bush, è cosa talmente vile che nemmeno l’Unità ha avuto l’ardire di fare.
Vittorio Zucconi sì.

di Rolli il 26 marzo 2005 in Opinioni · 6 commenti

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Donatello 26 marzo 2005 alle 19:41

Non illuderti, Rolli. Anche l’Unità, per la firma di Furio Colombo, ha approfittato del caso di Terri. Oltretutto, con un supplemento di insensibilità che fa rabbia.
“Ma il caso Terri Schiavo, che spinge al credo religioso la maggior parte del Congresso fa luce sull’America contemporanea. Infatti gli occhi del Paese levano verso il Presidente. E il Presidente – nella sua veste congiunta di condottiero della guerra e di rappresentante della fede – interrompe le vacanze (le vacanze sono un evento frequente nella vita di questo presidente) per firmare la legge che vieta di staccare la spina alla povera morta.”
(F. Colombo, Bush e il governo di Dio, l’Unità online, 23 marzo 2005)
Sono certo che Colombo non parlerebbe così se al posto di Terri ci fosse sua figlia.

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Stefano 27 marzo 2005 alle 15:26

Guarda, io su Bush sparerei democraticamente a zero per partito preso.
Nonostante questo, ti dò ragione su Zucconi: d’altra parte è l’unico giornalista “corrispondente da Washington”, che sta invece a casa sua in Italia da anni. Ed è anche l’unico direttore che non risponde mai se gli scrivi una lettera. Insomma, scrivere da dio e sentirsi dio può anche non essere la stessa cosa.
[Ste]

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Gabibbo 28 marzo 2005 alle 19:10

Dio che gente… questi si lavano i denti nella tazza; non c’è altra spiegazione… indecorosi, senza vergogna…

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bill 29 marzo 2005 alle 11:21

Resta il fatto che questa triste congrega di inetti milionari stile Zucconi, miracolosamente ed incredibilmente strapagati per le cazzate che scrivono, al momento del voto non se li incula più nessuno.

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Lisistrata 30 marzo 2005 alle 14:42

è troppo difficile per uno come lui capire che nessun altro capo di stato al mondo avrebbe interrotto le sue vacanze per una situazione analoga. Quando mai qualcuno è tornato dalle vacanze? Solo per crisi mondiali o pericolo di guerra… ma Zucconi di nome e di fatto….

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Carlo 17 ottobre 2006 alle 17:47

Dalle parole che leggo qui, evinco che nessuno di voi ha mai avuto in famiglia o tra amici intimi una persona nelle condizioni di Terri Schiavo.
Aldilà della libera opinione personale su un argomento così delicato, non mi capacito della presunzione delle tante persone come voi che sputano giudizi su qualcosa di cui non sanno minimamente la sofferenza che porta ai malati e ai familiari.

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