Marcello Pera: l’Occidente che si batte il petto

Da una lezione di Marcello Pera all’Imt Alti Studi di Lucca:
(sembro il Vangelo)
“…Oggi l’uomo occidentale è un penitente che si batte in continuazione il petto. Se ci sono fondamentalisti e terroristi che gli hanno dichiarato la jihad, allora – dice il penitente – deve esserci una ragione.
Se c’è una ragione, allora nasce da uno squilibrio sociale.
Se c’è uno squilibrio sociale, allora qualcuno l’ha provocato deliberatamente.
Se qualcuno l’ha provocato deliberatamente, allora l’Occidente nazionalista, imperialista, colonialista è colpevole.
E se l’Occidente, alla fine, è colpevole di aver provocato la jihad, allora si merita la jihad…”
via Leibniz

di Rolli il 12 marzo 2005 in Opinioni · 21 commenti

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m+ 12 marzo 2005 alle 14:07

… e le scuole italiane (dalle medie all’università), con i loro professori, contribuiscono per bene a diffondere questo senso di compevolezza… (aggiungo io)

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leo 12 marzo 2005 alle 15:19

ci meritiamo anche Pera, se è per questo.

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YukioMishima 12 marzo 2005 alle 15:30

E a uno squilibrio mentale, invece, nessuno ha pensato…?

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LR 12 marzo 2005 alle 15:40

E io aggiungo che è da pazzi mischiare questo sbagliato senso di colpevolezza con la laicità e l’ateismo. Queste idee e percezioni sbagliate si combattono con la cultura a 360∞, non con la religione, in particolare cristiana, in particolare cattolica.
Queste sono altre parole della stessa lezione:
“…gli uomini vivi mettono in questione i fondamenti della modernità. Non solo oggi l’Islam predica e pratica la sharia, il mondo intero è percorso da fremiti di religiosità e rivendicazioni di ruolo per la fede.”
[Scusate... ma fornire un numero, un dato, una qualsiasi fonte di analisi no? Oppure è la solita storiella che Bush ha vinto perchè votano i fondamentalisti religiosi?]
“Molti si chiedono se sia davvero tollerante difendere il diritto alla moschea per gli immigrati senza chiedere il rispetto del proprio luogo di culto cristiano.”
[Dove? Come? Quando? A cosa allude? Chi è che non rispetta i luoghi di culto cristiani? Lo decidiamo a priori su basi razziali? Se io, italiano, vado in Inghilterra mi devono "chiedere il rispetto" dei luoghi di cultura inglesi, magari con aria di superiorità?]
“Se sia veramente liberale consegnare l’esposizione del crocifisso alla mercÈ di una
decisione amministrativa.”
[No, certo, meglio il simbolo CATTOLICO imposto da una circolare ministeriale e da cavilli legali. Ma Pera sa che, a votazione, può vincere l'effige di Buddha e il versetto di Allah, e sono sicuro che sarebbe daccordo...]
“O perché sia apparentemente più facile partecipare ad un gay pride che a una processione.”
[Siamo nel 2005, non nel 3005. Gli omosessuali adolescenti si suicidano. E' ancora difficile essere, E-S-S-E-R-E, omosessuale. Perchè contrapporre gli omosessuali alla processione religiosa? Perchè???]
“O più disdicevole offendere la religione degli altri che la propria.”
[Chi? Dove? Come? Quando? I preti? I credenti? Gli atei?]
“…neppure credo che dovremmo respingere la separazione fra politica e religione. E però, dopo tanta desuetudine e di fronte al fenomeno della rinascita religiosa…cosa…significa la separazione? …separazione non significa divisione…un legislatore che sia chiamato a definire un reato, poniamo l’omicidio …il reato di omicidio rimanda al comandamento – Non uccidere – e ciò significa che la sfera della politica, per quanto separata, non può essere divisa dalla sfera della religione…”
[L'omicidio è reato da quando esiste l'uomo e le sfumature (schiavo e libero, eccesso di difesa, ricco e povero) ci sono sempre state e sempre ci saranno]
Conclusione: niente niente Pera è un ex laico, ora penitente e in crisi di identità che si batte in continuazione il petto?

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Lisistrata 12 marzo 2005 alle 18:59

A Mercello Pera non gliel’ha mai detto nessuno che un rapinatore non ha bisogno di qualcuno che lo provochi per essere un rpainatore? E un fondamentalista non ha bisogno di gente moralmente deprecabile per essere fondamentalista? E che a un violentatore non ha bisogno di essere provocato per violentare? Di questo passo il senso di colpa dell’occidente ci porterà al suicidio collettivo.
Signor Marcello pera, la Jjad ha qualche anno più di lei, non è una vera guerra di religione, ma di potere, usa strumentalmente le masse tutte, quelle tenute sotto il tallone religioso nell’ignoranza più assoluta dei minimi diritti fondamentali all’esistenza dell’uomo, mobilitate ad essere militarizzate anche sul suolo, anzi prevalentemente sul suolo straniero, facendoli assurgere a martiri, per un paradiso immorale ove fra bagordi e gozzoviglie gli immolati passeranno l’eternità e la sua finalità è il dominio del mondo. Punto. Questa è la Jiad e non ci sono hazzi.

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Passante 12 marzo 2005 alle 19:27

non credo che per pensi quello che è riportato, mi sembra ch eanalizza quello che a volte pensa l’occidente

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Rolli 12 marzo 2005 alle 22:10

Mi pare che questo post l’abbiamo capito in 3, Passante :(

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Minerva 12 marzo 2005 alle 22:35

quattro :)

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LR 12 marzo 2005 alle 22:57

Cosa dire allora? Bell’analsi… :-)

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LR 13 marzo 2005 alle 01:02

“Gruppi sempre più vasti di popolazione… Lo spettacolo del laicismo imposto con la legge è sempre meno accettato… Ora che la rinascita religiosa torna a riaffacciarsi nelle coscienze…”
Io davvero contesto questa roba da manuale di retorica. Numeri? Dati? Fatti? Confronti storici?
Questo “se e ma” che fa bloccare la Francia, la Spagna, la sinistra estrema in realtà sono interessi economici e politici. E’ al popolo che si raccontano le cazzate dei kamikaze martiri e degli americani cattivi, ma non vedo in che misura possa entrarci l’identità religiosa, tranne il fatto che proprio questa identità è sfruttata da governanti e dittatori.
Poi mi becco la morale che sì la separazione Stato-Chiesa-Politica è una gran cosa ma siccome c’è questa presunta “rinascita religiosa” dobbiamo ripensarla in termini di “separazione, non divisione”, dobbiamo “convivere” e essere “tolleranti”. Volesse il cielo! Ci metto subito la firma!
Quindi vedremo il Buddha appeso in classe? Brahma? A votazione? A sensibilità? Ma a chi lo racconta Pera? Ma chi ci crede più alle favole? Il fatto è che Pera, non io, ha nominato come al solito Cristianesimo e crocefisso 10 volte. Una volta “moschea”, ma era contrapposta a “rispetto dei luoghi di culto cristiani”.
Un po’ volemose bene, un po’ non passa lo straniero. Dov’è che ‘sta analisi vi è piaciuta tanto? :o)

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Passante 13 marzo 2005 alle 09:28

caro Lr non letto tutto l’intervento, certo non è documentatissimo, ma non è neanche un saggio, è una lezione all’università, se le lezioni fossreo zeppe di dati e citazioni non frequenterebbe nessuno tanto sarebero pallose :-)
per quanto riguarda lo stralcio proposto da Rolli secondo me sacrosanto, mi ricordo ancora il titolo in prima pagina del 12/9/2001 del manifesto: “chiediamoci perchè”

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LR 13 marzo 2005 alle 15:45

Caro Passante, sono daccordo e la lezione l’ho letta tutta forse perchè sono masochista, quello che mi premeva far notare è che uno stralcio purtroppo non è sempre separabile dal contesto e da chi lo scrive e così diventa un po’ meno sacrosanto.
Per esempio ti cito una frase all’apparenza ineccepibile: “In tutti i casi in cui l’esecutivo prevale sul Parlamento o sul potere giudiziario, vi è una dittatura della maggioranza.” :-)

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Francesco 14 marzo 2005 alle 09:37

LR,
ho letto il tuo post del 15:40 e devo chiederti: tu vivi sulla Luna? Quello di cui chiedi conferma con numeri e dati è esperienza quotidiana.
Sul crocifisso, forse un paio di millenni (circa) di storia pesano in misura significativa. Quando i cristiani saranno ridotti come i pagani del quarto secolo, i loro simboli spariranno senza dolore.
Saluti, distrattone
Francesco

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LR 14 marzo 2005 alle 12:57

Caro Francesco, sarò fanatico (come Rocca, ma glielo ha detto Socci…:-)) ma non distratto.

Quello di Pera è un soliloquio, chiacchiere, a cui aggiungi anche la tua “esperienza quitidiana”. Però ‘sti numeri mica me li dai. Esperienza tua? Mia? Degli europei? Di chi? Non è che confondete piani e problemi diversi? Immigrazione, globalizzazione, terrorismo, new age, benessere. In CHE MISURA c’azzecca l’identità religiosa?

Un massone convinto non vede altro che Massoneria. E’ stata presente nelle rivoluzioni, nella fondazione delle nazioni europee, nella formazione dell’opinione pubblica, nelle riforme delle università, e in modo molto palese e documentato. La Massoneria moderna sta nella nostra storia da secoli, quella antica ancora di più. Però da qui a mettere un compasso appeso in ogni classe ce ne vuole, fossero 1, 2 o 3 millenni.

Almeno dimmi che sono punti di vista, lascia stare l’assoluto. Mi sembra di risentire quelli di Hair, Jimi Hendrix, Bob Dylan, tutti che parlano di stravolgimenti e rivoluzioni che devono riguardare TUTTI. Stringi stringi c’è stato qualche bel concerto, le donne portano le minigonne, gli uomini hanno i capelli lunghi, ma Dylan ha il commercialista.

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Francesco 14 marzo 2005 alle 16:18

Caro LR,
se andassi in Thailandia e non vedessi che il buddhismo è stato il fattore determinante nella formazione della civiltà di quel popolo sarei un deficiente; idem se andassi in Arabia Saudita o in Iran (lì con l’Islam); anche in Turchia le influenze bizantine, greco-romane e cristiane, sono poca cosa rispetto all’Islam ottomano.
Invece da noi (Europa) si pretende che l’Illuminismo sia stato quello che pretendeva di essere, un Nuovo Inizio capace di fare piazza pulita e costruire l’Uomo Nuovo. Storicamente, direi che sono delle gran cazzate.
Non nego affatto il ruolo nella nostra civiltà della presenza ebraica o dei contatti con i musulmani e sento ben presente la modernità laica (diciamo pure atea)e i cari Fratelli con cappuccio. Ma il tronco è quello cristiano. Posso fare una paragone? Come il portiere quando la difesa del Milan era Maldini-Baresi-Costacurta-Tassotti, certo che c’era anche un portiere …
Ciao
Francesco

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LR 14 marzo 2005 alle 17:35

“in Turchia le influenze bizantine, greco-romane e cristiane, sono poca cosa”
Esatto. Ed è male, malissimo. Però è quello che dicevo io. Pera ha detto che “non si possono tirare le somme della storia, si deve scegliere… se prima eravamo anti nazisti anti fascisti anti comunisti… oggi ci tocca scegliere”.
Aò, se ci tocca ci tocca…

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Passante 14 marzo 2005 alle 23:47

e Perche non mettere un bell’Apollo sole-Mitra negli uffici?
Non sarebbe molto male e le readici europee affondano molto più nel suo culto che in quello cristiano (non crederete mica che la data per festeggiare il natale è stata presa a caso dal calendario).

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LR 15 marzo 2005 alle 00:35

Macchè a caso, lo sanno tutti che quella data è una media tra il solstizio di inverno e il compleanno di Berlusconi.
PS: per gli uffici che ne dici di questo? Per l’Italia Lucio Battisti, per l’Europa i Beatles

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Francesco 15 marzo 2005 alle 09:07

Scusami LR ma non capisco. Non ho letto Pera, ho un interesse molto modesto per gli “atei devoti”.
Insisto a dire che Lucio Battisti e Mitra hanno un peso minore rispetto al Cristianesimo nel definire chi siamo.
Io comunque ci metterei il Mago Otelma, dovendo scegliere un sostituto. Una figura affascinante e misteriosa.
Ciao
Francesco

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LR 15 marzo 2005 alle 13:11

Pera chi? :D

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sdfsg 15 marzo 2005 alle 13:32

Il supplentino

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