Una vergogna per il giornalismo

Il titolo di questo post e le parole che seguono sono la traduzione delle affermazioni – riportate da un blog olandese e postate in inglese su Camillo - di Harald Doornbos ìun autorevole inviato di guerra olandese, ex giornalista di un quotidiano comunista”, scrive Christian Rocca.
ìStai attenta a non farti rapireî ho detto alla giornalista italiana che era seduta accanto a me nell’aereo che ci portava a Bagdad. ìOh noî ha detto ìNon può succedere. Noi siamo dalla parte del popolo iracheno oppresso. Gli Iracheni non hanno intenzione di sequestrarciî.
Non è molto cortese essere critici verso una collega. Ma l’atteggiamento della Sgrena è una vergogna per il giornalismo. O non è lei che, sull’aereo, mi ha detto di rimando che ìsono proprio i giornalisti come te che non aiutano il popolo irachenoî? ìGli americani sono i peggiori nemici dell’umanitàî mi hanno detto le tre donne dietro di me, perché la Sgrena andava in Iraq con due colleghe italiane che, come lei, odiavano gli americani.
(Ö)
ìNon capisci la situazione. Siamo anti-imperialiste, anti-capitaliste, comunisteî dicevano. Gli iracheni sequestrano solo chi simpatizza per gli americani, i nemici degli americani non hanno niente da temereî.
(Doornbos dice loro che sono fuori di testa)
Ma loro sapevano giudicare meglio. Quando siamo arrivati all’aereoporto di Bagdad, stavo aspettando che una jeep americana mi venisse a prelevare. Ho visto una delle italiane che girava gridando. Un iracheno le aveva rubato il computer e l’equipaggiamento televisivo. Erano rimaste fuori a tremare, mentre aspettavano un taxi che le portasse a Bagdad.
Con il suo pregiudizio la Sgrena non solo ha messo a repentaglio sÈ stessa, ma a causa della sua condotta un ufficiale dei servizi è morto, e il governo italiano (incluso il primo ministro Berlusconi) ha dovuto pagare milioni di euro per salvarle la vita. C’è da sperare che la Sgrena decida di cambiare carriera. Propagandista o parlamentare forse.
Ma dovrebbe lasciar perdere il giornalismo immediatamente.”

di Lynch il 9 marzo 2005 in Opinioni · 85 commenti

{ 85 commenti }

Angelo Mele 9 marzo 2005 alle 20:25

si

YukioMishima 9 marzo 2005 alle 20:58

Io ormai sono così disgustato e stanco della Sgrena che ogni volte che ne sento parlare al tg o la vedo da qualsiasi altra parte vengo colto da una crisi depressiva fulminante..

massimo 9 marzo 2005 alle 21:18

sciocchezze,sono proprio le Sgrena,con i loro pseudo-reportage, che ci fanno capire quanto valga il vero giornalismo

Passante 9 marzo 2005 alle 21:20

guarda che su camillo è scritto che piangevano, non che gridavano. :-P

Minerva 9 marzo 2005 alle 21:38

Passante, to cry significa anche gridare. Diciamo che la tizia derubata “gridava piangendo” o “piangeva gridando” :)

davide 9 marzo 2005 alle 21:49

Vabbè io mi sono fatto un giro su tutti i blog del mondo e la reputazione dell’Italia dopo le dichiarazioni della Sgregna e del Manifesto non è mai stata così bassa, peggio di quanto successe con il ritiro della Spagna dall’Iraq.
E pensare che a noi ci è morto pure uno 007. Non è di certo stata tutta colpa nostra dell’incidente e comunque si è trattato di un errore. Potevamo avere tutti dalla nostra parte, e invece lei è riuscita a sputtanarci su tutti i giornali del mondo.
Certo che tutti i giornali del mondo si sono dimostrati dei giornali del cazzo, a riportare tute le sue stronzate e a dargli tutta quella importanza e quel credito, la Sgregna mica rappresenta l’Italia ha solo le sue “idee” e basta. Anche se praticamente non in tutto il mondo tutti hanno pensato così. E certo, la stampa è una fonte ufficiale di informazione. E il Manifesto è un giornale nazionale. E quindi viene preso seriamente da chi sta fuori.
Cioè non sarebbe ora di far chiudere quel giornale del cazzo? Ha causato un danno enorme alla nostra immagine e alla nazione. Quando noi eravamo pienamente dalla parte del giusto. Ci ha sputtanato a tutti e pure a quello che è morto. Ha raccontato bugie così grosse. Libertà di stampa non può essere confusa con libertà di raccontare tutte le fesserie. La Sgregna sinceramente non mi fa niente, il danno che da solo è riuscita a creare ormai mi sembra incolmabile e sicuramente lei non è in grado di rendersene conto.
E ripeto, non abbiamo fatto niente per meritarci tutto questo.
Dell’imaggine della nazione non me ne importa più di tanto, ma sputtanare così a gratis mi sembra proprio controproducente.

Minerva 9 marzo 2005 alle 22:18

“huilend” (dal testo originale in olandese) significa “gridava” :-P

ispirati 9 marzo 2005 alle 22:41

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
perche’ ci dobbiamo tenere personaggi di questo calibro?
e soprattutto perche’ personaggi di questo calibro vinceranno a mani basse le regionali e forse anche le nazionali?
Rolli illuminami tu.

Passante 9 marzo 2005 alle 23:13

un po’ mi dispiace, l’immagine della tizia che faceva la sborona e poi piangeva mi piaceva di più :-)

harry 10 marzo 2005 alle 00:12

Bene, Ispirati, rimbocchiamoci le maniche e cominciamo la campagna elettorale a testa bassa :-)

blind 10 marzo 2005 alle 00:15

Vedo che non sono la sola convinta che le regioni finiranno tutte in mano alla sinistra.
E’ come fa intendere Pigi Battista: hai voglia ad avere ragione se non arrivi alla pancia della gente.
A tutt’oggi, secondo me, alle regionali non ci sara’ partita.
Se poi penso che i comunisti e loro alleati, in questi ultimi anni, hano esteso e rafforzato il loro controllo capillare sul territorio, attraverso le istituzioni che gia’ amministrano e attraverso pure l’associazionismo, le banche, le cooperative, il volontariato, i lavori socialmente utili, i sindacati, ecc…
In genere questo controllo si fa sentire meno alle politiche ma con 15 regioni rosse su 20 mi sa che anche quelle…
Nel caso si confermassero le mie sciagurate previsioni vi aspetto tutti in Norvegia.
copritevi bene che qui fa freddino.
Blind

harry 10 marzo 2005 alle 00:35

Hai ragione, Blind, purtroppo.
La cosa fastidiosa è che 4-5 regioni (Calabria, Lazio, Puglia, Piemonte, Liguria) sono in bilico per pochissimi punti (1 o 2) e basterebbe un impegno massiccio, almeno dei parlamentari del luogo, per rendere meno favorevole alla sinistra la partita. Ma qui sembra che si siano tutti rassegnati alla sconfitta!

LR 10 marzo 2005 alle 00:58

Jeg snakker norsk!
(no, non ho bevuto. Per precauzione imparo qualche frase in norvegese) ;-)

Return 10 marzo 2005 alle 01:01

Certo, chiudendo il Manifesto alla pancia della gente non ci arrivate.

blind 10 marzo 2005 alle 01:07

Det er greit!
Vi ses!
Blind

LR 10 marzo 2005 alle 01:16

Traduco per chi non capisse Blind: “Ho cambiato idea! Viva il comunismo!” :D

pickwick 10 marzo 2005 alle 01:28

Eleggo Davide statista del giorno. Il suo programma elettorale: chiudere il Manifesto per il danno causato alla nazione, finanziamenti a pioggia per Libero allo scopo di ridarle la credibilità e il lustro perduto. Un genio.

.. 10 marzo 2005 alle 01:29

A me non è parso di sentire, ne di vedere qui riportate alcuna critica chessò ad esempio verso uno sprovveduto e sfortunato ex panettiere con il diplomino da body guard, avventuratosi per qualcosa più grande di lui e neanche verso gli altri suoi amichini, fortunatamente sopravvissuti. Se poi vogliamo fare i sottili, erano lì per questioni loro, insomma per affari che avevano intrapreso privatamente. La Sgrena invece no, era lì per fare informazione, criticabile quanto si vuole ma pur sempre informazione. Non so, a me questo post per le differenze di cui sopra fa veramente pena.

blind 10 marzo 2005 alle 01:32

LR, nun ce prova’ !
Blind

blind 10 marzo 2005 alle 01:54

Return, mi sei mancato….
Volevo dire anche che se avessi potere non lo sprecherei per far chiudere un cosi’ elegante e aristocratico giornale come il mai sufficientemente lodato Manifesto.
E poi mica vorrei portare via il mestiere al grande Prodi !
Un esempio?
Qui
Blind

Giancarlo 10 marzo 2005 alle 09:23

La vignetta su Vendola se la potevano evitare.

Rolli 10 marzo 2005 alle 09:35

Per fortuna puntini ci spiega i probi e i miserevoli.
Non capisco cosa vi sia di più alto nel lavoro della Sgrena che era lì per un’informazione di parte, per intervistare terroristi e profughi mescolati, per non analizzare mai, e dico mai, la situazione di quegli iracheni che subiscono il terrorismo, che vorrebbero una vita normale e se si mettono in fila per un certificato vengono maciullati insieme ai bambini dalle bombe.
Quattrocchi era lì per proteggere diplomatici e uomini d’affari, che se permetti agli iracheni portano lavoro e non blateramenti.
La Sgrena sull’aereo che la portava a Bagdad si è permessa di dire quelle porcherie, mettendo gli uccisi e i decapitati dalla parte dei cattivi e di quelli che se la sono meritata, mentre quelli salvati erano buoni, e infatti lei non doveva essere rapita.
Così i nepalesi, Quattrocchi, Baldoni, Wali, la Hassan, Bigley sono finiti nella sua spazzatura personale.

BJH 10 marzo 2005 alle 09:44

“..” (doppio punto)
Non mi risulta che dopo la liberazione i tre abbiano mai chiesto il ritiro immediato dall’iraq dimenticando che anche grazie alla presenza sul territorio s’è potuto portare a casa sia loro che la Sgrena. Tantomeno mi risulta abbiano speso parole per ringraziare prima e giustificare o per lo meno “comprendere” poi l’operato di chi li ha rapiti.
Sul fatto che la Sgrena non facesse un interesse privato poi avrei da ridire (mi basta quel “magari ne avessi” in un intervista per avere dubbi sull’”interesse pubblico” della sua presenza in Iraq)
ma in ogni caso il paragone regge poco.
Volendo poi fare i fini molti di coloro che oggi lodano Calipari ai tempi di Baldoni gli avrebbero sputato in faccia se si fosse presentato come uomo dei servizi e non giurerei che tra questi “ringraziatori dell’ultima ora” non ci siano pure Sgrena e Scolari.

Puntini 10 marzo 2005 alle 09:56

Per fare informazione…. Perchè la guardia privata fa un mestiere meno rispettabile del giornalista? Se uno fa informazione si può permettere qualsiasi cazzata? Nessuno avrebbe criticato la grande “giornalista” se non si fosse comportata da idiota. Prova ad andare in un qualsiasi posto malfamato di una città occidentale ostentando un bel rolex (magari) e dicendo: io sono vostro amico perchè mi batto contro il degrado sociale. Voglio vedere cosa succede.

marcom 10 marzo 2005 alle 10:01

Puntini usa la tecnica tanto cara ai left commentators e cioe”spostare sempre l’argomento della discussione”.Nella fattispecie,dato che si sta parlando della sgrena,ci invita a parlare dei body-guards.Giustifica in toto questa,che come ho gia’ detto in altri post,ci sta prendendo tutti in giro,ed invece condanna apertamente gli altri.Maliziosamente usa due pesi e due misure.Ma da questi sinistri c’e’ da aspettarsi di tutto e di piu’!

Rolli 10 marzo 2005 alle 10:09

E’ giunta l’ora che puntini, quello che mette i …, si decida a trovarsi un nick numerico o alfabetico, altrimenti mi costringe a cancellarlo, perchè crea problemi di comunicazione.

Puntini 10 marzo 2005 alle 10:38

mi ero trovato un nick carino. Puntini scritto, non … e con la mail. Devo proprio trovarne un’altro?

Puntini 10 marzo 2005 alle 10:40

…..e mail funzionante

Rolli 10 marzo 2005 alle 10:57

Non dicevo a te”puntini” ma all’altro spiritosone che si firma così “..
Se ti serve una gmail fammi sapere, piuttosto, che ti mando l’invito

bill 10 marzo 2005 alle 11:00

Harry, Blind: calma. A me talvolta pare che la macchina propagandistica della sinistra abbia effetto pure su di voi. Cominciamo col dire che, perchè la sinistra non vinca, bisogna andare a votare. Se si sta a casa, è finita. Poi sarei meno pessimista: ad esempio le candidature della sinistra a Venezia sono talmente assurde che sono curioso di vedere come và a finire. In Lazio e Lombardia possiamo vincere benissimo. In Puglia pure. Calma quindi: la maggioranza della gente di Prodi e Bertinotti non ne vuole sapere.

PuntiniÆ 10 marzo 2005 alle 11:04

Il fulcro di questo articolo dice sostanzialmente che la Sgrena è stata una sprovveduta se non peggio ad avventurarsi in zone così pericolose, credendo di avere un lasciapassare solo perchè contro questa guerra, sacrosanto direi. Il fatto che analizzasse (cito) “terroristi e profughi” è irrilevante, anzi è irrilevante che a Rolli non interessi sentire la testimonianza di un profugo, per dire. E in ciò che mi premeva far notare neanche le sue opinioni sul conflitto e sul trattamento che ha avuto dai rapitori c’entrano. Sto dicendo: se la si può accusare di essere stata stupida ad avventurarsi in quei luoghi, in quelle circostanze, ecco che la stessa cosa si può dire di quei quattro (compreso il fatto che dovrebbero darsi al giardinaggio), e a maggior ragione del povero Quattrocchi, il meno qualificato del gruppo. Ma è bastato che nessuno di loro rilasciasse dichiarazioni contro questa guerra che voilà, sono diventati per qualche giorno Dio. Bhe, pazienza.
marcom: quella sotto è una tua opinione o un vento intestinale?

bill 10 marzo 2005 alle 11:13

Certo che come giornalista la Sgrena non è che abbia capito granchè della situazione irachena. Là i terroristi hanno rapito, e talvolta sgozzato, persone di diverse nazionalità e di orientamento politico, laddove espresso, differente. Ammazzare dei conducenti di camion, piuttosto che dei Nepalesi, rapire dei Francesi non mi sembra deponga a favore della tesi cara a certa sinistra, e cioè che i terroristi, per loro poeticamente “resistenti”, farebbero dei distinguo di tipo ideologico. Oltretutto, a quei tipi dei comunisti non gliene è mai fregato nulla, sia che si tratti di fondamentalisti islamici che di ex sgherri di Saddam. Per chiudere, da quando in qua il mestiere di giornalista è diventato come il sacerdozio? Voglio dire: la Sgrena come Quattrocchi erano in Iraq per lavorare. Dove stà scritto che fare il giornalista sia moralmente ed eticamente meglio che fare la guardia del corpo? E’ una scemenza assoluta.

PuntinoÆ 10 marzo 2005 alle 11:17

azzo, puntini d’ora in poi uso questo, o è troppo simile al tuo?

marcom 10 marzo 2005 alle 11:40

Meno male che c’e’ Puntini/Puntino/../che ci spiega i fatti come sono realmente accaduti,dall’alto della sua onniscenza,altrimenti che faremmo?E non contradditelo,perche’ le vostre osservazioni vengono interpretate come ‘vento intestinale’.Puntini,o come ca**o ti chiami,vai un po’ a quel paese,per favore!

Giuseppe 10 marzo 2005 alle 12:01

Ero dell’opinione di attendere che Giuliana Sgrena uscisse dalla convalescenza, prima di esprimere un parere sulle sue esternazioni. In fondo -pensavo- si tratta di una persona che ha subito due gravi traumi. Solo con il tempo -mi illudevo- si potrà avere un quadro preciso del suo pensiero. Probabilmente -speravo- a mente fredda la signora Sgrena rettificherà e preciserà le sue dichiarazioni.
Dopo aver letto questo post ho solo un modo per restare della mia idea: concludere che la giornalista de Il Manifesto ha una terribile paura di volare; al punto da perdere la lucidità di pensiero quando si trova su un aereo.
In caso contrario, non invidio chi giornalmente spende dei soldi per comperare Il Manifesto e leggere cotante profonde analisi geopolitiche.

Puntini 10 marzo 2005 alle 12:22

Troppo simile. Vedi che mi mandano a quel paese al posto tuo anche se la penso diversamente da te? :)
Per Rolli: cos’è una gmail?

blind 10 marzo 2005 alle 13:17

Scusatemi ma mi e’ di nuovo tornato alla mente l’Afghanistan e gli anni settanta, quando il paese era la meta preferita (con l’India) di personaggi come Sgrena e di tutti i “figli dei fiori” e sessantottini che partivano a frotte, alla ricerca di pace e di qualche canna di afghano doc da fumare in liberta’.
Sennonche’ nel dicembre del ’79 i carriarmati della gloriosa armata rossa invasero l’Afghanistan.
Avvenne dopo anni di tentativi di destabilizzazione del governo di quel paese pacifico, tanto forti che il re afghano fu costretto a fuggire in esilio e nascondersi a Roma gia’ nel ’73.
L’occupazione duro’ fino alla caduta del muro e del regime comunista.
Furono anni sanguinosi che scatenarono una reazione e una resistenza contro gli occupanti di cui noi occidentali stiamo pagando oggi le conseguenze.
Ma io non ho mai letto articoli della sgrena su questa tragedia causata dai comunisti, ne’ sapevo che in Italia ci fosse un capo di un governo in esilio sfuggito alla violenza del regime sovietico.
Come non ho mai letto da nessuna parte che il terrore talebano e’ stato conseguente a tutto quel terremoto che l’URSS ha causato in quel paese.
E che dobbiamo agli effetti dell’imperialismo comunista la nascita dei campi di addestramento dei terroristi capeggiati da Bin Laden.
Ah, gia’ che Bin Laden e’ una creatura della CIA, mica della resistenza anti occupazione sovietica.
Nel 1980 si tennero le olimpiadi a Mosca e mentre alcune nazioni boicottarono i giochi, seguendo l’esempio degli USA, l’Italia vi ando’ ben felice di avere meno competitori contro.
Probabilmente i giornalisti pacifisti e pronti ad affrontare tutti i pericoli per raccontare la verita’, tacquero pensando con rimpianto a quegli spinelli perduti.
Blind

PuntinoÆ 10 marzo 2005 alle 13:41

ho visto puntini, sono colpito dalla capacità argomentativa di marcom :)))

marcom 10 marzo 2005 alle 13:55

E’ evidente,Puntino,che sei un provocatore.Ti ribadisco l’andare a fare in c**o e ti butto via.Da ora in poi puoi dire cio’ che vuoi ed andare a c****e quanto ti pare!Addiooooo!

blind 10 marzo 2005 alle 14:17

“Pier Scolari contro la Rai
´Indegna con Giulianaª
ROMA – Pier Scolari, compagno di Giuliana Sgrena, se la prende con la trasmissione ´Punto e a capoª. Intervistato fuori all’ospedale del Celio, Scolari ha accusato la trasmissione di criminalizzare la Sgrena. ´Con voi non intendo
parlare perché la ritengo una trasmissione disdicevole. Voi non fate servizio pubblico, voi fate propagandaª. Scolari si è detto ´indignatoª per le accuse contro Giuliana: ´Le puntavano un fucile. Cosa doveva fare, dire che i
rapitori mi stanno trattando male? No, ha detto, i rapitori mi stanno trattando bene. Ma c’è qualcuno che si è permesso di dire che è stata troppo tenera con i rapitori. Quello che si sta facendo a Giuliana è una cosa ignobileª.
Alla domanda sul perché non fossero andati all’ambasciata subito dopo il rilascio della giornalista, Scolari ha detto: ´Chiedetelo al Sismi e non a noi. Vi pare possibile che Giuliana Sgrena dopo 30 giorni di prigionia è in grado di dire “andiamo di qui, andiamo di lì”? E’ evidente che c’è stata una strategia da parte del Sismi che io non conosco, e lei tantomeno conoscevaª. Immediata la replica del conduttore della trasmissione, Giovanni Masotti: ´Non comprendiamo questa grave intimidazione verbale. Di Giuliana
Sgrena ci occuperemo soltanto giovedì sera: a meno di possedere facoltà di veggente, Scolari non può sapere cosa diremo e come lo diremo. Il suo, evidentemente, è stato un sogno, a meno che non si tratti di un maldestro tentativo di censura preventivaª. Giuliana Sgrena intanto ha fatto querelare il direttore del Tg4 Emilio Fede.”.
Che avesse ancora i fucili puntati addosso quando, per tre giorni e per tre notti (sapete il fuso orario) si e’ collegata con tutto il mondo dicendo che era stata trattata bene dai suoi ospiti resistenti?
Povero Fede, tutti i giorni si faceva il suo pistolotto a favore della collega, ospitando Polo, Ivan sgrena e tutti quelli che potevano dargli notizie della giornalista sfortunata.
Blind

Alex_mi 10 marzo 2005 alle 14:22

A questo punto mi auguro che il Governo americano quereli la Sig.ra Sgrena per calunnia.
(e anche il suo compagno-compagno Pier)

bill 10 marzo 2005 alle 14:32

Tanto per chiacchierare, puntini: che la Sgrena fosse contraria alla guerra lo si sapeva già. Oggi, arrivati a questo punto, è irrilevante: la guerra c’è già stata. Oggi, appunto, ci si pone il problema di come ridare la sovranità agli Iracheni. E’ stata stilata una serie di scadenze, non dagli USA, ma dall’ONU, i cui capisaldi sono: le elezioni appena avvenute, la creazione di una costituzione da sottoporre a referendum popolare, nuove elezioni per un nuovo parlamento che nomini un governo legittimato democraticamente. Il tutto nel giro di un anno. Chi si oppone a tutto ciò cosa propone? O uno stato fondamentalista, che è ampiamente minoritario come consensi popolari, o il ritorno allo stato saddamita, anche questo non gradito alla maggioranza della popolazione. Come propone queste soluzioni? Ammazzando soprattutto civili inermi, sequestrando civili anche di paesi che non hanno partecipato alla guerra, sgozzando lavoratori che nulla hanno a che fare con l’occupazione militare. Usando parecchio l’arma indecente dei kamikaze, e cioè dei poveri esaltati mandati a morire per niente. Ora, che una qualsiasi persona raziocinante, pur essendo stata contraria alla guerra, simpatizzi con gente del genere per me è semplicemente demenziale. A me va benissimo che si parli degli errori che si sono commessi, delle cose che possono non funzionare, ma questo non porta a simpatizzare con i terroristi. Purtroppo, la Sgrena appare vicina a quella nostrana gentaglia che grida “10, 100, 1000 Nassirja”. Da una che è stata pure rapita appare francamente come una manipolazione sfacciata della realtà dei fatti.

PuntinoÆ 10 marzo 2005 alle 14:55

Bill, mi sta benissimo quanto dici, a “giochi fatti” o meglio, a guerra fatta, l’unica soluzione pragmaticamente percorribile è quella che si sta intraprendendo secondo me. Parlare di ciò che non va bene, avere una moltitudine di voci non istituzionali su ciò che succede la è solamente un vantaggio (e mi pare che molta gente qui non l’abbia ancora recepito). Hanno la funzione di pungolo perchè determinati aspetti possano migliorare. Che le si condivida, che gli si creda oppure no, è frutto di un giudizio ulteriore e successivo che ognuno conclude con il proprio filtro critico, poi c’è anche chi ci applica quello ideologico arrivando a risultati assurdi, come le due metriche di giudizio che sottolineeavo prima su questo post. Del resto parto dal presupposto, dal sospetto, che le fonti ufficiali su una guerra sono per natura destinate ad edulcorare la verità, e nel peggiore dei casi mascherarla del tutto. Quindi ben vengano testimonianze come quelle che intendeva portare la Sgrena, a patto che vengano integrate con altri articoli altrimenti si rischia di avere una visione distorta di quanto succede. Il problema è che per portarle tali testimonianze bisogna uscire dal Palestine, e non solo per ritirare i premi (vedere il “povero Fede” di Blind). E in questo caso, per stupidità della stessa giornalista ci si è trovati di fronte a risolvere questo rapimento con tanto di tragedia finale.
marcom: buona comprensione del testo, hai recepito il messaggio. Tieni lontano le tue flatulenze da me.

Puntini 10 marzo 2005 alle 15:34

Per portare testimonianze però bisogna essere dei Giornalisti non scribacchini. Andare a cercare la notizia in posti pericolosi va bene, ma pensare di essere invulnerabili perchè contro gli americani in maniera preconcetta e semplicemente da idioti. In iraq esistono due tipi di opposizione armata agli americani: i terroristi di bin laden che fanno stragi di civili per mantenere il terrore nel paese e destabilizzarlo per fare i loro comodi e una opposizione che è composta da coloro che avevano un pò di potere sotto saddam. questa è una semplificazione, ma andare in iraq con l’idea ‘ah io sono antiamericana e a me non possono far niente’ dimostra soltanto la mancanza di cervello di una persona che non merita nessun rispetto. Un reporter vero non va in una zona pericolosa come turista, cosa che sembra abbia fatto la Sgrena. Io non posso dare credibilità alla testimonianza di una persona così ingenua (per non dire di peggio).

blind 10 marzo 2005 alle 15:49

“…per la stupidita’ della stessa giornalista…” =
Ma quanta indulgenza !
Quella giornalista e’ stupida come e’ stupida la sua ideologia e come e’ stupido il fanatismo col quale le obbedisce.
E’ stupida ed e’ per questo inaffidabile.
Che e’ inaffidabile lo ha dimostrato momento per momento da quando e’ partita risoluta a voler dimostrare la giustezza dei suoi pregiudizi contro gli USA.
E’ inaffidabile e stupida nel momento che si e’ fermata 4 ore in una moschea per dare il tempo ai terroristi di studiarsi per bene il piano del sequestro.
Ha dimostrato la sua inaffidabilita’ anche nell’aver cercato di manipolare e strumentalizzare il rapimento e la liberazione solo ed esclusivamente a fini antiamericani.
E, infine, la vogliamo smettere di mettere avanti all’interesse e alla sicurezza di una nazione intera, uno stupido trafiletto pieno di menzogne dettate da un delirio di onnipotenza da giornalista della controinformazione da pattume?
Lo hanno testimoniato tutti i giornalisti presenti a Baghdad che nessuno stava tutto il giorno al Palestine ma uscivano adottando tutti gli accorgimenti di sicurezza, scorta compresa, perche’ il buonsenso lo consigliava.
Quel buonsenso che non appartiene alla sgrena.
Blind

Minerva 10 marzo 2005 alle 15:54

PuntinoÆ, quando la Sgrena ha compiuto la sua ìimpresaî c’erano già stati gli episodi Pari-Torretta, Baldoni e soprattutto Aubenas, rapita nella stessa zona nella quale si è poi avventurata la Sgrena. Che forse pensava a qualche scoop in proposito. Non è solo il giornalista olandese a lanciare accuse, ma anche colleghi italiani. Ultimo,in ordine di tempo, l’inviato del Corriere della Sera Luigi Cremonese, che ha fatto notare il danno che la Sgrena ha causato ai suoi colleghi italiani (e quindi all’informazione) costretti a lasciare l’Iraq, richiamati dai loro giornali, in quanto ormai diventati merce di scambio pregiata. L’ opinione che i pregiudizi della Sgrena non siano rilevanti tientela ben stretta: sai che razza di informazione da una del genere.
Questa mattina, su La 7, il prof. Vittorio Parsi rilevava che i giornalisti embedded (ma in Iraq non lo sono tutti) non siano tali anche intellettualmente: vedi l’episodio del prigioniero freddato da un marine o quello agghiacciante della famiglia irachena sterminata ad un checkpoint, denunciati proprio dai giornalisti a seguito delle truppe americane. Al contrario, abbiamo avuto dimostrazione che vi sono giornalisti intellettualmente embedded con la ìresistenzaî irachena.
P.S. Fino ad ora avevo evitato di scrivere della Sgrena, ma poiché ci avevano tanto decantato la sua professionalità, non vedo perché non mettere in rilievo le voci fuori dal coro. E che dire del filmato che la mostrava sconvolta e in lacrime? Mi aveva mosso a compassione, ma la giornalista stessa, con le sue dichiarazioni in proposito, mi ha fatto comprendere che tanto valeva commuoversi per le esibizioni grondanti lacrime di un’Isola dei famosi qualsiasi.
Quanto alla tua pena per il post, sono una liberale, perciò ognuno, compreso te, può avere le opinioni, i sentimenti e le sensazioni che crede. Io la pena, in questi giorni, l’ho riservata ad altro.

PuntinoÆ 10 marzo 2005 alle 16:09

Blind: sta calma che in Norvegia ti si sono congelate le sinapsi. Nessuna indulgenza, ho detto tanto quanto te in merito alle misure di sicurezza che avrebbe dovuto prendere, e alle conseguenze che abbiamo dovuto assistere. Solo ho usato meno isteria. Così come ho fatto del resto con quegli altri 4 (per fare un esempio, eh), cosa che invece non mi pare di aver mai sentito da parte tua. Minerva: sei generosa :)

bill 10 marzo 2005 alle 16:09

A me pare evidente che la sinistra sia imbufalita con la trasmissione di Rai2 non solo perchè, pur nel rispetto del contraddittorio, pende verso il centrodestra. Già questo è un peccato originale da scontare, ma non è il più importante. Il fatto di gravità inaudita è che ha trasmesso in prime time le allegre conversazioni telefoniche di alcuni quei vivaci ex ragazzi, noti ai più come noglobal. Caspita, proprio quando stava passando come dato definitivo che gli incidenti di Genova li avesse organizzati la Polizia così, per il gusto di fare un pò di casino, cosa ti vanno a trasmettere quei fascistoni di Rai2? Che alcuni dei rivoluzionaroi in carriera nostrani sapevano della presenza dei Blck Bloks, e anzi organizzavano con loro un qualche assalto in città. Naturalmente, per i nostri scolari questa è propaganda. E siccome a sinistra sono persone serie, mica come noi succubi della propaganda e della pubblicità, dopo quella trasmissione nessuno ha più parlato di questi fatti. Chissà se un magistrato ha assistito a quella trasmissione; forse erano già a letto provati dalla lunga giornata di lavoro. Della serie: quelli che vogliono fare un’informazione libera; quelli dell’obbligarietà dell’azione penale.

PuntinoÆ 10 marzo 2005 alle 16:22

Bill: io, che non incarno la sinistra, mi sono infastidito non tanto perchè abbiano fatto sentire le intercettazioni, è stata una buona cosa perchè salti fuori la verità. Ma più che altro perchè sono disponibili a tutti e da tempo una miriade di filmati amatoriali su internet dove si vedono cose pazzesche, li -tutti- avevano perso la testa. Perchè quelli in tv non sono mai usciti? Da qui io credo che le intercettazioni siano state usate in maniera strumentale.

LR 10 marzo 2005 alle 16:22

Che tra l’altro sono anche divertenti da ascoltare, una cosa tipo:
“Uè, tennimm’ i Nogglobbàl, o Bleccheblòk vestite ‘e niro” “Uè Carùso, è ovver’? Bùono bùono” :-)

blind 10 marzo 2005 alle 16:42

Stefio, Cpertino, Agliana e Quattrocchi non sarebbero mai partiti oggi come ha fatto invece Sgrena.
La tua indulgenza e’ doppiamente assurda quando la definisci nella sua stupidita’ ma poi la ritieni degna di essere letta…
La mia umana simpatia va ai quattro ragazzi che erano partiti (in un momento meno difficile di oggi( per guadagnarsi la pagnotta.
Mentre andare a fare la giornalista kamikaze, come lei ha fatto, non solo a mio parere, le dovrebbe meritare solo il generale disprezzo.
Vedo pure che mai come in questi mesi i media si stanno rivelando un’arma micidiale in mano ai terroristi e loro fiancheggiatori e la Sgrena ha fatto la sua bella parte a sostegno dei suoi amici tagliagole, insieme al giornale per il quale scrive.
Blind
p.s.: facciamo molta attenzione a non offenderla che’ magari ci becchiamo una querela dalla paladina della liberta’ di parola: solo della sua, pero’.

roboproc 10 marzo 2005 alle 17:59

… ma la colpa di un omicidio non è di chi
sparava? quando il grilletto lo premono i terroristi è solo colpa loro ,senza se e senza ma, se ci sono vittime, (nessuno ,neanche per sogno, provi a parlare di incoscienza o “condotte” kamikaze ), quando lo fanno gli americani è colpa (in questo caso) della sgrena…molto strano

ola 10 marzo 2005 alle 18:17

La Sgrena ha sulla coscienza un morto, per la sua iperstupidità e strafottenza e mi auguro che la vergogna ed il rimorso la possa accompagnare per tutta la vita.
Ho scritto mi auguro, perchè al momento mi sembra che la Signora nn abbia coscienza nè di ciò che ha fatto nè di ciò che ha detto. Speriamo in un suo rigurgito di dignità e questa volta sì di coraggio, perchè specchiandosi nn si faccia schifo.

LR 10 marzo 2005 alle 18:19

roboproc, consiglio spassionato. Secondo me se cerchi sul dizionaro “terrorista”, poi “americani”, poi “esercito” o “polizia”, ti sarà tutto un po’ più chiaro.

k. 10 marzo 2005 alle 18:31

Grazie Minerva per aver segnalato questo articolo che aiuta a comprendere un po’ meglio questa vicenda e che dimostra come in questo blog si cerchi costantemente di abbassare i toni, affinchè l’informazione resti tale, (anche non necessariamente obiettiva) e non venga invece offuscata dalle solite polemiche sterili e inutili e a volte purtroppo dannose.
Un Blog autorevole riporta le dichiarazioni di un ex comunista il quale riferisce di un viaggio che avrebbe fatto sull’Eurostar insieme a Rolli sulla tratta Roma MIlano, . a un certo punto la nostra si sarebbe tolta le scarpe e un odore nauseabondo di cavolo marcio si sarebbe sparso per tutto il vagone. Invitata a rimettersele la nostra avrebbe risposto “sono gli Islamici i a puzzare, io sono filoamericana e le mie estremità profumano di gelsomino ” altre sue due colleghe che corrisponderebbero forse a Blind e alla stessa Minerva, in solidarietà alla compagna pure si sono tolte scarpe e calzini, agitandoli come una bandiera nell’aria già guasta,. La situazione è precipitata quando un certo Bill, al solito ubriaco fradicio si è messo a petare declamando in ottava gli editoriali di Feltri contro le Ferrovie dello Stato sbulonate e stataliste .
Si dice alcuni viaggiatori ostaggio della tremenda puzza avrebbero girato dei videomessaggi col videofonino in cui implorano piangendo il governo la società, di fare qualcosa per liberarli,
Questo per dire, come la solita sinistra falsa fintobuonista e pacifinta abbia il pregiudizio anche nel naso e non riesce più a distinguere nemmeno i cattivi odori.
un saluto a ttutti
Ciaok.

Ull 10 marzo 2005 alle 19:21

K, ti sei messo di impegno, ma bisogna vedere i fatti per decidere il valore delle testimonianze. La sgrena e compagni hanno raccontato balle su balle per aizzare l’opinione pubblica contro gli Stati Uniti, hanno dichiaratamente affermato “la non inimicizia” verso i terroristi… cosa altro vuoi che facciano, si facciano esplodere in mezzo ai turisti americani in gita a roma ? Questo articolo olandese ha avuta tanta eco semplicemente perché rispecchia ciò che è evidentissimo dai fatti.

Puntini 10 marzo 2005 alle 19:25

Hai troppa ragione! l’informazione e i toni bassi si mantengono parlando di agguato, di tentativo di far tacere L’Informazione (I maiuscola non casuale). Poi se la portatrice del Verbo finisce su un giornale olandese per una banale sottovalutazione, quell’articolo diventa disinformazione (gli olandesi sono noti per questa pratica disdicevole) e i commenti al bieco tentativo di distruggere l’illuminata fonte dell’Informazione sono solo flatulenze.
L’Informazione è parlare di 300/400 colpi sparati contro un’auto da un blindato. Salvo non rendersi conto della stupidaggine (definiamola così), perchè hai più probabilità di vincere al superenalotto che non uscire viva da una situazione del genere. L’articolo del giornale olandese è soltanto una conferma.

marcom 10 marzo 2005 alle 19:27

K.e Puntino(Boh)li ho notati nell’elenco dello ”scemo di turno del blog”.Non poteva essere che cosi’.Ora e’ tutto piu’ chiaro.

skualo 10 marzo 2005 alle 20:57

finalmente la sgrena è tornata a casa sua dove spero (ma non credo) si seppellirà per il resto dei suoi giorni evitando di sparare altre balle come quelle che solo il ricovero ospedaliero e le cannule mediche sono, sinora, riuscite a limitare.
niente di nuovo sotto il sole; come al solito in questo paese qualcuno è riuscito a diventare un personaggio con il solo contributo delle sciocchezze di cui si reso responsabile.
non voglio farla tanto lunga anche perchè nei commenti precedenti sono state esposte molte delle osservazioni che tutta questa vicenda mi ha suggerito però vorrei sottoporre una proposta:
perchè non viene istituita una rubrica nella quale raccogliere (per averle a portata di mano in caso di bisogno) le cazzate che la nostra stampa di sinistra ci propina ? il titolo? vedrei bene “USQUE TANDEM…”
p.s. olden, che fortunatamente non ha ritenuto di intervenire, ha trovato dei degni epigoni.

YukioMishima 10 marzo 2005 alle 21:07

…sento qualcuno che sta raschiando il fondo del barile…forse è da lì che vengono i cattivi odori, non dai piedini delle nostre.. ;P

francesco 10 marzo 2005 alle 21:13

devo essere sincero, voialtri non mi deludete mai!
sui giornali americani, noti e meno noti, e sulle sezioni OT dei forum stranieri che conosco (per la maggior parte tecnici) si discute sulle regole d’ingaggio e sulle vittime civili ai posti di blocco (a proposito, interessante articolo) e qui non trovate di meglio che prendervela colla sgrena perchè sarebbe la vergogna dell’italia e del giornalismo?

PuntinoÆ 10 marzo 2005 alle 21:42

Blind: no questa è davvero carina, sei in grado di dire che “loro, con questa situazione difficile non sarebbero mai partiti”. Allora qui si fanno strada alcune ipotesi:
1. Sei la figlia illegittima di Cupertino, e nonostante tutto sei in diretto contatto con lui per poterlo affermare.
2. CI hai i poteri del mago oronzo, e ti sei insinuata nelle loro menti.
3. Fai basilari supposizioni usando il senno di poi. E in quanto tali fondate solo su un “forse”.
Io voto per il 3. Tu?

elisa 10 marzo 2005 alle 21:45

io sulla premiata ditta Sgrena/Scolari riesco a dire solo una cosa: “Nun te reggecchiù”.
Ciao :-)
elisa

blind 10 marzo 2005 alle 21:47

Ah, quanto piacerebbe anche a me poter discutere di regole di ingaggio !
Ma purtroppo una scriteriata donna che non vive a New York ma a Roma, ha trascorso intere giornate attaccata al telefono e alle telecamere, in coppia con un quaquaraqua’ qualunque, supportata da un quotidiano famoso. nel tentativo di distruggere la stabilita’ di rapporti tra Italia e USA. e raccontandoci quanto l’hanno trattata bene i suoi ospiti ai quali ha pure impartito lezioni su come operare meglio la loro “resistenza”.
E se la smetteste di difendere l’indifendibile solo per partito preso magari eviterei anche di rispondere.
Comunque i giornali americani scrivono anche di questa giornalista che parla troppo e male.
Blind

Minerva 10 marzo 2005 alle 22:39

Checkpoint e regole d’ingaggio!? Ma non era un agguato? Con 300/400 spari?
Saluti a tutti, vado a lavarmi i piedi.

LR 10 marzo 2005 alle 22:39

Francesco, mica te la cavi così, stiamo aspettando ansiosi la tua brillante e innovativa soluzione alle pallottole contro il terrorismo. Oggi per l’ennesimo attentato sono morti in 46 a Mossul durante un funerale, ma ci sono giornalisti troppo occupati a pensare alle “manciate di proiettili” e alla “pioggia di fuoco” sparate dagli americani. Continuate a girare la frittata ma ormai è fredda…

blind 10 marzo 2005 alle 23:41

PuntinoReg., c’e’ un quarto punto facile, facile:
da mesi tutti i governi, compreso il nostro, sconsigliavano a chiunque, tranne i giornalisti sotto protezione e la CRI, di recarsi in Iraq.
La Sgrena, accecata com’e’ dalla sua passione militante, ha pensato bene di ignorare ogni raccomandazione.
I quattro ragazzi, al contrario, avrebbero rispettato le direttive del governo.
Blind
Blind

PuntinoÆ 10 marzo 2005 alle 23:49

Ellovedi che siamo al punto 3? La tua conclusione non può che finire con un “forse”. Certo, se tu avessi una Delorean a disposizione, eh? :)))

blind 10 marzo 2005 alle 23:58

Speriamo che cambino le regole d’ingaggio, almeno cosi’ vedremo morire molti piu’ soldati della coalizione.
Chissa’ se i terroristi cambieranno anche le loro di “regole”?
Minerva, fai come me: i piedi fateli lavare da uno schiavo scelto tra i maschi filoterroristi che tanto fanno gli spiritosi.
Blind

blind 11 marzo 2005 alle 00:14

Di quale “forse” parli.
La mia frase e’ assertiva e il condizionale e’ d’obbligo per rispetto della sintassi.
Blind

Godai 11 marzo 2005 alle 00:51

Scusa ma questo lo ha detto un giornalista olandese o qualcosa del genere… dove stanno le prove che la Sgrena abbia davvero pronunciato queste parole?
A me per esempio ieri hanno detto che Bossi ieri è uscito in strada nudo gridando “Forza Palermo!!!!”

lynch 11 marzo 2005 alle 03:01

Non è di imprudenza che incolpo la Sgrena. L’imprudenza ha certo causato -indirettamente- un morto, ma è una morte sulla quale pesano responsabilità pesanti che sono anche di altri, non solo sue. E se per mesi ci siamo mostrati infastiditi nei confronti di quei presunti giornalisti ai quali imputavamo la ricerca della migliore vasca idromassaggio o della pashmina più trendy, ben sistemati all’interno del Palestine, ora non possiamo rovesciare il colpo e biasimare qualcuno per aver cercato -sia pure con pesanti pregiudizi ideologici- di lavorare “sul campo” in un ambiente minaccioso e insicuro.
Il giornalismo non sempre è prudente. Non è stato prudente Robert Capa, sbarcato insieme alla prima ondata ad Omaha Beach. Non lo è stato Peter Arnett in Vietnam o James Natchwey in Bosnia e in Afghanistan. E con loro molti altri.
Ciò che squalifica, professionalmente, la Sgrena, è il suo comportamento immediatamente dopo la liberazione. Era certamente traumatizzata dal mese di sequestro e soprattutto dal conflitto a fuoco subito. Aveva due scelte possibili, a mio parere: la scelta umana di tacere, per pensare soprattutto a riprendersi e a riorganizzare le proprie idee. E la scelta professionale di non smettere d’essere giornalista e testimoniare immediatamente, con chiarezza, cautela e rigore logico, gli eventi appena accaduti.
Ha scelto invece uno spartito ibrido, ambiguo: nel quale, mescolando opinioni ai fatti, rigurgitavano tutti i peggiori pregiudizi di un giornalismo militante, assai poco ancorato ai fatti e preoccupato solamente di poter confermare se stesso. Facendo così, oltre al deprimente risultato di doversi continuamente smentire e correggere, ha provocato un danno soprattutto a se stessa, ha mostrato notevole ingenuità, quasi dimenticando di avere in quel momento troppe orecchie all’ascolto, e non ha reso un bel servizio al corpus della stampa italiana agli occhi del mondo intero.
Pertanto concordo, pur tenendomi ben lontano da ogni giudizio umano e morale, con la conclusione dell’intervento. Propagandista sì, militante politica certamente, giornalista mai più.
Non per nostra diagnosi: per suo stesso esplicito disvelamento.

pius 11 marzo 2005 alle 10:40

“A me per esempio ieri hanno detto che Bossi ieri è uscito in strada nudo gridando “Forza Palermo!!!!” E tu, Godai, l’hai considerata un informazione affidabile?

Puntini 11 marzo 2005 alle 11:00

Nessuno biasima il fatto che abbia cercato notizie sul campo da bravo giornalista, ma il come l’ha fatto.
Capa si è buttato insieme ai soldati dello sbarco in normandia, ma non lo ha fatto prendendo una barca e facendosi trovare davanti alla costa francese. Altri corrispondenti di guerra si sono accertati che le parti in conflitto fossero d’accordo a rispettare lo ‘status’ di giornalista e hanno seguito l’una o l’altra parte. L’imprudenza è ben altra cosa. Questa io la definisco sciempiaggine. Avrebbe fatto il suo mestiere se avesse cercato un contatto con i terroristi e avesse cercato di testimoniare il loro punto di vista anche seguendoli in azioni di guerra. Ma girellare come una turista sapendo che quasi sicuramente questi cercheranno di catturarti non lo ritengo fare bene il proprio mestiere.
x Godai.
Se un giornalista dichiara qualcosa per testimonianza diretta su un articolo di giornale dobbiamo non credergli per principio? Che venga smentito.

Minerva 11 marzo 2005 alle 11:24

Lynch, sull’opinione riguardo al comportamento tenuto dalla Sgrena dopo la liberazione, siamo d’accordo.
Sull’imprudenza: so bene che un giornalista, a maggior ragione se corrispondente di guerra, deve prendersi dei rischi. Ma in questo caso si è andati ben al di là della semplice imprudenza, con l’incoscienza di chi ha la mente velata dal pregiudizio. E con il risultato che, volendo informare, si è arrecato un grave danno proprio all’informazione in quell’area (mi riferisco al ritiro dei giornalisti italiani).
Il titolo del post è una frase del reporter olandese, ho voluto essere fedele a quanto scritto nel testo originale ma, personalmente, ritengo che più che di vergogna si debba parlare di iattura o disgrazia o danno.
Doornbos auspica per la Sgrena proprio una carriera da parlamentare: è facile prevedere che, nel 2006, le proposte di candidatura non mancheranno.
P.S. Blind, niente schiavi: i piedi non me li faccio lavare neanche da mio marito (anche se filo americano) :)

bill 11 marzo 2005 alle 11:51

Chiaramente il comportamento della Sgrena dopo la sua liberazione non mi è piaciuto per niente. Non perchè si pretendesse che cambiasse idea a proposito della guerra, ma l’ostentata ricerca di “comprensione” per i terroristi, il “non sentirli nemici” etc etc mi suonano come falsità dette con il solo scopo di giustificare il suo congenito antiamericanismo. Personalmente, trovo il sostenere posizioni terziste e l’equiparazione cara alla sinistra radicale terrorismo-USA stomachevole, oltre che stupido. Detto questo, ho l’impressione che si rischi di attribuire responsabilità un pò casualmente. Vogliamo dire una volta per tutte che gli unici e veri colpevoli di tutto sono i terroristi? La drammaticità della situazione irachena è il risultato della loro esistenza e del loro operato, e il fatto Sgrena fà parte di questa realtà. E’ quello il cancro da estirpare, a tutti i costi.

lynch 11 marzo 2005 alle 14:01

Minerva, so bene che il titolo è stato tratto dal corpo dell’articolo, e approvo tutti gli altri termini che avresti usato in sostituzione. In quanto ad imprudenza ed incoscienza, è difficile stabilirne la soglia che tende, a volte, a restare soggettiva. Per il resto, completamente d’accordo, as usual.
p.s. una curiosità per Blind. Da un giorno all’altro ti ho vista trasvolare dal rimpianto nostalgico per le geishe dimenticate all’iconografia dominatrice femminile con lo “schiavo” dedicato al lavaggio dei piedi (beh, almeno non erano tacchi a spillo). Un volo acrobatico :)

Francesco 11 marzo 2005 alle 14:13

OT:
Finezze di quel grande quotidiano che è il Manifesto.
” … Calipari è stato assassinato dal fuoco americano … [dal sito]
… l’uccisione di Klinghoffer …. [dal giornale di oggi]
Poi dicono che Berlusconi insiste troppo sull’anticomunismo.
Saluti
Francesco

blind 11 marzo 2005 alle 14:40

Minerva, la tua battuta in risposta alla mia su gli schiavi mi ha ricordato che la titolare di questo blog e’ stata accusata, in modo assolutamente ingiusto e gratuito di essere razzista.
Ora, considerato il fatto che, pur essendo io una liberale scalmanata che non si e’ neppure avvicinata mai a idee razziste o minimamente illiberali, ma che sa di esporsi, come tutti qui, ad essere interpretata male da chi legge, vorrei chiarire che per scherzo, ogni tanto, scrivo cose assurde come quelle su fantascientifici schiavi filoterroristi.
Siccome non si sa mai, spero non venga in mente ad alcuno di accusare Rolli di essere schiavista visto che permette commenti paradossali come i miei.
Grazie
Blind
p.s.: Minerva naturalmente tu mi hai solo dato lo spunto.

blind 11 marzo 2005 alle 14:51

Lynch, ho letto dopo il tuo commento sulle geishe ma credo di aver risposto anche a te col mio ultimo, vero?
In poche parole: sono scema cosi’ di mio.
Blind

Minerva 11 marzo 2005 alle 15:05

Blind, intendevi dire che certi sinistri non sono in grado di comprendere ironia e paradossi? :)

lynch 11 marzo 2005 alle 15:17

Blind, s’intende che stavo affettuosamente scherzando. E’ ovvio.

blind 11 marzo 2005 alle 16:13

Lynch, il tuo appunto chiariva meglio del mio commento successivo che cosa intendo per paradossi.
Ribadisco solo che quando scrivo cose equivocabili non sono mai preoccupata per me ma per chi e’ responsabile del blog, visti i precedenti che sappiamo.
Ciao a te e a Minerva !
Blind

shylock 13 marzo 2005 alle 15:29

io non capisco di cosa ci lamentiamo: la sgrena si è pure ricordata di ringraziare il governo prima dei rapitori… la sinistra ne ha fatti di passi avanti dalle due simone ad oggi…

paolo 16 ottobre 2005 alle 02:27

senza cervello si deve vivere benissimo, vero Minerva? Fai schifo.

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