Al governo con Bertinotti

L’Unione, se dovesse andare al governo, dovrà fare i conti con Fausto Bertinotti e il suo programma ben sintetizzato in cinque punti essenziali:
* Aumento salari e stipendi, in previsione dell’introduzione delle 35 ore
* Patrimoniale
* Aliquote Irpef da correggere assolutamente, tornando alle precedenti
* Estensione articolo 18
* Abolizione proprietà privata
* Niente dazi per fronteggiare l’invasione asiatica, ma aumento dei diritti dei lavoratori per combatterla

di Rolli il 8 marzo 2005 in Politica · 28 commenti

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Raff 8 marzo 2005 alle 09:01

Ehi mancano i kolchoz, i piani quinquennali, e l’elezione del comitato centrale. E poi non voleva rinominare Roma in Faustogrado?

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Francesco 8 marzo 2005 alle 09:19

Caro Raff,
sembra che questa sia la richiesta vera, le altre sono solo propaganda per i gonzi.
Francesco

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giancarlo 8 marzo 2005 alle 10:59

E non si possono piu’ mangiare i bambini a colazione? E’ un’ingiustizia.

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rollo 8 marzo 2005 alle 11:49

eh, sti comunisti, sempre detto io che non ci si poteva fidare
mi ha detto la tabaccaia che le ha detto un cliente che un amico di suo cugino è stato rapito, l’hanno fatto lavorare in un gulasch comunista e quando l’hanno rilasciato gli mancava un rene e metà del fegato

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Rolli 8 marzo 2005 alle 12:17

Invece vedi, da noi non solo certi rapiti stanno benissimo tr auna lezione di mimo e un’altra, ma fanno crepare anche chi va a salvarli. Siamo all’avanguardia.

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blind 8 marzo 2005 alle 12:20

…E dove sta scritto che non si possono mangiare i bambini?
Una volta che al governo avremo la dittatura del proletariato con a disposizione ancora le risorse accumulate dal criminale capitalismo: niente antropofagia!
Appena pero’ gli spicci saranno finiti, come la storia comunista insegna, e la fame sara’ ovunque (meno che nelle belle case dei commissari del popolo) allora si potra’ apparecchiare servendo bambini e adulti, a piacimento!
Ci sono ancora dei sopravvissuti ucraini che queste cose le hanno viste e provate sulla loro pelle, quando il sol dell’avvenire si chiamava Unione (che bel nome tornato di moda) sovietica!
Blind

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blind 8 marzo 2005 alle 12:24

…In alternativa si raccomanda la prostituzione dei bambini che e’ una grande risorsa per lo stato, sia all’Avana che in Corea del Nord…
Blind

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bill 8 marzo 2005 alle 13:32

Ribadisco che la cosa più divertente di questi ultimi tempi sono i comunisti che si vergognano di essere comunisti. In effetti, non solo per i morti che un’ideologia di merda ha fatto e continua a fare nel mondo, ma proprio per quell’idiozia insita nel concetto prepuberale dell’eguaglianza, da vergognarsi ce n’è. La cosa più deprimente, invece, è che comunisti sono, e tali rimangono. Poi c’è un sacco di gente che, come diceva di sè Flaiano, non è comunista: non se lo può permettere.

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ispirati 8 marzo 2005 alle 18:44

fischia il vento, infuria la bufera…

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giacomo 8 marzo 2005 alle 18:53

bill, finora ne avevo solo il dubbio, ma adesso ho raggiunto la certezza: sei un idiota

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bill 8 marzo 2005 alle 19:01

Tenero Giacomo, penso di non essere il primo e neanche l’ultimo, a mandarti a cagare.

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Kontrasto 8 marzo 2005 alle 20:24

Bill, sempre a rivangare ideologie morte e sepolte da decenni?
E poi.. Invasione asiatica? GhghghghGHghghgh..

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LR 8 marzo 2005 alle 20:53

E’ passato così tanto dall’ultimo congresso di Rifondazione? :-)

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bill 9 marzo 2005 alle 14:56

Vedi Kontrasto, per me sicuramente le ideologie sono morte e sepolte. Per alcuni partiti e relativi elettori sicuramente no. E qui non si rinvanga niente: se Rifondazione e il partito di Cossutta andassero al governo, proporrebbero leggi che vanno in una certa direzione. Se Berinotti afferma di lavorare in prospettiva per l’abolizione della proprietà privata, so anch’io che non sequestra la cartoleria qui sotto: le renderà solo la vita impossibile ad esempio usando, male, la leva fiscale. Ed è una scemenza, sia concettualmente che praticamente. Poi, andando oltre il parlamento, in Italia agiscono gruppi armati che hanno fatto fuori Biagi, che mettono in questi giorni qualche bombetta qua e là etc etc. A te e al Tenero Giacomo sembreranno sciocchezzuole, a me no.

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!bud 9 marzo 2005 alle 16:03

Bah… tanto fumo. Anche a destra stanno vis a vis nazionalisti (An) e secessionisti (Lega). E’ non mi pare una spaccatura di minor conto. Ogni giardino è un vasto ospedale, è il proporzionale, baby.

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bill 9 marzo 2005 alle 16:22

In realtà, Bud, mettendo un attimo da parte il tifo da stadio, uno stato federale non è per forza in contrasto con il concetto di unità nazionale. Che poi i partiti italiani, anche a causa del particolare sistema spartitorio, si azzuffino per fregarsi voti l’un l’altro è vero. Di là, la spaccatura è ideologicamente molto più importante perchè coinvolge argomenti di socialità, fiscalità e politica estera e finanziaria.

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Diddy 9 marzo 2005 alle 16:40

eh ehe eh ve lo avevo detto che i mali dell’italia sono tutti scritti nel libro nero del comunismo.
E che siamo in braghe di tela perchè nei primi 50 anni della repubblica siamo stati sotto un regime comunista.
Magari avessero comandato Craxi ed Andreotti!!!!

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marcom 9 marzo 2005 alle 17:13

Siamo stati sotto un regime consociativo,se non per 50 anni,almeno per una ventina:Craxi + Andreotti + PCI tutti d’accordo a fare man bassa dei soldi dei contribuenti.Tanto,poi,nuove tassettine e via cantando.E i poteri forti godevano!

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bill 9 marzo 2005 alle 17:14

Perchè, Diddy, nei governi dell’arco costituzionale, in quelli “tecnici”, e in larga parte delle regioni, province e comuni la sinistra cosa faceva, opposizione? E nella spartizione delle tangenti, come mai s’è arraffata un sacco di quattrini se non contava nulla? Un bel mistero davvero. Ah, fra parentesi, Andreotti ha sempre sostenuto l’Ulivo: tenetevi i vostri santi, sù da bravi.

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Petronius 9 marzo 2005 alle 18:25

Hai trascurato il vantaggio della politica estera però: l’Italia grande amica di Cuba, Cina, Bielorussia, Corea..
Saluti a Rolli la Vampira (secondo la definizione di Harry)

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Return 9 marzo 2005 alle 19:54

veramente (saluti a tutti, sono mancato per un po’) l’amico della Bielorussia è l’amico di Berlusconi, compagno Putin. Tsk.

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blind 10 marzo 2005 alle 17:53

Scusa Bill, volevo risponderti a proposito delle prossime elezioni ma mi pareva che continuare a farlo nel post sulla Sgrena, incasinasse troppo la questione.
Tu dici che basterebbe che tutti andassero a votare ma io penso che proprio in questo sta una delle debolezze del centro destra.
L’elettorato moderato non sente il sacro fuoco della chiamata alle armi che e’ invece prerogativa dell’elettorato di sinistra.
Quest’ultimo e’ molto piu’ ubbidiente e irreggimentato e, molto raramente, fa mancare la sua partecipazione al voto.
Anche se Prodi gli facesse schifo, sarebbe l’odio contro Berlusconi a spingerli a votarlo turandosi il naso.
Nel Lazio Prodi, si diceva, avrebbe aiutato anche i radicali a presentarsi da soli e portare via voti a Storace, Ma poi i sondaggi su Pannella evidentemente erano poco lusinghieri per cui gli ha abbandonati al loro destino.
Ma non si e’ fatto mancare la possibilita’ di aiutare la Mussolini a presentarsi, forte com’e’ di un 5% per Alternativa….
Per quello che so nella CDL c’e’ solo AN che si giova di una militanza di stretta osservanza degli appuntamenti elettorali e poi c’e’ la Lega che e’ molto organizzata ma solo al nord e che a ogni vigilia di elezioni fa di tutto per far perdere gli alleati, mettendosi di traverso con minacce di andare da sola e altri espedienti (vedi la storia dei dazi di questi giorni e ultimatum correlati) che ogni volta causano aumento dell’assenteismo.
Vorrei essere ottimista come te e ti sarei grata se mi convincessi che ho torto.
Blind

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ola 10 marzo 2005 alle 18:42

c’è un’altra cosa che Bertinotti vuol mettere assolutamente nel programma, ma nn se ne parla: vuole chiudere i centri di accoglienza per gli immigrati e lasciarli così transitare su e giù in Italia senza controllo.
Bel programma vero?

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blind 10 marzo 2005 alle 19:29

Assenteismo? No, volevo scrivere astensionismo.
Scusatemi !
Blind

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blind 11 marzo 2005 alle 13:42

Senza dimenticare, Bill, che l’antiberlusconismo e’ stato ormai diffuso in modo perfettamente scientifico, tanto che supera di gran lunga l’antifascismo che e’ sempre stato il cavallo vincente della sinistra.
Le parole d’ordine si diffondono tra i comunisti piu’ velocemente dei pidocchi in una classe di 40 bambini dentro un aula di 2 m x 2 e, come negli anni sessanta e settanta anche oggi c’e’ un pericolo incombente per la nostra democrazia e si chiama non piu’ fascismo ma Berlusconi.
Blind

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bill 11 marzo 2005 alle 16:10

Guarda Blind, la sinistra è così divisa su tutto che batterla alle elezioni sarebbe un gioco da ragazzi. Dico “sarebbe” e non “è” perchè coloro che rappresentano il centrodestra mostrano una pervicace attitudine al masochismo. Se si può capire che ogni partito della coalizione faccia le coccole a determinati bacini elettorali (AN e CCD agli statali, la Lega ai piccoli imprenditori e così via), appare ai più profondamente cretina la consuetudine delle minacce di uscita dal governo ora di uno ora dell’altro. Non ci vorrebbe molto ad appianare divergenze, che non vengono dall’analisi dei problemi ma dai metodi per affrontarli, nel chiuso di una stanza: niente, si scatenano polemiche inutili e si perde tempo su questioni di lana caprina. La diatriba, inutile, sui dazi ne è una prova. In conclusione: la sinistra non ha nulla da proporre, se non l’ibernazione di un concetto di stato e di società che già non funzionava ieri, figuriamoci oggi. Il non avere voluto, perchè SI POTEVA, cambiare radicalmente vecchi ordinamenti, consuetudini, paludamenti di un parlamentarismo vecchio stile è stato un freno alle riforme, che pure tutte le componenti del centrodestra vogliono. Ma ciononostante manca un anno alle politiche, e comunque sarebbe ingeneroso non riconoscere che alcuni passi, e importanti, sono stati fatti. Se solo ci si mettesse a lavorare, infischiandosene della polemicuzze stupide che scatena la sinistra , e facendo quindi riforme organiche (penso ad esempio alla giustizia, ma non solo) non ci sarebbe partita. E così, mi auguro vivamente, sarà.

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blind 11 marzo 2005 alle 17:47

Bill, non e’ sulla tua analisi che non concordo.
Sono le vie della comunicazione porta a porta che sembrano sconosciute alla cdl.
Per fare un esempio, il pensionato che ha bisogno di un aiuto per la sua mobilita’ o di una consulenza fiscale e pensionistica, ha contatti solo col volontariato cattolico o di sinistra e con i caf del sindacato i quali offrono i loro servigi (lautamente pagati dallo stato) insieme al volantino per l’Unione e contro Berlusconi.
Alla pancia del pensionato non arrivano le nostre corrette analisi ma il messaggio inequivocabile del berlusconi corrotto che si fa le leggi per salvarsi dalla galera.
O no?
Blind

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bill 11 marzo 2005 alle 18:21

Quello che dici blind, che è vero, è anche ciò che ci distingue in positivo dalla sinistra militante. Perchè da quelle parti si vive la politica in mniera totalizzante, ovvero tutto quello che si fà assume un significato politico e ha un fine politico. Noi si pensa al contrario che la sfera politica, ad esempio, sia indipendente da quella dell’impegno sociale, dalla solidarietà etc etc. La vulgata corrente, stupida perchè menzognera, vorrebbe che solo a sinistra ci si occupi di problematiche sociali, mentre qui saremmo tutti impegnati esclusivamente a riempirci la panza e le tasche a scapito del prossimo. Questo è solo stupido. Altra cosa è la ritrosia, mista anche ad un pò di vigliaccheria, che molti hanno riguardo non solo l’attivismo politico, ma anche addirittura ad esporre il proprio pensiero. Si ha paura a dire pubblicamente che si è favorevoli a questo governo, per timore di essere non omogenei a quello che tante mezze calzette, fra culturame, comiconzoli, nani e ballerine ogni giorno ci blaterano dai media. Per questo è stato e sarà ancora più bello vincere, e guardare le facce di quelli che pensano di essere sempre ed immancabilmente dalla parte della ragione. Così come è successo alle scorse politiche, così come è successo con l’elezione di Bush: fu bellissimo vedere la metamorfosi della faccia del conduttore di Ballarò, passato dall’entusiasmo euforico per i primi, ridicoli, sondaggi alla disperazione più nera. Avrei pagato il biglietto.

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