Leo Gullotta traditore della Resistenza

“Il tasso di intolleranza in questo partito è insopportabile”, così ha replicato Bertinotti ad alcune frange di Rifondazione che avevano duramente e rumorosamente contestato Leo Gullotta durante la lettura di alcune lettere dei condannati a morte della Resistenza.
Quale la colpa dell’attore? Quella di aver interpretato un film sulle foibe: Il cuore nel pozzo.
I contestatori alla fine della lettura hanno fischiato Gullotta urlandogli “traditore” e “venduto”.
“E’ ignobile” – hanno detto – “la figura di un Gullotta che celebra la Resistenza dopo quel film sulle foibe ispirato da valori antipartigiani”.
Si conferma: il problema non è Travaglio: sono proprio fatti così.

di Rolli il 7 marzo 2005 in Politica · 10 commenti

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Manuele 7 marzo 2005 alle 02:24

Le parole di Bertinotti dicono già tutto. Non mi pare quindi ci sia molto da dire.
E’ la confessione che gli scemi, purtroppo, non ce l’avete solo voi, ma che è una razza pericolosamente comune :)

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Rolli 7 marzo 2005 alle 02:41

L’avevamo già la conferma, Manuele

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ispirati 7 marzo 2005 alle 03:30

leo gullotta e’ un traditore e fara’ la fine di mussolini.

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Passante 7 marzo 2005 alle 05:39

Sul manifesto c’era una recensione che la bollava come una fiction revisionista; ora, mi sono letto l’articolo ma mica diceva perchè, in breve diceva che era revisionista perchè il cinema jugoslavo è un sacco meglio.
Sgrat sgrat e per questo sarebbe revisionista?

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Rolli 7 marzo 2005 alle 06:07

Leggi pure questo

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Passante 7 marzo 2005 alle 06:29

qualuno dovrebbe dire a wu-ming che hanno fatto un film ch esi chiama schindler list dove incredibilmente i tedeschi erano dipinti tutti come cattivi e gli ebrei tutti come buoni; ovviamente gli unici tedeschi buoni erano i collaborazionisti che tentavano di salvare gli ebrei.
Non una parola sugli strozzini ebrei o sul movimento sionista che gettava le basi per massacrare il popolo palestinese.
bisogna dire basta a questi film revisionisti.

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YukioMishima 7 marzo 2005 alle 10:07

Ma dopo tutte le dimostrazioni non avete ancora capito che se la gente la ammazzano a destra, diventa una tragedia, una barbarie, un’opera disumana…mentre se la ammazzano i partigiani di Tito, di Castro o di chiunque altro tenga in mano una bandiera rossa, nessuno ha niente da obiettare, anzi, danno del venduto a chi lo fa..

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Tiziano 7 marzo 2005 alle 15:30

Sono fatti così, sono contro ogni guerra e pacifisti ad ogni costo ma sono pronti a prendere a sprangate chi non la pensa esattamente come loro.

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Mah 21 novembre 2014 alle 03:17

LucaAvete anche Gullotta al servizio della Sicilia srbabee bellissimo!!!Io lo proporrei come assessore alla cultura, o come assessore alle pubbliche relazioni, insomma un ruolo di rilievo per un orgoglio siciliano e italiano come Leo.Chisse0 se Crocetta gli fare0 una proposta!Comunque ha ragione Gullota quando dice che i siciliani si sono stancati! C’e8 cambiamento nell’aria e si vede e si sente!Dobbiamo richiamare a noi tutte le forse per bene e oneste di cui disponiamo per salvare la nostra bella terra!Viva i personaggi anti-mafia come Crocetta, li nuovo che avanza comi i 5 Stelle e le grandi personalite0 a servizio della loro terra come Battiato!Forza alla Sicilia! Salviamola.

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chacko 7 marzo 2005 alle 17:26

La questione ben illustrata da questo episodio, e’ che un bel po’ di questi, che si chiamano comunisti, si sentono in guerra.
E si comportano secondo le regole di guerra, dove il nemico e’ nemico e basta, chi non e’ con me e’ contro di me, conta il fine non i mezzi per raggiungerlo.
A me, andrebbe anche benissimo se si accettasse questo, e li si confrontasse coerentemente con i loro desideri. Evitando il buonismo del cazzo, e dando alle cose il loro nome: questi sono pericolosi, e la loro pericolosita’ va annullata.

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